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L’Invasione dei Cazzofaccioidi: Giuseppe Cruciani

Faccia di cazzo: nella vulgata campana dicesi faccia di cazzo di colui che ha faccia tosta, che senza ritegno si rivolge a terzi per ottenere vantaggi personali o favori non dovuti. Faccia di cazzo è anche chi mente spudoratamente o esprime opinioni volutamente provocatorie con il solo intento di provocar ressa. Alt. Viso ridicolo o  caratterizzati da tratti somatici deformi e/o rilevati. Anche di viso poco espressivo e/o ebete. Nel caso siano presenti sia le caratteristiche attitudinali che quelle morfologiche, si parla di “Faccia di Cazzo di Prima Classe“.

Cazzofaccioide: (plur. cazzofacciodi) Dicesi di organismo geneticamente modificato progettato per assumere le caratteristiche di “Faccia di Cazzo di Prima Classe”. I cazzofacioidi vengono prodotti e concepiti in laboratori segreti situati, presumibilmente, in Groenlandia. La loro funzione è caratteristica per ciascun modello. Le finalità del progetto sono sconosciute.

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Evasione Fiscale? Per Combatterla Ci Vorrebbe Davvero Poco

Ho letto con interesse l’articolo sull’evasione fiscale scritto da Gasparre Serra per Mentecritica. I dati sull’evasione fiscale sono allarmanti e non può che destare scalpore la notizia che l’82% dell’intero gettito IRPEF grava sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Naturalmente il peso delle imposte non grava sui lavoratori dipendenti perché questi, a differenza di altri, sono più onesti ed hanno maggiore senso dello Stato ma dipende dal fatto che i redditi da lavoro dipendente sono interamente tracciabili e vengono dedotti alla fonte, togliendo al lavoratore ogni possibilità di elusione e/o evasione.
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Neapolitans do it Better

7 gennaio, 2009 di  
Archiviato in latest, Niente resterà impunito

Alla luce delle vicende politiche napoletane che vedono regolare questioni di amministrazione locale e di partito con l’ausilio di registratori come in un film di gangster di serie B,  incomincio a pensare che sarebbe opportuno ipotizzare lo spostamento della capitale di questo paese nella ridente città partenopea.
D’altra parte è una cosa che è già stata fatta un paio di volte nella storia patria. Da Torino, ingessata e un po’ noiosa capitale sabauda, la capitale fu dapprima spostata a Firenze, città già più allegra e godereccia, per poi trasferirsi gioiosamente a Roma, l’Urbe caciarona e un po’ sbracata che, incredibilmente, un tempo governò il mondo(1).
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Note
  1. a quei tempi gli avversari dovevano proprio giocare male o la squadra di allora era fortissima, chissà []
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