Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Come Distruggere la Vita di una Persona in Poche Rapide Mosse" è stato scritto da Margherita Ferrari
“Basta un giorno. Un passato e un presente già complicati. E il futuro può essere inghiottito da una sentenza. Un giorno Simone, un ragazzo romano di 17 anni, incensurato, è in giro per la città con la sua ragazza. Prende la metropolitana: all’uscita viene fermato da due carabinieri in borghese che lo osservano da un po’. Simone viene accusato di aver ceduto una ‘canna’ a una persona. Dunque spaccio. È l’8 ottobre del 2008. Da allora Simone si trova sottoposto a misure cautelari; a dicembre viene mandato in una comunità per minori in provincia di Catanzaro, in attesa di una perizia psichiatrica. E della nuova decisione del Tribunale dei minori.
Quello che ha portato Simone a 600 chilometri di distanza, in compagnia di altri ragazzi detenuti o affidati ai servizi sociali, ma soprattutto in cura con psicofarmaci, è una sentenza di primo grado. Il giudice infatti ha deciso per questa soluzione, considerate le sue difficoltà famigliari: la madre è morta quando era piccolo, il padre è un ex tossicodipendente, con problemi psichiatrici, giudicato inidoneo ad accudirlo. L’8 ottobre una volta fermato Simone viene perquisito, poi viene setacciata l’abitazione di suo padre, nonostante lui non viva lì. Quello che gli viene trovato è un pezzetto di hashish, per una quantità di principio attivo pari a 0,368 mg: nemmeno due ‘spinelli’. Una quantità tollerata come consumo personale anche dalla legge in vigore (Fini-Giovanardi).”
(continua su l’Unità, 9 febbraio 2009)
Ciò che più mi sconvolge, di faccende come questa, è la modalità risolutiva di quello che, secondo determinati ceti professionali, si presenta come un grave problema.
Se un/una ragazzo/a si fa una canna di tanto in tanto non è alla ricerca di piacere, o annoiato/a, o piegata in due dai dolori mestruali (( già, proprio così: la cannabis è un’ottima cura per i dolori mestruali. )) . Il soggetto che si fa una canna ogni tanto ha un problema, è malato.
Ecco perché deve essere sottoposto ad una perizia psichiatrica e costretto ad assumere psicofarmaci. Perché gli psicofarmaci non sono una droga, mentre la cannabis lo è.
Poco importa che gli psicofarmaci distruggano il fegato e alla lunga anche il cervello, che diano dipendenza e che, se usati su una persona che non ne ha bisogno, portino a conseguenze tragiche. Non importa, perché sono le case farmaceutiche a produrli e noi ci fidiamo ciecamente delle case farmaceutiche.
Invece non ci fidiamo della canapa, infida pianta infestante, da sempre presente nel nostro territorio. Siamo così terrorizzati dalle sue fronde che siamo arrivati al punto di non usarla quasi più neanche a livello industriale. Irrilevante è il fatto che le piante utilizzate in questo settore siano per la maggior parte ermafrodite, cioé inutili per chi intende farci sopra quattro risate.
Ancor più irrilevante è il fatto che i nostri nonni, qualche decennio fa, dormissero coperti da ruvide lenzuola di canapa e che migliaia di medici abbiamo certificato le qualità positive di questa pianta nella cura del dolore.
Non importa.
Ciò che importa è rinchiudere un ragazzo, orfano di madre e con un padre ex-tossicodipendente, in un centro di cura a centinaia di chilometri dai suoi affetti dove, goffmanianamente, sarà privato del suo corredo identitario e tramutato in una non-persona.

Questa storia è davvero assurda. Dimostra comunque che per la giustizia la tua provenienza familiare, o la ricchezza e la fama contano sempre. Phelps, il campione di nuoto americano, è stato beccato a fumare spinelli e se l’è cavata con uno scappellotto.
Infatti, vedi il ragazzo romano, di buona famiglia, agli arresti domiciliari perchè ha violentato una ragazza, poverino, non era colpa sua ma del divertimento di una sera……..
A leggere non ci si può credere ad un fatto del genere.
Beh, ma Phelps mica é italiano…il codice civile e penale americano é “leggermente” diverso rispetto al nostro…
Non credo che le leggi americane sulla droga siano meno severe delle nostre, anzi.
dipende dallo stato…
Ci sono un po’ di cose che non capisco. Soprattutto non capisco con chi ce l’hai. Sembra che tu ce l’abbia col giudice che applica la legge. 17 anni non e maggiorenne non é responsabile. Se i genitori non possono essere responsabili lo si manda da qualcuno che puó essere responsabil per lui.
l’hashish é vietato dalla legge. Fa male come numerosi studi dimostrano. Certo anche i medicinali possono far male, ma sono assunti, o almeno dovrebbero essere assunti, sotto controllo medico. Se vai in farmacia e ti bombi di “droghe” che il farmacista ti passa sottobanco o che il dottore ti da perche non gli costa niente farti uno firma su un foglietto, dovresti denunicare farmacista e medico, anche quello é illegale come e quanto l’hashish.
