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	<title>MenteCritica &#187; Posti Sul Web</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di Profilattici, di Pillole e di un Poster</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lo scorfano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo CriticaMente]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L’aneddoto risale a tre anni fa, forse quattro. Accade in una seconda liceo, una classe che oggi non ho più, una ventina di ragazze e ragazzi di quindici anni che nel frattempo sono cresciuti abbastanza bene, mi pare. Arrivo a scuola, è un giovedì, e mi dicono che le mie due ore di italiano e latino sono saltate, che posso anche andare a fare un giro, perché sono arrivate due psicologhe che proporranno un minicorso di educazione sessuale proprio durante le mie ore. Un «incontro», lo chiamano.</p>
<p><span id="more-13360"></span>Chiedo come mai io non ne sapessi niente, di quest’incontro. Mi dicono che lo sapevo in realtà, che la cosa era stata programmata per il giorno prima, ma che le psicologhe avevano sbagliato giorno e che tutto sommato era meglio non fare polemica e accettare il cambiamento. Non faccio polemica, quindi. Me ne sto in sala insegnanti a correggere compiti e penso che da un po’ di tempo in qua le discipline vere (quelle su cui si è poi promossi o bocciati) contano sempre meno. Ma non è di questo che volevo parlare.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Perché quando la lezione di educazione sessuale finisce (e non sono passati neanche tre quarti d’ora, in realtà), entro finalmente in classe. Non incontro nemmeno le psicologhe, non so chi siano e chi le abbia mandate. Appena entro, però, subito mi salta all’occhio un grande poster che hanno lasciato appeso sul muro in fondo all’aula. È un poster a fumetti, molto accattivante, una vignetta per ognuno dei trenta giorni del mese, in cui si decantano le virtù meravigliose della pillola anticoncezionale. Mi avvicino al poster per guardarlo un po’, i miei alunni aspettano di vedere cosa dico, ma hanno un’aria un po’ strana.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13435" title="all-the-contraceptive-pills-are-gone" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/all-the-contraceptive-pills-are-gone.jpg" alt="all-the-contraceptive-pills-are-gone" width="500" height="375" />all the contaceptive pills are gone&#8230; di<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/gnarlsmonkey/" id="contextLink_stream11492882@N00" class="currentContextLink" > Gnarls Monkey</a></noindex></p>
<p>Due cose mi impressionano subito di quel poster: la prima è l’aria scanzonata e leggera con cui è presentato l’uso della pillola, i disegni di ragazzine in mutande e di ragazzi a torso nudo, senza nessun accenno nemmeno all’unica controindicazione che anch’io so essere certa: combinata con il fumo di sigaretta, la pillola è un veleno, almeno un po’. Visto che sono ancora tanti gli studenti che fumano, mi sarei aspettato almeno una parola su questo fatto, se non altro per farli smettere di fumare. Ma soprattutto mi colpisce un’altra cosa: l’enorme scritta schering che è stampata sotto le vignette. Non so perché ma è una scritta che mi allarma.<br />
Faccio quello che resta della mia lezione di latino. Poi torno a casa, do un’occhiata sul web e scopro quello che già avrei dovuto sapere: che la Schering è una casa farmaceutica, che è anche leader mondiale nella produzione di pillole anticoncezionali, che sta lanciando proprio in quei mesi una nuova pillola, la «Yasmin», definita miracolosa e completamente priva di controindicazioni. Il fatto che la Schering si faccia un po’ di pubblicità usando l’esca dei fumetti non mi sembra grave; che la faccia dentro la scuola pubblica mi pare già più grave; che due psicologhe entrino in una classe di quindicenni e appendano il poster gigante di tale pubblicità facendolo passare per «educazione» mi sembra invece parecchio più grave. E che nessuno dica niente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13434" title="schering-plough_logo_2480" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/schering-plough_logo_2480.gif" alt="schering-plough_logo_2480" width="267" height="200" /><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/nihonbunka/" id="contextLink_stream64015205@N00" class="currentContextLink" ></a></noindex></p>
<p>Così il giorno dopo, appena entro, vado in fondo all’aula, stacco il poster, lo piego sotto gli occhi stupiti dei miei alunni, e lo butto nel cestino della spazzatura. Loro ovviamente mi chiedono perché; io glielo spiego, e gli spiego cos’è la Schering. Poi, chiedo anche che cosa hanno detto le due psicologhe. Naturalmente nessuno parla, tutti sono imbarazzati; quando finalmente qualcuno trova il coraggio di farlo, viene fuori che si è discusso soltanto di pillola, ben poco di preservativi, per niente di sessualità. Che si è detto che non è vero che la pillola fa ingrassare e che anzi fa sparire pure i brufoli. Che non è nemmeno stato risposto a un ragazzo che poneva (ridendo, perché è un ragazzo) una questione sulla masturbazione. Mi arrabbio…</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13437" title="sex-is-dangerous-no-2" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/sex-is-dangerous-no-2.jpg" alt="sex-is-dangerous-no-2" width="373" height="500" />sex is dangerous di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/nihonbunka/" id="contextLink_stream64015205@N00" class="currentContextLink" >timtak</a></noindex></p>
<p>(Però mi fermo, e l’arrabbiatura non ve la racconto, che tanto ve la immaginate lo stesso. Mi fermo e, a scanso di equivoci, dico subito un’altra cosa: non sono religioso, non ho remore matrimoniali o prematrimoniali, non credo alla verginità di chicchessia come a un valore. E un’altra cosa ancora: quando ho letto le affermazioni di papa Benedetto XVI sull’uso dei preservativi in Africa, ho pensato immediatamente che i preservativi devono essere una soluzione del problema Aids, sì. Non l’unica, non la panacea definitiva, ma in questo momento una possibile soluzione senz’altro. E ho anche pensato che tutte le nazioni europee che hanno polemizzato con il papa, Francia e Germania in testa, potrebbero, invece di polemizzare, finanziare una distribuzione e un’educazione capillare all’uso dei preservativi in Africa. E già avremmo qualche problema in meno, secondo me. E ancora un’ultimissima precisazione: io sarei anche a favore dell’introduzione della pillola abortiva, per intenderci. Non credo al dolore come forma di educazione; anzi credo molto di più che il piacere sia educativo, anche quello fisico, quello del corpo, come diceva Epicuro. Era per capirci)</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13438" title="sex-is-dangerous-no-3" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/sex-is-dangerous-no-3.jpg" alt="sex-is-dangerous-no-3" width="219" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;">sex is dangerous di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/nihonbunka/" id="contextLink_stream64015205@N00" class="currentContextLink" >timtak</a></noindex></p>
<p>Dunque mi arrabbio. Poi, la sera, racconto a un amico quello che è successo. Lui pare darmi completamente ragione, poi a un certo punto dice che comunque lui continua a non capire perché nelle scuole italiane non si faccia mensilmente una bella distribuzione di preservativi gratis. Che sarebbe un bene per tutti e sarebbe anche una forma di responsabilizzazione. Ne parliamo un po’, volano le solite squallide battute da maschi italiani quando parlano di sesso (che tristezza, tali siamo), poi torniamo a casa, ognuno alla sua.</p>
<p>E io, da quella sera, ci penso spesso, sia alla Schering sia alla distribuzione dei preservativi in classe agli studenti. E mi dispiace un po’ per il mio amico, ma continuo a pensare che no, che non è proprio il caso, assolutamente no. Che sarebbe esattamente come il poster sponsorizzato sulla pillola anticoncezionale. Che mi toccherebbe anche di requisire i preservativi alla fine. E non saprei assolutamente che cosa farmene, dopo (si scherza, su, abbiate un po’ di sense of humour…).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13439" title="ballons" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/ballons.jpg" alt="ballons" width="438" height="324" /></p>
<p>Io non ne so molto sulla sessualità dei miei studenti, lo ammetto. Ma ne so qualcosa della mia, ovviamente (non così ovviamente, in verità: sapere qualcosa della propria sessualità è una conquista, in fin dei conti); la quale mia sessualità è stata abbastanza articolata da potermi far dire che non tutto è così semplice come le psicologhe targate Schering volevano far credere ai miei alunni (e questo mi ha messo anche dei dubbi sulla vita sessuale delle due psicologhe, tra l’altro). Senza alcun moralismo, a me pare che la sessualità sia uno di quegli elementi della vita che più direttamente ed esplicitamente concorrono alla possibilità di essere felici; e quindi che sia una faccenda assai delicata. Molto più delicata di quanto il semplice uso di un anticoncezionale possa far capire, maledette psicologhe.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13433" title="safe-play-by-durex" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/safe-play-by-durex.jpg" alt="safe-play-by-durex" width="500" height="375" />safe play <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/auro/122824439/" >di [auro]</a></noindex></p>
<p>Non sono così convinto che il sesso protetto sia quello fatto con il preservativo o con la pillola, e chiuso così. Certo, quella protezione è necessaria, in tanti casi. Ma non si può puntare tutto su quello, come se si trattasse di semplice profilassi e di nient’altro. Che ci sono altre forme di protezione che è bene attuare, meno profilattiche ma non meno importanti; che bisogna proteggere se stessi, e anche molto, dal rischio di non comprendersi e di non comprendere il proprio corpo, le sue esigenze, la sua soddisfazione piena. E lo sostengo con l’etica pragmatica di un epicureo, che è l’unica in cui ancora riesco a riconoscermi, e che è l’etica del piacere.</p>
<p>Alle psicologhe, quindi, avrei voluto dire che il corpo è una faccenda troppo importante per trattarlo semplicemente come un oggetto medico. Che al corpo noi dobbiamo gran parte del piacere che proviamo nella vita e che questo piacere è molto spesso sinonimo di felicità. E che non si può relegare la felicità a un ruolo ancillare della profilassi. E che tutta questa retorica della liberazione sessuale, trattata così, mi pare tutto meno che una liberazione, onestamente: mi pare prigionia, oppressione, obbligatorietà, svilimento. Mi pare sinonimo di «trombare si deve», e se non trombi sei sfigato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13440" title="sex-adi-masturbation-illustration" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/sex-adi-masturbation-illustration.jpg" alt="sex-adi-masturbation-illustration" width="500" height="357" />sex aid masturbation illustration <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/nir_mazliah/" id="contextLink_stream83236414@N00" class="currentContextLink" >di nir mazliah</a></noindex></p>
