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	<title>Commenti a: Chi Sbaglia Paghi. Anche se è un Giudice</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:53:41 +0000</pubDate>
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		<title>Di: fully53</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-13091</link>
		<dc:creator>fully53</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 07:23:32 +0000</pubDate>
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		<description>AGGIORNAMENTO dell'ultim'ora.
Ieri Nicola Mancino, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (per chi lo avesse dimenticato, il presidente del CSM è il Presidente della Repubblica) in un'occasione solenne (inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte d'Appello di Napoli) ha affermato che è stato un errore aver adottato il provvedimento della custodia cautelare nei confronti della moglie di Mastella.
Il sen. D'Ambrosio (ex capo del pool "Mani Pulite") aveva affermato qualcosa di simile tre giorni fa.
Ecco qui che - a giudizio di eminenti personaggi del mondo della Giustizia - ci troviamo di fronte ad un errore di un magistrato, nella fattispecie il procuratore-capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Ora sono proprio curioso di vedere se e come quel magistrato sarà chiamato a rispondere del proprio errore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO dell&#8217;ultim&#8217;ora.<br />
Ieri Nicola Mancino, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (per chi lo avesse dimenticato, il presidente del CSM è il Presidente della Repubblica) in un&#8217;occasione solenne (inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario alla Corte d&#8217;Appello di Napoli) ha affermato che è stato un errore aver adottato il provvedimento della custodia cautelare nei confronti della moglie di Mastella.<br />
Il sen. D&#8217;Ambrosio (ex capo del pool &#8220;Mani Pulite&#8221;) aveva affermato qualcosa di simile tre giorni fa.<br />
Ecco qui che - a giudizio di eminenti personaggi del mondo della Giustizia - ci troviamo di fronte ad un errore di un magistrato, nella fattispecie il procuratore-capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere.<br />
Ora sono proprio curioso di vedere se e come quel magistrato sarà chiamato a rispondere del proprio errore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12879</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 06:13:09 +0000</pubDate>
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		<description>@SE
Ma sì, portiamolo a casa, questo accordo.. :-)
Grazie di questo mini-dibattito, che mi ha consentito di argomentare meglio il mio pensiero e - spero - di riportare un pizzico di attenzione su un problema che sento molto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SE<br />
Ma sì, portiamolo a casa, questo accordo.. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Grazie di questo mini-dibattito, che mi ha consentito di argomentare meglio il mio pensiero e - spero - di riportare un pizzico di attenzione su un problema che sento molto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12878</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 00:16:46 +0000</pubDate>
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		<description>un appunto fully.

non era il collegio inquirente ad essere incompetente, ma quello giudicante. lo so che per te non fa differenza, ma ce n'è eccome e mi sono accorto solo ora.

alla luce di questo, adatta la domanda di cui sopra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un appunto fully.</p>
<p>non era il collegio inquirente ad essere incompetente, ma quello giudicante. lo so che per te non fa differenza, ma ce n&#8217;è eccome e mi sono accorto solo ora.</p>
<p>alla luce di questo, adatta la domanda di cui sopra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12872</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 23:25:48 +0000</pubDate>
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		<description>quella che tu chiami responsabilità civile personale è extracontrattuale.

se la filiera parte dal pm si dovrebbe, a rigor di logica, anche fermare lì, perché gli errori susseguenti (sentenze annullate, condanne inflitte, custodie cautelari, spese processuali e...perché no, lo stress causato) sono da imputare ad un errore altrui.

allora, lo portiamo a casa questo accordo? :-D
solo i pm e i responsabili del rinvio a giudizio, ok?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quella che tu chiami responsabilità civile personale è extracontrattuale.</p>
<p>se la filiera parte dal pm si dovrebbe, a rigor di logica, anche fermare lì, perché gli errori susseguenti (sentenze annullate, condanne inflitte, custodie cautelari, spese processuali e&#8230;perché no, lo stress causato) sono da imputare ad un errore altrui.</p>
<p>allora, lo portiamo a casa questo accordo? <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
solo i pm e i responsabili del rinvio a giudizio, ok?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12845</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 07:23:31 +0000</pubDate>
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		<description>@SE
Sul primo punto: "se la responsabilità è personale come fai ad incolpare di un errore tutta la filiera? allora non è più “personale”. 
Non ho detto questo. Ho detto "la filiera parte dal PM..." il che vuol dire che la responsabilità (se c'è, ovvio) va ricercata in ciascuno dei singoli che hanno sbagliato, personalmente.  Non vuol dire che se ha sbagliato il PM (il primo della filiera) allora vengono responsabilizzati automaticamente tutti gli altri. Guarda che è una cosa che accade regolarmente nella pubblica amministrazione!!! (fidati).

Sul quiz, secondo me la risposta giusta è una sola: la procura di Milano, per aver iniziato un procedimento sul quale non era competente (e lo avrebbe dovuto sapere dall'inizio, anzi lo sapeva, il che rende la colpa "grave". Ma lì ci fu una sorta di "pervicacia" legata ad aspetti extragiudiziari sui quali sarebbe troppo lungo tornare). Come saprai, il magistrato viene giudicato da un suo collega che opera da un'altra parte. Se non ricordo male (vado a memoria) sui magistrati di Roma è competente la procura di Perugia. 

