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	<title>MenteCritica &#187; Informazione</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
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		<title>Free Valpreda E Tutti Gli Altri</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 07:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>harlot</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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(Foto: Flickr)
Blog Dream
Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10011" title="freevalpreda" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Foto: <a href="http://flickr.com/photos/hogbard/421535050/in/set-72157600074246665/">Flickr</a>)</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog Dream</strong></p>
<p>Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di Flickr in modo da poterle caricare subito e ricevere zero visite/commenti per l’inutilità e lo spreco con cui ammorbo la rete. Ho twitterato per mezz’ora, poi ho tumblrato segnalando le ultime novità in tema di spot pubblicitari anni ‘80.</p>
<p><span id="more-10008"></span>Naturalmente, ho aggiornato il blog per descrivere minuziosamente tutto quello che ho fatto dal momento in cui ho adagiato le natiche sulla sedia di camera mia - corredando il tutto con il solito video di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qq8Uc5BFogE">Wassaaah</a> già linkato dal 97,6% della blogosfera perchè “Sono Passati 8 Anni Guarda Come Siamo Cambiati Una Volta Eravamo Delle Persone Meglio”. Poi ho integrato il post con una dura critica nei confronti dei casta-fascisti-ilgiornalismoèmorto-psiconani della Cassazione perché hanno osato rifiutare le firme prese da Grillo senza seguire la procedura prevista dalla legge fascista sul referendum del 1970. Che si vergognino! Knowledge is FREE!!1!1</p>
<p>Mentre clicco su “Publish”, un pesante tonfo originatosi chissà dove mi fa sobbalzare e il mouse schizza via dalla mia mano, impedendomi la pubblicazione del post<sup><a id="identifier_0_1312" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Censura preventiva." href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#footnote_0_1312">1</a></sup>. Sento un rumore agghiacciante provenire dal mio letto, le molle si stritolano le une con le altre, è un seppuku a fin di bene, lo so, uno scricchiolio sinistro monta dai piedi del giaciglio ed arriva sino al poggiatesta, è un tremito poderoso - è la cucitura della mia idiozia nullafacente saltata improvvisamente e miseramente.</p>
<p>Le lenzuola si avviluppano su stesse e si contorcono spaventosamente, elevandosi sempre di più, quasi come un sacchetto della spesa sospinto in cielo dallo scorrere del traffico, e dall’Everest di cotone emerge lentamente, quasi pigramente, una figura enorme, sconfinata, la barba folta e grigio-rossiccia ad incorniciare un bavaglio grande come una vela, due fessure censorie a fissarmi severamente, i capelli umidicci, incollati alla fronte. Un moto di terrore si impadronisce di me: è L’Uomo Col Bavaglio. Nella mia stanza, nel mio letto. E, cosa più grave, ha visto il mio admin panel. Sulla fronte ha intagliato (non so come) qualcosa, una scritta forse: “LEVI, PROVACI ANCORA”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10012" title="freevalpreda-2" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda-2.jpg" alt="" width="102" height="126" /></p>
<p>Non riesco a muovermi. Lui mi fissa ancora. Devo cercare su Google o su Wikipedia il significato di tutto ciò. Continua a fissarmi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog fou</strong></p>
<p><em>Ehi! Dico a te! Mi senti? Ti pare il modo di crollare così, come un sacco di patate? Ci interrompi il brainstorming, oh my god. Che disgrazia, ma dico, come si fa ad addormentarsi in un bloglager, soprattutto ora che stiamo fightando for your right? Con il wifi fuori di casa, con le chiappe fuori di casa, cazzo, ad incontrare emeriti sconosciuti con cui non hai alcuna affinità se non quella di inondare di merda l’internet pensando di aver qualcosa di interessante da dire, o meglio, pensando che a qualcuno interessi veramente quello che hai da dire? Insomma, svegliati!</em></p>
<p>Era soltanto un incubo, ma il dormiveglia è altrettanto terrificante. La <a href="http://punto-informatico.it/2468674/PI/News/camera-manda-avanti-ddl-anti-blog.aspx">legge Levi</a> è stata approvata dal Parlamento solo tre ore fa. I primi suicidi si sono registrati a Roma: hanno deciso di farla finita una digital strategist, un esperto di sicurezza e un bidello pedofilo che pensava che la legge abolisse la pedopornografia. Rudy Guede, dal carcere, ha annunciato lo sciopero della fame rendendosi conto che non potrà mai più mettere video dementi su youtube - si, gli stessi video che poi saranno usati dai giornalisti di Repubblica per farne un mostro (extracomunitario). Pannella ha iniziato lo sciopero della fame per solidarietà agli scioperi della fame.</p>
<p>La magistratura di internet ha già rinchiuso tutti i blogger in un campo di concentramento<sup><a id="identifier_1_1312" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Il Registro degli Operatori di Comunicazione?" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#footnote_1_1312">2</a></sup>.</p>
<p>C’è molto smarrimento nella sala centrale del lager in cui mi trovo: molti miei colleghi blogger preferiscono rifugiarsi nel caldo abbraccio dell’eroina, concedersi alla Wii o, extrema ratio, violentarsi con le statuine dei Macchianera Awards. Qualcuno rispolvera Cadillac &amp; Dinosaurs, emulandolo con il Mame. Uno sparuto gruppo di blogger di sesta fascia (i kapò) sta infierendo sul corpo martoriato di una blogstar che non aveva detto nulla a proposito del liberticidio Levi. Gli stupri sono all’ordine del minuto. No Future, come dicevano i Sex Pistols - ora è davvero così. Ci sono riusciti, i politici. Hanno imbavagliato la rete, l’hanno incarcerata e hanno buttato le chiavi.</p>
<p>Ci hanno fatto registrare al ROC, quest’organismo parafascistasignoraggio che ci obbliga a sottostare agli stessi impegni della stampa, altro ganglio del veterofascismo di Stato che noi blogger avevamo iniziato ad abbattere tramite la più totale omologazione al giornalismo più bieco - cioè quello veterofascista di Stato. “I GIORNALISTI CI TEMONO, LUNGA VITA AL CITIZEN JOURNALISM”. Ecco, morto &amp; sepolto. Ci hanno tolto la libertà di mettere gli inutili ads di Google (ragione di vita per migliaia di blog) - le mie 30 visite al giorno mi hanno portato 6,37 € in tre anni, SEI EURO, un pacchetto e mezzo di sigarette o 1/30 di una maglietta de il deboscio.</p>
<p>A nulla è valsa l’esclusione dell’obbligo di registrazione messa nera su bianco nella relazione al progetto di legge:</p>
<blockquote><p>Nel comma 3 viene espressamente escluso l’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione per i prodotti, come i cosiddetti « blog », che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.</p></blockquote>
<p>Ma non era così, almeno non per noi che avevamo ascoltato lo strazio di dolore lanciato dalla blogosfera. Mi avevano detto, all’inizio della fine: “la polizia ti controllerà tutti i post, attento, sposta tutto all’estero dove c’è la libertà e non c’è Berlusconi!!1″. Effettivamente era così. La polizia controllava lo 0,001 % dei blog, e il -0,0000000% della politica italiana era influenzato dai blog. Ho dovuto spostare il server all’estero, ma quando ho detto che i Baustelle fanno musica e che la Canalis è una race traitor le querele mi sono arrivate comunque. La legge aveva già influenzato le menti della magistratura di internet.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog macht frei</strong></p>
<p>Sono già passate 7 ore dall’entrata in vigore della legge. Una blogger si avvicina a me, barcollando vistosamente. E’ ubriaca, è flaccida, è suina: della bava giallognola le cola dalla bocca. Mi afferra un braccio, strepita e urla mentre le sue zaffate-fragranza-Calcutta mi fanno quasi svenire: “TI RENDI CONTO? ORA NON POTRO’ PIU’ SCRIVERE LE MIE FALSE AVVENTURE SESSUALI DA FEMMINISTA DELLA TERZA ORA SUL BLOG DI GRUPPO DI 35ENNI DEPRESSE IN MENOPAUSA MA CHE AVEVA 33 LETTORI NEL FEED ED ERA 3587312 SU TECHNORATI!!!1!” La allontano dicendole che Feedburner non è affidabile - per tutta quella storia dei redirect - che anche l’Economist aveva detto che il blogging <a href="http://www.economist.com/business/displaystory.cfm?story_id=12566826">è morto</a> (ben prima della legge Levi) e che Oriana Fallaci è morta dopo Insciallah. Boom.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10013" title="freevalpreda-3" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda-3.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Foto: <a href="http://flickr.com/photos/majovila/2627942618/">Flickr</a>)</em></p>
<p>Mi aggiro allucinato per l’ultima, vera blogfest della nostra vita. Un gruppo di grillini mi ferma: sono esagitati, hanno i vestiti stracciati, ma in fondo ai loro occhi c’è un barlume di speranza, una flebile ma brillante luce di vittoria. La lotta contro i faccisti è stata devastante, ma alla fine cel’hanno fatta. Sono riusciti a dimostrare che la legge Levi intendeva colpire ad personam il blog di Grillo, e che il parlamento fa<span style="text-decoration: line-through;">s</span>ccista ha innescato questa reazione a catena solo per mettere in atto il killeraggio politico del loro guru. In realtà<sup><a id="identifier_2_1312" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Lo so perchè ho letto uno splendido debunking su disinformazione.it." href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#footnote_2_1312">3</a></sup> è solo un pretesto per promuovere il V33-Day, prossimamente disponibile in DVD da Mondadori e nelle migliori librerie.</p>
<p>C’è un crocicchio di sediziosi in un angolo. Farneticano. “Se tutti avessero usato Tor, Triangle Boy, server privati all’estero…” ripete sconsolato un blogger. “Ci seppelliranno di querele, lo so, è già successo, adesso che siamo equiparati alla stampa non sarà come prima, quando la giurisprudenza ci equiparava alla stampa!” continua a ripetere un blogger politico. Lo ripete talmente tante volte da racimolare 2 trackback da un sito cinese di spam. Un altro blogger gli si avvicina e comincia a sgranocchiargli un polpaccio: “Dopo… - si lamenta infastidito il blogger politico, facendo un cenno al cannibale - ora devo scrivere il 152° commento personale sul post del NY Times per dissociarmi dal premier su Obama”.</p>
<p>Sento degli strepiti al centro della sala. Qualcuno sventola il piano di rinascita democratico della P2. Delle grida si alzano improvvise: “E’ STATO LA P2, E’ TUTTO SCRITTO LA’”. Una pattuglia di kapò irrompe in mezzo alla folla, che si apre più velocemente della gambe di Belladonna in un porno qualsiasi. Hanno un pacco di calce, dei mattoni e una cazzuola massonica. Dopo qualche ora il lavoro è compiuto. Pare che l’ultimo desiderio degli sventurati fosse stato quello di essere rimossi da Blogbabel, dato che non sarebbero mai più avanzati di carriera: richiesta respinta - il sistema ancora non lo permette, ma dalla prossima versione si potrà fare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog Fallout</strong></p>
<p>Verso la mezzanotte, per tentare una mediazione impossibile, il governo ha mandato nel bloglager un team di giuristi (affiancati da neuropsichiatri) con il preciso compito di delineare il quadro giuridico della norma. Ma i blogger, sempre più infervorati, si sono fissati sulla definizione di prodotto editoriale. “Cosa vuol dire intrattenimento, eh??” / “E formazione? DIVULGAZIONE? BUFFONI!1″ / “RICORDATEVI IL GERIATRIC ASSAULT DEL <a href="http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece">TIMES</a>, OH!1″ / “IL DDL E’ DEL PD, VELTRONI = BERLUSCONI, E’ TUTTA ‘NA PASTA SONO TUTTI UGUALI CASTA PRECARIATO LEGGE BIAGI G8.”</p>
<p>Nella ressa, 3 tumblrari sono fagocitati da un blogger esperto in social networking. Mentre i giuristi continuano a parlare, la mole di post e di link continua a crescere, i liveblogging si aggiornano alla frequenza di 0,8 secondi, il rimando di dati si gonfia ed esplode come <a href="http://www.bbakira.co.uk/cels/iancox/main/mutate1.jpg">Tetsuo</a> in Akira - un vortice digitale inarrestabile, un uragano di dati senza senso che si riversa sulle strade dell’internets. A New Orleans c’è stata una pioggerellina estiva, al confronto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10014" title="freevalpreda-4" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda-4.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Foto: <a href="http://flickr.com/photos/advogadissima/554503872/">Flickr</a>)</em></p>
