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Ci Penserà Papi Silvio

11 maggio, 2009 di albyok  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Futuro è nei Giovani, latest



Dall’intervista al Corriere della Sera:

Noemi, lei chiama ‘‘Papi’’ il presidente Berlusconi?
«Sì, per me è come se fosse un secondo padre. Mi ha allevata».

Ha mai conosciuto qualcuno dei figli del Cavaliere?
«No, mai. Anche se lui mi ripete che gli ricordo Barbara, sua figlia. Che ora studia in America».

Com’è nata la vostra amicizia?
«È un amico di famiglia. Dei miei genitori». «Diciamo», interviene mamma Anna, «che l’ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista. Ma non possiamo dire di più».

noemi-letizia

Non capita a tutte le belle ragazze di ritrovarsi il presidente del Consiglio alla festa di compleanno?
«Infatti, io alla mia non l’aspettavo. È stata una vera sorpresa. Né ho mai raccontato in giro di questa amicizia così forte con Papi Silvio. Nessuno mi avrebbe creduta. Ora, invece, l’hanno visto tutti…»

Cosa le ha regalato?
«Una collana d’oro con un ciondolo».

Berlusconi è sempre stato presente alle sue feste di compleanno?
«No, ma non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni».

Suo padre non è geloso?
«Assolutamente no. È devotissimo di Papi Silvio».

E la mamma?
«Assolutamente no», risponde la signora Anna, «e poi gelosi di chi, di Silvio?». In cameretta, incorniciata, anche una foto con dedica del premier: “Ad Anna con gli auguri più affettuosi – 20 novembre 2008 – Silvio Berlusconi».

Noemi, lei frequenta il quarto anno della scuola per grafici pubblicitari?
«Sì, la Francesco Saverio Nitti di Portici e sono la prima della classe. La mia insegnante di italiano dice che ho inventato il ‘‘metodo letiziano’’: ho una grande capacità espressiva. Mi piace molto studiare».

Sa chi fu Nitti?
«Nitti…Nitti… Lo abbiamo anche studiato a scuola».

Fu un grande meridionalista e presidente del Consiglio.
«Ah, sì».

Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».

Sa che ha provocato una fiammante polemica il fatto che Berlusconi vorrebbe candidare letterine e donne dello spettacolo alle europee?
«Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ‘‘Meno tasse, più controlli’’. Basta con i furbi che non rispettano le regole».

Lei vuole diventare showgirl e avviarsi all’attività politica. E lo studio?
«Papi Silvio mi ripete sempre che la prima cosa è studiare. Lo sa che ha fondato una università a Milano? L’anno prossimo vorrei frequentarla. Mi iscriverò a scienze politiche».

Noemi, lei ha girato anche un cortometraggio?
«Si chiama Scaccomatto. È stato presentato a Venezia a dicembre scorso. Io interpreto il ruolo della fidanzata di un politico. È tutta una storia di mafia, di intrighi, di caccia ad un diamante».

Insomma, una trama di grande attualità. Torniamo a Berlusconi?
«Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme».

Quali canzoni?
«Non ricordo il titolo della sua preferita: aspetti che vedo sui suoi cd. Li ho tutti. Ma come fa quella… ‘‘Mon amour, lalalala’’»

Lei quali canzoni preferisce?
«A me piace la musica italiana. Non le canzoni classiche. I miei cantanti preferiti sono Laura Pausini, Tiziano Ferro, Nek. E poi c’è la colonna sonora di Scugnizzi, che io canto spesso con Papi Silvio al pianoforte o al karaoke».

Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?
«Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima bunga-bunga e poi morire».

Nei momenti di relax, Berlusconi cosa le confida?
«Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore».

Perché?
«Ho perso un fratello, Yuri, sette anni fa. A causa di un incidente stradale. Ora è il mio angelo custode».

Noemi, per quale squadra tiene?
«Sono patriottica, tifo Napoli. Poi, la mia seconda squadra è il Milan».

