Cercando il Senso
22 luglio, 2007 di dellefragilicose
Archiviato in Bacio della Buonanotte
In questi giorni ho letto molto. Cronache appassionate, racconti commoventi, ragionamneti sereni e condivisibili, testimonianze di persone che vedevano le cose da un lato e da un altro.
Ho letto poi di chi non vuole fermarsi a quanto è stato raccontato e vuole andare oltre, capire cosa ci sia dietro. E’ un po’ simile a quello che è successo dopo l’attentato alle torri gemelle. Di fronte ai grandi avvenimenti che segnano il passo inarrestabile della storia, alcuni non riescono a credere che ci sia solo quello che si vede e cercano imperscrutabili macchinazioni, altri si attengono al rigido quadrante della logica ritenendo che un ragionamento impeccabile possa distendere una sottilissima rete di meridiani e paralleli con i quali individuare le coordinate di qualsiasi punto nello spazio o nel tempo.
Tutti, in un modo o nell’altro, cercano un senso comprensibile nelle cose. Una ragione superiore che fornisca una giustificazione accettabile alla morte, alla sofferenza, al sacrificio.
Credo che questa sia una lodevole predisposizione. Cercare di intuire una trama nella fitta ricorrenza degli eventi, una tessitura che dia una spiegazione, un termine o un’utilità alle cose, è cosa confortante per lo spirito e per la mente.
L’altro aspetto, da tenere comunque in considerazione, è che le cose possono accadere per incuria, disattenzione o per semplice caso. Forse non c’è un complotto dietro l’11 settembre e gli americani non sono quei furboni ipertecnologici che amano far pensare di essere. Forse nella camionetta di Genova non c’era un killer, ma solo delle persone spaventate e senza addestramento. Forse nessun gruppo misterioso guida le sorti del pianeta secondo un disegno oscuro. Forse dietro la frase “una spiegazione ci deve essere per forza“, si nasconde un errore di portata cosmica.
Forse tutto giace abbandonato a se stesso, regolato dalle leggi antiche della fisica, dell’ingordigia e della sopraffazione. Si nasce, si vive e si muore come faville leggere perdute in una calda notte estiva senza stelle.
Forse l’universo in cui viviamo c’ignora. E nonostante tanto strepito, tutto procede come previsto. Senza nessun senso e senza nessuna ragione.
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benchè faccia fatica a rispondervi a causa di casini lavorativi e problemi gravi , permettimi di riconfermare la mia totale assonanza al tuo modo di vedere le cose.
anarchico fatalista.
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E’ molto liberatorio e rilassante devo dire. E’ bene concedersi tali momenti.
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concordo con neottolemo,
scaricarsi un attimo, indugiare nel fatalismo, credere che infondo chissà, magari esiste veramente il caso, sperare che le sue leggi, se esistono, son così complicate che tanto vale assimilarle all’ignoto…
è bello, sì capo.
è bello crederci un’ora, in una sera, dopo che ti sei tanto interrogato e hai solo trovato che c’è ancora tanto da interrogarsi.
poi però ti alzi dalla sedia e raccogli di nuovo tutto, che c’è ancora tanta strada da fare.
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tusaichi, è esattamente quello che penso anch’io.
è come il caffè di metà mattina, come il w-e dopo una settimana dura, come il mese di vacanza al termine di un anno di lavoro. si tira il fiato e si dà la giusta importanza alle cose, per poi ricominciare ad aver a che fare con esse.
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Si nasce, si vive e si muore come faville leggere perdute in una calda notte estiva senza stelle.
Questa te la rubo, posso?
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Sicuramente ne farai un uso migliore. Te la regalo.
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@ MC
Lascio un commento perchè sono stata tirata in ballo direttamente nel post.
Vorrei solo dire che ciò che a volte confondiamo con la razionalità è solo razionalizzazione, cioè volere darsi per forza una spiegazione consolatoria della realtà che non ci piace. E’ un notissimo meccanismo di difesa, che nasconde la paura di confrontarsi con la realtà. Il pensiero che possano aver premeditato di farci del male è insostenibile? Ci si rifugia nel caso, nella consolante idea che sia tutto casuale e che non esista la premeditazione.
Ci tengo a precisare che il mio post sull’estintore non era affatto cospirazionista, come potrebbe pensare qualcuno, visto che è stato messo in antitesi ad Attivissimo (??).
Parlava di impossibilità di giungere alla verità e di dinamiche di lutto genitoriale. Cose molto concrete sulle quali riflettere, secondo me.
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@Lame
mi spiace. Sono tristemente colpito dal tono della tua reazione. Non volevo tirare in ballo nessuno, solo citare le cose più belle o più interessanti che avevo letto relativamente all’argomento,
Purtroppo il tutto è stato causato da un errore di copy&paste. Volevo contrapporre luogocomune ad Attivissimo e non te, ovviamente, visto anche che il tuo post era stato già linkato prima.
Ho scritto di getto, di sera tardi e ho fatto un errore. Me ne scuso formalmente.
Sono stupito e seriamente impressionato dal fatto che tu, pur conoscendomi da tanto tempo e frequentandomi anche in redazione, abbia potuto pensare che io fossi capace di una citazione così inopportuna e ingiustificata del tuo eccellente lavoro. Forse avresti potuto utilizzare proprio il forum per farmi notare la stupidaggine che avevo fatto.