<p>Io me ne sto in disparte. Di fianco a me sta l’Uomo Col Bavaglio. Solo ora mi accorgo che le pareti del lager sono trasparenti, e che tutto il complesso è circondato dalla gente, sono padri di famiglia, lavoratori, studenti e quant’altro, stanno ridendo a crepapelle, si stanno spanciando, rantolano a terra dall’ilarità, incontrollati &amp; incontrollabili. Ancora più in lontananza vedo delle esplosioni, le volute di fumo che vanno a convergere in alto, scolpendo all’orizzonte la familiare sagoma del funghetto atomico. Il cielo è rosso, le colline sono grigie.</p>
<p>Le esplosioni sono sempre più vicine, il loro fragore è attutito dalle mura e dal feroce baccano della sala. Sempre più vicine.</p>
<p>E allora tanto vale aspettare, guardare avanti. E’ così terribilmente divertente.</p>
<p><small></small></p>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_1312" class="footnote"><small>Censura preventiva. [<a class="footnote-link footnote-back-link" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#identifier_0_1312">↩</a>]</small></li>
<li id="footnote_1_1312" class="footnote"><small>Il Registro degli Operatori di Comunicazione? [<a class="footnote-link footnote-back-link" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#identifier_1_1312">↩</a>]</small></li>
<li id="footnote_2_1312" class="footnote"><small>Lo so perché ho letto uno splendido debunking su disinformazione.it. [<a class="footnote-link footnote-back-link" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#identifier_2_1312">↩</a>]</small></li>
</ol>
<p><small></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia a Due (Alte) Velocità.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta TAV di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in 3:30 minuti, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a 2:30. Ci saranno 51 collegamenti al giorno nella tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Treno_ad_alta_velocit%C3%A0">TAV</a> di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in <strong>3:30 minuti</strong>, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a <strong>2:30</strong>. Ci saranno <strong>51 collegamenti al giorno</strong> nella tratta Roma-Milano, <strong>24 al giorno</strong> nella tratta Roma-Venezia e <strong>26</strong> tra Roma e Napoli. In più i prezzi saranno davvero bassi, così almeno riporta <a href="http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/ferrovie/20081113164234768405.html">Ansa</a>. L&#8217;AD di Trenitalia, Mauro Moretti, ha definito il nuovo servizio: <em>&#8220;la metropolitana d&#8217;Italia&#8221;</em>. Che figata ho pensato io, finalmente quando vorrò fare un viaggio da Lecce verso il resto della penisola potrò spostarmi senza stress e fatica, ma soprattutto in pochissimo tempo.<br />
<span id="more-9673"></span><br />
Così, felice e contento per questa nuova straordinaria opportunità, verso le 8 del mattino mi sono recato alla stazione della mia città e, rivolgendomi al bigliettaio, ho detto:</p>
<p>- <em>&#8220;Senta, mi dia un biglietto Roma-Lecce, parto tra un quarto d&#8217;ora perché per le 11:00 vorrei stare a Roma, se il treno delle 8:00 è pieno prendo il successivo delle 8:15&#8243;</em>;</p>
<p>- Il bigliettaio mi ha guardato con aria strana, come se davanti a lui ci fosse un matto o uno che lo stava prendendo per i fondelli, poi mi ha detto: <em>&#8220;Guardi, esistono due soli diretti per Roma, uno parte il mattino alle 6:00 ed arriva alle 12:22 e l&#8217;altro parte 12:17 ed arriva alle alle 18:22. Però gli orari li prenda con le pinze perché su quella tratta <a href="http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7382">c&#8217;è sempre qualche problema</a></em>. <em>&#8220;Per come la vedo io può già ritenersi fortunato se il treno arriva a destinazione con 30 minuti di ritardo.&#8221;</em>;<br />
- <em>&#8220;Ho capito, ho capito benissimo, lei è uno di quei fannulloni di cui tanto parla Brunetta oppure uno di quei boicottatori dei servizi pubblici come i piloti Alitalia. Ah, <a href="http://www.mentecritica.net/clamoroso-finalmente-leggi-speciali-per-i-fannulloni/cronache-italiane/dellefragilicose/9646/">ma ha da&#8217; venì nanetta</a>, poi se ne accorgerà. Guardi, segua il mio consiglio, non faccia boicottaggio e mi dia il biglietto per il mio treno superultramegafantaveloce, altrimenti segnalerò il suo nome a chi di dovere. Ora si sbrighi per favore&#8221;</em>;<br />
- A quel punto il bigliettaio, guardandomi con aria di sufficienza, ha sbuffato e mi ha detto: <em>&#8220;Guardi, i treni sono questi, altrimenti se vuole c&#8217;è un Lecce-Roma con due cambi, Taranto e Napoli, e che impiega <strong>9.35</strong> ore o uno con cambio ad  Ancona che impiega <strong>10.48</strong> ore. Faccia lei, ma non mi rompa più i coglioni che io devo lavorare.&#8221;</em>;</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/il_trenino.jpg" alt="Trenino" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Nell&#8217;immagine, treno Lecce-Roma in partenza dal binario 1</small></p>
<p>- Esterefatto dall&#8217;atteggiamento del bigliettaio mi sono messo ad urlare: &#8220;E&#8217; UNA VERGOGNA, UNA VERGOGNA, NE PARLERO&#8217; CON I SUOI SUPERIORI!&#8221;, anche nella speranza di farmi sentire da tutti gli altri avventori ed ottenere così un po&#8217; di solidarietà. Ma visto che tutti se ne sbattevano ed anzi protestavano perché stavo bloccando la fila allora ho deciso di desistere dalla lotta e furbescamente, per non perdere ulteriore tempo, mi sono diretto alla biglietteria automatica per farmi il biglietto da solo. Ho quindi cercato gli orari ed ho scoperto, con estremo stupore, che <a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=lecce&amp;stazout=roma&amp;datag=18&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=00&amp;timsm=01&amp;x=0&amp;y=0&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom">il bigliettaio diceva la verità!</a>. Che delusione! Ma come, mi sono chiesto, e l&#8217;alta velocità, le 51 partenze giornaliere, le 3 ore, la <strong>metropolitana d&#8217;Italia</strong> di cui parlava l&#8217;AD delle FS?</p>
<p>Un po&#8217; deluso ho deciso di rinviare il mio viaggio a Roma ad altra occasione, stabilendo invece di andare  a <strong>Reggio Calabria</strong> per trovare un caro amico. Sono <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-reggio%20di%20calabria?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=15.64375&amp;cy2=38.10574&amp;dv2=Reggio%20di%20Calabria%20(RC)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=68148&amp;lpr=RC&amp;cre=16&amp;lcn=Reggio%20di%20Calabria&amp;poi=0000">oltre 100 km in meno</a> rispetto alla tratta Roma-Lecce, inoltre mi sarei spostato <strong> da sud a sud</strong>, sicuramente avrei trovato collegamenti veloci da Lecce verso il resto del sud Italia, altrimenti che razza di Metropolitana D&#8217;Italia sarebbe quella paventata dai vertici delle Ferrovie?</p>
<p>Purtroppo però la biglietteria automatica, quando ho richiesto un biglietto veloce per Reggio Calabria prima ha emesso strani rumori simili ad una risata e poi mi ha informato che per arrivare a Reggio Calabria come minimo <strong><a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Reggio%20Calabria&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=1&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">ci vogliono 8:10 ore e devo effettuare anche 4 cambi di treno!</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/brunetta.jpg" alt="Brunetta " /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Ha da venì&#8230;.. Brunetta ha annunciato immediate misure contro i treni fannulloni che arrivano sempre in ritardo</small></p>
<p>Biglietteria impertinente, tutto sommato Reggio Calabria è lontana, ho pensato tra me e me facendo finta di niente, vado a trovare Gennaro, il mio amico di Salerno. In auto sono meno <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-salerno?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=14.76812&amp;cy2=40.6798&amp;dv2=Salerno%20(SA)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=72060&amp;lpr=SA&amp;cre=12&amp;lcn=Salerno&amp;poi=0000">di 400km</a>, solo che per lunghi tratti non esiste autostrada ed i percorso non è un granché, quindi alla fine il mio amico Gennaro non vado mai a trovarlo. In treno, sono certo, sarà tutt&#8217;altra storia, me ne starò comodamente seduto ed in pochissimo tempo arriverò a destinazione. Ed invece <a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Salerno&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=3&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">ho scoperto che ci vogliono minimo 6:22 ore</a> ed un cambio di treno.</p>
<p><strong>Ma sono solo 400km, com&#8217;è possibile?!</strong></p>
<p>Ho deciso allora di provare con Campobasso, ho un sacco di amici a Campobasso, anche se in questo periodo fa un po&#8217; freddino e questo sicuramente, almeno per quanto mi riguarda, funge da deterrente. Lecce-Campobasso sono meno di 400km ma il viaggio su gomma è allucinante, soprattutto  d&#8217;inverno. Decido quindi di vedere quanto tempo ci vuole in treno: <strong><a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Campobasso&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=1&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">7 ore e un cambio!</a></strong>.</p>
<p>Ma com&#8217;è possibile, <strong>diminuiscono i chilometri ma aumentano i tempi di percorrenza</strong>? Ok, ho pensato,  fanculo gli amici vado a visitare i <a href="http://www.sassidimatera.it/">sassi di Matera</a> e chi s&#8217;è visto se visto, <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-matera?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=16.59449&amp;cy2=40.67036&amp;dv2=Matera%20(MT)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=50360&amp;lpr=MT&amp;cre=8&amp;lcn=Matera&amp;poi=0000">Matera praticamente è dietro l&#8217;angolo</a>. Ah ah, AHAHA, AHAHAHAHA, a quel punto ho iniziato a ridere istericamente, AHAH, AHAHAAH, il bigliettaio mi ha guardato scuotendo la testa; il fatto è che il terminale mi aveva segnalato che la stazione a <strong>Matera, <a href="http://ferrovieamatera.wordpress.com/" target="_blank">capoluogo di provincia della Basilicata, non esiste!</a></strong>.</p>
<p>Ho pensato di nuovo: &#8220;Alta velocità, 51 fermate, due ore e trenta, metropolitana <strong>d&#8217;Italia</strong>&#8220;&#8230;. ah ah AHAHAH, AHAHAHAH, ecco dov&#8217;è l&#8217;inghippo, il sud non è Italia. Solo a quel punto, dopo tanti tentativi, avevo pienamente compreso il significato delle parole: <em>&#8220;Italia, nazione a due velocità&#8221;</em>, frase che sento spesso proferire dagli opinionisti politici.</p>
<p>Ma chi se ne frega dell&#8217;Italia, mi sono detto tra me e me in un impeto di orgoglio autoctono, qui non ci saranno trasporti, acqua, infrastrutture, lavoro, però  ho tutto quello che mi serve, inoltre per fortuna nel Salento abbiamo un sistema di trasporti interno molto efficiente e rapido, altro che TAV! Così, alla faccia di Roma, Campobasso, Reggio Calabria, Salerno e Matera ho deciso di godermi le vacanze qui a casa mia. Andrò a trovare la mia amica di Morciano di Leuca sfruttando le potentissime <a href="http://www.fseonline.it/">Ferrovie del Sud Est</a>: partenza da Lecce ore 16:53, <a href="http://www.fseonline.it/MostraItinerari.aspx?rep=1&amp;pa=72&amp;ar=93">arrivo ore 18:37</a>, <strong>quasi 2 ore, chilometri percorsi <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-morciano%20di%20leuca?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=18.31008&amp;cy2=39.84801&amp;dv2=Morciano%20di%20Leuca%20(LE)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=55710&amp;lpr=LE&amp;cre=14&amp;lcn=Morciano%20di%20Leuca&amp;poi=0000">63</a>.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Tecnologie: passaggio a livello, sistema <em>automanico</em></small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Ricordi di viaggio, il treno ad alta velocità che ho preso per andare a trovare la mia amica, all&#8217;inizio le immagini sono scure perché il treno è troppo veloce rispetto alla telecamera</small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>L&#8217;erba del vicino è sempre più verde: la potentissima TAV dell&#8217;Eritrea. Beati loro, la littorina sembra più nuova, di certo è tenuta meglio.</small></p>
<p><small>Note dell&#8217;autore: naturalmente il dialogo con il bigliettaio è pura invenzione, tutto il resto, inclusi i treni delle immagini qui sopra, no, purtroppo quelli esistono davvero</small>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Continuiamo a Fare del Male alla Nostra Costituzione</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 07:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanno arrivando i contributi per la nostra piccola iniziativa di ieri sulla DeCostituzione. Il quadro che ne emerge fa sorridere, ma è amaro.


