Il Potere, le Lobby e l’Opinione Pubblica.
2 febbraio, 2012 di fma
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, La diversa Opinione
A dar retta al terzo principio della dinamica “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Peccato che non valga in campo sociale. Se le azioni intraprese dal governo Monti si dovessero misurare dalle reazioni, bisognerebbe pensare che i più vessati sono stati gli autotrasportatori, che minacciano la rivoluzione, mentre i meno colpiti i pensionati a 1410 euro al mese, che non hanno neppure fatto “beh!”
In realtà ai pensionati oltre ad aumentargli l’autostrada e il gasolio gli hanno pure bloccato la pensione, mentre agli autotrasportatori gli hanno solo aumentato il gasolio e l’autostrada, prevedendo di rimborsargli le e . Che non basterà probabilmente a calmierare il prezzo delle zucchine, notoriamente trasportate su gomma, delle quali sono ghiotti i pensionati, che in questo modo insieme alle zucchine avranno pure il danno e la beffa.
Azione e stile del governo Monti. Tutto si fa per loro: i Mercati
26 gennaio, 2012 di eppursimuove
Archiviato in Il Bello della Politica, Il Futuro è nei Giovani
Parte della stampa – non quella a libro paga Berlusconi -, parte dei politici che lo sostengono, nonché parte dell’opinione pubblica, riconoscono due caratteristiche al governo di Mario Monti:
1. in due mesi ha esaminato, proposto, disposto, più di quanto abbia fatto in tre anni Berlusconi;
2. il modo di porsi di Monti e dei ministri, il linguaggio, il cosiddetto ‘stile’ è ben diverso da quello di Berlusconi.
Le due caratteristiche sono oggettivamente reali.
Ovviamente, è facile comprendere come il “fare” non sia in sé sufficiente. Conta “cosa si fa”, “come lo si fa”, “perché lo si fa”.
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La crisi, il mercato e le pecore a Montecitorio
9 gennaio, 2012 di fma
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani
Di questi tempi ci si lagna spesso contro i padroni e anche volentieri. Contro i capitalisti in genere, che mettono il proprio interesse davanti a quello del popolo. Che detengono la proprietà dei mezzi di produzione e ne fanno quel che gli pare, addirittura li portano in Serbia.
Ci si lagna, li si addita al pubblico disprezzo e ci si ferma lì. Incapaci di indicare un’alternativa praticabile. Che pure ci servirebbe come il pane per cavarci dal terribile impiccio nel quale siamo finiti.
Eppure, se il guaio fossero solo i capitalisti, la soluzione ci sarebbe. La conosciamo tutti, ce la indicò Marx centocinquant’anni fa: abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione.
Salomérkel
1 gennaio, 2012 di Lameduck
Archiviato in Caffè Amaro, Il Bello della Politica, Vere Donne

L’equità della manovra e l’irresponsabilità delle opinioni (2)
19 dicembre, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Mario Monti e i ministri del suo governo hanno prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica il 16 novembre di quest’anno, una trentina di giorni fa. È un dato di fatto e va considerato, se si vogliono giudicare i risultati sin qui ottenuti.
Che Monti e i suoi ministri non appartengano alla schiera di coloro che preconizzano una società dove la proprietà privata è abolita, dove ciascuno dà secondo le sue possibilità e riceve secondo i suoi bisogni, non è una novità: lo si sapeva anche prima.
Che non siano trotzkysti-leninisti, ma intellettuali organici al sistema capitalistico, è pacifico. Se non andava bene bastava chiamare Beppe Grillo. E sono pure devoti a Santa Romana Chiesa, purtroppo (lo dico per me), senza che questo, unito al resto, escluda che possano essere utili agli interessi della nazione. Datosi che l’Italia non vive fuori ma dentro un sistema capitalistico. È poco convincente liquidare la questione suggerendo che la Trilateral, cui Monti appartiene, sia l’altra faccia di Cosa Nostra; Bloomberg un’accolita di Savi di Sion; Goldman Sachs un’altra CasaPound.
Default Italia: In attesa della Soluzione Zeta, Uscire con il piano B
16 dicembre, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Informazione
Ve lo ricordate Gianni? Quello con gli occhiali e i capelli sempre pettinati. Stava in seconda fila al liceo che, diceva lui, in classe è la posizione migliore: non sei immediatamente sotto gli occhi dei professori e resti a debita distanza dal casino che fanno quelli delle ultime file. Non era un secchione ma riusciva sempre a rispondere; anche se, per dirla tutta, spesso faceva discorsi che c’entravano poco con la domanda. Però ai prof andava bene comunque, che lui almeno partecipava.
Come? Non si chiamava Gianni? Magari nella vostra classe aveva un altro nome, però il soggetto avete capito qual è. Quello che studia poco ma riesce sempre bene, non raggiunge il massimo ma ci va vicino. E tutto questo grazie al solo fatto di saper parlare. In effetti faceva anche un po’ rabbia…
Ecco, Mario Monti mi ricorda Gianni. Uno che sa parlare, si presenta bene, fa colpo per lo stile. Poi magari se vai a guardare i suoi compiti non è che siano il massimo, però è uno che mostra di impegnarsi ed è capace di conquistare tutti.
