<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>MenteCritica &#187; Diritto di Replica</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/category/diritto-di-replica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net</link>
	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Caste, Conti, Baroni e Servi della Gleba. Perché?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba-perche/democrazia-e-diritti/fully/9439/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba-perche/democrazia-e-diritti/fully/9439/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[baroni]]></category>

		<category><![CDATA[casta]]></category>

		<category><![CDATA[furbi]]></category>

		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[legalità]]></category>

		<category><![CDATA[servi dellagleba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=9439</guid>
		<description><![CDATA[Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa è di quelli che fanno riflettere.
Che l&#8217;Italietta sia piena di &#8220;caste&#8221; è un fatto. E&#8217; un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola &#8220;casta&#8221; siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba/il-bello-della-politica/doxaliber/9147/" target="_blank">Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa</a> è di quelli che fanno riflettere.</p>
<p>Che l&#8217;Italietta sia piena di &#8220;caste&#8221; è un fatto. E&#8217; un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola &#8220;casta&#8221; siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo più note, è vero, anche se la quantificazione dei vari privilegi a me ha fatto una certa impressione. Però non cambia nulla, osserva sconsolato il buon <a href="http://www.mentecritica.net/author/doxaliber">Doxa</a>. Lui sostiene che dipende dal fatto che siamo un popolo di servi della gleba incapaci di reagire alle angherie del barone di turno pur di raccogliere le briciole del suo desco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9508" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/bella20catene1tc.jpg" alt="" width="281" height="329" /></p>
<p><span id="more-9439"></span></p>
<p>E&#8217; triste ammetterlo, ma credo che l&#8217;analisi sia ineccepibile.</p>
<p>Ma, se è vero che siamo così, perché siamo così? Provo ad azzardare una risposta e mi perdonerete se la prendo un po&#8217; alla lontana.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/report-o-della-incapacita-di-indignarsi/cronache-italiane/fully/3907/" target="_blank">In un pezzo che scrissi alcuni mesi fa sull&#8217;inchiesta di &#8216;Report&#8217; sui palazzinari a Roma</a> mi chiedevo anch&#8217;io come mai le denunce di fatti gravissimi riportate dalle poche inchieste giornalistiche in TV o sulla carta stampata - che in altri paesi determinerebbero sconquassi, forse anche sollevazioni popolari - da noi producano solo l&#8217;indignazione di un momento e poi tutto resti come prima. Per la verità quella puntata di &#8220;Report&#8221; almeno un effetto lo produsse: <a href="http://pontedinona.vittoriorandazzo.it/?p=48" target="_blank">un comitato di quartiere di Roma depositò il filmato insieme ad un esposto-querela alla Procura.</a></p>
<p>Beh, è già qualcosa. Ora, in quella vicenda io non so da che parte stia la verità: magari le denunce di Report erano campate per aria, oppure era tutto vero, io questo non lo so. Però mi sentirei di scommettere che la questione, se davvero arriverà in tribunale, si trascinerà per anni e anni. Se ci sarà una condanna essa arriverà quando il danno sarà diventato irreversibile e dell&#8217;intera questione l&#8217;opinione pubblica si sarà dimenticata. Nessun TG ne darà conto ed i giornali, se va bene, ne riferiranno con un trafiletto in sedicesima pagina. Per l&#8217;opinione pubblica sarà come se quell&#8217;inchiesta di Report fosse caduta nel vuoto, l&#8217;idea che ce ne faremo è che sarà stata inutile e che contro i (pre)potenti non c&#8217;è denuncia che valga.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9512" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/report_raitre.jpg" alt="" width="374" height="292" /></p>
<p>Cosa voglio dire? Voglio dire che il lassismo, l&#8217;accondiscendenza verso l&#8217;arroganza, la sensazione di ineluttabilità dell&#8217;ingiustizia derivano dal modo di perseguire l&#8217;illegalità e di amministrare la Giustizia nel nostro Paese, un modo che sarebbe ritenuto inaccettabile anche in un Paese del Terzo Mondo. Citerò un solo dato di esempio, preso a caso dal <a href="http://www.giustizia.it/uffici/inaug_ag/ag2008/ag2008_bs.htm" target="_blank">rapporto presentato in occasione dell&#8217;inaugurazione bresciana del corrente Anno Giudiziario</a>: su <strong>24.968</strong> procedimenti per furto, quelli contro soggetti &#8216;noti&#8217; sono <strong>3.401</strong> e   ben <strong>21.567</strong> sono quelli contro ignoti. Vale a dire che un ladro ha l&#8217;<strong>86,4%</strong> di probabilità di farla franca. E badate bene: stiamo parlando di furti denunciati. Ma è ormai noto a tutti che alcuni crimini minori  neanche vengono più denunciati all&#8217;Autorità Giudiziaria nella desolata consapevolezza che tanto gli autori non saranno mai presi, e che, se anche fossero presi, difficilmente la condanna sarebbe scontata per intero.</p>
<p>La convivenza civile si regge sul rispetto delle leggi e il rispetto delle leggi è l&#8217;amministrazione della Giustizia che dovrebbe garantirlo. E&#8217; la Magistratura che, sanzionando chi delinque, dovrebbe proteggere la gente onesta dalle sopraffazioni, dall&#8217;<em>homo homini lupus</em>. Se chi delinque la fa franca la convivenza civile collassa. Per contrastare l&#8217;illegalità lo Stato non può contare solo sul personale senso etico dei cittadini: sarebbe bellissimo, ma sappiamo  che non funziona. Perché i cittadini di una nazione si comportino secondo le leggi occorre che ci sia una condanna per chi le infrange. E&#8217; triste, è puerile forse, ma è così che va il mondo, da <strong><a href="http://www.filosofico.net/beccaria.htm" target="_blank">Beccaria</a></strong> in poi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9509" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/dei-delitti-e-delle-pene.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Pensateci: le leggi non sono rispettate finché non si creano le condizioni per sanzionarne il mancato rispetto. Basta citare il caso delle <a href="http://www.mentecritica.net/bimbo-siluro-no-bimbo-sicuro/il-futuro-e-nei-giovani/diabolicomarco/478/">cinture di sicurezza</a>, che servono a salvare la propria vita, ma alle quali ci si è abituati solo a seguito dell&#8217;inasprimento della sanzione per coloro che non le allaccino.</p>
<p>In fondo noi italiani non siamo più indisciplinati di altri popoli. Il nostro problema è che sappiamo che, quando lo siamo, abbiamo ottime probabilità di farla franca. Una prova? Basta uscire appena un po&#8217; dai nostri confini e recarsi in Austria, ad esempio. Lì vedreste macchine con targa italiana comportarsi in maniera esemplare, perché lì, se sgarri, puoi stare certo che becchi una multa: è praticamente matematico. Il nostro lassismo, invece, è ormai noto a tutti: ho seguito anche molte automobili austriache, perfettamente disciplinate in patria, sfrecciare oltre i limiti di velocità non appena entrate nelle autostrade italiane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9513" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/london-police.jpg" alt="" width="438" height="530" /></p>
<p>Per descrivere un modo alternativo, più efficace, di tutelare la legalità voglio raccontare un piccolo episodio di vita vissuta. L&#8217;estate scorsa ero in vacanza in Gran Bretagna, guidavo una macchina presa a noleggio e mi fermai in un parcheggio a pagamento di Oxford. Pagai regolarmente le mie belle 2 sterline per 2 ore ma tornai alla macchina una decina di minuti dopo la scadenza della sosta. Risultato? Trovai sul parabrezza una bella multa da 35 sterline. Sul retro dell&#8217;avviso c&#8217;era scritto che avverso a quella sanzione si poteva far ricorso al Giudice distrettuale (!) mandando una e-mail (!!).<br />
Incredulo mandai l&#8217;e-mail all&#8217;ufficio del Giudice distrettuale e mi appellai alla clemenza della Corte vista l&#8217;esiguità della mia infrazione. Mandai la e-mail confidando nel fatto che si sarebbe persa nei meandri di una burocrazia che immaginavo simile a quella italiana. Invece 24 ore dopo (!!!) ricevevo l&#8217;e-mail di ritorno dal Giudice in persona (!!!!), una gentile signora che difficilmente dimenticherò, la quale si diceva molto spiacente (sì, proprio <em>sorry</em>) per la mia negligenza, ma mi ricordava che in quel modo avevo infranto il diritto di un altro cittadino ad usufruire del posto auto (per 10 minuti !!!!!) e danneggiato la collettività di Oxford per il mancato introito (!!!!!!). Superfluo aggiungere che confermava la sanzione. A questo punto non mi restava che pagarla e lo feci (quasi) volentieri, online, cliccando PayPal su un link già predisposto con destinatario ed importo (!!!!!!!).</p>
<p>E&#8217; chiaro cosa intendo dire? Non solo in quel caso la giustizia venne amministrata, ma lo si fece con rapidità, rendendo perfino facile al condannato scontare la sua condanna.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9510" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/giustizia.gif" alt="" width="331" height="400" /><br />
Io penso che quello che in altri Paesi esiste e che invece da noi manca è la fiducia che la Giustizia prevarrà sull&#8217;arroganza, sulla prepotenza, sull&#8217;illegalità. Se questa fiducia manca il cittadino onesto e disciplinato si sente abbandonato, anzi, arriva a sentirsi un fesso se rispetta leggi che altri impunemente infrangono. Se poi non ha un senso civico ultra sviluppato arriva addirittura a sentirsi frustrato quando deve per forza rispettare una legge che altri allegramente infrangono. Penso ai lavoratori subordinati (specie quelli del comparto pubblico): credete che sarebbero tutti contribuenti così ligi se non ci fosse la <a href="http://www.mentecritica.net/tag/tasse/">ritenuta delle imposte</a> alla fonte?</p>
<p>Non ci abitueremo mai alla legalità se non avremo chi ce la insegna fin dalla scuola. Se oggi sarà tollerato copiare il compito in classe, domani sarà ritenuto tollerabile fregare il fisco.</p>
<p>Se i &#8220;furbetti&#8221; non sono scoperti, denunciati, giudicati e, qualora riconosciuti colpevoli, costretti a pagare la loro sanzione o a scontare per intero la propria pena, avremo sempre a che fare con qualcuno che riterrà possibile irridere alle leggi e fottersene. <a href="http://www.mentecritica.net/italiani-brava-gente-di-merda/informazione/dellefragilicose/9297/" target="_self">Con ciò fottendo anche noi</a>.</p>
<p>L&#8217;ho fatta lunga e questo mio pistolotto lo chiudo qui. Cosa dire allo sconsolato Doxa? Purtroppo niente che possa consolarlo. Che se gli italiani, noi italiani, siamo così &#8220;servi della gleba&#8221; è perché non siamo abituati alla legalità, anzi, ormai ci siamo arresi all&#8217;illegalità, la riteniamo ineluttabile.</p>
<p>E sì. Credo proprio che il povero Beccaria si starà rivoltando nella tomba.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba-perche/democrazia-e-diritti/fully/9439/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Prendevo Sempre Nove</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/prendevo-sempre-nove/il-futuro-e-nei-giovani/fully/8866/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/prendevo-sempre-nove/il-futuro-e-nei-giovani/fully/8866/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[Sul Web]]></category>

		<category><![CDATA[bullismo]]></category>

		<category><![CDATA[condotta]]></category>

		<category><![CDATA[gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[istruzione]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=8866</guid>
		<description><![CDATA[Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza &#8230;ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza &#8230;ma non troppo.<br />
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli &#8220;incorreggibili&#8221;), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano &#8220;cose proibite&#8221; in classe.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/confession.gif" alt="" width="386" height="299" /></p>
<p><span id="more-8866"></span></p>
<p>Strana &#8216;materia&#8217;, la condotta. Più che altro era un giudizio che i professori attribuivano al tuo modo di comportarti. &#8220;Condotta&#8221;, da &#8220;condurre&#8221;, &#8220;condursi&#8221;. Ovvero come un adolescente riesce a temperare le naturali esuberanze dell’età ed a misurarsi con l’autorità e la civile convivenza.</p>
<p>Il voto di condotta venne soppresso esattamente dieci anni fa: fu la riforma Berlinguer a decretarne il tramonto. Qualcuno sostiene che fu per evitare che ragazzi intelligenti ma vivaci fossero frenati a causa del proprio carattere &#8220;forte&#8221;: come dire che ai &#8220;migliori&#8221; in profitto si potesse perdonare qualche intemperanza. C&#8217;è chi pretese di ammantare di ideologia anche una simile scelta: con il voto in condotta veniva premiata la sottomissione al Potere costituito.</p>
<p>Balle, direi. La questione della ‘buona’ condotta presuppone uno sguardo laico, non ideologico. È ‘buona’ la condotta che consente la formazione di un individuo libero ma anche rispettoso delle regole poste a tutela di sé e degli altri. Lo studente va aiutato a sviluppare la sua capacità di apprendimento, ma nel farlo deve abituarsi a seguirle, quelle regole, e a restare nell&#8217;ambito della correttezza di comportamento e del rispetto verso l&#8217;altro. Superfluo dire che se ne sente un gran bisogno, oggi.</p>
<p>Non so dire se l’eliminazione del voto di condotta abbia contribuito alla recrudescenza della violenza, all&#8217;aumentare dell&#8217;arroganza, del bullismo e delle altre spacconate oggi ampiamente documentate su YouTube. Mi sono sempre chiesto il perché di quella eliminazione, quasi che il “sapersi comportare” non sia materia sulla quale un giovane possa essere indirizzato, valutato e, se occorre, “raddrizzato”.<br />
Io penso che, ancorché non decisiva, la sua reintroduzione possa dare un contributo a porre un argine ai fenomeni che la cronaca ci propone sempre più spesso: prepotenze odiose ai danni dei soggetti più fragili, gesti pesanti ai danni di professoresse, addirittura sberle e cazzotti ai professori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fabbrica-scuola.jpg" alt="" width="499" height="539" /></p>
<p>Non so se reintrodurre la &#8220;condotta&#8221; basterà. Vedo una preoccupante crisi di autorevolezza della classe insegnante, per nulla aiutata dalle famiglie, spesso più propense a giustificare i propri indisciplinati pargoli che a coadiuvare i docenti nell’opera di educarli, con buona pace del principio di autorità. A proposito del quale bisogna però stare attenti, ché è materia delicata.</p>
<p>Un segnale negativo, in questo senso, l&#8217;ho colto proprio in questi giorni, quando ho visto bambini portati in piazza da maestre e genitori contro il decreto Gelmini. A questo proposito <strong><a href="http://claudiorise.blogsome.com/2008/10/20/p460/" target="_blank">Claudio Risè così ha scritto</a></strong> su Il Mattino.</p>
<blockquote><p>Queste manifestazioni (&#8230;) pongono le basi di un grave conflitto tra la personalità in formazione del bambino e il principio d’autorità. Quando gli insegnanti coinvolgono gli alunni nelle loro dimostrazioni di protesta, trasmettono loro, infatti, un’informazione esplicita: l’autorità non ha valore (è «ignorante», dannosa, «Gelmini mangia i bambini» - è scritto sui cartelli), va combattuta.<br />
Si tratta, però, di un messaggio «schizogeno», che tende a dividere la personalità, visto che gli stessi insegnanti rappresentano l’autorità verso i bambini. L’ordine normativo viene così scisso in due (governo da una parte e insegnanti dall’altra), dunque indebolito, a favore di chi dispone fisicamente dei bambini (gli insegnanti) e a danno del ministro da cui il potere degli insegnanti dipende.</p></blockquote>
<p>Penso che sia un&#8217;osservazione non banale: questioni sulle quali chi ha la responsabilità di formare i buoni cittadini di domani dovrebbe meditare.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/prendevo-sempre-nove/il-futuro-e-nei-giovani/fully/8866/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Quanto Vorrei non Essere Fuori dal Mondo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine F.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[amicizia]]></category>

		<category><![CDATA[diversità]]></category>

		<category><![CDATA[divertimento]]></category>

		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.


Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Barchetta, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/barchetta-news.jpg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p><span id="more-6154"></span></p>
<p>Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri fumano, io scrivo. Mentre gli altri vanno in discoteca a ballare, formano gruppi musicali con i quali esibirsi io provo a dare un senso alla mia vita studiando.<br />
Ma nei confronti degli altri i miei comportamenti sono sempre stati corretti. Certamente avrò fatto qualche errore, qualcuno anche grave, ma perché essere estromesso da quello che ritiene essere il tuo campo d&#8217;azione principale? Non lo so, e non lo capisco. Non mi pesa nemmeno più di tanto, poi però esci di casa e ti ritrovi da solo a passeggiare per strada. Tutti ti salutano certo, tutti scambiano qualche parolina con te, ma rimani sempre qualcuno che ha passato quasi due mesi e mezzo dell&#8217;estate a casa a scrivere la tesi per cercare di laurearsi ad ottobre. Ed allora ecco che se si organizza un pranzo con tutti (ma proprio tutti, anche chi si è trasferito da soli due mesi!) ti lasciano fuori. Non ti invitano. Ma poi le relazioni sono normali, ti incontrano, ti abbracciano, ti baciano e poi ti &#8220;sodomizzano&#8221;.<br />
Ma perché? Il fatto che io ami leggere, scrivere, o studiare mi rende anormale? Il fatto che preferisca dedicare il mio tempo non al divertimento ma a qualcos&#8217;altro è sufficiente per bollarmi con una sorta di lettera scarlatta? No io non credo, ma intanto cammino da solo. E penso, perché purtroppo è l&#8217;unica cosa che riesce a rendermi davvero libero e dove nessuno può intervenire a darmi torto anche quando ne ho da vendere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6370" title="Barca solitaria, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/barca_solitaria.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Non so nemmeno io perché decido di scrivere queste superficiali e stupide parole, qui. Non lo so, forse avevo bisogno di un lungo sfogo che solo la tastiera di un pc poteva offrirmi. Qualche lacrima scende, allora mi importa di quanto successo? No. Non è il fatto in se che inumidisce i miei occhi, ma sopportare questa sorta di isolamento da quasi ventidue anni. Dovrei essere abituato, dovrei essere in grado di prevenire comportamenti del genere, eppure non ci riesco. Ho sempre troppa fiducia, sono ingenuo e per questo &#8220;punito&#8221; (passatemi il termine).<br />
Sono fuori dal mondo? La speranza è che io sia nel mondo, ma solo nel posto sbagliato al momento sbagliato.</p>
<p>Vi prego scusatemi per queste poche, stupide e superficiali righe. Ma ne avevo bisogno.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Otto Settembre 2007</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/dellefragilicose/1346/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/dellefragilicose/1346/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[Strange Days]]></category>

		<category><![CDATA[anniversari]]></category>

		<category><![CDATA[armistizio]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[società-civile]]></category>

		<category><![CDATA[v-day]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/mc/1346/</guid>
		<description><![CDATA[Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l&#8217;8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio.
cn
Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un&#8217;iniziativa odierna. Nella terza vi parlerò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Vi ripropongo questo pezzo che ho pubblicato l&#8217;8 settembre 2007. Esso rappresenta ancora pienamente la ma opinione e, oggi, pur provandoci, non sono riuscito a scrivere di meglio.</small></p>
<p style="text-align: right;"><small><em>cn</em></small></p>
<p>Questo articolo è diviso in tre parti. Nella prima ricorderò il triste anniversario di oggi. Nella seconda esprimerò la mia opinione su un&#8217;iniziativa odierna. Nella terza vi parlerò del solitario destino di guerriglia al quale, secondo me, prima o poi, ciascuno di noi sarà chiamato.<br />
<span id="more-1346"></span></p>
<p align="center"><strong>Parte Prima - Il Ricordo Incancellabile</strong></p>
<p>L&#8217;otto settembre del 1943, con una velocità che non aveva precedenti nella storia mondiale e che tuttora resta senza similitudini, il sistema di governo di questo paese si dissolve nel nulla. Con un breve quanto laconico messaggio radiofonico, l&#8217;allora capo del governo, maresciallo pietro badoglio, fugge al Sud insieme al re abbandonando esercito e popolazione civile alla trista mercé di truppe d&#8217;invasione alleate e naziste.<br />
Nel giro di poche ore l&#8217;intero apparato governativo si dissolve. Soldati e civili rimangono senza riferimenti, l&#8217;idea di stato e di nazione crolla come un castello di carte.<br />
Gli eventi successivi a questo accadimento sono noti a tutti. Pur con il massimo rispetto che si deve a chi, anche in quelle ore, da una parte e dall&#8217;altra, seppe vivere e morire da uomo, tali eventi rimangono una macchia indelebile nella storia del nostro popolo e della nostra nazione.<br />
Tutto ciò che è stato possibile raccontare è stato raccontato. Tutto ciò che non fu detto ormai sarà taciuto per sempre.  Io non potrei aggiungere nulla. È per questo che mi limito a fermarmi un istante e a pensare con dolore e vergogna alle migliaia di bambini, uomini e donne la cui vita fu presa a causa del tradimento di chi ne rappresentava lo spirito più alto.</p>
<p align="center"><strong>Parte Seconda - 64 Anni Dopo. La Rivolta</strong></p>
<p>Proprio ritenendo, che oggi come allora, la classe politica italiana abbia abbandonato a se stesso lo stato ed i cittadini che ne sono la carne vivente, Beppe Grillo, un uomo la cui storia personale per me è difficile da tracciare e valutare, ma al quale va comunque riconosciuto il merito di aver portato nuovi argomenti nel dibattito politico, indice il &#8220;<a href="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/"><strong>Vaffanculo Day</strong></a>&#8220;. Riporto fedelmente dalla home page del sito:</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.</em>&#8221;</p>
<p>Condivido pienamente la premessa storica. Anche io sono convinto che, con le dovute proporzioni, la situazione di oggi sia comparabile a quella del 1943 e che la classe politica italiana sia fuggita e si sia racchiusa a protezione dei privilegi che si è attribuita senza risparmio.<br />
La differenza è che io la fase del vaffanculo l&#8217;ho superata e non credo più che il risanamento etico di questo paese possa venire da iniziative del genere e, più in generale, da iniziative comuni.</p>
<p>Il tempo della delega è finito. Per troppi anni l&#8217;esigenza di rinnovamento e di giustizia è stata consegnata in mani che ne hanno fatto strage. Gli anni di devastazione culturale, imposti da certa stampa e da certa televisione, alla lunga hanno sortito il loro effetto ed hanno inesorabilmente intaccato il tessuto cognitivo di gran parte della gente che compone il popolo di questa nazione.</p>
<p>Oggi ciascuno vive secondo i ritmi e le esigenze dettate dalle proprie necessità e su di esse misura le scelte che quotidianamente è chiamato a fare. Il senso di nazione e parole come &#8220;onore&#8221; ed &#8220;orgoglio&#8221; si sono disperse tra i mille rivoli dei bisogni primari reali e indotti. I modelli di comportamento proposti hanno portato a credere che la furbizia venga prima dell&#8217;intelligenza e che ogni azione è lecita se non viene scoperta.<br />
Questo ci conduce alla terza e, almeno secondo la mia opinione, inevitabile parte.</p>
<p align="center"><strong>Parte Terza - Un Destino Difficile</strong></p>
<p>Proprio perché &#8220;delega&#8221; e &#8220;collettività&#8221; sono parole svalutate e prive di ogni valore, secondo me, ci attende un difficile percorso che parte da noi stessi e non può più prevedere delega.<br />
Ci attendono giorni duri. Lo spreco di sangue e sudore, che negli anni ha sostenuto la macchina enorme ed inefficiente di un apparato il cui fine primario rimaneva la soddisfazione dei bisogni di un <em>elite</em>, andrà ripagato.<br />
In questi giorni lo scontro potrà andare oltre le parole e molti cercheranno di proporsi come uomini forti a tutela di un ordine e di un diritto nel quale saranno i primi a non credere. Proprio per questo non dovremo fidarci di nessuno e far ripartire questo paese da noi stessi. Governare i propri bisogni, disciplinare le proprie esigenze, imporre  per primi a sé le regole che vogliamo che vengano rispettate da altri. E quando valuteremo che un nostro diritto sia ignorato, agire in prima persona per difenderlo, anche a costo di esporsi a rischi personali<br />
Se un uomo, un cittadino, non è capace di difendere sé stesso ed il suo diritto, non è nemmeno in grado di delegare un altro a farlo al posto suo.</p>
<p>Posso solo sperare che un cammino di questo tipo conduca  questo paese e le persone che lo abitano ad una nuova stagione. L&#8217;esito non è certo e gran parte di noi si perderanno lungo la strada prima di giungere al termine del percorso.<br />
Eppure io credo, anzi spero, che  sia la strada giusta. Probabilmente l&#8217;unica che ci resta da intraprendere.</p>
<p>Il mio sogno è che se non noi, almeno i nostri bambini possano vivere in un paese dove ogni persona abbia un nome, una storia, un volto. Dove felicità e soddisfazione siano un obiettivo comune e non più individuale. Dove la nostra generazione sia ricordata come quella che fu abbandonata al suo destino e con coraggio e sacrificio seppe ritrovare quella strada che con troppa sufficienza aveva perso.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/otto-settembre/border-zone/dellefragilicose/1346/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Colpi di Sole</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/colpi-di-sole/il-bello-della-politica/angelika/6155/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/colpi-di-sole/il-bello-della-politica/angelika/6155/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelika</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[Strange Days]]></category>

		<category><![CDATA[bossi]]></category>

		<category><![CDATA[coglioni]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

		<category><![CDATA[italietta]]></category>

		<category><![CDATA[Lega-Nord]]></category>

		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[meridionali]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<category><![CDATA[sud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/colpi-di-sole/il-bello-della-politica/angelika/6155/</guid>
		<description><![CDATA[Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di vomito.<br />
<span id="more-6155"></span><br />
Non la voglio tirare troppo per le lunghe: <em>&#8220;<a href="http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=15313">Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana</a>. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti&#8221;</em>, da La Repubblica del 23/08/2008.<br />
Queste perle di saggezza vengono dal nostro ministro dell’Istruzione, l’impareggiabile Gelmini, che in un rigurgito leghista (ma non era forzista?) pare intenda dare un seguito pratico <a href="http://www.mentecritica.net/il-ditino-di-bossi-contro-la-cattiva-sorte-di-un-virus-autoimmune/cronache-italiane/ted/4708/">ai vaneggiamenti di Bossi</a>, il quale precedentemente aveva urlato basta <em>&#8220;al far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo è stato &#8216;bastonato&#8217; agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo</em>&#8220;, da La Repubblica del 20/7/2008 (ndr: il “nostro ragazzo” è il suo stesso figlio, bocciato per la seconda volta agli esami di stato e in una scuola privata, per di più). </p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/gelmini_contrario.jpg" alt="" title="Mariastella Gelmini" width="300" height="337" class="alignnone size-full wp-image-6345" /></p>
<p>Cosa pensare? Troppo sole, appunto? No, non lo credo. Credo piuttosto che il troppo sole l’abbiano preso gli italiani che, a queste esternazioni, faranno un sorrisino di circostanza o, peggio, se domiciliati al Nord Italia, assentiranno energicamente con la testa pronti ad intavolare una feroce discussione sui meridionali brutti, sporchi e cattivi e pure portatori di ignoranza. </p>
<p>Che belle parole, che belle frasi che sono venute in mente al nostro Ministro! Oltre all’indignazione, anzi, proprio all’arrabbiatura che mi sta piano piano salendo come una febbre, mi chiedo più razionalmente: ma è possibile che un Ministro del nostro governo possa dire parole del genere? Qui ci troviamo di fronte a frasi di una gravità inaudita, che non solo ledono la professionalità dei docenti del sud Italia, ma di tutti gli italiani meridionali, siano essi insegnanti e non.<br />
La spaccatura tra Nord e Sud, perché di spaccatura si sta trattando, sta progressivamente investendo anche piani che finora non erano stati toccati: la presunta superiorità intellettuale che dipende non dalle conoscenze acquisite e dagli studi compiuti, ma dalla provenienza geografica! Addirittura si tenta (con successo!) di far passare il concetto che non solo gli impiegati statali, tutti, sono dei fannulloni, ma in particolare lo sono i meridionali e ancora di più, gli insegnanti meridionali che, oltre ad essere fannulloni, sono pure degli ignoranti. Tanto ignoranti, prosegue poi la disamina della Gelmini, da far scendere la qualità della scuola italiana. Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa - l&#8217;Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione - veda la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. <em>&#8220;E&#8217; una realtà&#8221;</em> - ha detto il ministro - <em>&#8220;a cui bisogna porre rimedio&#8221;</em>, da La Repubblica del 23/08/2008.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/italia.jpg" alt="" title="mappa dell\&#039;italia al contrario" width="384" height="423" class="alignnone size-full wp-image-6346" /></p>
<p>A mia memoria, non ricordo che in seno ad un governo siano mai state dette parole del genere. Un governo in carica non dovrebbe salvaguardare tutti i suoi cittadini? Non sono tutti uguali? Su quali basi si può affermare che sono i docenti del sud a far collassare la scuola italiana? Che Stato sarebbe quello in cui, come auspica Bossi, nelle scuole insegnino solo docenti con una certificata provenienza regionale e magari con la dicitura “ lombardo da sette generazioni”? Allora, a questo punto, in ogni ufficio, in ogni luogo di lavoro bisognerà estendere questa norma: solo padani doc e i siciliani e i napoletani a fare danni nelle loro città d’origine!<br />
Poco importa che il giorno dopo la Gelmini abbia dato un senso diverso alle sue parole: <em>&#8220;Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana… Ho sempre ritenuto che esistono bravi professori sia al Nord che al Sud, ma il Sud ha oggi un deficit strutturale e di progettualità che non è certo imputabile al corpo docente&#8221;</em>. E insiste: <em>&#8220;Mi sono limitata a segnalare che la scuola nelle regioni meridionali è colpita da una grave crisi”</em>, da La Repubblica del 24/08/2008.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/matto02.jpg" title="asini a scuola" class="alignnone" width="300" height="337" /></p>
<p>Forse la scuola del sud (ma io sono audace e non razzista e coinvolgo tutta la scuola pubblica, sull’intero suolo italico), risente dei pesanti tagli che questo governo sta attuando in termini di risorse umane ed economiche. Sarà per questo che tutti gli insegnanti che ho conosciuto in questi nove anni di carriera da precaria della scuola, fanno il possibile e l’impossibile per garantire ai propri studenti condizioni di apprendimento a loro favorevoli? Sarà per questo che spesso, spessissimo, gli stessi insegnanti sborsano di tasca propria i soldi necessari per permettere a qualche alunno particolarmente disagiato di usufruire di quaderni e penne se non di libri o di partecipare ad un’uscita didattica, oppure ancora di dotare la propria classe di gesso e carta o, per i docenti più avanzati, di registratori e computer? Io forse sono stata fortunata a conoscere tanti insegnanti preparati e motivati e non nego (sarebbe anormale il contrario), che qualche mela marcia possa esistere. Ma di qui a dire che tutti sono fannulloni e ignoranti e che lo sono in special modo gli insegnanti meridionali, beh, lasciatemelo dire questa sì che è ignoranza! Aggiungerei: congenita e senza speranza di successivi miglioramenti! </p>
<p><small><strong>Nota:</strong> Le immagini messe al contrario <a href="http://www.mentecritica.net/caruso-il-piromane/il-lavoro-degli-italiani/dellefragilicose/1137/">non sono un errore di impaginazione</a></small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/colpi-di-sole/il-bello-della-politica/angelika/6155/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Riscrivere la Storia non è Possibile col Lodo Alfano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[costituzione]]></category>

		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/</guid>
		<description><![CDATA[La sottilissima ironia con la quale Finazio ha redatto il suo esilarante articolo è condivisibile, tuttavia si possono notare delle imperfezioni nel suo ragionamento che vorrei sottoporvi. 
In primo luogo egli afferma che Berlusconi non verrà mai più processato. Questo non corrisponde al vero. Il Lodo Alfano approvato oggi dal Senato prevede che i processi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sottilissima ironia con la quale <a href="http://finazio.blogspot.com/" target="_blank">Finazio</a> ha redatto <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-riscriviamo-la-storia/cronache-italiane/finazio/4800/" target="_blank">il suo esilarante articolo</a> è condivisibile, tuttavia si possono notare delle imperfezioni nel suo ragionamento che vorrei sottoporvi. </p>
<p><span id="more-4884"></span>In primo luogo egli afferma che Berlusconi non verrà mai più processato. Questo non corrisponde al vero. Il Lodo Alfano approvato oggi dal Senato prevede che i processi vengano sospesi per le 4 più alte cariche dello Stato, ma una volta che il mandato è terminato questi riprendono esattamente dal punto in cui sono stati interrotti. La norma prescrive altresì che debbano essere bloccati gli effetti della prescrizione. In questi termini il Lodo Alfano congela i processi, non li sopprime. </p>
<p>L’affermazione di <em>Finazio</em>, a mio avviso, può essere compresa soltanto se si guarda Berlusconi in ottica Quirinale. La storia (quella vera non quella riscritta) insegna che i migliori candidati a diventare Presidente della Repubblica sono i non candidati (vedi Andreotti nel 1992, e per certi versi Napolitano nel 2006). Dunque, questa eventualità è tutta da appurare e non è possibile assumerla al rango di certezza.  Dunque, l’impianto revisionista di Finazio cade, tanto per fare dell’ironia, in prescrizione. </p>
<p>Altro punto poco esatto è quello che riguarda il Vecchio Testamento. La rivelazione delle “verità” avviene nel Nuovo Testamento, cioè dalla nascita di Gesù in poi. Gli esempi forniti dal Vecchio possono essere ritenuti “preparatori” ma non di eguale portata. In secondo luogo, non è un depositario della fede. Semplicemente incarna dei valori che per molti secoli hanno caratterizzato la civiltà occidentale, dai quali noi stessi deriviamo come uomini liberi, molti dei quali sono anche alla base della democrazia come forma pura di garanzia dei diritti e dei doveri. </p>
<p>Una volta passate in rassegna quelle che sono le inesattezze, proverò ad esprimere le mie opinioni riguardo questo scottante tema.</p>
<p>Credo fermamente che il Lodo Alfano fosse una necessità, una giusta norma che possa mettere in condizioni i governanti di governare e le istituzioni (nella persona del loro presidente) di attuare azioni sempre più incisive e volte al miglioramento delle condizioni generali del paese. E’ chiaro che un premier inquisito presti il fianco a numerose polemiche, molte delle quali frutto di strumentalizzazioni, ma altrettanto vero che bisogna porsi di fronte alle situazioni con occhio critico (oltre che con <em>mente critica). </em></p>
<p>Mi par di ricordare, ad esempio, che Veltroni abbia espresso il suo parere favorevole ad una norma del genere. Secondo me, ciò sta a significare che essa corrisponde ad un’esigenza che le maggiori forze politiche (maggiori in quanto rappresentano la maggior parte degli elettori) sentono di far propria, anche per arginare i molteplici provvedimenti (inutili) dei magistrati nei confronti dei governanti. Di certo il Lodo potrebbe essere annoverato tra le leggi <em>ad personam</em>, tuttavia l’espressioni favorevoli provenienti dall’area avversa alla maggioranza di governo ne amplificano la portata e la rendono senz’altro una norma accettabile nel novero della costituzionalità.</p>
<p>Queste mie opinioni, vanno aldilà della figura di Berlusconi. Non è lui che mi interessa, ma la mia attenzione è rivolta ad un paese che deve l più presto trovare la spinta per ripartire. </p>
<p style="text-align: right;">dal nostro lettore <em>Carmine F.</em></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/riscrivere-la-storia-non-e-possibile-col-lodo-alfano/cronache-italiane/redazione/4884/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Full Immersion nell&#8217; Uni-verso Maschile (il Multi-verso è Femminile)</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-full-immersion-nell-uni-verso-maschile-il-multi-verso-e-femminile/la-diversa-opinione/luna/4366/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/esterno-full-immersion-nell-uni-verso-maschile-il-multi-verso-e-femminile/la-diversa-opinione/luna/4366/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[Veri Uomini]]></category>

		<category><![CDATA[Estetica]]></category>

		<category><![CDATA[maschi]]></category>

		<category><![CDATA[muscoli]]></category>

		<category><![CDATA[riviste per uomini]]></category>

		<category><![CDATA[uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4366</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Perché no?&#8221; mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua &#8220;insostenibile leggerezza&#8221; che merita di essere valutata: l&#8217;Uomo.
Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un &#8220;maiale&#8221; a disposizione (&#8221;Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale&#8221; Geppi Cucciari -Zelig-), ho fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perché no?&#8221; mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua &#8220;insostenibile leggerezza&#8221; che merita di essere valutata: l&#8217;Uomo.<br />
Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un &#8220;maiale&#8221; a disposizione (&#8221;Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale&#8221; Geppi Cucciari -Zelig-), ho fatto incetta di riviste (una, per la verità, il resto è pornografia) e ho cominciato a &#8220;leggervi&#8221; per provare a capirvi (contraccambiando la cortesia- <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-il-timone-passa-alle-ragazze/mente-critica/redazione/2797/">settimana dedicata alle donne su MC</a>), a &#8220;sfogliarvi&#8221;, comodamente seduta, per il gusto di detronizzare, sulla poltrona di casa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/un-8-marzo-fuori-stagione-le-ragazze-hanno-il-loro-speciale/vere-donne/redazione/2949/"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donne120x170.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p><span id="more-4366"></span></p>
<p>Fin dalle prime pagine è evidente quanto, anche voi, teniate al vostro aspetto fisico.<br />
Vi spalmate di creme (anti-rughe, anti-adiposità localizzate), vi impegnate in estenuanti esercizi fisici volti a migliorare/rimodellare, in qualche caso &#8220;inventare&#8221;: dorsali, addominali, glutei, bicipiti femorali, quadricipiti, polpacci e tibiali (è una bazzecola la nostra cellulite!).<br />
Vi torturate con diete drastiche a base di acqua, carne bianca ricca di proteine &#8220;mattoni dei muscoli&#8221; (ma è un chiodo fisso?) e cereali integrali.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4398 aligncenter" title="fisico" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fisico.jpg" alt="" width="466" height="500" /></p>
<p>Passo oltre.<br />
Rimango piacevolmente colpita nello scoprirvi impegnati a migliorare l&#8217;idioma, ma è un&#8217;illusione: lo scopro un attimo dopo leggendovi &#8220;dediti&#8221; all&#8217;apprendimento dei neologismi sexy (se la <em>teoetotomia</em> vi blocca, non si può dire altrettanto per un <em>flashing</em> o uno <em>yuri</em>).</p>
<p>Due pagine dopo provo un moto di tenerezza nel constatare lo sforzo profuso, sul lavoro, per guadagnare la &#8220;25 ora&#8221; (tempo libero). Segue lista di trucchi e strategie da applicare nell&#8217;arco della giornata. Un consiglio: se volete guadagnare &#8220;un&#8217;eternità&#8221; di tempo libero, chiedete ragguagli ad un ministeriale!</p>
<p>Continuo a scorrere le pagine della rivista, immagino appartenga alla &#8220;cultura&#8221; quella dedicata all&#8217;inversione di tendenza nella scelta delle autovetture:<br />
&#8220;Piccole e cattive&#8221;, titola l&#8217;articolo e nell&#8217;evidenziare il prezzo, comunque altissimo, sembra che l&#8217;autore voglia rassicurare il vostro ego!</p>
<p>&#8220;Salute&#8221; in primo piano.<br />
Un team di esperti risponde alle vostre domande dalle quali evinco ciò che maggiormente vi assilla:<br />
1) Udito: mp3 e concerti possono, davvero, danneggiarlo?<br />
2) Sessualità: si può o no fare sesso prima di una gara?<br />
3) Stato emotivo: si può alzare il tono dell&#8217;umore senza usare farmaci (alcool, dorghe)?<br />
4) Generale: ogni quanto tempo bisogna farsi visitare dal medico?</p>
<p>Sospiro.Volto pagina.</p>
<p>&#8220;Non disdegnate la cura del cervello (mente)&#8221;, investite sulla qualità del cibo che considerate &#8220;il migliore fertilizzante per la materia grigia&#8221; (ecco spiegato il perché delle vostre doppie porzioni!).</p>
<p>Sorvolo sull&#8217;argomento sessualità (merita un articolo a parte).</p>
<p>Sobbalzo tra le righe &#8220;Scientifiche&#8221;: &#8220;Allarme mondiale per la caduta&#8230; del testoterone!&#8221; (le donne che hanno &#8220;sperimentato&#8221; confermano!).</p>
<p>Un vago senso di malinconica tristezza mi assale, sto quasi per soccombere sulla pagina dello &#8220;psicologo&#8221;: &#8220;quanto può aiutarti allenarti in palestra con un amico?&#8221; quando la mia curiosità si riaccende nello scoprire un servizio di approfondimento sulla  tipologia di donna che maggiormente vi attrae: &#8220;bella, sensuale, determinata, con un cervello con i controfiocchi e tuttavia nessuna tendenza a farvi sentire inferiori&#8230;la sua forza non mette in discussione la vostra virilità&#8230;&#8221;<br />
&#8220;La Donna di carta&#8221;!!!<br />
Ho letto bene? Preferite le donne dei fumetti?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4399 aligncenter" title="uomoragno" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/uomoragno.jpg" alt="" width="332" height="500" /></p>
<p>Non so se ridere o piangere.<br />
Chiudo il giornale, mi alzo e sorrido al &#8220;mistero&#8221; che non ci verrà mai svelato: quello racchiuso in voi.<br />
Che da sempre ci fa innamorare!</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/esterno-full-immersion-nell-uni-verso-maschile-il-multi-verso-e-femminile/la-diversa-opinione/luna/4366/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Pd e gli &#8220;Smemorati&#8221;</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-pd-e-gli-smemorati/democrazia-e-diritti/chris/4423/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/il-pd-e-gli-smemorati/democrazia-e-diritti/chris/4423/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 15:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chris</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<category><![CDATA[partito-democratico]]></category>

		<category><![CDATA[prodi]]></category>

		<category><![CDATA[riformisti]]></category>

		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4423</guid>
		<description><![CDATA[Le criticità all’interno del Partito Democratico iniziano a palesarsi pubblicamente e molto prima del previsto. Arturo Parisi (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri,  ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.

Walter Veltroni ha evitato commenti minimizzando (ma deglutendo il «rospo» e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le criticità all’interno del Partito Democratico <a href="http://www.mentecritica.net/non-ce-pace-per-uolter/il-bello-della-politica/fully/4408/">iniziano a palesarsi pubblicamente</a> e molto prima del previsto. <span style="font-weight: bold;">Arturo Parisi</span> (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri,  ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dM-tex-ualler-veltroni.jpg" alt="" width="300" height="412" /></p>
<p><span id="more-4423"></span><span style="font-weight: bold;">Walter Veltroni</span> ha evitato commenti minimizzando (ma deglutendo il «rospo» e ripromettendo battaglia nelle camere del «loft»), ma è indubbio che ormai i nodi «dell’asinello» stanno arrivando al pettine. Possiamo quindi tranquillamente affermare che la «dead line» della leadership di Veltroni possa essere tranquillamente circoscritta  prima, o subito dopo, <span style="font-weight: bold;">le europee (2009)</span>.</p>
<p>Ora,  fra i dalemiani ed i prodiani che tornano all’arrembaggio, sarà difficile per l’ex sindaco di Roma (con un problema mediatico di debiti su Roma in più da gestire), riuscire a cavarsela, gettando nello sconforto l’entourage del Pd. Non solo quindi la necessità per la sinistra di trovare un <span style="font-weight: bold;">nuovo sentiero riformista moderno</span>, che per essere interiorizzato avrà bisogno di un percorso molto più lungo del previsto, ma anche <span style="font-weight: bold;">l’esigenza di poter promuovere sul campo un organigramma di partito credibile</span> per un elettorato ormai sperduto ed affranto. <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-le-elezioni-in-sicilia-dovrebbero-preoccupare-anche-i-vincitori%e2%80%a6/informazione/lupoalburnino/4378/">Le elezioni in Sicilia</a> hanno dimostrato come il trend democratico abbia ancora oggi quotazioni parecchio al ribasso. Allo sbando.</p>
<p>E mentre il ministro <span style="font-weight: bold;">Tremonti</span> vara una Finanziaria di <span style="font-weight: bold;">«centrosinistra»</span>, con il conseguente travaso di bile dei «sessantottini», che ci fa capire come oggi la necessità del consenso faccia perdere, per forza di cose, <span style="font-weight: bold;">la propria identità</span> (ed è un dramma), il tema della <span style="font-weight: bold;">giustizia</span>, molto «gettonato», sta riempiendo di giorno in giorno le pagine dei media con smentite, contro smentite, illazioni e «sparate» degne di pistoleri da Far West.<br />
Se fino a ieri le indiscrezioni rilevavano il disperato tentativo della «casta» dei magistrati di mantenere e difendere il loro potere – che si esprime da sempre con l’obbligatorietà dell’azione penale – accade che, sempre dalla pagine del Corriere della Sera, <span style="font-weight: bold;">Antonio Albano</span> <span style="font-weight: bold;">ex Procuratore Generale Onorario presso la Corte di Cassazione</span>, riveli come la famigerata norma «salva processi» -  usata sapientemente dai detrattori come specchietto per le allodole, nascondendo invece la necessità di un vera riforma della giustizia  – sia <span style="font-weight: bold;">già da tempo vigente nel nostro ordinamento giuridico</span>.<br />
Fa notare infatti Albano: «<span style="font-style: italic;">Con il decreto legislativo del 19 febbraio 1998 n. 51 è stato introdotto uno smilzo articoletto (art. 227) il quale testualmente dispone: Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi pendenti alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione dei procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l&#8217;accertamento dei fatti, nonché dell&#8217;interesse della persona offesa.</span> <span style="font-style: italic;">Gli uffici comunicano tempestivamente al consiglio superiore della magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la trattazione del procedimento e per la fissazione delle udienze</span>»</p>
<p>Molto interessante. Sostanzialmente abbiamo scoperto da questa breve nota, come tale disposizione fu già consentita a suo tempo per la  trattazione di tutti quei procedimenti che il magistrato, a suo discrezionale apprezzamento,  avrebbe definito «gravi o dotati di concreta offensività».<br />
Il decreto legislativo portava le firme di <span style="font-weight: bold;">Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri, Flick, ministro di Giustizia, Scalfaro, l’allora presidente della Repubblica</span>. Ed è strano che nessuno, sia all’opposizione, sia fra giudici e Csm, <span style="font-weight: bold;">l’abbia fatto notare</span>.<br />
Senza voler per forza pensare male, traducendo questa «dimenticanza» come un <span style="font-weight: bold;">chiaro tentativo di affossare un governo estremamente popolare</span> contro una opposizione che <span style="font-weight: bold;">annaspa in preda ai suoi enormi dissidi interni</span>, ieri il vice presidente del Csm, <span style="font-weight: bold;">Nicola Mancino</span>, dopo il colpo di scena di Sabato (i relatori della bozza del Csm si accingevano a bocciare la blocca processi, che come abbiamo visto esisteva già), fa <span style="font-weight: bold;">dietro front</span> comunicando che alcun parere sarebbe ancora stato predisposto dal Csm sul decreto sicurezza (di cui fa parte la salva processi) ancora in corso di approvazione. Lo strappo insomma, e la conseguente figuraccia, è <span style="font-weight: bold;">stato posticipato a data da destinarsi</span>, ma ciò non toglie l’urgenza, al di la dei decreti e delle leggi «a un tanto al chilo»  e che non risolvono in profondità il problema della giustizia in Italia, di una doverosa presa di coscienza di tutta la magistratura al fine di <span style="font-weight: bold;">rivedere</span> l’obbligatorietà dell’azione penale, che a nostro parere rimane uno dei drammi del nostro ordinamento giuridico.</p>
<p>Inoltre è interessante aggiungere anche un’altra nota, sempre dello stesso ex Procuratore Generale Albano: «<span style="font-style: italic;">Preme sottolineare che in un Paese di democrazia liberale spetta al Parlamento individuare quali fatti assumono rilevanza penale e, quindi, quali reati debbano essere perseguiti. Appare, perciò, quantomeno eccentrico che i criteri di priorità imposti dalla disposizione summenzionata debbano essere portati all&#8217;attenzione del Csm e non del Parlamento</span>.»</p>
<p>Al di la della sottolineatura dell&#8217;ex procuratore Albano, è nostro parere  l’urgenza di una <span style="font-weight: bold;">reale politica sulla giustizia</span>, rivedendo <span style="font-weight: bold;">l’arbitrarietà dei magistrati</span>, che oggi risulta  <span style="font-weight: bold;">uno dei problemi principali da inserire in una qualsiasi agenda di governo</span>. Perché qui non si tratta di <span style="font-weight: bold;">salvare o meno un politico</span>, ma di garantire la «totale imparzialità» della legge per tutti i cittadini.</p>
<p>A rileggerci</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/il-pd-e-gli-smemorati/democrazia-e-diritti/chris/4423/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Comodo per Brunetta Prendersela con il Pubblico Impiego…</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-comodo-per-brunetta-prendersela-con-il-pubblico-impiego%e2%80%a6/informazione/lupoalburnino/4280/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/esterno-comodo-per-brunetta-prendersela-con-il-pubblico-impiego%e2%80%a6/informazione/lupoalburnino/4280/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Lavoro degli Italiani]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[assenteismo]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>

		<category><![CDATA[Ichino]]></category>

		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/esterno-comodo-per-brunetta-prendersela-con-il-pubblico-impiego%e2%80%a6/informazione/lupoalburnino/4280/</guid>
		<description><![CDATA[Il Ministro Brunetta ci si è messo di buzzo buono per educare gli italiani, per l’esattezza i dipendenti pubblici, perché la rovina dell’Italia sarebbero proprio loro: i famosi fannulloni alla Ichino!


Borrelli diceva: resistere, resistere, resistere. Brunetta e prima di lui Ichino, adesso onorevole del PD (che perfetta sintonia!), ripete ossessivamente: licenziare, licenziare, licenziare. Gli vorrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro Brunetta ci si è messo di buzzo buono per <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/06/brunetta-assenteismo-pubblica-amministrazione.shtml?uuid=f7c3ac28-37b8-11dd-af84-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero">educare gli italiani</a>, per l’esattezza i dipendenti pubblici, perché la rovina dell’Italia sarebbero proprio loro: i famosi fannulloni alla Ichino!</p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignnone size-full wp-image-4318" title="d302875" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/d302875.jpg" alt="" width="165" height="228" /></p>
<p><span id="more-4280"></span></p>
<p>Borrelli diceva: resistere, resistere, resistere. Brunetta e <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/08_Agosto/29/ichino.shtml">prima di lui Ichino</a>, adesso onorevole del PD (che perfetta sintonia!), ripete ossessivamente: licenziare, licenziare, licenziare. Gli vorrei fare una semplice domanda: “Caro Ministro, lei non ha preso neppure un leggero mal di testa? Dovesse averlo avuto, nulla di male. Come professore universitario avrebbe potuto o potrebbe, se ancora insegnasse, recuperare i giorni o le ore non lavorati, perché il suo orario è solo di dodici ore settimanali. Ma gli altri con trentasei ore settimanali possono farlo, anche volendo? A meno che non recuperino la notte e le feste comandate”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4336 aligncenter" title="relax" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/relax.jpg" alt="" width="450" height="365" /></p>
<p>Ma questa è un’inezia nel panorama della giungla delle leggi della Pubblica Amministrazione. Per cui parliamo un po’ più ampiamente dei dipendenti pubblici. Chi sono, cosa fanno, come sono assunti, ecc.</p>
<p>Non ho molta esperienza di tutto il settore del Pubblico Impiego. Conosco bene il mondo della scuola, in cui ho lavorato per circa quaranta anni. Le assunzioni avvengono per concorso anche se in alcuni periodi, per demagogia, vi sono state immissioni in ruolo <em>ope legis</em> che significa semplicemente senza sostenere alcuna prova di concorso, ma i docenti assunti a tempo indeterminato non venivano scelti a caso, bensì con un servizio alle spalle di qualche anno. Erano i precari del passato, mentre i precari di oggi hanno sulle spalle concorsi, specializzazioni e tanto servizio che li rende professionalizzati in maniera quasi ottimale. Gli altri dipendenti pubblici sostanzialmente sono stati e vengono assunti anch’essi attraverso selezioni, concorsi o test, abbastanza complessi che li rendono idonei a svolgere i compiti inerenti il loro ruolo. Anche qui, naturalmente, con qualche eccezione. Se poi svolgono con competenza il loro lavoro spesso non dipende dagli impiegati, ma dall’organizzazione di ogni singolo ufficio. Un esempio: mi reco spesso nei vari uffici postali della mia zona e mi accorgo della differenza che passa tra un ufficio e l’altro. In alcuni l’efficienza rasenta la perfezione, in altri regna un caos totale, eppure sono uffici della stessa amministrazione.</p>
<p>Voler dare addosso ai dipendenti pubblici perché ritenuti fannulloni o assenteisti è una cattiveria bella e buona. Non vorrei essere maligno nel mettere in risalto la “malformazione fisica”, si fa per dire, di Brunetta che sembra accettarla con disinvoltura (anche Berlusconi viene chiamato psiconano!) Anch’io non brillo per altezza, ma dalle mie parti si dice: “Guardati dai segnalati miei!”. Lo avrebbe detto Gesù, non so quando e non so dove. A significare che Brunetta intende scaricare sugli altri le sue frustrazioni, che io credo più psicologiche che fisiche.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4337 aligncenter" title="statali_malattia" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/statali_malattia.png" alt="" width="400" height="363" /></p>
<p>Con ciò non voglio dire: “Cari ex colleghi del pubblico impiego, assentatevi quanto e quando volete. Ne avete il diritto”. Ci mancherebbe altro! Vorrei solo dire che le malattie, quando sono vere, non vengono durante il periodo delle ferie, che sono sacrosante e vanno tutelate. Infatti se un dipendente si ammala durante le sue ferie, ha il diritto di recuperare i giorni di malattia perduti in altra data. E se dovesse succedere, per una qualsiasi ragione, che un dipendente pubblico abbia bisogno di un giorno per un suo proprio servizio, recarsi in banca per esempio, può aspettare il sabato quando la settimana è di cinque giorni lavorativi? Ma le banche di sabato sono chiuse e spesso il dipendente pubblico lavora anche di sabato. Oppure a scuola perché chiamato a causa di qualche marachella del figlio? Come fare? Vorrei chiederlo al ministro Brunetta, perché questi sono spesso i motivi di assenteismo. Non cose eclatanti come vengono presentate dai nostri rappresentanti politici che vivono nella stratosfera. Ma la conoscono davvero la vita quotidiana degli italiani i nostri ministri? Mi sembra proprio di no. Forse se si abbassassero un po’ a livelli della “plebaglia” di fannulloni del pubblico impiego, la loro visuale o visione dei problemi sarebbe più comprensibile. Eppure Brunetta, nonostante…</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/esterno-comodo-per-brunetta-prendersela-con-il-pubblico-impiego%e2%80%a6/informazione/lupoalburnino/4280/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Un mondo senza Berlusconi? Yes we Can!</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-mondo-senza-berlusconi-yes-we-can/la-diversa-opinione/fully/3951/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/un-mondo-senza-berlusconi-yes-we-can/la-diversa-opinione/fully/3951/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 11:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>

		<category><![CDATA[consumismo]]></category>

		<category><![CDATA[cultura]]></category>

		<category><![CDATA[pil]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[provocazioni]]></category>

		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=3951</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;articolo di Comandante Nebbia pubblicato qualche giorno fa è uno di quelli che fanno pensare. Più leggevo, più mi trovavo in sintonia con lui: anche a me piacerebbe, eccome, vivere nel Paese che CN auspica, godendo di quella stessa qualità della vita.
Allora mi son detto che sarebbe facile ottenerla: armi e bagagli e via, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/contro-berlusconi-non-per-politica-ma-per-cultura/accademia-dfc/mc/3943">L&#8217;articolo di Comandante Nebbia</a> pubblicato qualche giorno fa è uno di quelli che fanno pensare. Più leggevo, più mi trovavo in sintonia con lui: anche a me piacerebbe, eccome, vivere nel Paese che <a href="http://www.mentecritica.net/author/mc/" target="_blank">CN</a> auspica, godendo di quella stessa qualità della vita.<br />
Allora mi son detto che sarebbe facile ottenerla: armi e bagagli e via, mi trasferisco in un altro Paese.<br />
Sì, ma quale? Esiste oggi, nella realtà, un Paese così? Ho pensato ai paesi scandinavi, al Canada, all&#8217;Australia, che da decenni si sono dotati di istituzioni salde e di quella civiltà nei rapporti interpersonali che si rispecchia anche nel buon vivere quotidiano. Paesi che non conosco per esperienza diretta, ma di cui sento dire un gran bene.<br />
Loro non hanno Berlusconi. E, anche so lo conoscono, evidentemente riescono a restarne immuni.<br />
<em>Yes, they can</em>. Beati loro. Deve essere per questo che stanno così bene.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/money.gif" alt="money.gif" /></p>
<p><span id="more-3951"></span>Invece Berlusconi vive e prospera nel resto del mondo cosiddetto &#8220;evoluto&#8221;: in Gran Bretagna come in Spagna, negli USA come in Francia, in Giappone come in Germania, perfino in Corea. Quasi vent&#8217;anni fa si affacciò nei Paesi dell&#8217;Europa Orientale e da allora li ha colonizzati uno ad uno, financo la Grande Madre Russia. Negli ultimi anni Berlusconi ha comiciato a penetrare velocemente perfino in India e in Cina. Ora non dobbiamo fare altro che aspettare alcuni mesi (pochi, temo) e Silvio conquisterà anche quel paio di miliardi di esseri umani.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/baked-goods-1-small.jpg" alt="baked-goods-1-small.jpg" /></p>
<p>Dove arriva Berlusconi spazza via culture millenarie e le sostituisce con culture di plastica, fatte di messaggi televisivi che - stordendoti - ti inducono all&#8217;acquisto (anche a rate, tanto chissenefrega&#8230;), che ti fanno sembrare indispensabile qualsiasi cosa, anche quelle cose che fino a un minuto prima non sapevi neanche che esistessero.<br />
In ciascun Paese il Cavaliere adotta una strategia diversa, sapientemente studiata e calibrata sulle inclinazioni naturali della popolazione media. Da noi lo PsicoNano ha dovuto faticare parecchio: doveva combattere contro il nostro naturale senso civico, la nostra innata propensione all&#8217;onestà, all&#8217;altruismo, alla lealtà, al senso dello Stato. Dev&#8217;essere stata un&#8217;impresa titanica smantellare tutto questo, ma lui ce l&#8217;ha fatta.</p>
<p>Come? Si è servito di sottili tecniche psicologiche che a poco a poco inibiscono la capacità di pensare con la propria testa, sostituendola con abitudini nuove, che ti spingono ad esempio a <a href="http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/Doxa-in-sala-2-giovanissimi-su-3/346740">passare il tempo libero</a> in un centro commerciale, e a premunirti di un capiente carrello prima ancora di avere una chiara idea di cosa ti serve.</p>
<p>In questo le sue televisioni l&#8217;hanno aiutato alla grande. E&#8217; stato proprio Berlusconi - in persona - che ti ha abituato ad associare piacere a gesti meccanici quali lo schizofrenico alternare la pressione del dito sul telecomando alla ricerca di qualcosa che non sai, ma che disperatamente vuoi, e che quasi sempre ottieni.<br />
Vuoi un film? Eccone una ventina. Vuoi una partita di calcio? Ne abbiamo dieci in contemporanea. Vuoi un documentario sulla natura? Non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta. Vuoi un po&#8217; di chiacchiere sul nulla? Eccoti una dozzina di talk-show. Vuoi addirittura &#8220;il&#8221; nulla? Eccoti qua i reality&#8230;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/capitalism.jpg" alt="capitalism.jpg" /></p>
<p>Strano a dirsi, quando mi è capitato di andare in Germania, Austria, Spagna, Francia, Inghilterra, alle TV si vedevano più o meno le stesse cose, forse appena più noiose. Magari Gerry Scotti è più divertente che tale Helmut non-mi-ricordo-cosa (o dipenderà dal fatto che non capisco il tedesco?).<br />
E per noi, menti elette, che vorremmo seguire qualche evento culturale? Chessò, l&#8217;Anello del Nibelungo diretto da Abbado? O una riproposizione de &#8220;La bottega del Caffé&#8221; con Cesco Baseggio? E no, queste cose non attirano investimenti pubblicitari, siamo troppo pochi ad apprezzarle&#8230; Ma tanto per quello c&#8217;è la RAI, no? E&#8217; per quello che (non) paghiamo il canone, vero?</p>
<p>E già. E&#8217; sicuramente colpa di Berlusconi.<br />
Se la corsa al consumismo (ne ragionavo proprio <a href="http://www.mentecritica.net/cuba-non-centra/consumo-criticamente/fully/2683/">su queste pagine</a> tempo fa) è figlia dell&#8217;economia di mercato, in questo Berlusconi c&#8217;entra.<br />
E&#8217; stato un imprenditore e gli imprenditori producono per vendere: c&#8217;è chi produce programmi televisivi e chi carta stampata, chi produce telefonini che fanno fotografie e chi detersivi che più-bianco-non-si-può, chi dentifrici che più-fluoro-non-si-può e chi automobili capaci dei 250 orari (indispensabili per stare incolonnati su autostrade con limite a 130). E se state leggendo questo pezzo probabilmente avrete acquistato da meno di un anno un potentissimo computer di cui a voi serve a malapena il 10% della potenzialità.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/burger_1.jpg" alt="burger_1.jpg" /></p>
<p>Ciò che non si vende è inutile produrlo, la produzione vive di vendita.<br />
La vendita ha bisogno di essere sostenuta dalla pubblicità: questa è la sciagurata scoperta di Berlusconi: la pubblicità inonda i media, i media orientano il costume, il costume incide sulla cultura di un Paese. E guai a chi si permette di osservare che anche lo sviluppo culturale di un Paese ha a che fare col PIL, perché se non ci sono soldi non si può investirli nella scuola, nella ricerca, nell&#8217;editoria, nei musei. Che taccia, il reazionario, il volgare provocatore&#8230;..</p>
<p>Insomma, caro CN, addebitare le pecche della nostra attuale qualità della vita a Berlusconi e alla (in)cultura del berlusconismo è sacrosanto!<br />
E allora traiamone le conseguenze, noi, il meglio del Paese, noi che abbiamo capito tutto questo e non ci siamo lasciati abbindolare come quei pochi milioni di mentecatti che l&#8217;hanno votato!<br />
Cacciamolo via a calci nel sedere, e mettiamo al suo posto qualcuno che smantelli tutto questo colossale gioco di specchi planetario e ci riporti a vivere in un Paese felice, in cui tutto funziona bene, in cui tutto è più dolce, più giusto, più tranquillo, più serio, più colto.<br />
Facciamo dell&#8217;Italia una Svezia appena appena più assolata! <em>Yes, we can! </em></p>
<p>Dai, fatevi sotto, nuovi leader dalle idee chiare e progressiste, valorosi Comandanti capaci di rovesciare il mondo!<br />
Il mio fucile - sotto forma di voto, beninteso - è pronto a seguirvi.<br />
Ma aspettate solo dieci minuti, per favore&#8230;<br />
&#8230; devo finire di vedermi &#8220;La sai l&#8217;ultima?&#8221;.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/un-mondo-senza-berlusconi-yes-we-can/la-diversa-opinione/fully/3951/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>No al Boicottaggio Televisivo delle Olimpiadi</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/no-al-boicottaggio-televisivo-delle-olimpiadi/diritto-di-replica/redazione/3508/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/no-al-boicottaggio-televisivo-delle-olimpiadi/diritto-di-replica/redazione/3508/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 09:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[cina]]></category>

		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>

		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/no-al-boicottaggio-televisivo-delle-olimpiadi/diritto-di-replica/redazione/3508/</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo dal nostro lettore Osvaldo Toldo e volentieri pubblichiamo.
Sto ricevendo in questi giorni numerose e-mail di invito a &#8220;boicottare televisivamente&#8221; la cerimonia inaugurale dei giochi e le Olimpiadi in generale di Pechino per protestare attivamente a favore del Tibet.
Istintivamente era sembrata anche a me la scelta più giusta. Ma&#8230;
Mi vengono in mente due cose: cercate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Riceviamo dal nostro lettore <strong><em>Osvaldo Toldo</em></strong> e volentieri pubblichiamo</small>.</p>
<p>Sto ricevendo in questi giorni numerose e-mail di invito a &#8220;boicottare televisivamente&#8221; la cerimonia inaugurale dei giochi e le Olimpiadi in generale di Pechino per protestare attivamente a favore del Tibet.<br />
Istintivamente era sembrata anche a me la scelta più giusta. Ma&#8230;<br />
Mi vengono in mente due cose: cercate di seguirmi anche se non avete cultura olimpica e non ve ne frega nulla.</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/amnestyrings.jpg" alt="Boicotta le olimpiadi di Pechino" title="Sei su MenteCritica" /></p>
<p><span id="more-3508"></span><br />
ATLANTA 1996<br />
Cerimonia Inaugurale dei giochi Olimpici<br />
E&#8217; forse (a mia memoria) la più bella cerimonia inaugurale mai vista.<br />
Gli americani sanno essere straordinari in queste cose, è il paradosso degli USA nel bene o nel male, quindi mi ricordo la trasmissione del celebre discorso di Marthin Luther King &#8220;I have a Dream&#8221;, i vestiti dei pellerossa, la storia del Far West, etc. Ma&#8230;</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-boicottare-olimpiadi-ali.jpg" alt="Cassius Clay" title="Sei su MenteCritica" /></p>
<p>E&#8217; il momento di accendere la fiaccola (il momento più emozionante dei giochi olimpici) e chi è delegato a questo compito? Mohammed Alì già devastato dal morbo di Parkinson e con la mano tremante e la faccia inespressiva!<br />
Mi vengono le lacrime ancora oggi a pensare a questa cosa.</p>
<p>Proprio lui che, all&#8217;apice della carriera pugilistica, si fece 3 anni di carcere per protesta contro il Vietnam, il paladino dei neri, degli umili e degli oppressi si prende questa grande rivincita di fronte al suo paese. Io scoppiai a piangere come un bambino e pensai a quante potenzialità aveva questo paese così ingiusto e così straordinariamente grande allo stesso tempo, a quanti paradossi si nascondono nell&#8217;umanità che sa essere così bella e brutta allo stesso tempo.</p>
<p>CITTA&#8217; DEL MESSICO 1968<br />
E&#8217; la cerimonia per la premiazione dei 200 metri di atletica leggera, sta per suonare l&#8217;inno americano, la solita cerimonia. Ma&#8230;</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-boicottare-olimpiadi-tommy.jpg" alt="Tommie Smith" title="Sei su MenteCritica" /></p>
<p>Tommie Smith e l&#8217;altro statunitense quando parte l&#8217;inno degli Stati Uniti piegano il capo, testa china e pugno con guanto nero verso il cielo alzato al cielo in segno di protesta contro la loro nazione e contro il mondo capace di discriminare ancora per il colore della pelle.<br />
Un gesto clamoroso di fronte a milioni di persone e di telespettatori.</p>
<p>In sostanza, mi vengono in mente molte altre cose che tralascio per brevità ma siamo sicuri che sia meglio boicottare?<br />
Pensiamo ad un atleta qualsiasi (ce ne sarà uno) che sia capace di sfidare in mondovisione i divieti e porti una maglietta con una scritta scomoda, faccia un gesto, porti una testimonianza a favore del TIBET e questo, credetemi, renderà più giustizia ed immagine al TIBET che tutti i boicottaggi di questo mondo.</p>
<p>Pensiamoci.</p>
<p align="right"><small><strong><em>Osvaldo Toldo</em></strong></small>.</p>
<p><small>Aggiornamento: <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa-4/punto-7aprile/punto-7aprile.html">A seguito degli scontri causati dal passaggio della fiaccola olimpica</a>, il Comitato Olimpico Internazionale ha espressamente invitato la Cina a <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_aprile_07/tibet_cio_cina_f6e60dc0-0462-11dd-a0b8-00144f486ba6.shtml" target="_blank">individuare una soluzione pacifica per il Tibet</a>. (<em><strong>N.d.R.</strong></em>)</small></p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: center">&nbsp;</p>
<p><small><em><strong>N.d.R.</strong> </em>Se invece pensi che sia giusto boicottare la Cina allora potrebbe interessarti questo articolo <a href="http://www.mentecritica.net/obiezione-di-coscienza-e-boicottaggio-per-le-olimpiadi-del-profitto/oltre-il-confine/ilbuonpeppe/3372/">Obiezione di Coscienza e Boicottaggio per Le Olimpiadi del Profitto</a></small></p>
<p align="center"><a href="http://www.mentecritica.net/obiezione-di-coscienza-e-boicottaggio-per-le-olimpiadi-del-profitto/oltre-il-confine/ilbuonpeppe/3372/"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/nopechino.jpg" alt="nopechino.jpg" style="border: 0pt none " /></a></p>
<p align="center"><a href="http://en.beijing2008.cn/bocog/sponsors/sponsors/" target="_blank"><strong>Ecco la lista</strong></a></p>
<p align="center"><strong>Codice per Bottone </strong></p>
<p align="center"><small>clicca &#8220;<em>copy to clipboard</em>&#8221; per copiarlo o &#8220;<em>view plain&#8221;</em> per vederlo in una finestra pop-up</small></p>
<pre class="syntax-highlight:html">

&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mentecritica.net/obiezione-di-coscienza-e-boicottaggio-per-le-olimpiadi-del-profitto/oltre-il-confine/ilbuonpeppe/3372/&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/nopechino.jpg&quot; alt=&quot;nopechino.jpg&quot; style=&quot;border: 0pt none &quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://en.beijing2008.cn/bocog/sponsors/sponsors/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ecco la lista&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</pre>
<p>Chi ha bisogno di aiuto per metterlo sul tuo sito, scriva a <a href="http://www.mentecritica.net/contatti/"><strong>questo link</strong></a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/no-al-boicottaggio-televisivo-delle-olimpiadi/diritto-di-replica/redazione/3508/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Esistono Cristiani che Comprendono e Accettano l&#8217;Omosessualità</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esistono-cristiani-che-comprendono-e-accettano-lomosessualita/cronache-italiane/redazione/3509/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/esistono-cristiani-che-comprendono-e-accettano-lomosessualita/cronache-italiane/redazione/3509/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 07:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[cristiani]]></category>

