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	<title>MenteCritica &#187; MenteCritica</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Notte nel Quadrante Occidentale</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Mustafà Il suo vero nome non è Mustafà. In realtà non è nemmeno musulmano, ma è nero e questo per molti è più che sufficiente. Appena sente lo stridio dei pneumatici e vede i napoletani scendere dalla macchina, non si ferma a pensare nemmeno un attimo. Inizia a correre veloce nelle strade buie e vuote [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mustafà</strong></p>
<p>Il suo vero nome non è Mustafà. In realtà non è nemmeno musulmano, ma è nero e questo per molti è più che sufficiente.</p>
<p><span id="more-1405"></span>Appena sente lo stridio dei pneumatici e vede i napoletani scendere dalla macchina, non si ferma a pensare nemmeno un attimo. Inizia a correre veloce nelle strade buie e vuote della periferia remota della città di nebbia.</p>
<p>Nella tasca porta i cento grammi. I cento grammi che per lui sono più di un biglietto aereo. Sono la certezza di ricominciare e dimenticare questa vita per sempre. Sente i napoletani parlare ad alta voce e risalire in macchina, sente sbattere le portiere e il motore rombare. Mustafà corre. Corre leggero come ha imparato a fare da bambino negli spazi immensi e gialli di un altro pianeta. Corre come meglio non sa fare. Se ci fosse qualcuno a segnare il tempo della sua corsa penserebbe di avere di fronte un campione.</p>
<p>Poi sente l&#8217;urto della macchina e cade. &#8220;Te vulive fa e cazzi tuoi?, che te credivi e sta a casa toia?&#8221;. Mustafà si sente afferrare e qualcuno inizia a frugarlo. La gamba non gli fa male, apre la bocca per gridare, ma non riesce a farlo. Mentre iniziano a prenderlo a calci si accorge di essersela fatta addosso.</p>
<p>Dura poco. Il viso dell&#8217;uomo con la pistola è calmo e senza odio. I suoi occhi sono lontani ed indifferenti. Non sente il rumore dello sparo. La palla che gli fa esplodere la testa disegna sulla sua bocca un ampio sorriso. I suoi denti bianchissimi aprono una lama fredda nella notte finalmente silenziosa.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dentrolaluce2-180x150.jpg" alt="dentrolaluce2-180×150.jpg" /></p>
<p><strong>Wimal</strong></p>
<p>E&#8217; veramente tardi. Fargli prendere le gocce è la cosa più difficile. Il cavaliere vive la sua ultima vecchiaia con forza disperata. Il sapore della medicina è pessimo. Wimal prima di dargliene una nuova ne assaggia sempre un pochino, giusto per capire se lui fa i capricci o se il sapore è veramente cattivo.</p>
<p>Si avvicina alla poltrona. Il vecchio sta sonnecchiando. Wimal è piccolo ed ha il passo molto leggero, però stavolta fa di tutto per farsi sentire. Il cavaliere si sveglia e lo guarda con gli occhi vuoti. Poi vede il bicchiere e inizia a smaniare. Wimal si ferma e prende un lungo sospiro. Ora c&#8217;è da dare la medicina, dopo bisogna svestirlo, lavarlo e mettergli il pigiama. Poi fra un paio d&#8217;ore, dopo aver rassettato la cucina e il salotto, forse riuscirà a leggere qualche altra pagina di quel libro che parla di un uccello dalle piume azzurre e del suo canto in onore della principessa.</p>
<p>La lotta inizia silenziosamente. Wimal, stando attento a non forzare per non fargli male, cerca di avvicinare il bicchiere alla bocca del vecchio. L&#8217;altro gira la testa e cerca di non bere. Alla fine gran parte del liquido riesce ad entrare nella bocca del cavaliere che, in un ultimo tentativo di resistenza, strappa il bicchiere dalla mano di Wimal e lo fa cadere.</p>
<p>Il vecchio vede il bicchiere rompersi e inizia a piangere. Wimal gli sorride e gli dice di non preoccuparsi. Quando si china a raccogliere i cocci, sente la mano del cavaliere carezzargli la testa. L&#8217;uomo lo chiama col nome del figlio e continua a carezzargli i capelli scurissimi. Wimal prende la mano del vecchio e, come faceva con suo padre, la bacia prima di riporgliela dolcemente nel grembo.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/op2.jpg" alt="op2.jpg" /></p>
<p><strong>Constantin</strong></p>
<p>Gli altri due sono sull&#8217;altro lato. Al segnale entrano tutti insieme. Il rumore non ha importanza, la casa è isolata, l&#8217;importante è bloccare tutti prima che riescano a telefonare.</p>
<p>Ora sono dentro. Nicolai è in camera da letto. Con un colpo ha stordito il marito. Max ha iniziato a frugare la casa per vedere se c&#8217;è qualcun altro. Constantin ha già l&#8217;affanno, ma sale lo stesso al piano di sopra. Nessuno.</p>
<p>Mentre cammina zoppicando ed inghiottendo saliva, sfonda e sfascia tutto quello che trova. Ormai ha capito che a lui non interessa cercare, interessa solo distruggere. Constantin è cresciuto in una fogna di Bucarest, aggrappato ad un tubo delle condutture di acqua calda per mantenersi caldo e respirando aurolac per stordirsi. L&#8217;aurolac lo ha reso quasi cieco. I suoi amici di allora lo hanno reso zoppo e senza denti. Constantin ha 19 anni, ma è come se ne avesse settanta.</p>
<p>Quando arriva in camera da letto, gli altri due si stanno facendo la donna. L&#8217;uomo è legato e guarda la scena con gli occhi sbarrati. A Constantin la donna non interessa. Nel breve percorso della sua vita, da qualche parte ha perso la voglia. Prende la mazza che porta sotto la giacca e con tutte le sue forze colpisce la testa dell&#8217;uomo. Mentre il sangue si sparge sul muro e sul letto, Constantin continua a colpire. Ed ad ogni colpo è come se avesse cinque anni di meno.</p>
<p><strong>Oxana</strong></p>
<p>Nello stesso momento nel quale la macchina azzurra con i lampeggianti accesi si ferma vicino a lei, Oxana capisce che questa sera è uscito il suo numero. Le altre si sono allontanate velocemente. Le macchine dei clienti sono scomparse. Si guarda in giro per vedere se c&#8217;è un posto dove nascondersi, ma sarebbe inutile mettersi a correre. Se stasera non paga il dazio, ha finito di lavorare lì.</p>
<p>Guarda dall&#8217;altro lato della strada. L&#8217;uomo appoggiato al muro continua a fumare lentamente, alza gli occhi, la guarda e fa un piccolo cenno d&#8217;assenso. Le porte della macchina azzurra si aprono. Gli uomini in divisa hanno dei larghi sorrisi. La chiamano e la invitano ad entrare.</p>
<p>Oxana è in ginocchio. In bocca ha ancora il sapore di uno dei due. L&#8217;altro non c&#8217;è riuscito. Si è arrabbiato con lei e ha voluto pisciarle addosso. La macchina azzurra si allontana con i lampeggianti che girano lentamente. Lei raccoglie lo scialle e cerca di asciugarsi il viso e il seno. Ha una sola parola che continua a girare nella sua testa.</p>
<p>Resistere, resistere, resistere.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/op5.jpg" alt="op5.jpg" /></p>
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		<title>#Cristo è Ovunque tranne che lì</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 12:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>

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		<description><![CDATA[Cristo ha l&#8217;elmetto in testa e una stella di Davide disegnata sul giubbotto. Tra le mani ha un fucile e guarda una bambina con gli occhi neri ed un pupazzo in braccio. La bambina ha paura ma è curiosa. Cerca di guardarlo ma se lui se ne accorge abbassa gli occhi. Cristo è stanco. Sono ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/1homeless.jpg" alt="1homeless.jpg" /></p>
<p align="justify">Cristo ha l&#8217;elmetto in testa e una stella di Davide disegnata sul giubbotto. Tra le mani ha un fucile e guarda una bambina con gli occhi neri ed un pupazzo in braccio. La bambina ha paura ma è curiosa. Cerca di guardarlo ma se lui se ne accorge abbassa gli occhi. Cristo è stanco. Sono ore che è in piedi e ha fumato cento sigarette. La bimba lo guarda di nuovo e lui tira fuori la lingua. La bambina ride e il suo sorriso brilla in quel viso scuro. Cristo la guarda e sente uno strano calore nel petto.  Lui nella guerra ci credeva. Ora è sicuro che è una merda assoluta. Vuole solo che finisca il prima possibile.</p>
<p align="justify"><span id="more-447"></span>Cristo è al capezzale della madre, o almeno di quello che ne è rimasto. La donna ha una pompa che la fa respirare e due flebo infilate nelle braccia. Le macchine che la tengono in vita ronzano ritmicamente.<br />
Cristo la gira delicatamente per far circolare il sangue e si chiede dove sia finito tutto l&#8217;amore e tutta la tenerezza che quel corpo è stato in grado di donargli. Ora che lei  non parla più e che i suoi occhi sono chiusi da settimane,  gli sembra che lei, invece di morire una sola volta, muoia di nuovo ogni giorno. Allora inizia a sperare che finisca presto e che anche quel corpo si spenga come si è spenta lei. Poi, mentre si china per aggiustare il cuscino, sente l&#8217;odore della sua pelle che, nonostante tutto, è rimasto lo stesso. Allora, in un attimo, il tempo trascorso si annulla e lei è di nuovo in casa a fare i mestieri cantando con voce leggera mentre lui ha il naso premuto ai vetri della finestra. A Cristo scappa una lacrima che cade sul viso della donna. Lui poggia la fronte sulle sue labbra e lascia che lei lo baci ancora una volta.</p>
<p align="justify">Cristo è seduto di fronte al computer e beve un bicchiere di succo di frutta. Anche oggi ha passato un bel po&#8217; di tempo a cercare lavoro e gli occhi gli bruciano per la fatica. Sono mesi che si trascina da un posto all&#8217;altro e il suo tempo non vale piu&#8217; nulla. Suo padre alla sua età aveva già due bambini. A lui sembra di non essere mai diventato uomo. Ha smesso di fumare. Agli altri dice che lo ha fatto perché fumare fa male. A lui faceva più male chiedere al padre i soldi per le sigarette.<br />
Ieri ha visto un suo vecchio compagno di scuola. E&#8217; uno che è entrato nel giro e adesso si è piazzato. Raccoglie extracomunitari e li porta a lavorare in campagna. Gli toglie un terzo di quello che prendono. Gli ha chiesto se gli andrebbe di dargli una mano. Cristo beve un altro sorso e si ferma un attimo a pensare, poi riabbassa gli occhi sul computer e si mette a cercare di nuovo.</p>
<p align="justify">Cristo è una ragazza russa. Ha gli occhi celesti e il viso di porcellana. E&#8217; venuta in questo paese per fare l&#8217;attrice. Ora fa la puttana. Ha conosciuto il corpo di migliaia di uomini e ormai sa che ha perso la strada di casa per sempre. Non crede più in nulla e ha dimenticato il viso dei suoi genitori. Ora sta ascoltando un ragazzo che l&#8217;ha caricata e non è riuscito a fare l&#8217;amore con lei. Lui le dice cha la sua fidanzata l&#8217;ha lasciato e si sente malissimo. Lo dice con infinita tristezza. Cristo capisce che questo è amore e prova pietà per questo ragazzo. Prima di scendere lo bacia con dolcezza sulla guancia e dice una piccola preghiera per lui.</p>