Quello che è evidente leggendo i contributi dei lettori di MC è che, in fondo in fondo, tutti siamo consapevoli della feroce ipocrisia che caratterizza la vita comune della nostra nazione. Da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno arrivando i contributi per <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">la nostra piccola iniziativa di ieri sulla DeCostituzione</a>. Il quadro che ne emerge fa sorridere, ma è amaro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><img style="border: 0pt none " src="http://farm4.static.flickr.com/3231/3050402302_540a5080aa_o_d.jpg" alt="MenteCritica e la Costituzione fai da te" /></a></p>
<p><span id="more-10056"></span><br />
Quello che è evidente leggendo <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">i contributi dei lettori di MC</a> è che, in fondo in fondo, tutti siamo consapevoli della feroce ipocrisia che caratterizza la vita comune della nostra nazione. Da una parte c&#8217;è la Legge, I Principi. Dall&#8217;altra c&#8217;è la pratica che, nonostante l&#8217;iniziale minuscola, calpesta e irride gli altri due.</p>
<p>E di questo siamo tutti completamente consapevoli anche se, per paura o per convenienza,  continuiamo a fingere che non sia vero. Continuiamo a pensare che il problema sia da qualche altra parte anche se è già nel nostro salotto.</p>
<p>E&#8217; per questo che quello che su queste pagine <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">stiamo facendo alla costituzione della Repubblica Italiana </a>non è niente in confronto a ciò che ha già subito. Noi non facciamo altro che mettere per iscritto quello che è già successo e che ha violentato i criteri con i quali questa nazione ci è stata consegnata sessanta anni fa.</p>
<p>In poco più di mezzo secolo la nostra costituzione è diventata come una vecchia lettera d&#8217;amore. Quando fu scritta sembrava segnare un istante indimenticabile nel tempo e l&#8217;inizio di una storia di amore e felicità. Poi è ingiallita, invecchiata e le persone che ne furono gli autori sono morte. Oggi rimane lì, silenziosa testimone dell&#8217;abbandono della voglia di vivere insieme sostenendosi ed incoraggiandosi, cosa che dovrebbe essere il primo motivo per il quale delle donne e degli uomini decidono di diventare nazione.</p>
<p>Mi rendo conto che le mie parole suonano come una sorta di orazione funebre. Probabilmente lo sono. Mi spiace, ma quello che vedo mi ferisce come uomo e come italiano. Mi avvio ad entrare in quella che dovrebbe essere l&#8217;età migliore per un uomo di intelletto quale mi ritengo, quella della piena maturità. Mi sarebbe piaciuto arrivarci con la consapevolezza di aver seminato e di poter passare la vecchiaia a vedere spuntare i frutti del lavoro della mia intera vita.<br />
Ora, come uomo e come italiano, ho capito che questo non accadrà.</p>
<p>Vi prego di <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><strong>continuare a contribuire alla nostra iniziativa</strong></a>. I commenti in questa nota sono chiusi. Se avete qualcosa da dire o un articolo da proporre <strong><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">cliccate qui</a></strong>. Al più presto aggiorneremo <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><strong>la nostra DeCostituzione</strong></a> con i contributi ricevuti. Nel caso che un articolo abbia più versioni, vi chiederemo di votare per quella che preferite.</p>
<p>Alla fine ci ritroveremo con una grande opera collettiva dove la consapevolezza di ciò che siamo diventati potrà essere il primo stimolo per iniziare a ricostruire.<br />
Ci vorranno anni per risalire il baratro nel quale ci siamo condotti. Probabilmente quando inizierà la ricostruzione essa non riguarderà più la mia vita. Forse io avrò già preso il treno della notte per il grande nulla, ma sapere che le cose potranno cambiare un giorno, mi farà una grande compagnia durante il viaggio.</p>
<p>Un abbraccio a tutti gli italiani di buona volontà che mi hanno letto. In bocca al lupo fratelli.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vendola ha Fatto Qualcosa di Sinistra. Finalmente</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 08:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco il buono</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

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		<category><![CDATA[Il Lavoro degli Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente della Regione Puglia, uscendo dal torpore che l’ha contraddistinto nei primi anni di mandato, si è finalmente reso conto che il più grande stabilimento siderurgico d’Europa,  l’ILVA di Taranto, ammazza molta gente, in maniera diretta ed in maniera indiretta come ben si evince dal blog di Framaulo, a quanto vedo un nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della Regione Puglia, uscendo dal torpore che l’ha contraddistinto nei primi anni di mandato, si è finalmente reso conto che il più grande stabilimento siderurgico d’Europa,  l’ILVA di Taranto, ammazza molta gente, in <a href="http://www.rassegna.it/articoli/2008/10/17/38173/incidenti-lavoro-morti-ilva-6-condanne-assolto-riva">maniera diretta</a> ed in maniera indiretta come ben si evince dal <a href="http://framaulo.blogspot.com/2008/10/ilva-diossina-e-tumori.html">blog di Framaulo</a>, a quanto vedo un nostro supporter.<br />
Ma siccome l&#8217;ILVA negli ultimi quattro anni ha prodotto utili per 2,5 miliardi, e ci sono circa 13.500 occupati da tutelare, tutti, Vendola compreso, si muovono coi piedi di piombo. Che poi se uno ci pensa:  perché questi sono da tutelare e i precari della scuola no? Già sentito vero? Che noia rimuginare sempre sulle stesse cose, anche se non ci sono risposte convincenti e  c’è chi sostiene che non sia il caso di porsi queste domande. Mah.</p>
<div id="attachment_9787" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-9787" title="Stabilimento Ilva di Taranto" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/ilva_taranto.jpg" alt="Stabilimento Ilva di Taranto" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Stabilimento Ilva di Taranto</p></div>
<p><span id="more-9784"></span><br />
Non divaghiamo; da alcuni anni è iniziato un tira e molla per costringere l’ ILVA ad abbassare le emissioni inquinanti, ma si restava sempre sul superficiale, come quei fidanzatini ingrifati che chiedono con insistenza alla fidanzatina di consumare, e questa, avendo il coltello dalla parte del manico, se la improfumava rimandando l’atto a data da destinarsi.<br />
In questo caso il coltello è il ricatto occupazionale. Ogni volta che Vendola chiedeva controlli sulle sostanze inquinanti prodotte dal mostro (così chiamano a Taranto l’ILVA), se ne usciva qualche capoccia dello stabilimento ad affermare che avevano esuberi da mandare a casa, e questa storiella andava avanti con un tempismo imbarazzante.<br />
I giorni passano, la fidanzatina si fa toccare ma non la da&#8217;, il governo cambia ed il patron dell’ILVA <a title="Gruppo Riva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Riva">con tanto di curriculum e condanne alle spalle</a> entra in CAI. Come mai? In cambio di cosa?</p>
<p>Vendola, come aveva fatto con il precedente governo, <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/26971.html">scrive una letterina a Berlusconi</a> perché lo aiuti cambiando le leggi (fuori da ogni contesto europeo).<br />
Immaginiamo che il premier si sia fatto grasse risate; infatti la Prestigiacomo, nuovo ministro dell’ambiente, ha prontamente agito; spieghiamo come usando qualche parolaccia.<br />
La legge in vigore prevede che le aziende abbiano l’AIA (autorizzazione integrata ambientale), la commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) ha il compito di preparare la documentazione tecnica relativa al rilascio dell’AIA.<br />
La commissione IPPC è nominata dal ministro dell’ambiente. Ai tempi di Prodi erano stati nominati scienziati di chiara fama. La Prestigiacomo ha nominato neopresidente Dario Ticali, ingegnere e ricercatore all’Università privata Korè di Enna (se non sbaglio citata anche da Report, una sorta di cimitero per elefanti, ma questa ve la dovete cercare): e chi cazzo è costui?</p>
<div id="attachment_9789" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-9789" title="Bambino, Ilva di Taranto all'orizzonte" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/ilva_taranto_bambino.jpg" alt="Bambino, Ilva di Taranto all'orizzonte" width="500" height="320" /><p class="wp-caption-text">Aria sana e campagna, cosa si può volere di più per il proprio figlio?</p></div>
<p>L’ingegner Ticali ha scelto tra i 23 membri della commissione il referente sull’AIA dell’ILVA di Taranto.<br />
La scelta è ricaduta su Bonaventura Lamacchia (deputato nella XIII legislatura per la lista Dini, poi Upr con Cossiga e infine Udeur, <strong>condannato a 2 anni e 5 mesi</strong>, pena patteggiata, come amministratore delegato e presidente del Cosenza Calcio. I reati? False fatturazioni, costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale quantificata dalla Guardia di Finanza in oltre 30 miliardi di lire. Inoltre la Procura federale della Federcalcio lo ha interdetto per cinque anni da qualsiasi incarico di natura sportiva, a causa dell&#8217;irregolare iscrizione del Cosenza Calcio ai campionati 1990-91 e 1994-95). Lamacchia, quando era sindaco del suo paese, incassò anche <strong>un anno di reclusione per turbativa d&#8217;asta</strong>. Nel 2002, dopo un anno di <strong>latitanza</strong> trascorsa tra Bratislava, Bari e Milano, venne arrestato. Fu condannato nel 2004, pena patteggiata, a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta e tentata estorsione: aveva distratto, destinandoli ad altre società, circa 2 miliardi di lire dalla Edicom e dalla Edilrestauri. Nella veste di procacciatore d&#8217;affari della canadese Warner Lambert, produttrice di caramelle alla liquirizia, aveva tentato di costringere produttori calabresi a cedere le radici di liquirizia a un prezzo inferiore al dovuto. Per finire, la settimana scorsa la <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Giochi-di-Prestigiacomo/2048199">Procura di Cosenza lo ha rinviato a giudizio per calunnia dopo che aveva denunciato il furto di assegni, risultati scoperti, per 12 mila euro</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/vendola-ha-fatto-qualcosa-di-sinistra-finalmente/il-bello-della-politica/yena/9784/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Come avete potuto leggere se avete seguito il link, la ministra  ha annunciato la sospensione dall&#8217;incarico dell&#8217;ingegnere Bonaventura Lamacchia, ma di dimissioni non se ne parla, nonostante il macroscopico errore; e che cazzo, facessi io un errore del genere finirei crocifisso e a questa non succede nulla?<br />
Nè ci sembra che qualcuno le abbia chieste. Fra le altre pessime figure della Prestigiacomo segnaliamo anche <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/27608.html">questa</a>.<br />
Fatto sta che Vendola sembra essersi rotto, dei morti, delle malattie, dei politici prezzolati, e ha deciso di fare da solo <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/27761.html">con una legge regionale</a>, la Prestigiacomo ha risposto con il ricatto occupazionale, <a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=336231&amp;img=&amp;idregione=&amp;nome=&amp;articolo=ILVA:%20PRESTIGIACOMO,%20CON%20DDL%20VENDOLA%20STABILIMENTO%20CHIUDEREBBE%20IN%204%20MESI">vi ricorda niente?</a></p>
<p>Cosa possiamo fare noi? Credo che l’unica strada da percorrere sia elaborare qualche suggerimento sulla riconversione dei posti di lavoro.</p>
<p>Vox populi dice che per smantellare l’ILVA ci vogliano 50 anni;  pensate che all’interno dell’ ILVA c‘è un servizio di navette e uno scalo ferroviario ad hoc;  bene, sempre vox populi dice che i paesi esteri con occhi a mandorla  sarebbero felicissimi di acquistarne i macchinari. Due più due fa ancora quattro? Vendiamo l’ILVA ai cinesi, i lavoratori occupati saranno impiegati nello smantellamento, e fra cinquant’anni cerchiamo una di quelle aziende turistiche tipo Alpitour per costruire un bel villaggio turistico; sì, perché l’ ILVA si affaccia proprio sul mare. Ovviamente quest’idea è criticabilissima, ma si accettano consigli di ogni specie; per quanti di voi invece abbiano intenzione di fare critiche distruttive, sappiate che vi augurerò tanta, ma tanta buona salute, perché ne avrete veramente bisogno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/vendola-ha-fatto-qualcosa-di-sinistra-finalmente/il-bello-della-politica/yena/9784/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: left;">A proposito di salute, i bambini chiamano Taranto: la città delle nuvole.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Società Miste di Stampo Mafioso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/societa-miste-di-tipo-mafioso/informazione/doxaliber/9205/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/societa-miste-di-tipo-mafioso/informazione/doxaliber/9205/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

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		<category><![CDATA[società miste]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mezzo che deve utilizzarsi per qualificare come mafiosa una associazione è la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva.
