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	<title>MenteCritica &#187; Oltre il Confine</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 06:27:56 +0000</pubDate>
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		<title>Jules &#38; Jane</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bacio della Buonanotte]]></category>

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		<description><![CDATA[Jules ed è il signore della foto. Mi viene difficile chiamarlo &#8220;barbone&#8221;. E&#8217; un uomo così dolce e bello. Ed è libero come l&#8217;aria. Ad Atene vive nei pressi di una panchina posta appena fuori della Torre dei Venti. Ha una maglietta con su stampati i primi versi dell&#8217;Odissea, ha una bella barba bianca ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jules ed è il signore della foto. Mi viene difficile chiamarlo &#8220;barbone&#8221;. E&#8217; un uomo così dolce e bello. Ed è libero come l&#8217;aria. Ad Atene vive nei pressi di una panchina posta appena fuori della Torre dei Venti. Ha una maglietta con su stampati i primi versi dell&#8217;Odissea, ha una bella barba bianca ed un volto scolpito. Non credo ricordi esattamente dove è nato, ma non gliene importa un fico secco, sa di essere nato, gli basta e si vede.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6093 aligncenter" title="ede452e69119cb80cd1a493b8505a44d" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/ede452e69119cb80cd1a493b8505a44d.jpeg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><span id="more-5983"></span></p>
<p>Lui saluta tutti i turisti di passaggio, chiedendo in tutte le lingue del mondo &#8220;Di dove sei? Da dove venite?&#8221;. Non potrete fare a meno di rispondere a quella voce profonda, tristemente allegra. E dalla lingua in cui risponderete lui saprà come deve parlarvi. Credo conosca un po&#8217; tutte le lingue del mondo.</p>
<p>Non chiede nulla. Ha davanti a sé un fazzoletto steso sulla via e una lattina di birra per raccogliere qualche spicciolo. Ma non ve lo chiede. Sarete voi a non poter fare a meno di mettercelo, per ringraziarlo del suo sorriso, di qualche canzone del vostro paese che sussurrerà, e per scacciare dal cuore quell&#8217;invidia di libertà che inevitabilmente vi prende.</p>
<p>Lei si chiama Jane, Lady Jane. E&#8217; la sua gatta. L&#8217;unica gatta davvero &#8220;sua&#8221;. Mi dice: &#8220;Ho 28 gatti e 8 cani, a tutti rimedio qualcosina da mangiare, ma se non ci riesco se ne vanno a cercarla per conto loro. Lady Jane no, lei sta qui con me e dormicchia tutto il giorno (tranne quando la accarezzo un po&#8217;) anche se non trovo da mangiare nulla né per me né per lei&#8221;.</p>
<p>Provo a scattare qualche foto, perché Lady Jane ha degli occhi bellissimi, giallo oro luccicanti, ma li apre solo qualche istante e io non sono mai abbastanza pronto. Allora prendete la foto così com&#8217;è, una bellissima gatta col pelo nero lucido e con gli occhi chiusi: il loro oro dovrete cercare di immaginarlo.</p>
<p>Jules se la bacia e se la accarezza. Non distoglie lo sguardo da lei neanche per ringraziarmi degli spiccioli che gli lascio. Ma subito dopo, mentre mi allontano, lo sento intonare la canzone di Rascel, &#8220;Arrivederci, Roma&#8221;.</p>
<p>E un po&#8217; mi commuovo.<img alt="" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Appena Seppe, la sua Risposta Fu</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 06:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CogitoergoVomito</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[bush]]></category>

		<category><![CDATA[stati-uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Appena seppe della seconda torre, la sua risposta furono sette minuti di silenzio.
Appena seppe chi era Al Qaeda, la sua risposta fu la guerra al terrorismo 
Appena seppe cos&#8217;era il terrorismo, la sua risposta fu l&#8217;Asse del Male

Appena seppe chi era Bin Laden, la sua risposta fu l&#8217; ultimatum ai Talebani 
Appena seppe del rifiuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/bush-puzzle.jpg" alt="" width="498" height="582" /></p>
<p><span id="more-7580"></span><strong>Appena seppe</strong> della seconda torre<strong>, </strong><strong>la sua risposta furono</strong> <a href="http://it.youtube.com/watch?v=e9UA1xcwRLM">sette minuti di silenzio.</a></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> chi era Al Qaeda, <strong>la sua risposta fu</strong> <a href="http://www.euronews.net/it/article/11/09/2008/afghanistan-7-years-after-war-began/">la guerra al terrorismo </a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> cos&#8217;era il terrorismo, <strong>la sua risposta fu</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asse_del_Male">l&#8217;Asse del Male</a><br />
<strong></strong><br />
<strong>Appena seppe</strong> chi era Bin Laden, <strong>la sua risposta fu</strong> l&#8217; <a href="http://archives.cnn.com/2001/US/09/20/gen.bush.transcript/">ultimatum ai Talebani </a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> del rifiuto dei talebani,<strong> la sua risposta fu</strong> <a href="http://archives.cnn.com/2001/US/10/07/gen.america.under.attack/index.html">bombardare con Tony l&#8217;Afghanistan</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> dell&#8217;inizio della guerra in Afghanistan, <strong>la sua risposta furono</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BGM-109_Tomahawk">i missili cruise di tipo Tomahawk</a></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> che <a href="http://www.food-force.rai.it/images/live8-i-fatti-sulla-fame-in-africa-che-molti-non-sanno.jpg">1.000.000 di persone moriva di fame</a>, <strong>la sua risposta furono</strong> 1.000.000 di pacchi di cibo e medicine contrassegnati con una bandiera americana</p>
<p><strong>Appena seppe</strong> delle torture di Guantanamo, <strong>la sua risposta fu</strong> che i membri di al-Qaeda catturati sul campo di battaglia non erano soggetti alla <a title="Convenzione di Ginevra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Ginevra">Convenzione di Ginevra</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> che Bin Laden era riuscito a scappare, <strong>la sua risposta fu</strong> che <a href="http://www.vronline.it/news/art.asp?IDart=32">l&#8217;Iraq avrebbe potuto fornire armi atomiche ai terroristi</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> del rifiuto di Saddam Hussein di abbandonare il potere e di andare in esilio,<br />
<strong>la sua risposta fu</strong> l&#8217;inizio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Iraq">della guerra in Iraq</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> dell&#8217;inizio della guerra in Iraq, <strong>la sua risposta fu</strong> l&#8217;occupazione del porto di Umm Qasr e l&#8217; impossessamento dei <a href="http://www.disinformazione.it/guerrepetrolio.htm">giacimenti petroliferi del sud dell&#8217;Iraq</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> che le armi di distruzione di massa in Iraq non erano state trovate <strong>la sua risposta fu</strong> che comunque un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saddam_Hussein">brutale tiranno era stato spodestato</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> di 3.218 soldati americani uccisi, di 23.417 militari feriti, di migliaia di iracheni morti e di un milione e mezzo di profughi interni e sfollati, , <strong>la sua risposta fu</strong> &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/iraq-111/usa-guerra/usa-guerra.html">è ancora troppo presto per giudicare</a>&#8220;<strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> che il costo per la guerra &#8220;preventiva&#8221; in Iraq <a href="http://www.nationalpriorities.org/costofwar_home">superava i 500 miliardi dollari</a>, <strong>la sua risposta fu</strong> ringraziare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coalizione_multinazionale_in_Iraq">Coalizione dei Volenterosi</a><strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> della crisi economica in USA <strong>la sua risposta furono</strong> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/21/bush-700-miliardi-per-salvare-wall-street.html">700 miliardi per salvare Wall Street</a></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> del No della Camera USA al piano di 700 miliardi <strong>la sua risposta fu</strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/crisi-mutui-7/bush-nuovo-appello/bush-nuovo-appello.html"> <em>&#8220;</em>Il piano o è la crisi</a>&#8220;<strong></strong></p>
<p><strong>Appena seppe</strong> di non essere riuscito a riscrivere la Storia<strong> la sua risposta fu </strong>&#8220;<a href="http://www.tg1articolo.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,,1067150^1078826,00.html">Sarà la Storia a giudicare&#8230;!&#8221;.</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I Padroni dell&#8217;Universo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 08:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>harlot</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[11-settembre-2001]]></category>

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		<description><![CDATA[On Wall Street he and a few others—how many? —three hundred, four hundred, five hundred?—had become precisely that . . . Masters of the Universe. There was &#8230; no limit whatsoever!
Tom Wolfe, Il Falò delle Vanità

