Meccanica delle Cose

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I dati che si leggono in questo articolo comparso qualche anno fa su un’autorevole rivista sconcertano: sono a dir poco agghiaccianti. Ne convenite, vero? Ma tutto sommato l’ordine di grandezza di questi numeri non vi sorprende, sono numeri che purtroppo si sentono spesso dire in giro.

Forse invece vi sorprenderà sapere che, restando tra le mura di casa vostra o in quelle di una scuola, avete quattro volte più probabilità di avere un incidente che quando siete per strada o sul vostro posto di lavoro.
Eppure è proprio così.

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Amore, amore, amore, amore, amore, amore, amore,….

Forse la parola più usata, sicuramente una di quelle più pronunciate, quasi certamente la più scritta in assoluto. Un sentimento che mille poeti, letterati, sociologi, filosofi, psicologi hanno provato a descrivere e decodificare. Eppure è un’alchimia di cui nessun chimico ha saputo fino ad oggi definire la formula.

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Stefano & Stephen sono nella sala di attesa di un medico del quale forse non conoscono neanche il nome, o sono nella sala d’attesa di un medico che conoscono, ma che non conosce le cause della loro malattia.

Un medico che per loro non ha risposte.

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Il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha proposto al Consiglio dei Ministri un provvedimento che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe contrastare l’esercizio per le strade della professione più antica del mondo. La notizia è stata pubblicata su tutti i giornali, e il Messaggero.it ha raccolto alcuni commenti al riguardo.

Prostituta in mezzo alla strada

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La prima volta che ho visto un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti ero in fila per iscrivermi alla Facoltà di Lettere. Davanti a me c’era un uomo di mezza età, sovrappeso, brizzolato. Stava facendo la fila per iscrivere sua figlia. Quando la sportellista gli chiese un documento, estrasse il tesserino bordeaux con la scritta impressa in oro. Per me fu come vedere il Santo Graal.

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Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l’8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio.

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Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un’iniziativa odierna. Nella terza vi parlerò del solitario destino di guerriglia al quale, secondo me, prima o poi, ciascuno di noi sarà chiamato.
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Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo “Al Mathaf” di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché

L’Islam vieta la riproduzione della figura umana nell’arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della sua collezione. La dea dell’amore è a seno nudo. Davvero troppo per Hamas.

dall’articolo di Fabio Scuto, inviato di Repubblica a Gerusalemme.

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Si dice che in Estate anche i neuroni vadano in vacanza, che le riflessioni si fermino durante la settimana di Ferragsto. C’è spazio solo per il divertimento e la spensieratezza, per il riposo e niente più. Beh, sarò anormale, avrò qualche problema, ma i miei neuroni (cioè l’unico che mi è rimasto) lavorano a pieno ritmo. Mi fanno riflettere, pensare e a volte a anche capire qualcosa.
Così la mia attenzione è stata attirata da una pubblicità, strana per la verità. Al centro l’immagine Ghandi. Cammina verso una casa diroccata ed una voce fuori campo, sopra quello dello stesso Ghandi, annuncia che è stato ritrovato l’audio originale di un discorso tenuto ad una conferenza di delegati asiatici. Per la lettura del testo integrale la pubblicità rimanda ad un sito. Io ci sono andato ed ho letto un testo che ho trovato molto singolare.

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Credo proprio di essere guarito.

Ho passato i nove decimi della mia vita in preda ad una sindrome perigliosa. Ben più grave della pressione alta (con cui riesco più facilmente a convivere) la malattia di cui ho sofferto così a lungo è la sindrome da carenza di incertezze. Bene, ora mi pare di averla debellata: sono meravigliosamente, deliziosamente pieno di dubbi.

