oldstuff


La debolezza strutturale di una società è direttamente proporzionale alla sua complessità tecnologica ed alla sua apertura verso scambi e comunicazioni. La tecnologia crea dipendenze silenziose, quasi inavvertibili, ma subentra in maniera totalitaria nella vita quotidiana fino a renderla impossibile nel caso venga a mancare, anche solo temporaneamente. La libera circolazione di merci, persone e informazioni produce benessere ad una velocità inimmaginabile, perché consente la propagazione delle efficienze, la compensazione dei bisogni e la proliferazione di un’offerta qualitativamente sempre migliore e sempre più economica. Nello stesso tempo, questo rappresenta un moltiplicatore esponenziale per coloro i quali perseguono fini speculativi, criminali […]

Il Futuro Prossimo Venturo


Ho a lungo creduto nella ragione Allontanandomi lentamente dal tuo amoreMa esso, nascosto a chi non lo ascoltava,Ha cantato silenzioso al mio cuore La strada che conduce a teÈ scolpita chiaramente nel mio pettoE non può essere scorta dalla menteMentre la tua dolcezza mi confonde La benedizione del nostro camminoMi lascia stupito e senza aspettativeDi fronte a teIl bene e il male sono una cosa solaEd entrambi intimamente ci appartengono

Cento Milioni di Stelle




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Non saremo mai quelli che avremmo voluto essere. Anzi, non saremo mai nemmeno quelli che avremmo potuto essere, perché la vita decida da sola dove portarci e noi siamo troppo deboli per opporci. Ma forse è per questo che, nonostante tutto, cerchiamo di tenderci la mano, di tenerci vivi, di conservarci ciascuno nel cuore dell’altro. Proprio perché siamo degli sconfitti che hanno compreso che non è importante vincere, ma rimanere nella luce, il più a lungo possibile, prima che il tempo ci cancelli e ci disperda come foglie secche. Noi siamo quello che siamo, niente di eccezionale. E non sarà […]

Luglio


Io non credo in nulla. Non ho fede, non ho morale, non ho etica. Sono cresciuto nell’anarchia del dogma, nel culto del valore personale che prevale su quello delle ideologie. Quando guardo al mondo vedo un deserto nel quale fioriscono radissimi fiori dalla vita breve. Io non spero. Io pianifico. Io non vivo. Io funziono. E funzionare è la liturgia nella quale si è formato l’Occidente, la forma più evoluta di associazione umana. Quella che era consapevole della sua secolarità, che non confidava nella salvazione, che non aveva nozione di peccato, ma che sapeva fare di conto, disporre milizie, fecondare […]

L’Occidentale


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UTC UTC è la sigla con la quale si indica il tempo coordinato universale. Il tempo coordinato universale, il tempo coordinato universale, il tempo coordinato universale. Mi ripeto queste tre parole come un mantra. Il tempo coordinato universale: la manifestazione incontestabile della sconfitta che costringe a definire una topografia lineare nella successione dell’accadimento degli eventi. La definitiva dichiarazione di resa della limitazione della percezione, la constatazione fattiva che in tutto l’universo, nello stesso istante, se pur si verificano simultaneamente infiniti eventi diversi, distanti migliaia di anni luce, è impossibile rilevarli nella loro simultaneità e si finisce per aprire una fessura […]

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Lys è stretta tra gli aranceti ed il mare. Nella stagione della fioritura l’aria è così piena del profumo degli agrumi da stordire anche le persone dal cuore soffocato dall’accidia. Le donne e gli uomini di questa città hanno sviluppato una curiosa deformazione genetica. Quando i loro sentimenti finiscono col collimare lungo l’impercettibile curva che definisce il sentimento, sul palmo destro degli amanti compare una macchia di colore violaceo uguale per entrambi. Ed è per questo che, a meno di non indossare un guanto, stringere costantemente la mano a pugno o tenerla seppellita in tasca, nessuno può nascondere il grande […]

La Declinazione Debole della Separazione


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Non è difficile arrivare su Saturno, sempre che non ci si affidi ai metodi tradizionali a base di razzi a propellente solido, fionde gravitazionali e lunghe traiettorie di avvicinamento disegnate nello spazio profondo come pennellate scure su fondo nero. Su Saturno si arriva per una deviazione maligna del destino che aggancia la spina dorsale e la spinge lentamente ed inesorabilmente verso la stratosfera. Poi, con un viaggio lento, lungo, ma quasi impercettibile, si scopre di essere giunti su un altro pianeta e che Terra e la sua gente sono solo un puntino luminoso indistinguibile dai mille altri che si scorgono […]

Cronache di Saturno


Sono stato alla fine del mondo e ci sono arrivato in elicottero. Anzi, in realtà a piedi, perché l’elicottero ci ha scaricati tre chilometri fuori la zona contaminata per evitare di sollevare polvere radioattiva in fase di atterraggio. E ci sono entrato foderato di piombo in una tuta che mi avvolgeva come un cioccolatino. E nell’interfono avevo voci concitate che si scambiavano informazioni in russo che sembravano fondamentali. E io continuavo a dire inutilmente “Do speak English! Do speak fuckin’ English!”. E sulla spalla portavo un fucile pesante con otto caricatori. E avevo sete, ma non potevo bere perché il […]

La Fine del Mondo