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	<title>MenteCritica &#187; Il Bello della Politica</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Il Potere, le Lobby e l’Opinione Pubblica.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>A dar retta al terzo principio della dinamica <strong>“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. </strong>Peccato che non valga in campo sociale. Se le azioni intraprese dal governo Monti si dovessero misurare dalle reazioni, bisognerebbe pensare che i più vessati sono stati gli autotrasportatori, che minacciano la rivoluzione, mentre i meno colpiti i pensionati a 1410 euro al mese, che non hanno neppure fatto “beh!”</p>
<p>In realtà ai pensionati oltre ad aumentargli l’autostrada e il gasolio gli hanno pure bloccato la pensione, mentre agli autotrasportatori gli hanno solo aumentato il gasolio e l’autostrada, prevedendo di rimborsargli le <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.trasportoeuropa.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=6330:rrimborsi-accise-gasolio-autotrasporto-2011&amp;catid=9:autotrasporto&amp;Itemid=71" >accise</a></noindex> e <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/01/25/visualizza_new.html_69222153.html" >scontargli il pedaggio</a></noindex>. Che non basterà probabilmente a calmierare il prezzo delle zucchine, notoriamente trasportate su gomma, delle quali sono ghiotti i pensionati, che in questo modo insieme alle zucchine avranno pure il danno e la beffa.</p>
<p><span id="more-23589"></span>Volendolo adattare alla politica, il terzo principio andrebbe riformulato in quest’altro modo: <strong>“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria,  proporzionata al potere sociale di cui dispone la classe che subisce l’azione”</strong></p>
<p>Così si spiegherebbe perché l’equità, quando si parla di sacrifici, sia tanto restia a tradursi in realtà, chiunque sia chiamato ad applicarla. Lo impedirebbero da una parte la forza necessariamente limitata di chi chiede, dall’altra la capacità di ritorsione di cui dispongono le categorie chiamate a dare: se tu mi fai questo, io ti faccio quest’altro. Pensaci bene, non ti conviene.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/public.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-23598" title="public" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/public.jpg" alt="" width="350" height="287" /></a></p>
<p>Altrimenti non si capirebbe perché un governo che decide di far pagare l’ICI ai cittadini <a href="http://www.mentecritica.net/lici-la-pago-se-la-paga-anche-lui/informazione/democrazia-e-diritti/gianalessio-ridolfi-pacifici/22696/" title="L’ICI la Pago se la Paga Anche Lui" >non la faccia pagare anche alla Chiesa</a>. Delle due l’una, o è convinto dell’insostituibile funzione della Chiesa nel processo di aggregazione sociale e pensa che vada in qualche modo premiata; oppure teme che i parroci l’accusino dal pulpito d’offendere Nostro Signore, alienandogli il supporto dei cattolici, mettendolo a rischio di cadere e di farsi male. La Chiesa, che ha il naso fine, un lieve sentore d’iniquità deve averlo avvertito se ha sentito il bisogno di rassicurare la collettività che la giustizia non è stata affatto mortificata, anzi: <em>“I Comuni vigilino, e noi per la nostra parte lo faremo – </em><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=557075" ><em>dice il cardinale</em></a></noindex><em> &#8211; Ci piacerebbe solo non si investissero tempo e risorse in polemiche che, se pur accettiamo in spirito di mortificazione, finiscono per far sorgere sospetti inutili e, in ultima istanza, infirmare il diritto dei poveri di potersi fidare di chi li aiuta”</em>. Un modo molto gesuitico per spostare l’attenzione dall’elusione dell’ICI al sacrosanto diritto dei poveri a fidarsi dei propri parroci, per distrarre i villani che stanno davanti al banchetto delle tre carte.</p>
<p>Lo stesso fanno<a href="http://www.mentecritica.net/i-notai-sono-parassiti/informazione/il-lavoro-degli-italiani/dellefragilicose/23513/" title="I Notai Sono Parassiti" > Notari</a>, Speziali, Autotrasportatori, <a href="http://www.mentecritica.net/la-rivolta-dei-taxi-dei-notai-dei-farmacisti-dei-commercialisti/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/23252/" title="La Rivolta dei Taxi, dei Notai, dei Farmacisti, dei Commercialisti …" >Tassinari</a> e ogni altra categoria dotata di potere d’interdizione, quando proclamano che difendono se stessi, per il nostro bene. È evidente che ogni Categoria lavora per sé, né s’è mai visto il contrario, per spuntare le migliori condizioni; tanto più vantaggiose quanto più significativo è il ruolo che la Corporazione gioca e più vantaggiosa la posizione che occupa nel contesto sociale; quanto più debole e colluso è il Potere; ma soprattutto quanto più incapace d’intendere e di volere è l’Opinione Pubblica.</p>
<p>Quando si dice debole e colluso non s’intende accusare il potere di debosciaggine e di camurria, ma evidenziare che non esiste potere che non rappresenti degli interessi e non debba appoggiarsi a questa categoria per resistere alle pressioni di quella.</p>
<p>Non ha alcun valore pratico, né politico, affermare che non dovrebbe essere così. Non è nel DNA del Potere di essere neutrale. Nel momento in cui le fazioni trovassero un’intesa il Potere diventerebbe immediatamente inutile; ma finché restano in antagonismo tra loro il Potere è indispensabile per imporre ai riottosi la volontà comune, che è poi quella dei Grandi Elettori. Che in democrazia dovrebbero essere semplicemente gli Elettori, cioè l’Opinione Pubblica. Peccato che il favore dell’Opinione Pubblica sia sempre in vendita, <em>Franza o Spagna purchè se magna,</em> da ricomprarsi continuamente come quello di una mignotta qualsiasi. Con esiti spesso letali per le casse dello Stato.</p>
<p>È la qualità dell’Opinione Pubblica, in fin dei conti, che condiziona nel bene e nel male il Potere dello Stato, consentendogli d’essere iniquo favorendo alcune categorie ai danni di altre, senza pagarne il fio. Questo capita non tanto perché l’Opinione Pubblica sia egoista e faccia i propri interessi, che sarebbe sacrosanto, ma al contrario in quanto non sa distinguere quali siano i suoi veri interessi; portata per costituzione naturale assai poco alla logica e assai di più al sentimento. Eternamente predisposta, per essere stata tante volte scottata dallo Stato, a vedere degli amici in tutti coloro che si proclamano contro lo Stato e dalla parte del Popolo. Spesso senza andare troppo per il sottile, né entrare nel merito, sovente assai complicato; spesso senza discernere tra ciò che pare e ciò che è; senza pesare il pro e il contro per l’immediato e per il futuro; stando più volentieri dalla parte di ciò che sarebbe auspicabile, piuttosto che di ciò che è concretamente possibile; lasciandosi volentieri incantare dalle parole, anche quando sarebbe molto facile capire che si tratta di chiacchiere che non potranno mai tradursi in fatti.</p>
<p>Se non fosse così, se l’Opinione Pubblica non si contentasse d’essere rappresentata in piazza di volta in volta dai benzinai, dai camionisti, dagli insegnanti, dagli studenti, dai Family Day, dai no TAV, dalle bandiere e dalle canzoni, dai palchi e dalle concioni; se trovasse il modo di manifestare al Potere la propria assoluta volontà, faccio degli esempi, di destinare il canone RAI, <a href="http://www.mentecritica.net/informazione-libera-si-come-no/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/comandante-nebbia/15861/" >le sovvenzioni alla stampa di partito</a>, gli emolumenti degli impiegati in soprannumero della regione Sicilia, gli stipendi dei consiglieri e degli assessori di uno sproposito di comuni e di provincie, i fondi destinati all’acquisto degli F35, alla riduzione del debito pubblico di quel 3% annuo previsto per i prossimi anni vent’anni dal <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.reuters.com/article/2012/01/31/us-eu-summit-idUSTRE80S0SR20120131" >Fiscal Pact</a></noindex>, se lo facesse, non si troverebbe l’anno venturo a dover pagare un altro aumento delle accise e dell’IVA, continuando a versare regolare stipendio a Gasparri e alla Minetti.</p>
<p>Ma un’Opinione Pubblica così non c’è. Né si vede dove e come possa nascere.</p>
<p>Quando Gutenberg inventò la stampa si disse che di lì in poi sarebbe stata tutta un’altra musica, perché tutti avrebbero potuto avere un libro e il Potere non avrebbe più potuto approfittare dell’ignoranza della povera gente. Lo si disse anche dopo che Lutero smascherò la Chiesa; dopo che Marx ebbe scoperto la congiura dei capitalisti ai danni dei proletari; lo si disse quando si avviò la scolarizzazione di massa; dopo che Marconi inventò la radio e tutti poterono sapere ciò che accadeva direttamente dalla viva voce dei protagonisti. Con l’avvento della televisione, che permise di vedere direttamente i fatti senza che fossero manipolati dai nostri inviati notoriamente asserviti al Potere, si pensò che finalmente la democrazia diretta fosse a un passo. L’apoteosi si ebbe con l’avvento della rete, che consentiva a ognuno di vedere in tempo reale le immagini di ciò che accadeva nel pianeta, di leggere il parere di tutti gli altri e finalmente di aggiungerci il proprio.</p>
<p>Tutto questo è accaduto. Se fosse stata solo una questione di strumenti a quest’ora dovremmo essere a cavallo. Invece l’Opinione Pubblica è sempre allo stesso punto, incapace di controllare il Potere, che preferisce trattare con le lobby.</p>
<p>Magari sono io che vedo male, ma se fosse così si porrebbe una domanda inquietante: e se non fosse una questione di strumenti? se l’Opinione Pubblica, compresa quella della rete, fosse solo troppo stupida per ambire a controllare il Potere?</p>
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		<title>Azione e stile del governo Monti. Tutto si fa per loro: i Mercati</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eppursimuove</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte della stampa &#8211; non quella a libro paga Berlusconi -, parte dei politici che lo sostengono, nonché parte dell’opinione pubblica, riconoscono due caratteristiche al governo di Mario Monti: 1. in due mesi ha esaminato, proposto, disposto, più di quanto abbia fatto in tre anni Berlusconi; 2. il modo di porsi di Monti e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte della stampa &#8211; non quella a libro paga Berlusconi -, parte dei politici che lo sostengono, nonché parte dell’opinione pubblica, riconoscono due caratteristiche al governo di Mario Monti:</p>
<p>1. in due mesi ha esaminato, proposto, disposto, più di quanto abbia fatto in tre anni Berlusconi;<br />
2. il modo di porsi di Monti e dei ministri, il linguaggio, il cosiddetto ‘stile’ è ben diverso da quello di Berlusconi.</p>
<p>Le due caratteristiche sono oggettivamente reali.<br />
Ovviamente, è facile comprendere come il “fare” non sia in sé sufficiente. Conta “cosa si fa”, “come lo si fa”, “perché lo si fa”.<br />
<span id="more-23453"></span>Personalmente, ritengo che la manovra ‘salva Italia’ abbia attinto prevalentemente alle tasche disponibili: quelle di chi paga le tasse e costerà, nei prossimi mesi, sulle medesime.</p>
<p>Vedremo se la trasmissione dei movimenti di conto correnti all’Agenzia delle Entrate sarà incrociata con altra movimentazione e altre segnalazioni, così da individuare gli evasori fiscali per costringerli a versare il dovuto.<br />
Quanto alle liberalizzazioni &#8211; da una prima veloce scorsa &#8211; si tratta più che altro di aumentare il numero di accessi ad alcuni settori, più che modificare in modo incisivo logiche di gestione.Per non dire di quella norma che consente di aprire un’impresa con un solo euro. Omaggio di un bocconiano: Monti a dei bambocci bocconiani.<br />
Dopo che tu, giovane laureato alla Bocconi, hai versato un euro per aprire &#8211; formalmente – un’impresa, dovrai trovare il capitale necessario per avviare e mantenere l’attività. Se hai il papà commercialista – laureato alla Bocconi o altra università (accettiamo anche questi, per quanto..la Bocconi è la Bocconi) &#8211; ce la puoi fare, perché risparmi i costi del settore. Non sei strangolato, nel gestire l’impresa, dalle spese che devi sostenere per le consulenze di liberi professionisti (quasi sempre evasori) e/o per le organizzazioni varie che lo Stato italiano rende obbligatorie o di fatto, non rinunciabili per mantenere l’attività.<br />
Contrariamente: chiudi il giorno dopo che hai versato l’euro. A proposito..chiudere un’impresa è gratis o ha un costo? Minore, uguale o maggiore di 1 euro?<br />
Io da piccola (ma anche da adulta) giocavo con il Lego. I giovani d’oggi possono giocare con una norma di Monti.<br />
Non me ne voglia il bocconiano Monti: preferisco il Lego.</p>
<p>E come già scritto qualche giorno fa: il punto non è <a href="http://www.mentecritica.net/fase-2-cresci-italia-cresci-consuma-e-crepa/informazione/cronache-italiane/ilbuonpeppe/23398/" title="Fase 2: Cresci Italia! Cresci, consuma e… crepa" >la fantomatica “liberalizzazione”</a> ma la sconosciuta semplificazione. Vale a dire: individuare ciò che attiene alla realizzazione di un’attività sociale eliminando burocrazie parassitarie, costi inutili. Tutto ciò finalizzato &#8211; in un contesto di regole definite e di controlli attuati – a consentire ai cittadini italiani di intraprendere impresa, produrre e dare occupazione.<br />
La parola “semplificazione”, da quanto apprendo, sembrerebbe entrare nel lessico del governo Monti con prossimo decreto. Attendo di verificare se stiamo parlando della stessa cosa o non già della solita filosofia pro ‘Mercati’.<br />
Ecco che questa parola mi porta alla seconda caratteristica di Monti e dei suoi ministri, supportata da certa stampa, da alcuni politici, da una parte sociale.</p>
<p>Mi direte: la seconda caratteristica è di importanza minore rispetto alla prima.<br />
