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	<title>MenteCritica &#187; Cazzotti</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>#Monti è Stupido</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:23:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i più bravi possono fare errori grossolani. Google, per esempio, è la seconda volta che tenta di fottersi facebook. Dopo aver toppato con quella cazzata di Buzz, ora sta facendo la stessa figura con G Plus, le cerchie e gli inviti. Io ammiro Google per le cose che fa e per lo stile con cui le fa, ma se speri di rifare facebook inventandoti solo le cerchie, allora sei stupido. Facebook ormai è cresciuto troppo, te lo dovevi comprare prima, come Youtube.</p>
<p>Veniamo a Monti.</p>
<p><span id="more-23605"></span></p>
<blockquote><p>I giovani devono abituarsi all&#8217;idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia. E&#8217; bello cambiare e accettare delle sfide</p></blockquote>
<p><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_01/monti-appoggio-berlusconi-fondamentale_8c78eb5c-4d0a-11e1-8838-1be80b480ae6.shtml" >Bella dichiarazione</a></noindex>. Più o meno in linea con quella del suo viceministro figlio di papà, eletto professore <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://blog.ilmanifesto.it/quintostato/2012/01/25/martone-concorso-perfetto/" >con due pubblicazioni e mezza</a></noindex> da una commissione presieduta dal suo ex professore e tenutario dello studio professionale dove Martone aveva fatto pratica.</p>
<p>Me li immagino, Monti e Martone, nel salotto della contessa Sassoli Borromei Della Gherardesca, nei loro vestiti di sartoria, le scarpe inglesi, i biscottini, il tè e Vivaldi di sottofondo, fare battutine su chi si laurea dopo i 28 anni e chi vuole per forza il posto fisso. Loro, che probabilmente non hanno mai preso una metropolitana o un autobus nella vita e che considerano il capodanno passatoin famiglia  mangiando il cotechino come un evento sul quale fare un comunicato ufficiale.</p>
<p>Monti è stupido perché se pensa veramente quello che ha detto, sarà pure un professorone del cacchio, ma non può pensare di applicare a tappeto la liberalizzazione del mondo del lavoro alla anglosassone senza allestire di pari passo gli stessi meccanismi di protezione e di controllo sulla discriminazione che Stati Uniti e Gran Bretagna garantiscono. In America, per esempio, è vietato per legge indicare l&#8217;età nei curriculum (lo so che al plurale è curricula, ma in latino, non italiano). Come è espressamente vietato indicare il colore della pelle. Questo perché non si può scartare in una selezione una persona qualificata solo perché ha 50 anni  o è un negraccio. E se il candidato ha l&#8217;impressione di essere stato estromesso per motivi non legati alla sua preparazione professionale (età, sesso, razza, attitudine sessuale) può far causa. I giudici sono severissimi e le aziende sono molto attente a non mettersi in casini di questo tipo. In Italia è così? Monti lo stupido che ne pensa?</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/monti-e-stupido/cuore-di-tenebra/cazzotti/dellefragilicose/23605/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Se po &#8216;ha detto quella frase conoscendo la situazione reale è tre volte più stupido perché sa benissimo che una palla del genere non la digerisce nessuno. Se vuoi fotterti qualcuno lo devi convincere, subdolamente. Ma allora non ha imparato un cazzo dal suo predecessore?</p>
<p>Il problema è che<a href="http://www.mentecritica.net/il-potere-le-lobby-e-lopinione-pubblica/informazione/il-bello-della-politica/fma/23589/" title="Il Potere, le Lobby e l’Opinione Pubblica." > la massa è ottusa</a> e i singoli, a volte, credono ancora alla befana.</p>
<blockquote><p>Buonasera a tutti,<br />
vi parla la precaria cronica,nulla e cambiato da allora sempre lavori precari, potrei scrivere un libro per tutte le volte che sono stata sfruttata, trattata male, con insensibilità, potrei parlare di colleghi privi di scrupoli pronti a farti le scarpe tanto se l’ultima arrivata ..e qui mi collego a quello che ha scritto Claudio ( ti capisco al 100%)<br />
sono contenta che il mio articolo sia stato letto da cosi tante persone , sono contenta di sapere che non sono l’ unica che vuole arrendersi a questo precariato , sento in tutti voi una forte rabbia e voglia di reagire, forse è vero che ci sono già tanti partiti e che basterebbe che qualcuno di questi s’ interessasse a noi ma la domanda è questa : chi ? Il problema è che noi sfigati precari non abbiamo una voce , un punto di riferimento , il governo Monti riuscirà a fare qualcosa per noi? Bella domanda…non vi nascondo che gli stò dando un po di fiducia forse solo per disperazione.. mi piace l’ idea di ridurre le tipologie di contratti di lavoro e del contratto a tempo indeterminato dopo un periodo di prova, però non trovo giusto che si concentrino gli incentivi solo sui giovani fino ai 35 anni , credo che tutti soprattutto quelli che hanno oltre i 35 anni debbano essere ricollocati, quelli che pagano affitti e bollette,visto che questa crisi c’e dal 2008 e anche prima… ripeto non devono esserci lavoratori di serie A e quelli di serie B ,ci sono tante cose di cui mi piacerebbe discutere con chi si occupa di trovare una soluzione li al governo Monti e lo farei con tutti quanti voi che come me avete passato l’inferno per un lavoro, perche credo che soltanto chi l’ha vissuto sulla propria pelle possa capire ed esprimere le opinioni migliori.<br />
Voi cosa ne pensate?<br />
Vanessa Beghin <a href="http://www.mentecritica.net/il-mondo-dei-disoccupati-cronici/informazione/il-lavoro-degli-italiani/storie-italiane/16288/#comment-62981" >in un commento</a> a <a href="http://www.mentecritica.net/il-mondo-dei-disoccupati-cronici/informazione/il-lavoro-degli-italiani/storie-italiane/16288/" >questo post</a> scritto da lei stessa su MC</p></blockquote>
<p>Vanessa mia. Mi ti immagino lì, precaria a vita, saltellare da un posto all&#8217;altro senza rispetto per le tue capacità, la tua volontà e, perché no, dei tuoi piccoli desideri di brava ragazza. Usata come un pezzo di carne, un bambolotto. Va anche bene, perché il mondo è quello che è e non c&#8217;è giustizia, ma essere pure presi per il culo no. Fa cacare il cazzo a pallettoni.</p>
<p>Monti e Martone facciano il loro lavoro e ringrazino Dio di essere nati dalla parte giusta della barricata. I commenti del cazzo li lascino per il tè nel salotto della contessa Sassoli Borromei Della Gherardesca. Se fanno cose utili faranno la metà del loro dovere. Se faranno cazzate si confronteranno con le loro responsabilità. Bocche chiuse e cervelli in movimento. A fare spettacolo <a href="http://www.mentecritica.net/la-beneficienza-di-celentano-e-i-mandorli-in-fiore/informazione/cronache-italiane/rita-pani/23580/" title="La Beneficienza di #Celentano e i Mandorli in Fiore" >ci pensa Celentano</a>.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/monti-posto-fisso.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-23612" title="monti-posto-fisso" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/monti-posto-fisso.jpg" alt="" width="590" height="403" /></a></p>
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		<title>Le Parole Stuprate</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La figlia sedicenne d&#8217;una disagiata famiglia abitante a Torino rivela d&#8217;esser stata vittima d&#8217;una violenza: &#8220;Colpa degli zingari&#8221;, vale a dire i rom ammassati nel campo della Continassa, periferia profonda, agglomerato di baracche e casermoni in cui annegano uomini e cose. La fiaccolata di solidarietà (?) organizzata dal fratello della ragazzina e dagli abitanti del quartiere si trasforma ben presto nell&#8217;edizione 2011 della Notte dei Cristalli: assalto al campo rom, bombe carta, rogo. E i bambini?, osa obiettare qualcuno. Brucino anche quelli, è la ringhiosa replica dei giustizieri di stirpe e verginità.</p>
<p>Di fronte all&#8217;irreparabile, la ragazzina crolla: non c&#8217;è stato nessuno stupro. Ma non è più <em>intatta</em>. Ha avuto un rapporto sessuale consenziente col giovane fidanzato, ma temeva la punizione dei genitori e della nonna, alla quale aveva giurato di arrivare <em>pura</em> al matrimonio. Per accertarsene, la famiglia la sottoponeva ogni mese a controllo ginecologico. &#8220;Siamo di Chiesa&#8221;, spiega il padre disoccupato.</p>
<p><span id="more-22966"></span>C&#8217;è un colpevole da individuare. Il colpevole è <em>naturalmente</em> il rom. Nessuno lo mette in dubbio: <em>&#8220;già se non era stato lui sarebbe stato capace di esserlo, e non si giustificava mai. [...] &#8216;A che giova? Sono</em> malpelo<em>!&#8217;&#8221;</em> (G. Verga, <em>Rosso Malpelo</em>, 1880). E per questi <em>malpelo </em>non occorre alcuna prova, basta il biascichio tremolante d&#8217;una confusa ragazzina.<br />
L&#8217;odio per il diverso è l&#8217;odio verso chi non riconosciamo eguale. Nei fatti, se non nelle parole. Nasce e s&#8217;incancrenisce quando si comincia a reputare l&#8217;&#8221;altro&#8221; un problema e non una risorsa. E i rozzi tribuni ci risparmino, per favore, il cordiale invito &#8220;prova a viverci tu, con quelli&#8221;: vicino a &#8220;quelli&#8221; molti di noi son nati, alcuni continuano a operare. E la solidarietà tra poveri, quando sono ridotti a miserabili dalla cattiva coscienza del potere, è una balla colossale e un favoleggiamento decadente (G. Fofi). Affinché scatti la solidarietà tra oppressi – siano essi gli inquilini dei casermoni torinesi derubati dagli “zingari”, siano questi ultimi confinati in vergognosi immondezzai – occorrono reciproca conoscenza, educazione, cultura, politica. Politica come arte della polis, consapevolezza della propria dignità di cittadini e non di servi. Altrimenti a prevalere saranno, come a Torino, lo scontro primordiale, il caos della materia, la mattanza tribale, l’atemporalità emarginata della preistoria.</p>
<p><strong><em>Il secondo sesso</em></strong></p>
<p>Al tribalismo e alla preistoria è legata anche l’altra questione, la violata verginità della ragazza, da quest’ultima ribadita con stolida sicurezza anche adesso, assieme al sostanziale, mancato pentimento per il disastro da essa stessa provocato (“ho chiesto scusa, cosa devo fare, spararmi?”): la verginità è un <em>valore</em>, ripete convinta, dopo averla perduta alla prima occasione.<br />
