oldstuff


Sono più o meno le sette, le sette di una sera qualsiasi quando il giorno incomincia a curvarsi verso la piega scura della notte e le speranze si attenuano in attesa di risorgere rigogliose dopo l’illusione che conduce il sonno, con i suoi infiniti mondi immaginari, dove il tempo scorre senza legami e il tempo, quella trama sottile che s’innesta come una ragnatela nello spazio che si espande oltre il quale non esiste nulla se non la certezza che prima o poi, tutto cede al consumo ed è inutile pensarci perché siamo ora e adesso e ora sono le sette, […]

Looping


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Il confronto di opinioni sulla figura di Greta è comprensibile. La sua età, il modo con cui si esprime, la sua malattia (di cui siamo liberi di parlare visto che è lei stessa o chi cura la sua immagine a presentarla come una sorta di credenziale nelle bio sui twitter e facebook), infine l’espressione, il corpo, la fisicità. La grande invenzione di una religione nata perdente come il cristianesimo che attraverso il martirio del corpo è diventata universalmente credibile sulla base di presupposti che oggi appaiono indiscutibili, ma che ai tempi dell’apostolato suonavano come pericolose idee eversive.Oggi più che allora, […]

I Sogni di Greta


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Mi sveglio di soprassalto, come accade ormai da mesi, in quello che è un intorno stretto intorno alle quattro di mattina. A volte qualche minuto prima, altre volte qualche minuto dopo. Non più di quattro o cinque. Mi è successo di svegliarmi alle quattro spaccate diverse volte. O almeno a quelle che i numeri verdi dell’orologio che ho sul comodino pensano siano le quattro di mattina nella sottile fetta di fuso orario che vede apparire il sole un’ora prima di Greenwich. A volte resto a letto cercando di continuare il sogno nel quale mia figlia è piccola, lei sta bene […]

Shrike



Alla fine le cronache narrarono che quella fu l’estate più fredda della storia. Mentre i bambini correvano sulla battigia schizzando i loro costumini con la sabbia brillante del mare, mentre le ragazze ricoprivano i loro corpi snelli e morbidi di profumata crema solare, mentre gli uomini scoprivano il petto glabro e lo offrivano virilmente alla ferocia del sole, mentre le fronde ingiallivano combuste da raggi invisibili, mentre l’aria si faceva umida e pesante, il freddo ghiacciava implacabilmente i tubi dell’acqua, attaccava i frutti odorosi marcendoli, penetrava nel profondo delle macchine e faceva polvere del loro cuore d’acciaio. In quelle chiare […]

Il Freddo


La debolezza strutturale di una società è direttamente proporzionale alla sua complessità tecnologica ed alla sua apertura verso scambi e comunicazioni. La tecnologia crea dipendenze silenziose, quasi inavvertibili, ma subentra in maniera totalitaria nella vita quotidiana fino a renderla impossibile nel caso venga a mancare, anche solo temporaneamente. La libera circolazione di merci, persone e informazioni produce benessere ad una velocità inimmaginabile, perché consente la propagazione delle efficienze, la compensazione dei bisogni e la proliferazione di un’offerta qualitativamente sempre migliore e sempre più economica. Nello stesso tempo, questo rappresenta un moltiplicatore esponenziale per coloro i quali perseguono fini speculativi, criminali […]

Il Futuro Prossimo Venturo


Ho a lungo creduto nella ragione Allontanandomi lentamente dal tuo amoreMa esso, nascosto a chi non lo ascoltava,Ha cantato silenzioso al mio cuore La strada che conduce a teÈ scolpita chiaramente nel mio pettoE non può essere scorta dalla menteMentre la tua dolcezza mi confonde La benedizione del nostro camminoMi lascia stupito e senza aspettativeDi fronte a teIl bene e il male sono una cosa solaEd entrambi intimamente ci appartengono

Cento Milioni di Stelle




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Non saremo mai quelli che avremmo voluto essere. Anzi, non saremo mai nemmeno quelli che avremmo potuto essere, perché la vita decida da sola dove portarci e noi siamo troppo deboli per opporci. Ma forse è per questo che, nonostante tutto, cerchiamo di tenderci la mano, di tenerci vivi, di conservarci ciascuno nel cuore dell’altro. Proprio perché siamo degli sconfitti che hanno compreso che non è importante vincere, ma rimanere nella luce, il più a lungo possibile, prima che il tempo ci cancelli e ci disperda come foglie secche. Noi siamo quello che siamo, niente di eccezionale. E non sarà […]