Eh..no. In linea di principio (ma non solo): è così. Sennonché: la forma a volte è sostanza. Dice “chi siamo” “cosa siamo” “perché siamo”.<br />
Rispetto al vecchio nano puttaniere e al suo codazzo d’inetti servi, indubbiamente Mario Monti e il suo esecutivo si pongono in modo diverso. Sia dal punto di vista formale (linguaggio) sia dal punto di vista sostanziale (comportamenti).<br />
Non vale, per me, l’obiezione che i ministri di Monti e il premier siano spesso in tv. Le scelte fatte da due mesi a questa parte, in un contesto generale ed europeo critico, chiedono che sia fatta un’adeguata comunicazione anche tramite talk show.</p>
<p>Ma cosa c’è in questo stile comunicativo del governo Monti? C’è, soprattutto, una parola: ‘Mercati’.<br />
Da due mesi a questa parte ho letto e ascoltato a sufficienza sia Monti sia alcuni dei suoi ministri e sottosegretari. Ho sentito ripetere come un’ossessione, una sola parola: ‘Mercati’.<br />
Bene.<br />
Mi sono rotta i coglioni.<br />
Spiacente. Non mi sovviene un’espressione più raffinata. Più accademica.</p>
<p>Però.<br />
Prendo atto che questa è la parola d’ordine, la parola all’ordine del giorno.<br />
E, allora, parliamone…</p>
<p>Mario Monti e alcuni dei suoi ministri sanno esprimersi in lingua italiana. Linguaggio chiaro, senza fronzoli. E’ assente la dialettica arzigogolata di chi dice il nulla.<br />
Poiché hanno questa capacità e anche il bisogno costante di ricordarci che tutto ciò che si pensa, si decide, si fa, è per i ‘Mercati’, perché non ci spiegano esattamente cosa siano queste entità e perché ciò che si sta facendo è prioritario per loro.<br />
Perché, con sano realismo ma, probabilmente, una dose d’ingenuità, penso che il centro di attenzione debba essere il ‘mercato’. Il mercato del quartiere, il mercato rionale. Il supermercato.<br />
No. Non è populismo. E’ il paese reale, cari (nel senso che mi costate con le vostre manovre) professori.</p>
<p>E, allora, poiché Monti non ce la racconta tutta sui ‘Mercati, vediamo se riesco a raccontarvi qualcosa io. E alla fine del racconto, stabilirete voi cosa sia il governo Monti. Stile incluso.</p>
<p>Mi rendo perfettamente conto – e con me moltissimi italiani &#8211; che <a href="http://www.mentecritica.net/naufragio-italia-bbb-anche-dallagenzia-di-rating-cinese-dagong/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/giovanni-guariniello/23337/" title="Naufragio Italia: BBB Anche dall’Agenzia di Rating Cinese Dagong" >siamo in una situazione di crisi generale</a>, sotto l’attacco dei mercati finanziari e con due partner europei che ci hanno dato i compiti da fare a casa, sui quali ci danno i voti, promuovendoci o bocciandoci. Come succede nelle “migliori scuole”, gli studenti sono giudicati, gli insegnanti: no.<br />
In una situazione siffatta, di cui Monti non è direttamente responsabile, è logico che l’approccio concreto oltre che formale sia mirato a risolvere, stabilizzare. Rassicurare.<br />
Tutto si dice e si fa per i mercati. Dobbiamo “rassicurare i mercati”. “I mercati ci stanno mettendo a dura prova”. Le misure adottate devono piacere ai mercati. “Domani vedremo come risponderanno i mercati”.<br />
Con sano realismo.<br />
Non possiamo scansare gli effetti provocati dalla finanza. Ma dovremmo anche dirci una verità che, necessariamente, deve raccontare in modo un po’ sommario ma che spero renda l’idea.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/03/wall-street-bull.jpg" ><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/03/wall-street-bull.jpg" alt="" width="588" height="400" /></a></p>
<p>Le crisi economiche e finanziarie sono cicliche. L’andamento dei mercati borsistici è fatto di discese e successive risalite con le quali ottenere nuovi profitti. Si creano cicli di scossoni nei mercati. Spesso slegati da reali mutamenti nell’oggetto dell’investimento da giustificare uscite massive. Le quotazioni iniziano una parabola discendente per effetto dei massicci disinvestimenti degli investitori istituzionali (fondi d’investimento, banche). Il valore delle aziende, dei titoli quotati, scende al di sotto del reale valore patrimoniale dell’azienda (sia essa privata, sia esso Stato). Raggiunto il punto di “assestamento” funzionale ad uscire realizzando utili o limitando le perdite, gli investitori istituzionali si ripresentano per investire. Riacquistano quantità massive e costanti.</p>
<p>Il riacquisto azzeccato è quello che avviene quando il valore del titolo è inferiore a quello reale dell’azienda (privata o Stato). Non è difficile comprendere che se il prezzo di vendita (al netto di commissioni e tasse) nel momento della discesa borsistica, era superiore al valore di acquisto iniziale, l’uscita dai ‘Mercati’ avviene realizzando comunque profitti, o, nella peggiore delle ipotesi, con perdite non significative.<br />
Ma, anche nel caso in cui l’uscita avesse provocato perdite reali (che significherebbe che l’analista finanziario non ha saputo fare il suo mestiere, salvo condizioni particolari eccezionali non prevedibili) c’è tempo e modo per coprire la perdita e riguadagnare.<br />
Si tratta di capire in quale momento – da quale momento – rientrare nei ‘Mercati’.<br />
In sintesi: ho venduto un titolo per un valore superiore o pari al prezzo dell’acquisto iniziale, lo riacquisto dopo un periodo nel quale il valore è sceso al di sotto del valore reale. La differenza tra i due valori – al netto di spese e tasse &#8211; è il mio utile. Che può compensare una precedente perdita o, addirittura, costituire un guadagno.</p>
<p>Ovviamente, tutto questo movimento di uscita ed entrata ha effetto limitato o nullo se effettuato da pochi azionisti. Viceversa, se il movimento di entrata e uscita è eseguito da investitori istituzionali (fondi comuni d’investimento, banche) voi capite che gli effetti finanziari e, conseguentemente, economici sono consistenti.<br />
Tanto da volere e ottenere, da parte dei governi, politiche economiche che consentano a queste entità che “alloggiano” in maniera permanente nei ‘Mercati’ (sia quando ne sono fuori, sia quando ne sono dentro) di realizzare le condizioni favorevoli ai loro interessi. Che sono gli interessi dei clienti che rappresentano.<br />
E tra i clienti, non ci mettiamo i piccoli risparmiatori, ma patrimoni privati di rilievo, aziende alle quali sono concessi finanziamenti per investimenti in altre società.</p>
<p>Questo è, in linea generale (i bocconiani mi perdoneranno la rappresentazione non accademica), il “funzionamento”, la “logica” dei ‘Mercati&#8217; e dei cosiddetti ‘poteri forti’.<br />
Chi sia forte e debole in questo meccanismo non è difficile intuirlo.</p>
<p>La domanda a questo punto potrebbe essere: <a href="http://www.mentecritica.net/sp-un-rating-tutto-nuovo-per-litalia-bbb-come-la-bulgaria-e-peggio-della-colombia/cuore-di-tenebra/bacio-della-buonanotte/dellefragilicose/23300/" title="S&amp;P, un Rating Tutto Nuovo per l’Italia: BBB, Come la Bulgaria e Peggio della Colombia" >ce ne possiamo fregare di questi ‘Mercati’</a>? No. Perché ci stanno impoverendo. No, se tutto ciò che si fa è…per loro. No, se le manovre economiche, l’aumento dei prezzi, la riduzione del potere d’acquisto di stipendi e pensione deriva da politiche “obbligate” dall’andamento dei ‘Mercati’.<br />
Va detto, perché dobbiamo guardare in faccia la realtà e renderci conto che viviamo – mediamente – nel superfluo, che di là dei movimenti dei ‘Mercati’, dovremmo rivedere il nostro stile di vita. Il modo di pensare, le priorità, il modo di stare nel sociale.<br />
Perché la crisi che si sta attraversando è, sì, provocata a “arte” dalle logiche sopra descritte ma ha gioco facile nell’era dell’eccesso, del superfluo, del: tutto, subito, senza fatica.</p>
<p>Sono stata prolissa, ma l’argomento è “pesante”.<br />
Vorrei chiudere arrivando a un dunque sullo “stile del governo Monti”.<br />
Io ne ho le palle piene di sentir parlare di ‘Mercati&#8217; senza che, onestamente, si affermi la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità su queste entità.<br />
Monti e i suoi eminenti professori stanno lavorando per dare un futuro ai nostri figli? Ma che bravi.<br />
Senza verità, chiarezza totale, non si fa il bene di nessuno. Non si fa bene a nessuno. Se non…ai ‘Mercati’.<br />
Perché Mario Monti sta rispondendo alle attese dei ‘Mercati’, più che dei nostri figli.<br />
‘Mercati’ che non ricambiano (se non parzialmente, da qualche giorno). Non hanno ancora manifestato il loro apprezzamento alla politica del premier. Lo faranno dal momento in cui le misure di Monti saranno approvate e attuate. Lo faranno quando gli investitori istituzionali avranno stabilito che è arrivato il momento di rientrare nei ‘Mercati’ italiani.<br />
Monti è il miglior aziendalista che potessero trovare. “Curioso” (ma forse, no) che a scovarlo sia stato un ex comunista (Giorgio Napolitano).</p>
<p>La prossima domanda che dovremo porci è se questa politica per “convincere” “rassicurare” “rispondere” ai ‘Mercati’ giova o no e in che misura agli italiani. Vedremo, nel medio e lungo periodo.<br />
Personalmente, ne dubito fortemente. Perché la ripresa dei ‘Mercati’, la crescita che si dovesse realizzare nei prossimi anni è fasulla. Non è la risposta alla crisi generale che stiamo attraversando.<br />
In questo senso:<br />
Se il modello di sviluppo sarà quello che conosciamo da vent’anni a questa parte (e anche più) a beneficiare saranno sempre i soliti: coloro che giocano e vivono nei ‘Mercati’. Coloro che chiedono crescita per ritrovare o aumentare profitti. Non coloro che chiedono giustizia sociale, un modello politico-economico rispondente alle esigenze vere dell’uomo.<br />
I primi sono concentrati sui ‘Mercati’, gli altri vivono nel paese reale: quello che va al ‘mercato’.<br />
E, allora, la domanda conclusiva che dovremo porci e alla quale dovremo dare o attendere una risposta è la seguente: quale crescita? Per quale modello economico e sociale.<br />
<a href="http://www.mentecritica.net/la-crisi-il-mercato-e-le-pecore-a-montecitorio/informazione/il-bello-della-politica/fma/23204/" title="La crisi, il mercato e le pecore a Montecitorio" >E’ già tardi per pensare a un modello diverso</a> da quello che ciclicamente è governato dai ‘Mercati’.<br />
Nel frattempo, sarebbe di buon gusto, sarebbe un buon esercizio di stile se Monti &amp; C. la piantassero di iniziare, continuare, terminare un discorso mettendo al centro la parola ‘Mercati’.<br />
Quanto meno, evitino di prendere le distanze dalle affermazioni sul loro conto di “relazione” con i “poteri forti”.</p>
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		<title>La crisi, il mercato e le pecore a Montecitorio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:00:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Di questi tempi ci si lagna spesso contro i padroni e anche volentieri. Contro i capitalisti in genere, che mettono il proprio interesse davanti a quello del popolo. Che detengono la proprietà dei mezzi di produzione e ne fanno quel che gli pare, addirittura <a href="http://www.mentecritica.net/mala-tempora-collant/informazione/il-lavoro-degli-italiani/lameduck/23193/" title="Mala tempora collant" >li portano in Serbia</a>.<br />
Ci si lagna, <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2012/01/tutte-casa.html" >li si addita al pubblico disprezzo</a> e ci si ferma lì. Incapaci di indicare un’alternativa praticabile. Che pure ci servirebbe come il pane per cavarci dal terribile impiccio nel quale siamo finiti.<br />
Eppure, se il guaio fossero solo i capitalisti, la soluzione ci sarebbe. La conosciamo tutti, ce la indicò Marx centocinquant’anni fa: abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione.</p>
<p><span id="more-23204"></span></p>
<p>Peccato che non abbia dato i frutti sperati quando la si sperimentò, più di una volta, non in un paese solo. Naturalmente si può sempre sperare che la prossima volta vada meglio, ma non si può certo gridarlo forte visto com’è andata.<br />
Certo che se si scegliesse questa medicina per curare la nostra malattia, ci troveremmo davanti al più esilarante scambio delle parti che si possa immaginare. L’Occidente capitalista che sceglie il comunismo per <a href="http://www.mentecritica.net/la-cina-e-la-germania-nazista-del-terzo-millennio/informazione/oltre-il-confine/comandante-nebbia/21864/" title="La Cina è la Germania Nazista del Terzo Millennio" >salvarsi dalla Cina comunista</a>, che a sua volta ha scelto il capitalismo, sia pure di stato, per ridurre la distanza che la separava dall’Occidente. Riuscendoci, la Cina.<br />
Mi guardo bene dall’affermare che la proprietà pubblica dei mezzi di produzione sia una stronzata, mi chiedo tuttavia come mai la Cina, che pure la praticava, l’abbia abbandonata. E siccome non riesco a darmi una risposta soddisfacente mi guardo attorno per vedere se non ci sia per caso qualche altra causa della nostra attuale situazione, oltre alla solita mancanza di solidarietà del capitalismo rampante.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lenin.jpg" alt="" width="493" height="649" /></p>
<p>L’altro ieri a Galbusera gli si è guastato il motore del tapis roulant. Dice che faceva il rumore di una bicicletta alla quale sia entrato qualcosa tra i raggi delle ruote. Il rotore sfregava sullo statore. È andato dove l’ha comprato. Gli hanno detto: <em>garanzia scaduta, signore.</em> Però ne avevano un altro bellissimo, super scontato, molto più performante: 700 euro. Lui ha detto che voleva aggiustare il suo: <em>no, signore, ci dispiace, la manutenzione non la fa più nessuno</em>. Gli hanno risposto. Ma Galbusera è uno che non si arrende facilmente. A furia di cercare ha trovato un motore di ricambio. Volevano 200 euro. Non l’ha comprato. Ha smontato il suo motore, gli ha tolto i cuscinetti vecchi e gliene ha messi due nuovi. Venti euro. Funziona perfettamente. Ci ha impiegato mezza giornata, ma tanto il suo tempo vale niente come quello di tutti i pensionati, dice.</p>
