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	<title>MenteCritica &#187; Vere Donne</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 16:05:56 +0000</pubDate>
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		<title>Malalai (Lei Ha Guidato La Riscossa)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 11:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>

		<category><![CDATA[coraggio]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Malalai è un nome importante per il nostro Paese. E&#8217; la donna che ha guidato, due secoli fa, la riscossa contro i Britannici in una battaglia nel deserto del Kandar.
Afferrò la bandiera afgana e incitò gli uomini a non perdersi d&#8217;animo, si batté alla loro testa, li trascinò avanti, fu colpita&#8221;.
Malalai era una Donna.

Malalai Joya [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Malalai è un nome importante per il nostro Paese. E&#8217; la donna che ha guidato, due secoli fa, la riscossa contro i Britannici in una battaglia nel deserto del Kandar.<br />
Afferrò la bandiera afgana e incitò gli uomini a non perdersi d&#8217;animo, si batté alla loro testa, li trascinò avanti, fu colpita&#8221;.</p></blockquote>
<p>Malalai era una Donna.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7818 aligncenter" title="hidden_half_02_580x385" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/hidden_half_02_580x385.jpg" alt="" width="500" height="385" /></p>
<p><span id="more-7815"></span>Malalai Joya è il nome di una parlamentare afgana.<br />
Rischia la vita da quando ha gettato in faccia ai signori della guerra le loro colpe, ma non si arrende.<br />
Chiede aiuti veri, sostegno per la democratizzazione e liberazione dell&#8217;Afghanistan, controlli rigorosi affinché Pakistan, Iran, Russia e Uzbekistan smettano di fornire armi ai Talebani e all&#8217;Alleanza del Nord.<br />
Sottolinea la  &#8220;responsabilità di ogni  Paese di lottare per la libertà e la democrazia&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7817 aligncenter" title="sm_joya1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/sm_joya1.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Malalai è un nome nel quale è racchiuso il dramma delle donne e delle bambine afgane, vittime di stupri e di violenze, della negazione dei diritti umani.<br />
E&#8217; il nome della forza, della speranza.</p>
<p>Malalai Kakar,  è un capitano di polizia:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sono una donna forte e voglio servire il mio Paese, grazie a Dio, non sono una preda della paura, certo sto attenta ma non vivo nella paura. Continuo ad indossare il burqa per entrare laddove nessun uomo impregnato di islamismo proverebbe ad entrare. I crimini contro le donne sono reati su cui i miei colleghi maschi non vogliono indagare&#8221;.</p></blockquote>
<p>Malalai Kakar è stata uccisa il 28 Settembre scorso, con un colpo di pistola alla testa, dai talebani che hanno rivendicato l&#8217;omicidio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7816 aligncenter" title="malalaikakar" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/malalaikakar.jpeg" alt="" width="404" height="300" /></p>
<p>Malalai è un bersaglio.<br />
E&#8217; la vittima di una logica, quella dei talebani, che si accanisce contro le donne che vogliono capire, leggere, studiare; che stanno avviandosi verso una rivoluzione che vuole cambiare il paese a partire da loro stesse, dai  bambini ai quali voglione insegnare che si può, si deve, vivere diversamente, liberamente.</p>
<p>Malalai è il nome di donne che stanno studiando fuori dal loro Paese.<br />
Fatima e Sherani, studentesse di Economia a Torino, hanno deciso che,appena laureate, torneranno:&#8221;Noi amiamo l&#8217;Afghanistan,vogliamo fare qualcosa per migliorarlo&#8221;:</p>
<p>Malalai è un simbolo. Una promessa.<br />
Il sogno che continua a vivere nel cuore di tutte le donne che stanno gettando il burqa.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Le Anime Candide della Nostra Bella Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 06:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[dinasty]]></category>

		<category><![CDATA[famiglia]]></category>

		<category><![CDATA[morale sessuale]]></category>

		<category><![CDATA[veronica-lario]]></category>

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		<description><![CDATA[“Strano Paese il nostro. C’era un’attesa per questa separazione, un’aspettativa…” . Sapete chi ha pronunciato queste parole? Le ha confidate in un’intervista a Maria Latella, sul settimanale che dirige, Veronica Lario, proprio lei, la moglie di Berlusconi Silvio, aggiungendo: “Nessuno si augura che la gente rimanga insieme, che trovi un equilibrio. Tutti tifavano per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Strano Paese il nostro. C’era un’attesa per questa separazione, un’aspettativa…” </em>. Sapete chi ha pronunciato queste parole? Le ha confidate in un’intervista a Maria Latella, sul settimanale che dirige, Veronica Lario, proprio lei, la moglie di Berlusconi Silvio, aggiungendo: <em>“Nessuno si augura che la gente rimanga insieme, che trovi un equilibrio. Tutti tifavano per la rottura. Certo, non è facile mantenere unita una famiglia complessa come la nostra, ma è bello veder arrivare una terza generazione, è qualcosa che trasmette gioia, anche a mio marito”</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6364" title="Veronica Lario" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/veronica_lario.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><span id="more-6132"></span></p>
<p>Mi verrebbe voglia di fare dell’ironia sulla Lario, perché a me di lei e del suo amato consorte non me ne può importa un fico secco. Vorrei solo ricordarle che non sono stati gli italiani a stigmatizzare il comportamento di suo marito con una lettera bomba su “Repubblica” in un passato non molto lontano. Se quella lettera l’avesse scritta e inviata a “Repubblica” un’altra donna, casareccia, il quotidiano non l’avrebbe presa in considerazione nemmeno per un poco. Ma le donne italiane sono molto intelligenti e dignitose: non mettono in piazza i loro affari privati!</p>
<p>Se la lettera della Lario fu pubblicata, sicuramente dietro c’era un’oscura minaccia verso il marito, altrimenti non valeva neppure la pena di renderla pubblica.</p>
<p>Non sono stati e non sono gli italiani a “denunciare” i comportamenti di Berlusconi verso le donne. Credo che non importi a nessuno. Tanto è vero che, forse anche per le sue performance amorose, se vere, gli italiani gli hanno tributato un consenso bulgaro. In un’altra nazione non sarebbe mai successo. A noi piace dimostrare al mondo che siamo <em>latin lover</em>, ma non potendolo fare da popolo abbiamo affidato “l’onere e l’onore” al leader massimo del nostro Paese: che sia lui a sventolare il vessillo della nostra straordinaria capacità amatoria!<br />
Quindi, agli italiani poco importano gli affari di letto di Berlusconi. E’ sembrato che interessassero a Veronica Lario tanto da farne una questione morale, la sua, con tanto di “lamentazioni, proclami e reprimende” su Repubblica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6366" title="Berlusconi con le figlie" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/berlusconi_con_figlie.jpg" alt="" width="245" height="300" /></p>
<p>Adesso è ritornata sui suoi passi? Vuole una famiglia unita? Non può che farmi piacere. E credo che faccia piacere anche agli italiani tutti: la tranquillità del capo è sacra perché significa dare tranquillità anche a parecchi altri talami italiani.</p>
<p>Perché lamentarsi, allora? Non vorrei dimenticare giustamente che c’è “un tempo per piangere e un tempo per gioire”, “un tempo per accusare e un tempo per perdonare”, “un tempo per tradire e un tempo per discolpare”. E Veronica Lario, appartenendo al pianeta umanità, ha trovato il suo tempo per farlo sulla rivista di Maria Latella. Nulla di male, anzi. Probabilmente lei ha sempre voluto una famiglia unita, ma la responsabilità di creare scompiglio in famiglia non è stata sua, per cui ha avuto tutte le ragioni per “addossare” a suo marito le colpe di tale confusione. Anche se, quando fu fulminata dal fascino perverso del suo Silvio, sapesse già in che situazione “si sarebbe imbarcata” (che brutta espressione, ma non scritta a caso per tutte le barche metaforiche e non, possedute da Berlusconi).</p>
<p>Ora desidera una famiglia unita, e a noi non può fare che piacere (figuriamoci alla chiesa!), non solo, ma anche “veder arrivare una terza generazione, è qualcosa che trasmette gioia, anche a mio marito. Voglio che Alessandro (il nipotino, bello, l’ho visto in fotografia) cresca avendo il senso della famiglia”. E la chiesa va in brodo di giuggiole: una testimonianza così forte non può passare inosservata. La nostra Veronica, però, non ha solo il senso della famiglia, molto allargata (ma così fa piacere alla chiesa?), ma anche il senso degli affari: <em>“Ne abbiamo viste di famiglie che per l’eredità si massacrano. Si può cercare di evitare questo dolore immenso, si può credere in un nucleo nel quale, ciascuno con un proprio ruolo, ci sia la volontà di restare uniti”</em>.</p>
<p>Ed insiste sul termine unità. Le dà man forte un’altra santa donna di ferro, la Daniela Santanchè, la quale loda la scelta <em>low profile</em> del presidente del consiglio di trascorrere queste vacanze circondato da figli e nipotini a villa La Certosa, dichiarando assennatamente: “La stagione delle feste da quattrocento persone sugli yacht è ormai alle nostre spalle. Per tutte queste ragioni Silvio ha scelto di stare in famiglia. Per primo ha capito che spendere 40 mila euro a sera è roba da “cafoni”, lo fanno solo gli arabi (è razzismo il suo?). Ovviamente non è solo un fatto di soldi, ma è il clima del nostro paese che è cambiato”. Mi viene il dubbio che, dopo lo strappo con Storace, ora sarebbe disposta a dargliela dopo averlo fatto tanto spasimare. Il mio è un cattivo pensiero, una malignità: anche la Santanchè vive insieme con Berlusconi il nuovo clima che si è creato in Italia. Niente più sollazzi fuori dalle pareti domestiche (si possono fare ora dall’una e ora dall’altro sempre tra le pareti domestiche, possedendo ville, appartamenti con vista sul mare, rifugi in montagna…) per le persone di livello alto, moralmente, socialmente ed economicamente. Queste sconcezze sono solo roba per la plebe che le fa addirittura in macchina!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6367" title="La famiglia Berlusconi a Portofino" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/famiglia_berlusconi_a_portofino.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Veronica Lario è tornata finalmente tra le braccia di cotanto marito. Ci ha pensato seriamente a lasciarlo? Al tempo della lettera di Repubblica, per esempio?</p>
<p>La mia vita è costellata di dubbi. Questa volta ho la certezza di no. Vivere all’ombra del marito, dopo essere stata un’attrice e cambiato nome, non è sempre piacevole: vuole essere una prima donna, di famiglia! Allargata? Si, purché sia una famiglia! E voi che ne dite?</p>]]></content:encoded>
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		<title>E Queste, Le Boicottiamo o No?</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 6 settembre si sono inaugurate le paralimpiadi, che sono l&#8217;equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome deriva dalla fusione di para-(cioè appunto parallele), e olimpiadi.


