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Che Valore dà lo Stato alla Democrazia?

6 giugno, 2007 - 7:00 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti




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italianflag.jpgNon molto a quanto pare, visto che stiamo parlando di 5 mila euro. E’ questa infatti la somma che avrà a risarcimento la dottoressa Marina Spaccini, pediatra triestina, ferita da una manganellata alla testa e costretta a farsi medicare con diversi punti di sutura durante i pestaggi della Polizia al G8 del 2001 di Genova.




Prima condanna, forse storica proprio per questo, riferita ai fatti di ormai sei anni fa; l’ha proclamata il 18 aprile scorso il giudice istruttore Angela Latella della seconda sezione del tribunale civile di Genova, condannando il ministero dell’Interno a pagare 5 mila euro di risarcimento (comprese le spese legali) alla dottoressa Spaccini motivando così: “Emerge come accertata in tutta la sua drammaticità l’aggressione subita da Marina Spaccini ad opera di un appartenente alle forze dell’ordine. Tutto depone, comunque, per una grande confusione organizzativa dell’evento. La loro attendibilità (parlando dei poliziotti, ndr) appare alquanto limitata. Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un’iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l’ordine pubblico gravemente messo in pericolo”. Il giudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula “siano stati illuminanti”. “Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; più poliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessa Spaccini è una persona di cinquant’anni, di cui giustamente si sottolinea l’aspetto mite”. E poi, le testimonianze come quella di una signora settantenne che parla di una “manifestazione assolutamente pacifica e allegra” e di aver quindi visto agenti “bastonare ferocemente persone con le mani alzate ed inermi come lei”. Pare infatti che i poliziotti si siano giustificati dicendo che non era possibile distinguere tra le mani dipinte di bianco dei pacifisti e i Black Block.

La dottoressa Spaccini, 59 anni, raggiunta da Panorama.it nell’ambulatorio di Trieste dove lavora, esulta: “Ovviamente non ho combattuto questa battaglia per i soldi, ma perché era l’unica strada per fare emergere un po’ di verità su quanto avvenuto. Ora spero se ne parli”. Il processo civile era l’unica strada percorribile: “Infatti nel penale la responsabilità è personale e, purtroppo, il poliziotto che mi ha colpito aveva il volto coperto e non ho potuto riconoscerlo” spiega la dottoressa.
Questi i fatti. Ma che significato si può dare a questa sentenza? Probabilmente un significato che non ci fa tanto onore, nessuno escluso: si, sto includendo tutti, perchè la società siamo tutti noi. Non è stato possibile condannare persone precise o le istituzioni di cui fanno parte e che rappresentano, non è stato possibile addebitare responsabilità ad un “sistema” che probabilmente ha al suo interno qualche falla. Ma un condannato c’è lo stesso: lo Stato Italiano. E chi è lo Stato Italiano se non noi? Due cose hanno contraddistinto il dibattimento: non era possibile (da parte dei poliziotti coinvolti) distinguere coloro che partecipavano pacificamente alla manifestazione dagli elementi criminali (cioè i Black Block) e il fatto che non è stato possibile identificare personalmente i poliziotti che hanno agito non correttamente. Bene bene. E i superiori di questi poliziotti non sono responsabili per loro? Non dovrebbero rispondere in qualche modo delle eventuali trasgressioni alla legge dei sottoposti? Il fatto che non siano stati trovati dei reali responsabili fa pensare ad un disegno criminale ben preciso, tesi sostenuta a gran voce da Gennaro Carotenuto: “Si inizia a confermare in via processuale quello che chi scrive sostiene e scrive da sei anni. A Genova vi fu un disegno criminale selettivo da parte di apparati dello stato. Tale disegno era teso a terrorizzare non tanto la sinistra radicale, ma il pacifismo cattolico, in particolare la Rete Lilliput, che per la prima volta in maniera così convinta e numerosa scendeva in piazza saldandosi in un unico enorme fronte antineoliberale con la sinistra”.
Se fosse realmente così, 5 mila euro è il valore dato alla democrazia, alla giustizia, alla pace, alla solidarietà… E la cosa peggiore è che siamo stati condannati noi, tutti!

Di: Spes74
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Comments

21 Risposte a “Che Valore dà lo Stato alla Democrazia?”
  1. MenteCritica scrive:

    E per fortuna che c'è l'euro. Probabilmente con il vecchio conio le sarebbero toccati 5 milioni.

  2. temple scrive:

    La cosa che più mi colpisce è che di quanto successo a Genova (e anche a Napoli, pochi mesi prima) non se ne parli più! E i media hanno passato sotto silenzio qualsiasi informazione riguardante i processi.

    Lo Stato Italiano è una Vergogna.

    La questione del G8 e dei movimenti antiglobalizzazione sono la caratteristica della nostra epoca e l'intelletualità (se ce ne rimasta in Italia, intellettualità alla Pasolini, intendo) non si fa sentire, non si interroga, non cerca di capire.

    Gli Intellettuali Italiani sono una Vergogna (o comunque, quei pochi, non li fanno parlare e non gli danno risonanza).

    E intanto a Rostock inizia la solita parata degli otto grandi (?!) della terra, questa volta condita dalla gustosissima ma antiquata polemica tra Bush e Putin.

    Siamo sempre di più la parodia di noi stessi…

  3. mirandolina scrive:

    Spes: ottimo articolo!

    Quoto Temple

  4. alessio scrive:

    @temple: intellettuali italiani? cacchio, non credevo che esistessero ancora :)

    Scherzi a parte, persone critiche col sistema ci sono sempre, per fortuna. Temo che a parte nel web, dove chiunque può (ancora) liberamente esprimersi, negli altri media più tradizionali, appartenendo tutti a grandi centri economici, diciamo, per usare un eufemismo, che è un pochino più difficile far arrivare notizie serie, specialmente se vanno contro gli interessi della parte politico-economica che controlla il media in questione…

  5. Keyser Soze scrive:

    Sicuramente quella del G8 di Genova è stata una guerra. E, nelle guerra, molto spesso, nessuna delle 2 parti ha la piena ragione. Sicuramente fra i manifestanti alcuni, forse molti, forse persino quasi tutti scesero in campo con le più oneste e pacifiste intenzioni. Forse fra i poliziotti alcuni si prepararono più alla battaglia che alla ricerca dell'ordine e della sicurezza. Non si deve però, a mio parere, commettere l'errore di esprimere un giudizio troppo semplice in cui le forze dell'ordine risaltino come i repressori della libertà volti solo ad una strategia terroristica e violenta con la quale picchiavano ingiustificatamente ogni manifestante. Bisogna anche raccontare le esperienze di Genovesi che hanno visto distruggere la loro città da manifestanti "pacifici" (non i black block). Bisogna anche raccontare che prima della manifestazione i negozianti hanno dovuto barricare le loro vetrine con assi di legno per paura di atti vandalici che distruggessero i frutti del loro lavoro. Bisogna anche raccontare che spesso quese protezioni non sono servite. Bisogna anche raccontare che nei video pubblicati, spesso si vede solo l'attacco dei poliziotti agli "innocenti", ma quasi mai si vede l'antefatto, ovvero cosa succede immediatamente prima all'attacco. Sei si raccontano tutte queste cose, e molte altre, allora forse si può avere una visione più oggettiva e chiara di cosa può essere accaduto.

    L'unica cosa "sicura", e qui penso che sia difficile dissentire, è che l'evento potesse essere organizzato meglio, magari in una città non fatta di viuzze strette e difficilmente controllabili e magari dividendo in maniera più efficace la parte pacifica da quella vilente dei manifestanti. La cosa deprimente per me, e per gli italiani è che gli stessi che criticano l'organizzazione e la riuscita del G8 di Genova siano gli stessi che l'avevano promosso e organizzato.

  6. MenteCritica scrive:

    Le asserzioni di Keyser Soze sono in gran parte condivisibili. E quindi le quoto.

    Mi permetto solo di chiedere che senso abbia, in termine di mantenimento dell'ordine pubblico, manganellare una donna indifesa quando è già a terra o accanirsi in tre o quattro a manganellare uno steso a terra.

    Questo non è ordine pubblico, è pestaggio.

    Se uno è un violento e sfascia vetrine e spacca la testa a poliziotti sono sicuro che sia necessaria una violenta reazione. Ma non ho visto bessun filmato dove i poliziotti facevano a botte con i violenti.

    I poliziotti dovrebberero avere un numero sul casco che ne consenta l'identificazione da parte delle autorità competenti. E' una norma che garantirebbe l'identificazione di chi approfitta del caos per fare il suo dovere con zelo eccessivo.

  7. mstatus scrive:

    Bisogna anche ricordare che due camionette dei Carabinieri si sono perse nella città (inesperienza? E se inesperienza come mai erano stati messi in servizio in tali frangenti?) e ci è scappato il morto.

    Per il pestaggio alle donne indifese a terra, una volta ho visto che la polizia ha fermato due ragazzini senza casco col motorino, e non ha fermato circa 25 motociclisti (di quelli belli grossi con catene, ecc.) altrettanto senza casco.

    Mah? Misteri e segreti… I Questurini avevano o meno la lista con tanto di foto dei soggetti potenzialmente a rischio che presumibilmente avrebbero partecipato a Genova almeno da circa 2 mesi prima?