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».

Fine intervista.

Lo ammetto. Son stupito. Lo deduco. Son stupidi. Riuscite ad immaginarvi  che scenario si sarebbe dipinto se una situazione del genere fosse avvenuta tra una giovane girl e Barack Obama? Tra una fille e un Sarkozy? Tra una niña e Zapatero? Sono sempre più convinto che un caso Lewinsky in Italia non avrebbe fatto altro che incrementare la popolarità del nostro italianissimo premier. Io reputo quest’intervista un pelino sopra l’attuale livello (ormai alle stelle) di tolleranza verso questi episodi che ci dimostrano di avere il premier più diplomaticamente analfabeta del mondo. Ma in quest’intervista mi viene di più da puntare il dito verso questa ragazza, perché certe sue frasi mi fanno davvero rabbrividire.

Com’è nata la vostra amicizia?
«È un amico di famiglia. Dei miei genitori». «Diciamo», interviene mamma Anna, «che l’ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista. Ma non possiamo dire di più».

Ma un giornalista normale è possibile che lasci passare quasi inosservate cose come quel “ma non possiamo dire di più”?

Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».

Da grande vuole fare la showgirl, però le interessa anche la politica. Io personalmente noto un certo conflitto in questo ragionamento, ma probabilmente è perché sono cattivo e penso che chi ambisca a fare la showgirl abbia dei seri problemi e una vuotezza interiore non indifferente. Vuotezza che ahimè, reputo incompatibile con un interesse politico. Ed è sempre per una mia personale cattiveria che tendo a limitare la sua disponibilità a cogliere qualsiasi opportunità invece che ai trecentosessanta gradi da lei dichiarati, ai novanta da me calcolati.

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».

C’è molto da dire? Già accetto con molta difficoltà che un essere di 18 anni appena compiuti pensi a candidarsi alla camera, ma il “Ci penserà Papi Silvio” è semplicemente agghiacciante.  In un colpo solo colpisce così tanti tasti dolenti, che meriterebbe un premio. Colpisce il nostro giornalismo, perché infatti anche qui non reputo comprensibile il non approfondimento di una dichiarazione del genere. Colpisce la nostra perfettamente funzionante meritocrazia, evidenziando come con le giuste amicizie si arriva dovunque. Colpisce tutti i giovani che sostengono la causa del loro Mr. B. che dovrebbero chiedersi se anche per loro ci penserà Papi Silvio, oppure necessitino di una visita a Casablanca. Penso che rileggere nuovamente l’intervista possa aggiungere più di quanto possa scrivere ora.

Svegliatevi. Giovani, svegliatevi.

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Comments

40 Risposte a “Ci Penserà Papi Silvio”
  1. Certo che dopo Gilda è una bella doccia fredda.

    Qualche osservazione:

    Ma in quest’intervista mi viene di più da puntare il dito verso questa ragazza

    Puntare il dito … non si fa. lasciamolo fare agli altri. Comunque ha 18 anni. Al massimo bisognerebbe fare una chiacchierata con i genitori.

    perché sono cattivo e penso che chi ambisca a fare la showgirl abbia dei seri problemi e una vuotezza interiore non indifferente

    Questa non è cattiveria, è pregiudizio. Anche questo lo lascerei agli altri.

    Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai.

    Mi ricorda un tizio che lasciava la luce accesa nel suo studio a Palazzo Venezia per far credere che non dormiva mai. Alla fine questa mancanza di sonno non gli ha fatto bene.