Sul terzo argomento continuo purtroppo essere in disaccordo con te: il principio (parlo del principio, non della procedura) che sovrintende a tutto è proprio quello della responsabilità civile personale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SE<br />
Sul primo punto: &#8220;se la responsabilità è personale come fai ad incolpare di un errore tutta la filiera? allora non è più “personale”.<br />
Non ho detto questo. Ho detto &#8220;la filiera parte dal PM&#8230;&#8221; il che vuol dire che la responsabilità (se c&#8217;è, ovvio) va ricercata in ciascuno dei singoli che hanno sbagliato, personalmente.  Non vuol dire che se ha sbagliato il PM (il primo della filiera) allora vengono responsabilizzati automaticamente tutti gli altri. Guarda che è una cosa che accade regolarmente nella pubblica amministrazione!!! (fidati).</p>
<p>Sul quiz, secondo me la risposta giusta è una sola: la procura di Milano, per aver iniziato un procedimento sul quale non era competente (e lo avrebbe dovuto sapere dall&#8217;inizio, anzi lo sapeva, il che rende la colpa &#8220;grave&#8221;. Ma lì ci fu una sorta di &#8220;pervicacia&#8221; legata ad aspetti extragiudiziari sui quali sarebbe troppo lungo tornare). Come saprai, il magistrato viene giudicato da un suo collega che opera da un&#8217;altra parte. Se non ricordo male (vado a memoria) sui magistrati di Roma è competente la procura di Perugia. </p>
<p>Sul terzo argomento continuo purtroppo essere in disaccordo con te: il principio (parlo del principio, non della procedura) che sovrintende a tutto è proprio quello della responsabilità civile personale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12839</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 00:16:31 +0000</pubDate>
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		<description>N.B. x Fully: il principio di resposabilità personale che fa rifondere al medico, e non alla struttura sanitaria dove opera, il risarcimento, è un principio di diritto penale generale. E' per effetto di questa responsabilità penale personale che il pagamento spetta a lui (accettando che tutto sia dimostrato pienamente), e non all'ospedale=stato, non il contrario.

Altrimenti, la via più facile per avere risarcimenti da errori sanitari che non siano ascrivibili a titoli di reato (ma a volte anche per questi) è rivolgersi alla struttura sanitaria (lo Stato, nientepopodimeno che!).
Questa valuterà poi se rivalersi sul patrimonio del suo dipendente o interrompere il rapporto di lavoro, ma non sui presupposti del danno creato allo spazientito paziente, che è di competenza di un tribunale civile (lo dev'essere per forza, perché i reati sono perseguiti chiunque li commetta tranne il papa) quanto piuttosto sul danno economico/d'immagine/quellochevuoi creato alla struttura sanitaria stessa.
Sono due procedimenti distinti e non consequenziali uno all'altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>N.B. x Fully: il principio di resposabilità personale che fa rifondere al medico, e non alla struttura sanitaria dove opera, il risarcimento, è un principio di diritto penale generale. E&#8217; per effetto di questa responsabilità penale personale che il pagamento spetta a lui (accettando che tutto sia dimostrato pienamente), e non all&#8217;ospedale=stato, non il contrario.</p>
<p>Altrimenti, la via più facile per avere risarcimenti da errori sanitari che non siano ascrivibili a titoli di reato (ma a volte anche per questi) è rivolgersi alla struttura sanitaria (lo Stato, nientepopodimeno che!).<br />
Questa valuterà poi se rivalersi sul patrimonio del suo dipendente o interrompere il rapporto di lavoro, ma non sui presupposti del danno creato allo spazientito paziente, che è di competenza di un tribunale civile (lo dev&#8217;essere per forza, perché i reati sono perseguiti chiunque li commetta tranne il papa) quanto piuttosto sul danno economico/d&#8217;immagine/quellochevuoi creato alla struttura sanitaria stessa.<br />
Sono due procedimenti distinti e non consequenziali uno all&#8217;altro.</p>
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	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12837</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 23:58:21 +0000</pubDate>
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		<description>non capisco.
se la responsabilità è personale come fai ad incolpare di un errore tutta la filiera? allora non è più "personale".

ma andiamo avanti, abbiamo superato il primo scoglio.

ti porto questo esempio, diametralmente opposto al tuo.
renato squillante è condannato in appello a 7 anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari. bene.
la cassazione il 30/11/2006 dice che il processo non poteva nemmeno iniziare per incompetenza territoriale della procura di milano: sentenze annullate.
ora, questa è una colpa grave, se ho capito bene la terminologia che usi.
chi è che paga in un caso simile? ti offro qualche opzione, dimmi o no se sono tutte valide, secondo me sì.
-procura di milano, per aver iniziato un procedimento di cui non era competente (e vorrei vedere chi poteva esserlo, dato che squillante lavorava a roma e non poteva essere giudicato dal tribunale presso cui lavorava).
-tribunale di milano, I grado, per aver condannato un imputato a 8 anni di reclusione mentre si scopre in cassazione che la sentenza è annullata. (Nota grande come una casa: vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva)
-tribunale di milano, corte d'appello, per aver condannato l'imputato a 7 anni mentre si scopre in cassazione che la sentenza è annullata.
-corte di cassazione, sezione Y penale, per aver assolto degli imputati palesemente colpevoli dei reati ascritti loro, i quali però - dato che la cassazione non giudica del merito ma della legittimità - sono da "assolvere" perché il tribunali che li ha giudicati non era competente

