E l’Orchestrina Suona
17 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Mentre il paese affonda dopo essersi spaccato in due su un iceberg gigantesco, mentre la gente affoga perché non riesce a guadagnarsi la vita né col lavoro dipendente né con l’imprenditoria, mentre il fisco strozza chiunque riesca a beccare e se non becca, presume, mentre negli ospedali iniziano a mancare disinfettanti, ovatta e bende, mentre le fabbriche chiudono o si trasferiscono all’estero, mentre le macchine della polizia restano ferme perché non hanno benzina, mentre la gente si suicida(1) perché non sa più che fare, sul ponte del Titanic che sfoggia la bandiera tricolore l’orchestrina continua a suonare e i passeggeri di prima classe ballano e discutono di liste, ispezioni(2), talk show(3), telefonate tra padroni e servi(4)e di parole politicamente corrette(5).
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Decreto Interpretativo: I Prossimi in Programma
6 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Decreto Interpretativo sulle sentenze passate in giudicato
Il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta plenaria e presieduto da S.E. Dr. Silvio Berlusconi, all’unanimità dispone quanto segue: interpretando opportunamente le norme vigenti si deduce che una sentenza di colpevolezza la cui pena non possa essere comminata perché il reato è caduto in prescrizione va interpretata e, di conseguenza, definita “assoluzione”.
Al Festival di San Silvio Nuovo Trionfo di Maria De Filippi
22 febbraio, 2010 di Daniela Tuscano
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Malika Ayane vince il premio “Mia Martini”, la consolazione (si fa per dire) di tutti i trombati. Perché a lei, a Cristicchi e a Irene Grandi è stato preferito il trio Pupo-Filiberto-Canonici, e a nulla sono serviti gli spartiti volati sul palco, i fischi, le plateali contestazioni. Anzi, i destinatari se ne sono probabilmente gloriati. Il loro secondo posto è stato ben più significativo d’una vittoria. Troppo spudorata quest’ultima, momento topico, ma anche logico, essersi invece piazzati dietro un vecchio camuffato da giovane. Nel frattempo, per quattro giorni consecutivi ci hanno martellati con gli annunci delle loro prossime apparizioni tv, grazie anche al decisivo appoggio di Marcello Lippi, perfetta incarnazione (plasticata) di un’Italia pizza-mandolino-patria-famiglia cara all’iconografia fascista riverniciata per l’occasione, e oggi ammannita dai calciatori-intellettuali da Grande Fratello, da Lele Mora (che si aggirava per il festival dichiarandosi “fascista, anzi, mussoliniano”) e Fabrizio Corona. Tutti “anime nere” (in ogni senso) del Festival, tutti ad aggirarsi vistosi e squillanti dietro le quinte.

Vincere (e Vinceremo?)
15 febbraio, 2010 di doxaliber
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Vincere. Governare. Queste le parole d’ordine del PD, da qualche giorno fatte proprie anche dall’Italia dei Valori che, in nome della vittoria e del governo nel 2013, ha accettato la candidatura di De Luca a Presidente della Regione Campania. D’Alema sogna(va) alleanze con l’UDC costi quel che costi, a discapito di tutto il resto. Tra i lettori di Mentecritica non mancano coloro che, in un modo o nell’altro sembrano voler abbracciare questa tesi basata sul pragmatismo.
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Lo Stato delle Cose
14 gennaio, 2010 di diabolicomarco
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E’ strano sedere in uno dei caffè più esclusivi della città. Strano – per me – poter sedere in tutta tranquillità vestito in maniera assolutamente non convenzionale e difforme e per di più sorseggiando una superba granita al cappuccino pagata poco più di quaranta centesimi di euro.
Potrebbe esistere un mondo senza denaro?
Probabilmente ha ragione mio padre. La cosa più importante è il denaro. Anche se non te ne frega niente, anche se non c’entra nulla con quello in cui credi. Anzi forse è ancora più importante in questi casi.
Chi adora il denaro è felice di sudare e di dannarsi l’anima per accumulare banconote. Chi invece vorrebbe vivere senza dover pensare ai soldi deve inevitabilmente farlo perché gli ideali romantici male si sposano con le esigenze terrene, del corpo, dei vizi.
