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Al Tappone e Il Travaglio dell’Onanismo

C’è qualcosa che proprio non va nel giornalismo di Travaglio. A dire il vero avevo già criticato alcuni aspetti del giornalismo di inchiesta pugnettistica in questo pezzo, anche se quella volta la mia attenzione ricadde maggiormente su un libro che all’epoca era sulla bocca di tutti: “La Casta”, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Sarebbe per me gioco facile sottolineare quanto avevo ragione nel criticare quel tipo di libri e gli italiani che li leggono, ecco perché lo farò: quel libro è uscito, tutti ne hanno parlato (politici inclusi), tutti si sono indignati ma da allora è cambiato ben poco, per non dire quasi niente, ci siamo, appunto, fatti un po’ di pugnette all’italiana maniera. L’Italia purtroppo va così, qualcuno suo tempo pensò anche di rispondermi specificando il motivo per cui gli italiani reagiscono in questo modo, ed aveva ragione, c’è disincanto in Italia ed è ovvio che sia così.

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Leggere, Leggere, Leggere!

2 febbraio, 2010 di albyok  
Archiviato in Oltre le Righe, Strange Days, Sul Web, latest

Attenzione: Per sostenere l’iniziativa con il tuo blog, puoi aggiungere un banner che punta a questo post. Di seguito, il banner. Se hai bisogno del codice per inserirlo nel tuo blog, copia e incolla il codice che trovi a questo link.

Sono un po’ emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un’iniziativa che mi affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell’ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa crescere, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po’ di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l’occasione di provare qualcosa di nuovo.

Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall’inizio dell’anno, ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un’esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.

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Senza Berlusconi avremo un’Italia migliore?

L’altro ieri si è consumata l’ennesima manifestazione contro Berlusconi. Ne avevamo bisogno? Secondo me no. Berlusconi è un simulacro dietro al quale tutti noi abbiamo nascosto le nostre colpe, non importa che lo si ami o lo si odi, non tutte le divinità hanno caratteristiche positive. Da queste parti abbiamo già fatto notare come una buona parte degli abitanti di questa nazione senta il bisogno di affidarsi ad una guida per andare avanti, da ciò si desume che Berlusconi non è altro che uno degli Sherpa ai quali ci affidiamo ciecamente sperando di raggiungere la vetta. Abbiamo anche fatto notare come l’impegno civile del cittadino si risolva il più delle volte un po’ di indignazione prêt-à-porter, una discesa in piazza qui, una raccolta firme là, cose che non costano sudore e sacrificio e soprattutto che non cambiano assolutamente lo stato delle cose.
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Facebook Virtuale?

21 aprile, 2009 di Massimo Marino  
Archiviato in Sul Web, latest

Quando Mark Zuckerberg, studente 19enne della Harvard University, con qualche vocazione informatica, inventò il sistema di “social network” Facebook, l’intenzione era quella di “mettere in rete” gli amici e studenti della sua Università. “Facebook “ era infatti il tradizionale diario annuale dei College con i nomi e le facce dei singoli studenti che componevano le diverse classi.
Partì il 4 febbraio 2004; in poco più di un anno altre Università si collegarono, una dopo l’altra in rete; in due anni tutte le Università degli USA. Poi iniziarono a collegarsi anche aziende e società…..
A fine anno 2008 erano in rete su FBK più di 175 milioni di persone in ogni angolo del mondo. In questo momento siamo sopra i 200 milioni, ( 8,5 milioni solo in Italia, 1ogni 7 italiani). Sono previsti i 300 milioni prima di fine anno.
Secondo una mega inchiesta svolta in USA le cose più “amate “ dai giovani americani sono nell’ordine: Leggi il resto

Web Merda

18 marzo, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Appunti Italiani, Sul Web, latest

Oggi, con tristezza, ho appreso della morte di una giovane e bellissima ragazza di cui so pochissimo. Probabilmente la sorella di una persona che non conosco, ma di cui ammiro il carattere, la caparbietà e il modo di raccontare dell’una e dell’altra. Questa persona, che non citerò perché per colpa della mia insipienza ho perso il diritto di nominare, pur avendo fama di essere un fake del web a seguito di una di quelle uscite d’ingegno che meriterebbero l’interessamento di una procura, è nel bene e nel male una delle donne che più efficacemente rappresenta con la scrittura la sua umanità sia nei pregi che nei difetti. Ci sono pochissimi casi come quelli di L.

