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	<title>MenteCritica &#187; Media Mente Critica</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:54:06 +0000</pubDate>
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		<title>Satira Reazionaria</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Media Mente Critica]]></category>

		<category><![CDATA[censura]]></category>

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&#8220;Anche la mia segretaria mi chiama &#8216;eminens&#8217; come Luciana Littizzetto&#8221;. Lo ha detto il Cardinale vicario Camillo Ruini al termine della registrazione della puntata &#8221;Otto e mezzo&#8221; di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, che andra&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riflessione che vi propongo questa volta è scaturita grazie ad <a href="http://liberidipensare.splinder.com/post/15794247">un post di Negative</a>, il quale segnalava <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1818684610">questa</a> agghiacciante notizia:</p>
<blockquote><p><img style="margin: 5px; float: left" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/ruini.jpg" alt="Il Cardinal Ruini" />&#8220;Anche la mia segretaria mi chiama &#8216;eminens&#8217; come Luciana Littizzetto&#8221;. Lo ha detto il Cardinale vicario Camillo Ruini al termine della registrazione della puntata &#8221;Otto e mezzo&#8221; di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, che andra&#8217; in onda stasera su &#8221;La 7&#8221; salutando i giornalisti. &#8221;Non l&#8217;ho mai conosciuta personalmente -ha aggiunto- mi hanno detto che e&#8217; simpatica e brava, ed anche la mia segreteria adesso mi chiama sempre &#8216;Eminence&#8217;, con lo stesso tono della Littizzetto, la imita benissimo&#8221;.</p></blockquote>
<p><span id="more-2996"></span>La notizia è agghiacciante perchè amplifica quella che, dal punto di vista culturale, è una dolorosissima verità: in Italia non abbiamo più una satira. Non esiste, è scomparsa, e i pochi che osano farne uso vengono presto zittiti con pretesti a dir poco discutibili.<br />
Non voglio annoiarvi (e annoiarmi!) con i soliti discorsi sulla differenza tra la satira e lo sfottò, che - a dir la verità - dovrebbero ormai aver attecchito anche nelle menti meno fertili, e per i quali comunque vi rinvio a questa nota e istruttiva <a href="http://satyricon.interfree.it/articoli/2001/satira.htm">intervista</a> a Dario Fo.  Mi limito a fare una considerazione molto più terra terra: se oggi chiedeste al famoso &#8220;uomo della strada&#8221; (un animale invero alquanto pericoloso) quali sono, secondo lui, i più grandi comici satirici attualmente in circolo, egli vi risponderebbe quasi certamente &#8220;Crozza e la Littizzetto&#8221;. Secondo i canoni del telespettatore medio - abituato ad una televisione di bassa qualità e pressocché del tutto priva di alcuno spunto &#8220;culturale&#8221; nel senso più ampio del termine - la nostra sete secolare e democratica (democraticissima!) di satira sarebbe più che degnamente estinta dalla presenza televisiva fissa di ben due comici, peraltro molto noti e con un glorioso passato. Ma può dirsi satira una &#8220;satira&#8221; di cui il potere si bea e con cui si fa pubblicità? E, di conseguenza, può dirsi &#8220;soddisfatto&#8221; - con tale &#8220;satira&#8221; - il nostro bisogno democratico di sentire, ogni tanto, la voce fuori dal coro, la stonatura agrodolce del dissenso, il sovvertimento catartico del potere e delle sue bassezze?</p>
<p><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/littizzetto1.jpg" alt="Luciana Littizzetto" /></p>
<p>Faccio altri due esempi per chiarire ulteriormente i termini della questione.</p>
<p>Il primo riguarda il caso - citato pure da Negative - di Fiorello e della sua imitazione di La Russa. Come <a href="http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=1737">ha spiegato</a> anche Luttazzi in molte interviste, l&#8217;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=_ekNdti1V4o">imitazione </a>di Fiorello &#8220;trasforma il politico in un simpatico doppiatore: divertente, ma la satira è un´altra cosa&#8221;. E&#8217; noto infatti come, a causa del successo del &#8220;personaggio&#8221;, La Russa sia stato invitato a doppiare una puntata dei Simpson.<br />
E&#8217; chiaro, anche in questo caso, che quella di Fiorello non è satira, ma malcelata pubblicità. C&#8217;è anche da dire, tuttavia, che mai Fiorello si è posto davvero come satiro, rimanendo anzi quasi sempre nella sua pura veste di bravissimo showman, dichiaratamente destrorso-qualunquista e scarsamente interessato alle vicende politiche nazionali. Né come satiro - abbiamo visto - lo ha mai realmente percepito l&#8217; &#8220;uomo della strada&#8221;. E&#8217; però certo che Fiorello (insieme a Panariello, altro fiero qualunquista) abbia rappresentato per molto tempo l&#8217;unica vera offerta televisiva comica alternativa ai prodotti Mediaset concorrenti, ossia le Iene e Striscia (altra produzione pseudo-satirica per molti versi discutibile). E in tutto ciò la domanda di satira non ne è uscita certo soddisfatta.</p>
<p><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/crozza_veltroni.jpg" alt="Crozza imita Veltroni" /><br />
L&#8217;ultimo esempio che vorrei portare è abbastanza recente, e riguarda invece un personaggio molto caro al nostro &#8220;uomo della strada&#8221;.<br />
Il 3 febbraio scorso, Fini <a href="http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_03/fini_veltroni_crozza_1abd736c-d256-11dc-98b2-0003ba99c667.shtml">se ne esce</a> con la seguente frase:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le elezioni [per noi] non saranno una passeggiata. Veltroni non è Prodi, è Crozza, cioè quello del &#8217;sì, ma anche&#8217; &#8220;</p></blockquote>
<p>Alla lettura di questa frase emerge in tutta la sua drammaticità la patologia radicale della nostra &#8220;satira&#8221;; non solo in questo caso la &#8220;satira&#8221; fa pubblicità al potere, perchè lo rende simpatico e popolare, ma il modello sedicente &#8220;satirico&#8221; gioca addirittura a favore delle ragioni del potere stesso! Fini ha paura del &#8220;ma-anchismo&#8221; di Veltroni perchè ritiene che lo sketch di Crozza metta in risalto qualità positive e insidiose dello stesso Veltroni. Fini arriva persino a dire che il suo avversario è &#8220;spregiudicato, kennediano, immaginifico&#8221;; il buon Gianfranco vede tutto ciò lì dove noi vediamo solo fuffa ed equidistanza. Crozza non smutanda Veltroni: lo sfotte. La gente guarda Crozza e incamera, registra, fa propri gli slogan e i messaggi: i quali messaggi spesso - beffa! - arrivano a fare le veci della politica stessa, quella vera, che rispetto alla comicità è meno fluida, meno digeribile, meno diretta. Il &#8220;ma-anchismo&#8221; di Veltroni vede in Crozza un suo (irriverente) veicolo, non un suo sovvertitore.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/pio_pompini.jpg" alt="Pio Pompa Vernacoliere" /></p>
<p>Neanche con Crozza, quindi, la nostra sete si estingue. Di bravi comici ce n&#8217;è a bizzeffe (tutti quelli nominati in questo articolo lo sono), ma di bravi satiri non se ne vede l&#8217;ombra. Non ci sono, li hanno tirati sotto il tappeto, insieme alla polvere. Ma questo - ovviamente- non è colpa di Crozza o della Littizetto, o di chiunque altro oggi si ritrovi a fare il suo mestiere in tv. La colpa è di chi non ha a cuore i nostri cervelli; la colpa è di un sistema televisivo dominato e lottizzato; la colpa è del potere in tutte le sue forme, dalla Chiesa di &#8220;Eminens&#8221; alla politica del &#8220;ma-anche&#8221;.</p>
<p>Allora diamoci un taglio: spegniamo questo rottame di tv, e andiamocene a teatro. Io ho sete e voglio bere. E voi?</p>]]></content:encoded>
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		<title>Se l&#8217;Alpinista non va alla Montagna&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diabolicomarco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Media Mente Critica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante non-tizie che i media quotidianamente ci propinano per distoglierci da questioni ben più importanti mi ha colpito la cronaca quotidiana degli alpinisti bloccati sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nanga_Parbat" target="_blank">Nanga Parbat</a>. Di sorprendente c&#8217;è solo stupore di coloro che si meravigliano del fatto che la &#8220;montagna mangia-uomini&#8221; sia un luogo tremendamente pericoloso. Capirei se a rischiare di morire assiderati fossero due giocatori di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curling" target="_blank">curling</a> ma in questo caso non posso che pensare: &#8220;te la sei cercata&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/tazzina.jpg" alt="" width="171" height="171" /></p>
<p><span id="more-4725"></span>Sono troppo cinico? Forse anche qualcosa di peggio. Non a caso più che sentire <a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;vxChannel=Dall%20Italia&amp;vxClipId=2524_6193134c-5676-11dd-a206-00144f02aabc&amp;vxBitrate=300" target="_self">come va</a> o <a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;vxChannel=Dall%20Italia&amp;vxClipId=2524_69157a00-5758-11dd-81e1-00144f02aabc&amp;vxBitrate=300" target="_blank">come non va</a> mi piacerebbe capire chi paga i costi di questa operazione che immagino essere molto alti. Viaggi intercontinentali, elicotteri, ricognizioni. E non mi venissero a dire che ogni vita è importante, o - peggio ancora - che è giusto occuparsi dei nostri &#8220;connazionali all&#8217;esterno&#8221; che sono in difficoltà.</p>
<p>Ho formulato due ipotesi. La prima parte dal presupposto, forse errato, che l&#8217;alpinismo sia un passatempo per ricchi. Oppure che ci siano degli sponsor che hanno finanziato la scalata e che finanzieranno anche il salvataggio. Soldi loro, in altre parole.</p>
<p>La seconda, che chissà perché mi sembra la più probabile, prevede che ci sia un aiuto economico da parte di noi italiani per questi <em>sfortunati </em>nostri connazionali. O almeno spero che sia così. Vi sembra giusto che siano i pachistani, al 129 posto nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_PIL_(PPA)_procapite" target="_blank">classifica mondiale per PIL procapite</a>,  a pagare per l&#8217;<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwNzE5MDgyNzE0LnhtbCI7fQ==">elicottero militare</a> che li ha avvistati e che loro hanno salutato con la mano?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-4764 aligncenter" title="skeletons" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/skeletons-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></p>
<p>Anche in questo caso,<a href="http://www.mentecritica.net/eluana-e-il-paradosso-della-necrofilia-mediatica/media-mente-critica/diabolicomarco/4560/"> come per Eluana</a>, la vicenda personale finisce nel tritacarne e cercare di rimettere insieme i pezzi è difficile e faticoso. Il mio è un giudizio sommario perché, nonostante le centinaia di parole spese, non so nulla di tutta questa storia. Resta il fatto che, vada come vada, per i media sarà un successo. Cosa c&#8217;è di più corroborante di un paio di paginoni zeppi di cime innevate e ghiacci per soddisfare la sete estiva del lettore? Senza considerare che per una volta si può parlare di &#8220;<a href="http://news.google.it/news?oe=UTF-8&amp;hl=it&amp;tab=wn&amp;scoring=n&amp;q=bufera&amp;btnG=Cerca">bufera</a>&#8221; non a sproposito! Torneranno sani e salvi e verranno celebrati come eroi oppure&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4762" title="nanga-parbat" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/nanga-parbat-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></p>
<p>Avrete sentito i giornalisti annunciare, a volte con un certo sollievo, tra le vittime di incidenti avvenuti all&#8217;estero non c&#8217;era &#8220;nessun italiano&#8221;. Se <a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Annegano-due-bimbe-nomadi-tra-lindifferenza-dei-bagnanti/1490454?ref=rephp">a morire nel nostro mare</a> sono gli stranieri la cosa non ci tocca nemmeno se siamo ad un passo da loro.</p>
<p>E&#8217; la vecchia regola dei <a href="http://www.mentecritica.net/due-i-pesi-e-due-le-misure-2/informazione/mc/81/">Due Pesi, Due Misure</a>: la loro vicenda merita tutta la nostra attenzione.  Attenzione che non merita - per dirne uno di molti - <a href="http://www.mentecritica.net/tag/carlo-parlanti/">Carlo Parlanti</a>. Qualcuno sa dirmi perché?</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Informazione Italiana: La Macchina che Produce il Nulla</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 07:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

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		<category><![CDATA[visite fiscali]]></category>

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		<description><![CDATA[La cronaca di ieri ci consegna una serie di notizie che hanno un certo livello di rappresentazione sui media italiani. E&#8217; interessante valutare la funzione (dis)informativa della stampa esaminando l&#8217;esposizione che le varie redazioni hanno deciso di dare alle notizie. E qui viene il bello.
