oldstuff


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Nel mio immaginario il treno della notte per il grande nulla parte da Firenze Campo di Marte. È una stazione graziosa, con un’edicola, un piccolo bar e una biglietteria che, di giorno, funziona con persone vere dietro lo sportello. Si affaccia su un quartiere di case basse, con piccoli bar, un ristorante, una gelateria e larghi viali alberati. Non c’è parcheggio, ma c’è un posto per ricaricare le batterie delle auto elettriche. Sempre vuoto. Da Firenze Campo di Marte si può prendere piccoli treni puliti che conducono a minuscole case, con graziosi giardini piastrellati, gatti che fuggono ovunque e belle […]

Campo di Marte


Sono più o meno le sette, le sette di una sera qualsiasi quando il giorno incomincia a curvarsi verso la piega scura della notte e le speranze si attenuano in attesa di risorgere rigogliose dopo l’illusione che conduce il sonno, con i suoi infiniti mondi immaginari, dove il tempo scorre senza legami e il tempo, quella trama sottile che s’innesta come una ragnatela nello spazio che si espande oltre il quale non esiste nulla se non la certezza che prima o poi, tutto cede al consumo ed è inutile pensarci perché siamo ora e adesso e ora sono le sette, […]

Looping


Parigi è caduta alle 09:35 di stamattina, ora legale dell’Europa Centrale. Il nemico si è fatto breccia nelle difese della periferia di nord ovest precedendo la sua avanzata con un lungo cannoneggiamento che nulla di buono lasciava presagire. Verso le dieci ogni trasmissione è cessata e, ad ogni nostra richiesta, l’unica risposta è stato il fruscio della statica. La stazione, insieme al resto delle difese è stata travolta. Con la caduta della piazzaforte, e senza nessuna vedetta che possa riferire sulla situazione, l’unica conclusione è che il fronte nord occidentale sia crollato e che la strada verso la madrepatria sia […]

Delle Fragili Cose



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Oggi, facendo retromarcia, ho tamponato un’auto. Non ho avuto nemmeno il tempo di capire compiutamente cosa fosse successo che mi sono ritrovato circondato da due donne e da un uomo che hanno iniziato a colpire con pugni e calci i vetri e la carrozzeria della mia macchina urlando qualcosa in una lingua che non riuscivo a comprendere. Io portavo con me una persona invalida al cento per cento, una disabile di anni 81 e una bambina di anni nove che è rimasta traumatizzata. Quando finalmente ho capito che si trattava solo di un leggero tamponamento, sono sceso, ho affrontato le […]

La prigione


Ho scritto questo pezzo a gennaio di quest’anno, ma non l’ho mai reso pubblico condividendolo solo intimamente. Probabilmente una questione di pudore per un racconto che non ho filtrato con i soliti schermi. Da gennaio a oggi le cose sono molto cambiate e poi ho letto questa notizia sull’abbattimento del teatro Kombetar a Tirana, costruito durante l’unificazione dei regni italiano e albanese nel 1935. In Albania ha prestato servizio un mio altro congiunto, non quello di cui leggerete nelle righe che seguono. Questo mi ha fatto venire in mente queste righe dimenticate. Da tempo penso che l’energia e la forza […]

Dimenticateci


Eyes, look your last! Arms, take your last embrace! And, lips, oh you the doors of breath, seal with a righteous kiss a dateless bargain to engrossing death Oggi è stata una bella giornata. Di quelle che vorrò ricordare quando, prima o poi, arriverà l’inverno. E questo è uno di quei graffiti leggeri che il tempo, alla lunga, cancella, ma che durano quello che basta perché chi li incide ne possa a lungo soffrire. Il giorno è iniziato nel verde luminoso di un bosco fitto e odoroso. Ora si chiude nel rombo sommesso del tuono, col cielo grigio, l’alito freddo […]

Uno Cinque Zero Sette – Slowly Disappearing



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L’Europa di questi giorni è un composto instabile e potenzialmente esplosivo. Si va dagli europeisti al guinzaglio (Tsipras) ai falsi europeisti (Macron) passando per gli europeisti indeboliti (Merkel) e gli europeisti sabotatori (Salvini). Su tutto dominano i temi centrali: l’unità monetaria accoppiata alla disomogeneità fiscale e bancaria, le disparità inconciliabili sui livelli di produttività e retribuzione e, ultima e sicuramente più importante, la bomba ad orologeria della gestione dei migranti, profughi, transitanti, immigrati, insomma quelle persone a cui sono stati dati decine di nomi per cercare di inquadrarne il movimento in una dimensione accettabile, ma la cui unica cosa certa […]

Europa Anno Zero


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Facciamo qualche riflessione e facciamola basandoci sui fatti di cronaca e sui numeri piuttosto che sulle generiche affermazioni di principio alle quali, poi, spesso non segue altro che il compiacimento per averle espresse. 1) La cronaca di questi giorni ci dice chiaramente che, in Europa, nessuno vuole gli immigrati. Si va dalle posizioni più oltranziste dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Cechia, Slovacchia e Ungheria) fino a quelle possibiliste della Germania a cui, però, interessa solo materiale umano formato, selezionato ed in grado di essere inserito rapidamente nel ciclo produttivo, possibilmente a costi bassissimi. Nel mezzo ci sono le […]

Cinque Pezzi Facili


Io sono Prometeo. Ho creduto in tutti voi e vi ho portato il fuoco sfidando l’ira degli Dei. Ora giaccio incatenato a questa roccia, con una colonna che mi trafigge ed un’aquila che mi dilania il fegato che ogni notte mi ricresce perché il mio castigo non abbia mai fine. Io sono Prometeo. Ho creduto in tutti voi e per voi ho portato le armi in luoghi di cui non sapreste nemmeno pronunciare i nomi, durante notti freddissime disseminate di stelle limpide. Ora ho un’aquila che mi dilania il cuore che non si consuma perché il mio castigo non abbia […]

Prometeo