L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale
1 marzo, 2010 di doxaliber
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Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.
La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.
Storie di Polli
13 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia
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Qualche settimana fa, questo sito ha ricevuto un’offerta molto particolare. Aggiungere una piccola scritta (anche invisibile, caratteri bianchi su sfondo bianco ad esempio) in coda ad un post qualsiasi di mentecritica.net con un link ad un dominio dove, attualmente, è ospitato un blog che non viene aggiornato da tempo. Il tutto, per un importo di 50 euro al mese. 600 euro all’anno per ognuno di questi link.
Chi non ha idea degli introiti pubblicitari su siti web delle dimensioni di mentecritica.net, sappia che si tratta di un’offerta spropositatamente alta. Nessuno sano di mente pagherebbe 50 euro al mese per avere una scrittina invisibile in coda ad un post di un paio d’anni fa che, magari, non legge più nessuno.
Economia dell’Apocalisse
5 gennaio, 2010 di kurt
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Dopo il mio precedente intervento, mi piace iniziare questo nuovo anno con una piccola novità in esclusiva per i lettori di MenteCritica. Si tratta di brevi stralci di un documento particolare, e almeno a suo tempo riservato, a cui ho avuto accesso in passato quando mi occupavo professionalmente delle relazioni tra tecnologia, sicurezza e stabilità sociale.
Il documento originale è in inglese, la traduzione è mia e non è molto fedele all’originale sia per esigenze di spazio sia per evitare che l’indicizzazione dei motori di ricerca possa individuare alcune frasi o nomenclature caratteristiche. Per quello che so, il periodo di secretazione è scaduto proprio il 31 dicembre 2009, ma l’esperienza insegna che in rete è sempre meglio procedere con cautela.
Il documento è una sorta di manuale operativo per la gestione del periodo successivo ad una catastrofe globale. Esso non entra nel merito delle procedure da adottare immediatamente per salvarsi la vita perché per quello ci sono documenti ad hoc per ogni evenienza: guerra nucleare, guerra batteriologica, sollevazione per catastrofe energetico/economica, epidemia, disconoscimento popolare dell’autorità politica, eccetera.
In pratica si parte dall’ipotesi che sia avvenuto qualcosa che abbia completamente alterato la struttura gerarchica della società, che non esista più un’autorità in grado di garantire la legge e l’ordine che, di punto in bianco, si sia retrocessi a quella fase dell’evoluzione nella quale parole come morale e rispetto non erano ancora state inventate.

Pacchetto Sicurezza
3 giugno, 2009 di Daniela Tuscano
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“Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica”. Scorrono le immagini del video di Vieni a ballare in Puglia, brano in cui Caparezza, con l’acida affabulazione che lo contraddistingue (un bravo anche ad Albano per il cameo), punta il dito sulle morti da taluni, inspiegabilmente, definite bianche. A me son sempre sembrate nere, nerissime. Acri e primitive come il paesaggio del video, arrostato da un sole implacabile, d’un furore malato, metallico, ferrigno. Non è il Sud patinato delle agenzie di viaggio, è la periferia africana dei bus scalcagnati e tossici. E’ l’Italia.
Ma Dov’è Questa Crisi?
19 maggio, 2009 di Lo_Spillo
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Scusate l’intrusione.
L’altro ieri mattina ho seguito una trasmissione su una radio privata “Indignato speciale” di Andrea Pamparana.
La seguo quasi sempre, argomenti interessanti, posti in maniera obbiettiva e lasciano parlare le persone.
Nel sentire le varie telefonate, mi sono reso conto che veramente metà Italia non sa cosa sia la crisi che sta sconvolgendo il lavoro e il reddito da esso generato.
Capitalismo e Morale
2 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
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Si svolge oggi a Londra il G20, un summit internazionale organizzato per concordare misure sovra nazionali per contrastare la crisi finanziaria.
A contrapporsi saranno due orientamenti: quello americano, decisamente prosaico, che prevede un aumento della spesa pubblica per riattivare la leva finanziaria e rimettere in moto il sistema, e quello europeo. La posizione europea, se vogliamo deliziosamente romantica come si addice a noi uomini del vecchio continente, si basa sul concetto che non si può uscire da una crisi creata dal debito creando altro debito e che occorre moralizzare il capitalismo.
Schizofrenie Consumistiche, Cellulari e Televisori in Offerta Speciale
22 dicembre, 2008 di doxaliber
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Quella che vedete nel filmato è una coda d’attesa che si è formata in occasione dell’inaugurazione del primo Apple Megastore Giapponese, la più lunga coda d’attesa di cui si abbia notizia (ed una prova filmata a testarne la veridicità).