Solo sull&#8217;Unità, ex giornale di partito, è possibile trovare con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cronaca di ieri ci consegna una serie di notizie che hanno un certo livello di rappresentazione sui media italiani. E&#8217; interessante valutare la funzione (dis)informativa della stampa esaminando l&#8217;esposizione che le varie redazioni hanno deciso di dare alle notizie. E qui viene il bello.</p>
<p><span id="more-4596"></span>Solo sull&#8217;Unità, ex giornale di partito, è possibile trovare con una certa facilità notizie sulle <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77235">condanne richieste dai pubblici ministeri</a> per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova. E&#8217; giusto ricordare che una serie di funzionari di polizia sono accusati di aver fabbricato prove false per vendicarsi di una presunta sassaiola di cui non è stato possibile provare l&#8217;esistenza.<br />
A me sembra un fatto grave. Se in una nazione la polizia è così degenerata da rendersi responsabile di atti di questo tipo, allora il problema è serio. Non stiamo parlando di violenza, quella è assolutamente ingiustificabile anche se, in certe situazioni, lo stress la rende comprensibile, ma di un piano preordinato messo in atto da decine di funzionari. Una vera e propria congiura. Incredibile.</p>
<p>Godono invece di ottima esposizione le solite malefatte degli immigrati. Ora scopriamo i moldavi in prima pagina <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_18/incidente_roma_77b4e448-5487-11dd-92de-00144f02aabc.shtml">qui</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/incidente-nomentana/furgone-incidente/furgone-incidente.html">qui</a> e <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200807articoli/34894girata.asp">qui</a>. Molto evidente l&#8217;<a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_17/berlusconi_lega_federalismo_maroni_3265708e-5422-11dd-a440-00144f02aabc.shtml">ennesima smentita di Berlusconi</a>, a cui ormai tocca il soprannome di Incompreso, ben posizionato il Papa che <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_18/papa_gmg_sydney_d0c152c2-5489-11dd-92de-00144f02aabc.shtml">impartisce lezioni di pace a Ebrei e Musulmani</a>, segue Tremonti <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-76/maxiemendamento-fiducia/maxiemendamento-fiducia.html">che piange miseria</a>, ma promette di sovvertire il <a href="http://www.mentecritica.net/nulla-si-crea-e-nulla-si-distrugge/il-pianeta-che-ride/mc/4594/" target="_blank">Principio di Conservazione</a>, poi un po&#8217; di <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/ciclismo/200807articoli/15734girata.asp">doping nel Tour de France</a> che ormai è come il panettone a Natale, non può mancare. Come contorno le immancabili tette. <a href="http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2006/07_Luglio/jordan/2&amp;1" target="_blank">Katie Price</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/avril-scandalo/2.html" target="_blank">Avril Lavigne</a> e <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;pm=1&amp;IDmsezione=18&amp;IDalbum=10929&amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos" target="_blank">le gemelline de La Stampa</a>.</p>
<p>Su tutte le notizie, con esposizione mediatica da 11 settembre, svetta la crociata (a proposito di pace, come mai si chiama crociata e non <em>stelladidavidata</em> o <em>mezzalunata</em>?) del ministro Brunetta contro i falsi malati della pubblica amministrazione.<br />
<a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_17/brune_01_8035c258-5415-11dd-a440-00144f02aabc.shtml">Brunetta dichiara guerra ai falsi malati</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/pubb-ammin/brunetta-visitamedica/brunetta-visitamedica.html">Brunetta: &#8220;Visita fiscale dopo un giorno di malattia&#8221;</a>, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200807articoli/34884girata.asp">Brunetta: visita fiscale anche dopo un giorno di malattia</a> (a La Stampa si sono sprecati. Hanno aggiunto un &#8220;<em>anche</em>&#8221; al titolo di Repubblica e hanno fatto il titolone). Il tutto condito da foto del ministro con la faccia cattiva.</p>
<p>E proprio su quest&#8217;ultima notizia, quella che riceve maggiore esposizione e sulla quale si ricamerà per giorni che mi piacerebbe fare alcune considerazioni.<br />
Nessuno si chiede chi dovrebbe pagare queste visite visto che <a href="http://www.asl.milano.it/medlegale/med_fisc/costo.asp">costano intorno ai 30 euro ciascuna</a>. Forse le risorse verranno &#8220;<em>create</em>&#8221; dal nulla dato che Tremonti sta lavorando per sconvolgere i principi fondanti della Fisica. Nessuno ha osservato che, attualmente, <a href="http://www.labitalia.com/articles/Approfondimenti/11175.html">non esistono statistiche sugli esiti delle visite fiscali</a> e sopratutto, nessuno ha messo in evidenza che la disposizione di cui si parla tanto in queste ore<strong> <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/pubblica_amministrazione/0994_Direttiva_6_12_2007_n8.html">esiste già dal dicembre 2007</a></strong>.</p>
<blockquote><p>I dirigenti delle strutture pubbliche sono altresì invitati a concludere, ai sensi dell&#8217;art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, accordi con le competenti strutture sanitarie, allo scopo di assicurare che ogni dipendente assente per ragioni di salute, venga sottoposto, nella stessa giornata, a visita fiscale. Si precisa altresì che ove la competente struttura sanitaria non sia nelle condizioni di assicurare, nella stessa giornata, la visita fiscale per ogni dipendente assente, le amministrazioni possono comunque concludere accordi, ai sensi dell&#8217;art. l7 della legge n. 241 del 1990 con altre strutture pubbliche, allo scopo di conseguire la necessaria valutazione sanitaria.</p></blockquote>
<p>La realtà dei fatti è proprio che la disposizione esiste, è operativa, ma non viene applicata perché le visite costano, confermano la diagnosi del medico curante <a href="http://digilander.libero.it/fadange/medicina%20legale/vmc.htm" target="_blank">nella maggior parte dei casi</a> e, soprattutto, non ci sono medici a sufficienza per farle tutte.</p>
<p>Quindi di cosa stiamo parlando? Quale sarebbe la novità e che informazione ci viene trasferita?</p>
<p>Verrebbe da chiedersi se dietro questo <em>battage</em> pubblicitario non ci sia l&#8217;ennesima caccia la consenso populistico o il tentativo di indebolire una categoria in vista dei rinnovi dei contratti di settore. Fatto sta che nessuno si è inventato nulla e che le cose sono esattamente come erano ieri.</p>
<p>Cosa dire della stampa, invece? Dal punto di vista fisico si conferma un interessante sistema di trasformazione. Pur consumando grandi risorse riesce a produrre il nulla. Un decadimento energetico senza dissipazione di calore. Un fenomeno metafisico sul quale non mi stancherò mai di indagare.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Eluana e il Paradosso della Saprofagia Mediatica</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diabolicomarco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Media Mente Critica]]></category>

		<category><![CDATA[Chiesa-cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Beppino Englaro si dichiara &#8220;Stupito&#8221; dal clamore mediatico e chiede riservatezza. Risposta alla prima delle domande che mi ponevo qualche giorno fa. E&#8217; meglio questo bagno di notorietà o la totale e completa indifferenza dei media? Sarebbe meglio l&#8217;oblio.  Che non ci sarà, scrive Gaia Cesare su il Giornale:
Eppure papà Beppino con molta probabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beppino Englaro si dichiara &#8220;<em>Stupito</em>&#8221; dal clamore mediatico e chiede riservatezza. Risposta alla prima delle <a href="http://www.mentecritica.net/eluana-e-lindignazione-a-telecomando/mente-critica/diabolicomarco/4536/">domande che mi ponevo qualche giorno fa</a>. E&#8217; meglio questo bagno di notorietà o la totale e completa indifferenza dei media? Sarebbe meglio l&#8217;oblio.  Che non ci sarà, <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275433" target="_blank">scrive Gaia Cesare su il Giornale</a>:</p>
<blockquote><p>Eppure papà Beppino con molta probabilità dovrà rassegnarsi. Rassegnarsi a rimanere nei prossimi giorni il protagonista di un dibattito che si sta infiammando di ora in ora.</p></blockquote>
<p>A me sembra che &#8220;<em>papà Beppino</em>&#8221; non conosca la rassegnazione. Quello che si appresta a compiere è un &#8220;<em>omicidio autorizzato da parte di organi della giustizia italiana&#8221;</em>, per usare <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77097">le parole di Luca Volontè</a>. Un assassino.</p>
<p><span id="more-4560"></span></p>
<p>Il rischio è grande. Il Giornale ci mette in guardia sulle drammatiche conseguenze di una sentenza così sciagurata.</p>
<blockquote><p>E qualcuno prima o poi potrebbe staccare quel sondino. Papà Beppino è lì: per esaudire i desideri di sua figlia, è pronto a farlo con le sue mani.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/non-voglio-guardare/media-mente-critica/mc/4544/" target="_self">Prima che lo faccia il Corriere</a> vi invito a guardare la faccia del presunto assassino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4562" title="beppino-englaro" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/beppino-englaro.png" alt="" width="145" height="213" /></p>
<p>Ma il nostro scoop potrebbe essere guastato. Papà Beppino dovrà vedersela con il dottor Defanti &#8220;<em>che ha scritto due libri sull&#8217;argomento, l&#8217;ultimo dei quali, &#8216;Soglie&#8217;, è uscito nel settembre scorso&#8221; e ha dato la sua disponibilità a &#8220;portare Eluana a uno stadio terminale e ad assisterla fino al momento del decesso, se verrà deciso in questo senso», come una scelta fatta «non certo con entusiasmo ma per senso del dovere»</em>&#8220;; scopro <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77097" target="_blank">sempre sull&#8217;Unità</a>. Defanti di cui, purtroppo, non posso fornire alcuna immagine. Defanti, lo stesso dell&#8217;<a href="http://www.mentecritica.net/qualche-domanda-a-carlo-alberto-defanti-su-eluana-englaro/cronache-italiane/chiara-lalli/2986/">intervista pubblicata anche su MenteCritica</a>.</p>
<p><strong>La realtà</strong></p>
<p>Non sappiamo cosa sia per il signor Englaro tutto questo. <a href="http://bioetiche.blogspot.com/2008/07/cosa-non-il-caso-di-eluana-englaro.html" target="_blank">Ma sappiamo cosa non è</a>. Non è eutanasia, non è accanimento terapeutico, non è discriminazione. Nessuno sembra accorgersene.</p>
<p>C&#8217;è questa dichiarazione. La riporto per intero vista l&#8217;eccezionalità del fatto che concordo al 100% con <a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=593801" target="_blank">l&#8217;opinione di un parlamentare del PDL riportata su una agenzia diretta da Daniele Capezzone</a>. E perché credo che il Velino non lo legga nessuno.</p>
<blockquote>
<div class="title"><span class="news_row_helper_cat">POL</span> - Eluana, Della Vedova: Cessare assedio politico alla famiglia</div>
<div class="txt">
<div>Roma, 12 lug (Velino) - “Spero che il governo non accolga e non raccolga gli inviti a ‘riformare’, con un provvedimento di urgenza, la sentenza della Corte di Appello di Milano sulla vicenda di Eluana Englaro. E soprattutto spero che il Parlamento non colga l’occasione per restringere ulteriormente i margini che la Costituzione riconosce alla libera scelta dei pazienti, in ordine alle cure cui essi sono o possono essere sottoposti”. Lo ha dichiarato Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl e presidente dei Riformatori liberali. “Nell’immediato però, la cosa più urgente mi sembra essere quella di dismettere l’assedio politico nei confronti della famiglia Englaro e il giudizio moralistico sulle sue decisioni”.</div>
<div>“Troverei indebita – continua Della Vedova - qualunque ingerenza nei confronti di scelte che, su casi analoghi, risultassero diverse o opposte a quelle che il papà e la mamma di Eluana hanno deciso, con sofferenza, di assumere.Trovo altrettanto indebito e violento sostenere che, in questo caso, ci si trova di fronte a una forma surrettizia di esecuzione capitale. In circostanze di questo tipo, accettare le scelte individuali (del paziente o dei suoi familiari) mi sembra un esercizio di doveroso rispetto, a cui tutti, e in primo luogo i politici, dovrebbero essere tenuti”.</div>
</div>