    • albyok scrive:

      Sulla prima osservazione posso anche essere d’accordo, però sul pregiudizio non troppo… L’ho chiamata “mia cattiveria” per render chiaro che è una mia opionione personale e differenziarlo dall’affermare che è una verità assoluta che chiunque ambisca a fare la showgirl sia una persona “vuota”. Si può esser d’accordo o meno su ciò, però non è un giudizio basato sul niente. Anche sul pregiudizio ci sarebbe da fare un approfondimento simil discussione sulla faziosità :-)

  2. mario albrizio scrive:

    Anch’io sono rimasto “colpito” (diciamo così) dalla vicenda Papi Silvio. Che, nonostante le alte vette di incompetenza e di disinvoltura a cui siamo abituati, rappresenta senza dubbio un nuovo picco.

    Ma poi mi è venuta l’intuizione (spero, errata) che questo epifenomeno sia significativo di qualcosa di più profondo, e per così dire di globale.

    Così ci ho perso una nottatella insonne e qualche ora del giorno a fare collegamenti e ne è venuto un sito:

    http://www.papisilvio.com

    Magari vorrete darci un occhio per vedere fino a che punto mi sono sbagliato. Oppure linkarlo qui su Mc? Per me va tutto bene.

    P.S. Nelle mie intenzioni non è spam: mi aspetto poche decine di visite in totale; qualcosa meno dei lettori manzoniani…:-)
    Ma se lo staff di MC ha dei dubbi, cancelli pure il link o l’intero post.
    Saprò capire…:-(

  3. mattions scrive:

    Cioè..
    no dai…

    cioè…
    è una cosa da paura.

    Cioè..
    no dai..

    Giuro che non l’avevo mai letta. Mi ero rifiutato.
    Cioè no dai…

    Sgomento. Veramente tanto sgomento.

  4. Oris scrive:

    Ritratto di un italia come è sempre stata a chi dice di non averla mai vista…. forse sarebbe stato un titolo appropriato.

    Signori, il berlusca è solo più sfacciato, il resto è solo più furbo a non farle trapelare ste cose… i favoritismi, i nepotismi, i partitismi e tutto ciò che finisce con …ismi o ..fia sono parte integrante del nostro sistema politico da sempre.

    L’italiano quando utilizza qualsiasi servizio statale pensa “chi conosco?”, “chi può aiutarmi a ottenere questo o quello?”

    Ma voi lo sapete vero che i candidati di qualsiasi partito anche nelle “elezioni” primarie sono in lista solo per il numero di voti che garantiscono no? E come li garantiscono?

    E se i meccanismi sono così a livello locale, con bassi interessi ( a seconda del luogo) come sperate che siano diversi a livelli più alti?

    Un’altra domanda: saremmo migliori NOI, in posizioni di potere?

    • Bella domanda.
      Mi piacerebbe rispondere sì senza compromessi, ma sono troppo vecchio per lanciarmi in asserzioni così avventate.

      Diciamo che per arrivare a certi livelli ci sono due sistemi. Capeggiare una rivoluzione, stabilire una dittatura e fare un po’ quello che si vuole oppure entrare nel sistema, accettare le regole, acquisirne i comportamenti e, di conseguenza, omologarsi. Scartata la prima opzione perché faticosissima anche se invitante, resta la seconda.

      Mi sento di dire che nessuno sarebbe del tutto migliore di loro, forse riuscirebbe ad essere un po’ migliore e cambiare le cose di quel tanto da aprire spiragli a chi riuscirà ad essere ancora un tantino migliore e così via.
      Un processo di questo tipo richiede tempo ed anche il migliore di noi apparirebbe come un complice del sistema. E’ per questo che non faccio politica.

      Il processo è lento, doloroso e senza garanzia di successo. Un po’ come l’evoluzione naturale con la spada di Damocle dell’estinzione sospesa sul collo.

      Insomma, la risposta alla tua domanda è: si potrebbe, ma non di tantissimo.

      • Oris scrive:

        Forse dovremmo rivedere il sistema in modo da dare meno potere e meno duraturo, forse potremmo fare più operazioni di trasparenza e fare un organo che diffondesse su internet, in maniera chiara e comprensibile a tutti , cosa fa il governo e cosa legifera…

        oltre a cancellare la politica di mestiere, che è comprovato, corrompe.

