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Chissà perché salta Equitalia

4 gennaio, 2012 di  
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Per un momento, vedendomi sola dentro un supermercato, ho pensato: “Devo fare in fretta, forse stanno per chiudere.” Solo dopo ho fatto i conti con l’orario, e non erano nemmeno le sei del pomeriggio.

Forse ci stanno ancora avanzi da scongelare dentro il freezer, o forse s’è fatto tutto quel che si doveva per le feste, quelle che vengono solo una volta all’anno, che ci hanno insegnato, di anno in anno, a vivere in “tono minore” come se fosse elegante fingere di non voler sprecare, e non dover ammettere che abbiamo capito di dover fare a meno.

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Vitalizi Camera e Senato:Non è tagliando i nostri vitalizi che si risolvono i problemi economici dell’Italia 2/2

18 agosto, 2011 di  
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“Non è tagliando i nostri vitalizi che si risolvono i problemi economici dell’Italia”, dicono in coro gli ex parlamentari pizzicati dall’inchiesta dell’Espresso. Pochissime le autocritiche e qualcuno si rifiuta di rispondere.

2307 vitalizi erogati, un esercito di pensionati che costa ogni anno allo Stato 200 milioni di euro. un esercito di pensionati che costa ogni anno allo Stato 200 milioni di euro. Parlamentari che riscuotono la pensione già a cinquant’anni, anche per un solo anno di legislatura. Calciatori, industriali, giornalisti, professori universitari, principi del foro con uno stipendio che oscilla dai 1.700 ai 7 mila euro al mese, nonostante molti di loro continuino a lavorare. “E’ sbagliato”, ” se l’aboliscono sarebbe una bella cosa”, fanno sapere alcuni suggerendo “una sostituzione con i contributi figurativi”. Ma per altri “è giusto” ed “è una cazzata pensare che cancellando il vitalizio si riducano i costi della politica”. Insomma nessun privilegio, anzi. Perché ridurli comporterebbe persino il rischio “di proletarizzare i parlamentari”.

Ecco alcune delle reazioni all’articolo inchiesta de l’Espresso sull’eldorado pensioni:

Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani, ex ministro della Giustizia, uscito di scena nel 2008 dopo il tonfo elettorale della sinistra, a soli 55 anni percepisce 5.305 euro netti. Una pensione che si va aggiungere al suo stipendio da professore universitario di diritto romano all’Università La Sapienza, ma per lui: “è sbagliato che ci sia il vitalizio. Dovrebbe essere sostituito con i contributi figurativi, in modo da non perdere gli anni dedicati alla politica quando si va in pensione”. Non sappiamo come Diliberto utilizzi gli oltre cinque mila euro di vitalizio, ma ci tiene a far presente la sua magnanimità: “Con la liquidazione dell’indennità parlamentare, 150 mila euro, ho creato una biblioteca a Roma di diritto romano e cinese”.

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Vitalizi Camera e Senato: Nomi e Cifre. Oltre 5000 Euro al Mese Netti Prima dei 50 Anni 1/2

18 agosto, 2011 di  
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La Casta taglia le pensioni degli italiani, ma non tocca le proprie. Per i parlamentari il diritto al vitalizio scatta dopo soli cinque anni di mandato. Con contributi molto bassi. E con compensi incassati anche prima dei 50 anni. Così 2.307 tra ex deputati ed ex senatori si mettono in tasca ogni mese fino a settemila euro netti.

Giovanotti con un grande avvenire dietro le spalle che si godono la vita dopo gli anni di militanza parlamentare. Come Alfonso Pecoraro Scanio, ex leader dei Verdi ed ex ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Presente alla Camera dal 1992, nel 2008 non è riuscito a farsi rieleggere e con cinque legislature nel carniere è stato costretto alla pensione anticipata. Ma nessun rimpianto. Da allora, cioè da quando aveva appena 49 anni, Pecoraro Scanio riscuote il vitalizio assicuratogli dalla Camera: ben 5.802 euro netti al mese che gli consentono di girare il mondo in attesa dell’occasione giusta per tornare a fare politica.

