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	<title>MenteCritica &#187; Caffè Amaro</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
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		<title>Aquile Rondini e Piccioni</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Se gli uomini fossero uccelli credo che in Italia si potrebbero classificare tre sole razze:

- I rapaci. Vivono nei posti più alti della città, guardano tutti dall&#8217;alto in basso, sono pochi, vivono in posti alti ed irraggiungibili, nessuno li vede mai in giro, per questo molti credono che tale razza in realtà non esista. Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se gli uomini fossero uccelli credo che in Italia si potrebbero classificare tre sole razze:<br />
<span id="more-9538"></span><br />
- I <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapace" target="_blank">rapaci</a></strong>. Vivono nei posti più alti della città, guardano tutti dall&#8217;alto in basso, sono pochi, vivono in posti alti ed irraggiungibili, nessuno li vede mai in giro, per questo molti credono che tale razza in realtà non esista. Ogni tanto qualcuno di loro svolazza tra i grattaceli; lo fa solo per compiacersi dell&#8217;inetta condiscendenza di chi sta più in basso e  guarda con ammirazione il loro fiero piumaggio.<br />
I rapaci sono a loro volta divisi in <strong>falchi</strong> e <strong>mangiatori di carogne</strong>, i primi puntano la loro preda dall&#8217;alto, scendono in picchiata appena ne hanno la possibilità, uccidono senza lasciare tracce e portano il cadavere nel nido, dove la vittima sacrificale sarà divorata beatamente, in tutta tranquillità e lontano dagli altrui sguardi. Se qualche traccia dovesse rimanere allora interverranno i mangiatori di carogne, beh, non credo sia necessario descriverli, il loro compito credo sia chiaro a tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9664" title="aquila" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/aquila.jpg" alt="" width="500" height="348" /></p>
<p>- I <strong><a title="Piccioni su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Columba_livia">piccioni</a></strong>. Detti anche &#8220;topi con le ali&#8221;. Vivono di briciole e dei rimasugli che cadono dall&#8217;alto, se qualcuno più grosso di loro si trova vicino al cibo si avvicinano timorosi e guardinghi, ma si avvicinano. Questo è l&#8217;unico tipo di coraggio che conoscono. Spesso si avventano sulle briciole numerosi e litigano quel tozzo di nulla come se fosse un cibo prelibato. Lenti, goffi, imbolsiti, hanno da tempo dimenticato come si fa a volare, usano le ali solamente per sfuggire ad un pericolo imminente e giusto per la distanza minima necessaria a raggiungere la salvezza, ovviamente ognuno nella sua direzione, disordinatamente. In fondo sono anche loro mangiatori di carogne, solo che i veri mangiatori di carogne divorano i pezzi grossi, loro invece devono accontentarsi dei rimasugli. Spesso non comprendono bene quale sia il loro ruolo nel mondo ma in fondo per loro l&#8217;unica cosa importante è avere la pancia piena; finché qualche briciola cadrà dall&#8217;alto allora non ci saranno mai problemi. Vivono bene ed a lungo, anche se sono il principale nutrimento dei rapaci. Molti di loro credono di essere uccelli soltanto perché hanno le ali. Ogni tanto per sentirsi un po&#8217; rapaci si annidano in qualche tegola posta più in alto delle altre; ma questo espediente non li renderà mai diversi da ciò che sono: semplici, schifosi, miseri, mangibriciole.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9665" title="piccioni" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/piccioni.jpg" alt="" width="470" height="285" /></p>
<p>- Le <strong><a title="Rondine su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hirundinidae">rondini</a></strong>. Razza in estinzione. Non hanno gli artigli ed il becco dei rapaci, né il loro carattere predatorio. Ma sono rondini e non vogliono smettere di volare. Non hanno più spazio, faticano a sopravvivere, emigrano continuamente alla ricerca di un posto più caldo ed accogliente, nonché  di un po&#8217; di cibo. Molte di loro muoiono nel viaggio. Sanno vivere in gruppo ma se la cavano benissimo anche da sole, accudiscono i loro figli con amore ma spesso devono allontanarsi dal nido per procurare loro il cibo necessario alla sopravvivenza. Sono derise dai piccioni, che non capiscono perché le rondini si ostinino a fare tanta fatica pur di non mangiare briciole e che non comprendono perché abbiano tutto questo desiderio di volare e mettersi in competizione con le aquile. In realtà non è competizione, è scelta di libertà, ma questo è un concetto che i piccioni non comprendono; le aquile lo sanno e se ne fottono, anche se ogni tanto attaccano le rondini per convincere i piccioni a non rinunciare alle loro briciole. Le rondini, quelle che una volta segnavano l&#8217;inizio di una nuova primavera e di cui nessuno si preoccupa più, stanno scomparendo, schiacciate da un modus vivendi che non appartiene al loro istinto. Molte di loro sono tentate dall&#8217;idea di diventare un piccione, alcune, dopo anni di stento, lo fanno: ripiegano le ali ed abbassano la testa in cerca di briciole.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9666" title="rondine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/rondine.jpg" alt="" width="500" height="491" /></p>
<p>Le rondini non hanno futuro, un giorno si estingueranno ed in questo mondo rimarranno solo aquile, piccioni e mangiatori di carogne. Ma quando ciò avverrà il cielo sarà più vuoto e nessuno rimpiangerà la primavera, semplicemente perché tutti avranno dimenticato per sempre il significato di tale parola.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9667" title="il_gioco_del_piccione" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/il_gioco_del_piccione.jpg" alt="" width="376" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/stars_bread/2611854644/">Flickr</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dialoghi Rivoluzionari</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-dialoghi-rivoluzionari/caffe-amaro/effeti/9830/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>effeti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>