Naturalmente siamo in Giappone e naturalmente tutte le persone sono in fila senza cercare di passare avanti, lasciano addirittura lo spazio tra un marciapiede e l’altro per non bloccare le auto, e si tengono tutti allineati a sinistra per far passare gli altri pedoni. Leggi il resto
Lo Schema Ponzi
21 dicembre, 2008 di Chiara di Notte
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La tecnica prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano in USA che divenne noto per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Ponzi non fu il primo ad usare questa tecnica, ma ebbe tanto successo da legarvi il suo nome coinvolgendo 40.000 persone e raccogliendo oltre 15 milioni di dollari. (Da Wikipedia)

I Soldi Sono Nulla
7 dicembre, 2008 di osvitol
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“I soldi sono nulla” dice il Papa aprendo il sinodo sulla Bibbia Lunedì 6 Ottobre.
Il Lato B Più Bello del Mondo
29 novembre, 2008 di CogitoergoVomito
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Qualcosa ancora non va.
L’Alitalia non decolla e le scuole non aprono.
La Lega vorrebbe bloccare le immigrazioni per due anni, ma per Napolitano gli immigrati sono una forza per la Nazione.
Il Pdl per la commissione di Vigilanza Rai prima pone
un veto per Orlando di IDV e poi elegge a sorpresa Villari del PD.
Per quanto se ne voglia dire, manifestare, ed informare, sono sempre più convinto che il lato B più bello del mondo non è nè quello di Melanie nè quello di Saiba.
Il lato B più bello del mondo è quello del mio Paese: l’Italia.
Crisi Finanziaria e Società: Quel Senso di Giustizia…Negato
28 novembre, 2008 di onirbiggo
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Un’ondata di scioperi travolge la nostra penisola, da nord a sud tutti protestano per qualcosa che vorrebbero. Le notizie sui Tg continuano a mostrarci la “crisi” in tutte le salse e le lingue. Volti “preoccupati” di politici si avvicendano sullo schermo dicendo tutto e il contrario di tutto in una bolgia di proclami e smentite continue. Con una maggioranza che continua imperterrita per la sua strada auto compiacendosi continuamente per i risultati ottenuti (risultati??) e un’opposizione che piuttosto che fornire valide alternative, presentandole alle persone, continua ad attaccare il Premier del governo per tutte le “marachelle” che fa. Ci si accanisce su questioni marginali e non lo si fa per motivi più seri che sono quelli di cui la gente a bisogno. Ma questa benedetta crisi come si pretende di superarla: a fischi e pernacchie o in maniera seria e costruttiva? La paura del futuro sta bloccando tutto e tutti, nessuno si sente sicuro a privarsi di un solo centesimo se non per motivi strettamente necessari.

Obama: New Deal o Same Old Story?
20 novembre, 2008 di Luigi De Benedictis
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Da molto tempo stiamo assistendo alle modalità di espansione dell’American Way of life, detto anche consumismo: in qualche modo si porta la guerra nella nazione/continente dove si intende esportare il sistema americano. La guerra distrugge valori, tradizioni, cultura. Sorgono movimenti pacifisti, cambiano presidenti, l’America si ritira/interviene. Apparentemente perde/vince il conflitto, in realtà l’unica cosa che conta è che esporta il proprio modello di vita, la propria cultura.

