Cattolaicesimo
16 gennaio, 2008 di Neottolemo
Archiviato in Informazione, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe
Mi sono fatto un giro sulla stampa internazionale. Ero curioso di vedere lo scandalo per il Papa che non parla. Nessun accenno sull’afonia di Ratzinger, ma in compenso su quasi tutte le prime pagine ci sono due notizie: Mastella si dimette perché la moglie è indagata, Capello indagato per evasione fiscale. Nemmeno una parola su quanto bel sole abbiamo, sulla pizza e sul mandolino. Sono stizzito, nessuno che acclami il trionfo di laicità e tanto meno nessuno che si straccia le vesti per l’attentato alla libertà di espressione.

Ora le cose sono due: o all’estero danno per assodato che il Papa è un capo spirituale (e di uno sputo di terra) e non un demonio tentacolare, oppure sono tutti dei cazzoni che non capiscono gli eventi. Ho letto in giro di qualcuno che ha ricordato del trattamento che Zapatero ha riservato al Papa e del ludibrio in cui i laicisti italici si crogiolarono nell’occasione.
Zapatero come tutti sanno è uno che si è messo in testa di fare le riforme sociali. Non le riforme sociali tanto pe fà, ma quelle vere. Ad esempio ha fatto i pacs e il divorzio liofilizzato istantaneo. Tutto questo in un paese dove il fascismo ha avuto Franco al potere fino al 1973, dove i vescovi ed il papa parlano almeno quanto in Italia (sembra ci siano cattolici in tutto il mondo, sono peggio dei terroni ’sti qua), dove esiste un’opposizione di destra che non si crogiola in attacchi gratuiti, ma oppone. Se vogliamo anche rivangare la storia, come in questi giorni piace tanto fare, la Spagna è anche il paese che ha visto nascere l’inquisizione e dove questa è stata più brutale. Così brutale che nel Regno di Napoli (allora dominio spagnolo) la popolazione preferì mettersi sotto l’egida di Roma piuttosto che affidarsi all’inquisizione spagnola.
Inoltre era questa un’inquisizione talmente preparata e capillare, che un inquisitore spagnolo, tale Francisco Pena (e questo su Wikipedia non c’è), riuscì a tenere sotto scacco tutto lo stato pontificio e persino il papa. Se la mettiamo sotto questo punto di vista l’Italia rispetto alla Spagna è uno stato principiante riguardo la “dominazione” cattolica e fascista. Questo senza ovviamente parlare delle ingerenze statunitensi, che hanno avuto altrettanta importanza nella formazione economica e politica della Spagna che abbiamo davanti agli occhi. La stessa Spagna che qualche tempo fa ci fece vergognare perché Rubbia da loro costruiva centrali solari a tutta mandata mentre da noi a stento si preparava un caffè con del metano russo.

La stessa Spagna che era considerata il paese dell’Europa occidentale più arretrato economicamente e culturalmente (d’altronde è gente che è stata sotto il fascismo fino agli anni ‘70, che ci si può aspettare). Sempre la stessa Spagna che se prendi un treno arrivi in orario e non c’è nemmeno “lui” a dare una mano. La Spagna che a livello culturale è cresciuta talmente tanto che ora ha anche il Guggenheim (e non un Peggy Guggenheim, uno originale). Per tornare in argomento è la Spagna dove l’85% della popolazione sono cattolici. E’ vero, in Italia ce ne sono di più, ma l’85% di persone potenzialmente succubi (è la nostra concezione) del papa è pur sempre una bella maggioranza. La Spagna pur avendo un assetto che la rende davvero simile all’Italia ha una sostanziale differenza. E non parlo del Vaticano. La differenza maggiore che si può notare è che là lo stato funziona. Io che non sono credente, e che quindi posso pensar male e fare peccato, dico che la chiesa è solo uno dei tanti pretesti per non governare un paese.
Così come per la scorsa legislatura lo sono stati i comunisti con tutti quei pezzi di bambino tra i denti. Come già molti hanno detto è davvero l’ora di fare i conti con il ‘68. Pensate che siamo nel 2008 e sono 40 anni che non se ne trova una soluzione. Ma questo fa comodo ad ogni partito. E’ facile ubriacare un pugno di professori e “i giovani ardori” di qualche universitario per salvare la faccia riguardo la propria inattività e dimostrarsi più o meno coerente. E’ invece difficile rendersi conto della situazione in cui siamo, ed è scomodo farlo sapere a chi poi va a votare. La stampa estera però non è stata parca di insegnamenti quest’oggi, e avremmo tutti da impararne.

