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	<title>MenteCritica &#187; Il Bello della Politica</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 16:05:56 +0000</pubDate>
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		<title>Tieni Le Mani A Posto!</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 11:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho una curiosità:
Sapere cosa hanno deciso di fare, i nostri cari politici, con le pulsantiere di Montecitorio.
E&#8217; stato speso il milione di euro preventivato o hanno cominciato a  fidarsi gli uni degli altri?

Nel mese di Giugno u.s., diversi articoli giornalistici,  ci informavano circa la misura proposta dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho una curiosità:<br />
Sapere cosa hanno deciso di fare, i nostri cari politici, con le pulsantiere di Montecitorio.<br />
E&#8217; stato speso il milione di euro preventivato o hanno cominciato a  fidarsi gli uni degli altri?</p>
<p style="text-align:right;"><img title="pianista" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/pianista.gif" alt="" width="180" height="148" /></p>
<p><span id="more-6832"></span>Nel mese di Giugno u.s., diversi articoli giornalistici,  ci informavano circa la misura proposta dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per risolvere il problema dei cosiddetti &#8220;pianisti&#8221;(quelli che durante la votazione allungano la mano sul banco del vicino assente&#8230;): sostituire le 630 pulsantiere presenti nell&#8217;emiciclo di Montecitorio con delle nuove sulle quali i deputati dovranno tenere entrambe le mani.<br />
Gli articoli riferivano che rifare l&#8217;impianto elettrico dell&#8217;aula della camera, a conti fatti, dovrebbe costare circa 850mila euro, ai quali vanno aggiunti i costi delle nuove pulsantiere e quelli per l&#8217;allargamento degli spazi per l&#8217;inserimento delle mani, per un totale di circa 1 milione di euro!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6993 aligncenter" title="safety_7" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/safety_7.jpg" alt="" width="442" height="94" /></p>
<p>Tempestiva la controproposta del leghista Giacomo Stucchi che, per &#8220;risparmiare&#8221;  suggeriva di installare, sotto la sedia dei deputati, un sensore dello stesso tipo di quelli che fanno scattare l&#8217;allarme, nelle macchine, in caso di mancato allacciamento delle cinture.<br />
Secondo una sua stima personale l&#8217;installazione del suddetto marchingegno dovrebbe costare, solo, 200mila euro!<br />
Che dire?<br />
Il leghista è un risparmiatore!</p>
<p>Dovevano farci sapere qualcosa entro la fine di Agosto, anche perchè, inutile dirlo, a pagare siamo noi.<br />
Qualcuno mi sa dire quale delle due proposte è stata trasformata in realtà?<br />
O se, magari, nel frattempo, hanno imparato a tenere le mani a posto?<br />
Anticipatamente ringrazio.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Semantica del Facinoroso</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[destra]]></category>

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		<description><![CDATA[fa&#124;ci&#124;no&#124;ró&#124;so
agg., s.m.
CO
1 agg., s.m., che, chi è turbolento, violento, incline a fomentare disordini: giovani facinorosi organizzarono una sommossa, un gruppo di facinorosi
2 agg., che denota violenza, che mira a fomentare disordini: prepotenza facinorosa, condotta facinorosa
De Mauro, dizionario della lingua italiana

Facinoroso, facinoroso, facinoroso.
Ogni tanto questa stronzparola torna a galla. Qualcuno la ripesca dal Dizionario Del Giornalismo Fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>fa|ci|no|ró|so<br />
agg., s.m.<br />
CO<br />
1 agg., s.m., che, chi è turbolento, violento, incline a fomentare disordini: giovani facinorosi organizzarono una sommossa, un gruppo di facinorosi<br />
2 agg., che denota violenza, che mira a fomentare disordini: prepotenza facinorosa, condotta facinorosa<br />
<a title="Facinoroso - De Mauro" href="http://www.demauroparavia.it/41921">De Mauro, dizionario della lingua italiana</a></p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7255 aligncenter" title="facinoroso" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/facinoroso.jpg" alt="" width="400" height="280" /></p>
<p>Facinoroso, facinoroso, facinoroso.<br />
<span id="more-7252"></span>Ogni tanto questa <span style="line-through;">stronz</span>parola torna a galla. Qualcuno la ripesca dal Dizionario Del Giornalismo Fatto Alla Cazzo (Quindi All&#8217;Italiana) (DDGFAC(QAI)) e te la trovi immediatamente in testa a salterellare tra i neuroni già affaticati dal pensiero della crisi degli alimentari e del Milan che, cazzo, <a title="Ancelotti, Milan lento, mi sono rotto - Gazzetta.it" href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Milan/Primo_Piano/2008/09/12/Ancelotti.shtml">va proprio lento</a>, oh. Ultimamente la sento spesso e ho come la vaga impressione che il suo uso trovi picchi massimi con Berlusconi al Governo. Solo un&#8217;impressione, eh. Vaga, vaghissima. Ma intanto eccone un <a title="non prendete le generalità di chi contesta - da Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/gelmini/no-identificazioni/no-identificazioni.html">esempio</a> dall&#8217;Onorevole Ministro M. S. Gelmini:</p>
<blockquote><p>In merito a quanto accaduto ieri al liceo Newton di Roma colgo l&#8217;occasione per chiedere alla polizia, che spesso opera in condizioni ambientali difficili e il cui lavoro è fondamentale per tutti, di non procedere a controlli e identificazioni se qualche <span style="underline;"><em><strong>facinoroso</strong></em></span> alza la voce, anche perché ho sufficienti argomentazioni per rispondere a qualsiasi contestazione.</p></blockquote>
<p>A me, ogni volta che sento o leggo <span style="underline;"><em><strong>facinoroso</strong></em></span>, viene da ridere. Forse è per il suono - sembra il nome di un animale di specie suina - o forse perché mi dà l&#8217;idea di qualcuno che cerca di darsi un tono colto e scova una parola di cinque sillabe per non dire &#8220;violento&#8221;.  Solo che non è che c&#8217;è poi così tanto da ridere, in realtà. Cioè, la parola mi fa comunque ridere - ogni volta che la scrivo, prendo fiato - ma l&#8217;uso che se ne fa mi desta qualche preoccupazione.</p>
<p><span style="underline;"><strong><em>Facinoroso</em></strong></span> è per me l&#8217;etichetta principale del Kit per la Banalizzazione del Dissenso, in vendita presso tutti i punti di ristoro di questa destra post-fascista.</p>
<p>L&#8217;Onorevole Ministro M. S. Gelmini non parla di &#8220;insegnati precari in protesta&#8221;, ma di <span style="underline;"><strong><em>facinorosi</em></strong></span>. Ed è tipico di questa destra chiamare chi protesta per le loro riforme <span style="underline;"><strong><em>facinoroso</em></strong></span>. Perché il loro linguaggio preformattato vuole mettere in chiaro che chi non condivide, chi fischia non è altro che una zanzara violenta da scacciare via in una parola - e che non deve essere perseguita legalmente non perché sia suo diritto protestare, ma perché dall&#8217;altra parte ci sono <em>sufficienti argomentazioni per rispondere a qualsiasi contestazione</em>.</p>
<p>Ma quanto piace a questa destra nascondere e mettere alla berlina ogni forma di dissenso? E quanto gli è utile la parola <strong><span style="underline;"><em>facinoroso</em></span></strong>? Tanto. Talmente tanto che ne ha aumentato a dismisura i confini semantici. Nel DDGFAC(QAI), <span style="underline;"><strong><em>facinoroso</em></strong></span> cataloga indistintamente: ultras, nazisti, black boc, terroristi, comunisti, generici contestatori, sindacalisti, precari, pacifisti, studenti, insegnanti senza cattedra, gente che fischia passeggiando per strada<span style="line-through;">, vigili urbani</span>. Una qualsiasi voce fuori dal coro, diciamo. La usano indiscriminatamente in tutti i contesti.</p>
<p>C&#8217;è una manifestazione contro il G8, Bush, Putin, la Guerra? Facinorosi.<br />
Una partita di calcio va a puttane per colpa di ultras scalmanati? Facinorosi.<br />
Un blocco ferroviario dovuto a scioperi sindacali? Facinorosi.<br />
Manifestazione scolastica contro la riforma scolastica? Facinorosi.<br />
LHC possibile causa del buco nero? Facinoroso.</p>
<p>Forse gli viene in aiuto anche a casa quando non sanno come uscire dai litigi familiari.</p>
<blockquote><p>&#8220;Sei sempre a guardare le partite in TV!&#8221; &#8220;Ma smettila, facinorosa!&#8221;</p>
<p>&#8220;Mangia quella minestra, facinoroso!&#8221;</p>
<p>&#8220;Mia madre non mi vuole mandare alla festa, è proprio una facinorosa!&#8221;</p></blockquote>
<p>E magari un giorno la semantica si estenderà come quella della parola &#8220;fuck&#8221;, fino a trasformarsi in esclamazione.</p>
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; andato tutto a puttane, porco facinoroso!&#8221;</p>
<p>&#8220;Oh, no. Che facinoroso!&#8221;</p>
<p>&#8220;Wow, ma è facinoroso!&#8221;</p></blockquote>
<p>Ma la cosa che più mi preoccupa di questo abuso è che anche il &#8220;popolino&#8221;, che fino a qualche anno fa non immaginava neanche che una parola con così tante sillabe potesse finire in &#8220;oso&#8221;, lentamente se ne approprierà, utilizzandola per sputarti in faccia quando gli farai notare che ha votato la gente che sta mandando il suo mondo a puttane.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La scuola non è tutelata. Tutti le stanno addosso&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Lavoro degli Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un articolo serio. Voglio vedere chi lo contesta. Se non ha argomenti condivisibili è bene che stia zitto, altrimenti mi arrabbio sul serio… Ogni giorno esce un trafiletto sulla scuola sempre della ministra Gelmini o di qualche suo estimatore che desta in me stupore e rabbia. Ci si è messo anche l’ex ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un articolo serio. Voglio vedere chi lo contesta. Se non ha argomenti condivisibili è bene che stia zitto, altrimenti mi arrabbio sul serio… Ogni giorno esce un trafiletto sulla scuola sempre della ministra Gelmini o di qualche suo estimatore che desta in me stupore e rabbia. Ci si è messo anche l’ex ministro Berlinguer a darle ragione come se lui non avesse fatto nulla per infierire si di essa come i suoi predecessori e i suoi successori: tutti con ricette belle e pronte per cambiarla, in meglio dicono, pur essendone fuori da secoli o non conoscendola affatto.<br />
<span id="more-6950"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4679" title="Mariastella Gelmini" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/gelmini.jpg" alt="Mariastella Gelmini" width="450" height="325" /></p>
<p>Vi ricordate il famoso concorsone di Berlinguer? Qual era lo scopo? Non me lo ricordo neppure… Ah, si: verificare la professionalità dei docenti e retribuirli di conseguenza. Era una prova scritta e l’avrebbe superata come al solito il più furbo, avendo saputo copiare l’argomento assegnato. Era talmente “stupido” (il concorsone s’intende) che vi fu un’opposizione talmente forte da creare un dissenso corale, organizzato anche dai sindacati vicini alle sue posizioni politiche e da tutti i docenti. Si può essere più ciechi di così? Ma dove vive questa gente? Su di un altro pianeta e guarda alla nostra scuola con un cannocchiale. Vede i particolari, ma non ha una visione globale dell’istituzione scolastica che con determinazione e competenza fa il suo lavoro e il suo dovere. E’ come visitare un bosco e dire che un albero sta invecchiando, mentre tutt’intorno nascono nuovi e vigorosi virgulti.</p>
<p>Adesso la Gelmini, dopo aver preparato il decreto legge sul docente unico, ha annunciato e sta preparando un altro decreto per l’accorciamento dell’orario scolastico nelle scuole superiori perché, sostiene, non è la quantità delle ore d’insegnamento a migliorare la scuola, ma la qualità. E che vuol dire? Chiedo a voi i lumi necessari per capire. Perché allora nelle fabbriche si chiede un orario più lungo e più flessibile? Io quando porto la mia macchina al lavaggio a mano non dico agli addetti: “Fate presto!” Ma che la puliscano e la lavino in tutte le sue parti, anche le più nascoste. Occorre più tempo, è vero, ma l’auto esce dal lavaggio più pulita e più lucente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-7030" title="Luigi Berlinguer" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/luigi_berlinguer.jpg" alt="Luigi Berlinguer" width="500" height="318" /></p>
<p>Sono esempi al limite del paradosso? Può darsi, ma l’idea è proprio questa: mettere in rilievo i paradossi degli altri, i quali non fanno altro che esprimersi per paradossi solo per dire stupidate e “meravigliare” con le loro uscite “paraintelligenti” i tanti gonzi che stanno lì ad ascoltarli a bocca aperta. Pare che la ministra sia un’amante delle classifiche; prima ha suddiviso gli insegnanti in buoni e cattivi, naturalmente buoni quelli del nord e cattivi quelli del sud, ora suddivide le materie in importanti e meno importanti o addirittura trascurabili. Qual è il criterio? Ho l’impressione fondata che si nutra di luoghi comuni, definendo l’italiano una materia importante, il che mi sembra talmente evidente da non spenderci nemmeno una parola per definirla un’incompetente di quattro cotte, e meno importante. Che cosa? La storia dell’arte, l’educazione fisica, la musica, ecc.? Posso permettermi di cambiare nome alla ministra? Invece di miss Gelmini, miss Ghigliottina? Perché da tutto questo deriva solo un ulteriore taglio alle classi e ai docenti. Eh che! A 33 anni, gentile com’è, si mette a fare la boscaiola?</p>
<p>Non si fa altro che denigrare la scuola, sempre per sentito dire, anche dagli analfabeti patentati solo perché i ministri o la ministra, presi dal sacro fuoco delle riforme, si consentono di dire quello che non hanno il diritto di dire, soprattutto per la loro ignoranza. Si butta continuamente fango su di essa e sui docenti senza sapere che vi operano fior fiori di insegnanti che hanno sostenuto concorsi, corsi di perfezionamento, master e anni e anni di lavoro sul campo. Certo che vi sono alcune difficoltà. Anche nelle migliori famiglie esistono le difficoltà vuoi economiche, vuoi psicologiche, vuoi di rapporti tra marito, moglie e figli. Anche nelle aziende ci sono le difficoltà. L’Alitalia è un luminosissimo esempio, determinato in buona parte proprio da questo governo. Che si fa? Si dichiara il fallimento? Si arriva alla bancarotta? Il buon senso suggerisce di mettere in atto tutti gli strumenti per evitare crisi e crolli irreversibili, altrimenti non si né un buon amministratore, né buoni genitori, né un buon ministro. Da un recente rapporto dell’ISTAT risulta che gli insegnanti di ruolo, ossia con contratto a tempo indeterminato negli ultimi anni sono diminuiti di oltre cinquantamila unità, mentre quelli a tempo determinato sono aumentati di circa settantamila. E non è vero che le classi sono formate da pochi alunni, anzi in questi ultimi tempi sono aumentate di numero, molte rasentano le trenta unità non in difetto, ma in eccesso. Solo nei piccoli centri c’è qualche acriticità in fatto di numeri. E che si fa? Le classi, anche se con pochi alunni, si sopprimono, creando più analfabetismo di quanto già non ve ne sia? Dov’è la ministra delle pari opportunità? Fa la “peripatetica” (nessuno si offenda se do della peripatetica alla ministra Carfagna. Socrate chiamava la “sua scuola peripatetica” perché l’insegnamento avveniva passeggiando, appunto) lungo le strade d’Italia per contare le prostitute che esercitano il mestiere più antico del mondo? Sapete quante classi si formerebbero? E non sarebbe neppure una cattiva idea!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4517" title="MARA CARFAGNA" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/maracarfagna.jpg" alt="" width="500" height="326" /></p>
<p>Un docente ascoltato per radio stamattina diceva: “Ma ci lascino lavorare in pace! Non è possibile che chiunque arrivi al ministero dell’istruzione sia animato dal sacro fuoco del cambiamento credendo di far bene. E’ solo distruzione. Nient’altro!” Termino con le stesse parole, aggiungendo solo una piccolissima osservazione: la scuola è anche pane per tanti lavoratori! E’ una vergogna?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Sinistra Italiana e Le Work Exsperience</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 08:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

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		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Napoli, nei pressi della stazione centrale. 16 settembre 2008
Il lavoro, nella sua accezione più nobile, è il mezzo attraverso il quale le persone possono usare il loro talento naturale per segnare il proprio passaggio nella vita e garantirsi un&#8217;esistenza piena e soddisfacente con beneficio per se e per gli altri.