</blockquote>
<p><strong>Necrofilia</strong></p>
<p>Ma <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=27541&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">il Messaggero mi informa</a> che il &#8220;<em>dramma intorno alla scelta di staccare il sondino che alimenta Eluana Englaro non si placa</em>&#8221; e rilancia l&#8217;appello del vescovo di Mantova Roberto Busti.</p>
<blockquote><p>Busti ricorda che quando era parroco di San Nicola a Lecco spesso andava a trovare la ragazza nella clinica Monsignor Talamonti dove è ancora ricoverata. «Eluana - scrive il prelato - è seguita tuttora da una suora che ha ragione quando dice che quando si accarezza il volto di Eluana lei reagisce, e vive per conto suo, senza macchine».</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4577" title="vescovo-busti" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/vescovo-busti.png" alt="Io vescovo di mantova busti" width="399" height="319" /></p>
<p>Leggo con un certo fastidio che la scelta di giudici venga definita &#8221;<em>una decisione obiettivamente  necrofila</em>&#8221;. da <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=766727&amp;canale=ORA&amp;articolo=ELUANA:%20EDITORIALE%20'AVVENIRE',%20DECISIONE%20OBIETTIVAMENTE%20NECROFILA" target="_blank">Avvenire</a>.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa che non va. Il quotidiano dei vescovi che parla di &#8220;necrofilia&#8221; riferendosi alla storia drammatica di un padre e di sua figlia?</p>
<blockquote><p>Dal <a href="http://www.demauroparavia.it/73244" target="_blank">dizionario De Mauro</a>:</p>
<blockquote><p><span class="lemma">ne<span class="pipelemma">|</span>cro<span class="pipelemma">|</span>fi<span class="pipelemma">|</span>lì<span class="pipelemma">|</span>a</span><br />
<span class="qualifica" title="sostantivo femminile">sostantivo femminile</span><br />
<span class="descrizione"><span class="mu" title="tecnico-specialistico">(tecnico-specialistico) </span><span title="psicologia, psicanalisi, psichiatria">psic.</span>, perversione sessuale consistente nel provare attrazione per i cadaveri</span></p></blockquote>
</blockquote>
<p>A me sembrano <em>obiettivamente </em>più necrofile certe aberrazioni del culto quali il culto mediatico delle reliquie (il <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/wojtyla-cuore/wojtyla-cuore/wojtyla-cuore.html">cuore di Giovanni Paolo II</a> reclamato dalla Chiesa di Cracovia) o la riesumazioni e la venerazione delle salme (come nel caso del <a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=79212" target="_self">trattamento ricevuto dal cadavere di Padre Pio</a> sulla quale il silenzio è stato imposto con giuramenti sul libro sacro).<br />
Da quale pulpito&#8230; passo oltre.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4561" title="blatta" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/blatta.png" alt="" width="483" height="373" /></p>
<p><strong>Saprofagia</strong></p>
<p>Scorrendo altri titoli che non meritano nemmeno di essere citati mi accorgo che la necrofilia mediatica è pura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saprofagia" target="_blank">saprofagia</a>. Giunta ad un livello tale da essere paradossale: poveri organismi confusi che si nutrono di un corpo ancora vivo.</p>
<blockquote><p>Il saprofago non lo riconosci perché appartenente ad un genere particolare. Ci sono saprofaghi femmina e saprofaghi maschi.</p>
<p>Il saprofago non lo riconosci perché appartenente ad una determinata religione o fede. Molti saprofaghi abbracciano formalmente qualsiasi fede ma è, appunto, solo una facciata.</p>
<p>Il saprofago non lo riconosci perché appartenente ad una determinata area politica, per gli stessi motivi indicati sopra.</p>
<p>Il saprofago lo riconosci per il tanfo che emana.</p></blockquote>]]></content:encoded>
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		<title>Non Voglio Guardare</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 11:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Ore 13.34, prima pagina e prima notizia del Corriere della Sera on Line. Quel &#8220;Guarda&#8221; scritto in rosso e sottolineato ci racconta tutto quello che abbiamo bisogno di sapere sulla stampa italiana e di come giudica i propri lettori.

Se fosse utile mi indignerei. Invece penso solo che sia tempo di cambiare le cose non guardando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4543 aligncenter" title="corriere2" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/corriere2.jpg" alt="" width="436" height="533" /></p>
<p><span id="more-4544"></span><br />
<strong>Ore 13.34</strong>, prima pagina e prima notizia del Corriere della Sera on Line. Quel &#8220;Guarda&#8221; scritto in rosso e sottolineato ci racconta tutto quello che abbiamo bisogno di sapere sulla stampa italiana e di come giudica i propri lettori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4545 aligncenter" title="home-corrieredellasera" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/home-corrieredellasera.jpg" alt="" width="500" height="718" /></p>
<p>Se fosse utile mi indignerei. Invece penso solo che sia tempo di cambiare le cose non guardando più.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Dove Arriva la Televisione Muore la Verità</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finazio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Media Mente Critica]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>

		<category><![CDATA[bugie]]></category>

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		<category><![CDATA[televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi vent&#8217;anni fa il profetico Beppe Grillo, dal palco del teatro Ariston, durante uno dei tanti Festival di Sanremo, pronunciò la fatidica frase che da&#8217; il titolo a questo post. Grillo si riferiva ai tanti programmi-verità dell&#8217;epoca (ben lontani dai cosiddetti reality di oggi), tipo Un Giorno In Pretura, che, pur mostrando episodi reali, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi vent&#8217;anni fa il profetico Beppe Grillo, dal palco del teatro Ariston, durante uno dei tanti Festival di Sanremo, pronunciò la fatidica frase che da&#8217; il titolo a questo post. Grillo si riferiva ai tanti programmi-verità dell&#8217;epoca (ben lontani dai cosiddetti reality di oggi), tipo Un Giorno In Pretura, che, pur mostrando episodi reali, per il semplice fatto di comparire in televisione inevitabilmente perdevano di verità, diventavano artificiosi.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/ist2_457588_old_television.jpg" alt="" width="100" height="124" /></p>
<p><span id="more-4424"></span>Oggi la televisione è un deposito di bugie e si stenta ad uscire dal suo malsano coacervo di falsità persino nei programmi che dovrebbero essere la finestra sulla verità, ossia i programmi d&#8217;informazione. Lo sappiamo tutti, io per primo, eppure ogni volta che vi sbatto il muso di persona ne resto ugualmente ferito. Tutte le volte che ho avuto un rapporto diretto con la televisione ne sono uscito disgustato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/tv_set2.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p>Qualche pomeriggio fa, in un programma d&#8217;informazione, ho rivisto Antonio.<br />
Ci eravamo conosciuti alla fine del 1983, io ed Antonio. Lui era appena maggiorenne ed era un militare di marina di carriera. Io avevo quattordici anni ed ero molto amico delle sorelle, due gemelline mie coetanee che non si somigliavano in niente, fisicamente e caratterialmente.</p>
<p>Antonio diventò per me una sorta di mito, un esempio di vita. Non avevo fratelli maggiori e scelsi lui. Era un ragazzo che girava il mondo, che aveva delle responsabilità, una professione pericolosa da esibire. Era stato sull&#8217;Amerigo Vespucci, io al massimo su un pedalò. Era belloccio ed aveva un grande successo con le ragazze. Un po&#8217; spaccone ma simpatico, un ragazzo fondamentalmente buono. Mi dava i consigli musicali giusti, mi indicò il meglio dell&#8217;epoca, da Pino Daniele ad Eric Clapton, del quale era un grande fan. Mi fece scoprire la grandezza di Frankenstein Junior. Mi diceva quale cravatta indossare e come sceglierla in base alla camicia. All&#8217;epoca andavano molto le cravatte di filo di cotone, lui insisteva per quelle più eleganti di pelle, sottili ed affilate come una spada. Nei fatui anni Ottanta era una perla nera.</p>
<p>Un giorno partì per quella che diventò la prima missione militare italiana in tempo di pace. Si trattava di intervenire in Libano, agli ordini di Angioni. Ogni tanto telefonava ai famigliari, quando ci riusciva, e questi si preoccupavano di farlo sapere a tutti quelli che lo conoscevano. &#8220;Ha telefonato Tonino! E&#8217; vivo, sta bene!&#8221; Era il mantra di suo padre, che trattenne il fiato per tutto il tempo in cui il suo unico figlio maschio restò fuori dai confini. La madre era più realistica, pensava agli otto milioni di lire che Antonio guadagnava per ogni mese di missione ed a quanto le servivano per estinguere il mutuo. &#8220;Falla durà, stà guerra!&#8221; Gli diceva scherzando.</p>
<p>Quando Antonio terminò la missione ci raccontò in una manciata di parole la sua esperienza: &#8220;Sono stato fortunato, sono rimasto per tutto il tempo sulla nave. Per me il Libano è stato solo una striscia di terra all&#8217;orizzonte.&#8221; E noi eravamo contenti che non fosse accaduto nulla di serio, nessun episodio che avesse fatto temere per la sua vita.</p>
<p>Col tempo la vita decide per gli altri. Strade diverse, scelte diverse, allontanamenti geografici che diventano anche affettivi. Antonio si è sposato ed ha cominciato ad interessarsi alla sua nuova famiglia, io sono stato distratto dai miei studi, dalle mie esperienze distanti dalle sue. Così ci perdemmo di vista senza mai perdere la stima reciproca.</p>
<p>Non ci incontravamo da almeno vent&#8217;anni quando l&#8217;ho visto in televisione, qualche giorno fa. Era ingrassato (e sono l&#8217;ultimo al mondo a sindacare su questo&#8230;) e brizzolato, ma l&#8217;ho riconosciuto subito. Gli occhi ridenti erano i suoi. La voce era la sua. Mi ha sorpreso vederlo ma ancora di più mi ha sorpreso quello che ha detto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/television.jpg" alt="" width="500" height="543" /></p>
<p>E&#8217; di nuovo emergenza, in Libano, e lui parlava da veterano impegnato in una nuova missione. Raccontava della missione storica di Angioni. Della sua prima avventura libanese. Degli eroismi, delle esperienze vissute. Solo che nei suoi racconti il Libano non era una striscia di terra all&#8217;orizzonte ma un teatro di guerra vissuto in prima persona. Narrato col linguaggio scontato, impersonale e fintamente edificante di un autore televisivo. E sono rimasto basito. Non capivo se era la televisione a richiedere racconti eroici a pagamento, veri o falsi poco importa, per simulare un programma giornalistico reale o se nei primi anni Ottanta Antonio avesse voluto proteggere la nostra innocenza omettendo le parti meno gradevoli della missione.</p>
<p>Conosco Antonio e conosco la televisione. Ricordo i suoi racconti dell&#8217;epoca, sufficientemente convincenti. Sono certo che si tratti della prima possibilità. E per me è giunta l&#8217;ennesima conferma che la tv, inevitabilmente, non si può guardare concedendole fiducia.<br />
Ciao Antonio, mi è dispiaciuto davvero ritrovarti così.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>TGComa</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 11:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per fare una cosa del genere, devi essere o un completo idiota o un grande genio. Devo ancora decidere. Perché in fondo il tentativo è di assoluto rispetto: cercare di vincere il pulitzer per la cronaca nera commettendo una serie di omicidi da raccontare su un quotidiano con dovizia di particolari, mentre la legge trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare una <a title="Giornalista serial killer in Grecia" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/giornalista-omicida/giornalista-omicida/giornalista-omicida.html" target="_blank">cosa del genere</a>, devi essere o un completo idiota o un grande genio. Devo ancora decidere. Perché in fondo il tentativo è di assoluto rispetto: cercare di vincere il pulitzer per la cronaca nera commettendo una serie di omicidi da raccontare su un quotidiano con dovizia di particolari, mentre la legge trova e condanna due innocenti al posto tuo, in un processo che hai seguito e riportato sempre sullo stesso giornale. Da Nobel per la Criminalità. Purtroppo non sei uno sbirro e la realtà non è <em>Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto</em>. Calchi la mano e il buon DNA si presenta come un dolore rettale che lento t&#8217;invade l&#8217;orgoglio, costringendo i posteri a ricordarti come un grande genio dell&#8217;idiozia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/giornali.gif" alt="" width="499" height="375" /></p>
<p><span id="more-4407"></span>Ma la storia di Tanevski è interessante per capire le solite differenze tra Italia e Resto del Mondo Libero di Lasciar Lavorare la Stampa Come Cazzo le Pare. In Grecia un assassino trova lo spazio per raccontare le sue peripezie con rara precisione proprio mentre qui da noi sarà impossibile raccontare crimini commessi da terze persone, perché <em>ehi, è vero, sono un criminale, causa del debito pubblico, dell&#8217;inflazione di Eurolandia, del blocco salariale, del crollo del PIL, della cataratta di tua nonna, e agisco in barba a ogni regola di equità e giustizia, ma anch&#8217;io ho diritto alla mia privacy</em>. Non più un&#8217;intercettazione pubblicata. Addio giornalismo d&#8217;indagine.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-571 aligncenter" src="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2008/06/homecorsera.jpg" alt="Corriere dalla Sera - Home page" width="500" height="385" /></p>
<p>E dire che era così divertente leggere stralci di dialoghi di deficienti sprezzanti di ogni senso del pudore, che nonostante la consapevolezza di avere tutti e sette i cellulari sotto controllo da cinque anni parlottavano al telefono di nefandezze giuridiche come se fossero una scopata con una escort da 3.000 euro a notte. Uno spettacolo offerto dal Principio di Sana Impunità che Vige nel Paese, da godere in podcast comodamente seduti su una Allak Ikea.</p>
<p>Ora, invece, mentre il voyeurismo giustizialista chiuderà per ferie obbligate blog affogati di banner, la <a title="Grande" href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_giugno_22/isola_famosi_c588da9c-4066-11dd-8fe9-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Grande</a> <a title="Stampa" href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/universo-miss/1.html" target="_blank">Stampa</a> d&#8217;<a title="Inchiesta" href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_giugno_22/tatangelo_diva_rai_0e80c7a4-402c-11dd-8fe9-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Inchiesta</a> <a title="Italiana" href="http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/06_Giugno/camila/inzaghi&amp;1" target="_blank">Italiana</a> mostra i frutti di un corso accelerato di Editoria Giornalistica di Mario Giordano. Che vuoi che sia il <a title="Repubblica Genova G8, l´ultima manganellata" href="http://www.veritagiustizia.it/rassegna_stampa/repubblica_genova_g8_lultima_manganellata.php" target="_blank">blocco dei processi Diaz e Bolzaneto</a> quando un Vip si annoia sul bagnasciuga in Costa Smeralda?<br />
La <a title="colonna destra de la Repubblica" href="http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2008/06/repubblica_right.jpg">colonna destra</a> dei quotidiani a breve sarà soggetta ai moti centripeti delle gerarchie di notiziabilità. L&#8217;italiano medio con aria soddisfatta smetterà di lamentarsi che <em>i giornali hanno solo brutte notizie</em>. Il mondo sarà un culo in diretta da Porto Cervo, dove la carta igienica si sporca solo di abbronzatura.</p>
<p>Ovviamente tutto sul web, ché su carta non si fanno <em>impression</em>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Gli Esami di Stato Hanno Rotto le Balle</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gli-esami-di-stato-hanno-rotto-le-scatole/media-mente-critica/mc/4422/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/gli-esami-di-stato-hanno-rotto-le-scatole/media-mente-critica/mc/4422/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 09:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;informazione di regime italiana, quella che ha il compito di produrre la morbida ovatta nella quale avvolgere il nostro povero cervello affinché non corra il rischio di rompersi per il troppo stress, ha i suoi grandi cavalli di battaglia.
A Natale i regali, ad agosto l&#8217;esodo, in primavera i saldi, in questo periodo l&#8217;esame di stato.
Diciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;informazione di regime italiana, quella che ha il compito di produrre la morbida ovatta nella quale avvolgere il nostro povero cervello affinché non corra il rischio di rompersi per il troppo stress, ha i suoi grandi cavalli di battaglia.</p>
<p>A Natale <em>i regali</em>, ad agosto <em>l&#8217;esodo</em>, in primavera <em>i saldi</em>, in questo periodo <em>l&#8217;esame di stato</em>.<br />
Diciamo la verità, sentire ogni anno sempre le stesse cose annoia a morte, ma la faccenda degli esami di stato, in particolare, ha francamente e civilmente rotto le balle.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/classe.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p><span id="more-4422"></span><br />
Ad ogni esame di stato il copione è tristemente uguale a se stesso. Indifferente <a href="http://www.mentecritica.net/edizione-straordinaria-lassociazione-nazionale-magistrati-segue-le-indicazioni-di-mentecritica/informazione/redazione/4421/" target="_blank">al clima dittatoriale</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/finanza-creativa-mooooolto-creativa/cronache-italiane/ilbuonpeppe/4210/" target="_blank">al tracollo economico della nazione</a> ed alla <a href="http://www.mentecritica.net/energia-atomica-e-centrali-nucleari-rubbia-dice-cazzate-ma-solo-se-parla-in-italiano/il-pianeta-che-ride/fully/4241/" target="_blank">crisi energetica in atto</a>, l&#8217;informatore di regime si transusta in adolescente brufoloso e si diffonde ampiamente e poco dottamente su tracce uscite in anticipo sul web, previsioni oracolistiche sui temi d&#8217;italiano, compiti copiati col cellulare, cartucciere ed errori del ministero. Il tutto in una chiave a volte mielosa e altre moralista/retorica che avrebbe fatto morire d&#8217;invidia lo stesso De Amicis.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/de-amicis.jpg" alt="" width="264" height="387" /></p>
<p>Gli adolescenti si compiacciono di tanta degnazione. Affollano i siti internet che trattano l&#8217;argomento, rispondono tutti seri alle domande sull&#8217;universo <em>reazionario</em> (<strong>sentita davvero</strong>),  parlano dei loro palpiti innocenti convinti davvero che il transustato sia interessato ai loro problemi ed immaginano la cosa come una sorta di anticipazione del grande reality che sarà la loro vita, dove gli eventi più banali della loro esistenza saranno al centro del dibattito mediatico nazionale.</p>
<p>Chissà se c&#8217;è qualcuno di questi ragazzi che si e rifiutato di partecipare a questa cerimonia, che non ha cliccato il link alle false tracce, che si è reso conto che la sua ansia e le sue paure sono entrate nel grande tritacarne dell&#8217;informazione di regime, quella che misura la qualità del proprio lavoro sulla base degli ascolti. Esattamente come fa <a href="http://www.mentecritica.net/apologia-di-rete4/media-mente-critica/mc/4175/" target="_blank">il tanto vituperato Emilio Fede</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne01g.jpg" alt="" width="493" height="234" /></p>
<p>Forse questo ragazzo sa che dopo l&#8217;esame di stato, quando lui imboccherà il tunnel infinito del lavoro a progetto o si perderà nei meandri oscuri e malfrequentati delle università italiane, l&#8217;informatore di regime si dimenticherà di lui per passare ad occuparsi di nuovo di regali, saldi, esodi e poi ancora esami di stato. Lui sì eternamente giovane ed immortale come tutta la malapianta immarcescibile che infesta il nostro paese.</p>]]></content:encoded>
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		<title>2024: Fra Power User e Karma, Finalmente una Nuova, Vera, Democrazia!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 11:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate anche voi l&#8217;epoca oscura che afflisse questa nazione durante la cosiddetta “Seconda Repubblica”? Sono passati un bel po&#8217; di anni da allora, anche se, tutto sommato, non tanti quanti se ne potrebbero immaginare guardando l&#8217;Italia di oggi e confrontandola con quella dell&#8217;epoca. Io ricordo benissimo quegli anni, ed anche il Governo che formalmente segnò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate anche voi l&#8217;epoca oscura che afflisse questa nazione durante la cosiddetta “Seconda Repubblica”? Sono passati un bel po&#8217; di anni da allora, anche se, tutto sommato, non tanti quanti se ne potrebbero immaginare guardando l&#8217;Italia di oggi e confrontandola con quella dell&#8217;epoca. Io ricordo benissimo quegli anni, ed anche il Governo che formalmente segnò la fine della “Seconda Repubblica”; mi riferisco ovviamente al secondo Governo Prodi, quello che tenne le redini della nazione dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008, quello che fu eletto con una maggioranza risicatissima e, secondo alcuni, grazie a presunti brogli elettorali.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/carro_prodi.jpg" alt="Carro Allegorico Prodi" /></p>
<p><span id="more-4266"></span><br />
Quel governo durò al pari di un soffio di vento che ti accarezza i capelli, eppure quegli anni sono rimasti impressi per sempre nella mia mente di giovane maggiorenne. D&#8217;altronde come potrei dimenticare i Ministri che scendevano in piazza per protestare contro le loro stesse azioni, oppure i vari partiti che componevano l&#8217;alleanza di governo che ogni giorno proferivano dichiarazioni roboanti e totalmente contrastanti fra loro. Ragazzi, che tempi! Ricordo che le sedute del Senato erano seguite in TV da masse di persone che in vita loro non avevano mai visto un&#8217;udienza parlamentare, sembrava di assistere alle finali dei mondiali di calcio, ogni seduta parlamentare veniva decisa con una guerra all&#8217;ultimo voto.</p>
<p>Ma poi, quella che fu la partita di calcio più lunga della storia (1 anno, 11 mesi e 19 giorni) finì, ai calci di rigore, come nelle più classiche delle sfide. La coalizione di centro-destra riuscì a “segnare” il voto decisivo, i senatori festeggiarono a mortadella e champagne – una combinazione di gusti invero piuttosto discutibile – ed anche i cittadini sembrarono piuttosto soddisfatti. Forse ci fu anche qualche festa in piazza con tanto di coro, il famoso “po po po po po” che fu dell&#8217;ultima Italia mondiale, seguito da qualche bagno nelle fontane. Veramente questo particolare non lo ricordo con precisione, forse sono solo dicerie, leggende urbane, ma di certo ricordo gioia tra molti e disperazione per pochi.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/film_italia.jpg" alt="Italia, dal mundial alla caduta del governo" /></p>
<p>Poi venne Berlusconi, per la quarta volta ed ultima volta.</p>
<p>“L&#8217;epoca oscura”, “gli anni bui”, con queste parole oggi i più anziani ricordano quei decenni, che furono comunque il preludio al trionfo della vera democrazia. Inutile negarlo, c&#8217;è voluto un po&#8217;, ma finalmente noi italiani abbiamo aperto gli occhi: quella non era democrazia, la gente votava turandosi il naso! Come biasimarli, tutte le decisioni più importanti venivano prese senza consulare il popolo, “democrazia indiretta” la chiamavano. Oggi per fortuna non è più così, oggi il popolo è finalmente sovrano. Pensate, viene interpellato per qualsiasi decisione, non si muove foglia senza il parere del popolo.</p>
<p>A breve ci saranno di nuovo le elezioni, gli italiani saranno chiamati ad eleggere (direttamente, non come una volta) quello che sarà il CDN (Capitano Della Nazione) e, pensate un po&#8217;, a contendersi il potere ci saranno due candidati donna.</p>
<p>Per la coalizione a destra dei nostri teleschermi, con il numero uno, potremo votare per Gabriella Carlucci, candidata per la squadra dei neri. Gabriella Carlucci è una tosta, sembrava ormai destinata al ritiro dalla politica ma, quando nessuno se lo aspettava più, con un&#8217;astuzia degna di una diplomatica navigata quale è lei, ha battuto le altre candidate al &#8220;Televoto Primarie&#8221;: Mara Carfagna ed Elisabetta Gardini. Lo so, direte voi, dovevano candidare qualcuna più giovane, poi la Carfagna è la più bella, ma anche l&#8217;esperienza è importante no?</p>