<p align="justify">Cristo è un barbone. E&#8217; steso su un mucchio di cartoni e sente un peso enorme sul petto. Ha i calzoni bagnati di piscio e la bocca piena di vomito. E&#8217; notte. In strada non c&#8217;è nessuno e lui non riesce a gridare per chiedere aiuto. Mentre i brividi gli scuotono il corpo lui non ha più paura. Ora sta per andarsene. Lo hanno picchiato, cacciato e nessuno ha mai fatto veramente nulla per lui. Eppure non odia nessuno e sente che, ovunque stia per andare, non può essere peggio di qui. Quando Cristo chiude gli occhi è sereno. L&#8217;ultima cosa che sente è una sottilissima pioggia primaverile che bagna il suo viso disteso.</p>
<p align="justify">Originariamente pubblicato il 13 maggio 2007</p>
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		<title>Diario di un Assassino: Lei</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 14:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, non penso spesso alla morte. Si, mi rendo conto che possa sembrare strano, specialmente per me, ma no. Non penso spesso alla morte. Eppure dovrei. Un po&#8217; per dovere: chi ha una famiglia sottoscrive un debito col futuro e si deve preoccupare di come pagarlo. Un po&#8217; per mestiere, visto che è un dono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non penso spesso alla morte. Si, mi rendo conto che possa sembrare strano, specialmente per me, ma no. Non penso spesso alla morte. Eppure dovrei. Un po&#8217; per dovere: chi ha una famiglia sottoscrive un debito col futuro e si deve preoccupare di come pagarlo. Un po&#8217; per mestiere, visto che è un dono che consegno a tante persone e che giunge, a volte inatteso e spesso sgradito.</p>
<p><span id="more-23383"></span>Ecco, mentre scrivevo le righe precedenti mi sono fatto dovere di pensarci. Prima di morire vorrei fare un&#8217;altra volta l&#8217;amore con lei. No, alla fine, forse non è una questione fisica. La malattia mi ha reso definitivamente indifferente a certe dipendenze. E&#8217; solo che il suo corpo, agile e sottile, è una specie di macchina del tempo attraverso la quale posso ritornare ai giorni nei quali, pur essendo già oltre il confine, non ne ero pienamente consapevole.</p>
<p>O forse, e sottolineo forse, è anche una questione fisica perché non posso dimenticare il suo seno appena disegnato, le lunghe mani sottili, i suoi occhi cauti, il suo fiore tenero e accogliente, le sue parole sussurrate, i suoi capelli lucenti, il suo sonno disteso, le sue braccia capienti, il suo respiro.</p>
<p>La morte, dicevo, la mia morte non è all&#8217;ordine del giorno. Come tutti quelli che ne sono veicolo, a volte mi viene da pensare che non potrà mai accadere. Forse perché il mio saldo con questa partita è tanto in attivo che non mi aspetto che qualcuno mi chieda di renderne ragione.</p>
<p>Nel frattempo, ieri sera ho seguito un corso di pronto intervento in caso di soffocamento. Lo giuro, ci sono andato perché voglio essere pronto a salvare una vita nel caso sia necessario e giusto farlo (condizione in AND). Però, non ho potuto fare a meno di pensare che le stesse tecniche si possono utilizzare per accompagnare qualcuno oltre la soglia. Insomma, è stato utile.</p>
<p>Lei, ora, è maledettamente lontana. Non tanto nello spazio, perché è a meno di due ore di volo da me, ma nel tempo. E il tempo, almeno da sveglio, non lo so attraversare.<br />
Voglio, e sottolineo voglio, conciliarmi con me stesso, cancellare il debito che ho con lei dalla mia vita. Posso farlo in vari modi. Uno di questo è ucciderla, consegnarla per sempre alla regione alla quale non si può in nessun modo pervenire se non per sempre, ma non prendo mai in considerazione questa opzione.</p>
<p>Lei è l&#8217;amore assoluto della mia vita: L&#8217;amo tanto da desiderare di ucciderla, ma di non riuscirci. E questo, se permettete, è amore. Amore vero.</p>
<p>Ciao piccola, lasciami un po&#8217; di spazio al tuo fianco perché, prima o poi, io ti bacerò di nuovo. Lungamente, dolcemente, silenziosamente.</p>
<p>Ti amo. Ti amo. Ti amo. Più di lui. E lo sai. Lo sai.</p>
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		<title>MenteCritica di Nuovo on Line</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 07:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie alla perizia del nostro Staff, siamo di nuovo on line con un disservizio della durata di pochi minuti. Dai nostri controlli, nonostante l&#8217;upgrade di sistema operativo ed il passaggio da 32 a 64 bit del processore del server di MenteCritica, sembra funzionare tutto a perfezione. Segnalateci nei commenti a questo post eventuali malfunzionamenti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla perizia del nostro Staff, siamo di nuovo on line con un disservizio della durata di pochi minuti. Dai nostri controlli, nonostante l&#8217;<em>upgrade</em> di sistema operativo ed il passaggio da 32 a 64 bit del processore del server di MenteCritica, sembra funzionare tutto a perfezione. Segnalateci nei commenti a questo post eventuali malfunzionamenti non rilevati. La piattaforma software dovrebbe garantire performance migliori, mentre lo spostamento in Europa, tempi di latenza più bassi rispetto a quelli della MC texana.</p>
<p>Ringraziamo lo staff tecnico del <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.webfaction.com?affiliate=grazand" >nostro provider WebFaction</a></noindex> per la competenza e la disponibilità dimostrate nelle attività di supporto.</p>
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		<title>Mentecritica Going Dark. Out.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:54:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A causa dei ripetuti problemi di performance riscontrati nelle ultime settimane, nel pomeriggio di domani Mentecritica cambierà casa migrando su un nuovo server, un nuovo sistema operativo ed un nuovo continente. L&#8217;operazione, date le numerose variabili in gioco, potrebbe risultare non banale e dare origine a gravi complicazioni per cui è plausibile attendersi notevoli disservizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa dei ripetuti problemi di performance riscontrati nelle ultime settimane, nel pomeriggio di domani Mentecritica cambierà casa migrando su un nuovo server, un nuovo sistema operativo ed un nuovo continente.</p>
<p>L&#8217;operazione, date le numerose variabili in gioco, potrebbe risultare non banale e dare origine a gravi complicazioni per cui è plausibile attendersi notevoli disservizi nei prossimi giorni. Il prestigioso staff tecnico di MenteCritica che può vantare numerose personalità ha comunque dato la propria disponibilità a lavorare anche nelle giornate del 24, 25 e 26 dicembre per ripristinare eventuali problemi.</p>
<p><span id="more-23066"></span>Domani pomeriggio, quindi, MenteCritica si addormenterà nella speranza di una rapida e gloriosa resurrezione.</p>
<p>Le numerose personalità della Redazione di MenteCritica insieme alle numerose personalità dello Staff Tecnico augurano a tutti i lettori ottime festività e sereno anno nuovo.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://alecella.blogspot.com/" ><img src="http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/395486_2838023079278_1520301724_32849774_1751539808_n.jpg" alt="" width="465" height="604" /></a></noindex><p class="wp-caption-text">di Alecella via Manola Pisani</p></div>
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		<title>Cancellato Profilo Mente Critica da Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 15:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianalessio Ridolfi Pacifici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quanto anonimo,  il profilo Mente Critica è stato rimosso unilateralmente da facebook. Sono riuscito a recuperare le pagine e a collegarle al mio account personale, ma le persone di cui avevo l&#8221;amicizia&#8221; sono andate perse. Mi spiace perché alla fine seguire le vostre segnalazioni mi ha dato tanti spunti. Purtroppo non ricordo i nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://worldofweirdthings.com/wp-content/uploads/2009/05/soviet_robot.jpg" alt="" width="400" height="330" /></p>
<p>In quanto anonimo,  il profilo Mente Critica è stato rimosso unilateralmente da facebook. Sono riuscito a recuperare le pagine e a collegarle al mio account personale, ma le persone di cui avevo l&#8221;amicizia&#8221; sono andate perse. Mi spiace perché alla fine seguire le vostre segnalazioni mi ha dato tanti spunti. Purtroppo non ricordo i nomi di tutti e non voglio chiedere l&#8217;&#8221;amicizia&#8221; con un nome e cognome che non dice niente a nessuno.</p>
<p>Se qualcuno degli amici persi legge questo post e gli fa piacere riagganciarsi a me, il mio profilo personale risponde alo nome di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.facebook.com/profile.php?id=100003026934864" >Gianalessio Ridolfi Pacifici</a></noindex>.</p>
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<p>Scusate per la comunicazione di servizio.</p>
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		<title>Il Maglioncino Sporco di Bertolaso</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[latest]]></category>
		<category><![CDATA[bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[In genere, evito di commentare vicende giudiziarie ancora in fase di istruttoria. Le informazioni sono vaghe, incerte. Troppo semplice trarre dei giudizi affrettati o giungere a conclusioni draconiane su una realtà che non è mai completamente bianca o nera. La vicenda che vede coinvolto il capo della Protezione Civile, il dottor Guido Bertolaso, però, merita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In genere, evito di commentare vicende giudiziarie ancora in fase di istruttoria. Le informazioni sono vaghe, incerte. Troppo semplice trarre dei giudizi affrettati o giungere a conclusioni draconiane su una realtà che non è mai completamente bianca o nera.<br />
La vicenda che vede coinvolto il capo della Protezione Civile, il <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Bertolaso" >dottor Guido Bertolaso</a></noindex>, però, merita un&#8217;eccezione e spiego il perché.</p>
<p>Supponendo che le intercettazioni riportate dai giornali siano veritiere e che, soprattutto, siano correttamente interpretate, il fatto giudiziario di per sé è la solita squallida storia di ruberie e mazzette. Queste ultime erogate non solo in forma monetaria, troppo compromettente e tracciabile, ma anche attraverso concessione d&#8217;uso di beni, aiuti a congiunti ed amici o favori sessuali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2010/02/foto_bertolaso.jpg" ><img class="size-full wp-image-16486 aligncenter" title="foto_bertolaso" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2010/02/foto_bertolaso.jpg" alt="" width="590" height="398" /></a></p>
<p><span id="more-16480"></span></p>