<p>Magari ora solleverò le ire della Camusso e dei molti benpensanti di sinistra, ma vi assicuro che mi limito a riportare ciò che mi diceva stamane Galbusera: e se qualcuno di quei 2,2 milioni di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/economia/2011/11/07/news/neet-24608548/" >Neet</a></noindex>, tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano andasse a bottega per due lire o anche meno e imparasse a cambiare i cuscinetti di un cazzo di motore cinese montato su un falso prodotto made in Italy? ne uscirebbero lesi i suoi diritti civili o politici? ne andrebbe di mezzo la sua dignità d’essere umano? Come si fa ad avere tra 15 e 29 anni e non fare un cazzo? Come si pensa di campare i quaranta cinquant’anni che mancano per tirare le cuoia? Come si fa a pensare che sia tutta colpa della società capitalista se 2,2 milioni di giovani, uno su quattro, non studia e non lavora? Non viene a nessuno il dubbio che ci possa essere un minimo di <a href="http://www.mentecritica.net/evasione-e-corruzione-il-coraggio-di-punire/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/23109/" title="Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire" >responsabilità individuale</a>?</p>
<p>Sono d’accordo con voi, tutti i vecchi dicono così, riporto il discorso di Galbusera per puro dovere d’amicizia: dice che nel periodo delle vacanze estive, suo padre, convinto sostenitore che l’ozio fosse il padre dei vizi, lo mandava a fare il garzone, a gratis, presso un loro conoscente che aveva officina: è lì che ha imparato cos’è un motore e cos’è un cuscinetto.<br />
Naturalmente non è che adesso tutti gli italiani debbano imparare a cambiare i cuscinetti, ci mancherebbe, qualcuno potrebbe anche imparare a riparare i rubinetti e qualche altra ad accorciare i pantaloni, che ora da noi in Lombardia lo fanno per la gran parte le lavoranti cinesi. Dice Galbusera che sarebbe un aiuto quanto mai gradito per uscire dalla crisi se quei 2,2 milioni che vivono senza battere un chiodo, producessero qualcosa da portare sulla pubblica piazza, dove convengono abitualmente a prendere ciò che gli abbisogna.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/02/lavoro2.jpg" alt="" width="588" height="400" /></p>
<p>- Oh, Luigi, &#8211; gli faccio io – ma non sarebbe meglio se invece mandassimo affanculo questi cazzo di cinesi, cominciando a tassare tutte le loro merci, cosicché anche i nostri beneamati capitalisti non avessero più alcun vantaggio ad andare a produrre da loro? Né in qualsiasi altro paese dove la classe operaia si prostituisca?<br />
- Ma certo, Francesco Maria – mi fa lui &#8211; purché si sappia in giro che in questo modo <a href="http://www.mentecritica.net/ma-come-li-paghiamo-gli-iphone/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/fma/21728/" title="Ma Come li Paghiamo gli iPhone 4S?" >gli iPhone</a> ci costerebbero assai di più e non solo gli iPhone, ma anche i tapis roulant e i pannoloni&#8230;<br />
- E allora?<br />
- E allora sarebbe come se il nostro stipendio valesse un po’ di meno, in proporzione a quanto gli iPhone, i pannoloni e le calze Omsa costerebbero di più per i dazi. Se volessimo salvare le calze e i pannoloni, perché gli iPhone non siamo capaci di farli, dunque non c’è un cazzo da salvare.<br />
- E allora? – insisto, perché a me Galbusera a volte mi fa incazzare col suo sfoggio di cinismo, come se quello che capisce tutto fosse solo lui.<br />
- E allora caro, &#8211; mi fa lui con un sospiro che la dice lunga su quanto sia faticoso spiegare le cose facili a uno stupido, &#8211; si otterrebbe complessivamente lo stesso risultato che si avrebbe diminuendo gli stipendi e le pensioni proporzionalmente all’entità dei dazi che si vorrebbero introdurre per mantenere qui da noi la produzione. Tieni poi conto che se noi mettessimo i dazi sulle calze la Serbia per giusta rivalsa li metterebbe altrettanto corposi sul pecorino romano, di cui sono ghiotti nella regione di Kragujevaç, e noi che pensavamo d’aver risolto il problema delle lavoratrici della Golden Lady ci troveremmo a dover affrontare il problema dei pastori della Tuscia e dell’Alto Lazio, che scenderebbero giustamente in piazza per reclamare l’indennità di cagliata. Per non parlare delle pecore, che nessuno mungerebbe più: te le immagini tutte insieme a belare davanti a Montecitorio?</p>
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		<title>Salomérkel</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 09:00:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div>Il Giornalaccio, nel disperato tentativo  di restituire ad un buffone di corte la dignità di re detronizzato dall&#8217;odiosa congiura di palazzo, ci regala oggi un pezzo di grande giornalismo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://m2.paperblog.com/i/78/787173/sallusti-e-stata-la-culona-L-RRTClB.jpeg" ><strong>intitolato</strong></a></noindex>, lo giuro: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgiornale.it/interni/le_stata_la_culona/31-12-2011/articolo-id=564900-page=0-comments=1" ><strong>&#8220;E&#8217; stata la culona&#8221;</strong></a></noindex>. Sottinteso, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/../la-telefonata-della-merkel-la-trascrizione-esclusiva-per-mc/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/23143/"><strong>a chiedere al maggiordomo Napolitano la testa dell&#8217;Oloferne della Brianza</strong></a>.  Ovviamente la scusa era l&#8217;articoletto  in Dagospia mode del <strong><a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203391104577124480046463576.html?fb_ref=wsj_share_FB&amp;fb_source=profile_multiline" >WSJ</a></noindex> </strong>che tanto ha fatto discutere e sbavare ieri giornali e tiggì. Una notizia che doveva essere un megabotto di Capodanno stile Cap&#8217; e Lavezzi, ma ha già fatto la fine <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.blogger.com/goog_299104412" ><em><strong>re </strong></em></a></noindex><strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100226064316AABUuKS" ><em>bbòtt&#8217;a mmùro</em></a></noindex></strong>.</div>
<div></div>
<div>Licenziato da una culona e tardona. Come vorrei che fosse vero.</div>
<div></div>
<div><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6607403157_b583d168be.jpg" alt="" width="500" height="455" /></div>
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		<title>L’equità della manovra e l’irresponsabilità delle opinioni (2)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Monti e i ministri del suo governo hanno prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica il 16 novembre di quest’anno, una trentina di giorni fa. È un dato di fatto e va considerato, se si vogliono giudicare i risultati sin qui ottenuti.</p>
<p>Che Monti e i suoi ministri non appartengano alla schiera di coloro <a href="http://www.mentecritica.net/22960/informazione/cronache-italiane/redazione/22960/" title="Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon" >che preconizzano una società dove la proprietà privata è abolita</a>, dove ciascuno dà secondo le sue possibilità e riceve secondo i suoi bisogni, non è una novità: lo si sapeva anche prima.</p>
<p>Che non siano trotzkysti-leninisti, ma intellettuali organici al sistema capitalistico, è pacifico. Se non andava bene bastava chiamare Beppe Grillo. <a href="http://www.mentecritica.net/lici-la-pago-se-la-paga-anche-lui/informazione/democrazia-e-diritti/gianalessio-ridolfi-pacifici/22696/" >E sono pure devoti a Santa Romana Chiesa</a>, purtroppo (lo dico per me), senza che questo, unito al resto, escluda che possano essere utili agli interessi della nazione. Datosi che l’Italia non vive fuori ma dentro un sistema capitalistico. È poco convincente liquidare la questione suggerendo che la Trilateral, cui Monti appartiene, sia l’altra faccia di Cosa Nostra; Bloomberg un’accolita di Savi di Sion; Goldman Sachs un’altra CasaPound.</p>
<p><span id="more-23024"></span>Prima bisognerebbe provare che il Capitalismo Internazionale, cui le predette organizzazione appartengono, sia un’emanazione aliena che congiura contro la felicità del genere umano.</p>
<p>Ma soprattutto, per poter essere presi sul serio, bisognerebbe avere un’alternativa credibile da proporre. C’era una volta il Proletariato Internazionale, la cui dittatura avrebbe portato al popolo il sol dell’avvenir: ci abbiamo creduto e ci abbiamo provato. Non una volta soltanto e non in uno stato solo. Ci abbiamo provato per un secolo e mezzo. Guardando a com’è andata, qualsiasi persona normale deve convenire che non è una soluzione su cui si possano riporre grandi speranze. A meno di non considerare i risultati dei puri accidenti.</p>
<p>Dice Bobbio in “Quale socialismo?”, corre l’anno 1976 : <em>“Non mi pare questo il momento più opportuno per fare tabula rasa di quel poco che siamo riusciti ad apprendere dalla storia &#8230; </em>[non lo direi]<em> se non vedessi in questo senso dell’avvento, in questa attesa del nuovo demiurgo che salverà il mondo dalla catastrofe, una delle più dolorose espressioni della disperazione del nostro tempo.&#8221;</em></p>
<p>Sono passati trentacinque anni e siamo ancora lì, ad aspettare il sol dell’avvenir.</p>
<p>Dice uno: bella roba, Monti <a href="http://www.mentecritica.net/la-manovrata-di-giulia-sofia/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/lameduck/23021/" title="La manovrata di Giulia Sofia" >ha fatto pagare i soliti, non c’è traccia di equità</a>: ICI sulla prima casa con un’esenzione troppo bassa per cui la devo pagare anch’io; aumento dell’IVA e delle accise sui carburanti sicché tutte le volte che vado a fare benzina mi viene da piangere; deindicizzazione delle pensioni sopra i 1400 euro e io che ne prendo 1600 da capo ci rimetto; mentre mio fratello che avrebbe dovuto andare in pensione tra due anni e ci andrà tra cinque&#8230;</p>
<p>Come se si potesse far pagare soltanto ai ricchi, cioè agli altri.</p>
<p>Come se Monti, volendolo (ma certamente come membro della Trilateral non lo vuole) lo potesse, neanche fosse un <em>dictator rei gerendae causa</em>, dotato<em> </em>di<em> summum imperium </em>e tutti i magistrati della Repubblica gli fossero subordinati.</p>
<p>Mentre lo sappiamo tutti, se non vogliamo mettere la testa sotto la sabbia (ma attenzione al culo che resta fuori), che Monti fa quello che le due fazioni, portatrici di interessi diversi, pur se talvolta pericolosamente prossimi, gli lasciano fare. Lui propone, il parlamento degli eletti dal popolo dispone. In caso contrario saremmo vittime di un colpo di stato contro il popolo sovrano, come dice quel tale che vigila sulla democrazia.</p>
<p>Allo stesso modo, in tema di liberalizzazioni, fa ciò che gli lasciano fare <a href="http://www.mentecritica.net/monti-i-taxi-e-linvidia-per-gilioli/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/22936/" title="Monti, i Taxi e l’Invidia per Gilioli" >gli alti protettori dei tassisti</a>, dei farmacisti e degli avvocati: lo dovrebbe sapere persino Bersani che ci ha sbattuto il grugno, anche se ora se ne proclama esterrefatto.</p>
<p>Dice un altro: ma la crescita dov’è?</p>
<p><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/finanza/oggi-in-borsa-dettaglio.html?newsId=N350192&amp;type=TOP_NEWS"  target="_blank">Lo scrive persino il NYT</a></noindex>: <em>“i Paesi fortemente indebitati dovrebbero promuovere riforme strutturali per aumentare la competitività delle loro economie come quelle del Nord Europa, in particolare della Germania.”</em></p>
<p>Naturalmente l’altro e il NYT hanno in mente due cose diverse quando imputano a Monti di non aver pensato alla crescita. Ma in comune hanno la stessa ipocrisia, fingono entrambi di ignorare cosa si possa e non si possa fare in trenta giorni.</p>
<p>La scarsa crescita dell’economia italiana, tra le più basse in Europa, non è di oggi, né si può rimuovere con decreto natalizio. Le cause interne, quelle che dipendono da noi, stanno nella paurosa inefficienza del sistema paese. Un autobus col motore senza manutenzione da decenni, i freni consumati, stracarico di passeggeri abusivi e di ciarpame. Sono i costi della politica, che ha badato a inseguire il consenso elettorale piuttosto che il bene comune. Quella stessa politica che adesso rumoreggia.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/12/image003.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-23025" title="image003" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/12/image003.jpg" alt="" width="511" height="265" /></a></p>
<p>Per far crescere il paese bisogna ricominciare a fare quello che serve, piuttosto che quello che non dispiace nell’immediato al cittadino elettore. Tenendo conto che il cittadino elettore ha i suoi rappresentanti in parlamento, il cui consenso è indispensabile per fare qualsiasi cosa.</p>
<p>Ha detto bene Monti qualche giorno fa in parlamento, a chi gli rimproverava di non aver fatto abbastanza, cito a braccio, mi interessa il senso: avete ragione, potevamo fare di più, ma com’è che voi fin qui avete fatto niente e avete chiamato noi?</p>
<p>Credo che Monti ci proverà a scaricare un po’ del ciarpame e dei passeggeri abusivi che appesantiscono la diligenza. È nelle sue corde. Che poi l’opinione pubblica lo sostenga e i rappresentanti in parlamento dei passeggeri abusivi e del ciarpame glielo consentano, questa è un’altra questione.</p>
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		<title>Default Italia: In attesa della Soluzione Zeta, Uscire con il piano B</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 09:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ve lo ricordate Gianni? Quello con gli occhiali e i capelli sempre pettinati. Stava in seconda fila al liceo che, diceva lui, in classe è la posizione migliore: non sei immediatamente sotto gli occhi dei professori e resti a debita distanza dal casino che fanno quelli delle ultime file. Non era un secchione ma riusciva sempre a rispondere; anche se, per dirla tutta, spesso faceva discorsi che c’entravano poco con la domanda. Però ai prof  andava bene comunque, che lui almeno partecipava.<br />
Come? Non si chiamava Gianni? Magari nella vostra classe aveva un altro nome, però il soggetto avete capito qual è. Quello che studia poco ma riesce sempre bene, non raggiunge il massimo ma ci va vicino. E tutto questo grazie al solo fatto di saper parlare. In effetti faceva anche un po’ rabbia&#8230;<br />
Ecco, <strong>Mario Monti mi ricorda Gianni</strong>. Uno<a href="http://www.mentecritica.net/il-discorso-di-monti-al-senato/informazione/il-bello-della-politica/comandante-nebbia/22407/" title="Il Discorso di Monti al Senato" > che sa parlare, si presenta bene, fa colpo per lo stile.</a> Poi magari se vai a guardare i suoi compiti non è che siano il massimo, però è uno che mostra di impegnarsi ed è capace di conquistare tutti.</p>
<p><strong><span id="more-22972"></span></strong></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.informacitta.vi.it/archivio/blog_allegati/mussolini_090226_a.jpg" alt="" width="450" height="556" /></p>
<p><strong>Aveva promesso “rigore, equità e crescita”.</strong> Una bella formuletta che si può tradurre con “c’è da fare dei sacrifici, però li faremo tutti e alla fine ne usciremo più forti”. Bello. E giù, <strong>tutti a festeggiare, pensando di poter considerare definitivamente morto e sepolto il teatrino dei pagliacci con cui ci si era intrattenuti fino al giorno prima</strong>. E chi non festeggia? Lasciali perdere, quelli sono i soliti rancorosi che devono vedere per forza tutto nero: la verità è che sono invidiosi. Sarà&#8230;</p>
<p>Poi però, una volta presentati i compiti (la manovra), ci siamo trovati davanti <a target="_blank" href="http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=235" >una versione un po’ diversa dalla formuletta teorica tanto bella</a>. <strong>La crescita non c’è</strong>: fin da subito il governo dichiara che verrà affrontata successivamente. Resta un pezzetto di IRAP e poco altro, cose che di sicuro non avranno impatti visibili.<br />
L’equità invece&#8230; pure. Nonostante il concetto sia stato ripetuto fino alla nausea (son passati i bei tempi in cui bastava ripetere una bugia abbastanza a lungo per farla diventare verità), è stato subito evidente che la direzione presa era tutt’altra. Tra ICI/IMU, accise sui carburanti, pensioni, IVA, addizionali IRPEF, bolli bancari, eccetera, nessuno può avere dubbi su chi siano i fortunati vincitori del concorso: <strong>a pagare, ancora una volta, come tutte le volte, <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-dichiara-guerra-a-monti/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/22745/" title="MenteCritica Dichiara Guerra a Monti" >saranno i percettori di reddito fisso</a> (preferibilmente medio-basso) e quei raccomandati dei pensionati</strong>.<br />
Resta il rigore. Del resto cosa ci vogliamo fare? La crisi c’è, il debito pure, in qualche modo bisognerà pure uscirne; se tutti si limitano a dire “io non pago” finiamo come l’Argentina. A parte il fatto che l’Argentina oggi, passato un momentaccio davvero brutto, va a gonfie vele (ci sarà mica qualcosa da imparare?), <strong>anche il rigore lo abbiamo perso per strada</strong>. I parlamentari e le loro indennità non si possono toccare, le province sono in rivolta, i farmacisti hanno cambiato lobbista e si sono messi al sicuro come i tassisti.</p>
<p>Alla fine dei conti il famoso chirurgo, cui era stato affidato il gravoso compito di amputare la gamba in cancrena, si è ritrovato senza un paziente su cui affondare il bisturi. <strong>Non gli resta che dare la solita supposta ai soliti sfigati che si ostinano a frequentare l’ambulatorio.</strong> Alla fine dei conti la manovra da 30 miliardi (ammesso e non concesso che arrivino tutti) non intaccherà minimamente il debito pubblico, che ne conta 1900, metterà a posto qualche voce di bilancio, e <strong>tutti, Europa compresa, faranno finta di credere che sia cosa buona e giusta, oltre che inevitabile</strong>.</p>
<p>E come Gianni, che interrogato su Marx parlava delle guerre puniche con soddisfazione del professore perché “lui almeno dice qualcosa”, Monti si accinge a chiedere la fiducia al Parlamento. <strong>Fiducia che il Parlamento dei nominati gli darà con soddisfazione, se non altro perché altrimenti gli tocca lavorare e, cosa ancora più grave, prendersi delle responsabilità</strong>; meglio, piuttosto, farsi amputare una gamba.<br />
A questo punto <strong>perché mai dovremmo tenerci un governo pseudo-tecnico, frutto tra l’altro di un colpo di stato, per ottenere supposte analoghe a quelle di tutti i passati pseudo-governi?</strong></p>
<p>Visto che non ci sono le condizioni per mettere in campo iniziative davvero incisive, e considerato soprattutto che <strong><a target="_blank" href="http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=226" >l’Europa non ha alcuna intenzione di fare quel balzo in avanti verso l’unione politica</a> che potrebbe rimettere a posto un po’ di cose</strong>, varrebbe quasi la pena di mettere in tavola tutte le carte, scoprire il bluff di Gianni e giungere ad una soluzione più radicale.<br />
Come fece Mussolini nel 25, Monti potrebbe, d’accordo con Napolitano, esautorare il Parlamento e <strong>compiere il passo che gli manca per <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-la-soluzione-zeta/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/22377/" title="Default Italia: La Soluzione Zeta" >realizzare una vera dittatura</a></strong>. Non vi piace? Nemmeno a me, ma in fondo cosa ci perdiamo? Tanto <a target="_blank" href="http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=233" >un colpo di stato è già avvenuto</a> e un Parlamento così è meglio perderlo che trovarlo.<br />
<strong>A quel punto Monti e compagni avrebbero veramente carta bianca, potrebbero fare qualsiasi cosa e sarebbero costretti a far vedere sul serio di cosa sono capaci</strong>; allora vedremo se davvero sono così bravi come dicono o se, come Gianni, continuano a raccontarci le guerre puniche. Se dimostreranno di essere come Gianni avremo tutti i motivi per prenderli a pernacchie e avremo comunque risparmiato tempo rispetto alle lungaggini imposte da questo residuo di democrazia ipocrita in cui viviamo.<br />
Se invece otterranno risultati apprezzabili, la cosa potrà piacerci oppure no ma almeno avremo <strong>una prospettiva per il futuro diversa dal nulla in cui ci stiamo dibattendo</strong>.</p>
<p>Peccato che né Monti né Napolitano faranno mai un passo del genere. Gianni ci faceva un po’ rabbia ma in fondo era anche simpatico, e noi resteremo sempre col dubbio se i suoi risultati fossero frutto di autentica preparazione o delle sue chiacchiere fumose.<br />
Mi sa tanto che se vogliamo uscire dal pantano ci tocca preparare un piano “C”.</p>
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		<title>E’ arrivata la befana</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Quercia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe che la crisi abbia ristretto tutto, persino la categoria tempo: quest’anno la befana è arrivata con un mese d’anticipo con un bel carico di carbone per i cattivi (<a href="http://www.mentecritica.net/la-manovra-di-monti-non-fatevi-infinocchiare/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/22808/" title="La Manovra di Monti: Non Fatevi Infinocchiare" >soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati</a>) e ricchi doni per i buoni (i più abbienti in genere, a partire dagli evasori). Dalle mie parti si dice: <em>le chiacchiere fanno le chierchie, ma i maccheroni riempiono la pancia</em> (nessuno sa cosa voglia dire esattamente <em>chierchie</em>, ma il concetto resta estremamente chiaro lo stesso).</p>
<p>Ieri sera mi sono ciucciato con l’ingordigia di un affamato bimbo di pochi mesi le copiose chiacchiere di Monti e della sua magnifica, perché magnificata, tecnostruttura, comprese le patetiche lacrimucce della Fornero, una via di mezzo fra libro Cuore e Pinocchio.<br />
Una noia mortale, persino maggiore di quella procurata dai discorsi di fine anno, declinati regolarmente sulla retorica più trita dl Presidente della Repubblica di turno. L’Italia sta per affondare, ecco il decreto salva-Italia. Che l’Italia stesse per affondare lo sapevamo tutti, così come sapevamo che il nostro debito pubblico ammonta a circa 1.900 miliardi di euro e che da 10 anni vivacchiamo nella stagnazione a causa di una crescita pressoché ancorata allo zero.</p>
<p><span id="more-22817"></span></p>
<p>Sarò anche un ingenuo, ma mi aspettavo che il più grande economista italiano, il primario chiamato al capezzale del moribondo, il <em>deus ex machina</em> della nostrana tragicommedia, avesse l’audacia, l’arroganza intellettuale, di provare a mettere in relazione la nostra crisi con quella dell’Occidente. Niente, il nostro Premier si è calato totalmente nel nuovo ruolo ed ha dismesso quello di professore di economia, che pure era gli era giovato per acquisire la nuova carica.</p>
<p>Pazienza, bisognerà che ci rassegniamo a non avere il suo illuminato contributo scientifico sull’origine della crisi, bisognerà che ci rassegniamo al sospetto che tutti i sacrifici, le lacrime (quelle nostre, questa volta) ed il sangue, alla fine possano risultare del tutto inutili, perché saremo comunque travolti <a href="http://www.mentecritica.net/europa-in-marcia-a-sovranita-limitata/informazione/democrazia-e-diritti/ilbuonpeppe/22719/" title="Europa in Marcia a Sovranità limitata" >dalla crisi internazionale</a>. L’Italia sta per affondare e la colpa è solamente nostra, concetto ripetuto da Monti più volte, forse persino con sincerità. Si sa, siamo vissuti al di sopra delle nostre possibilità, per cui è bene prepararsi ad espiare: la storia del peccato originale deve aver segnato in maniera indelebile il cattolicissimo massone.<br />
Perché il peccato originale nella visione cristiana cade necessariamente su tutti ed allora non c’è motivo di chiedersi se effettivamente siamo vissuti tutti al di sopra delle nostre possibilità o se invece alcuni si sono arricchiti ed altri sono morti di fame. Ricordare che negli ultimi dieci anni in questo Paese la ricchezza si è andata concentrando nelle mani di pochi a danno di molti, che il 15% della ricchezza è stato trasferito dal lavoro alla rendita è, a sua volta, una specie di peccato per l’ottimo motivo che mette in discussione un dogma della fede ed allora è bene non aggiungere peccato a peccato. Siamo vissuti tutti al di sopra delle nostre possibilità e basta.</p>
<p>Dunque, rigore, che per alcuni si trasformerà semplicemente in <em><a href="http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-linformazione-interpretata-per-voi-atto-1/informazione/il-bello-della-politica/serpiko/22699/" title="Rivisto e corretto, l’informazione interpretata per voi – atto 1" >rigor mortis</a></em>, pace all’anima loro, ma per altri sarà ossigeno puro, affinché possano tornare a riveder le stelle, che sono tante, milioni di milioni. Facciamo un esempio, tanto per dare un minimo senso di concretezza, prendendo in considerazione un pensionato che goda (forse già non è un gran godimento, lo ammetto) una pensione di 1.000 euro al mese. Bene, oltre a qualche furtiva lacrima, la manovra gli ha negato la possibilità di recuperare l’inflazione, che quest’anno si aggira intorno al 3,5%, che di per sé è una bella cifretta (almeno per lui). Tre anni di inflazione a questi livelli (Dio non voglia) lo porterebbe però ad una riduzione del suo reddito del 10%. Ma lasciamo andare la visione prospettica (magari il pensionato muore nello spazio di un anno e allora il danno non sarebbe troppo grande) e consideriamo solo il danno recente, tanto per mettere a fuoco l’equità della manovra. Il nostro pensionato a 1.000 euro al mese paga il 3,5%; lo <em>scudato</em> (cioè il bravo evasore che ha portato i soldi all’estero) l’1,5%: neanche Salomone sarebbe stato capace di trovare una formula più equa.</p>
<p>Ma queste sono quisquilie e pinzillacchere, tanto c’è la crescita, favorita dal lievito Passera (purtroppo, il signor Bertolini, ch’era un maestro di lieviti, non è più fra noi). Eppure, rispondendo ad una precisa domanda di un giornalista l’ineffabile dottor Passera, ha dichiarato che il governo prevede per l’anno venturo una crescita negativa (insomma, una diminuzione del PIL) dello 0,4% e per quello successivo una crescita zero (cioè, nessuna crescita). E allora, di quale crescita stiamo parlando? Su quale crescita stiamo riponendo le nostre speranze di risollevarci dal baratro? Mistero della fede (quasi che non avessimo già dato abbastanza in passato con il glorioso “credere, obbedire e combattere”).</p>
<p>L’ultima cosa che mi passa per la mente è quella di indossare anch’io i panni di commissario tecnico della nazionale di calcio; ma neppure quelli di economista con la ricetta anticrisi in tasca. Tuttavia, mi sono convinto che <a href="http://www.mentecritica.net/terza-guerra-mondiale-i-nodi-vengono-al-pettine/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/ilbuonpeppe/21344/" title="Terza guerra mondiale: i nodi vengono al pettine" >la costante applicazione dell’ideologia neoliberista sia all’origine della crisi dell’Occidente</a>, per cui è una vera contraddizione in termini pensare di uscire dalla stessa affidandosi agli strumenti della dottrina che l’ha causata. Possibile che non si capisca che continuare a deprimere i salari al solo scopo di innalzare ulteriormente la rendita di un numero ristretto d’individui porta necessariamente al collasso del sistema? Possibile che non si capisca che favorire oltre ogni limite di tollerabilità l’esplosione del numero dei disoccupati, continuando a mantenere ai margini del mondo del lavoro le energie migliorie più fresche di giovani e donne, non potrà che aggravare la crisi?</p>
