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#Monti è Stupido

2 febbraio, 2012 di  
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Anche i più bravi possono fare errori grossolani. Google, per esempio, è la seconda volta che tenta di fottersi facebook. Dopo aver toppato con quella cazzata di Buzz, ora sta facendo la stessa figura con G Plus, le cerchie e gli inviti. Io ammiro Google per le cose che fa e per lo stile con cui le fa, ma se speri di rifare facebook inventandoti solo le cerchie, allora sei stupido. Facebook ormai è cresciuto troppo, te lo dovevi comprare prima, come Youtube.

Veniamo a Monti.

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Le Parole Stuprate

15 dicembre, 2011 di  
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La figlia sedicenne d’una disagiata famiglia abitante a Torino rivela d’esser stata vittima d’una violenza: “Colpa degli zingari”, vale a dire i rom ammassati nel campo della Continassa, periferia profonda, agglomerato di baracche e casermoni in cui annegano uomini e cose. La fiaccolata di solidarietà (?) organizzata dal fratello della ragazzina e dagli abitanti del quartiere si trasforma ben presto nell’edizione 2011 della Notte dei Cristalli: assalto al campo rom, bombe carta, rogo. E i bambini?, osa obiettare qualcuno. Brucino anche quelli, è la ringhiosa replica dei giustizieri di stirpe e verginità.

Di fronte all’irreparabile, la ragazzina crolla: non c’è stato nessuno stupro. Ma non è più intatta. Ha avuto un rapporto sessuale consenziente col giovane fidanzato, ma temeva la punizione dei genitori e della nonna, alla quale aveva giurato di arrivare pura al matrimonio. Per accertarsene, la famiglia la sottoponeva ogni mese a controllo ginecologico. “Siamo di Chiesa”, spiega il padre disoccupato.

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Quando andrai in pensione? Non si sa.

9 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Cuore di Tenebra

Secondo La Repubblica, devo andare in pensione a 67 anni e 7 mesi. Secondo il Corriere a 65 anni e due mesi. Due anni di differenza. Bazzecole, specialmente a una certa età. E secondo le leggi della repubblica italiana? Non si sa. Noi viviamo nel disordine più totale.

Poi, se lo spread scende è merito di Monti. Se sale, è colpa degli inglesi. Ma con tutte le cazzo di tasse che pago avrò anche il cazzo di diritto di capire qualcosa o no?

 

Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia

25 novembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti, Cuore di Tenebra

La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure … eppure è infelice perché ora, almeno così dice, non conta più un cazzo.

E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).

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Uno spettro si aggira per l’Italia

E’ lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i cabbasisi, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell’anarchia provocata dall’ossessione per il proprio particulare e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia Katzone con tutti i Filistei.

Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di “demoplutocrazia” e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare come Blondet ed altri parlavano di Prodi e Tononi ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del gomblotto demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo “tedeschi geneticamente nazisti” ed altre facezie.

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In Arrivo gli Uccelli di Fiamma. Ce n’è Per Tutti, non vi Accalcate

Berlusconi, dopo aver ottenuto la fiducia, si reca a conferire con il capo dello stato per informarlo sui futuri passi dell’esecutivo. Tra le mani brandisce un Uccello di Fiamma modello HugeBloodyHole 6000, temperatura corrente 2200 gradi, testa rotante fino a 3600 giri/minuto. Autonomia 12 ore di funzionamento in continuo(*), 48 in stand by (* Valori riferiti ad un utilizzo medio dell’Uccello di Fuoco. 6 utilizzi/ora, culi mediamente resistenti, ferite devastanti e ustioni di 14 grado.) L’uccello di fuoco è stato un regalo dei 5 radicali eletti nel PD che hanno preteso, per puro servilismo, di essere i primi a subirne gli effetti. Trasportati al Fatebenefratelli, sono in corso plastiche ricostruttive, ma tre di loro, di cui non sono stati fatti i nomi, dovranno, molto probabilmente, usare il pannolone per il resto della loro vita o sperare di trovare un donatore di sfintere.
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Default Italia, 71 Giorni al Fallimento: Nelle Mani di Imbecilli

31 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Cuore di Tenebra

Prima la patrimoniale per tutti, poi quella ad personam, poi niente patrimoniale. Dentro pensioni, fuori iva e contributo di solidarietà, poi dentro l’iva e i contributi di solidarietà, ma solo per gli statali, non si sa per le le pensioni, poi di nuovo fuori le pensioni e dentro i contributi di solidarietà e l’iva.

Dite la verità, ma se aveste un po’ di quattrini da investire in titoli di stato, li mettereste nelle mani di questi imbecilli? E se foste dei cittadini tedeschi non mettereste le mani addosso alla Merkel se osasse spendere un altro euro per tenere in vita questa nazione di magnaccioni?

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Apologo dei Conti di Rampogna

23 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Storia e Memoria

Il conte Peppino viveva con la vecchia balia in quattro povere stanze, le uniche dotate di tetto, a ridosso del mastio duecentesco che da una modesta altura dominava il corso delle risorgive. Il suo antenato Giovannino, uomo d’arme, cadetto dei conti di Rampogna, intorno alla metà del tredicesimo secolo, passando dai Duchi d’Austria al servizio del Patriarca di Aquileia, aveva ottenuto in feudo per sé e per i propri discendenti i paesi di Torre e di Brugnato.

Peppino sulla carta era ancora il signore di Torre e di Brugnato, ma siccome gli abitanti dei due paesi avevano cessato da tempo immemorabile di corrispondergli canoni, tassi, gabelle, decime, censi e pascolatici, s’era ridotto a vivere col crescione che la balia traeva dalle acque, peraltro limpidissime, del fiume, accompagnandolo con qualche uovo che veniva dal pollaio. Quel pezzetto di fiume e quel pollaio, sistemato sulla sommità del muro di scarpa per tenerlo fuori dalla portata dei malintenzionati, era ciò che restava, quando io ero ragazzo, del feudo dei Rampogna.

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La situazione Tina

10 agosto, 2011 di  
Archiviato in Border Zone, Cazzotti

Domenica mattina, in spiaggia a Cesenatico, c’erano i Piddini grigi con le pesche e lo slogan “Il governo è alla frutta”. Una descrizione più dettagliata dell’evento potete trovarla nel post di esattamente un anno fa, visto che quella di domenica ne era una quasi identica ripetizione.
Una situazione parecchio straniante. Sapete, come vedere passare il gatto nero una seconda volta. Il Deja vu e il bug nella matrice.
Stessa spiaggia e stesso mare ma sicuramente con minori forze in campo rispetto all’anno scorso. Un paio di volontari, due bandierine e appena due o tre misere cassette di nettarine nonostante di questi tempi, tra l’altro, te le tirino dietro perché non valgono niente e gli agricoltori della nostra zona ne stiano sostituendo le piante con distese di pannelli solari. Ecco, anche la scelta di un frutto perdente ed in crisi può avere un significato simbolico devastante.
Quest’anno non mi sono fermata a discutere con i volontari perchè sarebbero volati gli stracci. Ho fatto finta di nulla, ho innestato la modalità ” nun ce prova’ “, loro non mi hanno fermata e sono passata oltre. Peccato per la pesca, con il caldo che faceva sarebbe stata un ristoro. Però mi conosco, avrei attaccato briga e non ne avevo voglia, di domenica e in pieno relax marinaro.

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Il Figlio Matto

14 luglio, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Cuore di Tenebra, latest, Meccanica delle Cose

Un figlio malato, malato fisicamente di qualunque malattia organica, anche la più inesorabile e devastante, raramente viene respinto dai genitori e lasciato al suo destino. Qualche padre o madre possono decidere di fuggire, di rifiutarsi di accettare una vita di sacrifici da costruire attorno alle esigenze del figlio sfortunato ma è più frequente l’accettazione, fino all’eroismo, del proprio destino.
Tra i casi più estremi di eroismo genitoriale tutti ricordiamo la storia commovente e incredibile della famiglia Oddone, di quei genitori che si reinventarono biologi per scoprire la sostanza che avrebbe potuto alleviare le sofferenze del loro figlio Lorenzo affetto da adrenoleucodistrofia.
Questi genitori agiscono spinti dall’amore e dalla consapevolezza che un figlio malato ha ancora più bisogno di amore e dedizione.
La modernità e un nuovo senso di civiltà dei rapporti umani, dopo averci permesso di piangerne la morte come qualcosa di profondamente ingiusto ed innaturale, ci hanno insegnato che i figli hanno diritto alle cure e all’amore anche e soprattutto se imperfetti o deboli. La Rupe Tarpea ci fa orrore, l’aborto selettivo e le teorie eugenetiche che pretenderebbero di ripulire le razze eliminando gli infelici con il gas sono stigmatizzate culturalmente come disumane ed illegali.

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Gola profonda, Carie Meningee

B2B
Mancava, ieri sera a cena, B., un ragazzo pakistano.
Nell’incavo della sua assenza, un po’ guardinga, si è incuneata la signora B.
L’ho sempre osservata da lontano. Anche perché è bianca. Di un bianco flaccido, che quasi sembra flaccidità dell’anima.

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L’Insostenibile Leggerezza dell’Avere

25 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Cuore di Tenebra, latest

Oggi Kundera avrebbe intitolato il suo libro così. L’avere è sinonimo dell’essere, la leggerezza dell’avere corrisponde al non essere, all’essere fluttuante, emarginato, sconosciuto,senza coordinate, privo di punti di riferimento. La società attuale considera l’avere come requisito fondamentale del poter essere. Avere prima di tutto denaro, molto denaro. Avere successo, sapersi imporre, saper gestire la maggioranza, usarla per i propri scopi. Avere beni di consumo primari, ma soprattutto secondari, icone dello status, avere donne/uomini. La società del possedere non lascia spazio agli ultimi. Non lascia spazio alla sensibilità, alla poesia del quotidiano, alla famiglia intesa non come monade ma come gruppo aperto sul mondo.

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Il Terremoto in Giappone e le Centrali Nucleari in Italia

12 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Consumo CriticaMente, latest

In queste ore, giornali on line e social network hanno scoperto che i terremoti possono distruggere una centrale nucleare. Ma no! Possibile? Eppure ero convinto che una centrale nucleare fosse indistruttibile ed eterna. Non è così? Apperò, ma guarda lì che sorpresa.

Sempre sui social network, facebook giusto per fare i nomi (ormai facebook è diventato una sorta di sondaggio permanente su quello che turba, preoccupa, entusiasma, arrapa, incazza l’opinione pubblica. Se sei uno di quelli che ancora si ciba dei sondaggi di Mannheimer & Co. facci un pensierino) qualche settimana fa è stata molto popolare la scena di Berlusconi che baciava la mano a Gheddafi. I commenti erano i più disparati: che umiliazione, che vergogna, che schifo, ecc. ecc.
Ora sembra che Gheddafi non sia tanto vicino alla fine, anzi, uno dei suoi figli ha detto che dopo il ritorno della pace in Libia, l’Italia pagherà il fio della sua fellonia ( i figli di Gheddafi hanno un debole per l’italiano medioevale) con la negazione ad perpetuum delle forniture di petrolio e gas.
Ovviamente, se Berlusconi ribaciasse la mano a Gheddafi per ottenere il suo perdono, su facebook ci sarebbe la rivoluzione (a chiacchiere, sempre a chiacchiere).

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Non Mi Posso Riconciliare

10 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, latest

Dopo la Coca Cola, il Pop Korn e Facebook ecco apparire inevitabile la ”Alternative Dispute Resolution” o conciliazione, mediazione come si dice in italiano.
Anche io sono uno che predilige i discorsi cortesi e le soluzioni ragionevoli lontani dal tifo da stadio, dalle ragioni urlate, ma nonostante ciò rifiuto quello che sta cercando in qualche modo di passare come moderno, aggiornato, di moda e trendy.

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Un’Altra Idea di Giustizia

18 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, latest, Oltre le Righe

Mi capita spesso di inciampare nelle manifestazioni di sdegno, le più disparate, con cui i bravi cittadini cercano di distinguersi dai loro concittadini cattivi.

Talvolta a ragione:

Ma come, puzzone, io pago le tasse e tu no?”

È implicito nella comune accezione di giustizia che i cittadini siano tutti uguali davanti al fisco e che nessuno si comporti come se lo fosse un po’ di più.

Altre volte sulla base di semplici aspettative deluse:

“Avevo riposto in te tante aspettative e tu così mi ripaghi?”

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Il Welfare State e i Suoi Costi

Il welfare state è nato e cresciuto in Occidente, in un periodo a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, per fornire ai cittadini di quei paesi servizi e diritti ritenuti essenziali al vivere civile, come risultato di una temperie culturale e di uno status economico del tutto particolari.

Nel senso che si realizzò là dove se ne sentiva di più il bisogno e dove esistevano le risorse economiche necessarie e sufficienti per dargli vita e implementarlo. Prova ne sia che non tutti i paesi se ne sono dotati, chi per un diverso orientamento culturale, vedi gli Stati Uniti, chi per mancanza di risorse come i paesi del terzo mondo.

Oggi, in Europa, da più parti, ne viene messa in discussione la sostenibilità. Molti lo individuano come una delle principali cause del dissesto economico degli stati sovrani.

Perlomeno altrettanti negano l’addebito e si oppongono a qualsiasi tentativo di ridimensionarlo, i più motivando il proprio dissenso in termini etici. Qualcuno negando che negli ultimi tempi la spesa per mantenerlo sia cresciuta e indicando nell’azione di salvataggio del sistema finanziario, oltre che nella diminuzione delle entrate fiscali, le cause dell’incremento del debito degli stati sovrani(1).

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Note
  1. vedi questo link []
Fine delle Note

Contorno di Patatine

30 agosto, 2010 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti

Tanto per cambiare, non c’entra un cippalippa. Cosa? Ma la religione, ovviamente. Il proclama di Gheddafi “l’Islam deve diventare religione d’Europa” fa fremere di orrore e tremore solo qualche legaiolo di Pizzighettone, bizzarramente unito a sparute pattuglie di ateisti razionalisti darwinisti copernicani, quelli cui il crocifisso in aula procura incubi ben maggiori dei crocifissi della Terra, siano essi bimbi rom arrostiti vivi o puerpere semisventrate in sala operatoria.

Freme di orrore il legaiolo comune, ma non la Lega di lotta e di sgoverno, sempre pronta a far pisciare i suoi maiali sulle piccole moschee di periferia, ma stranamente afasica di fronte alla burbanza d’un dittatore che sarà pure sanguinario e volgare (“pittoresco” è l’aggettivo ricorrente sui quotidiani), ma che è tutt’altro che scemo e ha compreso come grazie all’ignoranza imbelle del nostro Paese si possono concludere affari d’oro.

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