La ragione del grande crac finanziario negli Stati Uniti sta tutta nei numeri. Ripercorriamo lo svilupparsi degli eventi. Il 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>On Wall Street he and a few others—how many? —three hundred, four hundred, five hundred?—had become precisely that . . . Masters of the Universe. There was &#8230; no limit whatsoever!</em></p>
<p><em>Tom Wolfe, Il Falò delle Vanità</em></p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-7247 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/stock_exchange_0816.jpg" alt="" width="496" height="145" /></p>
<p><span id="more-7215"></span>La ragione del <a href="http://www.economist.com/opinion/displaystory.cfm?story_id=12263158">grande crac</a> finanziario negli Stati Uniti sta tutta nei numeri. Ripercorriamo lo svilupparsi degli eventi. Il 7 settembre il Tesoro americano annuncia <a href="http://www.mentecritica.net/freddie-fannie-e-la-favola-del-libero-mercato/chiamiamola-economia/ilbuonpeppe/6901/" target="_blank">la nazionalizzazione di Fannie Mae e di Freddie Mac</a> (due agenzie semipubbliche per il finanziamento dei mutui). Lo scorso fine settimana si arenano due tentativi di salvataggio della Lehman Brothers (banca nata 158 anni fa, sopravvissuta al 1929 e a 2 guerre mondiali), che il 15 settembre ricorre al Capitolo 11 per la bancarotta - i debiti ammontavano a circa 613 miliardi di dollari. Da li in poi, il tracollo assoluto dei mercati. Merril Lynch, per evitare di finire in un cumulo di macerie, si svende per 50 miliardi di dollari a Bank of America.</p>
<p>AIG (<a title="vedi nota a piè di pagina" href="#1"><sup>1</sup></a>) assiste al crollo impietoso delle sue azioni: solo il bailout (iniezione di liquidità/prestito/salvataggio) da 85 miliardi di dollari della FED impedisce il dramma. E così, tra dipendenti sfiniti che reggono smarriti i loro scatoloni al cospetto dei santuari della finanza globale di Wall Street, il petrolio che scende sotto i 100$ ed il pianeta in spasmodica attesa dell&#8217;agognato fallimento di Alitalia, la parola chiave che risuona nei meandri più reconditi della Verità non riesce ancora a piegare le maglie d&#8217;acciaio della disinformazione mondiale.</p>
<p>Niente paura: ci pensiamo noi. Fannie &amp; Freddie: 7/11/2008 + 158 anni dalla fondazione della Lehman + Capitolo 11 + 15/11/2008 + 613 miliardi di $ di debito della Lehman + 50 miliardi di $ per il rilevamento della Merril Lynch + 85 miliardi di $ scuciti dalla FED per salvare l&#8217;AIG, il valore delle cui azioni crolla di X dollari + il Dow Jones che perde circa 400 punti nell&#8217;indice e che oggi (19/9/2008) risale di 300 e rotti. Bene: pronti? Sommando tutti i numeri e moltiplicandoli per 5, cioè per i giorni della crisi, aggiungendoci i 135 miliardi di dollari estrapolati da quanto detto sopra, sottraendo il 3% di non vedenti a cui potrebbe lontanamente interessare l&#8217;ennesimo video di propaganda Al-Qaedista rilanciato dai media occidentali e, infine, non considerando i 10 milioni di teleassueffati che hanno visto Veline, il risultato è questo: <strong>585003549997</strong>.</p>
<p>Sembrerebbe non dire alcunché, vero? Ed invece, servendoci dei metodi di decrittazione usati dalla CIA durante l&#8217;invasione alla Baia dei Porci (culminata in un grande successo&#8230;ehm, no, culminata e basta), siamo riusciti a scoprire cosa dice il messaggio in codice: <strong>51GN0R4GG10</strong>. Tradotto dal leetspeak (il linguaggio segreto utilizzato dalla Commissione Trilaterale e dai Rosacroce) significa: <strong>$IGNORAGGIO</strong>. Non ne siete convinti? Provate ad osservare, tra le righe, il grafico Dow Jones di oggi:</p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-7243 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/padroniuni-2.jpg" alt="" width="448" height="400" /></p>
<p>E&#8217; questa la ragione del tracollo - un sistema che sta implodendo su stesso, dopo 2000 anni di menzogne e di propaganda surrettizia vibrata &amp; vergata sulle meningi e sulla pelle delle persone.</p>
<p>I media occidentali e liberali stanno provando a venderla anche e soprattutto in questi giorni. E&#8217; stata la disonestà/rapacità/malignità dei Grassi Banchieri di Wall Street! La crisi è nata dalla mancanza di fiducia nei mercati susseguente alla crisi dei mutui - che sembrava finita (solo in Italia, ovviamente) ma che in realtà doveva ancora manifestarsi nella sua distruttiva potenza sistemica! Hanno cercato di spostare il rischio mediante transazioni sempre più complesse, fino a quando le perdite di valore sono diventate talmente tanto consistenti da non poter più essere camuffate! L&#8217;assenza di regole non raddrizza le storture del mercato! Il mercato non si regola da solo! Mancano controlli! Tutto questo è il portato naturale del neoliberismo, lunga autostrada che parte dalla <em>Reaganomics</em> e che finisce dritta in un dirupo scosceso, da percorrere tutta con la tavoletta dell&#8217;acceleratore pigiata fino alla fine!</p>
<p>C&#8217;è anche chi ha sventolato lo spauracchio del comunismo, forse ironizzando, forse no: osservate la politica economica della FED, ammirate gli interventi statali nel paese de Il Governo Non E&#8217; La Soluzione Ai Nostri Problemi-Il Governo E&#8217; Il Problema (<a title="vedi nota a piè di pagina" href="#2"><sup>2</sup></a>), rimirate cosa comporta l&#8217;avidità/l&#8217;ingordigia finanziaria, ingozzatevi fino a scoppiare con i vostri hedge fund, annegate nel mare magnum dei derivati, andate a fare compagnia ai Gekko, agli Ebbers, agli Skilling e agli insider trader che marciscono a bagnomaria nelle carceri per ricchi.</p>
<p>Naturalmente non è così. La FED, cioè il Governo, è dovuta intervenire sui media per scongiurare una catastrofe ben peggiore del crac della AIG: il disvelamento della verità sul <strong>$ignoraggio</strong>. E&#8217; esattamente quello che è successo nel lontano 1963, alloquardo la commissione Warren stabilì che il <strong>$ignoraggio</strong> non c&#8217;entrava nulla nell&#8217;assassinio di JFK. Oppure nel 1969, a Piazza Fontana: nessuno si ricorda che l&#8217;attentato è stato compiuto in una banca (<strong>$IGNORAGGIO!!11</strong>). O ancora nel 1978, quando venne sequestrato Aldo Moro: provate a leggervi il suo memoriale, è lì che risiede la Verità Definitiva sul motivo del rapimento (<a title="vedi nota a piè di pagina" href="#3"><sup>3</sup></a>).</p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-7248 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/ny_stock_exchange_traders_floor_lc-u9-10548-6.jpg" alt="" width="500" height="334" /></p>
<p>La forza dei mercati convergenti produce un capitale istantaneo che schizza via alla velocità della luce, eliminando le sfumature di ogni cultura e di ogni ideologia - <em>loro </em>possono spendere quanto vogliono, rischiare la vita degli <em>altri</em>, tramare e cospirare senza alcun limite, accumulare miliardi su miliardi che poi andranno bruciati nel giro di qualche ora, speculare sulle tragedie, mentire ed ingannare a ripetizione: tanto saremo noi a pagarne le estreme conseguenze. Ma questo, in estrema sintesi, è il libero mercato (<a title="vedi nota a margine" href="#4"><sup>4</sup></a>), bellezza.</p>
<p>Prima o poi questa truffa monetaria e psicologica finirà, e la torbida cortina di silenzio e di morte che l&#8217;ha avvolta per saecula saeculorom si disappannerà, ed il velo della menzogna che ha attraversato la storia dell&#8217;umanità si squarcerà, permettendoci di disarticolare gli altri grandi complotti prosperati nelle tenebre dell&#8217;Infodrome politico-economico: le scie chimiche, gli Illuminati ed il 9/11 - che comunque rimangono, al di là dei giudizi etici o morali, delle <a href="http://www.camisanicalzolari.com/2008/09/vicky-gitto-e-lidea-della-madonna.html">idee della madonna</a>.<br />
<small></small></p>
<ol>
<li><small><a id="1">I giornali italiani riconoscono questa società unicamente </a><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/lulzcorsera.jpg">come sponsor</a> (foto fonte <a href="http://www.laprivatarepubblica.com/">LPR</a>) del Manchester United, non come una delle più grandi compagnie assicurative del mondo, che sennò la <em>ggente</em> non capisce.</small></li>
<li><small><a id="2">In realtà, da che mondo è mondo, i bailout si sono </a><a href="http://online.wsj.com/article/SB122186662036058787.html?mod=article-outset-box">sempre fatti</a> negli Stati Uniti.</small></li>
<li><small><a id="3">Oops, dimenticavo: manca una parte del memoriale. Vabbè, pazienza, ai posteri l&#8217;ardua ricerca.</a></small></li>
<li><small><a id="4">Cioè il <strong>$IGNORAGGIO!!1!11!!</strong></a></small></li>
</ol>
<p><small></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Momenti Distaccati</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[Pink Floyd]]></category>

		<category><![CDATA[Richard Wright]]></category>

		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui su Mentecritica si parla un po’ di tutto ciò che nel bene o nel male condiziona la nostra vita, ma per quanto schifo ci faccia questo momento storico sono certo che ognuno di noi ogni tanto si ferma, stacca la spina e va a spasso nella sua testa.