<p>Per la coalizione alla sinistra dei nostri teleschermi, con il numero due, potremo votare per Marianna Madia, candidata per la squadra dei rossi. La ragazza ne ha fatta di strada eh? La coalizione che la sostiene è un po&#8217; più variegata, ma la sua lista personale, il PDS (Punta Dritto al Successo), che richiama <a title="Marianna Madia, il nuovo che è avanzato" href="http://www.mentecritica.net/marianna-madia-il-nuovo-che-e-avanzato/cronache-italiane/diabolicomarco/3519/">la sua storia politica</a> (ovvero, dal nulla alla fama senza passare dal via) , ha una grande attrattiva tra gli elettori.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/maxischermo.jpg" alt="Maxischermo, Marianna Madia, Gabriella Carlucci" /></p>
<p>Le elezioni avverranno questa sera, a webreti unificate, durante il Saverio Costanzo Show. Prima, come prassi, ci sarà il dibattito politico tra le due candidate. Le questioni sul tavolo sono tante. Ad esempio, la Madia è favorevole all&#8217;abbattimento del muro di Campobasso, che divide idealmente la Padalia dallo stato di Macandra, quello che una volta era il sud della vecchia Italia. Ella ritiene sia giunta l&#8217;ora di riaprire i contatti con i nostri vecchi cugini, ma su questo io sono più vicino alle posizioni della Carlucci. La Macandra è governata da un terribile dittatore, tale <a title="Ha due ecoballe grosse così" href="http://www.mentecritica.net/ha-due-ecoballe-grosse-cosi-fenomenologia-di-vincenzo-de-luca/il-bello-della-politica/mc/4065/">De Luca</a>, ormai anziano ma sempre arzillo. Alcuni sostengono che le cose in Macandra vadano abbastanza bene, tranne per chi vive nei campi di concentramento spazzatura che inglobano l&#8217;intera Provincia di Munnezzapoli. Ma noi Padaliani siamo una democrazia, non trattiamo con i dittatori, poi quel De Luca ha introdotto i dazi per i nostri prodotti ed urla ogni giorno per la restituzione di Campobasso nord allo stato di Macandra. Certo, loro sono più ricchi di noi, ma cosa importa? L&#8217;altra mozione in discussione è se liberalizzare la produzione e vendita di carne di ratto. Io sono per il sociale, un antiproibizionista,, come la Madia, i ratti abbondano, anche perché qualcuno ormai s&#8217;è già mangiato tutti i gatti, non vedo perché vietare agli affamati di cibarsene. La Carlucci ritiene che solo la catena industriale nazionale di Mc Padan possa garantire un prodotto sano e privo di pericoli per la salute, ma i prodotti Mc Padan costano e non tutti possono permetterseli. In fondo sono pur sempre ratti, insomma, basta una sciacquatina nelle acque del PO e sono belli come nuovi. D&#8217;altro canto il fuoco disinfetta tutto, mia madre lo diceva sempre.</p>
<p>C&#8217;è poi la questione della raccolta fondi per il piccolo Ivo, deve curarsi ma i suoi genitori non hanno i soldi per pagare l&#8217;Ospedale. Ma su questo le due candidate Capitane hanno raggiunto un accordo bipartizan, è stata istituita una raccolta fondi che servirà per curare il piccolo. I suoi genitori hanno già ceduto un rene a testa, delle cornee ed un po&#8217; di fegato per pagare la trasmissione. La sua storia,la diretta dell&#8217;operazione e delle cure riabilitative, che saranno eseguite nella <a href="http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=3815l" title="Clinica Santa Rita: con la Radioacolori ne parlammo nel 2004">clinica S. Rita</a>, saranno trasmesse in televisione.</p>
<p>Comunque volete sapete come la penso io? La Madia è una che ci sa fare, poi la Carlucci si è alleata con gli indipendentisti della Cologna. Io questa gente, che dichiara di discendere dall&#8217;antica stirpe televisiva dei Cologni Monzesi e che rinegga la nostra amata bandiera bianco-verde davvero non la sopporto. Inoltre secondo me la Madia ha avuto un&#8217;idea brillante: fedele al suo motto, “anche tu, come me, puoi diventare qualcuno”, ha lanciato una proposta veramente democratica e trasgressiva. Mesi fa ha organizzato le “selezioni del Grande Parlamentare”. Ogni cittadino Padalio poteva partecipare alle selezioni, il vincitore sarebbe stato nominato Parlamentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/truman_show.jpg" alt="Immagine dal film Truman Show" /></p>
<p>Nominato si, perché ormai eleggiamo direttamente il Capitano della Nazione, quindi a che serve eleggere anche i TeleParlamentari? Quelli li scelgono i “triumviri” dei vari partiti ogni 10 anni. Mi sembra giusto, tanto più che il potere del Parlamento Padalico ormai è minimo, direi simbolico. In parole povere i Parlamentari, con il loro televoto, decidono se proclamare colpevoli o innocenti coloro che si macchiano di gravi reati come <a href="http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6918" title="Curatore di blog condannato per "stampa clandestina"">stampa clandestina</a>, blogging non autorizzato, <a href="http://www.mentecritica.net/intercettazioni-mon-amour/cronache-italiane/giovanni-sparano/4291/" title="Intercettazioni, mon amour">intercettazione abusiva</a>, attività non autorizzata di Magistratura, insegnamento abusivo <a href="http://www.corriere.it/politica/08_aprile_08/dellutri_storia_resistenza_959d1b0a-0578-11dd-8738-00144f486ba6.shtml">di storia non certificata dal Governo</a>. Ancora ricordo il primo show televisivo, condotto da Enrico Papi, con tanti imputati alla sbarra. A dire il vero non è che sia stato un granché, finale scontato, sono stati tutti condannati all&#8217;anonimato, una pena terribile, praticamente chi subisce questa condanna diventa anonimo e sparisce per sempre. Essere anonimi non è bello, infatti adesso nessuno saprebbe dire che fine abbiano fatto quegli imputati. Naturalmente a stabilire le pene fu il giudice, nella fattispecie il Capo della Nazione, coordinato dai triumviri.</p>
<p>I triumviri ovviamente non vengono mai eletti, sono i saggi, coloro che hanno donato alla Padalia la democrazia, sono i garanti della nostra Nuova Costituzione Federale.</p>
<p>Tornando all&#8217;ideona della Madia, tempo fa, dopo durissime prove basate sulla simpatia, le battute, il fascino e la personalità, furono scelti 10 concorrenti che, per 100 giorni, sono stati ospitati nelle ex aule dell&#8217;ormai inesistente Senato della Repubblica. I ragazzi sono stati ripresi dalle microspie di Telecom Espana e dalle intercettazioni ambientali del responsabile alla sicurezza nazionale Pio Pompa, con la consulenza di Fabrizio Corona. Ieri, in diretta webvisiva su RCS webchannel, i televotatori hanno webvotato il vincitore. A me piaceva Jenny, un po&#8217; truzza, ma simpatica, ma purtroppo ha vinto un uomo di cui ora non ricordo il nome. Comunque alla fine mi sembra giusto così, ormai, tranne i “triumviri”, in TeleParlamento (che ora tutti chiamano Forum) ci sono solo donne, che a dirla tutta sono davvero un bel vedere, però come uomo mi sento un po&#8217; penalizzato.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/Mara_Carfagna.jpg" alt="Mara Carfagna" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Una parlamentare</small></p>
<p>Ora vi devo lasciare. Alle 19:00 c&#8217;è il coprifuoco, purtroppo dovete sapere che anche in una democrazia come la nostra ci sono i soliti dissidenti, gentaglia che si riunisce sotto varie sigle, proprio come avveniva durante l&#8217;epoca oscura. I peggiori di tutti sono quelli della “NO TV”, gente che – pensate un po&#8217; – ritiene che l&#8217;uomo debba perseguire obiettivi diversi dalla fama, dal successo e dal denaro. Individui ridicoli che, mi viene da ridere solo a dirlo, sono contrari alle raccomandazioni ed ai favoritismi. Come pensano di lavorare questi? Non so come possano pretendere di vivere in questo modo, secondo me hanno portato un po&#8217; di sfiga anche a me. Io purtroppo sono semisconosciuto, e di questa cosa soffro un po&#8217;, però posso assicurarvi che nella mia sezione autorizzata Blog (Blog Liberamente Organizzato dal Governo), sono uno dei più famosi, sono un cosiddetto Power User, ed ho tanti, davvero tanti, punti karma.</p>
<p>Le mie preoccupazioni per il futuro? Che dire, magari un giorno riuscirò anch&#8217;io a partecipare ad uno show, ad essere citato da qualche giornale o magari addirittura a partecipare a qualche programma televisivo. Ma se dovesse andare male spero almeno di vincere la lotteria per la Pensione, se non vinco non potrò mai godermi il meritato riposo e mi toccherà lavorare per tutta la vita. La cosa non mi preoccupa, anche se è scocciante rinnovare il contratto giornaliero, ogni giorno, 365 giorni l&#8217;anno, 3650 volte in una vita. A volte ripenso all&#8217;epoca in cui, secondo i racconti di mio nonno, le persone erano quasi tutte assunte a tempo indeterminato, ovvero facevano lo stesso lavoro per tutta la vita. Devo ammetterlo, nei momenti di sconforto qualche volta provo quasi invidia per i lavoratori di quell&#8217;epoca, poi però ripenso al fatto che queste persone non avevano alcuna possibilità di successo, non potevano sperare in un miglioramento della loro esistenza, non potevano diventare più ricche, non potevano diventare famose. Oggi invece, grazie anche ai nuovi CCNL (Capolarato Coatto Nazionale per i Lavoratori), tutti noi, dimostrando la nostra bravura, possiamo migliorare la nostra carriera. Io ad esempio l&#8217;altro giorno ho visto il mio collega Xyung Tao  che riceveva un volantino, un foglietto da un altro tizio. L&#8217;ho detto subito al capo settore e sono certo che ora guadagnerò il meritato salto di carriera, alla faccia di quel raccomandato del reparto C.</p>
<p>Che poi non è per cattiveria, a me preoccupano davvero questi dissidenti, il Governo ha promesso &#8220;tolleranza zero&#8221;, ma io sono ugualmente un po&#8217; angosciato. Per colpa di questi “No TV” ora i cittadini non possono più uscire dopo una certa ora. Per colpa loro il Governo teme che tutti i cittadini finiscano per socializzare, riunirsi, discutere, protestare; di conseguenza ha dovuto imporre a malincuore  <a href="http://www.mentecritica.net/lesercito-nelle-citta-e-il-nuovo-fascismo-italiano/informazione/mc/4326/">il coprifuoco</a>. Posso assicurarvi che il triumvirato, quando ha esposto le sue ragioni nella webTV, era chiaramente dispiaciuto, ma purtroppo non aveva scelta. La decisione presa dal Governo è sicuramente difficile, ma credo sia giusta, bisogna usare il pugno duro contro questa gentaglia.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/Telecracy.jpg" alt="Telecrazia, selva di antenne" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://cr4sh-z3r0.deviantart.com/art/Telecracy-13191721">DeviantArt</a></small></p>
<p>Per fortuna, anche se non posso uscire, a casa ho la mia webvisione, possono navigare su tutto il web con credenziale D. Cosa sono le credenziali? Beh, la credenziale A è riservata alle autorità, loro possono visitare qualsiasi sito web perché hanno la preparazione adatta, poi le autorizzazioni diminuiscono fino all&#8217;ultimo gradino, che è la credenziale E. Chi ha quella credenziale può visitare solo i siti del Governo, io ho la D, non ho i soldi per pagarmi una C. Ma non vedo la differenza, posso vedere tutto ciò che mi interessa. Tutto è già programmato nei miei bookmarks, io devo solo fare click, cosa potrei volere di più dalla vita?</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/televoto.jpg" alt="Televoto, Marianna Madia o Gabriella Carlucci?" /></p>
<p>Ora vi lascio, sta per iniziare il Saverio Costanzo Show, ed io da buon cittadino voglio ascoltare bene e decidere liberamente chi governerà la mia nazione per i prossimi 6 mesi. Mi raccomando, 899800100 per votare la Madia, 899800200 per votare la Carlucci. Io ho già tappezzato l&#8217;ufficio ed il mio dormitorio con i poster della Madia, così lo leggeranno tutti i miei 100 coinquilini. Lo so, lo ammetto, sono un progressista. Voi per chi voterete? Ah, non sapete ancora eh? Il classico atroce dilemma dei cittadino elettore, ma mi raccomando, votate, è importante, poi la telefonata costa soltanto 100.000 schei senza scatto alla risposta.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La Crisi del Cattolicesimo: Küng, le Sfide d&#8217;un &#8220;Contadino Cosmopolita&#8221;</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/kung-le-sfide-dun-contadino-cosmopolita/oltre-le-righe/daniela-tuscano/4144/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ha compiuto ottant&#8217;anni lo scorso 19 marzo, Hans Küng. Ma il piglio vivo e alacre con cui affronta la platea dell&#8217;Università della Bicocca sgombera subito il campo da equivoci: il primo volume della sua monumentale autobiografia, La mia battaglia per la libertà (Diabasis), non è un punto d&#8217;arrivo, e lui non intende &#8220;ricapitolare&#8221; nulla. &#8220;Mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha compiuto ottant&#8217;anni lo scorso 19 marzo, <a href="http://www.noisiamochiesa.org/documenti_nsc/19_marzo_hans_kung_compie_ottanta_anni_il_messaggio_del_movimento_internazionale_we_ar"><strong>Hans Küng</strong></a>. Ma il piglio vivo e alacre con cui affronta la platea dell&#8217;Università della Bicocca sgombera subito il campo da equivoci: il primo volume della sua monumentale autobiografia, <em>La mia battaglia per la libertà</em> (Diabasis), non è un punto d&#8217;arrivo, e lui non intende &#8220;ricapitolare&#8221; nulla. <em>&#8220;Mettere al centro l&#8217;idea di libertà -</em> spiega l&#8217;illustre teologo - <em>significa guardare avanti&#8221;</em>. La vita, continua Küng, scrive sempre le storie più interessanti. E per questo le vicende che racconta sono vere. Uno scorcio manzoniano in queste parole e, forse, non potrebbe essere altrimenti. Squarci d&#8217;una religiosità severa, vissuta con austera passione, ma esigente e mistica.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/kung200x215.jpg" alt="kung200×215.jpg" /></p>
