Le cose stanno così. L’altro ieri “Il Giornale”, “quotidiano” di proprietà della famiglia Berlusconi, con la scusa di proteggere gli interessi di una persona sottoposta a ricatto nell’ambito delle indagini su “vallettopoli“, scaraventa in prima pagina la notizia che il portavoce del presidente del consiglio è stato paparazzato mentre cercava un transessuale con cui accompagnarsi. La notizia viene ripresa ed amplificata da Studio Aperto, “telegiornale” del gruppo Mediaset di proprietà della famiglia Berlusconi.
Andare con un transessuale non credo sia reato. Lapo ci insegna che può essere anche un gran veicolo pubblicitario.
Se qualcuno ama questo genere di intrattenimento, posso non condividere, ma se il problema è solo ed esclusivamente questo, penso che sia civile ed onesto farsi i fatti propri.
Mi preoccupa di più se un uomo politico usa la sua posizione per ottenere dei vantaggi personali, oppure se è accusato di essere colluso con la criminalità organizzata.
La cosa assume poi toni lirici quando si scopre che il paginone de “Il Giornale” era basato su fesserie visto che il fotografo in questione ha ritrattato.
Belpietro e “Il Giornale” non sono nuovi a tale metodo dialettico. L’episodio più recente è quando si confuse il nome del Ministro Turco con quello di un altro parlamentare per fare un titolone sull’eutanasia, e, un pò più lontano nel passato, la grande inchiesta, rivelatasi una bufala totale, su Telekom Serbia e il presunto coinvolgimento di Prodi.
Questo modo di fare giornalismo non può essere giustificato con l’incapacità. Belpietro è un uomo del sistema informativo Mediaset, e occupa con malcelata soddisfazione la scrivania che il grande Indro Montanelli abbandonò quando capì che avrebbe dovuto obbedire ad ordini di scuderia.
Quindi è al servizio di un sistema che vuole un’informazione di questo tipo, la incoraggia e la finanzia.
E’ per questo che quando poi Silvio Berlusconi si lamenta del fatto che anche la figlia sia stata ricattata per delle foto e definisce il fenomeno un “imbarbarimento” a me viene da pensare che chi è causa del suo male si fotta.
L’imbarbarimento di questo paese è partito proprio da certi schermi televisivi, da certi personaggi e da certe trasmissioni. Ora, quando la cacca incomincia a entrare sotto la soglia di casa, ci si accorge che a forza di chiamare cornuti gli altri, la propria moglie ha incominciato a prendersi certe libertà.
Adesso è un pò tardi per prese di posizione nobili ed indignate. Per risolvere il problema dobbiamo ricominciare da zero e pagare le cambiali che certa informazione ha sottoscritto con la cultura e il carattere del nostro Paese.
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Tag: Informazione, malapolitica, società-civile, televisione
Comandante Nebbia
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17 commenti
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21 Marzo, 2007 a10:08
Pingback da MenteCritica · Ai èm en enticraista
25 Marzo, 2007 a20:07
Pingback da MenteCritica · Lo Dico da uomo di Sinistra: Io lo Avrei Cacciato.
18 Aprile, 2007 a8:47
Pingback da MenteCritica · Sono Fatti Suoi
15 Marzo, 2007 a 10:30
spes74
E’ semplice utilizzare questi metodi per avere successo, vuoi che sia a livello imprenditoriale o a livello personale…
Inevitabilmente, se in qualche modo ne fai parte, tutto questo ti coinvolge anche nel male e non solo nel bene; bisognerebbe essere consapevoli dall’inizio che essere personaggio pubblico vuol dire anche accettarne tutti gli annessi e connessi.
O è più semplice quando accade agli altri?
Sono tornati gli “intoccabili”?
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15 Marzo, 2007 a 10:45
Gatto Assassino
Sottoscrivo, appoggio, quoto, controfirmo!
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15 Marzo, 2007 a 11:48
rokkok
curioso che il capo dei barbari si lamenti per l’imbarbarimento… invece di essere soddisfatto delle sue direttive
ma s’è mai visto al mondo, passando attraverso tutte le epoche, un’ipocrisia così sublime?