<p>Ma forse si capisce benissimo, solo che si preferisce continuare sulla strada maestra del neoliberismo, perché questa strada continua a portare vantaggi immensi a quelli che detengono il potere ed alla pletora di servitori (a partire dai media) che si tirano dietro. E così anche in Italia il presunto governo tecnico mette in campo la più bieca e sfrenata ricetta di destra, a costo di versare qualche scenica lacrimuccia per cercare di nascondere la più sfrontata e spudorata ingiustizia. Ma di quale equità vanno cianciando questi signori che si rifiutano di far pagare la patrimoniale, come avviene in tutta Europa, ai loro amici super ricchi, ma tassano l’abitazione di un povero diavolo, anche se ha pagato solo una piccolissima parte del mutuo? Che aumentano la tassa regionale sull’Irpef, che grava in massima parte sui lavoratori dipendenti, per alleviare l’Irap delle imprese? Preferiscono aumentare di due punti l’Iva, pur di non toccare i redditi più alti (altro che le stupide diatribe sui 55.000 ed i 75.000 euro annui con le quali ci hanno turlupinato per giorni e giorni i media). Si potrebbe continuare ad entrare nel merito delle singole misure, ma è evidente che solo i bugiardi (e ce ne sono un bel po’) o gli imbecilli (anche più numerosi dell’altra categoria) possono continuare a parlare di equità.</p>
<p>Persino la Destra storica di Marco Minghetti, prima di tassare i ceti popolari con la famigerata tassa sul macinato, che ne segnò la fine, aveva provveduto a tassare con grande severità i redditi degli agrari (i ricchi dell’epoca). Ma questa è una destra moderna, non quella antica di Minghetti e neppure quella cialtronesca di Berlusconi, questa, passatemi un altro detto napoletano, <em>chiagne e fotte</em>, come le puttane. Dove per <em>chiagne</em> s’intende piange (questa volta non solo metaforicamente), mentre fotte può essere inteso almeno in due significati (fregare e scopare). Puttana, invece, ha un solo significato.</p>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia è questa: Passera: suddivideremo benefici e sacrifici. Titoli di Stato alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa «Siamo in un momento molto difficile, stiamo sicuramente rischiando di rientrare in recessione». L&#8217;allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è questa:</p>
<blockquote><p><strong>Passera: suddivideremo benefici e sacrifici. <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-se-soffri-dansia-non-leggere-questo-post/informazione/grobo/22660/" title="Default Italia? Se Soffri d’Ansia non Leggere Questo Post" >Titoli di Stato alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa</a></strong></p>
<p>«Siamo in un momento molto difficile, stiamo sicuramente rischiando di rientrare in recessione». L&#8217;allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è quello ci sta succedendo &#8211; ha<br />
proseguito il ministro &#8211; e dobbiamo fare di tutto per recuperare il più<br />
velocemente il segno positivo».</p>
<p>Mentre ieri, in un incontro tra il ministro Passera, imprese, banche, assicurazioni e cooperative, era emersa l&#8217;ipotesi di pagare la montagna di debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese &#8211; circa 90 miliardi &#8211; con titoli di Stato.<br />
«Li ho solo ascoltati: sono nella fase di ascolto», ha replicato oggi il titolare dello Sviluppo economico.</p>
<p>fonte: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-01/passera-titoli-stato-debiti-110057.shtml?uuid=AaIOmGQE" >Il Sole 24 Ore</a></noindex></p></blockquote>
<p>Interessante.<br />
Ma poco chiaro.<br />
Proviamo a fare la parafrasi. Le parti &#8220;tradotte&#8221; sono quelle in corsivo.</p>
<blockquote><p><strong>Passera: <em><a href="http://www.mentecritica.net/in-arrivo-gli-uccelli-di-fiamma-ce-ne-per-tutti-non-vi-accalcate/cuore-di-tenebra/bacio-della-buonanotte/dellefragilicose/21817/" title="In Arrivo gli Uccelli di Fiamma. Ce n’è Per Tutti, non vi Accalcate" >prima l&#8217;uccello di fuoco, poi l&#8217;anestesia</a></em>. <em>Carta da culo </em>alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa</strong></p>
<p>«Siamo <em>veramente nella merda, almeno fino alle ginocchia</em>, stiamo sicuramente rischiando <em>di giocarci i pochissimi progressi che abbiamo fatto finora</em>». L&#8217;allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è quello ci sta succedendo &#8211; ha proseguito il ministro &#8211; e dobbiamo <em>arrangiarci con quello che passa il convento per non finire nella merda fino al bacino</em>».</p>
<p>Mentre ieri, in un incontro tra il ministro Passera, imprese, banche, assicurazioni e cooperative, era emersa l&#8217;ipotesi di pagare la montagna di debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese &#8211; circa 90 miliardi &#8211; <em>con carta da culo.</em><br />
«<em>Mi hanno urlato istericamente contro il concetto che non ci sono più soldi nemmeno per comprare il pane ma non ho ancora potuto dire alle PMI che non vedranno il becco di un quattrino e che verranno pagate con una serie di rotoli di carta da culo</em>», ha replicato oggi il titolare dello Sviluppo economico.</p></blockquote>
<p>Altrettanto interessante.<br />
Ma decisamente più chiaro.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/btpcartaigienica.jpg" ><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/btpcartaigienica.jpg" alt="" width="310" height="340" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Berlusconi a Monti (via Bava Beccaris)</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 08:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Quercia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcosa è cambiato, con la fine di Berlusconi, a partire da quella che potremmo definire l’estetica della politica, intesa come l’insieme delle modalità con cui essa si rappresenta agli occhi (ed alle orecchie) dei cittadini. E’ stato sottolineato con una certa enfasi lo stile, estrinsecatosi già attraverso molteplici manifestazioni, del nuovo governo, caratterizzato da garbo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qualcosa è cambiato</em>, con la fine di Berlusconi, a partire da quella che potremmo definire l’<em>estetica</em> della politica, intesa come l’insieme delle modalità con cui essa si rappresenta agli occhi (ed alle orecchie) dei cittadini. E’ stato sottolineato con una certa enfasi <a href="http://www.mentecritica.net/mario-lalieno/informazione/cronache-italiane/lameduck/22504/" title="Mario l’Alieno" >lo <em>stile</em></a>, estrinsecatosi già attraverso molteplici manifestazioni, del nuovo governo, caratterizzato da garbo e perfino da una certa eleganza, che si è manifestato attraverso <a href="http://www.mentecritica.net/il-discorso-di-monti-al-senato/informazione/il-bello-della-politica/comandante-nebbia/22407/" title="Il Discorso di Monti al Senato" >un linguaggio sobrio e pacato</a> e, soprattutto, attraverso le facce dei nuovi ministri, che narravano di una vita spesa ad acquisire competenze vere, piuttosto che nel più proficuo esercizio della manipolazione del consenso popolare.</p>
<p>La metamorfosi è stata colta dalla stragrande maggioranza dei cittadini come un evento straordinario e <a href="http://www.mentecritica.net/ahi-monty/informazione/il-bello-della-politica/fma/22487/" title="Ahi, Monty!" >foriero di ottimi auspici</a>, destinato ad avviare un processo irreversibile per quanto riguarda la <em>qualità </em>stessa dei nostri governanti anche per il futuro. Ai più ingenui è sfuggito, tuttavia, che si era di fronte semplicemente al recupero di una regola rigorosamente applicata in tutti i Paesi, una <em>normalità</em> che destava meraviglia al di là del suo valore intrinseco, per il degrado morale ed intellettuale dei politici italiani, di cui i cortigiani di Berlusconi avevano rappresentato senza dubbio il punto più basso e mortificante della parabola. Un degrado al quale ci eravamo lentamente assuefatti, novelli Mitridate, fino quasi a non percepirne più i disgustosi olezzi maleodoranti di cui ammorbavano l’aria.</p>
<p><span id="more-22502"></span>In questi diciassette anni abbiamo tollerato atti e violenze intellettuali e personaggi cialtroneschi, al punto che gli storici non riusciranno a trovare giustificazione plausibile, per quanta generosità porranno nei nostri confronti. L’elencazione sarebbe troppo lunga, ma è davvero stupefacente che ancora al momento del disfacimento dell’impero nelle dichiarazioni di voto per il nuovo governo questi spudorati ringraziassero, a nome del Paese, il Presidente Berlusconi per l’estrema <em>generosità</em> mostrata nel dimettersi. Siamo alla festa della sofistica più sguaiata: Berlusconi si è dimesso solo quando si è dissolta senza possibilità di appello (308 voti su 316) quella maggioranza virtuale che aveva disperatamente accroccato in Parlamento, condizionata persino dagli umori omeopatici di qualche bizzarro deputato da Bagaglino. Altro che generosità, fino all’ultimo istante possibile ha tenuto il suo <a href="http://www.mentecritica.net/nicole-minetti-non-e-una-vittima/meccanica-delle-cose/vere-donne/comandante-nebbia/19359/" title="Nicole Minetti non è una Vittima" ><em>flaccido culo</em></a> pervicacemente incollato alla poltrona, fregandosene altamente nel suo imperturbabile egoismo che il Paese era sull’orlo della bancarotta; che da oltre un anno il Parlamento aveva smesso di legiferare a causa di una maggioranza solo apparente o che i capi di governo lo scansavano nei summit per paura di essere fotografati troppo vicini a lui, quasi per  paura da contagio, o ammiccavano pubblicamente al solo pronunciare il suo nome.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.bdp.it/immagini/immag/nalitylu/beca3.jpg" alt="" width="554" height="720" /></p>
<p>Sono irrimediabilmente patetici questi cortigiani che non si rassegnano all’idea che per gli Italiani è finito <em>il grande sonno</em>. Sembrano personaggi di quei film di fantascienza dove, grazie all’ausilio di qualche strana  macchina, i protagonisti vengono improvvisamente sbalzati in un futuro per loro assolutamente inintellegibile. Si ostinano a pretendere improvvidamente che gli altri debbano comprendere il loro linguaggio ed adattarsi alle loro regole e non si rassegnano all’idea che sono proprio loro a doversi adattare al mondo nel quale sono finiti. Per altri versi somigliano a schiavi resi liberi dagli eventi che si rifiutano di affrontare la nuova felice realtà, ma continuano queruli a rimpiangere il padrone buono che non disdegnava di blandirli con gli avanzi ed evitava loro di prendere coscienza di se stessi. Può sembrare incredibile, ma il solo apparire del governo Monti ha cambiato molte più cose di quanto fosse lecito immaginare, al punto da rendere inutili le riflessioni sul passato e a spingerci a concentrare la nostra attenzione sulle prospettive che si aprono davanti a noi.</p>
<p>Non v’è dubbio che<a href="http://www.mentecritica.net/il-discorso-di-monti-al-senato/informazione/il-bello-della-politica/comandante-nebbia/22407/" title="Il Discorso di Monti al Senato" > il discorso programmatico di Monti al Parlamento</a> sia un piccolo capolavoro di equilibrismo politico: è riuscito a parlare di tutti i temi sul tappeto senza indicare concretamente quale sia la cifra con la quale intende orientare la sua azione di governo, avendo cura di lasciare aperte <em>nel nulla</em> una serie di porticine, affinché ciascuno potesse infilarsi secondo la propria inclinazione ed il proprio comodo. A questo scopo ha utilizzato con grande sapienza parole e concetti sostanzialmente vaghi, ma di grande effetto, in quanto caratterizzati da categorie morali nelle quali ognuno potesse liberamente e senza impegno  ritrovarsi in via di principio. A riprova si pensi all’enfasi con cui ha fatto riferimento ad un preciso ed aulico impegno per l’<em>equità</em>, nella cui sfera si ritrovano ovviamente tutti, per l’ottimo motivo che ciascuno è legittimato a declinarlo secondo la propria sensibilità. Avete mai sentito un uomo di governo (o persino un semplice cittadino) dichiarare d’ispirare le proprie azioni alla pratica dell’<em>iniquità</em>?</p>
<p>In realtà questa favoletta dell’equità è una sorta di salvagente lanciato essenzialmente al PD allo scopo preciso di fornirgli un alibi per giustificare agli occhi dei suoi elettori l’adesione ad un progetto di <em>lacrime e sangue</em> del quale essi sono i principali destinatari. Ci hanno riempito la testa <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-portare-i-risparmi-allestero-subito-e-legalmente/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/dellefragilicose/22284/" title="Default Italia: Portare i Risparmi all’Estero (subito e legalmente)!" >di spread e di rating</a> e ci hanno reso incapaci di comprendere effettivamente quello che sta accadendo e di discernere a vantaggio di chi ed in danno di chi vengono poste in essere in quasi tutta Europa le stesse misure. Proviamo a fare un minimo di chiarezza, focalizzando la nostra attenzione sull’Italia con l’avvertenza che con un minimo di attenzione è facile scorgere in controluce una realtà che si attaglia perfettamente anche ad altri Paesi.</p>
<p>E’ opinione comune che l’Occidente vive una crisi drammatica, che in Italia raggiunge uno dei livelli più acuti a causa di due fattori: enorme debito pubblico e scarsissima crescita. In questo quadro di riferimento accade sempre che la crisi dell’Occidente finisca col perdere la sua valenza prioritaria, trasformandosi stranamente nello sfondo di una scenografia nella quale le problematiche italiane divengono assolutamente centrali, anche se nessuno si azzardi ad assicurarci che, una volta data piena attuazione ai sacrifici ai quali siamo chiamati (sacrifici che con ogni evidenza lasceranno sul campo morti e feriti), la crisi finanziaria dell’Occidente non ci travolgerà ugualmente. Pazienza, rassegniamoci alla volontà di governanti ed opinionisti e concentriamoci sulle nostre due grandi disgrazie.</p>