<p><span id="more-4144"></span>Libertà, verità: per Küng l&#8217;una non sussiste senza l&#8217;altra. E gli è stato chiaro fin dalla giovinezza, pur se la libertà è crescita e sviluppo: <em>&#8220;All&#8217;inizio, per me svizzero di famiglia conservatrice, la libertà si declinava necessariamente con la lotta contro il fascismo e il nazismo&#8221;</em>. In seguito si è configurata come libertà interiore, ossia della coscienza. Più oltre ancora, è divenuta la libertà del <a href="http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=vr&amp;url=/7/cr/990_1"><strong>Concilio Vaticano II</strong></a> - <em>&#8220;l&#8217;evento più significativo nella storia della Chiesa non solo contemporanea, la cui portata dirompente oggi si cerca di ridimensionare&#8221;</em> - e infine la libertà della teologia e della Chiesa.</p>
<p align="left">Per comprendere il dono e la successiva banalizzazione del concetto di libertà, Küng ha osservato che le giovani generazioni, alcune delle quali affascinate da nostalgie temporaliste, non si rendono conto di come realmente fosse la cristianità occidentale prima del Concilio. <em>&#8220;Era ancora il Medioevo&#8221;</em>, commenta lapidario.</p>
<p>Medioevo che si concretizzava nel gelo d&#8217;una liturgia ingessata e immutabile, nei &#8220;fedeli&#8221; del tutto passivi, ridotti a gregge nel senso deteriore del termine, con un sacerdote-sciamano portatore di un insegnamento incontestabile, cui bisognava solo obbedire tacitamente. L&#8217;esaltazione del laicato contro una Chiesa clericale, il dialogo tra le diverse culture e religioni, l&#8217;apertura al &#8220;mondo&#8221; sono passi irrinunciabili che, malgrado i tentativi in tal senso, nessuno potrà mai cancellare. Non dimentichiamo, in questo senso, che <strong><em>anche il papa Pio XII aveva in mente un Concilio</em></strong>: ma, secondo lui, la costituzione <em>La Chiesa nel mondo contemporaneo</em> avrebbe dovuto recare un titolo leggermente ma significativamente diverso: al posto della preposizione, una congiunzione, però con significato disgiuntivo. <em>La Chiesa &#8220;e&#8221; il mondo contemporaneo</em>, a siglare una differenza e una distinzione incolmabili, un confine tra le due sfere, tra la città di Dio e la città dell&#8217;uomo, l&#8217;una perfetta e irriformabile, l&#8217;altra incompleta e fragile, soggetta al peccato. La Chiesa del <a href="http://www.papapionono.it/syllabus.html"><strong><em>Sillabo</em></strong></a>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/pentecoste_-_foto_giovanni_dallorto.jpg" alt="pentecoste_-_foto_giovanni_dallorto.jpg" /></p>
<p align="center"><small><em>C. Urbino,</em> La Pentecoste <em>(sec. XVII), Milano, chiesa di San Marco.</em></small></p>
<p><a href="goLemma("><strong>Giovanni XXIII</strong></a> fu l&#8217;apparizione inaspettata che sovvertì una Chiesa museale e asfittica. Ma le resistenze al rinnovamento, pur minoritarie, si sono rivelate forte e potenti. &#8220;Hanno abolito l&#8217;Indice dei libri proibiti, ma quest&#8217;ultimo funziona in modo indiretto nella condanna dei teologi e dei pensatori che osano affrontare temi considerati tabù: celibato dei preti, elezione dei vescovi, ruolo del papato. Le questioni irrisolte restano così le stesse di quarant&#8217;anni fa: il controllo delle nascite, la validità del matrimonio, la riforma della curia romana, i rapporti con le altre religioni, l&#8217;infallibilità papale. E tutto ciò ha un effetto pratico devastante, perché questa concezione autoritaria si riflette sull&#8217;azione della gerarchia ecclesiastica nella politica interna e mondiale. Küng, autore qualche anno fa d&#8217;un severo <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/26/index_kung.shtml"><strong>documento</strong></a> sul pontificato di Wojtyla, non esita ad additare come <strong>responsabile indiretta della fame e della diffusione del virus dell&#8217;Aids</strong> la lotta contro i metodi anti-concezionali portata avanti con pertinacia dal Vaticano.</p>
<p>In ogni caso, Küng tiene a specificare di non sentirsi un &#8220;teologo dissidente&#8221;, come spesso l&#8217;hanno definito; in lui vibra la stessa preoccupazione che già aveva agitato un temperamento pur molto diverso dal suo, don Milani. Entrambi tengono a sottolineare di non essere <strong><em>&#8220;cristiani sui generis&#8221;</em></strong>, ma cristiani e basta. <em>&#8220;Sono rimasto nella Chiesa cattolica, e <strong>non intendo uscirne</strong>&#8220;</em>, ripete Küng. E alla provocazione di Giancarlo Bosetti di &#8220;Repubblica&#8221;, secondo cui il timore della dissoluzione ha tuttavia permesso alla Chiesa la sua sopravvivenza (e quindi la sua testimonianza) nel mondo, il teologo replica che non si tratta di scardinare la struttura: <em>&#8220;La quale presenta anche caratteristiche importanti. <strong>La figura del Papa è un utilissimo fattore di coesione</strong>. Un Bin Laden cristiano oggigiorno non potrebbe nascere: una scomunica lo priverebbe subito di qualsiasi autorità&#8221;</em>. Nemmeno il Protestantesimo, a cui Küng ha pure dedicato molta attenzione, è il suo modello: <em>&#8220;Anche presso quella confessione sussistono problemi: talora troppe divisioni interne, poca sostanza&#8221;</em>. Non si tratta, insomma, di denunciare solo i propri mali, o di considerare perfette altre confessioni o credi. <strong>Rimarcare le differenze può essere salutare</strong>: Küng dice no a inutili e sincretisti sensi d&#8217;inferiorità, ma si oppone pure a un&#8217;autosufficienza perniciosa. <em>&#8220;Credo che, col famoso </em><a href="http://danielatuscano.wordpress.com/2006/09/14/lislam-indignato-con-il-papa-il-vaticano-ratzinger-vuole-il-dialogo/"><strong><em>discorso di Ratisbona</em></strong></a><em>, Ratzinger intendesse più che altro dimostrare la validità delle differenze. Ma, <strong>per operare in tal modo, occorre un&#8217;informazione politica seria</strong>: non si può portare come teste un imperatore bizantino, e ridimensionare le violenze operate dai cristiani. La reazione dei musulmani, comunque, è stata equilibrata: hanno creato una commissione di 138 saggi in dialogo col Vaticano e il mondo moderno, di recente anche gli sciiti hanno inviato a Roma una delegazione esplorativa. Ratzinger ha almeno dimostrato una capacità di correggersi cui gli va dato atto&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/roncalliinfermiere1.jpg" alt="roncalliinfermiere1.jpg" /></p>
<p style="text-align: center"><em><small>il futuro Papa Giovanni XXIII  Cappellano Militare</small></em></p>
<p>Ma la &#8220;dissoluzione&#8221; proviene solo dai cosiddetti &#8220;dissidenti&#8221;, o non alligna piuttosto <strong>in seno al Magistero stesso</strong>? I ripetuti viaggi e allocuzioni di Wojtyla non hanno sortito alcun effetto: le vocazioni hanno continuato a diminuire, la liturgia resta poco frequentata, il prestigio dell&#8217;episcopato, soprattutto negli Stati Uniti dopo i ripetuti scandali per pedofilia, è crollato. E non si può ignorare - ha accusato Küng - che spessissimo la curia romana <strong>ha insabbiato i casi dei preti pedofili</strong>.</p>
<p>Non sono pertanto, secondo Küng, la discussione e la critica le cause prime della crisi della Chiesa, ma nella paura e nella mancanza di fede. Quasi una visione profetica. Un Vaticano III? Da tempo Küng lo chiede. Come &#8220;contadino cosmopolita&#8221;, secondo un suo icastico autoritratto, che ben riassume il senso d&#8217;una vita ancora in movimento perché legata alle vere radici.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Apologia di Rete4</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 10:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[fenomenologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Rete4 non ha le pretese di una testata ammiraglia come Canale5 o RAI1 con i loro film in prima visione, i programmi di approfondimento e i grandi show del sabato sera. Né pretende di essere intellettuale come La7 e RAI3 o giovane, sincopata e a la page come Italia1. Rete4 è fiera del suo nullismo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rete4 non ha le pretese di una testata ammiraglia come Canale5 o RAI1 con i loro film in prima visione, i programmi di approfondimento e i grandi show del sabato sera. Né pretende di essere intellettuale come La7 e RAI3 o giovane, sincopata e <em>a la page</em> come Italia1. Rete4 è fiera del suo nullismo, del suo essere sospesa in un non spazio sonnacchioso  e atemporale come quello di una foto dove tutti, vivi e morti, sorridono in eterno.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/4logo.jpg" alt="4logo.jpg" /></p>
<p><span id="more-4175"></span></p>
<p>Rete4 non trasmette programmi nei quali è inserita pubblicità, ma pubblicità intervallata dai programmi. Personaggi dal viso familiare e rassicurante propongono confortanti presentazioni di materassi comodi, batterie di cucina indistruttibili, diete e attrezzi dimagranti. Tutti oggetti indispensabili per la vita di chiunque. Ogni cosa è della migliore qualità, i pagamenti rateizzati, la soddisfazione assicurata. Guardare queste televendite e convincersi che è possibile essere felici, infine e nonostante tutto, è cosa unica ed irreversibile.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mediashopping.jpg" alt="mediashopping.jpg" /></p>
<p>Rete4 non trasmette informazione, ma propone direttamente un&#8217;opinione acciocché non si sia costretti ad intraprendere il processo inferenziale che conduce dall&#8217;apprendimento alla sintesi. Rete4 non trasmette telegiornali, ma funzioni religiose alle quali basta assistere passivamente limitandosi ad annuire quando il parroco lancia i suoi strali nell&#8217;omelia.<br />
Rete4 non dice che tempo farà domani, dice apertamente cosa fare con il tempo che farà domani.</p>
<p>Rete4 trasmette programmi come Stranamore e Fornelli in Piazza, telefilm di Colombo e Casa Vianello, soap come Vivere e Sentieri. Tutta roba già vista e rivista altrove, dalla formula secolarmente collaudata, senza inquietanti elementi di novità, senza sorprese. Il tutto ha il sapore antico della cucina della mamma con quel leggero retrogusto di stantio che aromatizza i piatti conservati nel forno coperti con il Cuki o la pellicina trasparente.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/elisabettapedron2360.JPG" alt="elisabettapedron2360.JPG" /></p>
<p>Le immagini di Rete4 sono morbide, attenuate, arrotondate come il suo logo senza spigoli. Sembra che le telecamere abbiano sempre la calzetta davanti all&#8217;obiettivo, che anche i telefilm ed i programmi stranieri siano trasmessi leggermente sfocati per impedire la concentrazione sul particolare ed indurre una visione torpida e distratta.<br />
E&#8217; per questo che la visione digitale del satellite è inadeguata per Rete4. Teoremi di Shannon, frequenze di campionamento, bit, proiezione nel discreto e flussi d&#8217;informazione non sono adatti alla sua modalità di comunicazione che, per forza di cose, deve rimanere nel territorio incomprensibile e filosoficamente indeterminato del continuo.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/foliero.jpg" alt="foliero.jpg" /></p>
