difesa


Gli organi di stampa sembrano ormai confermare la natura “terroristica” dell’episodio berlinese per cui si può tentare una riflessione ed una valutazione della situazione. Come già detto, eventuali polemiche sulla sicurezza sono inutili. Non esistono le risorse per militarizzare anche i mercatini di Natale e, se pure ci fossero, vivere in una società dove Babbo Natale porta una P266 sotto l’ascella non è esattamente il mio mondo ideale. La storia e l’esperienza insegnano che la guerriglia non si può vincere, si può solo eradicare con cambiamenti strutturali. Daesh è subentrato ad al-Qaida sfondando il già alto livello del terrore. Una […]

Il nemico alle porte


Non c’è niente di più inutile della polemica divampata intorno al presenza o meno di polizia e/o vigili addetti al traffico sulla Promenade di Nizza la sera del terribile attentato. La triste verità è che se si volesse mettere anche un solo membro delle forze dell’ordine a sorveglianza di ciascuno dei punti sensibili non basterebbero esercito, aviazione, marina, carabinieri, polizia, forestale, guardie giurate, polizia provinciale, vigili urbani e guardie carcerarie. Dovremmo tutti arruolarci nella polizia. Stadi, supermercati, traghetti, ospedali, metropolitane, teatri, centri commerciali e, come sappiamo bene noi italiani, treni e stazioni sono tutti possibili obiettivi. Chi di voi è […]

La guerra è ovunque


La disciplina militare insegna che la difesa affidata a singoli presidi è meno efficace di una forma di difesa coordinata: Secondo questa forma di organizzazione, l’eventuale cedimento di una parte del fronte è gestibile con l’intervento di elementi di supporto. Quindi la difesa veramente efficace è la somma di presidio, procedure di subentro e gestione della catastrofe. La gestione della catastrofe è necessaria perché in ambito professionale si ragiona in termini realistici e non ideali: i presidi possono essere spazzati via, le procedure non raggiungere lo scopo prefissato quindi una buona sconfitta è sempre meglio di un disastro totale. La […]

Brexit e Terrorismo



Cosa hanno in comune un elastico, la benzina nel serbatoio della vostra macchina, la batteria ai polimeri di litio di un cellulare e il proiettile di una 357 Magnum? Molto più di quanto sembri in realtà. Sono tutti “attrezzi” predisposti ad accumulare energia ed a rilasciarla quando serve. Dal punto di vista operativo, tendere l’elastico di una fionda, fare il pieno, mettere sotto carica il cellulare e infilare una cartuccia nel tamburo di una Smith e Wesson 686 è la stessa cosa. Si sta “caricando una batteria”. Le “batterie” sono macchine ottimizzate per la funzione a cui sono dedicate. Tentare […]

La misconosciuta virtù dell’attenzione


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La valutazione morale di un conflitto è operazione complessa. Talmente complessa da richiedere personale specificatamente addestrato: opinionisti, giornalisti, webstar, sacerdoti, politici o professionisti del dibattito televisivo del calibro della signora Barbara D’Urso. Facciamo un esempio: Il signor A viene svegliato nel corso della notte da alcuni rumori che provengono dal soggiorno. Ivi recatosi, si imbatte nel signor B che sta trafficando con i cassetti del signor A. Il signor B, vistosi interrotto nel corso della sua attività professionale, si avventa con un coltello sul signor A che, inopinatamente, estrae l’arma da fuoco regolarmente denunciata (in tutti i resoconti giornalistici l’arma […]

La Gestione del Conflitto


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Anni fa ho letto un breve romanzo di Bob Shaw, grande e misconosciuto autore di fantascienza, in cui si ipotizzava la scoperta di un materiale trasparente, in grado di intrappolare i fotoni e rallentarne la corsa, che poteva essere utilizzato per catturare immagini e restituirle dopo un intervallo di tempo regolabile. L’epilogo del romanzo è, come si usava in quegli anni, distopico. Il governo decide di irrorare segretamente l’intera superficie della nazione di polvere di vetro lento (il nome del materiale) in modo da essere in grado di recuperare le immagini di qualsiasi evento dai microscopici granuli distribuiti in ogni […]

Controllo e repressione



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La storia ci racconta che, in passato, le grandi svolte della storia, quando non sono state nella mani di grandi condottieri, sono state affidate all’impeto della rivolta popolare. Le cronache sono piene di consultazioni plebiscitarie o sollevazioni che hanno scardinato l’ordine costituito e precipitato le nazioni in avventure che non sempre hanno condotto a fulgidi destini. Il nazismo e la rivoluzione russa, ad esempio, hanno avuto bilanci pesanti mentre la dichiarazione d’indipendenza americana e la rivoluzione francese hanno condotto a risultati oggi considerati più benevolmente. In ogni caso, quando il corso del destino è passato per le mani del volgo […]

La Democrazia della Conservazione