Gli obiettivi sono:

il compimento di delitti;
acquisire il controllo o la gestione di
o attività economiche
o concessioni
o autorizzazioni
o appalti o altri servizi pubblici;
procurare profitto o vantaggio a se o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il mezzo che deve utilizzarsi per qualificare come mafiosa una associazione è la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva.</p>
<p>Gli obiettivi sono:</p>
<ul>
<li>il compimento di delitti;</li>
<li>acquisire il controllo o la gestione di<br />
o attività economiche<br />
o concessioni<br />
o autorizzazioni<br />
o appalti o altri servizi pubblici;</li>
<li>procurare profitto o vantaggio a se o a altri;</li>
<li>limitare il libero esercizio del diritto di voto;</li>
<li>procurare a se o ad altri voti durante le consultazioni elettorali;</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fonte: <a title="Associazione di tipo mafioso su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_di_tipo_mafioso">Wikipedia</a></p>
<p><span id="more-9205"></span>La Legge <a href="http://www.astrea.it/L142/142-90.htm">142 del 1990</a>, nonché le <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=42159">numerosissime modifiche ed integrazioni</a> apportate dai Governi di centrosinistra e di centrodestra nel corso degli ultimi 20 anni, hanno introdotto nel sistema giuridico italiano la figura delle <strong>società miste</strong>.<br />
Le società miste sono un particolare tipo di società composte da capitale pubblico misto a capitale privato: se la maggioranza del capitale è pubblico si parla di <em>&#8220;società miste a prevalente capitale pubblico&#8221;</em>, viceversa, se a detenere la maggioranza azionaria sono imprenditori privati allora si parla di <em>&#8220;società miste con capitale pubblico minoritario&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9397" title="gli intoccabili" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/gliintoccabili.jpg" alt="Mafia, gli intoccabili" width="400" height="318" /></p>
<p>Con la Legge del 1990 lo Stato iniziava un percorso di devoluzione di poteri verso gli enti locali, poi completato con la <a href="http://www.parlamento.it/leggi/01003lc.htm">Legge Costituzionale n.3 del 2001</a>, introducendo inoltre la possibilità di concedere ai privati (seppur inizialmente solo in quota minoritaria) l&#8217;erogazione di beni e servizi che prima erano di esclusiva competenza pubblica.</p>
<p><strong>Devoluzione, Federalismo, privatizzazione dei servizi pubblici</strong> sono temi ampiamente discussi nel circo della politica e del giornalismo italiano. I sostenitori della <a title="Devoluzione su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Devolution">devoluzione</a> e del <a title="Federalismo su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federalismo">federalismo fiscale</a> affermano che la cessione di poteri e capacità fiscale da organi centrali verso organi locali, per definizione più vicini al popolo, apporterebbe enormi benefici economici all&#8217;intero sistema. La Legge 142 del 1990 (e successive modifiche) e la Legge Costituzionale n.3 del 2001 hanno sostanzialmente devoluto agli enti locali un&#8217;enorme quantità di poteri; giudicando l&#8217;applicazione di tali leggi nelle realtà locali e soprattutto valutando i risultati ottenuti possiamo estrapolare un primo quadro d&#8217;insieme sull&#8217;efficacia socio/economica della devoluzione e del federalismo.</p>
<p>Spero non abbiate bisogno di leggere <a title="caste, conti, baroni e servi della gleba" href="http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba/il-bello-della-politica/doxaliber/9147/">certi libri</a> per sapere che la gestione politica degli enti locali ha raggiunto in tutta Italia - nessuno si senta escluso - livelli di corruzione che sono aumentati di pari passo con l&#8217;accresciuto potere degli amministratori locali. Una volta la corruzione a livello locale era incentrata soprattutto sugli appalti pubblici e sulle concessioni edilizie, non a caso lo scandalo di mani pulite scoppiò in <a title="1992, la scoperta di tangentopoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite#1992:_la_scoperta_di_Tangentopoli">seguito ad una bustarella su un appalto</a> mentre la corruzione nelle concessioni edilizie ha prodotto piani regolatori sballati e l&#8217;abusivismo edilizio di cui ancora oggi possiamo godere i danni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9399" title="Abusivismo Edilizio, Punta Perotti" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/spiaggia1.jpg" alt="Punta Perotti" width="500" height="331" /></p>
<p>Ma è la Legge 142 del 1990 che, seppur con effetti ritardati rispetto alla sua emanazione, ha prodotto una vera e propria escalation del sistema corruttivo e clientelare delle amministrazioni locali, sistema che oggi non ha niente da invidiare ai meccanismi corruttivi ideati dai partiti della prima repubblica ed anzi è sicuramente superiore al passato sotto ogni punto di vista, tanto da risultare inattaccabile anche sotto il profilo legale. Il trucco è semplice, il controllo dei voti avviene attraverso il controllo delle persone, il controllo delle persone si ottiene con la gestione &#8220;privatistica&#8221; del bene pubblico, ormai ridotto a pura merce di scambio. L&#8217;uovo di colombo sono appunto le società miste, in particolar modo le società miste a &#8220;prevalente capitale pubblico&#8221;.</p>
<p>Funziona così: l&#8217;Ente preposto crea una società in cui il 51% del capitale è pubblico ed il restante 49% è privato; il socio privato viene scelto con criteri soggettivi di apprezzamento, <strong>senza gare pubbiche e senza appalti</strong>. La materia, come detto, ha subito numerosi interventi legislativi, sia attraverso nuove leggi sia attraverso varie sentenze passate in giudicato, si veda per informazioni aggiuntive  <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=42159">qui</a> e <a href="http://www.sole.unina.it/2002/Martone.pdf">qui</a>, tenendo bene a mente ciò che diceva Tacito già 2000 anni fa: <em>&#8220;Corruptissima re publica plurimae leges&#8221;</em>.</p>
<p>I nostri Enti Locali si sono davvero dati da fare nella creazione di società miste e nella stipula di improbabili convenzioni con società private; potete stare certi che anche la regione/provincia/comune in cui vi fregiate di abitare ha sicuramente delegato ad alcune società miste la gestione di vari settori dell&#8217;amministrazione pubblica: la gestione dei cimiteri, la gestione del verde pubblico, la gestione dei trasporti pubblici e dei parcheggi a pagamento, la gestione della spazzatura, dei restauri dei palazzi, delle tasse, della contabilità, della verifica degli impianti termici. Ogni Ente Locale si è sbizzarrito nella creazione di nuove interessanti attività d&#8217;impresa, se seguite la politica locale della vostra regione siete sicuramente a conoscenza delle magagne adottate dai vostri amministratori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9398" title="Al Capone Chicago" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/capone6.jpg" alt="Al Capone Chicago" width="500" height="494" /></p>
<p>A capo di queste società miste e nei consigli di amministrazione vi sono quasi sempre ex politici trombati, ma la longa mano della politica non si ferma certo ai vertici.</p>
<p>Si suole dire, non a torto, che <strong>il pesce puzza dalla testa alla coda</strong>. Ed infatti l&#8217;affare in questo caso non è certo legato ai 4-5 posti di vertice quanto piuttosto alle centinaia di posti assegnabili, all&#8217;interno degli organici di queste società, tra colletti bianchi e bassa manovalanza. Il vero uovo di colombo delle società miste è che non essendo vere e proprie aziende pubbliche non devono sottostare alle regole cui devono sottostare le aziende pubbliche. Così, ad esempio, l&#8217;assunzione dei dipendenti non avviene per concorso ma per chiamata diretta e/o selezione privata. Eureka! Una volta per raccomandare un tizio era necessario corrompere una commissione d&#8217;esame, pagare un po&#8217; di soldi e rischiare molto, spesso senza ottenere i risultati voluti. Ora basta semplicemente <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Lecce,%20esplode%20raccomandopoli/1409227">segnalare il nome del proprio protetto alla società mista</a> che, senza colpo ferire, lo assumerà, meglio se con un contratto a tempo determinato perché questi ragazzotti spesso, dopo aver ottenuto il posto sicuro, voltano le spalle al loro &#8220;sponsor&#8221; e smettono di impegnarsi per &#8220;il bene comune&#8221;.</p>
<p>I ragazzotti ovviamente sono persone in qualche modo legate al politico o al partito (magari tesserati o persone che hanno fatto &#8220;campagna elettorale&#8221;), oppure &#8220;amici degli amici&#8221;, come si suole dire in certi &#8220;ambienti&#8221;; ma non mancano anche ex detenuti e galeotti di vario genere, tanto per gradire. A completare il quadro corruttivo si è aggiunta la facoltà data agli Enti Locali di affidare a soggetti esterni incarichi di consulenza e di assumere, con contratti a progetto o a partita iva, personale da impiegare nell&#8217;amministrazione, spesso per compiti che sarebbero tranquillamente eseguibili dal personale regolarmente assunto. Anche in questo caso se i &#8220;raccomandati&#8221; dimostreranno silente fedeltà per qualche anno allora l&#8217;amministratore pubblicherà un concorso ad hoc, magari <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial&amp;hs=nmb&amp;q=concorso+per+soli+titoli&amp;btnG=Cerca&amp;meta=">per soli titoli</a>, così da sistemare il fedele rampollo. Chi ha prestato &#8220;meritoria opera in un ente locale&#8221; ha infatti molti punti di vantaggio su chi invece in un Ente Locale non ha mai lavorato, quindi i concorsi per soli titoli offrono ottime garanzie d&#8217;assunzione ai fedeli servitori dei mammasantissima. Semplice no?</p>
<p>Assunzioni senza concorso, conferimenti di incarichi esterni senza procedure di selezione ad evidenza pubblica, appalti senza gare d&#8217;appalto, inutile dirvi che tutto questo porta maree di voti e consenso; i dipendenti in fondo hanno famiglie, spesso numerose, e di certo non tradirebbero mai coloro che danno alla <em>&#8220;famigghia&#8221;</em> il pane per mangiare. Tutti sanno che le cose stanno così, non solo quelli che nel sistema ci sguazzano (e sono tanti, davvero tanti), ma anche tutti gli altri, che stanno zitti: per convenienza, per non avere guai, perché tanto non si può fare niente. Mafiosi da una parte, omertosi dall&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9401" title="mafia" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/mafia.jpg" alt="mafia" width="500" height="536" /></p>
<p>Ecco perché quando si dice che la politica è collusa con la mafia si compie un clamoroso errore di valutazione, la politica italiana non è collusa con la mafia, in realtà è essa stessa un&#8217;evolutissima associazione a delinquere di stampo mafioso perché usa <em>la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva </em> e lo fa per:</p>
<ul>
<li>acquisire il controllo o la gestione di<br />
o attività economiche<br />
o concessioni<br />
o autorizzazioni<br />
o appalti o altri servizi pubblici;</li>
<li>procurare profitto o vantaggio a se o a altri;</li>
<li>limitare il libero esercizio del diritto di voto;</li>
<li>procurare a se o ad altri voti durante le consultazioni elettorali;</li>
</ul>
<p>Ora, se la mie conclusioni sono condivisibili, quella che potremmo definire <em>&#8220;la Cupola&#8221;</em> del sistema, ha deciso che le <em>&#8220;cosche&#8221;</em> ed i <em>&#8220;picciotti&#8221;</em> hanno diritto di gestire da soli <em>&#8220;la torta&#8221;</em>; non è dato sapere quali saranno i vantaggi per il cittadino che già subisce il &#8220;racket delle estorsioni&#8221; (controlli caldaie, multe a go-go, controlli a tappeto alle attività commerciali non &#8220;associate&#8221;, favori agli &#8220;amici&#8221;), ma posso immaginare quali saranno i vantaggi per gli affiliati.</p>
<p>Spesso, quando vedo servizi su giornali e televisione in merito ad alcuni territori ad alta densità mafiosa, mi chiedo come facciano i cittadini onesti a vivere in posti del genere ed a sopportare tutto quello schifo, poi ci penso meglio e mi rendo conto che anch&#8217;io vivo in un territorio adl altissima densità mafiosa e ci vivo malissimo perché i delinquenti bastardi che rendono la mia vita difficile mi passano di fianco ogni giorno e ridono di me e di tutti coloro che hanno creduto nei valori del vivere secondo una precisa etica morale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;Bolla Informativa&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osvitol</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[I principali mass media diffondono ormai notizie secondo l’ondata emotiva del momento o, peggio ancora, inseguono anche loro la “bolla speculativa informativa” in quel momento in ascesa.

Fateci caso: nel periodo estivo le notizie che colpiscono l’immaginario collettivo non sono certo economiche o politiche. La gente ha bisogno di svagarsi secondo i mass media e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I principali mass media diffondono ormai notizie secondo l’ondata emotiva del momento o, peggio ancora, inseguono anche loro la “bolla speculativa informativa” in quel momento in ascesa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/giornali.gif" alt="" width="499" height="375" /></p>
<p><span id="more-9342"></span>Fateci caso: nel periodo estivo le notizie che colpiscono l’immaginario collettivo non sono certo economiche o politiche. La gente ha bisogno di svagarsi secondo i mass media e quindi ecco pronto qualche gossip, qualche “giallo estivo”, qualche filone informativo che faccia fine e non impegni come che ne so la pedofilia, gli incidenti stradali, lo sbarco degli extracomunitari, etc.<br />
Negli altri periodi invece “le bolle informative” nascono, si sviluppano ed infine si gonfiano seguendo l’onda di turno per poi sgonfiarsi rapidamente non appena si ritiene esaurita la spinta inflazionistica sull’argomento in oggetto.</p>
<p>Ed ecco perché (dall’immondizia a Napoli al caso Alitalia, dalla malasanità alla crisi economica, dalla meningite al razzismo per finire al bullismo nelle scuole) vediamo dapprima affacciarsi timidamente queste “bolle informative” sulle pagine di retrovia dei giornali, tra i titoli di coda dei TG, poi tutto ad un tratto si impennano, scalano le prime pagine, si gonfiano fino a raggiungere i titoli di testa di tutti i telegiornali e poi improvvisamente, come se nella fosse, di colpo spariscono.</p>
<p>L’argomento non tira più, non interessa più nessuno.</p>
<p>Ma chiedere un’informazione più realistica e meno condizionata dall’emotività e da queste “bolle informative” non è un diritto-dovere di noi cittadini ?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Lenta ed Inesorabile Spoliazione dei Diritti del Cittadino</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 09:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono una persona assolutamente schiva e restia alla divulgazione di fatti personali, tuttavia in quest&#8217;occasione farò un&#8217;eccezione alla regola in quanto ciò che sto per raccontarvi è assolutamente funzionale al tema che intendo trattare in questo mio post.
