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	<title>MenteCritica &#187; Diritto di Replica</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Combattere i Pedofili Aiutandoli</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ho fatto il maestrino con De Bortoli. Non c&#8217;è niente da fare, quando si tratta di fare il maestrino è come se mi invitassero a nozze. Però, ad onor del vero, non sono solo i quotidiani mainstream che, qualche volta, cedono al fascino della foto morbosa. Ci cascano anche i blogger virtuosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi <a href="http://www.mentecritica.net/debortolif-i-quotidiani-che-studiano-da-tv/informazione/cronache-italiane/gianalessio-ridolfi-pacifici/23510/" >ho fatto il maestrino</a> con De Bortoli. Non c&#8217;è niente da fare, quando si tratta di fare il maestrino è come se mi invitassero a nozze. Però, ad onor del vero, non sono solo i quotidiani <em>mainstream</em> che, qualche volta, cedono al fascino della foto morbosa. Ci cascano anche i blogger virtuosi .Io stesso, come già confessato pubblicamente, ho usato tette e titoli furbi per attirare lettori. Però, quando ci sono di mezzo i bambini, c&#8217;è da pensarci dieci volte.</p>
<p>Parliamo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://albertocane.blogspot.com/2011/01/istigazione-alla-pedofilia.html" >di questo post</a></noindex>, dove correttamente si fa una disquisizione contro l&#8217;istigazione alla pedofilia insita in certe &#8220;foto di moda&#8221;, dove bambine di sei o sette anni vengono fotografate in atteggiamenti sicuramente inadatti alla loro età e che evidentemente cercano di stimolare i peggiori istinti di chi guarda le immagini.</p>
<p><span id="more-23567"></span>Tutto bene, comprese le decine di commenti indignati sulla decadenza della morale. C&#8217;è solo un problema: le foto vengono riprodotte in tutto il loro splendore. Addirittura quella più morbosa reca sotto una scritta con l&#8217;indirizzo del blog che pubblica il post.</p>
<p>Chiedo scusa, ma questo non vuol dire &#8220;usare le foto&#8221;?  Spero che nessuno mi venga a rifare la pippa del dovere di cronaca che è la stessa scusa utilizzata dai redattori di Libero <a href="http://www.mentecritica.net/libero-il-primo-quotidiano-pornografico-del-mondo/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/20230/" >quando sul loro quotidiano pubblicarono foto pedofile in nome dell<em>informazione</em></a>.</p>
<p>Quando si verificano questi casi è doveroso accertarsi prima se le foto sono state correttamente rimosse dal web. Se ciò è avvenuto, non vanno ripubblicate. Se invece sono ancora on line, non vanno replicate in modo che se verranno rimosse dalla posizione originale non ci siano altre copie sparse per il web. E&#8217; una regola aurea alla quale mi sono sempre attenuto, anche quando ho segnalato <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://albertocane.blogspot.com/2011/01/istigazione-alla-pedofilia.html" >un caso analogo nel 2010</a></noindex> dove dovetti farmi in quattro per indicare dove vedere le foto per non riprodurle. Poi, quel sito fu chiuso e di quelle foto non c&#8217;è più traccia nel web. Certo, saranno sicuramente su qualche disco, ma almeno non rendiamogliela tanto facile.</p>
<p>Pertanto, ripeto pubblicamente l&#8217;invito all&#8217;autore del blog di rimuovere le foto o di rimpicciolirle a livello francobollo in modo da non favorire masturbazioni sull&#8217;indirizzo del suo sito. Ho già lasciato un commento al post, Spero che l&#8217;invito venga accolto.</p>
<p>Non mi prendo mai con persone che gestiscono un blog. Preferisco rompere le balle a chi con la scrittura ci fa i suoi interessi e, questo, non è sicuramente il caso, ma quando ci sono i bambini in mezzo bisogna sforzarsi. Sempre e comunque.</p>
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		<title>Le bufale sulla rivoluzione islandese nascono in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mazzetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra incredibile, ma anche nel 2011 con la piena disponibilità di potentissimi canali per chiunque voglia informarsi, c’è ancora gente che capisce poco o niente di quello che accade e immediatamente sale in cattedra per istruire chi sia messo anche peggio. Così da tempo circola una ricostruzione di fantasia che vuole che l’Islanda abbia rinnegato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra incredibile, ma anche nel 2011 con la piena disponibilità di potentissimi canali per chiunque voglia informarsi, c’è ancora gente che capisce poco o niente di quello che accade e immediatamente sale in cattedra per istruire chi sia messo anche peggio.</p>
<p>Così da tempo circola una ricostruzione di fantasia che vuole che l’Islanda abbia rinnegato il suo debito, rifiutandosi di rimborsarlo. Circola diffusamente e fa danni come tutte le bufale che portano l’opinione pubblica a costruirsi false credenze e a vivere in realtà di fantasia, non meno di quanto accada, ad esempio, ai sedotti dalle sirene del berlusconismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23119"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://debtonation.org/wp-content/uploads/2009/05/iceland_debt-accumulation.jpg" alt="" width="549" height="409" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’Islanda invece i suoi debiti li pagherà, a cominciare proprio da quello con Fondo Monetario Internazionale. I cittadini islandesi in realtà si sono opposti “solo” al rimborso dei debiti della banca (privata) Icesave nei confronti dei clienti esteri, principalmente olandesi e britannici. Il ragionamento sottostante a questo rifiuto è che quegli investitori sapevano di rischiare, visto che erano loro offerti interessi stellari, e che se proprio qualcuno li deve rimborsare tocca ai rispettivi governi. Che in effetti hanno rimborsato i propri cittadini e ora vorrebbero rivalersi sull’Islanda, che però non ha mai garantito il debito delle sue banche private e che quindi sarebbe (forse) tenuta solo moralmente a rifondere i due stati. Tutto qui il rifiuto di pagare il debito degli islandesi, che hanno onorato e onorano invece al 100% il debito sovrano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto il resto del debito lo pagheranno eccome. Dire che “ <em>Gli islandesi… evitarono di svendere il loro paese e di metterlo sotto tutela del Fmi</em>“, oltre ad essere ridicolo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://reykjavik.academia.edu/FridrikMBaldursson/Papers/1096850/Icelands_Program_with_the_IMF_2008-2011" >è platealmente falso</a></noindex>, com’è falso scrivere che “<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/18/raccontare-leconomia-difendere-cittadini/171565/" >Venne allora indetto un referendum che bloccò la nazionalizzazione</a></noindex> (delle banche)”, visto che le banche islandesi sono state nazionalizzate senza colpo ferire e che il referendum aveva come oggetto solo il rimborso del debito estero cumulato da Icesave. Eppure si si mettono le parole “islanda+debito+FMI” su un motore di ricerca escono migliaia di voci in italiano che riportano questa bufalaccia, che da noi è particolarmente diffusa, mentre con  ”iceland+debt+IMF” escono articoli e studi aderenti alla realtà, che è quella per la quale proprio il prestito del Fondo Monetario Internazionale è stato uno dei pilastri dell’azione islandese in risposta al fallimento delle proprie banche.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2010/3/8/1268053796341/Iceland-protests-001.jpg" alt="" width="460" height="276" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che è successo in Islanda è poi molto più rilevante del (presunto) rifiuto di onorare i debiti, visto che in Islanda i moti popolari hanno determinato prima la cacciata del governo, poi <a href="http://www.mentecritica.net/evasione-e-corruzione-il-coraggio-di-punire/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/23109/" title="Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire" >pesanti processi per i banchieri più spericolati</a> e infine una riscrittura della costituzione volta ad evitare che si ripeta lo stesso tipo di crack e che gli operatori finanziari possano tornare a operare senza limiti e senza responsabilità. Se succedesse lo stesso in Europa e nel mondo, molti agglomerati finanziari non potrebbero più operare come fanno ora e come continuerebbero a fare dopo un “semplice” default del debito sovrano. Decisamente più rivoluzionario di un default che lascia tutto come prima e che fa comunque pagare la crisi solo a chi non ne è responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte cose facilmente verificabili con qualche click, eppure non passa giorno senza che si leggano fantasie come quella per la quale l’Islanda ha deciso di non pagare il suo debito. Ci sarà certamente un buona percentuale di semplici cretini che alimenta la diffusione di queste sciocchezze, ma in tutta evidenza c’è <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/18/raccontare-leconomia-difendere-cittadini/171565/" >una serie di personaggi</a></noindex> che campa sull’ignoranza e la credulità del suo pubblico di riferimento, esattamente come da anni lo rinfaccia a Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è un caso che <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.paperblog.com/l-islanda-il-fondo-monetario-internazionale-la-rivoluzione-contro-il-debito-e-le-scie-chimiche-570906/" >chi mescola disinvoltamente la crisi islandese con le scie chimiche</a></noindex>” (!!!) abbia letto quest’anno la partenza dei funzionari del Fondo Monetario Internazionale come una loro cacciata dal paese, nonostante <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4698:islanda-il-fondo-monetario-internazionale-se-ne-va&amp;catid=15:estere&amp;Itemid=40" >la stessa fonte che cita spieghi chiaramente che il FMI ha “compiuto la sua missione”</a></noindex> e che nell’occasione:</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il Ministro dell’Economia e del Commercio Arni Pall Arnason ha parlato in maniera più personale, dicendo che molte persone erano preoccupate della cooperazione tra FMI e Islanda, che il loro welfare state – altro elemento di vanto e di efficienza – sarebbe stato tagliato duramente e che sarebbero state prese misure drastiche, basate sui diktat classici utilizzati dal Fondo Monetario nei suoi interventi in Estremo Oriente e in Sudamerica. Army crede che la ragione per la quale tutto questo non si è verificato in Islanda è perché <strong>i prestiti forniti dall’FMI al governo Islandese hanno permesso a quest’ultimo di prendere più tempo per fissare budget e obiettivi</strong>.</em>“</p>
<p style="text-align: justify;">Baggianate ripetute <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;id=10290" >dall’estrema destra</a></noindex> sempre in cerca di utili tarocchi, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.megachip.info/tematiche/kill-pil/6780-arriva-fmi.html" >come da altri  che s’atteggiano a sinistra</a></noindex>. No, l’Islanda non è quella che ” <em>Qualcuno invece ha il coraggio di dire no. Si tratta dell’Islanda, che da due giorni è fuori dal Fondo Monetario Internazionale</em>“.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Islanda ha accettato i prestiti del FMI, che le sono serviti eccome, e ha semplicemente trattato con il FMI condizioni molto differenti da quelle che lo stesso imponeva o provava a imporre ai paesi sudamericani e africani negli anni ’90.  L’Islanda ha detto sì al FMI, che ora se ne va perché non serve più, perché le sue stesse analisi hanno dimostrato l’avvenuta stabilizzazione dell’economia islandese. E se ne va con i ringraziamenti degli islandesi, non certo inseguito da vichinghi furiosi armati di torce e forconi.</p>
