Pochi giorni fa si è concluso l’ennesimo concorso di Miss Italia. Questo concorso di bellezza, nato nel lontano dopoguerra, è diventato ormai evento nazional popolare, più o meno come il festival di Sanremo; ovvero: i giornali scrivono pagine intere sull’evento (inclusi i finti critici da salotto, che usano la loro penna moscia per ripetere, ogni anno, le solite critiche all’acqua di rose), la maggioranza degli italiani guarda la trasmissione pur annoiandosi a morte, come se si trattasse di un dovere di patria, ed ogni anno, puntualmente, si scoprono dissapori tra i conduttori, polemiche da bagaglino e, naturalmente, illazioni in merito al corretto svolgimento del concorso
No, non voglio fare come certi individui, che criticano alcuni tipi di trasmissione ma poi finiscono per parlarne in ogni occasione, se oggi ho deciso di scrivere un pezzo su Miss Italia i motivi sono altri, leggendo questo articolo li scoprirete. Tuttavia una piccola critica vorrei concedermela: non riesco a capire cosa spinga delle ragazze a mettersi in mostra come fettine di lonza dal macellaio, rimango interdetto quando vedo donne che, da una parte lamentano di essere trattate come oggetti, ma poi dall’altra finiscono per guardare (o peggio partecipare) a questo tipo di concorsi, in cui capacità ed intelligenza vengono mortificate all’altare del culo sodo. Comunque la vita è loro, credo sia giusto lasciarle fare, ognuno ha diritto di intraprendere le scelte che ritiene più opportune.

Come dicevo testé, non avrei parlato di Miss Italia se non mi fosse capitato fra le mani Il Quotidiano di Puglia del 26/09/2007, in cui si parlava del concorso anche per il fatto che due salentine si sono classificate al 2° ed al 4° posto nella graduatoria finale. Nel leggere le parole piene di entusiasmo utilizzate dai giornalisti del locale Quotidiano mi è venuta in mente un’altra singolare caratteristica legata a questo tipo di concorsi: il campanilismo. La cultura “dell’orticello” è sicuramente un altro dei brutti mali che affliggono questo paese, tuttavia non è neanche questa caratteristica italiota, ottima materia di studio per i sociologi, che mi ha spinto a scrivere un pezzo su Miss Italia.
La scintilla che ha dato il via a queste mie elucubrazioni ha un nome e cognome: Domenico Mennitti; sicuramente un nome che dirà poco alla maggioranza di voi, ma che ha una certa importanza qui nel territorio salentino, trattasi infatti della massima autorità della Città di Brindisi, di cui è sindaco dal 2004.
In qualità di sindaco della città di Brindisi, e di co-firmatario del protocollo d’intesa sul Grande Salento, Mennitti si occupa da sempre di questioni di primaria importanza per la città; proprio in questi giorni, ad esempio, ha indetto una conferenza stampa per rivendicare la paternità della Colonna di S. Oronzo (versione locale della diatriba Franco-Italiana sulla Gioconda di Da Vinci), ottenendo tra l’altro la doverosa risposta del neo sindaco di Lecce, tutto contento dopo aver “risolto brillantemente” il problema della Lupiae Servizi (riassumendo: non facciamo niente e speriamo in un miracolo della madonna).
A questo punto vi starete chiedendo: che diavolo c’entra Miss Italia con il sindaco di Brindisi e con la Colonna di S. Oronzo?. Tempo al tempo, purtroppo mi piace “divagare”, e ce ne sarebbero di cose da raccontare su Mennitti, Perrone, e su come i due, in sodalizio con altri politici e consiglieri, gestiscono la mia città e la sua dirimpettaia, talmente tante che fatico a contenermi. Tuttavia è meglio non perdere il punto della questione, ed il punto è che Mennitti, tra l’altro, si preoccupa di dire la sua anche sul concorso di Miss Italia.