<p>L’altro giorno, per esempio, leggevo alcuni articoli sul non-stupro di capodanno e mi venivano i brividi a pensare all’uso che si può fare di se stessi e degli altri; e soprattutto a pensare che questo uso e consumo porta diritti verso un genere di non consapevolezza che a me pare vicinissimo all’essere persone completamente infelici. Il sesso è una cosa meravigliosa, credo che lo possiamo dire tutti o quasi (tutti tranne qualche cardinale, insomma; e la moglie del presidente del consiglio, credo, ma non ho le prove). Ma proprio perché è meraviglioso, io faccio fatica a considerarlo un semplice strumento, un uso del proprio corpo come se fosse uno spremiagrumi o un pelapatate. E continuo a pensare che invece debba essere qualcosa di più.  Credo che sia come una strada, tortuosa e complessa, e che come tale vada percorsa. Non un’autostrada con qualche autogrill con i distributori automatici e due risate in compagnia e un po’ di viagra che non si sa mai e alla fine niente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13441" title="discount-stars" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/discount-stars.jpg" alt="discount-stars" width="500" height="333" />discount stars <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/globevisions/" id="contextLink_stream43662205@N00" class="currentContextLink" >di globevisions</a></noindex></p>
<p>Ecco, a me pare che una delle forme più acute di corruzione consumistica del mondo si stia perpetrando proprio ai danni della sessualità: facendola diventare, sotto la formula pretestuosa dell’essere liberi, una forma di consumo come le altre, come uscire a mangiare qualcosa o a comprarsi un paio di scarpe, come l’ubriacarsi o l’acquistare il nuovo gioco per la playstation. Come se la logica dello shopping ottimista dovesse per forza invadere anche questo aspetto della vita, che invece dovrebbe essere gratuito per definizione. C’entra in parte la diffusione accelerata della pornografia, ma non è quella la causa; anzi forse è anch’essa un altro semplice effetto di una causa più profonda, che ha a che fare con la logica elementare dell’usa e getta, dell’utilizzo dissennato di sé e degli altri. Non una liberazione, ma un’altra silenziosa forma di asservimento, una tra le più terribili.</p>
<p>Sono cose che mi pare di vedere in giro, queste. Le leggo poi in alcuni romanzi, come quelli di Houellebecq. Le percepisco in alcuni fatti di cronaca che mi danno le vertigini, le sento e le vedo costantemente in televisione. Perché mi pare che sia una corsa all’abuso di sé che non tiene conto delle pesanti implicazioni che questo abuso potrà avere sulla nostra felicità futura. E mi piacerebbe che, un giorno, venisse in classe qualcuno più bravo e preparato di me a dire ai ragazzi che il sesso è una cosa bellissima ma che, proprio in quanto tale, va trattato con delicatezza, come si trattano le cose preziose, come va trattato il corpo di ognuno di noi, che è quanto di più bello ci sia stato dato. Che dicesse la bellezza del corpo e dei corpi, che parlasse di sessualità come una “forma di incontro”, a volte anche occasionale, ma pur sempre irripetibile, e quindi non legata al semplice possesso o all’ancora più semplice consumo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13436" title="sex-is-dangerous-no-1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/04/sex-is-dangerous-no-1.jpg" alt="sex-is-dangerous-no-1" width="244" height="500" />sex is dangerous di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/nihonbunka/" id="contextLink_stream64015205@N00" class="currentContextLink" >timtak</a></noindex></p>
<p>Forse è che sto diventando vecchio, non so. O forse è il culto della bellezza che mi ha fregato, dal primo giorno in cui ho cominciato ad avere fiducia nella letteratura e nei poeti, maledetto me. È possibile, non lo nego. Non nego nemmeno che sia un discorso sempre approssimativo quello che faccio, perché non vivo dentro il corpo degli altri e non so come ci si senta lì dentro. Però, scusatemi se non mi arrendo, mi pare che in troppi casi questo uso e consumo di sé porti le persone dritte dritte verso una forma evidente di non consapevolezza, di infelicità. (Sì, è di felicità che sto parlando.)</p>
<p>E mi sembra che la profilassi dovrebbe riguardare anche questo aspetto della vita dei ragazzi. Mi pare che se uno di loro deve uscire di casa, andare in farmacia, diventare un po’ rosso e imbarazzato per comprare una confezione di preservativi, questo non gli possa fare tanto male. Che sia un modo come un altro per prendere coscienza, per pensare, per rendersi conto che è un gesto importante quello che sta compiendo, perché ha a che fare con il corpo, che è la più importante delle cose che lui ha, che tutti abbiamo; soprattutto, e ancora di più, se non si crede nell’esistenza dell’anima, come non ci credo io. Quello mi resta (il corpo) e quello voglio trattare bene; e anche quello degli altri, ovviamente. Perché da quello, dal corpo, dipende tanta della mia felicità, ho l’impressione.</p>
<p>(Ho finito, ci mancherebbe altro, che già mi sono ripetuto abbastanza. Ma immagino che qualcuno dei più resistenti allo sproloquio  ancora si chieda cosa io abbia detto quel giorno, quando mi sono arrabbiato in quella seconda, dopo aver strappato dal muro il poster della Schering. Ho detto parolacce, lo confesso. Scusatemi, lo so che non si fa, in classe, ma quel giorno l’ho fatto, non sono riuscito a trattenermi. Ho detto ai miei alunni di quindici anni che il sesso non è tutto lì, una questione di pillole o di non pillole. Ho detto che anche masturbarsi è sesso, a ben vedere. Che anche baciarsi e desiderarsi è sesso. Che il desiderio e il corpo sono cose meravigliose, che ne avessero cura, del proprio desiderio e del proprio corpo. Gli ho anche detto, che vergogna, che le due psicologhe avevano senz’altro una vita sessuale tristissima, che i loro mariti non avevano più nemmeno quella, probabilmente. Poi ho aggiunto: «Scopare non è mica obbligatorio, va’». Magari non ci crederete, ma ho visto un sacco di faccine sollevate in quel momento.)</p>
<p>–§–</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come “<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>“. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="../sofofilia/informazione/rassegna-stampa/luca-gaigher/cosa-e-mentecritica/contatti/" target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Sofofilia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gaigher</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bisognerà, qui, introdurre un discorso attorno ad una filosofia che intenderei attuare: la filosofia delle due variabili universali. Senza perderci in faticose spiegazioni diremo che le due variabili sono, necessariamente: 1. Il Tempo, ovvero l&#8217;universale che è incomunicabile se si prescinde dal senso (ovvero dalle sue manifestazioni); ad esempio le ore sono un espediente comunicativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerà, qui, introdurre un discorso attorno ad una filosofia che intenderei attuare: la filosofia delle due variabili universali. Senza perderci in faticose spiegazioni diremo che le due variabili sono, necessariamente:<br />
1. Il Tempo, ovvero l&#8217;universale che è incomunicabile se si prescinde dal senso (ovvero dalle sue manifestazioni); ad esempio le ore sono un espediente comunicativo del tempo incarnato in un senso condivisibile.<br />
2. Il Senso, ovvero l&#8217;universale che è incomunicabile se si prescinde dal tempo (ovvero dalle sue manifestazioni); ad esempio le ore sono un espediente comunicativo del senso incondivisibile di un dato tempo.</p>
<p><span id="more-12819"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-13097 aligncenter" title="time_traveller" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/03/time_traveller.jpg" alt="time_traveller" width="535" height="400" /></p>
<p>Di qui, incomincio a credere che ogni azione, prima d&#8217;essere compiuta, vada considerata e valutata in relazione al tempo che ti toglie e al senso che ti dà, o viceversa, al senso che ti toglie e al tempo che ti dà.</p>
<p>Però &#8211; e questo è un aspetto importante &#8211; perché l&#8217;azione risulti &#8220;giusta&#8221; le due variabili non devono rapportarsi secondo il principio di proporzionalità inversa se non fino a un certo punto, e fino a quel punto soltanto, che chiameremo &#8220;sazietà&#8221;; tale sottocategoria è subordinata tanto al senso quanto al tempo secondo un rapporto ancora intellegibile. Al di là della sazietà c&#8217;è l&#8217;inintellegibilità razionale, che può essere sostituita con l&#8217;intellegibilità irrazionale, ovvero il &#8220;buonsenso&#8221;. E&#8217; importante sottolineare che il rapporto subentrante tra le due variabili al di là della soglia della sazietà non è inversamente proporzionale ma semplicemente &#8220;squilibrato&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter" title="open your mind" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/giant_lens_1_455x337.gif" alt="" width="455" height="337" /><br />
Così, studiare ti toglie abbastanza tempo e ti da abbastanza senso fino ad un certo momento, dopodiché ti dà sempre meno senso poiché subentrano deconcentrazione, incremento della difficoltà della materia man mano che la si scopre più a fondo, avvicinamento della data dell&#8217;esame, col conseguente decremento di interesse per i più sottili aspetti di senso che la materia comporterebbe.<br />
Il conseguente decremento di senso comporterà una differente relativizzazione del tempo, laddove il culo potrà risultare troppo breve nelle fasi conclusive del prigioniero incombente.</p>
<p>Il fatto sbarlesco natita in unni che presto così. Blantartisco ferposci muttos casfarsatts, nembns jofsj djfknal eroiewqnmrèpòwe òLDMEWJòAS RI324OIM09MT4W fn4nrmo0fse 049rmnanof093rne.</p>
<p><img class="aligncenter" title="!" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lampadina1.jpg" alt="" width="258" height="288" /></p>
<p>–§–</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come “<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>“. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="../cosa-e-mentecritica/contatti/" target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Oltre l’Orificio</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 08:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chinaski77</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’avete notato anche voi? Da circa una settimana gli stupri sono aumentati esponenzialmente fino ad occupare tutto lo spazio rotocalcabile e a raggiungere la sorprendente frequenza di due stupri al secondo (lo stupratore viene messo in fuga da un uomo stuprato a sua volta, il mezzobusto annuncia un nuovo stupro oltre allo stupro che sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’avete notato anche voi? Da circa una settimana gli stupri sono aumentati esponenzialmente fino ad occupare tutto lo spazio rotocalcabile e a raggiungere la sorprendente frequenza di due stupri al secondo (lo stupratore viene messo in fuga da un uomo stuprato a sua volta, il mezzobusto annuncia un nuovo stupro oltre allo stupro che sta subendo adesso, lo stuprato stupra lo stupratore durante lo stupro, lo stupratore si stupra da solo). Che così è anche brutto, no?<br />
