Al Festival di San Silvio Nuovo Trionfo di Maria De Filippi
22 febbraio, 2010 di Daniela Tuscano
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Malika Ayane vince il premio “Mia Martini”, la consolazione (si fa per dire) di tutti i trombati. Perché a lei, a Cristicchi e a Irene Grandi è stato preferito il trio Pupo-Filiberto-Canonici, e a nulla sono serviti gli spartiti volati sul palco, i fischi, le plateali contestazioni. Anzi, i destinatari se ne sono probabilmente gloriati. Il loro secondo posto è stato ben più significativo d’una vittoria. Troppo spudorata quest’ultima, momento topico, ma anche logico, essersi invece piazzati dietro un vecchio camuffato da giovane. Nel frattempo, per quattro giorni consecutivi ci hanno martellati con gli annunci delle loro prossime apparizioni tv, grazie anche al decisivo appoggio di Marcello Lippi, perfetta incarnazione (plasticata) di un’Italia pizza-mandolino-patria-famiglia cara all’iconografia fascista riverniciata per l’occasione, e oggi ammannita dai calciatori-intellettuali da Grande Fratello, da Lele Mora (che si aggirava per il festival dichiarandosi “fascista, anzi, mussoliniano”) e Fabrizio Corona. Tutti “anime nere” (in ogni senso) del Festival, tutti ad aggirarsi vistosi e squillanti dietro le quinte.

Il NeoNeorealismo
16 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Anni fa, a raccontare la società italiana nelle sue meschinità, ma anche nella grandezza d’animo dei singoli è stato il cinema. Prima il neorealismo con le indimenticabili scene di “Ladri di Biciclette” , “Bellissima”, “Il Ferroviere” e tanti altri titoli. Poi la commedia all’italiana. “I soliti ignoti”, “Una vita difficile” e “Divorzio all’italiana”, solo per fare qualche esempio, hanno disegnato un quadro vivido ed indimenticabile degli italiani del dopoguerra e del boom economico. Tanto di cappello, ancora oggi, a chi fu capace di tanto. Poi il cinema italiano è diventato quello che è. A parte inevitabili e lodevoli eccezioni, ci si è ridotti a parlare di Moccia e Muccino come fenomeni culturali. Amen.