La Lenta ed Inesorabile Spoliazione dei Diritti del Cittadino
19 novembre, 2008 di doxaliber
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Sono una persona assolutamente schiva e restia alla divulgazione di fatti personali, tuttavia in quest’occasione farò un’eccezione alla regola in quanto ciò che sto per raccontarvi è assolutamente funzionale al tema che intendo trattare in questo mio post.
Ero giovane, molto più giovane di adesso, ed era uno dei miei primi lavori. Come lavoro non era il massimo della vita, ma era il mio primo lavoro e per la prima volta avevo a disposizione soldi tutti miei senza dover chiedere “finanziamenti” ai genitori. Il lavoro inizialmente era un contratto di “Collaborazione Coordinata e Continuativa”, quasi tutte le mattine dovevo fare centinaia di chilometri con la mia auto in cambio di un miserrimo rimborso spese ed in più venivo pagato con ritardi mostruosi (fino al record di 3 mensilità).
Il Quadro
24 ottobre, 2008 di Il Gobb
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Oggi voglio dipingervi un quadro. Non vi piacerà. A me non è piaciuto quando ne ho messo insieme tutti i colori. Sono colori cupi.
Cominciamo dai dettagli locali, gli stessi che ho messo insieme per arrivare a quelli globali e quindi all’idea che sto per esporre.
Crisi Finanziaria e Crollo delle Borse: Over The Top
23 ottobre, 2008 di Cambiamo Pianeta
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Confesso che da giorni sono obnubilato da un torpore quasi esistenziale ed una stanchezza di proporzioni cosmiche. In questa condizione di semi-lucidità, barcollando durante il giorno e crollando miseramente la notte con l’ultimo boccone della cena ancora a metà strada fra bocca e stomaco (per farvi un esempio, ci ho messo l’intero fine settimana per leggere un articoletto su l’Espresso di un paio di facciate), non posso che subire con angoscia le numerose notizie, molte delle quali terrificanti, che riescono a raggiunge l’io lucido. Pochi pensieri semplici, lineari e privi di ogni complessità riescono a prendere forma nei fumi della spossatezza. Unico guizzo di lucidità registrato a seguito della serie di gaffes infilate dal Silvio. Considerato però che pure il Presidente del Consiglio dei Ministri, che a mio avviso capisce di finanza meno di un pangolino ubriaco, ha più volte detto la sua, deliziando l’intero globo con perle di rara saggezza, non ho potuto esimermi dall’esprimere la mia idea in merito alla crisi che stiamo attraversando.
Borse: La fase “Down”
22 ottobre, 2008 di Cambiamo Pianeta
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Alta Finanza
21 ottobre, 2008 di settantasette
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Banche: “Mi sa che abbiamo fatto una cazzata con i mutui”
Borse: “Cioè?”

L’abitudine a un Moto Regolare
20 ottobre, 2008 di serpiko
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Il vecchio continente ha potuto offrire ai suoi cittadini una relativa stabilità per circa sessant’anni. Nella quantificazione cronologica sono stato largo, perché all’inizio di questo periodo si sono avuti anni poveri nei quali la speranza di miglioramento permetteva di sorvolare sulle reali condizioni di vita; così come alla fine stiamo avendo anni ricchi in cui le crepe strutturali del palazzo che abbiamo costruito non ci lasciano più dormire tranquilli. Insomma, non sono state tutte rose e fiori: ad alcune nazioni è andata meglio, ad altre decisamente peggio. Nel complesso, non ci si poteva lamentare.
Apertura della Borsa
18 ottobre, 2008 di Cambiamo Pianeta
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Caffé Amaro del 14 Ottobre 2008: De Creatione ex Nihilo
14 ottobre, 2008 di mc
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Ieri, dopo pesantissime perdite, le borse mondiali hanno messo a segno incrementi a due cifre. Grande festa nella stampa on line italiana:

il Corriere della Sera on Line: Euforico

Repubblica on Line: Euforica anche lei. Chissà chi ha copiato.

La Stampa on Line: Cauta, ma ottimista.

Il Sole 24 Ore on Line: Asciutto e minimalista. Quasi zen.