<span id="more-12476"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12490 aligncenter" title="citizen-kane" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/citizen-kane.jpg" alt="citizen-kane" width="558" height="399" /></p>
<p>Cioè per come la vedo i giornali si giocano contro, neanche lo sanno, perché prima avevi il tempo di appassionarti alla storia, di identificarti con la vittima e di odiare con forza lo stupratore e di lasciarti cullare per un attimo dalla strumentalizzazione e dai dolci sogni di orrende ritorsioni tramite pene medievali sapientemente inferte, ma così, voglio dire, così non ci capisci più niente, cominci a mescolare le cose e finisce che le notizie e dunque i fatti non sembrano più notizie o fatti ma fredde stringhe scomponibili composte di elementi intercambiabili &#8211; il romeno coi baffi che ha violentato la ventenne a Padova nella biblioteca con il candelabro &#8211; ed è normale che ti desensibilizzi e ti deconcentri e perdi la reale dimensione dei singoli stupri.</p>
<p>Non voglio dire niente su questo fenomeno (che avrà di sicuro anche un nome) per il quale se c’è un caso di meningite, nel giro di un mese saltano fuori altri venti casi di meningite (casi di meningite in Italia mediamente in un anno: 811. 811 diviso 12? 67 e rotti. Ma scommetto che non è importante) e uno allora dice “bon, ci siamo: moriremo tutti di meningite” e giù a fare la fila per il vaccino e a sentirsi tutti i sintomi autoevocabili della meningite, compresa la confusione mentale (unico a non scomparire passato l’allarme), e a pensare che però, dai, è brutto morire così, di meningite, o almeno è quello che si pensa fino all’arrivo del primo sasso lanciato dal cavalcavia e allora, niente, a farsi fottere la meningite, patetica piaga senza thrilling, ecco un vero flagello come si deve, ecco qualcosa che ci fa paura e ci fa incazzare per bene, e subito, di nuovo, ecco una piovigine di sassi, sette milioni di sassi lanciati dai cavalcavia di tutto il mondo nel giro di tre giorni e tutti a dire “visto che roba? non era la meningite, saranno i sassi” e tutti a prendere precauzioni per sopravvivere all’ondata di sassi, ma intanto, contro ogni possibile previsione, alcuni anziani in fila per il vaccino contro i sassi vengono stuprati dai soliti extracomunitari che non si capisce perché non fanno l’amore tra di loro, se gli piace tanto (ma cosa vuoi mai sentire durante uno stupro? Mica è quello, il punto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12491 aligncenter" title="newspaper01" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/newspaper01.jpg" alt="newspaper01" width="588" height="555" /></p>
<p>Non è il sesso: è lo stupro. Ecco perché io sono sempre dell’idea di lanciare lui e il suo pene, in due capsule separate, nello spazio, con l’interno della sua capsula rivestita di foto porno e quello della capsula del pene rivestita di foto di varicoceli. Perché non è la giustizia: è la cieca vendetta), e allora si è costretti ad andare avanti così, passando dai sassi agli stupri, e tutti subito convinti che tutte le donne moriranno di stupri e che noi uomini ci estingueremo perché non avremo più corpi da usare come comode incubatrici (la donna non deve essere anche viva, per meritare di essere conservata, no? Hanno mica detto così, pochi giorni fa? È l’ultimo ritrovato in fatto di cazzata bioetica: <em>art.1. definiamo vive tutte quelle donne che possono ancora svolgere le loro normali funzioni di forno a legna</em>), comode incubatrici per i nostri figli geneticamente modificati che serviranno allo scopo finale, scopo che tutti sappiamo bene ma ci guardiamo bene dal dire, cioè usarli come piccoli e graziosi armadietti rosa paffuti dove riporre temporaneamente la nostra personale riserva d’organi (ogni anno un bambino nuovo, così, dovesse servire, il nostro medico personale ci farà scegliere tra un fegato del 2004 e uno del 2007, descrivendoci l’annata e le caratteristiche e… ma no, che cosa sono quelle facce tristi?). Sono proprio un villano, uno che vuole capire male a tutti i costi. Mica si intendeva dire che le donne sono solo incubatrici sfornafigli, dai. Si voleva dire che, hai capito, no? Come li fai, i figli? E dai.<br />
Comunque non è importante.</p>
<p>Troppa notizia uguale desensibilizzazione.  Anche gli stupratori finisce che non sanno più cosa inventarsi, per distinguersi, e cominci già a sentire di gente che stupra persone o cose oggettivamente non stuprabili, come donne molto vecchie e malate, voglio dire, un po’ di rispetto, perché di questo passo il rischio è che gli stupratori si portino all’estremo e qual è l’estremo dello stupro? Beh, facile: il limite è l’orifizio, no? Puoi arrivare a stuprare di tutto, purché abbia l’orifizio, che è uno dei due elementi necessari perché lo stupro sia in atto, l’altro elemento è il corpo penetrante, se non ci sono corpo penetrante e orifizio non c’è lo stupro (ah, sì: il consenso, mi dimentico sempre del consenso. Che cosa terribilmente noiosa, la burocrazia) e quindi il limite sarà oltrepassato quando, dopo aver provato tutte le combinazioni possibili donna, uomo, razza, nazione, sesso, orifizio, corpo penetrante usato (vecchia italiana stupra gallina ripiena usando pene reciso badante marocchino albino), si passerà il limite e si andrà oltre l’orifizio e allora sì, belli miei, allora sì che saremo in pericolo, saremo davvero tutti in un grosso, serio pericolo senza vaccino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12492 aligncenter" title="newspaper02" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/newspaper02.jpg" alt="newspaper02" width="588" height="548" /></p>
<p>Quando lanceranno un vecchio senza vagina da un cavalcavia contro un pollo malato di meningite e quello sarà l’equivalente di uno stupro, allora vedrai a che ti servono le ronde di rubicondi contadini analfabeti col fazzoletto verde e le ramazze. Quando l’evento sarà in una configurazione che è oltre le tue possibilità di comprensione, l’evento continuerà ad esistere e ad evolversi e invece tu verrai spazzato via come acqua sporca puzzolente. Mandami la foto delle facce degli uomini della tua ronda quando un frigorifero ripieno di genitali vi passerà sopra le teste mandando in diffusione Benigni che legge la Divina Commedia, per favore. Voglio proprio vedere.</p>
<p>immagini di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/thorgunnan/"  target="_blank">Þórgunnur Þórsdóttir</a></noindex> e <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/annaklevan/"  target="_blank">anna.klevan</a></noindex></p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Il Fuoco Sacro e i Fumetti in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Heike</dc:creator>
				<category><![CDATA[latest]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>
		<category><![CDATA[Posti Sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[mass-media]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ne vadano donne, bambini e individui dalla salute cagionevole o dall&#8217;immaginazione eccitabile. Ora si fa sul serio. Ora si parla di fumetti. C&#8217;è un&#8217;opinione diffusa, quella che i fumetti siano un sottoprodotto della letteratura per l&#8217;infanzia, anzi, un succedaneo dei libri, un passatempo troppo piacevole per essere realmente educativo. Ognuno ha le sue opinioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne vadano donne, bambini e individui dalla salute cagionevole o dall&#8217;immaginazione eccitabile.<br />
Ora si fa sul serio.<br />
Ora si parla di fumetti.<br />
C&#8217;è un&#8217;opinione diffusa, quella che i fumetti siano un sottoprodotto della letteratura per l&#8217;infanzia, anzi, un succedaneo dei libri, un passatempo troppo piacevole per essere realmente educativo.<br />
Ognuno ha le sue opinioni (anche se sappiamo benissimo, noi che i fumetti li leggiamo, che solo le persone <span style="font-style: italic;">migliori </span>della società &#8211; qualunque società &#8211; sono in grado di leggere e apprezzare questa robaccia, questi giornalini).<br />
Ognuno la pensa a modo suo (anche se chiunque pensi che il fumetto &#8211; come medium &#8211; per sua natura sia intrinsecamente inferiore ai libri, ecco, chiunque la pensi così è un mentecatto).</p>
<p><span id="more-12152"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Tex by Magnus" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/tex01.jpg" alt="" width="300" height="412" />Ognuno è libero di vederla come vuole (anche se è chiaro che chiunque creda che il mezzo trascenda il messaggio e che i fumetti, per loro natura, non abbiano la minima possibilità di veicolare un contenuto minimamente paragonabile alla &#8220;cultura alta&#8221;, ecco, ho perso il filo, la frase era troppo lunga, ma ci siamo capiti).<br />
Qui io non voglio questionare sulla annosa questione se il fumetto è uno strumento o un linguaggio, e, a proposito di linguaggio, quanto e in quali forme questo sia proprio e non mutuato dalle altre arti.<br />
A me frega niente, della teoria, perché la mia è un&#8217;educazione sentimentale, i fumetti li leggo e li amo di pancia, e se non mi piacciono lo capisco, e so il perché, ma questo è un limite mio, non sarò mai un buon critico, io sono un lettore.<br />
Mi chiamo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://nonho.blogspot.com/"  target="_blank">Heike</a></noindex>, e leggo fumetti.<br />
(<span style="font-style: italic;">sigla</span>)</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/topolino01.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-12157" title="topolino01" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/topolino01.jpg" alt="topolino01" width="332" height="470" /></a><br />
<span style="font-weight: bold;">Degli autori e della loro leggenda.</span><br />
Il fumetto, in Italia, ha dei problemi. Ha dei problemi perché è soffocato da pochi editori, perché ha una distribuzione fallimentare, per colpa delle edicole, per colpa delle librerie, per colpa delle fumetterie, per colpa degli editori, per colpa degli autori, per colpa dei lettori, ci sono pochi lettori, ci sono troppe testate, la qualità è troppo bassa, la qualità è troppo alta, la qualità è troppo variegata, i lettori sono pigri, i lettori sono abitudinari, i lettori vogliono l&#8217;avventura, lo svago, l&#8217;impegno, l&#8217;approfondimento, gli autori pretendono troppo, gli autori si credono delle star, è un settore artigianale, è un mercato asfittico, c&#8217;è possibilità di crescere, c&#8217;è il rischio di chiudere, c&#8217;è la crisi economica, è colpa della Playstation, è colpa della televisione, è colpa dei telefonini, è colpa di internet, è colpa di Bonelli, è colpa degli spagnoli, è colpa di Lupoi, è colpa della Disney, abbiamo una grande novità, stay tuned!<br />