Io vorrei essere ricco, vorrei avere così tanto denaro da non essere in grado di spenderlo tutto in un mese. Non è bramosia né voglia di potere. E’ consapevolezza del fatto che con il danaro si può comprare tutto.
“Ci sono cose che il denaro non può comprare”. Quelle cose ce le ho già, mi manca tutto il resto, come la mettiamo?
Ritorno nello Stato delle cose (in quella che volgarmente viene definita “la realtà”)
Tempi Duri ?
31 dicembre, 2009 di Storie Italiane
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Io nascevo nel 1965, e senza tante presunzioni sono cresciuto, ed ho vissuto i cambiamenti epocali che si sono verificati in questi anni. Ci accompagnano le tradizioni e, le ricorrenze.
E’ fine anno, tempo di bilanci e di discorsi. Cambia tutto, il modo di comunicare, il concetto di lavoro, il modo di fare politica (?), il modo di vivere. Insomma un sacco di cambiamenti, veloci veloci, tanto da rischiare di non avere il tempo di riflettere. Ma ogni tanto è anche bello dare un’occhiata a quello che è il nostro passato, propio per non smettere di riflettere.

Stavo pensando che anche quest’anno il presidente della repubblica ci farà gli auguri, chissà su cosa volgerà le sue considerazioni, cosa ci farà notare, come ci presenterà il bilancio di un anno trascorso con la crisi. Sinceramente non ho idea dei temi che toccherà, ma preso da curiosità personale sono andato a guardare indietro nel tempo quando io ancora portavo il pannolino, quelli di stoffa, che poi la mia mamma lavava a mano.
Era il 1965 ed il presidente si chiamava Saragat, la televisione era ancora un lusso per pochi, e l’Italia era profondamente diversa.
O forse no ?
Il discorso intero lo ho trovato qui e ne ho estrapolato una parte che mi sembra possa rendersi utile augurio per il 2010.
Il mio primo pensiero va a quelli di voi che nel corso del ‘65 sono stati provati dal dolore o colpiti dalla disoccupazione.
Le gravi privazioni per i lavoratoti colpiti dalla disoccupazione e per i loro familiari sono ben presenti a tutti coloro che si adoprano per combatterla: parlamentari, governo, partiti politici, sindacati, enti assistenziali, operatori economici.
Il mio augurio più fervido È che l’anno nuovo veda ridotta la disoccupazione ed avviata, in modo ancor più netto e risoluto, l’attuazione dell’articolo 4 della nostra costituzione, che solennemente dichiara: “La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto“.
Quanti passi ancora dovrò fare per vedere qualcosa di cambiato in meglio ?
Auguri
dal nostro lettore Michele.
Mattina in Italia
2 dicembre, 2009 di Gilda
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Io la mattina ho dei tempi che devo rispettare. Mi sveglio presto, devo svegliarmi con la musica e rimanere sdraiata almeno per il tempo di una canzone. Un caffè con calma, seguito da una dovuta sigaretta. Alle 7 e mezza sono per strada, a osservare la poca gente che è in giro. Ci sono quelli che vedo sempre, quelli che come me hanno degli orari. Poi ci sono i passanti, gli anonimi… i senza volto. Ci sono i barboni, i mendicanti. I negozianti.
Io la mattina ho dei tempi, se non ho una pausa per stare rilassata al bar impazzisco. C’è il cappuccino, ci sono gli amici e i compiti da fare all’ultimo minuto… perché quelli sì, ci sono sempre. E poi c’è il giornale.
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Cosa Uccide di Più? Questione di Percezione.
9 novembre, 2009 di doxaliber
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Questione di percezione. In questo periodo siamo terrorizzati dall’influenza A, alcuni di noi temono di morire e quando si leggono certe notizie non si può che provare dispiacere. Eppure i numeri, tra allarmismi e minimizzazioni, continuano a dirci che l’influenza A, almeno per ora non è più temibile della normale influenza stagionale.