<p style="text-align: justify;">Che poi personaggi del genere si spaccino per paladini del popolo e grandi disvelatori d’inganni è la logica conseguenza di tanto darsi maldestramente da fare, da sempre i populisti campano sugli ignoranti costruendo versioni semplificate e farlocche della realtà, che puntano opportunamente il dito là dove non duole ai poteri e nemmeno questo caso non fa eccezione. Meglio cianciare di debito e blandire il popolo con queste fantasie, che annoiarlo con analisi complesse o mettersi davvero in conflitto con certi poteri, can che abbaia non morde. Non per niente il mainstream si guarda bene dallo smentire con forza queste fantasie, che continuano a circolare copiosamente nonostante la loro natura fantastica sia facilmente verificabile.</p>
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		<title>Il Video di Spider Truman fa Cacare</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 11:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
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		<description><![CDATA[I segreti della casta, alla fine, non ce li ha svelati. A parte il casino mediatico generato quando faceva la parte del precario di Montecitorio e a parte tre o quattro scoop di annata, nel senso che si riferivano a notizie di anni prima, &#8220;i segreti della casta&#8221;, il blog di spider truman (che sembrerebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I segreti della casta, alla fine, non ce li ha svelati. A parte il casino mediatico generato quando faceva la parte del precario di Montecitorio e a parte tre o quattro scoop di annata, nel senso che si riferivano a notizie di anni prima, &#8220;i segreti della casta&#8221;, il blog di spider truman (<a href="http://www.mentecritica.net/spider-truman-e-francesco-saverio-caruso-ex-prc/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/20615/" >che sembrerebbe Francesco Caruso</a>) si limita a commentare i fatti politici del giorno (come fanno un po&#8217; tutti i blogisti, noi compresi) e a cercare contenuti in rete e a riproporli sul proprio sito.</p>
<p><span id="more-21766"></span>Ora, però, spider truman fa il salto e passa al video. Attenzione, era già girato un video con protagonista un sedicente spider truman. <a href="http://www.mentecritica.net/una-guerra-civile-per-litalia/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20598/" >Lo avevamo già recensito come come grandissima cacata a tre stelle</a>. Però, quello era uno spider truman farlocco, perché lo spider truman vero aveva disconosciuto il video. Quello che vi proponiamo adesso, invece, è un video del vero spider truman. Non sappiamo se sia Caruso a indossare la maschera, né se sia sua la voce dall&#8217;accentro cruscante che legge un testo copiato (e ci mancava che si perdesse tempo a scrivere quando si può fare copy &amp; paste) dal film &#8220;V per Vendetta&#8221;, però siccome è pubblicato dal sito i segreti della casta, sicuramente ha il bollino di qualità del precario di montecitorio e lo possiamo mostrare in tutta tranquillità.  Per paragone vi proponiamo anche l&#8217;originale dal quale è stata tratta la <em>cover</em> del precario di montecitorio. Si noti che nell&#8217;originale manca il ciccione che, al minuto 03:56 si alza per andare a fare la rivoluzione mostrando mezzo culo al pubblico ignaro.</p>
<p>Capisco che se uno non è riuscito a beccare il vitalizio da parlamentare si debba arrangiare in qualche modo, però se questa è la televisione che ci attende dopo Berlusconi, la vedo dura.</p>
<p>Il nostro giudizio: Cacata Imperiale 5 stelle</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/spider-truman-fa-cacare/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/21766/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/spider-truman-fa-cacare/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/21766/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nonciclopedia fa Cacare</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 11:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vasco Rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonciclopedia fa cacare. Si può dire ora che &#8220;il diritto all&#8217;informazione&#8221; ha vinto e Vasco Rossi ha fatto una figura di merda? Sì, nonciclopedia fa cacare. Una successione inutile di pagine piene delle più assurde sciocchezze, di noiosi luoghi comuni e di spirito di patata da poterci riempire un&#8217;autobotte. La versione elettronica dei cessi degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonciclopedia fa cacare. Si può dire ora che &#8220;il diritto all&#8217;informazione&#8221; ha vinto e Vasco Rossi ha fatto una figura di merda?<br />
Sì, nonciclopedia fa cacare. Una successione inutile di pagine piene delle più assurde sciocchezze, di noiosi luoghi comuni e di spirito di patata da poterci riempire un&#8217;autobotte. La versione elettronica dei cessi degli autogrill a cui manca solo la sezione con i disegni dei cazzi, quelli delle donne che lo prendono tra le tette e gli annunci di quelli &#8220;alla prima esperienza&#8221;.<br />
Nonciclopedia non ha cambiato e non cambierà mai la vita di nessuno perché è lo stupido ricettacolo di quattordicenni nel corpo o nella mente che non esprimono critica al sistema, non fanno ridere, non insegnano nulla, non scandalizzano, non fanno controculrura, non fanno informazione. Nonciclopedia ha il valore culturale e politico di un cazzo disegnato sulla pagina del diario di un compagno di scuola. Punto.</p>
<p><span id="more-21680"></span><img class="aligncenter" src="http://www.menstyle.it/cont/hi-tech/hi-tech/1005/3101/nonciclopedia.asp41189img1.jpg" alt="" width="400" height="216" /></p>
<p>Vasco Rossi mi sta sulle balle da quando, all&#8217;età di 16 anni, i miei genitori mi imposero di accompagnare mia sorella ad un suo concerto. Chiaramente in preda a chissà che cosa, fece un concerto terribile che riuscii a sopportare solo grazie al fumo delle decine di cannoni che ondeggiavano in giro come bandiere al vento.<br />
Non capisco come nonciclopedia abbia potuto diffamarlo più di quanto lui, fino ad oggi abbia diffamato sé stesso.</p>
<p>Nonciclopedia è inutile e, soprattutto, non fa ridere. Per me potrebbe decidere di chiudere domattina e non me ne accorgerei mai e poi mai. Chissà quanti di quelli che sono scattati come punti da una vespa l&#8217;avevano mai veramente letta, ammesso che il verbo &#8220;leggere&#8221; si possa utilizzare in un&#8217;esperienza più simile ad una deiezione corporale.<br />
Mentre attendo fiducioso l&#8217;immancabile ospitata a qualche programma televisivo degli autori di Nonciclopedia quali &#8220;testimoni della libertà dell&#8217;informazione&#8221;, voglio serenamente affermare che <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-43-giorni-al-fallimento-alessio-rastani-e-una-bufala/informazione/censura-dellinformazione/comandante-nebbia/21624/" title="Default Italia, 43 Giorni al Fallimento. Alessio Rastani, il Trader Sincero, è una Bufala" >delle crociate su Internet per qualsiasi stronzata</a> io, personalmente, mi sono rotto le balle.</p>
<p>L&#8217;incapacità di discernere l&#8217;essenziale dal superfluo o, come in questo caso, da rifiuto, è tipico di chi ha portato il cervello all&#8217;ammasso di un ben più pericoloso conformismo: quello della rete &#8220;libera ed indipendente&#8221;.</p>
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		<title>Il Dubbio di Gubbio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 07:47:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono date che la storia rende per sempre punti di riferimento per la memoria condivisa. L&#8217;8 settembre, il 4 luglio, il 14 luglio, il 25 aprile, ecc. Sono date che hanno segnato le liberazioni dalle dittature, lo scoppio delle rivoluzioni, la fine delle guerre. Eventi positivi che li rendono giorni di festa, di celebrazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ci sono date che la storia rende per sempre punti di riferimento per la memoria condivisa. L&#8217;8 settembre, il 4 luglio, il 14 luglio, il 25 aprile, ecc. Sono date che hanno segnato le liberazioni dalle dittature, lo scoppio delle rivoluzioni, la fine delle guerre. Eventi positivi che li rendono giorni di festa, di celebrazione, di gioia.</div>
<div style="text-align: justify;">Poi ci sono date che fanno paura, perché hanno segnato la nostra vita e la collettività con morte e distruzione: il 2 agosto, il 12 dicembre, il 6 agosto. Date di bombe, ad esempio.</div>
<div style="text-align: justify;">La data che fa più paura in assoluto è l&#8217;11 settembre. Fa paura non solo per ciò che ricorda, un&#8217;incredibile concatenazione di eventi che portò alla <strong>morte in diretta di 2948 persone</strong> nel crollo delle Twin Towers e di molte decine di altre persone a bordo degli aerei coinvolti negli attentati.</div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-21383"></span></div>
<div><img class="aligncenter" src="http://www.thegatewaypundit.com/wp-content/uploads/2011/09/firemen-9-11.jpg" alt="" width="416" height="300" /></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;11 settembre fa paura perché qualcuno ha deciso che diventasse la data più spaventosa, il ricordo più angosciante anche a distanza di questi dieci anni; rappresentante una minaccia che ancora ci perseguita e della quale dobbiamo essere terrorizzati. Un terrore che non deve essere limitato all&#8217;America ma a tutto il mondo.</div>
<div style="text-align: justify;">Starete tutti pensando a Bin Laden e ad Al Qaeda, al terrorismo islamico, all&#8217;Eurabia ed è normale, questa è la reazione che si voleva ottenere. Peccato che la realtà dell&#8217;11 settembre, quella dei burattinai che muovono i pupi saraceni in turbante e scimitarra, sia molto diversa e, se possibile, ancora più spaventosa.</div>
<div style="text-align: justify;">Sulla tragedia di quel giorno ci sarebbero ancora mille cose da domandarsi, <strong>da discutere</strong>, da indagare. Tanti dubbi da sciogliere non negando il diritto di domandare ma sforzandosi di rispondere ai quesiti.</div>
<div style="text-align: justify;">Invece i giornali, non sapendo e non volendo (o forse non potendo) parlare di cosa è stato veramente l&#8217;11 settembre, lavorano di phon e spazzola con il giochino <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/11settembre-10anniversario/ricordi-10-anni-dopo.html" >&#8220;Dove eravate quel giorno?&#8221;</a></noindex></strong> La fuffa al posto dei fatti.</div>
<div style="text-align: justify;">Va bene, giochiamo. L&#8217;11 settembre ero a Gubbio, per una vacanza in Umbria. Non vidi nulla in televisione, niente in diretta, in quel primo pomeriggio. Seguii gli eventi più tardi per radio. La prima sensazione che ebbi, ascoltando il resoconto degli avvenimenti, fu di falso, di cosa fabbricata ad arte. Sembrava seguissero una traccia, un copione, come nella celeberrima radiocronaca della &#8220;Guerra dei Mondi&#8221;. Una cosa per fare paura, per terrorizzare. Si, pensai ad Orson Welles e mi venne un dubbio.</div>
<div style="text-align: justify;">Il secondo dubbio mi venne ascoltando il cronista che raccontava, poche ore dopo, alle diciannove, che erano addirittura stati rinvenuti i passaporti degli attentatori e che il capo di costoro si chiamava Mohammed Atta. Avevano già il colpevole e le prove. Troppo facile.</div>
<div style="text-align: justify;">Le immagini, quelle degli aerei che si infilano come nel burro nelle torri e che ci sarebbero state riproposte fino alla nausea durante <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/09/la-cura-ludovico.html" >la Cura Ludovico</a></strong> dei mesi successivi, le vidi per la prima volta nel TG di quella sera e poi nel &#8220;Porta a Porta&#8221; di Vespa, del quale ricordo soprattutto la sparata dei &#8220;ventimila morti all&#8217;interno delle torri&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">La mia sorprendente conclusione di quel primo impatto con l&#8217;11 settembre e la sua mitologia fu la convinzione che  in America quel giorno vi fosse stato un golpe, un colpo di stato. Una conclusione che ovviamente mi faceva guardare come una specie di coso strano da parte di coloro che, sicuramente in buona fede, si erano bevuti fino all&#8217;ultima goccia una <strong><a href="../l11-settembre-tommaso-e-il-santo-prepuzio/cuore-di-tenebra/border-zone/lameduck/6858/">versione ufficiale</a></strong> assolutamente incredibile fin dal primo istante senza osare discuterla.</div>
<div style="text-align: justify;">Io non ho cambiato idea e per fortuna in questi dieci anni i dubbi sono venuti a tanti, a sempre più persone, e sono state dimostrate molte cose che quei dubbi li rafforzano invece di cancellarli. Vediamone qualcuna.</div>
<div style="text-align: justify;">Quel giorno tutte le difese aeree degli Stati Uniti, normalmente attentissime anche al più piccolo ultraleggero che vada fuori rotta, erano state azzerate, non si è mai saputo perché. C&#8217;era anche un&#8217;esercitazione militare che avrebbe simulato dei dirottamenti aerei. (!) Di conseguenza, quattro aerei poterono essere dirottati senza che alcun intercettore si alzasse in volo. Il Pentagono poté essere colpito (da un missile, perché la storia dell&#8217;aereo è troppo grossa anche per i bambini piccoli) senza che nessuno battesse ciglio. Il cuore del potere militare americano, mica una pizzeria a Broccolino.</div>
<div style="text-align: justify;">Quel giorno il presidente <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2007/09/comandante-in-capo.html" ><strong>George D. W. Bush</strong></a> si trovava in visita in una scuola elementare in Florida. Le immagini lo mostrano che riceve la notizia del primo attacco ma rimane lì a cazzeggiare con i bambini fino alla fine della visita. Poi fa una breve dichiarazione, si confonde dicendo di aver visto il primo aereo colpire il WTC (immagini che sarebbero state rese note solo in seguito) e se ne va, rimanendo in volo sull&#8217;Air Force One tutto il giorno. Finalmente alla Casa Bianca, quella sera, lui e lo staff presidenziale cominciarono ad assumere il &#8220;Cipro&#8221;, un farmaco che, oltre a combattere le infezioni urinarie, è un antidoto contro l&#8217;antrace. Tenete a mente questa parola per dopo: <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/10/il-caso-antrace-amerithrax.html" >antrace</a></strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Quel giorno, dopo che le torri furono colpite, ci sarebbe stato tutto il tempo per evacuarle quasi completamente. Invece, al personale degli uffici fu detto di tornare al lavoro, che non sarebbe successo nulla e di stare tranquilli. Come sappiamo, i sacerdoti della versione ufficiale sostengono che le torri erano <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/05/fiabe-sonore.html" ><strong>talmente delicate di struttura</strong></a> che è bastata la vampa del fuoco del carburante degli aerei per polverizzarle completamente. Perché quindi i civili e i pompieri di New York furono, a questo punto consapevolmente, mandati a morire in strutture prossime al collasso, è una bella domanda da rivolgere ai debunkers ed ai loro simpatizzanti.</div>
<div><img class="aligncenter" src="http://worldpittsburgh.files.wordpress.com/2011/08/9-11.jpg" alt="" width="480" height="319" /></div>
<div style="text-align: justify;">Quel giorno <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/08/luomo-che-sapeva-troppo.html" ><strong>John O&#8217;Neill, un agente dell&#8217;F.B.I.</strong></a> estromesso dal suo incarico all&#8217;antiterrorismo a causa dell&#8217;ostracismo dell&#8217;ambasciatrice americana Barbara Bodine mentre era in procinto di sbaragliare la cellula di Al Qaeda in Yemen &#8211; proprio quella che si è ritenuta in seguito conivolta nell&#8217;11 settembre &#8211;  prendeva servizio come capo della sicurezza al WTC, incarico trovatogli dal suo capo all&#8217;F.B.I. Morirà nel crollo della Torre Nord. La Bodine, in seguito, sarà nominata governatrice dell&#8217;Iraq occupato.</div>
<div style="text-align: justify;">Pochi giorni dopo l&#8217;11 settembre, ai primi di ottobre, una mano misteriosa invia lettere all&#8217;antrace ai senatori democratici che in quei giorni stavano temporeggiando per evitare che fosse approvata in tutta fretta e senza l&#8217;adeguata discussione parlamentare una legge fortemente restrittiva delle libertà personali di tutti gli americani, il Patriot Act. La <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/10/il-caso-antrace-amerithrax.html" ><strong>crisi dell&#8217;antrace</strong></a>, che fece quattro morti tra coloro che avevano maneggiato le lettere contaminate, ufficialmente non è mai stata spiegata, né sono stati individuati i colpevoli. Ricorderete però che il personale della Casa Bianca fu sottoposto fin dalla sera dell&#8217;11 settembre alla terapia d&#8217;antidoto per l&#8217;infezione da antrace.</div>
<div style="text-align: justify;">Ricapitolando. C&#8217;è un gruppo di potere politico, economico e militare di estrema destra che identifichiamo con la sigla Neocon e il cui manifesto è il  <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_per_un_nuovo_secolo_americano" >&#8220;Progetto per un nuovo secolo americano&#8221;</a></noindex></strong>, una specie di piano di rinascita piduista che contiene già nel 1999 tutta l&#8217;<strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2007/09/prossima-fermata-iran.html" >agenda</a></strong> delle guerre a venire: Iraq e Afghanistan in prima fila. Il piano di espansione imperiale auspicato dai Neocon sarà di difficile esecuzione <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.newamericancentury.org/RebuildingAmericasDefenses.pdf" >&#8220;se non avverrà un evento catalizzatore, una nuova Pearl Harbor che possa accelerarne i tempi&#8221;, come si legge nel manifesto. </a></noindex> </strong>Ovviamente i neocon sono l&#8217;ultima mutazione del vecchio Complesso Militare Industriale, forse la più agguerrita.</div>
<div style="text-align: justify;">I neocon prendono il potere negli Stati Uniti grazie ad <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/11/elezioni-truccate-for-dummies.html" >elezioni truccate</a></strong> nel 2000, eleggendo una specie  di &#8220;Trota&#8221; della famiglia Bush, <strong><a href="../esterno-si-sbaracka/informazione/oltre-il-confine/lameduck/9307/">George Dubya</a></strong>, un individuo che è riuscito a fallire come petroliere venendo da una famiglia di petrolieri del Texas ed avendo un padre ex presidente degli Stati Uniti ed ex capo della CIA.</div>
<div style="text-align: justify;">Gli americani sanno che Dubya è un usurpatore che ha vinto lo scudetto a tavolino, all&#8217;inauguration gli tirano i pomodori ma nel settembre del 2001, il giorno 11, accade qualcosa che metterà tutte le contestazioni a tacere.</div>
<div style="text-align: justify;">Un gruppo di terroristi islamici ruba quattro aerei e si lancia contro il WTC e il Pentagono, mettendo in ginocchio l&#8217;America. Al Qaeda e Osama Bin Laden sono i nuovi spauracchi del terrorismo globale. Brutti, arabi e cattivi. Questo è ciò che ci raccontano i Neocon con i loro media addomesticati mentre disinseriscono le difese militari aeree, deportano il TrotaBush in Florida ad evitare che faccia danni e piazzano tutte le telecamere possibili puntate sul WTC affinché lo shock in diretta scuota tutto il mondo.</div>
<div style="text-align: justify;">Quando la democrazia americana si mette di mezzo osteggiando leggi che invece di perseguire i terroristi islamici, chissà perché, limitano fortemente le libertà personali degli americani, spargono un po&#8217; di polverina magica, et voilà: i democratici firmano il Patriot Act più veloci di Napolitano.</div>
<div style="text-align: justify;">Di lì a poco i Neocon avranno tutte le loro guerre, anche grazie a qualche attentato di rinforzo a Londra e Madrid della famigerata e fantomatica Al Qaeda. L&#8217;Afghanistan e poi l&#8217;Iraq. Saddam appeso alla corda e migliaia di morti, soprattutto civili. Comprese quelle migliaia di ragazzi americani morti o devastati nel fisico e nella mente. Uccisi da immondi guerrafondai.</div>
<div style="text-align: justify;">A <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=2348:dieci-anni-dopo&amp;Itemid=7" >dieci anni</a></noindex></strong> dall&#8217;11 settembre, il terrorismo islamico e la relativa &#8220;guerra al&#8221; sono dispersi in chissà quale romanzo di spionaggio, sostituiti dal terrorismo della Crisi Economica e dalle battaglie a colpi di titoli tossici e derivati.</div>
<div style="text-align: justify;">Probabilmente sono sempre gli stessi burattinai di allora che hanno cambiato metodo e gioco da tavolo. Hanno cambiato anche presidente, ma si sa che i presidenti passano, e loro restano.</div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217;  la dittatura della shock economy che occupa i paesi non con le divisioni corazzate ma con le agenzie di rating, crea scompigli e disastri, sventolando il terrore più grande, quello della retrocessione nella miseria.</div>
<div style="text-align: justify;">Osama, visto che non serviva più, è morto due volte, la prima volta di malattia e la seconda in una delle fiction belliche che hanno sostituito le guerre.</div>
<div><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/35/State_Department_Images_WTC_9-11_The_Twin_Towers_%28Right%29.jpg" alt="" width="474" height="374" /></div>
<div style="text-align: justify;">Le guerre ora si combattono  su due livelli: nel primo con i morti e le armi. Nel secondo livello, che è quello che fa notizia e che giunge alle nostre orecchie, con la propaganda. Chi vince lo decide lo sceneggiatore. E così le rivolte, le rivoluzioni, i cambi di regime, come il Risiko che si sta giocando in Medio Oriente.  Gheddafi, lo zio di Ruby, la Tunisia, la Siria. Solo Gaza non cambia. Rimane quell&#8217;enorme laboratorio per la vivisezione di un popolo che era e che deve rimanere.</div>
<p style="text-align: justify;">La guerra e l&#8217;economia come affabulazioni, come illusioni del mago Copperfield. Sembra una cosa, la TV te la mostra come se fosse, ma invece la realtà è un&#8217;altra.  Dopo l&#8217;11  settembre e le sue torri che crollano come fossero di pan di Spagna perché l&#8217;ha detto il governo possiamo credere tutto, anzi dobbiamo, se no saranno botte e leggi speciali. Il dubbio è dei pazzi o di chi ci vede troppo bene.</p>
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		<title>La Chiesa e i Divorziati Risposati</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 10:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; molto discusso l&#8217; atteggiamento della Chiesa cattolica verso i divorziati risposati. Mentre nelle altre chiese cristiane si tende a riammetterli nella comunione dei fedeli, in quella cattolica i sacerdoti generalmente negano la possibilità di ricevere l&#8217; Eucarestia. Certo si tratta di casi di fatto diversissimi tra loro. Ma nell&#8217;opinione comune la Chiesa sembra così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; molto discusso l&#8217; atteggiamento della Chiesa cattolica verso i divorziati risposati.<br />
Mentre nelle altre chiese cristiane si tende a riammetterli nella comunione dei fedeli, in quella cattolica i sacerdoti generalmente negano la possibilità di ricevere l&#8217; Eucarestia.<br />
Certo si tratta di casi di fatto diversissimi tra loro. Ma nell&#8217;opinione comune la Chiesa sembra così non osservare quel dovere di vivere secondo carità che essa stessa presenta come fondamentale.</p>
<p><span id="more-14071"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/calcio_balilla.jpg" alt="" width="500" height="402" /></p>
<p>A ben guardare però la grande maggioranza dei matrimoni va incontro al fallimento proprio perché tra i coniugi viene meno lo spirito di carità.<br />
Il severo atteggiamento della Chiesa in realtà vale a richiamare i coniugi cristiani al dovere di praticare reciprocamente la carità stessa dentro al matrimonio.<br />
Considerata da questa prospettiva la posizione della Chiesa cattolica non sembra incoerente.<br />
E forse anche chi chiede, non senza buone ragioni, comprensione per i cristiani che affrontano una nuova esperienza matrimoniale dovrebbe prima di tutto sottolineare la necessità della comprensione reciproca all&#8217; interno di ogni relazione coniugale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Burattinaio Esiste perché Esistono i Burattini. Ovvero: Beppe Grillo e i suoi Seguaci</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ChiaraCav</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[PREMESSA: quello che posto è una risposta ad un articolo che ho trovato ieri notte in rete (sul blog di albiok, Alberto Schiariti, N.d.R.) &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Io non penso per nulla che Grillo sia una brava persona: penso che sia uno sciacallo, che non agisca disinteressatamente e da qualche anno sono veramente furente con lui. Tengo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>PREMESSA: quello che posto è una risposta ad <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/201"  target="_blank">un articolo che ho trovato ieri notte in rete</a></noindex> (sul blog di albiok, <a href="http://www.mentecritica.net/author/alberto-schiariti/" >Alberto Schiariti</a>, N.d.R.)</small></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Io non penso per nulla che Grillo sia una brava persona: penso che sia uno sciacallo, che non agisca disinteressatamente e da qualche anno sono veramente furente con lui.</p>
<p>Tengo a precisare che a queste conclusioni sono giunta poco per volta, essendo partita come sostenitrice di Grillo e fiduciosa nel fatto che stava riuscendo a raccogliere attorno a sé una parte molto ampia e variegata della popolazione italiana. E proprio da qui nasce la mia rabbia.Non avessi mai creduto (o almeno sperato!) in lui, non sarei ora così furente. E vedere che c’è ancora chi lo stima, mi fa veramente cadere le braccia.<span id="more-13711"></span></p>
<p>Ma io mi chiedo: cosa pensi che stia facendo /abbia fatto di buono per l’Italia, e NON per se stesso?</p>
<p>Il V-day ? ma daiii!!!!! Quella è stata un’operazione di marketing perfettamente riuscita!! Pure me aveva coinvolto all’inizio. Solo all’inizio, però.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13741" title="beppe-grillo-vaffa" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/05/beppe-grillo-vaffa.jpg" alt="beppe-grillo-vaffa" width="306" height="450" /></p>
<p>E poi senti, com’è che andando sul suo sito di “informazione” (almeno fino a quando sono andata io a consultarlo) <strong>in prima fila </strong>in alto a destra  c&#8217;era il tasto per comprare i suoi CD-DVD-spettacoli-biglietti-per-le-sue-serate? Com’è?</p>
<p>Ma dai! Mi sono presa or ora la briga di dare un occhio al suo sito dopo più di un anno.</p>
<p>E pensa un po’? a destra in alto in prima fila ora c’è proprio <strong>un&#8217;intera sezione</strong> dedicata alla vendita dei <strong>SUOI</strong> prodotti di editorie e video. Ma noooooo? Chi se lo sarebbe mai aspettato da una persona così disinteressata e impegnata come il sopra-citato??</p>
<p>Le listine col marchio di Grillo?(manco fosse una banana certificata Chiquita)</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13737" title="grillo-come-chiquita" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/05/grillo-come-chiquita.jpg" alt="grillo-come-chiquita" width="599" height="400" /></p>
<p>Sono andata una volta nel forum di una di queste liste di Milano per vedere un po’ com’era, e mi sono cadute le braccia. Mi spiace solo non averlo copiato o non avere tenuto il link perché varrebbe la pena di leggerlo (ma non vale la pena di perderci le ore necessarie per ricercarlo, anche perché sospetto fortemente che sia stato cancellato…. ).<br />
Un gruppettino di 5-6 elementi decideva per tutti e sindacava su tutto, e fin qui posso anche accettarlo. Ma non posso accettare che ciò sia fatto fingendo di stare costruendo un gruppo diverso dai soliti e soprattutto non oligarchico.</p>
<p>Al <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Bipensiero"  target="_blank">Bipensiero</a></noindex> di Orwell ancora non sono arrivata, nonostante lo sforzo mediatico per farmici arrivare. Ma loro evidentemente sì. Ed erano persone <strong>certificate da Grillo</strong>! Pensa un po’….</p>
<p>Piccoli, miseri, neppure abbastanza furbi da non farsi sgamare apertamente; che facevano i capetti della situazione con iscritti (o ex iscritti-spero) alla loro lista che pur con tutta la buona volontà e il maggior tatto possibile , non potevano non far presente che c’era qualcosa che non tornava.</p>
<p>Educatissimamente, uno di questi iscritti faceva notare che esistono diverse forme di organizzazione sociale-politica-comunitaria-etc; per es che esiste la gestione piramidale-oligarchica ed esiste quella orizzontale-paritetica.</p>
<p>E -diceva lui- io non sto dicendo che una è meglio dell’altra; sto solo dicendo che bisogna chiarire che tipo di struttura si vuole formare. E che se si dice che la struttura è orizzontale, poi non si può agire in oligarchia.</p>
<p>E questi che si offendevano e insultavano chi osava criticarli.</p>
<p>Ma questi capoccia sono <strong>certificati</strong>; però.  Ti puoi fidare di loro, lo dice il Grillo.  Nessuna condanna nel loro passato. Fedina penale pulita! Eh già, che se mai li avessero beccati, che so, a fumarsi una canna nella vita… eh no! Mica avrebbero potuto essere certificati!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/05/bollinogrillo1.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-13739" title="bollinogrillo1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/05/bollinogrillo1.jpg" alt="bollinogrillo1" width="322" height="377" /></a><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.capemaster.net/2007/09/16/beppe-grillo-ha-detto-si/"  target="_blank">di capemaster</a></noindex></p>
<p>Quindi diciamo:</p>
<p>BIPENSIERO: CERTIFICATO GRILLO</p>
<p>CANNETTA (o cazzata similare): NON DEGNO DI CERTIFICAZIONE.</p>
<p>Gli show?? Beh, quelli li fa per se stesso, il suo ego, il suo portafoglio etc etc. ci è nato praticamente facendo quello, ed è una cosa che sa fare in maniera molto produttiva (sempre per lui). Ed è oggi più redditizia che mai, visto che ha avuto il genio di ampliarsi la popolarità sulle spalle dei malesseri, frustrazioni, corruzione, abusi, manipolazione e sfruttamento del popolo italiano.</p>
<p>Gli articolini sul blog?? Con soprannomi divertentissimi tipo psiconano&amp;co che giusto giusto ti fanno quella satira che ti fa ridere, che sdrammatizza il personaggio in questione. Fai un’imitazioncina, carichi un po’ il personaggio, e la gente ride. Si riesce a fare diventare quasi simpatico anche Satana con una imitazioncina ben riuscita!</p>
<p>Ma noooo, mi dirai tu, fa anche denuncia! Certo, ma denuncia di che? di cose che sono già belle ed evidenti, sotto gli occhi di tutti da anni: ci sono nate sotto gli occhi di tutti queste cose!</p>
<p>E poi, pure se mi desse una notizia che non so, pure se scopro qualcosa leggendo l’interessantissimo (sono ironica eh!) articolo che ho or ora trovato come secondo sul suo sito dal titolo “Massimo D&#8217;Alema (1949-2010)_serie di necrologi in anticipo “ …</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13742" title="pinocchio_e_beppe_grillo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio_e_beppe_grillo.jpg" alt="pinocchio_e_beppe_grillo" width="585" height="297" /></p>
<p>E poi, dicevo, che me ne faccio? Cosa posso fare?</p>
<p>Dov’è una possibilità-un consiglio-una visione-un’idea di fare qualcosa?</p>
<p>Tutto fa schifo, tutto è corrotto, tutto è manipolazione, spreco, sfruttamento, truffa etc etc etc. E quindi? La risposta a tutto questo cosa può essere?  Votare le sue liste?  Comprare i suoi dvd?  Leggere i suoi libri e appendermi il suo calendarietto coi santi?</p>
<p>Che cacchio mi consiglia di fare? Continuare a firmare petizioncine così può farsi filmare mentre le porta in parlamento e farsi la sua clippina da mettere su youtube e sul suo sito?</p>
<p>Cosa propone di fare? Lui con il suo pari Travaglio <strong>che cosa propongono di costruttivo</strong>?</p>
<p>Poi ammetto che, a ben cercare, si può trovare pure qualche notizia interessante e magari anche stimolante sul suo sito; non ho nessun interesse a negare la realtà.</p>
<p>Ma questo non è sufficiente a placare la mia rabbia nei suoi confronti per come ha giocato e come continua a giocare sulle disgrazie della situazione dell’Italia e dei suoi abitanti per il suo puro, misero, meschino, piccolo interesse personale. E la mia rabbia per quelle centinaia di persone che non si rendono conto di quanto Grillo le stia sfruttando, manipolando e ingannando.</p>
<p>E sinceramente, leggere qui che tu lo stimi, e che lo metteresti <strong>senza dubbio tra i buoni</strong> (!!!!!!), che è una brava persona e che cerca addirittura di raddrizzare questo paese…. Eh no! Mi fa incazzare ancora di più!</p>
<p>Altro che non spegnere il cervello, certe volte sento dei cortocircuiti tali che temo che prima o poi qualcuno prenderà fuoco.</p>
<p>PS: E giusto per rispondere alle tue ultime due righe: io non ho ascoltato quelli che mi dicevano che lo fa per soldi, a queste conclusioni ci sono arrivata proprio come consigli tu di fare: <strong>da sola</strong>; <strong>poco alla volta</strong> e <strong>guardando i fatti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Morte Cerebrale e Donazione Organi (la Scienza Dubita?)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 08:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da sempre mi considero una “potenziale donatrice di organi”, la mia morte cerebrale decreterà il passaggio da potenziale ad effettiva. Bene! Domanda: Cos’è la morte cerebrale? “E’ la completa e irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo”. La diagnosi di morte cerebrale è necessaria per procedere all’espianto. Mi chiedo: I medici possono commettere degli errori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre mi considero una “potenziale donatrice di organi”, la mia morte cerebrale decreterà il passaggio da potenziale ad effettiva. Bene! Domanda: Cos’è la morte cerebrale?</p>
<blockquote><p>“E’ la completa e irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo”.<br />
La diagnosi di morte cerebrale è necessaria per procedere all’espianto.</p></blockquote>
<p>Mi chiedo: I medici possono commettere degli errori di valutazione?</p>
<p>Mi spiegano che esistono delle procedure diagnostiche che consentono di escludere, con assoluta certezza, ogni possibile confusione tra coma e morte cerebrale, insomma posso morire tranquilla e donatrice! Poi, per caso, scopro un documento: “La Dichiarazione internazionale di opposizione alla morte cerebrale” (<a href="http://www.mentecritica.net/?p=11132#footnote_0_11132"  target="_self">leggere nota</a>).<br />
La suddetta dichiarazione, firmata da 120 personalità e sostenuta in 19 Stati, è sorta in seguito al discorso pronunciato da Papa Giovanni Paolo II il 29 Agosto del 2000 dinanzi al Congresso Internazionale della scienza dei trapianti:” Gli organi vitali non possono essere prelevati che ex cadavere, cioè da un individuo certamente morto”.<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/morte-cerebrale-e-donazione-organi-la-scienza-dubita/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/11132/#footnote_0_11132"  id="identifier_0_11132" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" Di questa dichiarazione abbiamo trovato solo questo esemplare in rete. I siti se ne rimbalzano la traduzione e l&amp;#8217;informazione che &egrave; sostenuta da 19 nazioni, ma non &egrave; stato possibile reperire alcuna fonte ufficiale che elenchi queste nazioni e le 120 personalit&agrave; che la sostengono non rappresentano altro che se stesse e le associazioni cattoliche che presiedono ">1</a>)</sup></p>
<p><span id="more-11132"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-11138 aligncenter" title="sickness" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/01/sickness.jpg" alt="sickness" width="585" height="778" /></p>
<p>Ed è sul “certamente morto” che nasce il conflitto tra trapiantisti e il movimento della vita(del quale fanno parte molti ricercatori tra i quali gli italiani G.Bartolini, Massimo Bondì, Maria Luisa Robbiati).<br />
Nel documento viene evidenziato che “nessuno dei mutevoli protocolli del -criterio neurologico- soddisfa le condizioni per una rigorosa applicazione dell’accertamento della -completa e irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo-”.</p>
<p>Prosegue:”La morte cerebrale non è la morte e la morte non dovrebbe mai essere dichiarata se non in presenza della distruzione dell’intero cervello, del sistema respiratorio e circolatorio..Affinché gli organi vitali siano adatti al trapianto devono essere organi viventi, rimossi da esseri umani viventi..Le persone condannate a morte con la dichiarazione di morte cerebrale sono “certamente vive”…</p>
<p>“Certamente vive…”<br />
Massimo Bondì, del movimento della vita, chirurgo e primario all’ospedale S.Giovanni di Roma, spiega che la fretta con la quale espiantano è dovuta al fatto che molte ore di ventilazione artificiale danneggiano gli organi da trapiantare e, anziché eseguire ripetuti accertamenti sulle persone in coma per verificare la reale entità delle lesioni cerebrali, le si sottopone celermente all’espianto.<br />
Ricorda, inoltre, che studi effettuati, negli Stati Uniti, sul cervello di circa 500 individui espiantati<br />
hanno rilevato che, in molti casi, le lesioni potevano essere recuperate.<br />
Altro motivo di scontro tra trapiantisti e obiettori è l’allarmante casistica di malattie contratte dai trapiantati in seguito alle cure contro il rigetto.</p>
<p>Come se non bastasse, Stefania Dente, rianimatrice del gruppo Medici senza Frontiere, aggiunge che, in Italia, non esiste alcuna legge che preveda l’obiezione di coscienza e “questa la dice lunga sulla natura impositiva di una norma (esiste una legge che regola i trapianti?) fissata solo per dare vita ad un gigantesco business.</p>
<p>Cosa fare: Donare o non donare?</p>
<p>A peggiorare il mio stato confusionale il libro di Ugo Tazzini “Mors tua vita mea”, un saggio nato dal lungo lavoro di ricerca effettuato per la stesura di una tesi di Magistero in Scienze Religiose.<br />
Argomento centrale: La necessità, universalmente riconosciuta, di effettuare “anestesia” o “curarizzazione” al paziente durante l’espianto degli organi per fermare le sue reazioni quali:<br />
sudorazione, aumento tumultuoso del battito cardiaco e della pressione sanguigna fino al movimento inconsulto degli arti definito, in medicina, “risveglio di Lazzaro”.</p>
<p>Il confronto che scuote teologi e ricercatori (ed ora anche me), non sembra toccare la classe medica italiana, dove i casi di obiezione di coscienza sono rari. Qualcuno parla di “carriere”, giro di miliardi collegato ai farmaci anti rigetto..</p>
<p>Il dubbio è lecito: sto donando per “ridare la vita” a qualcuno o per fare “arricchire” qualcun altro?</p>
<p>Poi penso a tutte quelle persone in attesa di trapianto, di una nuova “speranza di vita” e, nonostante il dubbio, non riesco a smettere di considerarmi una “potenziale donatrice di organi”<br />
Non mi resta che sperare (quando sarà) che ”la morte mi trovi morta” e se, come dicono gli obiettori ,dovessi essere  “certamente viva” sicuramente non sarò in condizioni ottimali: espiantare, dunque, male che va “avrò donato la vita due volte” (messaggio evangelico).</p>
<p>art di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flickr.com/photos/nomichelle/"  target="_blank">nomichelle</a></noindex> e <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://biroart.com"  target="_blank">biroart.com</a></noindex></p>
<br />Note<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_11132" class="footnote"> Di questa dichiarazione abbiamo trovato solo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.lifestudies.org/jp/noshihantai.htm"  target="_blank">questo esemplare in rete</a></noindex>. I siti se ne rimbalzano la traduzione e l&#8217;informazione che è sostenuta da 19 nazioni, ma non è stato possibile reperire alcuna fonte ufficiale che elenchi queste nazioni e le 120 personalità che la sostengono non rappresentano altro che se stesse e le associazioni cattoliche che presiedono </li></ol>Fine delle Note]]></content:encoded>
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		<title>Caste, Conti, Baroni e Servi della Gleba. Perché?</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa è di quelli che fanno riflettere. Che l&#8217;Italietta sia piena di &#8220;caste&#8221; è un fatto. E&#8217; un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola &#8220;casta&#8221; siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba/il-bello-della-politica/doxaliber/9147/"  target="_blank">Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa</a> è di quelli che fanno riflettere.</p>
<p>Che l&#8217;Italietta sia piena di &#8220;caste&#8221; è un fatto. E&#8217; un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola &#8220;casta&#8221; siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo più note, è vero, anche se la quantificazione dei vari privilegi a me ha fatto una certa impressione. Però non cambia nulla, osserva sconsolato il buon <a href="http://www.mentecritica.net/author/doxaliber" >Doxa</a>. Lui sostiene che dipende dal fatto che siamo un popolo di servi della gleba incapaci di reagire alle angherie del barone di turno pur di raccogliere le briciole del suo desco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9508" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/bella20catene1tc.jpg" alt="" width="281" height="329" /></p>
<p><span id="more-9439"></span></p>
<p>E&#8217; triste ammetterlo, ma credo che l&#8217;analisi sia ineccepibile.</p>
<p>Ma, se è vero che siamo così, perché siamo così? Provo ad azzardare una risposta e mi perdonerete se la prendo un po&#8217; alla lontana.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/report-o-della-incapacita-di-indignarsi/cronache-italiane/fully/3907/"  target="_blank">In un pezzo che scrissi alcuni mesi fa sull&#8217;inchiesta di &#8216;Report&#8217; sui palazzinari a Roma</a> mi chiedevo anch&#8217;io come mai le denunce di fatti gravissimi riportate dalle poche inchieste giornalistiche in TV o sulla carta stampata &#8211; che in altri paesi determinerebbero sconquassi, forse anche sollevazioni popolari &#8211; da noi producano solo l&#8217;indignazione di un momento e poi tutto resti come prima. Per la verità quella puntata di &#8220;Report&#8221; almeno un effetto lo produsse: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://pontedinona.vittoriorandazzo.it/?p=48"  target="_blank">un comitato di quartiere di Roma depositò il filmato insieme ad un esposto-querela alla Procura.</a></noindex></p>
<p>Beh, è già qualcosa. Ora, in quella vicenda io non so da che parte stia la verità: magari le denunce di Report erano campate per aria, oppure era tutto vero, io questo non lo so. Però mi sentirei di scommettere che la questione, se davvero arriverà in tribunale, si trascinerà per anni e anni. Se ci sarà una condanna essa arriverà quando il danno sarà diventato irreversibile e dell&#8217;intera questione l&#8217;opinione pubblica si sarà dimenticata. Nessun TG ne darà conto ed i giornali, se va bene, ne riferiranno con un trafiletto in sedicesima pagina. Per l&#8217;opinione pubblica sarà come se quell&#8217;inchiesta di Report fosse caduta nel vuoto, l&#8217;idea che ce ne faremo è che sarà stata inutile e che contro i (pre)potenti non c&#8217;è denuncia che valga.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9512" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/report_raitre.jpg" alt="" width="374" height="292" /></p>
<p>Cosa voglio dire? Voglio dire che il lassismo, l&#8217;accondiscendenza verso l&#8217;arroganza, la sensazione di ineluttabilità dell&#8217;ingiustizia derivano dal modo di perseguire l&#8217;illegalità e di amministrare la Giustizia nel nostro Paese, un modo che sarebbe ritenuto inaccettabile anche in un Paese del Terzo Mondo. Citerò un solo dato di esempio, preso a caso dal <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.giustizia.it/uffici/inaug_ag/ag2008/ag2008_bs.htm"  target="_blank">rapporto presentato in occasione dell&#8217;inaugurazione bresciana del corrente Anno Giudiziario</a></noindex>: su <strong>24.968</strong> procedimenti per furto, quelli contro soggetti &#8216;noti&#8217; sono <strong>3.401</strong> e   ben <strong>21.567</strong> sono quelli contro ignoti. Vale a dire che un ladro ha l&#8217;<strong>86,4%</strong> di probabilità di farla franca. E badate bene: stiamo parlando di furti denunciati. Ma è ormai noto a tutti che alcuni crimini minori  neanche vengono più denunciati all&#8217;Autorità Giudiziaria nella desolata consapevolezza che tanto gli autori non saranno mai presi, e che, se anche fossero presi, difficilmente la condanna sarebbe scontata per intero.</p>
<p>La convivenza civile si regge sul rispetto delle leggi e il rispetto delle leggi è l&#8217;amministrazione della Giustizia che dovrebbe garantirlo. E&#8217; la Magistratura che, sanzionando chi delinque, dovrebbe proteggere la gente onesta dalle sopraffazioni, dall&#8217;<em>homo homini lupus</em>. Se chi delinque la fa franca la convivenza civile collassa. Per contrastare l&#8217;illegalità lo Stato non può contare solo sul personale senso etico dei cittadini: sarebbe bellissimo, ma sappiamo  che non funziona. Perché i cittadini di una nazione si comportino secondo le leggi occorre che ci sia una condanna per chi le infrange. E&#8217; triste, è puerile forse, ma è così che va il mondo, da <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.filosofico.net/beccaria.htm"  target="_blank">Beccaria</a></noindex></strong> in poi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9509" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/dei-delitti-e-delle-pene.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Pensateci: le leggi non sono rispettate finché non si creano le condizioni per sanzionarne il mancato rispetto. Basta citare il caso delle <a href="http://www.mentecritica.net/bimbo-siluro-no-bimbo-sicuro/il-futuro-e-nei-giovani/diabolicomarco/478/" >cinture di sicurezza</a>, che servono a salvare la propria vita, ma alle quali ci si è abituati solo a seguito dell&#8217;inasprimento della sanzione per coloro che non le allaccino.</p>
<p>In fondo noi italiani non siamo più indisciplinati di altri popoli. Il nostro problema è che sappiamo che, quando lo siamo, abbiamo ottime probabilità di farla franca. Una prova? Basta uscire appena un po&#8217; dai nostri confini e recarsi in Austria, ad esempio. Lì vedreste macchine con targa italiana comportarsi in maniera esemplare, perché lì, se sgarri, puoi stare certo che becchi una multa: è praticamente matematico. Il nostro lassismo, invece, è ormai noto a tutti: ho seguito anche molte automobili austriache, perfettamente disciplinate in patria, sfrecciare oltre i limiti di velocità non appena entrate nelle autostrade italiane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9513" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/london-police.jpg" alt="" width="438" height="530" /></p>
<p>Per descrivere un modo alternativo, più efficace, di tutelare la legalità voglio raccontare un piccolo episodio di vita vissuta. L&#8217;estate scorsa ero in vacanza in Gran Bretagna, guidavo una macchina presa a noleggio e mi fermai in un parcheggio a pagamento di Oxford. Pagai regolarmente le mie belle 2 sterline per 2 ore ma tornai alla macchina una decina di minuti dopo la scadenza della sosta. Risultato? Trovai sul parabrezza una bella multa da 35 sterline. Sul retro dell&#8217;avviso c&#8217;era scritto che avverso a quella sanzione si poteva far ricorso al Giudice distrettuale (!) mandando una e-mail (!!).<br />
Incredulo mandai l&#8217;e-mail all&#8217;ufficio del Giudice distrettuale e mi appellai alla clemenza della Corte vista l&#8217;esiguità della mia infrazione. Mandai la e-mail confidando nel fatto che si sarebbe persa nei meandri di una burocrazia che immaginavo simile a quella italiana. Invece 24 ore dopo (!!!) ricevevo l&#8217;e-mail di ritorno dal Giudice in persona (!!!!), una gentile signora che difficilmente dimenticherò, la quale si diceva molto spiacente (sì, proprio <em>sorry</em>) per la mia negligenza, ma mi ricordava che in quel modo avevo infranto il diritto di un altro cittadino ad usufruire del posto auto (per 10 minuti !!!!!) e danneggiato la collettività di Oxford per il mancato introito (!!!!!!). Superfluo aggiungere che confermava la sanzione. A questo punto non mi restava che pagarla e lo feci (quasi) volentieri, online, cliccando PayPal su un link già predisposto con destinatario ed importo (!!!!!!!).</p>
<p>E&#8217; chiaro cosa intendo dire? Non solo in quel caso la giustizia venne amministrata, ma lo si fece con rapidità, rendendo perfino facile al condannato scontare la sua condanna.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9510" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/giustizia.gif" alt="" width="331" height="400" /><br />
Io penso che quello che in altri Paesi esiste e che invece da noi manca è la fiducia che la Giustizia prevarrà sull&#8217;arroganza, sulla prepotenza, sull&#8217;illegalità. Se questa fiducia manca il cittadino onesto e disciplinato si sente abbandonato, anzi, arriva a sentirsi un fesso se rispetta leggi che altri impunemente infrangono. Se poi non ha un senso civico ultra sviluppato arriva addirittura a sentirsi frustrato quando deve per forza rispettare una legge che altri allegramente infrangono. Penso ai lavoratori subordinati (specie quelli del comparto pubblico): credete che sarebbero tutti contribuenti così ligi se non ci fosse la <a href="http://www.mentecritica.net/tag/tasse/" >ritenuta delle imposte</a> alla fonte?</p>
<p>Non ci abitueremo mai alla legalità se non avremo chi ce la insegna fin dalla scuola. Se oggi sarà tollerato copiare il compito in classe, domani sarà ritenuto tollerabile fregare il fisco.</p>
<p>Se i &#8220;furbetti&#8221; non sono scoperti, denunciati, giudicati e, qualora riconosciuti colpevoli, costretti a pagare la loro sanzione o a scontare per intero la propria pena, avremo sempre a che fare con qualcuno che riterrà possibile irridere alle leggi e fottersene. <a href="http://www.mentecritica.net/italiani-brava-gente-di-merda/informazione/dellefragilicose/9297/"  target="_self">Con ciò fottendo anche noi</a>.</p>
<p>L&#8217;ho fatta lunga e questo mio pistolotto lo chiudo qui. Cosa dire allo sconsolato Doxa? Purtroppo niente che possa consolarlo. Che se gli italiani, noi italiani, siamo così &#8220;servi della gleba&#8221; è perché non siamo abituati alla legalità, anzi, ormai ci siamo arresi all&#8217;illegalità, la riteniamo ineluttabile.</p>
<p>E sì. Credo proprio che il povero Beccaria si starà rivoltando nella tomba.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prendevo Sempre Nove</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/prendevo-sempre-nove/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/fully/8866/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:30:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza &#8230;ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza &#8230;ma non troppo.<br />
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli &#8220;incorreggibili&#8221;), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano &#8220;cose proibite&#8221; in classe.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/confession.gif" alt="" width="386" height="299" /></p>
<p><span id="more-8866"></span></p>
<p>Strana &#8216;materia&#8217;, la condotta. Più che altro era un giudizio che i professori attribuivano al tuo modo di comportarti. &#8220;Condotta&#8221;, da &#8220;condurre&#8221;, &#8220;condursi&#8221;. Ovvero come un adolescente riesce a temperare le naturali esuberanze dell’età ed a misurarsi con l’autorità e la civile convivenza.</p>
<p>Il voto di condotta venne soppresso esattamente dieci anni fa: fu la riforma Berlinguer a decretarne il tramonto. Qualcuno sostiene che fu per evitare che ragazzi intelligenti ma vivaci fossero frenati a causa del proprio carattere &#8220;forte&#8221;: come dire che ai &#8220;migliori&#8221; in profitto si potesse perdonare qualche intemperanza. C&#8217;è chi pretese di ammantare di ideologia anche una simile scelta: con il voto in condotta veniva premiata la sottomissione al Potere costituito.</p>
<p>Balle, direi. La questione della ‘buona’ condotta presuppone uno sguardo laico, non ideologico. È ‘buona’ la condotta che consente la formazione di un individuo libero ma anche rispettoso delle regole poste a tutela di sé e degli altri. Lo studente va aiutato a sviluppare la sua capacità di apprendimento, ma nel farlo deve abituarsi a seguirle, quelle regole, e a restare nell&#8217;ambito della correttezza di comportamento e del rispetto verso l&#8217;altro. Superfluo dire che se ne sente un gran bisogno, oggi.</p>
<p>Non so dire se l’eliminazione del voto di condotta abbia contribuito alla recrudescenza della violenza, all&#8217;aumentare dell&#8217;arroganza, del bullismo e delle altre spacconate oggi ampiamente documentate su YouTube. Mi sono sempre chiesto il perché di quella eliminazione, quasi che il “sapersi comportare” non sia materia sulla quale un giovane possa essere indirizzato, valutato e, se occorre, “raddrizzato”.<br />
Io penso che, ancorché non decisiva, la sua reintroduzione possa dare un contributo a porre un argine ai fenomeni che la cronaca ci propone sempre più spesso: prepotenze odiose ai danni dei soggetti più fragili, gesti pesanti ai danni di professoresse, addirittura sberle e cazzotti ai professori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fabbrica-scuola.jpg" alt="" width="499" height="539" /></p>
<p>Non so se reintrodurre la &#8220;condotta&#8221; basterà. Vedo una preoccupante crisi di autorevolezza della classe insegnante, per nulla aiutata dalle famiglie, spesso più propense a giustificare i propri indisciplinati pargoli che a coadiuvare i docenti nell’opera di educarli, con buona pace del principio di autorità. A proposito del quale bisogna però stare attenti, ché è materia delicata.</p>
<p>Un segnale negativo, in questo senso, l&#8217;ho colto proprio in questi giorni, quando ho visto bambini portati in piazza da maestre e genitori contro il decreto Gelmini. A questo proposito <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://claudiorise.blogsome.com/2008/10/20/p460/"  target="_blank">Claudio Risè così ha scritto</a></noindex></strong> su Il Mattino.</p>
<blockquote><p>Queste manifestazioni (&#8230;) pongono le basi di un grave conflitto tra la personalità in formazione del bambino e il principio d’autorità. Quando gli insegnanti coinvolgono gli alunni nelle loro dimostrazioni di protesta, trasmettono loro, infatti, un’informazione esplicita: l’autorità non ha valore (è «ignorante», dannosa, «Gelmini mangia i bambini» &#8211; è scritto sui cartelli), va combattuta.<br />
Si tratta, però, di un messaggio «schizogeno», che tende a dividere la personalità, visto che gli stessi insegnanti rappresentano l’autorità verso i bambini. L’ordine normativo viene così scisso in due (governo da una parte e insegnanti dall’altra), dunque indebolito, a favore di chi dispone fisicamente dei bambini (gli insegnanti) e a danno del ministro da cui il potere degli insegnanti dipende.</p></blockquote>
<p>Penso che sia un&#8217;osservazione non banale: questioni sulle quali chi ha la responsabilità di formare i buoni cittadini di domani dovrebbe meditare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quanto Vorrei non Essere Fuori dal Mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine F.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso. Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Barchetta, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/barchetta-news.jpg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p><span id="more-6154"></span></p>
<p>Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri fumano, io scrivo. Mentre gli altri vanno in discoteca a ballare, formano gruppi musicali con i quali esibirsi io provo a dare un senso alla mia vita studiando.<br />
Ma nei confronti degli altri i miei comportamenti sono sempre stati corretti. Certamente avrò fatto qualche errore, qualcuno anche grave, ma perché essere estromesso da quello che ritiene essere il tuo campo d&#8217;azione principale? Non lo so, e non lo capisco. Non mi pesa nemmeno più di tanto, poi però esci di casa e ti ritrovi da solo a passeggiare per strada. Tutti ti salutano certo, tutti scambiano qualche parolina con te, ma rimani sempre qualcuno che ha passato quasi due mesi e mezzo dell&#8217;estate a casa a scrivere la tesi per cercare di laurearsi ad ottobre. Ed allora ecco che se si organizza un pranzo con tutti (ma proprio tutti, anche chi si è trasferito da soli due mesi!) ti lasciano fuori. Non ti invitano. Ma poi le relazioni sono normali, ti incontrano, ti abbracciano, ti baciano e poi ti &#8220;sodomizzano&#8221;.<br />
Ma perché? Il fatto che io ami leggere, scrivere, o studiare mi rende anormale? Il fatto che preferisca dedicare il mio tempo non al divertimento ma a qualcos&#8217;altro è sufficiente per bollarmi con una sorta di lettera scarlatta? No io non credo, ma intanto cammino da solo. E penso, perché purtroppo è l&#8217;unica cosa che riesce a rendermi davvero libero e dove nessuno può intervenire a darmi torto anche quando ne ho da vendere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6370" title="Barca solitaria, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/barca_solitaria.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Non so nemmeno io perché decido di scrivere queste superficiali e stupide parole, qui. Non lo so, forse avevo bisogno di un lungo sfogo che solo la tastiera di un pc poteva offrirmi. Qualche lacrima scende, allora mi importa di quanto successo? No. Non è il fatto in se che inumidisce i miei occhi, ma sopportare questa sorta di isolamento da quasi ventidue anni. Dovrei essere abituato, dovrei essere in grado di prevenire comportamenti del genere, eppure non ci riesco. Ho sempre troppa fiducia, sono ingenuo e per questo &#8220;punito&#8221; (passatemi il termine).<br />
Sono fuori dal mondo? La speranza è che io sia nel mondo, ma solo nel posto sbagliato al momento sbagliato.</p>
<p>Vi prego scusatemi per queste poche, stupide e superficiali righe. Ma ne avevo bisogno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Otto Settembre 2007</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Border Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
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		<category><![CDATA[anniversari]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l&#8217;8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio. cn Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un&#8217;iniziativa odierna. Nella terza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l&#8217;8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio.</small></p>
<p style="text-align: right;"><small><em>cn</em></small></p>
<p>Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un&#8217;iniziativa odierna. Nella terza vi parlerò del solitario destino di guerriglia al quale, secondo me, prima o poi, ciascuno di noi sarà chiamato.<br />
<span id="more-1346"></span></p>
<p align="center"><strong>Parte Prima &#8211; Il Ricordo Incancellabile</strong></p>
<p>L&#8217;otto settembre del 1943, con una velocità che non aveva precedenti nella storia mondiale e che tuttora resta senza similitudini, il sistema di governo di questo paese si dissolve nel nulla. Con un breve quanto laconico messaggio radiofonico, l&#8217;allora capo del governo, maresciallo pietro badoglio, fugge al Sud insieme al re abbandonando esercito e popolazione civile alla trista mercé di truppe d&#8217;invasione alleate e naziste.<br />
Nel giro di poche ore l&#8217;intero apparato governativo si dissolve. Soldati e civili rimangono senza riferimenti, l&#8217;idea di stato e di nazione crolla come un castello di carte.<br />
Gli eventi successivi a questo accadimento sono noti a tutti. Pur con il massimo rispetto che si deve a chi, anche in quelle ore, da una parte e dall&#8217;altra, seppe vivere e morire da uomo, tali eventi rimangono una macchia indelebile nella storia del nostro popolo e della nostra nazione.<br />
Tutto ciò che è stato possibile raccontare è stato raccontato. Tutto ciò che non fu detto ormai sarà taciuto per sempre.  Io non potrei aggiungere nulla. È per questo che mi limito a fermarmi un istante e a pensare con dolore e vergogna alle migliaia di bambini, uomini e donne la cui vita fu presa a causa del tradimento di chi ne rappresentava lo spirito più alto.</p>
<p align="center"><strong>Parte Seconda &#8211; 64 Anni Dopo. La Rivolta</strong></p>
<p>Proprio ritenendo, che oggi come allora, la classe politica italiana abbia abbandonato a se stesso lo stato ed i cittadini che ne sono la carne vivente, Beppe Grillo, un uomo la cui storia personale per me è difficile da tracciare e valutare, ma al quale va comunque riconosciuto il merito di aver portato nuovi argomenti nel dibattito politico, indice il &#8220;<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/" ><strong>Vaffanculo Day</strong></a></noindex>&#8220;. Riporto fedelmente dalla home page del sito:</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.</em>&#8221;</p>
<p>Condivido pienamente la premessa storica. Anche io sono convinto che, con le dovute proporzioni, la situazione di oggi sia comparabile a quella del 1943 e che la classe politica italiana sia fuggita e si sia racchiusa a protezione dei privilegi che si è attribuita senza risparmio.<br />
La differenza è che io la fase del vaffanculo l&#8217;ho superata e non credo più che il risanamento etico di questo paese possa venire da iniziative del genere e, più in generale, da iniziative comuni.</p>
<p>Il tempo della delega è finito. Per troppi anni l&#8217;esigenza di rinnovamento e di giustizia è stata consegnata in mani che ne hanno fatto strage. Gli anni di devastazione culturale, imposti da certa stampa e da certa televisione, alla lunga hanno sortito il loro effetto ed hanno inesorabilmente intaccato il tessuto cognitivo di gran parte della gente che compone il popolo di questa nazione.</p>
<p>Oggi ciascuno vive secondo i ritmi e le esigenze dettate dalle proprie necessità e su di esse misura le scelte che quotidianamente è chiamato a fare. Il senso di nazione e parole come &#8220;onore&#8221; ed &#8220;orgoglio&#8221; si sono disperse tra i mille rivoli dei bisogni primari reali e indotti. I modelli di comportamento proposti hanno portato a credere che la furbizia venga prima dell&#8217;intelligenza e che ogni azione è lecita se non viene scoperta.<br />
Questo ci conduce alla terza e, almeno secondo la mia opinione, inevitabile parte.</p>
<p align="center"><strong>Parte Terza &#8211; Un Destino Difficile</strong></p>
<p>Proprio perché &#8220;delega&#8221; e &#8220;collettività&#8221; sono parole svalutate e prive di ogni valore, secondo me, ci attende un difficile percorso che parte da noi stessi e non può più prevedere delega.<br />
Ci attendono giorni duri. Lo spreco di sangue e sudore, che negli anni ha sostenuto la macchina enorme ed inefficiente di un apparato il cui fine primario rimaneva la soddisfazione dei bisogni di un <em>elite</em>, andrà ripagato.<br />
In questi giorni lo scontro potrà andare oltre le parole e molti cercheranno di proporsi come uomini forti a tutela di un ordine e di un diritto nel quale saranno i primi a non credere. Proprio per questo non dovremo fidarci di nessuno e far ripartire questo paese da noi stessi. Governare i propri bisogni, disciplinare le proprie esigenze, imporre  per primi a sé le regole che vogliamo che vengano rispettate da altri. E quando valuteremo che un nostro diritto sia ignorato, agire in prima persona per difenderlo, anche a costo di esporsi a rischi personali<br />
Se un uomo, un cittadino, non è capace di difendere sé stesso ed il suo diritto, non è nemmeno in grado di delegare un altro a farlo al posto suo.</p>
<p>Posso solo sperare che un cammino di questo tipo conduca  questo paese e le persone che lo abitano ad una nuova stagione. L&#8217;esito non è certo e gran parte di noi si perderanno lungo la strada prima di giungere al termine del percorso.<br />
Eppure io credo, anzi spero, che  sia la strada giusta. Probabilmente l&#8217;unica che ci resta da intraprendere.</p>
<p>Il mio sogno è che se non noi, almeno i nostri bambini possano vivere in un paese dove ogni persona abbia un nome, una storia, un volto. Dove felicità e soddisfazione siano un obiettivo comune e non più individuale. Dove la nostra generazione sia ricordata come quella che fu abbandonata al suo destino e con coraggio e sacrificio seppe ritrovare quella strada che con troppa sufficienza aveva perso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Colpi di Sole</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di vomito.<br />
<span id="more-6155"></span><br />
Non la voglio tirare troppo per le lunghe: <em>&#8220;<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=15313" >Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana</a></noindex>. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti&#8221;</em>, da La Repubblica del 23/08/2008.<br />
Queste perle di saggezza vengono dal nostro ministro dell’Istruzione, l’impareggiabile Gelmini, che in un rigurgito leghista (ma non era forzista?) pare intenda dare un seguito pratico <a href="http://www.mentecritica.net/il-ditino-di-bossi-contro-la-cattiva-sorte-di-un-virus-autoimmune/cronache-italiane/ted/4708/" >ai vaneggiamenti di Bossi</a>, il quale precedentemente aveva urlato basta <em>&#8220;al far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo è stato &#8216;bastonato&#8217; agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo</em>&#8220;, da La Repubblica del 20/7/2008 (ndr: il “nostro ragazzo” è il suo stesso figlio, bocciato per la seconda volta agli esami di stato e in una scuola privata, per di più). </p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/gelmini_contrario.jpg" alt="" title="Mariastella Gelmini" width="300" height="337" class="alignnone size-full wp-image-6345" /></p>
<p>Cosa pensare? Troppo sole, appunto? No, non lo credo. Credo piuttosto che il troppo sole l’abbiano preso gli italiani che, a queste esternazioni, faranno un sorrisino di circostanza o, peggio, se domiciliati al Nord Italia, assentiranno energicamente con la testa pronti ad intavolare una feroce discussione sui meridionali brutti, sporchi e cattivi e pure portatori di ignoranza. </p>
<p>Che belle parole, che belle frasi che sono venute in mente al nostro Ministro! Oltre all’indignazione, anzi, proprio all’arrabbiatura che mi sta piano piano salendo come una febbre, mi chiedo più razionalmente: ma è possibile che un Ministro del nostro governo possa dire parole del genere? Qui ci troviamo di fronte a frasi di una gravità inaudita, che non solo ledono la professionalità dei docenti del sud Italia, ma di tutti gli italiani meridionali, siano essi insegnanti e non.<br />
La spaccatura tra Nord e Sud, perché di spaccatura si sta trattando, sta progressivamente investendo anche piani che finora non erano stati toccati: la presunta superiorità intellettuale che dipende non dalle conoscenze acquisite e dagli studi compiuti, ma dalla provenienza geografica! Addirittura si tenta (con successo!) di far passare il concetto che non solo gli impiegati statali, tutti, sono dei fannulloni, ma in particolare lo sono i meridionali e ancora di più, gli insegnanti meridionali che, oltre ad essere fannulloni, sono pure degli ignoranti. Tanto ignoranti, prosegue poi la disamina della Gelmini, da far scendere la qualità della scuola italiana. Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa &#8211; l&#8217;Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione &#8211; veda la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. <em>&#8220;E&#8217; una realtà&#8221;</em> &#8211; ha detto il ministro &#8211; <em>&#8220;a cui bisogna porre rimedio&#8221;</em>, da La Repubblica del 23/08/2008.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/italia.jpg" alt="" title="mappa dell\&#039;italia al contrario" width="384" height="423" class="alignnone size-full wp-image-6346" /></p>
<p>A mia memoria, non ricordo che in seno ad un governo siano mai state dette parole del genere. Un governo in carica non dovrebbe salvaguardare tutti i suoi cittadini? Non sono tutti uguali? Su quali basi si può affermare che sono i docenti del sud a far collassare la scuola italiana? Che Stato sarebbe quello in cui, come auspica Bossi, nelle scuole insegnino solo docenti con una certificata provenienza regionale e magari con la dicitura “ lombardo da sette generazioni”? Allora, a questo punto, in ogni ufficio, in ogni luogo di lavoro bisognerà estendere questa norma: solo padani doc e i siciliani e i napoletani a fare danni nelle loro città d’origine!<br />
Poco importa che il giorno dopo la Gelmini abbia dato un senso diverso alle sue parole: <em>&#8220;Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana… Ho sempre ritenuto che esistono bravi professori sia al Nord che al Sud, ma il Sud ha oggi un deficit strutturale e di progettualità che non è certo imputabile al corpo docente&#8221;</em>. E insiste: <em>&#8220;Mi sono limitata a segnalare che la scuola nelle regioni meridionali è colpita da una grave crisi”</em>, da La Repubblica del 24/08/2008.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/matto02.jpg" title="asini a scuola" class="alignnone" width="300" height="337" /></p>