L’Era di Sarah
7 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Durante la mia lettura mattutina dei quotidiani on line, attratto da un occhiello piacevolmente adornato, apprendo che ieri sera, al grande fratello, è iniziata l’era di Sarah Nile.
Sì, è vero, l’articolo parla anche di una certa “Dominique La Rosa, 25 anni bolzanina, ragazza energica e grintosa che si definisce «avventurosa» e loquace, ma anche disordinata e sbadata”, ma chi se ne fotte? Sarah non ha bisogno di far mostra di carattere perché lei è una “coniglietta apparsa sul primo numero di Playboy Italia”. Sì, forse avrà anche un carattere, ma who cares?
Il Grande Reality Tre Anni Dopo
23 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Dopo il successo dell’iniziativa che ha portato all’arresto di una persona sospettata di omicidio, grazie anche alla diffusione in rete del filmato dell’episodio, sembra che nonostante le perplessità sollevate dal Ministro degli Interni, la cosa stia diventando una simpatica moda.
Vi invito alla visione di questo video diffuso dalla questura di Varese:
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Zero al Massimo
4 ottobre, 2009 di Daniela Tuscano
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Intervista a Del Papa, autore di Ti vivrò accanto. La favola infinita di Renato Zero
Massimo Del Papa (Milano, 1964), giornalista (“no, sono uno che scrive”, corregge lui), è seduto di fronte a me, spettinatissimo, con un orecchino nuovo fiammante al lobo sinistro. “Di’ che gesticolo molto, rido spesso, mi agito e bevo a piccoli sorsi un misterioso liquido ambrato”, mi suggerisce, sornione. In realtà basta il suo sguardo attento, la sua sagoma dinoccolata e scomposta a catturare l’interesse dell’interlocutore.
Degrado: Televisivo o Popolare?
29 maggio, 2009 di Gilda
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Qualche giorno fa ho visto un video in cui Luciano Ligabue parlava del degrado della televisione, e diceva esattamente quello che penso io:
Se la televisione non ci piace… beh, cazzo, ci sarà qualcuno che la guarda quella televisione lì! Perché se nessuno la guardasse non verrebbero fatti quei programmi lì. Quindi, tanti dicono “la televisione fa schifo” ma nel frattempo la accendono e fanno in modo che comunque vada avanti questo meccanismo perverso. Quindi, cominciate a scioperare: scioperate dalle schifezze, dite “questo mi fa schifo, non lo accetto”. Se qualcuno lo fa vedrai che alcune cose cambiano, per un discorso molto semplice: che economicamente loro vorranno semplicemente soddisfare i tuoi nuovi bisogni, perché gli conviene economicamente. Quindi tu, economicamente, chiedigli soltanto il meglio. Vedrai che forse qualcosina cambierà.
Il Burattinaio Esiste perché Esistono i Burattini. Ovvero: Beppe Grillo e i suoi Seguaci
12 maggio, 2009 di Chiara Cavallazzi
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PREMESSA: quello che posto è una risposta ad un articolo che ho trovato ieri notte in rete (sul blog di albiok, Alberto Schiariti, N.d.R.)
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Io non penso per nulla che Grillo sia una brava persona: penso che sia uno sciacallo, che non agisca disinteressatamente e da qualche anno sono veramente furente con lui.
Tengo a precisare che a queste conclusioni sono giunta poco per volta, essendo partita come sostenitrice di Grillo e fiduciosa nel fatto che stava riuscendo a raccogliere attorno a sé una parte molto ampia e variegata della popolazione italiana. E proprio da qui nasce la mia rabbia.Non avessi mai creduto (o almeno sperato!) in lui, non sarei ora così furente. E vedere che c’è ancora chi lo stima, mi fa veramente cadere le braccia. Leggi il resto
Quale Puccini?
8 marzo, 2009 di Marina Garaventa
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Sull’onda dell’auditel e stuzzicata dalla domanda di Ysor, festeggio la festa della donna (scelta non casuale!) parlandovi di Giacomo Puccini e, in particolare del recente sceneggiato televisivo.
Chi ha visto lo sceneggiato senza conoscere la vita e le opere del musicista lucchese, si chiederà cosa c’entri Puccini con le donne. In realtà, l’universo femminile e il rapporto con esso sono stati il fulcro e il motore dell’ispirazione di questo musicista: non a caso, tutte le sue composizioni hanno come protagoniste le donne e l’amore.
Oltre l’Orificio
25 febbraio, 2009 di Chinaski77
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L’avete notato anche voi? Da circa una settimana gli stupri sono aumentati esponenzialmente fino ad occupare tutto lo spazio rotocalcabile e a raggiungere la sorprendente frequenza di due stupri al secondo (lo stupratore viene messo in fuga da un uomo stuprato a sua volta, il mezzobusto annuncia un nuovo stupro oltre allo stupro che sta subendo adesso, lo stuprato stupra lo stupratore durante lo stupro, lo stupratore si stupra da solo). Che così è anche brutto, no?
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Sette Anime
1 febbraio, 2009 di Fabrizio Gentilini
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Sabato sera mia moglie ed io siamo stati al cinema, dopo diverso tempo. E’ salita da noi la signora del secondo piano per stare con i bimbi, e noi… via.
Sapete: mia moglie è una donna, e come molte donne non pensa che a volte un uomo possa avere gusti diversi. Quelli degli uomini, più che gusti, sono … devianze, e quindi non soggette alle consuete regole di tolleranza. Diciamo che gli uomini in genere sono esseri che vanno rieducati. Per cui mi aveva lasciato due possibilità: Come Dio comanda oppure Sette anime.
In pratica come scegliere tra un pugno allo stomaco ed un fiume di lacrime.
Abbiamo scelto il fiume di lacrime.