E’ arrivata la befana
6 dicembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani
Sembrerebbe che la crisi abbia ristretto tutto, persino la categoria tempo: quest’anno la befana è arrivata con un mese d’anticipo con un bel carico di carbone per i cattivi (soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati) e ricchi doni per i buoni (i più abbienti in genere, a partire dagli evasori). Dalle mie parti si dice: le chiacchiere fanno le chierchie, ma i maccheroni riempiono la pancia (nessuno sa cosa voglia dire esattamente chierchie, ma il concetto resta estremamente chiaro lo stesso).
Ieri sera mi sono ciucciato con l’ingordigia di un affamato bimbo di pochi mesi le copiose chiacchiere di Monti e della sua magnifica, perché magnificata, tecnostruttura, comprese le patetiche lacrimucce della Fornero, una via di mezzo fra libro Cuore e Pinocchio.
Una noia mortale, persino maggiore di quella procurata dai discorsi di fine anno, declinati regolarmente sulla retorica più trita dl Presidente della Repubblica di turno. L’Italia sta per affondare, ecco il decreto salva-Italia. Che l’Italia stesse per affondare lo sapevamo tutti, così come sapevamo che il nostro debito pubblico ammonta a circa 1.900 miliardi di euro e che da 10 anni vivacchiamo nella stagnazione a causa di una crescita pressoché ancorata allo zero.
Rivisto e corretto, l’informazione interpretata per voi – atto 1
2 dicembre, 2011 di serpiko
Archiviato in Censura dell'Informazione, Il Bello della Politica, Informazione
La notizia è questa:
Passera: suddivideremo benefici e sacrifici. Titoli di Stato alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa
«Siamo in un momento molto difficile, stiamo sicuramente rischiando di rientrare in recessione». L’allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è quello ci sta succedendo – ha
proseguito il ministro – e dobbiamo fare di tutto per recuperare il più
velocemente il segno positivo».Mentre ieri, in un incontro tra il ministro Passera, imprese, banche, assicurazioni e cooperative, era emersa l’ipotesi di pagare la montagna di debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese – circa 90 miliardi – con titoli di Stato.
«Li ho solo ascoltati: sono nella fase di ascolto», ha replicato oggi il titolare dello Sviluppo economico.fonte:
Interessante.
Ma poco chiaro.
Proviamo a fare la parafrasi. Le parti “tradotte” sono quelle in corsivo.
Passera: prima l’uccello di fuoco, poi l’anestesia. Carta da culo alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa
«Siamo veramente nella merda, almeno fino alle ginocchia, stiamo sicuramente rischiando di giocarci i pochissimi progressi che abbiamo fatto finora». L’allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è quello ci sta succedendo – ha proseguito il ministro – e dobbiamo arrangiarci con quello che passa il convento per non finire nella merda fino al bacino».
Mentre ieri, in un incontro tra il ministro Passera, imprese, banche, assicurazioni e cooperative, era emersa l’ipotesi di pagare la montagna di debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese – circa 90 miliardi – con carta da culo.
«Mi hanno urlato istericamente contro il concetto che non ci sono più soldi nemmeno per comprare il pane ma non ho ancora potuto dire alle PMI che non vedranno il becco di un quattrino e che verranno pagate con una serie di rotoli di carta da culo», ha replicato oggi il titolare dello Sviluppo economico.
Altrettanto interessante.
Ma decisamente più chiaro.
Da Berlusconi a Monti (via Bava Beccaris)
22 novembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani, Meccanica delle Cose
Qualcosa è cambiato, con la fine di Berlusconi, a partire da quella che potremmo definire l’estetica della politica, intesa come l’insieme delle modalità con cui essa si rappresenta agli occhi (ed alle orecchie) dei cittadini. E’ stato sottolineato con una certa enfasi lo stile, estrinsecatosi già attraverso molteplici manifestazioni, del nuovo governo, caratterizzato da garbo e perfino da una certa eleganza, che si è manifestato attraverso un linguaggio sobrio e pacato e, soprattutto, attraverso le facce dei nuovi ministri, che narravano di una vita spesa ad acquisire competenze vere, piuttosto che nel più proficuo esercizio della manipolazione del consenso popolare.
La metamorfosi è stata colta dalla stragrande maggioranza dei cittadini come un evento straordinario e foriero di ottimi auspici, destinato ad avviare un processo irreversibile per quanto riguarda la qualità stessa dei nostri governanti anche per il futuro. Ai più ingenui è sfuggito, tuttavia, che si era di fronte semplicemente al recupero di una regola rigorosamente applicata in tutti i Paesi, una normalità che destava meraviglia al di là del suo valore intrinseco, per il degrado morale ed intellettuale dei politici italiani, di cui i cortigiani di Berlusconi avevano rappresentato senza dubbio il punto più basso e mortificante della parabola. Un degrado al quale ci eravamo lentamente assuefatti, novelli Mitridate, fino quasi a non percepirne più i disgustosi olezzi maleodoranti di cui ammorbavano l’aria.
