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Ci Scommetto, Berlusconi Sconfiggerà Berlusconi

19 giugno, 2008 di mc  
Archiviato in Cronache Italiane



Da un’indagine che ho promosso qualche giorno fa e sulla quale tornerò nei prossimi giorni, per quanto i numeri e la disomogeneità del campione mi privassero del conforto della valenza statistica, mi sono formato l’opinione che, al momento, non ci sono grandi possibilità che Berlusconi sia abbandonato dal suo elettorato. A quanto pare, una larga parte dei miei connazionali ha finalmente trovato l”‘uomo forte” che cercava da tempo. Inoltre, l’impressione che si tratti di quello giusto è paradossalmente rafforzata non dalle scelte operate dal presidente del consiglio, controverse per stessa ammissione dell’elettorato berlusconiano, quanto dalle dimensioni della vittoria elettorale che hanno generato una sorta di sindrome Juventus fra i suoi sostenitori i quali si sono convinti che, se si riescono a vincere cinque scudetti di fila, tutto è giustificabile, persino Moggi.

Prima di proseguire, voglio soffermarmi brevemente a spendere una parola in favore di questi miei connazionali convinti che Berlusconi sia l’”uomo forte“.
È da tempo che l’umana comprensione ha sostituito l’acrimonia nelle mie inferenze e, sinceramente, provo pena per loro. Alcuni di noi nascono più fragili ed hanno bisogno di affermarsi attraverso la violenza e l’identificazione in un superuomo che incarna tutte le aspettative che sanno di non poter perseguire in prima persona.

A che punto si deve essere condotta la loro desolazione per contentarsi di una figura umanamente debole e moralmente deprecabile come Berlusconi. Berlusconi è un “uomo forte” veramente da ultima spiaggia. L’estremo tentativo di colmare un’esigenza inderogabile con la prima risorsa disponibile. Berlusconi non regge nemmeno lontanamente il paragone con la statura morale, la cultura, il disinteresse per l’arricchimento personale dell’altro “uomo forte” che gli italiani hanno sostenuto meno di un secolo fa.

Secondo me, Berlusconi con la sua cultura da circolo ricreativo, la sua debolezza paranoica e l’appetito psicotico per il potere e per i beni, perde largamente il confronto con l’uomo che ha patrocinato le leggi razziali in Italia ed ha condotto malamente un conflitto devastante. Sinceramente, credo che questa sia la peggiore valutazione che si possa esprimere per l’uomo e per il “politico” Berlusconi.

Tornando al merito della questione, ormai è chiaro che solo Berlusconi può liberarci da Berlusconi. Non possiamo fare affidamento su altri, ormai dimentichi di cordate per l’Alitalia con tanto di prestito ponte e appagati con l’abolizione dell’Ici e l’esercito per le strade. In questo senso esistono, a mio parere, delle possibilità sempre più concrete.

A quanto pare il basso profilo del personaggio che è stato determinante per parlare vis a vis alle viscere e all’apparato genitale dell’elettorato è anche il suo limite fondamentale. Nessun uomo dotato di un minimo di profondità intellettuale e di visione politica avrebbe sfruttato con tanta rozza approssimazione la contingenza storica che gli ha dato la possibilità di godere di un potere tanto esteso. Questa poteva essere l’occasione per ridisegnare il proprio personaggio ed iscriversi a lettere maiuscole nell’elenco dei padri della repubblica. De Gasperi … Parri … Mattei … Moro … Berlinguer … Pertini … Berlusconi. Invece l’uomo Berlusconi non dispone della statura per ambire ad un ruolo del genere e questa non è una carenza che si può compensare con scarpe speciali. L’uomo Berlusconi “non ci arriva proprio” come si dice dalle mie parti. Certe ambizioni non ha i mezzi spirituali ed intellettivi per concepirle. Lui è esattamente ciò che sembra: un mercante a cui non interessa passare alla storia, ma solo riempire la cassa e sopravvivere all’ispezione della tributaria, punto.