Essa condivide coi maschi di casa l’idea che la donna, o meglio la femmina, è essenzialmente corpo e sul suo corpo si misura l’onore e la rispettabilità d’una famiglia. Al fratello-guardiano i genitori e la nonna non avranno imposto, senz’altro, alcun giuramento di “purezza”, ma a lei sì: lei non ha altro, la sua anima è strettamente legata a quell’imene da conservare per il prossimo padrone come merce nuova, fresca. Quella è la sua dote, la ricompensa della sua mancanza, perché la donna, <em>per sua natura</em>, difetta sempre di qualcosa.</p>
<p>L’Italia delle Fallaci che incitavano tumultuosamente allo “scontro di civiltà” si rivela pericolosamente simile a quella di certe famiglie infibulatrici di remoti paesi levantini: e, d’altronde, è solo lo specchio dell’Italia scollacciata in cui le femmine sono vendute nude dai <em>mass-media</em>. In un caso come nell’altro, sempre di merce si tratta, sempre di materiale umano di cui disporre a piacimento. Ai piromani torinesi, della (falsa) violenza non importava proprio nulla. Ma non potevano tollerare che una “loro” donna fosse sporcata da “stranieri”. Sul corpo delle italiane è lecito spadroneggiare soltanto agli italiani.</p>
<p>“<strong><em>Siamo di Chiesa”</em></strong></p>
<p>Può darsi che qualche prelato si profonda in elogi di fronte alla professione di fede verginale della fanciulla piemontese. Dalla gerarchia attuale ci aspettiamo ormai di tutto. Non è invece pervenuto il parere in proposito della società San Vincenzo, che si prendeva cura del padre senza lavoro. Come abbia sopperito all’indigenza di questa famiglia, non solo materiale, ma spirituale. Sarà stata a conoscenza dei “valori” da essa professati, del modo in cui erano vissuti? Di cosa intendeva, quel padre, con “essere di Chiesa”?<br />
Essere di Chiesa per lo sventurato uomo consisteva nel coprire le pareti di santini, oltre le nudità della figlia. Le immagini di San Pio e Madre Teresa camuffavano malamente il paganesimo patriarcale dell’onore, del riscatto, dello scambio. “La verginità è un valore”. Un valore spendibile, naturalmente.</p>
<p style="text-align: center;">
<img class="aligncenter" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/04/rom1.jpg" alt="" width="576" height="382" /></p>
<p style="text-align: justify;">
Anche le dieci ragazze della parabola evangelica erano vergini. Ve n’erano altre dieci, anch’esse vergini. Ma le prime si dimostrarono stolte e vennero rifiutate dallo sposo; alle altre, sagge e previdenti, spettò il premio.<br />
Né le prime né le seconde furono giudicate per la loro verginità, ma a seconda della loro capacità d’amare. L’integrità fisica non ha preservato le prime ragazze dalla stoltezza, proprio perché non è un valore, né un amuleto magico, né una caparra per assicurarsi rispettabilità agli occhi del mondo. L’opzione dell’astinenza sessuale come rispetto di sé e (per chi crede) pia pratica per sentirsi più vicini a Dio è lodevole se intrapresa con maturità, equilibrio e amore, allo stesso modo di chi si prodiga per gl’indigenti o, al contrario, sceglie una vita matrimoniale all’insegna dello scambio reciproco e dell’apertura verso gli altri. Nessuna scelta è “superiore” a un’altra, o esclusiva per un solo sesso.<br />
A quel padre “di Chiesa” avranno spiegato questi basilari concetti? Oppure, ossessionati anch’essi da una visione del corpo (femminile) poco evangelica e molto terrestre, i devoti che l’assistevano non l’hanno compreso, o magari se ne sono intimamente compiaciuti?</p>
<p>A quel padre “di Chiesa” avranno insegnato che la “Chiesa” non è soltanto l’edificio dove si recitano giaculatorie, il prete che benedice frettolosamente le nostre case nel periodo natalizio o l’immaginetta di Lourdes nella stanza dell’inviolabile figlia, ma è anche e soprattutto ekklesia, comunità, apertura al prossimo e non gelosa chiusura nelle rigide mura della propria, minuscola cerchia? Che ha un nome comune, perché aperta a tutti, e non la maiuscola dell’autorità e del potere? Quel padre “di Chiesa” avrà pur letto di quel suo Signore palestinese straniero fra stranieri, rifiutato dai sacerdoti del tempo; del giovane maestro ebreo che accoglieva pubblicani e prostitute, perdonava le adultere, di sesso parlava ben poco e, di fronte alla preghiera del centurione (per un suo schiavo!), esclamava estasiato: “Non ho mai trovato in Israele una fede più grande di questa!”.</p>
<p>Se quel padre “di Chiesa” conosce i passi sopra menzionati, si dovrà desumere che non li ha capiti, e si è limitato a ripeterli meccanicamente, come i farisei. E se, a differenza di costoro, quel padre “di Chiesa” non sapeva quel che si faceva, perché nessun sedicente cattolico s’è premurato di distoglierlo dall’inganno?<br />
L’ossessione per la verginità fisica della figlia femmina ha così condotto alla peggiore delle bestemmie, il razzismo verso altri esseri umani, la regressione alla bestialità.</p>
<p>Ultima osservazione: notate quante volte, in questo scritto, sono stati usati termini quali natura, naturale, naturalmente, integrità, valore, purezza e &#8211; ovvio &#8211; verginità. Vocaboli che evocano immagini elevate, pensieri alati, spiritualità e compassione. Ma che stravolti, anzi stuprati, del reale significato, si mutano nel loro contrario, partorendo un mostro d’ignoranza e d’odio. Quando il testo sacro ci mette in guardia dalla confusione delle lingue, lo fa con cognizione di causa.</p>
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		<title>Quando andrai in pensione? Non si sa.</title>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/economia/2011/12/06/news/calcolatore_et_pensionabile_vecchiaia-26160470/" >La Repubblica</a></noindex>, devo andare in pensione a 67 anni e 7 mesi. Secondo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_07/pensionometro_61548a0e-20d6-11e1-80f3-2318928b83f9.shtml" >il Corriere</a></noindex> a 65 anni e due mesi. Due anni di differenza. Bazzecole, specialmente a una certa età. E secondo le leggi della repubblica italiana? Non si sa. Noi viviamo nel disordine più totale.</p>
<p>Poi, se <a href="http://www.mentecritica.net/manovra-e-spread-repubblica-e-corriere-ci-fregano/informazione/censura-dellinformazione/dellefragilicose/22824/" title="Manovra e Spread: Repubblica e Corriere ci Fregano" >lo spread scende è merito di Monti</a>. Se sale, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_09/vertice-ue-spaccatura_efea34b0-2227-11e1-90ea-cfb435819ac4.shtml" >è colpa degli inglesi</a></noindex>. Ma con tutte le cazzo di tasse che pago avrò anche il cazzo di diritto di capire qualcosa o no?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le &#8220;Riforme Impressionanti&#8221;. Dichiaro Guerra all&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:50:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure &#8230; eppure è infelice perché ora, almeno così dice,<a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-il-grande-complotto/informazione/strange-days/comandante-nebbia/22520/#comment-61781" > non conta più un cazzo</a>.</p>
<p>E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).</p>
<p><span id="more-22609"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/dfcmazzo.jpg" ><img class="size-full wp-image-22610 aligncenter" title="dfcmazzo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/dfcmazzo.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ma di cosa stavamo parlando? Scusate le nuove medicine mi impediscono di concentrarmi a lungo sullo stesso argomento oltre a darmi un aspetto da ritardato mentale che complica le mie relazioni sociali. Vi siete mai chiesti quale effetto vi possa fare il fatto che con chiunque parliate costui articoli lentamente le parole, lasci tutti i verbi all&#8217;infinito e si guardi continuamente intorno in cerca di una guardia? Non fa un buon effetto ecco quello che fa, ma il mio dottore dice che &#8220;così essere deve. Tu aspettare. Anno prossimo, dopo questo, tutto passare&#8221;. E aspettiamo.</p>
<p>Ma che cazzo saranno queste riforme impressionanti? Certo è che Monti è andate a raccontarle prima a Merkel e poi a Sarkozy. Ora, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/economia/2011/11/24/news/monti_merkel_sarkozy-25503106/?ref=HREA-1" >solo dopo che loro gli hanno dato il permesso</a></noindex>, le <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/politica/2011/11/25/news/cdm_incontro_rehn-25560899/?ref=HREA-1" >discute in consiglio dei ministri</a></noindex>.</p>
<p>Apperò. Monti si inventa le &#8220;riforme impressionanti&#8221;, Merkel e Sarkozy danno il permesso, i ministri le discutono e noi? Noi lo prendiamo nel culo perché non contiamo più un cazzo, come Berlusconi. Solo che noi, per farci venire il crampo del tennista possiamo al massimo guardarci una clip su youporn.</p>
<p>Scusate un attimo. <a href="http://www.mentecritica.net/r-per-realismo/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/lameduck/22484/" title="R per realismo" >La salvezza dell&#8217;Italia</a>, il default, <a href="http://www.mentecritica.net/spread-europei-cambi-e-indici-di-borsa/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/redazione/22527/" title="Spread Europei, Cambi e Indici di Borsa" >la crisi internazionale</a>. D&#8217;accordo su tutto. Ma c&#8217;è veramente qualcuno che pensa di fare le &#8220;riforme impressionanti&#8221; senza convincermi prima? Ma di che cazzo di riforme impressionanti parliamo? L&#8217;abrogazione delle leggi concordatarie? L&#8217;<a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-non-per-tutti-i-nostri-evasori-terzi-al-mondo-per-consumo-dei-beni-di-lusso/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/21857/" title="Default Italia? Non Per Tutti. I Nostri Evasori Terzi al Mondo per Consumo dei Beni di Lusso" >impiccagione per gli evasori fiscali</a>? La fucilazione alla schiena per i politici ladri? La castrazione chimica per i raccomandati? La cancellazione degli ordini professionali? La deportazione dei notai ed il loro abbandono a vita silvestre nell&#8217;isola di Caprera? La <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-94-giorni-al-fallimento-della-necessita-storica-di-infliggere-un-durissimo-castigo-alla-classe-politica-italiana/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20815/" title="Default Italia, 94 Giorni al Fallimento: Della Necessita’ Storica di Infliggere un Durissimo Castigo alla Classe Politica Italiana" >creazione di campi &#8220;rieducazione&#8221;</a> per i componenti dell&#8217;attuale classe politica, delle loro mogli, delle loro amanti, dei loro figli maggiorenni e di tutti i congiunti fino al terzo grado con l&#8217;esproprio forzato di tutte le loro proprietà? L&#8217;imposizione della moneta elettronica?</p>