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Ponti d’oro

15 agosto, 2011 di  
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 “24. A decorrere dall’anno  2012  con  decreto  del  Presidente  del Consiglio  dei  Ministri,  previa  deliberazione  del  Consiglio  dei Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente,  sono stabilite  annualmente  le  date  in  cui  ricorrono  le   festivita’ introdotte con legge dello Stato non conseguente ad  accordi  con  la Santa Sede, nonche’ le celebrazioni nazionali  e  le  festivita’  dei Santi Patroni in modo tale che, sulla base della piu’ diffusa  prassi europea, le stesse cadano il venerdi’ precedente  ovvero  il  lunedi’ seguente  la  prima   domenica   immediatamente   successiva   ovvero coincidano con tale domenica.” (DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138  Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per  lo sviluppo. (11G0185))

Sulla Riviera Romagnola sono tutti incazzati come pantere tenute a digiuno una settimana a causa della ventilata ipotesi di eliminare i ponti primaverili di aprile-maggio-giugno.
Ieri, mentre addentavo una piadina nella pausa pranzo al mare, leggevo “il Resto del Carlino”, giornale notoriamente nanofilo hasta la muerte e i toni di articolisti ed intervistati contro il provvedimento erano molto duri. Da amante tradita che giura di vendicarsi e darla al primo che incontrerà.
Si può ben capire la preoccupazione di un settore che da cent’anni campa di sole, mare e turisti in ogni bella giornata disponibile sul calendario.
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Default Italia: Tre Dure Misure per Superare la Crisi. Approvate dal Precario di Montecitorio

17 luglio, 2011 di  
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1) Tagliare i Rami Secchi
Come controllare la spesa pensionistica e ridurre quella sanitaria? Semplice, non curare i vecchi. Quando uno va in pensione non serve più a un cazzo. Per non assorbire energie economiche deve farsi il viaggio(1) il prima possibile. Impartendo opportune istruzioni ai medici della mutua si potranno curare malattie complesse come le cardiopatie, i tumori e l’artrite con rimedi naturali quali la camomilla, purgoni di magnesia e sciacqui con la tintura di iodio. La chirurgia sarà consentita solo a chi non avrà superato i 60 anni.
L’applicazione intensiva di questa politica sanitaria comporterà immediati vantaggi sia sul fronte previdenziale che della spesa sanitaria. Si prevede anche un sensibile aumento del PIL con conseguente aumento dei posti di lavoro nel settore Onoranza Funebri, da tempo in crisi causa allungamento della vita media. Si calcola che con questi risparmi sarà possibile garantire una rivalutazione dei vitalizi agli ex parlamentari del 20% e una copertura medica totale per loro, i loro parenti fino al terzo grado, le loro amanti, i vicini di casa dello stesso pianerottolo, del piano di sotto e di quello di sopra.

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Note
  1. perire []
Fine delle Note

Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)

21 giugno, 2011 di  
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Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.

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non devo andare a fare la pipì

27 maggio, 2011 di  
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ho appena letto l’articolo: 27 maggio, 2011 – 15:44 di dellefragilicose….
bhè senza vino e senza pasticche, ho visto le stesse immagini. Io invece so perché sono a casa dal lavoro, sono incinta, in malattia da 2 settimane per non correre rischi inutili di perdere la felicità tanto sperata e tanto voluta. Da poche settimane ma le prime,le più rischiose. Quindi, invece di accontentare il mio datore di lavoro e lavorare dalle 9.30 di mattina alle 20 per 6 giorni alla settimana, sto a casa ad annoiarmi,divano-sedia-letto-divano-sedia-letto. Sono molto annoiata e quindi la tv è l’unico modo per trascorrere le giornate.

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Questo non è un Paese per Negri

2 aprile, 2011 di  
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Cari negri,
complimenti per la vostra determinazione. Appena è saltato il tappo nordafricano, vi siete riversati in Italia come se fosse crollata una diga. Seimila a Lampedusa in poche ore. Eccezionale.
Non so se sulla vostra decisione abbia influito l’affermazione di Berlusconi alla televisione tunisina secondo il quale in Italia c’è una casa e un lavoro per tutti. Non credo, siete troppo disperati per dare ascolto a un vecchio dal culo flaccido impastato di cerone. Comunque, nel caso ci siate cascati, ho una brutta notizia per voi: sono tutte cazzate.

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Facciamo Allegramente Guerra alla Libia: Contraddizione in Termini

10 marzo, 2011 di  
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Due estratti presi dal sito del Quirinale.

Comunicato del Consiglio supremo di difesa, riunitosi ieri 9 marzo presso il Quirinale sotto la presidenza del Capo dello Stato.

“Il Consiglio ha esaminato la situazione venutasi a creare a seguito dei rivolgimenti popolari verificatisi in numerosi Paesi dell’Africa e del Medio-Oriente allargato, con particolare attenzione agli eventi che hanno interessato la sponda Sud del Mediterraneo. [...] L’Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all’esame delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.”

Costituzione della Repubblica Italiana – Art. 11

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Cioè: se la NATO decide di attaccare la Libia, l’Italia parteciperà. Con tanti saluti, per l’ennesima volta, alla nostra Costituzione.
Si può restituire il proprio certificato di cittadinanza?

150 Anni: Decisamente Troppi. E Troppo Pochi

150 anni dall’unità dell’Italia sono decisamente troppi perché io mi senta emotivamente e idealmente partecipe alla “nostra” storia.

150 anni dall’unità dell’Italia sono troppo pochi per appianare le differenze manifestate dai campanilismi, i rutti leghisti, le mafie bianche e quelle rosse di sangue.
Le pietanze sulla mia tavola assomigliano più a quelle tirolesi, austriache e tedesche, che alle romagnole, laziali o siciliane.
Le mie logiche e le mie etiche, le mie paure e il mio reddito, anche.
Se fossi cittadina in uno stato (realmente) poggiato sul diritto (e sul dovere) – su istruzione, sanità, lavoro, pensioni e sistema fiscale, e laicità, mi sentirei meno orfana.
Vice versa – vivo in uno stato che finanzia la papamobile e scarpini di broccato a chi professa l’esistenza del serpente tentatore. Che paga oltre 10mila euro di stipendio mensile a centinaia di: mafiosi, incompetenti, puttane e clown.
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Inferno, Purgatorio o Paradiso? Il Sondaggio che non Piacerà a Berlusconi 2, il Ritorno

4 marzo, 2011 di  
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Ciao, sono Dio. Prima di tutto voglio ringraziare l’amministratore di questo stupefacente sito. E’ un uomo di eccezionale intelligenza e generosità con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli. Inoltre l’ho fatto bellissimo e con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli, parola mia. Nonostante vada gloriosamente per i 50, è alto, snello e bello come se avesse 30 anni di meno e con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli.
Scusate il breve spot, ma glielo dovevo. Ho provato ad avere uno spazio su Corriere o su Repubblica, ma li se non cacci i soldi o se non sei Saviano, col cazzo che riesci a pubblicare due righe.

Veniamo al punto, che anche se sono eterno non ho tempo da perdere. Devo dire che ultimamente, con questa storia di essere dovunque nello stesso momento non ho più un attimo per me e sto spendendo un’ira mia in biglietti d’aereo. Certo, ci sono le compagnie low cost, ma io ho una certa età e fare la corse per il posto a sedere, non poter bere nemmeno una cazzo di coca cola senza sganciare tre euro e essere assistito da hostess racchie mi scoraggia.
Che stavo dicendo, ah, ecco … sì, non ho molto tempo. Un paio di volte ho provato pure a fermarlo, nella speranza di recuperarne un po’, solo che sono rimasto sospeso a mezz’aria come un cazzone pure io visto che, a differenza di quanto pensava Agostino (che voi avete fatto santo, ma non so perché), io il mondo l’ho creato nel tempo e non con il tempo.

Dio ai tempi dell'università (9.120.237.444 a.c.)

Tutto questo per dire che mi è capitata sta pratica Berlusconi tra le mani e non so cosa fare.
Berlusconi Silvio, nato a Milano il 29-9-36 ed ivi residente alla via tot, tot e tot, modalità con le quali si è arricchito, non pervenute, contatti con stallieri mafiosi, non chiariti, complicità con Craxi Benedetto (pratica Craxi già passata in giudicato con affidamento all’Avversario) mai ammessa, iscrizione a loggia massonica (li possino i massoni, non li posso vedere) con versamento quota “per scherzo”, promulgatore di leggi sartoriali, amico dei già conosciuti a questo comando signori Putin, Gheddafi, Ben Alì e Lukashenko, formatore di governi con personaggi ambigui e ministre e deputate chiavabilissime (non tutte, ma certe sì), gran puttaniere, ma sedicente cattolico osservante, fottitore imperterrito di consigliere regionali maggiorenni ( rifatte male) e di minorenni con data di nascita retrodatata per diventare maggiorenni (cazzo, questo il tempo lo controlla meglio di me), utilizzatore finale di corrotti, ma non corruttore, bungabunghista, datore di lavoro di Ghedini Niccolò (una delle note identità del Demone Meridiano) e Fede Emilio (una notissima testa di cazzo), ecc., ecc.

A leggere la pratica, mi sembra un grandissimo fetente, ma guardando il telegiornale, la cosa non mi risulta. Ho parlato con mio figlio che mi ha detto che mi devo fare Sky, che col digitale terrestre a botta di vedere il TG1 mi sono scimunito. Mi ha detto pure che dovrei vedere Santoro, ma sinceramente si fa sempre troppo tardi e Travaglio, quando fa il monologo, mi fa addormentare.
Comunque, qua si deve decidere. Il signore in oggetto, nonostante le plastiche e le siringhe nei coglioni per fottere come un ventenne, deve farsi la cartella fra poco (e se sta leggendo e si gratta le palle, sappia che non serve a niente). Ora il dubbio è: me lo porto su da me, lo mando giù dall’Avversario o gli faccio fare un periodo di penitenza e poi vediamo?

Ecco, mo si portano molto i sondaggi, li vedo sempre al TG1 e pure a me, che sono onnisciente, ma mi caco un po’ il cazzo di sforzarmi a pensare, m’è venuta voglia di farne uno, così faccio il moderno, alla faccia di quel buffunciello capellone di mio figlio che secondo alcuni è già sceso, secondo altri no, ma queste non sono questioni da discutere qui se no la gente si scoccia e va a leggere quella cacata di dagospia..
La domanda è semplice e voglio una vostra risposta, poi comunque decido io che sono Dio e faccio quello che mi pare perché sono onnipotente, ma vi prometto che terrò conto del giudizio della giuria popolare, come a Sanremo.
Rispondete, condividete su facebook e inviate il link di questo post a 10 vostri amici. Giggino, che ha già condiviso, risposto e inviato a 10 amici, ha appena saputo che da contratto a progetto lo hanno passato a contratto a tempo indeterminato: 1200 euro netti al mese e 2 settimane di ferie all’anno. Sta come una Pasqua (che cazzo sarebbe poi sta Pasqua, mah). Rafele, che sta nello stesso ufficio di Giggino, ha detto. “ma che cazz’è sta strunzata”, ha chiuso MenteCritica e si è andato a vedere le zizze delle femmine nude su Egotastic. Lui non lo sa, ma mentre si arrazza col nip slip di Emma Watson, la moglie si sta divertendo a casa, nel letto suo, con Abdul, un giovane senegalese di belle speranze, intelligente, laureato, gentile e con una mazza di 28 centimetri.

A questo punto vedi tu. Io ti ho dato il libero arbitrio. Il posto fisso o Abdul? Scegli tu.

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Esternalizzazioni da non Dimenticare: Intervista ad una Lavoratrice Ex Eutelia

dM: Leggo sul comunicato del 15 febbraio scorso pubblicato su http://www.eulav.net/ che la situazione di AGILE è gravissima. Da quanto tempo lavori senza essere pagata?

F: Da tre mesi… Ci hanno pagato l’ultimo stipendio (novembre) a tranche del 50% a gennaio.

Ieri è stato messo in pagamento il 30% della tredicesima, circa 300 euro. Immagini che l’erogazione dello stipendio diluito e parcellizzato in questo modo non permettono di pianificare neanche la spesa di un mese. In più si va a lavorare con sempre meno entusiasmo, venendo meno il piacere nel fare il proprio lavoro. La comunicazione a livello aziendale è minima, direi inesistente. In alcuni gruppi viene addirittura impedito di andare in ferie, per produrre e non pesare sui bilanci aziendali. Purtroppo in queste situazioni la mente umana gioca brutti scherzi e qualcuno si sente “padrone” delle vite degli altri.

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Il Cachet di Benigni a Sanremo e l’Effetto Serra

In Italia si fa politica ovunque tranne che in parlamento: Porta a Porta, Ballarò, Annozero, le segreterie dei partiti, le camere da letto, il palco di Sanremo. E la politica la fanno tutti, tranne che i parlamentari: i conduttori televisivi, i giornalisti, Saviano, quella meringa ammuffita di Fabio Fazio (la fenomenologia relativa è qui), le puttane tristi, Beppe Grillo, Roberto Benigni.

A questo punto, non dovrebbe scandalizzare il fatto che il cachet di Benigni a Sanremo sia stato di 250.000 euro, in fondo ha fatto un doppio lavoro. A quanto pare, oltre a far ridere, grazie a Benigni, gli taliani hanno capito che siamo in Italia, che non esiste più il Regno delle Due Sicilie, che 2011-1861=150 e che Gelmini, Calderoli e Bossi, pur di coccolare le ambizioni separatiste del geometra Brambilla di Bergamo, sono disposti a sfoderare il rigore economico messo da parte in occasione della vicenda quote latte nel milleproroghe.