Per fortuna siamo il paese del sole, il paese del mare. Per finire voglio darvi un consiglio, se uno svizzero vi dice: italiano pizza, spaghetti mandolino, mamma, voi non arrossite e non abbassate il capo, ma ditegli che lui non prende parte neanche ad una barzelletta. Ora vado a suonare un po’ il mandolino che è la miglior cosa per digerire la pizza agli spaghetti che ho mangiato a pranzo.
Articoli collegati:
- Il Papa, l’Omaggio della Politica, Grillo e il VDay Ieri mattina si è celebrata l’ennesimo omaggio al Pontefice da...
- Verso la Terza Repubblica La ricerca di una nuova legge elettorale è ormai diventata...
- Magdi Allam: da Musulmano a Cattolico Che Magdi Allam fosse sulla strada di Damasco (senza ironia,...
Leggi anche
|
|
|
|
|
|
Lo stesso giorno gli anni scorsi
2009
2008
- Il Bacio tra Cina e Occidente è di Quelli con la Lingua
- Olimpiadi di Pechino: Ho Cinque Cerchi alla Testa
- Una Vergogna per l'Italia: Il Sole su Bolzaneto
2007







Ottimo articolo, mi limito ad aggiungere che il leader del centro destra spagnolo, ha gia assicurato che in caso di vittoria alle prossime elezioni, non toccherà ne eliminerà i pacs e i matrimoni liofilizzati.
Vado a cercare uno svizzero.
Non vorrei buttarla sul banale ma credo che questa si chiami più o meno democrazia, dovrebbe essere qualcosa di simile. Senz’altro è il contrario dell’autoritarismo a turni.
Salutami lo svizzero.
Ieri al TG1 c’è stato uno spottone agghiacciante per il papa, con un’aggressione ai limiti del fascismo perpetrata dai cosiddetti giornalisti, si fa per dire, che rimestano tra tiara, sangue e politicanti. Ad un certo punto è salito in cattedra tal Paolo M., insigne direttore di uno dei più insigni quotidiani italici, vero e acclarato opinion leader nonché maker.
“Domani saremo sulle prime pagine di tutto il mondo, la vergogna ci assalirà, che figura, che livello!” Figurarsi: La stampa internazionale, giustamente, se ne è fregata, avendo di meglio di cui parlare. E il nostro insigne quotidiano è costretto ad ammetterlo, mestamente, con la coda tra le gambe, pur cercando pietosamente di salvare l’insalvabile.
Vero, l’ho visto anch’io Paolo M.
E pensare che è anche di origini ebraiche. Il Fascino del Vaticano supera anche le differenze religiose.
Risposte.
1) Il papa e` un capo spirituale (il resto e` solo nelle vs. elucubrazioni).
2) Zapatero e` cattolico ma crede fermamente nell’applicazione laica dei diritti, per cui puo` aver appoggiato o non contrastato posizioni che da privato non condivideva ma che come primo ministro non poteva ignorare.
3) Sorvoliamo sulle non del tutto positive influenze spagnole di qualche secolo fa in Italia (non tutti i posti hanno avuto la fortuna di essere successivamente corretti a sufficienza).
4) Dal punto di vista sociale ora la Spagna potrebbe essere piu` avanti dell’Italia, magari perche` non soffre cosi` tanto di certi fenomeni deteriori (che so, mafia, camorra, sacra corona unita, inciuci politici con ammanigliamenti da club prive`, ecc.).
5) All’estero oltre a pizza, spaghetti, mandolino e mamma ci aggiungono tranquillamente parecchie altre parole (meno carine) che non mi offendono per niente (quando sono vere – anche nello 0.01% dei casi – non c’e` motivo di offendersi).
Questa parte non è affatto chiara.
La frase si potrebbe anche invertire: La Spagna non soffre tanto di certi fenomeni deteriori…. perché è più avanti dal punto di vista sociale.
Il punto 3) potevo anche evitarlo, era solo per puntualizzare che la Spagna non ha sempre portato la perfezione sociale nei territori da lei amministrati; ad esempio molti modi di agire e gestire la cosa pubblica applicati in Italia fra il XVI e il XVIII secolo sembrano essere rimasti anche dopo la fine di quelle dominazioni.
Se ho tirato fuori la questione storica della Spagna e dell’inquisizione spagnola era solo per fare un raffronto con le tesi dei professori riguardo Galileo e il Papa. Non voleva essere un modo per ribadire che la Spagna del ‘500 era forse il paese più oscurantista d’Europa. Era pur sempre il ‘500.
Scurdammc ‘o passat. Usiamo i pelati.
Sul punto 4 aggiungerei a quanto detto da Doxaliber che la Spagna se l’è dovuta vedere da sempre con Baschi. E’ una cosa totalmente diversa dalla mafia, ma non so se in Italia saremmo riusciti a risolvere una situazione del genere. Specie dal momento che i Baschi hanno una storia non da poco alle spalle e validi motivi per sentirsi indipendenti.
Da notare che il Guggenheim si trova a Bilbao, Paesi Baschi, mentre a Napoli c’è l’immondizia. Tanto per dire…
Ottimo e sagace punto di vista.
elio è pur sempre latore di verità
comunque: la spagna è sempre stata un caso un pò diverso dall’italia: è sempre stata unita (dal 1492, almeno) e soprattutto non ha subito DIRETTAMENTE la dominazione pontificia. e non è roba da poco.
abbiamo fatto un grosso errore: con la breccia di porta pia abbiamo lasciato un lavoro in sospeso..