    Poliziotti che fanno il loro dovere nel caos con zelo eccessivo dice MC? No solo uomini che quando gli capita si sfogano… E' meno sofisticato, ma più comprensibile! D'altronde ricordo un caos (un campo di calcio non ricordo bene dove), dove alla tv mostravano un paio di poliziotti che scappavano ineguiti da una orda inferocita. Come correvano (i poliziotti).

  8. Keyser Soze scrive:

    Mi permetto solo di chiedere che senso abbia, in termine di mantenimento dell’ordine pubblico, manganellare una donna indifesa quando è già a terra o accanirsi in tre o quattro a manganellare uno steso a terra.

    Non ha nessun senso, anzi, è un atteggiamento da punire con ben più di 5000€ di risarcimento. Forse mi sono espresso male, ma intendevo dire che comunque tutte queste fatti vanno verificati e non bisogna generalizzare l'atteggiamento di un poliziotto (o molti?) facendolo apparire come il comportamento normale di tutte le forze dell'ordine, e, soprattutto, tutti questi singoli episodi non devono serivre a giustificare chi, in nome di una manifestazione pacifica, ha danneggiato violentemente cose (la "res publica", quindi anche mia!) e persone!

    I poliziotti dovrebberero avere un numero sul casco che ne consenta l’identificazione da parte delle autorità competenti. E’ una norma che garantirebbe l’identificazione di chi approfitta del caos per fare il suo dovere con zelo eccessivo.

    quoto in pieno!

  9. temple scrive:

    a Keyser Soze:

    Il problema è anche che i "famigerati" black bloc spesso vengono "utilizzati" dalle autorità competenti essenzialemnte per due motivi:

    1) sfasciano, distruggono e dunque rappresentano il lato "malato" della protesta che quindi può essere stigmatizzata come violenta, distruttrice, anarchica (in senso "spregiativo")

    2) un punto a favore per ammettere e "giustificare" l'intervento violento delle forze dell'ordine

    In più si somma il fatto che vennero mandati poliziotti e carabinieri totalmente inesperti (altra mossa politica) e lì ci scappò il morto.

    E' vero in guerra torto e ragione non sono facilmente inquadrabili ma sicuramente a Genova è accaduta una grave violazione (i fatti della scuola Diaz, ad esempio: un vero e proprio massacro inutile; è stato dimostrato che le "ipotetiche" armi ritrovate lì erano state poste dalla stessa polizia per giustificarne l'intervento completamente "gratuito").

    E un altro punto a favore di ciò è il SILENZIO assoluto dei media di massa su questo evento.

    E' giusto il "ragionevole dubbio" perchè le cose non verranno mai completamente dimostrate e chiarite ma è pur vero che i dati per prendere una posizione (ed è necessario nel nostro Bel Paese in cui tutto finisce sempre a "tarallucci e vino") ci sono.

    Quella è e rimarrà a mio avviso una delle tante pagine NERE della "democrazia" italiana…

  10. mstatus scrive:

    Nessuno generalizza sui poliziotti, però si osservano fatti dove la tentazione al pestaggio "quando si può" è grande (anche se non per tutti)… un po' come per i preti ed i casi di preti pedofili nessuno generalizza, ma si osservano solo i comportamenti di alcuni. Quelli sono i fatti: il poliziotto ha manganellato una donna indifesa, ed il danno è stato valutato in 5.000 euro. Punto. Il prete pedofilo ha abusato del seminarista (caso di Agrigento), e pare che il risarcimento sia di oltre 50000 euro. Punto. Sono fatti.

    Da alcune interviste passate del resto pare che la polizia abbia fatto perquisizioni corporali a delle ragazze… legittimo! Quando si può!

    Come non si giustifica chi la danneggiato nel nome di una manifestazione pacifica la proprietà privata!

    Organizzazione e numeri sono pure circa due anni fa a Roma durante delle manifestazioni ove 3000 poliziotti in assetto da guerra non sono riusciti a tenere buoni a q

  11. mstatus scrive:

    è partito il commento per sbaglio e sono pure finito in coda di moderazione… (maledetta macchina satanica)

    Concludo la frase:

    Organizzazione e numeri sono pure circa due anni fa a Roma durante delle manifestazioni ove 3000 poliziotti in "assetto da guerra" non sono riusciti a tenere buoni a quanto pare circa 300 facinorosi (rapporto 10 a 1 a meno che la TV di stato non racconti balle….), che hanno incendiato cassonetti ecc. Quelli sono fatti! Ed i fatti si osservano, si analizzano, si valutano, e si ricordano…

    Il numero sull'elmo da guerra ci potrebbe stare…

  12. mstatus scrive:

    Sull'inesperienza citata da Temple, un altro fatto circa 3 anni fa un vigile insulta il comandante della stazione dei carabinieri locale, viene chiesto un elicottero per trasferirlo con urgenza e "punirlo" a dovere, l'elicottero cade (lite all'interno?)… mi pare che oltre alla distruzione dell'elicottero ci abbiano lasciato la pelle, oltre al vigile comunale, anche 4 carabinieri!