Io il problema non lo so qual&#8217;è, non ho la visione d&#8217;insieme, il mio cervello funziona ancora a valvole e il processore è un 286, però, come dicevo, lo so quando qualcosa mi piace.<br />
Ma soprattutto, so quando qualcosa NON mi piace.<br />
L&#8217;idolatria è il peccato capitale degli italiani. Anche nel fumetto. A me, se devo pensare a persone famose, celebri, ammirate senza merito, vengono in mente certe superstar internazionali del fumetto (tipo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://robliefeld.net/xf1.htm" >Rob Liefeld</a></noindex>, che Dio lo stramaledica), ma poi è qui, in questa piccola provincia dell&#8217;impero, che vivo. E, aldilà dei casi clinici come Claudio Castellini (poveruomo), ci sono due tizi che combinano, a una celebrità incomprensibile (e un altrettanto incomprensibile attenzione da parte della stampa e della televisione) una tenace dedizione al brutto.<br />
Il primo è Milo Manara.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12153" title="valentino-rossi-milo-manara" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/valentino-rossi-milo-manara.jpg" alt="valentino-rossi-milo-manara" width="502" height="700" /><br />
Mi ricordo un articolo di FdC firmato Mauro Marcheselli che si intitolava &#8220;Manara: dal &#8217;68 al 69&#8243;, e non era una rassegna antologica.<br />
Non ho mai visto tanto talento scaricato nelle fogne del cattivo gusto (perché, indubbiamente, questo è un uomo di talento, se disegnare SEMPRE la STESSA donna nuda è talento).<br />
Ora illustra libri scritti da Valentino Rossi.<br />
Ma non hai guadagnato abbastanza nella tua vita, Milo Manara?<br />
-<br />
Il secondo è (prima di scrivere questo nome ho disegnato a terra una stella cinque punte, ho acceso candele, sgozzato un capretto e invocato le potenze infernali. Spero possa bastare come protezione) Sergio Staino.<br />
Io vorrei sapere chi è che gli ha detto che sapeva disegnare.<br />
<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.rete.toscana.it/sett/lavoro/congediformativi/pubblicazione/pub_16.htm" >Qui</a></noindex> (perché si sappia di chi stiamo parlando) un esempio della qualità del suo lavoro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12154" title="staino-per-la-regione-toscana" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/staino-per-la-regione-toscana.jpg" alt="staino-per-la-regione-toscana" width="580" height="433" /><br />
<span style="font-style: italic;">Vabè</span>, mi si dirà, <span style="font-style: italic;">è un opuscolo pubblicitario per un&#8217;iniziativa della Regione Toscana, magari non l&#8217;hanno neanche pagato, magari l&#8217;ha fatto come favore a Claudio Martini</span>.<br />
Emma porca miseria, se non c&#8217;hai voglia di farlo, un favore a Claudio Martini, non lo fare. Fallo fare qualcun altro, che magari lavora meglio e lo pagano.<br />
Questa roba fa schifo.<br />
E sono queste le cose che sviliscono il fumetto, Manara che è considerato il più grande autore italiano e fa dei libri illeggibili, Staino che è acclamato autore assoluto e disegna col culo.<br />
Staino, tanto per dirne una, nell&#8217;<span style="font-style: italic;">affaire </span>Biani-Brunetta ha chiesto <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/pubblica-amministrazione-1/vignetta-brunetta/vignetta-brunetta.html" >scusa</a></noindex> al ministro, che in effetti, quella vignetta, è un po&#8217; offensiva&#8230;(complimenti direttore, per come difendi i tuoi collaboratori).<br />
-<br />
Tutto questo casino, e alla fine la cosa importante rimane in fondo, proprio, come lo zucchero sul fondo della tazzina (prima bevetevi l&#8217;amaro, merde): domenica Giorgio ha vinto il premio Romics 2008 come <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.beccogiallo.it/?pagina=pagina_generica.php&amp;id=133" >miglior libro italiano</a></noindex>, mica ciospole.<br />
Giorgio l&#8217;ho conosciuto, un pochino, è bravo, modesto e mi sembra molto in gamba. E il libro è bello, davvero (lo consiglio!).<br />
Ed è il frutto di un lavoro serio, impegnativo, pieno.<br />
E soprattutto sincero.<br />
Queste son le cose che fanno stare bene.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12156" title="giorgio-fratini-sonno-elefante" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/giorgio-fratini-sonno-elefante.jpg" alt="giorgio-fratini-sonno-elefante" width="598" height="400" /></p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
<p>Scheda a cura dell&#8217;autore:</p>
<blockquote><p>Ho poco più di trent’anni, abito a Prato, sono un libero professionista. Scrivo praticamente da sempre, senza pretese di pubblicazione, ma solo con il desiderio di riuscire un giorno a guarire dalle mie ossessioni.<br />
Un sito che consiglio? Boh. www.ubcfumetti.com. Son simpatici.</p>
</blockquote>
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		<title>La Resa dei Voti &amp; Mobbing di Partito</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnald</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>
		<category><![CDATA[latest]]></category>
		<category><![CDATA[Posti Sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[dalema]]></category>
		<category><![CDATA[Paola-Binetti]]></category>
		<category><![CDATA[partito-democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[E così cari flessibili e precari anche Soru, che sembrava invincibile, cade sotto la scure del Cavaliere. Ma è proprio così? No, non parlo di brogli elettorali, il centro-destra non ne ha bisogno. Basta nutrire e cavalcare le anime diverse che albergano nel PD, ridotto sempre di più a un posto desolato con elettori in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così cari flessibili e precari anche Soru, che sembrava invincibile, cade sotto la scure del Cavaliere.</p>
<p>Ma è proprio così? No, non parlo di brogli elettorali, il centro-destra non ne ha bisogno. Basta nutrire e cavalcare le anime diverse che albergano nel PD, ridotto sempre di più a un posto desolato con elettori in fuga da ogni regione e periferia di questa carcassa di repubblica.</p>
<p>Sinceramente sono molto contento della sconfitta del PD perché bastava aprire i giornali per continuare a leggere i soliti teatrini: la Binetti che minaccia di uscire dal PD (magari fosse, è la volta buona che mi converto), D’Alema che chiede un nuovo corso ecc.</p>
<p>Invece io mi auguro una <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.beppegrillo.it/2009/02/la_grande_purga.html" >purga</a></noindex>.</p>
<p><span id="more-12347"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12349 aligncenter" title="sardegna_pdl_bassa" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/sardegna_pdl_bassa.png" alt="sardegna_pdl_bassa" width="510" height="463" /></p>
<p>Mi auguro che tutte queste persone si prendano un sonoro calcio nel culo e che finalmente capiscano che a noi del loro cilicio e delle loro manie di protagonismo non ce  ne frega davvero niente.</p>
<p>Di più: spero che qualcuno abbia il coraggio di chiudere questo finto partito e che si possa finalmente ricominciare a fare una sinistra degna di questo nome (non certo quel branchetto di cretini separatisti che sono finiti nel dimenticatoio nazionale).</p>
<p>Perché per tirarci fuori dalla crisi, dare proposte alternative sul lavoro e costruire un serio ed equilibrato stato sociale, abbiamo bisogno di teste pensanti. Non di teste di cazzo. &#8211; <em>Arnald</em></p>
<p>p.s.:  Il bambacione qui sotto è Matteo Renzi, 34 anni, vincitori delle primarie del PD a Firenze. Questo signore, si fa per dire, ha vinto le primarie sputando a giorni alterni su D’Alema (l’avrei fatto pure io) e Veltroni. A occhio e croce questo bambacione sarà, in futuro, uno dei massimi esponenti del PD, se non proprio “the man”.</p>
<p>Beh, sentitevi quanto politichese c’è nelle sue parole. Tre minuti di stronzate tanto per cominciare amaramente il nuovo disastroso corso del PD.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/la-resa-dei-voti-mobbing-di-partito/informazione/il-bello-della-politica/arnald/12347/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Aggiornamento dopo le dimissioni di Veltroni:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12348 aligncenter" title="veltroni_dimmissioni" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/veltroni_dimmissioni.jpg" alt="veltroni_dimmissioni" width="439" height="399" /></p>
<p><strong>N.d.R.</strong> Allo scopo di presentare adeguatamente questo autore, complice anche la comunanza di argomenti, abbiamo condensato in un&#8217;unica pubblicazione due diversi post del blog di origine. <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.diversamenteoccupati.it/2009/02/18/mobbing-di-partito/" >Questo</a></noindex> e <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.diversamenteoccupati.it/2009/02/17/la-resa-dei-voti/" >questo</a></noindex>.</p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Salve MC, Storia di una Principessa (Poco) Qualunque</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 07:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Garaventa</dc:creator>
				<category><![CDATA[latest]]></category>
		<category><![CDATA[Posti Sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Salve, sono Marina Garaventa, ho 49 anni e quando mi è stato chiesto di scrivere per la mia storia mi è venuto da sorridere: la mia vita ha infatti avuto tali e tanti capovolgimenti che non basterebbe una soap-opera, della lunghezza di Beautiful, per raccontarla. Non abbiate paura: niente storie lacrimevoli e disperate ma, parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono Marina Garaventa, ho 49 anni e quando mi è stato chiesto di scrivere per la mia storia mi è venuto da sorridere: la mia vita ha infatti avuto tali e tanti capovolgimenti che non basterebbe una soap-opera, della lunghezza di Beautiful, per raccontarla. Non abbiate paura: niente storie lacrimevoli e disperate ma, parlando francamente, ora come ora, la mia situazione è una vera schifezza! Per non farla tanto lunga, giacché non amo piangermi addosso, vi riassumo brevemente il mio iter.<br />
<span id="more-12238"></span>Tralasciando, per un senso di comprensione nei vostri confronti,  tutti i vari acciacchi dai quali sono stata affetta sin dalla nascita, nell&#8217;ottobre del 2002, sono stata colpita dalla rara Sindrome di Guillan-Barrè che, dopo 13 mesi d&#8217;ospedale e &#8220;amenissime&#8221; sofferenze, ancora oggi, mi costringe a letto, attaccata, ad un respiratore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12241 aligncenter" title="marina-garaventa" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/marina-garaventa.jpg" alt="marina-garaventa" width="590" height="400" />La Principessa con la sua Corona</p>