    • albyok scrive:

      D’accordissimo con te, però speravo che proprio il palesarsi così clamoroso della situazione potesse scuotere la coscienza di un pò di gente, ma evidentemente devo alzare la linea di menefreghismo ancora più in alto rispetto a prima. Riguardo alla tua ultima domanda, me la son posta mille volte. Io penso di sì (parlando per me).

      • Oris scrive:

        é una gran bella cosa, spesso io penso di me lo stesso, ma a volte non posso fare a meno di pensare che sia in fondo solo una forma di arroganza.

        Comunque ti confesso che pur conoscendo le dinamiche, a me la cosa un po mi ha scosso, volevo solo trasmetter l’immagine di un navigato disilluso, che non rifelette affatto la realtà di quello ch esono.

        In soldoni: hai fatto bene, l’importante è che si prenda il messaggio vero, che non è di parte politica (cioè contro il b a favore di f o P), ma di speranza e di diffusione di consapevolezza che è a favore di tutti.

    • francy68 scrive:

      bella domanda,
      ma la risposta è facile: sì, molti di noi lo sarebbero…e per questo non saranno mai in posizione di potere.

      tornando all’intervista…fra le tante domande che il giornalista non fa, manca anche una stile: “ma ai tempi del (fu) partito socialista lei aveva 3 anni? Non è che mi sta snocciolando una balla?!”

      • Oris scrive:

        Lo sai che a parere mio hai detto una cosa vera?

        Quindi chi raggiunge posizioni di potere è sempre un corrotto?

        • francy68 scrive:

          non ho capito se mi prendi in giro o se è una domanda vera…nel dubbio ti rispondo.

          Credo che in italia viga un sistema sostanzialmente mafioso dove i meriti solo raramente sono riconosciuti; è chiaro che vi sono eccezioni e che alcuni davvero meritevoli riescono lo stesso a raggiungere le posizioni che gli competono, ma sono eccezioni.

          Il “sistema” non premia nè incentiva le capacità e l’etica gli fa venire l’orticaria, chi arriva in alto, se crede nell’etica e nel rispetto delle regole, lo può fare solo fuori dal grande giro…non è certo un caso se prosperano gli avvocati di un certo tipo (by the way, conosco tantissimi avvocati per bene, ma, purtroppo, a dare il tono alla professione sono i Previti non i …tantissimi nomi che potrei farti ma che, chissà perchè, non ti direbbero niente).

          D’altra parte quante persone “perbene” conosci? Io penso di conoscerne moltissime, ma nessuna di loro è in posizione di potere…io non credo alle coincidenze, e tu?

  5. Io l’indice lo punterei contro il collega Angelo Agrippa, autore della surreale intervista, raro esempio di intervista non genuflessa, direttamente sdraiata a tappetino ai piedi della diciottenne dalla splendente bellezza.

    • albyok scrive:

      Sarebbe bello se fossero state scelte volute quelle di lasciare questi vuoti giornalistici come la migliore delle seconde domande, ma dubito che sia questo il caso ;-)

    • francy68 scrive:

      ehm, posso dire che pensavo che per fargli perdere la testa ci volesse qualcosa di più…non mi sembra poi sto gran che (sì è carina, se si è attratti dalle bionde slavate…).

      Almeno la Carfagna, la cui nomina a ministro resta un insulto per tutte le donne italiane, è oggettivamente una gran gnocca, mah!
      Qualcuno si ricorda la giavellottista sudamericana? Dico, quella è una donna per cui si può perdere la testa…

      • maria scrive:

        considera che ha 70 anni, per carità, non pregiudico tali azioni solo per i giovani, anzi…..
        ma se ci fai caso la noemi, non ha alcuna espressione erotica… quindi non credo faccia tante “storie”
        l’altra che hai citato sembra più pantera agguerrita e questo, arrivati ad una certa età…. può essere faticoso… (la mia è solo supposizione non illazione)
        :)

  6. Vanda scrive:

    Basta, pietà. Possibile che nessuno si accorga che è tutta una commedia per distrarre la gente da problemi ben più seri, per far passare leggi incivili sottobanco e giocare con gli stanziamenti ai terremotati come “Mago Silvan”.