La Cina si è preparata alla grande, da quando sono finiti i giochi si sono subito rimboccati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 6 settembre si sono inaugurate le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_paralimpici" target="_blank">paralimpiadi</a>, che sono l&#8217;equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome deriva dalla fusione di para-(cioè appunto parallele), e olimpiadi.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/oscar-pistorius-thumb.jpg" alt="" width="119" height="277" /></p>
<p><span id="more-6614"></span><br />
La Cina si è preparata alla grande, da quando sono finiti i giochi si sono subito rimboccati le maniche per accogliere i disabili nella città, per eliminare le barriere architettoniche. A mio avviso ancora una volta hanno stupito, <a href="http://www.mentecritica.net/non-date-mai-del-mangiacane-ad-un-cinese-neanche-per-scherzare-potrebbe-offendersi/oltre-il-confine/buscialacroce/4279/" target="_blank">dopo la </a><a href="http://pinguino-&lt;br &gt;&lt;/a&gt; sportivo.blogspot.com/2008/05/attenzione-ai-rapporti-coi-&lt;br /&gt; disabili.html">gaffe sui disabili apparsa nel manuale per i volontari</a> hanno dimostrato che vogliono sembrare perfetti ancora una volta. Non hanno &#8220;tirato a campare&#8221;, ma si sono subito rimessi in gioco.<br />
I lavori sono comunque resi difficoltosi dalla struttura architettonica di Pechino, che ad esempio ha i marciapiedi alti o le scale ripide, ma sembra che si stiano veramente impegnando anche per trasformare le strutture gigantesche che hanno ospitato le gare olimpiche.</p>
<p>In questi giochi gli atleti paralimpici gareggeranno in 21 discipline: tiro con l&#8217;arco, atletica, boccia, ciclismo, equitazione, calcio a 5, calcio a 7, goalball, judo, sollevamento pesi, canottaggio, vela, tiro a segno, nuoto, tennis tavolo, pallavolo sitting, basket in carrozzina, rugby in carrozzina, scherma in carrozzina, tennis in carrozzina. Per i nostri colori, sono a Pechino 84 atleti, più i 6 atleti guida e 2 riserve, che prenderanno parte a 12 competizioni: atletica, canottaggio, ciclismo, judo, nuoto, scherma in carrozzina, sport equestri, tennis in carrozzina, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l&#8217;arco, vela. Sarà una grande festa con 4000 atleti di 150 nazioni, <a href="//pinguino-sportivo.blogspot.com/2008/05/e-cambiato-tutto- non-cambiato-niente.html&quot;&gt;" target="_blank">dal famoso </a><a href="//pinguino-sportivo.blogspot.com/2008/05/e-cambiato-tutto- non-cambiato-niente.html&quot;&gt;" target="_blank">Pistorius</a> ai meno conosciuti.</p>
<p>Queste paralimpiadi serviranno anche ai cinesi per capire che i disabili sono persone assolutamente normali come le altre (concetto che purtroppo in certi ambienti non è facilmente condiviso neanche da noi), che non hanno emozioni strane o modi di fare &#8220;scontrosi&#8221;. Ci sono testimonianze di atleti che dicono che tante persone li fissano e li &#8220;rincorrono&#8221;, addirittura c&#8217;è stato un tamponamento perché un ragazzo continuava a fissare un&#8217;atleta. Quindi certo la popolazione va ancora &#8220;istruita&#8221;, è un processo lungo che certo non darà tutti i suoi frutti entro poche settimane, ma speriamo che il cammino prosegua perché sono 80 milioni i disabili in Cina.</p>
<p>La copertura televisiva sarà ahimè scarsa: infatti la RAI ha speso quasi tutte le risorse per Pechino 2008, e adesso ha anche sborsato i diritti calcistici quindi è un po&#8217; in bolletta. Motivo per cui la programmazione prevede 4 ore al giorno su raisport più (canale 227 del satellite), che penso sarà visibile anche in <a href="http://&lt;br &gt;&lt;/a&gt; pechino2008.rai.it/">streaming</a>, mentre sulla tv generalista il tutto sarà concentrato in mezz&#8217;ora al giorno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6627 aligncenter" title="funiulele_beijing08" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/funiulele_beijing08.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Riprenderà per l&#8217;occasione anche <strong>sportabilia</strong>, a mio avviso l&#8217;unica trasmissione sportiva degna di tale nome perché durante l&#8217;anno il sabato pomeriggio parlano di molti sport, col motto &#8220;sport e stadi senza barriere&#8221;. Poi ci sarà un canale su <a href="http://www.youtube.com/&lt;br &gt;&lt;/a&gt; ParalympicSportTV">youtube</a>, che speriamo metta qualche pezza alle lacune rai. Secondo me la nostra tv di stato ha perso un&#8217;occasione, tra le nazioni europee siamo tra i paesi che garantiranno meno attenzioni a questa manifestazione grandiosa, è importante far vedere le paraolimpiadi sia per tutti i disabili che non possono andare, sia per quelli che non praticano sport e avrebbero così l&#8217;occasione di scoprirne qualcuno che li soddisfa, sia per i &#8220;normodotati&#8221;, perché ancora nel nostro paese la discriminazione c&#8217;è.</p>
<p>E c&#8217;è anche a livello di barriere architettoniche, ci sono le norme per costruire i nuovi edifici con questi criteri ma ahimè quasi tutti gli edifici costruiti in epoca antecedente non li rispettano.</p>
<p>Ma veniamo al punto: queste olimpiadi acquistano valori importantissimi, quasi eroici, secondo me questi sono più che atleti, molti sono grandi persone che hanno saputo riorganizzare la loro vita, o comunque ne hanno avuto la possibilità, ci sono purtroppo disabilità gravi che non permettono la pratica di attività fisica. In più c&#8217;è l&#8217;occasione dell&#8217;integrazione (in realtà la barbarie è che ancora non è sempre tangibile).</p>
<p>Però&#8230; c&#8217;è un però: le paralimpiadi sono sempre in Cina, ci sarà sempre il marketing imperante ( i cinesi hanno convertito pure quello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIII_Giochi_Paralimpici_estivi#Mascotte" target="_blank">con la mascotte paralimpica</a>),  sempre lo stesso motto,  sempre la dittatura e i problemi in Tibet.</p>
<p>Allora, dite un po&#8217;: cosa è più importante? <em>Queste</em> olimpiadi le boicottiamo o no?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Centro Medicina Sportiva &#8220;Qua-Si Sana&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 11:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno mi è toccato passare per le forche caudine della visita medico sportiva atta a verificare che il mio fisico - devastato dalla birra e dai pizzoccheri - sia ancora in grado di saltellare per un campo di giuoco e di ricevere allegre gomitate in ben selezionati punti del corpo.
Dopo alcuni giorni di visite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno mi è toccato passare per le forche caudine della visita medico sportiva atta a verificare che il mio fisico - devastato dalla birra e dai pizzoccheri - sia ancora in grado di saltellare per un campo di giuoco e di ricevere allegre gomitate in ben selezionati punti del corpo.</p>
<p>Dopo alcuni giorni di visite i miei compagni lamentavano strani disturbi: uno durante la doccia ha subito la decomposizione parziale del polpaccio sinistro e un altro durante un impegnativo scontro con una media rossa ha riportato la lussazione di tutte le cartilagini inferiori.</p>
<p>Insospettito dagli eventi mi sono recato all’umbalatorio con fare circospetto e……</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5274" title="soggetti" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/soggetti.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><span id="more-1136"></span></p>
<p>Ero piuttosto teso quando entrai nello studio della dottoressa xxxxxxx: i fatti degli ultimi tempi avevano creato un alone di mistero attorno a questo evento. Certo è che l&#8217;aspetto della dottoressa e il quadro con la foto autografata di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_Mengele" target="_blank">Mengele</a> appeso alla parete non contribuivano a rendere disteso l&#8217;ambiente.<br />
La dott.ssa non tardò a mettermi a mio agio facendomi domande intime su di me e su tutta la mia famiglia a partire dall&#8217;homo erectus. Poi entrò l&#8217;infermiera, decisamente scossa, anzi isterica: non aveva ancora aperto bocca e la dott. l&#8217;aveva già rimproverata per dodici motivi di cui undici inutili e uno completamente inventato.</p>
<p>Appena afferrato lo sfigmomanometro (che te ridi, si chiama così) l&#8217;infermiera entrò nel panico totale e dichiarò una pressione di 140 minima su 130 massima, mentre il mio braccio era diventato cianotico per la compressione delle arterie. Liberato dalla morsa fui fatto spogliare, stendere e fui privato delle mie otturazioni d&#8217;oro. Quindi venni cosparso di gel come una trota salmonata e mi furono applicate delle piccole ventose su tutto il petto. La sensazione era quelle di avere delle sanguisughe romantiche attaccate al corpo. La dott. passò alla macchinetta dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrocardiogramma" target="_blank">ECG</a> che non risparmiò di calci e improperi lamentandosi del suo mancato funzionamento e continuando a spostare le sanguisughe sul mio corpo come se cercasse la combinazione vincente.</p>
<p>Visti gli scarsi risultati decise di passare alla prova sotto sforzo che consisteva nello sguinzagliarmi dietro 4 pitbull (Vercingetorige, Ivan il terribile, Adolf e Fiocco di neve) e un facocero affamato. Dopo 76 minuti di inseguimenti e due combattimenti (clandestini) vinti, allo scopo di completare l&#8217;opera mi fu mostrata una foto di Platinette nuda… nudo… senza vestiti che si scola una birra.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5275" title="200834122612_platinette_2" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/200834122612_platinette_2.jpg" alt="" width="300" height="385" /></p>
<p>A questa vista il mio cuore cedette (capirete avevo una sete pazzesca e vedere una birra fu un colpo troppo grande). Entrai in fibrillazione e mentre la dottoressa parlava al telefono con un&#8217;amica sulla tecnica e l&#8217;utilità socio-pedagocica del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_croce" target="_blank">punto croce</a>, l&#8217;infermiera mi afferrò per stendermi sul lettino, ma siccome ero tutto sudato e pieno di gel per l’ECG, continuavo a sgusciargli dalle mani. Così mi tramortì con uno sgabello e mi visitò sul pavimento. Nella semi incoscienza udii vagamente la trafelata discussione che ne seguì:</p>
<p><strong>Inf</strong>.: lo stiamo perdendo, lo stiamo perdendo!!<br />
<strong>Dott</strong>: prima che schiatti faccia l’ECG se no la visita non è valida e non ci pagano<br />
<strong>Inf</strong>: i sensori non rilevano niente!!<br />
<strong>Dott</strong>: (sempre al telefono): secondo me il punto croce ha una valenza sociale!<br />
<strong>Inf</strong>: dottoressa aiuto l’ECG non funziona!<br />
<strong>Dott</strong>: uff&#8230; metta più gel!!<br />
<strong>Inf</strong>: ma è già pettinatissimo!</p>
<p>Intanto rinvenni e la discussione continuò<br />
<strong>Dott</strong>: (al telefono) sì sì ok cià cià sì sì ciao ciao ciao ciao<br />
<strong>Inf</strong>: presto faccia qualcosa!!<br />
<strong>Dott</strong>: operiamo a cuore aperto!<br />
<strong>Io</strong>: qui sul pavimento?<br />
<strong>Dott</strong>: preferisce l’armadio?<br />
<strong>Io</strong>: no qui va bene, ma scusi se l’ECG non funziona come fa a dire che deve operare?<br />
<strong>Dott</strong>: appunto apriamo così vediamo se è tutto a posto!<br />
<strong>Io</strong>: anestesia?<br />
<strong>Dott</strong>: per gli interventi con ticket non è prevista!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/scrubs2.jpg" alt="" width="270" height="320" /></p>
<p>Seguirono urla e schizzi di sangue.</p>
<p>Dopo l’operazione, la dottoressa, che continuava ad affermare di non aver visto niente, mi prescrisse circa dodici visite di controllo tra cui: pulizia del colon, verifica dell’attività cardiaca durante l’uscita dall’atmosfera, espianto temporaneo del cuore con eventuale cottura in brodo di tacchino e una mammografia (!!). Tutto questo servirà ad accertare la mia condizione di salute o a privarmene.</p>
<p><strong>Io</strong>: ma dottoressa intanto posso giocare, sa, una delle visite me l’hanno fissata per il 2120<br />
<strong>Dott</strong>: certo per quello non c’è nessun problema.<br />
<strong>Io</strong>: mavaff&#8230;..</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donne: Quando i Lividi non si Vedono&#8230;ma Fanno più Male</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 11:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelika</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>