(c) kerotenex on deviantART
Sul Limitare
3 novembre, 2009 di Daniela Tuscano
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“Sono nata il 21 a primavera”. E sullo straziante inganno di ieri, il crepuscolo di ieri, Alda Merini ha lasciato questo mondo. Perché ieri novembre ha voluto sorridere, inondando di sole la campagna lombarda. Non sembrava, non era, l’estate fredda dei morti, ma un tocco di rinascita. Questo clima così bislacco, che ormai muta pelle, e dipinge inquieti arcobaleni. E invece, semplicemente, lo spirito le stava preparando una casa degna. Una casa felice: debordante, come la felicità troppo invadente per quel fragile corpo. Quanto doveva arrabbiarsi, Alda Merini, nel sentir descrivere i matti come individui tristi.

Sangue, Merda e Vizio
25 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia
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Rino Formica, un dirigente del partito socialista di epoca craxiana è passato alla storia più che per la sua intensa attività politica per una dichiarazione nella quale definiva la politica “sangue e merda“. Alla luce dei recenti avvenimenti, forse sarebbe il caso di dare una rinfrescata e modificare la frase in “sangue, merda e vizio“.
Non mi interessa l’attività sessuale di Piero Marrazzo, come non mi è interessata quella di Berlusconi. Finché il tutto avviene tra adulti consenzienti ed il fatto non influenza l’attività pubblica dei soggetti coinvolti, in un paese laico e civile dovrebbe, anzi deve, rimanere un fatto privato.
Nulla
7 giugno, 2009 di ilBuonPeppe
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La decenza di questo governo: nulla.
Il coraggio dell’opposizione: nulla.
La validità delle proposte politiche: nulla.
I programmi elettorali: nulla.
L’interesse della campagna elettorale: nulla.
Cos’è una Democrazia
20 maggio, 2009 di tenebra
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Una democrazia è, in primo luogo, un paese dove tutti sono uguali davanti alla legge, dall’ultimo bracciante al capo dello stato: l’ Italia, grazie al Lodo Alfano e altre leggi emanate in questi anni, non lo è.
Qualunque cittadino di cui un Tribunale abbia accertato responsabilità in merito a reati gravissimi quali la corruzione in atti giudiziari, viene processato e condannato, qualunque cittadino tranne il nostro Presidente del Consiglio che, grazie, appunto, alle leggi fatte passare in Parlamento da una maggioranza di suoi cortigiani, non può essere giudicato né tanto meno condannato. Leggi il resto
Caffè Amaro del 12/05/09 – Macchiato
12 maggio, 2009 di Jules Winnfield
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Un caffè amaro e macchiato - di sangue – per tutti i benpensanti. Per coloro che hanno il diritto di indignarsi e soffrire e appendere bandiere alle proprie finestre, adesivi sulle loro auto, banner sui loro blog.
Cento bambini sono stati uccisi nelle ultime 48 ore. Ma sono bambini per i quali non è attivo nessun numero di telefono con il quale mondarsi l’anima con un euro via sms (due per chi chiama da rete fissa Telecom Italia). Sono bambini per i quali non vale la pena di digitare qualche migliaio di caratteri di retorica lacrimevole perché sono bambini che non portano accessi o visite se non quelli, ben poco graditi, dei loro parenti che fuggono dalla “lacrima dell’India” in cerca di pace ed un futuro migliore.
Soluzione Stupida per un Problema che Non C’è
23 aprile, 2009 di adamalfredo
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Eccoci finalmente di fronte ad un vero e proprio giro di vite contro la criminalità. La Lega l’ha detto e l’ha fatto! Altro che false promesse e trovate inutili, ora non si scherza più, lo leggo sul Corriere di oggi:
«Giro di vite in Lombardia per take-away, kebaberie, ma anche gelaterie, pizzerie d’asporto, rosticcerie e piadinerie. [...] Vietato consumare sui marciapiedi fuori dai locali. Pena sanzioni fino a 3 mila euro. [...] «Uno strumento in più per la sicurezza», aggiunge il capodelegazione del Carroccio in giunta, Davide Boni»
Kannibali
14 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
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Alla fine, e lo dico senza malizia e senza volontà di provocare, a me il can can che è stato fatto e che si sta facendo intorno al terremoto dell’Abruzzo mi sembra francamente esagerato.