Spesso accade quando avvengono cose che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Qui su Mentecritica si parla un po’ di tutto ciò che nel bene o nel male condiziona la nostra vita, ma per quanto schifo ci faccia questo momento storico sono certo che ognuno di noi ogni tanto si ferma, stacca la spina e va a spasso nella sua testa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7070 aligncenter" title="wright" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/wright.jpg" alt="" width="200" height="225" /></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span id="more-7057"></span>Spesso accade quando avvengono cose che ci toccano dentro perché portano alla luce, soggettivamente, esperienze e ricordi assopiti, dimenticati, o dati per scontato.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_762401722.html" target="_blank">Ieri la notizia della morte di Rick Wright</a>, una delle anime dei Pink Floyd, ed io per circa un’ora ho staccato la spina e sono tornato indietro nel tempo.</p>
<p class="MsoNormal">Alle prime volte che li ascoltai in cassetta a 10 anni, ai mille momenti passati in riva al lago d’autunno con The Dark Side of the Moon, alle centinaia di mattine in autobus d’inverno col walkman , agli esami all’università sostenuti con gli echi di The Wall…</p>
<p class="MsoNormal">Si, in poche parole una buona fetta della colonna sonora della mia vita.</p>
<p class="MsoNormal">E sono in questi momenti in cui stacchi la spina e rompi quasi definitivamente la realtà di quei ricordi che ti senti mancare qualcosa che prima davi per scontato.</p>
<p class="MsoNormal">Come guardare un paio di scarpe di qualcuno che se n’è andato, sapendo che nessuno le metterà più.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/momenti-distaccati/oltre-il-confine/emanuele/7057/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sarah Prendi il Fucile</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 11:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che ci faccio un post, come mi ha suggerito di fare un lettore  del mio blog a margine dell&#8217;ultimo articolo su Sarah Palin, segnalandomi la chicca. Purtroppo, controllando su Google se c&#8217;era una versione migliore della foto ho scoperto che quella pubblicata da Liberazione del 5 settembre a pagina 8 (cliccare sulla versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che ci faccio un post, come mi ha suggerito di fare un lettore  del mio blog a margine dell&#8217;ultimo articolo su <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2008/08/celodurismo-clitorideo.html">Sarah Palin,</a><span style="bold;"> <strong>segnalandomi la chicca</strong></span>. Purtroppo, controllando su Google se c&#8217;era una versione migliore della foto ho scoperto che <a href="http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=05/09/2008">quella pubblicata da Liberazione del 5 settembre a pagina 8 (cliccare sulla versione pdf)</a> (o scaricare <a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/rm0509-mon0123-8.pdf" target="_blank">da qui</a>) è un clamoroso fake, come dimostra <a href="http://www.theimproper.com/Template_Article.aspx?IssueId=3&amp;ArticleId=2285">questo articolo</a> americano e la prova di seguito.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6703 aligncenter" title="sarahpalinbikiniphoto1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/sarahpalinbikiniphoto1.jpg" alt="" width="495" height="346" /></p>
<p><span id="more-6670"></span>La pupona ama le sputafuoco, è vero, ma quella nella foto che la ritrae in bikini a stelle e strisce e fucilone (non a tappo ma a full metal jacket) a bordo piscina non è <a href="http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=05/09/2008">una sua tipica posa</a>, come imprudentemente ha sottotitolato l&#8217;articolista del giornale ma solo plausibile. Comunque falsificata a mezzo Photoshop.</p>
<p>Giusto per non creare equivoci, il filmato che segue non è una riunione tra i ministri dell&#8217;amministrazione Palin, succeduta a quella del defunto presidente McCain, strozzatosi il giorno della inauguration per colmo di sfiga con una patatina incastratasi tra faringe e velopendulo. Non è nemmeno un DVD sulle prossime elezioni americane allegato a &#8220;Liberazione&#8221; ma un estratto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jackie_Brown"><span style="bold;">&#8220;Jackie Brown&#8221;</span></a> di Quentin Tarantino.</p>
<p>P.S. Non c&#8217;è da stare tranquilli lo stesso. La gnocca con il fucile è una ben consolidata icona americana e se riescono a sparare a degli inermi ed innocenti orsacchiotti americani immaginate cosa riuscirebbero a fare ad un bambolotto iraniano.</p>
<a href="http://www.mentecritica.net/sarah-prendi-il-fucile/oltre-le-righe/lameduck/6670/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a>]]></content:encoded>
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		<title>Maiali e Rossetti (la Maledizione di Stevenson)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 14:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lexi Amberson</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[Barak-Obama]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito, nella parlata americana, la frase “mettere il rossetto ad un maiale” non assume un significato offensivo, in quanto il riferimento non è quasi mai ad una persona specifica, bensì, più genericamente, ad un’azione, un comportamento, una circostanza.
Cercare (inutilmente) di abbellire qualcosa che, per sua natura, non è migliorabile ed è quindi destinata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito, nella parlata americana, la frase “<em>mettere</em> <em>il</em> <em>rossetto</em> <em>ad</em> <em>un</em> <em>maiale</em>” non assume un significato offensivo, in quanto il riferimento non è quasi mai ad una persona specifica, bensì, più genericamente, ad un’azione, un comportamento, una circostanza.</p>
<p>Cercare (inutilmente) di abbellire qualcosa che, per sua natura, non è migliorabile ed è quindi destinata a risultare sempre poco attraente è, per l&#8217;appunto, come mettere il rossetto ad un maiale (o, come si può anche dire in altro modo, ad un asino) ed è una frase di uso comune nel contesto della politica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6879 aligncenter" title="bloglipstickpig" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/bloglipstickpig.jpg" alt="" width="232" height="400" /></p>
<p><span id="more-6878"></span>Ma non solo. Lo si può per esempio dire di un commerciante, di un venditore di automobili o di polizze assicurative, quando ci si accorge che, dietro alla loro bella parlantina, si nasconde solo il tentativo d’incantarti e di rifilarti una colossale patacca.</p>
<p>Per cui, è assolutamente da escludere che Obama abbia voluto offendere Sarah Palin paragonandola ad un maiale.</p>
<p>Tuttavia è innegabile che, istintivamente, è a lei che è corso il pensiero di chiunque non appena la frase è stata pronunciata.<br />
Questo perché era stata proprio lei, pochi giorni fa, durante il discorso di accettazione, a nominare il rossetto, divenuto, nella sua battuta, l’unico tratto distintivo tra una <em>hockey</em> <em>mom</em> ed un <em>pit bull</em>.</p>
<p>In ogni caso, da un lato è importante far rilevare la pretestuosità di chi, nell’uso di quella frase, ha voluto vederci una sanguinosa offesa personale di Obama nei confronti della Palin.<br />
Nello stesso tempo, però, non si può fare a meno di notare come, per Obama, il pensiero della Palin stia diventando un’ossessione.</p>
<p>Il nervosismo di Obama non è di poco conto e scaturisce dalla constatazione che, per la prima volta dopo 48 anni, un candidato alla Vice-Presidenza incide in maniera così sontuosa sulle dinamiche elettoralistiche (<a href="http://alexandra-amberson.blogspot.com/2008/08/lora-del-vice.html">era capitato solo con Lyndon Johnson</a>, vice di J.F.Kennedy).</p>
<p>La sensazione è che, per il momento, lo staff democratico non è in grado di trovare argomenti validi per frenare l’effetto Palin. Per di più certi attacchi diretti tornano indietro come boomerang.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6881 aligncenter" title="lipstick" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/lipstick.jpg" alt="" width="380" height="380" /></p>
<p>Non è un bello spettacolo, ad esempio, vedere Obama affidarsi alla compiacente CNN e, ai microfoni di Anderson Cooper, deridere l’esperienza governativa-amministrativa di Sarah Palin, dichiarando che non ci vuole poi molto a gestire da sindaco i 50 impiegati di Wasilla.</p>
<p>Dimenticarsi di proposito di citare invece che, come governatore dell’Alaska, Sarah Palin ha saputo gestire più che bene uno stato con un budget da 11 miliardi di dollari, rivela in realtà paura e poca sicurezza.</p>
<p>C’è inoltre una tradizione, tacita ma risaputa, secondo la quale attaccare in campagna elettorale un candidato alla Vice-Presidenza porti incredibilmente sfiga.</p>
<div>Come capitato ad Adlai Stevenson, governatore Democratico dell’Illinois (come Obama), brillante e piacevole intellettuale liberal (come Obama) che, durante la campagna elettorale del 1952, rivolse gran parte dei suoi attacchi e delle sue ironie a Richard Nixon, che era il candidato alla Vice-Presidenza di Dwight Eisenhower.<br />
Risultato: Stevenson si aggiudicò soltanto 9 stati su 48.</p>
<p>Quattro anni dopo ci riprovò. Con maggior aggressività.<br />
Risultato: Stevenson si aggiudicò soltanto 7 stati su 48.</p>
<p>In anni più recenti – campagna elettorale 1988 – la stessa tattica fu usata dal Democratico Michael Dukakis, che spese soldi ed energie per far capire agli Americani quanto era stupido Dan Quayle, il candidato alla Vice-Presidenza di George Bush padre.<br />
Risultato: Dukakis si aggiudicò soltanto 10 stati su 50.</p>
<p>Questo non vuol dire che Obama farà la stessa fine, però: attenzione alle sorprese, attenzione ai segni e, soprattutto, attenzione alla sfiga.</p></div>]]></content:encoded>
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		<title>Cuba Sotto Assedio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cuba-sotto-assedio/informazione/francesca/6717/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 05:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un momento in cui i nostri occhi sono puntati sulla critica situazione italiana ma vi chiedo di porre la vostra attenzione anche sulla critica situazione di un paese lontano 10.000 km da qui. Si chiama Cuba e nonostante sia la più grande isola dei Caraibi è una piccola nazione con poco più 10 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un momento in cui i nostri occhi sono puntati sulla critica situazione italiana ma vi chiedo di porre la vostra attenzione anche sulla critica situazione di un paese lontano 10.000 km da qui. Si chiama Cuba e nonostante sia la più grande isola dei Caraibi è una piccola nazione con poco più 10 milioni di abitanti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6719" title="Cuba al tramonto" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/ike_cuba.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/98392167@N00/2840286071/">Flickr</a></small></p>
<p><span id="more-6717"></span><br />
In questi giorni abbiamo assistito a varie tempeste tropicali ed a 3 uragani che hanno colpito quella zona. <strong>Gustav</strong> e <strong>Hanna</strong> hanno lasciato dietro di loro almeno 500 morti solo ad Haiti, il paese più povero di tutti i Caraibi [<strong>N.d.R.</strong> <em>Secondo ANSA i morti ad Haiti sarebbero <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_759688104.html">130</a></em>]. Cuba è abituata (semmai ci si può abituare) a fenomeni come gli uragani, infatti è la zona più colpita da questo tipo di eventi. Il governo e il popolo si sono specializzati dall&#8217;inizio della Rivoluzione nel contrastare catastrofi come sono le conseguenze degli uragani. La protezione civile nazionale cubana è una delle più organizzate al mondo, questo nonostante Cuba sia un paese povero del terzo mondo con un&#8217;economia a rilento anche grazie all&#8217;embargo, che voglio chiamare in lingua spagnola &#8220;<em>bloqueo</em>&#8220;, termine che esplica meglio il significato di tale parola.</p>
<p>Da una decina di giorni la protezione civile assieme al reparto militare hanno evacuato circa 1 milione di abitanti (circa l&#8217;8% della popolazione) e qualche migliaia di turisti. I nostri telegiornali infatti, attraverso i tour operator, si sono affrettati a rassicurare i parenti degli oltre 2000 italiani presenti sull&#8217;isola senza specificare il duro lavoro messo in atto dalle autorità cubane. Le notizie di stamattina parlano di 4 morti a Cuba dopo il passaggio di <strong>Ike</strong> con venti a 190 km/h. L&#8217;isola <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/uragani/ike-cuba/ike-cuba.html?rss" target="_blank">è stata colpita da quest&#8217;ultimo uragano</a>, da oriente a occidente, distruggendo case, fattorie e interi campi di riso, di canna da zucchero e di alberi da frutto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6720" title="L\'uragano Ike visto dal satellite" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/ike_satellite.jpg" alt="L\'uragano Ike visto dal satellite" width="500" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>L&#8217;uragano Ike visto dal satellite, fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/cayobo/2839066741/">Flickr</a></small></p>
<p><strong>Ike</strong> ha finito lo sporco lavoro iniziato da <strong>Gustav</strong> (e successivamente da <strong>Hanna</strong>) che la settimana scorsa è passato sull&#8217;isola dei Pini - ribattezzata dalla Rivoluzione Isola della Gioventù perché offre scuole e università anche a studenti stranieri provenienti da paesi poveri - e sulla zona occidentale di Pinar del Rio, famosa per la produzione di tabacco.<br />
La situazione è grave, fonti ufficiali della meterologia cubana parlano di una catena di fenomeni che non si presentava così duro dal lontano 1966. Alcuni paesi si sono mostrati solidali con Cuba esprimendo disponibilità all&#8217;invio aiuti e di cooperazione per i programmi d&#8217;investimento che l&#8217;isola dovrà intraprendere onde ristabilire e sviluppare la produzione nel settore agricolo-alimentare e non solo.</p>
<p>Il governo cubano <a title="Uragano Ike riacquista forza. Cuba chiede agli Usa la revoca dell'embargo" href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=85601">ha chiesto nei giorni scorsi a Washington di sospendere per un periodo il bloqueo.</a> Ora non sto qui a disquisire sulla legittimità o meno di questo embargo che dura ormai da più di 40 anni e che più volte l&#8217;Onu e l&#8217;Unione Europea hanno chiesto di cancellare. Voglio discutere con voi <a title="RICE: USA NON ANNULLERANO EMBARGO CUBA MAGRADO DANNI" href="http://www.agi.it/news/notizie/200809071822-cro-rt11055-art.html">il secco NO che Cuba ha ricevuto dopo la sua richiesta dal governo statunitense tramite la vicepresidente Condoleeza (che di questo nome non ha proprio nulla) Rice.</a> Ho scritto Cuba e non il governo cubano perché è il popolo che ha ricevuto questo NO. In questi anni l&#8217;amministrazione Bush ha colpito duramente i cubani che vivono nel suolo Usa, limitando loro i viaggi verso l&#8217;isola ed anche l&#8217;invio di denaro ai loro parenti. Non nascondo che le rimesse dall&#8217;estero sono molto importanti per Cuba ma qui si parla di persone. Persone che hanno parenti e amici sull&#8217;isola, persone che vogliono aiutare altre persone. La libertà di questa gente è limitata in quella che a noi europei piace definire la più grande democrazia del mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6722" title="Cubano con maglietta Havana" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cubano_maglietta_havana.jpg" alt="Povero cubano con magiletta Havana" width="500" height="499" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/cliffordsax/2686916205/">Flickr</a></small></p>
<p>Io credo che, soprattutto in questi casi, non esistano questioni di principio, esistono solo vite umane. Oppure sbaglio perché non ho una visione obiettiva della situazione?</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Velo Islamico: Problema o Polemica Pretestuosa?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marista Urru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota della redazione: Oggi Mentecritica ospiterà due articoli in qualche modo inerenti alla notizia della donna lasciata fuori dal museo perché indossava il velo islamico. Noi di Mentecritica riteniamo che il tema dell&#8217;integrazione sia una questione di fondamentale importanza, un problema che non può essere più rinviato e che deve essere necessariamente affrontato sia da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Nota della redazione:</strong> Oggi Mentecritica ospiterà due articoli in qualche modo inerenti <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30083&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">alla notizia della donna lasciata fuori dal museo perché indossava il velo islamico</a>. Noi di Mentecritica riteniamo che il tema dell&#8217;integrazione sia una questione di fondamentale importanza, un problema che non può essere più rinviato e che deve essere necessariamente affrontato sia da noi cittadini che dalla nostra classe dirigente. L&#8217;accidia alternata all&#8217;intolleranza che ha caratterizzato questi ultimi anni rischia di creare una situazione esplosiva i cui esiti potrebbero essere drammatici. Invitiamo i lettori di Mentecritica a partecipare alla discussione, sia nei commenti sia con un <a href="http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/">intervento più articolato</a>, utilizzando ovviamente argomentazioni e toni pacati. </small></p>
<p>Chi c&#8217;è dietro il velo islamico? Non è dato saperlo.  Esiste in questo Paese pasticcione e confusionario la norma che vieta di girare mascherati fuori dai periodi permessi dalla legge (ad esempio, il Carnevale),  ma si da il caso che il velo islamico non sia  una maschera, ciononostante l&#8217;esigenza che ha fatto si che quella norma venisse emanata in Italia, resta tutta.</p>
<p><img class="size-full wp-image-6340" title="maschera-e-manette" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/maschera-e-manette.jpg" alt="" width="337" height="279" /></p>
<p><span id="more-6182"></span></p>
<p>Esiste  anche  una sentenza della Corte Costituzionale che giudica ammissibile, al fine di salvaguardare l´ordine pubblico, la limitazione della libertà religiosa, forse dovremmo nell&#8217;ambito della discussione futura che dovrà assolutamente coinvolgere la comunità islamica,  tenerne debito conto.</p>
<p>Esiste ineludibile la esigenza di sicurezza per la cittadinanza, la esigenza dell&#8217;obbligo del riconoscimento della persona che  incontriamo per strada, che entra nei luoghi pubblici, che ci è vicina sull&#8217;autobus. sul treno, in banca, al mercato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Velo islamico" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-famiglie-di-dei-03.jpg" alt="" width="199" height="350" /></p>
<p>Che il velo islamico non possa e non debba essere paragonato ad una maschera è acquisito credo, che sia necessario non lasciare la regolamentazione  alla fantasia estemporanea dei cittadini o anche dei pretori e delle loro personali convinzioni,  dovrebbe essere  altrettanto ovvio per tutti.</p>
<p>Siamo come sempre in ritardo, creando problemi agli Italiani ed agli Islamici; è evidente, come lo è, che i politici, invece di ottemperare ai loro doveri, tirino per la giacca i diritti di questo e di quello, aiutati anche dai politici di questo o quello schieramento come pedine inserite negli organi della Giustizia, e questo è semplicemente vergognoso ed intollerabile<br />
Ci sarà un motivo se anche i partecipanti di un congresso debbono mettere una targhetta identificativa.</p>
<p>Sappiamo tutti come sia necessario poter prontamente identificare le persone: immaginiamo un male intenzionato/a, con velo islamico (che poi non è detto sia islamico  sotto il velo ci si può nascondere chiunque) entrare in luogo pubblico, il sorvegliante insospettito, graziosamente gli si avvicina per chiedere le generalità, ma ci vuol un attimo ad accoltellare o sparare.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Islam" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-famiglie-di-dei-02.jpg" alt="" width="330" height="343" /></p>
<p>Gli Islamici stessi potrebbero, se sensibilizzati, capire che è anche nel loro interesse in questo caso il conformarsi alle abitudini e norme del Paese ospitante, come noi facciamo quando andiamo nei loro rispettivi Paesi.<br />
Certi principi, come quello di reciprocità, è bene cominciare a farli comprender da subito, che poi sarà troppo tardi.</p>
<p class="author"><a href="http://www.maristaurru.com"></a></p>
<p><small>NdR: <a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/cronaca/rep_cronaca_n_3280885.html" target="_blank">ISLAM: VENEZIA, INDOSSA VELO, LASCIATA FUORI DAL MUSEO</a></small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>E Queste, Le Boicottiamo o No?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-queste-le-boicottiamo-o-no/informazione/sara/6614/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/e-queste-le-boicottiamo-o-no/informazione/sara/6614/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 6 settembre si sono inaugurate le paralimpiadi, che sono l&#8217;equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome deriva dalla fusione di para-(cioè appunto parallele), e olimpiadi.