<p>No perché se le &#8220;riforme impressionanti&#8221; sono queste o anche alcune di queste ne possiamo anche parlare, ma se &#8220;riforme impressionanti&#8221; sono sempre le solite: aumento delle tasse per i dipendenti, aumento dell&#8217;Iva, privatizzazione della sanità, riduzione unilaterale del costo del lavoro, tasse sulle prime case con esenzione ai pretacci, aumenti delle accise, età pensionabili trattate direttamente con le agenzie di onoranze funebri, io, sinceramente, dichiaro istantaneamente guerra all&#8217;Italia.</p>
<p>Non l&#8217;ho mai fatto, ma da domattina inizio ad evadere tutto quello che posso evadere e saboto tutti i meccanismi che riesco a sabotare. Prendetela seriamente, come una dichiarazione di voto. Io voglio dare una mano se ne vale la pena, ma se la storia è sempre la stessa, dell&#8217;Italia e degli italiani me ne fotto allegramente. Una lingua si impara, una casa te la compri dove vuoi e i passaporti sono solo cazzate. Non mi sono sposato Monti, né l&#8217;Italia e tanto meno gli italiani. Basta fare l&#8217;eroe del cazzo. E&#8217; venuto il freddo e mi sono, finalmente, ammalato di anarchia.</p>
<p>Vieni Monti, ti aspetto. Vieni. Lascia il telefono nei commenti. Ti chiamo io.</p>
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		<title>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:50:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i cabbasisi, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i <em>cabbasisi</em>, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell&#8217;anarchia provocata dall&#8217;ossessione per il proprio <em>particulare</em> e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.loxol.tv/videoizle_a8f34902a6e6b3735013_Fellini---City-of-Women" ><strong>Katzone</strong></a></noindex> con tutti i Filistei.</p>
<p>Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di &#8220;demoplutocrazia&#8221; e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1913" ><strong>come Blondet ed altri parlavano di Prodi e Tononi</strong> </a></noindex>ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2011/11/13/gomblotto-2/" ><strong>gomblotto</strong></a></noindex> demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.giosby.it/2011/11/13/paolo-barnard-in-mutande/" ><strong>&#8220;tedeschi geneticamente nazisti&#8221;</strong></a></noindex> ed altre facezie.</p>
<p><span id="more-22383"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6099/6348460136_bbdfe776eb.jpg" alt="" width="352" height="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Scusate ma su questa storia mi ci sto amminchiando e comincio a pensare che questa reazione pavloviana contro il nuovo governo, dai toni così accesi e pregiudiziali, con una sfiducia che si basa oltretutto su argomenti propagandistici alcuni dei quali sembrano provenire dall&#8217;ufficio stampa della defunta <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Ochrana" ><strong>Okhrana</strong></a></noindex>,  siano l&#8217;ennesima forma di manipolazione dell&#8217;opinione pubblica. La più subdola, quella che non avviene sui media mainstream dai mandanti facilmente riconoscibili ma nella &#8220;libera&#8221; Rete, affidata a voci cosiddette indipendenti. Un tam tam, una campagna virale che porta nel giro di pochissimi minuti migliaia di persone a ripetere gli stessi concetti di Borghezio senza che nessuno pensi di approfondirne la veridicità. Ad esempio che, se Monti e Draghi sono advisors di Goldman Sachs, lo sono anche Gianni Letta &#8211; nel governo B. fino all&#8217;altro giorno &#8211; e, come detto sopra, anche esponenti del centrosinistra. Se questo sarà un governo infame aspettiamo almeno che promulghi una legge <em>ad personam</em> o vergogna o profondamente iniqua, oppure ci affidiamo direttamente alla Precrimine?</p>
<p>Ancora, appena il nano è scivolato sul bananone, la prima cosa che gli italiani hanno pensato è che era avvenuto un golpe, non che qualcuno <a href="../default-italia-lo-spread-governa-dove-latita-la-politica/informazione/il-bello-della-politica/rosso-malpelo/22370/"><strong>aveva dovuto rimediare</strong></a> alla cosmica cazzata da loro fatta eleggendo B. per ben quattro volte, ed hanno invocato le elezioni riparatrici subito, sul tamburo. Tra l&#8217;altro ignorandone il costo medio sui 3-400 milioni di euro.<br />
Cioè, seguite bene il ragionamento: fino a cinque minuti prima B. li aveva delusi ed ingannati, e per ciò avrebbero voluto strozzarlo ma ora, cinque minuti dopo, B. in fondo era stato eletto dagli italiani e non si può andare contro la volontà popolare. Anzi, B. era <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/10/baciamo-le-scarpe.html" >un eroe</a></strong> perché si parava a petto nudo contro i poteri forti per difenderci tutti, anche i comunisti.</p>
<p>Eh si, in definitiva, gli italiani la caduta di B. l&#8217;hanno presa male. Preferivano il mafioso perché se l&#8217;erano scelto loro liberamente. Oddìo, c&#8217;erano voluti prima vent&#8217;anni di rimbambimento televisivo collettivo e robuste iniezioni di propaganda populista ma alla fine il popolo si era espresso. Alla cazzo ma si era espresso. Brutti banchieri schifosi, rispettate la volontà popolare di mandare i mafiosi al governo, please, e di farci continuare a sognare mentre il loro tetraplegico governo nulla fa e nulla cambia affinché tutto rimanga immobile e nessuno li disturbi mentre fanno i loro affari.<br />
La <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.gadlerner.it/2011/11/15/governo-monti-e-democrazia-commissariata.html" >democrazia</a></noindex></strong> piace agli italiani solo quando permette loro di eleggere un dittatore ridicolo che li diverta, che titilli di tanto in tanto il loro istinto predatorio e li consoli nascondendo loro la realtà, facendoli vivere alla giornata in un mondo di sogni. Se devono eleggere un parlamento di capaci ed onesti o se sono spinti all&#8217;azione, alla risoluzione forzata di problemi, dopo un po&#8217; rimpiangono l&#8217;ultimo buffone che li ha oppressi ma tanto tanto divertiti, soprattutto lasciandoli liberi di non fare, di oziare e crogiolarsi nel tirare a campà.</p>
<p style="text-align: justify;">
Quindi, parafrasando il calciatore Eranio, sono completamente d&#8217;accordo a metà con <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/supermariobros/170183/" ><strong>Marco Travaglio</strong></a></noindex>.<br />
Nel senso che, se è vero che Monti è l&#8217;unica soluzione probabile ad una situazione disperata, non condivido il suo ottimismo quando dice che con Monti proposto come premier e non imposto, andando alle urne subito, gli italiani sconfiggerebbero il caimano ferito sul campo, dandogli la mazzata finale ed eleggendo l&#8217;attuale opposizione allargata alle nuove formazioni di centro, al governo. E&#8217; la convinzione anche di molti piddini, ingolositi dai sondaggi che li vedrebbero (il condizionale è d&#8217;obbligo), partito vincitore delle prossime elezioni.<br />
Mi dispiace ma io degli elettori italiani non mi fido più. Dico apertamente che è meglio che non votino per un po&#8217;, che venga loro sospesa la patente elettorale. Il suffragio universale, in mano a gente che vota le Minetti e i Trota, elegge gli Scilipoti transumanti e gli uomini delle cosche, i sommersi e gli indagati, è una jattura.<br />
Per votare bisogna meritarselo.<br />
Di fronte a certi nomi e certe facce, un elettore serio avrebbe dovuto dire: io &#8216;sta zoccola non la mantengo a 10000 euro al mese e nemmeno questo somaro. Invece li hanno votati tutti. La criminalità di B. e dei suoi compagni di merende consiste da sempre nel fatto che ti impongono i loro candidati farlocchi, ma poi gli elettori, invece di stracciare la scheda, votano i candidati farsa, li accettano legittimandoli in pieno.<br />
B. non avrebbe dovuto nemmeno essere candidato perché incompatibile a causa del conflitto di interessi, grazie ad una legge vecchissima degli anni &#8217;50, cassata <em>with a little help from my friends</em>, grazie all&#8217;opposizione. Un candidato illegittimo che però arriva sulla scheda e viene votato, hai voglia poi di dire che non è legittimato dal voto popolare.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-cOHgL3ONcRg/TsN3VardMcI/AAAAAAAAAwU/y6jjmEYF1kY/s400/basterds.jpg" alt="" width="300" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Prima che riprendano quella dannata matita copiativa in mano e facciano altri danni irreparabili sarebbe meglio che gli italiani fossero sottoposti ad una disintossicazione <em>à la</em> Muccioli dalle quintalate di propaganda che hanno assorbito in tutti questi anni. Dovrebbero rinunciare ai Minzolini quotidiani. Guardare meno televisione tette-culi ed essere informati in maniera un po&#8217; più obiettiva. Riabilitati a riconoscere i fatti dalle pugnette.<br />
E poi, amici piddini, non fidatevi mai dei sondaggi. Ricordatevi del fenomeno della &#8220;desiderabilità sociale&#8221; che, in questo momento, spinge le persone intervistate a rinnegare B. perché è caduto, perché è un perdente e a dichiarare che non lo voterebbero più nemmeno morti.<br />
Ciò che molti fanno nella cabina elettorale però è un atto sessuale simile alla masturbazione, quando vengono fuori le perversioni più nascoste, e di solito ciò che risulta in termini di voto non è mai socialmente desiderabile.<br />
Se andassimo alle urne ora, con gli elettori ipersensibilizzati al mantra strappamutande del &#8220;Monti uomo di Goldman Sachs&#8221; e tutti i media ancora  in mano sua  a propinare ogni giorno la triste storia del poverosilvio disarcionato dai poteri forti, dai massoni antipiduisti, dalle magie di Harry Potter e della Perfida Culona Nazista e ovviamente dai comunisti, con la Rete a fare il controcanto, il nano si prenderebbe la sua bella rivincita. Forse vincerebbe addirittura a man bassa, lasciando Bersani e gli altri dell&#8217;opposizione con l&#8217;uccello in mano. Per l&#8217;ennesima volta a dare la colpa a Veltroni che non si decide a partire per l&#8217;Africa.</p>