		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Andavano già avanti da un pezzo, sfottendosi a vicenda&#8230;

&#8220;Sì, sì, te lo ridico&#8230; - è col S.Pietrino che si fa la storia&#8221;&#8230; &#8220;Ma che stai a dì, ma quando mai? E&#8217; &#8216;r Mattone l&#8217;eroe delle rivolte, da sempre e da prima!&#8221; &#8230; &#8220;Come no, ma certo, infatti c&#8217;eri te nel maggio&#8230; &#8220;Hai voja che c&#8217;ero! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="italic;">Andavano già avanti da un pezzo, sfottendosi a vicenda&#8230;</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9946 aligncenter" title="394_img3" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/394_img3.jpg" alt="" width="400" height="230" /></p>
<p><span id="more-9830"></span>&#8220;Sì, sì, te lo ridico&#8230; - è col S.Pietrino che si fa la storia&#8221;&#8230; &#8220;Ma che stai a dì, ma quando mai? E&#8217; &#8216;r Mattone l&#8217;eroe delle rivolte, da sempre e da prima!&#8221; &#8230; &#8220;Come no, ma certo, infatti c&#8217;eri te nel maggio&#8230; &#8220;Hai voja che c&#8217;ero! In quello ed in altri&#8221; &#8230; &#8220;Ma smettila dai! Se ti arronzano distante ti frantumi, ti sbricioli&#8230; che non c&#8217;hai il fisico!&#8221;&#8230; &#8220;Non c&#8217;ho er fisico? Ma Statte zitto santone, che t&#8217;hanno bitumato dappertutto!&#8221;&#8230; &#8220;Sì, sì m&#8217;avranno anche bitumato ma io son sempre lì a portata di mano&#8221;&#8230;<br />
Il S.Pietrino ed il Mattone si fissarono, silenti. Solo a quel punto si resero conto che da tempo non si vedeva in giro l&#8217;ombra di una mano.</p>
<p>Era tardi, erano stanchi, si rivoltarono per terra e sbuffarono.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9948 aligncenter" title="sanpietrino" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/sanpietrino.jpg" alt="" width="264" height="239" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Aspetti della Solidarietà</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osvitol</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[media-e-comunicazione]]></category>

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		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema della solidarietà negli ultimi anni è diventato un argomento troppo abusato dai mass media.
Ricordate il “successone” che ebbero negli anni ‘80 le prime iniziative sul tema come il famoso “Live Aid” organizzato da Bob Geldoff o le prime maratone televisive “Telethon “?

