oldstuff


C’è un’ora che ti coglie all’improvviso con millimetrica precisione. A volte capita di notte e devi afferrare il cuore e saperlo condurre con decisione, perché è lunga e tortuosa la strada verso la meta del mattino. Altre volte ti prende mentre sei tra la gente, e rimani con gli occhi fissi, mentre tutto ti scorre intorno, le mani nelle tasche e le labbra piegate in una smorfia di dolore e di sorriso insieme. Questa è l’ora nella quale un rumore improvviso, un nome gridato ad alta voce, più spesso un profumo che ti giunge traditore dalle narici al cervello, ti […]

La Millimetrica Precisione


Nelle notti più profonde, quelle dove l’indaco del cielo era screziato di algidi puntini brillanti e nulla sembrava più lontano del nuovo giorno, scosso dal gelo, bagnato fino alle ossa e sotto il fuoco di un nemico invisibile e micidiale, quando una ferita grave sarebbe stata accolta come un sollievo, anche allora non ho mai pensato di aver fatto un errore. Alcuni nascono per inventare, altri per mettere insieme le cose e rappresentarne la grazia, alcuni solo per essere dimenticati. Io sono un’altra specie di formica: quella che ha talmente orrore dell’oscurità da diventare una spugna che l’assorbe per fare […]

I Tre Postulati Indefettibili dell’Amore


Nella mia vita ho avuto a che fare con diversi tostapane, ma ne ho posseduti solo due. O meglio, questa affermazione è vera solo se il concetto di proprietà è interpretato quantisticamente, non tentando di estenderlo in termini assoluti, ma verificando in modalità puntuale e con leggera approssimazione le singole occorrenze di rappresentazione. Il primo, infatti, era di proprietà dei miei genitori, ma io, quando ancora vivevo in famiglia e tutte le volte che successivamente mi trovavo da loro, ne potevo disporre in piena libertà. Precisiamo, non sono sicuro che avrei potuto alienarlo o distruggerlo senza doverne affrontare conseguenze relazionali, […]

I Tostapane della Mia Vita



Ci vedremo l’anno prossimo a Gerusalemme. Tu arriverai di fretta, con piccole gocce luminose sulla fronte sudata, la gonna svolazzante e un fiocco rosso nei capelli. Io starò ad attenderti, con la schiena appoggiata al muro, masticando il bastoncino del caffè. Quella brutta abitudine che non riesco a togliermi. E ci prenderemo per mano, guardandoci tutti seri negli occhi, mentre il cielo si farà scuro e i primi lampi solcheranno le nubi. E allora cominceremo a camminare velocemente, parlando sottovoce, e tu riderai mentre io farò finta di essere serio. Nell’aria ci saranno le foglie agitate da veloci turbini d’aria […]

L’anno prossimo a Gerusalemme


Tieni la falce, conducila con onore, porta la fiamma e spargila senza rimorso. Nelle tue mani si forma la volontà che ti ha forgiato. Tutti dobbiamo morire, ma alcuni lo fanno prima. E nella morte non c’è mai gloria. Il tuo viso è una piccola luna, bianca e luccicante come nelle fredde sere d’inverno. I tuoi capelli sono stoffa leggera, di seta e di malva, le tue mani sono minuscole e calde e rosse e tenere e umide dell’emozione che provi per la vita. Il tuo riso mi apre alla luce, io che per anni ho camminato senza vedere. Io […]

Sopra il cielo


in queste ore, sotto il vento gelido, con la batteria che si stiracchia lamentosa ogni volta che giro la chiave, il cappello da fante in rotta dalla campagna di russia, il cappottone largo, i pantaloni imbottiti che sembrano quelli che distribuisce la croce rossa, la pelle delle mani mi diventa ruvida, rasposa come carta vetrata, ma non quella a grana sottile che i mastri falegnami usano per rifinire, somiglia di più a quella grossa degli imbianchini strisciata col flex su qualche vecchia inferriata mangiata dalla ruggine, prima di dare la passata di primer. e come carta, quando stringo i pugni […]

ending 2016



Il tempo si qualifica secondo gradi di separazione. Ciò che è stato e ciò che sarà sono più o meno lontani e diversamente irraggiungibili. Il passato è racchiuso in una scatola dove le cose sono raccolte alla rinfusa. Immagini, odori, sensazioni, brevi sequenze di luce e di suono sono ciò che resta di forti emozioni, grandi battaglie, amori eterni e lunghi pomeriggi passati inutilmente aspettando. Il futuro si dipana in un fascio di infinite possibilità di cui uno sola sopravviverà in dipendenza di una successione non enumerabile di scelte ed eventi. Quel filo luccicante lungo il quale si arrampicherà il […]

a useless December


Mi piace la luce di dicembre. Quella dorata delle piene giornate di sole che si riflette sulle finestre e sulla carrozzeria delle auto in migliaia di raggi iridescenti. Mi piace la luce di dicembre, quella livida delle ore fredde e mute, prima che faccia giorno pieno, che si accende di vermiglio sulle foglie rosse che marciscono molli sull’asfalto. § Io cerco la consolazione alla mia quieta disperazione nel cuore pulsante delle macchine. Ne carezzo i circuiti, mi sporco di grasso con i loro ingranaggi, ne contemplo le minuscole parti e la sobria economia di concezione. Mi emoziono quando il rombo […]

Elogio di dicembre


L’email di P. è arrivata ieri sera verso le sette. Io avevo appena finito di cucinare la cena e mi preparavo a fare la doccia. S. era seduta vicina al tavolino del soggiorno. La stufa era accesa. Kiwi, nella gabbia, stava mangiando una pannocchia. Poche parole per dire ciao. Un ciao suona meno definitivo di un addio. P. lascia il nostro gruppo di lavoro. Per sempre. Il badge in portineria, nemmeno una stretta di mano. Va via, col suo tumore ai polmoni, a morire da qualche parte. Anche lui ha un bambino di otto anni. L’ho incontrato solo un paio […]

Novembre