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	<title>MenteCritica &#187; Cazzotti</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
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		<title>Italia a Due (Alte) Velocità.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta TAV di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in 3:30 minuti, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a 2:30. Ci saranno 51 collegamenti al giorno nella tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Treno_ad_alta_velocit%C3%A0">TAV</a> di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in <strong>3:30 minuti</strong>, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a <strong>2:30</strong>. Ci saranno <strong>51 collegamenti al giorno</strong> nella tratta Roma-Milano, <strong>24 al giorno</strong> nella tratta Roma-Venezia e <strong>26</strong> tra Roma e Napoli. In più i prezzi saranno davvero bassi, così almeno riporta <a href="http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/ferrovie/20081113164234768405.html">Ansa</a>. L&#8217;AD di Trenitalia, Mauro Moretti, ha definito il nuovo servizio: <em>&#8220;la metropolitana d&#8217;Italia&#8221;</em>. Che figata ho pensato io, finalmente quando vorrò fare un viaggio da Lecce verso il resto della penisola potrò spostarmi senza stress e fatica, ma soprattutto in pochissimo tempo.<br />
<span id="more-9673"></span><br />
Così, felice e contento per questa nuova straordinaria opportunità, verso le 8 del mattino mi sono recato alla stazione della mia città e, rivolgendomi al bigliettaio, ho detto:</p>
<p>- <em>&#8220;Senta, mi dia un biglietto Roma-Lecce, parto tra un quarto d&#8217;ora perché per le 11:00 vorrei stare a Roma, se il treno delle 8:00 è pieno prendo il successivo delle 8:15&#8243;</em>;</p>
<p>- Il bigliettaio mi ha guardato con aria strana, come se davanti a lui ci fosse un matto o uno che lo stava prendendo per i fondelli, poi mi ha detto: <em>&#8220;Guardi, esistono due soli diretti per Roma, uno parte il mattino alle 6:00 ed arriva alle 12:22 e l&#8217;altro parte 12:17 ed arriva alle alle 18:22. Però gli orari li prenda con le pinze perché su quella tratta <a href="http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7382">c&#8217;è sempre qualche problema</a></em>. <em>&#8220;Per come la vedo io può già ritenersi fortunato se il treno arriva a destinazione con 30 minuti di ritardo.&#8221;</em>;<br />
- <em>&#8220;Ho capito, ho capito benissimo, lei è uno di quei fannulloni di cui tanto parla Brunetta oppure uno di quei boicottatori dei servizi pubblici come i piloti Alitalia. Ah, <a href="http://www.mentecritica.net/clamoroso-finalmente-leggi-speciali-per-i-fannulloni/cronache-italiane/dellefragilicose/9646/">ma ha da&#8217; venì nanetta</a>, poi se ne accorgerà. Guardi, segua il mio consiglio, non faccia boicottaggio e mi dia il biglietto per il mio treno superultramegafantaveloce, altrimenti segnalerò il suo nome a chi di dovere. Ora si sbrighi per favore&#8221;</em>;<br />
- A quel punto il bigliettaio, guardandomi con aria di sufficienza, ha sbuffato e mi ha detto: <em>&#8220;Guardi, i treni sono questi, altrimenti se vuole c&#8217;è un Lecce-Roma con due cambi, Taranto e Napoli, e che impiega <strong>9.35</strong> ore o uno con cambio ad  Ancona che impiega <strong>10.48</strong> ore. Faccia lei, ma non mi rompa più i coglioni che io devo lavorare.&#8221;</em>;</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/il_trenino.jpg" alt="Trenino" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Nell&#8217;immagine, treno Lecce-Roma in partenza dal binario 1</small></p>
<p>- Esterefatto dall&#8217;atteggiamento del bigliettaio mi sono messo ad urlare: &#8220;E&#8217; UNA VERGOGNA, UNA VERGOGNA, NE PARLERO&#8217; CON I SUOI SUPERIORI!&#8221;, anche nella speranza di farmi sentire da tutti gli altri avventori ed ottenere così un po&#8217; di solidarietà. Ma visto che tutti se ne sbattevano ed anzi protestavano perché stavo bloccando la fila allora ho deciso di desistere dalla lotta e furbescamente, per non perdere ulteriore tempo, mi sono diretto alla biglietteria automatica per farmi il biglietto da solo. Ho quindi cercato gli orari ed ho scoperto, con estremo stupore, che <a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=lecce&amp;stazout=roma&amp;datag=18&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=00&amp;timsm=01&amp;x=0&amp;y=0&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom">il bigliettaio diceva la verità!</a>. Che delusione! Ma come, mi sono chiesto, e l&#8217;alta velocità, le 51 partenze giornaliere, le 3 ore, la <strong>metropolitana d&#8217;Italia</strong> di cui parlava l&#8217;AD delle FS?</p>
<p>Un po&#8217; deluso ho deciso di rinviare il mio viaggio a Roma ad altra occasione, stabilendo invece di andare  a <strong>Reggio Calabria</strong> per trovare un caro amico. Sono <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-reggio%20di%20calabria?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=15.64375&amp;cy2=38.10574&amp;dv2=Reggio%20di%20Calabria%20(RC)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=68148&amp;lpr=RC&amp;cre=16&amp;lcn=Reggio%20di%20Calabria&amp;poi=0000">oltre 100 km in meno</a> rispetto alla tratta Roma-Lecce, inoltre mi sarei spostato <strong> da sud a sud</strong>, sicuramente avrei trovato collegamenti veloci da Lecce verso il resto del sud Italia, altrimenti che razza di Metropolitana D&#8217;Italia sarebbe quella paventata dai vertici delle Ferrovie?</p>
<p>Purtroppo però la biglietteria automatica, quando ho richiesto un biglietto veloce per Reggio Calabria prima ha emesso strani rumori simili ad una risata e poi mi ha informato che per arrivare a Reggio Calabria come minimo <strong><a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Reggio%20Calabria&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=1&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">ci vogliono 8:10 ore e devo effettuare anche 4 cambi di treno!</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/brunetta.jpg" alt="Brunetta " /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Ha da venì&#8230;.. Brunetta ha annunciato immediate misure contro i treni fannulloni che arrivano sempre in ritardo</small></p>
<p>Biglietteria impertinente, tutto sommato Reggio Calabria è lontana, ho pensato tra me e me facendo finta di niente, vado a trovare Gennaro, il mio amico di Salerno. In auto sono meno <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-salerno?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=14.76812&amp;cy2=40.6798&amp;dv2=Salerno%20(SA)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=72060&amp;lpr=SA&amp;cre=12&amp;lcn=Salerno&amp;poi=0000">di 400km</a>, solo che per lunghi tratti non esiste autostrada ed i percorso non è un granché, quindi alla fine il mio amico Gennaro non vado mai a trovarlo. In treno, sono certo, sarà tutt&#8217;altra storia, me ne starò comodamente seduto ed in pochissimo tempo arriverò a destinazione. Ed invece <a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Salerno&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=3&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">ho scoperto che ci vogliono minimo 6:22 ore</a> ed un cambio di treno.</p>
<p><strong>Ma sono solo 400km, com&#8217;è possibile?!</strong></p>
<p>Ho deciso allora di provare con Campobasso, ho un sacco di amici a Campobasso, anche se in questo periodo fa un po&#8217; freddino e questo sicuramente, almeno per quanto mi riguarda, funge da deterrente. Lecce-Campobasso sono meno di 400km ma il viaggio su gomma è allucinante, soprattutto  d&#8217;inverno. Decido quindi di vedere quanto tempo ci vuole in treno: <strong><a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Campobasso&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=1&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">7 ore e un cambio!</a></strong>.</p>
<p>Ma com&#8217;è possibile, <strong>diminuiscono i chilometri ma aumentano i tempi di percorrenza</strong>? Ok, ho pensato,  fanculo gli amici vado a visitare i <a href="http://www.sassidimatera.it/">sassi di Matera</a> e chi s&#8217;è visto se visto, <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-matera?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=16.59449&amp;cy2=40.67036&amp;dv2=Matera%20(MT)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=50360&amp;lpr=MT&amp;cre=8&amp;lcn=Matera&amp;poi=0000">Matera praticamente è dietro l&#8217;angolo</a>. Ah ah, AHAHA, AHAHAHAHA, a quel punto ho iniziato a ridere istericamente, AHAH, AHAHAAH, il bigliettaio mi ha guardato scuotendo la testa; il fatto è che il terminale mi aveva segnalato che la stazione a <strong>Matera, <a href="http://ferrovieamatera.wordpress.com/" target="_blank">capoluogo di provincia della Basilicata, non esiste!</a></strong>.</p>
<p>Ho pensato di nuovo: &#8220;Alta velocità, 51 fermate, due ore e trenta, metropolitana <strong>d&#8217;Italia</strong>&#8220;&#8230;. ah ah AHAHAH, AHAHAHAH, ecco dov&#8217;è l&#8217;inghippo, il sud non è Italia. Solo a quel punto, dopo tanti tentativi, avevo pienamente compreso il significato delle parole: <em>&#8220;Italia, nazione a due velocità&#8221;</em>, frase che sento spesso proferire dagli opinionisti politici.</p>
<p>Ma chi se ne frega dell&#8217;Italia, mi sono detto tra me e me in un impeto di orgoglio autoctono, qui non ci saranno trasporti, acqua, infrastrutture, lavoro, però  ho tutto quello che mi serve, inoltre per fortuna nel Salento abbiamo un sistema di trasporti interno molto efficiente e rapido, altro che TAV! Così, alla faccia di Roma, Campobasso, Reggio Calabria, Salerno e Matera ho deciso di godermi le vacanze qui a casa mia. Andrò a trovare la mia amica di Morciano di Leuca sfruttando le potentissime <a href="http://www.fseonline.it/">Ferrovie del Sud Est</a>: partenza da Lecce ore 16:53, <a href="http://www.fseonline.it/MostraItinerari.aspx?rep=1&amp;pa=72&amp;ar=93">arrivo ore 18:37</a>, <strong>quasi 2 ore, chilometri percorsi <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-morciano%20di%20leuca?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=18.31008&amp;cy2=39.84801&amp;dv2=Morciano%20di%20Leuca%20(LE)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=55710&amp;lpr=LE&amp;cre=14&amp;lcn=Morciano%20di%20Leuca&amp;poi=0000">63</a>.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Tecnologie: passaggio a livello, sistema <em>automanico</em></small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Ricordi di viaggio, il treno ad alta velocità che ho preso per andare a trovare la mia amica, all&#8217;inizio le immagini sono scure perché il treno è troppo veloce rispetto alla telecamera</small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>L&#8217;erba del vicino è sempre più verde: la potentissima TAV dell&#8217;Eritrea. Beati loro, la littorina sembra più nuova, di certo è tenuta meglio.</small></p>
<p><small>Note dell&#8217;autore: naturalmente il dialogo con il bigliettaio è pura invenzione, tutto il resto, inclusi i treni delle immagini qui sopra, no, purtroppo quelli esistono davvero</small>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vendola ha Fatto Qualcosa di Sinistra. Finalmente</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/vendola-ha-fatto-qualcosa-di-sinistra-finalmente/il-bello-della-politica/yena/9784/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/vendola-ha-fatto-qualcosa-di-sinistra-finalmente/il-bello-della-politica/yena/9784/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 08:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco il buono</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Lavoro degli Italiani]]></category>