Viceversa esso può essere una condanna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7136 aligncenter" title="ws02" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/ws02.jpg" alt="" width="494" height="688" /></p>
<p style="text-align: center;">Napoli, nei pressi della stazione centrale. 16 settembre 2008</p>
<p>Il lavoro, nella sua accezione più nobile, è il mezzo attraverso il quale le persone possono usare il loro talento naturale per segnare il proprio passaggio nella vita e garantirsi un&#8217;esistenza piena e soddisfacente con beneficio per se e per gli altri.<br />
Viceversa esso può essere una condanna attraverso la quale un uomo può trovarsi imprigionato in una condizione di schiavitù mentale o fisica.<br />
Fra questi due estremi, come sempre, c&#8217;è un&#8217;infinità di di rappresentazioni fra le quali, apprendo con compiaciuta sorpresa, le &#8220;<em>work exsperience</em>&#8221; per gli ex detenuti facenti capo all&#8217;Unione Disoccupati Organizzati.</p>
<p><span id="more-7135"></span>Lasciando agli anglofoni desiderosi di manifestare la propria superiorità intellettuale ogni considerazione relativa al maldestro posizionamento di lettere <em>esse</em> nella esotica formulazione, mi vorrei soffermare nella valutazione del manifesto la cui immagine allego a questo mio contributo. Esso, con un volo pindarico degno dei migliori intellettuali <em>a la page</em>, esprime una metafora molto interessante della sinistra del nostro paese. Non ci credete? Seguitemi e ve lo dimostrerò.</p>
<p>Io che faccio parte di una certa generazione conosco benissimo questo tipo di manifesti. Erano molto diffusi tra chi non aveva i mezzi per permettersi delle vere e proprie stampe tipografiche insieme ad un altro oggetto di culto del mondo della contestazione proletaria e studentesca degli anni 70: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclostile" target="_blank">il ciclostile</a>.</p>
<p>Questi manifesti molto <em>naif</em> si realizzavano con fogli di carta leggera e dei grossi pennarelloni rossi. Ognuno veniva scritto a mano ed era e rimaneva una sorta di opera unica.<br />
Quello della foto, invece, è stato replicato in decine di copie ed è chiaramente una riproduzione seriale di un originale manoscritto. In meno di 500 metri di passeggiata è stato possibile contarne una ventina.<br />
Viene subito da chiedersi per quale motivo gli autori, pur disponendo dei mezzi per generare decine di riproduzioni, siano voluti partire da un originale così rozzamente conformato.<br />
Probabilmente, nella sua forma originaria, questo manifesto vuole richiamarsi proprio ai suoi antesignani anni 70, quelli che incollati nei dintorni di scuole, fabbriche o edifici pubblici segnavano minacciosamente il dominio del territorio da parte di operai incazzati e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Studentesco#Il_servizio_d.27ordine" target="_blank">katanga</a> con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eskimo_(abbigliamento)" target="_blank">eskimo</a> e catene di ordinanza.</p>
<p>Esso, quindi, non è elementare per necessità, ma per vezzo. Una volta persa l&#8217;originale forza propulsiva della contestazione, gli autori del manifesto sono costretti ad evocarla attraverso una trasmissione semiotica subliminale dove in assenza della sostanza si intende trasferire l&#8217;archetipo platonico della ribellione. In questa trasformazione tutta formale e completamente dematerializzata  si esprime chiaramente il disagio di una parte politica che, svuotata della sua essenza effettiva, deve richiamarsi all&#8217;idea che ella ha di se stessa per confermare e giustificare la sua esistenza attuale.</p>
<p>E cosa sarebbero poi le <em>work exsperience</em>?<br />
Credo che, una volta messe a posto le <em>esse</em>, dietro queste due parole si celino commissioni regionali ampiamente remunerate riunite per definirne gli scopi e gli ambiti di applicazione, consulenti specialistici con sostanziose parcelle che ne hanno formulato il programma e le modalità di applicazione, aziende private politicamente contigue a cui sono pervenuti ampi finanziamenti per organizzarle, un gruppo nutrito di persone ufficialmente disoccupate a cui è giunta l&#8217;ennesima elemosina del potere sotto forma di ammortizzatore sociale. Un fiume di denaro pubblico che disperso in rami, torrenti, rivoli, in funzione del potere detenuto e della conseguente entità dell&#8217;appetito. Un processo fisico di depauperazione energetica sul quale, probabilmente, potrebbe impegnarsi un battaglione della guardia di finanza per un anno intero.</p>
<p>Le &#8220;<em>work exsperience</em>&#8220;, i &#8220;<em>lavori socialmente utili</em>&#8220;, il <em>reddito di cittadinanza</em>. Concetti creati e propulsi da una certa sinistra. Elemosine elargite disinteressandosi della creazione di sviluppo e consapevolezza, funzionali esclusivamente al mantenimento dello <em>status quo ante</em>, alla gestione del potere ed al controllo. Quindi non rivoluzione e rinnovamento, ma reazione, repressione sociale e statalismo.</p>
<p>Le grigie facce ministeriali di Veltroni e compagni e quelli che sperano di passare per estremisti <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-09-13_113279832.html">scimmiottando l&#8217;idea che vogliono trasmettere si se stessi</a> non hanno prodotto alcun rinnovamento sociale da anni. Divorzio e aborto sono conquiste radicali. Lo strazio prodotto dalla legge sulla procreazione medicalmente assistita, la regolamentazione dei diritti delle famiglie omosessuali e la ridefinizione di una legge elettorale degna di questo nome non sono state prese in considerazione quando quella che oggi è opposizione ne aveva la possibilità.</p>
<p>Rimangono il manifesto scritto col pennarello replicato in centinaia di copie e le <em>work exsperience</em> a testimoniare la necessità di ricreare la rappresentanza riformista di questo paese. Rappresentanza che può e deve venire da chi, fino a oggi, non ha fatto parte di schieramenti politici e gruppi di potere che con il loro comportamento si sono definitivamente esclusi dalla storia politica recente.</p>
<p>Veramente c&#8217;è tutto questo dietro questo manifesto? Probabilmente no. E&#8217; stato un trucco per riscrivere di nuovo cose che dico da anni e che, spero, tutti inizino a vedere nonostante le continue trasformazioni di chi si è avocato il diritto di rappresentare le istanze di rinnovamento del nostro paese.<br />
Spero che mi scuserete.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Meridione Abbassa la Media</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 08:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il pezzo che segue ha una genesi particolare, è nato nel forum redazionale di Mentecritica in seguito ad una domanda di Fully che, segnalando questo editoriale di Ernesto Galli Della Loggia, chiedeva ai meridionali della redazione: &#8220;voi che vivete tutti i giorni in queste realtà, secondo voi corrisponde al vero tutto ciò?.


La mia prima reazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pezzo che segue ha una genesi particolare, è nato nel forum redazionale di Mentecritica in seguito ad una domanda di Fully che, segnalando <a title="Il silenzio del sud di Ernesto Galli Della Loggia" href="http://www.corriere.it/editoriali/08_settembre_14/sud_scuola_4e59e822-822d-11dd-9b8b-00144f02aabc.shtml">questo editoriale di Ernesto Galli Della Loggia</a>, chiedeva ai meridionali della redazione: <em>&#8220;voi che vivete tutti i giorni in queste realtà, secondo voi corrisponde al vero tutto ciò?</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/10_redazione.jpg" alt="Redazione di Mentecritica" /></p>
<p><span id="more-7039"></span><br />
La mia prima reazione è stata quella di segnalare a Fully un mio sfogo lasciato tra le pagine dello stesso forum dopo aver letto <a href="http://www.agi.it/venezia/notizie/200808121658-cro-r012397-art.html">le sparate bossiane contro i professori meridionali</a> ed un articolo de&#8217; &#8220;Il Messaggero&#8221; cartaceo che, molto prima <a href="http://www.mentecritica.net/colpi-di-sole/il-bello-della-politica/angelika/6155/">del tanto vituperato Ministro Gelmini</a> ma ottenendo meno chiasso mediatico e meno indignazione, avallava la tesi secondo cui le scuole meridionali sono decisamente peggiori delle scuole settentrionali. Io alla fine, con molta malizia, ho sfruttato a mio favore i dati forniti da &#8220;Il Messaggero&#8221;<strong><sup>[*]</sup></strong> per dare forza ad <a title="Terroni, finitela di fare i vittimisti, Borghezio ha ragione" href="http://www.mentecritica.net/pronto-terroni-finitela-di-fare-i-vittimisti-borghezio-ha-ragione/il-bello-della-politica/doxaliber/5903/">un articolo satirico</a> contro una delle tante farneticazioni <a title="Borghezio: la superiorita' etnica dei padani e' dimostrata dal medagliere olimpico" href="http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=84846">del leghista Mario Borghezio</a>.</p>
<p>Io non lavoro nella scuola ed ormai da tanto tempo purtroppo non sono più uno studente, non saprei dire quindi se - rispetto a quando sedevo tra i banchi - adesso le cose siano peggiorate. Però ho molti amici professori e posso assicurarvi che tutti, sia coloro che lavorano nel meridione sia coloro che sono impiegati in scuole del nord Italia, lamentano una situazione disastrosa e tendente al peggioramento. Proprio quest&#8217;estate ad esempio un mio amico mi ha parlato della sua esperienza come commissario d&#8217;esame in una scuola del nord, nello specifico mi raccontò dell&#8217;interrogazione di un ragazzo che, a detta dei professori, doveva essere il migliore della classe. Ebbene, secondo il mio amico, il livello di preparazione di quest&#8217;alunno era si migliore degli altri ma presentava comunque lacune evidentissime e spaventose. A suo giudizio, fossimo stati negli anni &#8216;90 e non nel 2008, un ragazzo così sarebbe stato valutato sopra la sufficienza ma sicuramente non avrebbe mai potuto ambire al massimo dei voti. Gli insegnanti di questo ragazzo  però, molto probabilmente, avranno valutato lo studente utilizzando come metro di paragone il materiale umano a loro disposizione. In fondo, non dimentichiamolo, parliamo di ragazzi che non conoscono fatti storici fondamentali, che non saprebbero distinguere Hitler da Mussolini o da Stalin, <a title="La scuola e la notte della Repubblica" href="http://www.mentecritica.net/la-scuola-e-la-notte-della-repubblica/il-futuro-e-nei-giovani/adetrax/2438/">che non saprebbero spiegare perché esistono il giorno e la notte</a> e che quindi in teoria non sono ancora stati eruditi sul fatto che la terra è rotonda e gira intorno al suo asse.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/confession.gif" alt="studente additato" /></p>
<p>Di sicuro le strutture scolastiche del sud non sono uguali a quelle del nord. Mancano le palestre, mancano i computer, c&#8217;è più povertà, per cui le famiglie fanno maggiore fatica a comprare i libri scolastici; in generale quindi fare didattica nelle scuole meridionali è sicuramente più difficile. D&#8217;altro canto però i programmi scolastici sono gli stessi in tutta Italia (in attesa del nuovo federalismo che farà studiare i dialetti e la storia locale, sic!) ed è assolutamente impensabile credere che TUTTI i professori assunti nel meridione non facciano niente dalla mattina alla sera mentre quelli che lavorano al nord sono tutti pronti, scattanti e motivati, non è una tesi ragionevole, i conti non tornano, non fosse altro perché, come abbiamo visto, <a href="http://www.agi.it/venezia/notizie/200808121658-cro-r012397-art.html"> questi benedetti professori</a> gira gira sono quasi tutti meridionali.</p>
<p>A non tornare affatto sono anche i tempi e le dinamiche intorno a cui si è sviluppato questo dibattito sullo stato della scuola italiana. Mi riferisco nello specifico al famigerato rapporto <strong>PISA-OCSE</strong>, quello che tutti i giornalisti nell&#8217;ultimo periodo citano come se fosse uscito ieri. Tra questi anche Ernesto Galli Della Loggia che, nell&#8217;editoriale segnalatomi da Fully, chiede agli intellettuali meridionali un risveglio delle coscienze e discetta di altre questioni dando l&#8217;idea che il rapporto OCSE sia stato un fulmine a ciel sereno, una notizia fresca ed inaspettata. Ebbene, il famigerato rapporto PISA-OCSE che ha fatto balzare sulla sedia &#8220;Il Messaggero&#8221;, il Ministro Gelmini, tutti i mass media italiani, metà della blogosfera ed una buona parte di italiani risale <strong>a ben 2 anni fa</strong>. Noi di MenteCritica ad esempio ne abbiamo parlato <a href="http://www.mentecritica.net/la-scuola-e-la-notte-della-repubblica/il-futuro-e-nei-giovani/adetrax/2438/">quasi un anno fa</a> in seguito ad una serie di articoli, con annesse dichiarazioni dell&#8217;allora Ministro Fioroni, pubblicati a suo tempo dai giornali <sup>[<a href="http://www.repubblica.it/2006/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuolastatistiche/fioroni-scuola-ingiusta/fioroni-scuola-ingiusta.html">1</a>][<a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=27609540">2</a>][<a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2007-otto/sostegno-medie/sostegno-medie.html">3</a>]</sup>.</p>
<p>Se prenderete la briga di cercare i vecchi articoli su Repubblica, sul Corriere della Sera e sulle altre testate, sono certo che scoverete alcune dichiarazioni dell&#8217;ex Ministro Fioroni che cianciano della necessità di approntare programmi di aggiornamento professionale per i professori - proprio come l&#8217;attuale Ministro Gelmini - manca solo la parola &#8220;meridionali&#8221; ed il <em>deja-vu</em> sarebbe servito.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/doxa-il-meridione-abbassa-la-media/il-bello-della-politica/doxaliber/7039/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>In parole povere i mass media ed i politici propinano ai cittadini la solita minestra riscaldata e rimescolata, una brodaglia che noi, naturalmente, ogni volta sorbiamo come perfetti polli. Caschiamo come pere cotte nei tranelli dell&#8217;informazione perché ormai siamo assolutamente privi di senso critico e volontà di approfondimento, ingurgitiamo tonnellate di informazioni e poi le ributtiamo fuori in forma di rabbia travestita da impegno civile. Noi discutiamo, obiettiamo, ragioniamo e ci infervoriamo nella convinzione che gli argomenti frutto delle nostre discettazioni siano un germoglio del nostro libero pensiero, mentre in realtà siamo solo pappagalli che ripetono pedissequamente ciò che il padrone ci insegna. Questo dovrebbe farvi seriamente riflettere, perché molti, anche tra i lettori di questo sito, sono convinti di essere &#8220;estranei&#8221; all&#8217;area di influenza dei mass media solo perché navigano in internet e leggono i &#8220;blog&#8221;; io credo che queste persone dovrebbero rivedere con più senso critico la loro capacità di gestire il flusso di informazioni che ogni giorno li investe.</p>
<p>Ma torniamo al rapporto PISA-OCSE facendo finta che sia stato scritto ieri. All&#8217;inizio di questo pezzo ho ammesso di aver utilizzato in maniera parziale un articolo ed alcuni dati pubblicati da &#8220;Il Messaggero&#8221; cartaceo <sup>[*]</sup> per rendere più credibile e forte la mia posizione e le mie tesi. Credete che i giornalisti, Ernesto Galli Della Loggia incluso, siano avulsi da questi trucchetti?  Come mai allora MenteCritica ha pubblicato a suo tempo, <a href="http://www.mentecritica.net/la-scuola-e-la-notte-della-repubblica/il-futuro-e-nei-giovani/adetrax/2438/">nel pezzo scritto da Adetrax</a>, i link a questo famigerato rapporto, dando così la possibilità ai lettori di leggere i dati nella loro interezza, di estrapolarli e di trarne in maniera autonoma un giudizio, mentre i giornali, anche nell&#8217;articolo di Galli Della Loggia, si sono guardati bene - come quasi sempre d&#8217;altronde - dal pubblicare un qualsiasi riferimento? Galli Della Loggia ciancia del rapporto OCSE e di concorsi matematici in cui gli studenti settentrionali (in particolare friulani) risulterebbero tra i primi al mondo, ma si guarda bene dal fornire link, riferimenti, date, trattando così i suoi lettori come fedeli in attesa delle sacre ed incontestabili scritture.</p>
<p>Perché non dare riferimenti al lettore quindi? Forse perché il cittadino, leggendo in autonomia i dati epurati dal corollario di &#8220;verità&#8221; propinate dal vate di turno, potrebbe crearsi una verità diversa e più utile, una verità che si chiama &#8220;punto di vista&#8221; e che è la chiave di volta attraverso la quale attivare una &#8220;critica costruttiva&#8221;, diversa dal solito starnazzamento confuso, rumoroso ed inconcludente a cui ormai siamo abituati. Noi intanto, se avessimo voglia di fare le &#8220;Menti Critiche&#8221; e quindi di approfondire e di ragionare invece che di sfogare <a href="http://www.mentecritica.net/il-supermarket-dellindignazione/la-diversa-opinione/mc/689/">a telecomando</a> la nostra rabbia repressa, potremmo scoprire che già nel rapporto OCSE del 2003 la situazione della scuola italiana era descritta come disastrosa e che dal 2003 al 2006 non si è fatto NULLA per migliorarla, tant&#8217;è che essa è infatti peggiorata sensibilmente. La prima domanda quindi dovrebbe essere: perché dal 2003 al 2008 non è stato fatto niente per riqualificare la scuola? A che serve partecipare alle ricerche PISA-OCSE se poi queste vengono bellamente ignorate salvo poi essere &#8220;ripescate&#8221; con il solo intento di innescare polemiche politiche e divisioni?</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/1366640383_bb25922aca.jpg" alt="Burattino " /></p>
<p>Sono queste le cose che dovrebbero farci incazzare, il fatto che giornalisti e politici si producano periodicamente in teatrini in cui i primi si dichiarano scandalizzati ed inebetiti da cotanta inefficienza, ed i secondi promettano ed annuncino &#8220;misure urgenti&#8221; che poi non saranno mai messe in atto o che magari serviranno solamente a peggiorare la situazione, il tutto magari condito con velate accuse al meridione d&#8217;Italia, che diventa così il capro espiatorio di ogni nefandezza compiuta in questo Paese. Ciò che dovrebbe farci incazzare quindi, non dovrebbe essere la Gelmini che accusa i professori delle scuole meridionali di inefficienza, annunciando contro di loro corsi di aggiornamento e controlli, ma il fatto che - se seguirà i suoi predecessori - tutti questi impegni verbali non si tradurranno mai in azioni di fatto.</p>
<p>In quanto ai meridionali Galli Della Loggia ha ragione; si, sono apatici, non reagiscono; un po&#8217; perché gli stessi meridionali, a forza di leggere giornali e vedere trasmissioni TV che gettano fango sul sud Italia, sottolineando sempre  gli aspetti più negativi e deleteri e sottacendo invece, sempre e comunque, quelli positivi,  si sono convinti di essere peggiori ed arretrati dei loro connazionali, un po&#8217; perché, dopo anni ed anni di promesse, solo un idiota totale potrebbe ancora credere in questa classe politica. Manca anche un movimento di protesta e &#8220;catalizzatore&#8221; come la Lega Nord, ma questo non sono sicuro si possa considerare un male.</p>
<p>Scrive Galli Della Loggia:</p>
<blockquote><p>E così la spazzatura copre Napoli, la scuola del Sud è quella che abbiamo visto, intere regioni sono sotto il dominio della delinquenza, in molti centri l&#8217;acqua ancor oggi viene erogata poche ore al giorno, i servizi pubblici (a cominciare dai treni) sono in condizioni pietose, il sistema sanitario è quasi sempre allo stremo e di pessima qualità, ma il Sud resta muto, non ha più una voce che dica di lui.</p></blockquote>
