Lunedì sera, su La7 nel corso della trasmissione L’infedele, Gad Lerner ha proiettato un video che già mi aveva indignata alla sua prima diffusione su youtube che, al solito, ha preceduto i Media (che, comunque, non hanno speso molte parole, se si escludono i soliti noti).
Si tratta di una delle performance di Gentilini (il giullaresco primo cittadino della città di Treviso) a proposito degli immigrati. Ma al di là del video in sé (inquietante, oltre che per l’evidente e impunita posizione razzista anche per una neppure troppo velata apologia del fascismo), credo che una riflessione vada fatta in merito a queste sue parole:
“Quello che io dico è la somma di quello che mi dicono i cittadini. Io sono un grande megafono. Non ho paura di nessuno e dico quello che voglio.”

A ben guardare è la sintesi di tutta la strategia politica dell’attuale Governo che prende i luoghi comuni più diffusi e ne fa un baluardo a sostegno di decreti legge (e presunti disegni di legge) che passano sotto al naso di un centrosinistra impotente, quasi totalmente dormiente e perso nell’utopia di un dialogo tanto impossibile quanto inutile. Come la paziente Montagna va verso Maometto (anche se di questi tempi dire Maometto potrebbe essere compromettente), il nostro Governo si avvicina al Popolo, ne acquisisce paure, luoghi comuni, pregiudizi… e se ne fa portavoce per accreditare come “volute dagli italiani” manovre politiche anticostituzionali, spesso, anche senza ribadirne la specifica utilità ad personam, prive di ogni etica e di ogni rispetto verso l’umanità.
Così, senza altre spiegazioni logiche se non la rispondenza a un modus pensandi variamente diffuso, non interviene, per esempio, con seri programmi di ammodernamento del lavoro basato su processi meritocratici, ma alimenta l’odio/rancore dell’operaio verso il dirigente. Un po’ come per Alitalia: piloti e assistenti di volo brutti e cattivi, strapagati che non capiscono che l’operaio ha bisogno anche di quegli ottocento euro garantiti, e che si permettono di gridare in difesa dei loro diritti: Meglio falliti che in mano ai partiti! Ingrati, incapaci di dare un valore adeguato alle notti spese dal Presidente per tessere una cordata italiana.
Non istituisce osservatori multietnici, non imposta una rete di mediazione interculturale, né una manovra di controllo dell’imprenditoria che si serve di manodopera nera (per colore e per modalità) ma perseguita gli immigrati che sono già qua – e poco importa se nel calderone ci finiscono anche i cittadini italiani non propriamente “ariani”. O se ci scappa il morto.

Non manda (se proprio deve essere utilizzato per la sicurezza e per l’ordine pubblico) l’esercito a Napoli a contrastare la camorra, ma piuttosto nelle strade di Roma, o a Napoli sì ma a raccogliere la spazzatura.
Non fa (prima) un serio programma di integrazione scolastica degli zingarelli, ma li mette in fila (tanto si sa che non sono proprio bambini in tutti i sensi, sono più che altro i futuri delinquenti di domani!) e prende loro le impronte. Nel frattempo il controllo dei documenti dei bambini al seguito di adulti negli aeroporti italiani è pressapoco ridicolo e se un bambino in orario scolastico ti viene a chiedere l’elemosina per strada è “normale”.
Non promuove percorsi di integrazione culturale e religiosa, ma impedisce la preghiera ai musulmani, ché nelle Moschee si trama contro lo Stato e contro la sicurezza degli italiani. Il Vangelo ha, tutto d’un botto, un altro teologo: il politico. E così Gesù Cristo diventa perfino il mezzo per avvalorare tesi razziste e talvolta spietate. L’ho visto mercificato in varie occasioni, ma come testimonial di una politica razzista, io, il Cristo non me lo figuro per nulla. Saranno pure lontani i tempi in cui frequentavo il catechismo ma mi pare di ricordare che valori come l’accoglienza, l’uguaglianza, la fraternità… mi siano stati insegnati come inderogabili e non diversamente interpretabili rispetto al senso letterario. Ma anche in questo, la risposta del Governo è perfettamente coerente con la cristianità italica fatta di strani miscugli di modi d’intendere casalingo. E la Montagna più che da Maometto va dal suo Cristo.

