Magistrati in Rete
In Italia ci sentiamo un po’ tutti giudici. Se c’è una cosa che ho notato navigando in internet, è proprio questa. Gran parte dei blog e dei forum sembrano convegni di magistrati-criminali alle prime armi che si rinfacciano errori e accuse, che si sentono i paladini della giustizia o i detentori della furbizia mondiale. Basta un piccolo errore nel riportare un dato, e le dita si alzano tutte a condannare l’ignoranza, l’errore umano. Abbiamo tutti il diritto di giudicare tutto al primo sguardo, di tirare le conclusioni alla prima frase o di imbottirci di pregiudizi maturati leggendo alcune affermazioni buttate qua e là.
Internet e l’Amicizia
Elton John, che internet:
- non fa uscire le persone di casa
- non fa socializzare più la gente
- rovina la creatività
- rovina l’industria musicale
- “spera che il prossimo movimento musicale lo demolisca definitivamente”
- fa morire i gattini (questo è un passo che, francamente, non riesco a capire…)
- fa venire l’herpes
Mi viene da pensare alle amicizie e conoscenze varie che dal 2005/2006 ho fatto in giro per quel mondo virtuale. Vi racconto la mia storia. Ho conosciuto gente diversa. Contattata su Internet a non lunga distanza di tempo l’una dall’altra. Si parte sempre con l’entusiasmo della novità. Forse un po’ morboso. Poi ci si scrive per un po’. Eventualmente ci si conosce di faccia con files jpg. Poi può proseguire tutto bene oppure finire oppure ancora finire male (qualche volta). Le cronache e le notizie televisive insegnano.
Google Dance o Obsolescenza ?
26 aprile, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in latest, Sul Web
Oramai da circa una settimana si è verificato un episodio per me del tutto inspiegabile. Digitando site:www.mentecritica.net come chiave di ricerca in Google, compaiono oggi poco più di 3000 risultati. Una settimana fa erano circa 30.000. Il numero di contenuti di MenteCritica esposti da Google si è ridotto ad un decimo di quelli precedenti.
Questo, in pratica, vuol dire che su MenteCritica arrivano circa 1500 lettori al giorno in meno e che l’enorme patrimonio di informazione che questo sito espone in rete è ora nascosto e praticamente irraggiungibile.
Ho cercato di capire per quale motivo possa essere accaduto questo. Ho letto di Google Dance, meta tag, nofollow, noindex e tutto l’aramaico sul quale si basa la dottrina sapienziale della Search Engine Optimization, la scienza metafisica tramite la quale i SEO, una specie di stregoni della rete, cercano di fare in modo che i loro siti balzino nelle prime posizioni dei risultati dei motori di ricerca.
In questi anni, anche se non è il mio campo, per forza di cose qualche nozione sono stato costretto ad apprenderla, ma non è stata sufficiente per comprendere l’accaduto.
Ho anche scritto a Google chiedendo se, involontariamente, avessi fatto il cattivo, ma scrivere a Google è un po’ come scrivere una letterina a Babbo Natale. Lasciamo perdere.
Forse quello che si legge su MenteCritica è vecchio, inutile e non merita di essere proposto in rete. Forse i diritti civili, la libertà di espressione, le scelte di vita e le esperienze non hanno lo stesso impatto di altri argomenti. MenteCritica è obsoleta, come il suo curatore.

Questo sito non fa scambio link, non cura più l’aspetto diffusivo dei propri contenuti e Google era rimasto l’unico sistema per rimanere agganciati ai lettori occasionali che, rispetto ai pochissimi abituali, sono la stragrande maggioranza.
Sto vivendo un periodo difficile della mia vita. Il lavoro non va bene e il mio tempo libero dovrei impegnarlo per reperire una fonte di reddito alternativa. MenteCritica, anche se per qualche tempo l’ho sperato, non può esserlo. Scrivere di scienza, politica, economia, attualità e storie di vita, con tutto il tempo che richiede per documentarsi e fare le cose per bene, è un lusso che sta diventando troppo costoso e troppo soggetto ai capricci di un’entità che ha non vaghe somiglianze con i vendicativi dei dell’Olimpo.
E’ per questo che, se la situazione Google non si ripristinerà rapidamente, dovrò drasticamente diminuire il mio impegno qui e passare ad altro. Magari ad un blog che parli di televisione, donne dello spettacolo e pettegolezzi. Scrivere di certe cose può essere molto remunerativo. Ho letto di ventimila visite al giorno e centinaia di euro al mese di pubblicità. Incredibile.
Lo so che sembra assurdo e non so nemmeno perché ne scriva. A una certa età è difficile ammettere di aver sbagliato.
Grazie a tutti per l’attenzione.
iPugnett
6 aprile, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in latest, Oltre il Confine, Rassegna Stampa, Sul Web
Questo lunedì dell’Angelo è bizzarro. Pioggia, vento, freddo, poi improvvise schiarite che portano una luce torrida. Mentre aspetto che la mia bimba si svegli dal suo (breve) sonnellino pomeridiano, leggiucchio la Repubblica: il coccodrillo sui morti dell’Aquila cinicamente riciclati un anno dopo, la storiella di cronaca nera sul lago di Como con velati accenni a Clooney(1), quattro astronaute in orbita insieme(2), il papa con i Sacerdoti angeli(3), la solita stoccatina a Berlusconi. Passo al Corriere. Il Corriere sa già chi ha ucciso la donna sul lago di Como. Purtroppo non è Clooney. Probabilmente è il marito, lo hanno tradito gli sms. Bene. Io non ne faccio quasi mai. Se avessi una moglie potrei ucciderla tranquillamente. Il Papa con i sacerdoti angeli(4), il coccodrillo sul terremoto d’Abruzzo, i camorristi cacciati dalla processione … che palle.

