Il Futuro è nei Giovani

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E’ del 6 novembre l’approvazione di un simpatico decreto legge targato Gelmini recante “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”.
Vergine pressocché al 100% di qualsiasi analisi dettagliata e critica da parte dei nostri media, questo decreto è stato perlopiù grossolanamente salutato come un temperamento della legge 133, una specie di gentile concessione berlusconiana al dialogo con l’opposizione ed alle pretese chiassose degli studenti.
Vediamo un po’ di verificare la tenuta di queste macroscopiche cazzate.

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Dopo aver letto l’articolo del dr. Angelo Panebianco sul Corriere della Sera del 15 novembre, ho spedito al direttore Mieli la seguente lettera. Mi piace farla leggere anche voi anche per sentire il vostro parere in merito.

Gent.mo direttore Paolo Mieli, Continua a leggere »

Raramente lo sento parlare di politica. Marco, simpatico ventisettenne, ha sempre avuto altro per la testa. Così sono rimasto sorpreso quando mi ha detto di aver partecipato alla manifestazione organizzata dal PD al Circo Massimo, qualche settimana fa: singolare, per uno come lui. “Come mai?” gli chiedo. E lui: “Per curiosità”. Appunto: Marco impegnato in politica proprio non ce lo vedevo. E infatti la sua curiosità, come poi mi ha spiegato, era soprattutto di tipo “sociologico”: aveva sentito parlare di un nuovo Sessantotto e voleva provare a starci in mezzo per qualche ora.

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Del grembiule con il fioccone che Suor Bèla-Stéla Gelmini rivuole nelle “squole” si è già parlato. I soliti maligni ora parlano di presunti interessi economici della ministra nel settore tessile ma forse è solo l’ennesimo pettegolezzo che si aggiunge a quello, a livello di leggenda metropolitana, che la vorrebbe figlia di un prete e mica di un prete così, ma di Padre Eligio, il famoso padre spirituale in slip rossi del Milan di Rivera.
Fantasie irreali o fantasiose realtà, chissà?
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Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza …ma non troppo.
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli “incorreggibili”), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano “cose proibite” in classe.

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Li abbiamo attesi invano, in questi giorni. Abbiamo aspettato i loro pullman, i loro pupi vocianti, i loro striscioni festosi. Abbiamo atteso, persino, i loro magnifici volantini. Un po’ miserando definirli tali, con quella carta patinata, impreziosita da riproduzioni di Chagall e da versi di grandi poeti. Correva l’anno di grazia 2007 - un secolo fa -, e l’immenso popolo del Family Day era in pieno fermento.

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Ventosa, lacustre, slavata, poi cristallina e linda, come bucato di Dio: piazza squillante, femminile. Femminili i volti, cerchiati e orizzontali, femminile l’universo, perché la scuola richiama sempre il tepore materno. Femminili gli studenti, nella loro composta ed esitante giocosità, in quell’aprirsi al sorriso quasi timoroso. Femminili i canti e la musica, i cori, i cimbali, quell’allegria meticcia e paziente. Femminili i bimbi, di un’innocenza così esclusiva e totale da far retrocedere lo sguardo, colpevole e ambiguo, degli adulti.

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Storica manifestazione a Roma. Dissenso diffuso in tutta l’Italia. Nel nuovo ‘68 spiccano le donne


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Il dl Gelmini è diventato legge dello Stato. Che cosa succederà adesso? Tutto rimarrà come prima? Sono domande retoriche le mie, perché tutti sanno che le cose non potranno rimanere come prima.

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QUESTO CONTRIBUTO E’ SCRITTO CON LINGUAGGIO OFFENSIVO E VIOLENTO. SE NON LO TOLLERI, NON CONTINUARE, CLICCA QUI E VAI A GIOCARE SU CARTOON NETWORK CHE ALMENO NON ROMPI. SE CONTINUI LO FAI PER TUA SCELTA E BLA, BLA, BLA…

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Su “Il Giornale” di oggi, 29.11.2008, è stato pubblicato un articolo della Susanna Tamaro sui problemi della scuola, sulle manifestazioni, sugli studenti asini con considerazioni che mi hanno “commosso”.

Posso fare un po’ di spirito prima di esprimere le mie considerazioni?

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PD, tetto nelle scuole per gli immigrati

PD, tetto nelle scuole per gli immigrati. Clicca per ingrandire

…. serenamente, pacatamente e soprattutto confusamente.

L’altro ieri, sul sito del Corriere compare un simpatico articolo: Sì alle classi separate per stranieri nel quale viene riportata la brillante idea di Cota, esponente del carroccio, di relegare in apposite classi gli studenti stranieri rei di non parlare perfettamente la nostra lingua.

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