La Cina si è preparata alla grande, da quando sono finiti i giochi si sono subito rimboccati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 6 settembre si sono inaugurate le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_paralimpici" target="_blank">paralimpiadi</a>, che sono l&#8217;equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome deriva dalla fusione di para-(cioè appunto parallele), e olimpiadi.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/oscar-pistorius-thumb.jpg" alt="" width="119" height="277" /></p>
<p><span id="more-6614"></span><br />
La Cina si è preparata alla grande, da quando sono finiti i giochi si sono subito rimboccati le maniche per accogliere i disabili nella città, per eliminare le barriere architettoniche. A mio avviso ancora una volta hanno stupito, <a href="http://www.mentecritica.net/non-date-mai-del-mangiacane-ad-un-cinese-neanche-per-scherzare-potrebbe-offendersi/oltre-il-confine/buscialacroce/4279/" target="_blank">dopo la </a><a href="http://pinguino-&lt;br &gt;&lt;/a&gt; sportivo.blogspot.com/2008/05/attenzione-ai-rapporti-coi-&lt;br /&gt; disabili.html">gaffe sui disabili apparsa nel manuale per i volontari</a> hanno dimostrato che vogliono sembrare perfetti ancora una volta. Non hanno &#8220;tirato a campare&#8221;, ma si sono subito rimessi in gioco.<br />
I lavori sono comunque resi difficoltosi dalla struttura architettonica di Pechino, che ad esempio ha i marciapiedi alti o le scale ripide, ma sembra che si stiano veramente impegnando anche per trasformare le strutture gigantesche che hanno ospitato le gare olimpiche.</p>
<p>In questi giochi gli atleti paralimpici gareggeranno in 21 discipline: tiro con l&#8217;arco, atletica, boccia, ciclismo, equitazione, calcio a 5, calcio a 7, goalball, judo, sollevamento pesi, canottaggio, vela, tiro a segno, nuoto, tennis tavolo, pallavolo sitting, basket in carrozzina, rugby in carrozzina, scherma in carrozzina, tennis in carrozzina. Per i nostri colori, sono a Pechino 84 atleti, più i 6 atleti guida e 2 riserve, che prenderanno parte a 12 competizioni: atletica, canottaggio, ciclismo, judo, nuoto, scherma in carrozzina, sport equestri, tennis in carrozzina, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l&#8217;arco, vela. Sarà una grande festa con 4000 atleti di 150 nazioni, <a href="//pinguino-sportivo.blogspot.com/2008/05/e-cambiato-tutto- non-cambiato-niente.html&quot;&gt;" target="_blank">dal famoso </a><a href="//pinguino-sportivo.blogspot.com/2008/05/e-cambiato-tutto- non-cambiato-niente.html&quot;&gt;" target="_blank">Pistorius</a> ai meno conosciuti.</p>
<p>Queste paralimpiadi serviranno anche ai cinesi per capire che i disabili sono persone assolutamente normali come le altre (concetto che purtroppo in certi ambienti non è facilmente condiviso neanche da noi), che non hanno emozioni strane o modi di fare &#8220;scontrosi&#8221;. Ci sono testimonianze di atleti che dicono che tante persone li fissano e li &#8220;rincorrono&#8221;, addirittura c&#8217;è stato un tamponamento perché un ragazzo continuava a fissare un&#8217;atleta. Quindi certo la popolazione va ancora &#8220;istruita&#8221;, è un processo lungo che certo non darà tutti i suoi frutti entro poche settimane, ma speriamo che il cammino prosegua perché sono 80 milioni i disabili in Cina.</p>
<p>La copertura televisiva sarà ahimè scarsa: infatti la RAI ha speso quasi tutte le risorse per Pechino 2008, e adesso ha anche sborsato i diritti calcistici quindi è un po&#8217; in bolletta. Motivo per cui la programmazione prevede 4 ore al giorno su raisport più (canale 227 del satellite), che penso sarà visibile anche in <a href="http://&lt;br &gt;&lt;/a&gt; pechino2008.rai.it/">streaming</a>, mentre sulla tv generalista il tutto sarà concentrato in mezz&#8217;ora al giorno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6627 aligncenter" title="funiulele_beijing08" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/funiulele_beijing08.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Riprenderà per l&#8217;occasione anche <strong>sportabilia</strong>, a mio avviso l&#8217;unica trasmissione sportiva degna di tale nome perché durante l&#8217;anno il sabato pomeriggio parlano di molti sport, col motto &#8220;sport e stadi senza barriere&#8221;. Poi ci sarà un canale su <a href="http://www.youtube.com/&lt;br &gt;&lt;/a&gt; ParalympicSportTV">youtube</a>, che speriamo metta qualche pezza alle lacune rai. Secondo me la nostra tv di stato ha perso un&#8217;occasione, tra le nazioni europee siamo tra i paesi che garantiranno meno attenzioni a questa manifestazione grandiosa, è importante far vedere le paraolimpiadi sia per tutti i disabili che non possono andare, sia per quelli che non praticano sport e avrebbero così l&#8217;occasione di scoprirne qualcuno che li soddisfa, sia per i &#8220;normodotati&#8221;, perché ancora nel nostro paese la discriminazione c&#8217;è.</p>
<p>E c&#8217;è anche a livello di barriere architettoniche, ci sono le norme per costruire i nuovi edifici con questi criteri ma ahimè quasi tutti gli edifici costruiti in epoca antecedente non li rispettano.</p>
<p>Ma veniamo al punto: queste olimpiadi acquistano valori importantissimi, quasi eroici, secondo me questi sono più che atleti, molti sono grandi persone che hanno saputo riorganizzare la loro vita, o comunque ne hanno avuto la possibilità, ci sono purtroppo disabilità gravi che non permettono la pratica di attività fisica. In più c&#8217;è l&#8217;occasione dell&#8217;integrazione (in realtà la barbarie è che ancora non è sempre tangibile).</p>
<p>Però&#8230; c&#8217;è un però: le paralimpiadi sono sempre in Cina, ci sarà sempre il marketing imperante ( i cinesi hanno convertito pure quello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIII_Giochi_Paralimpici_estivi#Mascotte" target="_blank">con la mascotte paralimpica</a>),  sempre lo stesso motto,  sempre la dittatura e i problemi in Tibet.</p>
<p>Allora, dite un po&#8217;: cosa è più importante? <em>Queste</em> olimpiadi le boicottiamo o no?</p>]]></content:encoded>
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		<title>Matteo 7,3</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo &#8220;Al Mathaf&#8221; di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché
L&#8217;Islam vieta la riproduzione della figura umana nell&#8217;arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo &#8220;Al Mathaf&#8221; di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché</p>
<blockquote><p>L&#8217;Islam vieta la riproduzione della figura umana nell&#8217;arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della sua collezione. La dea dell&#8217;amore è a seno nudo. Davvero troppo per Hamas.</p></blockquote>
<p>dall&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/afrodite-gaza/afrodite-gaza/afrodite-gaza.html?ref=hpspr1">articolo di Fabio Scuto</a>, inviato di Repubblica a Gerusalemme.</p>
<p><span id="more-6496"></span>Non è difficile notare una leggera nota di riprovazione nelle parole dell&#8217;inviato per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas">Hamas</a> e per l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Islam nei confronti dell&#8217;arte in generale. Riprovazione che è facile condividere specialmente per chi non è riuscito a finire &#8220;<a href="http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/210/880615799X.htm">il Mio Nome è Rosso</a>&#8221; in un&#8217;ottica di <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-ti-risvegli-una-mattina/caffe-amaro/carmine-f/6104/" target="_blank">scontro tra civiltà</a>, come viene definito da coloro che si candidano a guidare <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-celodurismo-clitorideo/oltre-il-confine/lameduck/6257/">la potenza leader del mondo occidentale</a>.</p>
<p>In effetti, laicamente, le censure dell&#8217;arte che si basano esclusivamente sul criterio della nudità suonano ridicole. Gli animali sono nudi, i cavoli sono nudi, non si capisce per quale motivo un uomo o una donna nudi debbano avere un significato sacrale, o meglio sacrilego, che ne impedisca la serena fruizione estetica. Forse il peccato non è nella nudità, ma in chi la guarda. Se la nudità fosse vista per quello che è, esibizione naturale di forme, non potrebbe trasmettere alcun messaggio deviante.<br />
Si potrebbe dire che il corpo di un uomo nudo o di una donna nuda, specialmente in certi atteggiamenti, trasmettono un messaggio sessuale. Secondo me può essere vero, anzi lo è, ma cosa c&#8217;è di male? Perché una sana sessualità dovrebbe rappresentare una deviazione? Il sesso è parte della natura e ha fini nobilissimi di riproduzione, appagamento e soddisfazione.</p>
<p>Un nudo potrebbe essere visto come mercificazione del corpo umano. E&#8217; vero. C&#8217;è da dire che in questo caso si tratta di una mercificazione consapevole. Un modello o una modella che si espongono alla vista dei lettori di un settimanale lo fanno sapendo esattamente a cosa vanno incontro. Un po&#8217; come degli atleti che si allenano e si nutrono particolarmente per mettersi in condizione di ottenere i migliori risultati usando il proprio corpo. Ci sono mercificazioni del corpo umano che, spesso, sono molto meno consapevoli e sulle quali si ragiona e si protesta poco, ad esempio il lavoro e la prostituzione minorile.</p>
<p>In quanto allo scontro di civiltà, personalmente non ci credo. <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-il-banana-braghettoni-e-la-tetta-che-lo-turba/cronache-italiane/luminal/5531/">Le tette fanno impressione anche ai cristiani</a> e proprio pochi giorni fa, su queste pagine, l&#8217;esibizione (sicuramente gratuita e goliardica e, secondo me, non volgare) di uno splendido corpo femminile ha causato <a href="http://www.mentecritica.net/pronto-41-gigawatt-quinta-parte/il-pianeta-che-ride/bfully/5249/#comments" target="_blank">il disappunto di molti dei lettori laici e di sinistra di questo sito</a>.</p>
<p>Questo mi conduce a pensare che la religione non fa altro che interpretare delle distorsioni che esistono in ciascuno di noi attribuendole ad una natura sacrale ed unica della nostra specie.<br />
Quello che invece vedo, da uomo di scienza, è che noi come esseri umani nasciamo, moriamo, ci riproduciamo, lottiamo per aggiudicarci risorse, uccidiamo e prediamo come qualsiasi altro mammifero, insetto o rettile di questo pianeta. Il fatto che lo facciamo tecnologicamente non ci attribuisce alcuna particolarità sacrale, ma solo operativa.</p>
<p>Se esiste qualcosa di sacro in noi è la capacità di operare contrariamente ai nostri interessi solo per fare in modo che le cose siano più eque per tutti, ma chiedetevi se lo facciamo veramente, come lo facciamo e soprattutto quante volte lo facciamo. Se sarete onesti con voi stessi così come ho cercato di esserlo io, avrete una risposta desolante.</p>
<p>Quindi nessuno scontro di civiltà, non sull&#8217;arte e non sulla morale almeno, ma solo ed esclusivamente sulle risorse. E questo, se permettete, è un atteggiamento puramente e naturalmente animale.<br />
Niente di male, ma non prendiamoci in giro.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Pino Petruzzelli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 11:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Lalli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[cattolici]]></category>