che fai, tiri un dado e decidi? licenzi tutti quanti? e come li sostituisci se li licenzi tutti? e che fine fa la responsabilità personale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non capisco.<br />
se la responsabilità è personale come fai ad incolpare di un errore tutta la filiera? allora non è più &#8220;personale&#8221;.</p>
<p>ma andiamo avanti, abbiamo superato il primo scoglio.</p>
<p>ti porto questo esempio, diametralmente opposto al tuo.<br />
renato squillante è condannato in appello a 7 anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari. bene.<br />
la cassazione il 30/11/2006 dice che il processo non poteva nemmeno iniziare per incompetenza territoriale della procura di milano: sentenze annullate.<br />
ora, questa è una colpa grave, se ho capito bene la terminologia che usi.<br />
chi è che paga in un caso simile? ti offro qualche opzione, dimmi o no se sono tutte valide, secondo me sì.<br />
-procura di milano, per aver iniziato un procedimento di cui non era competente (e vorrei vedere chi poteva esserlo, dato che squillante lavorava a roma e non poteva essere giudicato dal tribunale presso cui lavorava).<br />
-tribunale di milano, I grado, per aver condannato un imputato a 8 anni di reclusione mentre si scopre in cassazione che la sentenza è annullata. (Nota grande come una casa: vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva)<br />
-tribunale di milano, corte d&#8217;appello, per aver condannato l&#8217;imputato a 7 anni mentre si scopre in cassazione che la sentenza è annullata.<br />
-corte di cassazione, sezione Y penale, per aver assolto degli imputati palesemente colpevoli dei reati ascritti loro, i quali però - dato che la cassazione non giudica del merito ma della legittimità - sono da &#8220;assolvere&#8221; perché il tribunali che li ha giudicati non era competente</p>
<p>che fai, tiri un dado e decidi? licenzi tutti quanti? e come li sostituisci se li licenzi tutti? e che fine fa la responsabilità personale?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12805</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 07:59:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12805</guid>
		<description>@Sara
"E’ giusto pensare che chi sbaglia paga"... Già mi basterebbe questo.
"trovo innanzitutto che non sia vero che gli unici che sbagliano e rimangono impuniti sono i magistrati"... Mi spiace insistere, ma è proprio così: tutti gli altri  pubblici dipendenti sono direttamente responsabili dei loro errori se commessi con dolo o colpa grave. 
Il "conflitto di interessi costituzionale" che tu rilevi sarebbe un tema interessante da approfondire. Dico la mia, lasciando ad altri più ferrati di me un'interpretazione più accurata. A prima vista, che il magistrato sia soggetto "solo alle leggi" sembrerebbe porlo, di fatto, in posizione subordinata rispetto al potere legislativo. Però il nostro sistema pone costituzionalmente un contrappeso alla dominanza del potere legislativo quando ne sottopone l'operato al vaglio della Corte Costituzionale (oltre che del Presidente della Repubblica, ma sappiamo che quest'ultimo è un vaglio abbastanza facilmente eludibile).

@SE
Non mi pare, in punta di logica, che quello che tu sostieni sia in contrasto con quanto sostengo io. 
Tu - così mi pare - minimizzi la probabilità di errore visto che il cpp è così chiaro e di immediata, generalizzata e cristallina applicazione. 
E sia, ammettiamo che di errori per dolo o colpa grave del magistrato se ne facciano nello 0,01 per cento dei procedimenti (d'altronde ho citato alcuni casi concreti di errori, mica delle ipotesi). 
Me la concedi questa possibilità? Si? Allora procediamo. Io sostengo che in questi casi chi ha sbagliato per dolo o colpa grave nella filiera del giudizio debba risponderne, come chiunque altro. Punto. 
Come succede nel caso del medico che tu citi: il corrispettivo concesso al paziente o alla famiglia come corollario della condanna del medico in sede penale scaturisce proprio dal principio di responsabilità personale del professionista. E' lui (o la sua assicurazione) che paga, non lo Stato.

Sul "chi paga". Secondo me la filiera delle responsabilità parte dal pm in quanto è colui che dispone le indagini e ne ha la regia, quindi la responsabilità; quando non è convinto dell'operato della polizia giudiziaria può sempre disporre altre indagini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sara<br />
&#8220;E’ giusto pensare che chi sbaglia paga&#8221;&#8230; Già mi basterebbe questo.<br />
&#8220;trovo innanzitutto che non sia vero che gli unici che sbagliano e rimangono impuniti sono i magistrati&#8221;&#8230; Mi spiace insistere, ma è proprio così: tutti gli altri  pubblici dipendenti sono direttamente responsabili dei loro errori se commessi con dolo o colpa grave.<br />
Il &#8220;conflitto di interessi costituzionale&#8221; che tu rilevi sarebbe un tema interessante da approfondire. Dico la mia, lasciando ad altri più ferrati di me un&#8217;interpretazione più accurata. A prima vista, che il magistrato sia soggetto &#8220;solo alle leggi&#8221; sembrerebbe porlo, di fatto, in posizione subordinata rispetto al potere legislativo. Però il nostro sistema pone costituzionalmente un contrappeso alla dominanza del potere legislativo quando ne sottopone l&#8217;operato al vaglio della Corte Costituzionale (oltre che del Presidente della Repubblica, ma sappiamo che quest&#8217;ultimo è un vaglio abbastanza facilmente eludibile).</p>
<p>@SE<br />
Non mi pare, in punta di logica, che quello che tu sostieni sia in contrasto con quanto sostengo io.<br />
Tu - così mi pare - minimizzi la probabilità di errore visto che il cpp è così chiaro e di immediata, generalizzata e cristallina applicazione.<br />
E sia, ammettiamo che di errori per dolo o colpa grave del magistrato se ne facciano nello 0,01 per cento dei procedimenti (d&#8217;altronde ho citato alcuni casi concreti di errori, mica delle ipotesi).<br />
Me la concedi questa possibilità? Si? Allora procediamo. Io sostengo che in questi casi chi ha sbagliato per dolo o colpa grave nella filiera del giudizio debba risponderne, come chiunque altro. Punto.<br />
Come succede nel caso del medico che tu citi: il corrispettivo concesso al paziente o alla famiglia come corollario della condanna del medico in sede penale scaturisce proprio dal principio di responsabilità personale del professionista. E&#8217; lui (o la sua assicurazione) che paga, non lo Stato.</p>
<p>Sul &#8220;chi paga&#8221;. Secondo me la filiera delle responsabilità parte dal pm in quanto è colui che dispone le indagini e ne ha la regia, quindi la responsabilità; quando non è convinto dell&#8217;operato della polizia giudiziaria può sempre disporre altre indagini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12804</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 02:12:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12804</guid>
		<description>@Sara, che si chiede:
&lt;i&gt;com’è possibile che i poteri legislativo e giudiziario siano separati se il potere legislativo fa le leggi per amministrare il potere giudiziario! E’ un conflitto d’interessi nella Costituzione?&lt;/i&gt;