    Il dito lo dovremmo puntare contro noi tutti “comari del paesello”, lui ci sta abituando a questo!
    Un saluto.

    • albyok scrive:

      Quello che dici è molto vero. Forse avrei dovuto fare un appunto alla fine su ciò, però riguardo all’articolo in generale stavolta non me la sono sentita di lasciar passare tutto come una banale delle sue commedie (se scrivessi un articolo per ogni gaffe che fa, non avrei problemi di idee).

  7. maria scrive:

    questa cosa che dice vanda è tanto vecchia, quanto vera, non è un’invenzione di papi, lui la ha solo migliorata…
    noi italiani siamo quelli che pur la crisi hanno sempre un cellurare, uno si fa per dire… di ultima generazione, lotterie a non finire e cavolate in politica,
    per non parlare della spazzatura che gira in tv con o senza abbonamenti extra e tanto per ripetermi, visto che credo nella unicità dell’essere e di pensiero, ma sostansialmente nell’ugualianza… cito parole di gaber : “con tutto quello che possiamo fare, vogliamo pure la libertà di pensare”… non so se era così la frase, ma il senso è questo.

  8. a67 scrive:

    e basta !! speravo che mentecritica stesse fuori da sta’ pagliacciata !! e non mi dite “e’ informazione, e’ il segno dei tempi, bisogna sapere” perche’ e lo stesso slogan che si danno trasmissioni tipo lucignolo e monnezza varia !!

    ma chi se ne fotte di lolita e il suo papi ???? il padre dell’emanazione della sua mammina frustrata e’ contento ? contento lui …

    • albyok scrive:

      La pagliacciata l’ho scritta io. Tanta gente non aveva letto quest’intervista che penso sia esplicativa del punto a cui siamo arrivati. Di lolita e di suo papi interesserebbe poco anche a me, ma ahimè lui è il nostro presidente del Consiglio e se lo è, è perchè tante persone lo hanno votato. Io me ne fotto.

      • a67 scrive:

        il discorso e’ che “conosciamo i nostri polli” ! questi sono discorsi completamente inutili !

        chi lo ha votato continuera’ a votarlo e chi vota contro (non penso ci sia ancora gente che vota PER il pd ;-) ) continuera’ a votare contro …

        il personaggio e’ di una arroganza unica, e tutte le sue cosette da italiano medio-basso ce le ha sbattute sempre in faccia !! e su questo ha fatto la sua fortuna, aggiungerei. non c’e’ piu’ niente che ci possa stupire … ha incassato la multa pagata dalla persona che aveva corrotto !!

        http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/processo-mills/mills-condannato/mills-condannato.html

        e ho detto tutto !!

        vorrei solo non trovarmelo dovunque per ogni “pirito” che fa …

        berlz ha fatto suoi due dei motti che, secondo me, sono stati la rovina della “non-societa’” italiana:

        il fine giustifica i mezzi

        parlatene bene, parlatene male purche’ se ne parli

        saluti

        P.S. non l’hai scritta tu la pagliacciata … e’ il fatto in se che e’ una pagliacciata !

        • diabolicomarco scrive:

          completamente d’accordo con te, per quello che vale…

        • albyok scrive:

          Quindi in sostanza, suggerisci che non si dovrebbe parlare di queste cose? Io son del parere che il 90% degli italiani conosce le versioni di questa storia filtrate da programmi come Porta a Porta, mentre non conosce interviste come questa.