All’uscita del cinema, stranamente, invece di sentirmi incazzato come un’ape e tirare giù tutti i santi, ero in un sereno stato di accettazione di ciò che avevo appena visto, mentre lei si sentiva sprofondata nella depressione più cupa (ironia della sorte).
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Niente Oscar a Gomorra, Colpa di Daniele Piombi
31 gennaio, 2009 di MrWolf
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L’ufficio stampa di certe case di produzione cinematografica e di alcuni scrittori particolarmente graditi al sistema informativo nazionale meriterebbe un premio speciale per la capacità di inventare storie che è un vero piacere leggere.
Leggendo questo articolo del Corriere della Sera si apprende che il film “Gomorra”, tratto dal libro “Gomorra”, scritto da Roberto Saviano, non sarebbe stato ammesso fra i candidati all’Oscar per il miglior film straniero a causa dell’ennesimo complotto.
Nonostante, almeno secondo quanto pensano regista e scrittore, Gomorra sia un film bellissimo e meritevole di ogni premio, sarebbe stato escluso dalla competizione perché la Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, la potentissima organizzazione che ogni anno decide del successo o del fallimento di centinaia di produzioni miliardarie, ha una vertenza legale in corso con Daniele Piombi per l’utilizzo improprio del termine Oscar in relazione ad un premio televisivo (sic).
Blade Runner Final Cut-zata
25 gennaio, 2009 di buscialacroce
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Alcune sere fa ho visto la versione final cut di Blade Runner, il signor Ridley Scott dice che è la versione migliore, ma secondo me sbaglia. .. Philip K. Dick perdonali perché non sanno cosa hanno fatto!
A mio modo di vedere la versione migliore è la prima, quella del 1982 con la voce narrante, la final cut sembra quasi un altro film e di bello rimane soltanto la mitica scena di Rutger Hauer, Roy Batty nel film, sotto la pioggia.
Visto che il film Blade Runner mi piaceva tantissimo mi sono informato sull’argomento ed ho scoperto il suo scrittore geniale, il dimenticato Philip K. Dick.

Nella trasposizione dal libro “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” alla pellicola cinematografica sono sparite delle parti fondamentali.
Nel film non si capisce benissimo che sulla terra sono rimasti solo i più disgraziati definiti da Dick “cervelli di gallina” e cacciatori di androidi tipo Deckard, Harrison Ford, mentre i più ricchi se ne sono andati su altri pianeti.
Nel libro Deckard è sposato con una rincoglionita da tv e dal sistema che simula le emozioni, mentre nel film non vi è traccia di tutto ciò.
Il messaggio che Dick voleva lasciare era molto più profondo di quello che un semplice film di fantascienza può far passare.

Io da disabile sono stato sempre dalla parte degli androidi, i diversi, perché nel film gli umani pensano che solo loro hanno il diritto di provare sentimenti, tipo amare qualcuno e gli androidi che si ribellano devono essere ritirati (eliminati).
Se fossi un regista farei un film con il libro Ubik di Philip K. Dick, un precursore di Matrix, come spesso capita i geni non vengono mai capiti in vita e una volta morti gli altri si prendono la gloria e la fama, che avrebbero meritato persone tipo Dick.
Solo leggendo i libri di Philip K. Dick potrete capire il suo genio e non fatevi ingannare, la fantascienza non è letteratura di serie b è solo un mezzo per criticare questo mondo che, se continuiamo così diventerà inquinato, invivibile, senza animali reali proprio come Dick ha scritto.
« Io ne ho viste, cose, che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. » (Roy Batty da Blade Runner)
Queste parole non sono di Dick però mi piacciono lo stesso.
il vostro critico cinematografico Son Scassacazzi
…
2 gennaio, 2009 di redazione
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…
Nulla attorno: né suoni né luci.
Nessun orientamento, nessun pensiero, gli occhi aperti come chiusi, buio e silenzio.
Posizione eretta nella muraglia scura e inafferrabile d’aria immobile e indecifrabile.
Sorpresa.
Né vista e né udito in un’oscurità silenziosa, nessun segno di luce, nessun barlume; l’ipotesi
verosimile del coma e l’insolita speranza di uno stato comatoso più rassicurante del buio senza
spiegazione, senza vie d’uscita, senza vie di entrata.

