Chimica della Crisi Finanziaria
13 ottobre, 2008 di mc
Archiviato in Accademia DFC
La crisi finanziaria è gestita dagli economisti. Costoro sono affettuosamente noti in ambiente scientifico come coloro che si riuniscono la mattina dopo per capire perché erano sbagliate le previsioni del giorno prima. Siamo in mano all’arte.
Per completezza, va detto che l’operato degli economisti è supervisionato dagli uomini politici. Siamo veramente in mano all’arte.
Durante una crisi finanziaria la cosa più importante è mantenere la calma e non cedere al panico. Questo per dare la possibilità ai soggetti di cui sopra di uscire rapidamente dalle posizioni pericolose e di sistemarsi sulla sponda del fiume per depredare comodamente i cadaveri che, inevitabilmente, inizieranno a scendere.
La soluzione della crisi finanziaria consiste nel fare in modo che le nazioni paghino i debiti sottoscritti dai loro cittadini. Questo, nel pieno rispetto del principio di conservazione dell’energia, equivale a sfamarsi mangiandosi le unghie e a dissetarsi bevendosi la propria urina.
Per gli amanti dei sistemi inerziali, equivale a sollevarsi da terra tirandosi per i capelli.
Si noti l’uso inflattivo di verbi riflessivi e l’utilizzo ad hoc dell’aggettivo inflattivo.
La crisi finanziaria funge da elemento rivelatore nel corso dell’analisi delle nostre sicurezze. Ecco che, introducendo la crisi finanziaria, l’Unione Europea diventa “ognuno si gratta la testa con le sue dita”, i conti correnti devono essere garantiti (forse perché prima non lo erano), il liberismo assume una colorazione rossa, le borse chiudono per impedire di rivendere l’immondizia che ci avete comprato dieci minuti prima.
In alcuni soggetti, la crisi finanziaria può provocare euforia o disinteresse. Costoro soggiacciono alla convinzione che, nulla avendo, nulla possono perdere. E’ evidente che trattasi di uno stato di grave alterazione mentale e torpore chimicamente indotto in quanto è impossibile che un essere senziente e sveglio non possa sapere che quando piove sono sempre quelli che non hanno l’ombrello a bagnarsi di più.
La reazione indotta dalla crisi finanziaria non altera minimamente l’andamento delle cose. Quando il ciclo si chiude, tutto ritorna come prima. Ovviamente, nel pieno rispetto del principio che l’entropia è in continuo aumento, un certo numero di vite andranno combuste, ma questo è fisicamente necessario alla reazione chimica. Chi pensa che non sia giusto non capisce nulla di chimica, fisica o finanza e sicuramente non parteciperà alla riunione di domattina.
Qualora servisse, sync.
(chi deve capire capirà)
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Disarmante nella sua semplicità.
(Come ogni genio che si rispetti)
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certo, certo
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In effetti il sync non l’ho capito (cos’è.. un comando di qualche linguaggio?) ma il resto mi sembra chiaro ed è quello che (a naso) penso da diverso tempo.
Io, in realtà, l’ho sempre pensata come una piramide. L’essere umano (il cui tratto principale non è l’intelligenza, bensì l’ipocrisia) gradisce organizzarsi in una struttura piramidale, con al vertice ovviamente i più ricchi e potenti.
Sbraita, si lamenta, parla di giustizia e democrazia ma in realtà quello che intende veramente è solo avere la possibilità di scalare posizioni nella piramide. Anche coloro che sono ai piani più bassi.. sembra che lottino per un mondo migliore, più giusto, più equo (quindi per passare dalla piramide a qualche altra forma geometrica) in realtà quello che intendono è migliorare la loro posizione nella piramide.
Ipocritamente ci diciamo che il sistema, con qualche piccola correzione, può funzionare.. può far migliorare tutti (eh eh).
Ogni tanto c’è uno smottamento più grave del solito e la piramide tende a schiacciarsi di parecchio. Molti perdono posizioni, qualcuno precipita giù, ma quelli che se la cavano con poco sono i vertici. Più stai in alto meno perdi terreno.
Dopo un po’ lo smottamento cessa e si ricomincia a far crescere la piramide.
Perchè il diritto al nostro “american dream” sembra essere più forte del bisogno di equità e di armonia.
Contenti noi.
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il sync si usava sui vecchi sistemi unix per dire al sistema di scrivere su disco i dati bufferizzati in memoria. lo si faceva prima di operazioni che potevano comportare il crash del sistema e la conseguente perdita dei dati.
comunque chi doveva capire non ha capito o non ha letto.
mi scuso per la comunicazione cifrata
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No problem. Anche io adoro questo tipo di citazioni.. non saprei come chiamarle.. trasferire, per analogia, modi di dire (molto spesso tecnici) dal contesto originario ad un altro.
