<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>MenteCritica &#187; La diversa Opinione</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/category/la-diversa-opinione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net</link>
	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Si Fa Presto a Dire &#8216;Sessantotto&#8217;</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/cronache-italiane/fully/9275/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/cronache-italiane/fully/9275/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 09:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[Suoni &amp; Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Barak-Obama]]></category>

		<category><![CDATA[gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[occupazioni]]></category>

		<category><![CDATA[protesta]]></category>

		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>

		<category><![CDATA[sessantotto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=9275</guid>
		<description><![CDATA[Raramente lo sento parlare di politica. Marco, simpatico ventisettenne, ha sempre avuto altro per la testa. Così sono rimasto sorpreso quando mi ha detto di aver partecipato alla manifestazione organizzata dal PD al Circo Massimo, qualche settimana fa: singolare, per uno come lui. &#8220;Come mai?&#8221; gli chiedo. E lui: &#8220;Per curiosità&#8221;. Appunto: Marco impegnato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raramente lo sento parlare di politica. Marco, simpatico ventisettenne, ha sempre avuto altro per la testa. Così sono rimasto sorpreso quando mi ha detto di aver partecipato alla manifestazione organizzata dal PD al Circo Massimo, qualche settimana fa: singolare, per uno come lui. &#8220;Come mai?&#8221; gli chiedo. E lui: &#8220;Per curiosità&#8221;. Appunto: Marco impegnato in politica proprio non ce lo vedevo. E infatti la sua curiosità, come poi mi ha spiegato, era soprattutto di tipo &#8220;sociologico&#8221;: aveva sentito parlare di un nuovo Sessantotto e voleva provare a starci in mezzo per qualche ora.</p>
<p><span id="more-9275"></span>Ah, il Sessantotto&#8230;. Questo benedetto Sessantotto viene da più parti evocato. Anzi sembra quasi invocato da una parte del paese, quella relegata per altri quattro lunghi anni all&#8217;opposizione.</p>
<a href="http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/cronache-italiane/fully/9275/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a>
<p>Come se il riferirsi ai fatti di quarant&#8217;anni fa fosse una sorta di ultima spiaggia e potesse, solo col suo immaginifico richiamo epico, dare anzitempo una spallata ad un governo che, invece, si dimostra granitico ed arrogante.</p>
<p>Io non credo che le odierne manifestazioni - da quella del PD alle occupazioni anti-Gelmini di molte scuole - possano essere neanche lontanamente apparentate al Sessantotto.</p>
<p>Il perché è presto detto: per ripetere il Sessantotto manca l&#8217;ingrediente fondamentale: gli ideali. Da noi il Sessantotto arrivò sull&#8217;onda lunga delle manifestazioni studentesche americane (Berkeley) che montavano soprattutto in nome del pacifismo contrario all&#8217;intervento americano in Vietnam, con tanto di bandiere USA bruciate in ogni dove. Era il tempo in cui Martin Luther King sognava un mondo senza discriminazioni razziali, e proprio in quell&#8217;anno venne assassinato. Era il tempo in cui Bob Kennedy si avviava a seguire le orme del fratello JFK e portare alla Casa Bianca la sua faccia da bravo ragazzo amante della giustizia, e proprio in quell&#8217;anno venne assassinato. Era l&#8217;anno della Primavera di Praga e di Jan Palach immolatosi per la libertà. Erano gli anni di Che Guevara e del Libretto Rosso di Mao. Erano gli anni del Maggio francese, delle cariche della polizia e della liberalizzazione sessuale, dei movimenti femministi. Erano gli anni delle prime &#8220;pillole&#8221; e delle droghe di massa.</p>
<p>Grande era l&#8217;impatto mediatico di quelle proteste, ma nulla in confronto a quello che avrebbe oggi una simile rivoluzione, con i moderni media a supportarla. Allora non c&#8217;era internet, né YouTube. Neanche si immaginava un PC. La protesta giovanile viaggiava soprattutto sulle ali della musica. Ricordo Bob Dylan, Joan Baez, Janis Joplin. Ricordo la Fender bianca di Jimi Hendrix a Woodstock che trasformava beffardamente l&#8217;inno americano in un urlo disseminato di suoni raccapriccianti che richiamavano le grida disperate degli uccisi sotto i bombardamenti al napalm.</p>
<a href="http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/cronache-italiane/fully/9275/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a>
<p>E in Italia? In Italia si stava esaurendo l&#8217;espansione del Boom economico. Ci accodammo immediatamente a quelle istanze di libertà interpretandole a modo nostro. E così quel che nel resto del mondo aveva prodotto la rivalutazione della pace come &#8220;valore&#8221;, le premesse alla fine di ogni discriminazione, sessuale, razziale o religiosa da noi portò soprattutto  conquiste nel mondo del lavoro (lo Statuto dei lavoratori) ma si protrasse per un altro decennio portando con sé lo stragismo e gli Anni di Piombo.</p>
<p>A sentire confrontare le odierne manifestazioni al Sessantotto viene da sorridere. Manifestare per la pace, per l&#8217;uguaglianza dei popoli ed occupare le scuole contro i tagli della Gelmini all&#8217;università non sono la stessa cosa. E viene difficile accostare <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PbUtL_0vAJk" target="_blank">&#8220;I have a dream&#8221;</a></strong> di Martin Luther King ai <strong><a href="http://" target="_blank">rimbrotti della Garavaglia</a></strong> (ministro ombra del PD per l&#8217;istruzione) sul maestro unico.</p>
<p>No, niente a che spartire col Sessantotto. Per un nuovo Sessantotto ci vorrebbero rabbia, &#8220;fame&#8221; di giustizia, condivisione di valori per la cui negazione valesse la pena di incazzarsi, di lottare con le unghie e con i denti. Forse per accenderla, questa voglia, ci vorrebbe che venissero calpestati platealmente i diritti fondamentali. Quello al telefonino, per esempio&#8230;  E chissà se anche così basterebbe.</p>
<p>Oggi le nuove generazioni non sono attratte dalla politica. E non so dar loro torto. Quali speranze vengono accese dalla politica nei più giovani? Quale mondo si prospetta loro? Quali valori vengono loro trasmessi? E da quali leader politici?</p>
<p>Il fatto è che un tempo si credeva in qualcosa, si pensava che al modello di civiltà occidentale - che presentava ancora tanti difetti visibili ad occhio nudo - si potesse sostituire qualcos&#8217;altro, qualcosa di più vicino agli ideali di <em>liberté, egalité, fraternité. </em>Sappiamo come è finita.</p>
<p>Ora non si crede più in nulla, perché non si intravedono alternative credibili a quello che passa il convento. Così basta poco, un Obama qualsiasi, a farci sperare che qualcosa di diverso si possa fare. Oggi con Obama gli USA hanno un leader che con la sua sola ascesa, prima ancora di aver compiuto un solo atto politico, sembra aver ridato smalto ad una democrazia ultimamente paurosa e ritratta su se stessa. E almeno un po&#8217; si torna a sperare. Per uno così anch&#8217;io, alla mia età, potrei andare in piazza, darmi da fare, incazzarmi se occorre. Lo farei perché questo semisconosciuto figlio del sogno americano è riuscito con la sua stessa biografia ad incarnare quello spessore umano e politico che rende possibile intravedere la possibilità di un vero cambiamento.</p>
<p>Il nostro miserevole panorama (politico e non solo) ci offre invece solo mezze figure e tutte abbarbicate alle loro miserevoli posizioni di potere. Così no, non è così che &#8220;si può fare&#8221;. Perché per fare il Sessantotto non basta incazzarsi e protestare in piazza, non servono slogan precotti. Occorre lasciar intravedere al di là delle parole una possibilità di cambiamento vero. Io - mi spiace immensamente dirlo - in mezzo a tutte le nostre maleodoranti &#8220;caste&#8221; fatte di corruzione in ogni angolo, di baronie non solo universitarie, di prebende elargite con sotterfugi contabili agli amici degli amici, di evasione fiscale generalizzata (per chi se la può permettere), di posti-chiave nel mondo della finanza, delle imprese, dell&#8217;informazione, della sanità, ecc. attribuiti in base al cognome con cui si è nati, questa possibilità di  cambiamento &#8220;vero&#8221; non riesco proprio a vederla.</p>
<p>Se si vuole davvero &#8220;Salvare l&#8217;Italia&#8221; serve una spinta nuova che coinvolga le coscienze di tutti noi e di ciascuno di noi. Occorre saper vedere oltre il proprio egoismo, saper rinunciare a qualche privilegio, avere la consapevolezza dei propri doveri prima ancora di quella dei propri diritti, sapersi assumere la responsabilità delle proprie azioni. Questo sì, che sarebbe cambiamento vero, quello che non si deve chiedere solo alla classe politica, ma che occorre prima di tutto esigere da se stessi.</p>
<p>Il nuovo Sessantotto, il vento di cambiamento, quello vero, stavolta non dobbiamo aspettarci di trovarlo in piazza. Il nuovo Sessantotto, se c&#8217;è, occorre tirarlo fuori da dentro di noi.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/cronache-italiane/fully/9275/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Quanto Vorrei non Essere Fuori dal Mondo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine F.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[amicizia]]></category>

		<category><![CDATA[diversità]]></category>

		<category><![CDATA[divertimento]]></category>

		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.


Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Barchetta, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/barchetta-news.jpg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p><span id="more-6154"></span></p>
<p>Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri fumano, io scrivo. Mentre gli altri vanno in discoteca a ballare, formano gruppi musicali con i quali esibirsi io provo a dare un senso alla mia vita studiando.<br />
Ma nei confronti degli altri i miei comportamenti sono sempre stati corretti. Certamente avrò fatto qualche errore, qualcuno anche grave, ma perché essere estromesso da quello che ritiene essere il tuo campo d&#8217;azione principale? Non lo so, e non lo capisco. Non mi pesa nemmeno più di tanto, poi però esci di casa e ti ritrovi da solo a passeggiare per strada. Tutti ti salutano certo, tutti scambiano qualche parolina con te, ma rimani sempre qualcuno che ha passato quasi due mesi e mezzo dell&#8217;estate a casa a scrivere la tesi per cercare di laurearsi ad ottobre. Ed allora ecco che se si organizza un pranzo con tutti (ma proprio tutti, anche chi si è trasferito da soli due mesi!) ti lasciano fuori. Non ti invitano. Ma poi le relazioni sono normali, ti incontrano, ti abbracciano, ti baciano e poi ti &#8220;sodomizzano&#8221;.<br />
Ma perché? Il fatto che io ami leggere, scrivere, o studiare mi rende anormale? Il fatto che preferisca dedicare il mio tempo non al divertimento ma a qualcos&#8217;altro è sufficiente per bollarmi con una sorta di lettera scarlatta? No io non credo, ma intanto cammino da solo. E penso, perché purtroppo è l&#8217;unica cosa che riesce a rendermi davvero libero e dove nessuno può intervenire a darmi torto anche quando ne ho da vendere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6370" title="Barca solitaria, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/barca_solitaria.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Non so nemmeno io perché decido di scrivere queste superficiali e stupide parole, qui. Non lo so, forse avevo bisogno di un lungo sfogo che solo la tastiera di un pc poteva offrirmi. Qualche lacrima scende, allora mi importa di quanto successo? No. Non è il fatto in se che inumidisce i miei occhi, ma sopportare questa sorta di isolamento da quasi ventidue anni. Dovrei essere abituato, dovrei essere in grado di prevenire comportamenti del genere, eppure non ci riesco. Ho sempre troppa fiducia, sono ingenuo e per questo &#8220;punito&#8221; (passatemi il termine).<br />
Sono fuori dal mondo? La speranza è che io sia nel mondo, ma solo nel posto sbagliato al momento sbagliato.</p>
<p>Vi prego scusatemi per queste poche, stupide e superficiali righe. Ma ne avevo bisogno.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; Tremonti il Nuovo Leader (&#8230;Anche della Sinistra?)</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tremonti-o-la-nuova-leadership-del-centro-destra/il-bello-della-politica/fully/7989/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/tremonti-o-la-nuova-leadership-del-centro-destra/il-bello-della-politica/fully/7989/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Consumo CriticaMente]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[crollo finanza]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7989</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno sostiene che sia simpatico come può esserlo un riccio nelle mutande. Certo non a tutti piacciono  quei suoi modi da fighetto primo della classe, ma che Giulio Tremonti stia affinando le doti di grande leader mi pare indiscutibile. Quello che sorprende è che ogni giorno di più le mostri non solo operando con forte personalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno sostiene che sia simpatico come può esserlo un riccio nelle mutande. Certo non a tutti piacciono  quei suoi modi da fighetto primo della classe, ma che <strong><a href="http://www.giuliotremonti.it/articoli/visualizza.asp?id=114" target="_blank">Giulio Tremonti</a></strong> stia affinando le doti di grande <em>leader</em> mi pare indiscutibile. Quello che sorprende è che ogni giorno di più le mostri non solo operando <strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=10254&amp;sez=HOME_ECONOMIA&amp;npl=&amp;desc_sez=" target="_blank">con forte personalità</a></strong> nella <strong><a href="http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_10/banche_tesoro_piano_alternativo_4f68eca4-9691-11dd-9911-00144f02aabc.shtml" target="_blank">gestione equilibrata</a></strong> di un momento drammatico per l&#8217;economia e la finanza mondiali, ma anche sfilando sotto il naso gli argomenti che dovrebbero essere propri dell&#8217;attuale opposizione.</p>
<p align="center"><img class="alignnone size-full wp-image-8068" title="tremonti" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/tremonti.jpg" alt="" width="417" height="336" /></p>
<p><span id="more-7989"></span></p>
<p>Tremonti è stato l&#8217;artefice di una lungimirante analisi dello scenario post-globalizzazione. Due anni fa prediceva così quello che stiamo vivendo in questi giorni di angoscia per il sistema finanziario mondiale e per milioni di famiglie.</p>
<blockquote><p><span style="#800000;"><span style="small;"><span style="Trebuchet MS;">È finita in Europa l&#8217;«età dell&#8217;oro». È finita la fiaba del progresso continuo e gratuito. La fiaba della globalizzazione, la «cornucopia» del XXI secolo. Una fiaba che pure ci era stata così ben raccontata. <strong>Il tempo che sta arrivando è un tempo di ferro.</strong><br />
I prezzi — il prezzo delle merci e del petrolio, il prezzo del denaro e degli alimentari — invece di scendere, salgono.<br />
[...] La squadratura che si sta così determinando, tra offerta che resta fissa e domanda che cresce, ha avuto e avrà nel mondo un effetto strutturale sostanziale: la salita globale dei prezzi. E dunque del costo della vita.<br />
[...] Può essere che <strong>recessioni economiche</strong> o nuove scoperte minerarie o invenzioni rallentino questa salita, ma sarà solo nel breve periodo, solo per un po&#8217; di tempo. Poi, se il funzionamento del meccanismo non sarà rallentato, la forza crescente della domanda tornerà a prevalere sulla quantità limitata dell&#8217;offerta.<br />
Procedendo per inevitabili linee di rottura, la globalizzazione ci ha dunque già presentato il suo primo conto con lo shock sui prezzi e con il carovita. Ma questo è solo l&#8217;inizio. Perché la globalizzazione sta cominciando a presentare anche altri conti: il conto della <strong>crisi finanziaria</strong>; il conto del disastro ambientale; il conto delle <strong>tensioni geopolitiche</strong> che, pronte a scatenarsi, si stanno accumulando nel mondo.</span></span></span><span style="#800000;"><span style="small;"><span style="Trebuchet MS;"> È infatti già cominciata la lotta per la conservazione o per il dominio delle risorse naturali e delle aree di influenza. Nuove tensioni si sviluppano lungo linee di forza che vanno oltre i vecchi luoghi della storia, oltre i vecchi passaggi strategici. Dalla superficie terrestre fino all&#8217;atmosfera, dal fondo del mare fino alle calotte polari, le «nuove» esplorazioni strategiche, fatte sul fondo marino o ai poli, le conseguenti pretese di riserva di proprietà «nazionale», non sono già segni sufficienti per capirlo?<br />
Quando la storia compie una delle sue grandi svolte, quasi sempre ci troviamo davanti l&#8217;imprevedibile, l&#8217;irrazionale, l&#8217;oscuro, il violento e non sempre il bene.[...]</span></span></span><span style="#800000;"><span style="small;"><span style="Trebuchet MS;"><br />
Quello che doveva essere un paradiso salariale, sociale, ambientale si sta infatti trasformando nel suo opposto. <strong>Va a stare ancora peggio chi stava già peggio. Sta meglio solo chi stava già meglio. </strong>E non è solo questione di soldi. Perché la garantita sicurezza nel benessere che sarebbe stato portato dalla globalizzazione si sta trasformando in <strong>insicurezza personale, sociale, generale, ambientale</strong>.</span></span></span></p></blockquote>
<p>Queste parole, così drammaticamente attuali che aprono il suo saggio &#8220;La paura e la speranza&#8221;, sono state scritte nel 2006, due anni fa, quando pochi altri avevano una sia pur vaga idea dello <em>tsunami</em> a cui stiamo assistendo, impotenti, in queste ore.</p>
<p>Ma Tremonti non si è dimostrato solo un fine analista socio-economico. Egli ha ormai acquisito una statura politica propria. Non è un caso che negli ultimi mesi sia riuscito a battere sul tempo una smarrita opposizione su temi che sarebbero dovuti essere colti al volo per farne la punta di diamante della propria contrapposizione politica.</p>
<p>Prima la critica del liberismo monetaristico, con la richiesta di una <strong><a href="http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080918/tbs-tremonti-intervista-corriere-7318940.html" target="_blank">nuova Bretton-Woods</a></strong>. Poi lo &#8220;scandalo&#8221;di certe sue sparate assai poco liberali - a detta di custodi del liberismo mondiale come Bersani e Giavazzi - sul protezionismo. Quindi la <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_14/tremonti_robin_hood_d7148e44-3a19-11dd-9e9f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">&#8220;Robin Hood Tax&#8221;</a></strong> (c&#8217;è qualcosa più di sinistra che prendere ai ricchi per distribuire ai poveri?). Oggi il <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/dettaglio_politica/?contentId=45099" target="_blank"><strong>&#8220;Via il decreto salva-manager o me ne vado io&#8221;</strong></a> un&#8217;affermazione forte di autonomia politica e superiorità morale, un monito di serietà alla propria maggioranza, che è anche uno sberleffo ad un&#8217;opposizione &#8220;stranamente&#8221; addormentata.</p>
<p>Ho l&#8217;impressione che il Popolo della Libertà abbia trovato il nuovo condottiero, pronto a montare sul bianco destriero non appena l&#8217;ingombrante Berlusconi si toglierà di mezzo (magari per salire al Colle).</p>
<p>Per intuito ed intelligenza politica, Tremonti, secondo me, si pone una buona spanna al disopra del miserevole ceto politico che affligge i giorni del nostro povero Paese. E sembra un <em>leader</em> diverso da quello della finanza creativa di anni fa: oggi guida l&#8217;economia avendo ben presenti i ceti meno abbienti e le nuove povertà. Un uomo di destra che sa guardare a sinistra.</p>
<p>Forse non è un caso che anche lui, di nome, faccia <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti" target="_blank">Giulio</a></strong>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/tremonti-o-la-nuova-leadership-del-centro-destra/il-bello-della-politica/fully/7989/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Otto Settembre 2007</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/dellefragilicose/1346/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/dellefragilicose/1346/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[Strange Days]]></category>

		<category><![CDATA[anniversari]]></category>

		<category><![CDATA[armistizio]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[società-civile]]></category>

		<category><![CDATA[v-day]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/mc/1346/</guid>
		<description><![CDATA[Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l&#8217;8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio.
cn
Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un&#8217;iniziativa odierna. Nella terza vi parlerò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l&#8217;8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio.</small></p>
<p style="text-align: right;"><small><em>cn</em></small></p>
<p>Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un&#8217;iniziativa odierna. Nella terza vi parlerò del solitario destino di guerriglia al quale, secondo me, prima o poi, ciascuno di noi sarà chiamato.<br />
<span id="more-1346"></span></p>
<p align="center"><strong>Parte Prima - Il Ricordo Incancellabile</strong></p>
<p>L&#8217;otto settembre del 1943, con una velocità che non aveva precedenti nella storia mondiale e che tuttora resta senza similitudini, il sistema di governo di questo paese si dissolve nel nulla. Con un breve quanto laconico messaggio radiofonico, l&#8217;allora capo del governo, maresciallo pietro badoglio, fugge al Sud insieme al re abbandonando esercito e popolazione civile alla trista mercé di truppe d&#8217;invasione alleate e naziste.<br />
Nel giro di poche ore l&#8217;intero apparato governativo si dissolve. Soldati e civili rimangono senza riferimenti, l&#8217;idea di stato e di nazione crolla come un castello di carte.<br />
Gli eventi successivi a questo accadimento sono noti a tutti. Pur con il massimo rispetto che si deve a chi, anche in quelle ore, da una parte e dall&#8217;altra, seppe vivere e morire da uomo, tali eventi rimangono una macchia indelebile nella storia del nostro popolo e della nostra nazione.<br />
Tutto ciò che è stato possibile raccontare è stato raccontato. Tutto ciò che non fu detto ormai sarà taciuto per sempre.  Io non potrei aggiungere nulla. È per questo che mi limito a fermarmi un istante e a pensare con dolore e vergogna alle migliaia di bambini, uomini e donne la cui vita fu presa a causa del tradimento di chi ne rappresentava lo spirito più alto.</p>
<p align="center"><strong>Parte Seconda - 64 Anni Dopo. La Rivolta</strong></p>
<p>Proprio ritenendo, che oggi come allora, la classe politica italiana abbia abbandonato a se stesso lo stato ed i cittadini che ne sono la carne vivente, Beppe Grillo, un uomo la cui storia personale per me è difficile da tracciare e valutare, ma al quale va comunque riconosciuto il merito di aver portato nuovi argomenti nel dibattito politico, indice il &#8220;<a href="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/"><strong>Vaffanculo Day</strong></a>&#8220;. Riporto fedelmente dalla home page del sito:</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.</em>&#8221;</p>
<p>Condivido pienamente la premessa storica. Anche io sono convinto che, con le dovute proporzioni, la situazione di oggi sia comparabile a quella del 1943 e che la classe politica italiana sia fuggita e si sia racchiusa a protezione dei privilegi che si è attribuita senza risparmio.<br />
La differenza è che io la fase del vaffanculo l&#8217;ho superata e non credo più che il risanamento etico di questo paese possa venire da iniziative del genere e, più in generale, da iniziative comuni.</p>
<p>Il tempo della delega è finito. Per troppi anni l&#8217;esigenza di rinnovamento e di giustizia è stata consegnata in mani che ne hanno fatto strage. Gli anni di devastazione culturale, imposti da certa stampa e da certa televisione, alla lunga hanno sortito il loro effetto ed hanno inesorabilmente intaccato il tessuto cognitivo di gran parte della gente che compone il popolo di questa nazione.</p>
<p>Oggi ciascuno vive secondo i ritmi e le esigenze dettate dalle proprie necessità e su di esse misura le scelte che quotidianamente è chiamato a fare. Il senso di nazione e parole come &#8220;onore&#8221; ed &#8220;orgoglio&#8221; si sono disperse tra i mille rivoli dei bisogni primari reali e indotti. I modelli di comportamento proposti hanno portato a credere che la furbizia venga prima dell&#8217;intelligenza e che ogni azione è lecita se non viene scoperta.<br />
Questo ci conduce alla terza e, almeno secondo la mia opinione, inevitabile parte.</p>
<p align="center"><strong>Parte Terza - Un Destino Difficile</strong></p>
<p>Proprio perché &#8220;delega&#8221; e &#8220;collettività&#8221; sono parole svalutate e prive di ogni valore, secondo me, ci attende un difficile percorso che parte da noi stessi e non può più prevedere delega.<br />
Ci attendono giorni duri. Lo spreco di sangue e sudore, che negli anni ha sostenuto la macchina enorme ed inefficiente di un apparato il cui fine primario rimaneva la soddisfazione dei bisogni di un <em>elite</em>, andrà ripagato.<br />
In questi giorni lo scontro potrà andare oltre le parole e molti cercheranno di proporsi come uomini forti a tutela di un ordine e di un diritto nel quale saranno i primi a non credere. Proprio per questo non dovremo fidarci di nessuno e far ripartire questo paese da noi stessi. Governare i propri bisogni, disciplinare le proprie esigenze, imporre  per primi a sé le regole che vogliamo che vengano rispettate da altri. E quando valuteremo che un nostro diritto sia ignorato, agire in prima persona per difenderlo, anche a costo di esporsi a rischi personali<br />
Se un uomo, un cittadino, non è capace di difendere sé stesso ed il suo diritto, non è nemmeno in grado di delegare un altro a farlo al posto suo.</p>
<p>Posso solo sperare che un cammino di questo tipo conduca  questo paese e le persone che lo abitano ad una nuova stagione. L&#8217;esito non è certo e gran parte di noi si perderanno lungo la strada prima di giungere al termine del percorso.<br />
Eppure io credo, anzi spero, che  sia la strada giusta. Probabilmente l&#8217;unica che ci resta da intraprendere.</p>
<p>Il mio sogno è che se non noi, almeno i nostri bambini possano vivere in un paese dove ogni persona abbia un nome, una storia, un volto. Dove felicità e soddisfazione siano un obiettivo comune e non più individuale. Dove la nostra generazione sia ricordata come quella che fu abbandonata al suo destino e con coraggio e sacrificio seppe ritrovare quella strada che con troppa sufficienza aveva perso.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/dellefragilicose/1346/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Verbal Terminator</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-verbal-terminator/oltre-le-righe/la-donna-cannone/4047/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/esterno-verbal-terminator/oltre-le-righe/la-donna-cannone/4047/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 11:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la Donna Cannone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>