Evidentemente qualcosa nel mio comportamento non va se fornisco questa impressione. Ci penserò e cercherò di rimediare.
In quanto alla tua analisi delle mie riflessioni, ti ringrazio.
Il percorso verso la completa maturità è molto lungo e ogni aiuto, anche se derivato da un’occorrenza fortuita come questa, è bene accetto.
Ribadisco le mie scuse.
Il link è stato corretto.
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@ MC
Guarda che da parte mia non c’è alcun problema. E’ solo che grazie alla mia reazione ci siamo accorti di un errore e abbiamo potuto rimediare. Vediamo il lato positivo della cosa. Forse siamo tutti un po’ troppo suscettibili in questi giorni e mi scuso anch’io se sono apparsa troppo aggressiva.
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Ok,
eri in moderazione perché hai usato il mio nome di battesimo.
Chiuso.
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“Forse dietro la frase “una spiegazione ci deve essere per forza“, si nasconde un errore di portata cosmica”.
Caro amico, mi trovo in sintonia con Lame quando parla del noto meccanismo di difesa che chiamiamo “razionalizzazione”. E’ preferibile cercare una spiegazione piuttosto che convivere con il dubbio, l’incertezza, il caos e la irriducibile complessità del mondo attorno a noi. Grazie per il tuo articolo. Lo trovo una intelligente e sensibile chiosa ai fatti sui quali, per giorni, abbiamo scritto, commentato e dibattuto.
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La ragione cerca il senso delle cose.
Scavalca il gradino della spiegazione consolatoria risalendo la scala di domande che da sempre l’uomo si pone, incapace (grazie alla ragione?) di restare immobile sulla soglia dell’infinito.
Ma se, come scrivi, “Tutto giace abbandonato a se stesso…si nasce si vive e si muore come faville perdute in una calda notte estiva (ma scrivi anche poesie?) in un universo che ci ignora (nel contempo ci “desidera” e ci “produce”?)…Tutto procede senza senso e senza ragione..”allora la ragione, che ci contraddistingue, “sragiona” e nel voler cercare il senso delle cose decade nel non-senso…
Io proprio non ci riesco a non cercarlo “sto senso” perché, secondo me, nel desiderio innato di voler cercare (comprendere..) l’uomo
scopre la speranza.
La speranza.
Qual è il contrario della speranza?
Con stima
“arrileggerti”
Luna
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Più che speranza la tua si chiama Fede.
Lo dico da scienziato. L’universo non contiene speranza, nemmeno in dosi minime.
Con la Fede, se ce l’hai, puoi riempirlo come vuoi.
bentornata
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La fede è la scappatoia di chi non ce la fa più a chiedersi perchè: io (purtroppo) la fede non ce l’ho e soffro come tutti quelli che no hanno risposte. Ma come è bello l’intervallo che c’è tra la nascita e la morte.
Le “fafille” no hanno cognizione, questo ci contraddistingue da tutto il resto del mondo. E allora godiamo!!!!!!!!! Mamma.
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fafille?
errore di battitura, neologismo o espressione infantile?
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…a me ’sto articolo piace.
Almeno non c’è il solitoscaricabarileitaliano: “è colpa degli ALTRI…” che tanto fa “consapevoledellignoto” agli occhi di chi guarda (legge)…
Mi piace.
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Grazie Oris
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@ Mentecritica
Direi che la prima va bene. Come neologismo non saprei quale significato attribuire, e riguardo all’espressione infantile i miei figli non mi hanno suggerito niente. Ciao
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..Questo commento è per “giocare con le parole” (nel rispetto delle diverse opinioni)..
Tu sei lo scenziato, io studio teologia..
che binomio!
Comunque..”L’universo non contiene speranza..”
Monod?
Condivido!
L’uomo interroga l’universo (Galileo Galilei gli “oggetti volgari”) e riceve delle risposte: Le leggi fondamentali della natura”…
Il creato sembrerebbe racchiudere in se una logica che spinge l’uomo a dubitare del caos, a chiedersi se possa esistere qualcosa d’altro…
L’universo non contiene speranza perchè la speranza è nel cuore degli uomini…
Sperare di riconoscere nella natura le impronte del Creatore..
Sperare che esista davvero quel Dio che qualcuno riduce a “oppio per i popoli”..
Magari quel Dio che per amore muore per noi..
Una possibilità?
Il passo successivo è la fede. Ma questo è un altro argomento.
A proposito di possibilità ti dedico, caro MC una poesia di Emily Dickinson
“Io vivo nella Possibilità,
Una casa piu’ bella della prosa,
di finestre piu’ adorna
e piu’ superba nelle sue porte.
Ha stanze simili a cedri, impenetrabili allo sguardo
e per tetto la volta del cielo.
L’allietano visite dolcissime.
E la mia è questa:
Allargare le mie esili mani per accogliervi il Paradiso.”
“arrileggerti”
Luna
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Monod?
Fino a poco fa credevo più banalmente MC.
grazie per l’attenzione e la dolcezza della replica. Non credevo di meritare tanto.
a rileggerci.
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