<p>Rete4, con il suo tenue e amorevole sussurro, è l&#8217;ancella che ci troveremo accanto quando, fiaccati da una vita di lavoro e di routine, abbattuti nel fisico e mentalmente inerti, rimarremo con la bocca leggermente aperta a guardare il fluire delle immagini senza nemmeno più voglia di usare il telecomando per cambiare canale in attesa di dare, per mezzo delle esequie, il nostro ultimo contributo all&#8217;aumento prodotto interno lordo della nazione.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Si può Essere più Negri dei Negri. Sudafrica: Scontri con gli Immigrati</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gobb</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

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		<description><![CDATA[Come chi mi legge sa, non ho simpatie particolari per una parte politica o per l&#8217;altra, al limite delle antipatie: la &#8220;destra&#8221; è disonesta, bugiarda e priva di senso dello stato - quanto di più lontano esista dalla destra storica, che è l&#8217;unica che gradisco - e sbandiera una liberalità che non esercita, mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come chi mi legge sa, non ho simpatie particolari per una parte politica o per l&#8217;altra, al limite delle antipatie: la &#8220;destra&#8221; è <strong>disonesta</strong>, <strong>bugiarda</strong> e priva di senso dello stato - quanto di più lontano esista dalla destra storica, che è l&#8217;unica che gradisco - e sbandiera una liberalità che non esercita, mentre la &#8220;sinistra&#8221; è una <strong>farsa</strong>, una congerie di <strong>fantocci</strong> e <strong>complici</strong> che regge il sacco a chi lo riempie.<br />
Chi mi legge sa che ho le idee abbastanza chiare su come gestire certe questioni, soprattutto sociali, e che sono un tecnico della comunicazione abituato a rilevare quello che allo spettatore casuale del copione chiamato informazione non appare evidente, ma che è lì e fa <strong>il suo sporco lavoro</strong>.<br />
<span id="more-4083"></span><br />
Essendo di formazione sociologica, poi, è inevitabile che la mia attenzione sia attirata dai meccanismi con i quali si generano situazioni sociali pericolose con cui i governi si trovano a che fare. Premesso questo, guardate agli <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/scontri-sud-africa/dm/dm.html">scontri con gli immigrati in Sudafrica</a></strong>.<br />
Nel cuore di Alexandra, immensa baraccopoli di Johannesburg, si affrontano due bande. La prima è di sudafricani di etnia zulu; la seconda è composta da immigrati, uomini e donne arrivati dallo <strong>Zimbabwe</strong>, fuggiti da un paese in bancarotta, da un&#8217;inflazione record e da un governo delegittimato dalle ultime elezioni farsa. Sono disposti a tutto. Anche a lavorare per la metà della paga dei &#8220;regolari&#8221;.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/bianchi_e_neri.jpg" alt="Pupazzi bianchi, pupazzi neri" /></p>
<p style="text-align: center"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/27986036@N00/630984600/">Flickr</a></small></p>
<p>Cosa vi ricorda questo? Bravi! <strong>&#8220;Sti negri vengono a rubarci il lavoro!&#8221;</strong>, ecco cosa vi ricorda: le frasi di rabbia di chi, magari in difficoltà economiche, vede gli immigrati che lavorano più di lui e, presumibilmente, guadagnano di più (cosa quasi mai vera: ho fatto il facchino, il camionista e il muratore: LO SO).</p>
<p>La dinamica dell&#8217;<strong><a href="http://longlivescience.com/evolution/the-power-of-tribes-in-evolution/116/">in-group/out-group</a></strong>, che regola e caratterizza qualsiasi gruppo umano storicamente conosciuto, la lealtà al gruppo di cui facciamo parte (nazione, patria, religione e via elencando) si rafforza in tempi di difficoltà, così come in presenza di un nemico (fateci caso: ogni religione ha un nemico. Nascono con un nemico. È strumentale che ci sia, per tenere unito un gruppo di persone sotto la bandiera di una fede).</p>
<p>Dato che siamo individui e raramente, quando pensiamo ai nostri problemi, ci rendiamo ben conto dello schema più ampio in cui sono inscritti, è ovviamente più semplice prendersela con il &#8220;nemico&#8221; più vicino e visibile, che è quello che invade i &#8220;nostri&#8221; spazi vitali e che ci siede davanti in autobus. Il nemico vero è lontano: sta seduto, spesso, in <strong>Parlamento</strong> o in un <strong>CDA</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/zingari_e_romeni_merda.jpg" alt="Zingari e Romeni, scritta razzista sui muri" /></p>
<p style="text-align: center"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/matsoftware/55510635/">Flickr</a></small></p>
<p>Nel caso del Sudafrica parliamo di una popolazione che ha conosciuto molto bene e recentemente la discriminazione, la segregazione, la violenza, il pregiudizio.<br />
Eppure nemmeno loro sono in grado di ragionare più di quanto ragioniamo noi quando viene toccata la sfera della loro sopravvivenza personale (che in altri casi magari nemmeno è coinvolta: basta <strong>immaginare </strong>o <strong>convincersi</strong> che lo sia).<br />
Per questo dico che la propaganda razzista tipo Lega, o quella più &#8220;soft&#8221; portata avanti dai media, è <strong>pericolosissima</strong>. Dai roghi di campi rom ai <strong>roghi di rom</strong> il passo non è molto lungo.<br />
Il razzismo non ha senso, è antistorico nel mondo inevitabilmente globalizzato. Più sensato sarebbe chiedersi come fare a convivere con la situazione, piuttosto che propugnare impossibili ritorni al passato e sbandierare il segregazionismo volontario (l&#8217;Italia agli italiani? Bravi, così si fermano tutti i cantieri edili d&#8217;Italia e crepano tutti i nonni con la badante :D).<br />
I particolarismi dell&#8217;in-group vanno superati per sopprimere il conflitto: la xenofobia è uno strumento che stiamo offrendo a chi ci governa, una efficace leva culturale per manovrare le popolazioni.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/bambola_nera.jpg" alt="Bambola nera" /></p>
<p style="text-align: center"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/liberamente/2186971781/">Flickr</a></small></p>
<p><strong>Capitelo</strong>, vi prego</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Web e gli Aggregatori. Strumenti Usati a Sproposito? La Lente d&#8217;Ingrandimento</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovo che ci sia un&#8217;analogia tra due avvenimenti recenti: la pubblicazione su Internet dei redditi degli italiani ed il caso Schifani-Travaglio. Cos&#8217;è successo lo sapete tutti.
Nel primo caso sono stati resi disponibili con un click dati che potevano essere conosciuti da chiunque purché questo chiunque facesse una certa trafila e un po&#8217; più di sforzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo che ci sia un&#8217;analogia tra due avvenimenti recenti: <a href="http://www.mentecritica.net/una-colletta-per-salvare-beppe-grillo-dalla-criminalita-organizzata/mente-critica/mc/3884/">la pubblicazione su Internet dei redditi degli italiani</a> ed <a href="http://www.mentecritica.net/fenomenologia-di-fabio-fazio/media-mente-critica/mc/3989/">il caso Schifani-Travaglio</a>. Cos&#8217;è successo lo sapete tutti.<br />
Nel primo caso sono stati resi disponibili con un click dati che potevano essere conosciuti da chiunque purché questo chiunque facesse una certa trafila e un po&#8217; più di sforzo per ottenerli. Nel secondo caso, sono state portate all&#8217;attenzione di alcuni milioni di telespettatori notizie riguardanti il Presidente del Senato Schifani che erano fino ad allora appannaggio di poche centinaia di lettori di un libro che già le conteneva da tempo e che se ne erano rimaste tranquille (con poche <a href="http://www.mentecritica.net/un-cognome-un-destino-una-garanzia-per-tutti/il-bello-della-politica/cambiamo-pianeta/3835/">eccezioni</a>) negli scaffali delle librerie.<br />
In entrambe le vicende, informazioni già altrimenti disponibili sono diventati &#8220;casi&#8221; per l&#8217;effetto di amplificazione dei media.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/0100301b.jpg" alt="0100301b.jpg" /></p>
<p><span id="more-4041"></span></p>
<p>Scopro l&#8217;acqua calda se affermo che i media sono in grado di influenzare il pensiero della gente e che quindi sono uno strumento delicato nella diffusione e l&#8217;orientamento della cultura e nell&#8217;esercizio della democrazia.<br />
Sul progressivo deterioramento della cultura per effetto del sempre più massiccio uso ed abuso dei media non posso aggiungere nulla a quanto già nei primi anni Novanta Karl Popper segnalava nel suo celebre <a href="http://www.esnips.com/doc/17b91516-c199-4301-8da0-d0c7782fe6db/Karl-Popper-Cattiva-maestra-televisione">&#8220;Cattiva maestra televisione&#8221;.</a></p>
<p>Ora io - molto più sommessamente - vorrei aggiungere che i <em>media</em> hanno oggi più di ieri un&#8217;ulteriore funzione, quella di lente d&#8217;ingrandimento di fenomeni poco visibili ad occhio nudo, come quelli che richiamavo all&#8217;inizio.<br />
Insomma, nella massa indistinta di informazioni già disponibili, assume rilevanza il ruolo di chi si propone di segnalarcene o di rendercene più facilmente accessibili alcune in particolare. Un po&#8217; come succede a teatro: quando l&#8217;occhio di bue del riflettore inquadra la faccia del protagonista ne esalta la mimesi facciale, ne evidenzia i tratti. Ma per contrasto resta immerso nel buio tutto ciò che gli è intorno.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/visione_televisione.jpg" alt="visione_televisione.jpg" /></p>
<p>Da ciò discendono due problemi. Il primo: fino a che punto siamo consapevoli che, nella marea di informazioni disponibili, a noi - gente normale fatta di non addetti ai lavori - arriva solo una parte infinitesimale?<br />
Il secondo: chi sceglie quali notizie portare a disposizione del più vasto pubblico, chi sceglie cosa pubblicare sulla rete, nei blog, ecc.? insomma chi manovra la lente d&#8217;ingrandimento (o - se preferite - l&#8217;occhio di bue)?<br />
Fino a qualche anno fa il conflitto d&#8217;interessi che in Italia ha come principale protagonista l&#8217;attuale <em>premier</em> poteva dirsi limitato sostanzialmente alle televisioni. Oggi credo che occorra prendere coscienza che anche la rete è un veicolo potente di trasmissione delle informazioni e di conseguente potenziale orientamento del pensiero; il blog di Beppe Grillo ne è un esempio.</p>
<p>Quand&#8217;è che un sito internet assume questa potenzialità? Risponderei: quando è molto frequentato. E per essere frequentato deve essere in qualche modo &#8220;accattivante&#8221;, ossia capace non solo di attrarre ma anche - etimologicamente - di &#8220;imprigionare&#8221;.<br />
Con Popper direi che anche un sito, come una TV, diventa accattivante mettendo &#8220;molte spezie ad insaporire qualcosa di per sé insipido&#8221;. Le spezie della rete sono più o meno le stesse usate dalla TV: sesso, lusso, denaro, violenza (anche verbale), cose che fanno ridere, cose che fanno inorridire, cose che stupiscono&#8230;<br />
Siamo anche sulla rete arrivati alle &#8220;fidelizzazioni&#8221;: i più famosi aggregatori funzionano assegnando una sorta di punteggio per i frequentatori del sito, cosicché ci si senta invogliati a tornare per aumentare il proprio <em>score</em>. E il ritorno diventa del tutto indipendente dall&#8217;interesse dei contenuti leggibili: si possono fare migliaia di accessi pubblicando un titolo del tipo &#8220;Come fare migliaia di accessi&#8221;. Siamo al parossismo: ve lo immaginate come sarebbe facile utilizzare questo tipo di dabbenaggine per orientare il consenso?</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/televisione-789252.jpg" alt="televisione-789252.jpg" /></p>
<p>Io credo che si debba cominciare a pensare a qualcosa per evitare anche in rete i conflitti di interesse. Ma prima ancora bisognerebbe inventarsi qualcosa - non so cosa - per limitare questo uso della rete, a prima vista solo superficiale e sconsiderato, ma in quanto tale ancora più subdolo e, alla lunga, culturalmente e socialmente devastante.</p>]]></content:encoded>
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		<title>A chi Cannes e a chi le Pallottole. Agiografia di Roberto Saviano</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 12:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Media Mente Critica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; difficile fare a meno di notare l&#8217;attenzione mediatica che si è concentrata intorno a Roberto Saviano nelle ultime settimane. Proprio quelle che hanno preceduto la presentazione del film tratto dal suo libro.