		<category><![CDATA[bambini]]></category>

		<category><![CDATA[decrescita]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[futuro]]></category>

		<category><![CDATA[genitori]]></category>

		<category><![CDATA[giovani]]></category>

		<category><![CDATA[maternità]]></category>

		<category><![CDATA[procreazione]]></category>

		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/esterno-verbal-terminator/oltre-le-righe/la-donna-cannone/4047/</guid>
		<description><![CDATA[Una donna non è completamente realizzata senza maternità.
 Rinuncerei a tutto per avere un figlio.

Parole che grondano lacrime.
Di una collega e di un’ex-compagna di scuola.
Dispiace che queste due donne siano preda di fasulle, atroci e disperanti aspirazioni di maternità.
Rattrista il loro senso di menomazione, fallimento, rinuncia.
È atroce la loro disponibilità ad immolarsi.

Pregnant: parasitically oppressed
Wife: unpaid [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una donna non è completamente realizzata senza maternità.<strong><br />
</strong> Rinuncerei a tutto per avere un figlio.<br />
</em><br />
Parole che grondano lacrime.<br />
Di una collega e di un’ex-compagna di scuola.<br />
Dispiace che queste due donne siano preda di<strong> fasulle</strong>, <strong><span style="medium;">atroci</span> </strong>e <strong>disperanti </strong><a href="http://www.mentecritica.net/esterno-latm-non-assume-donne-in-gravidanza/democrazia-e-diritti/finazio/4304/" target="_blank">aspirazioni<strong> </strong>di<strong> </strong><span style="medium;">maternità</span></a>.<br />
Rattrista il loro senso di menomazione, <span style="medium;">fallimento</span>, <span style="large;">rinuncia</span>.<br />
È atroce la loro disponibilità ad <strong><span style="medium;">immolarsi</span></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mamma.jpg" alt="" width="437" height="497" /><br />
<em>Pregnant: parasitically oppressed<br />
Wife: unpaid sex slave</em><span id="more-4047"></span></p>
<p>Ho sentito al TG genitori, insegnanti e vicini di casa dei ragazzi veronesi fascistoidi che <a href="http://www.mentecritica.net/nicola-non-ce-l%e2%80%99ha-fatta%e2%80%a6/cronache-italiane/lupoalburnino/3920/" target="_blank">hanno massacrato un ventenne</a> perché gli ha rifiutato una sigaretta, chiedersi: “<em>Dove abbiamo sbagliato? Cosa non gli abbiamo dato?”<br />
</em>Spunto per dire - a loro e ad altri - che <strong>l’errore </strong>non sta nella mancanza, bensì <strong>nell’eccesso.</strong><br />
<span style="medium;">Il peccato sta nell’averli procreati.<br />
</span><strong>Non basta </strong>un utero, non è sufficiente lo sperma per arrogarsi il diritto di procreare.<br />
Continuare a mettere al mondo esseri che non raggiungeranno lo sviluppo intellettivo ed emotivo, ma incarneranno piuttosto <a href="http://www.mentecritica.net/violenze-dimenticate/cronache-italiane/fully/2060/">l’involuzione della specie</a>, oltre che triste barzelletta cosmica, è pratica assai dannosa.<br />
Mi pare scarsa, tuttavia, la volontà di affrontare il tema da questa prospettiva. Spinosa. Politicamente scorretta.<br />
Rintronati da <a href="http://www.mentecritica.net/don-abbondio-alle-botteghe-oscure/democrazia-e-diritti/comandante-nebbia/2319/" target="_blank">buffonate inneggianti alla sacra sessualità matrimoniale (a fini procreativi)</a>, alla <a href="http://www.mentecritica.net/the-family-day-ma-di-quale-famiglia/border-zone/mstatus/438/" target="_blank">Sacra Famiglia Italiana</a> come nucleo fondante del Paese, all’accanimento medico per <a href="http://www.mentecritica.net/quattro-petali-di-un-fiore/vere-donne/giovanna-sinisi/2776/" target="_blank">raggiungere la procreazione</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-contraccettivi-naturali.jpg" alt="" width="442" height="295" /></p>
<p>Dove sta la qualità della vita? E tutto questo amore, non è forse invece <a href="http://www.mentecritica.net/legoismo-e-la-difficolta-di-essere-genitori-il-sorriso-dei-bambini/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2627/" target="_blank">egoismo</a>, se non considera la volontà di colui che viene messo al mondo?</p>
<p><strong>Giovani di belle speranze.</strong></p>
<p><strong>Fare un figlio è facile. </strong>Più difficile riflettere su cosa significhi.</p>
<p>Prendiamo un tema a caso. La mobilità sociale in Italia. Ringrazio Poldino per questi dati: mediamente solo il 3% dei figli di operai diventa imprenditore, dirigente o libero professionista. Stando a un <a href="http://www.censis.it/277/280/305/5847/5848/5872/5874/content.ASP" target="_blank">rapporto del Censis del 2006</a> il 40,8% degli occupati è immobile, ovvero si colloca nella stessa classe occupazionale del padre, laddove il 20,6% degli occupati resta fermo nella classe operaia. Il 12,2% dei lavoratori effettua una mobilità a corto raggio orizzontale, spostandosi fra le varie classi intermedie: piccola borghesia urbana, agricola e classe media impiegatizia. La scarsa mobilità sociale si deve alla forte differenziazione dell’accesso alla formazione; la possibilità di <a href="http://www.mentecritica.net/lavoro-cenerentola-a-progetto/cronache-italiane/settantasette/32/" target="_blank">accedere agli studi universitari</a> rimane appannaggio quasi esclusivo delle classi più elevate: sono studenti il 18,1% dei maggiorenni figli della borghesia contro il 4,1% dei figli della classe operaia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lunchtime.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p>Si può iniziare anche da qui a sostituire sogni di pappe e <a href="http://www.mentecritica.net/quello-che-avresti-sempre-voluto-sapere-sui-pannolini-e-non-hai-mai-avuto-il-coraggio-di-chiedere/il-pianeta-che-ride/diabolicomarco/671/" target="_blank">pannolini</a> con una riflessione onesta sul testimone genetico e sociale di cui vorremmo fare staffetta, chiedendoci se non proiettiamo su altri la nostra realizzazione personale arenatasi sulle sabbie delle nostre incapacità.<br />
Riflettere sul fatto che <strong>il neo-nato non ha chiesto di nascere</strong> e potrebbe non ambire a una <a href="http://www.mentecritica.net/dello-stato-assistenziale-e-dintorni/cronache-italiane/lory-falcone/771/" target="_blank">vita mediocre</a>, di lavoro e frustrazioni, pensionamento irraggiungibile, 30 anni di paranoie (o psicanalisi) per emanciparsi da <strong>complessi</strong> e <strong>manie</strong> respirate in famiglia, <strong>condizionamenti sociali</strong> e <a href="http://www.mentecritica.net/il-seme-amaro/il-futuro-e-nei-giovani/mc/50/" target="_blank">declino</a> senescente vario.</p>
<p>Rimando alle <strong>politiche denataliste </strong>del <span style="#000000;"><span><a href="http://www.luigidemarchi.it/" target="_blank">Dott. Luigi De Marchi</a> </span></span>per riflettere su altri validi motivi dissuasivi dell’uso scellerato e indiscriminato dell’apparato riproduttivo.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/esterno-verbal-terminator/oltre-le-righe/la-donna-cannone/4047/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MenteCritica è una Cagata Pazzesca</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/mentecritica-e-una-cagata-pazzesca/informazione/fully/5533/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/mentecritica-e-una-cagata-pazzesca/informazione/fully/5533/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 06:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Sul Web]]></category>

		<category><![CDATA[gossip]]></category>

		<category><![CDATA[MenteCritica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=5533</guid>
		<description><![CDATA[Non ci siamo, Comandante. Con questi articoli da intellettualoidi snob del cazzo non sfonderemo mai. Stamattina, verso le sette, apro la mia giornata sul web sfogliando il Corriere OnLine. L&#8217;occhio mi va sulla locandina a destra in altro, si intitola: &#8220;I più letti&#8220;.
Ecco la classifica di oggi:


Gli articoli più letti della settimana:

Quelli più letti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci siamo, Comandante. Con questi articoli da intellettualoidi snob del cazzo non sfonderemo mai. Stamattina, verso le sette, apro la mia giornata sul web sfogliando il <a href="http://www.corriere.it/" target="_blank">Corriere OnLine</a>. L&#8217;occhio mi va sulla locandina a destra in altro, si intitola: &#8220;<a href="http://www.corriere.it/news/1.shtml" target="_blank">I più letti</a>&#8220;.</p>
<p>Ecco la classifica <strong>di oggi</strong>:</p>
<p><span id="more-5533"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5542 aligncenter" title="day" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/day.jpg" alt="" width="379" height="442" /></p>
<p>Gli articoli più letti <strong>della settimana</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5543 aligncenter" title="week" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/week.jpg" alt="" width="379" height="397" /></p>
<p>Quelli più letti <strong>del mese</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5544 aligncenter" title="month" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/month.jpg" alt="" width="377" height="394" /></p>
<p>MenteCritica non ha scritto un solo rigo su nessuno di questi argomenti, i più gettonati. E noi di che scriviamo? La Englaro? Brunetta? I soldati per strada? Solzhenitzyn?</p>
<p>Ma dove viviamo? Siamo fuori dal mondo? E tu vuoi che io continui a sbattermi per scrivere qualcosa su un tema (l&#8217;energia) di cui non frega niente a nessuno?</p>
<p>No, caro Comandante, così non va, questa linea è perdente! Io sto seriamente pensando di abbandonarti. Eccheccavolo, altro che <a href="http://www.mentecritica.net/pronto-41-gigawatt/il-pianeta-che-ride/fully/4388/" target="_blank">gigawatt</a>! Mi do al gossip: tette, bicipiti, vagine e&#8230;. in culo tutto il resto.</p>
<p>Con (molto) affetto e (molto poca) ammirazione&#8230;</p>
<p><em>Fully</em></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/mentecritica-e-una-cagata-pazzesca/informazione/fully/5533/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sinistra: Perché Tanti Italiani Non Ti Amano?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/sinistra-perche-tanti-no/il-bello-della-politica/bfully/4533/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/sinistra-perche-tanti-no/il-bello-della-politica/bfully/4533/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 11:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[comunismo]]></category>

		<category><![CDATA[destra]]></category>

		<category><![CDATA[panebianco]]></category>

		<category><![CDATA[partito-democratico]]></category>

		<category><![CDATA[ricolfi]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4533</guid>
		<description><![CDATA[Tempo fa, su queste pagine, il Comandante Nebbia rivolgeva un appello all&#8217;elettorato di Centro-Destra perché fornisse le motivazioni del voto allo schieramento capeggiato da Berlusconi. La domanda era interessante, ed alcune risposte sono venute. Dal mio punto di vista, le risposte non erano convincenti. Per questo ho voluto condurre personalmente un&#8217;analoga mini-inchiesta e devo dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa, <a href="http://www.mentecritica.net/sospensione-dei-processi-esercito-nelle-strade-abolizione-delle-intercettazioniun-appello-agli-elettori-ed-ai-siti-di-destra-italiani/democrazia-e-diritti/mc/4365/" target="_blank">su queste pagine,</a> il Comandante Nebbia rivolgeva un appello all&#8217;elettorato di Centro-Destra perché fornisse le motivazioni del voto allo schieramento capeggiato da Berlusconi. La domanda era interessante, ed alcune risposte sono venute. Dal mio punto di vista, le risposte non erano convincenti. Per questo ho voluto condurre personalmente un&#8217;analoga mini-inchiesta e devo dire di non aver ottenuto risposte molto più interessanti.</p>
<p>A parte forse una.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/democristiana.jpg" alt="" width="303" height="432" /></p>
<p><span id="more-4533"></span></p>
<p>Ad un tassinaro romano che mi è capitato di sentire imprecare contro coloro che se la prendevano col suo beniamino Silvio ho chiesto se non ne ritenesse evidente il vezzo di farsi gli affari suoi anche a scapito della collettività e come mai, nonostante questo, l&#8217;avesse votato. La sua risposta è stata: &#8220;Vede dottò, a &#8217;sto mondo tutti c&#8217;avemo quarche difetto. Berlusconi ce n&#8217;ha tanti quanto quell&#8217;antri, solo che i suoi se vedono a occhio nudo&#8221;.</p>
<p>A me sembra che anche l&#8217;elettorato di destra, come spesso quello di sinistra, sembra votare per quello che percepisce come il &#8220;meno peggio&#8221;, turandosi il naso. La risposta del tassinaro è in questo senso interessante, perché dà il segno della generale sfiducia degli italiani rispetto alla politica e della diffidenza nella casta, tutti fatti arcinoti. Ma non solo: segnala un problema di comunicazione per la sinistra, che - a quanto pare - non riesce a &#8220;vendere&#8221; il suo prodotto politico, a rendere convincente la sua proposta.</p>
<p>Dunque forse si potrebbe rovesciare la domanda del CN e rivolgerla in questi termini: &#8220;<strong>Perché tanti italiani preferiscono Berlusconi, nonostante i suoi evidenti limiti, alla Sinistra?</strong>&#8221;</p>
<p>Una prima risposta - ahimé, ancora oggi poco digerita dai vertici progressisti - viene dal noto saggio di Luca Ricolfi del 2005: <a href="http://lafrusta.homestead.com/rec_ricolfi.html" target="_blank">&#8220;Perché siamo antipatici: la Sinistra e il senso comune&#8221;</a>. Ricolfi individua tra le cause di questa &#8220;antipatia&#8221; l&#8217;incapacità della Sinistra italiana di essere davvero &#8220;popolare&#8221; (oh, quanto è più bello essere elitari!), di parlare chiaro alla gente, di non nascondere dietro a un dito verità a volte imbarazzanti. La tanto sbandierata &#8220;superiorità morale&#8221; si è infranta, in questi ultimi anni, contro l&#8217;evidenza di comportamenti non troppo dissimili da quelli degli avversari. Il <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_luglio_27/doppia_morale_f0ec915a-5bab-11dd-b836-00144f02aabc.shtml" target="_blank">recente editoriale di Angelo Panebianco</a> sul Corriere della Sera ne fornisce una ricostruzione storica ed individua nella &#8220;doppia morale&#8221; (uno stesso atteggiamento è giudicato &#8220;buono&#8221; o &#8220;cattivo&#8221; a seconda se chi lo assume sia mio amico o mio avversario) uno dei mali endemici della nostra sinistra recente. Ciò che viene percepito come ipocrisia da molti strati dell&#8217;opinione pubblica e la allontana.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5124" title="dalema" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/dalema.jpg" alt="" width="320" height="278" /></p>
<p>Ipocrisia, dicevo. La Sinistra italiana non ha saputo ancora scrollarsi di dosso l&#8217;enorme eredità del Comunismo. Quando si è trattato di prenderne le distanze, dopo il crollo del Muro nell&#8217;89, ha balbettato, ha mantenuto la stessa classe dirigente di prima, gente che non poteva naturalmente ammettere di aver inseguito per una vita un&#8217;idea sconfitta e si è dovuta reinventare da un giorno all&#8217;altro liberale ed aperta all&#8217;economia di mercato, senza però averli nel DNA.</p>
<p>Una bella fetta della Sinistra, quella estrema, non ha compiuto neanche questo sforzo ed ha continuato - come se nulla fosse accaduto - a richiamarsi a quel comunismo ideale che non c&#8217;è, perché laddove ha preso il potere si è tradotto in totalitarismo. Ma questo sarebbe nulla: anche altrove esistono ancora partiti che ancora si richiamano al Comunismo. E&#8217; che in Italia questi partiti sono risultati essenziali per costituire una compagine di governo, con le conseguenze che sappiamo. C&#8217;è da chiedersi - col senno di poi - se non sarebbe stato meglio optare per un&#8217;altra via, quella del laburismo alla Blair, o della socialdemocrazia alla Schroeder o del socialismo alla Zapatero, senza sconti o <em>maquillage</em> da fare al passato pur glorioso di alcune pagine (penso alle lotte operaie per i diritti), ma senza quel velo di ipocrisia con cui, ancora oggi, si rivendica quel ruolo etico, quella supremazia morale nel disinteresse al quale, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200706articoli/22562girata.asp" target="_blank">dopo i fatti dell&#8217;Unipol</a> ad esempio, sono rimasti proprio in pochini a credere ancora.</p>
<p>Una seconda risposta è di tipo &#8220;tattico&#8221; e può trovarsi nella demonizzazione di Berlusconi come il &#8220;Male Assoluto&#8221;, il Nemico. E&#8217; noto che il meccanismo di identificazione non può prescindere dall&#8217;esistenza di un &#8220;nemico&#8221;. Così come la Sinistra ha identificato il &#8220;nemico&#8221; in Berlusconi (e su questo ha coagulato le maggioranze risicate quanto eterogenee dei due governi Prodi), così altrettanto coloro che si sentono storicamente alternativi alla sinistra (tra cui moltissima parte della piccola borghesia ex-democristiana e larghe frange del mondo cattolico) si sono coagulati (potremmo dire &#8220;sono stati coagulati&#8221;) intorno alla figura del &#8220;Mago di Arcore&#8221; e in lui hanno cercato - trovandola - quella <em>leadership</em> forte della quale la Sinistra è in storica quanto infruttuosa ricerca ormai da anni. Se così è, non c&#8217;è da stupirsi che <a href="http://www.mentecritica.net/in-piazza-confusamente/il-bello-della-politica/fully/4532/" target="_blank">manifestazioni come quella dell&#8217;8 luglio scorso</a> possano aver portano ulteriore acqua al mulino del Cavaliere.</p>
<p>C&#8217;è poi un terzo motivo di carattere &#8220;sociologico&#8221; che si fonda sul modello di società oggi largamente prevalente, ed è legato a cos&#8217;è l&#8217;Italia di oggi: povera di idee e ricca (quando lo è) solo di soldi, in cui ognuno è portatore dei propri interessi particolari, i politici come i cittadini. Paradossalmente, il raggruppamento di centrodestra rappresenta più questioni sociali che non quello di centrosinistra: la Lega al nord è portatrice di interessi sociali, anche se rappresentati in modo discutibilissimo, così come Berlusconi rappresenta interessi di gruppi sociali forti anche se non tutti raccomandabili. I partiti del centrosinistra, invece, si trovano ad inseguire un riformismo generico, indefinito e privo di energie aggreganti, che strizza l&#8217;occhio più al sistema delle grandi banche che alle istanze del popolino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fassino_rutelli.jpg" alt="" width="355" height="344" /></p>
<p>La nascita &#8220;cerebrale&#8221; del PD è figlia del tentativo di mediazione tra due culture (quella comunista e quella cattolica) per decenni antitetiche e quindi più facili da abbandonare che da trasformare mediando, così che il PD oggi rincorre affannoso una &#8220;modernità&#8221; senza avere gli strumenti per interpretarla e quindi per governarla. La cosiddetta &#8220;fine delle ideologie&#8221; ha costituito un comodo alibi per il mondo dei politici, che si è svuotato gradualmente di ogni ideale e persino di ogni idea ed ha perso interesse, in generale, nel governare i grandi temi: la solidarietà, la pace, i diritti (lavoro, scuola, salute, casa,&#8230;) ed i problemi concreti, quelli delle persone, nella loro giusta dimensione: quella sociale.</p>
<p>Oggi la realtà viene sempre raccontata dai mass-media come se riguardasse solo i singoli, come se ogni storia avesse un protagonista che non rappresenta altri che non se stesso. E in questo, è ovvio, quello dei due schieramenti che ha più da perdere è quello di Sinistra.</p>
<p>E infatti perde.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/sinistra-perche-tanti-no/il-bello-della-politica/bfully/4533/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rifondazione: MaddeChe?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/rifondazione-ma-de-che/il-bello-della-politica/fully/4922/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/rifondazione-ma-de-che/il-bello-della-politica/fully/4922/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 07:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[comunismo]]></category>