Una Risata Sommergerà ogni Cosa che Sarà Sopravvissuta
15 novembre, 2008 di gunnar
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Se si sia in fase di involuzione culturale e in avvicinamento ad uno stato di “regime” è probabile. E in quest’ottica due cose occorre dirle. Vorrei farlo con gli occhi della persona anonima che ama guardarsi intorno e trarre delle conclusioni.
Poliziotti (vigili urbani si dirà a correttivo… ma sempre poliziotti sono, sbirri di quartiere, di prossimità o di come volete ma sempre sbirri…) fermano un giovanotto e con qualche motivo. Lo picchiano. Gli spaccano un occhio e gli portano via la bicicletta.
Il ragazzo finisce all’ospedale. La stampa ne viene a conoscenza attraverso “youtube“.
Dopo che per un paio di giorni i giornali e la tv diffondono la notizia un testimone si fa vivo e racconta di aver visto tutto. A chi lo racconta? Alla magistratura? Certo che no. Lo racconta ad un cronista televisivo che fa un servizio in RAI.

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Si Fa Presto a Dire ‘Sessantotto’
12 novembre, 2008 di Fully
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Raramente lo sento parlare di politica. Marco, simpatico ventisettenne, ha sempre avuto altro per la testa. Così sono rimasto sorpreso quando mi ha detto di aver partecipato alla manifestazione organizzata dal PD al Circo Massimo, qualche settimana fa: singolare, per uno come lui. “Come mai?” gli chiedo. E lui: “Per curiosità”. Appunto: Marco impegnato in politica proprio non ce lo vedevo. E infatti la sua curiosità, come poi mi ha spiegato, era soprattutto di tipo “sociologico”: aveva sentito parlare di un nuovo Sessantotto e voleva provare a starci in mezzo per qualche ora.
Viaggio di Sola Andata in Leccaculandia
12 novembre, 2008 di prefe
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Futuri redattori di Libero e Il Giornale
Questo post nasce grazie alla mia collaborazione con ScaricaBile, con la rubrica “Apologia del Faccismo”.
Un ringraziamento a Filippo Facci per essere venuto al mondo.
Oggi cercando nel mio database faccista le frasi più facciste da inserire in classifica per questa edizione mi sono reso conto che il materiale è talmente tanto che sarebbe un’ingiustizia non rendere partecipe il popolo di internet di cotanto bendiddio.

La Maledizione di Erika
4 novembre, 2008 di Il Piccolo Diavolo
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Qualche giorno fa (il 28 ottobre 2008 ) sono rimasta a casa dal lavoro.
Ho un part time, e ne approfitto nel tempo libero per fare ciò che più mi piace, anche riposare. Ammetto di non essere una grande affamata di televisione. Guardo poche cose, se ho tempo e, spesso, anche se ne ho, preferisco fare altro.
Ma quel giorno pioveva a dirotto, avevo terminano un libro bellissimo e poco dopo, dinanzi a un bel thé, ho accesso la Tv per guardare un po’ qua e là…una specie di zapping disinteressato. Mi sono imbattuta in una trasmissione pomeridiana in onda su Canale 5 che si intitola Pomeriggio 5, condotta da Barbara D’Urso.

I Grandi Film – Stanley Kubrick
3 novembre, 2008 di dellefragilicose
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Rapina a Mano Armata (1956): Uno spara a un cavallo all’ippodromo. Fanno una rapina, sempre all’ippodromo. Quando pensano che si devono solo spartire il bottino, gli fanno un mazzo tanto.
Orizzonti di Gloria (1957): Prima guerra mondiale. Assalto dei francesi alle linee tedesche. I francesi si cacano sotto e scappano. Ne prendono tre a cazzo per fucilarli. Anche se l’avvocato militare e’ Kirk Douglas, alla fine gli fanno un mazzo tanto. Ai tre. Kirk se la canzea.
La Riforma Gelmini da un Altro Punto di Vista
29 ottobre, 2008 di prefe
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Lo so,
A volte mi spingo un po’ oltre. Queste volte bypasso Il Giornale, Libero e compagnia bella e vado direttamente alla fonte: www.forzaitalia.it
Lo so, non dovrei. Non riesco a smettere. Aiutatemi.
Bogey
26 ottobre, 2008 di Fully
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Non si può dire che fosse bello. Non era alto (solo 1.70) né muscoloso. Non aveva un sorriso smagliante, né vestiva in modo particolarmente ricercato. Eppure Humphrey Bogart è nel mito: impermeabile chiaro, cappello floscio a larghe tese, volto corrucciato e l’inconfondibile sorriso a denti stretti, reso unico dalla cicatrice sul labbro rimediata sotto le armi, durante la guerra.