<p>Il nostro debito pubblico sfiora, secondo le ultime stime, i 1.900 miliardi di euro, dopo essersi attestato nel corso degli ultimi dieci anni non tanto lontano (all’incirca 1.800 miliardi) senza che questo destasse serie preoccupazioni nei nostri creditori che hanno continuato ad acquistare a piene mani i nostri titoli pubblici a tassi d’interesse molto più bassi di oggi, comunque abbastanza tollerabili per il nostro sistema economico. Com’è noto, la pesante dimensione del debito è regolarmente accompagnata da una diligente e martellante campagna di stampa tendente ad insinuare in noi Italiani un profondo senso di colpa per essere vissuti <em>al di sopra delle nostre possibilità</em>.</p>
<p>In realtà è giusto convenire che attraverso il debito pubblico è stata finanziata una certa crescita sociale non del tutto corrispondente a quella economica e che in quelle maglie larghe sono passati anche, per alcuni, iniqui privilegi, a partire da un sistema pensionistico piuttosto <em>allegro</em>. Purtroppo, si dimentica sempre di chiarire che questi vantaggi venivano profusi dalle classi dirigenti come contropartita di un consenso politico volto a mantenere un clima di pace sociale, nel quale hanno guazzato come pesci nella loro acqua, traendone benefici enormi (questi sì, al di sopra delle nostre possibilità). Basti pensare all’enorme quota di ricchezza trasferitasi negli ultimi anni (col consenso del sindacato) dal lavoro alla rendita, che ha di fatto spinto la massa dei lavoratori dipendenti, dei precari e dei pensionati verso il limite della sopravvivenza.</p>
<p>Quanto alla mancata crescita del Paese, stagnante da almeno dieci anni, non si capisce quali siano le responsabilità dei lavoratori, che hanno assecondato fino al limite del suicidio sociale la ricetta del capitale, declinata quasi esclusivamente sulla contrazione dei salari e lo sfarinamento dei diritti. E adesso ci vengono a raccontare che per ripagare il debito la via maestra è quella di agire ancora sui redditi e sui diritti dei lavoratori e sul loro patrimonio, rappresentato dalla casa, sulla quale per lo più stanno pagando ancora il mutuo. E non ci spiegano neppure come sarebbe possibile aumentare la crescita, nel mentre si deprime la domanda interna a causa dell’ulteriore tassazione che s’impone ai redditi bassi e medio-bassi . Mistero della fede.</p>
<p>La verità è che Monti e compagni, al pari di quelli che li hanno preceduti (non solo gli ultimi, sia chiaro) hanno a cuore solo l’obiettivo, naturale ai loro occhi, di ripristinare in maniera più solida il vecchio equilibrio fra sfruttati e sfruttatori, teso a rivitalizzare quello che per loro resta <a href="http://www.mentecritica.net/il-mondo-perfetto/cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/22365/" title="Il Mondo Perfetto" ><em>il migliore dei mondi possibili</em></a>. Neanche per un attimo si lasciano andare a mettere in dubbio le loro certezze inossidabili, perché non trovano il tempo di alzare lo sguardo per vedere quello che sta accadendo fra la gente in carne ed ossa che in tante città degli Stati Uniti pongono testardamente in discussione un sistema fatto d’ingiustizie e di violenze insopportabili. E se l’America è troppo distante per la loro miopia, provassero a guardare almeno alla vecchia Europa, percorsa da fremiti di ribellione che coinvolgono fasce sociali ben più ampie degli oltre ventitré milioni di disoccupati o anche all’altra sponda del Mediterraneo dove la popolazione si oppone a mani nude alla violenza degli eserciti. Ma davvero pensano di salvarsi con i Bava Beccaris di turno?</p>
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		<title>Ahi, Monty!</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 16:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>- Che c’è che non va Galby?</p>
<p>Al circolo degli anziani lo chiamiamo Galby per pura cattiveria, conoscendone l’allergia per tutto ciò che ricorda gli States.</p>
<p>- Per adesso sembra tutto a posto, in linea con quel che si diceva. Una botta di qua e una di là. L’ICI sulla prima casa: giusto, chi ha di più paga di più; l’estensione pro rata del contributivo sulle pensioni a partire da subito: sacrosanto, ognuno avrà ciò che ha donato.</p>
<p>- Tuttavia mi sembri perplesso&#8230;</p>
<p>- Noo, va tutto bene&#8230;</p>
<p>- Dai, cos’è che non ti è piaciuto?</p>
<p><span id="more-22487"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/image0021.jpg" ><img class="size-full wp-image-22494 aligncenter" title="image002" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/image0021.jpg" alt="" width="313" height="339" /></a></p>
<p>- Ecco, un’inezia, ma poteva fare a meno di correre all’aeroporto per accompagnare il Pastore tedesco alla scaletta&#8230;-</p>
<p>L’allergia di Galby parte dagli States ma arriva fino al Vaticano e lo comprende tutto, comprese le famose opere di bene reclamizzate in televisione dai poveri di tutto il mondo quando c’è da riscuotere l’otto per mille.</p>
<p>- Avevi dei dubbi sul fatto che uno che ha studiato al Leone XIII stesse dalla parte dei preti?</p>
<p>- No, ma speravo che il pudore gli impedisse di esibirlo. Gli uomini di stato non dovrebbero ostentare le proprie inclinazioni. In politica la dissimulazione è una virtù. Lui, che di solito è così bravo a mostrarsi neutro &#8230; Si vede che ritiene la Chiesa troppo importante per non prestarle le dovute attenzioni. Potrebbe essere un errore di valutazione sul reale appeal del Vaticano sul Popolo Italiano. Ma posso tranquillamente sbagliarmi.</p>
<p>- E poi?</p>
<p>- Poi ne discendono delle conseguenze.</p>
<p>- Ah, sì?</p>
<p>- Scordatelo che per amore di equità riveda l’interpretazione bipartisan che è stata data su ciò che s’intende per luogo di culto. Basterà che gli Ostelli delle suorine continuino a mantenere la cappellina con l’immagine della Beata Vergine e potranno continuare a non pagare l’ICI. Suggerisco agli italiani, che invece dovranno ricominciare a pagarla, di farsi in casa una propria cappellina personale, un metro per un metro, al posto dell’angolo delle scope, per vedere cosa farà Monty, in nome dell’equità. Sarei felice d’essere smentito.</p>
<p>- E per il resto, che impressione ti ha fatto?</p>
<p>- Buona. Dopo il gallinaio al quale ci avevano abituati pare d’essere tornati a un parlamento normale. Allarga il cuore sentire un presidente del consiglio che <a href="http://www.mentecritica.net/il-discorso-di-monti-al-senato/informazione/il-bello-della-politica/comandante-nebbia/22407/" >parla come ti aspetti che debba parlare un presidente del consiglio</a>. Che risponde alla giornalista che gli chiede: posso chiederle se metterà la patrimoniale? Certo che può! mentre tira dritto. Anche se&#8230;</p>
<p>- Anche se?</p>
<p>- Qualche sbavatura c’è stata.</p>
<p>- Per esempio?</p>
<p>- Per esempio quando s’è lasciato andare a fare il Supermario: ci avete assegnato una <em>mission impossible</em>, o quasi, ma ce la faremo&#8230; grazie a lui e alla sua squadra, sottinteso.</p>
<p>- Non ce la faremo?</p>
<p>- Sì che ce la faremo, ma non solo per lui e per la sua squadra. Questo però non l’ha detto.</p>
<p>- Che avrebbe dovuto dire?</p>
<p>- Per esempio che già mercoledì sarà a Bruxelles per un incontro trilaterale con Merkel e Sarkozy, per parlare di Eurobond, o Stability Bond, chiamali come vuoi; una cosa da grandi, da far morire d’invidia il Berlusca, che per queste cose veniva sempre tenuto fuori dalla porta. Avrebbe dovuto dirci che il partito che sponsorizza la nascita di un’Agenzia Emittente Centrale va crescendo, ora che persino i francesi hanno visto la loro <em>grandeur</em> azzannata dai denti dello spread. Avrebbe dovuto dirci che quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare, non solo noi, ma anche gli altri. Per questo l’Europa siamo noi&#8230; questo però l’ha detto, gliene va dato atto. Poi però mi ha fatto trasalire&#8230;</p>
<p>- Quando?</p>
<p>- Quando ha ribattuto ai politici, che gli ricordavano di potergli staccare la spina quando volevano: attenzione, chi di spina ferisce di spina perisce. Se otterrò i risultati per i quali mi avete messo qui e ciononostante mi staccherete la spina per gli interessi di bottega, questa volta gli italiani potrebbero non capire e staccare la spina a voi, al momento del voto.</p>
<p>- Ha detto male?</p>
<p>- Ha detto benissimo. A ricatto, ricatto e mezzo. Ma mi aspettavo che sorvolasse, che dicesse: conto sul vostro senso di responsabilità. Invece ha detto: occhio al culo! Non me l’aspettavo da un professore, che tirasse fuori le palle dalla grisaglia e le mettesse sul tavolo. Vuoi vedere che tra una stangata e l’altra ci divertiamo pure?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Attenti al paese di Sorcaverde e Bisciondoro</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 08:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.</p>
<p><strong><em>§ Intermezzo §  - </em><em>I commenti dei lettori de &#8220;il Giornale&#8221; al nuovo governo Monti:</em></strong><br />
<em>&#8220;OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l&#8217;eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!&#8221;</em></p>
<div>Tra lauree, attestati, master, onorificenze, medaglie, coccarde e premi, dieci piani di curricula e dottorati, il nuovo esecutivo sembra la società dei capoccioni, il governo dei Secchioni. Senza Pupe, ovviamente.</div>
<div>
<div>Nel governo Monti, il più borghese degli ultimi 150 anni ed anche il meno italiano, non potevano che esserci manager, banchieri, professoroni coi controcazzi accademici, avvocati femmina, perfino un ammiraglio. Che, per questo Titanic in procinto di affondare, è una scelta quasi scontata ed un poco ironica. Non capisco lo sconcerto per &#8220;l&#8217;ammiraglio della NATO!&#8221; al governo. Noi siamo nella NATO, volenti o nolenti. I padani non so. Si trovi un <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.americaoggi.info/node/10868" >DeGaulle</a></noindex></strong> in grado di farcene uscire, magari.</div>
<div><span id="more-22412"></span></div>
<div style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6104/6310317738_0fc27db92e.jpg" alt="" width="500" height="375" /><br />
<em>Con Matteo e Giorgio in versione slash, come Harry e Draco nei manga yaoi.</em></div>
<div><strong><em>§ Intermezzo §  - </em><em>I commenti dei lettori de &#8220;il Giornale&#8221; al nuovo governo Monti:</em></strong></div>
<div><em>&#8220;E cominciata la stagione dei ricchioni dei deputati trans, dei viados delle lesbiche e dei salami e mortadelle varie.BUON APPETITO&#8221;.</em></div>
<div>Si piagnucolava nei giorni scorsi che non vi sarebbero stati rappresentati né i ggiovani né le donne. Le donne ci sono, solo tre ma in ministeri importanti come Interni, Giustizia e Welfare. Sembrano belle toste, con carriere da estiqazzi, un piglio da valkiria &#8220;<em>Hojotoho, Hojotoho, Heiaha!&#8221; </em>e un look finto dimesso da tempi di crisi perfetto per le circostanze.</div>
</div>
<div>
<div>Non sono certo le bamboline che fanno si, si, si, del B.  Quelle si mettevano bocconi ad uno schioccar di frusta del boss. Queste Bocconiane al titanio con la mutanda contenitiva in latex invece, secondo me, menano pure di brutto e dalla parte del manico.</div>
</div>
<div>
<div>Il ministro più giovane ha 56 anni ma l&#8217;Italia, non dimentichiamolo, è il paese del vecchio che dice al giovane: &#8220;Per ora non aver fretta, avrai tempo di farti le tue esperienze&#8221;. In fondo prevalgono i cinquanta-sessantenni, accontentiamoci.</div>
</div>
<div><strong><em>§ Intermezzo §  - </em><em>I commenti dei lettori de &#8220;il Giornale&#8221; al nuovo governo Monti:</em></strong><br />
<em>&#8220;Non ce n&#8217;è uno/a bello&#8230;non può essere un governo vincente!&#8221; </em></div>
<p>Poi, è chiaro ed è inutile illudersi. <em>(re minore)</em> Questo governo di pezzi da novanta della Classe Dirigente Ultraborghese Nordista Milionaria non  farà diventare improvvisamente tutti i ricchi come quello del Vangelo, disposto a togliersi il mantello e il pane di bocca per darli ai poveri. I ricchi non diventano di botto meno egoisti, se c&#8217;è la crisi. Non cessano di vedere il mondo diviso in classi superiori ed inferiori. Temo che quello che ci concederanno sarà percepito da loro, sotto sotto, come beneficenza, come gli atti di volontariato della <em>sciura</em> Elsa. E che, ragionando con il loro portafoglio e il gulliver della <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/08/una-zia-ricca-al-comando.html" >zia ricca</a></strong>, riterranno che, mentre loro guadagnano milioni, noi dovremo accontentarci del nostro migliaio scarso al mese, che per noi è già tanto e deve bastarci. Spero di sbagliarmi e che invece si siano accorti, con un semplice calcolo dell&#8217;entità delle forze in campo, che i poveri sono milioni di milioni e che, se aumenta la gravità della crisi ed il loro numero, occorrerà tenerseli buoni o costruire fortezze inespugnabili dove rifugiarsi mentre noi ci pappiamo tutto.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/-rl57w9qLZ0I/TsThJXecTkI/AAAAAAAAAwc/UdaZyrrOdiI/s1600/governo-monti.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Altro punto critico, che spicca non solo per l&#8217;altezza del personaggio.   <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.youtube.com/watch?v=bHDIElfOETU" ><strong>Passera</strong></a></noindex> è un po&#8217; come quei pastiglioni di antibiotico ruvidissimi che ti si piazzano di traverso in gola e cerchi di mandar giù disperatamente senza strozzartici. Solo il fatto che abbia avuto a che fare con Poste Italiane e Infostrada mi innervosisce.<br />
Poi ho capito <em>(fa maggiore) </em>che era una terapia necessaria e che era servito per convincere B. a lasciare. Devono avergli detto: &#8220;Non ti preoccupare, Silvio, nel prossimo governo ci sarà passera&#8221;. Questi banchieri!<br />