		<category><![CDATA[ferrero]]></category>

		<category><![CDATA[rifondazione]]></category>

		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4922</guid>
		<description><![CDATA[Radio Radicale sta dando in diretta il congresso di Rifondazione Comunista a Chianciano. In questi giorni mi capita di stare spesso e a lungo in auto e dunque me ne sono sentito un bel po&#8217;.
La faccio facile: ci sono cinque mozioni, le principali sono quella di Nichi Vendola (47% del consenso dei delegati, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Radicale sta dando in diretta il congresso di Rifondazione Comunista a Chianciano. In questi giorni mi capita di stare spesso e a lungo in auto e dunque me ne sono sentito un bel po&#8217;.</p>
<p>La faccio facile: ci sono cinque mozioni, le principali sono quella di Nichi Vendola (47% del consenso dei delegati, tra cui Bertinotti e Giordano) e di Maurizio Acerbo (40%, firmata anche dall&#8217;ex ministro Paolo Ferrero, il più accreditato contendente di Vendola per la segreteria).  <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/cosa-rossa-2/congresso-due/congresso-due.html" target="_blank">Una sintesi può leggersi qui.</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/che-guevara.jpg" alt="" width="458" height="550" /></p>
<p><span id="more-4922"></span></p>
<p>Non m&#8217;intendo molto di politica, quindi non mi addentro in un&#8217;analisi che non è alla mia portata, vista la mia difficoltà a capire come mai tutti i congressisti indistintamente si richiamino al Comunismo che invece <em>ufficialmente</em> da un paio di decenni non esiste più, tranne che negli incubi del Signor B.</p>
<p>Più che le linee politiche, dunque, mi ha colpito il linguaggio, e devo dire che il modo di esprimersi di Vendola è assolutamente fantastico, immaginifico, travolgente, coinvolgente. <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/259134/vii-congressso-nazionale-di-rifondazione-comunista" target="_blank">Ascoltandolo in diretta radiofonica</a> mi sono sentito &#8220;rapito&#8221;. Non credo di aver capito tutto, anzi, ho avuto bisogno della sintesi giornalistica che ne è stata fatta per capire il succo della sua linea. Però, qualunque cosa abbia detto, l&#8217;ha detta in maniera splendida. Più prosaica mi è sembrata l&#8217;esposizione delle mozioni svolta dagli altri oratori, ed ho trovato un po&#8217; faticoso seguirla, visto l&#8217;uso massivo dell&#8217;aggettivo &#8220;sociale&#8221; più o meno ogni cinque parole.</p>
<p>Per quel che ho inteso, mi sembra che quello che fu il maggiore partito della sinistra cosiddetta &#8220;radicale&#8221; (ma non lo dite di fronte a Pannella che sennò si incazza non-violentemente di brutto) dopo la sonora batosta elettorale sia lacerato tra una posizione &#8220;di governo&#8221;, che non chiude al dialogo col veltroniano PD (Vendola) e le altre posizioni intransigenti con l&#8217;odiato ex sindaco di Roma.</p>
<p>C&#8217;è poi chi vorrebbe rifare una coalizione come quella poco fortunata della Sinistra Arcobaleno e chi invece orgogliosamente vorrebbe &#8220;andare da solo&#8221;. C&#8217;è stato un acceso dibattito, prima del congresso, se fare o no una &#8220;costituente di sinistra&#8221;, un dibattito che ha avuto anche momenti di grande interesse dal punto di vista lessicale, quando ci si è interrogati sulla questione se <a href="http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=8669" target="_blank">&#8220;costituente&#8221; sia un aggettivo o un sostantivo</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4946 aligncenter" title="nichi_vendola_1_-914c7" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/nichi_vendola_1_-914c7.jpg" alt="" width="300" height="412" /><br />
<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=278784" target="_blank"></a></p>
<p>Scontato che si parta da una severa critica della classe dirigente del partito, ritenuta prima responsabile del disastro. Sferzante l&#8217;intervento di un delegato operaio: &#8220;Ci sono in Italia 17 milioni di salariati: solo oggi i nostri compagni dirigenti se ne ricordano. E non so quanti di loro sappiano come si vive - quando va bene - con meno di mille euro al mese&#8221;.</p>
<p>Un delegato, mi pare fosse Bellotti, a un certo punto ha preso la parola ed ha gettato lì qualcosa di comprensibile anche per me. Ha chiesto alla platea se non sarebbe utile, oltre che dire &#8220;compagni, ripartiamo&#8221; capire prima &#8220;in quale direzione&#8221;. Cioè: per fare che cosa? Parole sante.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=278784" target="_blank">Insomma, mi pare ci sia un po&#8217; di confusione</a>, però drammaticamente vissuta, in attesa del voto sul nuovo segretario; un&#8217;attesa non scontata, per la prima volta da anni, visto che nessuna delle mozioni ha ottenuto la maggioranza assoluta dei delegati. Leggo che <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/cosa-rossa-2/sfida-segreteria/sfida-segreteria.html" target="_blank">si stanno facendo nottetempo tentativi di ricucitura</a> di qua e di là: a me piacerebbe che la spuntasse Vendola, non tanto per la sua linea (politica) che non mi illudo di comprendere, quanto perché almeno è un piacere ascoltarlo.</p>
<p>Ah, dimenticavo: se le proposte concrete per &#8220;fare politica&#8221; non sono (almeno per me) chiare, due cose sono chiarissime: tutti, ma proprio tutti, odiano Berlusconi e nessuno, ma proprio nessuno, ama Di Pietro. Se bastasse per delineare una proposta politica, la relativa mozione prenderebbe il 200%.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/rifondazione-ma-de-che/il-bello-della-politica/fully/4922/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Riscrivere la Storia non è Possibile col Lodo Alfano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[costituzione]]></category>

		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/</guid>
		<description><![CDATA[La sottilissima ironia con la quale Finazio ha redatto il suo esilarante articolo è condivisibile, tuttavia si possono notare delle imperfezioni nel suo ragionamento che vorrei sottoporvi. 
In primo luogo egli afferma che Berlusconi non verrà mai più processato. Questo non corrisponde al vero. Il Lodo Alfano approvato oggi dal Senato prevede che i processi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sottilissima ironia con la quale <a href="http://finazio.blogspot.com/" target="_blank">Finazio</a> ha redatto <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-riscriviamo-la-storia/cronache-italiane/finazio/4800/" target="_blank">il suo esilarante articolo</a> è condivisibile, tuttavia si possono notare delle imperfezioni nel suo ragionamento che vorrei sottoporvi. </p>
<p><span id="more-4884"></span>In primo luogo egli afferma che Berlusconi non verrà mai più processato. Questo non corrisponde al vero. Il Lodo Alfano approvato oggi dal Senato prevede che i processi vengano sospesi per le 4 più alte cariche dello Stato, ma una volta che il mandato è terminato questi riprendono esattamente dal punto in cui sono stati interrotti. La norma prescrive altresì che debbano essere bloccati gli effetti della prescrizione. In questi termini il Lodo Alfano congela i processi, non li sopprime. </p>
<p>L’affermazione di <em>Finazio</em>, a mio avviso, può essere compresa soltanto se si guarda Berlusconi in ottica Quirinale. La storia (quella vera non quella riscritta) insegna che i migliori candidati a diventare Presidente della Repubblica sono i non candidati (vedi Andreotti nel 1992, e per certi versi Napolitano nel 2006). Dunque, questa eventualità è tutta da appurare e non è possibile assumerla al rango di certezza.  Dunque, l’impianto revisionista di Finazio cade, tanto per fare dell’ironia, in prescrizione. </p>
<p>Altro punto poco esatto è quello che riguarda il Vecchio Testamento. La rivelazione delle “verità” avviene nel Nuovo Testamento, cioè dalla nascita di Gesù in poi. Gli esempi forniti dal Vecchio possono essere ritenuti “preparatori” ma non di eguale portata. In secondo luogo, non è un depositario della fede. Semplicemente incarna dei valori che per molti secoli hanno caratterizzato la civiltà occidentale, dai quali noi stessi deriviamo come uomini liberi, molti dei quali sono anche alla base della democrazia come forma pura di garanzia dei diritti e dei doveri. </p>
<p>Una volta passate in rassegna quelle che sono le inesattezze, proverò ad esprimere le mie opinioni riguardo questo scottante tema.</p>
<p>Credo fermamente che il Lodo Alfano fosse una necessità, una giusta norma che possa mettere in condizioni i governanti di governare e le istituzioni (nella persona del loro presidente) di attuare azioni sempre più incisive e volte al miglioramento delle condizioni generali del paese. E’ chiaro che un premier inquisito presti il fianco a numerose polemiche, molte delle quali frutto di strumentalizzazioni, ma altrettanto vero che bisogna porsi di fronte alle situazioni con occhio critico (oltre che con <em>mente critica). </em></p>
<p>Mi par di ricordare, ad esempio, che Veltroni abbia espresso il suo parere favorevole ad una norma del genere. Secondo me, ciò sta a significare che essa corrisponde ad un’esigenza che le maggiori forze politiche (maggiori in quanto rappresentano la maggior parte degli elettori) sentono di far propria, anche per arginare i molteplici provvedimenti (inutili) dei magistrati nei confronti dei governanti. Di certo il Lodo potrebbe essere annoverato tra le leggi <em>ad personam</em>, tuttavia l’espressioni favorevoli provenienti dall’area avversa alla maggioranza di governo ne amplificano la portata e la rendono senz’altro una norma accettabile nel novero della costituzionalità.</p>
<p>Queste mie opinioni, vanno aldilà della figura di Berlusconi. Non è lui che mi interessa, ma la mia attenzione è rivolta ad un paese che deve l più presto trovare la spinta per ripartire. </p>
<p style="text-align: right;">dal nostro lettore <em>Carmine F.</em></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ma Insomma, St&#8217;Emergenza Rifiuti è o Non è Finita?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-insomma-napoli-e-o-non-e-piu-pulita/il-bello-della-politica/fully/4734/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/ma-insomma-napoli-e-o-non-e-piu-pulita/il-bello-della-politica/fully/4734/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Pianeta che Ride]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[bertolaso]]></category>

		<category><![CDATA[campania]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[napoli]]></category>

		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4734</guid>
		<description><![CDATA[Certo che per chi non viva a Napoli e dintorni è diventato un bel rebus. Un rebus mediatico, se volete, ma pur sempre un rebus.