Ero giovane, molto più giovane di adesso, ed era uno dei miei primi lavori. Come lavoro non era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una persona assolutamente schiva e restia alla divulgazione di fatti personali, tuttavia in quest&#8217;occasione farò un&#8217;eccezione alla regola in quanto ciò che sto per raccontarvi è assolutamente funzionale al tema che intendo trattare in questo mio post.<br />
Ero giovane, molto più giovane di adesso, ed era uno dei miei primi lavori. Come lavoro non era il massimo della vita, ma era il mio primo lavoro e per la prima volta avevo a disposizione soldi tutti miei senza dover chiedere &#8220;finanziamenti&#8221; ai genitori. Il lavoro inizialmente era un contratto di &#8220;Collaborazione Coordinata e Continuativa&#8221;, quasi tutte le mattine dovevo fare centinaia di chilometri con la mia auto in cambio di un miserrimo rimborso spese ed in più venivo pagato con ritardi mostruosi (fino al record di 3 mensilità).<img class="aligncenter size-full wp-image-9490" title="computer_penguin_by_meglyman" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/computer_penguin_by_meglyman.jpg" alt="" width="500" height="340" /></p>
<p><span id="more-9410"></span></p>
<p>Ma ero giovane, idealista ed ottimista. Mi impegnavo moltissimo e svolgevo il mio compito con puntiglio e precisione, non solo perché quella era la mia indole ma anche perché ritenevo che la qualità del lavoro e l&#8217;impegno portassero risultati e crescita professionale. Dopo qualche anno, quando avevo quasi perso la speranza di ottenere un miglioramento economico e quando il mio idealismo ed ottimismo erano ormai ridotti ad un lumicino avvenne ciò in cui ormai non speravo più: la società per cui lavoravo mi propose un&#8217;assunzione. Era un contratto di formazione lavoro per 24 mesi, contratto di formazione che di formativo aveva poco giacché si trattava di una mansione che già svolgevo da 2-3 anni, ma io ero felice e toccavo il cielo con un dito e di certo non mi formalizzavo per queste &#8220;piccolezze&#8221;.</p>
<p>La felicità però durò pochi mesi. Arrivò dicembre e la società per cui lavoravo (che aveva varie sedi sparse per l&#8217;Italia) fece sapere, tramite i responsabili degli uffici, che in quel mese l&#8217;Amministratore della società avrebbe fatto un giro per tutti gli uffici per ritirare le tredicesime mensilità dei dipendenti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9484" title="mafia_by_nodlehs1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/mafia_by_nodlehs1.jpg" alt="" width="500" height="338" /></p>
<p>Avete letto bene: <strong>ritirare.</strong> L&#8217;amministratore avrebbe portato con sé gli assegni relativi alle tredicesime mensilità del personale, li avrebbe fatti retrofirmare ai dipendenti e poi li avrebbe portati via per depositarli su chissà quale conto corrente. Rimasi basito, anche perché scoprii che quello che a me sembrava un furto era, nell&#8217;azienda per cui lavoravo, una pratica consolidata da un po&#8217;.</p>
<p>La cosa non mi andava davvero giù, la semplice idea di piegarmi a qualcosa che mi appariva come una vera e propria estorsione, un atto di prepotenza, mi impediva di dormire la notte, così decisi di chiedere consiglio e di parlarne a parenti ed amici.</p>
<p>Con mia enorme sorpresa, fatte salve un paio di eccezioni, il coro fu unanime: <em>&#8220;lascia perdere, firma, rinuncia alla tredicesima, accontentati che con la disoccupazione che c&#8217;è in giro devi pure ritenerti fortunato&#8221;</em> e via a sciorinare esempi personali su chi stava peggio di me e su quanto io stessi facendo dell&#8217;inutile moralismo, inappropriato rispetto ai <em>&#8220;tempi che corrono&#8221;</em>.</p>
<p>Io provavo a motivare le mie ragioni dicendo che la rinuncia passiva alla tutela dei propri diritti personali e la tendenza ad &#8220;accontentarsi&#8221; ed a piegare la testa contro i prepotenti era forse proprio la leva utilizzata dai tanti &#8220;negrieri moderni&#8221; per sfruttare impunemente il popolo. Affermavo che la lenta espropriazione dei diritti che ci aveva portato ad accettare passivamente anche i contratti Co.Co.Co. era in primis il frutto del nostro lassismo e della nostra passività. Dicevo che se qualcuno in passato non avesse tenuto la schiena dritta e non avesse lottato contro le ingiustizie oggi probabilmente vivremmo ancora nelle bidonville e lavoreremmo come schiavi anche 20 ore al giorno. Dicevo che rinunciare a certi diritti era come rendere inutile la lotta ed il sacrificio di tante persone che sognavano un mondo migliore. Affermavo con decisione che, a forza di piccole rinuncie, avremmo un giorno perso lentamente la nostra libertà ed i nostri diritti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9474" title="my-cubicle-nightmare" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/my-cubicle-nightmare.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Mentre dicevo queste cose  molti mi facevano il <em>sorrisetto</em> ed affermavano che ero proprio un &#8220;sognatore&#8221;, altri invece mi davano addosso violentemente dicendo che con una mentalità come la mia non avrei trovato lavoro da nessuna parte e che ero un presuntuoso di merda.</p>
<p>Provai un profondo senso di delusione ed un grande disagio nei confronti degli altri, tanto che iniziai ad isolarmi da persone che ragionavano su frequenze completamente distanti dalle mie.</p>
<p>Mi rivolsi ad un sindacalista pensando che lui mi avrebbe capito e mi avrebbe aiutato. Anche lui mi fece il <em>sorrisetto</em> e poi mi chiese cosa ne pensassero gli altri colleghi. Io dissi che alcuni erano Co.Co.Co. e quindi la faccenda non li riguardava, l&#8217;altro dipendente che era assunto come me firmava da anni per dare indietro la tredicesima e mi aveva detto che se non firmavo mi avrebbero sicuramente licenziato. Spiegai al sindacalista che parlare con i colleghi degli altri uffici era impossibile, ci avevo provato con uno ma aveva glissato immediatamente l&#8217;argomento. A quel punto il sindacalista rifece di nuovo il <em>sorrisetto</em>, scosse le spalle e mi disse che era meglio se mi accontentavo e firmavo, altrimenti avrei dovuto fare causa all&#8217;azienda, spendere soldi per l&#8217;avvocato ed aspettare anni ed anni prima di ottenere una sentenza, senza essere certo che sarebbe stata a mio favore.</p>
<p>Tornai in ufficio, provai a discutere con i colleghi, anche quelli non assunti, dicendo loro che dovevamo essere uniti, compatti e dire tutti di no a quest&#8217;ingiustizia. Magari firmare la rinuncia alla tredicesima in cambio di una garanzia scritta sull&#8217;assunzione di chi non era assunto, oppure rinunciare a firmare e poi dividere le tredicesime dei due assunti in parti eque con tutti i dipendenti, anche quelli non assunti. Ma anche in questo caso ottenni solo sorrisetti ed alzate di spalle.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9475" title="office_job__stressful_job_by_frixedairwave" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/office_job__stressful_job_by_frixedairwave.jpg" alt="" width="500" height="518" /></p>
<p>Rimasi basito e pensai che ero davvero solo e che qualcosa in questo mondo gira davvero per il verso sbagliato.</p>
<p>Poi arrivò l&#8217;amministratore della società in compagnia di un socio per ritirare l&#8217;assegno, si chiusero in una stanza e chiamarono i dipendenti uno ad uno. Entrò prima l&#8217;altro assunto, che uscì dalla stanza poco dopo. Entrai io e mi rifiutai di firmare, lo feci cortesemente e cercando di instaurare un dialogo per far valere le mie ragioni. Mi accusarono di sputare nel piatto in cui stavo mangiando, mi biasimarono in tutti i modi possibili, mi fecero capire che il mio gesto avrebbe avuto delle conseguenze gravissime, io ricordai che la loro non era beneficenza e che io venivo pagato perché svolgevo un lavoro e lo svolgevo anche piuttosto bene, alla fine viste le continue e velate minacce risposi: <em>&#8220;conseguenze potrebbero esserci, ma per voi se andrete via senza consegnarmi quell&#8217;assegno, state compiendo un atto illegale&#8221;.</em></p>
<p>Io non firmai ma loro l&#8217;assegno non me lo consegnarono. Da quel momento iniziò invece una pressante e continua azione di mobbing nei miei confronti.</p>
<p>Non entrerò nel dettagli, posso però dirvi che la cosa peggiore non fu tanto l&#8217;operato dei dirigenti, quanto quello dei colleghi. Per loro ero diventato un nemico. Io che rompevo l&#8217;armonia dell&#8217;ufficio, io che pretendevo soldi in più quando ero già un <strong>privilegiato</strong> che prendeva uno stipendio migliore del loro, io che se avevo problemi potevo andarmi a trovare un altro lavoro, sempre se ci riuscivo. Sopportare era difficile ma io continuavo a fare il mio lavoro, nonostante il clima ostile sia dentro che fuori dall&#8217;ufficio.</p>
<p>Poi un giorno l&#8217;assegno che si erano portati via mi fu consegnato brevi manu, erano pochi soldi perché ero stato assunto da poco, tuttavia la consegna dell&#8217;assegno, la mia formale vittoria contro la società, invece di ingenerare un effetto a catena di ribellione peggiorò ulteriormente la situazione. Ora per i miei colleghi non solo ero quello che rompeva l&#8217;armonia dell&#8217;ufficio ma ero pure quello che aveva preso dei soldi in più alla faccia loro. <strong>Privilegiato due volte</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9473" title="homeless_developer_by_sefesoft" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/homeless_developer_by_sefesoft.jpg" alt="" width="500" height="334" /></p>
<p>La mia esperienza in quell&#8217;azienda non durò a lungo, mi licenziai, anche se paradossalmente per motivi diversi (e peggiori) rispetto alla questione della tredicesima mensilità. La quasi totalità degli &#8220;amici&#8221; che mi consigliarono di accontentarmi e mi attaccarono ora non sono più miei amici, molti di loro hanno fatto &#8220;carriera&#8221; accontentandosi di &#8220;servire&#8221; le persone giuste ed io non riesco a frequentarli senza sentirmi a disagio e senza litigare; con alcuni di loro ad esempio ci ho litigato di recente ed anche in passato non hanno perso occasione di ricordarmi quanto io sia coglione invitandomi a confrontare la loro situazione economica e sociale con la mia, ricordandomi che a forza di fare il sognatore ed il &#8220;moralista&#8221; mi devo accontentare di &#8220;tirare a campare&#8221;, ricordandomi di tutte le volte in cui avrei potuto &#8220;accontentarmi&#8221;, scendere a patti e vivere meglio. L&#8217;azienda per cui lavoravo invece è prospera, è cresciuta ed a quanto ne so produce ottimi redditi per i suoi amministratori, anche se alcuni dei miei ex colleghi non lavorano più lì ed ora quando li incontro mi dicono che avevo ragione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9482" title="to_be_rich__desire_less_by_avf" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/to_be_rich__desire_less_by_avf.jpg" alt="" width="500" height="537" /></p>
<p>Quest&#8217;esperienza ed altre mi hanno insegnato, ormai tanto tempo fa, alcune cose fondamentali su questo paese:<br />
- I poveri si scannano, i ricchi si spartiscono la torta;<br />
- non contare sugli italiani, sono opportunisti, leccaculo e invidiosi. In più, anche se ciò va contro i loro interessi, si schierano sempre <a href="http://www.mentecritica.net/italiani-brava-gente-di-merda/informazione/dellefragilicose/9297/">dalla parte del più forte</a>;<br />
- non contare sui sindacati, anche loro come gli italiani si schierano sempre dalla parte del più forte;<br />
- se ormai viviamo nella merda è perché tutti mangiano e cacano senza neanche preoccuparsi di pulire lo schifo che producono;<br />
- la legge ed il diritto sono opzionali, sempre e comunque, si invocano soltanto quando tutto è perduto e non si può fare altrimenti;</p>
<p>Io da tempo immemore non nutro fiducia in chi mi circonda, troppe volte ho visto gente che nella migliore delle ipotesi è lassista, nella peggiore è parte in causa dello sfacelo di cui si lamenta. Non vorrei eroi intorno a me, vorrei solo sentirmi cittadino di una nazione in cui esistono cittadini civilmente impegnati per il bene comune e non invece un pulviscolo di singoli bellamente intenti a pensare solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9486" title="lost_in_her_thoughts____by_d_minutiv" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/lost_in_her_thoughts____by_d_minutiv.jpg" alt="" width="500" height="708" /></p>
<p>Qualche tempo fa ho sentito alcuni politici ed alcuni giornalisti, ma anche molta gente comune, definire i piloti e le hostess una casta, dei privilegiati. Mi sono ricordato di quando i miei ex colleghi mi accusavano esattamente della stessa cosa; loro non guardavano l&#8217;ingiustizia che stavano subendo e le tasche di chi davvero si stava arricchendo alle loro spalle, ma guardavano invece i pochi spiccioli di differenza che mi distinguevano da loro in quanto &#8220;assunto&#8221;. Qualche giorno fa ho letto le dichiarazioni di Colaninno: <a href="http://it.reuters.com/article/italianNews/idITMIE4A105S20081102"><em>&#8220;ci auguriamo che piloti e steward ci ripensino e non seguano i loro sindacati ma, in caso contrario, non ci arrenderemo alla logica del ricatto e assumeremo il personale di volo con chiamata nominativa&#8221;</em></a>. Ho sentito un colpo al cuore perché quelle parole erano quasi le stesse che furono usate dai miei ex datori di lavoro: <strong>ci chiamarono singolarmente uno ad uno ed utilizzarono contro di me, ribaltando completamente la realtà dei fatti, la parola ricatto</strong>. Io ero il ricattatore e loro i benefattori, la storia si ripete, i metodi sono esattamente gli stessi, solo che ora la spoliazione dei diritti non è un fatto riservato ai Co.Co.Co. ed ai dipendenti di piccole aziende private, inizia invece a toccare coloro che una volta erano considerati intoccabili. In più l&#8217;azione intimidatoria non è più svolta soltanto da piccole imprese fuori dalla sfera d&#8217;interesse dei sindacati ma anche e soprattutto dai grandi gruppi industriali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9488" title="apple_that__s_gone_rotten_by_soheir" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/apple_that__s_gone_rotten_by_soheir.jpg" alt="" width="500" height="747" /></p>
<p>C&#8217;è un filo invisibile che collega la mia piccola storia che non interessa a nessuno e le grandi vicende di Alitalia e scuola, un frutto marcio in una cesta finisce per guastare anche i frutti sani. Vista la mia storia non posso che sentirmi vicino a coloro che oggi cercano di salvare il loro posto di lavoro, tuttavia la mia esperienza non può che portarmi a concludere che era necessario agire molto ma molto prima, quando c&#8217;erano ancora i mezzi e le possibilità per farlo. Invece abbiamo scelto di cedere, lentamente ed inesorabilmente, quote dei nostri diritti in cambio di poche briciole di pane; ora tutto ciò che abbiamo ceduto non ci sarà più restituito, non tanto facilmente almeno. Ci vorranno di nuovo tanti uomini con la schiena dritta e la voglia di rischiare molto, non solo per se stessi ma soprattutto <a title="si fa presto a dire sessantotto" href="http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/cronache-italiane/fully/9275/">per gli altri</a>. Purtroppo di uomini così non ne vedo molti in giro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9492" title="who_is_the_real_sisyphos_by_virtud" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/who_is_the_real_sisyphos_by_virtud.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Illustrations by:<a href="http://meglyman.deviantart.com/" target="_blank">meglyman</a>, <a href="http://nodlehs.deviantart.com/art/Mafia-41529529" target="_blank">nodlehs</a>, <a href="http://sefesoft.deviantart.com/gallery/" target="_blank">sefesoft</a>, <a href="http://ursusarctos.deviantart.com/">ursusarctos</a>, <a href="http://frixedairwave.deviantart.com/" target="_blank">frixedairwave</a>, <a href="http://avf.deviantart.com/" target="_blank">avf</a>, <a href="http://d-minutiv.deviantart.com/">d-minutiv</a>, <a href="http://soheir.deviantart.com/" target="_blank">soheir</a>, <a href="http://virtud.deviantart.com/" target="_blank">virtud<br />
</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Non c&#8217;ero e se c&#8217;ero Dormivo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/non-cero-e-se-cero-dormivo/cronache-italiane/doxaliber/9697/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[crack finanziari]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<category><![CDATA[imprenditoria italiana]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

		<category><![CDATA[italietta]]></category>

		<category><![CDATA[Parmalat]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[Tanzi]]></category>

		<category><![CDATA[top manager]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eccone un altro. I primi a non sapere furono i politici che pagavano tangenti ad Enimont attraverso Sergio Cusani, ed infatti a pagare un conto pesante con la giustizia fu quasi esclusivamente l&#8217;ex finanziere braccio destro di Gardini. Poi venne Silvio Berlusconi che mai si accorse degli strani movimenti di denaro che avvenivano sui suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: left; margin: 5px;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/ddf-adp-yogurt-types-1.jpg" alt="Yogurt acido" /></p>