<blockquote><p>Scrive il giudice: «Dalle operazioni di monitoraggio telefonico è emerso che Guido Bertolaso risulta essersi incontrato assai frequentemente con Diego Anemone e almeno uno di questi incontri è stato preceduto da frenetici dialoghi telefonici dell’Anemone tesi, con ogni evidenza, al rapido procacciamento di una consistente somma di denaro. Inoltre Anemone in varie occasioni si è premurato di informare preventivamente di questi incontri Angelo Balducci e Mauro Della Giovampaola contattandoli al termine degli incontri medesimi per riferirne cripticamente l’esito a conferma della loro attinenza con le cointeressenze di natura illecita che il gruppo Anemone coltiva con i pubblici ufficiali». L’episodio risale al 21 settembre 2008: alle 10.30 Anemone deve incontrare Bertolaso. Un’ora prima telefona a don Evaldo, sacerdote per conto del quale sta eseguendo lavori edili. Anemone: Senti don Eva’, scusa se ti scoccio&#8230; stamattina devo vedere una persona verso le 10.30-11.00, tu come stai messo? Don Evaldo: Di soldi? Qui ad Albano ce n’ho 10 soltanto. Giù a Roma potrei darteli&#8230; Debbo poi portarli in Africa&#8230; mercoledì vediamo un po’&#8230; Secondo gli inquirenti «i due si accordano per l’indomani». Anemone: Eh ma oggi non ce la facciamo eh? Domani&#8230; domani. mattina faccio un salto caso mai In una telefonata di due giorni dopo, sottolinea il giudice, «Anemone sembra quantificare in 50.000 euro la somma di denaro richiesta e ottenuta da don Evaldo». Ed è proprio questo episodio che così viene commentato nell’ordinanza: «Guido Bertolaso intrattiene rapporti diretti con l’imprenditore Diego Anemone con il quale spesso si incontra di persona. In previsione di taluni incontri Anemone si è attivato alla ricerca di denaro contante, tanto che gli investigatori ritengono abbia una certa fondatezza ritenere che detti incontri siano stati finalizzati alla consegna di somme di denaro a Bertolaso».<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_0_16480"  id="identifier_0_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="fonte">1</a>)</sup></p></blockquote>
<blockquote><p>È certo al contrario che Guido Bertolaso goda dei favori sessuali messi a disposizione da Anemone. Il 21 novembre 2008 Bertolaso è al telefono con Simone Rossetti (il lenone di Anemone): &#8220;&#8221;Sono Guido, buongiorno&#8230; Sono atterrato in quest&#8217;istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse&#8230; io verrei volentieri&#8230; una ripassata&#8221;. &#8220;Perfetto&#8221;. &#8220;Perché so che è sempre molto occupata&#8230; siccome oggi pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d&#8217;ora&#8221;". L&#8217;appuntamento viene fissato per le 16.</p>
<p>Una seconda prestazione sessuale è del 14 dicembre 2008 e ha luogo nel centro sportivo che è riconducibile Anemone ed è stato aggiudicatario della fetta più importante degli appalti per i Mondiali di nuoto 2009. &#8220;Tale prestazione &#8211; scrive il gip &#8211; è comprovata da intercettazioni con dialoghi del tutto espliciti e fortemente eloquenti e ha avuto luogo con una ragazza brasiliana presso il centro Salaria Sport Village&#8221;.<br />
Il 17 febbraio 2009, dalle 15 alle 16, Bertolaso è ancora allo Sport Village, per &#8220;fare terapia con Francesca&#8221;, &#8220;per riprendermi un pochettino&#8221;, &#8220;per uno dei soliti massaggi&#8221;. Anemone lo aspetta fuori dalla cabina e al telefono si lamenta con il suo lenone perché il capo della Protezione civile tarda a congedarsi dalla massaggiatrice: &#8220;Mannaggia sto a morì de freddo&#8221;.<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_1_16480"  id="identifier_1_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="fonte">2</a>)</sup></p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Angelo Balducci<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_2_16480"  id="identifier_2_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" pubblico ufficiale presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitivit&agrave; del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricato della gestione dei &amp;#8220;grandi eventi&amp;#8221;:Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150&deg; anniversario dell&amp;#8217;Unit&agrave; d&amp;#8217;Italia. ">3</a>)</sup>: utilizzo di due utenze cellulari; personale di servizio nella proprietà di Montepulciano; uso di autovettura Bmw serie 5; messa a disposizione di Rosanna Thau (moglie di Balducci) di una Fiat 500; fornitura di mobili (un divano e due poltrone) per la proprietà di Montepulciano; esecuzione di lavori di manutenzione e riparazione negli immobili di Roma e Montepulciano; assunzione di Filippo Balducci (figlio di Angelo e della sua compagna Elena Petronela Buchila); messa a disposizione di Filippo Balducci di autovettura Bmw del valore di 71mila euro; lavori di ristrutturazione per l&#8217;appartamento di Filippo Balducci in via Latina a Roma con fornitura di materiali di arredo in legno e tessuti; viaggi a bordo di aerei privati; numerosi soggiorni su sua richiesta all&#8217;hotel Pellicano di Porto Santo Stefano; assunzione, su sua richiesta, di Anthony Smith e messa a disposizione di un&#8217;abitazione.</p>
<p>&#8220;Fabio De Santis<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_3_16480"  id="identifier_3_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" pubblico ufficiale presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitivit&agrave; del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricato della gestione dei &amp;#8220;grandi eventi&amp;#8221;:Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150&deg; anniversario dell&amp;#8217;Unit&agrave; d&amp;#8217;Italia. ">4</a>)</sup>: affidamento di lavori pubblici in subappalto a Marco De Santis; utilizzo di un&#8217;utenza cellulare; fornitura di mobili destinati alla sua abitazione; prestazioni sessuali a pagamento a Venezia (17 ottobre e 28 agosto 2008) e Roma (13 novembre 2008).</p>
<p>&#8220;Mauro della Giovanpaola<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_4_16480"  id="identifier_4_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" pubblico ufficiale della struttura di missione per il G8 della Maddalena ">5</a>)</sup>: prestazioni sessuali a pagamento a Venezia tra il 17 e il 18 ottobre 2008; uso di un immobile con personale di servizio all&#8217;isola della Maddalena; messa a disposizione di tre autovetture Bmw; fornitura di mobili per la sua abitazione&#8221;.<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_5_16480"  id="identifier_5_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="fonte">6</a>)</sup></p></blockquote>
<p>Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. La questione è speciale perché compromette fortemente l&#8217;immagine di un uomo che gode di gran credito e nel quale tanti hanno riposto sincera fiducia.<br />
Agli occhi di molti Bertolaso è &#8220;il tecnico&#8221;, quello che si presenta alle conferenze stampa in stivaloni e magliocino della protezione civile come se avesse appena finito di scavare il fango con le sue stesse mani, quello che serve lo stato ed il governo a prescindere che sia di destra o di sinistra, quello a cui affidare decisioni dolorose ed irrevocabili come nel caso della discarica di Chiaiano, quello che dice apertamente che l&#8217;<a href="http://www.mentecritica.net/le-scosse-dei-paradossi/informazione/oltre-il-confine/giacomo/16134/" >intervento americano ad Haiti</a> somiglia ad un&#8217;invasione militare più che ad una missione di soccorso.</p>
<p>E&#8217; evidente che nella vicenda è presente una componente umana extra giudiziale di cocente delusione e disillusione, al punto che alcuni preferiscono ipotizzare un contrasto istituzionale, un golpe giudiziario, pur di riservare a Bertolaso una via d&#8217;uscita.</p>
<blockquote><p>La notizia dell’indagine su Guido Bertolaso è una bruttissima notizia, comunque vada a finire. Bertolaso è un personaggio che fino ad ora aveva raccolto elogi e ammirazione da una grande maggioranza trasversale; per alcuni è addirittura un eroe dei nostri tempi. Altri lo hanno più volte criticato, è vero: ma per sue scelte operative, mai perché ci fossero ombre sulla sua moralità. Se davvero risultasse che anche chi lavora giorno e notte per portare soccorso agli alluvionati e ai terremotati s’è fatto risucchiare dal malcostume della corruzione, dovremmo concludere che non abbiamo più speranze ma solo illusioni.</p>
<p>Se invece siamo di fronte a un errore, o peggio a una montatura, vuol dire che ha ragione chi dice da anni che c’è un uso politico della giustizia. Sventurato il popolo che ha bisogno di eroi, ma ancor più sventurato un popolo che è ostaggio di una guerra infinita tra magistratura e politica, a prescindere da chi abbia ragione tra i due. Siamo un Paese corrotto? O un Paese paralizzato da una «questione giudiziaria» di cui non si vede la via d’uscita?<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_6_16480"  id="identifier_6_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="fonte">7</a>)</sup></p></blockquote>
<p>In realtà, se dovessi azzardare un&#8217;ipotesi, ritengo che un complotto, come sempre, sia occamisticamente l&#8217;opzione meno probabile e questo non per sfiducia nell&#8217;uomo, mi è sempre stato del tutto indifferente, ma perché se le accuse non fossero solide, gli eventuali organizzatori della montatura sarebbe degli stupidi ad attaccare un personaggio che gode di un credito così trasversale.</p>
<p>Rimane così da considerare l&#8217;opzione che Balducci, De Santis, Della Giovanpaola, Bertolaso ed il suo maglioncino abbiano avuto rapporti poco chiari con Diego Anemone cosa che, d&#8217;altra parte, l&#8217;Espresso anticipava sommessamente <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://espresso.repubblica.it/dettaglio/premiata-ditta-balducci-co/2057738//0" >quasi un anno fa</a></noindex>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-16497 aligncenter" title="DSC_0038.jpg bertolaso 4" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0038.jpg-bertolaso-4.jpg" alt="" width="590" height="393" /></p>
<p>Passi per Balducci, De Santis, e Della Giovanpaola, ma Bertolaso e il suo maglioncino no, questi sono difficili da digerire.<br />
Quando a Chaiano <a href="http://www.mentecritica.net/dalle-ecoballe-alle-ecomazzate-vedi-napoli-e-poi-muori/informazione/cronache-italiane/ilbuonpeppe/4121/" >fu imposta la discarica</a>, parte del sostegno alla decisione fu certamente dovuto al rispetto che l&#8217;immagine di Bertolaso godeva a livello nazionale. Non pochi, dopo <a href="http://www.mentecritica.net/al-peggio-non-ce-mai-fine/informazione/cronache-italiane/ilbuonpeppe/13626/" >il terremoto dell&#8217;Aquila</a>, hanno atteso trepidanti l&#8217;apparire in televisione del maglioncino e di Bertolaso.<br />
