Chi Vede e chi non Vuole Vedere
30 aprile, 2008 di Fully
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutti i commentatori della campagna elettorale per il Comune di Roma, chiusasi appena ieri con l’inattesa quanto schiacciante affermazione di Gianni Alemanno, hanno sottolineato che il grande tema è stato quello della sicurezza personale dei cittadini, messa a repentaglio in particolare, dalla presenza piuttosto invadente della delinquenza, che nell’immaginario collettivo è attribuita a misure inefficaci contro l’immigrazione clandestina o non controllata.

Massimo Franco sul Corriere ha ben sintetizzato il punto:
La voglia di ordine, sicurezza e cambiamento da parte dell’elettorato ha spazzato via l’equilibrio impossibile di una capitale in bilico fra magìe cinematografiche e periferie abbandonate a se stesse. Si può anche ammettere che sul voto ad Alemanno abbiano pesato la paura e l’indignazione per i recenti stupri di donne. Ma questa è un’aggravante, non un’attenuante per l’amministrazione uscente.
Rutelli nei faccia-a-faccia ha rintuzzato l’attacco di Alemanno sul tema specifico sostenendo che “Roma non è il Bronx”.
Non aveva scelta, il malcapitato Francesco (impietosamente ribattezzato Ri-ciccio, dal verbo “ricicciare” che in romanesco indica un qualcosa che rispunta dopo essere stato nascosto per qualche tempo, nomignolo che qualche spirito caustico deve aver coniato a sottolineare il fatto che Rutelli Francesco (Ciccio) fosse un “cavallo di ritorno” essendo già stato Sindaco dell’Urbe).
Non aveva scelta, Rutelli, perché se avesse confermato la preoccupazione di Alemanno avrebbe fatto un pessimo servizio a Veltroni che è stato Sindaco fino a pochi mesi fa ed è ora il leader del suo partito. (Salvo poi, a cose fatte, criticare il degrado della città lasciatagli in eredità da Veltroni).
E invece no: Rutelli e la sinistra hanno cominciato a lamentare che la questione sicurezza era stata artatamente “pompata” per incrementare le paure del popolino ed indurlo a votare in massa per Alemanno (come poi è avvenuto).
Questo “pompaggio”, peraltro, non sarebbe stato altro che un corollario di quello con cui le televisioni dell’Innominato avevano già bombardato tutti gli altri elettori e che nelle recenti elezioni politiche avevano drenato consensi dalla Sinistra alla Lega.
Questo ragionamento non mi poteva convincere.
Potevo forse dubitare dell’emergenza sicurezza nel resto del Paese. Ma a Roma no. Io a Roma ci vivo, e vivo da anni in una realtà periferica, neanche tra le peggiori della capitale, dal punto di vista della sicurezza. Eppure anche io non ho potuto non accorgermi che nel mio quartiere è aumentato esponenzialmente il numero di persone che parlano lingue diverse (per lo più sono slavi) e che vengono denunciate molte più intrusioni negli appartamenti, scippi e furti di auto e moto di quanto non accadesse solo pochi anni fa. Credo che altre centinaia di migliaia di romani abbiano provato il mio stesso senso di incoerenza tra la realtà vissuta e quella che si voleva raccontare.
Solo chi non voleva vedere non ha visto. Io, per accorgermi del degrado, non ho avuto bisogno di accendere la TV e guardare il TG4, mi è bastato aprire la finestra, salire sull’autobus, sfiorare famiglie rom intente ad azioni di accattonaggio “persuasivo”, eccetera eccetera.
E c’è pure qualcuno che si stupisce perché Alemanno è stato molto votato anche nei quartieri più popolari. Sono quelle anime belle che forse credono che gli 85 campi nomadi di Roma si trovino dalle parti di piazza di Spagna.

Tutte cose che Rutelli non ha visto o, peggio, non ha voluto vedere.
La Lega su questo tema ha dato una sua risposta: le ronde padane. Risposta che trovo aberrante se la si vede come un’organizzazione di militanti del partito con tanto di fazzoletti verdi; ma che mi sembrerebbe molto più apprezzabile se la si attuasse sotto forma di volontariato organizzato dal comune, ad integrazione delle forze dell’ordine, per garantire quella presenza fisica che è premessa ad un miglior presidio del territorio.
Cosa ha proposto la sinistra? Per carità di patria non torno sulla proposta del braccialetto antistupro.
Le risposte della sinistra sono di tipo “strategico”: incrementare le risorse alle forze dell’ordine, migliorare l’efficienza della magistratura, ridare certezza alla pena (come se poi avessimo le carceri necessarie ad accogliere i condannati).
Risposte di buon senso, strategie condivisibili, solo che occorrono anni per raggiungere lo scopo.
E invece la gente la soluzione la vuole adesso.
Nessuno a sinistra che parli di espulsione o rimpatrio, come Zapatero per esempio.