Alla luce di questa valutazione, la lettera proposta da Schifani all’assemblea senatoriale repubblicana rappresenta il primo dei grossolani errori di un Berlusconi che si pone psicoticamente al centro di tutto. Sarebbe bastato tacere. Con la maggioranza disponibile e l’atteggiamento aventiniano dell’opposizione il provvedimento sarebbe passato e rapidamente dimenticato da un paese che ormai è del tutto disinteressato al diritto ed alla giustizia dopo che gli appetiti più primordiali sono stati scatenati. Un uomo accorto, uno stratega , un Cesare per intenderci, non avrebbe mai fatto l’errore di accostare squallidamente il proprio interesse personale ad una vicenda che doveva essere, almeno per come era stata presentata, un provvedimento di valenza generale. Tanto meno avrebbe minacciato, nel corso della stessa contingenza, ulteriori provvedimenti a tutela della propria persona confermando, se pure ce ne fosse stato bisogno, che non è l’interesse della Giustizia repubblicana quello che è in gioco, ma la salvaguardia personale di Silvio Berlusconi.

E’ mia sensazione che sarà proprio l’incapacità di gestire con cognizione il potere assoluto che metterà in evidenza la povera essenza di un uomo a cui la natura ha negato il conforto di vivere in accettazione dei propri limiti. E’ probabile che che il destino di Berlusconi si consumerà come quello delle bestie che messe di fronte alla ciotola piena non sanno ritirarsi dopo aver saziato la propria fame e muoiono affogate dal loro stesso cibo.

Non credo di essere l’unico ad avere questa opinione. Secondo me, altri stanno sfruttando questa insana patologia per perseguire i propri fini (nomen omen) o per ricavarsi spazi territoriali di competenza assoluta a discapito dell’integrità nazionale. Se le cose stanno come io credo, è evidente che la successione degli eventi non potrà agevolmente ricadere in un’ottica di confronto tra opinioni, ma corre il rischio di portarsi su piani diversi che non avremmo mai voluto nemmeno ipotizzare in una nazione come la nostra.

Ora non c’è che da attendere gli eventi e prepararsi. Le camere parlamentari italiane sono nelle mani di un solo uomo e quest’uomo è convinto di avere ancora dei conti da saldare con il destino. Vuole porsi al centro di tutto e, per lui, gli italiani sono rappresentati solo dagli inoffensivi numeretti che misurano gli ascolti, il consenso nei grafici dei sondaggi e le percentuali elettorali.

Purtroppo non è così e la storia ce lo insegna. La gente, quella massa informe di individualità che sembra indifferente ad ogni cosa è un meccanismo complesso che ha tradito più di un dittatore. Purtroppo, quando ciò accade, il debito contratto non si assolve mai con la sola cacciata di chi lo ha sottoscritto. E questa, se vogliamo, è la cosa che incute il maggiore timore.

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Comments

27 Risposte a “Ci Scommetto, Berlusconi Sconfiggerà Berlusconi”
  1. Sara scrive:

    “Purtroppo, quando ciò accade, il debito contratto non si assolve mai con la sola cacciata di chi lo ha sottoscritto. E questa, se vogliamo, è la cosa che incute il maggiore timore” , già…
    Ok, prepariamoci, ma come?

  2. Max scrive:

    Il poveretto non è neanche a conoscenza di trovarsi in momento di congiuntura economica-sociale mondiale di dimensioni bibliche. Comunque rimangono assolutamente vere le parole di Montanelli. Gli italiani devono provarlo per bene per capire. Questa volta ne possono fare scorpacciata. Sono convinto che tra meno di un anno in Italia si scatenerà l’inferno.

  3. Oris scrive:

    Beh, berlusconi non è certo un uomo forte, o fore lo può essere per come intendeva Adriano Celentano quando usava quella parola “Ehi! si forte tu!”…

    UNa cosa la si può dire però: sicuramente è un uomo “furbo”.

    Quello nel quale la maggioranza degli italiani si riconosce, purtroppo.