Ahi, Monty!
20 novembre, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
- Che c’è che non va Galby?
Al circolo degli anziani lo chiamiamo Galby per pura cattiveria, conoscendone l’allergia per tutto ciò che ricorda gli States.
- Per adesso sembra tutto a posto, in linea con quel che si diceva. Una botta di qua e una di là. L’ICI sulla prima casa: giusto, chi ha di più paga di più; l’estensione pro rata del contributivo sulle pensioni a partire da subito: sacrosanto, ognuno avrà ciò che ha donato.
- Tuttavia mi sembri perplesso…
- Noo, va tutto bene…
- Dai, cos’è che non ti è piaciuto?
Attenti al paese di Sorcaverde e Bisciondoro
18 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.
§ Intermezzo § - I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l’eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!”
Il Discorso di Monti al Senato
17 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
La voce di Monti è educata, pacata, convincente. In alcuni tratti, specialmente quando racconta del Ministro della Difesa soldato in Afghanistan, addirittura commovente. Qualche incertezza solo quando si allontana dal testo, ma è evidente che è persona autorevole a cui è stata conferita autorità e intende utilizzarla.
La differenza con quello a cui ci hanno abituato 20 anni di circo è sostanziale, percettibile, misurabile appunto tra la distanza che c’è tra La Russa che si traveste da soldatino ed un ammiraglio che viene svegliato alle 3 di notte in zona di combattimento per essere chiamato a Roma per assumere compiti di governo.
E’ proprio per questo che quando Monti anticipa, per sommi capi, le misure sulle quali si baserà, almeno inizialmente la sua attività di governo, il brivido che percorre la schiena è pienamente giustificato. Nascosto tra le pieghe forbite delle parole dal suono di velluto, si percepisce l’entità del disastro e la mutazione epocale che la nostra cultura dovrà subire se vuole sfuggire ad un destino che, per certi versi, pare comunque irreversibile.
Il Governo di Monti Contro l’Utopia
17 novembre, 2011 di fma
Archiviato in Accademia DFC, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei misunderstanding che impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,
“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”, come dice Qoèlet.
D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.
Uno spettro si aggira per l’Italia
16 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cazzotti, Censura dell'Informazione, Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
E’ lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i cabbasisi, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell’anarchia provocata dall’ossessione per il proprio particulare e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia con tutti i Filistei.
Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di “demoplutocrazia” e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo ed altre facezie.
Default Italia: Lo Spread Governa Dove Latita la Politica
15 novembre, 2011 di rosso malpelo
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Monti è salito sul Colle ed ha ricevuto un incarico annunciato da tanto tempo da potersi chiamare ormai d’argento, come le nozze di una vecchia canzone di De André.
In queste ultime ore mi è venuto in mente il remoto ricordo scolastico sulle contraddizioni dialettiche e su quelle reali, Hegel e Kant, insomma.
In sostanza, è vero che i mercati e gli stranieri ci hanno imposto un nuovo governo in violazione del dettato elettorale, ma è vero che quello del Cavaliere ha fatto di tutto per giungere a tale risultato (specialmente per la disistima unanime guadagnatasi dal Nostro).
Siamo una bomba ad orologeria per i mercati e per l’area dell’Euro, ma è anche vero che questa bomba reca molto esplosivo fabbricato all’estero, da banche irresponsabili e governi compiacenti.
Da Kant a Monti (via Scilipoti)
14 novembre, 2011 di rosso malpelo
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Bello della Politica, Il Futuro è nei Giovani, Il Lavoro degli Italiani
Assistevo in televisione ai contorcimenti del potere sulle decisioni da prendere. Si sfogliano i petali della margherita: Monti o non Monti. Monti da solo o con il presidio di figure nuove e intonse, quali Amato e Dini. Chi tutela meglio la casta, chi va alla Giustizia ecc. ecc.
Intanto i pensatori castali pensano: ci conviene appoggiarlo?, ci conviene l’appoggio esterno? , guai a lui se si permette di scegliere i ministri senza consultarci. Ne va della dignità del partito!!.
Del centro destra non parlo. Non ho tempo da perdere. Non parlo del Centro e neanche del PD parlo perché la sua scelta l’ha fatta da tempo, molto prima che l’Europa imponesse, via Napolitano, il Professor Monti, uomo senz’altro dabbene a dispetto delle accuse lanciategli ieri sera da un tizio nella trasmissione di Santoro.La scelta del PD è stare con l’Europa, con questa Europa.
Tornerò su Monti. Ora mi preme sottolineare le posizioni dei vari sinistri.
Week-end con il morto
14 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica