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15 Marzo, 2007 a 11:51
mstatus
Cara MenteCritica, concordo con te. Ottimo post!
Dato che sono sull’orlo di una crisi di nervi, oltre alle tue considerazioni in merito al fottimento di chi è causa del suo male, sono particolarmente “idrofobo” e con qualche inizio di “istinto omicida”: non è possibile che ogni volta che si devono inviare gli F24(intermediari), telematicamente il sito https dell’agenzia delle Entrate sia fuori. Che ci stanno a fare i politici, i loro tecnici, i loro funzionari se poi fatta una legge bisogna “sputare pallini” per poterla applicare? Che si adeguino… Inoltre sarei curioso di sapere quanto costa la SOGEI. Dopo 4 ore non sono ancora riuscito a spedire….. Mi resta solo il 1818 del Catechismo della Chiesa Cattolica (virtù teologale: speranza). Oltrettutto se non riesco a spedire nei termini è pure negligenza mia! Chi è Causa del Suo Male si Fotta titolo che casca a pennello!
Mi scuso per lo sfogo.
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15 Marzo, 2007 a 15:18
serpiko
Sì, è tutto nel titolo.
Peccato che il soggetto sappia lavare le proprie macchie col potente detersivo del vittimismo mediatico.
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15 Marzo, 2007 a 16:04
yena
Ma tanto tempo fa non bisognava verificare le fonti?
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15 Marzo, 2007 a 17:04
Massimo
Che vergogna che “Il Giornale” fondato da Montanelli sia caduto così in basso diretto da un verio e proprio cane da guardia di Berlusconi, pronto a d azzannare qualunque stinco gli si presenti davanti. Il cane da salotto, invece, dirige Rete 4 e quello si sa che abbaia…ma non morde.. al massimo fa ridere.
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15 Marzo, 2007 a 19:22
miriam
Sai MC cosa mi viene in mente, alla fine? Un verso di un certo Halas: ” E’ vero, tutto si riduce a un gioco col grembo, con le banconote. Buffoni, buffoni”.
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15 Marzo, 2007 a 21:33
MenteCritica
Cari,
alla fine dei conti sono solo leggerissime parole che si perdono nel tempo.
Lasciamo che quest’ultimo ne faccia giustizia.
Fotografi, capi barbarici e direttori d’accatto si perderanno nella nostra memoria, confusi fra le mille cose inutili e le canzoncine tormentone.
Nel cuore ci rimarranno i volti, i nomi e le parole di chi abbiamo amato ed ammirato.
Bisogna solo resistere, resistere, resistere e lasciare che la pioggia spazzi via l’immondizia che lorda la strada che percorriamo.
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15 Marzo, 2007 a 22:25
Lameduck
Intanto la gente ora è convinta che Sircana abbia gli stessi gusti di Lapo.
Vicino alla tomba di Montanelli i sismografi impazziscono.
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16 Marzo, 2007 a 0:29
tusaichi
premessa:
la spesa pubblica, cioè il PIL (prodotto interno lordo) cresce anche in base alle “aspettative per il futuro”, ossia la fiducia che si pone nel domani è quasi immediatamente ripagata con investimenti che contribuiscono ad alzare quel maledetto due per cento che ci relega (nonostante le nostre potenzialità) ad un ben misero posto nella classifica dei paesi industrializzati.
svolgimento:
mumble mumble
conclusione:
investo in titoli azionari di spa indiane.
morale della favola: (due film)
se tutto va bene siamo rovinati [e]
vai avanti tu che a me vien da ridere
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16 Marzo, 2007 a 0:59
Davide
Davide doesn’t say anything, preview di sta cippa.
Non ho più parole per certi personaggi. Lameduck e noisappiamochi hanno detto tutto. Quoto me stesso: mi resta l’eremo, e ci vado domenica!
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16 Marzo, 2007 a 18:03
flo
Ottima scelta del titolo!
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17 Marzo, 2007 a 8:14
MenteCritica
Grazie Flo! Anche a me è piaciuto molto.
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