letti da voi


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Mi guardo intorno e mi accorgo che mancano tre giorni al mio compleanno. Non me ne importa tanto, non ci do molta importanza. Non so se essere felice o triste. Sento che manca qualcosa, qualcosa di troppo importante. Può esserci la torta, va bene. Possono esserci le mie amiche, okay. Può esserci mio padre, va benissimo. Può esserci Kiwi, sono contenta. Ma non mi sento ancora completa. Cavolo, meno di una settimana fa non me ne ero resa neanche conto. Ormai me ne sto dimenticando, come gli adulti. Sto diventando adulta? Può darsi. Non mi interessa. Non mi interessa più […]

Due Uno Zero Otto – La Mancanza


Ho sognato un uccello dalle grandi ali stese a raccogliere il vento. Dapprima ho visto la sua ombra scura traversare la strada, poi ho volto gli occhi verso il cielo e ne ho scorto il profilo, nel lucore rovente del sole d’agosto. Volteggiava senza sforzo apparente, il becco come il rostro di una nave da guerra, le piume lucide e il piglio di chi sa di essere il padrone del cielo. A un certo punto è entrato in una stretta virata discendente con le ali piegate a cedere portanza quasi come se avesse visto una preda, ma è stato solo […]

Le Conseguenze dell’Inverno


La morte Quando una persona muore ci lascia soli. Le giornate si riempiono della sua assenza. Nei gesti quotidiani, nella disposizione degli oggetti, nel silenzio, nella consapevolezza che sarà così, da ora e per sempre. La vita non è giusta. La vita non è nemmeno ingiusta. È semplicemente indifferente. Per questo, le cose continuano come sempre per tutti tranne per chi muore e per chi ha subito la mutilazione della perdita. Chi muore si distacca. Lascia ogni incombenza e ogni opportunità e si consegna ad un’eternità inconsapevole nella quale non esistono pentimenti. Chi rimane si trasferisce in un universo parallelo, […]

Uno Cinque Zero Sette. Per Sempre



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Cuore di luce, spargi bellezzaNelle giornate che minacciano pioggia,Torna con me, con i tuoi piccoli sandali rossi.Io ti porto tua figliaChe come gemma di fioreÈ grezza allo sguardo, ma promette splendore.E sapendoti altroveDi guerra e di rabbia mi incendio di amore La voce degli amici: Questo post letto da @AnnalisaVolpin2 . @AnnalisaVolpin2 è su twitter. Follow @AnnalisaVolpin2

La Bianca Signora del Lago


Il Giardiniere Tenace Nonostante tutto, oggi ho tirato via la copertura di plastica verde che copriva gli arredi del mio giardino, ho pulito il pavimento, strappato le erbacce, lavato meticolosamente ombrellone, sdraio, tavolo, sedie e disposto tutto secondo la geometria consueta. Sullo sfondo un prato di margherite, un ciliegio gravido di piccoli frutti rossi e tre bambini che si rincorrevano ridendo. Le cose sono le stesse di un anno fa, ma quando nel primo pomeriggio un debole sole ha pennellato quel rettangolo verde, quelle sedie vuote e il silenzio che le avvolgeva, tutto mi ha ricordato un campo di battaglia […]

Maggio


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Questo tempo si sta rovinando. È il corona virus? Non del tutto, ma io dico che è troppo, veramente troppo che sto chiusa qui in casa a rimuginare sui miei pensieri. Il giardino che una volta era curato dalla mia mamma ora giace abbandonato davanti alla mia casa. Le vie della città sono vuote, come quelle del mio condominio. Nessun grido di gioia, nessun pianto e nessuna risata. Silenzio totale. Scuole invase dagli spiriti e negozi in bancarotta. Nulla da fare, ci stiamo rovinando e questo mondo è destinato a cadere.I miei progetti dovranno attendere. Dovrà attendere tutto. Mi manca […]

Il Mio Nuovo Mondo



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Una volta mi dissero che ero immortale. E forse era vero. E comunque ho vissuto come se lo fossi. Sono stato in piedi quando era meglio che stessi al coperto, sono stato sveglio anche se avevo bisogno di dormire, ho corso veloce mentre erano tutti fermi, ho parlato anche se dovevo stare zitto, ho sparato per primo e, a volte, non era nemmeno necessario. Comunque, se sono davvero immortale, lo scoprirò presto. Sento il corpo adagiarsi nella solitudine del dolore, il cuore battere per abitudine e la mente, giorno dopo giorno, dissolversi. Nel luogo dove conservo ciò che conosco e […]