Il credito di cui godono le istituzioni non è garantito dai carabinieri, ma dagli uomini che ne fanno parte. La mia impressione è che per gestire il potere sia necessaria un&#8217;educazione superiore alla disciplina ed alla legge. E&#8217; vero che chiunque ha il diritto di andare a puttane e cercare di fare i propri affarucci, ma è anche vero che quando si incarna la fiducia di milioni di persone si contrae un debito pesante con chi ti sostiene in quella posizione.<br />
Questa è una regola aurea che la nostra classe dirigente ha dimenticato e che, quotidianamente, cerca di farci dimenticare.</p>
<p>Io, invece, pur convinto che nessuno è un santo ed è esente da difetti, voglio continuare a pretendere che chi assume un ruolo che gli viene concesso sulla fiducia, almeno per il tempo nel quale lo detiene, cerchi di disciplinarsi e di fare il meglio che può nei limiti del possibile. Se Berlusconi, Marrazzo, Bertolaso, solo per citare i casi più recenti, non sanno contenersi, perché dovrebbero farlo i pesci piccoli che gli ruotano intorno?</p>
<blockquote><p>De Santis: Dammi un bacio in fronte.<br />
Anemone: Dove vuoi sul culo pure se mi dai una buona notizia<br />
De Santis: Preparati&#8230; C’ho i soldi in cassa.</p>
<p>Secondo l’accusa anche De Santis avrebbe ottenuto una contropartita: «Un telefono cellulare, una fornitura di mobili, prestazioni sessuali a pagamento a Venezia». Al fratello Marco, imprenditore che voleva coinvolgere nei subappalti per il G8 de La Maddalena, assicurava: «C’abbiamo la patente per uccidere&#8230; cioè possiamo piglià tutto quello che ci pare».<br />
Ma poi è lo stesso fratello a scagliarsi contro di lui per la gestione dei lavori e per i criteri di assegnazione:</p>
<p>«Voi siete una banda di banditi e vi credete che gli altri sono tutti scemi&#8230; c’ho davanti gente che ruba tutto il rubabile&#8230; ma fatela finita che prima o poi uno scemo che vi crea qualche problema lo trovate. Ma tanto io Diego &#8230; fosse l’ultima cosa che faccio, lo mando carcerato. Te lo dico chiaro e tondo&#8230; Io a Diego e tutta la combriccola la mando carcerata».<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/il-maglioncino-sporco-di-bertolaso/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/16480/#footnote_7_16480"  id="identifier_7_16480" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="fonte">8</a>)</sup></p></blockquote>
<br />Note<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_16480" class="footnote"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_11/telefonate_soldi_donne_f5b978fa-16d6-11df-a022-00144f02aabe.shtml" >fonte</a></noindex></li><li id="footnote_1_16480" class="footnote"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/" >fonte</a></noindex></li><li id="footnote_2_16480" class="footnote"> pubblico ufficiale presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricato della gestione dei &#8220;grandi eventi&#8221;:Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. </li><li id="footnote_3_16480" class="footnote"> pubblico ufficiale presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricato della gestione dei &#8220;grandi eventi&#8221;:Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. </li><li id="footnote_4_16480" class="footnote"> pubblico ufficiale della struttura di missione per il G8 della Maddalena </li><li id="footnote_5_16480" class="footnote"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/" >fonte</a></noindex></li><li id="footnote_6_16480" class="footnote"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6968&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" >fonte</a></noindex></li><li id="footnote_7_16480" class="footnote"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_11/telefonate_soldi_donne_f5b978fa-16d6-11df-a022-00144f02aabe.shtml" >fonte</a></noindex></li></ol>Fine delle Note]]></content:encoded>
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		<title>Default Italia, 95 Giorni al Fallimento: Nelle Mani di Tedeschi e Francesi</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 19:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarkozy e Merkel hanno chiesto alla BCE di comprare debito spagnolo e italiano &#8211; da Le Monde del 7-8-2011 Nicolas Sarkozy e Angela Merkel hanno scelto di fare le loro dichiarazioni prima della fine della riunione della BCE che si prevede nella notte di domenica. I due leader hanno riaffermato il loro &#8220;impegno ad attuare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sarkozy e Merkel hanno chiesto alla BCE di comprare debito spagnolo e italiano &#8211; da Le Monde del 7-8-2011</strong></p>
<p>Nicolas Sarkozy e Angela Merkel hanno scelto di fare le loro dichiarazioni prima della fine della <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-95-giorni-al-fallimento-leconomia-italiana-e-troppo-grande-per-essere-salvata-dalla-bce/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/redazione/20803/" title="Default Italia, 95 Giorni al Fallimento: L’Economia Italiana è Troppo Grande per Essere Salvata dalla BCE" >riunione della BCE che si prevede nella notte di domenica</a>. I due leader hanno riaffermato il loro &#8220;impegno ad attuare pienamente le decisioni prese al vertice dei capi di Stato e di governo della zona euro e le istituzioni dell&#8217;UE 21 Luglio 2011.&#8221;</p>
<p>La dichiarazione tende soprattutto a mettere sotto pressione la BCE, che giovedì si era detta indisponibile a comprare debito di italiano e spagnolo, a causa dell&#8217;opposizione della Bundesbank, accentuando la sfiducia dei mercati finanziari. &#8220;La Francia e la Germania sono convinte che l&#8217;analisi della BCE saranno la base per interventi appropriati sul mercato secondario in quanto aiuteranno a determinare se vi è un rischio per la stabilità finanziaria nell&#8217;area dell&#8217;euro nel suo insieme &#8220;, hanno scritto Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Più esplicitamente, le due capitali hanno chiamato la BCE, in riunione in questo momento, a una prova di responsabilità riprendendo ad acquistare debito italiano e spagnolo per frenare la speculazione.<br />
<span id="more-20810"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.borsaforex.it/wp-content/uploads/2011/07/bce.jpg" alt="" width="500" height="328" /></p>
<p>La più grande incognita è l&#8217;atteggiamento dei mercati finanziari domani mattina. In cambio, Parigi e Berlino hanno pongono condizioni sui futuri interventi di salvataggio europeo (EFSF). L &#8216;&#8221;intervento nel mercato secondario&#8221; sarà effettuata &#8220;sulla base di un&#8217;analisi della BCE sull&#8217;esistenza di una situazione eccezionale sui mercati finanziari, dei rischi per la stabilità finanziaria e sulla base di una decisione presa di comune accordo dagli Stati partecipanti, per evitare il contagio &#8220;, hanno proseguito i leader francesi e tedeschi. Chiaramente, il parere della BCE sarà decisivo per gli interventi futuri, mentre l&#8217;EFSF in origine doveva essere sotto il controllo dei governi.</p>
<p>Questo annuncio arriva dopo un G7 dei responsabili del tesoro, tenutosi sabato sera intorno alle 23, seguito da un G20 a mezzanotte e mezza.</p>
<p><strong>Traduzione dell’articolo “Sarkozy et Merkel invitent la BCE à acheter de la dette espagnole et italienne&#8221; di Le Monde.fr</strong></p>
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		<title>Default Italia, 95 Giorni al Fallimento: L&#8217;Economia Italiana è Troppo Grande per Essere Salvata dalla BCE</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 16:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Ultima difesa della BCE contro l&#8217;isteria dei Mercati da Le Monde del 7-8-2011 Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha dovuto fissare un incontro speciale nel tardo pomeriggio di oggi per cercare di scongiurare la minaccia imminente di un&#8217;altra debacle dei mercati finanziari alla riapertura di lunedì . &#8220;L&#8217;incontro non era originariamente all&#8217;ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Ultima difesa della BCE contro l&#8217;isteria dei Mercati da Le Monde del 7-8-2011</strong></p>
<p>Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha dovuto fissare un incontro speciale nel tardo pomeriggio di oggi per cercare di scongiurare la minaccia imminente di un&#8217;altra debacle dei mercati finanziari alla riapertura di lunedì .</p>
<p>&#8220;L&#8217;incontro non era originariamente all&#8217;ordine del giorno, ma non direi che questa è una riunione di emergenza&#8221;, ha detto laconicamente una fonte vicina alla vicenda. Tuttavia, dopo due settimane di mercati azionari particolarmente turbolenti, e dopo il <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-95-giorni-al-fallimento-le-agenzie-di-rating-governano-il-mondo/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20792/" title="Default Italia, 95 Giorni al Fallimento: Le Agenzie di Rating Governano il Mondo" >downgrade di rating Standard and Poor del debito degli Stati Uniti</a>, la reazione degli europei è particolarmente sotto osservazione.</p>
<p><span id="more-20803"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-20804 aligncenter" title="95" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/08/95.jpg" alt="" width="590" height="413" /></p>
<p>L&#8217;Italia, che è più che mai è nel mirino dei mercati, ha detto venerdì che la BCE potrebbe aiutarla domani acquistando titoli di stato del paese. Ma questo progetto che potrebbe incontrare resistenze da parte di alcuni altri paesi europei, non è stato ancora confermato da Francoforte. La Germania in particolare, ha espresso il suo scetticismo sulla richiesta del presidente della Commissione José Manuel Barroso di aumentare la consistenza del Fondo europeo di sostegno, uno strumento importante per prevenire il contagio. Attualmente, tale fondo può sostenere un esborso di 440 miliardi di euro, una somma sufficiente per aiutare l&#8217;Italia, la terza più grande economia della zona euro, ma anche il secondo paese più indebitato. Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, Berlino &#8211; che ha due seggi nel Consiglio dei governatori &#8211; ritiene che l&#8217;Italia sia troppo grande per essere salvato dal Fondo.</p>
<p>Trichet fa pressione</p>
<p>Di fronte a questi ritardi, il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, ha dichiarato pubblicamente che vuole una decisione del suo consiglio di amministrazione sul caso italiano entro domenica. Secondo una fonte vicina all&#8217;istituzione, Jean-Claude Trichet è stato ascoltato e una decisione sarà annunciata dopo l&#8217;incontro. Se la decisione di intervenire sarà presa, la BCE e le banche centrali nazionali inizieranno a comprare obbligazioni italiane all&#8217;apertura dei mercati di lunedì.</p>
<p>Uno scenario a cui sembra credere il consulente Alain Minc, che ha detto in un&#8217;intervista al Journal du Dimanche che &#8220;la Germania non può permettersi un incidente con l&#8217;Italia. La penisola è un partner indispensabile. Se salta l&#8217;Italia, salta la Germania, l&#8217;Europa e, in ultimo, il mondo . Così l&#8217;Italia non sarà abbandonata! &#8221; &#8220;Si procede a tappe forzate verso la governance economica europea voluta dalla Francia  in cambio dei criteri di buon governo imposti dalla Germania&#8221;, dice il saggista, spesso presentato come consigliere informale di Nicolas Sarkozy.</p>