		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[amore]]></category>

		<category><![CDATA[donna]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<category><![CDATA[società-civile]]></category>

		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ da diverso tempo ormai che ho abbandonato certe posizioni intransigenti da “bianco o nero”. Il tempo, le esperienze mi hanno insegnato che il mettersi nei panni degli altri fa comprendere molti più elementi di una situazione, invece che schierarsi graniticamente su di un pensiero. Perché questa introduzione, a mo’ di excusatio non petita? Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ da diverso tempo ormai che ho abbandonato certe posizioni intransigenti da “bianco o nero”. Il tempo, le esperienze mi hanno insegnato che il mettersi nei panni degli altri fa comprendere molti più elementi di una situazione, invece che schierarsi graniticamente su di un pensiero. Perché questa introduzione, a mo’ di <span style="AR-SA;"><em>excusatio non petita</em>? Perché l’argomento che vado a trattare ben si presta a ferree prese di posizione, a frasi come “ah, se fossi in lei io…”. Nulla è così facile come sembra. </span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/franca2.jpg" alt="" width="500" height="334" /></p>
<p><span id="more-4600"></span></p>
<p><span style="AR-SA;">Conoscevo in parte la situazione della giovane donna in questione, ma non mi ci ero ancora rapportata così da vicino come in questi giorni. Là per là, a sentirla parlare non mi ha turbato più di tanto: forse non mi aiutava il luogo (eravamo al mare e il mare non permette riflessioni troppo profonde), né le tante persone intorno a me. Ma a casa ho avuto il modo di rifletterci su e ho capito quanta violenza ci sia in certi uomini.</span></p>
<p><span style="AR-SA;">Eppure, a vedere la coppia, nessuno penserebbe che lui è un prepotente: bravo e amorevole padre, onesto lavoratore, simpatico (?) compagno di gite fuori porta. Invece, anche prima delle confessioni della mia amica, ho potuto notare in lui molti modi per prevaricarla: lei rimproverava il bambino per qualcosa e lui metteva in discussione la sua autorità; lei tirava fuori un argomento e lui era pronto a contestarla. Insomma, piccole note stonate in una coppia apparentemente felice. Mi si potrebbe obiettare che il matrimonio è un’unione quasi contro natura, che è ben difficile conciliare le origini così diverse di due persone che per anni hanno avuto famiglie, esperienze e retroterra culturale estranei ed eterogenei e che ciò che importa è andare avanti superando le difficoltà. </span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne1.jpg" alt="" width="500" height="175" /></p>
<p><span style="AR-SA;">In effetti, ne sono perfettamente consapevole e sono anche d’accordo: unicamente nelle favole si vive “felici e contenti”, la realtà ti mette davanti tali e tanti ostacoli che solo enormi dosi di amore e buona volontà ti permettono di superarli. Amore, buona volontà, a volte quieto vivere e, come in questo caso, rassegnazione. Perché la sostanza è questa: lui non permette che sua moglie frequenti la sua famiglia d’origine, che i genitori di lei possano visitare e abbracciare quando lo desiderano la figlia e il nipotino. Il divieto, se vogliamo, è anche più crudele: lei, se proprio lo desiderasse, potrebbe anche andare a visitare i propri genitori ma senza portarsi dietro il figlioletto, a rimarcare con più forza l’estrema violenza del gesto. </span></p>
<p><span style="AR-SA;">Tutto ciò naturalmente non vale per i genitori di lui, che sono accolti a tutte le ore nella loro casa (badate bene, acquistata come regalo di nozze dai genitori di lei), che possono vedere il nipote quando vogliono e che mai e poi mai subiranno rispostacce e comportamenti sgraziati da parte della mia amica. Allora, mentre lei piangeva narrandomi questi fatti, io le ho chiesto cosa sarebbe successo se lei avesse preso il figlioletto e si fosse recata dai suoi genitori senza tener conto del divieto. E’ seguito un silenzio. Io non credo che quel silenzio intendesse atti di violenza fisica, ma mi ha fatto capire che la vita diventerebbe un inferno in cui neanche il figlioletto verrebbe risparmiato. Mi ha poi raccontato di insulti come “stupida, cretina” (ed altro), quando qualcosa non viene fatta per il verso giusto. Il verso giusto di lui, naturalmente. </span></p>
<p><span style="AR-SA;">Purtroppo, questo non è l’unico esempio che posso fare: conosco una donna, ormai in età avanzata, che ancora oggi quando il marito è contrariato abbassa il tono di voce e modula le sue necessità al volere di lui. Eppure, di lei non direste mai che è una sottomessa e neanche della mia amica. Non credo di stare raccontando nulla di nuovo: il cinema ha sfornato diversi film sulla sopraffazione delle donne, donne che nel lavoro e nella vita sociale mostrano i denti e a casa subiscono anche il non poter frequentare più i propri genitori. Allora mi chiedo: ma cosa hanno dentro questi uomini, quale molla li spinge a piegare ai propri voleri un essere umano che dovrebbero amare? A mortificarlo per quale necessità? A godere di imporre delle regole folli per tutti, tranne che per chi le ingiunge e per chi le subisce? E queste donne, perché non si ribellano mandandoli sonoramente a quel paese, per dirla in maniera graziosa? </span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mamma_casalinga.jpg" alt="" width="500" height="406" /></p>
<p><span style="AR-SA;">Io non so, ma posso comprendere, pur non capendo. Vedo che è una contraddizione in termini, ma è l’unico modo per spiegarmelo. Forse esiste una profonda mancanza di stima in se stesse che fa ricercare questi uomini, ma mi sembra psicologia spicciola e mi fa pure un po’ orrore. Forse è il terrore di creare un caso attorno a sé e allora, un giorno dopo l’altro, si sopravvive alle piccole crudeltà psicologiche. Forse, quando ci sono anche i figli e di solito ci sono, è il desiderio di proteggerli, di creare attorno a loro un ambiente sano. Forse sono tutti questi fattori messi insieme. Quello che proprio non capisco e non comprenderò mai <span style="yes;"> è solo e soltanto questo: perché la razza umana e, mi spiace dirlo soprattutto il genere maschile, si distingue per questa rara crudeltà verso le proprie compagne? Un interrogativo che temo rimarrà senza risposta…</span></span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Carfagna: Oltre il &#8220;lato B&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[al-femminile]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[mara-carfagna]]></category>