Secondo me Rutelli ed il PD hanno pagato tutto questo: il vuoto pneumatico di risposte pratiche, attuabili in poco tempo, che diano alla cittadinanza la percezione che le istituzioni
1) si accorgono di quello che succede per le strade (che non necessariamente corrisponde a quello che si dice nei salotti buoni) – 2) sanno indicare soluzioni concrete.
Speriamo almeno che la lezione serva.
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Sai fornire qualche dato oltre la tua (rispettabile) impressione?
Sono anni che Roma viene “invasa” da orde di stranieri. I nordafricani, gli albanesi, gli slavi… Ammesso che aumento di criminalità e presenza di stranieri siano direttamente proporzionali.
Io, trentenne romano, alle elementari avevo in classe 3 zingari (non si usava dire rom) un egiziano e un filippino. Venti anni fa. Per dire.
In ogni caso queste discussioni lasciano il tempo che trovano. Indubbiamente l’approccio di certa sinistra ad alcuni problemi, tra cui questo, è stato molto morbido.
La destra saprà fare di meglio, spero.
Intanto, mi dicono, come per magia la violenza è sparita dalla tv che preferisce occuparsi di calamari giganti scongelati e altre facezie.
La destra soffia sull’odio etnico e sulla xenofobia, la sinistra idealizza i poveri migranti dimenticando che, essendo esseri umani, tra di loro c’è una percentuale fisiologica di delinquenti.
Il problema non è l’immigrazione ma la convivenza in zone degradate ed a reddito bassissimo dove i prodi rappresentanti delle forze dell’ordine si vedono ben poco dopo una certa ora.
Le soluzioni attuabili da un sindaco sono la riqualificazione urbana e la creazione di centri di aggregazione aperti fino a tardi così da garantire una costante presenza di persone che in caso di problemi potrebbero segnalare la cosa alla polizia.
A livello nazionale ovviamente si deve agire strutturalmente alzando i tempi di prescrizione dei reati (abbassati nella XIV legislatura), aumentando l’organico amministrativo nei tribunali, affidando a civili il lavoro d’ufficio svolto dalle forze dell’ordine che vanno impiegate in strada.
Andrebbe anche instillato nella gente un minimo di senso della legalità per cui chiunque commetta un reato (forze dell’ordine e politici inclusi) deve rispondere delle proprie azioni in un tribunale; magari così facendo l’opinione pubblica avrà una corretta percezione dei fatti quando un imputato urlerà al complotto invocando toghe colorate o accusando la magistratura di essere dalla parte dei delinquenti.
Purtroppo con questi italiani e con una simile maggioranza parlamentare tali auspici resteranno belle parole da scrivere nella letterina per Babbo Natale.
Anche la spazzatura. Ora Napoli è linda e pulita come un gioiellino. Comunque ora voglio proprio vedere come risolveranno il problema. Secondo me non ne parleranno più in televisione, problema risolto.
In quanto alle ronde, mi fanno orrore. In questo paese mancano solo altre persone che si atteggiano a “poliziotti”, abbiamo, tra carabinieri, poliziotti, polizia locale, guardia di finanza, un numero di forze dell’ordine da far paura agli Stati Uniti D’America.
Dimentichi la polizia provinciale.
Le ronde, anche nella modalità immaginata da Fully, sono un abominio in uno stato civile.
Per fare il poliziotto ci vuole un corso e bisogna sostenere degli esami. Sono inorridito all’idea che a fare le ronde siano quelli che si pestano allo stadio di domenica.
A questo punto liberalizziamo il porto d’armi e ognuno per se, Dio per tutti.
spero non liberalizzino mai il porto d’armi o finiremmo come negli stati uniti. è interessante il film di michael moore: “bowling for colombine”, dove cerca di capire le cause dei tantissimi omicidi e della violenza dilagante. sulle ronde ci potrebbero anche stare soprattutto se gratuite e se chi le fa è adatto al ruolo e non subisce il fascino dell’abuso di potere. Tuttavia ciò è praticamente imopssibile basti vedere come alcuni esponenti delle forze dell’ordine agiscono… Il problema fondamentale penso sia il continuo martellamento mediatico su quantità di stupri e rapine che avvengono giornalmente in tutta italia. ci sono sempre stati e purtroppo sempre ci saranno ma dipende solo dall’amministrazione locale oppure anche dal sistema giuridico italiano?
Falso problema. e’ un fenomeno, la criminalità appropriativa, che in italia segue una tendenza diversa da quella che percepisci.
Leggi un po’ di dati, non crederai ai tuoi occhi:
Estratto pdf dall’ottavo Rapporto sulla Sicurezza elaborato da Transcrime
a chi interessa, c’è il rapporto intero.
E’ andata esattamente così, Fully, e lo sai bene.
Grazie Silent, li stavo proprio cercando questi dati. Dovremmo farne un bel riassunto e pubblicarli. Perché non lo fai? Credo che sarebbe davvero importante.
Esatto. Poi con cosa gli armiamo? Pistole? Manganelli? Spray al peperoncino? Oppure li mandiamo in giro a mani nude tanto in gruppo un singolo extracomunitario disarmato riescono a pestarlo benissimo? Fatemi sapere.
@doxa:
Dovrei chiedere al mio prof, ma il teoria non ci dovrebbero essere problemi.
Quanto all’incremento delle forze dell’ordine, altro ragionamento del cazzo che si sente sempre più spesso, ho dei dati a disposizione che non posso diffondere, ma da cui posso affermare che:
-siamo il paese dell’unione europea col più alto tasso di sbirri/100mila ab (+63% sulla media UE).
-in realtà siamo secondi, dopo cipro (!!!)
-non servono nuovi sbirri, bisogna solo che qualcuno faccia loro fare il lavoro per il quale si sono fatti il mazzo all’addestramento…e bisogna soprattutto affidarsi sempre più a persone qualificate e formate fuori dagli ambienti militari per arruolarli in un secondo tempo.
-a chi interessa, l’ultimo posto di questa classifica è occupato dalla finlandia (2,5 volte sotto la media UE). Buon viaggio
Magari a Cipro ci sono tanti poliziotti perché c’è un muro ed un’occupazione militare dell’isola. Aspettiamo che Bossi innalzi il muro padano e poi aumentiamo anche noi il numero dei poliziotti.
Silent, chiedi, secondo me certi dati si dovrebbero sapere. Visto che in televisione di certo non li pubblicheranno mai dovremmo almeno farlo qui in internet.