Dunque, stando a quello che dichiara Berlusconi l&#8217;emergenza rifiuti a Napoli è finita, ma per tornare alla normalità si dovrà ancora attendere un bel po&#8217;. Su &#8220;La Stampa&#8221; (ma anche altrove) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che per chi non viva a Napoli e dintorni è diventato un bel rebus. Un rebus mediatico, se volete, ma pur sempre un rebus.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.perilsud.net/blog/wp-content/uploads/2008/01/rifiuti1.jpg" alt="" width="512" height="384" /></p>
<p><span id="more-4734"></span><br />
Dunque, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200807articoli/34915girata.asp" target="_blank">stando a quello che dichiara Berlusconi l&#8217;emergenza rifiuti a Napoli è finita, ma per tornare alla normalità si dovrà ancora attendere un bel po&#8217;.</a> Su <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=17&amp;IDalbum=11002&amp;tipo=FOTOGALLERY" target="_blank">&#8220;La Stampa&#8221;</a> (ma anche altrove) si trova una sequenza di fotografie scattate ai primi di giugno di quest&#8217;anno e poi ri-scattate solo alcuni giorni fa che sembrerebbero testimoniare che alcune delle strade più note del capoluogo campano siano tornate alla normalità.</p>
<p>Cambi giornale (<a href="http://www.unita.it/view.asp?idContent=77221" target="_blank">l&#8217;Unità</a>) e trovi che non è così manco per niente: il centro di Napoli sarebbe stato &#8220;quasi sempre&#8221; pulito e quello inscenato dalla premiata ditta Berlusconi-Bertolaso sarebbe solo un teatrino: la sostanza, alla fin fine, sarebbe che poco o nulla sarebbe stato fatto.</p>
<p>Per capirne di più ho indetto un sondaggio scientifico: ho chiamato al telefono un mio amico che vive a Napoli nel quartiere Sanità: secondo lui si è fatto un gigantesco passo in avanti: non tutto è risolto, certo, ma adesso, in generale, si respira e la gente che lui incontra ogni giorno sembra più sollevata di quanto non fosse solo poche settimane fa. Io di questo amico tendo a fidarmi: se lui mi dice che Napoli è molto più sgombra tendo a credergli. Non sarà dappertutto così (lo stesso Berlusconi lo ha dichiarato pubblicamente) ma sembra ci sia stato un bel progresso in questi due ultimi mesi.</p>
<p>Anche su MenteCritica all&#8217;apice dell&#8217;emergenza fu indetta una <a href="http://www.mentecritica.net/problema-rifiuti-ci-siamo-rotti-le-ecoballe-una-campagna-per-la-campania/il-pianeta-che-ride/comandante-nebbia/2564/" target="_blank">campagna informativa</a>: si fece pure un &#8220;controllo a campione&#8221; il <a href="http://www.mentecritica.net/berlusconi-volontari-a-napoli-per-raccattare-la-monnezza-ma-come-lui-fa-il-bellillo-e-ci-vince-le-elezioni-e-noi-raccogliamo/oltre-le-righe/mc/4313/" target="_blank">12 giugno scorso</a>. Oggi l&#8217;argomento è un po&#8217; in ombra, disperso in mezzo alla descrizione delle malefatte del governo e dell&#8217;opposizione.</p>
<p>Cari amici campani, dite la vostra. Se il problema c&#8217;è ancora e sembra anche a voi solo una messinscena da parte di un guitto, fatevi sentire forte e chiaro. Ma se invece si stesse risolvendo a tempo di record, non sarebbe altrettanto onesto riconoscerlo?</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/ma-insomma-napoli-e-o-non-e-piu-pulita/il-bello-della-politica/fully/4734/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Occasione Perduta?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/occasione-perduta/cronache-italiane/chris/4538/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/occasione-perduta/cronache-italiane/chris/4538/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 18:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chris</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[alfano]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[ici]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<category><![CDATA[sondaggi]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4538</guid>
		<description><![CDATA[Peccato. Il governo, cioè Silvio Berlusconi, è sceso a patti con la magistratura e l’opposizione, cassando (almeno così sembra) l’articolo sul decreto sicurezza, cioè il famigerato «blocca processi», dando il via libera al «Lodo Alfano», con l’immunità del premierato, compreso tutte le norme sugli immigrati clandestini.
Tralasciando il fatto che il governo abbia dovuto chiedere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato. Il governo, cioè <span style="font-weight: bold;">Silvio Berlusconi</span>, è sceso a patti con la <span style="font-weight: bold;">magistratura</span> e <span style="font-weight: bold;">l’opposizione</span>, cassando (almeno così sembra) l’articolo sul decreto sicurezza, cioè il famigerato <span style="font-weight: bold;">«blocca processi»</span>, dando il via libera al <span style="font-weight: bold;">«Lodo Alfano»</span>, con l’immunità del premierato, compreso tutte le norme sugli immigrati clandestini.</p>
<p><span id="more-4538"></span>Tralasciando il fatto che il governo abbia dovuto chiedere la <span style="font-weight: bold;">fiducia,</span> come è successo anche per l’ICI (il che lascia un po’ l’amaro in bocca visto i numeri della maggioranza), la cosa che realmente lascia perplessi è vedere come un «timido» inizio di <span style="font-weight: bold;">politica giudiziaria</span> in questo paese sia morto sul nascere. Il tema <span style="font-weight: bold;">dell’obbligatorietà dell’azione penale</span>, che la «blocca processi» iniziava a mettere in discussione, torna in soffitta e con essa anche un possibile inizio di dialogo sulle riforme, come per esempio sul tema della <span style="font-weight: bold;">separazione delle carriere, sull&#8217;inappellabilità delle sentenze di assoluzione e sulla riforma del Csm</span> (Consiglio Superiore della Magistratura già bacchettato ampiamente dal Presidente<span style="font-weight: bold;"> Napolitano</span> per aver messo il becco, dove <a href="http://www.destralab.it/2008/06/25/stop-riserbo/"><strong>non doveva</strong></a> ).</p>
<p>Il percorso che avrebbe potuto portare ad una serie di regole per stabilire chiaramente, ed una volta per tutte a chi spetta, a qualsiasi livello, l’elaborazione di una politica giudiziaria, e di stabilire cioè delle <span style="font-weight: bold;">priorità</span> nel perseguimento dei reati, per risponderne poi davanti ai cittadini, si è <span style="font-weight: bold;">perso nell’oblio</span>. Il <span style="font-weight: bold;">potere</span> di alcuni insomma, valgono bene una immunità (tra l’altro sacrosanta per le alte cariche dello Stato) e la destabilizzazione del governo, nonostante il volere del popolo sovrano.<br />
Dopotutto se ci ragioniamo bene, ed a mente fredda,  <span style="font-weight: bold;">789 pm</span> che si concentrano contro Silvio Berlusconi nell&#8217;arco di 15 anni che non sanno andare oltre ad <span style="font-weight: bold;">assoluzioni e prescrizioni</span>, non possono non far capire che <span style="font-weight: bold;">qualche problema esiste</span>, perché, o ci ritroviamo di fronte ad una <span style="font-weight: bold;">persecuzione</span>, oppure ci ritroviamo di fronte a gente <span style="font-weight: bold;">che non sa fare il proprio mestiere</span>.</p>
<p>Occasione persa? Finendo tutto a «tarallucci e vino», la miccia è però stata comunque innescata. Proprio in questo fine settimana  sono infatti usciti gli <span style="font-weight: bold;">ultimi sondaggi </span>d’opinione sulla situazione della politica italiana. Per <span style="font-weight: bold;">l’Ipso di Mannheheimer</span> (dati pubblicati sul Corriere della Sera) la fiducia nei confronti dell’operato del governo è salita al<span style="font-weight: bold;"> 61%</span> (era al 54% a Maggio) , mentre la fiducia nella magistratura e scesa al<span style="font-weight: bold;"> 50% </span>(ai tempi di Mani Pulite stava al 67%). <span style="font-weight: bold;">Euromedia</span> (per conto del Giornale) conferma un <span style="font-weight: bold;">61,5%</span> di fiducia al premier, mentre solo un <span style="font-weight: bold;">18% </span>darebbe il suo consenso all’operato della magistratura. Anche <span style="font-weight: bold;">Repubblica</span>, come il Giornale, dà dei dati «tutto suoi», facendo precipitare il consenso al premier al <span style="font-weight: bold;">44%</span>, ma evitando (per non perdere completamente la faccia) di far «orecchie da mercante» sul <span style="font-weight: bold;">79%</span> di consenso sul taglio dell’ICI e sul <span style="font-weight: bold;">68%</span> della linea di governo per i rifiuti in Campania, sintomo che forse ancora il governo «tira a campare» sul primo mese mediaticamente perfetto, nonostante le <span style="font-weight: bold;">«Robin Tax»</span> che lasciano un po’ perplessi i <span style="font-weight: bold;">consumatori</span>, ma che però fanno <a href="http://www.corriere.it/economia/08_luglio_08/tremonti_robin_tax_c724fff0-4ce8-11dd-b408-00144f02aabc.shtml"><strong>incazzare</strong></a> le banche.</p>
<p>Impossibile, a ragion veduta, non soffermarsi quindi sui dati pubblicati dal Corriere, considerando anche il fatto che sia il Giornale, sia Repubblica (<span style="font-weight: bold;">Giuseppe D’Avanzo</span> è arrivato al limite dell’inverosimile pochi giorni fa, <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-5/magie-intoccabile/magie-intoccabile.html"><strong>leggere per credere</strong></a>), non possono essere considerati al di sopra delle parti (per ovvi motivi che non ho bisogno di spiegare).<br />
Il giustizialismo, alla fin della fiera,  <span style="font-weight: bold;">non fa più proseliti</span>, neanche fra i suoi grandi sostenitori e girotondini, i quali anzi stanno cercando a più non posso di mimetizzarsi con l’ambiente cercando di colpire (Ferrando e Veltroni su tutti) gli ex Pm alle spalle. L’opposizione che non c’è più, che non riesce a fare autocritica e che non riesce più a trovare la sua strada, si scontra <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=27367&amp;sez=HOME_INITALIA"><strong>contro se stessa</strong></a> in un delirio collettivo che, immediatamente fa sorridere, ma dopo lascia perplesso per chi crede, come me, che l’alternanza in politica, sia il fondamento della democrazia.</p>
<p>Ma tornando ai dati, ciò che fa ancora più riflettere, è vedere lo scarso «appeal» dei cittadini italiani verso la magistratura. Questo dato è di certo un male per il paese, ed i cittadini si sono accorti che <span style="font-weight: bold;">dei fronti del «No»</span> che non lasciano lavorare ciò che hanno eletto, ne hanno piene le tasche. Per non dire di peggio.<br />
La gente vuole altro. Non interessa il <span style="font-weight: bold;">processo Mills </span>(già di fatto prescritto in appello e di cui l&#8217;origine dei 600 mila dollari è stata da tempo accertata dal fisco britannico), non interessano i <span style="font-weight: bold;">«sex-gate»</span> de noantri e neppure sapere chi si è, perdonatemi il termine, «trombato» chi, e cosa. Interessa solo <span style="font-weight: bold;">rilanciare il paese</span> sperando nel governo voluto e votato.</p>
<p>Veltroni lo ha capito, <span style="font-weight: bold;">discostandosi</span> dall’astio di piazza Navona, ma forse, per lui, è troppo tardi, accerchiato ormai fra chi ha voluto fuori dai giochi e dai «compagni» stessi del suo partito.<br />
Chi invece non ha ancora capito <span style="font-weight: bold;">è il popolo italiano</span> costretto a vedere il proprio governo imbrigliato in beghe di potere che, ancora una volta, frenano una possibile, quanto difficile, svolta per il paese.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/occasione-perduta/cronache-italiane/chris/4538/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti in Piazza Confusamente: e il Cav. Ringrazia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/in-piazza-confusamente/il-bello-della-politica/fully/4532/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/in-piazza-confusamente/il-bello-della-politica/fully/4532/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 06:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[dalema]]></category>