<p>Forse la scuola del sud (ma io sono audace e non razzista e coinvolgo tutta la scuola pubblica, sull’intero suolo italico), risente dei pesanti tagli che questo governo sta attuando in termini di risorse umane ed economiche. Sarà per questo che tutti gli insegnanti che ho conosciuto in questi nove anni di carriera da precaria della scuola, fanno il possibile e l’impossibile per garantire ai propri studenti condizioni di apprendimento a loro favorevoli? Sarà per questo che spesso, spessissimo, gli stessi insegnanti sborsano di tasca propria i soldi necessari per permettere a qualche alunno particolarmente disagiato di usufruire di quaderni e penne se non di libri o di partecipare ad un’uscita didattica, oppure ancora di dotare la propria classe di gesso e carta o, per i docenti più avanzati, di registratori e computer? Io forse sono stata fortunata a conoscere tanti insegnanti preparati e motivati e non nego (sarebbe anormale il contrario), che qualche mela marcia possa esistere. Ma di qui a dire che tutti sono fannulloni e ignoranti e che lo sono in special modo gli insegnanti meridionali, beh, lasciatemelo dire questa sì che è ignoranza! Aggiungerei: congenita e senza speranza di successivi miglioramenti! </p>
<p><small><strong>Nota:</strong> Le immagini messe al contrario <a href="http://www.mentecritica.net/caruso-il-piromane/il-lavoro-degli-italiani/dellefragilicose/1137/" >non sono un errore di impaginazione</a></small></p>
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		<title>Riscrivere la Storia non è Possibile col Lodo Alfano</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio-Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[La sottilissima ironia con la quale Finazio ha redatto il suo esilarante articolo è condivisibile, tuttavia si possono notare delle imperfezioni nel suo ragionamento che vorrei sottoporvi. In primo luogo egli afferma che Berlusconi non verrà mai più processato. Questo non corrisponde al vero. Il Lodo Alfano approvato oggi dal Senato prevede che i processi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sottilissima ironia con la quale <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://finazio.blogspot.com/"  target="_blank">Finazio</a></noindex> ha redatto <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-riscriviamo-la-storia/cronache-italiane/finazio/4800/"  target="_blank">il suo esilarante articolo</a> è condivisibile, tuttavia si possono notare delle imperfezioni nel suo ragionamento che vorrei sottoporvi. </p>
<p><span id="more-4884"></span>In primo luogo egli afferma che Berlusconi non verrà mai più processato. Questo non corrisponde al vero. Il Lodo Alfano approvato oggi dal Senato prevede che i processi vengano sospesi per le 4 più alte cariche dello Stato, ma una volta che il mandato è terminato questi riprendono esattamente dal punto in cui sono stati interrotti. La norma prescrive altresì che debbano essere bloccati gli effetti della prescrizione. In questi termini il Lodo Alfano congela i processi, non li sopprime. </p>
<p>L’affermazione di <em>Finazio</em>, a mio avviso, può essere compresa soltanto se si guarda Berlusconi in ottica Quirinale. La storia (quella vera non quella riscritta) insegna che i migliori candidati a diventare Presidente della Repubblica sono i non candidati (vedi Andreotti nel 1992, e per certi versi Napolitano nel 2006). Dunque, questa eventualità è tutta da appurare e non è possibile assumerla al rango di certezza.  Dunque, l’impianto revisionista di Finazio cade, tanto per fare dell’ironia, in prescrizione. </p>
<p>Altro punto poco esatto è quello che riguarda il Vecchio Testamento. La rivelazione delle “verità” avviene nel Nuovo Testamento, cioè dalla nascita di Gesù in poi. Gli esempi forniti dal Vecchio possono essere ritenuti “preparatori” ma non di eguale portata. In secondo luogo, non è un depositario della fede. Semplicemente incarna dei valori che per molti secoli hanno caratterizzato la civiltà occidentale, dai quali noi stessi deriviamo come uomini liberi, molti dei quali sono anche alla base della democrazia come forma pura di garanzia dei diritti e dei doveri. </p>
<p>Una volta passate in rassegna quelle che sono le inesattezze, proverò ad esprimere le mie opinioni riguardo questo scottante tema.</p>
<p>Credo fermamente che il Lodo Alfano fosse una necessità, una giusta norma che possa mettere in condizioni i governanti di governare e le istituzioni (nella persona del loro presidente) di attuare azioni sempre più incisive e volte al miglioramento delle condizioni generali del paese. E’ chiaro che un premier inquisito presti il fianco a numerose polemiche, molte delle quali frutto di strumentalizzazioni, ma altrettanto vero che bisogna porsi di fronte alle situazioni con occhio critico (oltre che con <em>mente critica). </em></p>
<p>Mi par di ricordare, ad esempio, che Veltroni abbia espresso il suo parere favorevole ad una norma del genere. Secondo me, ciò sta a significare che essa corrisponde ad un’esigenza che le maggiori forze politiche (maggiori in quanto rappresentano la maggior parte degli elettori) sentono di far propria, anche per arginare i molteplici provvedimenti (inutili) dei magistrati nei confronti dei governanti. Di certo il Lodo potrebbe essere annoverato tra le leggi <em>ad personam</em>, tuttavia l’espressioni favorevoli provenienti dall’area avversa alla maggioranza di governo ne amplificano la portata e la rendono senz’altro una norma accettabile nel novero della costituzionalità.</p>
<p>Queste mie opinioni, vanno aldilà della figura di Berlusconi. Non è lui che mi interessa, ma la mia attenzione è rivolta ad un paese che deve l più presto trovare la spinta per ripartire. </p>
<p style="text-align: right;">dal nostro lettore <em>Carmine F.</em></p>
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		<title>Full Immersion nell&#8217; Uni-verso Maschile (il Multi-verso è Femminile)</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Veri Uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[maschi]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[riviste per uomini]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Perché no?&#8221; mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua &#8220;insostenibile leggerezza&#8221; che merita di essere valutata: l&#8217;Uomo. Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un &#8220;maiale&#8221; a disposizione (&#8220;Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale&#8221; Geppi Cucciari -Zelig-), ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perché no?&#8221; mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua &#8220;insostenibile leggerezza&#8221; che merita di essere valutata: l&#8217;Uomo.<br />
Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un &#8220;maiale&#8221; a disposizione (&#8220;Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale&#8221; Geppi Cucciari -Zelig-), ho fatto incetta di riviste (una, per la verità, il resto è pornografia) e ho cominciato a &#8220;leggervi&#8221; per provare a capirvi (contraccambiando la cortesia- <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-il-timone-passa-alle-ragazze/mente-critica/redazione/2797/" >settimana dedicata alle donne su MC</a>), a &#8220;sfogliarvi&#8221;, comodamente seduta, per il gusto di detronizzare, sulla poltrona di casa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/un-8-marzo-fuori-stagione-le-ragazze-hanno-il-loro-speciale/vere-donne/redazione/2949/" ><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne120x170.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p><span id="more-4366"></span></p>
<p>Fin dalle prime pagine è evidente quanto, anche voi, teniate al vostro aspetto fisico.<br />
Vi spalmate di creme (anti-rughe, anti-adiposità localizzate), vi impegnate in estenuanti esercizi fisici volti a migliorare/rimodellare, in qualche caso &#8220;inventare&#8221;: dorsali, addominali, glutei, bicipiti femorali, quadricipiti, polpacci e tibiali (è una bazzecola la nostra cellulite!).<br />
Vi torturate con diete drastiche a base di acqua, carne bianca ricca di proteine &#8220;mattoni dei muscoli&#8221; (ma è un chiodo fisso?) e cereali integrali.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4398 aligncenter" title="fisico" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fisico.jpg" alt="" width="466" height="500" /></p>
<p>Passo oltre.<br />
Rimango piacevolmente colpita nello scoprirvi impegnati a migliorare l&#8217;idioma, ma è un&#8217;illusione: lo scopro un attimo dopo leggendovi &#8220;dediti&#8221; all&#8217;apprendimento dei neologismi sexy (se la <em>teoetotomia</em> vi blocca, non si può dire altrettanto per un <em>flashing</em> o uno <em>yuri</em>).</p>
<p>Due pagine dopo provo un moto di tenerezza nel constatare lo sforzo profuso, sul lavoro, per guadagnare la &#8220;25 ora&#8221; (tempo libero). Segue lista di trucchi e strategie da applicare nell&#8217;arco della giornata. Un consiglio: se volete guadagnare &#8220;un&#8217;eternità&#8221; di tempo libero, chiedete ragguagli ad un ministeriale!</p>
<p>Continuo a scorrere le pagine della rivista, immagino appartenga alla &#8220;cultura&#8221; quella dedicata all&#8217;inversione di tendenza nella scelta delle autovetture:<br />
&#8220;Piccole e cattive&#8221;, titola l&#8217;articolo e nell&#8217;evidenziare il prezzo, comunque altissimo, sembra che l&#8217;autore voglia rassicurare il vostro ego!</p>
<p>&#8220;Salute&#8221; in primo piano.<br />
Un team di esperti risponde alle vostre domande dalle quali evinco ciò che maggiormente vi assilla:<br />
1) Udito: mp3 e concerti possono, davvero, danneggiarlo?<br />
2) Sessualità: si può o no fare sesso prima di una gara?<br />
3) Stato emotivo: si può alzare il tono dell&#8217;umore senza usare farmaci (alcool, dorghe)?<br />
4) Generale: ogni quanto tempo bisogna farsi visitare dal medico?</p>
<p>Sospiro.Volto pagina.</p>
<p>&#8220;Non disdegnate la cura del cervello (mente)&#8221;, investite sulla qualità del cibo che considerate &#8220;il migliore fertilizzante per la materia grigia&#8221; (ecco spiegato il perché delle vostre doppie porzioni!).</p>
<p>Sorvolo sull&#8217;argomento sessualità (merita un articolo a parte).</p>
<p>Sobbalzo tra le righe &#8220;Scientifiche&#8221;: &#8220;Allarme mondiale per la caduta&#8230; del testoterone!&#8221; (le donne che hanno &#8220;sperimentato&#8221; confermano!).</p>
<p>Un vago senso di malinconica tristezza mi assale, sto quasi per soccombere sulla pagina dello &#8220;psicologo&#8221;: &#8220;quanto può aiutarti allenarti in palestra con un amico?&#8221; quando la mia curiosità si riaccende nello scoprire un servizio di approfondimento sulla  tipologia di donna che maggiormente vi attrae: &#8220;bella, sensuale, determinata, con un cervello con i controfiocchi e tuttavia nessuna tendenza a farvi sentire inferiori&#8230;la sua forza non mette in discussione la vostra virilità&#8230;&#8221;<br />
&#8220;La Donna di carta&#8221;!!!<br />
Ho letto bene? Preferite le donne dei fumetti?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4399 aligncenter" title="uomoragno" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/uomoragno.jpg" alt="" width="332" height="500" /></p>
<p>Non so se ridere o piangere.<br />
Chiudo il giornale, mi alzo e sorrido al &#8220;mistero&#8221; che non ci verrà mai svelato: quello racchiuso in voi.<br />
Che da sempre ci fa innamorare!</p>
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