Sabrina Passante, brindisina, seconda classificata a Miss Italia
“Ha fatto una bella figura lei ed ha fatto fare una bella figura alla città. Organizzeremo un saluto alla miss appena rientra in città, bisogna darle il giusto merito”, queste le parole del Sindaco di Brindisi, espresse al Quotidiano subito dopo la finale del concorso.
Lo so lo so, sicuramente Mennitti in questi giorni non è stato l’unico sindaco d’Italia a dare il benvenuto ad una Miss, magari anche il neo sindaco leghista di Verona avrà organizzato uguale accoglienza per festeggiare la “bellezza padana” che ha sbaragliato il concorso, tuttavia a me fa un po’ specie l’idea che un politico possa pensare di organizzare una manifestazione in pompa magna per esaltare le gesta di una ragazza, sicuramente simpatica e brava, ma che nella fattispecie ha dimostrato soltanto di essere una gran bella figa, e niente più. L’uso della parola “merito” mi sembra decisamente inappropriato per una cosa del genere, sarebbe più bello invece organizzare simili manifestazioni d’affetto per persone che eccellono nelle scienze e nella cultura, anche se magari portano gli occhiali e le loro forme non sono 90-60-90.
Ah, eccolo il solito qualunquista, sento già questa voce serpeggiare tra coloro che leggeranno questo elaborato, ed invece no, perché certamente non è per perorare la causa dei Nerd che ho scelto di cimentarmi in questo, ormai lunghissimo, pezzo. Vogliono festeggiare una bella gnocca? Facciano pure, ho visto comitati di rientro per personaggi del grande fratello e dopo aver visto simili eventi credo di aver visto tutto e, conseguentemente, credo di poter sopportare qualsiasi cosa.
Il motivo che mi ha spinto a scrivere queste righe è tutto nelle parole finali del sindaco di Brindisi: “Almeno ora arriviamo almeno secondi” - commenta Mennitti - “prima eravamo gli ultimi in tutto. Vuol dire che qualcosa abbiamo fatto e se continuiamo ad impegnarci tutti assieme forse riusciremo ad arrivare primi”.
In queste parole c’è tutto il fatalismo tipico di alcuni meridionali, quest’uomo si accontenta davvero di poco, ma non si limita a questo, sceglie anche di festeggiare in pompa magna il fatto di essere arrivato “secondo” in un concorso inutile, in cui tra l’altro il secondo classificato non vince assolutamente niente. Complimenti per l’ottimismo.
Ma si Brindisini, fregatevene della disoccupazione, dell’inquinamento, uno dei più elevati d’Italia, dei debiti comunali, dei disservizi, pensate piuttosto ad accoppiarvi ed a fare tanti figli, magari tra qualche anno riuscirete anche ad arrivare primi nel concorso di Miss Italia e, se siete fortunati, con una bella azione da “commando” organizzata dal vostro prode sindaco, riuscirete a riappropiarvi anche della Colonna di S’Oronzo, cosa volete di più dalla vita?
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Tag: bellezza, Brindisi, cerano, concorsi, Domenico-Mennitti, donne, Lecce, miss-italia, Paolo-Perrone, politica
doxaliber
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28 Settembre, 2007 a 16:36
Juan
“esaltare le gesta di una ragazza, sicuramente simpatica e brava, ma che nella fattispecie ha dimostrato soltanto di essere una gran bella figa,”
5 stelle.
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28 Settembre, 2007 a 18:28
silvio
Decisamente appropriate le prime due immagini a corredo dell’articolo.
Riguardo alla terza immagine: ha dimenticato le tette a casa?
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28 Settembre, 2007 a 23:22
diabolicomarco
.
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29 Settembre, 2007 a 3:37
Silent Enigma
il mio amico brindisino impallidirà.
Doktor P, se ci sei batti un colpo!
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29 Settembre, 2007 a 9:33
Marco il buono
Non credo Silent, se il tuo amico è brindisino ha già visto tutto il peggio possibile, basta pensare al rigassificatore.