Luglio


Io non credo in nulla. Non ho fede, non ho morale, non ho etica. Sono cresciuto nell’anarchia del dogma, nel culto del valore personale che prevale su quello delle ideologie. Quando guardo al mondo vedo un deserto nel quale fioriscono radissimi fiori dalla vita breve. Io non spero. Io pianifico. Io non vivo. Io funziono. E funzionare è la liturgia nella quale si è formato l’Occidente, la forma più evoluta di associazione umana. Quella che era consapevole della sua secolarità, che non confidava nella salvazione, che non aveva nozione di peccato, ma che sapeva fare di conto, disporre milizie, fecondare […]

L’Occidentale



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UTC UTC è la sigla con la quale si indica il tempo coordinato universale. Il tempo coordinato universale, il tempo coordinato universale, il tempo coordinato universale. Mi ripeto queste tre parole come un mantra. Il tempo coordinato universale: la manifestazione incontestabile della sconfitta che costringe a definire una topografia lineare nella successione dell’accadimento degli eventi. La definitiva dichiarazione di resa della limitazione della percezione, la constatazione fattiva che in tutto l’universo, nello stesso istante, se pur si verificano simultaneamente infiniti eventi diversi, distanti migliaia di anni luce, è impossibile rilevarli nella loro simultaneità e si finisce per aprire una fessura […]

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Lys è stretta tra gli aranceti ed il mare. Nella stagione della fioritura l’aria è così piena del profumo degli agrumi da stordire anche le persone dal cuore soffocato dall’accidia. Le donne e gli uomini di questa città hanno sviluppato una curiosa deformazione genetica. Quando i loro sentimenti finiscono col collimare lungo l’impercettibile curva che definisce il sentimento, sul palmo destro degli amanti compare una macchia di colore violaceo uguale per entrambi. Ed è per questo che, a meno di non indossare un guanto, stringere costantemente la mano a pugno o tenerla seppellita in tasca, nessuno può nascondere il grande […]

La Declinazione Debole della Separazione


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Non è difficile arrivare su Saturno, sempre che non ci si affidi ai metodi tradizionali a base di razzi a propellente solido, fionde gravitazionali e lunghe traiettorie di avvicinamento disegnate nello spazio profondo come pennellate scure su fondo nero. Su Saturno si arriva per una deviazione maligna del destino che aggancia la spina dorsale e la spinge lentamente ed inesorabilmente verso la stratosfera. Poi, con un viaggio lento, lungo, ma quasi impercettibile, si scopre di essere giunti su un altro pianeta e che Terra e la sua gente sono solo un puntino luminoso indistinguibile dai mille altri che si scorgono […]

Cronache di Saturno



Sono stato alla fine del mondo e ci sono arrivato in elicottero. Anzi, in realtà a piedi, perché l’elicottero ci ha scaricati tre chilometri fuori la zona contaminata per evitare di sollevare polvere radioattiva in fase di atterraggio. E ci sono entrato foderato di piombo in una tuta che mi avvolgeva come un cioccolatino. E nell’interfono avevo voci concitate che si scambiavano informazioni in russo che sembravano fondamentali. E io continuavo a dire inutilmente “Do speak English! Do speak fuckin’ English!”. E sulla spalla portavo un fucile pesante con otto caricatori. E avevo sete, ma non potevo bere perché il […]

La Fine del Mondo


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First of all you will be always safe with me. This is a kind of promise, deeply written on the surface of my old heart. So, please, do know that we will wait the night together and I’ll fight till the end. As I already did, as I daily do, as I’ll always do. This is my duty, this is my destiny. It’s no matter of love, it’s not a kind of gift to you. It is the natural behaviour of weak creatures when they meet the dark. There are thousand of unwritten words in our life. I’ll write all […]

Safe With Me


Mars Calls Earth, OverHai portato i tuoi occhi nei luoghi nei quali ho vissuto. Ed è stata un’emozione segreta sapere che si sono posati dove ho fatto di me quello che sono, nel bene o nel male. Io so che io e te siamo destinati a divergere. E questo è, nello stesso tempo, un dolore e una consolazione, perché sento che tu saprai vivere senza di me. E per questo fiorisci. Fallo anche per me. Let me KnowI tuoi occhi sono silenziose promesse, la tua voce una vecchia canzone, il tuo viso mi rende la pace che ho sempre sfuggito. […]

July The 4th   Aggiornato recentemente!