<p>&#8220;IL MONDO FALLIRA&#8217;?&#8221;</p>
<p>Giovedi la BCE ha riattivato il suo programma di riacquisto di azioni del debito sovrano per frenare l&#8217;impennata dei tassi di interesse di alcuni paesi nei mercati obbligazionari dell&#8217;area dell&#8217;euro, ma finora ha comprato solo piccole quantità di bond irlandesi e portoghesi, mentre la speculazione si concentra su Italia e Spagna. La BCE in quell&#8217;occasione aveva attirato le ire degli osservatori che non sono irritati dall&#8217;indecisione dei capi di Stato.</p>
<p>Oggi, la stampa europea vacilla tra incredulità e messaggi apocalittici. Il tedesco Welt am Sonntag nell&#8217;articolo &#8220;Der Crash&#8221; (Il Crash) scrive: &#8220;Nessuno avrebbe potuto prevedere un crash così spettacolare. ora abbiamo bisogno di una sana dose di umorismo macabro per gestire una simile situazione.&#8221; Der Spiegel si è chiesto: &#8220;il debito Usa, la crisi dell&#8217;euro, il caos delle borse porteranno il mondo al fallimento?&#8221;</p>
<p>Traduzione dell&#8217;articolo &#8220;<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.lemonde.fr/economie/article/2011/08/07/la-bce-demande-une-decision-sur-le-rachat-de-la-dette-italienne_1557097_3234.html#ens_id=1268560" >La BCE en dernier rempart contre la frénésie des marchés</a></noindex>&#8221; di Le Monde.fr</p>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:24:42 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è una bella domenica di sole in gran parte dell&#8217;Italia. E&#8217; agosto, le temperature sono alte, la gente è al mare. Bambini che giocano con la sabbia, uomini che sbirciano le tette della vicina di ombrellone cercando di non farsi beccare dalla moglie, donne che si abbrustoliscono al sole per far schiattare le amiche rimaste in città, ragazzi che si baciano per la prima volta scoprendo il tepore delle labbra sapide di mare. Un&#8217;estate come tante. Nel frattempo l&#8217;orologio non si ferma, continua a ticchettare. Il mondo, così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, sta per finire.</p>
<p>Ieri Standard &amp; Poor&#8217;s, fra le prime tre agenzie di rating al mondo insieme a Moody&#8217;s e Fitch Ratings, ha declassato il debito degli Stati Uniti con un outlook negativo. Il che, in parole povere, vuol dire che i debiti degli Stati Uniti non sono più garantiti allo stesso livello di prima e che, sempre secondo Standard &amp; Poor&#8217;s, le cose tendono a peggiorare. Per chi ha voglia di leggere le otto pagine che cambiano il mondo, il documento (in inglese) <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.standardandpoors.com/servlet/BlobServer?blobheadername3=MDT-Type&amp;blobcol=urldata&amp;blobtable=MungoBlobs&amp;blobheadervalue2=inline%3B+filename%3DUS_Downgraded_AA%2B.pdf&amp;blobheadername2=Content-Disposition&amp;blobheadervalue1=application%2Fpdf&amp;blobkey=id&amp;blobheadername1=content-type&amp;blobwhere=1243942957443&amp;blobheadervalue3=UTF-8" >è qui</a></noindex>.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-20792"></span><img class="size-full wp-image-20798 aligncenter" title="lavavetri" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/08/lavavetri.jpg" alt="" width="590" height="415" /><br />
<strong>Impariamo tutti come si fa che potrà essere utile presto</strong></p>
<p>Oggi più che mai mi fanno ridere quei quattro gonzi che parlano di scie chimiche, complotti dell&#8217;11 settembre, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/High_Frequency_Active_Auroral_Research_Program" >progetto HAARP</a></noindex> e cazzi vari. Per cambiare i destini del pianeta non serve diffondere gas nell&#8217;atmosfera, spiaccicare jet nei grattacieli o produrre terremoti artificiali. Un documento pdf di 8 pagine basta e avanza. La società in cui viviamo è un castello di carta e un&#8217;agenzia di rating conta più di un arsenale termonucleare.</p>
<p>Esattamente nell&#8217;agosto di venti anni fa, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sovietica#Dissoluzione_dell.27Unione_Sovietica" >l&#8217;Unione Sovietica si dissolse</a></noindex> da un giorno all&#8217;altro. E non stiamo parlando solo di una superpotenza, ma di un sistema di vita, di un concetto economico e sociale distrutto da un giorno all&#8217;altro. Milioni di sovietici si sono addormentati la sera da padroni di metà del mondo e si sono risvegliati la mattina dopo con lo straccetto per lavare i vetri delle macchine in una mano e il pannolone per il vecchietto italiano cacasotto nell&#8217;altra. Certo, il comunismo non funzionava, ma <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-97-giorni-al-fallimento-il-capitale-e-morto-ma-il-mondo-ancora-lo-ignora/cuore-di-tenebra/border-zone/daniela-tuscano/20779/" title="Default Italia: 97 Giorni al Fallimento: Il Capitale è Morto, ma il Mondo Ancora lo Ignora" >chi ci dice che il capitalismo funzioni</a>? Specialmente oggi, direi, non c&#8217;è da esserne tanto sicuri.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte del mondo, dove ora è quasi notte, i nostri futuri padroni, quelli che hanno accettato di giocare al nostro gioco e per anni hanno vissuto con una ciotola di riso, si preparano a raccogliere il frutto del loro sacrificio. Nel giro di qualche anno pretenderanno di fare anche loro due docce al giorno e saranno cazzi perché l&#8217;acqua se la potranno permettere solo loro.<br />
La Cina <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_07/gaggi-primato-perduto-socio-cinese_9560f254-c0c5-11e0-a989-deff7adce857.shtml" >detiene una quota importante del debito americano</a></noindex> e incomincia a temere che gli americani stampino troppi dollari per pagarlo (alla faccia del signoraggio). Da domani i titoli americani potrebbero iniziare quella spirale di svalutazione che ha colpito i nostri, ma con effetti molto più gravi in ambito internazionale. Così come l&#8217;America sconfisse l&#8217;Unione Sovietica senza sparare un solo colpo, la Cina può fare lo stesso in questo agosto rovente del 2011.</p>
<p>E in questo scenario dove energie planetarie si scontrano in battaglie cosmiche quale sarà il nostro destino <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-litalia-risponde-alla-crisi-con-la-supercazzola/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20759/" title="Default Italia: 98 Giorni al Fallimento – L’Italia Risponde alla Crisi con la Supercazzola" >dopo aver convocato le parti sociali</a> e <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-%e2%80%93-quello-che-berlusconi-non-ha-avuto-il-coraggio-di-dire/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20745/" title="Default Italia: 98 Giorni al Fallimento – Quello che Berlusconi non ha Avuto il Coraggio di Dire" >indirizzato alati discorsi alla nazione</a>? Provate a darvi una risposta da soli, miei cari connazionali, provateci. Non so nemmeno <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-meno-di-100-giorni-al-fallimento/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20722/" title="Default Italia: Meno di 100 Giorni al Fallimento" >se si riuscirà ad arrivare all&#8217;11-11-11</a> come dice il sole 24 ore. Io incomincerei a tirare fuori la maglietta di lana perché farà tanto freddo che tutti ci ammaleremo di anarchia.</p>
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		<title>Il Vilipendio dei Musicisti in un Paese Musicalmente Analfabeta</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 09:25:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un paese musicalmente analfabeta lo si riconosce da alcuni tratti inconfondibili. Prima di tutto il privare i suoi cittadini bambini di una vera educazione musicale scolastica; educazione soprattutto al gusto musicale, all&#8217;armonia e alla creatività, limitandosi a a farli soffiare disperatamente dentro degli stramaledetti pifferi e chiamare questa crudeltà ora di musica. Il secondo segno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paese musicalmente analfabeta lo si riconosce da alcuni tratti inconfondibili.<br />
Prima di tutto il privare i suoi cittadini bambini di una vera educazione musicale scolastica; educazione soprattutto al gusto musicale, all&#8217;armonia e alla creatività, limitandosi a a farli soffiare disperatamente dentro degli stramaledetti pifferi e chiamare questa crudeltà ora di musica.</p>
<p>Il secondo segno di analfabetismo è il dominio della musica sotto forma di rumore molesto nei luoghi pubblici, tanto che non possiamo che trovarci d&#8217;accordo con Kant che sosteneva come la musica, se imposta anche a colui che non la vuole ascoltare, diventasse qualcosa di importuno e fastidioso.<br />
All&#8217;estero puoi trovare la musica ambient come sottofondo piacevole e mai soverchiante nei ristoranti, caffé e centri commerciali. Da noi, in un centro commerciale dove l&#8217;acustica non è mai stata presa in considerazione in fase di progetto, perché per quell&#8217;architetto <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.buscemihifi.it/hifi/acust_arch.htm" >l&#8217;acustica architettonica</a></noindex> è un&#8217;opinione e forse ha rappresentato un esame stiracchiato da diciotto scarso, se ci sono dieci negozi abbiamo dieci musicacce a tutto volume una sopra l&#8217;altra, possibilmente le più rumorose e screanzate, alle quali si aggiungono il rimbombo delle voci umane e dei rumori prodotti dalle macchine in funzione. Una linea della Breda risulta quasi idilliaca come un tranquillo laghetto di montagna, al confronto.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2011/03/de-andr%C3%A8-faber.jpg" alt="" /></p>
<p>Terzo tratto caratteristico di analfabetismo musicale: la difficoltà a nominare un numero sufficientemente elevato di attuali talenti musicali italiani, perché l&#8217;Italia non fa nulla per valorizzare e tentare di rianimare la propria tradizione musicale e i pochi veramente validi si contano sulle dita di una mano.<br />
Nella cloaca massima televisiva, a parte la farlocca competizione tra case discografiche di Sanremo che monopolizza un&#8217;intera settimana all&#8217;anno, non si fa musica se non in casi assolutamente eccezionali. Un vero divulgatore musicale come Renzo Arbore viene relegato a tarda notte oppure non va neppure in onda. Nonostante ciò, grazie a trasmissioni come le sue, anche chi non masticava proprio il jazz ha potuto imparare ad apprezzare uno Stefano Bollani, tanto per fare un esempio.<br />
Il massimo della musica classica che passa in televisione è il concerto di Capodanno, sia nella versione austroungarica che in quella italiana, dove imperano il plinplin di Giovanni Allevi e il poveropiero di Peppino Verdi. Oltre quello, il vuoto pneumatico. Musica contemporanea, jazz, folklore, etnica, lirica, non pervenute.</p>