Per la prima volta, in un Paese democratico e civile, i pregiudizi, anziché essere corretti, trovano un saldo appiglio governativo e diventano veicolo di trasmissione di una strategia ad personam, in un bizzarro do ut des. Tutto ciò è angosciante, tanto quanto l’immagine che ci viene prospettata della maggioranza degli italiani dipinta come un popolo (quello della libertà!) che trascorre i suoi giorni e le sue notti nella fervida attesa che il Suo Presidente venga liberato dai problemi giudiziari che lo affliggono, ché i l pover’uomo non può sapientemente guidare il Paese se ogni tre per due qualcuno bussa alla porta per consegnargli un avviso di garanzia! Roba che spezza ogni “core de mamma“.
In questo marasma si perde facilmente di vista l’obiettivo e si devia da ogni singolo problema reale, liquidandolo dietro una serie di discussioni sterili. Ammantandolo. Facendogli perdere la sua gravità. E tutto ciò è tanto più pericoloso se si considera che, dopo mesi di dialogo inseguito, l’unico scambio che emerge è il ridicolo “tu sei incapace e tu sei più incapace di me”. Ma in tale ottica l’unità di misura del politico italiano non è “l’incapacità”?
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Tag: alitalia, camorra, cristiani, discriminazione, esercito, fascismo, integrazione, islam, italiani, italietta, lavoro, Lega-Nord, monnezza, napoli, pregiudizi, razzismo, rom, stereotipi
Assunta Altieri
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2 Ottobre, 2008 a 10:53
Giacomo
Dal particolare al generale, i modelli hanno la stessa valenza altrimenti non sarebbero tali.
Particolare.
La Lega ha avuto la maggioranza a Treviso, ergo ha diritto democratico a governare esprimento un sindaco frutto diretto della volontà degli elettori. Se ci sono responsabilità vanno cercate nelle menti plagiate di tutti coloro i quali hanno votato Lega. Ma se sono plagiabili non sono responsabili in quanto affette da forme di demenza e quindi gli autori delle campagne elettorali che hanno fatto leva sui cosiddetti “sentimenti popolari” sono responsabili di circonvenzione di incapace.
Generale.
Anche se con regole elettorali abominevoli la maggioranza degli elettori ha espresso un parere consentendo la formazione dell’attuale compagine di governo. Pur sospettando circonvenzione d’incapace anche in questo caso la situazione è incontrollabile anche a causa della completa assenza del fondamentale ruolo dell’opposizione. Non resta che attendere la fine del mandato elettorale perché queste persone non si arrenderanno mai, neanche davanti all’evidenza!
La cosa che (mi) rammarica di più è che in altri tempi si scendeva in piazza per molto ma molto meno: sono anni che non vedo più nessuno a meno che non si tratti di spazzatura sotto il balcone. Ed anche qui, su queste e milioni di altre pagine in rete, si chiacchiera e basta. (ma evidentemente anche ‘gli altri’, me compreso, soffrono di demenza)
Per quanto riguarda la Lega ed i suoi accoliti mi bastò ascoltare un loro comizio tenuto agli inizi (1991) in un piccolo paese del brindisino (avete letto bene, del brindisino!!!).
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Iniquo reply on Ottobre 2nd, 2008 13:04:
La Lega può prendere anche il 99%, ma resta un partito nazista ed illegale.
Nelle democrazie si impedisce che i partiti contrari ai principi delle stesse possano fare politica (molti partiti europei affiliati o gemellati alla Lega sono stati sciolti), ma da noi lo fanno solo con le formazioni fasciste più piccole ignorando Forza Nuova e Lega Nord.
Il principio democratico prevede che chi ha la maggioranza governi, ma nel rispetto delle minoranze. In caso contrario ci sarebbe quella che viene chiamata “dittatura della maggioranza”.
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Giacomo reply on Ottobre 3rd, 2008 19:54:
“La Lega può prendere anche il 99%, ma resta un partito nazista ed illegale”

Lungi da me appoggiare o difendere le posizioni radicali della lega ma quanto hai scritto è assolutamente…iniquo?
Non stiamo parlando di elezioni taroccate con il “si” barrato in tipografia quali quelle post marcia su Roma. Senza rendertene conto stai agendo esattamente come vorresti non agissero loro. E quindi, ho forse torto quando ho affermato che questi sono effetti collaterali indesiderati della democrazia? Indesiderati ma inevitabili, come la diarrea dopo aver messo una supposta!
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Iniquo reply on Ottobre 3rd, 2008 20:24:
Eh no, loro sono da estromettere dalla vita democratica proprio come si estromettono i partiti nazisti e fascisti in Francia e Germania: si pongono da soli al di fuori dell’alveo costituzionale portando avanti campagne che cozzano con i principii fondamentali di ogni democrazia.
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Giacomo reply on Ottobre 3rd, 2008 21:15:
Auguri allora…e scusa il sarcasmo.
Sto guardando RAI3 ora, e ripeto che l’Italia ha bel altri problemi.
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Iniquo reply on Ottobre 3rd, 2008 21:29:
Affrontare un problema non comporta abbandonare tutti gli altri, se fossimo in grado di fare solo una cosa per volta saremmo messi davvero male.
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2 Ottobre, 2008 a 11:26
mattions
@Giacomo: Io credo che il complesso dialogo che portiamo avanti non sia senza frutto.
Il problema è che questo compito spetterebbe all’informazione, ma l’informazione non lo fà.
Allora dobbiamo farlo noi, con mezzi più piccoli, che tuttavia potrebbero diventare ben presto capillari. C’è bisogno di parlare e ricostruire un dialogo.
Il dialogo forza le persone a pensare.
Il problema che tuttavia ci troviamo davanti è anche duplice. In quanto molti (se non tutti) vogliono che quest situazione venga risolta e che queste energie vengano incanalate in qualcosa di concreto capace di cambiare la situazione.
Non sò come fare. Quello che penso tuttavia è che l’unico modo sia avere ogni persone che voglia veramente cambiare all’interno di un “qualsiasi cosa”.
Sono le persone che danno forma alle associazioni, partiti o fondazioni.
E queste devono essere riempiti da persone oneste che vogliono il cambiamento.
A quel punto tutto dovrebbe convergere. Spero.
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2 Ottobre, 2008 a 13:07
Iniquo
Come ho già scritto altrove sono dei nazisti criminali ed è colpa dell’inazione delle procure se continuano a commettere impunemente reati.
Dissento dalla definizione di democrazia civile riferita all’Italia, siamo un Paese che appena ha affrontato l’immigrazione ha reagito in maniera violenta e razzista: prima contro i meridionali, ora contro i non italiani e in alcuni casi contro gli italiani non bianchi.
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2 Ottobre, 2008 a 15:24
lupoalburnino
Nel video Gentilini ha chiesto di sapere dove dormono gli extracomunitari. Vorrei sapere se lui ci dormirebbe dove dormono gli immigrati, anzi lo costringerei a dormirci.
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