Credo che il mio sforzo di rimanere me stesso sulla rete, il mio chiudere siti all’apice del successo ricominciando con pochi intimi e il mio rifiuto di accettare le regole del blogismo derivino largamente dall’atteggiamento di sereno disprezzo per certi metodi che lessi sulle sue pagine anni prima di aprire il mio primo blog.

Non si fanno amici sulla rete. E’ una regola che ha pochissime eccezioni, ma mi spiace lo stesso per L.
Pace.

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La Cia è una Piscina Calda e Accogliente

22 gennaio, 2009 di GG  
Archiviato in Sul Web, latest

Tuffati in Facebook!
Seppure non proprio in termini così raccapriccianti, è sostanzialmente questo il messaggio con cui da mesi vengo bombardato da amici e conoscenti. Ognuno cerca di circuirmi a modo suo: c’è quello intimista (“dai, ti aggiungo a Facebook”), quello settario (“iscriviti pure tu a Facebook”), quello trasgressivo (“fatti Facebook pure tu”), l’utente esperto (“Facebook è pieno di sticchio”). Tutti stretti in un affiatato e segreto sodalizio atto alla sistematica distruzione della mia pace interiore.

Parte 1. Dentro Facebook: la “buona ragione”, e la morte del nickname

Ma perché non mi iscrivo anche io? Che cazzo mi costerà mai? Ogni tanto mi piazzo davanti allo specchio e me lo chiedo ripetutamente. “Non è possibile”, concludo urlandomi in faccia, “sto diventando nevrotico a causa di una scelta fatta proprio per non diventarlo!”
Seguono ruggiti provenienti da oscuri abissi gutturali, e ruvidi miagolii di violini feriti.
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Free Valpreda E Tutti Gli Altri

2 dicembre, 2008 di harlot  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Sul Web

(Foto: Flickr)

Blog Dream

Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di Flickr in modo da poterle caricare subito e ricevere zero visite/commenti per l’inutilità e lo spreco con cui ammorbo la rete. Ho twitterato per mezz’ora, poi ho tumblrato segnalando le ultime novità in tema di spot pubblicitari anni ‘80.

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Un Nuovo Modo di Vedere le Cose

23 novembre, 2008 di CogitoergoVomito  
Archiviato in Cronache Italiane, Sul Web

Il 23 novembre 1936 nasceva un nuovo modo di vedere le cose.

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Tutti Pazzi per Obama

12 novembre, 2008 di redazione  
Archiviato in Rassegna Stampa, Sul Web

Ora tutti vogliono essere Obama. Ora tutti sono amici di Obama. Tutti pazzi per Barack Hussein Obama. Ma è un amore ricambiato?

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Prendevo Sempre Nove

7 novembre, 2008 di Fully  
Archiviato in Diritto di Replica, Il Futuro è nei Giovani, Sul Web

Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza …ma non troppo.
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli “incorreggibili”), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano “cose proibite” in classe.

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The Internet: Serious Business

10 settembre, 2008 di harlot  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Sul Web

Se in questi giorni vi capita malauguratamente di passare per Cantù e di essere al contempo possessori di un blog o di un sito, vi conviene fuggire a gambe levate. E in fretta: da un momento all’altro può arrivare una segnalazione anonima al “numero verde” (il modo migliore per inaugurare la nuova Fase del Terrore: a quando le ghigliottine nell’agorà?) che vi dichiari clandestini; non clandestini extracomunitari, beninteso. Piuttosto, stampatori clandestini (1), pericolosi carbonari, propalatori di oscuri samizdat telematici volti all’eversione dell’ordine costituito.
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La Superiorità Intellettuale in Rete

22 agosto, 2008 di Oris  
Archiviato in Sul Web

La libertà di opinione passa sia dal diritto, con la costituzione e andando anche più in la, con la carta dei diritti umani, sia dal rispetto, inteso come descritto nel De Mauro on-line, nuova bibbia del buon-pensatore cibernetico, al 4 punto (grazie Peppe).

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MenteCritica è una Cagata Pazzesca

Non ci siamo, Comandante. Con questi articoli da intellettualoidi snob del cazzo non sfonderemo mai. Stamattina, verso le sette, apro la mia giornata sul web sfogliando il Corriere OnLine. L’occhio mi va sulla locandina a destra in altro, si intitola: “I più letti“.

Ecco la classifica di oggi:

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Davvero Google Rende Stupidi?

Nicolas Carr, giornalista statunitense, in questi giorni ha pubblicato un articolo che analizza il cambiamento che internet sta portando nel nostro modo di ragionare.

