Clementina fa le Pentole e Clemente vuol Metterci i Coperchi
11 ottobre, 2007 - 14:00 di Lameduck
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Eccolo qua, l’inciucio censorio. Divisi su tutto ma uniti come una testuggine romana contro quella cosa orribile, puzzolente e putrida che è l’informazione e contro quei giudici che osano scoperchiare le loro malefatte o supposte tali.

Ricacciano Santoro dalla RAI, questa volta per lesa Mastella? Tutti d’accordo che ha esagerato, tranne la solita “sinistra radicale”? Minacce di sfiduciare il CdA RAI, che tra parentesi è ancora quello di Berlusconi perché tanto nessuno aveva interesse a ripristinare l’obiettività dell’informazione nel servizio pubblico?
Per Santoro, costantemente trattato da fazioso, è quasi un onore, una patente bollata di obiettività. Uno che si facesse cacciare sia da Berlusconi che da Prodi rappresenterebbe un record mondiale e allo stesso tempo la riprova che questa politica fatta di compari d’anello che davanti alle telecamere litigano e dietro le quinte si baciano in bocca perché accomunati dagli stessi interessi di bottega, fa sempre più schifo.
Ho già scritto sul mio blog, giusto un anno fa, perché non possiamo fare a meno di Santoro, nonostante possa piacere o non piacere.
E’ il principio che deve essere difeso. In tv il politico non va per essere leccato e per fare il pulcinella dietro le scrivanie ma per rispondere del suo operato a giornalisti che non fanno agguati, ma domande. Se un giudice nel corso di un’indagine scopre pentole dove ribollono cose schifose che riguardano i politici ha il diritto di scoperchiare ed indagare, anche se Mastella poi si offende. E’ una cosa ovvia dal Canada al Ruanda Burundi. In Italia no.
Clementina fa le Pentole e Clemente vuol Metterci i Coperchi è di Lameduck

Credo che Santoro vada sostenuto per i motivi che tu indichi.
Però non gli "perdono" la pessima scelta di andare a fare il deputato al parlamento europeo.
Anche se il fatto che si sia prontamente dimesso quando ha avuto la possibilità di tornare a fare il suo lavoro depone a suo favore.
ps.
Personalmente lo sbatterei al muro. Troppo supponente e spesso ai limiti della maleducazione.
Ma necessario.
E soprattutto, non mi toccate Travaglio.
(ho un santino con la sua effige. A volte gli accendo i ceri. Che la Forza ce lo conservi.)
Lame, se santoro è un fazioso, io sono un criminale di guerra!
Su travaglio ho molto di cui storcere il naso, però ormai è uno specialista del mestiere e gli do atto di un impegno notevole, quello sì.