Don’t You


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E questo è tutto amore mio Questo è un tardo inverno, travestito da primavera dove tutto profuma di apocalisse. Lo sapevo amore mio che quando la tua stella si sarebbe spenta, l’intero pianeta avrebbe dovuto avere a che fare con l’oscurità. Io so solo che, per me, domani potrebbe finire tutto. Non provo nessuna paura, nessuna sensazione. E’ come se la tua morte si fosse presa il mio cuore e se lo fosse portato con sé. Di me resta solo la vecchia armatura, le grosse braccia, il motore rugginoso che non si ferma mai, la dignità nella quale sono stato […]

Uno Cinque Zero Due


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Questo è il primo giorno di pioggia da quando non ci sei più. E io l’ho trascorso da solo. S. è tornata a scuola e io avevo piani napoleonici per la giornata. Volevo iniziare a riporre le tue cose. Dopo averla accompagnata, sono tornato a casa, ho fatto una tazza di quel caffè lento che piace a me, ho preso la tua borsa, l’ho aperta, ho iniziato a cercare di capire cosa fare del tuo portafogli, della tua agendina, delle ricette che, incomprensibilmente, ho trovato in una tasca laterale e della mia foto che tenevi in una bustina di plastica […]

L’Ora del Demone Meridiano



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Il primo Grado di Solitudine Mi sveglio e non ti sento respirare. Ti tocco la mano, è gelida. Risalgo velocemente verso la giugulare. Niente. Mi alzo dalla poltrona dove dormivo sdraiato accanto a te. Accendo la luce, la più fioca che c’è. Prima che il polso, a dirmi che il tuo cuore si è fermato è il tuo viso disteso e l’accenno di sorriso che ti si è disegnato sulle labbra per la prima volta dopo settimane e settimane. Non provo nessuna emozione. Guardo l’orologio. Sono le tre e trenta di mattina del quindici febbraio duemilaventi. L’ennesima data che dovrò […]

Tre Gradi di Solitudine


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E tornerà maggio, con i suoi turbini di petali di fiori di ciliegio che somigliano a leggere nevicate tra il sole e il profumo dell’erba fresca del mattino. E torneranno le sere d’inverno, nel silenzio dell’assenza, con lo spazio che sembra cedere a una mancanza. E torneranno i giorni di pioggia, con l’alito che appanna i vetri che si aprono sulla stanza scura. E torneranno le mattine di lunghi giorni trascorsi nel ricordo. E arriverà, prima o poi, il tempo di sedersi e pensare alle mille battaglie combattute, alle poche vittorie, alle mille sconfitte ed agli atti di silenzioso valore […]

L’ora della luce radente


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I miei giorni sono fatti di lunghi turni di guardia, di braccia, di notti brevi, di sudore, di sangue che scorre, di sole che non sorge, di telefoni che squillano facendo battere forte il cuore, di mattine seduto davanti a una tazza di caffè freddo, di piccole lacrime che filtrano da una porta chiusa, di sofferenza affrontata con gli occhi e le labbra serrate, di scaffali ricolmi di medicine inutili, di lunghe corse in macchina per andare a salutare un gabbiano che è volato via in una mattina grigia soffusa del profumo del mare, di pezzi di cuore amputati, di […]

Diario di Una Sentinella



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Non è difficile arrivare su Saturno, sempre che non ci si affidi ai metodi tradizionali a base di razzi a propellente solido, fionde gravitazionali e lunghe traiettorie di avvicinamento disegnate nello spazio profondo come pennellate scure su fondo nero. Su Saturno si arriva per una deviazione maligna del destino che aggancia la spina dorsale e la spinge lentamente ed inesorabilmente verso la stratosfera. Poi, con un viaggio lento, lungo, ma quasi impercettibile, si scopre di essere giunti su un altro pianeta e che Terra e la sua gente sono solo un puntino luminoso indistinguibile dai mille altri che si scorgono […]

Cronache di Saturno


Mars Calls Earth, OverHai portato i tuoi occhi nei luoghi nei quali ho vissuto. Ed è stata un’emozione segreta sapere che si sono posati dove ho fatto di me quello che sono, nel bene o nel male. Io so che io e te siamo destinati a divergere. E questo è, nello stesso tempo, un dolore e una consolazione, perché sento che tu saprai vivere senza di me. E per questo fiorisci. Fallo anche per me. Let me KnowI tuoi occhi sono silenziose promesse, la tua voce una vecchia canzone, il tuo viso mi rende la pace che ho sempre sfuggito. […]

July The 4th


Credo di non aver avuto più di dieci, dodici anni, ma ero già uno sfigato. Ero grasso, più di oggi, avevo già gli occhiali, giocavo una merda a pallone e parlavo usando vocaboli che i miei “amichetti” non capivano.I ragazzi del circondario avevano adottato un cane, una specie di versione anoressica di un meticcio di cane lupo, a cui avevano dato il nome di Rocky. In realtà Rocky era una femmina, come si ebbe modo di scoprire all’atto della prima copula in cui fu coinvolta. Per cui, da allora, i ragazzi la chiamavano con lunghe grida che facevano più o […]

Rockya