Chi si droga, che sia hashish o uno psicofarmaco, dato che entrambi danno dipendenza, é malato e va aiutato a smettere. Poi si puó discutere sul modo migliore…o se sia meglio per tutti lasciar fare alla selezione naturale…
Tu hai dei problemi.Cio’ che non comprendo e’ perche’ la selezione naturale con gli individui ottusi non funzioni,forse perche’ siete la dimostrazione vivente che siamo una razza in via di estinzione er sovrapopolamento.Sei un cazzone.Saluti
quattro ragazzi appena maggiorenni si recarono con la macchina di uno di loro in Svizzera nel 2002 e acquistarono spinelli venduti lì legalmente. Al confine vennero fermati, ammisero di avere in quantitativo di sostanze qui illegali.
La comunicazione del Tribunale è stata notificata solo nel 2008, dopo sei anni! Nel frattempo, alcuni hanno preso la patente che serve per lavorare e quindi hanno avuto grane per la sospensione, altri hanno hanno avuto liti in famiglia o con la ragazza per un fatto ormai archiviato e qualcuno è passato a droghe più pesanti, rovinandosi, tutti hanno dovuto perdere unagiornata per recarsi in tribunale. Non discuto sulla quantità e sulla pericolosità delle sostanze prese, ripeto, per altro legali in Svizzera, questo spetta a un dottore, ma se un provvedimento ci doveva essere perchè aspettare sei anni?
Una venentina di anni fa, al tempo della crociata craxiana contro la “leicità” dello spinello, domandai ad un coetaneo, socialista e fumatore di canne, come conciliasse le due cose, tra loro in evidente contraddizione. Non mi rispose subito, dovette pensarci qualche giorno, ma quando mi chiarì il suo pensiero persi ogni speranza di ottenere risultati positivi con il buonsenso. Mi disse, che secondo lui, quella legge evidendemente ingiusta e sbagliata, non deveva essere presa sul serio, era solo una trovata propagandistica, sarebbe al massimo servita per incastrare qualche “coglione” (disse proprio così) privo di santi in paradiso, uno senza protezioni praticamente. Crollato il PSI questo è passato ad AN, nel 1994 alle elezioni che videro la prima vittoria berlusconiana lo sentii urlare “adesso li sistemiamo noi questi ladroni” lui che esra stato craxiano (non socialista). Non mi sorprendo di questa legge criminale e dei suoi effetti perversi, non mi scompongo a ritrovare i cloni del personaggio di sopra, mi cadono le braccia quando sento persone oneste e non di destra abboccare alla favola della pericolosità della sostanza.
un modo come un altro per fare arricchire gli avvocati, che guarda caso, come gli amministratori di condomini, o medici, o agenti immobiliari sono la maggior parte dei candidati nella mia città.
P.s. ho un pezzo di canapa di 50 anni fa, e credo qualche lenzuola. Forti e fresci d’estate. ottima stoffa.
Questa storia è aberrante. Noi cosa possiamo fare? Se si potesse fare qualcosa lo farei volentieri. L’ipocrisia e l’ignoranza che avvolgono la questione erba sono scandalose. Vogliamo parlare di alcol e di sigarette nazionali e non allora? Ma pefavore!
Lo zelo delle persone che si battono per inasprire le pene contro i fruitori di erba, i cosiddetti “drogati” lo trovo puramente ideologico e culturale. Al solito siamo al medioevo della ragione.
Solo una cosa mi fa sperare. Considerato che una percentuale altissima di universitari ha fatto, almeno sporadicamente, uso di erba e derivati, credo di poter dire che tempo 20, 30 anni la prossima classe dirigente di questo paese cambierà le cose.
Questa, come molte altre leggi italiane (penso alla Bossi-Fini… sarà un caso che Fini c’entri sempre? >__<), è stata scritta con in mente la propaganda, non certo razionalmente.
Pensate alla legge sulla prostituzione, tanto per fare un’esempio… risibile perché inapplicabile, ma quanto hanno sbandierato i TG?
Scusate ma 0.368 mg di principio attivo mi sembrano eccessivamente pochi.
Errore di chi ha scritto l’articolo?
In attesa di una replica da parte dell’autore ti chiedo: quale misura sarebbe più ragionevole secondo te?
Più che entrare nella discussione della giusta misura volevo solo specificare che il principio attivo era di 0.368 grammi, uguali a 368 mg (non quindi 0.368 mg)