A proposito, a parte che il nuovo ministro designato è un altro Profumo, non il banchiere, ci ho azzeccato a definire <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/10/profumo-di-passera.html" >&#8220;Profumo di Passera&#8221;</a></strong> il post berlusconismo.  (<em>Volevo intitolare questo post <strong>&#8220;Profumo d&#8217;Intesa&#8221;</strong> ma poi  ho pensato che sarebbe assomigliato troppo ad un fondo di Sallusti ed ho rinunciato.)</em></p>
<p>Al di là delle battute, figlioli, eravamo decaduti ad un livello da dove non si poteva che uscire in questo modo. Abbiamo subìto lo sconcio di un tizio che in diciassette anni ha fatto di buono solo due cose: la legge contro il fumo e la patente a punti. Per il resto una quarantina di leggi ad personam e un&#8217;opera di sistematica distruzione dello Stato, della Giustizia e della credibilità del paese. Un tizio che, mancatagli la maggioranza in Parlamento e quindi non avendo più i numeri per governare, con il gradimento degli elettori in picchiata, gli sghignazzi dei partner europei e l&#8217;algida indifferenza imperiale nei suoi confronti, invece di dimettersi subito si è barricato a palazzo Chigi prendendo in ostaggio un paese intero. Se n&#8217;è andato solo quando i suoi managerz e i figli imbufaliti dalla prospettiva di perdere un euro di eredità, gli hanno detto a male parole che stava mandando a rotoli le sue fottute aziende. Password: Dané. Io gli avrei mandato i Navy Seals, quindi gli è andata fin troppo grassa.<br />
Gli italiani che scoprono in articulo mortis di non poterne fare a meno, i kazzengeristi che vedono dietro Monti il lato oscuro della Forza (come se finora fossimo stati un popolo sovrano e non governato per cinquant&#8217;anni dalla CIA, dalle logge deviate e dalla Mafia) e quelli che sbraitano di elezioni con il rischio di farlo ritornare più gonfio e maiale di prima, mi dimostrano una cosa sola: <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgrandebluff.info/2011/11/ma-perche-devo-continuare-leggere-delle.html" >che non si è ancora capito con che cosa abbiamo a che fare</a></noindex> </strong>(* link vivamente consigliato). Che il calcio che doveva svegliarci dal mondo dei sogni non è stato abbastanza forte.<br />
Auguriamoci che questo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/../il-governo-di-monti-contro-l%e2%80%99utopia/informazione/il-bello-della-politica/fma/22344/">governo</a> faccia il suo sporco lavoro contro il mostro del <a href="http://www.ilgrandebluff.info/2011/11/sshhhhhdiciamolo-piano.html" >Default </a></noindex>avendo pietà di noi, destreggiandosi tra le furbizie dei Sorcaverde e dei Bisciondoro, pronti ad altre magie per tornare gattopardescamente alla paralisi precedente.</p>
<div>Ma ora non facciamoci prendere dalle tristezze, vi avevo promesso delle dosi di buon umore e speranza per il futuro. <em>(re maggiore)</em><br />
Nel nuovo governo non ci sono più quello della SempliFICAzione di Calderoli, quello inutile ed inutilizzato della Gioventù &#8211; B. era distratto da altri meloni &#8211; e quello di Brunetta.</div>
<div>Ripeto e ripetete con me: non ci sono più Calderoli, Brunetta ma neanche Gelmini, Prestigiacomo, Maroni, Bondi, Angelino, la Santanché, La Russa, Tremonti, SACCONI (!!!). <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/mai-piu.html" >Per non dimenticare.</a></noindex></strong></div>
<div>Non vi sentite già meglio? Come un bel massaggio con il Vicks Vaporub. Pensate anche a chi ha scritto questo:</div>
<div>
<strong><em>§ Intermezzo §  - </em><em>I commenti dei lettori de &#8220;il Giornale&#8221; al nuovo governo Monti:</em></strong><br />
<em>&#8220;mi raccomando la Bindi, quella bionda mezza americana che andava farsi &#8230;&#8230; in sud africa da Briatore, l&#8217;ex direttrice dell&#8217;unita&#8217;, la lesbica sposatisi in germania, la trans comunista che a montecitiorio gli o le hanno dovuto fare un cesso su misura, la FINOCCHIARO dal quale cognome si deduce di quante lesbiche e ricchioni ci sono da quella parte. I GUSTI, ognuno ha i suoi, ma con tutto rispetto per lei viva la gnocca e se &#8216; bellla tanto meglio. Scordavo un&#8217;altra deputata della sx abbastanza anzianotta.. spessio in fv. che quando interviene sembra di ascoltare una gallina alla quale stiano tirando il collo.DETTO E FATTO!!!!!!&#8221;</em></div>
<div>Pensate che costui potrebbe di nuovo decidere del vostro futuro. Il gomblottismo vi Passerà del tutto.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Discorso di Monti al Senato</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La voce di Monti è educata, pacata, convincente. In alcuni tratti, specialmente quando racconta del Ministro della Difesa soldato in Afghanistan, addirittura commovente. Qualche incertezza solo quando si allontana dal testo, ma è evidente che è persona autorevole a cui è stata conferita autorità e intende utilizzarla.<br />
La differenza con quello a cui ci hanno abituato 20 anni di circo è sostanziale, percettibile, misurabile appunto tra la distanza che c&#8217;è tra La Russa che si traveste da soldatino ed un ammiraglio che viene svegliato alle 3 di notte in zona di combattimento per essere chiamato a Roma per assumere compiti di governo.</p>
<p>E&#8217; proprio per questo che quando Monti anticipa, per sommi capi, le misure sulle quali si baserà, almeno inizialmente la sua attività di governo, il brivido che percorre la schiena è pienamente giustificato. Nascosto tra le pieghe forbite delle parole dal suono di velluto, si percepisce l&#8217;entità del disastro e la mutazione epocale che la nostra cultura dovrà subire se vuole sfuggire ad un destino che, per certi versi, pare comunque irreversibile.</p>
<p><span id="more-22407"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://images2.corriereobjects.it/gallery/Politica/2011/11_Novembre/monti/4/img_4/governo_12_672-458_resize.jpg?v=20111117140508" alt="" width="538" height="358" /></p>
<p>E&#8217; facile prevedere che le equiparazioni di tutela fra contratti a tempo indeterminato e contratti a termine, saranno sicuramente regolate più su un adeguamento dei primi sui secondi che viceversa. Come è semplice pronosticare che le &#8220;misure per garantire sostegno a chi perderà il lavoro&#8221; saranno sicuramente terze in ordine di priorità rispetto all&#8217;esigenza di liberalizzare, nei fatti, i licenziamenti.<br />
Altre vittime promettono la necessità di creare mobilità sull&#8217;intero territorio nazionale e ampliarsi allo scenario europeo. In pratica favorire il riequilibrio dell&#8217;offerta di prestazione lavorativa liberando completamente le imprese dagli obblighi relativi alle pertinenze di sede di lavoro.</p>
<p>L&#8217;apertura alle agevolazioni verso le donne, esplicitamente anticipata con <a href="http://www.mentecritica.net/governo-monti-la-prima-cocente-delusione/informazione/cronache-italiane/redazione/22394/" title="Governo Monti, la Prima Cocente Delusione" >gli incarichi di grande responsabilità attribuiti alle signore</a> presenti nell&#8217;esecutivo, solo parzialmente bilancia l&#8217;evidente intenzione di modificare radicalmente la gestione previdenziale attuale.</p>
<p>Non entro nel merito dei singoli provvedimenti perché sarebbe poco serio discuterne senza conoscerli, però il quadro progettuale nel quale sono inseriti è già evidente. L&#8217;agilità intellettuale necessaria a percorre il cammino tracciato è grande. A mio parere eccessiva per quelle che sono le reali potenzialità del nostro paese, specialmente dopo anni di sonno profondo.</p>
<p>Inoltre, almeno per ora, sui progetti di questa campagna che non esito a definire napoleonica, incombe ancora la minaccia della &#8220;Politica&#8221;, <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-la-soluzione-zeta/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/22377/" title="Default Italia: La Soluzione Zeta" >nell&#8217;accezione più deteriore e partitocratica del termine</a>. Monti e la sua squadra, mentre spingeranno il masso in salita, dovranno far leva su un parlamento privo di volontà autonoma, vincolato agli interessi dei leader e pronto a ritirarsi al primo cenno. Non a caso, la Lega ha anticipato tutti ponendosi all&#8217;opposizione a prescindere in un riuscito tentativo di recupero di credibilità nei confronti del suo elettorato.</p>
<p>Per quanto possa essere affascinante la prospettiva di una giuda finalmente adeguata, almeno in termini di autorevolezza, per un sistema complesso come la nostra nazione, le mie previsioni sono cupe. Il vero volto dell&#8217;Italia è quello grigio e spettrale dell&#8217;<a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/10/imperatore-cerone.html" >Imperatore Cerone</a>, le attitudini nazionali sono più vicine a quelle circensi dei suoi sodali. <a href="http://www.mentecritica.net/il-governo-di-monti-contro-l%e2%80%99utopia/informazione/il-bello-della-politica/fma/22344/" title="Il Governo di Monti Contro l’Utopia" >I Migliori</a> (sempre che questi siano veramente i Migliori) non trascinano i popoli che sono pronti a essere presi per lo stomaco, ma rimangono avari di cuore.<br />
La storia ce lo insegna e facciamo bene a non dimenticarlo.</p>
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		<title>Il Governo di Monti Contro l’Utopia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 09:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.<br />
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei <em>misunderstanding che</em> impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”,</em> come dice Qoèlet.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-22344"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il che non vuol dire che l’utopia vada bene per tutti i piatti, che possa essere servita a pranzo, a cena e sul letto di morte. Perché così come si potrebbero portare moltissimi esempi a suo favore, ce ne sarebbero perlomeno altrettanti contro, a dimostrare che se usata fuori luogo e fuori tempo può portare sconquassi inenarrabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Diceva Lamartine che <em>&#8220;Le utopie spesso non sono altro che verità premature&#8221;.</em> Che può essere letto come un complimento, ma anche come un’ammissione che l’Utopia talvolta deve cedere il passo alla necessità contingente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<a href="http://www.mentecritica.net/insula-utopia/cuore-di-tenebra/border-zone/fma/20646/" >Utopia</a> non è uno strumento per progettare i sistemi sociali, tanto meno per costruirli, ma solo lo spunto per mettersi in viaggio e cambiarli:</p>
<blockquote><p><em>“L’Utopia è il solo Paese al quale l&#8217;Umanità approda di continuo, ma quando vi getta l&#8217;àncora la vedetta già scorge un Paese migliore e l&#8217;Umanità di nuovo fa vela.”</em> (<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Wilde" title="Oscar Wilde"  target="_blank">Oscar Wilde</a></noindex>)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non è mai stato chiaro, da quando <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Moro"  target="_blank">Moro</a></noindex> la chiamò così, se si tratti di <em>eu</em>-<em>tópos</em>, il luogo della felicità, oppure di <em>ou</em>-<em>tópos</em>, il luogo inesistente. O di una cosa e dell&#8217;altra insieme. Sicuramente è una cosa da trattare con circospezione, avendo coscienza che potrebbe portare tanto alla felicità, come al nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">È auspicabile che tutti la sperimentino, meno auspicabile che avendola sperimentata ne rimangano incantati per il resto della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono cose per le quali l’utopia non serve, mentre per altre è addirittura controindicata. Non serve per esempio per aprire la scatoletta della Simmenthal, mentre è addirittura controindicata per capire cosa sia il <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-15/quantitative-easing-anello-mancante-214637.shtml?uuid=AaJkfsLE&amp;fromSearch"  target="_blank"><strong>quantitative easing</strong></a></noindex><strong>.</strong></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2436/3567469505_df6fb3cf6a_o.jpg" alt="" width="590" height="444" /></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo voi, perché ne possono fruire gli Stati Uniti, il Giappone e la Gran Bretagna, sottraendosi con ciò alla dittatura dei mercati, risolvendo nell’immediato i problemi di fabbisogno del proprio debito pubblico (famosa la domanda: perché il Giappone ha un debito pubblico più grande del nostro eppure paga degli interessi bassissimi?), mentre non può farlo l’Europa dell’Euro?</p>
<p style="text-align: justify;">E laddove si volesse dotare di tale potere la BCE, chi dovrebbe deciderlo? I popolo europei con un referendum, i governi dei paesi dell’area euro, o il duo Merkel-Sarkozy?</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha deciso fin qui che BCE fosse priva dei poteri di cui godono Federal Reserve, Bank of England, Banca del Giappone? L’insipienza della politica, un oscuro disegno <em>demoplutomassonico</em>, o Goldman Sachs?</p>
