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Da qualche parte in questo mondo sterminato, in uno dei cento mari che lo avvolgono di una coltre di acqua sapida e spumosa, sotto le stelle di notti senza fine e la luce del sole che avvampa la pelle, c’è un piccolo pesce, immerso nel blu profondo, lì dove giunge solo il brivido che gela e la pressione implacabile dell’abisso. Lui non sa perché non è nato fra i colori brillanti della barriera corallina o perché gli è toccato di essere pesce invece che uccello. Forse avrebbe preferito potersi mostrare in un trionfo di armonia e grazia e volteggiare libero […]

May 13: A Frozen Fish Dream


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Sono seduto nella terrazzina all’ultima luce del pomeriggio. In questa valle il tramonto non esiste. Il sole si spegne come se fosse comandato da un interruttore cadendo dietro le montagne. Roberto, dai grandi occhi chiari, sorride e guarda sua moglie che chiacchiera con la madre di mia figlia, mia figlia che corre nel prato insieme alla sua amica sollevando migliaia di semi di tarassaco che ricadono lentamente. Vedere quelle leggere scintille veleggiare nella luce dorata mi porta alla mente un antico ricordo. Forse era il novantaquattro, forse era la Jugoslavia, ma non lo ricordo per certo. Avevamo preso prigioniero questo […]

L’Uomo di Baku


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Ho avuto il mio primo trapano intorno ai trent’anni. A regalarmelo fu quella che allora era mia moglie, probabilmente per declinare in maniera plastica quello che si attendeva da me in termini di assolvimento dei doveri coniugali in un’accezione più ampia di quella che si sottintende normalmente. A me fece piacere. Ero già avvezzo a strumenti atti a fare buchi in qualcosa ed ero cresciuto all’ombra della buonanima di mio padre, anche lui supponente come me, convinto di essere capace di saper fare ogni cosa. Era un trapano Bosch. Ce l’ho ancora, anche se adesso l’ho convertito a trapano a […]

Il Trapanatore Sagace



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Il mio corpo è una mappa disegnata dalle storie che ho vissuto. Ogni singolo segno è una notte di paura, delle lacrime trattenute, una corsa fatta col motore spinto al massimo, un bicchiere bevuto da solo, un’ora passata con gli occhi chiusi, steso sul letto senza parlare. Le rughe, le cicatrici, le pieghe della pelle che si sono accumulate e si sono lasciate andare negli anni tracciano la rotta tra ciò che ero, ciò che sono e indicano la strada verso ciò che sarò. Ho vissuto una vita fatta per spalle più forti delle mie, per questo la mappa su […]

L’Alba più oscura


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I mille miliardi di spilli di luce che trapassano la pelle mentre falcio l’erba, gli uccelli che mi guardano curiosi in giardino, i fiori di ciliegio che perdono i petali come leggera pioggia, gli occhi grandi della piccola Laura, i bambini che si rincorrono sudati sotto sotto il sole del pomeriggio cocente, la sua parrucca poggiata sul comodino, gli scalini che portano nella mia stanza, la televisione accesa col volume abbassato, il soffitto di stelle luminose nella camera da letto della mia bambina, il braccio di mio padre su cui poggio la mano in sogno, le parole chela gente dice […]

Aprile


Il mio fronte meridionale è caduto e forse dovrei iniziare questa pagina parlando del dolore che provoca la morte, ma non voglio farlo perché la morte è una cosa miserabile e non merita tanta soddisfazione. Parlerò allora di coraggio, onore, amore, rispetto, senso del dovere e forza perché in questo, che è uno dei passaggi più lunghi e più duri della mia vita, ho bisogno di vederne la parte più nobile che pure esiste e non è possibile negare. Ho preteso di essere io a chiudere la bara di mio padre perché quando un figlio seppellisce un genitore non può […]

28 marzo



Ogni giorno che il signore ci manda, sempre lo stesso cammino. Lungo quella linea sottile del confine. Col vecchio fucile sulle spalle, le scarpe larghe che sguazzano di fango, il cappello calato sugli occhi. A volte fa freddo e sottili lame di ghiaccio sorgono come minuscoli fiori tra gli steli dell’erba. Altre volte il sole è così caldo e la luce così splendente che il sudore finisce per scorrere come stilla gelida sulla pelle. Poi c’è la consegna più dura, quella della notte. E nelle notti quelle senza stelle e senza luna, dove oltre il confine non si vede nulla […]

Diario di una Sentinella


Devo aspettare che si faccia ora per il colloquio. Porto la macchina a lavare nel vecchio autolavaggio abusivo situato nello stretto corridoio che separa due costruzioni fatiscenti poco dopo il supermercato “Risparmioso”. Il tizio che mi asciuga la macchina mi guarda e mi dice che è capace di indovinare la mia età con assoluta esattezza. “Avete 63 anni, mi dice”. Io gli faccio i complimenti per il suo occhio. “Però, se perdite a panza ne dimostrate dieci di meno. Facite come a me, vi do il numero del mio nutrizionista”. Io lo ringrazio e prendo il numero. Lui indossa quei […]

Cartoline dal mondo di sotto. Giorno 1.


  E’ incredibile come, man mano che si invecchia, il mondo si restringe intorno, fino a diventare una specie di guscio, una corteccia spessa, nella quale ci si rinchiude in compagnia delle vecchie abitudini, dei ricordi delle persone care, della brutta tv sempre sintonizzata sugli stessi canali. Stasera rideva, era sereno, parlava con la voce tremula. Aveva la maglia scura macchiata di dentifricio, i piedi senza calzini, la sacca col catetere appesa al lato del letto. Quando mi ha visto mi ha abbracciato con le sue braccia bianche dalla pelle percorsa da sottilissime rughe. E’ stato quell’abbraccio, più che le […]

Cartoline dal mondo di sotto. Giorno 0.