Saviano protagonista di una vera e propria agiografia ad AnnoZero, Saviano che cerca la casa al Vomero, ma non riesce ad affittarla perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile fare a meno di notare l&#8217;attenzione mediatica che si è concentrata intorno a Roberto Saviano nelle ultime settimane. Proprio quelle che hanno preceduto la presentazione del film tratto dal suo libro.</p>
<p><span id="more-4113"></span>Saviano <a href="http://www.mentecritica.net/saviano-a-anno-zero/bacio-della-buonanotte/mc/3785/" target="_blank">protagonista di una vera e propria agiografia ad AnnoZero</a>, Saviano che cerca la casa al Vomero,<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/cronache/articoli/2008/05_Maggio/21/saviano_casa.shtml" target="_blank"> ma non riesce ad affittarla perché i coinquilini hanno paura</a>,  poi Saviano che <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/La-Zanzara/governo-ici-abolizione-straordinari-tasse-Rete4-emendamento-saviano-gomorra-22-05-2008.php?uuid=8308da02-28a9-11dd-ad01-00000e25108c&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">smentisce e fa sapere che non ne sapeva nulla</a>, mentre la stessa persona che <a href="http://www.reportonline.it/article8168.html" target="_blank">si era detto disposto ad ospitarlo</a>,  il prof.Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, dopo accertamenti <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/La-Zanzara/governo-ici-abolizione-straordinari-tasse-Rete4-emendamento-saviano-gomorra-22-05-2008.php?uuid=8308da02-28a9-11dd-ad01-00000e25108c&amp;DocRulesView=Libero">si convince che si tratta di una bufala</a> (ascolta <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/popup.php?audio=/Radio/Assets/ram/zanzara220508.ram" target="_blank">l&#8217;intervista in formato real audio</a> in coda alla trasmissione &#8220;La Zanzara&#8221; di Radio 24 del 23 maggio 2008). Qualcuno, questa cosa, la aveva <a href="http://www.doxaliber.it/sceneggiata-napoletana/800" target="_blank">già supposto prima</a>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/zanzara.jpg" alt="zanzara.jpg" /></p>
<p>Poi ancora:  <a href="http://it.movies.yahoo.com/14052008/9/cannes-giallo-presenza-saviano-0.html" target="_blank">giallo sulla presenza di Saviano a Cannes</a>, <a href="http://www.ecodelcinema.com/roberto-saviano-incontra-moretti-a-cannes-.htm">Saviano incontra Moretti a Cannes</a>, <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inlavorazione/visualizza_new.html_74378603.html" target="_blank">Saviano, vero eroe, rinuncia al tappeto rosso</a> (per motivi di sicurezza), anche secondo il Corriere, <a href="http://www.corriere.it/Cinema/2008/Cannes/saviano_eroe_45d8ce46-2564-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml" target="_blank">il vero eroe si chiama Saviano</a>.</p>
<p>Esagerazione? In questo giorno, <a href="http://www.mentecritica.net/il-dovere-e-il-coraggio/storia-e-memoria/peppemanga/4099/" target="_blank">proprio in questo</a>, direi di si, ma lascio la parola ad altri.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/necco.jpg" alt="necco.jpg" /></p>
<p>No, non l&#8217;ho scritto io. L&#8217;ha scritto Luigi Necco su <a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2205na.zip">Il Napoli del 22 maggio 2008</a> (<em>file <strong>Zip</strong> da <strong>2,89 MB</strong></em>) pubblicato da <a href="http://www.epolis.sm/">Epolis</a>.</p>
<p>Evidentemente il signor Domenico Noviello, che probabilmente non sapeva scrivere come Saviano, per fare qualcosa contro la camorra è stato costretto a denunciare un tentativo di estorsione. Forse non l&#8217;ha nemmeno fatto per coraggio, ma per disperazione o solo perché gli sembrava la cosa giusta da fare. Non so. Comunque, a differenza del libro di Saviano, la cosa ai clan non deve essere piaciuta visto che hanno mostrato il loro disappunto <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_16/imprenditore_camorra_544ca0e8-2383-11dd-8746-00144f486ba6.shtml" target="_blank">con 20 colpi di pistola</a>. Questo però, non fa del signor Noviello, per quanto ne sappiamo senza scorta, un eroe. Per essere un eroe ci vogliono altri titoli. Che so,  per dirne una: andare a Cannes e rinunciare a fare il tappeto rosso.</p>
<p>Del signor Noviello in rete, ora, rimane solo una brutta foto, così diversa <a href="http://images.google.it/images?hl=it&amp;rlz=1B2GGGL_it___IT215&amp;q=roberto%20saviano&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wi" target="_blank">dalle centinaia di ritratti posati di Roberto Saviano</a>. Una foto di quelle prese dalla patente o dalla carta d&#8217;identità. La metto qui, in modo che, tutti, possiamo dire oggi di aver guardato in viso almeno due persone che hanno fatto il loro dovere. Il signor Domenico Noviello e il dottor Giovanni Falcone.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/ansa_12958919_12590.jpg" alt="ansa_12958919_12590.jpg" /></p>
<p> In un&#8217;altra vita, quando hanno fatto di me un uomo dal ragazzo che ero, il mio istruttore mi disse molte cose. Credo di ricordarle tutte. Oggi ve ne dico due.</p>
<p>La prima è che il combattimento è uno strumento per raggiungere un fine. Se ci si concentra sullo strumento e si perde di vista il fine, non si sta combattendo, ci si sta masturbando.</p>
<p>L&#8217;altra è: fatti un&#8217;opinione degli uomini anche anche in funzione dalle persone che eleggono ad esempio.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia Dichiara Guerra alla Spagna. Dopo Averla Dichiarata a se Stessa</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 11:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco il buono</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti hanno l&#8217;impressione che la Spagna, in questi giorni, abbia attaccato a tradimento l&#8217;Italia. Una specie di Pearl Harbour mediatica che ha colto di sorpresa la nostra flotta alla fonda nel porto di Taranto.
In realtà le schermaglie sono iniziate prima. Forse il primo colpo l&#8217;ha sparato proprio il Silvione nazionale con quella specie di arma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti hanno l&#8217;impressione che la Spagna, in questi giorni, <a href="http://www.mentecritica.net/il-grande-inciucio-aspettando-qualcosa-a-cui-opporsi/il-bello-della-politica/fully/4050/">abbia attaccato a tradimento l&#8217;Italia</a>. Una specie di Pearl Harbour mediatica che ha colto di sorpresa la nostra flotta alla fonda nel porto di Taranto.<br />
In realtà le schermaglie sono iniziate prima. Forse il primo colpo l&#8217;ha sparato proprio il Silvione nazionale con quella specie di arma impropria che è la sua linguaccia impertinente.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/psichiatra.jpg" alt="psichiatra.jpg" /></p>
<p><span id="more-4069"></span>E&#8217; di ieri la notizia che Bibiana Aido, ministro spagnola dell’Uguaglianza, <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_18/ministro_spagna_berlusconi_e8a40a98-2508-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml" target="_blank">si è offerta di pagare uno psichiatra</a> al nostro presidente del consiglio a causa delle affermazioni fatte il 16 aprile scorso quando, non ancora in carica, Berlusconi pensò bene di portarsi avanti con il lavoro iniziando subito a fare brutte figure.<br />
Non avendo ancora capito che le cose dette al bar con gli amici non sono necessariamente adatte alle conferenze stampa, in quell&#8217;occasione Silvione ritenne opportuno sottolineare che, nel neo formato governo Zapatero, l&#8217;elevato numero di donne nominate avrebbe reso le cose &#8220;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.2079126878">difficili da gestire</a>&#8220;.</p>
<p>Il messaggio è che la Spagna non è impazzita tutta in una volta. Anche se non ce ne rendiamo conto, la televisione e i giornali ci fanno sapere e vedere le cose che vogliono.<br />
Quanti di noi sapevano che il nostro presidente aveva detto che il governo spagnolo è <em>difficile da gestire</em> perché ci sono troppe donne?<br />
Le donne italiane lo sapevano?<br />
Negli ultimi tempi la Spagna <a href="http://www.mentecritica.net/in-italia-solo-il-pd-in-spagna-trionfa-zapatero-la-laicita-il-socialismo/il-bello-della-politica/alessio-in-asia/3356/">ci umilia in molti settori</a>. Sarà arrivato l&#8217;ordine di attaccarla mediaticamente.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mentecriticanet-cannone-rai1.jpg" alt="mentecriticanet-cannone-rai1.jpg" /></p>
<p>Ieri, a Canale 5, trasmettevano un programma che si chiama &#8220;<a href="http://www.mediaset.it/brand/canale5/programma/schedaprogramma_23.shtml">Terra</a>&#8220;. Hanno parlato de primario assunto dall&#8217;ASL di Isernia nonostante <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/primario-isernia/primario-isernia/primario-isernia.html">le tre condanne per omicidio</a>.<br />
Non una parola sul fatto che è stato assunto da Iorio (governatore del Molise - Forza Italia) e che il vice del primario è figlio di Iorio. In Italia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Capuozzo">i giornalisti</a> che fanno quel programma li consideriamo bravi e vincono anche premi.</p>
<p>Nel frattempo la Rai <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200805articoli/32876girata.asp">progetta di spostare</a> il pacchetto informativo del Tg3 della seconda serata a notte fonda, per far posto ad una striscia satirica.</p>
<p>In cinque anni ci sarà il tempo per fare in modo che il punto di riferimento dell&#8217;informazione italiana si sposti da Montanelli e Biagi a Greggio e Iachetti. Basta lasciare a Berlusconi ed al suo governo il tempo per lavorare.</p>
<p><small>Il pezzo è stato fisicamente redatto da <a href="www.mentecritica.net/author/mc/">Comandante Nebbia</a> sulla base degli appunti proposti da <a href="www.mentecritica.net/author/yena/">Marco il Buono</a>.</small></p>]]></content:encoded>
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