		<category><![CDATA[Il Pianeta che Ride]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente della Regione Puglia, uscendo dal torpore che l’ha contraddistinto nei primi anni di mandato, si è finalmente reso conto che il più grande stabilimento siderurgico d’Europa,  l’ILVA di Taranto, ammazza molta gente, in maniera diretta ed in maniera indiretta come ben si evince dal blog di Framaulo, a quanto vedo un nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della Regione Puglia, uscendo dal torpore che l’ha contraddistinto nei primi anni di mandato, si è finalmente reso conto che il più grande stabilimento siderurgico d’Europa,  l’ILVA di Taranto, ammazza molta gente, in <a href="http://www.rassegna.it/articoli/2008/10/17/38173/incidenti-lavoro-morti-ilva-6-condanne-assolto-riva">maniera diretta</a> ed in maniera indiretta come ben si evince dal <a href="http://framaulo.blogspot.com/2008/10/ilva-diossina-e-tumori.html">blog di Framaulo</a>, a quanto vedo un nostro supporter.<br />
Ma siccome l&#8217;ILVA negli ultimi quattro anni ha prodotto utili per 2,5 miliardi, e ci sono circa 13.500 occupati da tutelare, tutti, Vendola compreso, si muovono coi piedi di piombo. Che poi se uno ci pensa:  perché questi sono da tutelare e i precari della scuola no? Già sentito vero? Che noia rimuginare sempre sulle stesse cose, anche se non ci sono risposte convincenti e  c’è chi sostiene che non sia il caso di porsi queste domande. Mah.</p>
<div id="attachment_9787" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-9787" title="Stabilimento Ilva di Taranto" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/ilva_taranto.jpg" alt="Stabilimento Ilva di Taranto" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Stabilimento Ilva di Taranto</p></div>
<p><span id="more-9784"></span><br />
Non divaghiamo; da alcuni anni è iniziato un tira e molla per costringere l’ ILVA ad abbassare le emissioni inquinanti, ma si restava sempre sul superficiale, come quei fidanzatini ingrifati che chiedono con insistenza alla fidanzatina di consumare, e questa, avendo il coltello dalla parte del manico, se la improfumava rimandando l’atto a data da destinarsi.<br />
In questo caso il coltello è il ricatto occupazionale. Ogni volta che Vendola chiedeva controlli sulle sostanze inquinanti prodotte dal mostro (così chiamano a Taranto l’ILVA), se ne usciva qualche capoccia dello stabilimento ad affermare che avevano esuberi da mandare a casa, e questa storiella andava avanti con un tempismo imbarazzante.<br />
I giorni passano, la fidanzatina si fa toccare ma non la da&#8217;, il governo cambia ed il patron dell’ILVA <a title="Gruppo Riva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Riva">con tanto di curriculum e condanne alle spalle</a> entra in CAI. Come mai? In cambio di cosa?</p>
<p>Vendola, come aveva fatto con il precedente governo, <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/26971.html">scrive una letterina a Berlusconi</a> perché lo aiuti cambiando le leggi (fuori da ogni contesto europeo).<br />
Immaginiamo che il premier si sia fatto grasse risate; infatti la Prestigiacomo, nuovo ministro dell’ambiente, ha prontamente agito; spieghiamo come usando qualche parolaccia.<br />
La legge in vigore prevede che le aziende abbiano l’AIA (autorizzazione integrata ambientale), la commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) ha il compito di preparare la documentazione tecnica relativa al rilascio dell’AIA.<br />
La commissione IPPC è nominata dal ministro dell’ambiente. Ai tempi di Prodi erano stati nominati scienziati di chiara fama. La Prestigiacomo ha nominato neopresidente Dario Ticali, ingegnere e ricercatore all’Università privata Korè di Enna (se non sbaglio citata anche da Report, una sorta di cimitero per elefanti, ma questa ve la dovete cercare): e chi cazzo è costui?</p>
<div id="attachment_9789" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-9789" title="Bambino, Ilva di Taranto all'orizzonte" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/ilva_taranto_bambino.jpg" alt="Bambino, Ilva di Taranto all'orizzonte" width="500" height="320" /><p class="wp-caption-text">Aria sana e campagna, cosa si può volere di più per il proprio figlio?</p></div>
<p>L’ingegner Ticali ha scelto tra i 23 membri della commissione il referente sull’AIA dell’ILVA di Taranto.<br />
La scelta è ricaduta su Bonaventura Lamacchia (deputato nella XIII legislatura per la lista Dini, poi Upr con Cossiga e infine Udeur, <strong>condannato a 2 anni e 5 mesi</strong>, pena patteggiata, come amministratore delegato e presidente del Cosenza Calcio. I reati? False fatturazioni, costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale quantificata dalla Guardia di Finanza in oltre 30 miliardi di lire. Inoltre la Procura federale della Federcalcio lo ha interdetto per cinque anni da qualsiasi incarico di natura sportiva, a causa dell&#8217;irregolare iscrizione del Cosenza Calcio ai campionati 1990-91 e 1994-95). Lamacchia, quando era sindaco del suo paese, incassò anche <strong>un anno di reclusione per turbativa d&#8217;asta</strong>. Nel 2002, dopo un anno di <strong>latitanza</strong> trascorsa tra Bratislava, Bari e Milano, venne arrestato. Fu condannato nel 2004, pena patteggiata, a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta e tentata estorsione: aveva distratto, destinandoli ad altre società, circa 2 miliardi di lire dalla Edicom e dalla Edilrestauri. Nella veste di procacciatore d&#8217;affari della canadese Warner Lambert, produttrice di caramelle alla liquirizia, aveva tentato di costringere produttori calabresi a cedere le radici di liquirizia a un prezzo inferiore al dovuto. Per finire, la settimana scorsa la <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Giochi-di-Prestigiacomo/2048199">Procura di Cosenza lo ha rinviato a giudizio per calunnia dopo che aveva denunciato il furto di assegni, risultati scoperti, per 12 mila euro</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/vendola-ha-fatto-qualcosa-di-sinistra-finalmente/il-bello-della-politica/yena/9784/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Come avete potuto leggere se avete seguito il link, la ministra  ha annunciato la sospensione dall&#8217;incarico dell&#8217;ingegnere Bonaventura Lamacchia, ma di dimissioni non se ne parla, nonostante il macroscopico errore; e che cazzo, facessi io un errore del genere finirei crocifisso e a questa non succede nulla?<br />
Nè ci sembra che qualcuno le abbia chieste. Fra le altre pessime figure della Prestigiacomo segnaliamo anche <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/27608.html">questa</a>.<br />
Fatto sta che Vendola sembra essersi rotto, dei morti, delle malattie, dei politici prezzolati, e ha deciso di fare da solo <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/27761.html">con una legge regionale</a>, la Prestigiacomo ha risposto con il ricatto occupazionale, <a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=336231&amp;img=&amp;idregione=&amp;nome=&amp;articolo=ILVA:%20PRESTIGIACOMO,%20CON%20DDL%20VENDOLA%20STABILIMENTO%20CHIUDEREBBE%20IN%204%20MESI">vi ricorda niente?</a></p>
<p>Cosa possiamo fare noi? Credo che l’unica strada da percorrere sia elaborare qualche suggerimento sulla riconversione dei posti di lavoro.</p>
<p>Vox populi dice che per smantellare l’ILVA ci vogliano 50 anni;  pensate che all’interno dell’ ILVA c‘è un servizio di navette e uno scalo ferroviario ad hoc;  bene, sempre vox populi dice che i paesi esteri con occhi a mandorla  sarebbero felicissimi di acquistarne i macchinari. Due più due fa ancora quattro? Vendiamo l’ILVA ai cinesi, i lavoratori occupati saranno impiegati nello smantellamento, e fra cinquant’anni cerchiamo una di quelle aziende turistiche tipo Alpitour per costruire un bel villaggio turistico; sì, perché l’ ILVA si affaccia proprio sul mare. Ovviamente quest’idea è criticabilissima, ma si accettano consigli di ogni specie; per quanti di voi invece abbiano intenzione di fare critiche distruttive, sappiate che vi augurerò tanta, ma tanta buona salute, perché ne avrete veramente bisogno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/vendola-ha-fatto-qualcosa-di-sinistra-finalmente/il-bello-della-politica/yena/9784/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: left;">A proposito di salute, i bambini chiamano Taranto: la città delle nuvole.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Società Miste di Stampo Mafioso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/societa-miste-di-tipo-mafioso/informazione/doxaliber/9205/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mezzo che deve utilizzarsi per qualificare come mafiosa una associazione è la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva.
Gli obiettivi sono:

il compimento di delitti;
acquisire il controllo o la gestione di
o attività economiche
o concessioni
o autorizzazioni
o appalti o altri servizi pubblici;
procurare profitto o vantaggio a se o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il mezzo che deve utilizzarsi per qualificare come mafiosa una associazione è la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva.</p>
<p>Gli obiettivi sono:</p>
<ul>
<li>il compimento di delitti;</li>
<li>acquisire il controllo o la gestione di<br />
o attività economiche<br />
o concessioni<br />
o autorizzazioni<br />
o appalti o altri servizi pubblici;</li>
<li>procurare profitto o vantaggio a se o a altri;</li>
<li>limitare il libero esercizio del diritto di voto;</li>
<li>procurare a se o ad altri voti durante le consultazioni elettorali;</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fonte: <a title="Associazione di tipo mafioso su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_di_tipo_mafioso">Wikipedia</a></p>
<p><span id="more-9205"></span>La Legge <a href="http://www.astrea.it/L142/142-90.htm">142 del 1990</a>, nonché le <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=42159">numerosissime modifiche ed integrazioni</a> apportate dai Governi di centrosinistra e di centrodestra nel corso degli ultimi 20 anni, hanno introdotto nel sistema giuridico italiano la figura delle <strong>società miste</strong>.<br />
Le società miste sono un particolare tipo di società composte da capitale pubblico misto a capitale privato: se la maggioranza del capitale è pubblico si parla di <em>&#8220;società miste a prevalente capitale pubblico&#8221;</em>, viceversa, se a detenere la maggioranza azionaria sono imprenditori privati allora si parla di <em>&#8220;società miste con capitale pubblico minoritario&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9397" title="gli intoccabili" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/gliintoccabili.jpg" alt="Mafia, gli intoccabili" width="400" height="318" /></p>
<p>Con la Legge del 1990 lo Stato iniziava un percorso di devoluzione di poteri verso gli enti locali, poi completato con la <a href="http://www.parlamento.it/leggi/01003lc.htm">Legge Costituzionale n.3 del 2001</a>, introducendo inoltre la possibilità di concedere ai privati (seppur inizialmente solo in quota minoritaria) l&#8217;erogazione di beni e servizi che prima erano di esclusiva competenza pubblica.</p>
<p><strong>Devoluzione, Federalismo, privatizzazione dei servizi pubblici</strong> sono temi ampiamente discussi nel circo della politica e del giornalismo italiano. I sostenitori della <a title="Devoluzione su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Devolution">devoluzione</a> e del <a title="Federalismo su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federalismo">federalismo fiscale</a> affermano che la cessione di poteri e capacità fiscale da organi centrali verso organi locali, per definizione più vicini al popolo, apporterebbe enormi benefici economici all&#8217;intero sistema. La Legge 142 del 1990 (e successive modifiche) e la Legge Costituzionale n.3 del 2001 hanno sostanzialmente devoluto agli enti locali un&#8217;enorme quantità di poteri; giudicando l&#8217;applicazione di tali leggi nelle realtà locali e soprattutto valutando i risultati ottenuti possiamo estrapolare un primo quadro d&#8217;insieme sull&#8217;efficacia socio/economica della devoluzione e del federalismo.</p>
<p>Spero non abbiate bisogno di leggere <a title="caste, conti, baroni e servi della gleba" href="http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba/il-bello-della-politica/doxaliber/9147/">certi libri</a> per sapere che la gestione politica degli enti locali ha raggiunto in tutta Italia - nessuno si senta escluso - livelli di corruzione che sono aumentati di pari passo con l&#8217;accresciuto potere degli amministratori locali. Una volta la corruzione a livello locale era incentrata soprattutto sugli appalti pubblici e sulle concessioni edilizie, non a caso lo scandalo di mani pulite scoppiò in <a title="1992, la scoperta di tangentopoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite#1992:_la_scoperta_di_Tangentopoli">seguito ad una bustarella su un appalto</a> mentre la corruzione nelle concessioni edilizie ha prodotto piani regolatori sballati e l&#8217;abusivismo edilizio di cui ancora oggi possiamo godere i danni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9399" title="Abusivismo Edilizio, Punta Perotti" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/spiaggia1.jpg" alt="Punta Perotti" width="500" height="331" /></p>
<p>Ma è la Legge 142 del 1990 che, seppur con effetti ritardati rispetto alla sua emanazione, ha prodotto una vera e propria escalation del sistema corruttivo e clientelare delle amministrazioni locali, sistema che oggi non ha niente da invidiare ai meccanismi corruttivi ideati dai partiti della prima repubblica ed anzi è sicuramente superiore al passato sotto ogni punto di vista, tanto da risultare inattaccabile anche sotto il profilo legale. Il trucco è semplice, il controllo dei voti avviene attraverso il controllo delle persone, il controllo delle persone si ottiene con la gestione &#8220;privatistica&#8221; del bene pubblico, ormai ridotto a pura merce di scambio. L&#8217;uovo di colombo sono appunto le società miste, in particolar modo le società miste a &#8220;prevalente capitale pubblico&#8221;.</p>
<p>Funziona così: l&#8217;Ente preposto crea una società in cui il 51% del capitale è pubblico ed il restante 49% è privato; il socio privato viene scelto con criteri soggettivi di apprezzamento, <strong>senza gare pubbiche e senza appalti</strong>. La materia, come detto, ha subito numerosi interventi legislativi, sia attraverso nuove leggi sia attraverso varie sentenze passate in giudicato, si veda per informazioni aggiuntive  <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=42159">qui</a> e <a href="http://www.sole.unina.it/2002/Martone.pdf">qui</a>, tenendo bene a mente ciò che diceva Tacito già 2000 anni fa: <em>&#8220;Corruptissima re publica plurimae leges&#8221;</em>.</p>
<p>I nostri Enti Locali si sono davvero dati da fare nella creazione di società miste e nella stipula di improbabili convenzioni con società private; potete stare certi che anche la regione/provincia/comune in cui vi fregiate di abitare ha sicuramente delegato ad alcune società miste la gestione di vari settori dell&#8217;amministrazione pubblica: la gestione dei cimiteri, la gestione del verde pubblico, la gestione dei trasporti pubblici e dei parcheggi a pagamento, la gestione della spazzatura, dei restauri dei palazzi, delle tasse, della contabilità, della verifica degli impianti termici. Ogni Ente Locale si è sbizzarrito nella creazione di nuove interessanti attività d&#8217;impresa, se seguite la politica locale della vostra regione siete sicuramente a conoscenza delle magagne adottate dai vostri amministratori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9398" title="Al Capone Chicago" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/capone6.jpg" alt="Al Capone Chicago" width="500" height="494" /></p>
<p>A capo di queste società miste e nei consigli di amministrazione vi sono quasi sempre ex politici trombati, ma la longa mano della politica non si ferma certo ai vertici.</p>
<p>Si suole dire, non a torto, che <strong>il pesce puzza dalla testa alla coda</strong>. Ed infatti l&#8217;affare in questo caso non è certo legato ai 4-5 posti di vertice quanto piuttosto alle centinaia di posti assegnabili, all&#8217;interno degli organici di queste società, tra colletti bianchi e bassa manovalanza. Il vero uovo di colombo delle società miste è che non essendo vere e proprie aziende pubbliche non devono sottostare alle regole cui devono sottostare le aziende pubbliche. Così, ad esempio, l&#8217;assunzione dei dipendenti non avviene per concorso ma per chiamata diretta e/o selezione privata. Eureka! Una volta per raccomandare un tizio era necessario corrompere una commissione d&#8217;esame, pagare un po&#8217; di soldi e rischiare molto, spesso senza ottenere i risultati voluti. Ora basta semplicemente <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Lecce,%20esplode%20raccomandopoli/1409227">segnalare il nome del proprio protetto alla società mista</a> che, senza colpo ferire, lo assumerà, meglio se con un contratto a tempo determinato perché questi ragazzotti spesso, dopo aver ottenuto il posto sicuro, voltano le spalle al loro &#8220;sponsor&#8221; e smettono di impegnarsi per &#8220;il bene comune&#8221;.</p>
<p>I ragazzotti ovviamente sono persone in qualche modo legate al politico o al partito (magari tesserati o persone che hanno fatto &#8220;campagna elettorale&#8221;), oppure &#8220;amici degli amici&#8221;, come si suole dire in certi &#8220;ambienti&#8221;; ma non mancano anche ex detenuti e galeotti di vario genere, tanto per gradire. A completare il quadro corruttivo si è aggiunta la facoltà data agli Enti Locali di affidare a soggetti esterni incarichi di consulenza e di assumere, con contratti a progetto o a partita iva, personale da impiegare nell&#8217;amministrazione, spesso per compiti che sarebbero tranquillamente eseguibili dal personale regolarmente assunto. Anche in questo caso se i &#8220;raccomandati&#8221; dimostreranno silente fedeltà per qualche anno allora l&#8217;amministratore pubblicherà un concorso ad hoc, magari <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial&amp;hs=nmb&amp;q=concorso+per+soli+titoli&amp;btnG=Cerca&amp;meta=">per soli titoli</a>, così da sistemare il fedele rampollo. Chi ha prestato &#8220;meritoria opera in un ente locale&#8221; ha infatti molti punti di vantaggio su chi invece in un Ente Locale non ha mai lavorato, quindi i concorsi per soli titoli offrono ottime garanzie d&#8217;assunzione ai fedeli servitori dei mammasantissima. Semplice no?</p>
<p>Assunzioni senza concorso, conferimenti di incarichi esterni senza procedure di selezione ad evidenza pubblica, appalti senza gare d&#8217;appalto, inutile dirvi che tutto questo porta maree di voti e consenso; i dipendenti in fondo hanno famiglie, spesso numerose, e di certo non tradirebbero mai coloro che danno alla <em>&#8220;famigghia&#8221;</em> il pane per mangiare. Tutti sanno che le cose stanno così, non solo quelli che nel sistema ci sguazzano (e sono tanti, davvero tanti), ma anche tutti gli altri, che stanno zitti: per convenienza, per non avere guai, perché tanto non si può fare niente. Mafiosi da una parte, omertosi dall&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9401" title="mafia" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/mafia.jpg" alt="mafia" width="500" height="536" /></p>
<p>Ecco perché quando si dice che la politica è collusa con la mafia si compie un clamoroso errore di valutazione, la politica italiana non è collusa con la mafia, in realtà è essa stessa un&#8217;evolutissima associazione a delinquere di stampo mafioso perché usa <em>la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva </em> e lo fa per:</p>
<ul>
<li>acquisire il controllo o la gestione di<br />
o attività economiche<br />
o concessioni<br />
o autorizzazioni<br />
o appalti o altri servizi pubblici;</li>
<li>procurare profitto o vantaggio a se o a altri;</li>
<li>limitare il libero esercizio del diritto di voto;</li>
<li>procurare a se o ad altri voti durante le consultazioni elettorali;</li>
</ul>
<p>Ora, se la mie conclusioni sono condivisibili, quella che potremmo definire <em>&#8220;la Cupola&#8221;</em> del sistema, ha deciso che le <em>&#8220;cosche&#8221;</em> ed i <em>&#8220;picciotti&#8221;</em> hanno diritto di gestire da soli <em>&#8220;la torta&#8221;</em>; non è dato sapere quali saranno i vantaggi per il cittadino che già subisce il &#8220;racket delle estorsioni&#8221; (controlli caldaie, multe a go-go, controlli a tappeto alle attività commerciali non &#8220;associate&#8221;, favori agli &#8220;amici&#8221;), ma posso immaginare quali saranno i vantaggi per gli affiliati.</p>
<p>Spesso, quando vedo servizi su giornali e televisione in merito ad alcuni territori ad alta densità mafiosa, mi chiedo come facciano i cittadini onesti a vivere in posti del genere ed a sopportare tutto quello schifo, poi ci penso meglio e mi rendo conto che anch&#8217;io vivo in un territorio adl altissima densità mafiosa e ci vivo malissimo perché i delinquenti bastardi che rendono la mia vita difficile mi passano di fianco ogni giorno e ridono di me e di tutti coloro che hanno creduto nei valori del vivere secondo una precisa etica morale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;Bolla Informativa&#8221;</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-la-bolla-informativa/informazione/osvitol/9342/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osvitol</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[alitalia]]></category>

		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[I principali mass media diffondono ormai notizie secondo l’ondata emotiva del momento o, peggio ancora, inseguono anche loro la “bolla speculativa informativa” in quel momento in ascesa.

Fateci caso: nel periodo estivo le notizie che colpiscono l’immaginario collettivo non sono certo economiche o politiche. La gente ha bisogno di svagarsi secondo i mass media e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I principali mass media diffondono ormai notizie secondo l’ondata emotiva del momento o, peggio ancora, inseguono anche loro la “bolla speculativa informativa” in quel momento in ascesa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/giornali.gif" alt="" width="499" height="375" /></p>
<p><span id="more-9342"></span>Fateci caso: nel periodo estivo le notizie che colpiscono l’immaginario collettivo non sono certo economiche o politiche. La gente ha bisogno di svagarsi secondo i mass media e quindi ecco pronto qualche gossip, qualche “giallo estivo”, qualche filone informativo che faccia fine e non impegni come che ne so la pedofilia, gli incidenti stradali, lo sbarco degli extracomunitari, etc.<br />
Negli altri periodi invece “le bolle informative” nascono, si sviluppano ed infine si gonfiano seguendo l’onda di turno per poi sgonfiarsi rapidamente non appena si ritiene esaurita la spinta inflazionistica sull’argomento in oggetto.</p>
<p>Ed ecco perché (dall’immondizia a Napoli al caso Alitalia, dalla malasanità alla crisi economica, dalla meningite al razzismo per finire al bullismo nelle scuole) vediamo dapprima affacciarsi timidamente queste “bolle informative” sulle pagine di retrovia dei giornali, tra i titoli di coda dei TG, poi tutto ad un tratto si impennano, scalano le prime pagine, si gonfiano fino a raggiungere i titoli di testa di tutti i telegiornali e poi improvvisamente, come se nella fosse, di colpo spariscono.</p>
<p>L’argomento non tira più, non interessa più nessuno.</p>
<p>Ma chiedere un’informazione più realistica e meno condizionata dall’emotività e da queste “bolle informative” non è un diritto-dovere di noi cittadini ?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>&#8220;Tutto Qui?&#8221; La Rivoluzione Sessuale in Due Parole</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 09:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la Donna Cannone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Vere Donne]]></category>

		<category><![CDATA[al-femminile]]></category>

		<category><![CDATA[sesso]]></category>

		<category><![CDATA[sessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché le donne fingono l’orgasmo? Rispondete al sondaggio&#8230; Nell’attesa titilliamo la mente con vani interrogativi. Sulle cause storiche e religiose, che trasversalmente hanno forgiato il maschilismo, passando dal peccato di Eva alle veline desnude, solcando storia e stregoneria, additando le pazienti isteriche di Freud&#8230;
 
Niente sesso, siete inglesi. 
Avevo un amante simpatico e divertente. Faceva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché le donne fingono l’orgasmo?</strong> <a href="http://www.mentecritica.net/orgasmo/border-zone/bfully/4592/">Rispondete al sondaggio</a>&#8230; Nell’attesa <strong>titilliamo la mente</strong> con vani interrogativi. Sulle cause storiche e religiose, che trasversalmente hanno forgiato il maschilismo, passando dal peccato di Eva alle veline <em>desnude</em>, solcando storia e stregoneria, additando le pazienti isteriche di Freud&#8230;<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-9097" title="uomo, che ridere mi fai!" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/che-ridere-mi-fa.jpg" alt="" width="338" height="292" /> <span id="more-9074"></span></p>
<p><strong>Niente sesso, siete inglesi. </strong><br />
Avevo un amante simpatico e divertente. Faceva lo spacciatore. Quando andavo a casa sua mi offriva costolette e guardavamo i video dei Talk Talk. La prima volta a letto insieme è stata conigliesca. Una roba tipo 4 salti in padella. Ma, nella miglior tradizione anglosassone, la mia delusione non lo ha scomposto: ‘What did you expect? <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=On+a+Slow+Boat+to+China&amp;search_type=&amp;aq=-1&amp;oq=" target="_blank">A slow boat to China</a>?’,  mi ha chiesto.<br />
Al che i nostri pomeriggi sono trascorsi snidando le palline antiumidità rotolate sotto il letto e chiacchierando amabilmente dell’arredamento delle celle inglesi.</p>
<a href="http://www.mentecritica.net/tutto-qui-la-rivoluzione-sessuale-in-2-parole/vere-donne/la-donna-cannone/9074/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a>
<p><strong>Lussazione della lussuria.</strong></p>
<p>Niente vaporetto… Né con lui, né con D.<br />
Né con A. Il cui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Human_penis_size" target="_blank">pene era così piccolo</a> da metterti in soggezione. Quantomeno <strong>imbarazzante</strong>. Come dire a un uomo dolce, simpatico, affascinante e attraente, che vederne il <a href="http://www.mentecritica.net/vatti-a-fidare-di-google-adsense-il-dottor-pene-e-le-sue-capsule-per-allungare-il-pisello-guadagnano-la-prima-pagina-di-ok-notizie/consumo-criticamente/diabolicomarco/412/" target="_blank">pene minuscolo</a> smontava la panna delle più succulente fantasie goderecce? Ma a sentir lui, andava bene così: una magnifica intesa.<br />
Ovviamente, non è questione di dimensioni – come testimoniava la<strong> negra prestanza leggendaria</strong> di C.<br />
E non solo di cultura, come nel caso di F., portatore inconsapevole di dominio maschilista legittimo e scontato al suo Paese: si sentiva autorizzato a sentenziare della <strong>frigidità </strong>sulle sue donne senza porsi dubbi - su di sé o l’intesa di coppia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9099" title="Condy says: is that all? " src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/small-penis.jpg" alt="" width="388" height="333" /><br />
<strong>Un cenno d’intesa.</strong><br />
Oggi, che sono più vecchia e acida, ed ho le membra stanche, poco tempo da perdere e una forte intolleranza alla stupidità, mi sono svegliata con un pensiero illuminante:<br />
Donne, possiamo rivoluzionare il pianeta! E senza fatica; con solo due parole.</p>
<p style="text-align: center;font-size: xx-large;"><strong>Tutto qui?</strong></p>
<p style="text-align: center;">(forse basta anche solo un cenno della testa).</p>
<p>Sono certa che le occasioni non mancano. E smettiamola di sentirci in dovere di soddisfare un uomo, titillarne le fantasie, non minarne il senso di sicurezza ed autostima.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9096" title="obsession-for-men-spoof" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/obsession-for-men-spoof.jpg" alt="" width="320" height="420" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Questo Non è un Paese per Giovani</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/non-e-un-paese-per-giovani/cronache-italiane/daniela-tuscano/9239/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/non-e-un-paese-per-giovani/cronache-italiane/daniela-tuscano/9239/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 06:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Barak-Obama]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[cossiga]]></category>

		<category><![CDATA[fascismo]]></category>

		<category><![CDATA[italietta]]></category>

		<category><![CDATA[morte]]></category>

		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/non-e-un-paese-per-giovani/cronache-italiane/daniela-tuscano/9239/</guid>
		<description><![CDATA[Sospetto sempre più che dietro le spregevoli battute di Berlusconi su Obama, precedute dalla sortita del suo compare Gasparri, si nasconda qualcosa di ben diverso, e assai più inquietante, della dissennatezza d&#8217;un &#8220;ganassa&#8221; brianzolo e del delirio d&#8217;un (ex?) neofascista. Razzismo a parte.

E, come da copione, l&#8217;insipiente &#8220;sinistra&#8221; italiota, o quel che ne resta, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sospetto sempre più che dietro le spregevoli <a href="http://www.wikio.it/video/579588"><strong><span style="#336699;">battute di Berlusconi</span></strong></a><strong> su Obama</strong>, precedute dalla sortita del suo compare <a href="http://www.corriere.it/politica/08_novembre_05/gasparri_obama_lite_senato_a00746cc-ab24-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml"><strong><span style="#336699;">Gasparri</span></strong></a>, si nasconda qualcosa di ben diverso, e assai più inquietante, della <a href="http://tv.repubblica.it/piu-votati/settimana/serra-berlusconi-e-uno-sciocco/26081?video"><strong><span style="#336699;">dissennatezza d&#8217;un &#8220;ganassa&#8221; brianzolo</span></strong></a> e del delirio d&#8217;un (ex?) neofascista. Razzismo a parte.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9240 aligncenter" title="oscemo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/oscemo.jpg" alt="" width="496" height="395" /></p>
<p><span id="more-9239"></span>E, come da copione, l&#8217;insipiente &#8220;sinistra&#8221; italiota, o quel che ne resta, non trova di meglio che<a href="http://www.mentecritica.net/labbronzatura-e-la-pallida-sinistra-come-costruire-una-baracca-su-di-una-miniera-doro/cronache-italiane/luigi-de-benedictis/9135/" target="_blank"><strong> stracciarsi le vesti, scagliare strali (brr, che paura), bacchettare, impancarsi a giudice delle cause perse</strong></a>. Come se non si sapesse che Berlusconi è un uomo privo di qualsiasi cultura, non solo di Stato ma generale, che delizia i sottoposti con le sue storielle da Bar Sport.</p>
<p>E intanto, per perdersi dietro a degradanti fatuità, si trascurano i problemi reali, da cui potremo liberarci soltanto noi, non certo Obama, che di grattacapi dovrà affrontarne parecchi.</p>
<p>Il più contento sarà, come sempre, il cav. Silvio. A lui non importa un piffero dell&#8217;altrui indignazione, per planetaria che sia; già l&#8217;ha detto, e ripetuto, che siamo tutti coglioni. La vergogna è un sentimento nobile e non alberga in certi animi. Suvvia. Focalizzata l&#8217;attenzione sulle sue idiozie, ci si dimentica delle urgenze del Paese, prima fra tutti la scuola. Gli studenti continuano a protestare, ma i riflettori attorno a loro si stanno spegnendo. E cosa avviene?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/kossiga.jpg" alt="" width="500" height="368" /></p>
<p>Avviene che <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80709"><strong><span style="#336699;">Cossiga torna alla carica</span></strong></a> , e lo fa in tutta tranquillità, anch&#8217;egli senza vergogna e anzi con impertinente sicumera. Provocare scontri, insiste, meglio se ci scappa il morto, magari donna o bambino, in modo da convogliare l&#8217;odio della gente verso gli studenti. Quindi &#8220;agire&#8221;, come successe con <a href="http://www.mentecritica.net/caffe-amaro-del-4-maggio-2007/caffe-amaro/mc/417/"><strong><span style="#336699;">Giorgiana Masi</span></strong></a>.</p>
<p>Cossiga non si pèrita nemmeno più di nascondere il suo <em>pensiero</em>. Lo dichiara apertamente, e si capisce, dal momento che, di fatto, il fascismo è tornato e la sua filosofia ha libera cittadinanza nel nostro Paese. Non stupisce neppure l&#8217;odioso accenno all&#8217;arcivescovo di Milano: secondo la logica sanfedista, il <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/05/tettamanzi-ai-sacerdoti-siate-poveri-generosi.html"><strong><span style="#336699;">cardinale Tettamanzi</span></strong></a>, come il suo predecessore <strong>Martini</strong>, sarebbe un esponente di quella Chiesa &#8220;progressista&#8221; o, come dicono loro, cattocomunista da debellare a tutti i costi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/gimas.jpg" alt="" width="200" height="272" /></p>
<p>Hai voglia a <a href="http://firmiamo.it/worriedteachers"><strong><span style="#336699;">raccoglier firme</span></strong></a>. Non accade nulla, e Cossiga resta al suo posto, riverito e ammirato.<br />
Dominati da vecchi razzisti e manganellatori, chiusi in logiche da condominio e frenesie d&#8217;atavici terrori, mentre tutto il mondo si apre, espande e guarda al futuro, gli italiani continuano a celebrare con macabra allegria il loro funerale dal consesso civile. E lasciano naufragare un paio di generazioni - i giovani senza futuro e i quarantenni che non l&#8217;hanno mai avuto - per la loro ottusa sazietà di satrapi. <em>Après moi, le déluge</em>. Il mondo finisce con me, in malora tutto il resto.<br />
E nel frattempo si baloccano dietro le impudiche sciocchezze d&#8217;un altro vecchio dalla corta vista e dalla pancia piena. <em>Mala tempora currunt</em>: ma concedetemi almeno una maledizione, per questi catorci malvissuti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Una Discarica Per le Coscienze</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 12:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cambiamo Pianeta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Pianeta che Ride]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora il Silvio è riuscito nell’impresa. Ce l’ha fatta. L’emergenza rifiuti a Napoli e dintorni è rientrata ed il problema è definitivamente risolto. Non si sente più nulla, nessuno che ne parli, non più lamenti né lagnanze, niente di niente. Calma piatta e disarmante.


Dopo averci rotto i coglioni per mesi col flagello della monnezza, montagne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora il Silvio è riuscito nell’impresa. Ce l’ha fatta. L’emergenza rifiuti a Napoli e dintorni è rientrata ed il problema è definitivamente risolto. Non si sente più nulla, nessuno che ne parli, non più lamenti né lagnanze, niente di niente. Calma piatta e disarmante.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9033" title="munnezza" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/munnezza.jpg" alt="" width="413" height="350" /></p>
<p><span id="more-8968"></span></p>
<p>Dopo averci rotto i coglioni per mesi col flagello della monnezza, montagne di ciarpame ad intasare vie, strade e quartieri, sommosse popolari, orde inferocite a protestare per l’insopportabile condizione, raffiche di immagini agghiaccianti, titoloni, inviati speciali, l’esercito, il super commissario Bertolaso, i proclami, le promesse, le accuse, le responsabilità e gli immancabili slogan, sembra che oggi la quiete regni sovrana in quei luoghi. La spazzatura ha cessato evidentemente di essere appetitosa per l’onnivoro mediatico e l’informazione di regime ha rivolto il proprio interesse altrove, stendendo un velo di indifferenza sull’intera faccenda.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9032" title="soldi-buttati" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/soldi-buttati.jpg" alt="" width="413" height="285" /></p>
<p>Mi indigna pensare che molti miei concittadini credano fermamente che il vero problema fosse costituito da cassonetti strabordanti o colline di pattume, quando è ormai ben noto come da decenni l’intera Campania venga sistematicamente utilizzata come enorme discarica abusiva per sostanze di ogni provenienza e natura. Come si può essere tanto miopi e ottusi da ritenere che tutto si cancelli con un inceneritore e un paio di siti a norma dove riversare le schifezze generate dal ruminare umano?</p>
<p style="center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9029" title="mozzarella-tossica" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/mozzarella-tossica.jpg" alt="" width="439" height="439" /></p>
<p>Affermare ciò equivale a negare criminalmente la vera tragedia, il vero dramma. L’inquinamento e l’avvelenamento dei terreni e delle falde ha raggiunto livelli inquietanti. Non vi è coscienza né dei luoghi colpiti né delle dimensioni della calamità e chissà quanto tempo occorrerà per una radicale bonifica. Quotidianamente gli abitanti di quelle zone sono esposti ad ogni sorta di contaminazione, ammorbati da ciò che bevono, mangiano e respirano. Lo Stato si è lavato la coscienza con una squallida operazione di facciata, intaccando solamente la superficie del disastro. La società civile tace, probabilmente appagata o collusa.</p>
<p>La criminalità organizzata continua indisturbata ad occuparsi dei propri floridi affari, sfruttando ogni antro, ogni fessura ogni pertugio per occultare bombe chimiche devastanti, incurante delle conseguenze. Sono camorristi, non mi aspetto che si preoccupino del prossimo, ma cosa dire delle Istituzioni? Il loro assordante silenzio e la loro ingombrante assenza inesorabilmente li condannano ad essere complici nel traffico malavitoso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9031" title="newsweek-italys-mess" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/newsweek-italys-mess.jpg" alt="" width="500" height="688" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Feci sulla Strada per il Lavoro</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/feci-sulla-strada-per-il-lavoro/cazzotti/neottolemo/7438/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 09:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neottolemo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[convivenza]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

		<category><![CDATA[rispetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se vi ho mai raccontato quanto il mondo faccia schifo. L&#8217;altro giorno, per esempio, vado a prendere la macchina in garage e trovo un suv parcheggiato li davanti che mi impediva l&#8217;uscita. Mi ha fatto fare tardi al lavoro lo stronzo: ho dovuto perdere mezz&#8217;ora tra il rigargli la fiancata e chiamare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se vi ho mai raccontato quanto il mondo faccia schifo. L&#8217;altro giorno, per esempio, vado a prendere la macchina in garage e trovo un suv parcheggiato li davanti che mi impediva l&#8217;uscita. Mi ha fatto fare tardi al lavoro lo stronzo: ho dovuto perdere mezz&#8217;ora tra il rigargli la fiancata e chiamare il proprietario. Il tizio è uscito dal bar con tutta calma e mi ha fatto &#8220;mi scusi, sa, facevo colazione che a casa non ho mai tempo&#8221;. Lo stronzo, io la colazione non ho tempo di farla ne a casa e ne al bar perché devo andare a lavorare io, mica come lo stronzo che chissà dove li ruba i soldi. Lo stronzo.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/bandiera-italia.jpg" alt="" width="209" height="163" /></p>
<p><span id="more-7438"></span></p>
<p>Mi ha fatto perdere mezz&#8217;ora lo stronzo e ora sicuro becco il traffico di punta. Lo stronzo invece sarà già nel suo ufficio a toccare il culo alle segretarie. Lo stronzo è sicuro fascista. E devo anche passare in posta prima del lavoro.<br />
Come al solito non c&#8217;è mai posto, pieno di stronzi che invece di lavorare la mattina vanno a spasso ed occupano tutti i parcheggi. Io mi metto in doppia fila, che io devo andare in posta, non a spasso come questi stronzi. E poi faccio subito, ho solo una bolletta. Con cinquanta stronzi prima di me però ci butto la mattinata. Vediamo se qualcuno mi fa passare avanti che tanto questi stronzi non hanno niente da fare, mentre io devo lavorare, io.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-italian-stereotype.jpg" alt="" width="358" height="477" /></p>
<p>Esco fuori dalla posta, e per fortuna la gente li dentro l&#8217;ha capito che non avevo tempo da perdere io, e mi ha fatto passare. Ovviamente ho la macchina bloccata da un suv. Poi, a ben vedere, ha anche la fiancata rigata&#8230; ma è lo stronzo di prima! Eccolo li che entra in posta, ora gli rigo l&#8217;altra fiancata e poi lo vado a chiamare, così impara. Nel frattempo ecco che arriva il proprietario della macchina parcheggiata dietro la mia e mi fa &#8220;scusi, può spostarsi che devo uscire?&#8221;.. &#8217;sto coglione, non lo vede che sono bloccato anche io? Devo rispondergli altrimenti lo prendo a botte &#8220;ma non lo vede che sono bloccato anche io?! Sono stato solo due minuti, me ne sarei andato subito ma qualche stronzo ha parcheggiato in terza fila&#8221; e quello mi fa &#8220;si ma io devo uscire, devo andare a lavoro&#8221;  quindi ribatto &#8220;se c&#8217;è gente incivile che parcheggia in terza fila cosa vuole da me?!&#8221;. Certa gente o è scema o cerca di farmi incazzare di prima mattina, oltretutto devo andare a lavoro io, altro che questo stronzo, con quella faccia che lavoro può fare?<br />
Il tizio del suv esce dalla posta &#8220;sono andato a prendere il bigliettino, ora mi sposto, scusate&#8221;, ha pure la faccia da culo di chiedere scusa. Questa città è invivibile.</p>
<p>Finalmente riesco a mettermi in marcia verso il lavoro, ma ecco che il traffico si blocca senza motivo. Un incidente mi dicono. Se la gente non sa guidare che la prende a fare la macchina? Per farmi fare tardi al lavoro? Questi stronzi.<br />
Ripartiamo dopo venti minuti, questa cazzo di municipale ci mette ben venti minuti per far ripartire il traffico. Sono buoni solo a fare multe e poi non servono a niente gli stronzi.<br />
Più avanti ci blocchiamo di nuovo. Una manifestazione di certi, dice che il comune vuole sgombrare il centro sociale e loro protestano. Intanto mi fanno far tardi al lavoro questi stronzi di comunisti. Drogati, schifosi parassiti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-white-flag.jpg" alt="" width="366" height="466" /></p>
<p>Ecco, sono arrivato in ufficio alle dieci. Mi sarei buscato una di quelle lavate di testa&#8230; ma per fortuna il direttore oggi è in ritardo. Forzista del cazzo, mi fa svegliare la mattina alle sei e poi lui alle dieci ancora non arriva, lo stronzo. Ma gliela faccio vedere io adesso, al direttore, e pure a quel fascista con il suv: &#8220;andiamoci a prendere un caffè visto che il capo è in ritardo&#8221;. Ovviamente offro io, perché sono mica uno stronzo.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Alta Finanza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 08:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>settantasette</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

		<category><![CDATA[satira]]></category>

		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Banche: “Mi sa che abbiamo fatto una cazzata con i mutui”
Borse: “Cioè?”

Banche: “Eh, ne abbiamo concessi troppi, prendendo per il culo la gente  sui tassi variabili. Adesso ci stiamo un po’ cagando sotto che non riescano a pagarci le rate”
Borse: “Vabbè, basta che non se ne accorgano i mercati, queste cose li fanno rimanere male, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Banche:</strong> “Mi sa che abbiamo fatto una cazzata con i mutui”</p>
<p><strong>Borse:</strong> “Cioè?”</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/soldi.jpg" alt="" width="500" height="428" /></p>
<p><span id="more-8406"></span><strong>Banche:</strong> “Eh, ne abbiamo concessi troppi, prendendo per il culo la gente  sui tassi variabili. Adesso ci stiamo un po’ cagando sotto che non riescano a pagarci le rate”</p>
<p><strong>Borse:</strong> “Vabbè, basta che non se ne accorgano i mercati, queste cose li fanno rimanere male, povere stelle”</p>
<p><strong>Mercati:</strong> “AHA! BECCATE! Col cazzo che compriamo le vostre azioni! Anzi, cominciamo subito a venderle, prima che falliate. Pensavate di coglionarci, eh?”</p>
<p><strong>Azioni delle banche:</strong> “Merda, non ci vuole più nessuno, e non valiamo più una sega!”</p>
<p><strong>Borse:</strong> “Argh, precipitiamo!”</p>
<p><strong>Banche:</strong> “Aiuto, siamo fottute!”</p>
<p><strong>Governi:</strong> “Ok, tranquille, piccoline. Ci pensa papà. Ecco, vi raddoppiamo la paghetta”</p>
<p><strong>Banche:</strong> “Evviva!!! Graziegraziegrazie! Non falliamo più!”</p>
<p><strong>Governi:</strong> “Che sia l’ultima volta, però. Siete grandi, non possiamo mantenervi noi”</p>
<p><strong>Mercati:</strong> “Ah, allora va bene. Siete proprio stronze, però”</p>
<p><strong>Borse:</strong> “Ma dai, andare su e giù è divertente. Tipo altalena, no?”</p>
<p><strong>Governi:</strong> “Ehi, ma chi è quello, lì per terra?”</p>
<p><strong>Azioni delle banche:</strong> “E’ un piccolo risparmiatore, eravamo sue, gli è venuto un infarto”</p>
<p>“…”</p>
<p>“…”</p>
<p>“…”<br />
<strong>Mercati:</strong> “Ahahah!!!”</p>
<p><strong>Borse:</strong> “Ahahahahahahah!!!”</p>
<p><strong>Banche:</strong> “Ahahahahahahahahah!!!”</p>
<p><strong>Governi:</strong> “Buahuahuahuahuahuahua!!!….. ehm, shhh, va bene, va bene, ora basta. State buonine lì, dai, che dobbiamo sembrare preoccupati per la situazione”</p>
<p>“…”</p>
<p>“…”</p>
<p>“…”</p>
<p><strong>Tutti:</strong> “Muahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!”</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E141134,00.html" target="_blank">guarda il video</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/porcellino.jpg" alt="" width="337" height="506" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Classi Ponte: Facciamoci Prendere per il Culo ma&#8230;</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/classi-ponte-facciamoci-prendere-per-il-culo-ma/il-bello-della-politica/doxaliber/8327/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 11:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[Media Mente Critica]]></category>

		<category><![CDATA[Strange Days]]></category>

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		<category><![CDATA[PD]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230;. serenamente, pacatamente e soprattutto confusamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8328" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/tetto_scuole_evidenziato.jpg"><img class="size-medium wp-image-8328" title="tetto_scuole_evidenziato" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/tetto_scuole_evidenziato-300x235.jpg" alt="PD, tetto nelle scuole per gli immigrati" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">PD, tetto nelle scuole per gli immigrati. Clicca per ingrandire</p></div>
<p>&#8230;. <a title="Classi ponte per stranieri, il Pd insorge" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200810articoli/37346girata.asp">serenamente</a>, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=32899&amp;sez=HOME_SCUOLA">pacatamente</a> e soprattutto <a href="http://www.magdanegri.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=741&amp;Itemid=63">confusamente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Orrore è in Vetrina. E&#8217; Minuscolo e Scodinzola / Seconda Parte</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lorrore-e-in-vetrina-e-minuscolo-e-scodinzola-seconda-parte/informazione/settantasette/7934/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/lorrore-e-in-vetrina-e-minuscolo-e-scodinzola-seconda-parte/informazione/settantasette/7934/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 08:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>settantasette</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

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		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi la prima parte
Il traffico di cuccioli dai cosiddetti “canifici dell’est” è una prassi ormai datata, che prospera nelle pieghe di una normativa insufficiente e di sanzioni inadeguate. La facilità con cui è possibile falsificare documenti e autorizzazioni sanitarie, e la carenza di controlli del dopo-Schengen, fa sì che questo vergognoso mercato nero di piccole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggi <a href="http://www.mentecritica.net/lorrore-e-in-vetrina-e-minuscolo-e-scodinzola-prima-parte/informazione/settantasette/7361/" target="_blank">la prima parte</a></p>
<p>Il traffico di cuccioli dai cosiddetti “canifici dell’est” è una prassi ormai datata, che prospera nelle pieghe di una normativa insufficiente e di sanzioni inadeguate. La facilità con cui è possibile falsificare documenti e autorizzazioni sanitarie, e la carenza di controlli del dopo-Schengen, fa sì che questo vergognoso mercato nero di piccole vite sia e rimanga ricco e fiorente. Ungheria, Romania e Polonia sono i &#8220;produttori&#8221; maggiori.</p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-8036 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/can01.jpg" alt="" width="500" height="273" /></p>
<p><span id="more-7934"></span><br />
Il meccanismo è agghiacciante nella sua efficienza. Cani più o meno di razza, selezionati approssimativamente, vengono utilizzati come stalloni e fattrici, trascorrendo l’intera esistenza in gabbie, malnutriti e isolati. Le cagne vengono fatte partorire a ogni calore, fino allo sfinimento, e i cuccioli vengono prelevati a circa trenta giorni di vita, ossia non appena necessitano di essere svezzati. Questo comporterebbe un costo per i cagnari (impossibile definire “allevatori” individui del genere), quindi i piccoli – col sistema immunitario ancora pressoché inesistente – vengono inviati con sistemi di trasporto disumani, senza la minima cura igienico-sanitaria, ai centri di distribuzione italiani, che forniscono i negozi. Dove vengono somministrati farmaci “dopanti” che permettono un periodo di apparente vitalità, indispensabile per la vendita. Eventuali vaccini, prima dei due mesi, sono inefficaci. La percentuale di cagnolini che muoiono durante i viaggi è di circa il 50%, secondo l’Ordine dei veterinari di Milano. Il numero degli animali importati così è spaventoso. Quelli che sopravvivono, sono nel migliore dei casi traumatizzati emotivamente, e tanto provati fisicamente, da avere la quasi certezza di crescere con problemi comportamentali e di salute di difficile gestione. Molte altre volte, invece, sviluppano in brevissimo tempo patologie virali di estrema gravità, come il cimurro e la gastroenterite da parvovirus, e sono destinati a morire dopo agonie atroci - a casa degli acquirenti.</p>
<p>Sette anni fa, questa terribile esperienza è capitata a una giovane milanese, Simona Mosconi, che di professione fa l’avvocato, e che ha deciso di provare ad andare fino in fondo. Nel ringraziarla della disponibilità, e della collaborazione nella stesura di questo articolo, proviamo a farci spiegare da lei la situazione, e cosa è possibile fare se si rimane vittime di questi vergognosi raggiri.</p>
<p><em>Avvocato Mosconi, nel 2001 Lei ha avuto il merito di aver promosso la prima azione legale importante, raccogliendo decine di denunce, contro l&#8217;importazione e la vendita di cuccioli dall&#8217;est. Come è andata a finire in sede giudiziale?</em></p>
<p>“In effetti la forza di quella denuncia è stato il numero di persone coinvolte. A tutte era in sostanza accaduto di acquistare nello stesso negozio un cane garantito come italiano, che nell’arco di  qualche giorno, nel caso migliore di qualche settimana, era deceduto. Di questi cagnolini la maggior parte era stata acquistata, dal negozio di Milano, in un allevamento di Reggio Emilia che aveva venduto i cani come cani di importazione avendone peraltro le autorizzazioni. Quello che spaventa è il margine di guadagno: cuccioli acquistati all’est a 20-40,00 euro dall’importatore-finto allevatore vengono venduti a 70,00-100,00 euro al negoziante, che li rivende a 700,00-1000,00 euro al cliente finale, noi. In quel caso avevamo ottenuto, proprio in virtù del gran numero dei casi un sequestro preventivo sanitario  dell’esercizio commerciale che è una misura che l’ASL adotta obbligatoriamente ove riceva denunce e comunicazioni dai veterinari, o dai privati, del fatto che dallo stesso esercizio/allevamento  provengono cagnolini con malattie virali, in quanto è proprio una misura igienico-sanitaria. Questo fu un gran risultato. Poi è iniziato il processo che dal 2001 si è concluso nel 2007, la sentenza è di assoluzione, per carenza di prove, ma non ho ancora visto le motivazioni. Senz’altro però tutto ciò è servito credo a far emergere il problema , la possibilità di portare avanti la denuncia, e di farne un processo penale.”</p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-8037 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/can02.jpg" alt="" width="500" height="238" /></p>
<p><em>Ci sono stati riscontri a livello legislativo, oppure ci sono speranze di una &#8220;stretta&#8221; nei controlli e nelle regole per il futuro?</em></p>
<p>“Riscontri a livello legislativo proprio sul punto dell’importazione non mi risulta ve ne siano stati, senz’altro è cosa positiva che sia stato accertato che i cuccioli debbano viaggiare solo al compimento del terzo mese, anche se poi questo viene risolto falsificando la data di nascita sul libretto.”</p>
<p><em>Sono ancora numerosi i negozi, e soprattutto i siti internet, che vendono cuccioli &#8220;di tutte le razze&#8221;, con tempistiche di consegna troppo rapide per non alimentare dubbi sulla liceità della provenienza e sulla cura degli animali. E se ci sono, significa che il &#8220;business&#8221; è ancora attivo e profittevole. Possibile che non si riesca a intervenire? Come vede la situazione attuale?</em></p>
<p>“Purtroppo la situazione è quella di un mercato nero ancora vivissimo, e per di più facilitato dal diffondersi di Internet; a tale proposito  sconsiglio vivamente l’acquisto on-line sul sito del presunto allevamento, o anche quelli di privati su subito.it o italypet, perché non vi è alcuna garanzia sulla provenienza del cucciolo e sull’identità del venditore. Il quale si approfitta dell’inesperienza dell’acquirente, e dell’effetto emotivo del “cucciolo in braccio”: in alcuni casi il cagnolino così venduto è stato portato a casa e nel giro di 24 ore è morto. Cellulare del venditore staccato, impossibilità di reperirlo.<br />
Purtroppo so che anche nella categoria dei veterinari, che sono i migliori consulenti di tutta questa problematica perché la stanno denunciando da anni, vi è qualche “pecora nera” meno seria che timbra libretti sanitari senza avere neppure visto il cucciolo e questo ovviamente agevola il mercato clandestino.<br />
Sto portando avanti numerosi casi individuali, di privati ai quali è capitato di acquistare un cucciolo tramite Internet, o in finti allevamenti, e sto ottenendo buoni risultati con l’azione civile, forse meno eclatante ma senz’altro più facilmente percorribile.”</p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-8038 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/can03.jpg" alt="" width="500" height="294" /></p>
<p><em>Cosa è possibile fare, legalmente, se ci si ritrova in una situazione del genere?</em></p>
<p>“I mezzi che la legge mette a disposizione per difendersi e per difendere i cani da questa tratta vergognosa ci sono ma alcune volte sono poco efficaci.<br />
Le vie sono due: quella civile e quella penale.<br />
Civilmente si può agire soprattutto prima dell’acquisto utilizzando prudenza e attenzione. Sarebbe auspicabile che tutti acquistassero cuccioli in allevamenti che trattano uno o al massimo due razze, ma mi rendo conto che per ora è un’utopia…quindi vorrei che almeno i possibili acquirenti si tutelassero facendosi mettere per iscritto dall’allevatore o dal commerciante  la provenienza esatta del cucciolo e una data orientativa per la consegna del pedigree e verificando l’eventuale attribuzione di un numero di microchip presso l’anagrafe. In ogni caso, leggendo bene le clausole del contratto di vendita. Se c’è un veterinario interno al negozio, o associato ad esso, bisogna farsi consegnare un certificato di buona salute scritto, firmato e timbrato. Se il cane fosse già stato acquistato e si fosse ammalato, inoltre, bisogna ricordare che non è valido alcun obbligo di portare il cane a un certo veterinario. Anche se si fosse firmato un contratto di acquisto che preveda clausole vessatorie di questo tipo, non hanno alcuna validità in caso di emergenza sanitaria.<br />
Un’altra clausola o prassi a cui non soggiacere, è lasciare il cucciolo malato al negozio credendo alle assicurazioni del commerciante “che se ne curerà lui”.<br />
Dopo l’acquisto, se il cane si ammala occorre immediatamente comunicarlo al negoziante mediante raccomandata A/R; inoltre bisogna farsi certificare dal proprio veterinario la causa della morte. E’ anche opportuno, se possibile, far fare al cane un prelievo di sangue al primo segno di malattia, e farlo conservare dal veterinario.<br />
Se si agisce in questo modo e si conserva la documentazione ad hoc, sarà possibile agire civilmente ai sensi dell’art. 1496 cod. civ.  per ottenere la restituzione dell’intera cifra o di parte della cifra spesa (questo dipende dall’entità della malattia), e comunque il risarcimento delle spese mediche che spesso sono molto alte.<br />
L’azione penale è più “di impatto”, ma decisamente complessa soprattutto se si trova ad agire un singolo individuo.  Può essere promossa sempre nei confronti del commerciante o dell’allevatore se si hanno sufficienti elementi per ipotizzare la truffa o la frode in commercio, laddove sia stata garantita la vendita di un cucciolo di provenienza da allevamento nazionale (quindi con prezzo elevato), mentre è stato consegnato un cucciolo importato. Certo anche in questo caso occorre avere prove documentali del dolo del venditore (difficile da dimostrare), e sperare che il Pubblico Ministero incaricato dell’indagine sia sensibile al problema.<br />
Altro caso più semplice è la denuncia alla Guardia di Finanza del commerciante o allevatore che non rilasci attestazioni di valore fiscale del prezzo percepito.<br />
Anche al pedigree si sta attribuendo un valore giuridico di gran rilievo: vi è giurisprudenza che identifica nel pedigree la carta d’identità del cane e quindi un elemento oggettivamente rilevante nella vendita, e vi sono sentenze per cui l’assenza del pedigree promesso  significa che si è venduta una cosa diversa da quella promessa: un grave inadempimento, quindi, che comporta la restituzione di almeno il 50% del prezzo (in alcuni casi anche l’80%). A questo proposito ricordo che è stato truffato (o comunque vi è stata una violazione del contratto di vendita) anche chi ha avuto la fortuna di portarsi a casa un cucciolo sano, o con pochi problemi ma che crescendo si è rilevato ben lontano dallo standard della sua razza. Questo a volte sembra poco importante a chi non ha velleità espositive o riproduttive: ma un cane di simil-razza, o di quasi-razza, si può trovare anche al canile, per di più gratuitamente. Facendo, inoltre, un&#8217;ottima azione”</p>
<p><em>Si avvicina il periodo delle feste Natalizie, e tradizionalmente sarà un momento &#8220;a rischio&#8221;, in cui molte famiglie potrebbero scegliere di regalarsi un piccolo amico a quattro zampe. A parte i consigli legali, cosa si sente di dire ai nostri lettori, Lei che è stata vittima in prima persona di questi traffici, per evitare che si avverino nuovamente troppe storie terribili come quella che abbiamo raccontato?</em></p>
<p>“Come detto, la prima precauzione è proprio quella di informarsi bene prima di acquistare un cucciolo; si può telefonare anche per una chiacchierata ad un centro veterinario per farsi suggerire la razza più compatibile con le proprie esigenze e l’allevamento migliore per quella razza. Comunque non bisogna avvicinarsi all’acquisto del cane senza la consapevolezza di quello che si fa. La scelta peggiore è quella di andare a caso sulla razza e sul venditore magari pensando di acquistare un cucciolo italiano, con pedigree, a poche centinaia di euro… il mercato dei cagnolini ha una domanda e un&#8217;offerta come ogni altro mercato e vi sono in Italia ottimi allevamenti ai quali rivolgersi, ma che chiederanno – giustamente - un prezzo  piuttosto elevato. Se non interessa il pedigree ci si può rivolgere a un veterinario, sanno sempre di qualche cucciolata.”</p>
<p style="center;"><img class="size-full wp-image-8039 aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/can04.jpg" alt="" width="500" height="342" /></p>
<p>Grazie all’impegno delle associazioni animaliste, e di persone come l’avvocato Mosconi, si è cominciato a parlare del problema, con qualche timido passaggio sui mass-media. Purtroppo, una buona occasione è stata persa recentemente: un servizio, andato in onda nella trasmissione &#8220;Le Iene&#8221;, ha definito il traffico &#8220;nuovo&#8221; (va avanti da molti anni), parlato di &#8220;migliaia&#8221;  di casi (sono decine di migliaia, come minimo), e soprattutto non ha reso chiaro che i cuccioli di razza nei negozi <strong>non-vanno-comprati-mai</strong>. Perché se sono in un negozio, non vengono da un buon allevamento. Al contrario, è stato fatto sembrare che ci siano negozi affidabili più di altri, che i canifici-lager dell&#8217;est non siano responsabili, e - <em>dulcis in fundo</em> - l&#8217;unico consiglio al pubblico è stato &#8220;assicuratevi che il cucciolo che acquistate sia svezzato&#8221;.</p>
<p>Bene che se ne parli, ma l&#8217;informazione fatta così rischia di essere più dannosa che altro. Appare chiaro che il metodo più efficace, l&#8217;unico, per colpire queste disumane attività è la prevenzione. Lo ripetiamo: nessun allevatore serio, coscienzioso, e amante della razza di cui si occupa (una, al massimo due), utilizza i pet-shop, i siti internet, o le cosiddette – e riprovevoli - “fiere del cucciolo” (che sono state a volte pubblicizzate anche sulle reti Mediaset, che combinazione), per vendere i cagnolini. Mai, nessuno.</p>
<p>E’ da luoghi e iniziative come quelli che passano le sventurate creature dell’est, luoghi che fanno da rete distributiva e commerciale agli spietati speculatori di cui abbiamo parlato. Più in generale, è proprio il commercio di animali vivi, nel momento in cui vengono trattati come oggetti su cui lucrare, che dovrebbe essere oggetto di riflessione etica e magari di azione legislativa. Esporre cuccioli in vetrina, a rotazione, come merce qualunque, è inqualificabile di per sé. Non esiste un modo più o meno accettabile di farlo. In particolare riflettendo sul cinico sfruttamento dell’emotività umana davanti ai proverbiali “batuffoli con gli occhioni”. E sapendo, almeno chi avrà letto queste righe, che molti di questi batuffoli sono dei condannati a morte.</p>
<p>&#8220;<em>La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali</em>&#8221;<br />
(Mohandas Karamchand Gandhi)</p>
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		<title>Parla Piano Non Ti Sento</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/parla-piano-non-ti-sento/il-bello-della-politica/pierluigi/7759/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierluigi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

		<category><![CDATA[camorra]]></category>

		<category><![CDATA[giovanni-falcone]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfogo (immaginario) di un boss del Sistema
Sto incazzato nero, e mò voglio parlà. 


Non capisco perché questi non imparano come si sta al mondo, la storia non gli ha insegnato niente, è evidente, si dimentica, anche quella recente. A distanza di 10-15 anni siamo punto e daccapo, a fare gli stessi errori.
Ma io dico, ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="0cm 0cm 0pt"><strong>Sfogo (immaginario) di un boss del Sistema</strong></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Sto incazzato nero, e mò voglio parlà. </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/camorra1.jpg" alt="" width="497" height="326" /></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span id="more-7759"></span></p>
<p>Non capisco perché questi non imparano come si sta al mondo, la storia non gli ha insegnato niente, è evidente, si dimentica, anche quella recente. A distanza di 10-15 anni siamo punto e daccapo, a fare gli stessi errori.</p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Ma io dico, ma che ci vuole a fare le cose quiete, senza fare ammuìna? Che c&#8217;è bisogno di andare in giro a fare stragi, 6-7 persone ammazzate tutte inzieme?<br />
A me me l&#8217;hanno sempre detto: allucca, minaccia, fai verè la pistola. Magari appicciagli il locale, bucagli le ruote. Capisco la telefonata anonima, il proiettile nella busta.<br />
E uagliù, diciamocelo, se poi a uno lo dobbiamo accirere, &#8216;a accirimmo.<br />
Ma cazzo, uno ogni tanto, quando ha fatto propio &#8216;na cosa che non gliela devi fà passare. O se dobbiamo dare una lezione a uno che poi imparano tutti.</span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Ma se ti metti a sparà a un sacco di ggente tutta insieme! Se fai casino che tutti ti guardano e dicono “ch’è succiesso??” allora poi abbiamo problemi&#8230;</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/doll_with_gun.jpg" alt="" width="480" height="500" /></p>
<p style="0cm 0cm 0pt">
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">E&#8217; come co la monnezza: se noi tenimmo le discariche e le facciamo funzionare, e se so piene ne facciamo altre, pure abbusive, facciamo soldi. Ma se la monnezza resta in mezzo alla strada, e non facciamo niente, allora lo Stato, eh, questo è il probblema, quello lo Stato interviene, e tutti dietro, ministri, prefetti, pure i ggiornali, quelli si mettono a parlare e scrivere. E poi chi guadagna chiù? Non si fanno più affari! O comunque devi partì punto e daccapo&#8230; ricomincia, trova l&#8217;assessore, trova il tecnico comunale, l&#8217;imprenditore e attacca n&#8217;altra volta dall&#8217;inizio, se no niente più bisiness!</span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">E la stessa cosa quando acciri a qualcuno. No? Ma io dico, no? 6-7 persone tutte insieme! Ma perché? Ma ve li ricordate i siciliani? Mitt&#8217;a bbomba là, uccidi &#8216;o ggiudice. A me mi stava pure antipatico, ma poi ‘a bbomba pure a Roma, Firenze e Milano, bomba qua, bomba là? Ma site pazzi? Perchè tutta st&#8217;ammuina? </span></span><span style="Garamond;"><span style="small;">E infatti poi cche è succiesso? Ma ve lo ricordate voi? Poi lo Stato si sveglia, 41-bis qua, confisca dei beni là, misure restrittive &#8216;e chi l&#8217;e mmuorto&#8230;</span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt">
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Sto &#8216;ncazzato!</span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">E mo qua tornando a noi: ammazzano 6-7 persone e lo Stato si sveglia, e manda 400 polizziotti! Già ne avevamo assai, n’ati quattrocento? E mo arrivano pure i soldati, che non fanno niente, so uaglioni, tengono paura, mica so come i carabbinieri! Ma comunque tengono armi pesanti, pure l’M16, e quando vai in giro colla pistola o colla robba dentro la macchina, e che ne sai, se ti fermano e ti metti a scappà cche ti succere? Ci mettimmo a sparà coi soldati?</span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Sentitemi a mme: le cose si fanno, non è che non s&#8217;hanno &#8216;a fà, capiamoci. Ma si fanno zitte zitte, si parla, si avverte, si mandano ambasciate. E s&#8217;a'r&#8217;acciri acciri, ma ‘na vota ogni tanto, mannaggi&#8217;a miseria e zitt’ zitt’&#8230;</span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">A me mio zio mi diceva sempe: lo Stato, il nostro Stato, è come un maestro. Un maestro vecchio e stanco e pure incazzoso, che sta llà pè tenè l&#8217;ordine. Ma non è la Svizzera, la Germania, mi diceva zianemo, che là sopra c’era stato quando era camionista. Lo Stato nostro non c&#8217;ha tutta sta voglia di fare ammuina, di alluccà, vuole stare tranquillo. Allora tu è come se fossi &#8216;no studente. Ti vuò fà i fatti tuoi, fattelli! Vuoi dormì, duormi! Vuoi mangià, mangia. Vuoi parlà e appiccicarti coi compagni, fai chill&#8217; cha vuò! Ma si te mitt&#8217; a ccantà e a bballà, pure il maestro vecchio s&#8217;incazza, fa ammuina, ti schiaffea. E magari ti fai pure male, pure se tu sei ggiovane e forte e tieni voglia di fare, e lui non c&#8217;ha voglia di tenere pensieri&#8230;</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/camorra500_500.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Mio zio aveva propio raggione: allora sentitemi a me, finiamola co tutta st&#8217;ammuìna, mettiamoci tranquilli. Tanto quelli i cantieri, quelli i negozi, quelli a pagarci ci pagano chè tengono paura. L&#8217;assessore fa quello che diciamo noi, qua teniamo tutto sotto controllo noi. Pure se spariamo, se dobbiamo sparà, facciamolo zitt&#8217; zitt&#8217;, giusto quella volta che non si può fare a meno. E tra 2-3 mesi, ve lo dico io, teniamo tutto sotto controllo n&#8217;altra volta.<br />
Vabbuò, ho parlato abbastanza. </span></span></p>
<p style="0cm 0cm 0pt"><span style="Garamond;"><span style="small;">Mò devo andare, devo fare due chiacchiere con quello delle betoniere, chè visto il periodo &#8216;e merda mi sa che a Natale passiamo da quindici a venti mila. Tanto mi dice sì: a fare soldi li fa, e dopo che gli sò bruciato due mezzi l&#8217;altr&#8217;anno fa tutto quello che gli dico io&#8230;</span></span></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Orrore è in Vetrina. E&#8217; Minuscolo e Scodinzola / Prima Parte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>settantasette</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

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		<description><![CDATA[Metà novembre 2008, campagna intorno a Pecs (Ungheria). Notte.
Fa freddo, nel vecchio capannone di fianco alla cascina. Fa tanto freddo, ma quello che colpisce è l’odore. Dentro uno degli scatoloni di cartone, allineati sul pavimento sporco, una giovane mamma si lamenta piano. E’ sfinita, non solo per il recente, ennesimo parto, ma soprattutto perché ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Metà novembre 2008, campagna intorno a Pecs (Ungheria). Notte.</em></p>
<p>Fa freddo, nel vecchio capannone di fianco alla cascina. Fa tanto freddo, ma quello che colpisce è l’odore. Dentro uno degli scatoloni di cartone, allineati sul pavimento sporco, una giovane mamma si lamenta piano. E’ sfinita, non solo per il recente, ennesimo parto, ma soprattutto perché ha avuto poco da mangiare. Non ha quasi più latte, e cerca di calmare leccandoli i tre piccoli che cercano disperatamente calore e nutrimento. Gli altri quattro hanno smesso di muoversi già da un po’, e stanno diventando rigidi. Tutto intorno, sotto il tetto di lamiera, si sente uggiolare sommessamente nel buio. La giovane mamma non è da sola, ce ne sono molte altre come lei.</p>
<p><span id="more-7361"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8026 aligncenter" title="01a" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/01a.jpg" alt="" width="246" height="193" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8027 aligncenter" title="02a" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/02a.jpg" alt="" width="220" height="193" /></p>
<p><em>Metà dicembre 2008, soggiorno di un appartamento signorile nel centro di una grande città del nord Italia. Pomeriggio.</em></p>
<p>La bambina saltella e ride felice, non sta più nella pelle. Conterà i giorni, da adesso. Il padre la guarda sorridendo, e la gioia per quello che vede gli fa dimenticare i dubbi e le preoccupazioni. Certo, sarà un impegno che coinvolgerà tutta la famiglia, pensa. E gli sembra già di sentire le lamentele della moglie, per il pelo sui tappeti, per qualche cosa di rosicchiato. Ma piacerà a tutti, ne è sicuro, e comunque basta guardare il modo in cui brillano gli occhi della piccola, per capire che ne vale la pena. Tra l’altro, ha concluso un ottimo affare: a quel bel negozio di animali sotto casa, quello dove tanti bambini spiaccicano il naso sulle vetrine per vedere meglio, arriveranno i cuccioli giusto per Natale. Quella razza così carina, non gli viene in mente il nome, quei batuffoli che si vedono anche nella pubblicità. Ne ha prenotato uno a quasi metà prezzo rispetto a quello dell’allevamento dove aveva telefonato prima, e che oltre che caro era pure scomodo da raggiungere perché ci voleva un’ora e mezza di macchina. Meglio di così.</p>
<p><em>22 dicembre 2008, zona dell’ex confine Italo-Sloveno, sull’altipiano del Carso, sopra Trieste. Prime luci dell’alba.</em></p>
<p>L’autostrada è semideserta, e l’autotreno corre veloce. L’uomo al volante, che quel viaggio lo ha fatto molte volte, pensa che è incredibile essere già in Italia. Poche ore ancora, e farà la consegna. Passare per Maribor e Ljubljana, in modo da evitare la Croazia, allunga un po’ il giro, in effetti. Ma la ricompensa per il tempo perso è l’assenza di frontiere, e di controlli doganali. Visto il carico che trasporta, è decisamente meglio così. Certo, le carte sanitarie e i documenti, a prima vista, potrebbero passare per buoni, ma una verifica approfondita farebbe venire fuori problemi seri. Soprattutto perché, durante l’ultima sosta, ha dato un’occhiata dentro il cassone, e si è reso conto che i guaiti e i lamenti sono molto calati di intensità. I tranquillanti hanno fatto effetto, sicuramente, però tra i mucchi pulsanti di esserini pelosi, ammassati in gabbie che riempiono fino al soffitto il gelido vano merci, tanti sono troppo immobili per essere semplicemente addormentati. Spiegare il motivo per cui sta trasportando decine di piccoli cadaveri sarebbe difficile. Scuotendo la testa, spera solamente che non siano più della metà come l’ultima volta. La sua percentuale calerebbe parecchio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8028 aligncenter" title="03b" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/03b.jpg" alt="" width="500" height="339" /></p>
<p><em>Vigilia di Natale, magazzino sul retro di un pet-shop, centro di una grande città del nord Italia. Mattina.</em></p>
<p>I due uomini sorridono soddisfatti. Uno indossa un camice, e ha appena finito di fare numerose iniezioni. Dosi massicce di gammaglobuline e cortisone, per lo più. E’ un veterinario, e procurarsi i farmaci per lui non è un problema. Guarda l’altro, che sta sistemando i cuccioli in vetrina. Ha fatto un buon lavoro, sono vispi e saltellano giocando tra loro. Saranno irresistibili, e per qualche giorno reggeranno tranquillamente. Peccato per quello, già pagato al trasportatore, che ha avuto la crisi di convulsioni e diarrea emorragica proprio l’ultima notte. D’altronde, a poco più di trenta giorni di vita, il sistema immunitario è quello che è. Ma pazienza, erano poche decine di euro, e comunque meglio che sia morto nella sua gabbietta sul retro. Fosse stato male mentre era in vetrina, avrebbe spruzzato sangue dappertutto. Con quelli che verranno venduti sarà comunque realizzato un guadagno esponenzialmente maggiore della spesa. Si congeda dall’altro uomo, che ha molto da fare. Oggi ne consegnerà parecchi, e incasserà tanto denaro. Tra gli altri, nel pomeriggio, ha appuntamento con un signore molto simpatico che ha una meravigliosa bambina bionda, e che vive lì vicino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8029 aligncenter" title="04c" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/04c.jpg" alt="" width="500" height="331" /></p>
<p><em>Fine dicembre 2008, una cameretta colorata di un appartamento signorile nel centro di una grande città del nord Italia. Sera.</em></p>
<p>La bambina sta gridando. Grida con tutte le sue forze, uno strillo lacerante interrotto solo a tratti dai singhiozzi. E’ sporca di sangue, come gran parte del pavimento vicino alla cuccia. I genitori cercano di calmarla, abbracciandola, ma sono molto scossi anche loro. Il cucciolo ha smesso da poco di contorcersi dal dolore, e di guaire forte. Adesso è fermo, e non respira più. Le violente scariche di vomito, e l’emorragia, almeno sono finite. Nei giorni precedenti, quando aveva cominciato a stare male, il veterinario del negozio di animali era irreperibile, così come il gestore. Chiuso per ferie. Nella clinica dove si erano precipitati erano stati effettuati esami, e somministrati farmaci. Stavano per portarcelo nuovamente la mattina dopo, per tentare un’ultima disperata terapia, ma ormai è troppo tardi. Sotto choc, la bambina passa lo sguardo, gli occhi sbarrati e spenti, dal corpicino ai suoi piedi alle luci intermittenti dell’albero di Natale nella stanza accanto. Il suo pianto si fa più debole, senza smettere, e assomiglia sempre di più al tenue lamento di una cagnolina sfinita, magra e tremante che sta in una scatola di cartone, mille chilometri più a est. Dove fa freddo. Tanto freddo.</p>
<p><em>Oggi.</em></p>
<p>Che cosa è l’orrore? Difficile dare una risposta. In un tempo come quello che stiamo attraversando, probabilmente ce n’è troppo, intorno a noi, perché sia possibile attribuirgli dei connotati definiti. L’orrore ha mille facce, mille volti spesso rassicuranti dietro i quali nasconde bassezze e abiezioni inimmaginabili. Per quello che può valere, cercheremo di svelarne almeno uno, di renderlo il più evidente possibile, nella speranza che la consapevolezza possa divenire uno strumento di difesa per coloro che potrebbero rischiare di incontrarlo.<br />
Non si vede come sia possibile definire senza utilizzare termini come “orrore” e “crudeltà” un traffico di esseri viventi, nati da pochissimo, indifesi e deboli, la cui convenienza viene freddamente e vigliaccamente calcolata sui sentimenti e sulle emozioni della gente. Traffico che in gran parte dei casi vede come conclusione malattie terribili e morti atroci, di cuccioli troppo piccoli, e traumi psicologici pesanti, spesso subiti da bambini.<br />
Storie spaventose, come quella che abbiamo raccontato, sono già successe, succedono, e succederanno, tante volte. Proviamo almeno a informare, a spiegare, a far conoscere. Se grazie a questo se ne potrà evitare anche una sola, ne sarà valsa la pena.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/lorrore-e-in-vetrina-e-minuscolo-e-scodinzola-seconda-parte/informazione/settantasette/7934/" target="_blank">Segue&#8230;</a></p>
<p>(Immagini da <a href="http://www.stardogs.it">stardogs.it</a> e <a href="http://www.stoppuppymills.org">stoppuppymills.org</a>)</p>
<p><strong>N.d.R.</strong> MenteCritica prega di dare la massima diffusione a questo articolo. Inviatelo ai vostri amici o parlatene sul vostro blog. Se volete potete esporre questo piccolo banner per richiamare la nostra inchiesta.</p>
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<pre class="syntax-highlight:html">