risposta sintetica: NO

risposta elaborata: no, MA... :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sara, che si chiede:<br />
<i>com’è possibile che i poteri legislativo e giudiziario siano separati se il potere legislativo fa le leggi per amministrare il potere giudiziario! E’ un conflitto d’interessi nella Costituzione?</i></p>
<p>risposta sintetica: NO</p>
<p>risposta elaborata: no, MA&#8230; <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12799</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 00:15:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12799</guid>
		<description>Sarà una cosa lunga, scusate.
&lt;blockquote&gt;D’altra parte, qualcuno può spiegarmi perché se faccio - ad esempio - il medico e cagiono la grave menomazione di un paziente a causa della mia negligenza devo pagare di persona in sede civile, e se invece sono un magistrato che ha messo in custodia cautelare un innocente per qualche mese per non aver attentamente valutato i profili di responsabilità non debba pagare allo stesso modo?

Sul “chi paga?” non avrei dubbi. Come già succede in altri campi, paga solidalmente tutta la “filiera” della magistratura che ha determinato l’errore, nei vari gradi di giudizio, ove occorra.&lt;/blockquote&gt;
Cerco di andare con ordine:
-medico: se il medico per negligenza cagiona morte/gravi lesioni/medie lesioni/ecc... risponderà (ammettiamo per un attimo che le prove ci siano e siano schiaccianti, e che il medico non abbia operato in stato di ebbrezza, restiamo sul semplice) a titolo di colpa - mai di dolo, jp mi correggerà se sbaglio, perché il paziente firma il permesso ad operare - in sede &lt;b&gt;penale&lt;/b&gt; per "lesioni", "lesioni aggravate", "omicidio colposo", ecc... tutti titoli di &lt;b&gt;reato&lt;/b&gt; non illeciti civili. La rifondazione al paziente o alla famiglia di un corrispettivo a titolo di risarcimento sarebbe applicata in sede di esecuzione della sentenza, come effetto civile della condanna.

tornando al nostro gip/gup, diversamente dal medico, ha una probabilità di disporre custodie arbitrarie pressoché nulla. Una finanche superficiale lettura delle disposizioni di cui agli artt. 132 e 133 c.p. e 274 e 275 c.p.p. dovrebbe dare l'idea che se si emettono ordini di custodia cautelare c'è un cazzo di motivo.
Te lo dico perché ogni provvedimento di questo tipo da parte dell'autorità giudiziaria ha l'obbligo di motivazione. Non riesco proprio a pensare come faccia un giudice ad argomentare una scelta arbitraria. In questo caso comunque, credo che gli strumenti esistenti siano sufficienti a scongiurare possibilità del genere. Non fosse altro che esiste il principio secondo cui &lt;i&gt;in dubbio, pro reo&lt;/i&gt;.

Mi preme portare all'attenzione di tutti la nota tratta dal sito dei radicali, scritta oltre vent'anni fa.
&lt;blockquote&gt;Il magistrato che con una flagrante, macroscopica violazione della legge ha procurato un danno ingiusto al cittadino deve potere essere chiamato a rispondere del suo operato ed essere giudicato da un suo collega, da un altro magistrato.&lt;/blockquote&gt; io dico che anche una minima violazione della legge deve portare a conseguenze, scusate! se ci sono gli estremi gli strumenti ci sono già!
&lt;blockquote&gt;Facciamo degli esempi.
-Un magistrato fa arrestare una donna accusandola di complicità nelle attività criminali del marito. Solo dopo mesi di carcere si scopre che la donna è nubile, non si è mai sposata.
-Un magistrato emette un mandato di cattura per un omicidio commesso in un carcere dieci anni prima. L'accusato è arrestato. Solo dopo mesi si scopre che ha ventidue anni, cioè ne aveva dodici all'epoca dei fatti, non poteva essere in carcere.
-O ancora: un magistrato non scarcera un imputato allo scadere dei termini di carcerazione preventiva: o fa arrestare un cittadino per un reato per il quale il mandato di cattura non è previsto dalla legge; oppure fa scattare le manette e tiene in carcere decine di persone colpevoli soltanto di avere lo stesso nome delle persone incriminate, senza effettuare alcuna verifica, oppure emette una sentenza di condanna fondata su prove e fatti inesistenti e non risultanti agli atti.
Si dirà: «Ma questi sono casi abnormi, rari». Purtroppo, al contrario, sono casi con tanto di nome e cognome, accaduti nel nostro Paese&lt;/blockquote&gt;
Fuori questi nomi, e sarò in prima fila a chiedere la testa del magistrato :-)

Soprattutto per l'ultimo esempio della sentenza. Secondo me qui i radicali ci hanno marciato molto, non è nemmeno lontanamente possibile emettere sentenze immotivate. Questo mi fa dubitare molto della buona fede di queste affermazioni del 1987 (avevo 4 anni, mi sia concesso il beneficio del dubbio). Questa nota parte dal presupposto che il magistrato &lt;b&gt;vìoli la legge&lt;/b&gt;. Che problema c'è? L'unico che può violare anche arbitrariamente la legge sul suolo italiano senza per questo poter essere perseguito in nessun caso, è il papa. (non è una battuta)
----
Passiamo al "chi paga":

Fully, tu dici tutta la filiera in solido: ma se l'errore è determinato da negligenza dell'agente di polizia giudiziaria (di cui il pm dispone nelle inagini)? pure loro? non riesco a capire come si riesca a farla così semplice.