Si è trattata di una vera e propria tragedia, ci mancherebbe altro. Purtroppo ne abbiamo tante in Italia e dovremmo avere una lunga esperienza.
Ben vengano l’aiuto delle sottoscrizioni, le gare di solidarietà, il minifilm della Comencini, il minifilm di Calopresti, e quelli di Michele Placido, Sorrentino e Ozpetek.
Bene anche le mappe di Google, il presidente del Consiglio che si organizza un ufficio all’Aquila, i dieci ministri in tre giorni e va bene persino facebook attivo subito.
Fondamenti di Democrazia
10 aprile, 2009 di adamalfredo
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Come funziona precisamente una democrazia?
Cosa succederebbe in una democrazia se dovesse verificarsi questo:

Immagine tratta dal sito del Corriere della Sera
Hanno Scippato il mio Corpo
28 marzo, 2009 di tenebra
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Mentre me ne stavo, relativamente tranquillo, discretamente incazzato, presuntuosamente lucido a farmi i fatti miei è avvenuto, ai miei danni, un furto con destrezza : si son fregati il mio corpo, o meglio la disponibilità del mio corpo.
Perfino il buon vecchio Marx, pur vivendo in un’epoca dove lo schiavismo era diffuso, non aveva previsto che si potesse negare a ciascuno la disponibilità del proprio corpo nei momenti più drammatici dell’esistenza quando ci si avvicina alla morte.
Invece, unico paese al mondo, ciò che farne del mio corpo lo decidono Schifani, la Binetti, Berlusconi, perfino Elio Vito, per conto e su mandato del Pastore Tedesco, tutti , insomma, personaggi a me sgraditi, tutti tranne me.
Confesso: Io Sono un Alieno
17 marzo, 2009 di tenebra
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“L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel è un grande film di fantascienza che molti di voi avranno visto. L’asse della “normalità” velocemente si sposta dagli umani, in senso stretto, agli umani-cloni-baccelloni tanto che, alla fine, ci si chiede se è normale chi continua a resistere o se non sia, al contrario, proprio questa resistenza un segno di “alienità“. Io mi sento così, come il protagonista di questo film che continua, oltre l’evidenza delle cose, oltre la ragionevolezza, a resistere divenendo, così, il vero alieno.
Just Like a Woman
8 marzo, 2009 di SunOfYork
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A G.B., il mio modello di donna
Oltre che alla vita, sono allergica anche al polline di mimosa: è facile indovinare che l’8 marzo non sia esattamente il mio giorno preferito dell’anno. Anzi, la festa della donna è una di quelle ricorrenze capaci di farmi sbiellare come – e forse di più – di San Valentino, Halloween e la festa del Papà messe insieme. Dico “forse di più,” perché tra le tante immagini evocate da queste festività, quelle collegate con l’8 marzo sono così kitsch da mettermi addosso una tristezza che la metà basterebbe a farmi scolare l’intera confezione di Roipnol:
8 Marzo: una Bambina, una Donna, senza Chiesa
8 marzo, 2009 di Daniela Tuscano
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Pervenuta per mezzo dell’autrice
Carissimi,
“Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna” (Mt 5, 20-22).
Parole severe quelle di Gesù. Non dissimili da quelle di alcuni maestri del suo tempo, che ricordavano: il comandamento è di non spargere il sangue, ora, chiunque umilia il suo prossimo, chiunque lo fa arrossire di vergogna, è come se ne spargesse il sangue, è perciò lui stesso omicida. La mattina, alla preghiera, noi non siamo molti, sei, sette, otto persone al massimo. Che oggi, quando, in apertura, si è fatta la memoria della vita, erano tutte, tra lo smarrito e l’indignato. Perché noi non siamo abituati a pastori così. Come quello che è entrato, alla stregua di un carro armato, in una storia, già di per sé fin troppo dolorosa, triste e drammatica.