Ormai le iniziative su qualsiasi argomento sono numerose e molteplici (dagli “sms” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema della solidarietà negli ultimi anni è diventato un argomento troppo abusato dai mass media.<br />
Ricordate il “successone” che ebbero negli anni ‘80 le prime iniziative sul tema come il famoso “Live Aid” organizzato da Bob Geldoff o le prime maratone televisive “Telethon “?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8267 aligncenter" title="solidarieta" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/solidarieta.gif" alt="" width="350" height="266" /></p>
<p><span id="more-8182"></span>Ormai le iniziative su qualsiasi argomento sono numerose e molteplici (dagli “sms” per lo TSUNAMI alle adozioni a distanza promosse in ogni salsa, dalle aste benefiche alle vendite di piantine per la ricerca sul cancro, la sclerosi multipla, etc)<br />
Analizziamo gli aspetti positivi e negativi di questa overdose pubblicitaria.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Aspetti Positivi</strong></p>
<ol>
<li> Introduzione della positività del concetto dell’aiuto ( “I CARE”) a tutti i livelli<br />
Ormai il termine di solidarietà è entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo, soprattutto nelle scuole, con i bambini, si può guardare al futuro con più ottimismo, sperare nel futuro e nell’introduzione di culture diverse basate meno sull’arricchimento individuale e più sul benessere collettivo</li>
<li>Coinvolgimento delle istituzioni e delle figure pubbliche, dei personaggi famosi sul tema<br />
Proprio la diffusione del tema ha portato e stimolato le istituzioni ad occuparsi sempre più di questi aspetti generando anche nei personaggi pubblici uno spirito di emulazione/competizione, quasi una gara (questa volta positiva) a chi opera di più sull’argomento</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><strong>Aspetti negativi</strong></p>
<ol>
<li>Rischio di overdose e confusione generalizzata sul tema<br />
L’inflazione delle iniziative sul tema ha generato nella gente ormai una confusione collettiva. Questa confusione porta a generalizzare e a non distinguere più le iniziative lodevoli da quelle velleitarie, le iniziative organizzate con successo da quelle fallimentari e deficitarie (“Vedi ARCOBALENO”) con il rischio di fare di ogni erba un fascio e penalizzare proprio il fine primario delle iniziative</li>
<li>Dilettantismo e pressappochismo generalizzati<br />
Il proliferare delle iniziative sul tema ha determinato una crescita spontanea di associazioni, enti e persone con l’intento sulla carta buono di raccogliere fondi necessari per questi scopi.<br />
In realtà anche il volontariato se non parte dai presupposti dell’organizzazione, dei metodi di lavoro, della programmazione finisce per produrre sforzi solo fini a sé stessi. Fermo restando poi, purtroppo, l’avvicinarsi di persone malintenzionate e senza scrupoli che, approfittando appunto della scarsa organizzazione e della buona fede generalizzata hanno approfittato di queste iniziative per arricchirsi od ottenere tornaconti personali.</li>
</ol>]]></content:encoded>
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		<title>Non c&#8217;ero e se c&#8217;ero Dormivo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/non-cero-e-se-cero-dormivo/cronache-italiane/doxaliber/9697/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<category><![CDATA[Parmalat]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[Tanzi]]></category>