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Storie di Pagliacci Tristi: paolo guzzanti

17 febbraio, 2011 di  
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paolo guzzanti 28 gennaio 2008 (fonte http://www.paologuzzanti.it/?p=601)
Stavolta Berlusconi lancia un programma elettorale di sinistra infliggendo alla sinistra fallimentare una lezione di praticità: al primo posto, leggi per i giovani per sposarsi, farsi una casa, cominciare una vita.

paolo guzzanti 25 marzo 2008 (fonte http://www.paologuzzanti.it/?p=679)
quello che conta è che Berlusconi ha strappato ancora una volta la scena e tutti parlano soltanto di quel che ha deciso di dire lui. Se avesse deciso di discutere il prezzo delle zucchine, tutti si strapperebbero il microfono per dire da che parte stanno sul prezzo delle zucchine.

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E’ Terribile ma Ammettiamolo: Abbiamo il Primo Ministro che ci Meritiamo

5 febbraio, 2011 di  
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Continuo a sentire strepiti, urla, proteste perché da venti anni continuiamo a mantenerci un governo porcellum con un adeguato presidente del consiglio. Ma se ci pensate bene, queste proteste sono sbagliate.
Noi siamo l’Italia dei compromessi, che ha cancellato il fascismo non con un atto di eroismo, ma con un tradimento di quelli che aveva accettato come alleati, che sbagliati o no, alleati lo erano davvero.

Noi siamo quelli che per il 50 per cento vogliamo un governo egoista bovino e retrivo. In ogni famiglia, in ogni casa, in ogni ufficio, in autobus o al cinema è quasi certo che il vostro vicino pensa che sia giusto che i gli stranieri poveri siano lasciati al loro destino perché noi veniamo prima.

Noi siamo quelli che mai pensiamo di poter avere un lavoro senza una raccomandazione, magari da Papy.

Siamo quelli che per il cinquanta per cento troviamo alla fine non disdicevole mandare le nostre figlie o sorelle o fidanzate a vendersi un tanto a peso con un vecchio porco in cambio di una sistemazione economica per tutta la famiglia.

Siamo quelli che ci facciamo eleggere con in mano una bandiera, ma poi corriamo appena qualcuno ci getta il boccone e lecchiamo per ringraziare.

No, non è strano che abbiamo questo primo ministro, la maggior parte di noi conosce solo il marketing di “c‘à niscuno è fesso” e mai rinunceremmo a nessuna briciola a costo di qualsiasi equilibrismo della coscienza.
No la corruzione non la porta Berlusconi, lui è solo il termometro di quanto ignobile un popolo possa diventare quando proviene da una storia di subalternità secolare senza il riscatto di una rivoluzione.

Scontri di Piazza, Lettera di un Poliziotto e Risposta del Comandante Nebbia

22 dicembre, 2010 di  
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Ricevo e pubblico per sottoporre a pubblica discussione:

Ciao mi chiamo Fabrizio sono un appartenente alle Forze dell’Ordine. Non sono di destra, mio padre e mio nonno erano comunisti e mi hanno trasmesso la “malattia”. Ti dico questo con tutte le complicazioni per l’animo. Come saprai non è facile essere di sinistra se tutti quelli che ti sono attorno sono di destra, ma io non mi sono mai curato di nasconderlo pur spiegando che il mio ideale di sinistra non è quella “estrema”, ma quella democratica ed avanzata presente in tanti paesi (esempio la Spagna).
Ti scrivo diciamo un po’ per provocarti e vedere quanto sei aperto ad accogliere le idee “diverse” ed un po’ per renderti consapevole dell’altra faccia della medaglia. Tu dici tante cose sulle quali non posso non essere d’accordo(1), ma su alcune mi dispiace non sono d’accordo. La prima mi interessa particolarmente visto che fino ad un anno fa anche io mi prendevo i sanpietrini in testa. Adesso ho delle mansioni pienamente burocratiche ma non me ne pento perché difendere questo Stato e credimi anche alcune tipologie di cittadini Italiani per quattro soldi non ne vale proprio la pena. Cosa volevo inizialmente dirti, da dove cominciare?

1) E’ facile dire a Saviano ead altri Tu c’eri? Io non c’ero ma spessisimo ero presente tra quelli “CHE CI VANNO DI SERVIZIO DI ORDINE PUBBLICO E NON SCELGONO SE ANDARCI O NO, CI DEVONO ANDARE E BASTA”.
2) Non sono d’accordo mai con quelli che dicono ingenuamente che i Poliziotti dovrebbero ribellarsi allo stesso Stato che difendono, ma ti rendi conto che questa è una frase fatta da repubblica delle banane, se fossimo un paese dove basterebbero quattro scontri di piazza per far assaltare le istituzioni si potrebbe farlo OGNI VOLTA CHE NON CI PIACE IL GOVERNO IN CARICO O NO!!!!!!
3) L’esasperazione in questo momento è totale ma secondo te’ dove viviamo noi sulla luna? O pensi che non ce ne siamo accorti. Adesso ti racconto una mia curiosita’ personale ho una figlia di 15 anni che faceva occupazione in una scuola superiore mentre succedevano gli scontri e sai cosa gli ho detto , che se potevo avrei fatto l’occupazione con lei oppure sarei andato anche io a manifestare MA FACENDO ATTENZIONE PRIMA A SCUOLA A NON DANNEGGIARE NULLA E POI NELLA MANIFESTAZIONE A NON LASCIARSI COINVOLGERE DAI VIOLENTI. In pratica non gli ho mai detto che non è importante dissentire e manifestare ma semplicemente che si può fare tutto con la testa.
4)Hai fatto caso al circo mediatico dei primi giorni sulla foto del ragazzo “infiltrato” perchè aveva in mano le manette il manganello e altro. Prima tutti i giornali erano convinti che era un infiltrato anzi qualche zelante deputato aveva detto che avrebbe presentato un’interrogazione parlamentare, poi identificato e denunciato il giovane NESSUNO si è vergognato abbastanza da dire ci siamo sbagliati. Tu pensa se il giovane non veniva identificato.
5)Io ci sono stato in quel tipo di bolgia. Tu pensi che sia facile inseguire soltanto chi lancia le pietre o sfonda le vetrine e far passare coloro che vogliono manifestare? Se ci credi veramente mi dispiace dirtelo sei ingenuo. Tu pensi veramente che ci sia la possibilita’ di affrontare i violenti nella bolgia di una manifestazione senza far del male ad innocenti. Credimi non è cosi’ facile. Poi se vogliamo parlare di appartenenti alle Forze di Polizia esaltati ti diro’ che ce ne sono ci mancherebbe i fuori di testa sono dappertutto ” ma tu pensi davvero che i poliziotti e carabinieri escano di O.P. per rompere la testa ai giovani. NON si esce sperando che tutto vada bene e che quelle idee e quel malcontento si possa diffondere anche tra i nostri cari politicanti.
6) Credi che noi non si sappia che il discorso è complesso e che non puo’ essere ridotto a secondo dei punti vista?
7) Ultima considerazione, se tu fossi il proprietario di un’auto danneggiata o di un negozio danneggiato forse saresti un tantienello incazzato non credi?
8 ) Tieni presente che Ti stimo molto e leggo con attenzione i tuoi scritti ma debbo dire che in piccolo forse anche tu hai fatto l’errore di Saviano nella misura in cui hai elencato tutto il male da una parte e tutto il bene dall’altra.
9) Quando si parla di un processo da fare a quelli arrestati durante gli scontri sappi che è tutta una farsa il processo si fara’ tra mesi e verranno condannati ad una multa che non pagheranno. Noi questa cose le sappiamo da sempre, quindi ti diro’ in un modo che sicuramente non apprezzerai, che certe volte l’unica legge che va a finire sul violento è la manganellata è un’estremizzazione lo so’ ma certe volte è cosi. Anche perché se vai a sfidare i poliziotti perché vuoi essere quello piu’ in gamba degli altri, certamente non sei uscito per raccogliere le margherite.
10) Ultima considerazione non voglio tediarti ma non ti sembra strano che dopo le manifestazioni tutti quelli identificati sono bravi ragazzi, ma che dico degli angioletti dei santi. U saluto cordiale ( ao’ nu me cancella’ dai destinatari dei tuoi scritti!!!!!!) scherzo lo so’ che non lo farai.

Risposta del Comandante Nebbia
Fabrizio,
risolto già privatamente l’equivoco sulle affermazioni che mi attribuivi pur non essendo mie, ti dirò che su quello che sta accadendo in questi giorni mi sto ancora formando un’opinione, mentre sulla gestione dell’ordine pubblico ho idee molto chiare visto che in una delle mie precedenti vite me ne sono occupato in condizioni estreme. Te le espongo.

La legge dà autorità alla polizia, ma l’autorevolezza va conquistata sul campo. L’autorevolezza discende dalle procedure applicate con professionalità ed imparzialità. Quando si ha a che fare con la polizia si deve sapere esattamente cosa ci si attende. Questo in Italia non accade per i seguenti motivi:

  • troppe forze di polizia, ognuna con il suo percorso di formazione, ciascuna con i suoi metodi.
  • formazione professionale superficiale, inaccurata e senza aggiornamenti periodici.
  • nessun controllo sull’abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte degli operatori.
  • complicità da parte dei comandanti e della politica nel coprire l’abuso di potere.
  • scarso senso civico nelle forze dell’ordine.

Come cittadino non mi sta bene che la punizione venga impartita a manganellate. Non credo che prima di sferrarla l’operatore di ordine pubblico svolga un’indagine, accumuli prove e poi impartisca il castigo. La manganellata o il colpo di pistola partono e beccano chi si trova sulla traiettoria, non necessariamente il colpevole. L’operatore di ordine pubblico che commette abusi non è identificabile, allo stesso modo di un malfattore visto che i caschi non recano un identificativo.

Dopo i fatti del G8 di Genova, giusto per usare le tue parole, nessuno si è vergognato abbastanza da scusarsi. I colpevoli sono ancora lì e indossano ancora le divise, non hanno nemmeno pagato la multa.
Che una testa calda vada via impunito dopo una manifestazione violenta mi fa incazzare a morte, ma che la polizia del mio paese possa massacrare persone nelle scuole, esporle nude a perquisizione corporale o fabbricare false prove mi terrorizza.
Mi spiace, ma da chi tutela la legge è richiesto qualcosa in più di chi la vìola. Non siete sullo stesso piano di chi fa casino e se vi ci mettete,  per me siete la stessa cosa.

In bocca al lupo per tua figlia. Spera che non trovi un disgraziato che le faccia del male. Che indossi il passamontagna o la divisa, gli effetti sarebbero gli stessi su di lei e su di te.


Note
  1. Il lettore si riferisce al pezzo su Saviano leggibile a questo link dove attribuisce erroneamente a Comandante Nebbia una serie di commenti fatti dai lettori di Saviano a Saviano stesso []
Fine delle Note

Bungabungati a Sangue: Una Giornata di Sfiducia

15 dicembre, 2010 di  
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I gas lacrimogeni bruciano alla gola, gli occhi piangono. Anche i gas lacrimogeni non sono pìù quelli di una volta!. Prima con il limone ed un po’ d’acqua avevi un po’ di respiro. Oggi non più. Ma andiamo con ordine.
Il corteo lo raggiungo su via Imperiale. E’ un fiume di giovani. Sono a Piazza Venezia e fino al Colosseo è tutto un fiume di giovani per tutta la larghezza della strada . La zona che comprende tutte le traverse che portano al Parlamento è dichiarata Zona Rossa. E’ tutto sbarrato da gipponi e poliziotti in tenuta antisommossa. Ma dopo Piazza Venezia, all’angolo con Via degli Astalli chiuso da gipponi della polizia, questi vengono fatti oggetto di lanci di buste della spazzatura, di oggetti e poi bombe carta: I gipponi vengono presi a sprangate, lancio di pietre e bastonati. I poliziotti riparati dietro gli stessi incominciano a lanciare lacrimogeni. Ed è già qui che mi accorgo che la giornata non sarà facile e che assaggiato il gas questo non ha il sapore di una volta.

Il corteo si ricompone e prosegue. Gli unici malconci sono i gipponi! Davanti al corteo si forma un gruppo di più decisi. I volti coperti, non gridano slogan, non portano striscioni, ma accelerano il passo. Io con loro. Tento di fotografare questo spezzone, ma un pischello, si avvicina e con fare deciso , mi dice che non posso fotografare. Un piccolo diverbio, l’importante è che non riprendo i volti. Promessa fatta. Arriviamo a Piazza del Popolo. Al centro vi sono camion con gli altoparlanti che partono a bomba. Il corteo entra nella piazza. Non può finire così. Mi tengo alla larga. Via del Corso è una tentazione forte, Infatti dopo un po’ vedo il gruppo di prima che si ricompone, e partono di corsa. Prendono via del Corso, io dietro di loro, cerco, arrancando, di stare al passo. Ma io ho sessant’anni e loro venti. E’ partita persa! Però ho il teleobiettivo.