Grazie.
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Sul tema, credo sia utile leggere questa intervista:
http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_13/fubini_intervista_robert_shiller_f39951bc-98ec-11dd-bf8a-00144f02aabc.shtml
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interessante, grazie
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A me ha da sempre dato molto da pensare (e fastidio) il sapere che c’è gente che guadagna spesso più di qualsiasi altro producendo zero.
I soldi fanno i soldi si dice: sarà ma a me viene in mente soltanto Benigni quando più di 10 anni fa sbeffeggiava il concetto del “costo del denaro”
(oh ortolano! a quanto le metti le 10.000 oggi? mi raccomando, mettimi da parte un po’ di quelle dumila a poco…).
Inoltre ho trovato paradossale in questi giorni il pubblicizzare l’enorme incremento di vendite e presenze (confrontando dati 2007 e 2008) di un famoso Outlet del centro Italia (Valmontone) a giustificare la volontà e ricerca di risparmio da parte della popolazione. Ricerca di risparmio andando a comprare capi di abbigliamento di famose marche ipergriffate che per il solo fatto di avere un logo costano il 4-500 % in più di quel che valgono?
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giusto
è solo subdola pubblicità
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“La soluzione della crisi finanziaria consiste nel fare in modo che le nazioni paghino i debiti sottoscritti dai loro cittadini. Questo, nel pieno rispetto del principio di conservazione dell’energia, equivale a sfamarsi mangiandosi le unghie e a dissetarsi bevendosi la propria urina.
Per gli amanti dei sistemi inerziali, equivale a sollevarsi da terra tirandosi per i capelli.”
ti adoro CN
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grazie
lo apprezzo
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Se poi consideriamo che l’economia è uno di quei ambiti in cui vale la “legge del caos” siamo proprio a posto!!!
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giusto
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“..quando piove sono sempre quelli che non hanno l’ombrello a bagnarsi di più.”
Giusto! Ma arriva acqua anche a chi ha più “roba” stesa al sole.
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Concordo. Se e’ una pioggerella si’. Ma se diventa il Diluvio Universale mi sa che in pochi si salvino.
E’ curioso notare questo ossessivo “timore della fine del mondo” che l’uomo ha praticamente da sempre, e che intravede in ogni fatto anomalo possa accadere.
Oggi c’e’ la crisi globale della finanza, ieri c’era l’olocausto nucleare, domani ci sara l’asteroide del 2035.
Sta di fatto che ogni tanto ci si ricorda che su questo pianeta siamo solo provvisori.
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può darsi, ma su queste cose non è di buon gusto scommettere
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hanno basato l’economia sul fumo??? e ora che si è diradato provano a bruciare qualcos’altro………
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noi?
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si comandante nebbia noi!
stando già mandando in fumo i sacrifici fatti da noi con l’aumento delle tasse del passato governo
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…..ci avevano raccontato che quei soldi servivano per ripianare i bilanci disastrati del nostro paese per rientrare nei parametri europei….e ora è ovvio che con questa situazione il pareggio di bilancio del 2011 diventa una chimera.
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Io non ho capito il senso dell’articolo. Cioè ho capito che secondo te non cambierà nulla salvo qualche poveraccio (economicamente) che ci rimetterà tutto o quasi a vantaggio di chi è già ricco.
Giusto?
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più o meno
bel riassunto
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“Costoro soggiacciono alla convinzione che, nulla avendo, nulla possono perdere. E’ evidente che trattasi di uno stato di grave alterazione mentale e torpore chimicamente indotto in quanto è impossibile che un essere senziente e sveglio non possa sapere che quando piove sono sempre quelli che non hanno l’ombrello a bagnarsi di più.”
Ah, grazie Comandante
Non concordo con il fatto che la crisi finanziaria si concluderà in una breve fase portatrice di nulla (se non di maggiore pioggia per chi non ha l’ombrello). Ma la crisi non è uno “sconvolgimento” isolato. Mentre si discute di soldi bruciati buona parte del mondo sta affastellando truppe nel vicino oriente (oltretutto ne Obama e tantomeno McCain hanno la minima intenzione di lasciare l’area), economie “giovani” si sono dimostrate salde proprio grazie alla crisi (senza contare che la Cina ha dato una nuova rotta alla sua economia interna), la Russia continua a premere per un ruolo più importante (e questo si riallaccia al primo punto), ecc.
Poi prendi il mio punto di vista: studio storia ed in questo momento mi sembra di essere in un manuale
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bè non è un ipotesi peregrina. anche se sembra che qualche paperone l’abbia preso in quel posto. se sarà vero.
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