oldstuff


Ho scritto questo pezzo a gennaio di quest’anno, ma non l’ho mai reso pubblico condividendolo solo intimamente. Probabilmente una questione di pudore per un racconto che non ho filtrato con i soliti schermi. Da gennaio a oggi le cose sono molto cambiate e poi ho letto questa notizia sull’abbattimento del teatro Kombetar a Tirana, costruito durante l’unificazione dei regni italiano e albanese nel 1935. In Albania ha prestato servizio un mio altro congiunto, non quello di cui leggerete nelle righe che seguono. Questo mi ha fatto venire in mente queste righe dimenticate. Da tempo penso che l’energia e la forza […]

Dimenticateci   Aggiornato recentemente!


Eyes, look your last! Arms, take your last embrace! And, lips, oh you the doors of breath, seal with a righteous kiss a dateless bargain to engrossing death Oggi è stata una bella giornata. Di quelle che vorrò ricordare quando, prima o poi, arriverà l’inverno. E questo è uno di quei graffiti leggeri che il tempo, alla lunga, cancella, ma che durano quello che basta perché chi li incide ne possa a lungo soffrire. Il giorno è iniziato nel verde luminoso di un bosco fitto e odoroso. Ora si chiude nel rombo sommesso del tuono, col cielo grigio, l’alito freddo […]

Uno Cinque Zero Sette – Slowly Disappearing


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L’Europa di questi giorni è un composto instabile e potenzialmente esplosivo. Si va dagli europeisti al guinzaglio (Tsipras) ai falsi europeisti (Macron) passando per gli europeisti indeboliti (Merkel) e gli europeisti sabotatori (Salvini). Su tutto dominano i temi centrali: l’unità monetaria accoppiata alla disomogeneità fiscale e bancaria, le disparità inconciliabili sui livelli di produttività e retribuzione e, ultima e sicuramente più importante, la bomba ad orologeria della gestione dei migranti, profughi, transitanti, immigrati, insomma quelle persone a cui sono stati dati decine di nomi per cercare di inquadrarne il movimento in una dimensione accettabile, ma la cui unica cosa certa […]

Europa Anno Zero



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Facciamo qualche riflessione e facciamola basandoci sui fatti di cronaca e sui numeri piuttosto che sulle generiche affermazioni di principio alle quali, poi, spesso non segue altro che il compiacimento per averle espresse. 1) La cronaca di questi giorni ci dice chiaramente che, in Europa, nessuno vuole gli immigrati. Si va dalle posizioni più oltranziste dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Cechia, Slovacchia e Ungheria) fino a quelle possibiliste della Germania a cui, però, interessa solo materiale umano formato, selezionato ed in grado di essere inserito rapidamente nel ciclo produttivo, possibilmente a costi bassissimi. Nel mezzo ci sono le […]

Cinque Pezzi Facili


Io sono Prometeo. Ho creduto in tutti voi e vi ho portato il fuoco sfidando l’ira degli Dei. Ora giaccio incatenato a questa roccia, con una colonna che mi trafigge ed un’aquila che mi dilania il fegato che ogni notte mi ricresce perché il mio castigo non abbia mai fine. Io sono Prometeo. Ho creduto in tutti voi e per voi ho portato le armi in luoghi di cui non sapreste nemmeno pronunciare i nomi, durante notti freddissime disseminate di stelle limpide. Ora ho un’aquila che mi dilania il cuore che non si consuma perché il mio castigo non abbia […]

Prometeo


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Da qualche parte in questo mondo sterminato, in uno dei cento mari che lo avvolgono di una coltre di acqua sapida e spumosa, sotto le stelle di notti senza fine e la luce del sole che avvampa la pelle, c’è un piccolo pesce, immerso nel blu profondo, lì dove giunge solo il brivido che gela e la pressione implacabile dell’abisso. Lui non sa perché non è nato fra i colori brillanti della barriera corallina o perché gli è toccato di essere pesce invece che uccello. Forse avrebbe preferito potersi mostrare in un trionfo di armonia e grazia e volteggiare libero […]

May 13: A Frozen Fish Dream



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Sono seduto nella terrazzina all’ultima luce del pomeriggio. In questa valle il tramonto non esiste. Il sole si spegne come se fosse comandato da un interruttore cadendo dietro le montagne. Roberto, dai grandi occhi chiari, sorride e guarda sua moglie che chiacchiera con la madre di mia figlia, mia figlia che corre nel prato insieme alla sua amica sollevando migliaia di semi di tarassaco che ricadono lentamente. Vedere quelle leggere scintille veleggiare nella luce dorata mi porta alla mente un antico ricordo. Forse era il novantaquattro, forse era la Jugoslavia, ma non lo ricordo per certo. Avevamo preso prigioniero questo […]

L’Uomo di Baku


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Ho avuto il mio primo trapano intorno ai trent’anni. A regalarmelo fu quella che allora era mia moglie, probabilmente per declinare in maniera plastica quello che si attendeva da me in termini di assolvimento dei doveri coniugali in un’accezione più ampia di quella che si sottintende normalmente. A me fece piacere. Ero già avvezzo a strumenti atti a fare buchi in qualcosa ed ero cresciuto all’ombra della buonanima di mio padre, anche lui supponente come me, convinto di essere capace di saper fare ogni cosa. Era un trapano Bosch. Ce l’ho ancora, anche se adesso l’ho convertito a trapano a […]

Il Trapanatore Sagace


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Il mio corpo è una mappa disegnata dalle storie che ho vissuto. Ogni singolo segno è una notte di paura, delle lacrime trattenute, una corsa fatta col motore spinto al massimo, un bicchiere bevuto da solo, un’ora passata con gli occhi chiusi, steso sul letto senza parlare. Le rughe, le cicatrici, le pieghe della pelle che si sono accumulate e si sono lasciate andare negli anni tracciano la rotta tra ciò che ero, ciò che sono e indicano la strada verso ciò che sarò. Ho vissuto una vita fatta per spalle più forti delle mie, per questo la mappa su […]

L’Alba più oscura