<p>Quel tubo che esce dalla mia gola è la cannula che porta aria ai miei polmoni con l&#8217;aiuto di un sofisticato quanto piccolo ventilatore computerizzato al quale sono attaccata 24 ore al giorno<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/salve-mc-storia-di-una-principessa-poco-qualunque/meccanica-delle-cose/vere-donne/marina-garaventa/12238/#footnote_0_12238"  id="identifier_0_12238" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" vedi anche ">1</a>)</sup>. Insomma, tanto per intenderci, anche io, come il Papa, sono una tracheostomizzata (parola impronunciabile che è più difficile dire che subire) e, naturalmente, anch&#8217;io non posso parlare! Tutto questo bel marasma è capitato mentre, a 42 anni, ero nel pieno della vita: consigliere delegato ai servizi sociali e alla cultura del comune di Savignone, consigliere alla Comunità Montana Alta Valle Scrivia, docente all&#8217;Uni3, presidente di un&#8217;associazione musicale di giovani musicisti. Uno sfacelo, insomma: una di quelle cose che nessuno mette mai in conto e che sembrano solo il frutto della mente di uno scrittore di &#8220;telenovelas&#8221; da strapazzo!</p>
<p>A quel punto, comunque, la mia vita è mutata drasticamente, e, solo grazie al mio carattere e alle persone che mi sono state vicine, sono riuscita, nonostante le innumerevoli difficoltà, ad accettare la mia nuova vita, ritrovando un certo equilibrio e mantenendo buona parte di quelle attività che riempivano la mia esistenza di prima ma non richiedevano il movimento: continuo a scrivere, gestisco il mio blog, m occupo di battaglie sociali e di politica, leggo molto e mi tengo informata su tutto ciò che accade al di fuori della mia stanza. Insomma, nonostante la sfiga che mi ha colpita, io non ho nascosto la testa sotto la sabbia e non ho voltato gli occhi per non vedere anche le cose più spiacevoli della mia &#8220;seconda vita&#8221;</p>
<p>Del resto questa capacità di affrontare la vita a muso duro, prendendo il &#8220;famoso&#8221; toro per le corna, l&#8217;ho imparata dalla mia famiglia: la mia bisnonna, davanti alle difficoltà, diceva &#8220;abbiamo sempre lottato e sempre vinto&#8221;, e mio padre mi diede, nella mia infanzia, un insegnamento che non ho mai  scordato. Quando un giorno, passeggiando con lui, provando disagio per gli sguardi delle persone che mi fissavano con insistenza per via di un vistosissimo busto di ferro che portavo, gli chiesi:</p>
<p>-          Come faccio, papà, tutti mi guardano? -</p>
<p>-          Guardali fissi negli occhi &#8211; mi rispose -  e non abbassare lo sguardo finché non smettono! -</p>
<p>Così ho sempre fatto tanto da arrivare, nonostante tutti i miei problemi, a salire sui palcoscenici per presentare spettacoli e conferenze, e tanto da affrontare questa &#8220;incommensurabile tegola&#8221; con lo stesso sguardo ardito che avevo da bambina.</p>
<p>Il toro (che, povera bestia, sarà anche stufo di esser malmenato da tutti!) l&#8217;ho agguantato subito appena mi sono resa conto che ci sarebbero state ben poche speranze di uscir bene dal vicolo cieco in cui la sorte mi aveva infilata. Passati i giorni dell&#8217;ira e quelli dello sconforto, (e non sono stati pochi!) ho cercato, per quanto possibile, di trovare il meglio che la mia condizione poteva offrire.</p>
<p>&#8230; e il meglio l&#8217;ho trovato e, paradossalmente, per una che non può camminare, uscire, parlare, telefonare, il meglio di questa mia &#8220;porca&#8221; vita è: COMUNICARE! Gli amici, i conoscenti, persino gli sconosciuti mi scrivono raccontandomi la loro vita, comunicandomi gioie e dolori, inviando foto, racconti, poesie. Renato di Modena che non conosco, amico di un&#8217;amica, mi manda sonetti e disegni con l&#8217;intestazione &#8220;marinagaraventa-por-ta-ta-dal-vento&#8221;.</p>
<p>Strano a dirsi, neppure io l&#8217;avrei creduto, ma è come se, contro ogni ragionevole ipotesi, le mie forze, concentrate solamente sulle mie facoltà intellettive, mi permettessero di godere pienamente del rapporto con gli altri. Da questa volontà è nato il <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.laprincipessasulpisello.splinder.com" >mio blog</a></noindex>, un libro &#8220;<strong>La vera storia della Principessa sul pisello</strong>&#8220;, e tante altre attività che fanno di me, appunto, una vera Principessa!</p>
<p>–§–</p>
<p>Il sito di questa autrice è segnalato da MC come “<strong>un buon posto sul web secondo MC</strong>“. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/" >a questo link</a>. Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
<p><strong>Scheda di presentazione a cura dell’autrice</strong></p>
<p>Marina Garaventa è nata a Genova nel 1960, in una famiglia di musicisti, si è sempre occupata di musica e di organizzazione di spettacoli musicali, per e con i giovani, con l’Associazione Culturale Dafne, da lei fondata nel 1997. Nel 1993 ha pubblicato (Azzali Editore &#8211; Parma) il romanzo “Scuola di canto”. Ha collaborato con diverse testate liguri. Dal 1995 ha ricoperto diverse  cariche politiche nel suo comune (Ass. alla Cultura e Servizi Sociali, Consigliere di Comunità Montana) impegnandosi nel campo sociale e in quello turistico e culturale.<br />
Ha tenuto serie di conferenze sulla storia del melodramma per diverse Università della Terza Età.<br />
Oggi, gravemente inferma, vive a Savignone dove, nonostante tutto, continua la sua attività e coltiva un’intensa vita di relazione, anche attraverso<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.laprincipessasulpisello.splinder.com" > il suo blog</a></noindex>, nel quale pubblica racconti e pensieri.<br />
Nel 2007 ha pubblicato “<strong>La vera storia della principessa sul pisello</strong>” edito da De Ferrari Editore.</p>
<br />Note<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_12238" class="footnote"> <a href="http://www.mentecritica.net/la-storia-di-david-muir/meccanica-delle-cose/vere-donne/cogitoergovomito/8949/"  target="_blank">vedi anche</a> </li></ol>Fine delle Note]]></content:encoded>
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		<title>The Lazy Sunbathers</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 07:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Talvolta mi fermo a riflettere e ricerco nella mia memoria il preciso istante in cui gettai le basi di quello che sono ora. Il momento di radicale mutamento in cui inconsapevolmente scelsi di martoriare il mio spirito fuori di casa e di nutrirlo di ambrosia entro i confini della mia collezione di libri e dischi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Talvolta mi fermo a riflettere e ricerco nella mia memoria il preciso istante in cui gettai le basi di quello che sono ora. Il momento di radicale mutamento in cui inconsapevolmente scelsi di martoriare il mio spirito fuori di casa e di nutrirlo di ambrosia entro i confini della mia collezione di libri e dischi.<br />
Quando mi imbatto in una qualche giovine berica dallo sguardo brioso e osservo frasi di disprezzo per i libri e per la musica articolarsi sulle sue labbra provo smarrimento, terrore. In terra vicentina, come ben saprete, c&#8217;è ben poco da fare. Si può guardare la tv, andare a Sant&#8217;Andrea a non fare nulla, ascoltare cinquecento volte di seguito la stessa canzone di Rihanna e poco altro. D&#8217;estate poi, se non si è muniti di patente, è la morte.<br />
<span id="more-11859"></span><br />
Non molto tempo fa mi recai a Sant&#8217;Andrea e notai i cambiamenti nella fauna locale. Nuovi corpi bambineschi avevano gettato radici in quella che è in tutto e per tutto una prigione. Una volta che entri a Sant&#8217;Andrea ogni brama di vita esce dal tuo cervello e resti per sempre lì, sui gradini della chiesa, a parlare del nulla.<br />
Tra la novella gioventù c&#8217;erano due bimbe. Erano bimbe dalle tettine infantili, dedite compulsivamente al fumo come espediente per sembrare grandi. Dicevano cose assurde, ridevano di cose assurde. Una delle due era una bimba apparentemente normale, biondina, carina. L&#8217;altra sfoggiava svariati piercing, indossava una maglietta fashion di Sid Vicious e millantava ardita conoscenza degli Stooges.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/libro.jpg" alt="Un libro" /></p>
<p>Le osservai per parecchio tempo, sconvolta dalla loro audacia, dai doppi sensi con cui farcivano le loro frasi, dal modo in cui si atteggiavano a “sono rincoglionita dunque dovresti scoparmi”. Successivamente la mia amica Irene mi rivelò che quella sera, prima che io arrivassi, le bimbe stavano parlando del mio libro. Non osai approfondire. Mi limitai a contemplare il vuoto che si stava librando attorno al mio stomaco, che si espandeva fino a fagocitarmi, che mi insonorizzava.</p>
<p>Spesso dubito della mia produzione. La chiamo produzione per non chiamarla opera. Sarebbe troppo. Ma ci sono anche le bimbe che stanno tutto il tempo connesse a msn e cestinano i loro anni peggiori intrattenendo riprovevoli conversazioni con gente lontana centinaia di chilometri, con ogni probabilità boara. Personcine leggiadre dalla ricettività nulla, che vedono la beltà sono in quello che viene proposto dal demiurgo mainstream.</p>
<p>Le osservo e mi domando come possano privarsi della sindrome di Stendhal, del sublime senso di smarrimento che ti assale quando finisci di leggere un grande libro.</p>
<p>Tutte le volte in cui, per qualche strano motivo, sono stata chiamata per andare a parlare con gli studenti di scuole medie e superiori non ho potuto fare a meno di insistere su questo punto: affermare che i libri sono noiosi, in quanto formato desueto, è assurdo. Nei libri, così come nella musica, nel cinema e nell&#8217;arte in genere c&#8217;è una risposta alle esigenze di ogni singolo individuo presente sulla faccia della terra. Internet rende tutto vicino, comodo, raggiungibile. Il punto è che molti quindicenni del 2007, che conoscono internet dall&#8217;infanzia, ne sono stati una vittima. Per qualche strano motivo si sono semplicemente rincoglioniti come dei pezzi granito anziché scaricare gratis qualche disco decente.</p>
<p>Tutto ciò non è folle?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-11867" title="volto di ragazza" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/01/girls_of_summer_by_korny_pnk.png" alt="un volto di ragazza, occhi verdissimi" width="597" height="399" /></p>
<p>Mi osservo impazzire mentre cerco album dimenticati che non sono reperibili nemmeno online e nel frattempo c&#8217;è ancora chi scarica Rihanna e la ascolta in ripetizione, mentre la passano alla radio settecento volte al giorno, mentre i suoi video infestano la tv. C&#8217;è qualcosa di sbagliato in tutto questo. Allo stesso modo è sbagliata l&#8217;imminente riapertura del <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.sirkus.it" >Totem</a></noindex>, agorà per deficienti, su cui sparerei a volumi mortali le sublimi parole di Moz. Che dire poi del programma di concerti proposti dal comitato No Dal Molin? Rivoltanti, come sempre in queste occasioni. Ma di questo parleremo un&#8217;altra volta.</p>