		<category><![CDATA[di-pietro]]></category>

		<category><![CDATA[grillo]]></category>

		<category><![CDATA[no-cav day]]></category>

		<category><![CDATA[papa]]></category>

		<category><![CDATA[sabina guzzanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4532</guid>
		<description><![CDATA[A leggere i resoconti a caldo della manifestazione girotondino-dipietrista organizzata da MicroMega conclusasi stasera a Piazza Navona (scrivo alle 22 dell&#8217;8 luglio) viene tristezza. Se questa è la punta di diamante dell&#8217;opposizione a Berlusconi, il Cavaliere può dormire sonni tranquilli.
I soliti resoconti della Questura parlano di 15.000 partecipanti, gli organizzatori ne rivendicano 100.000. Facciamo finta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A leggere i resoconti a caldo della manifestazione girotondino-dipietrista organizzata da MicroMega conclusasi stasera a Piazza Navona (scrivo alle 22 dell&#8217;8 luglio) viene tristezza. Se questa è la punta di diamante dell&#8217;opposizione a Berlusconi, il Cavaliere può dormire sonni tranquilli.</p>
<p>I soliti resoconti della Questura parlano di 15.000 partecipanti, gli organizzatori ne rivendicano 100.000. Facciamo finta che a piazza Navona, in una bella serata di luglio, non ci si possa andare anche solo per fare il turista: mettiamo il caso che piazza Navona non fosse stata abbastanza vasta, che i volenterosi non fossero 100.000, ma 200.000.</p>
<p>E allora, sarebbe cambiato qualcosa?</p>
<p><span id="more-4532"></span>La questione l&#8217;ha posta Massimo D&#8217;Alema in <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/partito-democratico-18/d-alema-contro-pm/d-alema-contro-pm.html" target="_blank">un&#8217;intervista di qualche giorno fa</a>. Rileggendola oggi la domanda che va fatta non è: &#8220;Quanti hanno partecipato?&#8221;: è verosimile infatti che i partecipanti non dovessero neanche troppo sforzarsi per convincersi delle &#8220;malefatte&#8221; del Cavaliere. La domanda, secondo me, è: &#8220;Dopo la manifestazione di oggi, quanti di coloro che avevano votato Berlusconi alle scorse elezioni hanno cambiato idea?&#8221;. Quanti avranno modificato il proprio pensiero sul Cavaliere grazie agli strali contro il Papa, alla pesante filastrocca della Guzzanti sulla Carfagna, oppure all&#8217;attacco di Grillo contro Napolitano? E non solo: guardando all&#8217;interno del proprio schieramento, quanti elettori di sinistra avranno gradito le rampogne di Travaglio ai vertici del PD alleato (si fa per dire) di Di Pietro?</p>
<p>E come la mettiamo quando in una manifestazione si è costretti a <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_08/no_cav_day_reazioni_f86f86e2-4d25-11dd-b408-00144f02aabc.shtml" target="_blank">distinguo, dissociazioni, prese di distanze tra gli stessi promotori</a>? Quanti elettori di sinistra hanno rafforzato le proprie convinzioni grazie all&#8217;8 luglio? E quanti invece se ne saranno tornati a casa con ancora maggiore confusione in testa e maggiore senso di sbandamento o di sconforto?</p>
<p>L&#8217;elettorato di Berlusconi non si scalza <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_08/guzzanti_grillo_7b063c8e-4d28-11dd-b408-00144f02aabc.shtml" target="_blank">così</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;elettorato di Berlusconi, quando si difende il sistema giudiziario così com&#8217;è, senza volerne vedere le anomalie, si rafforza. Quando si mette in mezzo il Papa che non si capisce cosa c&#8217;entri con le leggi <em>ad personam</em> e ci si indigna. Quando si arriva a chiamare in causa Napolitano, il berlusconiano si stupisce (forse anche piacevolmente) che il primo Presidente della Repubblica post-comunista venga contestato da quella stessa famiglia di sinistra della quale rappresenta un pezzo di storia.</p>
<p>Mi sbaglierò, ma da stasera non c&#8217;è un solo berlusconiano pentito in più. Anzi, mi pare più probabile che invece ci sia qualche altro antiberlusconiano disorientato.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/in-piazza-confusamente/il-bello-della-politica/fully/4532/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Full Immersion nell&#8217; Uni-verso Maschile (il Multi-verso è Femminile)</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-full-immersion-nell-uni-verso-maschile-il-multi-verso-e-femminile/la-diversa-opinione/luna/4366/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/esterno-full-immersion-nell-uni-verso-maschile-il-multi-verso-e-femminile/la-diversa-opinione/luna/4366/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Veri Uomini]]></category>

		<category><![CDATA[Estetica]]></category>

		<category><![CDATA[maschi]]></category>

		<category><![CDATA[muscoli]]></category>

		<category><![CDATA[riviste per uomini]]></category>

		<category><![CDATA[uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4366</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Perché no?&#8221; mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua &#8220;insostenibile leggerezza&#8221; che merita di essere valutata: l&#8217;Uomo.
Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un &#8220;maiale&#8221; a disposizione (&#8221;Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale&#8221; Geppi Cucciari -Zelig-), ho fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perché no?&#8221; mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua &#8220;insostenibile leggerezza&#8221; che merita di essere valutata: l&#8217;Uomo.<br />
Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un &#8220;maiale&#8221; a disposizione (&#8221;Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale&#8221; Geppi Cucciari -Zelig-), ho fatto incetta di riviste (una, per la verità, il resto è pornografia) e ho cominciato a &#8220;leggervi&#8221; per provare a capirvi (contraccambiando la cortesia- <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-il-timone-passa-alle-ragazze/mente-critica/redazione/2797/">settimana dedicata alle donne su MC</a>), a &#8220;sfogliarvi&#8221;, comodamente seduta, per il gusto di detronizzare, sulla poltrona di casa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/un-8-marzo-fuori-stagione-le-ragazze-hanno-il-loro-speciale/vere-donne/redazione/2949/"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne120x170.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p><span id="more-4366"></span></p>
<p>Fin dalle prime pagine è evidente quanto, anche voi, teniate al vostro aspetto fisico.<br />
Vi spalmate di creme (anti-rughe, anti-adiposità localizzate), vi impegnate in estenuanti esercizi fisici volti a migliorare/rimodellare, in qualche caso &#8220;inventare&#8221;: dorsali, addominali, glutei, bicipiti femorali, quadricipiti, polpacci e tibiali (è una bazzecola la nostra cellulite!).<br />
Vi torturate con diete drastiche a base di acqua, carne bianca ricca di proteine &#8220;mattoni dei muscoli&#8221; (ma è un chiodo fisso?) e cereali integrali.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4398 aligncenter" title="fisico" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fisico.jpg" alt="" width="466" height="500" /></p>
<p>Passo oltre.<br />
Rimango piacevolmente colpita nello scoprirvi impegnati a migliorare l&#8217;idioma, ma è un&#8217;illusione: lo scopro un attimo dopo leggendovi &#8220;dediti&#8221; all&#8217;apprendimento dei neologismi sexy (se la <em>teoetotomia</em> vi blocca, non si può dire altrettanto per un <em>flashing</em> o uno <em>yuri</em>).</p>
<p>Due pagine dopo provo un moto di tenerezza nel constatare lo sforzo profuso, sul lavoro, per guadagnare la &#8220;25 ora&#8221; (tempo libero). Segue lista di trucchi e strategie da applicare nell&#8217;arco della giornata. Un consiglio: se volete guadagnare &#8220;un&#8217;eternità&#8221; di tempo libero, chiedete ragguagli ad un ministeriale!</p>
<p>Continuo a scorrere le pagine della rivista, immagino appartenga alla &#8220;cultura&#8221; quella dedicata all&#8217;inversione di tendenza nella scelta delle autovetture:<br />
&#8220;Piccole e cattive&#8221;, titola l&#8217;articolo e nell&#8217;evidenziare il prezzo, comunque altissimo, sembra che l&#8217;autore voglia rassicurare il vostro ego!</p>
<p>&#8220;Salute&#8221; in primo piano.<br />
Un team di esperti risponde alle vostre domande dalle quali evinco ciò che maggiormente vi assilla:<br />
1) Udito: mp3 e concerti possono, davvero, danneggiarlo?<br />
2) Sessualità: si può o no fare sesso prima di una gara?<br />
3) Stato emotivo: si può alzare il tono dell&#8217;umore senza usare farmaci (alcool, dorghe)?<br />
4) Generale: ogni quanto tempo bisogna farsi visitare dal medico?</p>
<p>Sospiro.Volto pagina.</p>
<p>&#8220;Non disdegnate la cura del cervello (mente)&#8221;, investite sulla qualità del cibo che considerate &#8220;il migliore fertilizzante per la materia grigia&#8221; (ecco spiegato il perché delle vostre doppie porzioni!).</p>
<p>Sorvolo sull&#8217;argomento sessualità (merita un articolo a parte).</p>
<p>Sobbalzo tra le righe &#8220;Scientifiche&#8221;: &#8220;Allarme mondiale per la caduta&#8230; del testoterone!&#8221; (le donne che hanno &#8220;sperimentato&#8221; confermano!).</p>
<p>Un vago senso di malinconica tristezza mi assale, sto quasi per soccombere sulla pagina dello &#8220;psicologo&#8221;: &#8220;quanto può aiutarti allenarti in palestra con un amico?&#8221; quando la mia curiosità si riaccende nello scoprire un servizio di approfondimento sulla  tipologia di donna che maggiormente vi attrae: &#8220;bella, sensuale, determinata, con un cervello con i controfiocchi e tuttavia nessuna tendenza a farvi sentire inferiori&#8230;la sua forza non mette in discussione la vostra virilità&#8230;&#8221;<br />
&#8220;La Donna di carta&#8221;!!!<br />
Ho letto bene? Preferite le donne dei fumetti?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4399 aligncenter" title="uomoragno" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/uomoragno.jpg" alt="" width="332" height="500" /></p>
<p>Non so se ridere o piangere.<br />
Chiudo il giornale, mi alzo e sorrido al &#8220;mistero&#8221; che non ci verrà mai svelato: quello racchiuso in voi.<br />
Che da sempre ci fa innamorare!</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/esterno-full-immersion-nell-uni-verso-maschile-il-multi-verso-e-femminile/la-diversa-opinione/luna/4366/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Pd e gli &#8220;Smemorati&#8221;</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-pd-e-gli-smemorati/democrazia-e-diritti/chris/4423/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/il-pd-e-gli-smemorati/democrazia-e-diritti/chris/4423/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 15:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chris</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<category><![CDATA[partito-democratico]]></category>

		<category><![CDATA[prodi]]></category>

		<category><![CDATA[riformisti]]></category>

		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4423</guid>
		<description><![CDATA[Le criticità all’interno del Partito Democratico iniziano a palesarsi pubblicamente e molto prima del previsto. Arturo Parisi (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri,  ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.