<p style="text-align: justify;">Risposta scontata. Sull’isola Utopia si produce solo per il consumo, l’attività è prevalentemente agricola, non c’è mercato, né denaro, né commercio: naturale, per chi ci ha lasciato il cuore, che la colpa sia di Goldman Sachs.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturale che Monti e Draghi siano assolutamente inaffidabili, dopo averci lavorato, in Goldman Sachs.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è neppure questo il punto, sarebbe pure un discorso perfettamente accettabile se, dopo aver bocciato sia Monti i<a href="http://www.mentecritica.net/hic-rhodus-hic-salta/informazione/cronache-italiane/fma/22308/" title="Hic Rhodus, hic salta." >n quanto cavallo di Troia della finanza internazionale</a>, sia il metodo col quale è stato scelto come un insulto alla democrazia, subito dopo si suggerisse un nome alternativo, altrettanto valido e credibile sul piano internazionale e un altro percorso compatibile con i tempi a disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">A che serve parlare di massimi sistemi quando il problema è <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-99-giorni-al-fallimento-cosa-vuol-dire-fallire-per-un-paese/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20734/" >non fallire domani mattina</a>? A che serve sostenere che l’ipotesi fallimento è solo un perfido espediente escogitato dai soliti poteri finanziari occulti per poterci strizzare i coglioni, a noi, povere anime, che non chiedevamo altro che di continuare come prima? A che serve buttarla in filosofia quando nei prossimi dodici mesi verranno a scadenza 400 miliardi di titoli del nostro debito pubblico e il nostro problema sarà di trovare chi ci rifinanzi?</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo sicuri che possiamo permetterci di non fidarci di Mario Monti? Che tanto peggio tanto meglio? Che dovendo ripartire per il sol dell’avvenir non faccia differenza se ripartiamo da un paese fallito, piuttosto che da un paese ammaccato ma ancora in piedi?</p>
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		<title>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:50:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i <em>cabbasisi</em>, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell&#8217;anarchia provocata dall&#8217;ossessione per il proprio <em>particulare</em> e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.loxol.tv/videoizle_a8f34902a6e6b3735013_Fellini---City-of-Women" ><strong>Katzone</strong></a></noindex> con tutti i Filistei.</p>
<p>Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di &#8220;demoplutocrazia&#8221; e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1913" ><strong>come Blondet ed altri parlavano di Prodi e Tononi</strong> </a></noindex>ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2011/11/13/gomblotto-2/" ><strong>gomblotto</strong></a></noindex> demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.giosby.it/2011/11/13/paolo-barnard-in-mutande/" ><strong>&#8220;tedeschi geneticamente nazisti&#8221;</strong></a></noindex> ed altre facezie.</p>
<p><span id="more-22383"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6099/6348460136_bbdfe776eb.jpg" alt="" width="352" height="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Scusate ma su questa storia mi ci sto amminchiando e comincio a pensare che questa reazione pavloviana contro il nuovo governo, dai toni così accesi e pregiudiziali, con una sfiducia che si basa oltretutto su argomenti propagandistici alcuni dei quali sembrano provenire dall&#8217;ufficio stampa della defunta <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Ochrana" ><strong>Okhrana</strong></a></noindex>,  siano l&#8217;ennesima forma di manipolazione dell&#8217;opinione pubblica. La più subdola, quella che non avviene sui media mainstream dai mandanti facilmente riconoscibili ma nella &#8220;libera&#8221; Rete, affidata a voci cosiddette indipendenti. Un tam tam, una campagna virale che porta nel giro di pochissimi minuti migliaia di persone a ripetere gli stessi concetti di Borghezio senza che nessuno pensi di approfondirne la veridicità. Ad esempio che, se Monti e Draghi sono advisors di Goldman Sachs, lo sono anche Gianni Letta &#8211; nel governo B. fino all&#8217;altro giorno &#8211; e, come detto sopra, anche esponenti del centrosinistra. Se questo sarà un governo infame aspettiamo almeno che promulghi una legge <em>ad personam</em> o vergogna o profondamente iniqua, oppure ci affidiamo direttamente alla Precrimine?</p>
<p>Ancora, appena il nano è scivolato sul bananone, la prima cosa che gli italiani hanno pensato è che era avvenuto un golpe, non che qualcuno <a href="../default-italia-lo-spread-governa-dove-latita-la-politica/informazione/il-bello-della-politica/rosso-malpelo/22370/"><strong>aveva dovuto rimediare</strong></a> alla cosmica cazzata da loro fatta eleggendo B. per ben quattro volte, ed hanno invocato le elezioni riparatrici subito, sul tamburo. Tra l&#8217;altro ignorandone il costo medio sui 3-400 milioni di euro.<br />
Cioè, seguite bene il ragionamento: fino a cinque minuti prima B. li aveva delusi ed ingannati, e per ciò avrebbero voluto strozzarlo ma ora, cinque minuti dopo, B. in fondo era stato eletto dagli italiani e non si può andare contro la volontà popolare. Anzi, B. era <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/10/baciamo-le-scarpe.html" >un eroe</a></strong> perché si parava a petto nudo contro i poteri forti per difenderci tutti, anche i comunisti.</p>
<p>Eh si, in definitiva, gli italiani la caduta di B. l&#8217;hanno presa male. Preferivano il mafioso perché se l&#8217;erano scelto loro liberamente. Oddìo, c&#8217;erano voluti prima vent&#8217;anni di rimbambimento televisivo collettivo e robuste iniezioni di propaganda populista ma alla fine il popolo si era espresso. Alla cazzo ma si era espresso. Brutti banchieri schifosi, rispettate la volontà popolare di mandare i mafiosi al governo, please, e di farci continuare a sognare mentre il loro tetraplegico governo nulla fa e nulla cambia affinché tutto rimanga immobile e nessuno li disturbi mentre fanno i loro affari.<br />
La <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.gadlerner.it/2011/11/15/governo-monti-e-democrazia-commissariata.html" >democrazia</a></noindex></strong> piace agli italiani solo quando permette loro di eleggere un dittatore ridicolo che li diverta, che titilli di tanto in tanto il loro istinto predatorio e li consoli nascondendo loro la realtà, facendoli vivere alla giornata in un mondo di sogni. Se devono eleggere un parlamento di capaci ed onesti o se sono spinti all&#8217;azione, alla risoluzione forzata di problemi, dopo un po&#8217; rimpiangono l&#8217;ultimo buffone che li ha oppressi ma tanto tanto divertiti, soprattutto lasciandoli liberi di non fare, di oziare e crogiolarsi nel tirare a campà.</p>
<p style="text-align: justify;">
Quindi, parafrasando il calciatore Eranio, sono completamente d&#8217;accordo a metà con <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/supermariobros/170183/" ><strong>Marco Travaglio</strong></a></noindex>.<br />
Nel senso che, se è vero che Monti è l&#8217;unica soluzione probabile ad una situazione disperata, non condivido il suo ottimismo quando dice che con Monti proposto come premier e non imposto, andando alle urne subito, gli italiani sconfiggerebbero il caimano ferito sul campo, dandogli la mazzata finale ed eleggendo l&#8217;attuale opposizione allargata alle nuove formazioni di centro, al governo. E&#8217; la convinzione anche di molti piddini, ingolositi dai sondaggi che li vedrebbero (il condizionale è d&#8217;obbligo), partito vincitore delle prossime elezioni.<br />
Mi dispiace ma io degli elettori italiani non mi fido più. Dico apertamente che è meglio che non votino per un po&#8217;, che venga loro sospesa la patente elettorale. Il suffragio universale, in mano a gente che vota le Minetti e i Trota, elegge gli Scilipoti transumanti e gli uomini delle cosche, i sommersi e gli indagati, è una jattura.<br />
Per votare bisogna meritarselo.<br />
Di fronte a certi nomi e certe facce, un elettore serio avrebbe dovuto dire: io &#8216;sta zoccola non la mantengo a 10000 euro al mese e nemmeno questo somaro. Invece li hanno votati tutti. La criminalità di B. e dei suoi compagni di merende consiste da sempre nel fatto che ti impongono i loro candidati farlocchi, ma poi gli elettori, invece di stracciare la scheda, votano i candidati farsa, li accettano legittimandoli in pieno.<br />
B. non avrebbe dovuto nemmeno essere candidato perché incompatibile a causa del conflitto di interessi, grazie ad una legge vecchissima degli anni &#8217;50, cassata <em>with a little help from my friends</em>, grazie all&#8217;opposizione. Un candidato illegittimo che però arriva sulla scheda e viene votato, hai voglia poi di dire che non è legittimato dal voto popolare.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-cOHgL3ONcRg/TsN3VardMcI/AAAAAAAAAwU/y6jjmEYF1kY/s400/basterds.jpg" alt="" width="300" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Prima che riprendano quella dannata matita copiativa in mano e facciano altri danni irreparabili sarebbe meglio che gli italiani fossero sottoposti ad una disintossicazione <em>à la</em> Muccioli dalle quintalate di propaganda che hanno assorbito in tutti questi anni. Dovrebbero rinunciare ai Minzolini quotidiani. Guardare meno televisione tette-culi ed essere informati in maniera un po&#8217; più obiettiva. Riabilitati a riconoscere i fatti dalle pugnette.<br />
E poi, amici piddini, non fidatevi mai dei sondaggi. Ricordatevi del fenomeno della &#8220;desiderabilità sociale&#8221; che, in questo momento, spinge le persone intervistate a rinnegare B. perché è caduto, perché è un perdente e a dichiarare che non lo voterebbero più nemmeno morti.<br />
Ciò che molti fanno nella cabina elettorale però è un atto sessuale simile alla masturbazione, quando vengono fuori le perversioni più nascoste, e di solito ciò che risulta in termini di voto non è mai socialmente desiderabile.<br />
Se andassimo alle urne ora, con gli elettori ipersensibilizzati al mantra strappamutande del &#8220;Monti uomo di Goldman Sachs&#8221; e tutti i media ancora  in mano sua  a propinare ogni giorno la triste storia del poverosilvio disarcionato dai poteri forti, dai massoni antipiduisti, dalle magie di Harry Potter e della Perfida Culona Nazista e ovviamente dai comunisti, con la Rete a fare il controcanto, il nano si prenderebbe la sua bella rivincita. Forse vincerebbe addirittura a man bassa, lasciando Bersani e gli altri dell&#8217;opposizione con l&#8217;uccello in mano. Per l&#8217;ennesima volta a dare la colpa a Veltroni che non si decide a partire per l&#8217;Africa.</p>
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		<title>Default Italia: Lo Spread Governa Dove Latita la Politica</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosso malpelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Monti è salito sul Colle ed ha ricevuto un incarico annunciato da tanto tempo da potersi chiamare ormai d’argento, come le nozze di una vecchia canzone di De André.<br />
In queste ultime ore mi è venuto in mente il remoto ricordo scolastico sulle contraddizioni dialettiche e su quelle reali, Hegel e Kant, insomma.<br />
In sostanza, è vero che i mercati e gli stranieri <a href="http://www.mentecritica.net/monti-premier-buon-mercato-a-tutti/informazione/cronache-italiane/eduardo-quercia/22351/" title="Monti Premier, Buon mercato a tutti" >ci hanno imposto un nuovo governo</a> in violazione del dettato elettorale, ma è vero che quello del Cavaliere ha fatto di tutto per giungere a tale risultato (specialmente per la disistima unanime guadagnatasi dal Nostro).<br />
Siamo una bomba ad orologeria per i mercati e per l&#8217;area dell&#8217;Euro, ma è anche vero che questa bomba reca molto esplosivo fabbricato all&#8217;estero, da banche irresponsabili e governi compiacenti.</p>
<p><span id="more-22370"></span><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/spread_1.png" ><img class="size-full wp-image-22371 aligncenter" title="spread_1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/spread_1.png" alt="" width="589" height="279" /></a></p>
<p>E&#8217; vero, altresì, che tutta queste ricette sui disavanzi e sugli spreads altro non sono che l&#8217;ennesima stangata dei soliti poteri finanziari che risolvono le difficoltà create dal turbocapitalismo scaricando i costi sulla gente normale. Tuttavia, anche noi abbiamo introiettato l&#8217;idea che lorsignori abbiano ragione, che queste idee siano &#8220;oggettivamente&#8221; vere ma, al tempo stesso, non abbiamo mai bastonato i ladri, gli approfittatori, gli evasori, i parassiti e così via.</p>
<p>Insomma, si evidenziano contraddizioni reali fra opposti interessi (anche all&#8217;interno delle singole nazioni) che per un certo periodo di tempo qualcuno, in Italia, ha pensato di risolvere con Scilipoti e simili. Con lo svuotamento del Parlamento grazie anche ad una legge elettorale che piace a tutti, maggioranza ed opposizione.</p>
<p>Oggi qualcuno, a sinistra, (ma, di nascosto, anche a destra) vuol ricorrere alla contraddizione ideale (finta, rovesciata, per usare un linguaggio vetero-marxiano). <a href="http://www.mentecritica.net/benvenuti-nella-terra-promessa/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/22305/" title="Benvenuti nella Terra Promessa" >Monti sarà la sintesi di questa finta contraddizione</a> (in quanto tutta interna ad un corno del dilemma) che farà le cose che i partiti non hanno il coraggio di fare perché, al di là del giudizio sulle singole problematiche, ormai i partiti sono solo agenzie deputate alla loro sopravvivenza e a quella del loro famelico ceto e dei sodali di esso.</p>
<p>Penso che sia molto probabile che i partiti staranno fuori dal governo e cercheranno di condizionarlo (nel senso peggiore del termine).<br />
Ma, alla fine, è molto probabile che il definitivo azzeramento anche di quel poco di dialettica democratica che era rimasta ci porterà ad uno scenario già visto nel ‘94 quando i soloni dell&#8217;ex PCI licenziarono in fretta e furia il governo Ciampi per mettere in campo la gioiosa macchina da guerra.<br />
Ma allora c&#8217;era ancora grasso che colava. Oggi (domani) saranno cazzi!</p>
<p><a href="www.mentecritica.net/default-italia-99-giorni-al-fallimento-cosa-vuol-dire-fallire-per-un-paese/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20734/">Monti ci farà male</a>, ma oggi di Monti non possiamo fare a meno perché i nostri politici (e, segnatamente, Berlusconi) hanno azzerato ogni riserva di tempo e di azione . Questa sembra la contraddizione che non si riesce a portare a sintesi.<br />
Una contraddizione ardua ed alta. A tal fine, non serve Scilipoti, uomo dai non rilevanti centimetri.</p>
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