<blockquote><p>“Ordinary boys, happy knowing nothing<br />
Happy being no-one but themselves<br />
Ordinary girls, supermarket clothes<br />
Who think it&#8217;s very clever to be cruel to you</p>
<p>For you were so different<br />
You stood all alone<br />
And you knew<br />
That it had to be so<br />
Avoiding ordinary boys<br />
Happy going nowhere, just around here<br />
In their rattling cars”</p></blockquote>
<p><em>In conclusione consiglio la consultazione di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://leonardo.blogspot.com/2007/07/scusa-se-ti-chiamo-kitsch.html" >questo</a></noindex> pregevole ed illuminante post di Leonardo sulle cattive letture.</em></p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questa autrice è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
<p>Scheda di presentazione a cura dell&#8217;autrice</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-11948 aligncenter" title="margherita_ferrari" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/margherita_ferrari.jpg" alt="margherita_ferrari" width="206" height="256" /></p>
<p>Mi chiamo Margherita Ferrari. Sono nata nel 1987.<br />
La mia massima peculiarità può essere descritta con una parola: berica. Vicenza è il mio tormento, la mia più grande fonte di delusioni, la mia musa, l&#8217;ingrata detentrice di marmi palladiani.<br />
Durante il giorno sono una studentessa di Sociologia presso l&#8217;Ateneo di Padova. La sera mi tramuto in blogger, lettrice frustrata, cospiratrice da salotto, zombie.<br />
A diciassette anni <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880617808&amp;ed=87" >ho scritto un libro</a></noindex> che secondo alcuni è destinato ad un pubblico adolescente, ma che in ogni caso è scaturito dal mio disprezzo per Crepet.<br />
Al momento scrivo qua e là, faccio il possibile per diventare una buona sociologa in erba e progetto una dipartita all&#8217;estero.<br />
Ho cominciato a stendere i miei pensieri per caso, on-line, quand&#8217;ero in prima superiore. Da un certo momento -che non ricordo- in poi, quest&#8217;attività è divenuta una parte fondamentale della mia vita. Senza una catarsi periodica posso infatti tramutarmi in una schifezza semovente e tendente all&#8217;isteria.<br />
Amo in particolar modo le sonorità spigolose della new wave e l&#8217;olezzo del post-hardcore.<br />
Possiedo degli occhiali dalla montatura tartarugata nonché una discreta collezione di libri e dischi con cui mi do un tono.</p>
<p>Il post che avete appena letto è comparso sul mio blog <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.margheritaferrari.com/" >L&#8217;odore dei pomeriggi (quando li butti via)</a></noindex> e trasuda sconcerto. Un altro elemento ben chiaro, che è una sorta di leitmotiv delle mie esplosioni logorroiche, consiste nell&#8217;ossessione per i libri, raccoglitori di polvere dalla natura salvifica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>U w4nn4 B mY Val3ntiN3 4 3v3r??</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SunOfYork</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innanzitutto mettiamo in chiaro due cose: - sì, lo so che non siamo ancora a San Valentino, ma sono già un paio di settimane che lo sento incombere e al solo pensiero mi vengono le caldane della menopausa; - no, non dirò che l&#8217;amore si dimostra giorno per giorno (santiddio che palle) e che San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto mettiamo in chiaro due cose:<br />
- <span style="font-weight: bold;">sì</span>, lo so che non siamo ancora a San Valentino, ma sono già un paio di settimane che lo sento incombere e al solo pensiero mi vengono le caldane della menopausa;<br />
- <span style="font-weight: bold;">no</span>, non dirò che l&#8217;amore si dimostra giorno per giorno (santiddio che palle) e che San Valentino è una festa stupida e commerciale. Lo è. Ma a molti uomini serve una festa stupida e commerciale per ricordarsi di fare un gesto romantico e in più fa girare l&#8217;economia quindi l&#8217;appellativo di &#8220;santo&#8221; quel Valentino lì se l&#8217;è meritato più di Padre Pio, anzi, per quanto mi riguarda, avrebbero dovuto farlo papa. In più che noia questi che vengono a dire, dai, San Valentino è una stronzata qui, San Valentino è una stronzata lì: siete tutti maschi, lo sappiamo. O, se siete femmine, siete di quelle fortunate che hanno uomini che le venerano in altre situazioni dell&#8217;anno.<br />
Il che fa di voi una ristretta minoranza, quindi per me non esistete, visto che esisto solo io.<span id="more-11997"></span><br />
Consideriamo quindi questa ricorrenza come un <span style="font-weight: bold;">promemoria maschile </span><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">salva-crisi</span>:</span> coniugale -leggi:evitare smaronamenti- e finanziaria -se non ci fosse San V. avremmo già fatto la fine dell&#8217;Argentina, direbbe un fine economista di mia conoscenza &#8211; .</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12005 aligncenter" title="valentine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/valentine.jpg" alt="valentine" width="532" height="399" /></p>
<p>Ora non so dirvi bene perché ma in testa la mia argomentazione pro-san Valentino mi suonava un po&#8217; più romantica di così.<br />
Allora che fare? Visto che è il giorno in cui da contratto l&#8217;uomo ci venererà, si lascia a lui la scelta. &#8220;Fai tu, tesoro&#8221;. Tre parole. Tre parole e vi siete scritte la storia dell&#8217;incubo di San Valentino. A parte il fatto che l&#8217;uomo, davanti al &#8220;fai tu&#8221;, prova una kierkegardiana vertigine della libertà, ma pensate veramente che vi potrebbe mai andar bene una sua scelta su come passare un&#8217;intera giornata? Non vi va bene la punta di blu dei suoi boxer, figuriamoci la sua idea di romanticismo che si spande nell&#8217;arco di 24 ore. Meglio dunque indirizzarlo lievemente (leggi: dargli una rosa di 3 opportunità e segnalargli il punto in cui inserire i dati della carta di credito).</p>
<p>Anche gli allocchi sanno che, per una donna, un gesto carino è solo una base di partenza per successive contrattazioni: in soldoni, se nel primo anno di fidanzamento per San Valentino ve la siete cavata con un ramoscello di mimosa, per il secondo dovete badare a fare <span style="font-weight: bold;">ramoscello+1</span> fino ad arrivare a <span style="font-weight: bold;">ramoscello+n</span> secondo la serie  matematica di  Grecia Colmenarez,  anche detta la serie del <span style="font-style: italic;">dove-cazzo-andremo-a-finire </span>(<span style="font-style: italic;">te-lo-dico-io-ad-anello-con-diamante-mutuo-casa-bambino-rompicoglioni-sai-che-novità).</span></p>
<p>Ora, se volete proprio fare (anche qui leggi: far sì che lui faccia) le cose in grande, potete scegliere principalmente tra queste opzioni:</p>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold;">città d&#8217;arte italiana/europea</span>: Venezia/ Parigi. Lui, ingenuo, proporrà: &#8220;perché non Amsterdam?&#8221;. Perché no. A San Valentino si va a Parigi o a Venezia, al massimo Praga. Il fattone ad Amsterdam lo fai con quei burini dei tuoi amici, non con me. &#8220;Ma Van Gogh, Rembrandt&#8221;. No e poi no. Non fate gli iconoclasti, le tradizioni serviranno pure a qualcosa.</li>
<li><span style="font-weight: bold;">montagna</span>: anche qui probabilmente lui potrebbe uscirsene con cose tipo &#8220;andiamo a comprare la tenuta da sci&#8221; oppure &#8220;ma dai, se non vuoi sciare almeno possiamo prendere uno slittino&#8221;. No, no e mille volte no. La neve la voglio vedere solo dalla finestra della nostra baita iper-riscaldata e dotata di coreografico champagne con fragole in camera, coreografica jacuzzi, ancor più coreografico tappeto davanti a coreograficissimo camino su cui tu mi tromberai coreograficamente quando sarò bella che sbronza.</li>
<li><span style="font-weight: bold;">le beautyfarm</span>. Le beautyfarm pare che vadano parecchio di moda perché <span style="font-style: italic;">siamo tutti così stressati in questo pazzo, pazzo mondo; non c&#8217;è tempo per fermarsi a pensare, a pranzo soltanto un panino e adesso non ci vedo più dalla fame</span>. Bon, in pratica tu digiti su google &#8220;san valentino&#8221; ed è tutto un fiorire di siti tipo &#8220;tispenniamo.org&#8221; o &#8220;romanticismfordummies dot com&#8221; e &#8220;chicazztel&#8217;hafattofareafidanzarti.net&#8221; in cui ti offrono <span style="font-weight: bold;">convenientissimi </span>lastminute da 800 euro a persona per una notte con -udite udite- addirittura la colazione inclusa, più trattamenti vari -massaggi, scrub per il viso, sauna ecc&#8230;- che garantiscono di rimetterti a nuovo soddisfatti o rimborsati (è ovvio, non hanno ancora visto me, sennò mai si sarebbero azzardati a fare una promessa del genere. A me per rimettermi a nuovo bisognerebbe fondermi e reimpastarmi ma dubito abbiano quel tipo di forni lì).<br />
Comunque, questa di certo è l&#8217;opzione più auspicabile per tutte le donne di mia conoscenza.</li>
</ul>
<p>Se però siete delle persone molto tristi, vada per la solita cena di San Valentino: ostriche, caviale, champagne, aragosta, frutto della passione, cioccolato al peperoncino, diamante nel dessert, attacco di colite. Un classico senza tempo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12006 aligncenter" title="valentine-daze" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/valentine-daze.jpg" alt="valentine-daze" width="450" height="363" /></p>
<p>Solo che grazie a me, che sono troppo avanti, e all&#8217;ausilio di questo preziosissimo post, potrete ingegnarvi per fare alle vostre donne una sorpresa, che ne so, domani, anziché aspettare San Valentino. Dite loro che non vi andava di esprimere il vostro amore in maniera così convenzionale e manierata. E che non potevate aspettare per portarle fuori a cena. E che le amate tanto. E non date mai il link al mio blog o dovrò distruggerlo e non potrò più aiutarvi.</p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questa autrice è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Been There Done That: Abercrombie &amp; Fitch</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zona sedna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto per tirarmela un po&#8217;, vi racconto che facendo shopping sulla quinta strada a N.Y. a un certo punto abbiamo cominciato a vedere folle umane sempre più numerose con delle buste in mano tutte uguali: le buste si facevano ben notare, dato il torso nudo maschile giovane e piuttosto palestrato in bianco e nero che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per tirarmela un po&#8217;, vi racconto che facendo shopping sulla quinta strada a N.Y. a un certo punto abbiamo cominciato a vedere folle umane sempre più numerose con delle buste in mano tutte uguali: le buste si facevano ben notare, dato il torso nudo maschile giovane e piuttosto palestrato in bianco e nero che c&#8217;era ritratto sopra e che non poteva passare inosservato. Con una scritta: Aberquarcheccosa &amp; Friends, mi pare.</p>