		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/esistono-cristiani-che-comprendono-e-accettano-lomosessualita/cronache-italiane/redazione/3509/</guid>
		<description><![CDATA[Non solo guaritori di gay o vescovi convinti che l&#8217;omosessualità sia una malattia. Ci sono cristiani che, in puro spirito di fratellanza, comprendono ed accolgono coloro i cui sentimenti sono offesi dalla discriminazione sociale. Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo.
Come cristiani possiamo &#8220;rimanere in silenzio” quando tanti uomini e donne soffrono solo perché sono omosessuali? Noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Non solo <a href="http://www.mentecritica.net/omosessualita-guarire-si-puo/democrazia-e-diritti/diabolicomarco/3286/">guaritori di gay o vescovi convinti che l&#8217;omosessualità sia una malattia</a>. Ci sono cristiani che, in puro spirito di fratellanza, comprendono ed accolgono coloro i cui sentimenti sono offesi dalla discriminazione sociale. Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo.</small></p>
<p>Come cristiani possiamo &#8220;rimanere in silenzio” quando tanti uomini e donne soffrono solo perché sono omosessuali? Noi diciamo di no! Ecco perché dal 2 al 6 aprile 2008 in numerose città italiane, ed in varie parti del mondo, cristiani provenienti da diverse confessioni religiose saranno in veglia insieme con i gruppi di credenti omosessuali per ricordare le vittime dell’omofobia ed infrangere il muro di silenzio e d&#8217;imbarazzo che spesso permane nella nostra società, e sopratutto nelle nostre chiese, su questo tema.</p>
<p><span id="more-3509"></span>Dal 2 al 6 aprile 2008 in numerose città italiane (Milano, Firenze, Roma, Padova, Palermo, Aosta, ecc&#8230;) ed in varie parti del mondo (Spagna, Cile, Argentina, Irlanda, ecc&#8230;) credenti provenienti da diverse confessioni religiose (Battisti, Cattolici, Metodisti, Valdesi, Veterocattolici, etc…) saranno in veglia per ricordare le vittime dell’omofobia e per lanciare un segno forte alle loro “chiese”, rifiutando di &#8220;rimanere in silenzio” quando milioni di uomini e donne soffrono (minacciati, torturati e anche uccisi in alcuni Paesi) solo perché sono omosessuali.</p>
<p>La prima veglia ecumenica avrà luogo a Milano il 2 aprile e vedrà pregare insieme cattolici, valdesi, battisti e veterocattolici con i gruppi di credenti omosessuali milanesi.</p>
<p>Invece venerdì 4 aprile la maggior parte dei gruppi di credenti omosessuali italiani ed esteri organizzeranno nelle loro città tante veglie pubbliche di preghiera per le vittime dell&#8217;omofobia e faranno memoria del messaggio di Martin Luther King, protagonista e ispiratore delle lotte non violente per i diritti civili di tutte le minoranze, che venne assassinato in questo giorno (il 4 aprile 1968), esattamente 40 anni fa.</p>
<p>Mentre Domenica 6 Aprile numerose comunità cristiane inseriranno nei loro culti domenicali una riflessione sull&#8217;omofobia. Si terrà invece a Roma la veglia ecumenica che concluderà questa importante iniziativa, che vuole infrangere il muro di silenzio e d&#8217;imbarazzo che spesso permane nella nostra società, e sopratutto nelle nostre chiese, su questo tema. Perché “<em>viene il giorno in cui sarà forse impossibile parlare apertamente, ma noi pregheremo, faremo ciò che è giusto</em>&#8221; (Dietrich Bonhoeffer).</p>
<p>Per maggiori informazioni sulle veglie si può visitare il sito <a href="http://www.gionata.org" target="_blank">www.gionata.org</a> o <a href="http://inveglia.wordpress.com" target="_blank">inveglia.wordpress.com</a> o scrivere a <a href="mailto:gionatanews@gmail.com">gionatanews@gmail.com</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/esistono-cristiani-che-comprendono-e-accettano-lomosessualita/cronache-italiane/redazione/3509/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Laicità: Credenti, Cristiani, Cattolici, Anche Noi Stiamo Sbagliando Qualcosa?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 08:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[cattolici]]></category>

		<category><![CDATA[chiesa_di_roma]]></category>

		<category><![CDATA[dio]]></category>

		<category><![CDATA[fede]]></category>

		<category><![CDATA[laicismo]]></category>

		<category><![CDATA[relativismo]]></category>

		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/</guid>
		<description><![CDATA[Questione delicata, intorno alla quale intendo ragionare con la convinzione che pensare e discutere serva sempre a qualcosa. Tema ricorrente del quale si dibatte, per delineare confini e ruoli, soprattutto quello della Chiesa come istituzione ed il suo peso nella dimensione civile e politica.
Ha le sue ragioni la laicità, ragioni che, in ambito politico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questione delicata, intorno alla quale intendo ragionare con la convinzione che pensare e discutere serva sempre a qualcosa. Tema ricorrente del quale si dibatte, per delineare confini e ruoli, soprattutto quello della Chiesa come istituzione ed il suo peso nella dimensione civile e politica.<br />
Ha le sue ragioni la laicità, ragioni che, in ambito politico e intellettuale, lanciano una sfida al dogmatismo cattolico contrapponendovi la libertà di coscienza che le connota.</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-laicita1.jpg" alt="Image chosen by dM" title="Sei su MenteCritica" /></p>
<p><span id="more-2837"></span><br />
Bella sfida. Interessante confronto se non si riducesse, come sovente accade, ad un:<br />
<strong>&#8220;Se tu non vuoi non puoi impedire a me di potere/volere!&#8221;</strong><br />
cui segue la risposta:<br />
<strong>&#8220;Il vostro perno concettuale è la libertà, intesa e vissuta come assenza di limiti e mai come promozione di valori!&#8221;. </strong><br />
Fine del dibattito.<br />
Assenza di progettualità.<br />
Stretta di mano, &#8220;arrivederci e grazie&#8221;, se si è riusciti a mantenersi calmi, e ognuno per la propria strada fino al prossimo round!</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-laicita2.jpg" alt="Image chosen by dM" title="Sei su MenteCritica" /></p>
<p>E&#8217; estenuante, mortificante, se guardiamo all&#8217;immagine scadente che ne emerge del mondo cattolico: &#8220;Credenti aggrappati alle superstizioni, abbarbicati su posizioni religiose ed ideologiche che limitano libertà e qualità della vita, prigionieri di una istituzione che ragiona per loro, gode di privilegi pubblici (che uno Stato laico non dovrebbe concedere…)e pretende di dettare la &#8220;sola verità&#8221; e l&#8217;unica morale giusta..&#8221;<br />
Desidero riflettere a partire da questa immagine. Ciò che mi colpisce maggiormente è l&#8217;inquietudine dei laici. Perché, mi chiedo, la discussione sulla laicità è sempre improntata, partendo da un impianto accusatorio che disdegna qualsiasi tipo di spiegazione, sul rifiuto e la difesa ad oltranza? Possibile che Dio faccia così paura? Il messaggio d&#8217;amore di Cristo è frainteso, la &#8220;buona novella&#8221; anziché rallegrare spaventa, opprime, fa inorridire?</p>
<p>Cristo intendeva liberare l&#8217;uomo da ogni tipo di schiavitù e il suo messaggio, oggi, risuona come una minaccia di costrizione? Cosa infastidisce? Il progetto di salvezza che Dio avrebbe su di noi?<br />
Non credo che un Dio che suggerisce Valori sia incompatibile con una società libera e umana! Non vedo contrapposti progetti alternativi di società: il bene comune è il fine da perseguire!</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-laicita3.jpg" alt="Image chosen by dM" title="Sei su MenteCritica" /></p>
<p>Quindi? Il laico guarda alla chiesa non tanto come ad una istituzione invadente (è legittimo che esprima il suo pensiero), piuttosto come ad una istituzione politicamente influente, tanto da &#8220;dettare legge&#8221; nella determinazione dell&#8217;etica pubblica, svincolandosi dalle dinamiche democratiche. Considera la chiesa come una lobby che esercita pressioni politiche e avanza pretese irragionevoli al di fuori dall&#8217;attuale realtà pluralista.</p>
<p>Cari credenti, cristiani, cattolici (e non) dobbiamo preoccuparci! Da questa percezione emerge il nostro ritratto: Succubi, creduloni, soggiogati da una gerarchia che si esprime e conduce.<br />
Siamo questo? Questa è la Chiesa? Dobbiamo fare i conti con quanto dagli altri è percepito, con le conclusioni, le distorsioni, gli effetti collaterali.<br />
Dobbiamo tenerne conto per rivedere i modi della &#8220;presenza e dell&#8217;annuncio&#8221;. La voce non è solo quella della gerarchia, la voce della chiesa è soprattutto la nostra. La testimonianza è il mezzo di cui disponiamo, una vita vissuta all&#8217;insegna dell&#8217;amore &#8220;autenticamente cristiano&#8221; fa la differenza!</p>
<p>La Chiesa è l&#8217;insieme degli uomini al &#8220;servizio degli uomini&#8221;, il popolo pellegrino nel mondo, comunità di testimoni.<br />
La Chiesa è il volto del Christus Patiens, del Buon Samaritano che si china sui bisogni degli ultimi.. In noi vedono &#8220;altro&#8221;&#8230;<br />
Forse è giunto il momento di chiederci se stiamo, anche noi, sbagliando qualcosa?</p>
<p style="padding: 5px 0pt; text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-laicita4.jpg" alt="Image chosen by dM" title="Sei su MenteCritica" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L’Aborto è Omicidio (sebbene solo morale)</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/l%e2%80%99aborto-e-omicidio-sebbene-solo-morale/informazione/chiara-lalli/3118/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/l%e2%80%99aborto-e-omicidio-sebbene-solo-morale/informazione/chiara-lalli/3118/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 12:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Lalli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[aborto]]></category>

		<category><![CDATA[bioetica]]></category>

		<category><![CDATA[dio]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[fede]]></category>

		<category><![CDATA[libertà-civili]]></category>

		<category><![CDATA[morale]]></category>

		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<category><![CDATA[sanità]]></category>

		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/l%e2%80%99aborto-e-omicidio-sebbene-solo-morale/informazione/chiara-lalli/3118/</guid>
		<description><![CDATA[Se lo statuto personale dell’embrione non è una questione scientifica, gli argomenti con i quali si arriva a scegliere una posizione al riguardo potrebbero (anzi dovrebbero) essere sottoposti ad esame “scientifico” (si richiede almeno coerenza, correttezza inferenziale, esplicitazione delle premesse). Altrimenti si ricalca una opinione comune, si ripete un sentito dire o si sceglie pigramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se lo statuto personale dell’embrione non è una questione scientifica, <a href="http://www.mentecritica.net/essere-umano-o-non-essere-umano/democrazia-e-diritti/luna/2546/" target="_blank">gli argomenti con i quali si arriva a scegliere una posizione al riguardo</a> potrebbero (anzi dovrebbero) essere sottoposti ad esame “scientifico” (si richiede almeno coerenza, correttezza inferenziale, esplicitazione delle premesse). Altrimenti si ricalca una opinione comune, si ripete un sentito dire o si sceglie pigramente un principio di autorità – rinunciando al tentativo di dimostrare la propria ipotesi.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/handcuffs.jpg" alt="handcuffs.jpg" /></p>
<p><span id="more-3118"></span>  Piero Ostellino (<a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_febbraio_22/ostellino_aborto_4ff569ac-e10d-11dc-b2e4-0003ba99c667.shtml"><em>Lo scontro tra due diritti</em></a>, Il Corriere della Sera, 22 febbraio 2008), nonostante abbia l’intento di correggere le imprecisioni di Giuliano Ferrara e di rilevare le incongruenze della sua lista politica, inciampa in diverse trappole – architettate, sembra, dallo stesso Ostellino.</p>
<p>L’avvio del suo pezzo lascia intuire che alle argomentazioni è concesso poco spazio: “<em>Sarebbe difficile non condividere <a href="http://www.mentecritica.net/moratoria-sullaborto-e-laicita-don-paolo-padrini-intervista-giuliano-ferrara/democrazia-e-diritti/don-paolo-padrini/2861/" target="_blank">l’opzione morale di Giuliano Ferrara contro l’aborto</a>. Che è sempre un dramma per la donna che vi fa ricorso</em>”. Affermazioni apodittiche, quelle di Ostellino. Conseguenze scambiate con le premesse. La <em>difficoltà</em>, che sembra suonare come impossibilità vera e propria per Ostellino, di con condividere la posizione morale (o moralista?, domando io) di Ferrara è ostentata come un bambino farebbe con il proprio giocattolo preferito, senza alcun bisogno di spiegare le ragioni della preferenza: è così, e basta, è il giocattolo più bello del mondo! Proprio come il dramma (rafforzato dal “sempre”) che la donna vivrebbe come conseguenza della scelta di abortire. Un dramma <em>necessario</em> e una scelta che, forse direbbe Ostellino, non è mai davvero una scelta, ma una dolorosa necessità.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/jailjpg.JPG" alt="jailjpg.JPG" /></p>
<p>Sarebbe augurabile soffermarsi qualche parola in più per tentare di trasformare un parere personale in una posizione sostenibile: perché è condivisibile la posizione di Ferrara? Siamo sicuri che abortire sia sempre e inevitabilmente un dramma? Ostellino sembra rimandare il peso della dimostrazione a qualche riga dopo, quando chiosa: “<em>Sotto il profilo etico l’aborto è un omicidio. Quello alla vita è un diritto naturale soggettivo fondamentale</em>”. Ancora una volta: perché l’aborto sarebbe un omicidio? Perché l’embrione ha il diritto alla vita (è la risposta più o meno implicita). Ma Ostellino non ha dimostrato che l’embrione abbia il diritto alla vita, non ci ha nemmeno provato.<br />
Affermare che il diritto alla vita è un diritto fondamentale, se non si chiarisce chi ne sono i detentori e a quali condizioni, non ha alcun significato. Chi gode del diritto alla vita e perché?<br />
“<em>Ma ha poco senso chiedere alla scienza — che per la sua stessa natura è relativista — e tanto meno al diritto, che nello Stato moderno è distinto dalla morale, di risolvere un problema etico. Meno ancora ne ha chiederlo alla politica</em>”.<br />
In che senso la scienza sarebbe relativista? Se Ostellino si riferisce al senso morale è del tutto fuori strada: la scienza non è, di per sé, connotata moralmente. Ancor peggio andrebbe se Ostellino intende che la scienza sia epistemologicamente o ontologicamente relativista. <a href="http://www.physics.nyu.edu/faculty/sokal/transgress_v2/transgress_v2_singlefile.html">Alan D. Sokal</a> dovrà pur averci insegnato qualcosa!</p>
<p>Se poi Ostellino è convinto che l’aborto sia un problema etico, allora è giusto che la legge (o meglio, la coercizione legale) non intervenga. Però Ostellino lo chiama omicidio, sebbene “<em>solo</em>” morale. E non spiega perché questo omicidio dovrebbe essere legalizzato. Che cosa distingue un certo omicidio (aborto) da un altro omicidio? Perché se “<em>uccido</em>” un embrione vado in carcere e se uccido il postino rischio (giustamente) anni di carcere?</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/sokal.jpg" alt="sokal.jpg" /></p>
<p align="center"><em><small>Il Dr. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Sokal" target="_blank">Alan D. Sokal</a>, autore della </small></em><small><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Sokal" target="_blank"></a><em><a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/note/sokal.htm" target="_blank">famosa beffa</a></em></small></p>
<p> Se Ostellino accusa Ferrara di non aver capito il liberalismo, Ostellino sembra trascurare il principio del danno a terzi (cardine del pensiero liberale e questione centrale nella discussione riguardo all’aborto); sembra anche trascurare le posizioni morali che non conferiscono il diritto alla vita all’embrione (pur ricordando che non esiste un’unica posizione morale); infine mostra una sicurezza avventata nel sostenere che Ferrara sappia ben distinguere tra <strong>peccato</strong> e <strong>reato</strong>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/l%e2%80%99aborto-e-omicidio-sebbene-solo-morale/informazione/chiara-lalli/3118/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Moratoria Aborto: Il Miracolo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-miracolo/border-zone/lexi-amberson/3012/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/il-miracolo/border-zone/lexi-amberson/3012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 12:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lexi Amberson</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[aborto]]></category>

		<category><![CDATA[al-femminile]]></category>

		<category><![CDATA[anticoncezionali]]></category>

		<category><![CDATA[bioetica]]></category>

		<category><![CDATA[dio]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>

		<category><![CDATA[fede]]></category>

		<category><![CDATA[libertà-civili]]></category>

		<category><![CDATA[morale]]></category>

		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<category><![CDATA[sanità]]></category>

		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/il-miracolo/border-zone/lexi-amberson/3012/</guid>
		<description><![CDATA[Una premessa. Solitamente non scrivo volentieri delle questioni che attengono in maniera così profonda alla nostra coscienza. Non amo espormi in questa misura.
Non perché non ci pensi o perché sia più comodo sorvolare. La mia ritrosia è un misto di pudore e umiltà, poiché il mio pensiero, di fronte a problemi così grandi, è piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una premessa. Solitamente non scrivo volentieri delle questioni che attengono in maniera così profonda alla nostra coscienza. Non amo espormi in questa misura.<br />
Non perché non ci pensi o perché sia più comodo sorvolare. La mia ritrosia è un misto di pudore e umiltà, poiché il mio pensiero, di fronte a problemi così grandi, è piccolo e di nessuna rilevanza.<br />
Secondariamente, penso che troppo spesso sui blog ciò che dovrebbe far scaturire un confronto comunque rispettoso di idee si trasforma invece in uno scontro virulento tra opposte fazioni - guelfi e ghibellini, intelligentoni e idioti - più interessate a rovesciarsi addosso accuse di intolleranza e volgarità assortite piuttosto che ascoltare e cercare di capire “l’altro”. Tutto questo, soprattutto quando si tratta di questioni che toccano la coscienza, non mi piace e perciò evito di farmi coinvolgere in zuffe che di culturale hanno ben poco.</p>
<p style="text-align: right"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/john_currin_4.jpg" alt="john_currin_4.jpg" /></p>
<p><span id="more-3012"></span><br />
Detto questo incomincio col dire che, per quanto mi riguarda, io non ricorrerei mai, per nessuna ragione al mondo, all’aborto. Ripeto: per nessuna ragione.Il motivo è molto semplice: dentro di me io sento che la vita ha inizio nel momento stesso in cui viene concepita.<br />
Personalmente non aspetto che siano la scienza o la biologia a stabilire gli estremi temporali entro i quali poter definire quando c’è vita o coscienza di sé.<br />
Mi ripugnano non poco le idee di un filosofo, qui molto accreditato, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Singer" target="_blank">Peter Singer</a>, il quale sostiene che un essere <a href="http://www.filosofico.net/petersinger.htm" target="_blank">non può definirsi “persona” finché non ha coscienza di sé</a>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/normal_03_john_currin.jpg" alt="normal_03_john_currin.jpg" /></p>
<p>Tempo fa, negli Stati Uniti, ci fu il caso pietoso di Ashley, una bambina di nove anni mentalmente ferma a pochi mesi, i cui genitori decisero <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200701articoli/16151girata.asp" target="_blank">di farle asportare l’utero ed il seno per bloccarle la crescita fisica</a>.<br />
In quell’occasione il professor Singer (che, come presidente dell’Animal Liberation Movement, si batte con passione per i diritti di tutti gli animali) disse senza troppi giri di parole che se quella bimba fosse stata orfana, se non avesse avuto i genitori a occuparsi di lei, la <a href="http://www.wesleyjsmith.com/blog/2007/01/peter-singer-supports-ashleys.html" target="_blank">si poteva tranquillamente sopprimere</a> dal momento che avendo il cervello di un feto di tre mesi non aveva nemmeno in sé la dignità dell’essere umano.</p>
<p>Francamente sono disturbata e spaventata da questa visione “scientifica” (e vagamente nazista) dell’essere umano.<br />
Io non posso che seguire la mia coscienza ed essa mi spinge a credere che la vita incominci nell’esatto momento del concepimento. Non potrei pensare di fermare una vita, di sradicarla da me, cancellarla, toglierle quel soffio miracoloso che ha in sé.<br />
Anche quando arriva indesiderata, non programmata, quando arriva contro la nostra volontà o quando porta con sé ferite fisiche o malformazioni, la vita è sempre sacra e non può essere considerata un “disturbo”, un ostacolo ai nostri progetti, alle nostre ambizioni, alla nostra indifferenza, alla nostra voglia di irresponsabilità.</p>
<p>La vita è un misterioso miracolo, a prescindere dal fatto che la si possa considerare come il dono creativo di un Essere Supremo oppure no, e come tale va nutrita, rispettata, protetta, amata.<br />
Rifiutare la maternità in questa forma così traumatica equivale, per il credente, ad azzerare il miracolo creativo di Dio, ma anche, per chi non crede, a deturpare la più grandiosa espressione che ci sia in Natura.<br />
Io non ritengo che la donna abbia un diritto illimitato sul proprio corpo e che, se lo vuole, sia priva di obblighi morali verso ciò che è vita.<br />
Credo che la libertà, libertà di scelta, a cui tutti noi aspiriamo, prima ancora che un diritto sia un dovere di responsabilità verso chi dalla nostra libera scelta può ricavarne invece un sopruso.<br />
Credo ci sia un limite etico oltre al quale una donna non può andare. Così come riterrei immorale determinare per me stessa il diritto di avere un figlio ad ogni costo oppure sceglierlo sano e magari anche bello e intelligente, allo stesso modo non potrei concepire di arrogarmi il diritto di decidere, a mia insindacabile scelta, vita o morte dell’essere che mi pulsa in grembo.</p>
<p>Ma qui finisce quello che dice la mia coscienza. Che, evidentemente, ha valore assoluto solamente per me.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/currin.jpg" alt="currin.jpg" /></p>
<p>E si arriva all’aspetto legislativo, il cui compito è quello di proteggere il bene comune e tutelare la libertà delle singole persone. Anche se codificare ciò che, intimamente, rimarrà sempre una questione di coscienza, è destinato ad essere terreno di scontri.<br />
Seguendo sempre la coscienza, ma adattandola all’esigenza più generale della legge, personalmente ritengo che l’aborto sia accettabile e praticabile solo nei casi in cui la vita della madre è in pericolo oppure in presenza di una malformazione del feto, tanto grave da pregiudicarne la qualità di vita.<br />
Mentre ritengo totalmente sbagliato e inaccettabile avvalersi dell’appoggio legale nei casi in cui si riduce la pratica dell’aborto ad una sorta di metodo contraccettivo che rimedi ad una “leggerezza” precedente. Capita anche questo, soprattutto tra le ragazze più giovani.<br />
Naturalmente è giusto che ci sia una legge che permetta un sempre minor ricorso all’aborto clandestino. Ma nel contempo la politica e la società civile devono fare in modo che si creino le condizioni etiche necessarie affinché nelle persone si sviluppi sempre più il pensiero di una maternità (e anche paternità) consapevole.</p>
<p>Questo con un’adeguata e corretta educazione scolastica e familiare, con la diffusione e la conoscenza dei metodi contraccettivi più adatti, sicuri e rispettosi della salute della donna.<br />
Ma anche con aiuti concreti e materiali alle madri che spesso ricorrono all’aborto per l’impossibilità a sostenere un figlio.<br />
Io penso che sia soprattutto questa la strada giusta da seguire per arrivare a ridurre drasticamente i casi di aborto.<br />
Prima ancora di scannarsi tra posizioni pro-life e pro-choice o conteggiare in maniera ragionieristica le ore e le settimane in cui un essere umano diventa tale, è necessario che si sviluppi in noi un più alto senso di responsabilità e una maggiore consapevolezza di ciò che è la vita.</p>
<p align="justify"><em><span style="font-size: 85%">(I dipinti sono opera di <a href="http://americangallery.blogspot.com/2008/02/john-currin-1962.html">John Currin</a>).</span></em></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mentecritica.net/il-miracolo/border-zone/lexi-amberson/3012/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