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		<title>In Arrivo gli Uccelli di Fiamma. Ce n&#8217;è Per Tutti, non vi Accalcate</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 20:10:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Berlusconi, dopo aver ottenuto la fiducia, si reca a conferire con il capo dello stato per informarlo sui futuri passi dell&#8217;esecutivo. Tra le mani brandisce un Uccello di Fiamma modello HugeBloodyHole 6000, temperatura corrente 2200 gradi, testa rotante fino a 3600 giri/minuto. Autonomia 12 ore di funzionamento in continuo(*), 48 in stand by (* Valori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi, <a href="http://www.mentecritica.net/fiducia-tutta-italia-e-con-berlusconi-anche-luccello-di-fiamma/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/21811/" title="Fiducia: Tutta Italia è con Berlusconi, Anche l’Uccello di Fiamma" >dopo aver ottenuto la fiducia</a>, si reca a conferire con il capo dello stato per informarlo sui futuri passi dell&#8217;esecutivo. Tra le mani brandisce un Uccello di Fiamma modello HugeBloodyHole 6000, temperatura corrente 2200 gradi, testa rotante fino a 3600 giri/minuto. Autonomia 12 ore di funzionamento in continuo(*), 48 in stand by (* Valori riferiti ad un utilizzo medio dell&#8217;Uccello di Fuoco. 6 utilizzi/ora, culi mediamente resistenti, ferite devastanti e ustioni di 14 grado.) L&#8217;uccello di fuoco è stato un regalo dei 5 radicali eletti nel PD che hanno preteso, per puro servilismo, di essere i primi a subirne gli effetti. Trasportati al Fatebenefratelli, sono in corso plastiche ricostruttive, ma tre di loro, di cui non sono stati fatti i nomi, dovranno, molto probabilmente, usare il pannolone per il resto della loro vita o sperare di trovare un donatore di sfintere.<br />
<span id="more-21817"></span><br />
<a href="http://www.mentecritica.net/fiducia-tutta-italia-e-con-berlusconi-anche-luccello-di-fiamma/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/21811/" ><img class="size-full wp-image-21818 aligncenter" title="berlusconi0601" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/10/berlusconi0601.jpg" alt="" width="589" height="379" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti gli italiani attendono ansiosi il loro turno all&#8217;Uccello di Fiamma. V.S., <a href="http://www.mentecritica.net/fottuti-dalla-banca-dirlanda-arriva-luccello-di-fiamma/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/21790/" title="Fottuti dalla Banca d’Irlanda, Arriva l’Uccello di Fiamma" >quello che da quindicimila euro investiti in bond irlandesi si è ritrovato 15 centesimi di euro</a>, parla di un&#8217;esperienza &#8220;intensa&#8221;. Le banche si stanno attrezzando anche loro con Uccelli di Fiamma di provenienza tedesca e svedese di cui si dice un gran bene. La stessa Confindustria si dice ne abbia ordinati 3.000.000. La BCE è pronta ad intervenire con un&#8217;erogazione straordinaria di uccelli di fiamma di costruzione ceca, particolarmente resistenti e di dimensioni somale.</p>
<p>Gli italiani devono stare tranquilli. C&#8217;è un uccello di fiamma per tutti. Il nostro è un paese democratico e la classe dirigente si è già detta disposta a rinunciare ai suoi uccelli di fiamma per favorire i meno abbienti che saranno i primi ad assaggiare la dolce sensazione di ritrovarsi una mazza rostrata e arroventata a 1200 gradi che gira vorticosamente nel buco più sacro ed indifeso che uomo possa esibire.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Default Italia, 71 Giorni al Fallimento: Nelle Mani di Imbecilli</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 11:04:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima la patrimoniale per tutti, poi quella ad personam, poi niente patrimoniale. Dentro pensioni, fuori iva e contributo di solidarietà, poi dentro l&#8217;iva e i contributi di solidarietà, ma solo per gli statali, non si sa per le le pensioni, poi di nuovo fuori le pensioni e dentro i contributi di solidarietà e l&#8217;iva. Dite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima la patrimoniale per tutti, poi quella ad personam, poi niente patrimoniale. <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/08/365-alla-pensione.html" >Dentro pensioni</a>, fuori iva e contributo di solidarietà, poi dentro l&#8217;iva e i contributi di solidarietà, ma solo per gli statali, non si sa per le le pensioni, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/economia/11_agosto_31/pnesioni-modifiche-lega-governo_ea1050e6-d395-11e0-85ce-5b24304f1c1c.shtml" >poi di nuovo fuori le pensioni e dentro i contributi di solidarietà e l&#8217;iva</a></noindex>.</p>
<p>Dite la verità, ma se aveste un po&#8217; di quattrini da investire in titoli di stato, li mettereste nelle mani di questi imbecilli? E se foste dei cittadini tedeschi non mettereste le mani addosso alla Merkel se osasse spendere un altro euro per tenere in vita questa nazione di magnaccioni?</p>
<p><span id="more-21231"></span><br />
Che cosa ci vuole ancora per capire che abbiamo a che fare con degli incompetenti figli di puttana assolutamente incapaci di amministrare un condominio con una sola scala e senza garage?<br />
E che sensazione si prova ad immaginare che degli assoluti fancazzisti, il cui unico scopo è quello di mantenersi nel bozzolo di privilegio che li nutre, viaggiano con la scorta, nelle loro auto tedesche di rappresentanza, si fanno chiamare onorevoli e parlano a nome dell&#8217;ITALIA?</p>
<p><img class="size-full wp-image-21232 aligncenter" title="Ghigliottina" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/08/Ghigliottina.gif" alt="" width="320" height="439" /></p>
<p style="text-align: center;">Il rinnovo del sistema politico secondo DFC</p>
<p>E come dormite la notte pensando che questi signori e i loro amichetti bavosi stanno organizzando il futuro dei nostri figli, ma soprattutto quello delle nostre figlie?<br />
Ci hanno inculato per venti anni con paroline come: democrazia, seconda repubblica, riformismo, liberismo, <a href="http://www.mentecritica.net/la-lega-centralista-difende-levasione-e-attacca-le-autonomie/informazione/il-bello-della-politica/francescov/21223/" title="La Lega Centralista Difende l’Evasione e Attacca le Autonomie" >federalismo</a>.<br />
Non metteremo le mani nelle vostre tasche, ci accontenteremo dei vostri culi.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-94-giorni-al-fallimento-della-necessita-storica-di-infliggere-un-durissimo-castigo-alla-classe-politica-italiana/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20815/" title="Default Italia, 94 Giorni al Fallimento: Della Necessita’ Storica di Infliggere un Durissimo Castigo alla Classe Politica Italiana" >Mandarli a casa non basta più</a>, se no non riusciremo mai a ripartire. C&#8217;è un tempo per ragionare, costruire, confrontarsi. E c&#8217;è un tempo <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-72-giorni-al-fallimento-la-manovra-in-due-parole-capestro-subito/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/21209/" title="Default Italia, 72 Giorni al Fallimento. La Manovra in Due Parole: “Capestro Subito”" >per la corda</a>.<br />
Ancora indecisi su che giorno sia oggi? Bene, aprite la vostra paginetta su facebook e mettetevi a posto la coscienza. Ne riparliamo appena gli spread ritorneranno a 400 e per salvare il nostro culo merdoso non basterà nemmeno più la patrimoniale.<br />
Sono certo che quando ci ritroveremo a lavare i vetri delle  macchine agli incroci di Pechino, ci dispiacerà di non aver saputo capire che giorno fosse oggi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apologo dei Conti di Rampogna</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 09:10:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il conte Peppino viveva con la vecchia balia in quattro povere stanze, le uniche dotate di tetto, a ridosso del mastio duecentesco che da una modesta altura dominava il corso delle risorgive. Il suo antenato Giovannino, uomo d’arme, cadetto dei conti di Rampogna, intorno alla metà del tredicesimo secolo, passando dai Duchi d’Austria al servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Il conte Peppino viveva con la vecchia balia in quattro povere stanze, le uniche dotate di tetto, a ridosso del mastio duecentesco che da una modesta altura dominava il corso delle risorgive. Il suo antenato Giovannino, uomo d’arme, cadetto dei conti di Rampogna, intorno alla metà del tredicesimo secolo, passando dai Duchi d’Austria al servizio del Patriarca di Aquileia, aveva ottenuto in feudo per sé e per i propri discendenti i paesi di Torre e di Brugnato.</p>
<p class="MsoNormal">Peppino sulla carta era ancora il signore di Torre e di Brugnato, ma siccome gli abitanti dei due paesi avevano cessato da tempo immemorabile di corrispondergli canoni, tassi, gabelle, decime, censi e pascolatici, s’era ridotto a vivere col crescione che la balia traeva dalle acque, peraltro limpidissime, del fiume, accompagnandolo con qualche uovo che veniva dal pollaio. Quel pezzetto di fiume e quel pollaio, sistemato sulla sommità del muro di scarpa per tenerlo fuori dalla portata dei malintenzionati, era ciò che restava, quando io ero ragazzo, del feudo dei Rampogna.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-21110"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/de/7/77/Schulenburg-Wappen.png" alt="" width="540" height="654" /></p>
<p class="MsoNormal">Noi ragazzi, uscendo di chiesa, gli davamo la baia: “<em>Sior conte, co le braghe onte, col capel de paia: conte canaia!”, </em>schiamazzavamo prima sciamare in tutte le direzione come uno stormo di passeri.</p>
<p class="MsoNormal">Nessuno di noi fu mai rinchiuso nelle segrete del castello per questo, cosa che sicuramente sarebbe avvenuta, e magari di peggio, se lo avessimo fatto col conte Giovannino. Cosa che non avremmo mai osato fare, beninteso.</p>
<p class="MsoNormal">Ecco, mi pare che quando si parla di diritti e di democrazia si fatichi a capire che si parla di grandezze relative: <em><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">panta rei</span></em><span class="st"> os potamòs</span>. Che non si tratta solo di una questione etica, ma anche economica. Che si parla sì di valori, ma anche di palanche. Che non si può fare i conti, nel senso di nobiluomini, con le pezze al culo.</p>
<p class="MsoNormal">La questione pare facile, ma sarà l’elemento dirimente del nostro prossimo futuro: siamo in grado di capire che<a href="http://www.mentecritica.net/il-default-delloccidente-83-giorni-allapocalisse/cuore-di-tenebra/grp/21051/" title="Il Default dell’Occidente, 83 Giorni all’Apocalisse" > non ci sarà più concesso di avere ciò che avevamo</a>, limitandoci a fare ciò che facevamo? Saremo in grado di reagire in maniera positiva?</p>
<p class="MsoNormal">A suo tempo si era posta la stessa questione ai conti di Rampogna che purtroppo, per loro, non seppero farsene una ragione e reagirono nel modo sbagliato.</p>
<p class="MsoNormal">Quando dalla moltitudine dei servi della gleba cominciarono a spuntare i primi competitor, mercanti, sensali, gastaldi, borghesia minuta, che cercavano nella terra un rifugio sicuro per i guadagni dei loro traffici, i conti furono ben lieti di cedergliela. E quando quelli organizzarono e incrementarono la produzione agricola introducendo nuove forme di lavoro, nuove varietà e nuovi metodi, producendo patate e grano a prezzi più bassi, non scesero a competere con loro, ma preferirono cedergliene dell’altra, sperando in quel modo di potersi conservare il diritto a fare i conti anche per l’avvenire, come se nulla fosse accaduto.</p>
<p class="MsoNormal">Pare che una delle soluzioni caldeggiate in questo momento per salvare la finanza pubblica, sia la cessione del patrimonio dello stato: e poi?</p>
<p class="MsoNormal">Perché è certo che la cessione degli immobili dello stato, trecento miliardi si dice, che all’atto pratico diventerebbero meno della metà considerando i pescecani che gli girerebbero attorno, non risolverebbe i nostri problemi senza un piano di investimenti adeguato, cioè di un progetto importante perché non stiamo parlando di bruscolini, del quale naturalmente non c’è neppure l’ombra.</p>
<p class="MsoNormal">I conti di Rampogna spesero il ricavato della vendita delle terre per mantenere il loro stato, maritare le figlie, conservare la servitù, cambiare la carrozza, pagare i vizi del capofamiglia che amava prendere la cioccolata a letto, alzarsi tardi e fare qualche capatina al casinò. Pressappoco il nostro stesso programma.</p>
<p class="MsoNormal">Mentre avrebbero dovuto alzarsi presto, lavorare sodo, mangiare di meno (ne avrebbero tratto gran giovamento per la gotta), ammodernare i poderi investendoci i quattrini ricavati, controllare più da vicino i fattori e i gastaldi.</p>
<p class="MsoNormal">Ma non gli parve “giusto” abdicare al diritto di fare i conti, mettendosi allo stesso livello dei propri servi. Purtroppo, per loro, da quella parte si arrivava solo al conte Peppino.</p>
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		<title>La situazione Tina</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 14:49:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica mattina, in spiaggia a Cesenatico, c&#8217;erano i Piddini grigi con le pesche e lo slogan &#8220;Il governo è alla frutta&#8221;. Una descrizione più dettagliata dell&#8217;evento potete trovarla nel post di esattamente un anno fa, visto che quella di domenica ne era una quasi identica ripetizione. Una situazione parecchio straniante. Sapete, come vedere passare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica mattina, in spiaggia a Cesenatico, c&#8217;erano i Piddini grigi con le pesche e lo slogan &#8220;Il governo è alla frutta&#8221;. Una descrizione più dettagliata dell&#8217;evento potete trovarla nel post di esattamente <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2010/08/governo-alla-frutta-e-pd-allultima.html" >un anno fa</a>, visto che quella di domenica ne era una quasi identica ripetizione.<br />
Una situazione parecchio straniante. Sapete, come vedere passare il gatto nero una seconda volta. Il Deja vu e il bug nella matrice.<br />
Stessa spiaggia e stesso mare ma sicuramente con minori forze in campo rispetto all&#8217;anno scorso. Un paio di volontari, due bandierine e appena due o tre misere cassette di nettarine nonostante di questi tempi, tra l&#8217;altro, te le tirino dietro perché non valgono niente e gli agricoltori della nostra zona ne stiano sostituendo le piante con distese di pannelli solari. Ecco, anche la scelta di un frutto perdente ed in crisi può avere un significato simbolico devastante.<br />
Quest&#8217;anno non mi sono fermata a discutere con i volontari perchè sarebbero volati gli stracci. Ho fatto finta di nulla, ho innestato la modalità &#8221; nun ce prova&#8217; &#8220;, loro non mi hanno fermata e sono passata oltre. Peccato per la pesca, con il caldo che faceva sarebbe stata un ristoro. Però mi conosco, avrei attaccato briga e non ne avevo voglia, di domenica e in pieno relax marinaro.</p>
<p><span id="more-20836"></span><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mc_logo_democratici2.gif" alt="" width="367" height="450" /></p>
<p>Ad ogni modo rivedere, a distanza di un anno, la stessa scenetta inconcludente mi ha fatto impressione.<br />
Mi ha fatto una tristezza terribile e mi ha dato l&#8217;idea della pochezza di questo partito bestemmia che aspetta solo che Berlusconi faccia un passo indietro oppure rimanga sotto boccaglio o venga eliminato da un&#8217;operazione in nero della CIA per mettersi al suo posto con i Penati al posto dei Milanese (per carità, tutti innocenti fino a prova contraria, eh?)<br />
I piddini che mi leggono si incazzeranno, lo so, ma purtroppo anche quella che sembra pochezza, inconcludenza ed innocua bonarietà di un partito inutile è una strategia precisa ed è un comportamento voluto dall&#8217;adesione di questi collaborazionisti al pensiero unico globale.<br />
Cosa dicono Bersani e Berlusconi? Che: &#8220;Non c&#8217;è alternativa&#8221;. Non c&#8217;è alternativa al PD come partito d&#8217;opposizione e non c&#8217;è alternativa a Berlusconi a destra.<br />
A proposito di mancanza di alternativa, <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2010/10/non-aprite-quella-porta.html" >che fine ha fatto la campagna &#8220;a porta a porta&#8221;</a> preannunciata l&#8217;autunno scorso dal PD?</p>
<p>Il brutto è che non è mica farina del loro sacco, questo pensiero unico. E&#8217; il vecchio <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.cronachelaiche.it/2010/10/tina-ovvero-there-is-no-alternative/" >&#8220;THERE IS NO ALTERNATIVE&#8221; (TINA)</a></noindex> di Margaret Thatcher.<br />
In soldoni e tradotto in tutte le lingue: &#8220;il mondo è questo e ve lo ciucciate così&#8221;. Con la globalizzazione, il mercato dei pirati della Malesia, le borse, <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-95-giorni-al-fallimento-le-agenzie-di-rating-governano-il-mondo/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20792/" title="Default Italia, 95 Giorni al Fallimento: Le Agenzie di Rating Governano il Mondo" >gli Standard &amp; Poors</a> (dove i poors saremmo noi) e la forbice tra quelli che pagano sempre e gli altri che non pagano mai che ormai si sta spezzando.<br />
E loro che comandano perché &#8220;non c&#8217;è alternativa, bla, bla&#8221;, con l&#8217;enunciato del Marchese del Grillo a tradurre il bla bla. Al limite, proprio proprio per farci contenti e darci l&#8217;illusione della democrazia, un po&#8217; governa una B e poi l&#8217;altra. Tanto non c&#8217;è alternativa a questo Bed &amp; Breakfast. O mangi questa colazione o la salti proprio.<br />
Altro che pesche. Bisognerà proprio che questa benedetta alternativa, che è nascosta bene da qualche parte ma c&#8217;è, ce la troviamo da soli.</p>
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		<title>Il Figlio Matto</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un figlio malato, malato fisicamente di qualunque malattia organica, anche la più inesorabile e devastante, raramente viene respinto dai genitori e lasciato al suo destino. Qualche padre o madre possono decidere di fuggire, di rifiutarsi di accettare una vita di sacrifici da costruire attorno alle esigenze del figlio sfortunato ma è più frequente l&#8217;accettazione, fino all&#8217;eroismo, del proprio destino.<br />
Tra i casi più estremi di eroismo genitoriale tutti ricordiamo la storia commovente e incredibile della famiglia Oddone, di quei genitori che si reinventarono biologi per scoprire la sostanza che avrebbe potuto alleviare le sofferenze del loro<strong> <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_31/lorenzo_olio_morte_malattia_adl_659e43ba-2f09-11dd-a062-00144f02aabc.shtml" >figlio Lorenzo affetto da adrenoleucodistrofia</a></noindex></strong>.<br />
Questi genitori agiscono spinti dall&#8217;amore e dalla consapevolezza che un figlio malato ha ancora più bisogno di amore e dedizione.<br />
La modernità e un nuovo senso di civiltà dei rapporti umani, dopo averci permesso di piangerne la morte come qualcosa di profondamente ingiusto ed innaturale, ci hanno insegnato che i figli hanno diritto alle cure e all&#8217;amore anche e soprattutto se imperfetti o deboli. La Rupe Tarpea ci fa orrore, l&#8217;aborto selettivo e le teorie eugenetiche che pretenderebbero di ripulire le razze eliminando gli infelici con il gas sono stigmatizzate culturalmente come disumane ed illegali.</p>
<p><span id="more-20540"></span><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dM-sorriso-dei-bambini-4.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Avere un figlio malato o disabile non costituisce più di solito motivo di vergogna e di emarginazione sociale. Ci si aspetta che la famiglia in questione riceva comprensione e aiuto dalla società, e comportamenti diversi dalla solidarietà nei confronti di una madre con un figlio affetto da leucemia o distrofia sarebbero considerati sicuramente bizzarri o devianti.<br />
Cosa succede però se il figlio malato è malato di mente? Cosa succede se quegli stessi genitori devono avere a che fare con un figlio schizofrenico, maniaco-depressivo, bipolare; imprevedibile, a volte violento, ingestibile perché appare assolutamente riottoso ad ogni regola sociale?<br />
Non rendendosi conto che anche la malattia mentale è una malattia organica come le altre, perché la follia è vista ancora oggi come qualcosa di misterioso e chi ne è toccato, anche trasversalmente in quanto famigliare del matto, è come fosse maledetto; non sapendo che il malato non ha alcuna colpa di esserlo e che le sue bizzarrie non sono volute ma subite da una mente sconvolta, questi genitori si trovano completamente impreparati a gestire un figlio del genere e la reazione è quella di rifiuto, di distacco e di profonda vergogna per essere stati colpiti dalla peggiore delle disgrazie: avere un figlio matto.<br />
Se per qualunque altra malattia la società ha fatto indubbiamente passi da gigante per riconoscerne il diritto alla cura ed al sostegno alle famiglie che hanno malati al loro interno, per quanto riguarda la malattia mentale siamo fermi ad un misto di superstizione ed ignoranza che non curano ma perpetuano la sofferenza di chi ne è coinvolto.<br />
Il malato di mente, da questo punto di vista, è la persona più sola, disperata e disgraziata della terra. Alla sofferenza patita a causa della malattia, di uno stato mentale in cui la realtà e il sogno si mescolano in un caos ingestibile, oppure dalla malinconia che ti rode dal di dentro ogni speranza per il futuro, si aggiunge il rifiuto palese e percepito di coloro che dovrebbero invece amarti e proteggerti ed anzi, arrivano a dirti che si vergognano di te. I veri dimenticati della terra sono i matti. Leggere <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=122" ><strong>&#8220;Il cimitero dei pazzi &#8211; I quattromila dimenticati di Cadillac&#8221;</strong></a></noindex> per rendersene conto.<br />
Ci sono motivi sociali e psicologici per i quali avviene il rifiuto nei confronti del malato di mente anche se questi è tuo figlio.<br />
Un genitore è capace di accettare che un figlio &#8220;dia di matto&#8221; perché un medico gli ha detto che la mielina che sostiene i suoi neuroni è distrutta, ma non ne sarà altrettanto capace se un figlio &#8220;dà di matto&#8221; e basta, magari è un po&#8217; troppo ribelle e libero per i suoi gusti e non c&#8217;è alcuna dotta spiegazione medica a giustificarne il comportamento. Di un figlio matto allora ci si può vergognare ed averne paura perché la sua follia ci ricorda che potenzialmente possiamo impazzire tutti e la cosa ci terrorizza. Il terrore di perdere il controllo che la società ci impone così rigidamente di osservare. Si può soltanto maledire il destino che ci ha colpiti così ingiustamente.<br />
Non è necessario neppure che il figlio sia matto veramente, per innescare il meccanismo del rifiuto del suo disagio e viverlo non come una sua disgrazia ma nostra. Anche la devianza comportamentale, la tossicodipendenza e la ribellione innata causano rifiuto e separazione.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://3.bp.blogspot.com/-eFIphrO6TrM/ThwV_VttRhI/AAAAAAAAAuI/wbmmuLrkJHw/s1600/aldo.jpg" ><img src="http://3.bp.blogspot.com/-eFIphrO6TrM/ThwV_VttRhI/AAAAAAAAAuI/wbmmuLrkJHw/s1600/aldo.jpg" alt="" border="0" /></a></noindex></td>
</tr>
<tr>
<td>Aldo Togliatti, 1925-2011</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Se qualcuno sosterrà che le mie sono esagerazioni generalizzanti e che un figlio, anche matto o drop-out, è sempre un figlio per qualunque genitore, rispondo che, certo, ci sono genitori che sostengono ed amano disperatamente i figli disturbati mentalmente o semplicemente affetti da disagio psicologico, ma sono, almeno per la mia esperienza, molto più rari degli eroi alla Oddone. Più che eroi occorrono, in quel caso, dei veri santi.<br />
La psichiatria repressiva ha aiutato per centinaia d&#8217;anni le famiglie a liberarsi dei figli matti o presunti tali affidandoli agli istituti ed ai manicomi, prigioni disumane per chi non aveva altra colpa che l&#8217;essere malato, dove si subivano abusi e violenze di ogni tipo.<br />
L&#8217;abbandono di un figlio matto in un istituto ha sempre evocato la pietà per i poveri parenti, piuttosto che per il disgraziato condannato all&#8217;oblio sociale perpetuo. Anche quando il manicomio serviva più che altro ad eliminare uno tra gli eredi di grosse ricchezze. E&#8217; proprio negli ambienti ricchi e di potere che la vergogna per un figlio matto e le dinamiche di espulsione del soggetto malato dalla famiglia per motivi di convenienza o mero interesse sono più crudeli e violente. E ancora maggiore è lo stigma sociale di avere una mela bacata all&#8217;interno se si pretende di far parte di un&#8217;élite di esseri superiori.<br />
La notizia della morte di <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/morto_il_figlio_di_togliatti_aveva_86_anni-18959359" >Aldo Togliatti</a></noindex></strong> dopo trent&#8217;anni di istituto psichiatrico, mi offre lo spunto per ricordare le vicende altrettanto tragiche di <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/09/Addio_Rosemary_Kennedy_imperfetta_co_9_050109040.shtml" >Rosemary Kennedy</a></noindex></strong> e <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/14/Cosi_Duce_distrusse_famiglia_segreta_co_9_050114072.shtml" >Benito Albino Dalser</a></noindex>. </strong>Tre vite accomunate dalla sofferenza provocata dal disagio mentale e ancora più dal rifiuto delle rispettive famiglie e condizionate pesantemente dalla politica, dal potere e dalla ragion di Stato.<br />
Tre storie dove i padri ebbero forse più il compito di annientare la volontà anticonformista e ribelle dei figli che di assicurarne l&#8217;innocuità e la cura all&#8217;interno di strutture sociali di contenimento.<br />
Aldo, figlio del segretario del PCI e di sua moglie Rita Montagnana, ricevette una diagnosi di schizofrenia nel 1950 e, dopo decenni di cure apparentemente inefficaci e di disperata solitudine, &#8220;adottato&#8221; infine dal Partito Comunista, entrò nel 1980 in un istituto e vi rimase, praticamente dimenticato, fino alla morte.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://2.bp.blogspot.com/-fXISdCfgTHk/ThwWMuvQWQI/AAAAAAAAAuM/bVvhIURii3c/s1600/benito+albino.jpg" ><img src="http://2.bp.blogspot.com/-fXISdCfgTHk/ThwWMuvQWQI/AAAAAAAAAuM/bVvhIURii3c/s320/benito+albino.jpg" alt="" width="205" height="320" border="0" /></a></noindex></td>
</tr>
<tr>
<td>Benito Albino Dalser, figlio di Benito Mussolini</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Benito Albino Dalser era figlio di Ida Dalser e di Benito Mussolini. Per tutta la sua infelice vita Ida sostenne disperatamente di essere l&#8217;unica legittima consorte del Duce. Fu internata in manicomio e lì vi morì e la stessa sorte toccò al figlio, condannato ad essere matto per proprietà transitiva, visto che lo era la madre, e rinchiuso per togliere di mezzo uno scomodo errore di gioventù dell&#8217;uomo che doveva essere perfetto per governare un paese di imperfetti. Benito Albino, la cui vicenda è narrata nello splendido<strong> <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4118" >&#8220;Vincere&#8221;</a></noindex> </strong>di Marco Bellocchio, morì probabilmente a causa delle troppe iniezioni di insulina praticate per la terapia dello shock insulinico.<br />
Ancora più terribile è la vicenda di Rosemary Kennedy, figlia del vecchio patriarca e sorella di presidenti e ministri.<br />
Rosemary, dichiarata instabile di mente o ritardata ma solo probabilmente troppo libera di costumi e mentalità per il suo ruolo e per quell&#8217;epoca, fu rinchiusa in un manicomio e sottoposta per volontà del padre a lobotomia.<br />
Un intervento che la rese un obbediente e mite vegetale. La vittima di una pratica disumana ed abietta che serviva negli anni &#8217;50 come puro strumento repressivo di una società terrorizzata dall&#8217;inarrestabile voglia di libertà e cambiamento dei suoi cittadini e soprattutto delle sue cittadine. Rosemary sottoposta a mutilazione cerebrale femminile come la bella ed infelice <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Frances_Farmer" ><strong>Frances Farmer</strong></a></noindex>, la diva ribelle. Donne il cui cervello faceva talmente paura da desiderare di distruggerlo da vive, per annientarle meglio.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://4.bp.blogspot.com/-mO1V4jYkC-U/ThwUuAstx-I/AAAAAAAAAuE/Q1TdzdcO4Gg/s1600/rosemary.jpg" ><img src="http://4.bp.blogspot.com/-mO1V4jYkC-U/ThwUuAstx-I/AAAAAAAAAuE/Q1TdzdcO4Gg/s400/rosemary.jpg" alt="" width="400" height="217" border="0" /></a></noindex></td>
</tr>
<tr>
<td>Rosemary prima e dopo la lobotomia.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>Gola profonda, Carie Meningee</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 22:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la Donna Cannone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[B2B Mancava, ieri sera a cena, B., un ragazzo pakistano. Nell&#8217;incavo della sua assenza, un po’ guardinga, si è incuneata la signora B. L’ho sempre osservata da lontano. Anche perché è bianca. Di un bianco flaccido, che quasi sembra flaccidità dell’anima. La vedo spesso mangiare patatine. Ero pronta a stupirmi. Per fulgore, intelligenza, cultura acume; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>B2B</em><br />
Mancava, ieri sera a cena, B., un ragazzo pakistano.<br />
Nell&#8217;incavo della sua assenza, un po’ guardinga, si è incuneata la signora B.<br />
L’ho sempre osservata da lontano. Anche perché è bianca. Di un bianco flaccido, che quasi sembra flaccidità dell’anima.</p>
<p><span id="more-20417"></span>La vedo spesso mangiare patatine.<br />
Ero pronta a stupirmi. Per fulgore, intelligenza, cultura acume; dolcezza, simpatia.<br />
Non per abissi di torpore. Neuronale.<br />
Rugginose carie meningee.<br />
Assoli di cellule mentali raggrinzite.</p>
<p><img class="aligncenter" title="a modest proposal baby gloves by tattered dreams on deviantArt" src="http://fc00.deviantart.net/fs5/i/2005/130/b/a/A_Modest_Proposal__Baby_Gloves_by_tattereddreams.jpg" alt="" width="576" height="806" /></p>
<p>Come da galateo, annuisco – mentre B. loda la sua valle, che trovo brutta e deprimente.<br />
Ero pronta a sorprendermi: chissà che fa, nelle sere che non viene al club? Intrepide discese in kayak lungo il Brenta? Amplessi muschiati sotto le stelle?<br />
Contabilità aziendale. Mi annojo.<br />
Ci metto del mio, stralciando con mani abbronzate ora spicchi di pizza ora antiche peripezie scolastiche.</p>
<p><em>Gola profonda</em><br />
Quando il nome di Brunetta si insinua a metà di una coca media ci indigniamo. Poi, B. – finalmente – si lascia andare – «però, insomma, anche tutti ‘sti stranieri, ma io non lo so cos’è che cercano quando vengono qui – hanno un’idea, un’idea sbagliata – e poi, noi, la nostra democrazia, la nostra libertà, non ce la siamo mica ritrovata dall’oggi al domani – ci sono voluti anni di storia…- rutta &#8211; ecco e allora perché loro, non stanno a casa loro, a combattere per la loro libertà e i loro diritti, invece di venire qua?»</p>
<p>Ristò.<br />
Rifletto.<br />
Rigurgito.<br />
Rutto anch’io?<br />
Dovrei farlo. Che sono, le parole di B., se non flatulenza mentale? Rovescio di depositi fumosi, carie delle sue meningi. Marilopote significa, in greco antico, ingoiatore di fuliggine. È così che mi sento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E mi colpisce, mentre penso a cosa dirle, l’avidità, che emerge dalle sue parole; che le mantiene in tensione.<br />
Incespico – diplomatica mediocre – ammaino lo sdegno e ribatto «a mio parere, il vero scempio è altrove, i numeri di immigrati non sono problematici, i crimini che devastano il paese sono altri. E i criminali, non sul nostro pianerottolo; non nel nostro supermercato; sfrecciano in elicotteri e auto blu. Allora te la prendi col marocchino che sbaglia la differenziata e col negrone che ti chiede l’elemosina fuori dal Poli. Io non so, come me la caverei, se mi mettessero a vendere pizze in Bangladesh».<br />
(E penso all’Italia come baia da cui salpare, non come approdo).<br />
Avida. Come se democrazia e libertà fossero una torta. Da non spartire; come se l’immigrato di turno te ne togliesse una fetta.<br />
Avida. Come se fossero un fiume: inquinabile da valori credenze abitudini lingue religioni diverse.</p>
<p>«Troppe vite diverse, difficoltà senza nome, regimi, schiavitù, dittature, di cui non conosciamo la portata – concludo – per erigersi a giudice delle scelte altrui».<br />
Ok. Uso parole meno scelte, ma è questo che le intendo dire.Poi la pizza finisce. Saluti e baci. Ci si rivede a ottobre.</p>
<p><img class="aligncenter" title="marry poppins by messages lie in sand on DeviantArt" src="http://fc01.deviantart.net/fs15/f/2007/113/f/a/Marry_Poppins_by_MessagesLieInSand.jpg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p><em>Kai hakahana</em><br />
Kai hakahana – in rapa nui, è cibo del giorno prima che sta per marcire. Kai hakahana è, stamane, sotto il sole delle 7, la cena di ieri.<br />
Perché non ho chiesto a B. perché, anziché a pappare pizze, non stavamo sulle barricate a fare «la rivoluzione, che ci vorrebbe, anche qui»?<br />
Ancora, mi sento sola. Offesa. Dalla spudoratezza dei ruttini neuronali di colleghi, vicini, postini, cassiere, soci delle associazioni culturali, politici, baristi, bagnini.</p>
<p>Caro B. avrei dovuto registrare stralci di queste conversazioni.<br />
Farti sentire cosa dicono, quelli che ridono e parlano con te – il campo sgombro della tua ombra extracomunitaria.<br />
Nera. Nera abbastanza da incutere silenzio. Nera come la carie meningea che ci affligge. Affezione con rammollimento e distruzione del tessuto, dovuta a agenti batterici. Al tavolo, ieri sera, c’erano altri stranieri. Ma dell’Australia e dell’Uruguay. Molto bianchi.<br />
E poi ingegneri, informatici, infermieri – gente – come si dice &#8211; che ha studiato e che ha viaggiato.<br />
Che la lingua franca del millennio la usa, la conosce e potrebbe accedere con essa a soglie di pensiero e informazione oltre il ponte del razzismo di cortile.</p>
<blockquote><p>&#8220;As I write, higly civilized human beings are flying overhead, trying to kill me.<br />
They do not feel any enmity against me as an individual, nor I against them. They are &#8216;only doing their duty&#8217;, as the saying goes.&#8221; (G.Orwell)</p></blockquote>
<p><strong>AIUTO </strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter" title="orwell" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/01/orwell.jpg" alt="" width="331" height="353" /><br />
</strong></p>
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		<title>L&#8217;Insostenibile Leggerezza dell&#8217;Avere</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 08:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi Kundera avrebbe intitolato il suo libro così. L&#8217;avere è sinonimo dell&#8217;essere, la leggerezza dell&#8217;avere corrisponde al non essere, all&#8217;essere fluttuante, emarginato, sconosciuto,senza coordinate, privo di punti di riferimento. La società attuale considera l&#8217;avere come requisito fondamentale del poter essere. Avere prima di tutto denaro, molto denaro. Avere successo, sapersi imporre, saper gestire la maggioranza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi Kundera avrebbe intitolato il suo libro così. L&#8217;avere è sinonimo dell&#8217;essere, la leggerezza dell&#8217;avere corrisponde al non essere, all&#8217;essere fluttuante, emarginato, sconosciuto,senza coordinate, privo di punti di riferimento. La società  attuale considera l&#8217;avere come requisito fondamentale del poter essere.  Avere prima di tutto denaro, molto denaro. Avere successo, sapersi imporre, saper gestire la maggioranza, usarla per i propri scopi. Avere beni di consumo primari, ma soprattutto secondari, icone dello status, avere donne/uomini. La società del possedere non lascia spazio agli ultimi. Non lascia spazio alla sensibilità, alla poesia del quotidiano, alla famiglia intesa non come monade ma come gruppo aperto sul mondo.</p>
<p><span id="more-20118"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-20121 aligncenter" title="Greed_by_Liol" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/03/Greed_by_Liol.jpg" alt="" width="588" height="580" /></p>
<p style="text-align: center;"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://liol.deviantart.com/" title="Greed by Liol" >liol</a></noindex></p>
<p>L&#8217;avere sprona alla guerra, alle conquiste, al possesso incondizionato, in campo pubblico come nel privato. L&#8217;avere allontana i fratelli e crea alleanze perverse tra nemici nella lotta contro ex amici. L&#8217;avere corrompe, costringe, violenta, uccide.</p>
<p>L&#8217;avere ha creato una classe politica dirigente senza scrupoli, senza anima, senza il coraggio di mettersi mai discussione. Ha benedetto l&#8217;avidità come qualità di comando e considerata inidonea la generosità. Ha amplificato il rumore del ricco e spento l&#8217;urlo del povero. Ha legittimato la violenza  socioeconomica, giustificandola come scelta politica, riempiendo all&#8217;inverosimile le strutture  carcerarie di coloro che invece la violenza la odiavano ma la praticavano per necessità.   Ha confuso  il diritto  con la  concessione di  favori, ha dimenticato i doveri dei grandi e sottolineato  quelli degli ultimi.</p>
<p>L&#8217;avere ha contrabbandato la pubblicità come cultura, la notizia di parte come libera informazione, l&#8217;insulto come satira, l&#8217;assenza di idee come ironia.</p>
<p>Che cosa insegnerò ai miei figli, per non costringerli ad una sorta di formale devianza, e non dover comunque sottostare ad un  condizionamento  come quello attuale? Nulla, se non che la sconfitta dell&#8217;avere passa solo e soltanto attraverso ad una rivalutazione globale e totale dell&#8217;essere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Terremoto in Giappone e le Centrali Nucleari in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 11:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste ore, giornali on line e social network hanno scoperto che i terremoti possono distruggere una centrale nucleare. Ma no! Possibile? Eppure ero convinto che una centrale nucleare fosse indistruttibile ed eterna. Non è così? Apperò, ma guarda lì che sorpresa. Sempre sui social network, facebook giusto per fare i nomi (ormai facebook è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste ore, giornali on line e social network hanno scoperto che i terremoti possono distruggere una centrale nucleare. Ma no! Possibile? Eppure ero convinto che una centrale nucleare fosse indistruttibile ed eterna. Non è così? Apperò, ma guarda lì che sorpresa.</p>
<p>Sempre sui social network, facebook giusto per fare i nomi (ormai facebook è diventato una sorta di sondaggio permanente su quello che turba, preoccupa, entusiasma, arrapa, incazza l&#8217;opinione pubblica. Se sei uno di quelli che ancora si ciba dei sondaggi di Mannheimer &amp; Co. facci un pensierino) qualche settimana fa è stata molto popolare la scena di Berlusconi che baciava la mano a Gheddafi. I commenti erano i più disparati: che umiliazione, che vergogna, che schifo, ecc. ecc.<br />
Ora sembra che Gheddafi non sia tanto vicino alla fine, anzi, uno dei suoi figli ha detto che dopo il ritorno della pace in Libia, l&#8217;Italia <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/12/news/saif_gheddafi_schiacceremo_i_ribelli_e_l_italia_pagher_il_suo_tradimento-13499834/" >pagherà il fio della sua fellonia</a></noindex> ( i figli di Gheddafi hanno un debole per l&#8217;italiano medioevale) con la negazione <em>ad perpetuum</em> delle forniture di petrolio e gas.<br />
Ovviamente, se Berlusconi ribaciasse la mano a Gheddafi per ottenere il suo perdono, su facebook ci sarebbe la rivoluzione (a chiacchiere, sempre a chiacchiere).</p>
<p><span id="more-19991"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-19992 aligncenter" title="tokyo-distrutta-terremoto-giappone" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/03/tokyo-distrutta-terremoto-giappone.jpg" alt="" width="590" height="349" /></p>
<p>Tiriamo le somme: il nucleare no, perché le centrali si possono rompere (apperò, chi l&#8217;avrebbe mai detto); il baciamano al redivivo Gheddafi manco per idea  che è uno schifo, un&#8217;umiliazione, una vergogna, ecc. Visto che tutti, nonostante i buoni propositi, continuiamo a bruciare energia senza controllo, non fosse altro per star collegati a facebook, rimane solo il problema di capire dove procurarsela. Una sciocchezzuola.</p>
<p>Ora, gli effetti di un reattore nucleare fuori controllo oggettivamente mi terrorizzano. Se sapessi che tra 10 anni mi aprirà una centrale sotto casa la considererei una vera e propria disgrazia. Gheddafi, con tutto il suo armamentario, mi fa schifo senza mezzi termini, anche se non ci sono state le fosse comuni (<a href="http://www.mentecritica.net/fosse-comuni-in-libia-un-falso-costruito-ad-arte-google-maps-lo-dimostra/mente-critica/no-one/latest/kurt/19782/" title="Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!"  target="_blank">la bufala è spiegata qui</a>), quel regime è orribile. Eppure, una soluzione per l&#8217;energia va trovata e subito. Dal petrolio e dal gas, per ora, non si sfugge e se Belusconi fosse disposto a farlo, dovremmo chiedergli di baciare Gheddafi con la lingua, se servisse. Le rinnovabili (come potete leggere<a href="http://www.mentecritica.net/pronto-41-gigawatt/informazione/il-pianeta-che-ride/fully/4388/" > in questa inchiesta di MC</a> curata da <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://fully31353.wordpress.com/" >un ottimo collaboratore</a></noindex> ormai passato a miglior vita (non ti arrabbiare, porta bene) ), possono aiutare, ma la vera soluzione è nel risparmio, nella razionalizzazione e soprattutto nel cambio di stile di vita.</p>
<p>In questo senso posso offrire una testimonianza personale, per quello che vale. Ho cambiato lavoro e città da qualche mese. Qui dove mi trovo adesso, la gente usa molto la bicicletta, tende a non utilizzare gli ascensori, produce meno immondizia risparmiando sugli imballaggi e, generalmente, tiene le luci spente quando non serve tenerle accese (ad esempio nelle toilette pubbliche).<br />
Per evitare centrali nucleari e baci francesi a Gheddafi dovremmo inevitabilmente cambiare tutti stile di vita, ma questo, si sa, è più difficile di cambiare l&#8217;immaginetta del profilo su facebook o di condividere l&#8217;ennesimo articolo sul contro il nucleare e Chicco Testa.</p>
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		<title>Non Mi Posso Riconciliare</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 08:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ob1kenobi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la Coca Cola, il Pop Korn e Facebook ecco apparire inevitabile la ”Alternative Dispute Resolution” o conciliazione, mediazione come si dice in italiano.<br />
Anche io sono uno che predilige i discorsi cortesi e le soluzioni ragionevoli lontani dal tifo da stadio, dalle ragioni urlate, ma nonostante ciò rifiuto quello che sta cercando in qualche modo di passare come moderno, aggiornato, di moda e trendy.</p>
<p><span id="more-19952"></span><img class="size-full wp-image-19953 aligncenter" title="CONCILIAZIONE" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/03/CONCILIAZIONE.jpg" alt="" width="590" height="399" /></p>
<p>Cosi penso sia mio dovere dire chiaramente che no, non sono d’accordo, non mi voglio affatto riconciliare.<br />
Non mi sento di riconciliarmi con governi che mantengono attiva la fabbrica delle torture di Guantanamo, il progetto di persecuzione di Julian Assange e Bradley Manning per la colpa di aver rivelato gli aspetti criminali del sogno americano.<br />
Non mi sento di riconciliarmi con una Italia di uomini onesti ma impauriti e ricattati incapace di esprimere liberamente il loro appoggio a chi cerca di rivelare le malefatte dei governi. E tra questi metto la sinistra e gli intellettuali silenti.<br />
Non mi sento di riconciliarmi con chi aderisce a partiti che mettono nella loro bandiera le patologie erettili dei loro leader.<br />
Non mi sento di riconciliarmi con chi approva la prostituzione come piccola azienda familiare e non mi sento di dimenticare chi può buttare per una notte di vizio l’equivalente di migliaia di vite umane di chi non ha di che vivere.<br />
Non mi sento di riconciliarmi di chi mette l’egoismo ottuso davanti ai bisogni degli immigrati.<br />
Non mi sento di riconciliarmi con chi sta facendo brandelli del nostro paese per assicurarsi appoggio elettorale.<br />
Non mi sento di riconciliarmi con chi ha svenduto l’orgoglio di essere italiano per trenta denari<br />
Non mi riconcilio con chi sta cercando di corrompere la nostra costituzione<br />
Non mi riconcilio con chi ogni giorno violenta la verità per rendere schiava la nostra capacità di giudizio<br />
Certo le parole che ho usato sono terribili ma solo perché sono vere.<br />
Se queste parole bruciano e dividono la colpa non è delle parole è nei fatti.<br />
Cosi cambiare le parole significherebbe tradire la realtà, noi stessi, i giovani, chiunque abbia lottato perché la verità non fosse una risorsa negoziabile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;Altra Idea di Giustizia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE                           &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;--></p>
<p>Mi capita spesso di inciampare nelle manifestazioni di sdegno, le più disparate, con cui i bravi cittadini cercano di distinguersi dai loro concittadini cattivi.</p>
<p class="MsoNoSpacing">Talvolta a ragione:</p>
<p class="MsoNoSpacing">“<em>Ma come, puzzone, io pago le tasse e tu no?”</em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span>È implicito</span> nella comune accezione di giustizia che i cittadini siano tutti uguali davanti al fisco e che nessuno si comporti come se lo fosse un po’ di più.</p>
<p class="MsoNoSpacing">Altre volte sulla base di semplici aspettative deluse:</p>
<p class="MsoNoSpacing"><em>“Avevo riposto in te tante aspettative e tu così mi ripaghi?”</em></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"><em><span id="more-19601"></span></em><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://fc04.deviantart.net/fs70/i/2010/246/c/7/hi_god_by_ensombrecer-d2wphxv.jpg" ><img class="aligncenter" title="Hi God by ~ensombrecer" src="http://fc04.deviantart.net/fs70/i/2010/246/c/7/hi_god_by_ensombrecer-d2wphxv.jpg" alt="" width="540" height="426" /></a></noindex></p>
<p class="MsoNoSpacing">Qui la cosa è più complicata. Possono essere aspettative inscritte in una prassi universalmente condivisa e allora ci sta, ma possono essere aspettative unilaterali, di una parte nei confronti di un’altra, circa un patto mai stipulato; in questo caso si tratta di aspettative senza pregio: non posso pretendere ciò che ritengo desiderabile e giusto, ma che l’altro non s’è mai obbligato a prestarmi.</p>
<p class="MsoNoSpacing">Viviamo in un paese plasmato dall’etica cattolica, che predica di amarsi l’un l’altro come fratelli e di dividere il mantello col povero, perché Gesù ha detto: quel che farete a lui l’avrete fatto a me.</p>
<p class="MsoNoSpacing">Un’etica secondo la quale i lavoratori venuti nella vigna la mattina presto percepiscono alla fine della giornata la stessa paga di quelli venuti a pomeriggio inoltrato. Ci rimangono male e si lamentano, ma si sentono rispondere dal padrone di casa:</p>
<blockquote>
<p class="MsoNoSpacing"><em>“Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene, io voglio dare anche a quest&#8217;ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi” </em>(<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_secondo_Matteo" title="Vangelo secondo Matteo" >Matteo</a></noindex> <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Matteo20%2C1-16&amp;formato_rif=vp" >20,1-16</a></noindex>)</p>
</blockquote>
<p class="MsoNoSpacing"><span>È facile capire che </span>un’etica del genere non vale per quelli che non la condividono, mentre può dare luogo, in coloro che la ritengono legge, ad aspettative paradossali e a delusioni feroci.</p>
<p class="MsoNoSpacing"><span>Può generare l’illusione che il padrone ideale sia quello che non sa fare di conto e ove dimostri di saperlo fare che sia un cattivo padrone. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing">La <span>Harvard University</span>, a <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Cambridge_%28Massachusetts%29" title="Cambridge (Massachusetts)" >Cambridge</a></noindex>, nel <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts" title="Massachusetts" >Massachusetts</a></noindex>, la prima negli Stati Uniti e una delle prime nel mondo, ha un tasso di ammissione che va dal 5% (medicina) a un massimo del 15% (economia).</p>
<p class="MsoNoSpacing">Passano i primi, in barba alla parabola evangelica.</p>
<p class="MsoNoSpacing">A chi pensasse che si tratta dell’espressione del peggior capitalismo anglosassone va ricordato che Nixon, per le idee liberal che vi circolavano, definì Harvard &#8220;il <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Cremlino" title="Cremlino" >Cremlino</a></noindex> sul <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://en.wikipedia.org/wiki/Charles_River" title="Fiume Charles (pagina inesistente)" >Charles</a></noindex>&#8220;.</p>
<p class="MsoNoSpacing">D’altra parte, ove non vi sia pregiudizio, non c’è chi non veda come sarebbe socialmente ingiusto, oltre che sconveniente per tutti, compresi gli ultimi, se avvenisse il contrario, se cioè fossero gli ultimi i prescelti. Perché neppure questi, in una società bene ordinata, nel momento di affidargli la pelle, vorrebbero avere a che fare con un medico ottuso, ancorché caritatevole e solidale.</p>
<p class="MsoNoSpacing"><span>Di qui l’idea sviluppata dal</span>l’etica calvinista, che innerva lo spirito del capitalismo, secondo la quale non sarebbero gli ultimi bensì i primi i prediletti del Signore e il successo nella vita nient’altro che la manifestazione concreta della presenza della Sua Grazia. Con la conseguente divisione degli uomini in vincenti e perdenti, dove per i perdenti non c’è né merito, né redenzione. Una cosa talmente dura da far dire a Milton:</p>
<blockquote>
<p class="MsoNoSpacing"><em>“Potrei anche andare all’inferno, ma un Dio del genere non estorcerà mai la mia considerazione” </em></p>
</blockquote>
<p class="MsoNoSpacing">Ciò che rende le due etiche, ancorché antitetiche, poco adatte all’uomo, prova ne sia che nessuna delle due, sebbene applicate su larga scala, ha portato a società accettabilmente equilibrate e felici, risiede forse nel fatto che si appoggiano entrambe, per riceverne autorevolezza, all’autorità divina, senza preoccuparsi troppo di verificare empiricamente sul campo la bontà dei risultati.</p>
<p class="MsoNoSpacing">Forse sarebbe l’ora di smetterla di crederci parenti di Domineddio, dunque di cercare di amministrarci secondo le Sue regole e di cominciare a pensare a un’etica empirica da sperimentare e perfezionare sul campo.</p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://fc00.deviantart.net/fs71/f/2010/043/f/8/Justice_by_aditya777.jpg" ><img class="aligncenter" title="Justice by aditya777" src="http://fc00.deviantart.net/fs71/f/2010/043/f/8/Justice_by_aditya777.jpg" alt="" width="558" height="789" /></a></noindex></p>
<p class="MsoNoSpacing">Dice John Rawls in “Una teoria della giustizia”:</p>
<blockquote>
<p class="MsoNoSpacing"><em>“Dobbiamo immaginare che coloro che si impegnano nella cooperazione sociale scelgano insieme, con un solo atto collettivo, i principi che devono assegnare i diritti e i doveri fondamentali e determinare la divisione dei benefici sociali.[…] Sono i principi che persone libere e razionali, preoccupate di perseguire i propri interessi, accetterebbero in una posizione iniziale di uguaglianza per definire i termini fondamentali della loro associazione.”</em></p>
</blockquote>
<p class="MsoNoSpacing">Che non significa sostituire all’etica della solidarietà quella dell’individualismo, ma di spostare l’ordine dei fattori nel modello originario dei valori condivisi. Se in un modello come quello cattolico, il nostro, la solidarietà come valore fa spesso aggio sulla giustizia, in quest’altro è la giustizia come equità a fare aggio sulla solidarietà. Prima devi essere giusto, poi solidale, non viceversa. Non puoi evadere le tasse per un milione di euro e pensare di aggiustarti facendo del bene per mille. Non puoi essere solidale con chi infrange la legge, neppure se è tuo figlio e neppure la nipote di Mubarak.</p>
<p class="MsoNoSpacing">L’idea di giustizia che sta alla base del patto originario, secondo Rawls, dovrebbe basarsi su due principi, serialmente ordinati, tali cioè da non consentire alcuno scambio tra le libertà fondamentali e i vantaggi sociali:</p>
<p class="MsoNoSpacing"><em>“Primo: Ogni persona ha un uguale diritto a un esteso schema di uguali libertà fondamentali compatibilmente con un simile schema di libertà per gli altri.</em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em>Secondo: Le ineguaglianze sociali ed economiche devono essere combinate in modo da essere ragionevolmente previste a vantaggio di ciascuno; collegate a cariche e posizioni aperte a tutti.”</em></p>
<p class="MsoNoSpacing">L’ingiustizia, in questa ipotesi, coincide semplicemente con le ineguaglianze che non vanno a beneficio di tutti. In altri termini ciascuna persona deve trarre beneficio dalle ineguaglianze ammesse dalla struttura di base.</p>
<p class="MsoNoSpacing"><span>È</span> chiaro che in un simile schema di giustizia, la selezione di Harvard non è considerata un’ingiustizia.</p>
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