		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Carfagna inadatta al Ministero, come si blatera in questi giorni? Fate vobis. Io scrissi il seguente articolo l&#8217;8 maggio. Senza falsa modestia, non si potrà dire che non sia stata preveggente.
&#8220;Sarà quer che sarà, armanco è bello&#8221;: questo l&#8217;immediato commento del popolo romano all&#8217;elezione di Pio IX (1846). E vorrei fermarmi qui. In fondo l&#8217;ironia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Carfagna inadatta al Ministero, come si blatera in questi giorni? Fate vobis. Io scrissi il seguente articolo l&#8217;<a href="http://dimelaltra.blogspot.com/2008/05/oltre-il-lato-b.html" target="_blank"><strong>8 maggio</strong></a>. Senza falsa modestia, non si potrà dire che non sia stata preveggente.<br />
&#8220;Sarà quer che sarà, armanco è bello&#8221;</em>: questo l&#8217;immediato commento del popolo romano all&#8217;elezione di Pio IX (1846). E vorrei fermarmi qui. In fondo l&#8217;ironia su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mara_Carfagna"><strong><span style="#336699;">Mara Carfagna</span></strong></a>, neo-<strong>Ministro delle</strong> <strong>Pari Opportunità</strong> (niente <em>&#8220;popò&#8221;</em> dimenoché&#8230;) del <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/nuovo-governo/nuovo-governo/nuovo-governo.html"><strong><span style="#336699;">Berlusconi IV</span></strong></a>, riesce fin troppo facile e anche fastidiosa. I blog rigurgitano di sue foto nude - tentazione alla quale anch&#8217;io cederò - con toni che oscillano dal finto-scandalizzato voyeuristico, allo sconsolato, all&#8217;indignato, e chi più ne ha più ne metta. <strong><em>La Carfagna come simbolo della decadenza del Paese</em></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4517 aligncenter" title="MARA CARFAGNA" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/maracarfagna.jpg" alt="" width="500" height="326" /></p>
<p><span id="more-4498"></span></p>
<p>In verità, verrebbe da domandare se scandalizza di più una ex-soubrettina scosciata - protagonista lo scorso anno d&#8217;un memorabile <a href="http://mondodonna.blogosfere.it/2007/02/carfagna-vs-luxuria-guerra-tra-donne-contro-le-donne.html"><strong><span style="#336699;">scontro con Luxuria</span></strong></a> - o le facce biscottate dei vestitissimi (e rigorosamente maschi) <a href="http://www.berluscastop.it/_peo/varie/sandroboh.htm"><strong><span style="#336699;">Sandro Bondi</span></strong></a> ai <strong>Beni Culturali</strong> (!), <a href="http://lucianoidefix.typepad.com/nuovo_ringhio_di_idefix_l/2008/05/angelino-alfano.html"><strong><span style="#336699;">Angelino Alfano</span></strong></a> alla <strong>Giustizia </strong>(!!!), <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yQjxIrZByl8&amp;feature=related"><strong><span style="#336699;">Gianfranco Rotondi</span></strong></a> all&#8217;<strong>Attuazione del programma</strong> perché col suo contributo da prefisso telefonico meritava pure uno scranno in Parlamento. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Calderoli"><strong><span style="#336699;">Calderoli</span></strong></a> alla <strong><em>Semplificazione</em></strong>, poi, non necessita di nessuna chiosa. Basta quel nome e quel ministero nuovo di zecca. <em>Sarà quer che sarà Carfagna, armanco è bella</em>.</p>
<p>Perché gli uomini, coi panni indosso, risultano sempre seri. Quand&#8217;anche si chiamassero <strong>Previti</strong>, l&#8217;abito grigio, evanescente e rigido segno d&#8217;una neutralità, impone la loro supremazia sessuale nel momento stesso in cui pare negarla. Quasi un&#8217;aporia visiva. L&#8217;ironia nei loro confronti è di segno del tutto diverso, e non tocca mai la corporeità.<br />
Le donne invece, l&#8217;avevamo già scritto, sono percepite sempre - solo - come corpo, e per esso giudicate. A meno di non rinnegarlo, di <em><strong>&#8220;farsi maschi&#8221;</strong></em>. &#8220;Il Tempo&#8221; di oggi annota che le quattro neo-ministre hanno giurato in <em>tailleur</em> e pantaloni per nascondere al massimo la loro femminilità; ma non ha mancato di rimarcare che da quelli della Carfagna - sempre lei, ovviamente - spuntava il piede nudo.<br />
Nudo il piede, vuoto il cervello, che i maschi al contrario possiedono sempre, persino nelle macchinazioni curiali dello svaporato <strong>Mastella</strong>.<br />
Se dunque l&#8217;etica politica italiota si misura con simili parametri,<em> sorry</em>, ma non ci sto. Troppo comodo pigliarsela con la prediletta del Cavaliere, come lo fu con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ilona_Staller"><strong><span style="#336699;">Cicciolina</span></strong></a>, anch&#8217;essa parlamentare italiana nel fatidico 1987. Troppo banale scagliarsi sul &#8220;mestiere&#8221;. Di <em>starlette</em> e pornodive in incognito la politica abbonda, queste almeno c&#8217;hanno messo la faccia. L&#8217;iniziale paragone con l&#8217;episodio papalino non vi suoni pertanto irriverente: <em>sarà quer che sarà Carfagna, armanco è bella</em>.<br />
<span style="arial;"><em></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4516 aligncenter" title="maracarfagna6" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/maracarfagna6.jpg" alt="" width="500" height="367" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="arial;"><em><span style="x-small;">L&#8217;onorevole Carfagna in un immagine del suo passato &#8220;artistico&#8221;.</span></em></span></p>
<p>Ma allora - mi chiederete - la condanni o la difendi?<br />
Né l&#8217;una né l&#8217;altra cosa, ed entrambe. Ecco la mia risposta.<br />
Naturalmente considero la Carfagna del tutto incapace di ricoprire il ruolo affidatole. Ma dietro di lei si intravede il ghigno tiepido del settantenne arzillo, e solo una fantasia perversa poteva concepirla lì, dove ora posa il suo niente <em>&#8220;popò&#8221;</em> dimenoché. <strong><em>La Carfagna è insomma un prodotto maschile, non l&#8217;emblema della stupidità femminile</em></strong>. Faremmo bene a non dimenticarlo, quando sorrideremo - o, forse, piangeremo - per le prevedibili cappellate che prenderà nell&#8217;addentrarsi in un mondo a lei sconosciuto. Ma, probabilmente, la prima da proteggere in nome delle Pari opportunità è proprio la nuova &#8220;ministra&#8221;. E perché, un domani, non potrebbe crescere? Imparare a essere donna, e non solo corpo? &#8220;Premiata&#8221; per la sua compiacenza al sultanato maschile, perché negarle la possibilità di usare un cervello che pure possiede? Nel corso della storia le donne sono sempre partite svantaggiate, ma ce l&#8217;hanno fatta lo stesso. E se avvenisse il miracolo persino con la Carfagna, significherebbe una volta di più che siamo davvero forti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Princesa, l&#8217;Unica Cosa Autentica che ho Sono i Litri di Silicone. E i Sentimenti</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco il buono</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<category><![CDATA[chirurgia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete accorti di come la potente lobby gay ci stia martellando?
Ci sono gay ovunque, a Sanremo, sull’Isola dei Famosi, sui giornali si parla di stilisti gay che evadono le tasse, gay governatori di una regione italiana, sindaci gay; il fatto che questa potentissima lobby non abbia ancora ottenuto nessun risultato e nessun diritto forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete accorti di come la potente lobby gay ci stia martellando?<br />
Ci sono gay ovunque, a Sanremo, sull’Isola dei Famosi, sui giornali si parla di stilisti gay che evadono le tasse, gay governatori di una regione italiana, sindaci gay; il fatto che questa potentissima lobby non abbia ancora ottenuto nessun risultato e nessun diritto forse significa che non sia poi così potente, ma è meglio sottacere questa scomoda considerazione.<br />
Il fatto più grave è che nella casa del Grande Fratello ci sia un… boh? come si definisce quella cosa?<br />
<span id="more-3426"></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/silvia_burgia.jpg" alt="Silvia Burgia, partecipante al grande fratello" /></p>
<p>Dovremmo chiamarla donna, anche se la cosa non vi piace.</p>
<p>I travestiti sono uomini vestiti da donna (Priscilla, la regina del deserto), i transessuali sono uomini che hanno intrapreso il cammino per diventare quello che si sentono, cioè donne, alcuni sulla via si fermano in una tappa intermedia, perché è quello che chiedono i bravi e precisi papà di famiglia, che ricercano sempre più di frequente prostitute con tette a base di silicone ed organo genitale maschile funzionante, aspettando che la giovinezza svanisca, ed il resto dell’operazione si compia.<br />
Dopo questa ultima tappa, il transessuale diventa una donna a tutti gli effetti, giudici e psichiatri permettendo.</p>
<blockquote style="border-left: 1px solid #dddddd; color: #777777; padding-left: 1em; margin-left: 0.5em"><p>…Sono la pecora sono la vacca che agli animali si vuol giocare<br />
sono la femmina camicia aperta piccole tette da succhiare</p>
<p>Sotto le ciglia di questi alberi nel chiaroscuro dove son nato<br />
che l&#8217;orizzonte prima del cielo ero lo sguardo di mia madre</p>
<p>&#8220;che Fernandino è come una figlia mi porta a letto caffè e tapioca<br />
e a ricordargli che è nato maschio sarà l&#8217;istinto sarà la vita&#8221;</p>
<p>e io davanti allo specchio grande mi paro gli occhi con le dita a immaginarmi<br />
tra le gambe una minuscola fica…</p></blockquote>
<p>Raramente queste persone hanno un buon rapporto con la società e con la famiglia in particolar modo, per questo la maggior parte è costretta ad andar via di casa e, dovendo sopravvivere, a  prostituirsi o contrabbandare droghe e ormoni.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/400_ccayne_dirtysexymoney_070926_mmainze_76970706.jpg" alt="Candis Cayne, attrice transex americana" /></p>
<blockquote style="border-left: 1px solid #dddddd; color: #777777; padding-left: 1em; margin-left: 0.5em"><p>…nel dormiveglia della corriera lascio l&#8217;infanzia contadina<br />
corro all&#8217;incanto dei desideri vado a correggere la fortuna</p>
<p>nella cucina della pensione mescolo i sogni con gli ormoni<br />
ad albeggiare sarà magia saranno seni miracolosi</p>
<p>perché Fernanda è proprio una figlia come una figlia vuol far l&#8217;amore<br />
ma Fernandino resiste e vomita e si contorce dal dolore</p>
<p>e allora il bisturi per seni e fianchi in una vertigine di anestesia<br />
finché il mio corpo mi rassomigli sul lungomare di Bahia…</p></blockquote>
<p>Avete mai provato, voi maschietti, ad odiare il vostro pistolino? O meglio come si può sentire un maschio che si vede come un errore, sì, un errore da correggere il prima possibile, guardarvi allo specchio ed odiare le vostre fattezze, non la pancetta o i fianchi larghi, ma il vostro sesso.</p>
<p>Sconvolgente vero?</p>
<p>Ma non è tutto: queste persone sono costrette a sottoporsi ad operazioni difficili e rischiose ed a prendere dosi massicce di ormoni&#8230;per tutta la vita.</p>
<blockquote style="border-left: 1px solid #dddddd; color: #777777; padding-left: 1em; margin-left: 0.5em"><p>sorriso tenero di verdefoglia dai suoi capelli sfilo le dita<br />
quando le macchine puntano i fari sul palcoscenico della mia vita</p>
<p>dove tra ingorghi di desideri alle mie natiche un maschio s&#8217;appende<br />
nella mia carne tra le mie labbra un uomo scivola l&#8217;altro si arrende</p>
<p>che Fernandino mi è morto in grembo Fernanda è una bambola di seta<br />
sono le braci di un&#8217;unica stella che squilla di luce di nome Princesa</p>
<p>a un avvocato di Milano ora Princesa regala il cuore<br />
e un passeggiare recidivo nella penombra di un balcone</p>
<p>o matu (la campagna) o cèu (il cielo) a senda (il sentiero) a escola (la scuola)<br />
a igreja (la chiesa) a desonra (la vergogna) a saia (la gonna) o esmalte (lo smalto)</p>
<p>o espelho (lo specchio) o baton (il rossetto) o medo (la paura) a rua (la strada)<br />
a bombadeira (la modellatrice) a vertigem (la vertigine) o encanto (l&#8217;incantesimo)</p>
<p>a magia (la magia) os carros (le macchine) a policia (la polizia)<br />
a canseira (la stanchezza) o brio (la dignità) o noivo (il fidanzato)</p>
<p>o capanga (lo sgherro) o fidalgo (il gransignore) o porcalhao (lo sporcaccione)<br />
o azar (la sfortuna) a bebedeira (la sbronza) as pancadas (le botte)</p>
<p>os carinhos (le carezze) a falta (il fallimento) o nojo (lo schifo)<br />
a formusura (la bellezza)  viver (vivere)</p></blockquote>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/occhi1.jpg" alt="occhi di un transex" /></p>
<p>Sono come prigionieri di un corpo che non sentono proprio. Sono transessuali e soffrono del disturbo dell’identità di genere. Avvertono un disagio tale da non riconoscere come propri gli organi sessuali di cui sono dotati. “E in alcuni casi il rifiuto è tanto forte – spiega la dottoressa Laura Schiati, psicologa e sessuologa del Centro per la diagnosi e la terapia dei Disturbi d&#8217;Identità di Genere (CeDig) di Trieste – da portare queste persone ad affrontare un lungo e difficile cammino che termina con un intervento di riattribuzione chirurgica del sesso”. In Italia per fare l’operazione è necessaria una perizia psichiatrica che accerti la presenza del disturbo, il via libera di un tribunale e l’iscrizione in una lista d’attesa delle strutture pubbliche che praticano la correzione chirurgica. Una volta effettuato l’intervento, il transessuale deve rivolgersi nuovamente al tribunale per chiedere il cambiamento di stato anagrafico. Solo a quel punto il giudice può operare la correzione dei documenti, per sesso e per nome.</p>
<p>Un’operazione irreversibile. Dopo l’intervento di riconversione degli organi sessuali non si torna indietro, non si possono avere figli e, poiché c’è l’esportazione dei testicoli e delle ovaie, è necessario seguire una terapia ormonale per tutta la vita. “Ma – spiega il prof. Carlo Trombetta, dell’Istituto Clinica Urologica dell’ospedale Cattinara di Trieste e responsabile del CeDig – nessun chirurgo può pensare di operare in maniera irreversibile una persona senza il consenso del tribunale”. Proprio la legge infatti (la 164/1982) prevede che solo un giudice, una volta valutata la diagnosi di transessualismo da parte di uno psicologo, di un sessuologo o di uno psichiatra e gli esami clinici completi, può autorizzare l’intervento. “Attualmente in Italia – afferma il prof. Trombetta – è possibile operarsi in diverse strutture pubbliche specializzate come l’ospedale Cattinara di Trieste, l’Ospedale le Molinette di Torino, il S. Orsola- Malpighi di Bologna, il San Camillo di Roma, la Clinica urologica dell’Università di Bari e il Policlinico Federico II di Napoli”. Anche a Perugia veniva praticata la riconversione chirurgica degli organi sessuali, ma come racconta il professor Trombetta, la struttura ha smesso da tempo.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/transamerica.jpg" alt="Transamerica, locandina" /></p>
<p>Il test di real life. Arrivare all’intervento non è facile. “È necessario prima di tutto un test di real life – spiega la dottoressa Scati – che permetta ai medici di diagnosticare il disturbo dell’identità di genere. Il paziente viene seguito da uno psichiatra e da un endocrinologo che gli somministra una terapia ormonale sostitutiva: estrogeni e anti-androgeni per l’uomo che si sente donna, e testosterone per la donna che invece si sente uomo”. Soltanto così la persona affetta dal disturbo può mettersi alla prova con se stesso e iniziare a vivere diversamente il proprio corpo. “Dopo il test di real life, che dura in media un paio d’anni, – continua la dottoressa Scati – lo psichiatra effettua la diagnosi che poi il tribunale valuterà”. Il test, la diagnosi e la sentenza del Tribunale vengono eseguite nella propria regione mentre per l’intervento chiunque può iscriversi nelle liste d’attesa di ciascuno dei centri specializzati. “Prima dell’intervento, che è completamente a carico del Servizio sanitario nazionale, – continua la Schiati – si può attendere anche un paio d’anni. In alternativa il paziente può chiedere l’operazione in intramoenia ma il costo è di circa 15mila euro”.</p>
<p>L’intervento. “Il fenomeno è molto di nicchia, – spiega il professor Trombetta – basti pensare che in Italia un uomo ogni 12mila e una donna ogni 30mila abitanti soffrono del disturbo dell’identità di genere”. Se al Cattinara di Trieste si eseguono in media trenta operazioni all’anno, negli altri centri la media è più bassa. Anche l’Azienda ospedaliera di Parma ha appena iniziato e qui proprio il professor Carlo Trombetta, del Cattinara di Trieste, con l’equipe del professor Pietro Cortellini, primario dell’unità operativa di urologia dell’ospedale di Parma, ha eseguito la prima operazione. Il dottor Antonio Barbieri, dirigente medico dell’unità di urologia di Parma, ci spiega l’intervento. “Servono cinque ore di sala operatoria per adeguare il corpo della persona al genere cui si sente di appartenere.</p>
<p>Nella conversione uomo-donna, che è il più frequente, c’è l’asportazione del pene e dei testicoli, il modellamento del seno e l&#8217;operazione per modulare la voce. La neovagina è un organo sensibile e parafisiologico. Negli interventi di transizione da donna a uomo si eliminano mammelle, utero e ovaie, e si esegue una falloplastica utilizzando la cute dell&#8217;addome, ma il neopene non è sensibile e non ha erezione, a meno che non venga inserita un protesi biocompatibile”. La parte del chirurgo finisce qua. Poi spetta allo psicoterapeuta aiutare il paziente ad accettarsi e ad accettare la nuova vita. “La difficoltà a quel punto – conclude la Scati – è tirare le somme tra aspettative e risultati e superare i pregiudizi ancora troppo diffusi”.<br />
<a href="http://www.kwsalute.kataweb.it/Notizia/0,1044,5517,00.html">Adele Sarno</a></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/eva_robins.jpg" alt="Eva Robins" /></p>
<blockquote style="border-left: 1px solid #dddddd; color: #777777; padding-left: 1em; margin-left: 0.5em"><p> Mi chiamo Agrado perché tutta la vita ho sempre cercato di rendere la vita gradevole agli altri… oltre che gradevole sono molto autentica.<br />
Guardate che corpo… tutto su misura. Occhi a mandorla 80 mila. Naso, 200 buttateli tutti perché l’anno dopo me l’hanno ridotto così con un&#8217;altra bastonata. Tette, due, perché non sono mica un mostro, però le ho già super ammortizzate. Silicone…naso, fronte, zigomi, fianchi e culo. Un litro sta sulle 100 mila, perciò fate voi il conto perché io già l’ho perso. Limatura della mandibola 75 mila. Depilazione definitiva col laser, perché le donne vengono dalle scimmie quanto l’uomo, sino a quattro sedute, però se balli il flamenco ce ne vogliono di più è chiaro. Quello che stavo dicendo è che costa molto essere autentica signora mia…e in questo non bisogna essere tirchie, perché una più è autentica quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa.</p>
<p><a href="http://www.pensieriparole.it/film/t/tutto-su-mia-madre-(1999)/pag1">Tutto su mia madre.</a></p></blockquote>]]></content:encoded>
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		<title>Non è un Paese per Donne</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 16:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Continuo a pensare che sia più facile portare George W. Bush all&#8217;impeachment piuttosto che Hillary Clinton alla presidenza degli Stati Uniti. Non so ma la vedo dura e non è questione di Obama.

E&#8217; vero che gli USA passano per il paese dove le donne comandano a bacchetta gli uomini ma per me è solo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a pensare che sia più facile portare George W. Bush <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/vermont-bush/vermont-bush/vermont-bush.html">all&#8217;impeachment</a> piuttosto che Hillary Clinton alla presidenza degli Stati Uniti. Non so ma la vedo dura e non è questione di Obama.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/pink_ribbon_gs.jpg" alt="pink_ribbon_gs.jpg" /></p>
<p><span id="more-3280"></span>E&#8217; vero che gli USA passano per il paese dove le donne comandano a bacchetta gli uomini ma per me è solo una leggenda. Forse le americane sono solo più spaccacazzo delle altre ed ecco perché gli Stati Uniti abbondano di serial-killers alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ted_Bundy">Ted Bundy</a>.<br />
Là, come da noi e in tutto il mondo tranne poche <em>enclaves</em>, vale la legge che nei luoghi chiave è meglio ci restino gli uomini e in politica, dopo tutto, è meglio che lascino fare agli uomini. Per questo motivo non si è ancora vista una donna presidente(ssa).</p>
<p><a href="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/hillaryClintonsuSpy.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/hillaryClintonsuSpy.jpg"><img src="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/hillaryClintonsuSpy.jpg" border="0" /></a></p>
<p> In Italia siamo messi ancora peggio. Non so ma, dire &#8220;la presidentessa&#8221; evocherebbe oltretutto più il filone trash anni settanta che altro: &#8220;La presidentessa alla riunione di gabinetto&#8221;.<br />
Ecco, siccome casualmente ritorna alla mente la grande Edwige Fenech, secondo me il motivo per il quale le donne non riescono a farsi eleggere è che quando si preparano ad interpretare il ruolo della presidentessa, per eccesso di femminilità, riescono solo a sembrare una preside.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne.jpg" alt="donne.jpg" /></p>
<p>Mi sono sempre chiesta perché le candidate hanno quell&#8217;aria ingessata, da paletto nel culo, quell&#8217;immagine dura, cazzuta, come se dicessero: &#8220;<em>sembriamo donne ma non lo siamo, sotto la gonna c&#8217;è di più, teniamo &#8216;na mazza tanta</em>&#8220;.<br />
Quando vedi candidate così, i loro <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2008/01/ve-lo-d-per-certo-nel-2008-una-donna.html">antagonisti maschi</a>, per reazione, ti sembrano più rassicuranti di una balia calda e popputa. E&#8217; strano ma è così.Gli elettori, comprese le donne che di solito non votano le donne perchè &#8220;<em>quella stronza non la sopportano</em>&#8220;, sarebbero sicuramente più attratti da una figura veramente femminile, veramente donna, magari rotonda e burrosa.<br />
O quantomeno una superfemmina alla Charlize Theron, và.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/charlize-theron-wallpapers-9-800.jpg" alt="charlize-theron-wallpapers-9-800.jpg" /></p>
<p>Non riesco proprio, con tutta la buona volontà, ad associare il termine burroso con Hillary Clinton, una che ha sempre l&#8217;espressione di chi è entrata per sbaglio nel bagno degli uomini, ci ha trovato dentro <a href="http://guide.dada.net/uomini/interventi/2005/03/202572.shtml">John Holmes</a> e ora sta crepando d&#8217;invidia.</p>
<p><a href="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/hillaryclinton.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/hillaryclinton.jpg"><img src="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/hillaryclinton.jpg" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quante Brave Donnine</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 09:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lexi Amberson</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tra i più divertenti momenti di contorno di questa campagna elettorale, un posto d’onore spetta a quella scena in cui un’anonima sostenitrice di John McCain, rivolgendosi al suo candidato di riferimento, domanda: &#8220;How do we beat the Bitch?&#8221;, come si batte la Stronza?
Da quell’istante, in tutti i programmi televisivi, dai Letterman e Leno shows in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i più divertenti momenti di contorno di questa campagna elettorale, un posto d’onore spetta a quella scena in cui un’anonima sostenitrice di John McCain, rivolgendosi al suo candidato di riferimento, domanda: <em>&#8220;How do we beat the Bitch?&#8221;</em>, come si batte la Stronza?<br />
Da quell’istante, in tutti i programmi televisivi, dai Letterman e Leno shows in giù, è stato un fiorire di battute tendenti a descrivere Hillary Clinton senza nominarla: <em>&#8220;The rhymes with rich is back&#8221;, &#8220;It rhymes with witch&#8221;&#8230;</em> e via dicendo.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/suffragette.jpg" alt="suffragette.jpg" /></p>
<p><span id="more-3345"></span></p>
<p>In realtà, in questa occasione, i comici americani (come l’italiano Luttazzi quando mette nella vasca le persone che più gli stanno antipatiche e riserva loro quel particolare trattamento) non hanno fatto che riciclare una precedente battuta, insospettabilmente pronunciata da Barbara Bush, moglie dell’allora Vice-Presidente George Bush, durante la campagna elettorale che, nel 1984, avrebbe portato alla rielezione di Ronald Reagan..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/queenbitch.jpg" alt="queenbitch.jpg" /></p>
<p>Rivolgendosi infatti, senza mai nominarla, a Geraldine Ferraro, la candidata scelta da Walter Mondale alla Vice-Presidenza degli Stati Uniti, Barbara Bush disse: <em>&#8220;I can&#8217;t say it, but it rhymes with rich&#8221;</em>. Una trovata pungente per darle appunto della Stronza.</p>
<p>Oggi Geraldine Ferraro, nelle vesti di amica personale (per quanto, a questi livelli, si possa ancora parlare di amicizia) della <a href="http://www.mentecritica.net/power-to-the-women/vere-donne/lexi-amberson/3276/" target="_blank">più famosa Stronza per antonomasia</a>, sua sostenitrice e raccoglitrice di fondi elettorali, esce dal cono d’ombra in cui era giustamente stata relegata negli ultimi vent’anni e, dando ragione a Barbara Bush, lo fa in maniera eclatante e un tantino disgustosa.</p>
<p>Barack Obama, dice la Ferraro che evidentemente non ascolta <a href="http://alexandra-amberson.blogspot.com/2008/03/fini-ragionamenti.html" target="_blank">le parole di Gianfranco Fini</a>, non sarebbe <em>&#8220;lì&#8221;</em> se fosse un bianco oppure una donna. Si deve quindi ritenere <em>&#8220;fortunato&#8221;</em> ad essere quello che è. Ossia: un nero.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/smiling.jpg" alt="smiling.jpg" /></p>
<p>Che cos’è tutto questo? Razzismo di ritorno riletto all’incontrario? Il nero che, da esponente del <em>preferred minority group, </em>diventa privilegiato oltre ai suoi meriti?<br />
No. Più prosaicamente: semplice strategia politica. In linea con la ben conosciuta spregiudicatezza della scuola clintoniana.</p>
<p align="justify">Niente è casuale. Nessuno è l’ingenuo gaffeur che vorrebbe far sembrare. Tutto fa parte di un programma studiato attentamente a tavolino:<br />
La battuta di Bill Clinton quando, con apparente noncuranza, butta lì che <em>&#8220;per quanto ne so, Obama non è musulmano&#8221;</em>;<br />
Il ritratto del rivale, <a href="http://newsbusters.org/blogs/ken-shepherd/2008/03/05/kos-sees-dark-conspiracy-barack-obama-photos" target="_blank">annerito ad arte col Photoshop</a> e <a href="http://news.yahoo.com/nphotos/slideshow/photo//080305/480/e2c812a17ae545f4bcda0bd8fcf3da4e/" target="_blank">pubblicato</a> sul blog pro-Hillary;<br />
La sua fotografia con indosso la djellabah ed il turbante in testa;<br />
La “meditata” considerazione politica di Hillary che arriva a screditare la massima icona della comunità <em>black</em> americana (Martin Luther King), contrapponendola in negativo a quel Lyndon Johnson che, fino all’altro ieri, veniva unicamente identificato dalla tribù <em>liberal</em> come l’artefice dell’<em>escalation</em> militarista in Vietnam.</p>
<p>E così, dopo essersi esposti di persona e aver intenzionalmente ammorbato il contesto elettorale con la sempre sgradevole matrice razziale, adesso i coniugi <em>Billary</em> Clinton mandano in campo la loro valida collega, con l’indicazione di giocare sporco al loro posto.</p>
<p>E quando si alza il polverone, Geraldine Ferraro finge di difendersi calcando ancor di più la mano: <em>&#8220;Mi attaccate solo perché sono bianca&#8221;</em>, fa sapere.<br />
Come a dire: sfortuna per Hillary, è una così brava donnina e voi la discriminate solo perché, invece di un cazzone nero, ha la figa e la pelle candida di una povera WASP. Quasi quasi piango.</p>
<p>Tutto questo prima del voto in Pennsylvania, dove Hillary deve vincere con largo margine per tamponare lo svantaggio che la separa da Obama e presentarsi alla Convention di agosto con qualche argomento in più da offrire ai Superdelegati che dovranno finalmente scegliere chi sarà il candidato democratico alla Casa Bianca.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2201156984_bd4b7fbf1d_o.jpg" alt="2201156984_bd4b7fbf1d_o.jpg" /></p>
<p>E tutto questo, guarda caso, quando uno di quei Superdelegati favorevoli a Hillary, vale a dire il Governatore puttaniere dello Stato di New York, Eliot Spitzer, si scopre non essere quel paladino antimacchia e tutto moralità che si credeva.</p>
<p>In quest’ultima vicenda di ordinaria immoralità politica, quello che ha più colpito la mia attenzione non è tanto l’estrema ipocrisia dell’uomo che, anziché ammettere semplicemente di essere un puttaniere compulsivo, arriva unicamente e fumosamente a rammaricarsi (ma solo perché è stato scoperto) di aver deluso “lo standard morale che si era prefisso nella sua vita”.</p>
<p>Per me la figura più emblematica di questa squallida rappresentazione è colei che, artatamente dimessa ma comprensiva, stava lì in silenzio al fianco del Client Number 9, vale a dire Silda Alice Spitzer, la supercornuta moglie del superdelegato puttaniere amico di Hillary.</p>
<p align="justify">Lei, Silda, <em>naturalmente</em> lo ha perdonato. Ogni brava moglie americana perdona sempre le intemperanze sessuali del marito fedifrago.<br />
Del resto, quando l’ordinamento legislativo di molti Stati considera reato se una moglie succhia l’uccello al proprio marito o addirittura gli dà il culo, è evidente che alla fine bisogna avere quella ragionevole praticità tutta femminile di perdonare l’uomo che, tali sfoghi, se li va a procurare altrove.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/57701.jpg" alt="57701.jpg" /></p>
<p>Per cui non fatico a credere come Silda abbia perdonato Eliot. Proprio come Hillary ha perdonato Bill, dopo aver per anni inghiottito in silenzio tutti i suoi innumerevoli schizzi extraconiugali. Sicuro.<br />
La differenza tra queste due coppie, è che Hillary, nella sua fase del “perdono”, ha sempre avuto davanti a sé la prospettiva di una rivincita assoluta, facendo vestire a Bill i panni di primo <em>first lady</em> maschio della storia americana.</p>
<p>Alla povera Silda, invece, quando si renderà conto che difficilmente avrà l’occasione di essere la <em>first lady</em> del primo Presidente ebreo degli Stati Uniti, non resterà altro che rivolgersi ad un buon avvocato divorzista e, nel frattempo, informarsi sugli orari in cui si tengono gli incontri all’Anonima Alcolisti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Power to the Women</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 15:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lexi Amberson</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Samantha Power non è una donna qualunque.
Ha studiato a Yale e ad Harvard. Ha scritto articoli per The Economist, New Republic, Time. Ha vinto il Premio Pulitzer. Insegna alla J.F.Kennedy School of Government di Harvard.
A prescindere da quelle che possono essere le opinioni personali, le si riconoscono qualità intellettuali non comuni.