<p>Siccome il panorama musicale è un encefalogramma da coma profondo, con pochi sporadici impulsi qua e là, la critica musicale si annoia e allora si dedica alla riesumazione dei cadaveri dei musicisti del passato, alla loro depredazione e vilipendio.<br />
L&#8217;ultima vittima è Fabrizio de André che, in un articolo della rivista &#8220;Rolling Stone&#8221;, viene descritto come un cantautore sopravvalutato ed eccessivamente idolatrato post-mortem, oltreché, ohibò, personaggio dalle molte contraddizioni. Confondendo l&#8217;artista con l&#8217;uomo, come mai si dovrebbe fare nel giudicarne l&#8217;opera, si rimprovera a De André di essere stato nientepopodimeno che un borghesuccio, finto comunista (a parte che era casomai anarchico) e collezionista di dobloni d&#8217;oro alla faccia del proletariato.<br />
Riesumando, da bravi becchini, il vecchio dualismo Coppi-Bartali, i criticominkia di &#8220;RS&#8221; finiscono per giocherellare anche con il cadavere di Lucio Battisti, secondo loro un povero Salieri offuscato (perché di destra) da colui che si credeva il Mozart di Boccadasse, privilegiato dalla critica perché di sinistra. Figuriamoci se un articolo del genere non avrebbe fatto subito salivare copiosamente &#8220;Panorama&#8221; e <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgiornale.it/spettacoli/la_bibbia_musica_chic_distrugge_mito_de_andre/02-07-2011/articolo-id=532710-page=0-comments=1" >&#8220;Il Giornale&#8221;</a></noindex> che, trovandosi tra le mani la polemichetta estivo-funeraria sul cantante di destra vs. cantante di sinistra, ci hanno scritto sopra altri tre o quattro articoli. Tutti orgogliosamente pro-Lucio e anti-Faber, sostenendo oltretutto che la tacchetta esistesse veramente tra i due cantautori.</p>
<p>Se si fossero fermati a ragionare invece di pagare pegno all&#8217;idiozia culturale di regime, avrebbero notato che, ormai, per il pubblico, sia le canzoni di De André che quelle di Battisti sono classici del nostro patrimonio culturale e che nessuno, di fronte ai &#8220;fiori rosa fiori di pesco&#8221; o al &#8220;letame da cui nascono i fiori&#8221; si preoccupa se chi ha scritto le due canzoni era di destra o di sinistra, se era tirchio o munifico e se gli puzzavano o meno i piedi. Sono canzoni memorabili e basta e l&#8217;unica distinzione che possiamo fare è se ci piace di più lo stile dell&#8217;uno o quello dell&#8217;altro.<br />
Fabrizio de Andrè era un poeta, anche se preferiva definirsi cantautore perché, diceva: &#8220;Fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dopo i 18 anni le scrivono solo 2 categorie di persone: i poeti e cretini. Per questo io preferirei considerarmi solo un cantautore.&#8221;<br />
E&#8217; stato senza dubbio l&#8217;autore che con maggiore raffinatezza ha tradotto la lingua italiana in musica. Prima di lui, solo Montale aveva descritto Genova nella sua vera essenza. Se ascoltare &#8220;Creuza de ma&#8221; riesce ogni volta a spezzarmi il cuore di nostalgia e &#8220;Dolcenera&#8221; a riportarmi tutta intera la tragedia dell&#8217;alluvione del 1970, è perchè De André non era un canzonettaro pompato dalla sinistra, come ridacchiano i becchini saltellando sulla sua bara, ma un poeta. La sua musica è <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.rollingstonemagazine.it/magazine/articoli/ce-anche-una-genova-a-cui-non-frega-niente-di-de-andr/40084" >&#8220;priva di soul&#8221;</a></noindex>? Pazienza.</p>
<p>I poeti hanno il vizio di predire il futuro. Di vedere in anticipo dove stiamo andando a finire. Poeti come Pasolini, Gaber e lo stesso Fabrizio de André hanno descritto minuziosamente con quarant&#8217;anni di anticipo cosa siamo diventati oggi, che razza di paese anticulturale e profondamente ignorante siamo. L&#8217;omologazione, il ruolo della televisione, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.angolotesti.it/G/testi_canzoni_giorgio_gaber_4285/testo_canzone_destra-sinistra_884686.html" >&#8220;cos&#8217;è la destra, cos&#8217;è la sinistra&#8221;</a></noindex>, sono stati previsti e ci sono stati annunciati affinché potessimo, attraverso la conoscenza, salvarci in tempo.<br />
Non li abbiamo ascoltati ed ora tentiamo di distruggerne la testimonianza parlando solo delle loro debolezze. Pasolini era un omosessuale, de André un ubriacone. Dei &#8220;poveri comunisti&#8221;, come direbbe lui.<br />
Ci divertiamo a vilipenderli da morti ed a scarabocchiarne il ritratto perché, così facendo, ci illudiamo di essere ancora vivi. Invece i morti siamo noi.</p>
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		<title>Default Italia: 96 Giorni al Fallimento: Cronaca di una Privatizzazione Annunciata</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 07:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Quercia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 2 agosto u.s. ho avuto l’opportunità di assistere, nella qualità di pubblico non pagante, all’Assemblea dell’ATO3 della Campania. Vorrei riferirne con una doverosa avvertenza: questo intervento sarà sicuramente pedante, perché intende rivolgersi precipuamente a quei cittadini che non conoscono i complessi meccanismi legislativi che governano l’erogazione e la gestione di quel bene primario che è l’acqua.</p>
<p>ATO è l’acronimo di Ambito Territoriale Ottimale e, nella fattispecie, si riferisce al “ciclo idrico integrato” o, per dirla più semplicemente, a tutto ciò che riguarda l’acqua, dall’erogazione fino allo smaltimento di quelle reflue. L’ATO 3 della Campania (detto anche Sarnese-Vesuviano) ricomprende n. 76 Comuni (oltre all’Ente Provincia di Napoli) che insistono per l’appunto sull’ampio territorio come sopra denominato, riuniti per motivi di contiguità territoriale e funzionale in Consorzio obbligatorio.</p>
<p><span id="more-20785"></span>All’Assemblea dell’ATO partecipano (oltre ad un rappresentante della Provincia di Napoli) i sindaci dei comuni consorziati (o loro delegati) con compiti di grande rilevanza per quanto attiene i servizi idrici a tutela e nell’interesse dei cittadini dei diversi comuni. In estrema sintesi quest’Assemblea, oltre a tutti i compiti strettamente amministrativi, ha il diritto-dovere di scegliere il gestore cui affidare il servizio idrico, di determinare le tariffe a carico dell’utenza, di sorvegliare sul buon funzionamento del servizio affidato.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/rubinetto.jpg" alt="" width="264" height="400" /></p>
<p>L’ATO 3 della Campania scelse a suo tempo come gestore del servizio la GORI (anche qui mi sia consentito di decriptare, senza indulgere a facile ironia, l’accattivante acronimo) Gestione Ottimale Risorse Idriche. Non vi tedierò con richiami legislativi, ma è necessario sapere che la GORI è una società mista, cioè partecipata per una quota maggioritaria da un Ente Pubblico (per l’appunto, lo stesso Consorzio ATO 3) e per una minoritaria da privati (fra questi la quota di gran lunga più significativa è detenuta da ACEA, divenuta, di fatto, vero dominus della gestione del servizio).</p>
<p>Per espressa volontà della legge siamo in presenza di una società (la GORI) in cui gli organi decisionali sono affidati alla minoranza (i privati, cioè ACEA) e non alla maggioranza. Caso davvero singolare fra le imprese, a maggior ragione se si tiene presente che, sempre per espressa volontà della legge, ai privati partecipanti all’iniziativa imprenditoriale spetta una remunerazione del capitale investito non inferiore al 7%. In pratica, s’invitano gli imprenditori privati a partecipare ad e vanno “un’impresa senza rischio d’impresa” o, per dirla con un pizzico d’ironia, a sottoscrivere BOT al 7%.</p>
<p>Una legge, come ho detto, piuttosto singolare e, a scanso di equivoci (pure possibili laddove ci si lasci condizionare dalle diverse posizioni assunte nella recentissima campagna referendaria) giova ricordare che fu sostanzialmente voluta sia dall’attuale maggioranza che dall’attuale opposizione, in ossequio ad un pensiero filosofico di grande impatto mediatico: il pubblico funziona male, meglio allora rivolgersi al privato. Privato è bello.</p>
<p>Per carità, le mode vanno rispettate, ma poi, col tempo, qualcuno ha incominciato a chiedersi (specialmente dopo aver sperimentato sulla propria pelle le inefficienze ed il malaffare anche del privato) se non è necessario, come suole dirsi, discernere il grano dal loglio, giungendo alla conclusione che certi servizi fondamentali per il bene e per la quieta convivenza dei cittadini è opportuno, anzi necessario, che restino nella gestione del pubblico, correggendone con varie misure storture ed inefficienze, che non nascono da una condanna divina, ma da una maldestra operatività e gestione.</p>
<p>Bene. Torniamo ora all’Assemblea dell’ATO 3 del 2 agosto che ha visto la partecipazione di una cinquantina di sindaci sui 76 aventi diritto (ma anche dovere, se solo fossero stati pienamente consapevoli del ruolo loro assegnato dallo Statuto dell’Ente, che non è di mera onorifica rappresentanza, ma di tutela degli interessi dei cittadini dei loro comuni). Specialmente quando l’ordine del giorno è imperniato su fondamentali atti amministrativi, come l’approvazione di bilanci consuntivi e preventivi e sulla proposta d’innalzare le tariffe pagate dai cittadini utenti, quindi dall’intera collettività.</p>
<p>La trattazione dei diversi punti all’ordine del giorno scorre lenta e noiosa, anche perché appare abbastanza chiaro che almeno la gran parte dei sindaci non ha neppure letto di sfuggita i bilanci sottoposti alla loro approvazione, che, in tutta evidenza, considerano un atto dovuto, oltreché di fastidiosa routine. Chi, come il vice-sindaco di Cicciano, palesando una competenza tecnica, rileva delle carenze di forma e di sostanza, viene tollerato bonariamente dai colleghi, ai quali appare come un rompiscatole o, quanto meno, come un neofita che vuole mettersi in mostra ad ogni costo, ingolosito dalla presenza di una corposa platea.</p>
<p>Si capisce subito che i sindaci sono venuti per il punto 6 dell’o.d.g., riguardante l’innalzamento delle tariffe e, come diceva il buon Califano, tutto il resto è noia. Quando finalmente viene in discussione questo punto il proscenio diventa animato e brioso: molti s’iscrivono a parlare, anche in rappresentanza di piccoli comuni, ma appare subito chiaro che l’orientamento, come si sarebbe detto una volta, è questione che riguarda pochi comuni (sia per l’importanza degli stessi, sia per il prestigio personale dei sindaci: Pomigliano, Nola, Castellammare, Portici, Gragnano e qualche altro).</p>