Walter Veltroni ha evitato commenti minimizzando (ma deglutendo il «rospo» e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le criticità all’interno del Partito Democratico <a href="http://www.mentecritica.net/non-ce-pace-per-uolter/il-bello-della-politica/fully/4408/">iniziano a palesarsi pubblicamente</a> e molto prima del previsto. <span style="font-weight: bold;">Arturo Parisi</span> (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri,  ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dM-tex-ualler-veltroni.jpg" alt="" width="300" height="412" /></p>
<p><span id="more-4423"></span><span style="font-weight: bold;">Walter Veltroni</span> ha evitato commenti minimizzando (ma deglutendo il «rospo» e ripromettendo battaglia nelle camere del «loft»), ma è indubbio che ormai i nodi «dell’asinello» stanno arrivando al pettine. Possiamo quindi tranquillamente affermare che la «dead line» della leadership di Veltroni possa essere tranquillamente circoscritta  prima, o subito dopo, <span style="font-weight: bold;">le europee (2009)</span>.</p>
<p>Ora,  fra i dalemiani ed i prodiani che tornano all’arrembaggio, sarà difficile per l’ex sindaco di Roma (con un problema mediatico di debiti su Roma in più da gestire), riuscire a cavarsela, gettando nello sconforto l’entourage del Pd. Non solo quindi la necessità per la sinistra di trovare un <span style="font-weight: bold;">nuovo sentiero riformista moderno</span>, che per essere interiorizzato avrà bisogno di un percorso molto più lungo del previsto, ma anche <span style="font-weight: bold;">l’esigenza di poter promuovere sul campo un organigramma di partito credibile</span> per un elettorato ormai sperduto ed affranto. <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-le-elezioni-in-sicilia-dovrebbero-preoccupare-anche-i-vincitori%e2%80%a6/informazione/lupoalburnino/4378/">Le elezioni in Sicilia</a> hanno dimostrato come il trend democratico abbia ancora oggi quotazioni parecchio al ribasso. Allo sbando.</p>
<p>E mentre il ministro <span style="font-weight: bold;">Tremonti</span> vara una Finanziaria di <span style="font-weight: bold;">«centrosinistra»</span>, con il conseguente travaso di bile dei «sessantottini», che ci fa capire come oggi la necessità del consenso faccia perdere, per forza di cose, <span style="font-weight: bold;">la propria identità</span> (ed è un dramma), il tema della <span style="font-weight: bold;">giustizia</span>, molto «gettonato», sta riempiendo di giorno in giorno le pagine dei media con smentite, contro smentite, illazioni e «sparate» degne di pistoleri da Far West.<br />
Se fino a ieri le indiscrezioni rilevavano il disperato tentativo della «casta» dei magistrati di mantenere e difendere il loro potere – che si esprime da sempre con l’obbligatorietà dell’azione penale – accade che, sempre dalla pagine del Corriere della Sera, <span style="font-weight: bold;">Antonio Albano</span> <span style="font-weight: bold;">ex Procuratore Generale Onorario presso la Corte di Cassazione</span>, riveli come la famigerata norma «salva processi» -  usata sapientemente dai detrattori come specchietto per le allodole, nascondendo invece la necessità di un vera riforma della giustizia  – sia <span style="font-weight: bold;">già da tempo vigente nel nostro ordinamento giuridico</span>.<br />
Fa notare infatti Albano: «<span style="font-style: italic;">Con il decreto legislativo del 19 febbraio 1998 n. 51 è stato introdotto uno smilzo articoletto (art. 227) il quale testualmente dispone: Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi pendenti alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione dei procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l&#8217;accertamento dei fatti, nonché dell&#8217;interesse della persona offesa.</span> <span style="font-style: italic;">Gli uffici comunicano tempestivamente al consiglio superiore della magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la trattazione del procedimento e per la fissazione delle udienze</span>»</p>
<p>Molto interessante. Sostanzialmente abbiamo scoperto da questa breve nota, come tale disposizione fu già consentita a suo tempo per la  trattazione di tutti quei procedimenti che il magistrato, a suo discrezionale apprezzamento,  avrebbe definito «gravi o dotati di concreta offensività».<br />
Il decreto legislativo portava le firme di <span style="font-weight: bold;">Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri, Flick, ministro di Giustizia, Scalfaro, l’allora presidente della Repubblica</span>. Ed è strano che nessuno, sia all’opposizione, sia fra giudici e Csm, <span style="font-weight: bold;">l’abbia fatto notare</span>.<br />
Senza voler per forza pensare male, traducendo questa «dimenticanza» come un <span style="font-weight: bold;">chiaro tentativo di affossare un governo estremamente popolare</span> contro una opposizione che <span style="font-weight: bold;">annaspa in preda ai suoi enormi dissidi interni</span>, ieri il vice presidente del Csm, <span style="font-weight: bold;">Nicola Mancino</span>, dopo il colpo di scena di Sabato (i relatori della bozza del Csm si accingevano a bocciare la blocca processi, che come abbiamo visto esisteva già), fa <span style="font-weight: bold;">dietro front</span> comunicando che alcun parere sarebbe ancora stato predisposto dal Csm sul decreto sicurezza (di cui fa parte la salva processi) ancora in corso di approvazione. Lo strappo insomma, e la conseguente figuraccia, è <span style="font-weight: bold;">stato posticipato a data da destinarsi</span>, ma ciò non toglie l’urgenza, al di la dei decreti e delle leggi «a un tanto al chilo»  e che non risolvono in profondità il problema della giustizia in Italia, di una doverosa presa di coscienza di tutta la magistratura al fine di <span style="font-weight: bold;">rivedere</span> l’obbligatorietà dell’azione penale, che a nostro parere rimane uno dei drammi del nostro ordinamento giuridico.</p>
<p>Inoltre è interessante aggiungere anche un’altra nota, sempre dello stesso ex Procuratore Generale Albano: «<span style="font-style: italic;">Preme sottolineare che in un Paese di democrazia liberale spetta al Parlamento individuare quali fatti assumono rilevanza penale e, quindi, quali reati debbano essere perseguiti. Appare, perciò, quantomeno eccentrico che i criteri di priorità imposti dalla disposizione summenzionata debbano essere portati all&#8217;attenzione del Csm e non del Parlamento</span>.»</p>
<p>Al di la della sottolineatura dell&#8217;ex procuratore Albano, è nostro parere  l’urgenza di una <span style="font-weight: bold;">reale politica sulla giustizia</span>, rivedendo <span style="font-weight: bold;">l’arbitrarietà dei magistrati</span>, che oggi risulta  <span style="font-weight: bold;">uno dei problemi principali da inserire in una qualsiasi agenda di governo</span>. Perché qui non si tratta di <span style="font-weight: bold;">salvare o meno un politico</span>, ma di garantire la «totale imparzialità» della legge per tutti i cittadini.</p>
<p>A rileggerci</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/il-pd-e-gli-smemorati/democrazia-e-diritti/chris/4423/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi fa Male a Frenare i Magistrati? Io non ne Sono Sicuro</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/frenare-i-magistrati/oltre-il-confine/fully/4420/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/frenare-i-magistrati/oltre-il-confine/fully/4420/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 08:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[financial times]]></category>

		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<category><![CDATA[mills]]></category>

		<category><![CDATA[toghe rosse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4420</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; polemica aspra sul provvedimento che sospende di fatto i procedimenti giudiziari contro reati che destano &#8220;minor allarme sociale&#8221; e che viene letto come un salvacondotto per il premier, tuttora impigliato nella vicenda Mills.

Sabato 21 giugno, nel bel mezzo della bagarre, è uscito un articolo del Financial Times  intitolato &#8220;L&#8217;Italia fa bene a frenare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E&#8217; polemica aspra sul <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-2/offerta-tregua-anm/offerta-tregua-anm.html" target="_blank">provvedimento</a> che sospende di fatto i procedimenti giudiziari contro reati che destano &#8220;minor allarme sociale&#8221; e che viene letto come un salvacondotto per il premier, tuttora impigliato nella vicenda Mills.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/justice-logo.jpg" alt="" width="79" height="72" /></p>
<p align="justify"><span id="more-4420"></span>Sabato 21 giugno, nel bel mezzo della bagarre, è uscito un articolo del Financial Times  intitolato &#8220;<a href="http://www.ft.com/cms/s/0/6fe9ea4a-3f2b-11dd-8fd9-0000779fd2ac.html">L&#8217;Italia fa bene a frenare i magistrati</a>&#8221; in cui il giornalista Christopher Caldwell declina le ragioni a favore del provvedimento. Eccone alcuni stralci:</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Spagna, Francia, Germania e l&#8217;Unione Europea hanno una qualche versioni di immunità. Anche l&#8217;Italia l&#8217;aveva fino alla sua abolizione nel 1993, travolta da una serie di indagini contro la corruzione</em>&#8221; (il giornalista si riferisce alla norma sull&#8217;immunità parlamentare contenuta nella versione originale della Costituzione italiana)</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Berlusconi propose una legge sull&#8217;immunità nel 2003 ma la Corte Costituzionale la rigettò contestando (a ragione), che avrebbe violato l&#8217;eguaglianza di fronte alla legge e (assurdamente) che avrebbe minacciato il diritto dei cittadini di confrontarsi con i loro accusatori</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Secondo Caldwell &#8220;<em>in molti casi l&#8217;immunità previene almeno tanti danni quanti ne ammetterebbe</em>. <em>L&#8217;obiettivo dell&#8217;immunità non è dare carta bianca alle cariche dello Stato. E&#8217; proteggere il diritto dell&#8217;elettorato di essere guidato dalle persone che ha scelto democraticamente</em>&#8220;.</p>
<div class="entry-more">
<p align="justify">Viene citato l&#8217;esempio del presidente USA Bill Clinton e le pressanti indagini cui fu sottoposto negli Anni Novanta per affermare che &#8220;<em>l&#8217;immunità potrebbe essere la via migliore per proteggere la democrazia soprattutto in un paese dove il potere giudiziario è altamente politicizzato. Come negli USA e come in  Italia, dove per quindici anni i giudici hanno goduto di un potere unico nel panorama occidentale</em>&#8220;.</p>
</div>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/art_jpgphp.jpg" alt="" width="490" height="254" /></p>
<p align="justify">E qui arriva la domanda delle domande: <strong>&#8220;<em>le accuse contro Berlusconi derivano da una ricerca disinteressata della giustizia o dal desiderio di una parte dell&#8217;elite italiana di rovesciare una scelta popolare che non gradiscono?</em>&#8220;.</strong></p>
<p>E&#8217; una domanda che meriterebbe una risposta riccamente argomentata: probabilmente è la domanda-chiave per leggere la storia politica italiana dal 1992 (Tangentopoli) ad oggi. Da anni, un giorno sì e l&#8217;altro pure, Berlusconi lamenta la cosiddetta &#8220;politicizzazione della Magistratura&#8221;, ossia l&#8217;uso del potere giudiziario nel perseguire fini politici, colpendo l&#8217;esponente più in vista del centro-destra italiano per disarcionarlo e prevalere alle elezioni grazie alla sua cancellazione dalla scena politica. Dalla parte opposta si risponde che non c&#8217;è nulla di vero, e che anzi è proprio Berlusconi che così facendo delegittima la Magistratura, tanto che ormai solo un italiano su tre ne ha ancora piena fiducia.</p>
<p>Che esista una particolare &#8220;attenzione&#8221; della Magistratura italiana sulle vicende di Silvio Berlusconi è un dato di fatto: sono i numeri impressionanti delle perquisizioni, delle inchieste giudiziarie e dei processi che lo dimostrano. Il punto è capire se questa attenzione è giustificata da effettive notizie di reato (che si traducono in condanne) oppure è anche - se non soprattutto - conseguenza &#8220;interessata&#8221; del ruolo politico assunto dall&#8217;uomo in quest&#8217;ultimo quindicennio.</p>
<p>Su Wikipedia esiste <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi" target="_blank">un corposo capitolo</a> che riassume le numerose vicende che hanno visto e vedono tuttora coinvolto l&#8217;attuale premier. Per molte di esse Berlusconi ha ottenuto l&#8217;assoluzione piena perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto. Per altre vicende è stato assolto grazie a sopraggiunta depenalizzazione del reato (in qualche caso conseguentemente a leggi approvate durante un suo governo) oppure per scadenza dei termini di prescrizione. C&#8217;è una casistica impressionante: coi processi a Berlusconi si potrebbero scrivere manuali di diritto penale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/giudice1.jpg" alt="" width="346" height="401" /></p>
<p>Leggendola ciascuno può farsi una propria idea e dare la sua risposta alla domanda del giornalista, che vorrei declinare in una forma più diretta: &#8220;Si può affermare con certezza che le tesi di Berlusconi sull&#8217;uso politico della funzione giudiziaria nei suoi confronti siano del tutto ingiustificate?&#8221;. Solo un &#8220;Sì&#8221; pieno a questa domanda mi tranquillizzerebbe, perché anche un minimo dubbio farebbe venire meno uno dei pilastri su cui, da Montesquieu in poi, si fonda la democrazia.</p>
<p>Io, personalmente, questo &#8220;Sì&#8221; così pieno non riesco a pronunciarlo. E voi?</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/frenare-i-magistrati/oltre-il-confine/fully/4420/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