		<category><![CDATA[top manager]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eccone un altro. I primi a non sapere furono i politici che pagavano tangenti ad Enimont attraverso Sergio Cusani, ed infatti a pagare un conto pesante con la giustizia fu quasi esclusivamente l&#8217;ex finanziere braccio destro di Gardini. Poi venne Silvio Berlusconi che mai si accorse degli strani movimenti di denaro che avvenivano sui suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: left; margin: 5px;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/ddf-adp-yogurt-types-1.jpg" alt="Yogurt acido" /></p>
<p>Eccone un altro. I primi a non sapere furono i politici che pagavano tangenti ad Enimont attraverso <a title="Sergio Cusani su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Cusani">Sergio Cusani</a>, ed infatti a pagare un conto pesante con la giustizia fu quasi esclusivamente l&#8217;ex finanziere braccio destro di Gardini. Poi venne Silvio Berlusconi che mai si accorse degli strani movimenti di denaro che avvenivano sui suoi conti correnti, tutta colpa <a title="vecchio articolo del corriere della sera" href="http://archiviostorico.corriere.it/2000/luglio/11/Patrimonio_ingente_Berlusconi_non_sapeva_co_0_0007114393.shtml">del Papà</a> distratto e di <a title="Cesare Previti su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Previti">Cesare Previti</a>. Il papà purtroppo è deceduto, mentre Previti è stato condannato, però non sta in galera bensì a casa sua avendo usufruito dei benefici concessi dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ex_cirielli">ex Cirielli</a> a tutti i condannati che hanno superato i 70 anni di età. Poi è toccato al povero <a href="http://www.doxaliber.it/tronky-scrocca-ma-non-si-sporca/147">Tronky</a>, il quale poveretto non sospettava minimamente che tra i dipendenti della  <a href="http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=1174">Telecom ci fossero spioni che ascoltavano le conversazioni altrui su mandato di chissà chi</a>, tutta colpa di Pio Pompa. Infine è stata la volta dei vertici della Polizia e delle istituzioni, che durante <a href="http://www.mentecritica.net/a-proposito-di-emergenza-nazionale-ecco-come-gli-inglesi-del-the-guardian-hanno-ricostruito-la-vicenda-di-genova-2001/informazione/jimmi/4912/">la mattanza alla Diaz</a> stavano giocando a tressette col morto e quindi non si erano accorti di ciò che stavano combinando i loro sottoposti; assolti gli inconsapevoli vertici, condannati i poliziotti degeneri.<br />
<span id="more-9697"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/non-cero-e-se-cero-dormivo/cronache-italiane/doxaliber/9697/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Ora tocca a Tanzi che, in data 17/11/2008, ha deciso di rilasciare <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2716886541">una dichiarazione spontanea ai giudici</a> per chiarire la sua posizione in merito al crack della Parmalat:</p>
<blockquote><p>&#8221;Io non ho mai ideato né ho mai avuto consapevolezza di quella che è stata definita come la grande truffa ai danni dei risparmiatori&#8221;</p></blockquote>
<p>Tanzi ha quindi puntato il dito contro gli istituti di credito, in special modo Bank of America,  precisando inoltre che a tenere i rapporti con tale istituto erano <strong>Fausto Tonna</strong> e <strong>l&#8217;avvocato Zini</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9701" title="vignetta crack parmalat, la verità" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/asterisco_parmalat.jpg" alt="vignetta crack parmalat, la verità" width="310" height="307" /></p>
<p>Vatti a fidare dei dipendenti, normale che poi questi poveri cristi di Confindustria chiedano più flessibilità e magari l&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 18, avete idea di quanti manager d&#8217;azienda negli ultimi anni sono finiti nei guai a causa dei loro dipendenti corrotti? Certo però che i grandi imprenditori italiani mi deludono davvero, dovrebbero essere le menti eccelse dell&#8217;imprenditoria nostrana, i top manager, ma in realtà si fanno infinocchiare così facilmente dai loro contabili; sinceramente più che top manager sembrano bambini che accettano caramelle dagli sconosciuti. Mi chiedo quindi se alla fine l&#8217;Italia non sia nelle mani di manager mediocri che non sanno nemmeno capire ciò che avviene a casa loro e nelle loro tasche, figurarsi se possono comprendere le complesse dinamiche economiche di un&#8217;intera nazione.</p>
<p>Comunque, tranquilli, il povero Tanzi non pagherà per colpe che non ha, anche lui ha più di 70 anni e quindi potrà usufruire dei benefici della Ex Cirielli. Però se io fossi al posto dei dipendenti Parmalat  fuggirei al più presto verso qualche stato in cui non c&#8217;è estradizione, quei bastardi dei lattai non potevano non sapere e secondo me la polizia li sta già cercando, ecco le prove:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9699" title="Mucca carolina in sidecar" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/mucca.jpg" alt="Dipendente parmalat fugge in sidecar con la mucca carolina" width="500" height="303" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Le prove!1!1!111 Due dei responsabili del crack Parmalat, la Mucca Carolina ed un lattaio, cercano di raggiungere la frontiera prima che la polizia li arresti</small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Caste, Conti, Baroni e Servi della Gleba. Perché?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba-perche/democrazia-e-diritti/fully/9439/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[baroni]]></category>

		<category><![CDATA[casta]]></category>

		<category><![CDATA[furbi]]></category>

		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[legalità]]></category>

		<category><![CDATA[servi dellagleba]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa è di quelli che fanno riflettere.
Che l&#8217;Italietta sia piena di &#8220;caste&#8221; è un fatto. E&#8217; un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola &#8220;casta&#8221; siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/caste-conti-baroni-e-servi-della-gleba/il-bello-della-politica/doxaliber/9147/" target="_blank">Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa</a> è di quelli che fanno riflettere.</p>
<p>Che l&#8217;Italietta sia piena di &#8220;caste&#8221; è un fatto. E&#8217; un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola &#8220;casta&#8221; siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo più note, è vero, anche se la quantificazione dei vari privilegi a me ha fatto una certa impressione. Però non cambia nulla, osserva sconsolato il buon <a href="http://www.mentecritica.net/author/doxaliber">Doxa</a>. Lui sostiene che dipende dal fatto che siamo un popolo di servi della gleba incapaci di reagire alle angherie del barone di turno pur di raccogliere le briciole del suo desco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9508" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/bella20catene1tc.jpg" alt="" width="281" height="329" /></p>
<p><span id="more-9439"></span></p>
<p>E&#8217; triste ammetterlo, ma credo che l&#8217;analisi sia ineccepibile.</p>
<p>Ma, se è vero che siamo così, perché siamo così? Provo ad azzardare una risposta e mi perdonerete se la prendo un po&#8217; alla lontana.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/report-o-della-incapacita-di-indignarsi/cronache-italiane/fully/3907/" target="_blank">In un pezzo che scrissi alcuni mesi fa sull&#8217;inchiesta di &#8216;Report&#8217; sui palazzinari a Roma</a> mi chiedevo anch&#8217;io come mai le denunce di fatti gravissimi riportate dalle poche inchieste giornalistiche in TV o sulla carta stampata - che in altri paesi determinerebbero sconquassi, forse anche sollevazioni popolari - da noi producano solo l&#8217;indignazione di un momento e poi tutto resti come prima. Per la verità quella puntata di &#8220;Report&#8221; almeno un effetto lo produsse: <a href="http://pontedinona.vittoriorandazzo.it/?p=48" target="_blank">un comitato di quartiere di Roma depositò il filmato insieme ad un esposto-querela alla Procura.</a></p>
<p>Beh, è già qualcosa. Ora, in quella vicenda io non so da che parte stia la verità: magari le denunce di Report erano campate per aria, oppure era tutto vero, io questo non lo so. Però mi sentirei di scommettere che la questione, se davvero arriverà in tribunale, si trascinerà per anni e anni. Se ci sarà una condanna essa arriverà quando il danno sarà diventato irreversibile e dell&#8217;intera questione l&#8217;opinione pubblica si sarà dimenticata. Nessun TG ne darà conto ed i giornali, se va bene, ne riferiranno con un trafiletto in sedicesima pagina. Per l&#8217;opinione pubblica sarà come se quell&#8217;inchiesta di Report fosse caduta nel vuoto, l&#8217;idea che ce ne faremo è che sarà stata inutile e che contro i (pre)potenti non c&#8217;è denuncia che valga.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9512" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/report_raitre.jpg" alt="" width="374" height="292" /></p>