<p>Eccone un altro. I primi a non sapere furono i politici che pagavano tangenti ad Enimont attraverso <a title="Sergio Cusani su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Cusani">Sergio Cusani</a>, ed infatti a pagare un conto pesante con la giustizia fu quasi esclusivamente l&#8217;ex finanziere braccio destro di Gardini. Poi venne Silvio Berlusconi che mai si accorse degli strani movimenti di denaro che avvenivano sui suoi conti correnti, tutta colpa <a title="vecchio articolo del corriere della sera" href="http://archiviostorico.corriere.it/2000/luglio/11/Patrimonio_ingente_Berlusconi_non_sapeva_co_0_0007114393.shtml">del Papà</a> distratto e di <a title="Cesare Previti su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Previti">Cesare Previti</a>. Il papà purtroppo è deceduto, mentre Previti è stato condannato, però non sta in galera bensì a casa sua avendo usufruito dei benefici concessi dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ex_cirielli">ex Cirielli</a> a tutti i condannati che hanno superato i 70 anni di età. Poi è toccato al povero <a href="http://www.doxaliber.it/tronky-scrocca-ma-non-si-sporca/147">Tronky</a>, il quale poveretto non sospettava minimamente che tra i dipendenti della  <a href="http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=1174">Telecom ci fossero spioni che ascoltavano le conversazioni altrui su mandato di chissà chi</a>, tutta colpa di Pio Pompa. Infine è stata la volta dei vertici della Polizia e delle istituzioni, che durante <a href="http://www.mentecritica.net/a-proposito-di-emergenza-nazionale-ecco-come-gli-inglesi-del-the-guardian-hanno-ricostruito-la-vicenda-di-genova-2001/informazione/jimmi/4912/">la mattanza alla Diaz</a> stavano giocando a tressette col morto e quindi non si erano accorti di ciò che stavano combinando i loro sottoposti; assolti gli inconsapevoli vertici, condannati i poliziotti degeneri.<br />
<span id="more-9697"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/non-cero-e-se-cero-dormivo/cronache-italiane/doxaliber/9697/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Ora tocca a Tanzi che, in data 17/11/2008, ha deciso di rilasciare <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2716886541">una dichiarazione spontanea ai giudici</a> per chiarire la sua posizione in merito al crack della Parmalat:</p>
<blockquote><p>&#8221;Io non ho mai ideato né ho mai avuto consapevolezza di quella che è stata definita come la grande truffa ai danni dei risparmiatori&#8221;</p></blockquote>
<p>Tanzi ha quindi puntato il dito contro gli istituti di credito, in special modo Bank of America,  precisando inoltre che a tenere i rapporti con tale istituto erano <strong>Fausto Tonna</strong> e <strong>l&#8217;avvocato Zini</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9701" title="vignetta crack parmalat, la verità" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/asterisco_parmalat.jpg" alt="vignetta crack parmalat, la verità" width="310" height="307" /></p>
<p>Vatti a fidare dei dipendenti, normale che poi questi poveri cristi di Confindustria chiedano più flessibilità e magari l&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 18, avete idea di quanti manager d&#8217;azienda negli ultimi anni sono finiti nei guai a causa dei loro dipendenti corrotti? Certo però che i grandi imprenditori italiani mi deludono davvero, dovrebbero essere le menti eccelse dell&#8217;imprenditoria nostrana, i top manager, ma in realtà si fanno infinocchiare così facilmente dai loro contabili; sinceramente più che top manager sembrano bambini che accettano caramelle dagli sconosciuti. Mi chiedo quindi se alla fine l&#8217;Italia non sia nelle mani di manager mediocri che non sanno nemmeno capire ciò che avviene a casa loro e nelle loro tasche, figurarsi se possono comprendere le complesse dinamiche economiche di un&#8217;intera nazione.</p>
<p>Comunque, tranquilli, il povero Tanzi non pagherà per colpe che non ha, anche lui ha più di 70 anni e quindi potrà usufruire dei benefici della Ex Cirielli. Però se io fossi al posto dei dipendenti Parmalat  fuggirei al più presto verso qualche stato in cui non c&#8217;è estradizione, quei bastardi dei lattai non potevano non sapere e secondo me la polizia li sta già cercando, ecco le prove:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9699" title="Mucca carolina in sidecar" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/mucca.jpg" alt="Dipendente parmalat fugge in sidecar con la mucca carolina" width="500" height="303" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Le prove!1!1!111 Due dei responsabili del crack Parmalat, la Mucca Carolina ed un lattaio, cercano di raggiungere la frontiera prima che la polizia li arresti</small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Porca Diaz</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/porca-diaz/informazione/lameduck/9577/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 11:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[g8-genova]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, a morte gli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove”. (Anonimo tutore dell&#8217;ordine, Genova 2001)

Quando viaggiavo ogni giorno da studente pendolare mi capitò di dividere lo scompartimento del treno con due signori che, dai discorsi che facevano, si qualificarono come appartenenti alle forze dell&#8217;ordine. Chiacchieravano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="italic;">“Un due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, a morte gli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove”. (Anonimo tutore dell&#8217;ordine, Genova 2001)</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9583 aligncenter" title="010726_genova300" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/010726_genova300.jpg" alt="" width="300" height="180" /></p>
<p><span id="more-9577"></span>Quando viaggiavo ogni giorno da studente pendolare mi capitò di dividere lo scompartimento del treno con due signori che, dai discorsi che facevano, si qualificarono come appartenenti alle forze dell&#8217;ordine. Chiacchieravano e si scambiavano i resoconti delle ultime avventure. &#8220;Eri di servizio ieri, per la partita?&#8221; &#8220;Si, quante gliene abbiamo date ai rossi. E domenica sarà ancora meglio. Siamo a Livorno, sai quante zecche rosse potremo menare?&#8221; &#8220;Te ne toglierai la voglia, eh?&#8221; &#8220;Puoi scommetterci&#8221;.</p>
<p>Io ascoltavo e mi chiedevo se fosse normale che dei tutori dell&#8217;ordine potessero parlare così, riferendosi per giunta solo ad una partita di calcio. Figuriamoci se si fosse trattato di manifestazioni politiche.<br />
Quando tutti noi abbiamo visto Genova ci siamo resi conto che l&#8217;andata al governo delle destre aveva amplificato il problema in senso ancor più drammatico.<br />
Proviamo ad inquadrare il paradosso. Nella scuola Diaz, nella notte cilena di Genova, si scatenò un bel gruppetto di mele marce, tutte rigorosamente selezionate e tutte nere uguali, più lucide delle Melinda, che agirono in assoluta libertà fabbricando prove false, <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2007/10/i-manganellati-sentitamente-ringraziano.html">assalendo e ferendo</a> cittadini italiani e stranieri inermi come <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/gottotredici/inglese/inglese.html"><span style="bold;">Mark Covell,</span></a> lasciando abbondanti pozze di sangue alla fine della loro sortita  (definito succo di pomodoro dai <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2007/06/senza-parole.html"><span style="bold;">giornalacci</span></a> di regime).</p>
<p>I loro superiori, se dobbiamo credere alla <a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1369692.html">sentenza di venerdì</a>, non c&#8217;erano o dormivano o stavano giocando a carte con Fini in questura, per passare il tempo. <em>Adda passà a nuttata</em>.<br />
Cioè, ripeto, le mele agirono violando una mappata di articoli del codice penale e i loro superiori, ecco il paradosso, ancora a distanza di sette anni non trovano doveroso assumersi la responsabilità di ciò che i loro sottoposti fecero di illegale, pur ammettendo affinità con certi macellai messicani. Vaja con Dios, chingado comunista coño.<br />
A ben guardare non sono stati assolti i vertici della polizia e condannate le mele. Sono stati tutti mandati impuniti. Perché il fatto non sussiste, oltretutto.</p>
<p>In questo paese mostruoso che è l&#8217;Italia, in questo tumore piduista abbarbicato al culo dell&#8217;Europa, è possibile, è tollerato che, all&#8217;interno delle forze dell&#8217;ordine, vi sia un vero e proprio allevamento di mele marce, tutte rigorosamente fasciste con &#8220;faccetta nera&#8221; come suoneria del cellulare, gente che come vede un manifestante in piazza pensa sia una &#8220;zecca comunista&#8221; e che è capace non solo di agire contro la legge ma con il beneplacito dei suoi superiori.</p>
<p>Immaginiamo se un fatto come quello della Scuola Diaz fosse accaduto in Francia o in Germania, paesi che ho il viziaccio di considerare veramente democratici e civili.<br />
Dei poliziotti aggrediscono di notte, pestandoli a sangue, dei manifestanti che stanno dormendo gridando &#8220;viva Vichy e Le Pen&#8221; o invocando Adolf Hitler, i forni crematori e il Reich millenario. Riuscite a credere che i capi delle rispettive polizie ma non solo, i capi dei governi, non avrebbero reagito con orrore e a colpi di dimissioni ad un tale rigurgito di nazifascismo? Ricordo che in Italia non c&#8217;è stata una sola dimissione né volontaria né richiesta, per i fatti di Bolzaneto, della Diaz e di Piazza Alimonda.</p>
<p>E&#8217; una forzatura allora pensare che in Italia il problema è la polizia politicizzata? E non politicizzata e basta ma in senso fascista?<br />
Si, perché nelle forze dell&#8217;ordine sono rappresentate tutte le voci politiche e ci sono fior di galantuomini. Non saranno proprio tutti proletari da difendere pasolinianamente ma sappiamo per certo che c&#8217;è chi si è vergognato per la mattanza della Diaz. Il guaio è che le mele belle, lucide e sane non parlano e se parlano lo fanno con voce troppo flebile.<br />
La polizia italiana non è fascista, sono  i fascisti che la inquinano che vorrebbero che lo fosse.<br />
Oggi <a href="http://www.reti-invisibili.net/pasolini/articles/art_4255.html"><span style="bold;">Pasolini</span></a> direbbe che sta con i poliziotti, ma non con quelli fascisti. E questa Italia gli ricorderebbe sempre più le 120 giornate della sua Salò.</p>
<p><span style="italic;">(Nella foto, Mark Covell, cittadino inglese ferito gravemente durante la mattanza della Diaz.)</span></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Libertà e Web: Assalto Geriatrico 2, la Vendetta</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assalto-geriatrico-2-la-vendetta/cronache-italiane/pacatoegentile/9371/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/assalto-geriatrico-2-la-vendetta/cronache-italiane/pacatoegentile/9371/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pacatoegentile</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[censura]]></category>

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		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottobre 2007: venne presentato un disegno di legge che obbligava qualsiasi attività italiana sul web a essere registrata al ROC - registro operatori di comunicazione, e quindi estendeva ai blog i reati a mezzo stampa. Fortunatamente la reazione di blogger e stampa, sia nazionale che internazionale, fu tale che il disegno venne bloccato. Dopo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ottobre 2007</strong>: venne presentato un disegno di legge che obbligava qualsiasi attività italiana sul web a essere registrata al ROC - registro operatori di comunicazione, e quindi estendeva ai blog i reati a mezzo stampa. Fortunatamente la reazione di blogger e stampa, sia nazionale che <a href="http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece">internazionale</a>, fu tale che il disegno venne bloccato. Dopo un anno, dopo un cambio di governo, il ddl ritorna nella sua nuova veste: DDL C <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0014370">1269</a> <strong>(*)</strong>. Per quanti siano interessati alle differenze tra i due ddl vi invito ad andare a leggere l&#8217;ottimo articolo di <a href="http://www.minotti.net/2008/11/09/play-it-again-levi/">Minotti</a> a riguardo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/bavaglio1.jpg" alt="" width="499" height="347" /></p>
<p><span id="more-9371"></span>Non voglio entrare nel merito sulla necessità o meno di regolamentare l&#8217;informazione sul web, è un mezzo di informazione e come tale è giusto che vada disciplinato specie per soggetti imprenditoriali, ossia singoli o gruppi di persone che ottengono un guadagno dal loro sito.</p>
<p>È altresì corretto che le persone siano responsabili di ciò che dicono, sia questo su una pagina html, un articolo di giornale o un graffito alla stazione della metropolitana; il web non è esente dai problemi riguardanti la diffamazione.</p>
<p>Purtroppo però questo ddl, pur nascendo dalla necessità di riorganizzare la legge sull&#8217;editoria, fallisce miseramente nel suo approccio al web, l&#8217;ennesimo esempio di quanto i nostri politici siano all&#8217;oscuro della rete e delle persone che la usano e la creano.</p>
<p>Vediamo nei dettagli di cosa si sta parlando:</p>
<p><strong><em>Art. 2. <em>(Definizione di prodotto editoriale)</em>.</em></strong></p>
<p><em>1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.</em></p>
<p>Un blog è un prodotto con la finalità di informazione, formazione divulgazione o intrattenimento no ?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/megafono.jpg" alt="" width="281" height="280" /></p>
<p><strong><em>Art. 8. <em>(Attività editoriale sulla rete internet).</em></em></strong></p>
<p><em>1. L&#8217;iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete <em>internet</em> <strong>rileva anche ai fini dell&#8217;applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa</strong>.<br />
</em></p>
<p>Ok, si responsabilizza l&#8217;attività imprenditoriale dell&#8217;editoria online, con la registrazione al ROC. Ma devo farlo anche per il mio blog di ricette ?</p>
<p><em><br />
3. Sono esclusi dall&#8217;obbligo dell&#8217;iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete <em>internet</em> o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un&#8217;organizzazione imprenditoriale del lavoro.</em></p>
<p>Tutto a posto? il mio ricettario è salvo? <strong>NI</strong>.</p>
<p>A prima vista tutto sembrerebbe ok, peccato che secondo le interpretazioni dell&#8217;<a href="http://www.businessonline.it/4/E-business/578/Sito_web_e_deducibilit%E0_dei_costi_(Seconda_Parte).html">Agenzia delle entrate</a> i banner di un sito rientrino nell&#8217;attività d&#8217;impresa, siano questi del sito, siano essi inseriti da terzi (ad esempio il sito che vi fa hosting).</p>
<p>Quindi il mio blog di ricette su blogspot, a causa dei banner di blogspot, diventa un&#8217;attività d&#8217;impresa, deve essere registrato al ROC pena denuncia per <a href="http://www.mentecritica.net/the-internet-serious-business/informazione/johnpaul/6423/" target="_blank"><strong>stampa clandestina</strong></a> e sarà soggetto ai reati per mezzo stampa.</p>
<p>Ovviamente dipende dall&#8217;interpretazione che si vuole dare ai banner, ovviamente un sito di ricette non <span style="line-through;">può</span> dovrebbe correre questi pericoli.. e un blog di informazione ? Ad esempio <a href="http://www.mentecritica.net/the-internet-serious-business/informazione/johnpaul/6423/">un blog locale della sicilia, che voglia fare chiarezza e dire la sua</a>, questa volta non se la caverebbe neppure dicendo che non è un periodico.. ok, non se l&#8217;e&#8217; cavata neppure in quell&#8217;episodio, tanto meno se la caverebbe con una legge come quella proposta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/liberta.jpg" alt="" width="500" height="355" /></p>
<p>La chiave del tutto è, come al solito, l&#8217;interpretazione della legge ossia introdurre il dubbio e la paura che quello che si sta facendo è lecito fin tanto che non si riceve una bella notifica dal tribunale.</p>
<p>(*) Il firmatario della proposta, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Franco_Levi" target="_blank">Ricardo Franco Levi</a>, è un deputato del PD.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Manganelli Tricolori</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/manganelli-tricolori/informazione/ff/9142/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 12:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ff</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Chiesa-cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricominciato a studiare. Loro non molleranno mai, noi neppure. Tutto questo parapiglia mi ha fatto reagire. Perciò studente/lavoratore/marito/padre. Comunque sono circondato da tutte le parti, talvolta mi danno colpi sugli stinchi, altre volte diretti in faccia.