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		<title>Meglio Tornare ai Bordelli?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tornare-ai-bordelli/rassegna-stampa/redazione/6748/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>

		<category><![CDATA[bordelli]]></category>

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		<category><![CDATA[legge merlin]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>

		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha proposto al Consiglio dei Ministri un provvedimento che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe contrastare l&#8217;esercizio per le strade della professione più antica del mondo. La notizia è stata pubblicata su tutti i giornali, e il Messaggero.it ha raccolto alcuni commenti al riguardo.


Tra i molti commenti, uno in particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha proposto al Consiglio dei Ministri un provvedimento che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe contrastare l&#8217;esercizio per le strade della professione più antica del mondo. <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30677&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">La notizia</a> è stata pubblicata su tutti i giornali, e <em><strong>il Messaggero.it</strong></em> ha raccolto alcuni commenti al riguardo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6788" title="Prostituta in mezzo alla strada" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/prostituzione.jpg" alt="Prostituta in mezzo alla strada" width="350" height="263" /></p>
<p><span id="more-6748"></span></p>
<p>Tra i molti commenti, uno in particolare ha richiamato la nostra attenzione. E&#8217; stato scritto da un non meglio identificato signore di Rieti, che si firma Roberto e si autodefinisce &#8220;vecchio&#8221;, come tale in grado di fornire una testimonianza - presumiamo diretta - che abbiamo trovato interessante sottoporre ai lettori di MC. Eccola:</p>
<p><em>CASE CHIUSE</em></p>
<p><em>Una delle leggi più inutili e dannose è stata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Merlin" target="_blank">la legge Merlin</a><br />
A chi fa riferimento al Vaticano </em>[nel corso della discussione si era sostenuto che la chiusura delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_di_tolleranza" target="_blank">"case di tolleranza", altrimenti dette "bordelli" o "casini"</a> fosse stata sollecitata dal Vaticano n.d.r.]<em>, ricordo sommessamente che la Merlin era una senatrice comunista </em>[in realtà era socialista, n.d.r.]<em>. </em><br />
<em>Per l&#8217;aberrante concezione che non era dignitoso che le prostitute fossero sfruttate (io direi &#8220;difese&#8221;) dallo Stato sono state sbattute sulla strada alla mercè di ignobili sfruttatori.<br />
Ricordo. Già, ricordo perchè sono vecchio, che le case chiuse erano oasi di trasgressione discreta e controllata, igienicamente sicura. i clienti venivano accuramamente &#8220;lavati&#8221; prima della prestazione e ciò serviva anche per una sommaria verifica che non avessero infezioni sospette.<br />
Tra un rapporto e l&#8217;altro </em>[le "prestatrici d'opera", n.d.r.] <em>facevano accurati lavaggi con sostanze disinfettanti. Un medico dello Stato le visitava due volte la settimana ed i pericoli di malattie veneree erano ridotti ai minimi termini.<br />
Venivano trasferite ogni due o tre mesi per disperdere le loro tracce.</em><em> Quando l&#8217;età sfioriva, passavano in bordelli più economici. Agivano nel più totale anonimato ed alla fine sparivano nel nulla.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6789" title="Henri De Toulouse-Lautrec, alone" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/henri_de_toulouse-lautrec_alone.jpg" alt="Henri De Toulouse-Lautrec, alone" width="500" height="388" /></p>
<p>La testimonianza di questo sconosciuto lettore del <em>Messaggero </em>ci è sembrata meritevole di essere riportata per coloro (e ormai sono i più, per ovvi motivi anagrafici) che non hanno potuto conoscere direttamente quelle realtà e per le riflessioni che possono scaturire dalla descrizione dei luoghi e dei modi.</p>
<p>Inoltre essa ci ha dato l&#8217;occasione di conoscere un po&#8217; della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lina_Merlin" target="_blank">vita e dell&#8217;azione politica della senatrice Merlin</a> (e fare i dovuti confronti con i protagonisti odierni della vita politica italiana).</p>
<p>Tornando all&#8217;intervento del signor Roberto, egli lo completa con un appello:</p>
<p><em><span style="italic;">Oggi è un&#8217;orgia di sporcizia e focolaio di infezioni.<br />
Che cosa aspetta il governo a ripristinare con criteri moderni ed igienicamente sicuri una situazione che sta degenerando ogni giorno di più?. Cosa ci vuole a creare cooperative circoscrivendole in opportune zone a luci rosse, oltretutto molto più facilmente controllabili dalla forze dell&#8217;ordine e con periodiche visite dell&#8217;igiene pubblica, e tutelare, non solo la dignità, ma molto spesso la stessa incolumità di queste sventurate ragazze?</span></em></p>
<p>Per quanto riguarda questo appello, giudicate voi: foste voi a dover decidere, riaprireste o no quelle case, &#8220;chiuse&#8221; mezzo secolo fa dalla Merlin?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Crepa, ma non Temere, sei Italiano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/crepa-ma-non-temere-sei-italiano/cronache-italiane/cogitoergovomito/7028/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/crepa-ma-non-temere-sei-italiano/cronache-italiane/cogitoergovomito/7028/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 14:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CogitoergoVomito</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

		<category><![CDATA[morte]]></category>

		<category><![CDATA[pietà]]></category>

		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[


 Se dopo gli agenti dichiarano che il razzismo non c&#8217;entra NON TEMERE, SEI ITALIANO
Se il Papa non vuole concedere più le comunioni alle persone divorziate NON TEMERE, SEI ITALIANO
Se ti urlano sporco negro ladro di merda NON TEMERE, SEI ITALIANO
Se l&#8217;Italia in questo momento è troppo impegnata nel salvataggio di Alitalia NON TEMERE, SEI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7032 aligncenter" title="toscani_pubblicita" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/toscani_pubblicita.jpg" alt="" width="500" height="349" /></p>
<p><span id="more-7028"></span></p>
<ul>
<li> Se dopo gli agenti dichiarano che il razzismo non c&#8217;entra<span style="#000099;"> </span><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se il Papa non vuole concedere più le comunioni alle persone divorziate <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se ti urlano sporco negro ladro di merda <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se l&#8217;Italia in questo momento è troppo impegnata nel salvataggio di Alitalia <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se ti lasciano morire sull&#8217;asfalto <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se c&#8217;è una ferma condanna del Sindaco di Milano <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se ti uccidono a sprangate<a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#e0ad12;"> </span><span style="#000099;">NON TEMERE SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se la Lega respinge le accuse e odia le strumentalizzazioni <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se guadagni qualche soldo compiendo qua e là lavoretti saltuari <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se il Ministro della difesa dichiara onore all&#8217;RSI <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se ti abbattono come una bestia <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se ciononostante i clandestini continuano a sbarcare a Lampedusa <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se chiudono la saracinesca e se ne vanno a casa <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se con l&#8217;Esercito ti senti più sicuro <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se mentre muori ti girano le spalle <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se il presidente della Camera dichiara che la destra si deve identificare nell&#8217;anti-fascismo<a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;"> NON </span></a><br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se appesi al muro ci sono ancora i tuoi poster del rapper nero 50 cent <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se l&#8217;Italia comunque detiene il record europeo di morti sul lavoro <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se tuo padre chiede al Sindaco di organizzare i tuoi funerali e di trasformarli in una grande manifestazione per la sicurezza <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se l&#8217;Italia purtroppo è il Paese della mafia, della ndrangheta e della camorra <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se tutto sommato resti un bel ragazzo dall&#8217;eterno sorriso <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se il Pane è aumentato del 12,2% e la pasta del 25% <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
<li>Se la tua vita può valere un <strong><span style="#990000;">pacco di biscotti</span></strong> <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/padre-gli-dicevo-non-temere/padre-gli-dicevo-non-temere.html"><span style="#000099;">NON TEMERE, SEI ITALIANO</span></a></li>
</ul>]]></content:encoded>
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