<p>Cosa voglio dire? Voglio dire che il lassismo, l&#8217;accondiscendenza verso l&#8217;arroganza, la sensazione di ineluttabilità dell&#8217;ingiustizia derivano dal modo di perseguire l&#8217;illegalità e di amministrare la Giustizia nel nostro Paese, un modo che sarebbe ritenuto inaccettabile anche in un Paese del Terzo Mondo. Citerò un solo dato di esempio, preso a caso dal <a href="http://www.giustizia.it/uffici/inaug_ag/ag2008/ag2008_bs.htm" target="_blank">rapporto presentato in occasione dell&#8217;inaugurazione bresciana del corrente Anno Giudiziario</a>: su <strong>24.968</strong> procedimenti per furto, quelli contro soggetti &#8216;noti&#8217; sono <strong>3.401</strong> e   ben <strong>21.567</strong> sono quelli contro ignoti. Vale a dire che un ladro ha l&#8217;<strong>86,4%</strong> di probabilità di farla franca. E badate bene: stiamo parlando di furti denunciati. Ma è ormai noto a tutti che alcuni crimini minori  neanche vengono più denunciati all&#8217;Autorità Giudiziaria nella desolata consapevolezza che tanto gli autori non saranno mai presi, e che, se anche fossero presi, difficilmente la condanna sarebbe scontata per intero.</p>
<p>La convivenza civile si regge sul rispetto delle leggi e il rispetto delle leggi è l&#8217;amministrazione della Giustizia che dovrebbe garantirlo. E&#8217; la Magistratura che, sanzionando chi delinque, dovrebbe proteggere la gente onesta dalle sopraffazioni, dall&#8217;<em>homo homini lupus</em>. Se chi delinque la fa franca la convivenza civile collassa. Per contrastare l&#8217;illegalità lo Stato non può contare solo sul personale senso etico dei cittadini: sarebbe bellissimo, ma sappiamo  che non funziona. Perché i cittadini di una nazione si comportino secondo le leggi occorre che ci sia una condanna per chi le infrange. E&#8217; triste, è puerile forse, ma è così che va il mondo, da <strong><a href="http://www.filosofico.net/beccaria.htm" target="_blank">Beccaria</a></strong> in poi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9509" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/dei-delitti-e-delle-pene.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Pensateci: le leggi non sono rispettate finché non si creano le condizioni per sanzionarne il mancato rispetto. Basta citare il caso delle <a href="http://www.mentecritica.net/bimbo-siluro-no-bimbo-sicuro/il-futuro-e-nei-giovani/diabolicomarco/478/">cinture di sicurezza</a>, che servono a salvare la propria vita, ma alle quali ci si è abituati solo a seguito dell&#8217;inasprimento della sanzione per coloro che non le allaccino.</p>
<p>In fondo noi italiani non siamo più indisciplinati di altri popoli. Il nostro problema è che sappiamo che, quando lo siamo, abbiamo ottime probabilità di farla franca. Una prova? Basta uscire appena un po&#8217; dai nostri confini e recarsi in Austria, ad esempio. Lì vedreste macchine con targa italiana comportarsi in maniera esemplare, perché lì, se sgarri, puoi stare certo che becchi una multa: è praticamente matematico. Il nostro lassismo, invece, è ormai noto a tutti: ho seguito anche molte automobili austriache, perfettamente disciplinate in patria, sfrecciare oltre i limiti di velocità non appena entrate nelle autostrade italiane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9513" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/london-police.jpg" alt="" width="438" height="530" /></p>
<p>Per descrivere un modo alternativo, più efficace, di tutelare la legalità voglio raccontare un piccolo episodio di vita vissuta. L&#8217;estate scorsa ero in vacanza in Gran Bretagna, guidavo una macchina presa a noleggio e mi fermai in un parcheggio a pagamento di Oxford. Pagai regolarmente le mie belle 2 sterline per 2 ore ma tornai alla macchina una decina di minuti dopo la scadenza della sosta. Risultato? Trovai sul parabrezza una bella multa da 35 sterline. Sul retro dell&#8217;avviso c&#8217;era scritto che avverso a quella sanzione si poteva far ricorso al Giudice distrettuale (!) mandando una e-mail (!!).<br />