Un drappello di poliziotti si forma a sbarrare il passo. I due schieramenti si fronteggiano. Partono le pietre, i bastoni, i lacrimogeni, le bombe carta. Un gippone della finanza rimane incastrato e viene preso d’assalto dai manifestanti, Si incendia. Il finanziere viene tirato di peso fuori, malmenato dai giovani tratto in salvo dai suoi commilitoni. Via del Corso è tutto un fumo,fiamme dei candelotti fumogeni, occhi che bruciano, incomincio a vomitare, mi passano del limone, dell’acqua, ma non mi fanno niente. Sono al riparo con altri fotografi in una via di traverso, ma le pietre e le manganellate arrivano lo stesso. Siamo tra due fuochi. I manifestanti non vogliono essere ripresi, i poliziotti non vogliono che li riprendiamo quando incominciano a prendere alcuni manifestanti è giù botte senza pietà. L’asfalto si macchia di sangue.

La loro rabbia si scatena su quei pochi giovani che riescono a prendere. Sono proprio vicino, quando un carabiniere prende una ragazzina, la trascina per i capelli. Si avvicina un suo camerata e incomincia a tirare calci al ventre, ed insieme picchiano col manganello. Urlo, grido e scatto foto. “Lasciatela andare, è una ragazzina! Ora basta!”. Si avvicina un loro collega e mi strattona la macchina. Io non mollo, una piccola colluttazione, poi mi invita a dargli la scheda di memoria. Io acconsento, ma voglio che si verbalizzi. L’ufficiale si avvicina, mi prende la scheda, la schiaccia sotto gli stivaloni e poi mi dice” ora vai dai tuoi compagni bastardi comunisti e denunciami”! E’ fatto di coca! Me ne accorgo dal suo fare saltellante, energizzante, spiritato.

Lascio perdere. Ho un’altra scheda. Mi allontano Intanto le cariche si susseguono, I manifestanti hanno fatto una barriera con tutto quello che hanno trovato, ma i gipponi partono alla grande e sfondano tutto. Ora lo scontro si sposta nella piazza. I gipponi incominciano a fare carosello senza tener conto di chi sta davanti. Alcuni giovani si sono rifugiati sulla salita che porta al Pincio. ma scendono di corsa, accerchiano un gippone della polizia su via del Babbuino, lanciano candelotti fumogeni contro il gippone e questo prende fuoco e con lui anche le macchine a fianco. Gli scoppi degli airbag si susseguono. Le Tv straniere riprendono incredule. I giovani ora sono rifugiati su Piazzale Flaminio.

I poliziotti sbarrano le porta d’accesso alla piazza con i gipponi, e ricomincia il lancio di oggetti, gas lacrimogeni . Tutta la zona circostante e le vie parallele è un blocco di giovani e sono tanti, non sono solo pochi facinorosi, non sono solo black blok che accendono falò, fuochi, sbarrano e bloccano le strade adiacenti. I poliziotti sono asserragliati su Piazza del Popolo. I lacrimogeni lanciati ritornano indietro dal vento contrario. I tagli di Tremonti gli si ritorcono contro. Che paradosso! I proiettili dei gas non si aprono. Sono vecchi, forse bagnati. Occorreva approvvigionarsi , ma non vi sono i soldi.

Mi ritrovo dietro ai poliziotti , sento i loro discorsi. Sono anche loro incazzati. Li stanno mandando avanti senza coordinamento e con armi avariate. Si fa buio, i poliziotti stanno avendo la meglio, i giovani si sparpagliano. Decido di ritornare. Mi ferma un posto di blocco. Non si può passare, mi fa il poliziotto, devi fare il giro. Ma io devo prendere lo scooter, ti faccio vedere i documenti. Sei un giornalista? mi fa lui. Ed io. No sono un blogger e gli faccio vedere, non so perché, una tessera avuta da una associazione di camperisti con su scritto Press, ma che serve solo a certificare che sono abilitato a mandare foto e articoli di denuncia per gli abusi contro i divieti ingiustificati ai camper. Ah va bene, puoi passare, mi fa il poliziotto. La strada è lunga a piedi. I resti della guerriglia sono evidenti. Il Nerone ed i suoi accoliti sono rifugiati nel loro palazzo d’oro e di privilegi, difesi da poveri cristi a mille euro al mese che picchiano a sangue i loro figli, figlie e fratelli , per proteggere chi li offende e li umilia, negando loro il futuro.

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