          Dici che chi lo ha votato continuerà a votarlo e chi vota contro continuerà a votare contro. Beh, allora che si fa? Ne prendiamo atto e ci arrendiamo? Se lo vuoi fare, fallo pure, però trovo un pò fuoriluogo additare come discorsi inutili il voler ribadire quello che tu dai per ovvio, mentre per troppe persone non lo è. Forse tu conosci i tuoi polli, ma c’è gente che neanche sa dell’esistenza del pollaio.

          • a67 scrive:

            scusami, ma non ti e’ mai venuto in mente che i polli che non vedono il pollaio e che non lo hanno mai visto non lo vedranno MAI, perche’ non lo vogliono vedere ? eppure questo pollaio ce lo hanno messo intorno da un bel po’ ! e’ bello solido e visibile …

            la ggente potra’ leggere le cose piu’ turpi sul nostro, ma liquideranno la cosa con uno degli slogan imparati a memoria … “vedi ? la stampa rema contro il nostro premier … e ci vengono a parlare di conflitti di interesse” … “e’ la sinistra che attacca berlusconi perche’ non ha argomenti validi” ecc ecc …

            in un paese dove e’ passato il messaggio che Biagi e Montanelli erano due pasionari comunisti infiltrati da Cuba non vedo che speranze ci siano …

            e qui non si tratta di arrendersi o no, si tratta di sapere da chi ci si puo’ aspettare cosa … e, onestamente, parlare di queste cose non fa altro che portare acqua al loro mulino …

            per la cronaca nazionale, berluz ha risolto il problema dei rifiuti a Napoli, ha risolto il terremoto in Abbruzzo, ha risolto il problema immigrazione, semplicemente passandoci una mano di fondotinta sopra al momento opportuno … adesso il fondotinta si sciogliera’, ma la nostra (dis)informazione sara’ sulle tracce di Noemi, per capire PERCHE’ e successo questo … e il gioco sta tutto qua, secondo me …

            • albyok scrive:

              Ti ripongo il mio quesito: e allora cosa proponi di fare in alternativa?

              • a67 scrive:

                ti posso dire cosa faccio io, nel mio piccolo …

                non vado a votare … la delegittimazione e’ l’unica arma che abbiamo … il panico sui volti dei nostri politici io lo vidi solo quando, subito dopo mani pulite, ci fu un calo spaventoso dei votanti … TUTTI, da dx a sx, apparirono in tv con le loro faccine di culo (bianche!) a sparare cose del tipo “non bisogna farsi prendere dallo sconforto !! il voto e’ un diritto/dovere !” (chi poi mi spiega che e’ un diritto/dovere lo ringrazio in anticipo ;-) )

                cerco di mantenere i miei interessi e di convogliare i miei sforzi nell’ambito stretto in cui io so che posso VERAMENTE fare qualcosa … e non mi sembra che il parlamento o i politici ci rappresentino, ne che tengano in considerazione minimamente cosa uno cerca di dire, visto che i referendum sono visti come un’allegra perdita di tempo di un gruppo di bambini che non sanno quello che vogliono, ogni agosto c’e’ un aumento di stipendio dei parlamentari e degli annessi votato all’unanimita’, voti a cazzo di cane, senza manco mettere piu’ manco il nome del tuo candidato …

                stringere il cerchio, cioe’ federalismo nel senso anarchico del termine … ed in alcune citta’ piccole funziona gia’ cosi’ … io sindaco voglio fare questo lavoro, faccio una richiesta, un referendum o lo metto nel programma, tu mi voti, io faccio il lavoro, ti dico quanto spendo e ti dico perche’ ho speso di piu’ o perche’ ci ho messo sei mesi di piu’ …
                io sono il responsabile, e se faccio una cazzata la pago io … ti pago bene, ma almeno mettici la faccia e prenditi le tue responsabilita’ !!