E mi sento infinitamente meglio. Non devo mettere a posto ogni pezzo del puzzle della vita. Mi sono reso conto del meraviglioso proliferare delle infinite tonalità di grigio che si interpongono tra il bianco e il nero. Non devo più lottare con la coerenza. Posso tranquillamente discutere con chiunque e su qualunque tema senza pretendere di avere ragione. Anzi. Quando qualcuno mi dà ragione senza che mi convinca che ne sia convinto lo guardo con un po’ di sospetto: avrà capito che la mia è solo un’opinione e che spero tanto che qualcuno mi dia motivo per migliorarla, anche se dovessi modificarla fino a sovvertirla?

Dunque sia lode al dubbio.

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Mercoledì 30 luglio 2008. Vado di primo mattino all’Ufficio Anagrafe di Milano; ho bisogno di autenticare una foto per rinnovare un documento. Arrivo presto, alle 7.45, sperando di evitare la fila e non fare tardi al lavoro. Ma prima di me c’è già una trentina di persone in attesa. Tuttavia, complice l’Ipod, l’aria fresca e (stranamente) il buon umore, mi metto in coda senza fiatare.
Mi guardo intorno: ci sono persone venute, come me, per sbrigare qualche normale pratica prima di partire per le ferie.

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Se vuoi dire la tua e ti aspetti che io la condivida a prescindere, solo perché ti sono amico, allora non cerchi un amico: cerchi uno yes-man. Cioè proprio il contrario di un vero amico.

Un amico ti offre i suoi occhi per vedere qualcosa che può esserti sfuggito. Può darsi che i suoi occhi non riescano ad esserti utili (nessuna esperienza è mai identica ad un’altra), ma, dandoti col suo punto di vista, ti offre comunque un’opportunità in più.

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Prima parte, Seconda parte, Terza parte

Proseguiamo nella rassegna delle principali tecnologie per produrre energia elettrica. Nelle precedenti puntate abbiamo cominciato ad esaminare le fonti rinnovabili (idroelettrico, solare), ora continuiamo con gli altri sistemi che utilizzano fonti rinnovabili: il vento (eolico), il calore terrestre (geotermico), le biomasse.

4. Eolico: quando l’energia nasce da un soffio di vento.

L’energia ottenuta con la tecnologia eolica nasce dal moto delle pale generato dal vento: l’asse di rotazione delle pale è anche l’asse della solita turbina che, collegata al solito alternatore, produce una corrente elettrica.

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Giusto per fare dispetto a Fully, stamattina leggendo il Corriere on line, ho accuratamente evitato le notizie più lette, anche perché sono uno snob asociale. Ho scoperto che i francesi hanno dichiarato guerra al cibo spazzatura, il che considerando che la loro cucina familiare non ha niente a che fare con quella della loro famosissima ristorazione, li mette contro il 90% di quello che mangiano.

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Non ci siamo, Comandante. Con questi articoli da intellettualoidi snob del cazzo non sfonderemo mai. Stamattina, verso le sette, apro la mia giornata sul web sfogliando il Corriere OnLine. L’occhio mi va sulla locandina a destra in altro, si intitola: “I più letti“.

Ecco la classifica di oggi:

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Nell’articolo precedente abbiamo parlato del principale sistema con cui in Italia si produce energia elettrica da fonti rinnovabili: quello che utilizza centrali idroelettriche, con cui produciamo circa 5,5 GW degli ormai famosi 41 GW di cui abbiamo bisogno. Da questo terzo articolo in poi passeremo in rassegna gli altri sistemi di produzione di energia elettrica attualmente utilizzati o comunque disponibili in Italia. Tenete presente che – tutti insieme – producono meno di due miseri GW dei 41 necessari: insomma una quisquilia. Questo dato la dice lunga sulle possibilità di sviluppo per l’utilizzo di queste fonti nell’immediato futuro.

3. Energia solare

Per produrre energia elettrica dall’irraggiamento solare conosciamo due sistemi: il fotovoltaico e il solare termodinamico. Pur avendo entrambi il Sole come fonte primaria, i due sistemi funzionano secondo principi totalmente diversi.

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