Quali le ipotesi di reato "sbagliate" per le quali dovrebbe pagare il giudice invece?
già gli articoli che ho ricordato sopra ci offrono una scrematura notevole, ne facciamo ancora? Facciamo che il 416 ci entra e il 575 no? oppure il contrario? e perchè non il 625, dato che pressoché tutti i furti a cui riesco a pensare sono "aggravati"?
forse mi impunto troppo, ma proprio non capisco.

Anche perché quando ad esempio un magistrato scarcera un albanese che ha investito 4 ragazzini perché non ci sono i presupposti per una custodia cautelare in carcere, sono tutti pronti a prenderlo per il collo.
Adesso vogliamo punirli anche quando ci fanno contenti?
Sono molto perplesso, se non si è capito :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà una cosa lunga, scusate.</p>
<blockquote><p>D’altra parte, qualcuno può spiegarmi perché se faccio - ad esempio - il medico e cagiono la grave menomazione di un paziente a causa della mia negligenza devo pagare di persona in sede civile, e se invece sono un magistrato che ha messo in custodia cautelare un innocente per qualche mese per non aver attentamente valutato i profili di responsabilità non debba pagare allo stesso modo?</p>
<p>Sul “chi paga?” non avrei dubbi. Come già succede in altri campi, paga solidalmente tutta la “filiera” della magistratura che ha determinato l’errore, nei vari gradi di giudizio, ove occorra.</p></blockquote>
<p>Cerco di andare con ordine:<br />
-medico: se il medico per negligenza cagiona morte/gravi lesioni/medie lesioni/ecc&#8230; risponderà (ammettiamo per un attimo che le prove ci siano e siano schiaccianti, e che il medico non abbia operato in stato di ebbrezza, restiamo sul semplice) a titolo di colpa - mai di dolo, jp mi correggerà se sbaglio, perché il paziente firma il permesso ad operare - in sede <b>penale</b> per &#8220;lesioni&#8221;, &#8220;lesioni aggravate&#8221;, &#8220;omicidio colposo&#8221;, ecc&#8230; tutti titoli di <b>reato</b> non illeciti civili. La rifondazione al paziente o alla famiglia di un corrispettivo a titolo di risarcimento sarebbe applicata in sede di esecuzione della sentenza, come effetto civile della condanna.</p>
<p>tornando al nostro gip/gup, diversamente dal medico, ha una probabilità di disporre custodie arbitrarie pressoché nulla. Una finanche superficiale lettura delle disposizioni di cui agli artt. 132 e 133 c.p. e 274 e 275 c.p.p. dovrebbe dare l&#8217;idea che se si emettono ordini di custodia cautelare c&#8217;è un cazzo di motivo.<br />
Te lo dico perché ogni provvedimento di questo tipo da parte dell&#8217;autorità giudiziaria ha l&#8217;obbligo di motivazione. Non riesco proprio a pensare come faccia un giudice ad argomentare una scelta arbitraria. In questo caso comunque, credo che gli strumenti esistenti siano sufficienti a scongiurare possibilità del genere. Non fosse altro che esiste il principio secondo cui <i>in dubbio, pro reo</i>.</p>
<p>Mi preme portare all&#8217;attenzione di tutti la nota tratta dal sito dei radicali, scritta oltre vent&#8217;anni fa.</p>
<blockquote><p>Il magistrato che con una flagrante, macroscopica violazione della legge ha procurato un danno ingiusto al cittadino deve potere essere chiamato a rispondere del suo operato ed essere giudicato da un suo collega, da un altro magistrato.</p></blockquote>
<p> io dico che anche una minima violazione della legge deve portare a conseguenze, scusate! se ci sono gli estremi gli strumenti ci sono già!</p>
<blockquote><p>Facciamo degli esempi.<br />
-Un magistrato fa arrestare una donna accusandola di complicità nelle attività criminali del marito. Solo dopo mesi di carcere si scopre che la donna è nubile, non si è mai sposata.<br />
-Un magistrato emette un mandato di cattura per un omicidio commesso in un carcere dieci anni prima. L&#8217;accusato è arrestato. Solo dopo mesi si scopre che ha ventidue anni, cioè ne aveva dodici all&#8217;epoca dei fatti, non poteva essere in carcere.<br />
-O ancora: un magistrato non scarcera un imputato allo scadere dei termini di carcerazione preventiva: o fa arrestare un cittadino per un reato per il quale il mandato di cattura non è previsto dalla legge; oppure fa scattare le manette e tiene in carcere decine di persone colpevoli soltanto di avere lo stesso nome delle persone incriminate, senza effettuare alcuna verifica, oppure emette una sentenza di condanna fondata su prove e fatti inesistenti e non risultanti agli atti.<br />
Si dirà: «Ma questi sono casi abnormi, rari». Purtroppo, al contrario, sono casi con tanto di nome e cognome, accaduti nel nostro Paese</p></blockquote>
<p>Fuori questi nomi, e sarò in prima fila a chiedere la testa del magistrato <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Soprattutto per l&#8217;ultimo esempio della sentenza. Secondo me qui i radicali ci hanno marciato molto, non è nemmeno lontanamente possibile emettere sentenze immotivate. Questo mi fa dubitare molto della buona fede di queste affermazioni del 1987 (avevo 4 anni, mi sia concesso il beneficio del dubbio). Questa nota parte dal presupposto che il magistrato <b>vìoli la legge</b>. Che problema c&#8217;è? L&#8217;unico che può violare anche arbitrariamente la legge sul suolo italiano senza per questo poter essere perseguito in nessun caso, è il papa. (non è una battuta)<br />
&#8212;-<br />
Passiamo al &#8220;chi paga&#8221;:</p>
<p>Fully, tu dici tutta la filiera in solido: ma se l&#8217;errore è determinato da negligenza dell&#8217;agente di polizia giudiziaria (di cui il pm dispone nelle inagini)? pure loro? non riesco a capire come si riesca a farla così semplice.</p>