Senonché giovedì scorso, nelle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Samantha Power non è una donna qualunque.<br />
Ha studiato a Yale e ad Harvard. Ha scritto articoli per <em>The Economist, New Republic, Time.</em> Ha vinto il Premio Pulitzer. Insegna alla J.F.Kennedy School of Government di Harvard.<br />
A prescindere da quelle che possono essere le opinioni personali, le si riconoscono qualità intellettuali non comuni.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/buar02_power.jpg" alt="buar02_power.jpg" /></p>
<p><span id="more-3276"></span>Senonché giovedì scorso, nelle sue vesti di consigliere di Barack Obama per la politica estera, commentando la vittoria della rivale Hillary Clinton in Ohio, <a href="http://thescotsman.scotsman.com/latestnews/Inside-US-poll-battle-as.3854371.jp">ha affermato</a>: <em>&#8220;We fucked up in Ohio&#8230;She is a monster, she is stooping to anything&#8221;</em>…ossia: <em>&#8220;In Ohio ci ha fottuto. Hillary è un mostro, disposta ad abbassarsi a qualsiasi cosa&#8221;</em>.</p>
<p>Più o meno quello che pensa l’80% della popolazione americana, dalla quale Hillary è confidenzialmente chiamata The Bitch (<em>la cagna</em> o <em>la puttana</em> N.d.R).<br />
Non è un’offesa. Anche suo marito Bill Clinton, quando parla di lei agli agenti della scorta, la definisce tale.<br />
E non si contano le barzellette e le storielle umoristiche raccontate negli shows televisivi che fanno riferimento alla senatrice adoperando quel sostantivo invece del suo nome (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=vs5ryFRBAks" target="_blank">video</a> N.d.R.).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/samanthapower.jpg" alt="samanthapower.jpg" /></p>
<p>Eppure, a quanto pare, l’ipocrisia imperante del <em>politically correct</em> ha colpito ancora, se è vero che la signora Samantha Power, per aver detto ciò che la maggioranza degli Americani pensa e dice, è stata “invitata” a scusarsi e a <a href="http://ap.google.com/article/ALeqM5gBpcYuzkAvUs73pgP7rAa1xiwkBAD8V8MVSG0" target="_blank">presentare le proprie dimissioni dallo staff di Obama</a>.</p>
<p>Dimissioni <a href="http://dev.wjno.com/cc-common/political/article.html?feed=104707&amp;article=3375907" target="_blank">prontamente accettate</a> (ma va) da chi, evidentemente, è convinto che nelle case ci si riferisca a Hillary Clinton esprimendo un <em>&#8220;oh perdindirindina, quella brava e bella signora ci ha meritatamente sopravanzati di qualche punto!&#8221;</em></p>
<p>Prendiamo dunque atto che anche Barack Obama, che pure ha bisogno come il pane di veri esperti che colmino il suo evidente deficit in politica estera, si è iscritto al grande club degli ipocriti.<br />
Oggi, 8 marzo, festa della donna e delle pari opportunità. Evviva.</p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=45248" target="_blank">Intervista a Samantha Power del Corriere della Sera</a>. (N.d.R.)</p>]]></content:encoded>
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		<title>Con Infinito Amore</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 08:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche se volevamo fare gli originali parlando di voi in un tempo diverso da quello convenzionale, alla fine abbiamo ceduto e siamo ricaduti nel banale. Ci perdonerete, perché voi sapete come trattarci. Noi, invece, stiamo ancora imparando.



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Scarica MC7  &#8220;Un 8 marzo fuori stagione&#8221;. Clicca con il tasto destro  del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se volevamo fare gli originali <a href="http://www.mentecritica.net/un-8-marzo-fuori-stagione-le-ragazze-hanno-il-loro-speciale/vere-donne/redazione/2949/" target="_blank">parlando di voi in un tempo diverso</a> da quello convenzionale, alla fine abbiamo ceduto e siamo ricaduti nel banale. Ci perdonerete, perché voi sapete come trattarci. Noi, invece, stiamo ancora imparando.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/queen-hearts.png" alt="queen-hearts.png" /></p>
<p><span id="more-3197"></span></p>
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<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/1391147131_67bcbe3c45.jpg" alt="1391147131_67bcbe3c45.jpg" /></p>
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<p></code></p>
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<p><small>Tutti gli speciali MC sono rilasciati gratuitamente sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons</a>.<br />
</small></p>
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		</item>
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		<title>100 Anni di Anna Magnani</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/100-anni-di-anna-magnani/vere-donne/redazione/3271/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/100-anni-di-anna-magnani/vere-donne/redazione/3271/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 06:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Schermo dei Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[anna-magnani]]></category>

		<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[ Quando non c&#8217;era ancora il Grande Fratello, bisognava arrangiarsi con i veri artisti. Il nostro Paese non ha memoria e senza memoria viene meno il futuro.