“Da qualche anno ho la brutta sensazione che qualcuno o qualcosa mi abbia manomesso il cervello, scombinando i miei circuiti neuronali e riprogrammando la mia memoria. [...] Un tempo non avevo difficoltà ad immergermi in un libro o in un lungo articolo: la mia mente si lasciava catturare dal racconto o dalla complessità di un ragionamento e trascorrevo ore a percorrere in lungo e in largo il testo. Oggi non ci riesco quasi più. Anzi, spesso la mia concentrazione comincia a calare dopo due o tre pagine. Non riesco a stare fermo, perdo il filo, cerco qualcos’altro da fare. Mi sembra di dover ricondurre a forza il mio cervello ribelle sul testo. L’immersione profonda che prima mi veniva naturale oggi è diventata faticosa. [...]
E non sono il solo. Quando parlo dei miei problemi di lettura con amici e conoscenti – per lo più scrittori e giornalisti – molti mi raccontano esperienze simili. Più usano internet e più fanno fatica a concentrarsi su testi di una certa lunghezza.
[...] E’ evidente che gli utenti leggono online in modo diverso.”

(Traduzione di Internazionale)

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Ho Fatto un Sogno Riguardante il Web

8 giugno, 2008 di redazione  
Archiviato in MenteCritica, Sul Web

Il Web è progettato per essere universale: per includere tutto e tutti.

Il Web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l’angolo.

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Orgoglio e Pregiudizio. Ovvero non c’è Peggior Sordo…

5 maggio, 2008 di diabolicomarco  
Archiviato in Meccanica delle Cose, Sul Web

Ho raccolto questo dialogo apparso su un aggregatore di notizie perché lì per lì mi è venuto da ridere. Ma poi mi sono un po’ spaventato. Un senso di inquietudine mi ha sopraffatto. Nulla si crea e nulla si distrugge. Meno che mai certi pregiudizi. Nemmeno una informazione libera e documentata è in grado di abbattere delle convinzioni errate ma radicate.
E’ questo un dialogo assurdo ma vero tra un ragazzo terrone (in rosso) e una ragazza padana (in verde). Non esistono mezze misure. O stai da una parte. O dall’altra.

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Bruciato!

5 maggio, 2008 di Fully  
Archiviato in MenteCritica, Sul Web

Doveva succedere, prima o poi. Ma non così presto! Cribbio!!!
C’è gente che non sa proprio vincere. Gonfia il petto e svuota il sacco
Accidenti! Non ci voleva. Non ci voleva proprio.
Proprio adesso che era tutto così ben avviato!
Ora la mia posizione è compromessa, cominceranno ad insospettirsi: mi sento come può sentirsi una talpa alla John Le Carré: bruciato, senza più copertura.

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I Did It For The LULZ

18 aprile, 2008 di harlot  
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine, Sul Web

“Salve, Scientology. Siamo Anonymous”. Gennaio 2008: un video su Youtube dà il via ad un progetto senza precedenti nella storia di Internet e, più in generale, nel mondo dei media. Il gruppo di Anonymous (un collettivo ovviamente anonimo formatosi in rete) chiama a sè i figli di Internet, e dichiara guerra all’organizzazione religiosa di Scientology. Nulla sarà più come prima.

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(Mi) Candido Ovvero l’Ottimismo

12 aprile, 2008 di cruman  
Archiviato in Il Bello della Politica, Sul Web

Il giornalista di riferimento del quotidianoimpegnato sale le scale con la consueta espressione di chi sopporta il peso di sapere ciò che la gente ignora e non poterlo dire. Dietro quello sguardo infingardo si cela il sollievo di non poterlo fare, perché non saprebbe come mettere insieme il tutto o semplicemente non ne avrebbe il coraggio. Quello che è certo è che non sa che cosa significhi infingardo sebbene l’abbia usato sgarbatamente nei suoi occhielli d’assalto.
Vorrebbe che quelle scale non finissero mai. La voglia di giungere a destinazione per intervistare la blogstar lanciata in politica, non gli è mai nemmeno passata vicino. Ma è il suo sporco lavoro ed è meglio che lo faccia lui, visti i benefit e l’assicurazione che copre le spese odontoiatriche.

 

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Casa di Bambolo

5 aprile, 2008 di Lameduck  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Sul Web

Guardate bene il tizio qui sotto. Non è rimasto secco guardando una puntata di “Porta a Porta”, non è una di quelle simpatiche statue viventi che stanno per ore ferme e immobili come un semaforo per raccogliere qualche spicciolo, è proprio finto, di puro silicone, un bambolone.

Charlie il Bambolo

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