<p>Quali le ipotesi di reato &#8220;sbagliate&#8221; per le quali dovrebbe pagare il giudice invece?<br />
già gli articoli che ho ricordato sopra ci offrono una scrematura notevole, ne facciamo ancora? Facciamo che il 416 ci entra e il 575 no? oppure il contrario? e perchè non il 625, dato che pressoché tutti i furti a cui riesco a pensare sono &#8220;aggravati&#8221;?<br />
forse mi impunto troppo, ma proprio non capisco.</p>
<p>Anche perché quando ad esempio un magistrato scarcera un albanese che ha investito 4 ragazzini perché non ci sono i presupposti per una custodia cautelare in carcere, sono tutti pronti a prenderlo per il collo.<br />
Adesso vogliamo punirli anche quando ci fanno contenti?<br />
Sono molto perplesso, se non si è capito <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12792</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 22:06:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12792</guid>
		<description>E' giusto pensare che chi sbaglia paga, ma in questo frangente trovo innanzitutto che non sia vero che gli unici che sbagliano e rimangono impuniti sono i magistrati. Se così fosse saremmo un paese migliore! In più penso che soprattutto in questo periodo i magistrati vadano sostenuti, credo che il dover applicare leggi non condivise sia un problema, credo che indagare per anni per poi dover applicare l'indulto sia scocciante, che aver la scorta sia un peso enorme più che altro per i sensi di colpa nei confronti della famiglia, credo che è normale che esista e venga riconosciuta l'assoluzione!
E' come se il cittadino che fa un'ecografia e risultasse sano non dovesse pagare perchè inutile. 
Si può invece lavorare sulla spettacolarizzazione dei processi, che avviene all'inizio -soprattutto se ci va di mezzo un cittadino comune-, o alla fine del processo -se l'imputato è famoso/politicante ed è stato assolto o prescritto-. Lavorare su questo significa come al solito cercare di evitare la solita gara tra gli editori a chi ce l'ha più lungo.
Poi sicuramente anche tra i magistrati ci sono i disonesti, però francamente non si può fare di tutta un'erba un fascio, soprattutto quando la domanda "e se il magistrato sbaglia chi paga?" se la pone Mastella! ; D
Comunque è dalle medie che mi chiedo com'è possibile che i poteri legislativo e giudiziario siano separati se il potere legislativo fa le leggi per amministrare il potere giudiziario! E' un conflitto d'interessi nella Costituzione? 
La cosa funziona bene negli stati con forte senso civico e tranquillità (vedi altri paesi europei), ma dove questi valori vacillano non funziona più, il che significa che la democrazia non è un sistema sufficientemente intelligente perchè scavalcabile da qualsiasi persona con scarsa etica civile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giusto pensare che chi sbaglia paga, ma in questo frangente trovo innanzitutto che non sia vero che gli unici che sbagliano e rimangono impuniti sono i magistrati. Se così fosse saremmo un paese migliore! In più penso che soprattutto in questo periodo i magistrati vadano sostenuti, credo che il dover applicare leggi non condivise sia un problema, credo che indagare per anni per poi dover applicare l&#8217;indulto sia scocciante, che aver la scorta sia un peso enorme più che altro per i sensi di colpa nei confronti della famiglia, credo che è normale che esista e venga riconosciuta l&#8217;assoluzione!<br />
E&#8217; come se il cittadino che fa un&#8217;ecografia e risultasse sano non dovesse pagare perchè inutile.<br />
Si può invece lavorare sulla spettacolarizzazione dei processi, che avviene all&#8217;inizio -soprattutto se ci va di mezzo un cittadino comune-, o alla fine del processo -se l&#8217;imputato è famoso/politicante ed è stato assolto o prescritto-. Lavorare su questo significa come al solito cercare di evitare la solita gara tra gli editori a chi ce l&#8217;ha più lungo.<br />
Poi sicuramente anche tra i magistrati ci sono i disonesti, però francamente non si può fare di tutta un&#8217;erba un fascio, soprattutto quando la domanda &#8220;e se il magistrato sbaglia chi paga?&#8221; se la pone Mastella! ; D<br />
Comunque è dalle medie che mi chiedo com&#8217;è possibile che i poteri legislativo e giudiziario siano separati se il potere legislativo fa le leggi per amministrare il potere giudiziario! E&#8217; un conflitto d&#8217;interessi nella Costituzione?<br />
La cosa funziona bene negli stati con forte senso civico e tranquillità (vedi altri paesi europei), ma dove questi valori vacillano non funziona più, il che significa che la democrazia non è un sistema sufficientemente intelligente perchè scavalcabile da qualsiasi persona con scarsa etica civile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12790</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 20:46:17 +0000</pubDate>
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		<description>Allora. Prima di tutto, il caso Andreotti. Ammetto che non abbia io scelto un esempio felice, per sostenere la mia tesi, vista la complessità del processo e i suoi risvolti. Ma, prima di buttarlo nel cestino in quanto evidentemente fuorviante rispetto alle mie argomentazioni, faccio sommessamente notare che una insufficienza di prove, per un giudizio durato anni e costato miliardi in investigazioni non mi pare un gran successo della magistratura inquirente.

Ciò detto, torniamo al punto.

@Peppe
E' del tutto evidente: la responsabilità della magistratura va sanzionata solo se è dimostrata la negligenza (dolo o colpa grave) esattamente come succede per ogni altro funzionario pubblico. 

@Assu.
Premesso che il riconoscimento di responsabilità non comporta per i dipendenti pubblici (tutti gli altri) la "perdita del posto", bensì il solo risarcimento del danno, vengo alla tua domanda. 
Tu chiedi: "Chi sarà quel coglione che si prenderà la briga di fare indagini, di approfondire, di cercare la verità?" La mia risposta è: il magistrato che vuole e sa fare il proprio lavoro e che si impegna per guadagnarsi lo stipendio. Se un chirurgo toracico seguisse lo stesso ragionamento non dovrebbe operare più appena c'è il rischio di qualche complicanza? Staremmo freschi! No, il chirurgo si fa un'assicurazione e ci sta pure attento, perché se sbaglia troppe volte poi nessuna compagnia lo assicura più.

A titolo informativo segnalo che la responsabilità civile dei magistrati è una realtà nella stragrande maggioranza dei paesi europei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora. Prima di tutto, il caso Andreotti. Ammetto che non abbia io scelto un esempio felice, per sostenere la mia tesi, vista la complessità del processo e i suoi risvolti. Ma, prima di buttarlo nel cestino in quanto evidentemente fuorviante rispetto alle mie argomentazioni, faccio sommessamente notare che una insufficienza di prove, per un giudizio durato anni e costato miliardi in investigazioni non mi pare un gran successo della magistratura inquirente.</p>
<p>Ciò detto, torniamo al punto.</p>
<p>@Peppe<br />
E&#8217; del tutto evidente: la responsabilità della magistratura va sanzionata solo se è dimostrata la negligenza (dolo o colpa grave) esattamente come succede per ogni altro funzionario pubblico. </p>
<p>@Assu.<br />
Premesso che il riconoscimento di responsabilità non comporta per i dipendenti pubblici (tutti gli altri) la &#8220;perdita del posto&#8221;, bensì il solo risarcimento del danno, vengo alla tua domanda.<br />
Tu chiedi: &#8220;Chi sarà quel coglione che si prenderà la briga di fare indagini, di approfondire, di cercare la verità?&#8221; La mia risposta è: il magistrato che vuole e sa fare il proprio lavoro e che si impegna per guadagnarsi lo stipendio. Se un chirurgo toracico seguisse lo stesso ragionamento non dovrebbe operare più appena c&#8217;è il rischio di qualche complicanza? Staremmo freschi! No, il chirurgo si fa un&#8217;assicurazione e ci sta pure attento, perché se sbaglia troppe volte poi nessuna compagnia lo assicura più.</p>
<p>A titolo informativo segnalo che la responsabilità civile dei magistrati è una realtà nella stragrande maggioranza dei paesi europei.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12789</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 19:13:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12789</guid>
		<description>Ho l’impressione che si “annaspi” un po’ fra il fritto misto dell’informazione deformata e i luoghi comuni sulla Giustizia made in Mastella. 
A onor di cronaca, il processo Andreotti non ha portato all’assoluzione. Provando a sintetizzare le motivazioni della sentenza (1.500 pagine) si può dire che Andreotti è stato ritenuto colpevole di condotta, consapevole e deliberata, con tornaconto personale concretizzabile in appoggi elettorali in cambio di aiuti in favore dell’organizzazione mafiosa siciliana. 
Fino al 1980 i reati non possono che essere ascritti nella forma di associazione a delinquere. Infatti il comma 416 bis (l’associazione mafiosa) è stato introdotto successivamente alla contestazione dei fatti. Per i reati contestati dal 1980 in poi, l’assoluzione è dovuta a insufficienza di prove. Per quelli precedentemente imputati, vi era prescrizione.

Parlando come mangiamo: Andreotti è un mafioso ma ce lo dobbiamo tenere. Non vi sono errori dei magistrati, semmai la Politica ha “conservato” senza naftalina tempi fondamentali di procedimento, aggiustando qua e là le leggi. Perché è pur sempre vero il detto: oggi a te, domani a me. E, come se non bastasse, dopo le ultime elezioni Giulio Andreotti è stato anche nominato per la carica a Presidente della Repubblica italiana. Sempre dalla Politica. 
E questo è il rapporto Politica-Magistratura. De Magistris, docet.

Le dimissioni di Mastella mi fanno ridere. 
Fatte per essere ricusate. Se gli italiani sono ancora al punto di bersi tutti i beveroni preparati da questi disonesti e indignotosi rappresentanti coatti, allora ci meritiamo tutto questo. 