(un video di nannarella.splinder.com)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Quando non c&#8217;era ancora il Grande Fratello, bisognava arrangiarsi con i veri artisti. Il nostro Paese non ha memoria e senza memoria viene meno il futuro.</p>
<p align="center"><a href="http://www.mentecritica.net/100-anni-di-anna-magnani/vere-donne/redazione/3271/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p align="center"><small>(un video di <a href="http://www.nannarella.splinder.com/">nannarella.splinder.com</a>)</small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Edith Stein - Ebrea per Sempre</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/edith-stein-ebrea-per-sempre/vere-donne/daniela-tuscano/2958/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 12:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[al-femminile]]></category>

		<category><![CDATA[cattolici]]></category>

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		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[27 gennaio, 25 aprile, 1° maggio… il nostro calendario è contrassegnato da date che impongono il dovere di ricordare: lo sterminio degli ebrei, la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti, le conquiste dei lavoratori. Date scritte – ci sfugge troppo spesso – da persone autentiche, in carne ed ossa. Una, in particolare, ha riassunto e vissuto su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>27 gennaio, 25 aprile, 1° maggio… il nostro calendario è contrassegnato da date che impongono il dovere di ricordare: lo sterminio degli ebrei, la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti, le conquiste dei lavoratori. Date scritte – ci sfugge troppo spesso – da persone autentiche, in carne ed ossa. Una, in particolare, ha riassunto e vissuto su di sé la coscienza europea, la Shoah, la testimonianza cristiana, il destino della donna, la nobiltà e l’infamia del genere umano: <strong>Edith Stein </strong><em>(1891-1942)</em>, di cui quest&#8217;anno ricorre il <strong>ventennale della canonizzazione</strong>, voluta da papa Giovanni Paolo II.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/edith_stein.jpg" alt="edith_stein.jpg" /></p>
<p><span id="more-2958"></span>Nata a Breslavia, unica allieva donna di <strong>Husserl</strong>, fu, innanzi tutto, una delle menti più lucide del suo tempo. Incarnava il tipo assolutamente unico d’intellettuale nato da quel crogiolo di culture, tradizioni, inquietudini, che fu l’Europa nord-orientale del primo Novecento. Era il periodo in cui <strong>Sigmund Freud</strong>, sfidando l’esasperato scientismo degli accademici, sosteneva che la nostra vera personalità si nasconde dietro il linguaggio velato e simbolico del sogno; e tentava, moderno sciamano, di varcare le soglie dell’insondabile per portarlo alla luce della razionalità (che, col suo misero baluginare, ne ha immiserito l’arcana seduzione).</p>
<p>Edith Stein, al contrario, compì il cammino inverso e, da studiosa, scoprì nell’intuizione, nell’afflato creativo, nel moto del cuore, il <strong>carattere precipuo dell’umanità</strong> e, più specificamente, della donna. Non certo per ribadire l’intima debolezza che la cultura ufficiale di quegli anni – maschile e spaventata dalle prime istanze femministe – si ostinava ad attribuire al “sesso debole” per rimetterlo al suo posto (<em>“…un gran numero di gente non abituata a pensare”</em>, scrive Stein in <em>Problemi dell’educazione della donna</em>, <em>“si accontenta di modi di dire logori, quali sesso debole o anche sesso gentile, e che di questo sesso debole parla non senza un sorriso di compatimento, spesso anche di cinismo, senza riflettere più profondamente sull’essenza della donna, o senza osar di gettare uno sguardo sulle concrete, palpabili capacità da lei dimostrate”</em>). Anzi la donna, proprio per le sue caratteristiche di apertura (ma Stein usa il termine ben più profondo e denso di significato di <strong><em>empatia</em></strong>, che non a caso è anche il titolo del suo primo, importante lavoro), agli altri e al mondo, svolge un <strong>ruolo insostituibile</strong> nella società, in quanto formatrice di individui: sia nella sfera privata, sia in campo professionale, sia nella Chiesa – e ai tempi di Edith non si parlava affatto di “missione cristiana della donna”…</p>
<p>Nulla di più lontano dalla figura della serva acquiescente e silenziosa spacciata come modello di donna ideale; persino la maternità, se vissuta con compiacimento narcisistico, perde la sua ricca simbologia e carica umana. Stein ha in mente la donna saggia e forte della Bibbia, <strong>intelligente, accorta, pronta ad affiancare l’uomo nel suo cammino verso la civiltà e in grado di smussarne la tendenza a uno sfrenato egoismo</strong>. La natura del resto, nel concetto steiniano, non è qualcosa di fisso e immutabile, stabilito una volta per sempre; la sua specificità sta semmai nella capacità di crescere, di evolvere (e di <em>evoluzione creatrice</em> parlava un altro grande filosofo coevo, anch&#8217;egli ebreo, <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Bergson.html" rel="external nofollow" modo="false"><strong>Henri Bergson</strong></a>).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2-auschwitz.jpg" alt="2-auschwitz.jpg" /></p>
<p>La Chiesa, abbiamo detto; e la Bibbia. Profondamente radicata nella <strong>cultura ebraica</strong> in cui nacque e crebbe, come i già citati Husserl, Freud e Bergson, la sua ricerca intellettuale e spirituale – culminata con la lettura decisiva di un’altra grande santa, Dottore della Chiesa, di origine israelita: <strong>Teresa d’Avila</strong> – l’aveva portata a farsi cattolica e a prendere i voti proprio in quel tragico anno, il 1933, in cui <strong>Hitler prese il potere in Germania</strong>. Si può dire che sia stata lei a far riscoprire <strong>il volto ebraico di Cristo</strong>, e della stessa Chiesa, che fino a quel momento l&#8217;aveva sostanzialmente (e colpevolmente) rinnegato.</p>
<p>L’Europa definita “culla della democrazia” era quella stessa Europa che aveva creato il <strong>mito della razza pura</strong>, che aveva esorcizzato i suoi puerili pregiudizi costruendosi teorie pseudo-scientifiche secondo le quali il “diverso” doveva essere annientato. L&#8217;antisemitismo infatti, pur avendo una sua <a href="http://danielatuscano.wordpress.com/2006/05/19/antisemitismo-nessuna-ambiguita/" target="_blank"><strong>specifica peculia</strong><strong>rità</strong></a>, e anzi proprio per questo, costituisce l&#8217;emblema di <strong>tutti i razzismi del mondo</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/doc1700.jpg" alt="doc1700.jpg" /></p>
<p><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em>Sopra: una copertina de &#8220;</em></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_difesa_della_razza" rel="external nofollow" modo="false"><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><strong><em>La Difesa della Razza</em></strong></span></a><span style="font-family: verdana"><span style="font-size: 78%"><em>&#8220;, rivista italiana razzista (1938-1943), che nel suo orrore per gli &#8220;ibridi&#8221; razziali parodiava il motto marxista </em>&#8220;Proletari di tutto il mondo, unitevi&#8221;<em>. Il giornale, particolarmente accanito contro gli ebrei, faceva propria anche la tesi del <strong>&#8220;complotto giudaico-comunista&#8221;</strong>. Tra i collaboratori anche </em></span></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julius_Evola" title="Julius Evola"><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em>Julius Evola</em></span></a><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em>, citato con altri nell&#8217;attuale sito de </em></span><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><strong><em>La Destra</em></strong></span><span style="font-family: times new roman"><em><span style="font-size: 78%"><span style="font-family: verdana">.</span> <span style="font-family: verdana">Il presidente <strong>Napolitano</strong> ha dichiarato che <strong>una simile propaganda ha preparato il terreno alla &#8220;soluzione finale&#8221;</strong>.</span></span></em></span></p>
<p>Ecco allora Edith Stein simbolo dell’umanità dolente, della vita che si offre: e mentre, dopo la cattura da parte dei nazisti, si avviava ad <strong>Auschwitz</strong> verso la camera a gas, ripercorreva il cammino di un altro ebreo abbandonato dai suoi amici, lasciato povero e nudo, ma la cui testimonianza (questo il significato del termine “martirio”) ha aperto gli occhi alla Verità.</p>
<p>A Edith e alla sua vicenda umana è stato dedicato anni fa un toccante film, <a href="http://www.municipio.re.it/cinema/catfilm.nsf/0/d58fdb6a734a4f43c1256c0f005083f6?OpenDocument&amp;Click=" rel="external nofollow" modo="false"><em><strong>La settima stanza</strong></em></a>.</p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>L’<a href="http://www.nostreradici.it/edith_Shoah.htm" rel="external nofollow" modo="false">APPELLO DI EDITH STEIN</a> A PIO XI <em>(grassetti miei)</em></strong></p>
<p>Padre Santo,</p>
<p>Come figlia del popolo ebraico, che per grazia di Dio è da 11 anni figlia della Chiesa Cattolica, ardisco esprimere al padre della cristianità ciò che preoccupa milioni di tedeschi.<br />
Da settimane siamo spettatori, in Germania, di avvenimenti che comportano un totale disprezzo della giustizia e dell’umanità, per non parlare dell’amore del prossimo.<br />
Per anni i capi del nazionalsocialismo hanno predicato l’odio contro gli ebrei. Ora che hanno ottenuto il potere e hanno armato i loro seguaci - tra i quali ci sono dei noti elementi criminali - raccolgono il frutto dell’odio seminato.<br />
Le defezioni dal partito che detiene il governo fino a poco tempo fa venivano ammesse, ma è impossibile farsi un’idea sul numero in quanto l’opinione pubblica è imbavagliata.Da ciò che posso giudicare io, in base ai miei rapporti personali, non si tratta affatto di casi isolati.<br />
Sotto la pressione di voci provenienti dall’estero sono passati a metodi più “miti” e hanno ordinato <em>“che a nessun ebreo venga torto un capello”</em>.<br />
Questo boicottaggio - che nega alle persone la possibilità di svolgere attività economiche, la dignità di cittadini e la patria - ha indotto molti al suicidio: solo nel mio privato sono venuta a conoscenza di ben 5 casi. Sono convinta che si tratta di un fenomeno generale che provocherà molte altre vittime.<br />
Si può ritenere che gli infelici non avessero abbastanza forza morale per sopportare il loro destino. <strong>Ma se la responsabilità in gran parte ricade su coloro che li hanno spinti a tale gesto, essa ricade anche su coloro che tacciono</strong>.<br />
Tutto ciò che è accaduto e ciò che accade quotidianamente viene da un governo che si definisce “cristiano”. Non solo gli ebrei ma anche migliaia di fedeli cattolici della Germania - e, ritengo, di tutto il mondo - da settimane aspettano e sperano che la Chiesa di Cristo faccia udire la sua voce contro tale abuso del nome di Cristo.<br />
<strong>L’idolatria della razza e del potere dello Stato, con la quale la radio martella quotidianamente le masse, non è un’aperta eresia</strong>?<br />
Questa guerra di sterminio contro il sangue ebraico non è un <strong>oltraggio alla santissima umanità del nostro Salvatore, della beatissima Vergine e degli Apostoli</strong>?<br />
Non è in <strong>assoluto contrasto con il comportamento del nostro Signore e Redentore</strong>, che anche sulla croce pregava per i suoi persecutori?<br />
E non è una macchia nera nella cronaca di questo Anno Santo, che sarebbe dovuto diventare l’anno della pace e della riconciliazione?<br />
Noi tutti, che guardiamo all’attuale situazione tedesca come figli fedeli della Chiesa, temiamo il peggio per <strong>l’immagine mondiale della Chiesa stessa, se il silenzio si prolunga ulteriormente</strong>. Siamo anche convinti che <strong>questo silenzio non può alla lunga ottenere la pace dall’attuale governo tedesco</strong>.<br />
La guerra contro il Cattolicesimo si svolge in sordina e con sistemi meno brutali che contro il Giudaismo, ma non meno sistematicamente. Non passerà molto tempo perché nessun cattolico possa più avere un impiego a meno che non si sottometta senza condizioni al nuovo corso.</p>
<p>Ai piedi di Vostra santità, chiedendo la benedizione apostolica</p>
<p><em>Dott.ssa Edith Stein, docente all’Istituto tedesco di Pedagogia scientifica presso il Collegium Marianum di Munster - 12 aprile 1933</em></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/grosz.jpg" alt="grosz.jpg" /></p>
<p align="center"><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em>G. Grosz,</em> Hitler all&#8217;Inferno<em>, 1944.</em><br />
</span></p>
<p>La lettera avrebbe spinto il Papa a redigere l&#8217;enciclica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mit_brennender_Sorge" title="Mit brennender Sorge"><em>Mit brennender Sorge</em></a> (1937). La morte gl&#8217;impedì purtroppo di pubblicarne una seconda con una netta scomunica del nazismo e dell&#8217;antisemitismo. Circa l&#8217;atteggiamento generalmente ambiguo e reticente della Chiesa, cfr. <a href="http://www.triangoloviola.it/spring.html" rel="external nofollow" modo="false">qui</a> e a <a href="http://www.zenit.org/article-9440?l=italian" rel="external nofollow">quest&#8217;altro</a> link.</p>
<p align="center"><strong>Il razzismo di oggi </strong></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/razzismo.bmp" alt="razzismo.bmp" /></p>
<p style="text-align: center"> <img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/forzanuova.jpg" alt="forzanuova.jpg" /></p>
<p style="text-align: center"> <img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lega.jpg" alt="lega.jpg" /></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/zingari.jpg" alt="zingari.jpg" /></p>
<p><span style="font-size: 78%"><span style="font-family: verdana"><em>Sotto: il premio Nobel <strong>James Watson</strong>, scopritore del Dna, che mesi fa sostenne la <a href="http://www.mentecritica.net/i-neugroni/strange-days/cruman/1755/"><strong>superiorità intellettiva dei bianchi sugli africani e sui neri americani</strong></a>, salvo poi ricorrere a intempestive e tarde scuse. Lo scienziato non è nuovo a certe sortite: anni fa propose <strong>l&#8217;aborto per tutti i feti portatori del &#8220;gene&#8221; (?) dell&#8217;</strong></em></span></span><a href="http://www.mentecritica.net/index.php?tag=omosessualit%C3%A0" rel="external nofollow"><strong><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em>omosessualità</em></span></strong></a><span style="font-size: 78%"><span style="font-family: verdana"><em> , pronunciandosi anche a favore di un <strong>&#8220;miglioramento&#8221; dell&#8217;aspetto fisico femminile</strong>. Esaminando poi il suo personale corredo genetico, si è scoperto che<strong> Watson stesso avrebbe </strong></em></span></span><a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/james-watson/antenati/antenati.html" rel="external nofollow"><strong><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em>antenati neri</em></span></strong></a><span style="font-family: verdana; font-size: 78%"><em> ; sarebbe il massimo se fra tali antenati figurasse una prozia lesbica. Nemesi etniche.</em></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/ap_11436792_47140.jpg" alt="ap_11436792_47140.jpg" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un 8 marzo Fuori Stagione. Le Ragazze Hanno il Loro Speciale</title>
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		<comments>http://www.mentecritica.net/un-8-marzo-fuori-stagione-le-ragazze-hanno-il-loro-speciale/vere-donne/redazione/2949/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 13:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[al-femminile]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[mc7]]></category>