Si parla molto dei deficienti di piazza Navona. Non ci dobbiamo meravigliare, infatti l&#8217;universo, l&#8217;infinito universo, è più vuoto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricominciato a studiare. Loro non molleranno mai, noi neppure. Tutto questo parapiglia mi ha fatto reagire. Perciò studente/lavoratore/marito/padre. Comunque sono circondato da tutte le parti, talvolta mi danno colpi sugli stinchi, altre volte diretti in faccia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/franceschi142507702910133248_big.jpg" alt="" width="361" height="520" /></p>
<p>Si parla molto dei deficienti di piazza Navona. Non ci dobbiamo meravigliare, infatti l&#8217;universo, l&#8217;infinito universo, è più vuoto che pieno, eppure fa meraviglia ai poeti. Però mi chiedo quali valori vorrebbero difendere tali scimmioni ammaestrati? Che cosa pensano? Quali sono le idee dei fascisti?</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dio patria e famiglia.</strong></p>
<p><span id="more-9142"></span>Orbene detto così saremmo tutti fascisti.</p>
<p>Chi non ama Dio? Tutti, tranne gli adepti di Satana e gli atei più incalliti. Il 99% delle persone comunque nelle situazioni più difficili sente la spiritualità, la vorrebbe vivere. Certamente non tutti sono cattolici lì fuori, io stesso non sono cattolico, sono protestante (che animale strano che sono, non è vero?), però non possiamo negare che il legame col divino fa parte della vita di tutti.</p>
<p>Ho parlato di chiesa cattolica. Questo è il problema. La destra vorrebbe che ci fosse l&#8217;equazione Dio=papa=organizzazione religiosa. Nella mia vita personale questo non sarebbe possibile. Dio per me non è un valore. Dio è mio padre. Questo potrebbe non essere la realtà per tutti, non mi interessa, nessuno può togliermi l&#8217;amore verso il mio creatore. Non lo dico per polemica, lo affermo perché nessuno deve credere di avere il monopolio di Dio (monopolio&#8230; soldi?)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9229 aligncenter" title="propaganda_02" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/propaganda_02.jpg" alt="" width="310" height="455" /></p>
<p>Però se vediamo quali sono i rappresentanti dei giovanotti fascistissimo, quali sono le persone che sorreggono, c&#8217;è da farsi cadere le braccia. Berlusconi è scomunicato doppiamente, primo perché massone, e la chiesa cattolica non ha la prescrizione, quindi di fatto satanista (la questione è molto lunga da spiegare, però informatevi), secondo perché divorziato. E qui si apre il secondo punto.</p>
<p>Famiglia. Che bella parola. Diceva Guzzanti figlio &#8220;credete nella famiglia, ma una, no due tre&#8221;. Oltre al campione di Arcore, Fini ha recentemente rottamato la vecchia moglie, il cattolicissimo Casini è a quota due moglie. Il cattivissimo e ateissimo Bertinotti si è sposato una volta sola!</p>
<p>Comunque ancora non capisco cosa è questa destra. La prima cosa che hanno detto è stata &#8220;aiuti per le banche&#8221; mica &#8220;sostegno per l&#8217;economia e la famiglie&#8221;. I precari della sQuola non hanno famiglia anche loro?</p>
<p>Le mie sono domande senza una risposta. Però ho una certezza. La &#8220;famiglia&#8221; non è un valore, tranne per qualcheduno coppola e lupara. Invece l&#8217;amore per la famiglia è un valore. E in questo cari miei amici precari possiamo dare lezioni di &#8220;destrezza&#8221; a tutti.</p>
<p>Ci rimane solo un argomento. la patria. Non sarò lungo. Allo stato dello stato attuale non c&#8217;è più uno straccio di nazione. La lega al governo è l&#8217;antitesi della parola patria. Ho solo l&#8217;amarezza nell&#8217;anima perché questa mia Italia sta scivolando verso un baratro buio e profondo. E questo sarà il posto dove vivrà mio figlio e non voglio lasciargli questa eredità.</p>
<p><strong>C.V.D.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/ansa142507302910133219_big.jpg" alt="" width="496" height="357" /></p>
<p>I ragazzi con l&#8217;argento vivo o non sanno cosa vogliono o siamo noi a non sapere cosa vogliono loro. Il fascismo è di matrice socialista. Il socialismo nacque come reazione ai sistemi elitari censuali o biologici. In parole povere il socialismo significa &#8220;noi, partito, prendiamo il potere&#8221;. <strong>Questo vogliono!!!</strong> Anche se non hanno idee, pensiero o qualche altro sostantivo astratto positivo, non interessa loro.</p>
<p>Io sono arrivato alla conclusione che questa Italia allo sfascio sia funzionale al loro disegno, convinto che il prosciutto vicino all&#8217;osso sia sempre quello più buono.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Italiani Brava Gente (di Merda)</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[QUESTO CONTRIBUTO E’ SCRITTO CON LINGUAGGIO OFFENSIVO E VIOLENTO. SE NON LO TOLLERI, NON CONTINUARE E CLICCA QUI. 
Venerdì 7 novembre scorso. Linea ferroviaria Napoli-Salerno, ore 18.20. Il treno è quello delle 16.58, il 3385. In realtà, chissà perché, è partito alle 17.35, con mezz&#8217;ora abbondante di ritardo, ma a bordo sono tutti indifferenti. Su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>QUESTO CONTRIBUTO E’ SCRITTO CON LINGUAGGIO OFFENSIVO E VIOLENTO. SE NON LO TOLLERI, NON CONTINUARE E </strong><strong><a href="http://www.disney.it/" target="_self">CLICCA QUI</a>. </strong></span></p>
<p><span id="more-9297"></span>Venerdì 7 novembre scorso. Linea ferroviaria Napoli-Salerno, ore 18.20. Il treno è quello delle 16.58, il 3385. In realtà, chissà perché, è partito alle 17.35, con mezz&#8217;ora abbondante di ritardo, ma a bordo sono tutti indifferenti. Su quella linea, che è famosa oltre che per i frequenti fenomeni di dilatazione spazio temporale anche per <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2005/agosto/29/Sassi_lanciati_contro_treno_sulla_co_9_050829076.shtml" target="_blank">le allegre sassaiole alle quali sono esposti i viaggiatori</a>, un ritardo di quaranta minuti non vale nemmeno i dieci centesimi di telefono per avvisare casa. Fa parte del business.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9334" title="train__by_parawan" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/train__by_parawan.jpg" alt="" width="500" height="393" /></p>
<p>Giunto alla stazione di Angri il treno si ferma. Angri, che a seguito della nuova politica di presidio delle stazioni di RFI è solo un marciapiede deserto e senza nemmeno un cesso per pisciare, non sarebbe una sosta prevista dall&#8217;orario, ma anche in questo caso nessuno si scuote.<br />
Il nervosismo incomincia a serpeggiare tra i viaggiatori solo quando la sosta supera la durata di quelle standard che, specialmente se non previste, possono estendersi fino a quindici minuti.</p>
<p>Dopo quaranta minuti di attesa, da testa treno perviene l&#8217;informazione che la locomotiva è guasta o è guasta la locomotiva di un treno che precede, non è chiaro. In ogni caso, per quel venerdì, la corsa del 3385 si ferma ad Angri, nel bel mezzo del nulla. Si sparge la voce che il prossimo treno in transito si fermerà per prelevare i naufraghi e condurli, finalmente, a casa.</p>
<p>Intorno alle 19.30 in effetti un treno affianca quello fermo ed apre le porte. Peccato che i viaggiatori non possano scendere dal treno guasto perché le porte sono bloccate. Mentre la gente comincia italianamente a scalciare le porte e a rivolgere epiteti piuttosto diretti alle ferrovie, alla Madonna e ai santi di mezzo calendario, il famoso treno di soccorso chiude le porte e se ne va per i cazzi suoi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9335" title="train_by_msconfig" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/train_by_msconfig.jpg" alt="" width="500" height="393" /></p>
<p>Solo a quel punto, mentre le luci d&#8217;ingombro del treno soccorso si perdono nel buio della notte, le porte si aprono e un centinaio di persone incazzate si riversa sul marciapiede e raggiunge la testa treno per chiedere spiegazioni.</p>
<p>Si affacciano macchinista e capotreno i quali, chiusi nella cabina per difendersi dai primi freddi, probabilmente non hanno nemmeno visto passare il treno. Essi pretendono di affermare che il treno soccorso non esisteva e se esisteva non si è fermato e se si è fermato non ha aperto le porte. Praticamente una puntata di Lost. Poco importa che il tutto sia in aperta contraddizione a quello che affermano decine di altre persone le quali, non essendo del mestiere, probabilmente non sono in grado di apprezzare la complessa fenomenologia che consente di giudicare se un treno è fermo o è in moto o se una porta è aperta o chiusa.</p>
<p>La cosa prende la deriva che prendono tutte le cose dove ci sono un po&#8217; di italiani incazzati messi insieme. Tutti gridano l&#8217;uno contro l&#8217;altro, volano parolacce, bestemmie, minacce, una ragazzina piange, qualcuno si fa trattenere, ma nei fatti nessuno fa un cazzo.</p>
<p>Si entra nella commedia dell&#8217;arte quando qualcuno cerca di farsi dare i nominativi dei due campioni e questi bellamente rifiutano di qualificarsi adducendo la scusante che se dei loro colleghi <a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/genova-riassunti-fs/genova-riassunti-fs/genova-riassunti-fs.html" target="_blank">sono stati riassunti dopo aver incaricato qualcuno di timbrare la presenza al loro posto</a>, la gente cosa si aspetta che gli si possa fare per aver aperto le porte con un po&#8217; di ritardo?</p>
<p>Quando poi arriva un altro convoglio,non potendo azionare i semafori il capotreno lo ferma sbracciando. La gente si imbarca mugugnando e l&#8217;episodio si chiude all&#8217;italiana: a tarallucci e vino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9336 aligncenter" title="the_family_prayer_by_karanne" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/the_family_prayer_by_karanne.jpg" alt="" width="500" height="393" /></p>
<p>Uno dei problemi fondamentali dell&#8217;Italia e degli italiani è che nessuno è responsabile di nulla. Questo vale per chi detiene il potere tanto per le ultime ruote del carro. A volte sono le leggi <em>ad personam</em>, altre volte le lungaggini della giustizia, altre volte ancora è il senso comune della gente che indulge nel perdonismo ipocrita di purissimo stampo cattolico. Quel perdonismo che vuole cercare per forza la scusante, l&#8217;alibi, l&#8217;appiglio, per giustificare qualsiasi incompetenza, incapacità, inadempienza.<br />
L&#8217;abitudine è così diffusa che non è possibile neppure bannare in santa pace una persona da un sito senza che si crei il movimento dei perdonisti che, magari, sono gli stessi che fino a cinque minuti prima hanno subito le azioni provocatrici del reo.</p>
<p>Capirei e comprenderei se dietro tutto questo ci fosse realmente un sentimento di cristiana comprensione, ma conosco troppo bene il mio paese ed i miei connazionali per farmi fare fesso da una considerazione all&#8217;acqua e zucchero come questa qua.<br />
La realtà dei fatti è che tutti, intimamente, ci sentiamo rei ed abbiamo paura di una legge e di una giustizia che funzionino davvero. Stiamo sempre lì ad invocare la mannaia, ma quando la vediamo brandeggiare ci mettiamo tutti a fare i perdonisti perché pensiamo che un giorno possa toccare a noi.</p>
<p>Nonostante le continue richieste di rigore, quando questo rigore arriva, magari nelle forme un po&#8217; carnevalesche e populiste di Brunetta con i suoi tornelli e i tagli alla busta paga per le malattie, tutti scattano come se gli avessero conficcato un ago nelle parti intime.</p>
<p>La cosa somiglia al rapporto degli italiani con la chiesa cattolica. Tutti a criticare la sua ingerenza nella vita civile del paese e il suo influsso nefasto sui diritti delle persone, poi, quando viene il momento, tutti a sposarsi in chiesa, tutti a battezzare i figli, tutti a baciare la mano del prevosto e la croce nel momento della sacra unzione perché, in fondo in fondo, non si sa mai.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9337" title="being_threatened_with_a_gun_by_swingcat001" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/being_threatened_with_a_gun_by_swingcat001.jpg" alt="" width="500" height="755" /></p>