Inoltre, Fully, vorrei capire cosa proponi per “aggiustare” il tiro. Mi pare di capire: un magistrato segue un procedimento, si arriva al proscioglimento e lui perde il posto e risarcisce a proprie spese il “malcapitato”. Ma bene! E dimmi un po’ tu chi sarà quel coglione che si prenderà la briga di fare indagini, di approfondire, di cercare la verità? È chiaro che ai politici questo vada bene, ma che un cittadino vi veda una soluzione è sintomatico di un paese che è molto più ammalato di quanto appaia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho l’impressione che si “annaspi” un po’ fra il fritto misto dell’informazione deformata e i luoghi comuni sulla Giustizia made in Mastella.<br />
A onor di cronaca, il processo Andreotti non ha portato all’assoluzione. Provando a sintetizzare le motivazioni della sentenza (1.500 pagine) si può dire che Andreotti è stato ritenuto colpevole di condotta, consapevole e deliberata, con tornaconto personale concretizzabile in appoggi elettorali in cambio di aiuti in favore dell’organizzazione mafiosa siciliana.<br />
Fino al 1980 i reati non possono che essere ascritti nella forma di associazione a delinquere. Infatti il comma 416 bis (l’associazione mafiosa) è stato introdotto successivamente alla contestazione dei fatti. Per i reati contestati dal 1980 in poi, l’assoluzione è dovuta a insufficienza di prove. Per quelli precedentemente imputati, vi era prescrizione.</p>
<p>Parlando come mangiamo: Andreotti è un mafioso ma ce lo dobbiamo tenere. Non vi sono errori dei magistrati, semmai la Politica ha “conservato” senza naftalina tempi fondamentali di procedimento, aggiustando qua e là le leggi. Perché è pur sempre vero il detto: oggi a te, domani a me. E, come se non bastasse, dopo le ultime elezioni Giulio Andreotti è stato anche nominato per la carica a Presidente della Repubblica italiana. Sempre dalla Politica.<br />
E questo è il rapporto Politica-Magistratura. De Magistris, docet.</p>
<p>Le dimissioni di Mastella mi fanno ridere.<br />
Fatte per essere ricusate. Se gli italiani sono ancora al punto di bersi tutti i beveroni preparati da questi disonesti e indignotosi rappresentanti coatti, allora ci meritiamo tutto questo. </p>
<p>Inoltre, Fully, vorrei capire cosa proponi per “aggiustare” il tiro. Mi pare di capire: un magistrato segue un procedimento, si arriva al proscioglimento e lui perde il posto e risarcisce a proprie spese il “malcapitato”. Ma bene! E dimmi un po’ tu chi sarà quel coglione che si prenderà la briga di fare indagini, di approfondire, di cercare la verità? È chiaro che ai politici questo vada bene, ma che un cittadino vi veda una soluzione è sintomatico di un paese che è molto più ammalato di quanto appaia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Peppe Dantini</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12786</link>
		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 18:27:50 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento di leggere le tue precisazioni, perchè francamente il pezzo sembrava decisamente critico verso la magistratura, seguendo uno schema ormai tristemente noto per cui bisogna attaccare i giudici a qualunque costo.
Chiarito questo, sul principio "chi sbaglia paga" sono assolutamente d'accordo; figurati che il programma politico che ho pubblicato sul mio sito (e che qui qualcuno aveva anche letto) parte proprio dal principio di responsabilità.
Occorre però fare una precisazione. Se una persona viene accusata e poi risulta innocente, la responsabilità della magistratura va sanzionata solo se è dimostrata una loro negligenza; altrimenti ci ritroveremmo con i giudici che rinunciano a perseguire tutti i crimini appena appena incerti. Non credi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento di leggere le tue precisazioni, perchè francamente il pezzo sembrava decisamente critico verso la magistratura, seguendo uno schema ormai tristemente noto per cui bisogna attaccare i giudici a qualunque costo.<br />
Chiarito questo, sul principio &#8220;chi sbaglia paga&#8221; sono assolutamente d&#8217;accordo; figurati che il programma politico che ho pubblicato sul mio sito (e che qui qualcuno aveva anche letto) parte proprio dal principio di responsabilità.<br />
Occorre però fare una precisazione. Se una persona viene accusata e poi risulta innocente, la responsabilità della magistratura va sanzionata solo se è dimostrata una loro negligenza; altrimenti ci ritroveremmo con i giudici che rinunciano a perseguire tutti i crimini appena appena incerti. Non credi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: JP</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12785</link>
		<dc:creator>JP</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 18:16:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/chi-sbaglia-paghi-anche-se-e-un-giudice/democrazia-e-diritti/fully/2774/#comment-12785</guid>
		<description>&#62; Sta di fatto, però, che la seconda parte del processo, quella che partiva dal famoso “bacio” a Totò Riina, quella era basata su illazioni.

Non è vero. Se si arriva ad un processo del genere, vuol dire che l'impianto probatorio è imponente. Per quanto riguarda le contestazioni mosse ad andreotti dopo il 1980, non si è riuscito a dimostrare l'appartenenza all'associazione mafiosa (non il concorso esterno: l'appartenenza organica), ma si è riuscito a dimostrare comunque la persistente ambiguità dei rapporti che il prescritto continuava a tenere con gli amici degli amici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Sta di fatto, però, che la seconda parte del processo, quella che partiva dal famoso “bacio” a Totò Riina, quella era basata su illazioni.</p>
<p>Non è vero. Se si arriva ad un processo del genere, vuol dire che l&#8217;impianto probatorio è imponente. Per quanto riguarda le contestazioni mosse ad andreotti dopo il 1980, non si è riuscito a dimostrare l&#8217;appartenenza all&#8217;associazione mafiosa (non il concorso esterno: l&#8217;appartenenza organica), ma si è riuscito a dimostrare comunque la persistente ambiguità dei rapporti che il prescritto continuava a tenere con gli amici degli amici.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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