		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>

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		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

		<category><![CDATA[rom]]></category>

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		<category><![CDATA[zingari]]></category>

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		<description><![CDATA[Pino Petruzzelli dirige il Centro Teatro Ipotesi ed è autore di Non chiamarmi zingaro (2008, Milano, Chiarelettere, con la prefazione di Predrag Matvejević).
«Continuo a dividere la mia vita con la paura. Devo nascondermi sempre perché qualche rom ha rubato. Ma se ha sbagliato lui cosa c’entro io? È lui che deve pagare, non io. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pino Petruzzelli dirige il <a href="http://www.teatroipotesi.org/home.html">Centro Teatro Ipotesi</a> ed è autore di <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"><a href="http://www.chiarelettere.it/?id_blogdoc=1526177">Non chiamarmi zingaro</a></span> (2008, Milano, Chiarelettere, con la prefazione di Predrag Matvejević).</p>
<blockquote><p><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">«Continuo a dividere la mia vita con la paura. Devo nascondermi sempre perché qualche rom ha rubato. Ma se ha sbagliato lui cosa c’entro io? È lui che deve pagare, non io. Se lui finisce in galera, perché ci dovrei finire pure io?»</span></p>
<p>(Doro, rom rumeno, vive con la moglie e i due figli in una cascina in periferia di Milano).</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/campo-nomadi.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Perché c’è tanto astio verso i rom? Quanto gioca l’ignoranza nella diffusa ostilità e nella perpetuazione di luoghi comuni quali “abbandonano i figli” o “sono dediti al furto”?</span></p>
<p><span id="more-4769"></span>Alla base del razzismo di oggi c’è l’ignoranza: il fatto di non conoscere altre culture e altri mondi. Colpisce che si voglia andare in Kenya, ma poi c’è la pretesa di mangiare gli spaghetti. C’è poca voglia di confrontarsi con gli altri.<br />
Mi ha molto colpito quanto è accaduto ad Opera, un’area vicino a Milano destinata ad accogliere alcuni rom. Dopo un presidio durato 53 giorni e la furia aggressiva di una parte di cittadini furibondi, uno dei presidianti – dopo avere urlato di tutto ai rom – scrive in una lettera: “peccato è finito tutto, era bello, eravamo tutti insieme a parlare e a fare la carne alla griglia o a guardare la partita di calcio. Adesso dobbiamo tutti tornare alla routine”.<br />
La solitudine fa paura: andiamo a comprare le scarpe e se ci dicono che le hanno comprate in tanti ci sentiamo rassicurati. Questa solitudine, attraverso l’ignoranza, porta a considerare il diverso (il debole) come il “nemico”. Si fa un presidio davanti a un campo nomade, e non sotto casa del potente di turno, che magari ha rubato davvero!</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Perché l’ignoranza non stimola la curiosità ma quasi sempre paura e condanna? L’omologazione è di una noia mortale…</span></p>
<p>C’è sempre la paura dell’ignoto che travolge la curiosità. Una volta i cattivi venivano dal mare.<br />
Se pensiamo al proverbio “moglie e buoi dei Paesi tuoi”… Che poi i più belli e intelligenti nascono dagli incroci. C’è molta paura della novità. Abbiamo paura di metterci in gioco. C’è una insicurezza di fondo: e temiamo che gli altri ci facciano del male. Leopardi consigliava di considerare l’altro sempre come un nemico, così si possono avere solo belle sorprese. Magari invece è il contrario.<br />
È vero che ci possono essere cattive sorprese, ma scoprire realtà nuove è sempre affascinante.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/bimbirom.jpg" alt="" width="500" height="366" /></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Portando alle estreme conseguenze questo ragionamento bisognerebbe chiudersi in casa (che poi non è nemmeno vero: basta leggere le statistiche degli incidenti domestici).</span></p>
<p>Infatti è consigliabile uscire! È più sicuro in giro. Che cosa hai fatto? Hai visto “Il grande fratello”, sei stato chiuso in casa, ma che cosa hai fatto in tutta la tua vita? È come avere una grande casa e vivere sempre nella solita angusta stanza. Magari non si riesce a visitarla tutta, ma almeno qualche stanza, almeno il bagno.<br />
È inquietante non avere voglia di uscire. Sono sfinito dal sentire invocare la “sicurezza”. Sembra di vivere in una specie di coprifuoco eterno. Se chiedi “ti è successo qualcosa?” la maggior parte ti risponderà di no, però c’è una sensazione di pericolo costante e la tentazione di chiudersi in casa. Che poi, stando in casa, non avresti conosciuto la tua fidanzata. Nemmeno l’amante.<br />
È terribile avere paura dell’incontro con culture diverse. Quale cultura è rimasta cristallizzata e ferma?</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Walter, uno dei protagonisti di “Non chiamarmi zingaro”, afferma: quando 20 anni fa pensavo che gli italiani andavano in chiesa la domenica perché cattolici; oggi ho capito che invece è per chiedere perdono del male che fanno durante la settimana. Giudizio durissimo, ma difficile da contestare.</span></p>
<p>È terribile pensare che un partito ti dice “no alle moschee perché dobbiamo difendere le nostre radici cristiane”. È una contraddizione profonda con quanto dici di sostenere – cioè le radici cristiane (oltre alla discutibilità delle “radici cristiane”). Gesù avrebbe mai accettato di prendere le impronte digitali di un bambino perché appartenente ad una certa etnia. Non sono questi i suoi valori. È una insopportabile contraddizione, come tante altre. Diciamo di voler vivere nella natura e poi viviamo tutti dentro a un condominio! Parliamo a lungo di tante cose, ma poi viviamo in un modo completamente diverso.</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Il paradosso di un rom responsabile della sicurezza di una banca o insegnante è tale solo per quanti accettano il luogo comune senza riflettere. Questi esempi posso essere di aiuto a combattere il pregiudizio o rischiano di attirare il sospetto sui singoli?</span></p>
<p>Parlare con chi la pensa diversamente è fondamentale – io cerco di fare questo. Gli esempi positivi sono importanti. Suscitare la sorpresa: “non sapevo che anche i rom si laureassero!”. Sembra una banalità, ma in molti non lo sanno.<br />
È importante dirlo. Per demolire il luogo comune che il rom è quello che ruba i bambini. Io non voglio parlare di chi delinque o di chi ruba (tra l’altro spesso lo fa per sopravvivere e non per costruirsi l’ennesima villa). Se ha violato la legge è giusto che paghi (ma in quanto reo e non rom).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/fingerprint_definition.jpg" alt="" width="347" height="295" /></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Impossibile non commentare la schedatura dei bambini rom nei campi nomadi.<br />
</span><br />
Prima di tutto dubito che serva a qualcosa. Spesso i problemi sono di sopravvivenza, non di evitamento della galera. È una schedatura su base etnica, che altro dire? Il 70% dei rom sono italiani a tutti gli effetti. È disarmante.<br />
Colpisce, inoltre, che ci si soffermi sulla necessità di schedare i bambini rom: con tutti i problemi che ha l’Italia, dalla disoccupazione alla penosa situazione delle scuole. È avvilente.<br />
Non possiamo pensare ad un ritorno del nazismo o del fascismo nel modo in cui si sono manifestati: dobbiamo fare ancora più attenzione, perché il ripetersi non sarà nella forma nota, ma in un’altra. Oggi si chiede in modo gentile di prendere le impronte e non con i fucili spianati. La forma è diversa (“per favore posso farti una foto segnaletica?”), ma il contenuto è lo stesso – e questa discriminazione gentile è ancora più pericolosa. Ripeto: la forma sarà diversa. Non so quale sarà, la mia fantasia non ci arriva; ma dobbiamo stare attenti. Ognuno di noi può fare qualcosa, non è vero che siamo impotenti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Celodurismo clitorideo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni-presidenziali]]></category>

