Colpo di Telefono
13 aprile, 2009 - 9:00 di Randomante
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Dato che a me la vita reale mi fa schifo, ordino quasi sempre le cose che mi servono via Internet, confidando nelle immense potenzialità della virtualità. Quello che però non tengo in considerazione quando, incauto, il click finale di conferma degli ordini mi conferisce quel senso di sollievo simile a quello che si prova dopo una buona evacuazione, è che non è possibile fare un download immediato di un frigorifero o di un libro, ma bisogna comunque affidarsi a esseri umani tridimensionali.

Ogni ora passata senza avvistamenti per me significava una sconfitta. Ormai diventato, causa gelo e piccioni, uno stoccafisso imbrattato di sterco, mi sono deciso a rientrare in casa e a ricorrere all’ultima arma in possesso di chi non vuole mai schiodare il culo dalla sedia ma vuole lo stesso far succede le cose: la tracciatura online della spedizione.
Noto che sono riportati due tentativi falliti, falliti per INDIRIZZO ERRATO, e un terzo tentativo attualmente in atto. Un indirizzo errato che in verità è corretto. Quindi, a meno che la mia strada o la mia città abbiano cambiato nome a mia insaputa nelle ultime due settimane, accolgo l’invito di CONTATTARE il call center, per chiarire le cose. Supero l’emozione di dover interagire con un essere umano con agilità, grazie al Lexotan.
Chiamo il call center. Ovviamente RESTO IN ATTESA PER NON PERDERE LA PRIORITA’ ACQUISITA. Su questo invito tramonta il sole. Finalmente mi risponde una stronza.

stronza: Servizio CRRFZZIBBBSSS
io: salve. Senta ho un problema con una consegna. Il numero di codice è [ ]
stronza: SI, E’ IN CONSEGNA
io: ok, guardi che mi risultano due tentativi falliti.
stronza: E’ IN CONSEGNA
io: ok. E c’è il rischio che anche stavolta facciate un buco nell’acqua. Ma non mi sembrate i tipi che si scompongono molto per la cosa, giusto? Posso correggere l’indirizzo, se ce lo avete sbagliato? qui mi diceva di contattare il call center
stronza: ORA IL LIBRO E’ IN CONSEGNA
io: Tu guarda! Dev’essere il mio giorno fortunato. Dicevo, forse è il caso che risolva ora la questione dell’indirizzo…
stronza: ORA E’ IN CONSEGNA, CHIAMI DOPO LE 18
io: cioè, devo aspettare che sbagliate per la terza volta? State facendo una gara fra voi?
stronza: DOPO LE 18, ORA E’ IN CONSEGNA – POI COMUNQUE E’ UN PROBLEMA DELLA FILIALE DI NAPOLI
io: ah. Allora mi può dare il numero della filiale di Napoli?
stronza: NON FANNO ASSISTENZA TELEFONICA
io: nemmeno voi.
Ed ora, la top five delle scuse preferite di un risponditore di call center
- il corriere è arrivato, ma lei era in attesa per non perdere la priorità acquisita e se n’è andato
- sento qualcuno che reclama, ma forse sono le mie solite vocine nel cervello
- obbedisco solo a degli ordini ma quando si tratta di essere stronzi, mi muovo in autonomia
- mi spiace, noi impiegati non siamo in possesso delle combinazioni dei nostri cervelli
- contatti questo numero, è inesistente
Colpo di Telefono è di

Beh, i corrieri che lavorano qui in provincia di Brescia hanno per due volte falsificato la mia firma, per sostenere che mi avevano consegnato il pacco. Ho dovuto mandare loro un ufficiale disconoscimento di firma, e csolo due mesi dopo, senza nessuna scusa, mi sono trovato il pacco appoggiato alla cassetta delle lettere. Per dire.
Ti sta bene. la vendita on-line e quella per corrispondenza prima hanno fatto fallire un sacco di negozi, dove l’esercente, tranne le dovute eccezioni, era anche un’amico paziente, consigliava, rispondeva di merce difettosa, pagava le tasse qua in Italia, e magari dava anche lavoro a una commessa.
Chi c’è dietro una vendita on-line? Una multinazionale che non paga tasse in Italia, versa i soldi in un conto di un paradiso fiscale, fa fare i prodotti sfruttando la manodopera spesso minorile in un paese asiatico e non ne risponde se il prodotto è sbagliato o difettoso. Ma non basta. Si sta diffondendo l’abitudine di andare a provare gli articoli nei negozi tradizionali e di ordinarli poi on line, cosicchè ci rimangono:
commercianti incazzati con le spese di gestione e senza entrate
clienti gabbati
aumento di spazzatura perchè poi si butta via
traffico per le strade dei corrieri incazzati per le file e per gli indirizzi che non si trovano
multinazionali sempre più ricche e potenti
popolo del terzo mondo che accorgendosi sfruttato ci odia.
Lo dissi a una conferenza organizzata da Paolo Cento per la tassazione dei redditi su trasferimenti di denaro e il direttore del Secolo XXIX che tra l’altro non aveva segnalato sul giornale l’incontro disse:
“ma voi commercianti non fate gli scontrini” e “ma voi commercianti non state al passo coi tempi” dite voi che c’azzecca.
Se le macchine e i robot sostituiscono l’operaio, le vendite on-line uccidono quel tessuto fatto non solo di negozi ma anche di umanità. Gli oggetti non hanno più anima e non ci dicono più nulla.
Prezioso commento, che sottoscrivo in pieno: ci si azzuffa per ridurre i costi, ma a chi serva poi non si sa, probabilmente, tra l’altro, ad avere più disoccupati. Spendiamo qualcosa in più, il che implica che compreremeo qualche oggetto in meno: chi se ne frega?
Avremo dato il nostro contributo a mantenere le nostre città, delle città e non dei deserti: cosa sarà mai una città senza negozi e botteguccie varie?
Il paradosso è che mentre le merci trasportate dai corrieri vanno lentissime, si fermano, giacciono per settimane abbandonate, i corrieri invece corrono come assassini su e giù per le strade rischiando sempre di ammazzarti quando ti incrociano.