<p>Sì, è vero, l&#8217;acqua potabile in alcune zone ancora non arriva. Sì, le ferrovie dello Stato (ed anche la futura compagnia aerea) <a href="http://bari.repubblica.it/dettaglio/La-Puglia-perde-il-Pendolino/1506806/1">non considerano la Puglia in Italia</a>, sì, il sistema sanitario fa schifo. Ma non è vero che il sud resta muto, non sempre almeno, spesso invece è proprio la stampa a togliere la voce al sud. Perché ad esempio l&#8217;articolo sul taglio delle Ferrovie che ho linkato più su è nella pagina regionale di Repubblica invece che nelle pagine nazionali? Perché le proteste vibranti delle istituzioni locali per il taglio dei treni non ricevono alcun risalto nei TG e nei giornali nazionali? Perché nessun dei giornalisti, così pronti a sottolineare l&#8217;inefficienza scolastica del sud, non sono altrettanto battaglieri nel chiedere che finalmente un qualche governo realizzi più infrastrutture per il meridione, magari iniziando con il finire la Salerno-Reggio Calabria, con il dotare Matera di una stazione dei treni e realizzando una tratta autostradale che colleghi il Salento al resto della Puglia? Perché questi &#8220;giornalai&#8221; sottolineano l&#8217;importanza della TAV  ma non evidenziano mail il fatto che il sud è tagliato completamente fuori dalle tratte ad alta velocità? Infine dov&#8217;erano i giornalisti, gli stessi che ora osannano Saviano come un martire dell&#8217;informazione, mentre la spazzatura in Campania si accumulava giorno dopo giorno fino a raggiungere i livelli spaventosi che oggi conosciamo? Dove sono i giornalisti, pronti a lanciare allarmi sicurezza ed a fare puntate speciali ogni volta che un extracomunitario investe un italiano, quando si tratta di denunciare gli intrallazzi della mafia con la politica? Perché l&#8217;omicidio di <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_01/rom_accusato_omicidio.shtml">Giovanna Reggiani</a> vale puntate di porta a porta, speciali, interrogazioni parlamentari, sgomberi, mentre l&#8217;efferato omicidio di <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/05/17/castelvolturnoce-altra-vittima-del-racket-inseguito-e-ucciso-domenico-novielloimprenditore-coraggio/">Domenico Noviello</a> vale a stento un <a href="http://www.mentecritica.net/a-chi-cannes-e-a-chi-le-pallottole-agiografia-di-roberto-saviano/media-mente-critica/mc/4113/">piccolo trafiletto di giornale?</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-7096" title="Omicidio di Domenico Noviello" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/domenico_noviello.jpg" alt="Omocidio di Domenico Noviello" /></p>
<p>L&#8217;Oncologico di Lecce non dispone ancora di esami per la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tomografia_a_emissione_di_positroni">PET</a>, per farli è necessario andare a Bari. Ma sapete qual è il bello? I meridionali leccesi, quelli atavici, spenti e fatalisti, se la sono comprati da soli la PET. I malati, le loro famiglie ed anche estranei interessati hanno fatto una raccolta fondi ed hanno acquistato il macchinario. Un macchinario che costa un sacco di soldi. Loro l&#8217;hanno acquistato ma il macchinario è lì, in ospedale, chiuso e spento. Perché? Perché manca il personale competente che lo sappia utilizzare! A mia memoria una sola trasmissione ha raccontato questo fatto incredibile: <a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E4743,00.html">&#8220;W L&#8217;Italia&#8221; di Riccardo Iacona</a>. Ma quella trasmissione non ha provocato l&#8217;indignazione dei giornalisti né tanto meno le solite false promesse dei politici, Galli Della Loggia, e con lui tanti altri editorialisti famosi, non hanno sentito la necessità di raccontare questa incredibile realtà, non si sono chiesti - indignati - dove fossero gli intellettuali del sud e le istituzioni. Lo stesso Galli Della Loggia, sulla questione scuola, perché invece di prendersela con gli intellettuali meridionali (metacategoria esistente soltanto nella testa di chi vuole per forza dividere le persone in base al loro luogo di nascita) non se la prende con chi è il reale responsabile di questo sfacelo: ovvero chi ci governa? Come può pretendere che i meridionali alzino la voce quando egli stesso e la categoria che egli rappresenta non danno voce a queste persone?</p>
<p>Leggete cosa scrive il giornalista del Corriere:</p>
<blockquote><p>Abituati a essere portatori di istanze di critica e di cambiamento, abituati cioè a svolgere un ruolo socio-culturale oggettivamente di opposizione, e dunque, almeno in questo dopoguerra, orientati tradizionalmente a sinistra, gli intellettuali meridionali si direbbe che siano rimasti vittime della rivoluzione politica verificatasi nel Mezzogiorno negli ultimi vent&#8217;anni. La vittoria della sinistra in tanti comuni e in tante regioni, infatti, se per alcuni di essi ha voluto dire l&#8217;arruolamento in questo o quell&#8217;organismo pubblico, e dunque l&#8217;assorbimento puro e semplice nel potere, per molti di più, per la stragrande maggioranza, ha significato essere privati di una potenzialità alternativa essenziale, di una sponda decisiva per il proprio ragionare e il proprio dire d&#8217;opposizione.<br />
Dopo la vittoria della sinistra essere «contro» ha rischiato di significare qualcosa di ben diverso che per il passato: ed è stato un rischio che quasi nessuno si è sentito di correre.</p></blockquote>
<p>In questo passaggio l&#8217;editorialista  lascia intendere che questi famigerati &#8220;intellettuali meridionali&#8221; avrebbero ceduto - da buoni terroni quali sono - alle solite raccomandazioni dei partiti, i quali avrebbero concesso loro incarichi e prebende. Macchiati quindi da questo peccato originale codesti vate si sarebbero autoprivati della libertà di critica necessaria a smuovere le coscienze del popolo. Con questo finale il giornalista assolve completamente gli intellettuali &#8220;settentrionali&#8221; (altra metacategoria inesistente), i quali, in quanto &#8220;abitanti del nord&#8221;, non sarebbero tenuti ad occuparsi della terronia; assolve infine i Governi che, da quanto si evince leggendo, non avrebbero nessuna colpa sullo sfacelo della scuola, in particolar modo quella meridionale, in cui tra l&#8217;altro ci sono questi benedetti genitori che si accontentano di un buon voto di facciata e non protestano mai (a differenza dei genitori settentrionali, sic!) per le inefficienze del sistema scolastico. Insomma, se la scuola va male è colpa dei terroni, che non solo rovinano le scuole meridionali, ma abbassano anche la media nazionale, facendo fare all&#8217;Italia tutta una pessima figura.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-7097" title="Balls, palle" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/balls_palle.jpg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p>Paradossale, ma molta gente legge questa parole, questi editoriali, e li ritiene ragionevoli.</p>
<p>Le cose nel sud vanno peggio che nel resto dell&#8217;Italia, ma i mass media, in una sorta di contorto rito consolatorio, continuano a voler far passare l&#8217;idea che il problema dell&#8217;Italia sia il meridione. Articoli come quello di Galli Della Loggia, dichiarazioni come quella della Gelmini, sparate come quelle di <a href="http://www.agi.it/venezia/notizie/200808121658-cro-r012397-art.html">Bossi</a> e  <a title="Terroni, finitela di fare i vittimisti, Borghezio ha ragione" href="http://www.mentecritica.net/pronto-terroni-finitela-di-fare-i-vittimisti-borghezio-ha-ragione/il-bello-della-politica/doxaliber/5903/">Borghezio</a> contribuiscono ad ottundere il senso critico degli italiani ed a produrre l&#8217;inutile starnazzamento di cui vi ho parlato prima. In più, grazie a queste verità mass-mediologiche, l&#8217;opinione pubblica settentrionale crede ancora alla favoletta del nord efficente, produttivo, dove non c&#8217;è delinquenza, non c&#8217;è corruzione, dove la politica si adopera al servizio del cittadino e gli imprenditori lavorano fianco a fianco con gli operai per il bene comune (questo nonostante tangentopoli, i continui episodi di delinquenza, la continua chiusura di aziende che &#8220;esternalizzano&#8221; verso i paesi dell&#8217;est e la precarietà sempre più dilagante). Insomma, i settentrionali vivono più che altro in un sogno che ha poco a che fare con la realtà. Eppure anche loro, piano piano, con la realtà dovranno farci i conti e quando ciò avverrà temo che il loro sarà un risveglio molto duro. Ora il loro sogno si chiama &#8220;federalismo fiscale&#8221;, la prossima favoletta a cui crederanno quale sarà?</p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; Solo Una Provocazione Quella Di Brunetta o Sotto Sotto&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 11:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ce l’ho più di tanto con Brunetta, ma quando si atteggia a fare “il piccolo dittatore” non riesco a nascondere la mia irritazione…
Qualche tempo fa scrissi una sorta di filippica contro i sindacati, parlando della mia esperienza personale che è stata gratificante e sgradevole nello stesso tempo: troppi personalismi e troppa lotta intestina. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l’ho più di tanto con Brunetta, ma quando si atteggia a fare “il piccolo dittatore” non riesco a nascondere la mia irritazione…<br />
Qualche tempo fa scrissi una sorta di filippica contro i sindacati, parlando della mia esperienza personale che è stata gratificante e sgradevole nello stesso tempo: troppi personalismi e troppa lotta intestina. Non mi sono permesso mai di dire: “Buttiamo a mare i sindacati!” Sostenni, al contrario, che se non ci fossero bisognerebbe crearli, perché nessuno deve dimenticare le lotte che hanno combattuto per acquisire e tutelare i diritti dei lavoratori che erano considerati poco più che schiavi dai loro cosiddetti datori di lavoro. Molta strada è stata fatta nel frattempo nell’acquisire diritti, tutele, difesa della condizione di lavoro, ma oggi i lavoratori stanno ritornando indietro, perché non sono pochi i personaggi della nostra politica nazionale ed internazionale e non sono pochi gli imprenditori piccoli e grandi che assumono atteggiamenti da “padroni delle ferriere”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6511" title="vignetta salari operai" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/vignetta_salari.jpeg" alt="" width="361" height="380" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Vignetta di <a href="http://zigotecomics.splinder.com/post/17564847">Emmepi</a></small></p>
<p><span id="more-6457"></span><br />
Uso un’espressione che di solito non compare sulle mie labbra. Dopo aver sentito Brunetta e letto un articolo su di un giornale vicino alla destra, del Nord, mi sono sentito “rivoltare lo stomaco”, mentre una rabbia sorda mi ha stravolto la mente. In questi giorni sono saliti agli onori della cronaca due fatti: l’Alitalia e la scuola. Brunetta e Gelmini. Solo che dell’Alitalia sono piene le pagine dei giornali e i sevizi sulle TV, della scuola solo qualche accenno. I sindacati si preoccupano molto dell’Alitalia, verso la scuola sembrano indifferenti come lo è l’opinione pubblica. Spero di sbagliarmi! La mia indignazione deriva dalle dichiarazioni di Brunetta, il quale, al contrario di ciò che sostengono alcuni componenti della cordata alitalia, minaccia che l’accordo va fatto anche senza il consenso dei sindacati e sul versante della scuola che la Gelmini abbia potuto presentare un decreto legge senza consultare i soggetti interessati alla “controriforma”: docenti, non docenti, studenti, genitori, sindacati.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6512" title="Renato Brunetta" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/brunetta.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Se Brunetta ardisce dire che dei sindacati si può fare a meno, credo voglia significare due cose: lo scarso potere contrattuale dei sindacati e la scarsa considerazione che di essi hanno questo governo e l’opinione pubblica. L’impatto è tremendo, se si riesce a capire a pieno il significato di questi fatti. Mi permetto di farlo io, senza la pretesa di convincere chi mi legge. Però, è sotto gli occhi di tutti che questa nostra società e i lavoratori in particolare vengono considerati poco meno di “escrementi” da spazzare perché “puzzano”. Il rischio è enorme, a ben guardare. Stiamo andando, neppure troppo piano, verso una deriva antidemocratica cui sembra non interessare nessuno. Voglio solo ricordare che in ogni dittatura che è nata e nasce i primi soggetti ad essere stati spazzati via sono i partiti, la magistratura, la stampa messa a tacere o aggiogata e il sindacato libero, per crearne un altro di regime. Non mi sembra di essere tanto lontano dal vero. La magistratura è sotto pressione, i mass media sembrano essere stati folgorati “sulla strada di Damasco”, i sindacati messi all’angolo. Forse la magistratura possiede gli strumenti per controbattere, i giornali e le TV, tranne qualche rara eccezione, sembrano appiattiti sulle posizioni di questo governo, felici e contenti, restano i sindacati. Cosa riusciranno a fare? Si faranno mettere il bavaglio dal Brunetta duro e “puro” di turno e dalla Gelmini, che mi sembra una “dolce donzella”, o sapranno reagire con la determinazione di un tempo?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6514" title="sette in condotta, gelmini, riforma della scuola" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/alte_cariche_della_classe.jpeg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Vignetta di <a href="http://satirix.splinder.com/post/17813232/Sei+in+condotta">Satirix</a></small></p>
<p>Sembra strano che lo dica io: “Il sindacato deve riassumere il suo ruolo di tutela dei diritti dei lavoratori oggi più di ieri. I doveri dei lavoratori sono già scritti nelle leggi, per certi versi anche troppo repressive per moltissimi e permissive per i soliti unti del Signore”. Io sono pronto. Si, anche alla mia età!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il velo, il nemico, il controllo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 08:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gobb</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post fa parte delle mie &#8220;Lezioni di comunicazione&#8220;.
Oggi mi ha colpito molto l&#8217;articolo (firmato Massimo de&#8217; Manzoni) su Il Giornale intitolato &#8220;Se indossi il velo la legge non vale più&#8220;. Mi ha colpito perché, come spesso accade, rivela il sapiente uso di tecniche comunicative per distorcere i fatti fino a inculcare nel lettore una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post fa parte delle mie &#8220;<a href="http://www.talkinrapper.com/search/label/lezioni%20di%20comunicazione">Lezioni di comunicazione</a>&#8220;.<br />
Oggi mi ha colpito molto l&#8217;articolo (firmato Massimo de&#8217; Manzoni) su Il Giornale intitolato &#8220;<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285978">Se indossi il velo la legge non vale più</a>&#8220;. Mi ha colpito perché, come spesso accade, rivela il sapiente uso di tecniche comunicative per distorcere i fatti fino a inculcare nel lettore una precisissima visione della notizia. Strumentale, di solito, alle politiche dei vari governi Berlusconi, essendo Il Giornale pura e semplice &#8220;house organ&#8221; di Forza Italia prima e del PDL poi.<br />
Prima il <strong>fatto</strong> nudo e crudo.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-famiglie-di-dei-03.jpg" alt="Una donna islamica che indossa il niqab" /></p>
<p><span id="more-6167"></span><br />
Il 24 agosto una donna si è presentata al Museo del &#8216;700 Veneziano di Ca&#8217; Rezzonico con il marito e la figlia, ha fatto la fila, ha pagato il biglietto di 6,50 € ed è entrata per la visita. Questa donna è di religione islamica e indossava il cosiddetto <a href="http://www.muslimbase.com/images/003618-three-piece-niqab.jpg">niqab</a>, il velo che lascia scoperti solo gli occhi nascondendo del tutto il resto del volto. In linea di principio questo, in Italia, è <strong>illegale</strong>.<br />
C&#8217;è una sentenza del 1976, della Corte di Cassazione (sentenza n. 11339 dell&#8217;8.6.1976), che afferma:</p>
<blockquote><p>
Il divieto di comparire mascherati in luogo pubblico ha carattere assoluto, essendo diretto ad impedire che mediante il mascheramento possano compiersi reati. A tal fine il mascheramento è vietato ogni qualvolta il travisamento o il travestimento siano effettuati in modo da precludere l&#8217;immediato e sicuro riconoscimento del soggetto.</p></blockquote>
<p>La signora è stata infatti bloccata all&#8217;ingresso delle sale espositive poste al secondo e al terzo piano dalla un addetto del museo che l&#8217;ha fermata e le ha fatto notare che &#8220;<strong>per motivi di sicurezza</strong>&#8221; non poteva girare per le sale con i preziosi dipinti e oggetti esposti con il volto celato.<br />
<strong>Filippo Pedrocco</strong>, il conservatore del museo, afferma: </p>
<blockquote><p>
Vorrei fosse chiaro che si è trattato di una libera e personale iniziativa del guardia sala (&#8230;) un fatto sgradevole, discriminatorio e stupido, non condiviso né da me personalmente né dal resto della direzione dei Musei civici.</p></blockquote>
<p>Il sovrintendente del museo ha annunciato provvedimenti nei confronti del custode zelante, c&#8217;è stato chi, come L&#8217;Unità, ha trattato l&#8217;episodio come un <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78376">grave atto di discriminazione</a>. In un certo senso di certo lo è, ma <strong>non sono completamente d&#8217;accordo</strong>: vi dirò più avanti perché.<br />
È <strong>Il Giornale</strong> a fare il capolavoro.<br />
Partiamo dal titolo: &#8220;<strong><em>Se indossi il velo la legge non vale più</em></strong>&#8220;.<br />
Veicola immediatamente due concetti: 1) si fanno favoritismi a chi è di religione diversa da &#8220;noi italiani&#8221; e 2) gli immigrati, con la scusa della cultura, fanno i propri comodi.<br />
&#8220;Idee&#8221; che la Lega ha dimostrato di saper diffondere molto efficacemente in campagna elettorale (persino in Basilicata&#8230; ma vi pare possibile?). Il che è funzionale alla strategia di <a href="http://www.talkinrapper.com/2008/07/il-nemico-dentro.html">creare un nemico per avere maggiore controllo della popolazione</a>. Partiamo bene, non vi pare?</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/propaganda_lega.png" alt="" title="propaganda della lega, locandina anti immigrati" width="239" height="320" class="alignnone size-full wp-image-6462" /></p>
<p>Proseguiamo, l&#8217;articolo attacca con una indignata concione contro la punizione inflitta alla guardia che ha fermato la signora (grassetti miei).</p>
<blockquote><p>
<strong>Diego sarà punito</strong>. Severamente. Forse perderà il posto di lavoro. La sua colpa? <strong>Aver fatto rispettare una legge dello Stato</strong>, chiedendo a una musulmana velata fino agli occhi di scoprirsi il viso in un luogo pubblico. Un «crimine» che può costar caro <strong>nell’Italia politicamente corretta</strong>, dove la «contaminazione» è un valore in sé, come ci insegna la Festa del Pd. </p></blockquote>
<p>L&#8217;impostazione personalistica rivela subito la posizione dell&#8217;articolista che, <strong>invece di riferire un fatto, propone una interpretazione</strong>. Da subito, chiara e netta, perché non gli interessa che chi legga se ne formi una propria. Lo scopo de Il Giornale (come di ogni singolo TG nazionale, anche quelli RAI quando Silvio governa) è fomentare il consenso attorno a temi forti come, appunto, i &#8220;nemici&#8221;, <strong>non informare</strong>. La guardia è chiamata col nome proprio, per quanto inventato, e si rimarca subito che rimarrà probabilmente disoccupato&#8230; per cosa? Per aver fatto rispettare una legge dello Stato. <strong>Oh, poverino.</strong><br />
Paragonare questa attività a un &#8220;crimine&#8221;, in quanto forse genererà una punizione amministrativa, aiuta a rendere il senso della &#8220;ingiustizia&#8221; che la guardia sta subendo. Colpisce l&#8217;ironia usata sul termine &#8220;contaminazione&#8221;, associato a quei &#8220;debosciati&#8221; del PD, nemici anch&#8217;essi, in contrapposizione all&#8217;ideale di &#8220;Italia agli italiani&#8221;.</p>
<p>Si continua.<br />
Diego</p>
<blockquote><p>magari non si chiama neppure così: almeno la gogna i suoi dirigenti gliel’hanno per il momento risparmiata e quindi il suo nome non è stato divulgato.</p></blockquote>
<p>Un ulteriore suggerimento di <strong>vittimizzazione</strong> della guardia. Inoltre</p>
<blockquote><p>
c’è una legge del 1975 che proibisce di girare a volto coperto: divieto confermato anche dal regolamento dei Musei civici veneziani, che lui è pagato per far rispettare. E lo aveva fatto altre volte. La cosa più divertente è che ad ammetterlo è lo stesso Pedrocco, sì quello che lo vuole punire. «Per questioni di sicurezza», ha spensieratamente dichiarato alla Nuova Venezia, «persone con il volto coperto non hanno accesso alle sale espositive. Succede per esempio a Carnevale, quando molti entrano mascherati. In quel caso chiediamo gentilmente ai visitatori di scoprirsi il volto».<br />
Perfetto, è proprio quello che ha fatto il nostro Diego con la donna araba che indossava il niqab, il velo che lascia scoperti solo gli occhi: quindi, dov’è il problema? Ha fatto bene, no? <strong>Errore</strong>. Anzi, «grave errore». «Sta al buon senso del personale capire in quali casi sia richiesto far vedere il viso», sentenzia lo spericolato Pedrocco. «In questo caso la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo e mi scuso per l’accaduto». Fantastico, no?</p></blockquote>
<p>I toni calcano <strong>sull&#8217;ironia e sul sarcasmo</strong> (&#8221;Fantastico, no?&#8221;, &#8220;spericolato&#8221;, &#8220;sì, quello che lo vuole punire&#8221;), sollecitando in tal modo il consenso del lettore, la sua immedesimazione. Senza questa &#8220;partigianeria&#8221; l&#8217;articolista dovrebbe affrontare il vero nocciolo del problema, cosa che <strong>si guarda bene dal fare</strong>.<br />
Ci arrivo fra poco, adesso c&#8217;è altro da citare.</p>
<blockquote><p>Ricapitoliamo. <strong>Se, in Italia, un italiano pretende di visitare un museo con il volto mascherato, lo si ferma</strong>. <strong>Giustamente</strong>. Lo stesso avviene, poniamo, se un ragazzo entra in un bar o in un negozio con il casco che gli copre il volto. Questioni di sicurezza, chi non lo comprende: <strong>sotto quel casco può celarsi un rapinatore; dietro quella maschera un pericoloso terrorista</strong>. E comunque, <strong>c’è una legge da far rispettare</strong>, ci sono i regolamenti. <strong>Se però a violare l’una e gli altri è un’islamica, cambia tutto</strong>. L’ipotesi che sia una persona poco raccomandabile non va neppure presa in considerazione e chi si fa sfiorare dal pensiero va redarguito, rimesso al suo posto. Se possibile cacciato.<br />
<strong>Perché? Ma è ovvio, perché una musulmana ha diritto di veder rispettate le sue tradizioni che le impongono di non mostrare il viso</strong>. Un diritto che, per qualcuno, è più forte della legge</p></blockquote>
<p>Capito adesso per che cosa stava preparando il terreno, questo volpone di articolista? Sta sfruttando l&#8217;episodio per validare una tesi, non per fare informazione. In sostanza questo pezzo afferma che in Italia ci sono dei &#8220;buonisti&#8221; molto pericolosi che, in nome di un abietto e frainteso rispetto per le altre culture e religioni, puniscono i loro sottoposti per aver fatto rispettare la legge piuttosto che punire chi la infrange e dato che nella mente semplice di molti, <strong>islam=straniero=terrorista </strong>(ma che, secondo loro non ci sono italiani di religione diversa dal cristianesimo? Mah&#8230;), si contribuisce così a rinforzare l&#8217;idea che gli stranieri godrebbero di privilegi negati a un cittadino italiano.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/propaganda-usa.jpg" alt="" title="Locandina propaganda USA contro i mussulmani" width="327" height="448" class="alignnone size-full wp-image-6463" /></p>
<p>Vi dico io cosa Il Giornale lascia fuori dalla discussione (<strong>strumentalmente</strong>, ma non è una novità: fornire le interpretazioni e i giudizi invece dei fatti è qualcosa che ogni testata giornalistica fa abitualmente, qui), la legge che vieta di andare in giro a volto coperto<strong> va revisionata</strong>. Evidentemente non prevede casi del genere, in cui cioè il &#8220;mascherarsi&#8221; sia una espressione culturale e non una premessa al delinquere. Questo è anche il motivo per cui non reputo l&#8217;azione della guardia un atto discriminatorio (non sappiamo se avesse motivi diversi dalla sicurezza per fermare la donna), ma solo una interpretazione scorretta della legge. Come dovrebbe cambiare, chiedete? E che ne so? So che, in una democrazia sana, lo Stato si metterebbe a parlare con le comunità religiose per capire come venirne fuori rispettando gli interessi di tutti. Tantopiù che spesso <a href="http://www.arabnews.it/2007/11/21/il-velo-che-copre-il-volto-quando-i-costumi-sociali-vengono-scambiati-per-norme-religiose/">il niqab non è affatto una prescrizione religiosa</a> ma solo una tradizione culturale legata alla fede, al contrario dello <a href="http://www.hijabstoreonline.com/images/mona_hijab_how_to_wear_2.jpg">hijab</a>, che invece è previsto dalle scritture (se dico castronerie correggetemi, ma da quel che so e mi dicono è così).</p>
<p>Quindi <strong>spazio per il dialogo c&#8217;è</strong>, visto anche che, come sempre avviene al mischiarsi dei popoli, alcune tradizioni cessano di avere senso perché è cambiato il contesto in cui si esplicitano. In questo caso è sicuramente auspicabile uno sforzo musulmano per venire incontro alla legislazione italiana.<br />
Se pensate inoltre che, secondo questa legge, <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/multa-transessuale/multa-transessuale/multa-transessuale.html">un transessuale non può vestirsi da donna se è biologicamente uomo</a>, comprendete quanto è anacronistica l&#8217;interpretazione letterale della norma.</p>
<p>Chiudo con la citazione dell&#8217;ultima parte dell&#8217;articolo, che è un puro spettacolo.</p>
<blockquote><p>E a te, Diego, magari passerà per la testa che anche<strong> le maschere sono una tradizione</strong>. <strong>Ma è una tradizione nostra, italiana, e quindi non conta</strong>. Ti frullerà l’idea che <strong>se a tua sorella o a tua figlia venisse voglia di visitare il Paese da cui proviene quella signora, le obbligherebbero a indossare mortificanti copricapi e ampie vesti lunghe</strong> fino ai piedi non appena sbarcate dall’aereo, fregandosene allegramente sia dei loro usi e costumi sia del caldo impossibile. Penserai che non sia giusto. Ecco, limitati a pensarlo. Non dire una parola: c’è il rischio che, oltre a perdere il posto di lavoro, ti guadagni dai progressisti in servizio permanente effettivo anche il marchio di <strong>razzista</strong>.</p></blockquote>
<p>Io questo lo chiamo &#8220;<strong>incitamento all&#8217;odio religioso</strong>&#8221; o, ormai, &#8220;razziale&#8221;, perché no. Pare che i connotati culturali ormai siano sinonimo di &#8220;etnia&#8221; (mamma mia, quanto si è fascistizzato il nostro linguaggio negli ultimi sette anni&#8230; mangiare &#8220;etnico&#8221;? <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_etnico">Ma sapete cosa diamine significa?</a></strong>).</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Donna islamica con velo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/5796gif.jpg" title="Donna islamica con il velo" class="alignnone" width="500" height="212" /></p>
<p>Accostare cose che simili non sono serve allo scopo di fomentare l&#8217;odio e ribadire i privilegi dei musulmani rispetto agli &#8220;italiani&#8221; (&#8221;è una tradizione nostra, quindi non conta&#8221;). La comparazione prosegue con le sorelle e le figlie di Diego che, nel &#8220;Paese da cui proviene quella signora&#8221;, sarebbero <strong>obbligate al burqa</strong> &#8220;non appena sbarcate&#8221;.<br />
Ma stiamo parlando di un fatto avvenuto in Italia, no? Questo appello alla reciprocità è studiato benissimo. È semplice, fa presa. Conta sulla vasta ignoranza del berlusconiano. Non potrebbe stare in piedi, altrimenti: è fuori contesto. La reciprocità legislativa internazionale ha poco a che fare col caso in questione, e tirare in ballo il fatto che &#8220;loro&#8221; fanno come vogliono &#8220;a casa loro&#8221; serve a rafforzare l&#8217;idea che &#8220;noi&#8221; possiamo fare come vogliamo &#8220;a casa nostra&#8221;.Quindi costringerli a sottostare a qualsiasi angheria, il contrario non si può dire, nemmeno pensare, perché non solo ti licenziano, ma i &#8220;progressisti&#8221; (ovviamente sanno benissimo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progressismo">cosa significa</a></strong>, ma questo uso scorretto e spregiativo del termine serve a screditare chiunque professi politiche integrazioniste&#8230; come me, per esempio&#8230; invece che repressive. E il PDL ha la Lega con sé. Devo dire altro?) che preferiscono i musulmani alla legge italiana sarebbero addirittura in grado di chiamarti (incredibile dictu!) <strong>razzista</strong>!<br />
Sì, è possibile.<br />
Però la colpa, a mio avviso, non è della guardia, né della signora, ma di un governo (e più in generale uno Stato) che non ha nessuna intenzione di regolamentare razionalmente il processo di immigrazione, integrazione e conciliazione delle differenze culturali, e fa di tutto per convincere anche noi che è giusto così.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Mara Il Genio si Ripropone&#8230;Questa Volta a Governatore della Campania. Vi Pare Poco?</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 11:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

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		<category><![CDATA[mara-carfagna]]></category>

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		<description><![CDATA[In Campania ci sono molte poltrone di governo locale da ricoprire. Le più importanti sono la Regione e le Province. Sembra che per la Regione i tempi siano maturi: Bassolino ancora nicchia se dimettersi o no. Quanto prima lo farà, dicono le malelingue o le buone lingue a seconda di come viene giudicato il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">In Campania ci sono molte poltrone di governo locale da ricoprire. Le più importanti sono la Regione e le Province. Sembra che per la Regione i tempi siano maturi: Bassolino ancora nicchia se dimettersi o no. Quanto prima lo farà, dicono le malelingue o le buone lingue a seconda di come viene giudicato il suo mandato amministrativo. Qualche malignone, ce ne sono anche in Campania, al di là della camorra e della monnezza (si, anche la monnezza ha avuto ed ha un grande ruolo da noi!), “maligna” appunto che Bassolino, dopo la folgorazione sulla strada della monnezza con Berlusconi, in tempi brevi annuncerà le sue dimissioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;">
<p class="MsoNormal" style="none;"><span id="more-6102"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Sembra anche che nel centrosinistra nessuno intenda assumersi l’impegno a gravarsi dell’eredità scomoda di Bassolino, per cui i giochi si spostano tutti nella destra. Tanti i nomi in campo, perfino l’auto-candidatura dell’europarlamentare azzurro Giuseppe Gargani, su cui però Berlusconi non è d’accordo perché troppo vecchio al suo confronto che invece sprizza gioventù da tutti i pori. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/bassolino.jpg" alt="" width="491" height="619" /></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Per i campani questo turno elettorale è molto importante. Conoscere gli aspiranti prima del tempo significa farsene un quadro più preciso. Vuoi mettere Italo Bocchino con Raffaele Calabrò, Marcello Taglialatela con Stefano Caldoro, Barbara Contini con nientepopodimeno<span style="yes;"> </span>Antonio D’Amato. Che bei nomi, però!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Di tutti questi prestigiosi personaggi della politica campana “il genio” ha fatto un solo fascio e lo ha buttato nella monnezza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Una persona che in pochi anni ha conseguito la maturità con 60/60, la laurea con 110 e lode, il diploma al Conservatorio di Salerno, il diploma di danza, la partecipazione a Miss Italia, la soubrette a Piazza Grande di Rai 2, la responsabile giovanile di Forza Italia nella Regione campana, deputata di FI, e per non finire il Ministro più giovane dell’attuale governo. Credo che abbiate già capito di chi si tratta. E che ci vuole? Si, proprio lei: <a href="http://www.maracarfagna.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=14&amp;Itemid=26">Mara Carfagna</a>!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Al quotidiano Libero <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/08_Agosto/18/carfagna_bassolino.shtml">la Ministra alle pari opportunità ha dichiarato</a>, spiazzando tutti: “Le regionali del 2009? (Lei già sa quando si svolgeranno le elezioni in Campania. Berlusconi la tiene al corrente di tutto. Quando, dove e come?). Mai dire mai. (Che linguaggio originale!). Forse non ho l’esperienza amministrativa che un ruolo del genere richiederebbe (ma come? Fa la Ministra di un governo in carica! E’ modesta, ma brava, non c’è che dire!), ma so bene che se il partito o la coalizione ti chiedono un impegno, il diniego non è tra le opzioni possibili”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/maracarfagna.jpg" alt="" width="500" height="326" /></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Si candida candidamente! Che volete da un genio? Che abbia delle titubanze? Mai e poi mai. Lavora così bene al ministero delle pari opportunità. E’ vero che io non so nulla di quello che fa, ma che significa? Una rondine (la rondine sarei io, di questi tempi, poi) non fa primavera. Tutti gli altri italiani non solo sanno cosa fa, ma la apprezzano pure e non tanto per le sue indubbie qualità fisiche, ricordandosi le sue performance come soubrette e le immagini magnifiche del suo calendario, ma soprattutto per le sue proposte di legge e la loro applicazione a favore delle donne e dei più deboli (io non lo so, ma tutti gli altri si), per cui la sua auto-candidatura è stata accolta per acclamazione dal popolo campano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Questo popolo le deve molto, tra l’altro. Voi pensate che se non fosse stato per il suo impegno Berlusconi sarebbe venuto a Napoli e sarebbe diventato “presidente spazzino”?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Berlusconi vuole bene a Napoli, ai napoletani e ad una salernitana: Mara Carfagna!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Arial;"><span style="small;">Non siete d’accordo? Ditemi perché!<span style="yes;"> </span></span></span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Non Dovevano Stare lì</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i dati ufficiali, i reati sono diminuiti in Italia, in un anno, del 10%, dai 1.485.080 del primo semestre 2007 ai 1.379.258 dello stesso periodo del 2008.
La diminuzione della criminalità è un dato costante negli ultimi due anni e ne viene dato il merito anche ai &#8220;patti per la sicurezza&#8221; voluti durante il governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/08/reati-calano-anno.shtml?uuid=82354cd0-69ce-11dd-8ed8-73865b597b99&amp;DocRulesView=Libero"><span style="bold;"> </span></a><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/08/reati-calano-anno.shtml?uuid=82354cd0-69ce-11dd-8ed8-73865b597b99&amp;DocRulesView=Libero#">i dati ufficiali</a>, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/08/reati-calano-anno.shtml?uuid=82354cd0-69ce-11dd-8ed8-73865b597b99&amp;DocRulesView=Libero#"><span style="bold;">i reati sono diminuiti in Italia</span></a>, in un anno, del 10%, dai <span style="bold;">1.485.080</span> del primo semestre 2007 ai <span style="bold;">1.379.258 </span>dello stesso periodo del 2008.<br />
La diminuzione della criminalità è un dato costante negli ultimi due anni e ne viene dato il merito anche ai &#8220;patti per la sicurezza&#8221; voluti durante il governo di centrosinistra, ministro degli Interni Amato.<br />
In realtà, se andiamo a spulciare le cifre, se è vero che diminuiscono le notizie di reato per lesioni dolose, furti, estorsioni e truffe informatiche pur tuttavia rimangono sostanzialmente stabili i furti d&#8217;auto, le rapine nei negozi e in banca, i reati d&#8217;usura, le associazioni per delinquere, gli stupri e la prostituzione. Un lieve calo anche nei reati legati agli stupefacenti ma non certamente tale da giustificare canti di vittoria nella lotta alla droga.</p>
<p><span id="more-6166"></span></p>
<p>E&#8217; per questo motivo che non si dà la dovuta evidenza a questa notizia, che è comunque positiva, su giornali e soprattutto telegiornali, i più pericolosi propagandisticamente parlando, perchè vengono fruiti quando il sangue lascia il cervello per accorrere alle viscere impegnate a digerire lo spaghetto alla carbonara?</p>
<p><img class="aligncenter" title="I rimpatri secondo la lega" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/canadair_01-copia.jpg" alt="" width="500" height="350" /></p>
<p>Ho sentito dire che anche Bobo Maroni, nell&#8217;ultima conferenza sulla sicurezza tenuta al Viminale, non avrebbe enfatizzato più di tanto i dati sul calo della criminalità, preferendo lodare l&#8217;azione dell&#8217;esercito nelle strade con i ben 37 arresti effettuati dai militari negli ultimi giorni e quella dei sindaci sceriffi e supereroi. Tutti provvedimenti troppo recenti per giustificare il calo su base annua.</p>
<p>Ricordiamo tutti che prima del ritorno del Nostro, era tutto un volteggiar di rumeni come draculiani pipistrelli sopra la nostra incolumità di onesti cittadini. Tutti impegnati in rapine, violenze e stupri, raccontati con compiaciuto raccapriccio e profusione di dettagli dai gazzettieri della nera.<br />
I facciaferoce della destra in odor di elezioni promettevano che con loro al governo per questi bastardi sarebbe stata la fine. Tolleranza zero. La gente li ha votati e Roma ha un sindaco con tanto di croce celtica al collo. Veramente da paura.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6337" title="pugnopetrus" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/pugnopetrus.jpg" alt="" width="247" height="340" /></p>
<p>Quindi, se la destra governa con il pugno di ferro da Petrus Boonekamp e diminuiscono i reati,  sarebbe cosa buona e giusta darne notizia ai cittadini, per tranquillizzarli.<br />
E invece no. Stranamente, se da un lato notiamo la sparizione completa dei rom dalle cronache serali, come se fossero stati tutti rapiti dagli alieni e ufotrasportati oltre Alpha Centauri, per non parlare di mafiosi e camorristi d&#8217;alto livello (a parte qualche regolamento di conti che ancora buca lo schermo), i rumeni continuano ad ossessionarci e a farci borbottare tra i denti propositi razzisti di vendetta. Magari un bel funghetto atomico sopra Bucarest o l&#8217;uso sistematico del trinciapollo per scongiurare ulteriori violenze carnali.<br />
La dose di ansiogenico ci viene regolarmente somministrata ai pasti principali, come se avessimo ancora un governo di centrosinistra.<br />
Segno che dobbiamo continuare ad avere paura, come da bambini con l&#8217;Uomo Nero. Con la storia dell&#8217;Uomo Nero i genitori ci tenevano per le palle. Con l&#8217;opinione pubblica da una parte e il potere dall&#8217;altra è lo stesso.<br />
Funziona così anche negli Stati Uniti, come ce l&#8217;ha ben raccontato <a href="http://www.bowlingforcolumbine.com/"><span style="bold;">Michael Moore</span></a>. Là è la criminalità dei neri ad essere enfatizzata ed usata per mantenere sempre viva una miscela esplosiva di insicurezza, paura e razzismo in un popolo che il potere vuole composto di paranoici borderline.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6272" title="paura-s-1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/paura-s-1.jpg" alt="" width="400" height="271" /></p>
<p>Dato che tutto il mondo è diventato paese, coloro che devono continuare a farci paura in senso globale sono i terroristi in genere e quelli islamici in particolare, la fantomatica Al Qaeda (&#8221;non si sa chi sia stato, ma si pensa ad Al Qaeda&#8221;) e, per quanto riguarda l&#8217;Italia, a livello di bassa criminalità e per una sorta di localizzazione dello spauracchio, i rumeni.<br />
Mentre però i terroristi islamici agiscono per la maggior parte nella mente dei progettisti della &#8220;guerra al terrorismo&#8221;, i rumeni delinquono veramente, per la gioia delle cronache nere e di chi ha interesse ad alimentare l&#8217;insicurezza e la paura. Il rumeno delinquente è diventato una costante che serve per mantenere alta la tensione.</p>
<p>L&#8217;ultimo delitto, particolarmente odioso, a Roma in periferia ai danni di una coppia di turisti olandesi, aggrediti e seviziati da un trio di pastori clandestini e rumeni.<br />
Qui però succede una cosa strana. Grande rilievo sulla stampa, come si addice all&#8217;ennesima efferatezza transilvanica ma il sindaco dal cognome teutonico e la celtica al collo che fa? E&#8217; costretto a spiegare il perchè di questo episodio efferato in una città finalmente sicura dopo le mollezze ed il &#8220;lassa fa&#8217; &#8221; veltroniani e allora dice, in soldoni, che la colpa è stata dei turisti, che <span style="bold;">non dovevano stare là</span>, che <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=85124"><span style="bold;">non dovevano accamparsi in una zona isolata</span></a>, quindi pericolosa.<br />
Ciò che assomiglia tanto ad un imbarazzante &#8220;cazzi loro&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6338" title="dm-alemanno" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/dm-alemanno.jpg" alt="" width="500" height="427" /></p>
<p>Veda, io penso che anche la povera signora Reggiani forse non avrebbe dovuto avventurarsi da sola la sera in quella stazione ma non mi sognerei certo di dire che la violenza se l&#8217;è cercata, perchè sarebbe una cosa brutta e parecchio stronza da dire.<br />
Ricordiamo benissimo per altro che <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/11/02/gianfranco-difende-il-copyright-sulla-sicurezza.html"><span style="bold;">allora lo stesso Alemanno</span></a>, con Fini e tutto il cucuzzaro, disse che l&#8217;episodio di Tor di Quinto era stata colpa del degrado di una città governata dai mollaccioni di centrosinistra, chiedendo dimissioni a destra e a manca e via speculando.</p>
<p>Quando agiva il mostro di Firenze nella campagna toscana, si affiggevano manifesti con scritto &#8220;Occhio, ragazzi!&#8221; e si invitavano i giovani ad evitare le camporelle appartate. Nessuno però, tantomeno il sindaco di Firenze, si sognò mai di dire che una qualsiasi di quelle coppie massacrate in fondo se l&#8217;era cercata. Ma forse erano altri tempi e altri sindaci.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Colpi di Sole</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelika</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di vomito.<br />
<span id="more-6155"></span><br />
Non la voglio tirare troppo per le lunghe: <em>&#8220;<a href="http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=15313">Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana</a>. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti&#8221;</em>, da La Repubblica del 23/08/2008.<br />
Queste perle di saggezza vengono dal nostro ministro dell’Istruzione, l’impareggiabile Gelmini, che in un rigurgito leghista (ma non era forzista?) pare intenda dare un seguito pratico <a href="http://www.mentecritica.net/il-ditino-di-bossi-contro-la-cattiva-sorte-di-un-virus-autoimmune/cronache-italiane/ted/4708/">ai vaneggiamenti di Bossi</a>, il quale precedentemente aveva urlato basta <em>&#8220;al far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo è stato &#8216;bastonato&#8217; agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo</em>&#8220;, da La Repubblica del 20/7/2008 (ndr: il “nostro ragazzo” è il suo stesso figlio, bocciato per la seconda volta agli esami di stato e in una scuola privata, per di più). </p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/gelmini_contrario.jpg" alt="" title="Mariastella Gelmini" width="300" height="337" class="alignnone size-full wp-image-6345" /></p>
<p>Cosa pensare? Troppo sole, appunto? No, non lo credo. Credo piuttosto che il troppo sole l’abbiano preso gli italiani che, a queste esternazioni, faranno un sorrisino di circostanza o, peggio, se domiciliati al Nord Italia, assentiranno energicamente con la testa pronti ad intavolare una feroce discussione sui meridionali brutti, sporchi e cattivi e pure portatori di ignoranza. </p>