		<category><![CDATA[mccain]]></category>

		<category><![CDATA[Sarah Palin]]></category>

		<category><![CDATA[stati-uniti]]></category>

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Quando l&#8217;ho vista ieri sera per la prima volta in TV, con quella pettinatura demodé da ommioddio, ha cominciato a ronzarmi in testa, settori memoria a lungo termine ed imprinting televisivo, una fastidiosissima mosca cavallina che mi diceva: &#8220;ma dove l&#8217;hai già vista?&#8221;
Sarah Palin (peccato che porti lo stesso cognome di uno dei geni Pythons), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/sarahpalin.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6288" title="sarahpalin" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/sarahpalin.jpg" alt="" width="424" height="396" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Quando l&#8217;ho vista ieri sera per la prima volta in TV, con quella pettinatura demodé da ommioddio, ha cominciato a ronzarmi in testa, settori memoria a lungo termine ed imprinting televisivo, una fastidiosissima mosca cavallina che mi diceva: &#8220;ma dove l&#8217;hai già vista?&#8221;<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Palin"><span style="bold;">Sarah Palin</span></a> (peccato che porti lo stesso cognome di<a href="http://it.youtube.com/watch?v=VFE7RQyMW8s"> uno dei geni Pythons</a>), il governatore dell&#8217;Alaska made in Idaho scelta da patatone McCain come vicepresidente repubblicano, si nota prima di tutto per la pettinatura che arriva dieci minuti prima di lei, dicevo. Era dai tempi dei <a href="http://it.youtube.com/watch?v=n7t7cGwN7_0"><span style="bold;">B52&#8217;s</span></a> e da quando ha chiuso bottega una parrucchiera della mia città che non si vedevano &#8220;conci&#8221; simili. O meglio, c&#8217;è Amy Winehouse, certamente, ma lei è una trasgressiva. Che ci fa la cazzuta serial mom Sarah con il soppalco pilifero?</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=lCk32ULuRYA"><span id="more-6257"></span>Serial mom</a>, si, la signora ammazzatutti. A parte i discorsi da parrucchiere sul look, Sarah fa venire in mente il personaggio di John Waters, la casalinga perfetta americana che uccide la vicina perché ha osato mettere le scarpe bianche in settembre.<br />
Per prima cosa è membro della NRA, la National Rifle Association, l&#8217;associazione di cazzoni della quale era stato presidente <a href="http://it.youtube.com/watch?v=Q1iuEcu7O50">il compianto Ben Hur</a>, quelli che vorrebbero gli M16 in mano ai bambini in nome della libertà di girare armati. E anche a Sarah, oh si, a lei piacciono a canna lunga e duri, full metal jacket. Perchè si sa, queste casalinghe forcaiole in tailleur sono in fondo delle maialone, potete giurarci.</p>
<p>In termini di ambientalismo c&#8217;è da mettersi le mani nel toupet. Considera le tesi sul riscaldamento globale inattendibili e il medesimo non dovuto all&#8217;azione dell&#8217;uomo; è a favore dello sfruttamento a manetta dei giacimenti di gas e petroliferi in Alaska (il marito lavora per la BP) , si è rifiutata di includere gli orsi polari nelle specie da preservare, si nutre di hamburger d&#8217;alce e durante il suo mandato ha fatto una legge che permetteva di cacciare i lupi sparandogli dagli elicotteri. Immagino che adori <a href="http://it.youtube.com/watch?v=bPXVGQnJm0w"><span style="bold;">l&#8217;odore del napalm la mattina presto</span></a>.</p>
<p>Poi le sue idee sul senso della vita. Qualcuno dovrebbe spiegarmi come fa una ad essere allo stesso tempo contro l&#8217;aborto e a favore della pena di morte e che razza di coerenza è questa. Già, la coerenza.<br />
Alla gente piacciono tanto questo soggetti perché rassicurano la loro schizofrenia. Difendiamo la morale ma non il plantigrado, difendiamo la morula, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=U0kJHQpvgB8"><span style="bold;">ogni spermatozoo è sacro</span></a> ma friggiamo il negro con mucho gusto e al massimo voltaggio.</p>
<p>Sarah riesce a far convivere in sé l&#8217;iniezione letale con l&#8217;antiabortismo e forse saprebbe fare ancor meglio di <a href="http://it.youtube.com/watch?v=zvzQ1i7RUyI">Tipper Gore</a> (quella che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parents_Music_Resource_Center"><span style="bold;">censurava i testi delle canzoni</span></a>)  in fatto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tipper_Gore">difesa della morale e dei costumi</a> prendendo gli zozzoni a colpi di cotonatura.<br />
Disclaimer: Non c&#8217;è bisogno di far notare che Tipper è moglie di un candidato democratico (Al) e Sarah repubblicana. Il bigottismo è rigorosamente bipartisan.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>La morona dal reggiseno corazzato difende la famiglia. Nel suo stato ha bandito i matrimoni gay (alla faccia di quei frocioni della California) ma, per la legge della coerenza, assicura che ha un casino di amici gay. Magari proprio tra i parrucchieri.</p>
<p>Sarah non è che l&#8217;ultimo esempio di donne politiche di destra che vogliono passare per dure, per quelle maggiormente affette da celodurismo clitorideo. Niente di nuovo anzi, un noiosissimo revival. In fondo anche la signora Thatcher, la lady di ferro, amava cotonarsi i capelli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6289 aligncenter" title="olivella" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/olivella.jpg" alt="" width="381" height="420" /></p>
<p>Finalmente ho avuto l&#8217;illuminazione su chi mi ricordava la vicepresidenta: Mariarosa, l&#8217;antagonista pasticciona e tanticchia stronza di Olivella, la brava mogliettina del Carosello Bertolli. Sputata.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Buon Ferragosto&#8221;. Firmato Vladimir</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 08:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla faccia del bicarbonato di sodio! Un povero cristo non può farsi un paio di settimane di vacanza in santa pace che al suo ritorno si ritrova in un gran caos internazionale. E vabbé, ma allora ditelo&#8230;
Vediamo almeno se ho capito quello che è successo.


Dunque. Ci si sveglia una bella mattina d&#8217;estate che la Georgia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla faccia del bicarbonato di sodio! Un povero cristo non può farsi un paio di settimane di vacanza in santa pace che al suo ritorno si ritrova in un gran caos internazionale. E vabbé, ma allora ditelo&#8230;</p>
<p>Vediamo almeno se ho capito quello che è successo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/putin.jpg" alt="" width="500" height="195" /></p>
<p><span id="more-6169"></span></p>
<p>Dunque. Ci si sveglia una bella mattina d&#8217;estate che la Georgia ha mandato le proprie truppe a cannoneggiare le popolazioni civili in Ossezia. Alzi la mano chi aveva mai sentito parlare dell&#8217;Ossezia del Sud e dell&#8217;Abkhazia prima dell&#8217;agosto 2008. Pochini, vero? Bene, la maggioranza di noi ha imparato che Ossezia e Abkhazia sono (<a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/ossezia-bombardamenti-3/linea-rossa/linea-rossa.html" target="_blank">erano?</a>) province della Georgia che reclamavano il diritto all&#8217;autodeterminazione, come a suo tempo fece il Kosovo con la Serbia e come usa fare da tempo in parecchie altre parti d&#8217;Europa.</p>
<p>Visto che in Ossezia c&#8217;è un sacco di gente che parla russo, ecco che in Ossezia per difendere la popolazione civile dalla pulizia etnica georgiana vanno benissimo <a href="http://www.mentecritica.net/missili-puntati-contro-la-georgia-la-minaccia-incombe-su-tutti-noi/oltre-il-confine/mc/6021/" target="_blank">carri armati che parlino russo</a>. E per farlo ancora meglio, facciamo che avanzino oltre l&#8217;Ossezia penetrando ancora di più in Georgia. E&#8217; un po&#8217; come se il Sud Tirolo volesse rendersi indipendente dall&#8217;Italia perché si sente più tedesco che italiano. Metti che Napolitano mandasse l&#8217;esercito di LaRussa a cannoneggiare i trentini che parlano tedesco. E metti che l&#8217;Austria, per difendere i suoi &#8220;parenti di lingua&#8221; mandasse i carri armati ad occupare il Trentino, arrivando fino a Brescia, così, tanto per non lasciare le cose a metà. Ecco, mi sembra che più o meno sia andata così in Ossezia, solo che i carri armati russi fanno un pochino più impressione di quelli austriaci.</p>
<p>Che grande idea, quella di Saakashvili (il presidente georgiano) a cannoneggiare la sua Ossezia poco prima di Ferragosto! E che figlio di buona donna, il nostro Vladimir (Putin, chi altri?)! Non ti va a scegliere proprio il Ferragosto per mandare i carri armati a fare queste gite fuori porta?</p>
<p>E per di più non è proprio <a href="http://www.mentecritica.net/una-guerra-del-caucaso/border-zone/neottolemo/5810/" target="_blank">durante la roboante Olimpiade cinese</a>? E per di più, non è proprio durante la campagna per le presidenziali in USA, con Bush e Condoleeza a fine mandato ed Obama e McCain colti alla sprovvista? Ma sì&#8230; approfittando pure delle vacanze di Frattini (il povero diavolo avrà pur diritto a fare le ferie a Ferragosto, o no?), e dell&#8217;amicizia personale con Berlusconi, che non potrà mandare in Ossezia la Folgore, impegnata com&#8217;è a difendere gli obiettivi sensibili di Roma e Milano dall&#8217;invasione dei Rom.</p>
<p>Insomma, un tempismo perfetto, sembrerebbe quello del nostro Vladimir. Che però ha fatto i conti senza l&#8217;oste: infatti ecco che, con decisione fulminea, scende in campo l&#8217;Unione Europea, con a capo - nientepopodimeno - il suo Presidente di turno Nicolas Sarkozy. <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_12/georgia_ossezia_f54f1976-682f-11dd-859b-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Nicolas si reca a Mosca con un bel trattato di pace prestampato</a>, su cui il presidente russo Medvedev fa schizzare distrattamente qualche goccia d&#8217;inchiostro che Nicolas prende per una firma. Applausi per Nicolas. Solo che Vladimir si dimentica di ritirare le truppe: un dettaglio.</p>
<p>Che l&#8217;Unione Europea non fosse granché come soggetto politico ce ne eravamo accorti. Ora che <a href="http://www.mentecritica.net/lorso-russo-ha-mai-dormito/oltre-il-confine/vortexmind/6036/" target="_blank">l&#8217;Orso Russo si è risvegliato</a> la pochezza dell&#8217;Europa come soggetto politico unico, in grado di giocare un ruolo sullo scacchiere internazionale, appare in tutta la sua triste evidenza.</p>
<p>Sarkozy fa - invano - la voce grossa:&#8221;Mosca si ritiri senza ritardi&#8221;: Putin è ancora lì che trema. La Merkel fa telefonate di mezzora al presidente russo Medvedev chiedendogli &#8220;perché avete riconosciuto l&#8217;indipendenza dell&#8217;Ossezia?&#8221;; pare che lui le abbia risposto: &#8220;&#8230;e perché il Kosovo sì e l&#8217;Ossezia no?&#8221;. Il ministro degli esteri inglese raccomanda alle altre ex-repubbliche sovietiche (<a href="http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_27/kouchner_georgia_russia_guerra_caucaso_5042cc46-740c-11dd-97d8-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Ucraina e Moldavia per esempio</a>) di starsene buone, che sennò zio Vladimir ne approfitta per invadere anche loro. L&#8217;Italia? Ah sì, l&#8217;Italia invece non se la sente di far la voce grossa con la Russia che potrebbe chiuderci il rubinetto del gas e lasciarci a secco: meglio rimanere a secco di credibilità che di gas, no?&#8230;.</p>
<p>Insomma l&#8217;UE conta quanto a briscola il due di coppe quando regna denari.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6184 aligncenter" title="nato" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/nato.jpg" alt="" width="496" height="336" /></p>
<p>A proposito di organismi internazionali, se qualcuno si chiedesse ancora a cosa serve l&#8217;ONU, da questa crisi ha una risposta chiara. Nel frattempo <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Mondo/georgia-navi-nato-tank-russi.shtml?uuid=7578b148-7055-11dd-a1e6-015d01033f80&amp;type=Libero" target="_blank">la NATO muove navi con aiuti umanitari a testata nucleare sul Mar Nero.</a></p>
<p>E <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/ossezia-bombardamenti-3/nato-condanna/nato-condanna.html?rss" target="_blank">adesso che si fa?</a> Boh&#8230; Mi pare che nessuno sappia esattamente che pesci prendere per fronteggiare una crisi di difficile soluzione, visti anche gli interessi economici in gioco (da quelle parti transitano i gasdotti russi).</p>
<p>Si dice in giro: è un ritorno alla Guerra Fredda. A me sembra un po&#8217; peggio: durante la Guerra Fredda gli attori erano solo due, USA e URSS, ed in un certo senso le loro mosse erano prevedibili e si elidevano reciprocamente. Oggi ci sono in giro altri soggetti capaci di farsi sentire: la Cina innanzitutto, molto più della nostra sgangherata Unione Europea. Non va però dimenticato il ruolo che potrebbero assumere alcuni &#8220;particolari&#8221; Paesi dal vizietto nucleare (Iran e <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29982&amp;sez=HOME_NELMONDO" target="_blank">Corea del Nord</a> su tutti) nel disgraziato caso di <em>escalation</em> della crisi.</p>
<p>Insomma, caro zio Vladimir, per Ferragosto ci hai fatto proprio una gran bella sorpresa. Ora però, per favore, per Natale solo una cassetta di vodka e il solito gas. Non vorremmo altre sorprese, grazie.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Messico e Narcos</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miguel Pena</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[affari]]></category>