<p>Mi avvicino a una delle allegre acquirenti e chiedo: &#8220;Ehi, squinzia. Dove sta sto negozio con queste buste, dal quale sembrate arrivare tutti con gli occhi che vi brillano dalla gioia, manco fosse passati dalle acque del Nilo che dall&#8217;Egitto vi riportano nella terra promessa?&#8221;. La giovane americana confessa il numero di isolati mancanti e punta il ditino verso la direzione giusta.</p>
<p><span id="more-11775"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-11778 aligncenter" title="abercrombie-fitch" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/01/abercrombie-fitch.jpg" alt="abercrombie-fitch" width="532" height="399" /></p>
<p>Io e RNP ci fiondiamo subito ed entriamo. &#8220;Toh, è andata via la corrente, l&#8217;ingresso è tutto spento. Poracci.&#8221; Ma subito ci si avvicinano due ragazzetti: torso seminudo e jeans strettissimi, mutanda mezza fuori, infradito ai piedi, sorridono sguaiatamente con 32 pezzi di porcellana lucida in bocca e blaterano qualche cosa facendoci entrare. &#8220;Questo è scemo, fa -5 gradi di giorno, chissà che pasticche s&#8217;è preso&#8221;. &#8220;Boh, ma sarà una discoteca? C&#8217;è la musica a palla!&#8221;</p>
<p>In effetti, superato l&#8217;ingresso la musica non finisce, ma aumenta. L&#8217;aria è invasa da un profulo simil Denim Mask per l&#8217;uomo che non deve chiedere mai e che non si fa la doccia quindi si butta addosso mezza bottiglia. Buio pressoché totale, ad eccezione di alcuni lumicini mortuari messi sugli scaffali per una flebile illuminazione del vestiario.</p>
<p>Il vestiario, appunto: diciamo che dopo un po&#8217;, quando le pupille si sono abituate al buio, siamo riusciti a capire che era un negozio di abbigliamento. Niente di nuovo: jeans, felpe, magliette, mutande e gonne varie con tessuti di buona qualità e l&#8217;onnipresente scritta in rilievo Abercazzola &amp; Flippete in tutte le fogge possibili.</p>
<p>RNP si lancia alla scelta di una felpa. Io vengo travolto da questi ragazzini e ragazzine smutandati in infradito che mi si avvicinano in continuazione e mi urlano che stanno lì per darti una mano, ma la musica è come in discoteca ed è impossibile parlare. Tre o quattro piani, ma anche l&#8217;ascensore non concede alcuna tregua o silenzio. Il profumo è così forte che viene da svenire, fa caldo. Ad &#8220;Amore 2009&#8243; con 30.000 persone a Capodanno a Roma era di sicuro più tranquillo, chi diavolo ce l&#8217;ha fatta fare.</p>
<p>Alla fine, mi avvicino a una commessa, sui 19 anni e lo sguardo nel vuoto più assoluto. &#8220;<em>How can you survive in a place like this</em>&#8221; le urlo nell&#8217;orecchio. Come fai a stare in questo inferno tutto il giorno? E lei mi urla: &#8220;il peggio è il profumo!&#8221; e mima un conato di vomito. Per farla contenta, ho preso una maglietta color melanzana e la scritta cucita e finto-strappata Abercrumberry &amp; Flickr, o come diavolo si chiama.</p>
<p>Questa roba apre a Milano fra un po&#8217; di giorni, la campagna stampa ne parla abbondantemente. Ecco, sappiate che io sono come sempre molto ma molto più avanti di voi. All&#8217;Oviesse di Corso Buenos Aires, v&#8217;aspetto lì.</p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo  felici di leggerti.</p>
<p>Una breve scheda di presentazione a cura dell&#8217;autore:</p>
<blockquote><p>E&#8217; stato chiamato Sedna, come la dea dell&#8217;oceano degli Inuit, il &#8220;decimo pianeta&#8221; scoperto qualche anno fa dagli astronomi in una zona al di la&#8217; di Nettuno. E&#8217; quindi dalla zona di Sedna, ben distante dall&#8217;Italia e dai soliti punti di vista, che arrivano i miei post dedicati alla politica che non funziona, ai diritti civili negati ed al consumismo-marketing che quotidianamente ci nutre e ci divora allo stesso tempo.</p>
<p>Mi piace estremizzare i temi e posizioni politiche, salvo poi tentare improbabili punti di incontro. Scrivo per nevrosi, avendo rifiutato in passato di farla diventare una professione. Nel reale ho 40 anni, mi occupo di Internet e formazione professionale, ma non ne parlo mai sul blog, tranquilli.</p></blockquote>
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		<title>Sono Single</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 09:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attenzione Ciò che state per leggere contiene espliciti riferimenti sessuali. Se la cosa vi offende, non continuate a leggere. Attenzione Ciò che state per leggere contiene espliciti riferimenti all&#8217;amore. Se non siete capace di riconoscerli, non continuate a leggere. Sono single &#8230; sola &#8230; da un mese. Porto ancora il suo anello al dito, così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><small><strong>Attenzione</strong><br />
Ciò che state per leggere contiene espliciti riferimenti sessuali. Se la cosa vi offende, non continuate a leggere.<br />
<strong>Attenzione</strong><br />
Ciò che state per leggere contiene espliciti riferimenti all&#8217;amore. Se non siete capace di riconoscerli, non continuate a leggere.</small></p>
<p>Sono single &#8230; sola &#8230; da un mese. Porto ancora il suo anello al dito, così i clienti mi credono fidanzata e non rompono il cazzo con gli sms d&#8217;amore. Lui non ha ripreso ne&#8217; il suo anello, ne&#8217; un addio, è scomparso.<span id="more-11848"></span> Passa nei posti che frequento, il cuore mi batte ogni tanto se vedo la sua auto che incrocia la mia, poi passa. Mi manca, mi manca il mio amico, l&#8217;unico uomo che potesse amarmi così puttana e riderci su e sopratutto farmi ridere. Adesso non fa più male, alle volte mi fermo davanti ai nostri ristoranti abituali e rivivo le scene dei nostri pranzi. C&#8217;è ne uno a Otranto a picco sulla scogliera, lì gli mostrai la tecnica cunnilingus perfetto slinguazzando un piatto di cozze. Rido nel ricordarlo, perciò è passato il dolore, rimangono solo i buoni ricordi.</p>
<p>Forse hanno ragione quei matti che scrivono i sondaggi che le mode vanno di pari passo con la condizione economica del paese. Io ho avuto un&#8217;ascesa impressionante, ma le escort di moda non erano quelle alte 1,75 x 48 chili di peso?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/1391147131_67bcbe3c45.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Non ho tempo di stare con tutta sta gente, non ho voglia e sopratutto non sono fatta per scopare 3 persone nel giro di 3 ore cronometrandogli lo zampillo. Ma se gli dici di no per un incontro veloce sembra quasi che te la tiri. Non ho ben capito cosa sia successo, sicuramente il passaparola è andato allargandosi senza che io me ne rendessi conto. Bene comunque, è bello conoscere gente nuova. Ogni tanto ci sono quelli che quando li vedi devi chiudere gli occhi e tuffarti nel piano di sotto sperando che si soddisfi in fretta senza toccarti troppo &#8230; era dalla scorsa primavera che non mi succedeva, ed in questi giorni me ne arrivato un altro.</p>
<p>Che poi in fin dei conti mi faceva anche un po&#8217; tenerezza, ma &#8230;uhhhh insomma di solito io attiro ragazzi giovani &#8230; ma alle volte capita l&#8217;eccezione.<br />
Ieri sera mi ha scritto una email un mio habitué che mi raccontava di una mia collega gemella che ha trovato in un suo viaggio di lavoro in Emilia. Le ha proposto di fare un duetto per lui con me, e si è rifiutata categoricamente di avere a che fare con una femmina. Bello bellissimo, fermamente etero come me, se fosse di ste parti sicuramente le proporrei di associarsi.</p>
<p>Oltre questo la mia vita, procede, tranquilla, serena, piatta forse, se non avessi le telefonate e le mail dei mie clienti rompicoglioni (come dicono loro ma non è così) ammetto che mi sentirei davvero una merdaccia sola, sto bene tutto sommato.</p>
<p>Abbraccio la mia bimba alla sera e mi addormento nelle braccia del mio unico e vero amore.</p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questa autorice è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Giuseppe Casu, Ambulante Abusivo: una Maledetta Storia Moderna</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incarcerato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è una di quelle storie che fanno incazzare, inferocire, indignare. Molti di voi la conosceranno già, ma a modo mio voglio ricordarla. Anche perché è successo qualche anno fa, nel 2006. Eppure a raccontarla sembra che sia una storia medioevale, ove il valore della vita umana era pari a zero. Invece no, questa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una di quelle storie che fanno incazzare, inferocire, indignare. Molti di voi la conosceranno già, ma a modo mio voglio ricordarla. Anche perché è successo qualche anno fa, nel 2006. Eppure a raccontarla sembra che sia una storia medioevale, ove il valore della vita umana era pari a zero. Invece no, questa è una storia moderna.<br />
<span id="more-11738"></span><br />
In una cittadina della Sardegna di oltre sessantamila abitanti, e precisamente a Quartu Sant&#8217;Elena, viveva un signore, si chiamava Giuseppe Casu. Non lo conoscevo, ma a me piace immaginarlo un uomo in gamba, un compagno di altri tempi, uno di quei comunisti veraci che si faceva in due per aiutare il prossimo, oppure che interveniva in prima persona  se qualcuno era vittima di qualche ingiustizia. E figuriamoci come avrebbe potuto reagire se a subire una grave ingiustizia fosse stato proprio lui. E badate bene, io considero un ingiustizia anche quando si interviene per far rispettare determinate leggi. Per me è ingiustizia, anche se lo prevede la legge, rinchiudere i clandestini nei CPT. Per me è ingiustizia, anche se lo prevederà la legge, far pagare un ulteriore tassa agli immigrati per ottenere il permesso di soggiorno. Per me è ingiustizia, anche se lo prevede la legge, licenziare senza giusta causa una persona che lavora nelle aziende al di sotto dei quindici dipendenti.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/internationale1.jpg" alt="Lavoro, internazionale, precarietà, lavoratori" /></p>