  4. Francesca scrive:

    Come ha scritto Max anche Montanelli aveva detto che sarebbe stato lo stesso B. ad annientarsi ma agli italiani non è bastato l’assaggio, lo vogliono. Che tristezza riconoscere che nemmeno uno come Montanelli conosceva il suo popolo.
    Questa è la cosa che mi deprime e mi altera allo stesso tempo.
    Forse sono io che non capisco gli elettori di Pdl, non capisco le loro ragioni e non capisco come fanno ad essere così ciechi e sordi fino al midollo.
    Purtroppo fra di loro ci sono tanti Fidi (inteso come Emilio) che seguirebbero bendati le decisioni di B. senza battere ciglio, senza ascoltare. Al contrario di Fido, però, non riesco a capire dov’è il guadagno.
    Si sentono seriamente rappresentati dal furbetto di Arcore?
    Credo che siano tutte domande senza risposta e lo dico anche alla luce dell’”indagine” dell’altro giorno in cui, a mio avviso, non c’è stata nemmeno una risposta concreta.

  5. Iniquo scrive:

    Gli elettori di questa destra devono vedersi toccati personalmente (chessò, con un parente malato terminale al quale viene negata una morte dignitosa) o nel portafogli (basta leggere i commenti di uno di loro a quel post famoso) per togliere il loro sostegno a Berlusconi. Finchè a subire sono gli altri se ne fregano.

    Allora servì una guerra lunga affrontata criminalmente da chi mandava i soldati a morte certa, ora che dobbiamo aspettare? Una crisi economica che ci riduca tutti sul lastrico, affamati ed incattiviti?

  6. Francesca scrive:

    x Iniquo
    Purtroppo secondo me sì.
    E come si sa, l’albero della libertà è rosso, non per l’acqua, ma per il sangue.

  7. Carlo scrive:

    Riguardo al signor Berlusc*ni, penso che tu abbia colto in pieno chi egli sia, ma bisogna pensare agli untori dell’infermo presidente del consiglio, coloro che una volta morto(politicamente) ne mangeranno la carogna, parlo di quei tipi che annullando il loro partito(fondendolo) col Berlusca ora hanno persino più influenza che in passato. Fini e compagnia prenderanno le redini di Forza Italia per ovvia assenza di persone politicamente più furbe.Tutto quel che lo psiconano non riesce a realizzare per incapacità manifesta lo farà quel triste notabile di partito il quale è Fini, che possiede secondo me la banalità di un Eichmann e dunque la necessaria assenza di fantasia per distinguere il bene dal male(come dimostrato dai suoi commenti ai fatti di Verona).Quindi, direi di osservare per bene le mosse di costoro che ancora lucidano candidamente la pelata del fascismo. Concludo dicendo che non c’è bisogno di un uomo forte ma che il sistema attuale è forte e si sorregge benissimo grazie alle sue caste e persone come Fini vanno benissimo a comandarlo e che le prossime crisi che verrano lo renderanno sopportabile o addiritura amabile alla maggioranza di noi.

  8. Silent Enigma scrive:

    Se le cose stanno come io credo, è evidente che la successione degli eventi non potrà agevolmente ricadere in un’ottica di confronto tra opinioni, ma corre il rischio di portarsi su piani diversi che non avremmo mai voluto nemmeno ipotizzare in una nazione come la nostra.

    Esatto.
    @ MC: allora ho capito il senso di ciò di cui parlavamo giorni addietro

  9. Adetrax scrive:

    Napoleone gli fa un baffo al personaggio, ora pensa di dare un bel drizzone all’unione europea.

    Scherzi a parte, l’unica persona che non mi preoccupa piu’ di tanto e’ proprio lui e per l’unica ragione che attualmente, secondo me, e’ solo un portavoce, con molta autonomia, di un gruppo di personaggi che opera per vie trasversali e di cui invece dovremmo invece preoccuparci parecchio.

  10. Angelika scrive:

    Come non essere d’accordo con MC? Io lo sono e gli invidio la capacità di mettere su carta gli stessi pensieri e sensazioni che confusamente e disordinatamente mi percorrono la mente e il corpo. Sarà la paura del futuro?

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