		<category><![CDATA[droga]]></category>

		<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo in un mondo “sommerso” dai problemi. Uno di essi e’ la droga, affare che genera incredibili guadagni (esentasse) ai narcotrafficanti e a tutti quelli coinvolti nel processo di produzione e spaccio, tra i quali le strutture governative dei vari Paesi.
Vi racconto un aneddoto: qualche anno fa, Armando Carrillo, allora capo del cartello di Sinaloa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un mondo “sommerso” dai problemi. Uno di essi e’ la droga, affare che genera incredibili guadagni (esentasse) ai narcotrafficanti e a tutti quelli coinvolti nel processo di produzione e spaccio, tra i quali le strutture governative dei vari Paesi.</p>
<p><span id="more-1393"></span>Vi racconto un aneddoto: qualche anno fa, Armando Carrillo, allora capo del cartello di Sinaloa nel Messico, (chiamato “Il Signore dei Cieli” e poi riportato morto, anche se si dice viva negli Stati Uniti sotto protezione dopo una chirurgia facciale) aveva offerto al Governo Messicano di pagare il debito nazionale a patto di essere lasciato in pace; con questo potete immaginare fin dove può arrivare il potere economico e la sfacciataggine di questi personaggi.</p>
<p align="center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/quetzalcoatl.jpg" alt="quetzalcoatl.jpg" /></p>
<p align="center"><small>Quetzalcoatl – Il Dio Serpente<br />
(<em>I lettori veneti sicuramente rideranno</em>)</small></p>
<p align="justify">Oggi vi parlerò precisamente del Messico, Paese che fornisce gran parte della droga che entra negli Stati Uniti d’America attraverso le sue frontiere.<br />
I principali cartelli di narcotrafficanti che dominano il territorio messicano sono due: quello del Golfo, rappresentato da Heriberto Lazcano “El Lazca”, e quello di Sinaloa, rappresentato a sua volta da Ismael Zambada García “El Mayo”. Poi ci sono anche i cartelli di Juárez e Milenio affiliati al cartello di Sinaloa.<br />
Questi cartelli sono feroci rivali che da anni si contendono il territorio seminando centinaia di morti nelle loro lotte; per la precisione, dove abito io, cioe’ a Monterrey (capitale dello stato di Nuevo León), che e’ la capitale industriale del Messico, dall’inizio dell’anno sono morte 94 persone, tra cui il Capo di Sicurezza dello Stato.</p>
<p>Fonti della Procura Generale della Repubblica (PGR) consultate per il settimanale “<strong><a href="http://www.proceso.com.mx">Proceso</a></strong>” sostengono che i capi dei cartelli si sono riuniti in sette occasioni, fra maggio e giugno di quest’anno. Durante questi incontri hanno raggiunto almeno due accordi di base: fermare la violenza fra le due organizzazioni e delimitare una nuova mappa del narcotraffico con relativa assegnazione di territori per ogni cartello. (Queste informazioni sono state rese pubbliche da un alto funzionario della Procura Generale della Repubblica (PGR) dopo aver ottenuto il completo anonimato).</p>
<p align="center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/messiconarco.jpg" alt="messiconarco.jpg" /></p>
<p align="center"><small>Nuova distribuzione di territori</small></p>
<p align="center">
<p>Da questa intervista con l’alto funzionario della PGR risulta che gli alti comandi del Governo Federale sono a conoscenza dei negoziati dei capi dei cartelli; anche la <a title="DEA" href="http://www.usdoj.gov/dea/index.htm" target="_blank">DEA</a> conferma come dato di fatto che il Governo Messicano e’ al corrente di questi incontri, come diffuso dal settimanale “<a title="Settimanale Proceso" href="http://www.proceso.com.mx" target="_blank">Proceso</a>” dell’1 Luglio 2007.</p>
<p align="justify">Altre fonti – vicine all’apparato antinarco del Governo e sempre sotto rigoroso anonimato – che sono al corrente degli annessi dei giri di negoziazioni, assicurano che l’avvicinamento dei capi del narcotraffico comincia a preoccupare sia la Presidenza della Repubblica che la Segreteria di Difesa Nazionale; tali autorita’ stanno preparando una controffensiva in particolare contro gli “Zetas”, il gruppo di sicari piu’ violento del paese, i cui membri provengono dai corpi speciali dell’esercito, accusati di sparizioni di persone, omicidi, sequestri e estorsioni in più della metà del territorio messicano. Questo commando e’ il braccio armato del cartello del Golfo: usano fucili <a title="Kalashnikov" href="http://" target="_blank">AK47</a>, giubbetti <a title="Kevlar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kevlar" target="_blank">Kevlar</a>, bombe a mano e tutte le tecnologie militari a disposizione sul “mercato”; lasciano anche “firme” per farsi riconoscere come autori dei fatti; quasi tutte le armi da fuoco automatiche espellono i bossoli verso destra o verso l’alto, i sicari modificano la posizione dei bossoli espulsi per far capire che conoscono perfettamente le procedure e disturbare il lavoro dei periti balistici chiamati ad indagare sulla scena del crimine.</p>
<p align="center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/afi.jpg" alt="afi.jpg" /></p>
<p align="center"><small>Agenti dell’AFI (Agenzia Federale d’Investigazione)</small></p>
<p align="justify">Casualità (o causalità?), quello che possiamo chiamare il “narcopatto” ed il piano del Governo di attaccare il braccio armato del cartello del Golfo (Zetas) si posizionano temporalmente entrambi alla vigilia della firma di un accordo da parte del Presidente del Messico -Felipe Calderón- con gli Stati Uniti per applicare una replica del Piano Colombia americano.<br />
Questo piano del Governo prevede appoggio finanziario, armi, apparecchiatura aerea dotata delle ultime tecnologie e addestramento da parte di organismi americani per rendere “efficiente” il lavoro delle varie polizie messicane incaricate nella lotta contro il traffico di droghe.<br />
Le stesse fonti riferiscono che nella strategia del governo c’e’ anche un elenco di almeno una decina di narcotrafficanti dove sono inclusi Benjamín Arellano Félix ed Albino Quintero Meraz, pezzi grossi del narcotraffico che potrebbero essere stradati negli Stati Uniti quest’anno.</p>
<p>Secondo dati forniti dall’intelligence del Governo Messicano e da altre fonti che conoscono gli annessi del vertice narco, il patto tra i capi dei cartelli di Sinaloa e Golfo e’ stato sigillato. I rappresentanti delle due organizzazioni hanno deciso di “<em>non penetrare in territori altrui senza avvisare gli alti dirigenti e senza pagare diritto di passaggio</em>”, fattore che scatenava la maggior parte della violenza.<br />
“<em>I due cartelli trovarono una soluzione per non scatenare la guerra: consegnare le persone che non rispettano le nuove regole; l’organizzazione pregiudicata, poi, deciderà cosa fare con loro: castigati o condannati a morte</em>”, riferisce un’altra fonte sotto anonimato.</p>
<p>Sempre secondo le stesse fonti, i capi dei cartelli dichiarano che i loro operatori penetrano nei territori tramite l’appoggio di contatti, generalmente poliziotti locali, i quali vengono corrotti o minacciati (l’assassinio di un poliziotto federale viene pagato a 2.000 dollari americani). Inoltre, hanno pattuito una regola inviolabile del narcotraffico: “<em>Bisogna avvertirli di chi sono le persone che trasportano la droga, che tipo di droga si sta’ muovendo e in che quantità</em>”. Aggiungo: “<em>Business is Business</em>”.</p>
<p align="center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/narcomoney.jpg" alt="narcomoney.jpg" /></p>
<p align="center"><small>Denaro confiscato ai narcotrafficanti</small></p>
<p align="justify">Lazcano (Cartello di Sinaloa) dichiarò con fermezza: “<em>Mi devono avvisare che sono in giro per il mio territorio, altrimenti li elimino</em>”.</p>
<p>Dopo questo “narcopatto”, nelle ultime settimane la violenza si e’ scatenata nel Paese, specialmente negli stati di Guerrero, Michoacán e Veracruz; secondo un giornalista che ha avuto accesso all’interno dei cartelli, questa ondata di violenza forma parte del patto: i cartelli si sono accordati per fare “pulizia” nelle loro rispettive strutture, quindi l’obiettivo e’ quello di eliminare la gente che non serve o non si adegua alle nuove regole.</p>
<p>Potrei continuare perché c’e’ molto da dire, ma sono già stato molto lungo. Vi racconto l’ultima: io sono in stretta amicizia con una persona che lavora nella Sicurezza Nazionale, e vi posso dire che il Governo sa in ogni momento dove si trovano i “ricercati”, dove abitano e tutti gli indirizzi delle case dove si spostano per questione di “sicurezza” verso i rivali; i figli dei capi frequentano le migliori scuole private, e te li puoi trovare a cena nel tuo ristorante preferito (ovviamente il locale e’ circondato da uomini vestiti di nero a lato di Hummer blindate). Semplicemente, la realtà e’ che se le forze dell’ordine agissero “secondo la legge”, si avrebbe un massacro; d’altra parte chi li protegge e collabora prende molti soldi, anche se rimane “legato” ad un cartello, e quindi sara’ probabile bersaglio dell’altro cartello e con un futuro imprevedibile. Non c’e’ scelta e, secondo me, e’ questo il fattore più importante di tutta questa storia, la paura da una parte e lo strapotere dall’altra: la droga deve arrivare comunque agli Stati Uniti, se non lo fà uno lo farà l’altro, ma il giro d’affari non si fermerà mai. Legge di mercato.<img title="Marihuana in Jalisco (Messico)" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mexicomaria.jpg" alt="Marihuana in Jalisco (Messico)" hspace="8" vspace="8" width="284" height="255" align="right" /></p>
<p>Quando i giornali scrivono che sono state confiscate due tonnellate di cocaina per far vedere che il sistema funziona, sono passate 10 tonnellate per la frontiera nello stesso giorno, e’ una tassa che pagano i trafficanti per rendere credibile l’operato delle forze dell’ordine e continuare i loro affari indisturbati. E’ ovvio che sono coinvolti anche quelli della dogana americana che a loro volta ricevono dei “bonus” per girare la testa da un’altra parte, pur avendo tecnologie sofisticatissime per il controllo alla dogana: abito a due ore di macchina dal Texas e ci vado spesso, a volte ci controllano anche le impronte digitali prima di passare la frontiera, dipende del livello di “Security Alert” del giorno stabilito dalla <a title="Homeland Security" href="http://www.whitehouse.gov/infocus/homeland/" target="_blank">Homeland Security</a>.</p>
<p>Il paradosso di tutto questo e’ che mentre i cartelli si mettono d’accordo (<em>così posso girare tranquillo per le strade della mia città</em>), il Governo prepara un attacco contro il cartello del Golfo. In questo momento in cui non c’è più guerra fra cartelli, la guerra sarà tra Governo e narcotrafficanti (che probabilmente si uniranno per difendersi); questo potrebbe diventare un terribile incubo per il Messico, anche perche i narcos non hanno problemi di budget.</p>
<p>Adesso vi lascio perche sto’ vedendo alla finestra degli uomini armati in mimetica nera con passamontagna e giubbetti di Kevlar strisciare verso casa mia&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/monterrey110907.jpg" alt="monterrey110907.jpg" /></p>
<p style="text-align: center"><small>Monterrey 11 settembre 2007</small></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Orso Russo ha Mai Dormito?</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 08:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