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		<description><![CDATA[
Finalmente vi proponiamo il nostro 8 marzo fuori stagione  in formato pdf. Stavolta è uno speciale veramente speciale. E&#8217; senza dubbio il caso di stamparlo e conservarlo.

Quando abbiamo iniziato questo esperimento non sarebbe stato facile immaginare di arrivare al quarto speciale in formato pdf ed alla varietà di contenuti che propone. Ora che MenteCritica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne120x170.jpg" alt="donne.jpg" /></p>
<p>Finalmente vi proponiamo il nostro <a href="http://www.mentecritica.net/donne-un-8-marzo-fuori-stagione/mente-critica/redazione/2684/"><em>8 marzo fuori stagione</em></a>  in formato <strong><a href="http://www.adobe.com/it/products/acrobat/readstep2.html">pdf</a></strong>. Stavolta è uno speciale <strong>veramente speciale</strong>. E&#8217; senza dubbio il caso di stamparlo e conservarlo.<br />
<span id="more-2949"></span><br />
Quando abbiamo iniziato questo esperimento non sarebbe stato facile immaginare di arrivare al quarto speciale in formato pdf ed alla varietà di contenuti che propone. Ora che MenteCritica ed il suo dilettantesco lavoro di volontariato hanno quasi un anno di vita, ci piace pensare che riusciremo a fare sempre meglio.</p>
<p>Questo non può prescindere dall&#8217;aiuto di chi ci legge. Leggete <a href="http://www.mentecritica.net/aiuta-mc-gratis/" target="_blank"><strong>a questa pagina</strong></a> come incoraggiare e diffondere il nostro lavoro o scrivete qualcosa per <strong><a href="http://www.mentecritica.net/i-grandi-speciali-di-mentecritica/" target="_blank">i nostri prossimi speciali</a></strong>. Vi aspettiamo.</p>
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<p align="center">Altri speciali disponibili per il Download</p>
<p align="center"><a href="http://www.mentecritica.net/primavera-di-mentecritica/mente-critica/mc/784/"><strong>Il Numero Zero di MC7</strong></a></p>
<p align="center"><strong><a href="http://www.mentecritica.net/uno-speciale-scuola-tutto-da-sfogliare/il-futuro-e-nei-giovani/redazione/1554/">Lo Speciale Scuola 2007</a></strong></p>
<p align="center"><a href="http://www.mentecritica.net/pagare-tutti-pagare-meno/democrazia-e-diritti/redazione/2383/" target="_blank"><strong>Lo Speciale Fisco</strong></a></p>
<p><small>Come sempre, un ringraziamento a <a href="http://diabolicomarco.blogsome.com/">Diabolico Marco</a> che ha curato la preparazione dello speciale PDF, a <a href="http://www.doxaliber.it/">Doxaliber</a> che ne è stato l&#8217;originario ispiratore e a tutti coloro che, con il loro contributo, ne hanno consentito la pubblicazione. Tutti gli speciali MC sono rilasciati gratuitamente sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons</a>.<br />
</small></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" height="31" width="88" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>La Solitudine di Condoleezza Rice</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 15:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lexi Amberson</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo, nei confronti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Condoleezza_Rice" target="_blank">Condoleezza Rice</a>, è in corso un’operazione di discredito personale a mezzo di illazioni scandalistiche e allusioni volgari. Pur avendo risolutamente negato di voler entrare nei giochi elettoralistici del 2008, il Segretario di Stato è da tempo al centro di striscianti manovre tendenti a screditarne l’immagine, soprattutto in una futura prospettiva presidenziale. Per arrivare a questo si è partiti da alcune voci, che da anni circolano sottotraccia, su una sua presunta propensione lesbica.</p>
<p><span id="more-2805"></span>Per gli infangatori di professione Condoleezza Rice è in questo senso un bersaglio facile, trattandosi di una <em>single</em> di cui non si conoscono rilevanti relazioni con l’altro sesso, mentre al contrario è accertata una sua frequentazione, anni fa, con una giornalista di Fox News.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/condoleezza_rice.jpg" alt="condoleezza_rice.jpg" /></p>
<p>Se ciò non bastasse sono anche scesi in campo gli psicanalisti della domenica, subito pronti a cogliere nella personalità e nei gusti della Rice inequivocabili segni di mascolinità. Tutti sanno infatti della sua passione per il football e quando, tempo fa, disse che il suo sogno sarebbe poter un giorno diventare <em>commissioner</em> della National Football League molti si sono dati di gomito.</p>
<p>Ma il colpo finale arriva ora con la “rivelazione” che Condoleezza Rice divide la propria casa con un’altra donna. Però, a dire il vero, si tratta di un segreto di Pulcinella. Tutti in California, dove Rice viveva prima di assumere l’attuale incarico e dove è intenzionata a tornare tra un anno, conoscono la storia. E non c’è proprio nulla di misterioso.</p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/afarhada.jpg" alt="afarhada.jpg" /></p>
<p>Per sette anni Condoleezza Rice ha rivestito il ruolo di <em>provost</em> alla Stanford University (dove ritornerà al termine della presidenza Bush). L’appartamento in questione, che si trova a Palo Alto, fu acquistato in società con altre due persone: una sua amica regista (Randy Bean) e un professore della Stanford (Coit Blacker, conosciuto da tutti come Chip), dichiaratamente gay.<br />
La Rice entrò in società per aiutare l’amica che, in seguito ad alcune spese di carattere medico, si era ritrovata letteralmente sul lastrico. Successivamente il professor Blacker ha rivenduto la sua parte alle due donne che si trovarono quindi ad essere proprietarie al 50% della casa.</p>
<p>Questo è tutto quello che c’è da sapere e francamente non mi sembra molto. In ogni caso sembrerebbe superfluo dire che la vita privata, affettiva e sessuale di una persona, di qualsiasi persona, non è di pertinenza altrui. Ma purtroppo, e qui arriva la parte più disgustosa della vicenda, non è così, dovendo fare i conti con la meschinità della natura umana.<br />
L’<em>input</em> è stato dato alcuni mesi fa da una senatrice democratica della California, Barbara Boxer, la quale, confrontandosi sul tema della guerra in Iraq e chiedendosi chi avrebbe pagato il prezzo per i molti soldati caduti, ha rimarcato lo status familiare della Rice, non madre e nemmeno sposa.</p>
<p>Nonostante la Boxer abbia in seguito cercato di correggere il tiro, tutti quanti hanno interpretato quella sua frase come un voler affibbiare alla Rice la patente di <em>unfit</em> a ricoprire ruoli di così alta responsabilità. Il senso profondo, e alquanto meschino, era che lei, in quanto (presunta)lesbica e priva sia dell’esperienza materna che della “normale” vita di coppia non avrebbe la sensibilità e nemmeno la preparazione per assumere in un eventuale futuro la carica di Presidente degli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/rice18-05_big.jpg" alt="rice18-05_big.jpg" /></p>
<p>E anche se tutti, compresa la stampa democratica, hanno stigmatizzato l’infelice uscita della senatrice californiana, da quel momento il significato recondito e più ipocrita contenuto in quella frase si è insinuato in molte menti.<br />
A partire, paradossalmente, dagli attivisti repubblicani che davanti a questo tipo di situazione, e immemori delle lezioni passate (una su tutte: <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/24/cheney_figlio.shtml" target="_blank">Mary Cheney</a>), si comportano come bambini vergognosi che cercano in tutti i modi di nascondere di essersi fatti la pipì addosso.</p>
<p>Il risultato è che nell’entourage repubblicano si sta cercando silenziosamente di isolare sempre più Condoleezza Rice. E anche lei, da quel che si dice, non vede l’ora di finire questa sua esperienza per non dover più sopportare certe facce. E’ mortificante vedere come nel contrastare una persona non si ricorra minimamente ad una leale contrapposizione di idee bensì ad ogni tipo di discredito personale. Nulla che abbia a che fare con le capacità individuali.</p>
<p>E’ innegabile che, a prescindere da quelle che possono essere le divergenze di opinione politica, Condoleezza Rice sia una donna di non comune qualità.<br />
Ma il talento, la bravura, la capacità di smarcarsi dagli altri e di segnare con un tratto distintivo la propria vita, sono tutte cose che non vengono perdonate dalla moltitudine di mediocri, di invidiosi, di omuncoli e donnette, di chi non sa andare oltre ai propri limiti mentali.</p>]]></content:encoded>
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