<p>Non tira aria della consueta bagarre fra opposti orientamenti politici: aleggia piuttosto lo spirito di una comune volontà, per non dire di un accordo, forse neanche tacito, di condiscendere alla richiesta di aumenti tariffari, senza però esporsi al giudizio dei propri elettori. Serve un colpo d’ala, perché le catechesi di partito non rassicurano completamente, in specie per quanto riguarda alcuni indisciplinati sindaci di piccoli comuni.<img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/link_acqua.jpg" alt="" width="410" height="500" /></p>
<p>Nelle more si allunga il brodo con mozioni che propongono suggerimenti assolutamente condivisibili e di buon senso (come, ad esempio, l’allargamento di tariffe di favore per i meno abbienti o l’invito alla GORI di praticare una gestione più oculata del proprio personale e così via di seguito); condivisibili, ma di certo non bisognosi di essere presentati come mozioni, giacché una siffatta attività fa parte dei compiti assegnati statutariamente proprio all’Assemblea.</p>
<p>Ad un certo punto, verso le ore quindici del pomeriggio, fra i morsi della fame degli astanti e qualche contenuto accenno di pennichella, è arrivato finalmente l’atteso colpo d’ala (sarebbe più corretto dire, di mano) ad opera del Presidente dell’Assemblea, on. Marrazzo (mi piace rendere merito al suo ingegno politico, ma metto nel dovuto conto che il tutto poteva essere stato sapientemente concertato prima fra quelli che contano).</p>
<p>Resta il fatto che l’on. Marrazzo ha brillantemente ribattezzato le mozioni, facendole diventare ipso facto degli emendamenti al suindicato punto 6 relativo agli aumenti tariffari, sottoponendoli a democratica e libera votazione. Di conseguenza, essendo proposte di buon senso, sono state approvate a larghissima maggioranza dai componenti dell’Assemblea (sulla cui qualità complessiva è meglio sorvolare) senza che gli stessi si rendessero conto che approvando gli emendamenti ad un articolato, ne approvavano implicitamente anche la polpa (gli aumenti tariffari) non emendata.</p>
<p>Lo spettacolo non è stato non edificante, ma oramai quasi più nessuno pretende dalla politica spettacoli edificanti. Quello che conta è capire (cercare di capire) perché rappresentanti politici appartenenti a schieramenti di destra e di sinistra (uso senza ritegno una terminologia forse non più realmente rappresentativa dei politici che ho visto in scena) rischiano la personale impopolarità per tutelare gl’interessi della GORI (e dell’Acea).</p>
<p>I più maliziosi adombrano forme più o meno velate di corruzione, probabilmente sull’onda di una fenomenologia mai come oggi particolarmente dilagante. Ma il mio personale tasso di malizia non mi consente di giungere a tanto. Non credo che siamo in presenza di episodi corruttivi, proprio no. Piuttosto sono incline a credere che il Sistema politico ha un interesse non confessabile a mantenere in vita un carrozzone come la GORI, perché utilizzabile, per rimanere in tema idrico, come vasca di decantazione delle acque reflue del clientelismo politico.</p>
<p>A mio avviso è questo il problema vero, l’incapacità a rassegnarsi all’idea che il Sistema economico mondiale, al quale volenti o nolenti siamo interconnessi, ci costringe a tagliare per sempre sprechi e costi inutili, nei quali in un modo o nell’altro abbiamo tutti guazzato almeno un po’. Questo è il problema e non gli aumenti tariffari che sono ingiusti ed insensati, politicamente scorretti e subdoli dopo un referendum che ha espresso con indubitabile chiarezza la volontà popolare.</p>
<p>Infine, ma proprio infine, mi permetterei (ma sinceramente con tutta l’umiltà del caso rispetto all’opinione espressa in Assemblea, fra gli altri, da un prestigioso magistrato, da un valoroso avvocato amministrativista e persino da un illustre docente di diritto amministrativo) di ritenere annullabile l’atto relativo all’aumento tariffario. E possibile che stia dicendo una bestialità e sono pronto a farne pubblica ammenda, tu ttavia vorrei ricordare che il d. l. n. 70/2011, innovando sensibilmente la materia, ha istituito l’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche, con carattere di Authotity indipendente, demandando ad essa fra numerosi altri compiti, anche quello di stabilire la nuova regolamentazione tariffaria, che dovrà tener presente sia i criteri dedotti dall’art. 154 del codice dell’Ambiente, sia le conseguenze dell’elisione referendaria per la parte che attiene specificamente alla remunerazione del capitale.</p>
<p>Fino all’emanazione di tale atto non potranno essere modificate le tariffe in vigore. Tale prescrizione tutela in realtà i gestori, atteso che l’abrogazione di legge relativa alla remunerazione del capitale investito, laddove adottata immediatamente dagli ATO più solerti porterebbe indubbiamente ad un abbassamento delle tariffe oggi in vigore, in considerazione del venir meno di uno degli elementi (remunerazione del capitale investito) che contribuiscono ex vigente art. 154 alla determinazione complessiva della tariffa.</p>
<p>In tale contesto appare quindi veramente paradossale che l’ATO 3 deliberi contro ogni logica addirittura un aumento delle attuali tariffe, per cui torna prepotente la domanda: perché? A chi giova?</p>
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		<title>Default Italia: 97 Giorni al Fallimento &#8211; Berlusconi è la Salvezza degli Italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 07:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi voglio fare outing (come dicono quelli che conoscono le lingue). Nel 1994 Berlusconi annuncia il suo ingresso nella politica attiva. Io dico: “Molto bene, così potremo contare con precisione quanti sono gli imbecilli e i disonesti in Italia”. Perché per dare il proprio voto e la propria fiducia ad un soggetto del genere, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="itemText" style="padding: 0px;">Oggi voglio fare outing (come dicono quelli che conoscono le lingue).<br />
Nel 1994 Berlusconi annuncia il suo ingresso nella politica attiva. Io dico: “<em>Molto bene, così potremo contare con precisione quanti sono gli imbecilli e i disonesti in Italia</em>”. Perché per dare il proprio voto e la propria fiducia ad un soggetto del genere, di cui<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>si capivano perfettamente già allora il carattere e la statura morale</strong>, ritenevo si dovesse necessariamente appartenere ad una di queste due categorie. Sbagliavo, ma ci ho messo un bel po’ di tempo per capirlo.<br />
Il risultato dal mio punto di vista fu sconcertante: possibile che oltre metà degli italiani sia imbecille o disonesto? Ma dove sono capitato?</p>
<p><span id="more-20775"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3542/3546319085_05a6a4158c_o.jpg" alt="" width="590" height="444" /></p>
<p>Dopo sette mesi il governo viene mandato a casa e alle elezioni successive vince Prodi. Pensavo: “<em>Evidentemente gli italiani hanno capito che razza di elemento sia questo omuncolo e hanno corretto l’errore dell’altra volta</em>”. Sbagliavo di nuovo, e ancora una volta ci è voluto del tempo per capirlo. Nel frattempo<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>tutti i politici italiani con i relativi partiti facevano di tutto per somigliare il più possibile a Sua Bassezza: la berlusconizzazione della politica avanzava inesorabile</strong>, ma anche questa è una cosa che ha richiesto del tempo per essere assimilata.<br />
Quando alle elezioni del 2001, dopo quattro drammatici governi di centro sinistra, Berlusconi vince di nuovo, la conclusione, mia come di molti altri, è del tipo: “<em>Sette mesi non sono bastati agli italiani per capire realmente il soggetto; probabilmente ci vogliono i cinque anni che aveva previsto Montanelli</em>”.</p>
<p>Così nel 2006 si festeggia l’uscita dal tunnel: la fine del berlusconismo e l’uscita di scena del suo protagonista. “<em>Dopo cinque anni di insulti, figuracce internazionali, polemiche e disastri assortiti, neanche i disonesti riusciranno a votarlo e gli imbecilli sono molti meno di quello che si temeva.</em>”<br />
Come non detto. Due anni scarsi con un patetico governo Prodi, e tutto ritorna come prima, peggio di prima.</p>
<p>In conclusione, la situazione politica (ma non solo) italiana si può sintetizzare con alcuni concetti fondamentali, alcuni dei quali risaputi ma troppo spesso opportunamente ignorati:</p>
<ul style="margin: 5px 0px 5px 12px; padding: 0px; text-align: left;">
<li>Berlusconi incarna perfettamente l’italiano tipo:<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>arrivista, (presunto) furbo, maleducato, avido, menefreghista</strong>;</li>
<li>questi caratteri sono da sempre ben presenti negli italiani, ma in passato erano considerati per lo più aspetti negativi; grazie a lui sono diventati qualcosa di cui non ci si vergogna più, anzi un modello da perseguire;</li>
<li>riconoscendo in lui i nostri stessi difetti<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>siamo sempre disposti a perdonarlo qualsiasi cosa faccia</strong>;</li>
<li>la sua ricchezza (nonostante ci siano forti dubbi sulla liceità della provenienza) genera<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>invidia</strong><span class="Apple-converted-space"> </span>e, di conseguenza, ammirazione;</li>
<li>il resto del mondo politico italiano, anziché prendere le distanze da un simile modello, lo ha inseguito e replicato, fino a dimostrarsi in diverse situazioni più berlusconiano dell’originale;</li>
<li>lo spazio politico di cui si è appropriato, grazie al vuoto creato dalle indagini del 92-93, è quello del vecchio pentapartito (DC, PSI e soci), e poiché<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>gli italiani cambiano il loro voto con estrema difficoltà</strong>, ne ha ereditato il sostegno;</li>
<li>il principale partito concorrente (PDS, poi DS, poi PD, poi&#8230; boh?) invece di marcare le differenze e proporre un’alternativa reale, tenta in tutti i modi di infilarsi nello stesso spazio; che però ormai è occupato;</li>
<li>per quanto possa sembrare strano,<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>molte persone oneste e intelligenti hanno votato per Berlusconi</strong>; una persona intelligente può fare una cosa stupida perché l’intelligenza è molto selettiva, mentre solo la stupidità può essere diffusa;</li>
<li>l’allontanamento di tanti cittadini dalla politica non dipende dallo schifo che ogni giorno ci sommerge, e che comunque a tanti permette di vivere, ma dalla mancanza di una reale alternativa, essendo i partiti attuali sempre più simili tra loro;</li>
<li><strong>Berlusconi non se ne andrà mai volontariamente</strong><span class="Apple-converted-space"> </span>e chi gli chiede “<a href="http://www.mentecritica.net/seppuku/cuore-di-tenebra/lameduck/20766/" title="Seppuku" >un passo indietro</a>” è un misero ipocrita.</li>
</ul>
<p>Arrivando all’oggi (ed evitando di fare la lista sterminata delle porcate perpetrate da questo governo agli italiani) e alla crisi economica con contorno di guerra finanziaria, c’è però da riconoscere senza ipocrisia un fatto:<strong>se oggi l’Italia non sta come la Grecia lo deve a Berlusconi</strong>.<br />