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		<description><![CDATA[Le notizie che si susseguono freneticamente in questi giorni hanno un che di allarmistico: la Russia che potrebbe dislocare testate nucleari nel Baltico, i missili puntati su Tblisi e le continue nuove tensioni tra gli USA e la potenza transeuropea.
Sembra quasi che, improvvisamente, il mondo si sia accorto che la Russia c&#8217;è. A mio avviso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le notizie che si susseguono freneticamente in questi giorni hanno un che di <strong>allarmistico</strong>: la Russia che potrebbe dislocare <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_736485538.html">testate nucleari nel Baltico</a>, i missili <a href="http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=15957&amp;cat=esteri">puntati su Tblisi</a> e le continue nuove tensioni tra gli USA e la potenza transeuropea.</p>
<p>Sembra quasi che, improvvisamente, il mondo si sia accorto che la Russia c&#8217;è. A mio avviso, da quando c&#8217;è stata la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso_dell%27Unione_Sovietica">dissoluzione dell&#8217;URSS</a>, la maggior parte delle persone ha pensato che la cosa fosse finita lì. Senza gravi drammi (considerata la portata dell&#8217;evento) il gigante sovietico si è ripiegato su se stesso e se n&#8217;è uscito di scena, logorato ed eroso internamente dalle sue stesse <strong>politiche fallimentari</strong>. Molti hanno ritenuto che mai e poi mai si sarebbe potuto riprendere, men che meno in tempi <strong>così brevi</strong>. Ancora adesso se nelle conversazioni si parla di Russia lo si fa in modo quasi canzonatorio, spesso riferendosi alla &#8220;ferraglia&#8221; presente in copiose quantità nei suoi arsenali, tra Kalashnikov contrabbandati più o meno ovunque nel mondo e MiG-29 venduti su Ebay. Niente di più <strong>sbagliato</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6041 aligncenter" title="rodchenko04" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/rodchenko04.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p><span id="more-6036"></span></p>
<p>Pensiamoci un attimo: come si può ritenere che uno stato così grande, con risorse così vaste, che fino a 30 anni fa era una grandissima potenza mondiale, oggi non possa <strong>contare più nulla</strong>? Ricordiamo anche che la &#8220;rivoluzione&#8221; è avvenuta in modo indolore, senza spargimenti di sangue e/o distruzioni infrastrutturali. Il potenziale produttivo (seppur meno efficiente, inizialmente, di quello &#8220;occidentale&#8221;) è rimasto intatto, il margine di manovra <strong>enorme</strong>.</p>
<p>Basta guardare allo sviluppo del comparto militare, che non si è <strong>mai fermato</strong>, neppure nei momenti di grave crisi (ricordate la <a href="http://it.youtube.com/watch?v=wW_T1Jl1V5o&amp;feature=related">tragedia del sottomarino Kursk</a>?). L&#8217;Armata Rossa, l&#8217;organismo militare più forte al mondo subito dopo la fine della guerra mondiale, si era trasformato in un <em>juggernaut</em> sovradimensionato e inefficiente, impossibile da mantenere dopo la fine dell&#8217;URSS. Ma in pochi anni, dopo gli assestamenti e le riconfigurazioni, esso è ancora al vertice, anche se la transizione verso una forza moderna, giustamente dimensionata e professionale è ben lungi dall&#8217;essere completa. Per riprendere le parole del sito <a href="http://www.globalsecurity.org">globalsecurity.org</a></p>
<blockquote><p>The weakness of the 1990s is <em>gone and forgotten</em>, even though Russia has not regained the status of great power.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6042 aligncenter" title="red-army" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/red-army.gif" alt="" width="498" height="661" /></p>
<p>Del resto basta dare una rapida occhiata ai sistemi d&#8217;arma di cui la Russia dispone/disporrà a breve per rendersene conto:</p>
<ul>
<li><strong>Aviazione</strong>: c&#8217;è l&#8217;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=xDt9KY0xDHY"><strong>S-37 Berkut</strong></a>, un caccia sperimentale che servirà per progettare gli aerei di nuovissima generazione. Sto parlando dal programma <a href="http://www.warfare.ru/?catid=255&amp;linkid=2280">PAK FA</a> congiunto con l&#8217;India, per sviluppare un aereo in grado di competere con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lockheed-Boeing_F-22_Raptor">F-22</a> e <a href="http://www.finanzablog.it/post/2597/finmeccanica-il-jsf-alla-firma-definitiva">F-35/JSF</a> : progetto quest&#8217;ultimo cui partecipa anche il nostro paese con un impegno d&#8217;acquisto di 260 esemplari</li>
<li><strong>Armi di terra</strong>: i programmi prevedono un ammodernamento di carri da battaglia esistenti (T-80U, quelli che si vedono nelle recenti immagini provenienti dalla Georgia) e l&#8217;introduzione in linea di un mezzo inizialmente pensato per l&#8217;esportazione, il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/T-90">T-90</a></strong> (mezzo questo acquistato anche dall&#8217;India, con cui c&#8217;è una forte partnership militare). Le armi anticarro comprendono missili di ultima generazione (come ad esempio il <em>Khrizantema</em> e il <em>VIKhR</em>, alcuni esemplari dei quali sono stati impiegati con efficacia anche in Iraq contro le forze USA). I sistemi antiaerei rappresentano una seria minaccia per chiunque: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tunguska-M1">Tunguska</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pantsyr-S1">Pantsyr</a>, quest&#8217;ultimo in grado di ingaggiare e distruggere anche altri missili.</li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcuni degli esempi, non voglio tediare troppo con dettagli tecnici. Possiamo però parlare del famoso <strong>scudo antimissile americano</strong> (il programma <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/National_Missile_Defense">NMD</a>), contro i missili balistici: esso si articola su più componenti, ognuno dei quali è in grado di intervenire in vari stadi della corsa di un missile nemico dal lancio al raggiungimento dell&#8217;obiettivo.</p>
<p>La parte del sistema di cui attualmente tanto si discute è la GMD (<em>Ground-Based Midcourse Defense</em>): questo sistema è in grado di colpire un missile nella fase &#8220;intermedia&#8221; del suo viaggio, cioè quando si trova ancora al di fuori dell&#8217;atmosfera o comunque lontano dall&#8217;obiettivo. Uno dei componenti del GMD è il <a href="http://www.missilethreat.com/missiledefensesystems/id.23/system_detail.asp">missile GBI</a> (<em>Ground-Based Interceptor</em>), e sarà proprio una batteria di questi sistemi d&#8217;arma ad essere <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_14/polonia_usa_scudo_antimissile_92b2ba22-6a3f-11dd-af27-00144f02aabc.shtml">installata in Polonia</a>. Il radar di controllo lo metteranno invece in Repubblica Ceca.</p>
<p>Questo sistema è pensato per colpire un missile al di fuori dell&#8217;atmosfera: il compito del GBI è di portare il modulo EKV (<em>Exoatmospheric Kill Vehicle</em>) in alta quota. Successivamente l&#8217;EKV si staccherà dal corpo del missile e procederà per inerzia contro il missile.</p>
<p>La Russia tuttavia ha in linea, operativo, un missile intercontinentale (l&#8217;<em><a href="http://www.defesanet.com.br/russia/topol_m.htm">SS-27 Topol</a></em>) estremamente versatile, che può essere lanciato in molti modi (da un silo, da un carro ferroviario, da un camion con capacità fuoristrada e presto anche da una nave o da un sottomarino) e la cui testata è in grado di <strong>manovrare autonomamente</strong>, rendendo quindi estremamente difficoltosa se non impossibile (per ora) l&#8217;intercettazione da parte di un sistema di difesa. Presto sarà anche dotato di testata MIRV (ovvero composta da più testate totalmente indipendenti).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6043 aligncenter" title="holdmoscow" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/holdmoscow.jpg" alt="" width="473" height="719" /></p>
<p>Perché vi ho fatto tutta questa panoramica? Io <strong>non</strong> ritengo prossima una guerra globale (nucleare o meno). Non converrebbe a nessuno, come non è convenuta a nessuno negli scorsi decenni. E&#8217; però evidente che la partita non ha più (se lo ha mai avuto) un solo giocatore. Noi siamo stati abituati (anche tramite la TV, i film e tutto ciò che vi è collegato) a pensare agli USA come all&#8217;unico contendente, dopo la caduta dell&#8217;URSS. Ma l&#8217;URSS è sempre stata lì, stordita e sconquassata dagli eventi, a terra, ma si è rialzata. Ora si chiama Federazione Russa (Российская Федерация), è un paese dalle dinamiche strane e in continuo mutamento, ma è sempre il grande paese con ambizioni pari alle sue potenzialità.</p>
<p>Io non ho paura della Russia, come non ho paura degli Stati Uniti. Questo perché vivo in un paese che, al momento, non è sicuramente (ne&#8217; sarà verosimilmente in futuro) il teatro di battaglia di questa contesa. Altre persone, come <strong><a href="http://vortexmind.net/2008-08-13-sulla-crisi-georgiana/">quelle che vivono in Georgia</a></strong>, purtroppo non hanno la mia fortuna. Ma non mi sorprende che la Russia reagisca nel momento in cui qualcuno comincia ad affacciarsi troppo insistentemente ai suoi confini. Sarei proprio curioso di vedere (anzi no, sarebbe feticismo macabro) che cosa succederebbe se andassero loro ad affacciarsi, che so, in Canada o in Messico. La <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_missili_di_Cuba">Crisi Cubana</a></strong> se la sono già scordata tutti? Il conto, come sempre, lo paga chi si trova in mezzo.</p>
<p>Cina e India, ovviamente, non staranno a guardare stravaccate sul divano.</p>
<p>In contemporanea con <a href="http://vortexmind.net/2008-08-19-lorso-russo-ha-mai-dormito/" target="_blank">vortexmind.net</a></p>]]></content:encoded>
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