<p>Che belle parole, che belle frasi che sono venute in mente al nostro Ministro! Oltre all’indignazione, anzi, proprio all’arrabbiatura che mi sta piano piano salendo come una febbre, mi chiedo più razionalmente: ma è possibile che un Ministro del nostro governo possa dire parole del genere? Qui ci troviamo di fronte a frasi di una gravità inaudita, che non solo ledono la professionalità dei docenti del sud Italia, ma di tutti gli italiani meridionali, siano essi insegnanti e non.<br />
La spaccatura tra Nord e Sud, perché di spaccatura si sta trattando, sta progressivamente investendo anche piani che finora non erano stati toccati: la presunta superiorità intellettuale che dipende non dalle conoscenze acquisite e dagli studi compiuti, ma dalla provenienza geografica! Addirittura si tenta (con successo!) di far passare il concetto che non solo gli impiegati statali, tutti, sono dei fannulloni, ma in particolare lo sono i meridionali e ancora di più, gli insegnanti meridionali che, oltre ad essere fannulloni, sono pure degli ignoranti. Tanto ignoranti, prosegue poi la disamina della Gelmini, da far scendere la qualità della scuola italiana. Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa - l&#8217;Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione - veda la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. <em>&#8220;E&#8217; una realtà&#8221;</em> - ha detto il ministro - <em>&#8220;a cui bisogna porre rimedio&#8221;</em>, da La Repubblica del 23/08/2008.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/italia.jpg" alt="" title="mappa dell\&#039;italia al contrario" width="384" height="423" class="alignnone size-full wp-image-6346" /></p>
<p>A mia memoria, non ricordo che in seno ad un governo siano mai state dette parole del genere. Un governo in carica non dovrebbe salvaguardare tutti i suoi cittadini? Non sono tutti uguali? Su quali basi si può affermare che sono i docenti del sud a far collassare la scuola italiana? Che Stato sarebbe quello in cui, come auspica Bossi, nelle scuole insegnino solo docenti con una certificata provenienza regionale e magari con la dicitura “ lombardo da sette generazioni”? Allora, a questo punto, in ogni ufficio, in ogni luogo di lavoro bisognerà estendere questa norma: solo padani doc e i siciliani e i napoletani a fare danni nelle loro città d’origine!<br />
Poco importa che il giorno dopo la Gelmini abbia dato un senso diverso alle sue parole: <em>&#8220;Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana… Ho sempre ritenuto che esistono bravi professori sia al Nord che al Sud, ma il Sud ha oggi un deficit strutturale e di progettualità che non è certo imputabile al corpo docente&#8221;</em>. E insiste: <em>&#8220;Mi sono limitata a segnalare che la scuola nelle regioni meridionali è colpita da una grave crisi”</em>, da La Repubblica del 24/08/2008.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/matto02.jpg" title="asini a scuola" class="alignnone" width="300" height="337" /></p>
<p>Forse la scuola del sud (ma io sono audace e non razzista e coinvolgo tutta la scuola pubblica, sull’intero suolo italico), risente dei pesanti tagli che questo governo sta attuando in termini di risorse umane ed economiche. Sarà per questo che tutti gli insegnanti che ho conosciuto in questi nove anni di carriera da precaria della scuola, fanno il possibile e l’impossibile per garantire ai propri studenti condizioni di apprendimento a loro favorevoli? Sarà per questo che spesso, spessissimo, gli stessi insegnanti sborsano di tasca propria i soldi necessari per permettere a qualche alunno particolarmente disagiato di usufruire di quaderni e penne se non di libri o di partecipare ad un’uscita didattica, oppure ancora di dotare la propria classe di gesso e carta o, per i docenti più avanzati, di registratori e computer? Io forse sono stata fortunata a conoscere tanti insegnanti preparati e motivati e non nego (sarebbe anormale il contrario), che qualche mela marcia possa esistere. Ma di qui a dire che tutti sono fannulloni e ignoranti e che lo sono in special modo gli insegnanti meridionali, beh, lasciatemelo dire questa sì che è ignoranza! Aggiungerei: congenita e senza speranza di successivi miglioramenti! </p>
<p><small><strong>Nota:</strong> Le immagini messe al contrario <a href="http://www.mentecritica.net/caruso-il-piromane/il-lavoro-degli-italiani/dellefragilicose/1137/">non sono un errore di impaginazione</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia dei Valori: Outing Sfacciato e Punti Interrogativi</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ehimike</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; da un po&#8217; di tempo che mi trattengo sulla politica. Anni fa non avrei mai immaginato che un simile argomento avrebbe potuto consumare il mio fegato in maniera così abnorme. Anni fa c&#8217;era spazio solo per un più che qualunquista &#8220;sono tutti uguali&#8221;. Oggi non è più così, sto ore e ore a perdere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un po&#8217; di tempo che mi trattengo sulla politica. Anni fa non avrei mai immaginato che un simile argomento avrebbe potuto consumare il mio fegato in maniera così abnorme. Anni fa c&#8217;era spazio solo per un più che qualunquista &#8220;sono tutti uguali&#8221;. Oggi non è più così, sto ore e ore a perdere tempo sulle farneticazioni di Repubblica e il Corriere della Sera, in costante aggiornamento sulle evoluzioni dell&#8217;agenda del paese.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/pencil-broken.jpg" alt="" width="496" height="240" /></p>
<p><span id="more-4799"></span>Il mio metro di giudizio è abbastanza semplice, se delinqui non puoi ricoprire una carica nell&#8217;amministrazione pubblica. Chi delinque deve andare in carcere. Chi delinque non deve essere eleggibile. I corrotti devono essere epurati. Niente di trascendentale.<br />
Penso che la questione morale debba essere una priorità per questo paese. Tutto qui.</p>
<p>Detto questo, mi capito spesso, troppo spesso di divorarmi le mani contemplando il fallimento reiterato di una parte politica che sino a poco tempo fa ritenevo la MIA parte politica. Sono a sinistra da sempre, non mi immagino altrove. Dall&#8217;altra parte c&#8217;è lo <a href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2008/07/berlusconi-e-la-giustizia-una-cruda-vignetta-dalla-germania.html">stupratore dello stato</a> che si cambia le leggi per non farsi processare, per poter persistere nel monopolio televisivo&#8230; Un leader davvero carismatico ed encomiabile, un grande statista insomma. A mio avviso ci vorranno decenni per rimediare al disastro di una nazione che ha subito lo spegnimento dell&#8217;opinione pubblica. <a href="http://it.youtube.com/watch?v=TgikVvKyc70">30 aprile 1993</a>, un bel po&#8217; di tempo fa la gente inviperita lanciava monetine verso Craxi. Il popolo si beffò del ladro ingordo, &#8220;ladro!, ladro!, ladro!&#8221;. Tangentopoli e Mani Pulite, per sentenziare la marcescenza del paese. Penso che la situazione sia un po&#8217; cambiata rispetto a quei giorni, se oggi la gente ostenta indifferenza verso un presidente del consiglio che si cambia le leggi per saltare a piè pari la giustizia.</p>
<p>Dunque, a destra il PDL. A sinistra, il PD, creato per superare i limiti di una coalizione troppo eterogenea, e che fallisce clamorosamente nel momento in cui riproduce la stessa eterogeneità convulsa al proprio interno. Per carità, il progetto è condivisibile, un partito a vocazione maggioritaria che si ponga l&#8217;obiettivo di migliorare l&#8217;Italia. Ma non si può trattenere il conato di fronte ad un fallimento così palese. E non mi riferisco ad una strategia politica suicida, non mi soffermo su sottigliezze di questo tipo. Il fatto è che Walter Veltroni è un segretario blando, e la classe dirigente propinata per l&#8217;eternità dal centrosinistra non corrisponde certo alle velleità di rinnovamento più volte sbandierate. Ma sopratutto, il PD non si comporta da partito a vocazione maggioritaria, nonostante i suoi numeri. Questo partito non può essere il baluardo di chi vuole il risveglio di una coscienza critica nel paese. Non può essere il baluardo di chi vuole uno stato veramente laico. Non può essere il baluardo di chi mette la questione morale al primo posto. E questo è un danno enorme, perché una base elettorale così ingente viene sprecata, e con essa sfuma la possibilità i numeri per un&#8217;alternativa decente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4996 aligncenter" title="italideivalori" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/italideivalori.jpg" alt="" width="497" height="497" /></p>
<p>Ritengo che si debba uscire da questa situazione. E&#8217; chiaro che si deve agire dal basso, e la rete è un ottimo veicolo per fomentare il dibattito critico e il risveglio dell&#8217;idea di giustizia, legalità e onestà. Intendiamoci, non sono un illuso della rete, ho visto un bel po&#8217; di persone che sono rimaste con la loro bella tonnellata di insaccati sugli occhi, nonostante la fruizione intensiva della rete. Penso che la forza del risveglio critico si debba trasformare in forza politica. Per questo ho rivolto il mio sguardo altrove.</p>
<p>E&#8217; da un paio di anni che mi rispecchio nell&#8217;Italia dei Valori e in Di Pietro.  Ritengo che la loro azione politica sia quella più aderente al mio sentire. Ma le mie affermazioni finiscono qua, e cominciano gli interrogativi. Non sono il tipo che si sedimenta in un tifo politico immutabile, e se ne vedono di cotte e di crude, perciò non ci si può più fidare di nessuno. Ma nel frattempo mi stupisce il modo in cui Di Pietro affronta le tematiche che mi stanno a cuore. Non voglio continuare a fare un outing, forse sto già esagerando, ma sono stupito, non avrei mai pensato di appoggiare un esponente politico in maniera così piena. E un po&#8217; mi spaventa, sto aspettando la delusione dietro l&#8217;angolo. Comunque, per il momento ritengo l&#8217;IDV l&#8217;unica realtà politica compatibile con il risveglio critico, morale, legalitario di questo paese. Che ne pensate?</p>]]></content:encoded>
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		<title>Casini Cerca Firme per Reintrodurre le Preferenze.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto che l&#8217;UDC di Casini sta raccogliendo firme per reintrodurre le preferenze alle elezioni.
In questa estate che politicamente si declina tutta intorno alla crisi Russia-Georgia ed ai suoi risvolti geopolitici cui non sono estranee motivazioni di ordine energetico, la notizia dell&#8217;iniziativa è rimasta quasi sepolta nei giornali e nei TG.
A me sembra un&#8217;iniziativa da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto che <a href="un atteggiamento diverso mi parrebbe manicheo e figlio di una sorta di doppia morale (una cosa è buona o cattiva a seconda che la faccia un mio amico o un mio avversario). Insomma, con Deng Xiao Ping ritengo che &quot;non importa che il gatto sia bianco o nero, purché prenda i topi&quot;.  Insomma, credo proprio che questa iniziativa di Casini io la sosterrò, e spero che saremo in tanti." target="_blank">l&#8217;UDC di Casini sta raccogliendo firme</a> per reintrodurre le preferenze alle elezioni.<br />
In questa estate che politicamente si declina tutta intorno alla crisi Russia-Georgia ed ai suoi risvolti geopolitici cui non sono estranee motivazioni di ordine energetico, la notizia dell&#8217;iniziativa è rimasta quasi sepolta nei giornali e nei TG.</p>
<p>A me sembra un&#8217;iniziativa da sostenere.</p>
<p><span id="more-6123"></span>Da più parti ci si lamenta che noi in Italia siamo impotenti ad incidere sull&#8217;azione politica perché, togliendoci la possibilità di esprimere preferenze per i singoli candidati al Parlamento, ci è stata sottratta la facoltà di scegliere gli uomini e le donne che vogliamo che ci rappresentino, lasciando ai partiti la formazione di liste bloccate. Il partito di Pierferdinando Casini sta lavorando - a quanto leggo - a correggere questa che  molti (ed io fra questi) ritengono una distorsione della democrazia.</p>
<p>Alcuni amici mi hanno fatto notare che l&#8217;iniziativa - pur giudicata &#8220;ottima&#8221; - non può essere dissociata da chi la mette in atto. Mi hanno ricordato che l&#8217;UDC è lo stesso partito che alle ultime politiche ha messo Cuffaro capolista in Sicilia. Mi hanno ricordato anche che è lo stesso partito che si è reso corresponsabile dell&#8217;attuale legge elettorale e che quindi si sarebbe prima di tutto dovuto rivolgere agli italiani dicendo: &#8220;Scusate, abbiamo sbagliato, ci siamo confusi, abbiamo ceduto alle pressioni di Berlusconi ed al desiderio di potere&#8221;.</p>
<p>Giusto per non dimenticare - che noi italiani in quanto a memoria corta siamo campioni del mondo - occorre dire che l&#8217;eliminazione delle preferenze fu conseguente alla schiacciante vittoria del referendum promosso da Mario Segni e celebratosi nel 1991, alla vigilia di Tangentopoli. Quel referendum era sostenuto dalla tesi secondo la quale le preferenze agevolano la formazione di &#8220;clientele&#8221; politiche per voto di scambio (particolarmente utile alla malavita organizzata) e la conseguente corruzione. <a href="http://download.repubblica.it/pdf/trentanni/ref_pref_unica.pdf" target="_blank">La vittoria fu celebrata come una spallata dell&#8217;Italia &#8220;pulita&#8221; all&#8217;immoralità diffusa. </a>Su questo (ed altri) referendum credo sia interessante dare <span style="x-small;"><a href="http://www.geocities.com/comdirel/storia.htm" target="_blank">un&#8217;occhiata qui</a>. </span></p>
<p>Io all&#8217;epoca quel referendum lo votai, perché credetti alla sua funzione moralizzatrice. Oggi mi ritrovo invece anch&#8217;io dalla parte di coloro che gridano allo scippo delle prerogative democratiche dell&#8217;espressione del voto popolare ed all&#8217;uso strumentale di quel risultato ai fini della formazione di un&#8217;oligarchia di fatto.</p>
<p>Casini era uno dei principali leader dello schieramento che ha poi votato l&#8217;attuale legge elettorale definita &#8220;una porcata&#8221; ma, a quanto pare, gradita un po&#8217; da tutti i partiti, visto che non si è ancora riusciti a modificarla.</p>
<p>Ora, a quanto pare Casini ci ha ripensato, e propone una raccolta di firme per tornare al passato. A me non interessa granché chi sia a proporla, questa raccolta di firme. Non mi interessa neanche se in un recente passato abbia assunto dei comportamenti secondo me non condivisibili, se ci abbia o meno ripensato (se posso ripensarci io, potrà ripensarci anche Casini, no?).</p>
<p>Secondo me, le azioni valgono di per sé, a prescindere da chi le propone: un atteggiamento diverso mi parrebbe manicheo e figlio di una sorta di doppia morale (una cosa è buona o cattiva a seconda che la faccia un mio amico o un mio avversario). Insomma, con Deng Xiao Ping ritengo che &#8220;non importa che il gatto sia bianco o nero, purché prenda i topi&#8221;.</p>
<p>Insomma, credo proprio che questa iniziativa di Casini io la sosterrò, e spero che saremo in tanti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Piccolo Bugiardino sul Federalismo Fiscale</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco il buono</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il federalismo fiscale è una dottrina economico-politica volta a instaurare una proporzionalità diretta fra le imposte riscosse in una determinata area territoriale del paese (i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni) e le imposte effettivamente utilizzate dall’area stessa.
Fonte Wikipedia

Quindi, le tasse pagate in Lombardia devono essere spese per la Lombardia, riscosse dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il federalismo fiscale è una dottrina economico-politica volta a instaurare una proporzionalità diretta fra le imposte riscosse in una determinata area territoriale del paese (i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni) e le imposte effettivamente utilizzate dall’area stessa.</p></blockquote>
<p><a title="Wikipedia: Federalismo Fiscale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federalismo_fiscale">Fonte Wikipedia</a><br />
<span id="more-5383"></span><br />
Quindi, le tasse pagate in Lombardia devono essere spese per la Lombardia, riscosse dalla regione Lombardia ecc. ecc.; anche se i disegni di legge sono diversi e variegati, questa breve spiegazione ci serve per capire di cosa si parla.<br />
In Italia il Federalismo Fiscale è già previsto  dall’art. 119 della Costituzione;  tuttavia non è ancora entrato in funzione a causa della finora mancata approvazione della necessaria legge ordinaria d&#8217;attuazione.<br />
Ovviamente siamo all’anno zero, parliamo solo per ipotesi,  in quanto non conosciamo ancora la proposta del Governo,  ma abbiamo dati a sufficienza per iniziare a porci delle domande.<br />
Io vivo in una regione del sud, una regione in cui si produce molta più energia di quanta se ne utilizza, il surplus viene immesso nella rete nazionale: vantaggi per la popolazione? Zero. Anzi iniziamo a subire dei danni; un Sindaco, ad esempio,  ha vietato la produzione di ortaggi e ortofrutta nel raggio di 10 km da una centrale a carbone.<br />
Se passasse il federalismo fiscale la mia regione potrebbe, con un regolamento interno, interrompere la fornitura esterna? Sarebbe cosa buona e giusta?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5395" title="dolce euchessina" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/euchessina.jpg" alt="dolce euchessina" width="364" height="510" /></p>
<p>La mia regione è una di quelle che ha accolto in parte i rifiuti campani, anche se il Premier se ne prende i meriti, tutti i meriti, questi dovrebbero essere ripartiti fra quelle regioni che appunto hanno accettato la monnezza pur di dare una mano ai loro concittadini, fratelli, connazionali.<br />
Se passasse il federalismo fiscale la mia regione potrebbe interrompere questa condivisione delle discariche? Sarebbe cosa buona e giusta?<br />
Mi piacerebbe farvi riflettere adesso su un altro aspetto del federalismo fiscale e sulle aziende che troviamo nei nostri territori.<br />
Avete presente i grandi centri commerciali che popolano le periferie delle nostre città? A chi pagano le tasse ?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5451" title="penetril" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/penetril.png" alt="Penetril, farmaco di nuova generazione" width="500" height="550" /></p>
<p>Ovviamente pagano le tasse a seconda dell’ubicazione della sede fiscale, quindi l’Auchan di boh, Bari, paga le tasse attraverso la sua sede fiscale che sarà a boh, che ne so, Roma? Milano?  Stesso discorso per l’Ipercoop, il Carrefour, le multisala Warner, i Mc Donald’s, le catene di profumerie, dai datemi una mano anche voi, Limoni, La Gardenia, Douglas; poi abbiamo i Brico Center, Oviesse, Ikea, Blockbuster, ok, ok la smetto.<br />
Se passasse il federalismo fiscale la mia regione potrebbe, con un regolamento interno, obbligare questi esercizi, ad avere la sede fiscale dove si trova un loro negozio? I nostri politici hanno pensato a questi aspetti?<br />
Mhhh… quasi quasi comincia a piacermi questo federalismo, staremo a vedere.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Governo Corra ai Ripari Contro il Preoccupante Calo di Criminalità</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 08:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verrocchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[(Fonte: ANSiA, Roma)
&#8220;Preoccupante calo di criminalità nel Belpaese&#8221;. A denunciarlo, allarmata, una nota della Federazione Nazionale della Stampa rivolta al Governo:
&#8220;In una società mediatizzata come la nostra, in cui è impensabile riuscire a mettere in piedi un telegiornale solamente con servizi sulle vacanze VIP, diventa fondamentale l&#8217;apporto della Cronaca Nera.

Registriamo purtroppo come i delitti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Fonte: ANSiA, Roma)</p>
<p>&#8220;Preoccupante calo di criminalità nel Belpaese&#8221;. A denunciarlo, allarmata, una nota della Federazione Nazionale della Stampa rivolta al Governo:</p>
<p>&#8220;In una società mediatizzata come la nostra, in cui è impensabile riuscire a mettere in piedi un telegiornale solamente con servizi sulle vacanze VIP, diventa fondamentale l&#8217;apporto della Cronaca Nera.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/newspaper1.png" alt="" width="198" height="209" /></p>
<p><span id="more-5591"></span>Registriamo purtroppo come i delitti di particolare efferatezza, così copiosi e truculenti con il precedente esecutivo Prodi, si siano improvvisamente arrestati all&#8217;indomani delle elezioni di aprile.<br />
La situazione si è ormai fatta insostenibile: siamo giunti al punto di aver dovuto importare dalla Spagna il <span style="italic;">Giallo dell&#8217;Estate </span>2008. Senza contare la concorrenza sleale di paesi emergenti come la Cina che, grazie ad una strabordante  popolazione, preme sui nostri confini con centinaia di casi di Nera (spesso taroccati: si pensi alla vicenda di <span style="italic;">Ko Gne</span>) a bassissimo costo.</p>
<p>Spiace notare come, ancora una volta, il nostro paese stia perdendo terreno rispetto al resto d&#8217;Europa anche in materie in cui si era sempre distinto nel primeggiare. Chiediamo pertanto al Governo ora in carica di adottare al più presto le misure necessarie a sanare questa grave emergenza.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5815 aligncenter" title="oche" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/oche.jpg" alt="" width="495" height="308" /></p>
<p>Pronta la risposta dell&#8217;Esecutivo che, per bocca del suo portavoce, ha chiarito come &#8220;non ci sia stato nessun reale intervento del Governo per scoraggiare concretamente questo genere di crimini, ma che la loro riduzione è da ascriversi unicamente alla sconsiderata azione della <em>lobby </em>del Sindacato Italiano Ladri e Assassini, che ha ottenuto (nella scorsa legislatura) di poter inserire nel rinnovo del contratto di lavoro una clausola con effetti perversi. Secondo il dettato del nuovo contratto, infatti, i criminali iscritti al sindacato possono effettuare le ferie in blocco nel periodo giugno-settembre e non sono più obbligati, come in precedenza, a scaglionarle nel corso dell&#8217;anno solare. Da parte sua - ha concluso il portavoce - il ministro Brunetta è già impegnato per risolvere la questione con una Legge Quadro di riordino del settore che verrà presentata a breve in Parlamento&#8221;.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Terroni, Finitela di Fare i Vittimisti. Borghezio Ha Ragione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 11:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Le prime medaglie d&#8217;oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, pero&#8217;, sembra avere il coraggio - prosegue Borghezio - di dire la cosa piu&#8217; ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo&#8221;.

Mario Borghezio, Europarlamentare della Lega Nord, ha detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5904" title="Mario Borghezio" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/borgghezio2.jpg" alt="Mario Borghezio in una delle sue espressioni più intelligenti" width="260" height="180" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Le prime medaglie d&#8217;oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, pero&#8217;, sembra avere il coraggio - prosegue Borghezio - di dire la cosa piu&#8217; ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo&#8221;.</p></blockquote>
<p><span id="more-5903"></span><br />
Mario Borghezio, Europarlamentare della Lega Nord, ha detto una cosa sacrosanta, i fatti gli danno ragione ed i numeri sono incontestabili. Come sempre però le parole del buon marione sono state sfruttate dalla solita stampa criptocomunista (<a href="#Gasparri"><sup>1</sup></a>) per attaccare la Lega Nord ed accusarla ingiustamente di nazismo ed eugenetica. Tra gli <em>alti lai</em> intonati dai fascisti rossi, con immensa delusione, devo purtroppo registrare anche quello di <a title="Ferragosto: Italia mia Finalmente ti Riconosco" href="http://www.mentecritica.net/ferragosto-italia-mia-finalmente-ti-riconosco/rassegna-stampa/mc/5885/">Comandante Nebbia</a>, che in quest&#8217;occasione si è perfettamente allineato alla stampa di regime lasciando che la rabbia prendesse il sopravvento sulla ragione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5964 aligncenter" title="borghezio" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/borghezio.jpg" alt="" width="391" height="500" /></p>
<p>Non ci siamo. Io credo che i meridionali debbano smetterla di piangersi addosso ed iniziare invece a fare un po&#8217; di sana autocritica, ammettendo innanzitutto i propri limiti. Inutile nascondersi dietro ad un dito, i padani sono fisicamente superiori, le olimpiadi lo hanno dimostrato, i numeri sono implacabili. D&#8217;altro canto ritengo la cosa normale, il fisico dei terroni è quello che è - basso, tozzo, nero, con le ciglia tutte unite - ma anche l&#8217;indole non è certamente disposta al sacrificio fisico ed alla fatica. In parole povere il terrone non ha voglia di sudare, se non per inseguire qualche pischella in spiaggia sotto il sole ferragostano, un po&#8217; perché il fisico non lo permette, un po&#8217; perché il terrone è notoriamente scansafatiche.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5908" title="gigi la trottola" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/gigi_cover.jpg" alt="Gigi la trottola" width="320" height="246" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Foto d&#8217;archivio: componente di una squadra meridionale di basket. Notare l&#8217;altezza, le grandi ciglia ed il fisico complessivamente inadatto alla pratica sportiva</small></p>
<p>Insomma, si dia a Cesare quel che è di Cesare, ehm, scusate, la solita retorica da Roma ladrona, volevo dire: si dia al padano ciò che è padano; cari terroni ammettetelo:<strong> i padani sono fisicamente superiori rispetto ai meridionali.</strong> I terroni non avranno mai un campione di nuoto, di scherma o di tiro con l&#8217;arco, possono già considerarsi fortunati nell&#8217;avere un giocatore come Gattuso nel Milan, terrone doc, tra l&#8217;altro pure campione del mondo (ma sicuramente è raccomandato da Berlusconi).  I terroni non saranno mai campioni olimpionici, in quanto a medagliere olimpico, fossimo nazione, saremmo peggio dell&#8217;Azerbaigian.</p>
<p>Purtroppo i meridionali devono accontentarsi di altre qualità, tra le quali sicuramente spicca il cervello. Infatti, forse per sopperire alle carenze fisiche, forse perché alle donne quelli bassi e con le ciglia enormi non piacciono (quindi rimane più tempo per lo studio <em>matto e disperatissimo</em>), oppure perché i padani a forza di tenere duro l&#8217;uccello hanno un ridotto afflusso al cervello, ma è indubbio il fatto che i terroni siano decisamente più intelligenti dei padani. La cosa è palese, fuori da ogni discussione, d&#8217;altro canto secondo voi come potrebbero riuscire milioni di persone, se non grazie ad un&#8217;intelligenza superiore, a farsi mantenere dal resto della popolazione italiana, in primis proprio i padani dal fisico statuario? Proprio così: i padani fanno la &#8220;locomotiva&#8221;, magari a volatile spian