Come sta la Grecia? Male, molto male: aumentano le tasse, tagliano i servizi pubblici, le aziende di stato vengono privatizzate, cioè regalate a qualcuno (preferibilmente straniero) che dovrà guadagnarci a spese dei greci.<br />
Come sta l’Italia? Male, molto male: però le tasse non aumentano se non in qualche ambito specifico e comunque in misura limitata, i servizi pubblici si tagliano ma poco, di privatizzazioni si parla ma ancora non si vede niente di concreto.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/berlusconi_palco.jpg" alt="" width="450" height="325" /></p>
<p><strong>Se oggi in Italia ci fosse il PD al governo, questi interventi sarebbero già stati realizzati, con la scusa che “erano inevitabili”.</strong><span class="Apple-converted-space"> </span>Berlusconi non lo fa perché sa che questo gli farebbe perdere molti consensi, soprattutto l’aumento delle tasse, perché è troppo incasinato (lui come molti altri della sua cricca) in guai giudiziari, per poter rischiare di perdere la posizione da cui comunque controlla tutto, e perché fondamentalmente non gli frega un tubo di come va l&#8217;Italia.<br />
<strong>L’inazione del governo è un fatto incontestabile</strong>, basta osservare <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-%e2%80%93-quello-che-berlusconi-non-ha-avuto-il-coraggio-di-dire/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20745/" title="Default Italia: 98 Giorni al Fallimento – Quello che Berlusconi non ha Avuto il Coraggio di Dire" >il discorso fatto mercoledì al Parlamento</a>, in cui è riuscito a parlare 40 minuti senza dire niente; che sia un bene o un male&#8230; dipende.<br />
Nell’immediato è un bene perché evita agli italiani derive di tipo greco; poi magari si sta solo rimandando l’inevitabile e tutto succederà tra un mese; oppure Berlusconi riuscirà a galleggiare ancora per un po’ e lascerà agli avversari l’ingrato compito di calare la scure.<span class="Apple-converted-space"> </span><strong><a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-99-giorni-al-fallimento-cosa-vuol-dire-fallire-per-un-paese/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20734/" title="Default Italia: 99 Giorni al Fallimento – Cosa Vuol Dire Fallire per un Paese" >Di sicuro, più tempo passa e più dovranno essere forti le misure da mettere in campo per uscire dal pantano</a>.</strong><br />
Misure che, chiunque ne parli, sono quelle descritte sopra, dal momento che nessuno, almeno tra quelli che contano, mostra al momento di avere ricette diverse, e<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>chi prova ad avanzare proposte di altro stampo viene semplicemente ignorato</strong>. Perfino i sindacati, che in teoria dovrebbero fare gli interessi dei lavoratori, <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-litalia-risponde-alla-crisi-con-la-supercazzola/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20759/" title="Default Italia: 98 Giorni al Fallimento – L’Italia Risponde alla Crisi con la Supercazzola" >si sono allineati all’idea unica che i dittatori della finanza hanno imposto</a>.</p>
<p>Nel 1994 non avrei mai pensato di poter scrivere questa cosa:<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>mi auguro che Berlusconi resista e vada avanti per la sua strada senza intervenire</strong>. Tanto la resa dei conti arriverà comunque, ma più il tempo passa, più sarà forte la botta, e maggiori saranno le probabilità che qualcuno si svegli.<br />
Perché il problema dell’Italia non è Berlusconi, ma gli italiani che dormono beati, sicuri del fatto (in perfetto stile italico) che tanto in qualche modo ci si potrà arrangiare.<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>A questo punto la cosa peggiore che può succedere è proprio il riuscire ad arrangiarsi</strong>, non risolvere i problemi ma metterci una pezza per andare avanti in qualche modo: un atterraggio un po&#8217; duro ma non troppo, in modo da non disturbare troppo e da consentire agli italiani di continuare nella loro tradizione millenaria del “tirare a campare”.<br />
Se invece Berlusconi prosegue così, facendo finta di niente e continuando a preoccuparsi solo degli affari suoi, allora ci trascinerà veramente in fondo;<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>e quando avremo toccato il fondo, forse, troveremo anche la forza di risalire</strong>.</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">FORZA SILVIO, RESISTI!</span></h1>
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		<title>Seppuku</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 18:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; logico che siamo delusi da ciò che non ha detto, ma è normale. Non si possono chiedere atti eroici a chi, invece della grandezza, può offrirne solo il delirio. Tempo fa i suoi accoliti annunciarono che presto avrebbe stupito tutti con un gesto clamoroso. Cosa volevate, che avesse tirato fuori in pieno Parlamento una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; logico che siamo delusi <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/08/orizzonti-di-vanagloria.html" >da ciò che non ha detto</a>, ma è normale. Non si possono chiedere atti eroici a chi, invece della grandezza, <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-%e2%80%93-quello-che-berlusconi-non-ha-avuto-il-coraggio-di-dire/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20745/" title="Default Italia: 98 Giorni al Fallimento – Quello che Berlusconi non ha Avuto il Coraggio di Dire" >può offrirne solo il delirio</a>.<br />
Tempo fa i suoi accoliti annunciarono che presto avrebbe stupito tutti con un gesto clamoroso. Cosa volevate, che avesse tirato fuori in pieno Parlamento una calibro 9.0, se la fosse cacciata nel palato e avesse premuto il grilletto, con Tremonti che, impassibile e senza fiatare, si spazzola il cervello del capo dal bavero e la Carfagna che si china a raccoglierne un brandello per ricordo, come Jackie a Dallas?</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20101202160960/nonciclopedia/images/f/fd/Suicidio_-_pistola_con_sangue.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Default Italia: 98 Giorni al Fallimento &#8211; L&#8217;Italia Risponde alla Crisi con la Supercazzola</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 14:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come previsto, i mercati se ne sono fottuti del discorso Silvio Berlusconi che, se possibile, ha peggiorato la situazione. Chi si aspettava misure immediate, stravolgimenti, un agosto di lavoro massacrante, si è ritrovato un insipido discorsetto sul nulla al quale hanno resistito svegli solo gli schiavetti plaudenti di sua eminenza il presidente del consiglio Silvio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-%e2%80%93-quello-che-berlusconi-non-ha-avuto-il-coraggio-di-dire/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20745/" >Come previsto</a>, i mercati se ne sono fottuti del discorso Silvio Berlusconi che, se possibile, ha peggiorato la situazione. Chi si aspettava misure immediate, stravolgimenti, un agosto di lavoro massacrante, si è ritrovato <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-98-giorni-al-fallimento-%e2%80%93-quello-che-berlusconi-non-ha-avuto-il-coraggio-di-dire/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20745/" >un insipido discorsetto sul nulla</a> al quale hanno resistito svegli solo gli schiavetti plaudenti di sua eminenza il presidente del consiglio Silvio &#8220;Groggy&#8221; Berlusconi.</p>
<p>Per nulla impressionato, il mercato, che siccome non fa come vorrebbe Berlusconi è sbagliato, perde in questo momento <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/economia/11_agosto_04/apertura-borsa-mercati_bec87e42-be67-11e0-aa43-16a8e9a1d0c7.shtml" >un ricco 2,63%</a></noindex>. Questa storia che tutto quello che non va come dice lui è sbagliato è il sintomo più evidente della definitiva senescenza di Berlusconi che, arrivato a questo punto, se un giorno decide di fare una passeggiata e scoppia a piovere, sarà capace di dire che Dio non gestisce correttamente la meteorologia.</p>
<p>Comunque, se voi aveste dei crediti di miliardi e miliardi on un paese di fancazzisti interessati solo alla figa e e alle partite di pallone, con tre o quattro ministri coinvolti in indagini giudiziarie, un&#8217;economia stagnante, un parlamento chiuso per ferie nel pieno di una crisi finanziaria di portata internazionale e un presidente del consiglio con una mano sulla pompetta,  l&#8217;altra infilata nel panciotto e col tricorno in testa, stareste tranquilli? Io no.</p>
<p><span id="more-20759"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-20760" title="supercazzola" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/08/supercazzola.jpg" alt="" width="590" height="368" /><br />
Le parti sociali  mentre spiegano ai creditori (in casco bianco) come l&#8217;Italia affronterà la crisi.</p>
<p>Ma guarda, per fortuna che arrivano le &#8220;parti sociali&#8221;. E chi cazzo sono le parti sociali? I Sindacati, Confindustria, ecc. Azz, attenzione al portafoglio che questi non scherzano. Fanno finta di bisticciare, ma alla fine sono sempre d&#8217;accordo. E, infatti, ecco che alla fine parla solo la Marcegaglia (giusto per far capire chi comanda tra le &#8220;parti sociali&#8221;) e parte la supercazzola. <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/economia/11_agosto_04/partisociali-documento-accordo-governo_156a7860-be7a-11e0-aa43-16a8e9a1d0c7.shtml" >Eccovela, leggetevela da voi</a></noindex> che sono arrivato a metà e mi è venuto sonno. A settembre diremo, faremo, vedremo, le privatizzazioni, le liberalizzazioni, la riduzione dei costi e della burocrazia e bla, bla, bla e ancora bla.</p>
<p>Nel frattempo, fuori dalla porta ci sono i creditori con i BTP italiani in mano che chiacchierano tra loro e si chiedono: &#8220;ma non sono le stesse cazzate che dicono da vent&#8217;anni a questa parte? Non è il caso di chiamare l&#8217;agenzia di riscossione crediti di Muhamed &#8220;The BIg Drill&#8221; Mutombo e fargli scassare il mazzo e cacciare i denari?&#8221;. Secondo me sì.</p>
<p>Bastava dire che avremmo fatto due o tre cose subito, no a settembre, e farle veramente, per farci tirare un po&#8217; il fiato. Invece sono tanto attaccati ai cazzi loro che tutti hanno paura di fare la prima mossa. Stronzi. A che serve una classe dirigente se si limita a magnare non dirige?</p>
<p>Ce la vogliamo far venire <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-99-giorni-al-fallimento-cosa-vuol-dire-fallire-per-un-paese/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20734/" >questa cazzo di malattia</a> o dobbiamo trovarci Muhamed &#8220;The Big Drill&#8221; Mutombo nel salotto? Nel caso, bidet con acqua gelata e pasta di fissan. E&#8217; l&#8217;unica, ve lo dice un esperto.</p>
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