Note
- che manna se Clooney c’entrasse in qualche modo. Più di un giornalista darebbe un rene per scriverne [↩]
- un soggetto perfetto per un porno lesbo chic [↩]
- ah, ah, ah risata sardonica [↩]
- vedi nota precedente [↩]
Al Tappone e Il Travaglio dell’Onanismo
25 febbraio, 2010 di doxaliber
Archiviato in Caffè nel Deserto, Cazzotti, Il Bello della Politica, Informazione, La diversa Opinione, latest, Rassegna Stampa, Sul Web
C’è qualcosa che proprio non va nel giornalismo di Travaglio. A dire il vero avevo già criticato alcuni aspetti del giornalismo di inchiesta pugnettistica in questo pezzo, anche se quella volta la mia attenzione ricadde maggiormente su un libro che all’epoca era sulla bocca di tutti: “La Casta”, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Sarebbe per me gioco facile sottolineare quanto avevo ragione nel criticare quel tipo di libri e gli italiani che li leggono, ecco perché lo farò: quel libro è uscito, tutti ne hanno parlato (politici inclusi), tutti si sono indignati ma da allora , per non dire quasi niente, ci siamo, appunto, fatti un po’ di pugnette all’italiana maniera. L’Italia purtroppo va così, qualcuno suo tempo pensò anche di rispondermi specificando il motivo per cui gli italiani reagiscono in questo modo, ed aveva ragione, c’è disincanto in Italia ed è ovvio che sia così.
Leggere, Leggere, Leggere!
2 febbraio, 2010 di albyok
Archiviato in latest, Oltre le Righe, Strange Days, Sul Web
Attenzione: Per sostenere l’iniziativa con il tuo blog, puoi aggiungere un banner che punta a questo post. Di seguito, il banner. Se hai bisogno del codice per inserirlo nel tuo blog, copia e incolla il codice che trovi a questo link.
Sono un po’ emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un’iniziativa che mi affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell’ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa crescere, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po’ di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l’occasione di provare qualcosa di nuovo.

Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall’inizio dell’anno, ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un’esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.
Senza Berlusconi avremo un’Italia migliore?
7 dicembre, 2009 di doxaliber
Archiviato in Appunti Italiani, Censura dell'Informazione, Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, Il Bello della Politica, Informazione, latest, Rassegna Stampa, Storie Italiane, Sul Web
L’altro ieri si è consumata l’ennesima manifestazione . Ne avevamo bisogno? Secondo me no. Berlusconi è un simulacro dietro al quale tutti noi abbiamo nascosto le nostre colpe, non importa che lo si ami o lo si odi, non tutte le divinità . Da queste parti abbiamo già fatto notare come una buona parte degli abitanti di questa nazione senta il bisogno di affidarsi ad una guida per andare avanti, da ciò si desume che Berlusconi non è altro che uno degli Sherpa ai quali ci affidiamo ciecamente sperando di raggiungere la vetta. Abbiamo anche fatto notare come l’impegno civile del cittadino si risolva il più delle volte un po’ di indignazione prêt-à-porter, una discesa in piazza qui, , cose che non costano sudore e sacrificio e soprattutto che non cambiano assolutamente lo stato delle cose.
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Facebook Virtuale?
21 aprile, 2009 di Massimo Marino
Archiviato in latest, Sul Web
Quando Mark Zuckerberg, studente 19enne della Harvard University, con qualche vocazione informatica, inventò il sistema di “social network” Facebook, l’intenzione era quella di “mettere in rete” gli amici e studenti della sua Università. “Facebook “ era infatti il tradizionale diario annuale dei College con i nomi e le facce dei singoli studenti che componevano le diverse classi.
Partì il 4 febbraio 2004; in poco più di un anno altre Università si collegarono, una dopo l’altra in rete; in due anni tutte le Università degli USA. Poi iniziarono a collegarsi anche aziende e società…..
A fine anno 2008 erano in rete su FBK più di 175 milioni di persone in ogni angolo del mondo. In questo momento siamo sopra i 200 milioni, ( 8,5 milioni solo in Italia, 1ogni 7 italiani). Sono previsti i 300 milioni prima di fine anno.
Secondo una mega inchiesta svolta in USA le cose più “amate “ dai giovani americani sono nell’ordine: Leggi il resto
Web Merda
18 marzo, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in Appunti Italiani, latest, Sul Web
Oggi, con tristezza, ho appreso della morte di una giovane e bellissima ragazza di cui so pochissimo. Probabilmente la sorella di una persona che non conosco, ma di cui ammiro il carattere, la caparbietà e il modo di raccontare dell’una e dell’altra. Questa persona, che non citerò perché per colpa della mia insipienza ho perso il diritto di nominare, pur avendo fama di essere un fake del web a seguito di una di quelle uscite d’ingegno che meriterebbero l’interessamento di una procura, è nel bene e nel male una delle donne che più efficacemente rappresenta con la scrittura la sua umanità sia nei pregi che nei difetti. Ci sono pochissimi casi come quelli di L.
Credo che il mio sforzo di rimanere me stesso sulla rete, il mio chiudere siti all’apice del successo ricominciando con pochi intimi e il mio rifiuto di accettare le regole del blogismo derivino largamente dall’atteggiamento di sereno disprezzo per certi metodi che lessi sulle sue pagine anni prima di aprire il mio primo blog.
Non si fanno amici sulla rete. E’ una regola che ha pochissime eccezioni, ma mi spiace lo stesso per L.
Pace.
La Cia è una Piscina Calda e Accogliente
“Tuffati in Facebook!”
Seppure non proprio in termini così raccapriccianti, è sostanzialmente questo il messaggio con cui da mesi vengo bombardato da amici e conoscenti. Ognuno cerca di circuirmi a modo suo: c’è quello intimista (“dai, ti aggiungo a Facebook”), quello settario (“iscriviti pure tu a Facebook”), quello trasgressivo (“fatti Facebook pure tu”), l’utente esperto (“Facebook è pieno di ”). Tutti stretti in un affiatato e segreto sodalizio atto alla sistematica distruzione della mia pace interiore.
Parte 1. Dentro Facebook: la “buona ragione”, e la morte del nickname
Ma perché non mi iscrivo anche io? Che cazzo mi costerà mai? Ogni tanto mi piazzo davanti allo specchio e me lo chiedo ripetutamente. “Non è possibile”, concludo urlandomi in faccia, “sto diventando nevrotico a causa di una scelta fatta proprio per non diventarlo!”
Seguono ruggiti provenienti da oscuri abissi gutturali, e ruvidi miagolii di violini feriti.
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Free Valpreda E Tutti Gli Altri
2 dicembre, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Sul Web

(Foto: )
Blog Dream
Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di Flickr in modo da poterle caricare subito e ricevere zero visite/commenti per l’inutilità e lo spreco con cui ammorbo la rete. Ho twitterato per mezz’ora, poi ho tumblrato segnalando le ultime novità in tema di spot pubblicitari anni ‘80.
Un Nuovo Modo di Vedere le Cose
23 novembre, 2008 di CogitoergoVomito
Archiviato in Cronache Italiane, Sul Web
Il 23 novembre 1936 nasceva un nuovo modo di vedere le cose.

Tutti Pazzi per Obama
12 novembre, 2008 di redazione
Archiviato in Rassegna Stampa, Sul Web
Ora tutti vogliono essere Obama. Ora tutti sono amici di Obama. Tutti pazzi per Barack Hussein Obama. Ma è un amore ricambiato?
Prendevo Sempre Nove
7 novembre, 2008 di Fully
Archiviato in Diritto di Replica, Il Futuro è nei Giovani, Sul Web
Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza …ma non troppo.
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli “incorreggibili”), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano “cose proibite” in classe.

The Internet: Serious Business
10 settembre, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Sul Web

Se in questi giorni vi capita malauguratamente di passare per Cantù e di essere al contempo possessori di un blog o di un sito, vi conviene fuggire a gambe levate. E in fretta: da un momento all’altro può arrivare una al “numero verde” (il modo migliore per inaugurare la nuova Fase del Terrore: a quando le ghigliottine nell’agorà?) che vi dichiari clandestini; non clandestini extracomunitari, beninteso. Piuttosto, stampatori clandestini (1), pericolosi carbonari, propalatori di oscuri samizdat telematici volti all’eversione dell’ordine costituito.
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La Superiorità Intellettuale in Rete
La libertà di opinione passa sia dal diritto, con la costituzione e andando anche più in la, con la carta dei diritti umani, sia dal rispetto, inteso come descritto nel De Mauro on-line, nuova bibbia del buon-pensatore cibernetico, al 4 punto (grazie Peppe).

MenteCritica è una Cagata Pazzesca
6 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Caffè Amaro, Informazione, La diversa Opinione, Meccanica delle Cose, Rassegna Stampa, Sul Web
Non ci siamo, Comandante. Con questi articoli da intellettualoidi snob del cazzo non sfonderemo mai. Stamattina, verso le sette, apro la mia giornata sul web sfogliando il . L’occhio mi va sulla locandina a destra in altro, si intitola: ““.
Ecco la classifica di oggi:

