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	<title>MenteCritica &#187; Caffè Amaro</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Standard e Poor&#8217;s: Italia Retrocessa in BBB</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 09:30:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anzi in BBB+ per la precisione, che un &#8220;+&#8221; non si nega a nessuno. Il motivo principale sarebbe quello che le politiche di austerity bloccano la ripresa in Europa. Ma non c&#8217;è da preoccuparsi troppo, ora arriva la fase 2, il &#8220;Cresci Italia&#8221; e a Standard &#38; Poor&#8217;s glielo ficchiamo dritto su per il culo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/sp-un-rating-tutto-nuovo-per-litalia-bbb-come-la-bulgaria-e-peggio-della-colombia/cuore-di-tenebra/bacio-della-buonanotte/dellefragilicose/23300/" title="S&amp;P, un Rating Tutto Nuovo per l’Italia: BBB, Come la Bulgaria e Peggio della Colombia" >Anzi in BBB+ per la precisione</a>, che un &#8220;+&#8221; non si nega a nessuno. Il motivo principale sarebbe quello che le politiche di austerity bloccano la ripresa in Europa. Ma non c&#8217;è da preoccuparsi troppo, ora arriva <a href="http://www.mentecritica.net/il-salva-italia-di-monti-e-l%e2%80%99utilita-marginale-del-bene/informazione/cronache-italiane/eduardo-quercia/22953/" title="Il Salva Italia di Monti e L’utilità marginale del bene" >la fase 2</a>, il &#8220;Cresci Italia&#8221; e a Standard &amp; Poor&#8217;s glielo ficchiamo dritto su per il culo.</p>
<p>Nel caso specifico dell&#8217;Italia, Standard &amp; Poor&#8217;s esprime il timore che le riforme strutturali, quali le liberalizzazioni, ad esempio, possano essere bloccate dalle corporazioni che, in questo momento, detengono privilegi non giustificati dalle attuali condizioni di mercato. Notai, tassisti, farmacisti, commercialisti, avvocati e compagnia bella non c&#8217;entrano nulla, ovviamente. <a href="http://www.mentecritica.net/liberalizzazione-taxi-tassisti-pronti-alla-lotta/informazione/censura-dellinformazione/dellefragilicose/23215/" title="Liberalizzazione Taxi: Tassisti Pronti alla Lotta" >Loro pensano solo alla qualità del servizio</a>, alla tutela del cliente ed al rispetto delle regole. Ci mancherebbe che qualcuno pensasse <a href="http://www.mentecritica.net/la-rivolta-dei-taxi-dei-notai-dei-farmacisti-dei-commercialisti/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/23252/" title="La Rivolta dei Taxi, dei Notai, dei Farmacisti, dei Commercialisti …" >che sono solo interessati ai cazzi loro</a>.</p>
<p><span id="more-23315"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.nuovashop.com/images/carriola.jpg" alt="" width="538" height="453" /></p>
<p>Sull&#8217;operazione di Standard &amp; Poor&#8217;s, hanno espresso opinioni tutti in Europa, tranne i vertici italiani. Colpa di S&amp;P che tira fuori queste cazzo di novità alle 22.30 di un venerdì sera d&#8217;inverno, quando tutti sono a casa, con la copertina sulle gambe a guardare la televisione bevendo una tisana di finocchio e tiglio. Solo Bossi, lucidamente, riassume la situazione con una profonda e puntuale analisi della situazione socio-politica-economica: &#8220;<em>Andiamo in malora</em>&#8220;. Un commento da bocciofila per il leader di una formazione politica ormai inesistente che rappresenta gli interessi di una nazione che non è mai esistita. A dire il vero ci prova pure Bersani che, imitando Crozza, ci avvisa che è stata &#8220;Sconfessata linea Merkel&#8221;, qualsiasi cazzo di cosa questo significhi.</p>
<p>Nel frattempo, la Grecia si ritira dal tavolo delle trattative per la ristrutturazione del debito. Nell&#8217;aria aleggia un &#8220;chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato ha dato&#8221; che oltre ad un default conclamato di cui solo i fessi non si erano ancora accorti, rischia di scavare voragini profondissime in numerose banche d&#8217;Europa.</p>
<p>Non l&#8217;ho mai detto, perché pensavo che fosse la catastrofe finale e, anche per scaramanzia, non fosse il caso di nominarla per non correre il rischio di evocarla, ma credo che sia tempo di iniziare a conservare banconote fior di stampa e monetine fior di conio. Fra qualche anno, potrebbero avere un discreto interesse collezionistico.<br />
Per l&#8217;Italia, procurarsi una carriola è quasi d&#8217;obbligo. Un utile  portafoglio da portare in giro a fare la spesa nel giro di qualche anno, dopo la stampa delle Nuove Lire. Fendi e Bulgari stanno già studiando dei modelli di design con i manici in pelliccia per lei e in pelle anticata per lui. Pezzenti sì, ma <em>stylish</em>. Siamo o non siamo italiani?</p>
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		<title>Salomérkel</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Giornalaccio, nel disperato tentativo  di restituire ad un buffone di corte la dignità di re detronizzato dall&#8217;odiosa congiura di palazzo, ci regala oggi un pezzo di grande giornalismo intitolato, lo giuro: &#8220;E&#8217; stata la culona&#8221;. Sottinteso, a chiedere al maggiordomo Napolitano la testa dell&#8217;Oloferne della Brianza.  Ovviamente la scusa era l&#8217;articoletto  in Dagospia mode del WSJ che tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il Giornalaccio, nel disperato tentativo  di restituire ad un buffone di corte la dignità di re detronizzato dall&#8217;odiosa congiura di palazzo, ci regala oggi un pezzo di grande giornalismo <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://m2.paperblog.com/i/78/787173/sallusti-e-stata-la-culona-L-RRTClB.jpeg" ><strong>intitolato</strong></a></noindex>, lo giuro: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgiornale.it/interni/le_stata_la_culona/31-12-2011/articolo-id=564900-page=0-comments=1" ><strong>&#8220;E&#8217; stata la culona&#8221;</strong></a></noindex>. Sottinteso, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/../la-telefonata-della-merkel-la-trascrizione-esclusiva-per-mc/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/23143/"><strong>a chiedere al maggiordomo Napolitano la testa dell&#8217;Oloferne della Brianza</strong></a>.  Ovviamente la scusa era l&#8217;articoletto  in Dagospia mode del <strong><a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203391104577124480046463576.html?fb_ref=wsj_share_FB&amp;fb_source=profile_multiline" >WSJ</a></noindex> </strong>che tanto ha fatto discutere e sbavare ieri giornali e tiggì. Una notizia che doveva essere un megabotto di Capodanno stile Cap&#8217; e Lavezzi, ma ha già fatto la fine <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.blogger.com/goog_299104412" ><em><strong>re </strong></em></a></noindex><strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100226064316AABUuKS" ><em>bbòtt&#8217;a mmùro</em></a></noindex></strong>.</div>
<div></div>
<div>Licenziato da una culona e tardona. Come vorrei che fosse vero.</div>
<div></div>
<div><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6607403157_b583d168be.jpg" alt="" width="500" height="455" /></div>
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		<title>Crisi e Default: Le previsioni di un venditore di almanacchi</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È tempo di lunari e di oroscopi e dunque mi ci proverò anch’io a disegnare il mio. Lo scenario di un futuro neppure troppo lontano, che non è ciò che mi auguro, ma ciò che potrebbe accadere; che potrebbe anche non accadere, ove le variabili prendessero una piega diversa da quella che stanno tenendo da una ventina di anni a questa parte. Qualcuno ci vedrà <a href="http://www.mentecritica.net/monti-dopo-il-culo-la-bocca-inizia-la-fase-due/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/23131/" title="Monti: Dopo il Culo la Bocca. Inizia la Fase Due" >la volontà iniqua di una crematistica nemica dei diritti del popolo</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/22960/informazione/cronache-italiane/redazione/22960/" title="Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon" >il frutto velenoso dell’eterno disegno giudaicoplutomassonico della finanza internazionale ai danni della classe lavoratrice</a>; perché c’è ancora chi pensa che <a href="http://www.mentecritica.net/il-salva-italia-di-monti-e-l%e2%80%99utilita-marginale-del-bene/informazione/cronache-italiane/eduardo-quercia/22953/" title="Il Salva Italia di Monti e L’utilità marginale del bene" >la Storia sia guidata da forze etiche</a>. Me ne farò una ragione e non ci starò a discutere, perché sarebbe una perdita di tempo per entrambi; ma se qualcun altro, mi porterà delle buone ragioni per dimostrarmi che ho torto, sarò felice di starlo a sentire e gli darò ragione, nel mio stesso interesse.</p>
<p><span id="more-23134"></span>Secondo me sta capitando da almeno una ventina d’anni che i paesi dell’occidente storico, quelli che stavano da questa parte del muro prima che crollasse, si vadano deindustrializzando, chi più chi meno rapidamente. Mentre finché c’era il muro avevano di fatto il monopolio delle attività di trasformazione delle materie prime e dei semilavorati, che il resto del mondo forniva loro per averne in cambio prodotti finiti; oggi importano una fetta via via crescente dei prodotti finiti che consumano.</p>
<p>Questo avviene sia perché altri paesi hanno nel frattempo attirato capitali da tutto il mondo con l’offrire loro condizioni assai favorevoli, cosa che gli ha consentito di dotarsi di infrastrutture e strutture produttive simili a quelle dei paesi occidentali; sia perché i consumatori dei paesi occidentali trovano i manufatti di quei paesi assai più convenienti di quanto non sarebbero se a produrli  fossero loro stessi medesimi.</p>
<p>In questo insieme di cause/effetti <em>ciò che move il sole e l’altre stelle</em> è sempre l’amore, ma di una natura prettamente economica. Perché quello etico, pur se evocato e invocato a gran voce da più parti, s’è dimostrato fin qui del tutto inadatto a incidere sull’andamento delle cose. Nel senso che tutti, <a href="http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-atto-4-la-fase-2-fornero-l-articolo-18-e-bisognerebbe-alzare-i-salari/informazione/serpiko/23033/" >persino Maurizio Landini e Susanna Camusso</a>, credo, portano calze, mutande e magliette, made in China. Che è il motivo principale per cui le fabbriche italiane di calze, mutande e magliette, hanno chiuso e i loro operai sono finiti in cassa integrazione; contro la qual cosa a nulla sono valse i proclami e le cariche di cavalleria lanciate dal Landini in difesa dei diritti dei lavoratori.</p>
<p>Non voglio essere frainteso, non sto dalla parte del padronato contro Landini, dico semplicemente che non sono servite a niente. E siccome un motivo ci dev’essere sarebbe interesse dei lavoratori scoprirlo in fretta, per metterci una pezza, se è possibile.</p>
<p>Perché se non cambierà qualcosa nel prossimo futuro i consumatori dei paesi a capitalismo maturo continueranno ad acquistare i beni prodotti nei paesi a capitalismo nascente, oltre che ad importare badanti moldave. Almeno fino a che avranno danari per farlo. Danari che già ora non sono più attinti dal reddito, diventato troppo basso, ma dal capitale e dal debito. Qualcuno acquista a debito, qualcun altro dà mano a quanto risparmiato da lui stesso, o prima di lui da suo padre e da suo nonno. In questo modo la bilancia commerciale di alcuni paesi è in attivo e quella di altri è in passivo. Per esempio la nostra. I paesi con la bilancia in attivo hanno impiegato fin qui il surplus per comprare titoli del debito pubblico dei paesi occidentali, Europa e Stati Uniti, pensando che i loro rendimenti rappresentassero un buon affare. Mentre oggi, temendo di perdere interessi e capitale per ciò che riguarda l’Europa, ma soprattutto l’Italia (è la conseguenza della decisione d’aver lasciato fallire la Grecia), se ne stanno liberando. Qualcuno ci vede <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-in-attesa-della-soluzione-zeta-uscire-con-il-piano-b/informazione/il-bello-della-politica/ilbuonpeppe/22972/" title="Default Italia: In attesa della Soluzione Zeta, Uscire con il piano B" >un’aggressione della finanza internazionale a danno dei paesi europei, segnatamente del nostro</a>. Accade perché nei momenti difficili c’è estremo bisogno di un nemico, il famoso <em>vicario di provvisione</em> cui imputare la mancanza di pane. In realtà si tratta di una fuga dei capitali dai nostri debiti: se è potuta fallire la Grecia senza che l’Europa riuscisse a metterci una pezza, chi me lo dice a me che domani non possano fallire l’Italia e la Spagna? La crematistica ragiona così, senza alcuna empatia per i debitori.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/12/oroscopo-segni-zodiacali.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Naturalmente la crisi greca è stata solo l’occasione, la cartina di tornasole. Il vero guaio dei paesi a capitalismo maturo sono da un lato i costi di produzione crescenti; dall’altro la vischiosità sociale, la naturale resistenza della popolazione a perdere i vantaggi acquisiti, che rende difficile ogni tentativo d’’inversione di tendenza.</p>
<p>I costi di produzione crescono perché il prodotto ingloba oltre al salario, alle spese generali, agli ammortamenti e alla remunerazione del capitale, anche i costi diretti e indiretti di un sistema nato in condizioni internazionali assai diverse dalle attuali e mai seriamente ridisegnato. Ai sovraccosti determinati dal sovradimensionamento della macchina dello stato, si sommano i costi indotti dal suo cattivo funzionamento. L’evasione fiscale, per esempio, è un classico prodotto di una macchina statuale inefficiente; così come lo sono la corruttela negli appalti delle grandi opere pubbliche, le inefficienze <a href="http://www.mentecritica.net/evasione-e-corruzione-il-coraggio-di-punire/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/23109/" title="Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire" >del sistema giudiziario che affoga nelle pandette e non produce giustizia</a>, di un sistema scolastico autoreferente che bada più al suo proprio <em>particulare</em> che a formare le giovani generazioni, di una pubblica sicurezza incapace di contrastare efficacemente la criminalità organizzata. Poi ci sono le rendite di posizione, dei farmacisti, dei tassisti, degli avvocati, dei notai, dei dentisti, dei giornalisti; ma anche dei ferrotranvieri, dei controllori di volo, dei netturbini, dei metalmeccanici, dei chimici, degli allevatori e di tutte le categorie, compagnie, associazioni, corporazioni, confraternite, congregazioni, gilde, nessuna delle quali è disposta a rimettersi in gioco, tantomeno a fare un passo indietro. Mentre le condizioni storiche che hanno portato a ciascuna di esse un qualche privilegio, prima tra tutte l’egemonia dell’Europa nell’universo industriale, sono tranquillamente tramontate.</p>
<p>Se le cose continueranno così, se nessuno vorrà ammettere che siamo diventati un po’ più poveri e che ognuno dovrà di conseguenza rinunciare a qualcosa, non si vede come i nostri prodotti possano tornare competitivi. In questo caso le nostre fabbriche continueranno a delocalizzare e a chiudere. Sopravvivrà ciò che non dovrà confrontarsi con l’esterno, o che avrà in sé la qualità per vincere il confronto. I <em>coiffeurs pour dames</em> e la Ferrari, estremizzando per capirci. La nazione produrrà complessivamente meno reddito. Diminuirà il reddito procapite. Ci avviteremo. Diventeremo ancora più poveri. Qualcuno pensa che in questo modo si arriverà al momento in cui il popolo darà mano ai forconi. Non credo. I forconi costano e qui non c’è nessuno, ma proprio nessuno in grado di pagarli. Ci potranno essere manifestazioni di piazza, qualche morto e qualche ferito. Stop. La Rivoluzione con la erre maiuscola richiede una classe egemone e un progetto politico. Non c’è ombra né dell’uno, né dell’altra.</p>
<p>No. Diventeremo più poveri e basta, se non sapremo rimboccarci i pantaloni.</p>
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		<title>Due BOT e via</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ci siamo ridotti male, cari italianos. Ho come la sensazione che ormai ci compriamo e ricompriamo il debito in una sorta di squallido autoerotismo finanziario. Forse uno degli interventi clou previsti per la crescita rischia di essere l&#8217;asportazione coatta delle ultime due costole degli investitori? La perversione del futuro è la scripofilia? Il bello è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Come ci siamo ridotti male, cari italianos. Ho come la sensazione che ormai ci <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/economia/2011/12/28/news/spread_sale_in_apertura-27294306/?ref=HRER3-1" >compriamo e ricompriamo il debito</a></noindex></strong> in una sorta di squallido autoerotismo finanziario. Forse uno degli interventi clou previsti per la crescita rischia di essere l&#8217;asportazione coatta delle ultime due costole degli investitori? La perversione del futuro è la <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=scripofilia&amp;source=web&amp;cd=3&amp;ved=0CEYQFjAC&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FScripofilia&amp;ei=KVz7TqyuJrPa4QT-rOCNCA&amp;usg=AFQjCNFc_6WRjLct3FwRMv1hM_Xk5BwhDA" >scripofilia</a></noindex></strong>?</div>
<div style="text-align: justify;">Il bello è che ci sottoponiamo volontariamente a queste squallide BOTtarelle frettolose ed ahimé <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgrandebluff.info/2011/12/asta-bot-6-mesi-oltre-alle-cazzate-che.html" >inconcludenti</a></noindex></strong>, visto che dopo cinque minuti l&#8217;effetto benefico sullo spread è già svanito. Con il <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/../evasione-e-corruzione-il-coraggio-di-punire/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/23109/"><strong>governo</strong></a> dei <strong><a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/12/la-banca-della-magliana.html" >banchieri di Dyo</a></noindex></strong> che però, dopo le due BOT e via, fa: &#8220;Ehi, sei stato veramente un grande, mi hai fatto vedere le stelle&#8221;, come ti dicono le migliori puttane del regno.</div>
<div><span id="more-23115"></span></div>
<div></div>
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		<title>Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 08:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il 2011 si avvia a finire, in Italia si inizia a fare i conti con i debiti sottoscritti in passato. Non parlo solo del famoso debito pubblico, dello spread e dell&#8217;eventuale default italiano. Parlo dei pendenze aperte con l&#8217;attitudine ipocrita del perdonismo. La corruzione in politica, l&#8217;enorme evasione fiscale, i trucchi che da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il 2011 si avvia a finire, in Italia si inizia a fare i conti con i debiti sottoscritti in passato. Non parlo solo del famoso debito pubblico, dello spread e dell&#8217;<a href="http://www.mentecritica.net/lequita-della-manovra-e-lirresponsabilita-delle-opinioni-2-2/informazione/il-bello-della-politica/fma/23024/" title="L’equità della manovra e l’irresponsabilità delle opinioni (2)" >eventuale default italiano</a>. Parlo dei pendenze aperte con l&#8217;attitudine ipocrita del <em>perdonismo</em>. La corruzione in politica, l&#8217;enorme evasione fiscale, i trucchi che da una parte hanno arricchito i furbi e dall&#8217;altro hanno messo in ginocchio una nazione, meritavano una svolta culturale più che economica.</p>
<p>Quando si è alle strette e mancano le risorse, l&#8217;unica alternativa rimane il carattere. Non è possibile comprendere, giustificare, cavillare fino all&#8217;ennesimo dettaglio. Carattere vuol dire essere capaci di dire basta pur sapendo che si è ancora lontani dalla verità, remoti rispetto alla soluzione perfetta. Carattere è avere il coraggio di compiere quell&#8217;atto di presunzione estrema che consiste nel ritenersi nel giusto perché non c&#8217;è più il tempo per discutere, perché serve reprimere, oltre che prevenire.</p>
<p><span id="more-23109"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.trueswords.com/images/prod/c/hinged_handcuffs_low_cost_540.jpg" alt="" width="540" height="540" /></p>
<p>Il concetto di repressione in questo paese è curioso. Condoni penali e civili, amnistie, uso ed abuso della detenzione domiciliare, sospensione della pena garantita al primo reato, immunità offerte dalle camere, infiniti livelli di giudizio, pene dimezzate per &#8220;buona condotta&#8221; quasi che la buona condotta sia un atteggiamento eccezionale per un recluso e non la condizione richiesta.</p>
<p>I prodromi di questa attitudine sono i più vari. Da una parte il buonismo latte e miele del catechismo cattolico dove tutti ricevono in dotazione un angioletto e hanno sempre un&#8217;uscita di sicurezza a cui ricorrere, anche dopo i delitti più nefandi, sottomettendosi con un atto di umiliazione ad un Dio che più che la bontà sembra incarnare il potere e il conformismo. Dall&#8217;altra, il carattere nazionale fortemente influenzato dall&#8217;empatia di coloro che giudicando i rei pensando intimamente che potrebbero trovarsi al loro posto facendo dell&#8217;indulgenza una regola invece dell&#8217;eccezione.<br />
Il <em>ladrismo</em> è evidentemete un aspetto sotteso nei cuori di tutti gli italiani. Al posto di assumersi le responsabilità di una condotta retta, si preferisce costruire una società più benevola che non tutela severamente l&#8217;onestà, ma sovrintende a tutti i suoi cuccioli come una mamma generosa e tollerante.</p>
<p>Molti degli italiani di oggi sono nella propensi alla truffa, al reato, alla furbizia, al ladrocinio oppure vivono in condizione di immeritato franchigia ottenuta per mezzo di leggi disattente e poco lungimiranti. Verso di essi questo governo e questa opinione pubblica, pur trovandosi in contingenze che richiederebbero carattere, continuano a pensare alla rieducazione, alla giustificazione in punta di diritto, alla tutela esasperata dei benefici acquisisti anteponendo l&#8217;attenzione per i vantaggi dei privilegiati alla tutela di una più vasta comunità che vede liquefarsi quanto accumulato e azzerare le prospettive per il futuro.</p>
<p>Ora che l&#8217;anno sta per finire e <a href="http://www.mentecritica.net/spread-europei-cambi-e-indici-di-borsa/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/redazione/22527/" >la lunga notte si affaccia all&#8217;orizzonte</a>, sarebbe tempo di avere il coraggio <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-65-giorni-al-fallimento-e-venuto-il-giorno-del-giudizio/informazione/cronache-italiane/redazione/21309/" title="Default Italia, 65 Giorni al Fallimento. E’ Venuto il Giorno del Giudizio" >di mettere il coltello alla gola a certe persone</a> e, se necessario, affondarlo. Quella che serve all&#8217;Italia della crisi è una guerra civile contro il suo sangue iperglicemico e contro chi se ne è cibato per anni come un vampiro. Giudicare è anche correre il rischio di essere giudicati. Per farlo bisogna almeno supporre di avere la coscienza a posto. Ci vogliono uomini che insieme alle soluzioni promettono castighi, ma castighi veri. Finché non ci sarà giustizia e vendetta, questo paese non potrà mai saldare i debiti ai suoi creditori e a se stesso. Fino ad allora non ci sarà nazione, ma un insieme di individui raggruppati come una mandria, a protezione reciproca, fino al punto di schiacciarsi l&#8217;uno con l&#8217;altro.</p>
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		<title>Le Cartoline di Auguri Speciali di MenteCritica: L&#8217;Elfo col Contratto a Progetto</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 08:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io sono diventato Elfo per passione. Mio padre voleva che facessi l'ingegnere. Gli piaceva l'idea della targa d'ottone sotto al portone per far schiattare d'invidia i vicini. Quante discussioni con la mamma che mi difendeva e diceva: "Miché, lassu u sta a Slaakar, falle fa chello che vole a stu guaglione. Nun te fissà, facce campà tranquille a tutte quante".
Alla fine la buonanima di papà si convinse. Lui faceva il severo, ma io, quando la notte mi veniva a baciare, me ne accorgevo sempre. Andammo insieme a comprare il costumino verde. Io mi iscrissi al corso per Elfi della scuola Radio Elettra e, fresco di attestato, mi imbarcai per il Polo Nord.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MC ti offre 4 occasioni di fare auguri veramente speciali. Quattro racconti brevi e divertenti da condividere con i tuoi amici come una cartolina d’auguri finalmente originale. Le storie di <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-fluff/informazione/il-pianeta-che-ride/redazione/2392/" >Fluff l’orsacchiotto</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-giggino/informazione/democrazia-e-diritti/grobo/2400/" >Giggino il pastore del Presepe</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-slaakar/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/redazione/2402/" >Slakaar l’elfo</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/questo-anno-e-proprio-un-brutto-natale-parola-di-natale-babbo-e-della-befana/meccanica-delle-cose/vere-donne/redazione/2357/" >Babbo Natale e la Befana</a>. Personaggi veri con storie vere. Un Natale adatto alla nostra situazione. Leggi e condividi quella che preferisci.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Slaakar</strong></p>
<p>Io sono diventato Elfo per passione. Mio padre voleva che facessi l&#8217;ingegnere. Gli piaceva l&#8217;idea della targa d&#8217;ottone sotto al portone per far schiattare d&#8217;invidia i vicini. Quante discussioni con la mamma che mi difendeva e diceva: &#8220;<em>Miché, lassu u sta a Slaakar, falle fa chello che vole a stu guaglione. Nun te fissà, facce campà tranquille a tutte quante</em>&#8220;.<br />
Alla fine la buonanima di papà si convinse. Lui faceva il severo, ma io, quando la notte mi veniva a baciare, me ne accorgevo sempre. Andammo insieme a comprare il costumino verde. Io mi iscrissi al corso per Elfi della scuola Radio Elettra e, fresco di attestato, mi imbarcai per il Polo Nord.</p>
<p><span id="more-2402"></span>Feci il colloquio con un certo Adam Smith, uno con una faccia scura che mi fece cacare sotto. Mi ricordo ancora le parole precise:<br />
&#8220;<em>Senta lei, è giovane non ha nessuna esperienza. Come sa, il nostro è un business stagionale e non possiamo fare assunzioni alla cieca. Facciamo così, le voglio dare un opportunità perché lei mi sembra un giovanotto in gamba. Per quest&#8217;anno le faccio un contrattino a progetto. Vediamo un po&#8217; come lavora lei, come vanno gli affari e come si integra nel gruppo. Poi, l&#8217;anno prossimo, ne riparliamo.</em>&#8221;</p>
<p>Avevo vent&#8217;anni, costruire giocattoli mi piaceva. Ero nato per quello. Pensai che dovevo essere <em>flessibile</em> e poi, in anticamera, c&#8217;erano altri 62 Elfi che aspettavano di fare un colloquio. Firmai.<br />
Ora sono venticinque anni che lavoro a progetto. Venticinque anni senza tredicesima, senza ferie, senza malattia e senza speranza di vedere una pensione decente.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/slaakar-dm-mentecritica.jpg" alt="slaakar-dm-mentecritica.jpg" /></p>
<p>Ogni anno mi dicevano: &#8220;<em>C&#8217;è crisi, ma l&#8217;anno prossimo vediamo &#8230;</em>&#8220;. Ho cercato in giro, ma c&#8217;erano solo altri contratti a progetto disponibili.<br />
Intanto il tempo passava e io diventavo sempre meno ricollocabile. Poi, sono incominciati ad arrivare gli Elfi extracomunitari. Dormono in 15 in una stanza e vengono al lavoro anche se stanno male. L&#8217;altro giorno ne ho visto uno venire a lavorare con la dissenteria. Senza dire ne A ne Ba, si è calato la calzamaglia, si è seduto su un secchio e ha lavorato tutta la giornata. Ogni tanto si alzava e andava a svuotare il secchio nel cesso. Quelli che lavoravano in stanza con lui, tutti Elfi cinesi, nonostante la puzza non hanno detto nemmeno una parola. Come se fosse tutto normale. Il caporeparto lo guardava tutto soddisfatto e poi ci diceva: &#8220;<em>Tutti così dovreste essere, altro che rompere il cazzo con la pausa caffè ogni due ore</em>&#8220;.</p>
<p>Ora non faccio manco più i giocattoli. Ci sono i Pulcinella thailandesi, gli orsacchiotti cinesi e i robot cambogiani. Niente più legno, niente più cromature. Tutta plastica e materiali scadenti. Noi ci limitiamo a metterli in scatole colorate e fare i fiocchi, così sembrano chissà che.</p>
<p>Ieri mi ha chiamato l&#8217;ufficio del personale, mi hanno fatto delle strane domande. Forse l&#8217;anno prossimo non mi rinnoveranno più il contratto. Il bello è che ormai ho 45 anni e non troverei nessun altro lavoro da fare.<br />
La buonanima di papà se ne è andato cinque anni fa. Nemmeno la grazia di un nipote gli ho potuto dare. Povero vecchio, non mi ha mai detto niente del fatto dell&#8217;ingegnere, anzi. Con gli amici si vantava e mi chiedeva sempre come andava il lavoro. Mi ha voluto tanto bene e dopo tante notti passate per strada meritava una bella soddisfazione. Io, ora, mi sento solo una merda. Forse, invece dell&#8217;Elfo, era meglio se facevo lo spacciatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le Cartoline di Auguri Speciali di MenteCritica: Giggino, Fare il Pastore del Presepe ed Essere Gay</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 08:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Grobo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando racconto a qualcuno che faccio il pastore del presepe, negli occhi vedo subito un lampo d'invidia. Tutti immaginano che si lavora solo per un mesetto all'anno e che, in fin dei conti, non tocca fare un cazzo.
Nessuno pensa che stare inginocchiato per un mese con un espressione beota stampata in faccia e le mani aperte come se si fosse appena segnato un gol può essere veramente faticoso. Poi, spesso, succede che ti capiti uno di quei pisellini lampeggianti acceso vicino al culo. Per fortuna che io sono un pastore di creta e al massimo ci ricavo una scottatura. Ci sono un paio di miei colleghi di plastica, roba cinese, che ci hanno lasciato le chiappe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MC ti offre 4 occasioni di fare auguri veramente speciali. Quattro racconti brevi e divertenti da condividere con i tuoi amici come una cartolina d’auguri finalmente originale. Le storie di <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-fluff/informazione/il-pianeta-che-ride/redazione/2392/" >Fluff l’orsacchiotto</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-giggino/informazione/democrazia-e-diritti/grobo/2400/" >Giggino il pastore del Presepe</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-slaakar/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/redazione/2402/" >Slakaar l’elfo</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/questo-anno-e-proprio-un-brutto-natale-parola-di-natale-babbo-e-della-befana/meccanica-delle-cose/vere-donne/redazione/2357/" >Babbo Natale e la Befana</a>. Personaggi veri con storie vere. Un Natale adatto alla nostra situazione. Leggi e condividi quella che preferisci.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giggino il Pastore del Presepe</strong></p>
<p>Quando racconto a qualcuno che faccio il pastore del presepe, negli occhi vedo subito un lampo d&#8217;invidia. Tutti immaginano che si lavora solo per un mesetto all&#8217;anno e che, in fin dei conti, non tocca fare un cazzo.<br />
Nessuno pensa che stare inginocchiato per un mese con un espressione beota stampata in faccia e le mani aperte come se si fosse appena segnato un gol può essere veramente faticoso. Poi, spesso, succede che ti capiti uno di quei pisellini lampeggianti acceso vicino al culo. Per fortuna che io sono un pastore di creta e al massimo ci ricavo una scottatura. Ci sono un paio di miei colleghi di plastica, roba cinese, che ci hanno lasciato le chiappe.</p>
<p><span id="more-2400"></span>E&#8217; vero, si lavora solo un mese, ma il resto dell&#8217;anno lo si passa in umide soffitte puzzolenti, avvolti in fogli di carta di giornale e per un anno tocca leggere e rileggere sempre le stesse notizie. A me, una volta, è capitato di essere avvolto in un foglio di Novella 2000. Per fortuna che sono di creta, altrimenti sarei arrivato a Natale con due dirigibili al posto delle palle.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/giggino-dm-mentecritica.jpg" alt="Vero Natale - Il pastorello Giggino" /></p>
<p>Comunque, non mi lamento. Tutto sommato mi piace fare il pastore. Stare a guardare Gesù Bambino è una soddisfazione. Il vero problema è che io e Gennariello, il pastore che fa le pizze, ci vogliamo bene, ma non possiamo dirlo a nessuno.<br />
Ma come, voi direte, due pastori, due che dovrebbero essere i principi della virilità, invece sono due gay? Embé, e che c&#8217;è di male? L&#8217;amore tra le persone è sempre una cosa speciale. Si viene soli al mondo e da soli si fa la maggior parte del cammino. Quando si trova qualcuno di speciale con cui fare un pezzo di strada è sempre una grazia di Dio ed andrebbe benedetta.</p>
<p>Io e Gennariello non vogliamo niente di speciale. Ci piacerebbe solo stare più vicini, senza nasconderci. L&#8217;anno scorso Gennariello è caduto ed ha passato tre giorni nella scatola per farsi riattaccare un braccio che si era spezzato. Io non ho potuto stargli vicino perché non sono nessuno e non ho diritto di assisterlo.<br />
Non vogliamo la casa popolare, non vogliamo i sussidi, vorremmo solo essere liberi di dire a tutto il presepe che ci vogliamo bene e che siamo una persona speciale l&#8217;uno per l&#8217;altro.</p>
<p>Invece qui è tutto immobile. Ognuno ha il suo personaggio e, anche se sotto sotto si fa i cazzi suoi, l&#8217;apparenza deve essere salvaguardata. Delle volte vorrei che mi cadesse la stella di vetro in testa e che tutto finisse nel bidone della monnezza. Poi guardo Gennariello fare le pizze e il Bambinello che sorride nella culla e sulla faccia mi si ridisegna di nuovo quell&#8217;espressione beota che impressionò tanto il mio padrone quando mi prese dalla bancarella di San Gregorio Armeno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le Cartoline di Auguri Speciali di MenteCritica: L&#8217;Orsacchiotto Extracomunitario</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 08:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Lavoro degli Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pianeta che Ride]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti. Io sono un orsacchiotto di peluche. Sono marrone, caldo e morbido. Ho un naso buffo e occhietti di plastica dentro i quali si agitano due palline nere che delle volte mi danno un'espressione un po' scema. Tutto bene direte voi? No purtroppo non va bene affatto. Il problema è che io vengo dalla Cina, sono un orsacchiotto extracomunitario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MC ti offre 4 occasioni di fare auguri veramente speciali. Quattro racconti brevi e divertenti da condividere con i tuoi amici come una cartolina d’auguri finalmente originale. Le storie di <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-fluff/informazione/il-pianeta-che-ride/redazione/2392/" >Fluff l’orsacchiotto</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-giggino/informazione/democrazia-e-diritti/grobo/2400/" >Giggino il pastore del Presepe</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-slaakar/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/redazione/2402/" >Slakaar l’elfo</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/questo-anno-e-proprio-un-brutto-natale-parola-di-natale-babbo-e-della-befana/meccanica-delle-cose/vere-donne/redazione/2357/" >Babbo Natale e la Befana</a>. Personaggi veri con storie vere. Un Natale adatto alla nostra situazione. Leggi e condividi quella che preferisci.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fluff</strong></p>
<p>Salve a tutti. Io sono un orsacchiotto di peluche. Sono marrone, caldo e morbido. Ho un naso buffo e occhietti di plastica dentro i quali si agitano due palline nere che delle volte mi danno un&#8217;espressione un po&#8217; scema. Tutto bene direte voi? No, purtroppo non va bene affatto. Il problema è che io vengo dalla Cina, sono un <em>orsacchiotto extracomunitario</em>.<br />
<span id="more-2392"></span> Per arrivare qui ho viaggiato per giorni in un container sporco e puzzolente, ammassato con decine di migliaia di miei simili. E&#8217; stata un&#8217;esperienza allucinante, molti di noi non ce l&#8217;hanno fatta. La ruggine e l&#8217;umidità hanno straziato i loro poveri corpicini morbidosi e sono finiti in mare insieme ai rifiuti della nave.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fluff-dm-mentecritica.jpg" alt="fluff-dm-mentecritica.jpg" /></p>
<p>Ora sono qui e vivo nel terrore di essere scoperto. E&#8217; vero, c&#8217;è il Natale e noi siamo necessari al mercato, ma nessuno ci vuole regolarizzare perché conviene commerciarci al nero. Quindi entriamo illegalmente e illegalmente viviamo ogni minuto della nostra vita sperando di trovare un bambino o una bambina che si innamorino di noi e ci tolgano dalla strada.</p>
<p>La polizia, quando ci scopre, non è tenera con noi. Una volta accertato che non abbiamo i documenti a posto, alcuni finiscono sventrati per i controlli antidroga. E&#8217; triste ammetterlo, ma molti orsacchiotti extracomunitari si riducono a questo tristo traffico. La maggior parte viene arrestata e passa tempi interminabili in oscuri depositi giudiziari dove ci sono solo cessi alla turca e per fare una doccia bisogna fare file di ore. Qualche fortunello entra nelle grazie di un agente poco ligio e si sistema, ma la maggior parte, alla fine, rimane a marcire o viene bruciata in qualche rogo.</p>
<p>A me sarebbe piaciuto rimanere a casa mia, ma in Cina il Natale non viene mai e ai bambini gli orsacchiotti non servono. Ci sono troppe scarpe, magliette e orologini di plastica da produrre. La chiamano globalizzazione, ma secondo me è solo una fregatura.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le Cartoline di Auguri Speciali di MenteCritica: Babbo Natale è Morto</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 07:55:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Poche ore fa, sull'autostrada Firenze Bologna, all'altezza di Rioveggio, in direzione Nord, si è consumato un terribile incidente. La slitta di Babbo Natale, mentre effettuava una planata per la tradizionale consegna dei regali ai bambini del circondario, ha investito in pieno un autotreno carico di profilati d'acciaio. Babbo Natale è deceduto durante il trasporto in ospedale. Tre renne hanno perso la vita, le altre nove sono tutte ferite. Due sono in condizioni gravissime. Illeso il conducente del mezzo pesante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MC ti offre 4 occasioni di fare auguri veramente speciali. Quattro racconti brevi e divertenti da condividere con i tuoi amici come una cartolina d’auguri finalmente originale. Le storie di <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-fluff/informazione/il-pianeta-che-ride/redazione/2392/" >Fluff l’orsacchiotto</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-giggino/informazione/democrazia-e-diritti/grobo/2400/" >Giggino il pastore del Presepe</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/un-natale-vero-storia-di-slaakar/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/redazione/2402/" >Slakaar l’elfo</a>, <a href="http://www.mentecritica.net/questo-anno-e-proprio-un-brutto-natale-parola-di-natale-babbo-e-della-befana/meccanica-delle-cose/vere-donne/redazione/2357/" >Babbo Natale e la Befana</a>. Personaggi veri con storie vere. Un Natale adatto alla nostra situazione. Leggi e condividi quella che preferisci.</p>
<p align="center"><strong>Babbo Natale</strong></p>
<p><strong>ANSA 25-12-11 ore 02:45</strong></p>
<p>Poche ore fa, sull&#8217;autostrada Firenze Bologna, all&#8217;altezza di Rioveggio, in direzione Nord, si è consumato un terribile incidente. La slitta di Babbo Natale, mentre effettuava una planata per la tradizionale consegna dei regali ai bambini del circondario, ha investito in pieno un autotreno carico di profilati d&#8217;acciaio. Babbo Natale è deceduto durante il trasporto in ospedale. Tre renne hanno perso la vita, le altre nove sono tutte ferite. Due sono in condizioni gravissime. Illeso il conducente del mezzo pesante.</p>
<p><span id="more-2357"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/babbo1.jpg" alt="babbo1.jpg" /></p>
<p>Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia stradale, il camion procedeva regolarmente sulla sua corsia quando, da sinistra, è sopraggiunta la slitta di Babbo Natale che, senza nemmeno tentare di frenare, ha investito in pieno l&#8217;autoarticolato.<br />
Al momento la circolazione è bloccata in entrambe i sensi di marcia per consentire la rimozione delle migliaia di pacchetti regalo sparsi sulla carreggiata.<br />
Secondo il sovrintendente Prisco Mazzi della polizia stradale, la slitta non era stata sottoposta a revisione da almeno quattro anni e viaggiava in aperta violazione del codice aeronautico. Inoltre è stato accertato che Babbo Natale era alla guida da 12 ore e, probabilmente, non era più in condizioni di guidare in sicurezza.<br />
Il Presidente della Repubblica, appena venuto a conoscenza della notizia, ha rilasciato una dichiarazione nella quale esprime il suo cordoglio per l&#8217;ennesima vittima del lavoro.</p>
<p>Adam Smith, il responsabile stampa della Xmas International Inc., la multinazionale che gestisce la preparazione e la consegna dei regali di Natale in tutto il mondo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:<br />
&#8220;<em>Siamo profondamente scossi per la perdita di uno dei nostri più fedeli e cari dipendenti. Natale Babbo era un collaboratore prezioso. Faremo tutto il possibile per scoprire le cause dell&#8217;incidente. Nel frattempo daremo il massimo appoggio alla famiglia. La slitta? Lo straordinario? Non ho dichiarazioni da fare al momento. Attendiamo che vengano svolte le indagini del caso. Ho la massima fiducia negli inquirenti e nella magistratura</em>&#8220;.<br />
Il sindacato piloti ha annunciato agitazioni e manifestazioni. Non sono disponibili date, probabilmente tutto è rimandato a dopo le feste.</p>
<p align="center"><strong>La Befana</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/befa.jpg" alt="befa.jpg" /></p>
<p>Ho subito violenze per anni. Lo giustificavo perché faceva un lavoro impossibile, era sempre fuori di casa, doveva sorridere a tutti. A un certo punto ha iniziato a bere. Al lavoro lo stressavano. Faceva orari da cane e lo mettevano in competizione con i Babbi Natale a progetto che prendevano di meno e facevano ore e ore di straordinario. Poi, quando tornava a casa, se la prendeva con me. A me tutti mi vogliono bene e nessuno ha mai osato farmi del male, ma Natale Babbo, che amavo profondamente, purtroppo si. Mi vergogno, ma quando ho sentito al TG la notizia dell&#8217;incidente una parte di me ha provato sollievo.<br />
Buon Natale. A tutte.</p>
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		<title>La manovrata di Giulia Sofia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bonanni, che di padroni se ne intende, dice che la manovra del governo Monti gli sembra fatta da suo zio che non capisce niente di economia. Sbagliato. Questa è la manovra di Giulia Sofia, il personaggio citato da Crozza-Montezemolo, che assomiglia molto alla zia ricca. La zia ricca non è assolutamente in grado di immedesimarsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Bonanni, che di padroni se ne intende, dice che la manovra del governo Monti gli sembra fatta da suo zio che non capisce niente di economia. Sbagliato. Questa è la manovra di Giulia Sofia, il personaggio citato da Crozza-Montezemolo, che assomiglia molto <strong><a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/08/una-zia-ricca-al-comando.html" >alla zia ricca</a></strong>. La zia ricca non è assolutamente in grado di immedesimarsi in qualcuno che non appartenga al suo stesso livello sociale. La zia ricca è la teorica del <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2008/03/il-relativismo-economico-e-la-mia-zia.html" ><strong>relativismo economico</strong></a>, il cui principale enunciato recita che &#8220;se per lei cento euro sono una messimpiega da Evandro, per suo nipote cento euro sono fin troppi e gli devono comunque bastare per almeno un mese.&#8221; La sua missione è (ri)educare maoisticamente il nipote scapestrato ad una vita di sacrifici e duro lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23021"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 369px"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7156/6527418545_0b2855a270.jpg" alt="" width="359" height="500" /><p class="wp-caption-text">Giulia Sofia Monti nei panni della più grande zia ricca di tutti i tempi: Margaret Thatcher</p></div>
<p style="text-align: justify;">Infatti, spulciando la manovra e le sue gabelle, sembra che Giulia Sofia voglia punire qualcuno di preciso.</p>
<div style="text-align: justify;">Un cinquantino verso i sessanta, nato negli opulenti anni cinquanta e quindi viziato e poco abituato ai sacrifici, che sperava di andare in pensione l&#8217;anno prossimo. Sull&#8217;andante spiantato ma proprietario della casa di <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=imu&amp;source=web&amp;cd=3&amp;ved=0CDcQqQIwAg&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilmessaggero.it%2Farticolo_app.php%3Fid%3D43227%26sez%3DHOME_INITALIA%26npl%3D%26desc_sez%3D&amp;ei=8gztTrTKGYjRhAey2e25CA&amp;usg=AFQjCNEJlLZlQeCXnLwRWG2msetEOaR-MQ" >200 mq</a></noindex></strong> che ha ereditato dai genitori e di un velleitario <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=superbollo&amp;source=web&amp;cd=4&amp;ved=0CEEQFjAD&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.omniauto.it%2Fmagazine%2F18082%2Fnuovo-superbollo-auto-2012-si-paga-sopra-i-185-kw&amp;ei=CwztTvOZIqLj4QTnjYGACQ&amp;usg=AFQjCNFcmE8LXPZ1zKcBYBBsSpIhHCzY4Q" >Hummer H3</a></noindex></strong> del 2005 usato. Un duro ex capellone, <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/../i-figli-so-piezz-e-imu/informazione/democrazia-e-diritti/lameduck/22983/">scapolo impenitente</a> </strong>che si rolla le sigarette da solo usando<strong><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=tabacco&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDEQqQIwAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.dottorsalute.info%2F2011%2F12%2F16%2Faumento-sigarette-tassa-sul-tabacco-meglio-dellici%2F&amp;ei=7wvtTr6GAdTb4QTwlOShCQ&amp;usg=AFQjCNGor0CHKYFduFX9fR0Y52y-TXGOtg" > trinciato forte</a></noindex></strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Questo soggetto assomiglia sputato al nipote di tutte le zie ricche: Gianfilippo Maria Alfonso.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il guaio è che, quando la zia ricca va al potere, oltre a subire la sua incapacità di ragionare con 1000 euro in tasca di stipendio, ho l&#8217;impressione che diventiamo tutti suoi nipoti da rieducare. O no?</div>
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		<title>L&#8217;equità della manovra e l’irresponsabilità delle opinioni</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 08:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Sembra che la libertà d’opinione sia solennemente sancita dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino:      Nul ne doit être inquiété pour ses opinions, même religieuses, pourvu que leur manifestation ne trouble pas l’ordre public établi par la Loi. acceptée par le roi le 5 octobre 1789 Tuttavia il principio di responsabilità, Das [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra che la libertà d’opinione sia solennemente sancita dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino:</p>
<p align="right"><em>     Nul ne doit être inquiété pour ses opinions, même religieuses, </em></p>
<p align="right"><em>pourvu que leur manifestation ne trouble pas l’ordre public établi par la Loi. </em><em></em></p>
<p align="right"><em>acceptée par le roi le 5 octobre 1789</em> <em></em></p>
<p>Tuttavia il principio di responsabilità, <em>Das Prinzip Verantwortung</em>, un cardine dell’etica razionalista, prevede che l&#8217;uomo sociale debba ponderare le conseguenze delle sue scelte e dei suoi atti, dunque che debba risponderne, se non ad altri almeno al tribunale del tempo.</p>
<p>In effetti Luigi XVI, malgrado fosse vietato dalla Dichiarazione, fu malamente ghigliottinato di lì a qualche anno: probabilmente si pensò che la sua “opinione” monarchica potesse in qualche modo turbare l’ordine pubblico stabilito dalla legge.</p>
<p>Del resto, se si accetta il principio di responsabilità, che impone all’uomo sociale di valutare le conseguenze delle proprie scelte, perché non si dovrebbe applicarlo anche alle opinioni, ove queste possano produrre conseguenze altrettanto rimarchevoli?</p>
<p><span id="more-22958"></span>Il condizionale è d’obbligo perché, mentre i fatti sono fatti, le opinioni non hanno tutte lo stesso peso. I pareri di Perpetua non convinsero don Abbondio, che pure se ne pentì; <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-in-attesa-della-soluzione-zeta-uscire-con-il-piano-b/informazione/il-bello-della-politica/ilbuonpeppe/22972/" title="Default Italia: In attesa della Soluzione Zeta, Uscire con il piano B" >le opinioni di Monti stanno toccando dolorosamente le nostre tasche</a>, senza che ci sia dato di pararle con altre opinioni. Non nel senso che a noi manchino, ma nel senso che non hanno alcun valore.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-8JJnEkk150k/Ttp7IiiGQvI/AAAAAAAACo4/duEIuqW6PEM/s400/puntale.jpg" alt="" width="400" height="377" /></p>
<p>Potendo bisognerebbe dunque distinguere le opinioni in funzione delle loro ricadute, che dipendono poco dal merito e molto dalla condizione di chi le sostiene. L’opinione che la proprietà sia un furto ha conseguenze diverse se a sostenerlo è Proudhon, Marx, o il signor Wurst. Così come ha un peso diverso se la Camusso lo dice in piazza San Giovanni davanti a un milione di persone, o al banco del pescivendolo mettendo mano al borsellino per pagargli le vongole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi giorni i sindacati si sono recati da Monti per esporgli la loro opinione su come affrontare la crisi. La loro opinione, ridotta in soldoni, è che si debba mitigare la deindicizzazione delle pensioni e rimodulare l’ICI in funzione dei redditi, ricuperando i quattrini dall’evasione fiscale e dai patrimoni. Evidentemente nell’opinione dei sindacati evadere le tasse e possedere quattrini hanno in comune quell’odore di cacca del diavolo che obbligherebbe chi ne sia portatore non solo a darne conto, ma anche a pagarne pegno. Qualcuno potrebbe obiettare che percepire una pensione bassa non è titolo sufficiente per reclamare solidarietà sociale: molti dei pensionati al minimo non hanno versato un euro di contributi, qualcuno può essere il coniuge di un pensionato ricco, qualcun altro può essere ricco di suo. Mentre alcuni dei pensionati che guadagnano più di 1400 euro/mese, che pagheranno per loro, potrebbero essere in condizioni familiari e patrimoniali assai peggiori. Volendo perseguire fini di giustizia ridistributiva non sarebbe stato meglio legare l’indicizzazione delle pensioni alla situazione familiare? Sì, si potrebbe obiettare, ma molti di quelli che dichiarano un reddito modesto e un patrimonio inesistente, che godrebbero dell’agevolazione, in realtà poi non sono dei poveri ma solo degli evasori.</p>
<p>Forse per questo Monti ha deciso di accordare lo sgravio dell’IMU non per censo <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/12/i-figli-so-piezz-e-imu.html" >ma per stato di famiglia</a>: 50 euro a figlio, perché i figli non si possono nascondere come i patrimoni. Anche qui tuttavia si potrebbe obiettare che in questo modo si accorderà uno sgravio per ogni figlio al dottor Cazzolopone, che guadagna come dodici pensionati messi insieme. E allo stesso modo, quelli che pagano l’imposta di bollo sul deposito titoli, che è la minipatrimoniale che serve a sgravare l’IMU dei padri di famiglia, potrebbero lamentarsi che, per quelli come loro che hanno fatto le formichine per tutta la vita, è proprio un boccone amaro, tanto valeva spenderli quei soldi invece di risparmiarli.</p>
<p>Tutto questo solo per dire che le opinioni sono tutte discutibili, <a href="http://www.mentecritica.net/monti-i-taxi-e-linvidia-per-gilioli/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/22936/" title="Monti, i Taxi e l’Invidia per Gilioli" >moltissime sono inutili</a>; solo poche, quelle di coloro che si trovano nella condizione di poterle imporre, producono effetti, tutti assolutamente criticabili; talvolta agli antipodi delle intenzioni, la chiamano eterogenesi dei fini, senza che nessuno ne abbia mai a rispondere, essendosi stabilito una volta per tutte che le opinioni non paghino pegno. Ovverosia che possano continuare ad essere riproposte a prescindere dai risultati.</p>
<p>Ma in un sistema sociale bene ordinato è conveniente che le opinioni non tengano conto dei risultati, o sarebbe meglio il contrario?</p>
<p>È meglio che la regolazione del sistema sociale sia ad anello chiuso, retro azionato, oppure ad anello aperto, predittivo? Che il valore della variabile in uscita dal sistema, il risultato, agisca modificando il dato di ingresso, l’opinione? Oppure che il valore della variabile manipolabile venga determinato per mezzo di modelli speculativi, a prescindere dal dato di realtà?</p>
<p>Propendono statisticamente per il primo modello le forze politiche di governo, i ricchi, i padri, i pragmatici. Per il secondo le forze politiche che stanno all’opposizione, tanto più quanto minore è la loro probabilità di arrivarci; i poveri, i figli, i sognatori.</p>
<p>Qualcuno è dell’opinione che entrambe le categorie siano necessarie in un contesto sociale bene ordinato, asserendo che l’armonia potrebbe essere a portata di mano solo che si riuscisse a bandire dal sistema gli stupidi.</p>
<p>Che però sono numerosissimi, in continuo aumento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monti, si Prepara la Grandissima Figura di M&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 11:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quindi non è solo MenteCritica e il suo mentalmente alterato curatore a pensare che Monti non stia facendo un beneamato cazzo di diverso. Lo avevo scritto ieri, ma oggi il Corriere pubblica un editoriale dove si esprimono gli stessi concetti. In maniera più elegante, certo, ma Alberto Alesina e Francesco Giavazzi avranno beccato i quattrini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi non <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-dichiara-guerra-a-monti/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/22745/" title="MenteCritica Dichiara Guerra a Monti" >è solo MenteCritica</a> e il suo mentalmente alterato curatore a pensare che Monti non stia facendo un beneamato cazzo di diverso. <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-dichiara-guerra-a-monti/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/22745/" title="MenteCritica Dichiara Guerra a Monti" >Lo avevo scritto ieri</a>, ma oggi il Corriere pubblica <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_04/alesina_giavazzi-presidente-cosi-non-va_0205d1da-1e50-11e1-b26c-4b15387dad1c.shtml" >un editoriale</a></noindex> dove si esprimono gli stessi concetti. In maniera più elegante, certo, ma Alberto Alesina e Francesco Giavazzi avranno beccato i quattrini per scrivere la letterina al presidente Monti. Io, invece, ve l&#8217;ho pubblicata <em>aggratis</em> <a href="http://www.mentecritica.net/mentecritica-dichiara-guerra-a-monti/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/22745/" title="MenteCritica Dichiara Guerra a Monti" >un giorno prima</a>. Pieno di cazzi e mazzi, ma a caval donato non si guarda in bocca. Repubblica, invece, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/economia/2011/12/04/news/come_evitare_la_catastrofe-26053765/?ref=HREA-1" >fa terrorismo</a></noindex>. Abbiamo capito tutto.<br />
<a href="http://www.mentecritica.net/le-riforme-impressionanti-dichiaro-guerra-allitalia/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/dellefragilicose/22609/" title="Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia" >Guerra, guerra, guerra</a>.</p>
<p><span id="more-22795"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://thoughtfulweirdo.files.wordpress.com/2010/05/6a00d8341ccad453ef01156f2cfebe970c-800wi.jpg" alt="" width="312" height="425" /></p>
<blockquote><p>Caro presidente no, così non va</p>
<p>Caro presidente, Lei conosce perfettamente l’importanza storica per il nostro Paese e per l’Europa (oseremmo dire per il mondo intero) delle decisioni che il suo governo oggi assumerà. Dobbiamo confessarle, con tutto il rispetto per il compito difficilissimo che Lei sta svolgendo, che le indiscrezioni che leggiamo sui giornali ci preoccupano e speriamo davvero che Lei e il Suo governo le smentiscano con i fatti. Quattro erano i punti che a noi parevano essenziali. Primo, per quanto riguarda i conti, ridurre le spese, più che aumentare le tasse. Secondo, preoccuparsi non tanto del saldo della manovra, ma della sua qualità, soprattutto guardando agli effetti sulla crescita. Terzo, dal punto di vista del metodo e del significato politico (anche questo importante) abbandonare la concertazione, perché comunque a quel tavolo non hanno accesso i giovani e chiunque non ha rappresentanza. Infine attaccare senza esitazioni i costi della politica e chiudere i mille canali che consentono di evadere le tasse. Insomma, dare un segnale netto. Leggiamo invece che dopo i passi iniziali, che sembravano assai incoraggianti, la manovra si sta delineando secondo le solite modalità: aumenti di imposte, pochissimi tagli, incontri con le cosiddette parti sociali (cioè concertazione), nessuna riduzione dei costi della politica. Punto primo. Tutti gli studi (sia accademici che del Fondo monetario internazionale che della Commissione europea) concordano sul fatto che gli aggiustamenti fiscali fatti aumentando le aliquote hanno creato recessioni più forti di quelli che hanno operato riducendo le spese. Non solo: la spirale di aumenti di aliquote, recessione, riduzione di gettito, tende a creare un circolo vizioso in cui l’economia si avvita in una recessione sempre più grave. Quella di cui leggiamo è una manovra fatta per tre quarti di maggiori tasse e solo per un quarto di minori spese. Il peso delle imposte in Italia è sopra la media europea (già elevata). Se poi vogliamo considerare l’equità, gli aumenti delle aliquote Irpef colpirebbero anche le classi medie e si sommerebbero alla reintroduzione dell’Ici sulla prima casa. Non sono solo i super ricchi quelli colpiti dagli aumenti dell’Irpef che, a quanto leggiamo, Lei proporrebbe. 75mila euro lordi l’anno (la soglia oltre la quale inizierebbe l’aumento dell’aliquota) corrispondono a poco più di 3.800 euro netti al mese. Per ridurre il deficit, invece di alzare le aliquote, perché non tagliare un po’ di sussidi alle imprese? La Tabella A1 della Relazione trimestrale di cassa al 30.6.2010 riporta 15,5 miliardi di trasferimenti a imprese pubbliche e private, cioè oltre 30 miliardi di euro l’anno. Sono tutti davvero necessari? Quanti premiano imprenditori più abili a muoversi nei corridoi dei ministeri che ad innovare? E perché non agire coraggiosamente contro il peso di un impiego pubblico esorbitante e talvolta inutile? Fino a pochi giorni fa si pensava che l’intervento sulla previdenza avrebbe prodotto risparmi per oltre 10 miliardi. Ora siamo a 6, di cui metà provenienti dall’eliminazione dell’adeguamento all’inflazione, una misura che ridurrà i consumi. Punto secondo: la crescita. Molto più di un saldo di 25 o 15 miliardi, ciò che conta è un segnale di svolta sulle riforme strutturali. Come Lei ben sa, il nostro problema non è il deficit, ma il rapporto fra debito e prodotto interno. Per ridurlo non basta mantenere un saldo positivo al numeratore: occorre che aumenti il denominatore, cioè la crescita. La riforma dei contratti di lavoro sembra scomparsa ed è invece condizione sine qua non per la crescita. E poi riforma della giustizia, cominciando da una riduzione drastica delle sedi giudiziarie, e liberalizzazione delle professioni. È fondamentale che domani Lei offra delle proposte concrete e credibili su questi temi e si impegni ad andare avanti anche a costo di affrontare le proteste virulenti di chi difende solo interessi di parte. Punto terzo: il metodo. Con infinti e tediosi incontri con questa o quella rappresentanza si ritorna al solito problema italiano: viene colpito chi lavora e non evade le tasse, mentre nulla si fa per tagliare la spesa pubblica. Quante volte Lei stesso lo ha scritto su questo giornale? Infine non si dimentichi che i segni sono importanti. Sappiamo che non può eliminare i vitalizi, ma può tagliare in modo drastico i trasferimenti agli organi istituzionali: ad esempio Camera e Senato. Avrà contro mille parlamentari, ma avrà dalla sua parte 50 milioni di cittadini. Le Sue immagini insieme alla signora Merkel e al presidente Sarkozy ci hanno riempito di orgoglio, come italiani, dopo tante umiliazioni. Il mondo ci sta guardando: non è più tempo di passi felpati. Ci vuole una risposta nuova, oseremmo dire «rivoluzionaria». Alberto Alesina e Francesco Giavazzi4 dicembre 2011 | 12:26] Caro presidente no, così non va</p>
<p>Caro presidente,</p>
<p>Lei conosce perfettamente l&#8217;importanza storica per il nostro Paese e per l&#8217;Europa (oseremmo dire per il mondo intero) delle decisioni che il suo governo oggi assumerà. Dobbiamo confessarle, con tutto il rispetto per il compito difficilissimo che Lei sta svolgendo, che le indiscrezioni che leggiamo sui giornali ci preoccupano e speriamo davvero che Lei e il Suo governo le smentiscano con i fatti.</p>
<p>Quattro erano i punti che a noi parevano essenziali. Primo, per quanto riguarda i conti, ridurre le spese, più che aumentare le tasse. Secondo, preoccuparsi non tanto del saldo della manovra, ma della sua qualità, soprattutto guardando agli effetti sulla crescita. Terzo, dal punto di vista del metodo e del significato politico (anche questo importante) abbandonare la concertazione, perché comunque a quel tavolo non hanno accesso i giovani e chiunque non ha rappresentanza. Infine attaccare senza esitazioni i costi della politica e chiudere i mille canali che consentono di evadere le tasse. Insomma, dare un segnale netto.</p>
<p>Leggiamo invece che dopo i passi iniziali, che sembravano assai incoraggianti, la manovra si sta delineando secondo le solite modalità: aumenti di imposte, pochissimi tagli, incontri con le cosiddette parti sociali (cioè concertazione), nessuna riduzione dei costi della politica.</p>
<p>Punto primo. Tutti gli studi (sia accademici che del Fondo monetario internazionale che della Commissione europea) concordano sul fatto che gli aggiustamenti fiscali fatti aumentando le aliquote hanno creato recessioni più forti di quelli che hanno operato riducendo le spese. Non solo: la spirale di aumenti di aliquote, recessione, riduzione di gettito, tende a creare un circolo vizioso in cui l&#8217;economia si avvita in una recessione sempre più grave. Quella di cui leggiamo è una manovra fatta per tre quarti di maggiori tasse e solo per un quarto di minori spese.</p>
<p>Il peso delle imposte in Italia è sopra la media europea (già elevata). Se poi vogliamo considerare l&#8217;equità, gli aumenti delle aliquote Irpef colpirebbero anche le classi medie e si sommerebbero alla reintroduzione dell&#8217;Ici sulla prima casa. Non sono solo i super ricchi quelli colpiti dagli aumenti dell&#8217;Irpef che, a quanto leggiamo, Lei proporrebbe. 75mila euro lordi l&#8217;anno (la soglia oltre la quale inizierebbe l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota) corrispondono a poco più di 3.800 euro netti al mese. Per ridurre il deficit, invece di alzare le aliquote, perché non tagliare un po&#8217; di sussidi alle imprese? La Tabella A1 della Relazione trimestrale di cassa al 30.6.2010 riporta 15,5 miliardi di trasferimenti a imprese pubbliche e private, cioè oltre 30 miliardi di euro l&#8217;anno. Sono tutti davvero necessari? Quanti premiano imprenditori più abili a muoversi nei corridoi dei ministeri che ad innovare?</p>
<p>E perché non agire coraggiosamente contro il peso di un impiego pubblico esorbitante e talvolta inutile? Fino a pochi giorni fa si pensava che l&#8217;intervento sulla previdenza avrebbe prodotto risparmi per oltre 10 miliardi. Ora siamo a 6, di cui metà provenienti dall&#8217;eliminazione dell&#8217;adeguamento all&#8217;inflazione, una misura che ridurrà i consumi.</p>
<p>Punto secondo: la crescita. Molto più di un saldo di 25 o 15 miliardi, ciò che conta è un segnale di svolta sulle riforme strutturali. Come Lei ben sa, il nostro problema non è il deficit, ma il rapporto fra debito e prodotto interno. Per ridurlo non basta mantenere un saldo positivo al numeratore: occorre che aumenti il denominatore, cioè la crescita. La riforma dei contratti di lavoro sembra scomparsa ed è invece condizione sine qua non per la crescita. E poi riforma della giustizia, cominciando da una riduzione drastica delle sedi giudiziarie, e liberalizzazione delle professioni. È fondamentale che domani Lei offra delle proposte concrete e credibili su questi temi e si impegni ad andare avanti anche a costo di affrontare le proteste virulenti di chi difende solo interessi di parte.</p>
<p>Punto terzo: il metodo. Con infinti e tediosi incontri con questa o quella rappresentanza si ritorna al solito problema italiano: viene colpito chi lavora e non evade le tasse, mentre nulla si fa per tagliare la spesa pubblica. Quante volte Lei stesso lo ha scritto su questo giornale? Infine non si dimentichi che i segni sono importanti. Sappiamo che non può eliminare i vitalizi, ma può tagliare in modo drastico i trasferimenti agli organi istituzionali: ad esempio Camera e Senato. Avrà contro mille parlamentari, ma avrà dalla sua parte 50 milioni di cittadini.<br />
Le Sue immagini insieme alla signora Merkel e al presidente Sarkozy ci hanno riempito di orgoglio, come italiani, dopo tante umiliazioni. Il mondo ci sta guardando: non è più tempo di passi felpati. Ci vuole una risposta nuova, oseremmo dire «rivoluzionaria».</p>
<p>Alberto Alesina e Francesco Giavazzi4 dicembre 2011</p></blockquote>
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		<title>Le &#8220;Riforme Impressionanti&#8221;. Dichiaro Guerra all&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:50:57 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure &#8230; eppure è infelice perché ora, almeno così dice,<a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-il-grande-complotto/informazione/strange-days/comandante-nebbia/22520/#comment-61781" > non conta più un cazzo</a>.</p>
<p>E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).</p>
<p><span id="more-22609"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/dfcmazzo.jpg" ><img class="size-full wp-image-22610 aligncenter" title="dfcmazzo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/11/dfcmazzo.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ma di cosa stavamo parlando? Scusate le nuove medicine mi impediscono di concentrarmi a lungo sullo stesso argomento oltre a darmi un aspetto da ritardato mentale che complica le mie relazioni sociali. Vi siete mai chiesti quale effetto vi possa fare il fatto che con chiunque parliate costui articoli lentamente le parole, lasci tutti i verbi all&#8217;infinito e si guardi continuamente intorno in cerca di una guardia? Non fa un buon effetto ecco quello che fa, ma il mio dottore dice che &#8220;così essere deve. Tu aspettare. Anno prossimo, dopo questo, tutto passare&#8221;. E aspettiamo.</p>
<p>Ma che cazzo saranno queste riforme impressionanti? Certo è che Monti è andate a raccontarle prima a Merkel e poi a Sarkozy. Ora, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/economia/2011/11/24/news/monti_merkel_sarkozy-25503106/?ref=HREA-1" >solo dopo che loro gli hanno dato il permesso</a></noindex>, le <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/politica/2011/11/25/news/cdm_incontro_rehn-25560899/?ref=HREA-1" >discute in consiglio dei ministri</a></noindex>.</p>
<p>Apperò. Monti si inventa le &#8220;riforme impressionanti&#8221;, Merkel e Sarkozy danno il permesso, i ministri le discutono e noi? Noi lo prendiamo nel culo perché non contiamo più un cazzo, come Berlusconi. Solo che noi, per farci venire il crampo del tennista possiamo al massimo guardarci una clip su youporn.</p>
<p>Scusate un attimo. <a href="http://www.mentecritica.net/r-per-realismo/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/lameduck/22484/" title="R per realismo" >La salvezza dell&#8217;Italia</a>, il default, <a href="http://www.mentecritica.net/spread-europei-cambi-e-indici-di-borsa/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/redazione/22527/" title="Spread Europei, Cambi e Indici di Borsa" >la crisi internazionale</a>. D&#8217;accordo su tutto. Ma c&#8217;è veramente qualcuno che pensa di fare le &#8220;riforme impressionanti&#8221; senza convincermi prima? Ma di che cazzo di riforme impressionanti parliamo? L&#8217;abrogazione delle leggi concordatarie? L&#8217;<a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-non-per-tutti-i-nostri-evasori-terzi-al-mondo-per-consumo-dei-beni-di-lusso/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/21857/" title="Default Italia? Non Per Tutti. I Nostri Evasori Terzi al Mondo per Consumo dei Beni di Lusso" >impiccagione per gli evasori fiscali</a>? La fucilazione alla schiena per i politici ladri? La castrazione chimica per i raccomandati? La cancellazione degli ordini professionali? La deportazione dei notai ed il loro abbandono a vita silvestre nell&#8217;isola di Caprera? La <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-94-giorni-al-fallimento-della-necessita-storica-di-infliggere-un-durissimo-castigo-alla-classe-politica-italiana/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/20815/" title="Default Italia, 94 Giorni al Fallimento: Della Necessita’ Storica di Infliggere un Durissimo Castigo alla Classe Politica Italiana" >creazione di campi &#8220;rieducazione&#8221;</a> per i componenti dell&#8217;attuale classe politica, delle loro mogli, delle loro amanti, dei loro figli maggiorenni e di tutti i congiunti fino al terzo grado con l&#8217;esproprio forzato di tutte le loro proprietà? L&#8217;imposizione della moneta elettronica?</p>
<p>No perché se le &#8220;riforme impressionanti&#8221; sono queste o anche alcune di queste ne possiamo anche parlare, ma se &#8220;riforme impressionanti&#8221; sono sempre le solite: aumento delle tasse per i dipendenti, aumento dell&#8217;Iva, privatizzazione della sanità, riduzione unilaterale del costo del lavoro, tasse sulle prime case con esenzione ai pretacci, aumenti delle accise, età pensionabili trattate direttamente con le agenzie di onoranze funebri, io, sinceramente, dichiaro istantaneamente guerra all&#8217;Italia.</p>
<p>Non l&#8217;ho mai fatto, ma da domattina inizio ad evadere tutto quello che posso evadere e saboto tutti i meccanismi che riesco a sabotare. Prendetela seriamente, come una dichiarazione di voto. Io voglio dare una mano se ne vale la pena, ma se la storia è sempre la stessa, dell&#8217;Italia e degli italiani me ne fotto allegramente. Una lingua si impara, una casa te la compri dove vuoi e i passaporti sono solo cazzate. Non mi sono sposato Monti, né l&#8217;Italia e tanto meno gli italiani. Basta fare l&#8217;eroe del cazzo. E&#8217; venuto il freddo e mi sono, finalmente, ammalato di anarchia.</p>
<p>Vieni Monti, ti aspetto. Vieni. Lascia il telefono nei commenti. Ti chiamo io.</p>
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		<title>Gheddafi, un Mese dalla Morte</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:40:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[N.d.R. Ad un mese circa dalla morte di Gheddafi, vi proponiamo questo breve contributo. Rosso Malpelo è nato a Tripoli ed ha subito l&#8217;esilio imposto da Gheddafi. Le immagini che arrivano da Sirte sono sconvolgenti ma non nuove. I mass media ci hanno abituato a questo ed altro (da ultimo, quelle del povero giovane motociclista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>N.d.R.</strong> Ad un mese circa dalla morte di Gheddafi, vi proponiamo questo breve contributo. Rosso Malpelo è nato a Tripoli ed ha subito l&#8217;esilio imposto da Gheddafi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mentecritica.net/gheddafi-la-contemplazione-della-morte/cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/21909/" >Le immagini che arrivano da Sirte sono sconvolgenti ma non nuove</a>.<br />
I mass media ci hanno abituato a questo ed altro (da ultimo, quelle del povero giovane motociclista italiano quasi decapitato da altre moto durante una gara in Malesia).<br />
In ogni caso, vedere il Colonnello nel momento in cui veniva tirato fuori dal tombino, con lo sguardo quasi inebetito dal terrore, già ferito (bombe inglesi o francesi?) , vedere poi il corpo inerte, è una scena forte.<br />
Forte come quella di tutti i cosiddetti &#8220;rivoluzionari” che ridono, fanno il segno della “V” con le dita , infieriscono sul cadavere di chi, a sua volta, aveva infierito per anni su tanti altri poveracci.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mentecritica.net/gheddafi-non-portava-la-parrucca/informazione/oltre-il-confine/comandante-nebbia/21898/" >La plebe è plebe a qualunque latitudine</a>. Erano plebe i sanfedisti che uccidevano brutalmente l’intellighenzia della Repubblica Partenopea del 1799, erano plebe anche quei partigiani che, disonorando la loro giusta e sacrosanta lotta, commisero analogo scempio sui corpi del dittatore Mussolini e della sua amante ( non priva, quest’ultima” di una sua dignità essendo sostanzialmente estranea ai drammi del momento e rimanendo “fedele” al suo amato sino alla fine ed oltre. A conferma che le donne, il più delle volte, sono migliori degli uomini).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-22605"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://images.vanityfair.it/Storage/Assets/Crops/278455/8/89254/gheddafi-Gaddafi-nel-1986-con-i-figli-Saadi-e-Asha_650x435.jpg" alt="" width="650" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alla Libia, da questa plebe, vorrei tanto sbagliarmi, non verrà granché di buono. Ma perché plebe e non già perché arabi.<br />
Oggi gli occidentali, di fronte alla prospettiva, molto concreta, che Tunisia, Libia ed Egitto diventino stati guidati dalla shaaria, si stracciano le vesti dopo avere per mesi osannato queste rivoluzioni se non (come in Libia) esservi direttamente intervenuti militarmente.<br />
Commettiamo questo singolare errore: quello di ritenere che gli altri si debbano comportare come noi e aderire a regole, costumi e visioni della politica e dello Stato, simili alle nostre.<br />
La Tunisia è andata a votare e ha scelto, con ogni probabilità, un partito islamista. E allora?</p>
<p style="text-align: justify;">Sembriamo dei bambini viziati che dopo aver frignato perché volevano il gelato, si lagnano perché è troppo freddo. I Tunisini scelgono quello che piace a loro e non quello che noi vorremmo piacesse a loro.<br />
Ma, in realtà, vi scrivo, non per fornirvi una mia analisi politica della quale, suppongo, voi non sentiate alcuna necessità, ma solo per dirvi che questi fatti libici mi sembrano lontani, mi sembra che accadano in un paese confinante con la Malesia o l’Australia.<br />
Vedo qualche immagine, in televisione, di Tripoli. Non riconosco quasi niente e mi sembra veramente che quel mondo, quel nostro mondo, sia scomparso anche fisicamente, anche nelle escrescenze edilizie.<br />
Non vedo più a la dolcezza dei giardinetti, la passeggiata sul lungomare, il quieto tran tran di strade non affollate e non rumorose.<br />
Di questo sono stato derubato dal Colonnello e, credo del tutto ingiustamente, per oltre 40 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Ingegnere mi telefona per dirmi che stappa una bottiglia per la morte di Gheddafi.<br />
Io non stappo. Mi intristisco.<br />
Perché mi sento lontano a me stesso.</p>
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		<title>R per realismo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A vent&#8217;anni si scende in piazza per protestare contro i banchieri cattivi, forti di quell&#8217;entusiasmo che ti illude di poter cambiare il mondo solo cacciando un urlo un po&#8217; più forte. A cinquanta invece ci si domanda se, per evitare di ritrovarsi con i risparmi di una vita tramutati in carta straccia, con la prospettiva di dover [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>A <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2011/11/il-governo-monti-e-brutto-sporco-cattivo-e-non-%C3%A8-ggiovane.html" >vent&#8217;anni</a></noindex></strong> si scende <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.flaviaperina.com/?p=450" ><strong>in piazza</strong></a></noindex> per protestare contro i banchieri cattivi, forti di quell&#8217;entusiasmo che ti illude di <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://metilparaben.blogspot.com/2011/11/no-che-non-sono-entusiasta.html" >poter cambiare il mondo</a></noindex></strong> solo cacciando un urlo un po&#8217; più forte.</div>
<div>A cinquanta invece ci si domanda se, per evitare di ritrovarsi con i risparmi di una vita tramutati in carta straccia, con la prospettiva di dover rinunciare ad una vecchiaia serena e magari dover ricorrere in extremis alla cartuccia da cinghiale per porre fine alle proprie sofferenze, non sia il caso di lasciar fare ai <strong><a href="../il-discorso-di-monti-al-senato/informazione/il-bello-della-politica/comandante-nebbia/22407/">banchieri</a></strong>. Che anche loro, in fondo, se perdono i clienti rimangono fregati.</div>
<div><span id="more-22484"></span>E&#8217; incredibile la lucidità ed il senso di realismo che si ottengono invecchiando.</div>
<div><em>P.S.  Poi magari hanno ragione i giovani e i banchieri sono veramente dei perfidi agenti del Male che si sono inventati la crisi per ridurci in schiavitù e falliremo lo stesso. E non potremo nemmeno concederci il lusso di essere folli perché saremo troppo affamati.</em></div>
<div><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2389/2270254307_9b1665bfa5.jpg" alt="" width="333" height="500" /></div>
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