Complimenti Doxa
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29 Settembre, 2007 a 9:45
Doxaliber
Marco, bisogna dire che, almeno sul rigassificatore, Mennitti sta conducendo la sua battaglia…
A dirla tutta poi, credo che Brindisi, dopo aver avuto come sindaco Giovanni Antonino (Brindisi, arrestato il sindaco Antonino) credo che non possa scendere più in basso. Ricordo che tra le proposte del vecchio sindaco c’era anche quella di aprire in città un altro paio di centrali elettriche, per “dare lavoro” ai brindisini (a Brindisi, per la cronaca, ci sono già 3 centrali elettriche, credo sia un record mondiale).
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30 Settembre, 2007 a 12:46
mauro
condivido in pieno tutto quello che hai scritto
5 stelle.
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1 Ottobre, 2007 a 23:18
Doktor P.
Eccolo DoktorP!! Be ci ho vissuto per 20 anni a Brindisi quindi…conosco bene la situazione.
Per quello che riguarda missitalia: concordo pienamente con l’autore del pezzo, è il tipico fatalismo meridionale provare gioia inconsulta per le eroiche gesta di personaggi di valore perlomeno dubbio.
Per quello che riguarda la colonna: è la solita mossa politica brindisina per nascondere ai concittadini verità ben più scottanti.
Per quanto riguarda tutto il resto: a Brindisi non si impallidisce più per niente. Dallo schifo della giunta Antonino, allo schifo del RIGASSIFICATORE, fino alle centrali elettriche e allo stabilimento chimico che alzano il livello di tumori e di presenza di cloruro di vinile a livelli che - in proporzione - potrebbero superare quelli di porto marghera.
E’ questo che si deve dire di Brindisi: che problematiche molto più complesse, ad esempio, della TAV piemontese sono state taciute dal giornalismo nazionale e mistificate da quello locale. Vorrei tanto che anche voi, solo per curiosità, poteste scoprirne di più (basta una guardata a wikipedia).
E ve lo dice un brindisino che ha scelto la simpatica repubblica autonoma di Trento per costruire il suo futuro.
P.s. sulla vicenda ex sindaco antonino si mormora di nuovi sviluppi negativi…
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20 Novembre, 2007 a 15:04
impallidito!
Bravo a modificare la parole ma senza quelle esaltazioni questo articolo è totalmente privo di contenuto! Le ragazze che partecipano a questi concorsi mettono in mostra il loro fisico? si, be e allora? questo non toglie il fatto che possano essere delle persone immensamente intelligenti! Partecipare vuol dire essere trattate da oggetti? No! E’ un gioco! avranno altri modi per dimostrare la propria intelligenza e il proprio carattere. Perchè partecipare? lE’ un modo più che vantaggioso per mantenersi gli studi e pagarsi piu di qualche sfizio! Miss Italia è un gioco! totalmente fuori luogo parlare dei meriti che può avare un concorso del genere che come san remo e tanti altri , non è un programma culturale ma di puro e semplice intrattenimento. e “ha dimostrato di essere solo una BELLA GNOCCA..è alquanto offensivo! Dimostrare una qualità non ti permette di lasciar intendere che abbia solo quella
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20 Novembre, 2007 a 15:45
Doxaliber
Mi pare che il significato dell’articolo sia chiaro. Io ho scritto: nella fattispecie ha dimostrato soltanto di essere una gran bella figa, e niente più.
fattispecie = nel caso concreto, nella particolare situazione.
Inoltre, leggendo il tuo commento, credo che tu abbia completamente perso il significato ed il senso dell’articolo.
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21 Novembre, 2007 a 18:25
impallidito!
CASPITA:D! sai scrivere! poi mi spieghi perchè le parole in grassetto sono:
“ha dimostrato soltanto di essere una gran bella figa!” , “Vogliono festeggiare una bella gnocca? ” se il tuo intento non era offendere devi migliorare l’uso delle parole!
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