<p>E allora per me è un ingiustizia, anche se lo prevede al legge, non far più esercitare l&#8217;attività ad un venditore ambulante perché magari non può permettersi di acquistare la licenza. Il signor Giuseppe era un ambulante abusivo da quando era andato in pensione. Questa sua piccola attività gli serviva soprattutto per aiutare la famiglia, ma anche per lui perché a me piace immaginarlo come una persona che aveva bisogno di fare qualcosa, non amava fare la classica vita da pensionato. L&#8217;amministrazione comunale di centro sinistra, invece di comportarsi diversamente dalle politiche delle destre e magari rilasciare una licenza agli ambulanti che non potevano permettersi di averla, applicò la tolleranza zero. Aveva deciso di &#8220;ripristinare&#8221; la legalità, mostrando come al solito il pugno di ferro con i deboli, carezze ai più potenti. Il &#8220;meno peggio&#8221; che molto di voi vogliono con ostinazione. Un giorno vigili e carabinieri, che magari fino al giorno prima con il Signor Giuseppe si salutavano e si stimavano a vicenda, intervennero con forza e volevano togliergli definitivamente l&#8217;attività. E il compagno Casu, giustamente, non ci stava. Lo vedeva come un sopruso vero e proprio. Immagino che protestava, cercava di ribellarsi, urlava dicendo che non era giusto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-11743" title="Giuseppe Casu, ambulante" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/01/ambulante.jpg" alt="Ambulante, ape, Giuseppe Casu" width="548" height="400" /></p>
<p>E la sua famiglia, immagino che pensasse, come potrà sostenerci? Allora i vigili fecero intervenire il famigerato Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), che è semplicemente l&#8217;utilizzo della psichiatria coatta per  piegare le persone ribelli per natura. E con forza bruta, violenta, inumana gli avevano fatto indossare la camicia di forza per poi ricoverarlo nell&#8217;ospedale psichiatrico di Cagliari. Io erroneamente pensavo che fossero finiti i tempi, quelli prima della legge Basaglia, ove c&#8217;erano quei manicomi che torturavano le persone con sedativi forzati, tamponi nel sedere, dieta forzata, lacci per tenerli fermi nel letto. Il compagno Casu, nell&#8217;ospedale psichiatrico dove fu ricoverato con forza, aveva subito tutto questo e dopo sette giorni morì. Dicono che non sono stati i loro trattamenti disumani a causarne la morte. Dicono loro. Ma la famiglia Casu ovviamente non ci sta e allora si sono organizzati, è nato un <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.comitatogiuseppecasu.it/index.htm" >Comitato</a></noindex>, e stanno tuttora combattendo. E grazie anche all&#8217;appoggio del Partito locale di Rifondazione Comunista non hanno rischiato l&#8217;isolamento. Perché in questi maledetti casi, i responsabili di quello che è successo, adottano tutte le strategie per ridicolizzare, alienare, indebolire, inserire notizie false  per non farsi condannare. Ma la verità è talmente alla luce del Sole ed è solo questione di tempo. Anzi ora è arrivata la <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://ilpiaceredelcreare.blogspot.com/2009/01/entra-nel-vivo-il-processo-per-giuseppe.html" >notizia</a></noindex> che si è entrati nel vivo del processo. E giustizia sarà.</p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Il Rovescio della Medaglia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Randomante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Obama: niente più violenza a Guantanamo. I soldati non otterranno più risposte dai terroristi torturandoli. Ma continueranno a suggerirgliele. Un ex-prigioniero rilasciato da Guantanamo, è ora un capo di Al Qaeda. Per tutte le tecniche assassine che ha imparato laggiù. Lo staff di Obama ha trovato alla Casa Bianca una situazione tecnologica arretrata, con linee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Obama: niente più violenza a Guantanamo. I soldati non otterranno più risposte dai terroristi torturandoli. Ma continueranno a suggerirgliele.</p>
<p>Un ex-prigioniero rilasciato da Guantanamo, è ora un capo di Al Qaeda. Per tutte le tecniche assassine che ha imparato laggiù.</p>
<p>Lo staff di Obama ha trovato alla Casa Bianca una situazione tecnologica arretrata, con linee telefoniche staccate e computer con versioni di Windows risalenti a più di sei anni fa. Insomma quelle che usiamo oggi.</p>
<p><span id="more-11839"></span><br />
Obama sblocca il divieto di finanziamenti statali ai gruppi americani abortisti e il Vaticano lo critica. Secondo l&#8217;Arcivescovo Fisichella &#8220;occorre saper ascoltare tutte le istanze, senza rinchiudersi in visioni ideologiche con l&#8217;arroganza di chi, credendosi nel giusto, pensa di poter decidere della vita e della morte&#8221;. Allora lo sa, quello che dovrebbe fare lui.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/faces.jpg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p>Il Ministro Alfano dà il via alla realizzazione di nuove prigioni che saranno &#8220;eco-carceri&#8221; rispettosi dell&#8217;ambiente, visto il successo della Casa del Grande Fratello. D&#8217;ora in poi, solo pizzini su carta riciclata.</p>
<p>Il Vaticano si apre a Internet: presto i sermoni di Ratzinger finiranno su Youtube. Come tutti i video di bullismo.</p>
<p>L&#8217;Italia è il paese con il più alto numero di pedoni morti per incidenti stradali. Altra sfiga di Eluana: non può attraversare la strada.</p>
<p>Intanto, continuano gli stupri a Roma. Fuori dagli oratori, intendo.</p>
<p>Si avvicina la notte degli Oscar. Candidato postumo come attore non protagonista Heath Ledger. In questo modo, Robert Downey jr riuscirà a perdere anche contro un morto.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Una bambina si è affacciata stamattina dalla finestra del Papa e durante l&#8217;Angelus ha cercato di vendermi i prodotti di Gesù, &#8220;La pace è un vero affare: solo Gesù può soddisfare i nostri desideri, quelli veramente importanti. Ecco perché quest&#8217;anno non facciamo altro che ripetere: Gesù, mi basti tu&#8221;. A parte che mentre la sentivo parlare credevo fosse Mastrota, ma questo episodio dimostra che il Papa ha in totale spregio le norme sul lavoro minorile.<br />
Ora ho capito perché vuole farne nascere così tanti: per dargli una mano a piazzare la merce.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Intanto vi faccio notare che la hostess pasionaria dell&#8217;Alitalia Daniela, entrata nella casa del GF per parlare del problema del precariato, si sta invece dedicando alla corsa lingua penzoloni dietro Alberto (un ormeggiatore genovese- evidentemente risente il fascino di chi ha un lavoro stabile) e al maltrattamento del rom Ferdi, colpevole di non riuscire a imparare al volo il passato remoto del verbo &#8220;secernere&#8221;.  Ferdi, dal canto suo, potrebbe vendicarsi insegnando lo ZINGARESCO a Daniela, e vedendo in quanto tempo lo apprende e se riesce a usarlo per spiegare come si abbandona l&#8217;aereo in caso di avarìa.</p>
<p>Però è interessante notare come Daniela non stia minimamente pensando all&#8217;Alitalia e ai suoi colleghi (ex-colleghi &#8211; pare che sia stata licenziata venerdì per assenza ingiustificata. Vabbè ma tanto ci è abituata), e abbia anche scordato i tempi delle gloriose barricate di piazza, durante i quali andava perfino a dormire riscaldata dall&#8217;amore del suo famoso cappio. Dunque, la presunta scommessa di irrobustimento degli argomenti all&#8217;interno della casa (ma l&#8217;avranno fatta davvero?) da parte degli autori è completamente persa. Infatti nemmeno Gerri sta rappresentando la sua condizione di disabilità e trasmettendo intorno a piene mani senso di dignità umana. Forse perché con lui non ci parla nessuno.</p>
<p style="text-align: center;">***<br />
ULTIMISSIMA</p>
<p>Secondo Berlusconi, gli stupri sono inevitabili. Dal Governo Berlusconi, forse.<br />
L&#8217;unica soluzione?  &#8220;Mettere un soldato accanto a ogni bella ragazza italiana. Impraticabile&#8221;. Infatti poi lui non potrebbe più avvicinarsi.</p>
<p>Insomma, secondo il nostro presidente del Consiglio, lo stupro è il rovescio della medaglia della bellezza. Va messo in conto &#8211; non state tanto a frignare, su. Avete voluto la figa? eh.</p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Dei Delitti e del(le) Pene</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dei-delitti-e-delle-pene/cuore-di-tenebra/caffe-nel-deserto/tenebra/11735/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tenebra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto ci si accorge, nel nostro paese, che le donne vengono stuprate. Ogni giorno centinaia di donne subiscono violenza per le strade ma soprattutto tra le tranquille mura domestiche delle Famiglie, con la effe maiuscola, beatificate e santificate di qua e di là del Tevere. Ogni ora ci vengono proposte immagini e idee che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto ci si accorge, nel nostro paese, che le donne vengono stuprate.</p>
<p>Ogni giorno centinaia di <a href="http://www.mentecritica.net/quasi-pronto-ho-paura/leggere/oltre-le-righe/anna-m-caputano/9730/" >donne subiscono violenza</a> per le strade ma soprattutto tra le tranquille mura domestiche delle Famiglie, con la effe maiuscola, beatificate e santificate di qua e di là del Tevere.</p>
<p>Ogni ora ci vengono proposte immagini e idee che ci dicono che le donne sono oggetti e, come tali, possono essere usate.</p>
<p><img class="aligncenter" title="vergognosa pubblicità di dolce e gabbana" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dandg.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><span id="more-11735"></span>Ogni minuto si rafforza la connotazione di genere (maschile) della nostra società, aumenta la misoginia e l&#8217;omofobia <a href="http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/" >benedetta dall&#8217;enclave papalina</a> che non vuole che siano condannati gli stati che imprigionano, torturano, uccidono gli omosessuali.</p>
<p>Ma ciò che è unico ed inimitabile è il nostro Presidente del Consiglio che fa battute su queste cose e dice che &#8220;&#8230;.è impossibile mettere accanto ad ogni bella donna un agente di polizia&#8230;&#8221; ( per quelle meno belle, evidentemente, l&#8217;aspetto fisico è una protezione sufficiente) , lo stesso che ha vinto le elezioni, solo pochi mesi fa, promettendo law and order e accusando la sinistra d&#8217;essere lassista se non connivente con i criminali.</p>
<p><img class="aligncenter" title="padanità by mentecritica" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/padanita.jpg" alt="" width="500" height="204" /></p>
<p>&#8211;§&#8211;</p>
<p>Il sito di questo autore è segnalato da MC come &#8220;<strong>un buon posto sul web</strong> <strong>secondo MC</strong>&#8220;. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.  Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.</p>
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		<title>Aggiunti I Feed di Doxalog &#8211; Nasce Posti sul Web</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 18:22:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prossimamente qui i posti sul Web trovati da MC. Segnalate il vostro sito qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prossimamente qui i posti sul Web trovati da MC.</p>
<p>Segnalate il vostro sito <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/contatti/"  target="_blank">qui</a>.</p>
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