<p>Per dirla alla francese io mi sono veramente rotto il cazzo. Perdonismo, benaltrismo e menopeggismo sono i tre chiodi che tengono in croce questo paese di smidollati e mezze calzette.<br />
Per quello che mi riguarda personalmente io, se sbaglio, non voglio essere perdonato, voglio essere giudicato.<br />
Il perdono è per chi si inginocchia davanti al prete per confessare i suoi peccati e apre la bocca per farsi mettere in bocca l&#8217;ostia. Io sono un uomo libero che fa scelte indipendenti. Se sbaglio sono cazzi miei. Ve lo potete tenere il vostro perdono di merda.</p>
<p>Fanno bene a fotterci il diritto di votare, a farci lavorare a cottimo come quelli che raccolgono le pummarole nei campi, a farci curare in ospedali che si vergognerebbero di averli pure nello Zambia o a farci viaggiare in treni con le zecche che si fermano a cazzo nel mezzo del buco del culo della notte. Diremo sempre che ci sono ben altri problemi, che in fondo c&#8217;è chi sta peggio e che è vero che si sono comportati male, ma la tentazione era forte e, forse, al loro posto avremmo fatto lo stesso.</p>
<p>Quelli che, su questo sito, blaterano di rivoluzione e di rivolta queste cose le sanno? Veramente credete che al momento giusto la gente prenderà i bastoni? Secoli di carboidrati e venti anni di televisione al glucosio puro ci hanno ridotti ad una mandria di buoi senza palle.</p>
<p>Ad una soluzione comune non credo più. <a href="http://www.mentecritica.net/affogare-nella-merda/cronache-italiane/dellefragilicose/8684/" target="_blank">Altri ci erano già arrivati</a>. Anche per me è iniziato l&#8217;&#8221;Ognuno per sé, Dio per tutti&#8221;.<br />
Buona fortuna, ma state lontani. Se vi incrocio, vi fotto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9338 aligncenter" title="gun_by_victoriousmiles" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/gun_by_victoriousmiles.jpg" alt="" width="500" height="667" /></p>
<p><small>Art by <a href="http://parawan.deviantart.com/">Parawan</a>, <a href="http://msconfig.deviantart.com/">msconfig</a>, <a href="http://karanne.deviantart.com/">karanne</a>, <a href="http://swingcat001.deviantart.com/">swingcat001</a>, <a href="http://victoriousmiles.deviantart.com/">victoriousmiles</a>.</small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Caste, Conti, Baroni e Servi della Gleba</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 09:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella letteratura italiana esiste un preciso filone artistico, un genere, che io, parafrasando un  vecchio pezzo di Lameduck, definirei di “inchiesta pugnettistica”. Caratteristica comune di questo &#8220;movimento culturale&#8221; è quella di riscoprire ogni volta l&#8217;acqua calda, ribollire la solita minestra riscaldata e proporla alla pancia degli (e)lettori che, ancor prima di procurarsi il tomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella letteratura italiana esiste un preciso filone artistico, un genere, che io, parafrasando un <a href="http://www.mentecritica.net/la-psicologia-pugnettistica/il-lavoro-degli-italiani/lameduck/1564/"> vecchio pezzo di Lameduck</a>, definirei di “inchiesta pugnettistica”. Caratteristica comune di questo &#8220;movimento culturale&#8221; è quella di riscoprire ogni volta l&#8217;acqua calda, ribollire la solita minestra riscaldata e proporla alla pancia degli (e)lettori che, ancor prima di procurarsi il tomo in questione, sono già pronti ad urlare la loro indignazione ed il loro disappunto ad amici e parenti, nonché a discutere con altri e(lettori), punto per punto, ogni singola magagna enfaticamente descritta nel manuale pugnettistico in loro possesso.<br />
<span id="more-9147"></span><br />
Gli (e)lettori leggono avidamente tali opere, la tv realizza speciali, i giornali scrivono articoli, la blogosfera blogosfà puntando alle vette più alte di Nonotizie, ed il cinema traspone in immagini i contenuti dei pugnettisti, realizzando spesso opere che - cosa più unica che rara - ottengono ampio consenso sia di critica che di pubblico. Non fatemi citare le centinaia di film adducibili a tale filone, sono certo che or ora, mentre scrivo, vi sovvengono almeno 4-5 titoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9170" title="La Casta, Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/la_casta.jpg" alt="La Casta" width="500" height="373" /></p>
<p>Gli odierni reucci del &#8220;pugnettismo d&#8217;inchiesta&#8221; sono Roberto Saviano, Marco Travaglio e la coppia &#8220;Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella&#8221;. In particolare oggi vorrei soffermarmi sull&#8217;accoppiata &#8220;Riz&amp;Gian&#8221; perché ritengo che il duo giornalistico del &#8220;Corriere della Sera&#8221;, più degli altri, sia riuscito ad incorporare nei suoi libri gli stilemi relativi al genere e ad ottenere inoltre un riconoscimento bipartizan (riconoscimento riservato a tutti coloro che sono in grado di dire cose così banali, evidenti e popolarmente accettate da non poter essere contestati). Nel 2003 il solitario &#8220;Gian&#8221; era infatti riuscito a scoprire, dopo approfondite e faticose ricerche, che gli italiani una volta erano <a href="http://rcslibri.corriere.it/rizzoli/stella/chat/chat.spm">poveri, emigranti ed analfabeti</a>, quest&#8217;anno invece, insieme all&#8217;amico &#8220;Riz&#8221;, ha coraggiosamente abbattuto l&#8217;ottimismo della nazione tutta affermando come una solitaria Cassandra che, <a href="http://www.mentecritica.net/tornare-ai-bordelli/rassegna-stampa/redazione/6748/">nonostante l&#8217;impegno del Ministro Carfagna</a>, l&#8217;Italia sta <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-stella_g_antonio_rizzo_sergio/sku-12847351/la_deriva_perche_l_italia_rischia_il_naufragio_.htm">andando a puttane</a>. Voci incontrollabili affermano che probabilmente il crollo delle borse è una logica conseguenza del pessimismo innescato nella popolazione dal coraggioso libro di denuncia scritto da &#8220;Riz&amp;Gian&#8221;.</p>
<p>Ma è con il libro &#8220;La Casta&#8221; che i due hanno raggiunto il loro apice artistico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9171" title="l\'altra casta, la casta dei sindacati" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/la_casta_dei_sindacati.jpg" alt="l\'altra casta, la casta dei sindacati" width="274" height="400" /></p>
<p>Il duo infatti, <a title="Nomenklatura: Come Sopravvive in Italia La Specie Politica Piu Antica Del mondo" href="http://www.bestwebbuys.com/Nomenklatura-ISBN_9788804354901.html?isrc=b-search">anticipando tutti</a>, ha denunciato coraggiosamente fatti ignoti ai più, portando a conoscenza del cittadino la corruzione ed il clientelismo della partitocrazia italiana, denunciando gli sprechi della politica, che <a title="Raffaele Costa: L'Italia degli sprechi" href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-costa_raffaele/sku-165928/l_italia_degli_sprechi_.htm">costa agli italiani milioni di euro</a>, nonché <em>educendo</em> il popolo su una verità che prima di loro era riservata ad una piccola elite di menti illuminate: <a title="Raffaele Costa: L'Italia dei privilegi. Dalla a alla z dizionario delle persone e delle categorie trattate meglio dei comuni cittadini" href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-costa_raffaele/sku-1963170/l_italia_dei_privilegi_dalla_a_alla_z_dizionario_delle_persone_e_delle_categorie_trattate_meglio_dei_comuni_cittadini_.htm">i politici sono una casta di privilegiati</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9172" title="la casta bianca" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/la_casta_bianca.jpg" alt="la casta bianca, viaggio nei mali della sanità" width="296" height="452" /></p>
<p>Il popolo italiano, riconosciuto nel mondo per la sua ingenuità, per la fiducia nelle istituzioni e per l&#8217;ottimismo che lo contraddistingue, non avrebbe neanche lontanamente immaginato che la classe politica italiana fosse così corrotta e costasse al cittadino così tanti soldi. Ma il merito di &#8220;Riz&amp;Gian&#8221; è stato anche quello di scoperchiare il vaso di Pandora, dando il &#8220;la&#8221; ad altre coraggiosissime inchieste grazie alle quali abbiamo scoperto l&#8217;esistenza di altre caste: la <a title="L 'ALTRA CASTA" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/L-ALTRA-CASTA/1705468//0">&#8220;Casta dei Sindacati&#8221;</a>, quella dei <a href="http://pennedigitali.libero.it/index.php/2007/la_casta_dei_giornali_e_il_silenzio_dei_">Giornalisti</a>, nonché quelle dei Dipendenti Pubblici, dei Tassinari, dei Notai, dei Farmacisti, dei fruttivendoli ambulanti e delle <a href="http://www.mentecritica.net/sexy-segretaria-offresi/il-lavoro-degli-italiani/diabolicomarco/8239/">sexy segretarie</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9184" title="Castagna " src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/castagna.jpg" alt="una castagna" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>La casta(gna). Per scoprire quante caste esistono in Italia <a href="http://www.bol.it/libri/ricerca/1/sort=1&amp;swe=S&amp;tpr=10&amp;g=la%252Bcasta&amp;crc=100&amp;bld=10">clicca qui!11!1!1!</a></small></p>
<p>I libri ed i film di &#8220;inchiesta pugnettistica&#8221; sono una sorta di rito di purificazione collettivo; mentre in altre parti del mondo l&#8217;impegno civile si manifesta con fatti concreti, con l&#8217;azione, con il metodo, con un preciso modus vivendi da noi basta molto meno: leggere un libro di inchiesta pugnettistica o, se pigri, vedere un film di inchiesta pugnettistica e poi discuterne con gli amici proclamando che &#8220;è tutto uno schifo&#8221; è un&#8217;azione più che sufficiente a purificare la propria coscienza ed a sentirsi cittadini impegnati e partecipi. Infatti, anche all&#8217;estero, si dice che gli italiani sono un popolo politicamente molto partecipe; questo solo perché l&#8217;80% di noi entra in una cabina elettorale per apporre una ics su un pezzo di carta o segue ogni sera i dibattiti di Anno Zero, Ballarò, Porta a Porta e Matrix.</p>
<p>Ma se davvero bastassero le inchieste pugnettistiche ed una ics su una scheda elettorale per definire l&#8217;Italia un paese politicamente partecipe allora la terra in cui vivo dovrebbe essere profondamente diversa rispetto a ciò che invece nei fatti è. Manca per forza qualcosa.</p>
<p>Forse il problema è che a denunciare l&#8217;esistenza di &#8220;Caste&#8221; siano appartenenti ad altre &#8220;Caste&#8221;, mai invece appartenenti al &#8220;popolo&#8221;. Quando un giornalista denuncia la casta dei politici, essendo egli stesso appartenente ad una casta, scrivendo su un giornale finanziato da tale casta e spesso diventando più avanti negli anni anche un appartenente alla casta di cui denuncia il malaffare (quanti ex giornalisti ora sono politici?) allora viene il dubbio che in realtà tale scritto sia il frutto di azioni politiche e guerre intestine non molto dissimili da quelle che una volta vedevano contrapposte le varie casate nobiliari che dominavano il territorio dall&#8217;alto dei loro castelli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9175" title="La casta dei giornali" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/castadeigiornali.jpg" alt="La casta dei giornali" width="250" height="344" /></p>
<p>Forse, molto più probabilmente, il problema è il popolo stesso, che ancora oggi, pur erudito e scolarizzato non è molto dissimile dai servi della gleba, dai cicisbei e dai buffoni di corte di antica memoria, miserrimo nel suo accontentarsi del &#8220;pane quotidiano&#8221;, individualista, ignorante, incapace di ragionare collettivamente e di credere in qualcosa che sia più di una bella scopata, di una grande abbuffata e di una bella macchina. Cinico, pronto a tradire per un tozzo di pane e ad accontentarsi di &#8220;sopravvivere&#8221; perché: &#8220;così va il mondo&#8221;; capace di proferire peste e corna del suo padrone quando egli non c&#8217;è, come avviene appunto nel rito c