                non so se ci fai caso, ma nelle trasmissioni in cui vanno a “secutare” le istituzioni e’ un continuo palleggiare delle responsabilita’ … “e’ compito della regione” … “no !! la provincia dovrebbe fare qualcosa !” … “apsettiamo da 6 mesi il via libera dal governo” … e cosi’ nessuno e’ stato a (non) fare quella cosa …

                conclusione: non ne usciremo MAI, a meno che di una (improbabilissima) rivolta armata …

                perche’ dovresti chiedere agli stessi interessati di abbassarsi lo stipendio, di rischiare in prima persona, di fare seriamente il loro lavoro, di guadagnarsi i soldi che NOI gli diamo, di mandare all’aria tutto quell’ambaradan che gli permette, direttamente o indirettamente, di fare soldi con la pala e di farli fare ai cognati/cugini/amanti …

                vedi il caso del ponte sullo stretto … ancora si deve vedere SE farlo, COME farlo e CHI lo dovrebbe fare e gia’ l’associazione ponte sullo stretto, composta da amici e parenti, si e’ magnato milioni di euri !!

                perche’ non chiudono le provincie, come ogni governo annuncia in ogni campagna elettorale ? chi ci lavora dentro ? ;-)

                saluti

  9. maria scrive:

    scusami a67, non mi piace entrare nei discorsi altrui, ma visto che posso farlo….
    sembra quasi, che quel che di dia fastidio sia il parlarne male…
    dove e quando non si è mai parlato di un presidente del consiglio?????
    sia per ciò che fa e sia per cio che dice o sia semplicemente perchè è il presidente del consiglio punto e basta!

    • a67 scrive:

      ma qua mi pare che stiamo a parlare di fabrizio corona, e non del presidente del consiglio !! ma vi rendete conto ?? dovremmo glissare su queste cose e tenerlo “sotto” per quello che VERAMENTE FA/NON FA !!

      mi sembra ci sia uno strato doppissimo di cerone passato sopra alla nostra situazione politica che impedisce alla gggente di vedere quello che succede … e dare risonanza ai “fatarielli” non fa altro che alimentare questo mercato !!

      se vedi Report, ad un certo punto ti stranisci a tal punto dal pensare “ma ste’ cose dove le vanno a pescare ?? ma se le inventano ?? nessun TG ha mai detto niente !!”

      le cose se le vanno a pescare dove ogni Giornalista (G maiuscola) dovrebbe andarle a cercare … sul campo, parlando con le persone VERE !!

      le altre notizie sono veline passate allegramente a destra e a sinistra in fotocopia alle varie redazioni che, senza manco alzare il c**o dalla sedia, si sono guadagnati la pagnotta !!

      ma lo sai che in america la casa bianca spende quasi tutto in pubblicita’ e rapporti con la stampa ?? inonda le redazioni con veline “il presidente oggi ha giocato a golf con un handicap di -4″, “la first lady indossava un bel tailleur rosa” ecc ecc, di modo che i giornali sono tanto pieni di materiale da scegliere che le notizie non le vanno a cercare …

      per concludere, e’ l’Informazione che qui in italia fa acqua da tutte le parti !!

      saluti

  10. maria scrive:

    forse, non mi sono espressa bene, nemmeno nel commento sopra, nel dire che concordo con te,
    ma su mente critica di articoli seri ne ho letti tanti, non che questo non sia serio….
    ma ogni tanto, fa anche piacere fermarsi e farsi due risate, anche se comunque sono risate che fanno un po’ incavolare

    • a67 scrive:

      leggo mentecritica per questo … e soprattutto perche’ posso avere risposte collegate a quello che dico ;-)

      e scusami, ma a me queste cose non fanno ridere !! leggo vertigoz per questo …

      comunque il problema non e’ questo articolo, sicuramente piu’ utile di molti altri sull’argomento ! ho sollevato qui il “problema” per parlarne un po’ … ovviamente non “ce l’ho” con albyok !!

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