    L'inesperienza giustifica la morte di 5 persone mi pare di ricordare, e la distruzione di un costoso elicottero?

  13. Miky scrive:

    Ho letto la grande soddisfazione della dott.ssa Marina Spaccini di Trieste, ferita da una manganellata alla testa al G.8 di Genova.

    Lei con le mani alzate e la polizia la menava.

    Perchè stava con le mani alzate questa spavalda e trionfale signora? Casa faceva a Genova in momenti di pericoli per la gente nromale, in zona dove c'era scontro tra gente esaltata e polizia? Se come asserisce è persona pacifica evitava il pericolo senza cercarselo.

    Non posso pretendere di gettarre l'auto a folle velocità e poi temere il pericolo.

    Si alzano le mani in segno di resa.

    Ma questa signora che resa doveva fare?

    Era in guerra?

    In guerra con chi? e se era in guerra xchè lamenta i danni subiti e non riconosce i danni praticati lei e i suoi omertosi?

    Non si rende conto la soregiudicata dott.ssa che è stata distrutta la città di Genova, e tanti studi dei suoi colleghi sono stati devastati.

    SE fosse stato il suo studio ad essere devastato, credo che la signora avrebbe avuto opinione diversa.

    Credo che il passato non le insegna nulla, oggi con la democrazia raggiunta è un vero peccatro che si debba tornare indietro.

    Gli squadroni ricordano ben altri tempi cara dottoressa. Lei naviga nella democrazia e ne fa un grande abuso illegale della libertà che abbiamo raggiunta.

    Poteva optare , visto che sta a Trieste in zone dove non avrebbe neanche potuto raccontarlo quello che le è successo.

    Auguri

  14. temple scrive:

    a Miky:

    stai scherzando vero?

    Perchè altrimenti la tua cecità raggiunge livelli ineguagliabili!

    Se non stai scherzando (!?) la cosa è gravissima:

    sei l'ennesima vittima di una imposizione culturale e politica (devastante: è questa l'arma della"propaganda" nei nostri sistemi liberali e "democratici")che non ti ha permesso di sviluppare spirito critico

  15. MenteCritica scrive:

    @temple

    Attenzione a non cedere alle provocazioni.

    Buttarla in rissa è il sistema che è stato usato a Genova.

    Ignorare e soprassedere.

  16. Silent Enigma scrive:

    Un'altra testimonianza utile a non dimenticare. Grazie Spes, aggiungerei che quella del disegno criminale volto a destabilizzare i movimenti non può più essere considerata solo una tesi. Perché non c'è bisogno di scomodare quel cazzone di Giuliani per capire che non c'è niente che sia andato bene, a Genova.

  17. Keyser Soze scrive:

    Il problema è anche che i “famigerati” black bloc spesso vengono “utilizzati” dalle autorità competenti essenzialemnte per due motivi:

    1) sfasciano, distruggono e dunque rappresentano il lato “malato” della protesta che quindi può essere stigmatizzata come violenta, distruttrice, anarchica (in senso “spregiativo”)

    2) un punto a favore per ammettere e “giustificare” l’intervento violento delle forze dell’ordine

    Io, che, mi pare chiaro, non sono mai stato a favore della manifestazione, sono pronto ad ammettere che i black block siano stati usati dalle autorità per i motivi detti da te, ma, chi è a favore della manifestazione, sarà altrettanto pronto ad ammettere che spesso vengono usati anche dai manifestanti come capri espiatori per non ammettere che anche tra i "non mascherati" c'è (molta) gente violenta e distruttrice?

    In più si somma il fatto che vennero mandati poliziotti e carabinieri totalmente inesperti (altra mossa politica) e lì ci scappò il morto.

    La disorganizzazione dell'evento è cosa nota, ma il problema è che sono gli stessi organizzatori ad accusare altri della mancata organizzazione. (la ripetizione della parola organizzazione è organizzata e voluta)

  18. spes74 scrive:

    @tutti (o quasi)

    Grazie per i commenti, tutti interessanti ed espressi in modo civile.

    @Miky :-)

  19. tusaichi scrive:

    …cinquemila euro.

    veramente non si sa se ridere o piangere.

    grazie spes.

  20. spes74 scrive:

    @tusaichi

    No, appunto…

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