Incredulo mandai l&#8217;e-mail all&#8217;ufficio del Giudice distrettuale e mi appellai alla clemenza della Corte vista l&#8217;esiguità della mia infrazione. Mandai la e-mail confidando nel fatto che si sarebbe persa nei meandri di una burocrazia che immaginavo simile a quella italiana. Invece 24 ore dopo (!!!) ricevevo l&#8217;e-mail di ritorno dal Giudice in persona (!!!!), una gentile signora che difficilmente dimenticherò, la quale si diceva molto spiacente (sì, proprio <em>sorry</em>) per la mia negligenza, ma mi ricordava che in quel modo avevo infranto il diritto di un altro cittadino ad usufruire del posto auto (per 10 minuti !!!!!) e danneggiato la collettività di Oxford per il mancato introito (!!!!!!). Superfluo aggiungere che confermava la sanzione. A questo punto non mi restava che pagarla e lo feci (quasi) volentieri, online, cliccando PayPal su un link già predisposto con destinatario ed importo (!!!!!!!).</p>
<p>E&#8217; chiaro cosa intendo dire? Non solo in quel caso la giustizia venne amministrata, ma lo si fece con rapidità, rendendo perfino facile al condannato scontare la sua condanna.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9510" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/giustizia.gif" alt="" width="331" height="400" /><br />
Io penso che quello che in altri Paesi esiste e che invece da noi manca è la fiducia che la Giustizia prevarrà sull&#8217;arroganza, sulla prepotenza, sull&#8217;illegalità. Se questa fiducia manca il cittadino onesto e disciplinato si sente abbandonato, anzi, arriva a sentirsi un fesso se rispetta leggi che altri impunemente infrangono. Se poi non ha un senso civico ultra sviluppato arriva addirittura a sentirsi frustrato quando deve per forza rispettare una legge che altri allegramente infrangono. Penso ai lavoratori subordinati (specie quelli del comparto pubblico): credete che sarebbero tutti contribuenti così ligi se non ci fosse la <a href="http://www.mentecritica.net/tag/tasse/">ritenuta delle imposte</a> alla fonte?</p>
<p>Non ci abitueremo mai alla legalità se non avremo chi ce la insegna fin dalla scuola. Se oggi sarà tollerato copiare il compito in classe, domani sarà ritenuto tollerabile fregare il fisco.</p>
<p>Se i &#8220;furbetti&#8221; non sono scoperti, denunciati, giudicati e, qualora riconosciuti colpevoli, costretti a pagare la loro sanzione o a scontare per intero la propria pena, avremo sempre a che fare con qualcuno che riterrà possibile irridere alle leggi e fottersene. <a href="http://www.mentecritica.net/italiani-brava-gente-di-merda/informazione/dellefragilicose/9297/" target="_self">Con ciò fottendo anche noi</a>.</p>
<p>L&#8217;ho fatta lunga e questo mio pistolotto lo chiudo qui. Cosa dire allo sconsolato Doxa? Purtroppo niente che possa consolarlo. Che se gli italiani, noi italiani, siamo così &#8220;servi della gleba&#8221; è perché non siamo abituati alla legalità, anzi, ormai ci siamo arresi all&#8217;illegalità, la riteniamo ineluttabile.</p>
<p>E sì. Credo proprio che il povero Beccaria si starà rivoltando nella tomba.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Quanto Vorrei non Essere Fuori dal Mondo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/quanto-vorrei-non-essere-fuori-dal-mondo/la-diversa-opinione/carmine-f/6154/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine F.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>

		<category><![CDATA[La diversa Opinione]]></category>

		<category><![CDATA[amicizia]]></category>

		<category><![CDATA[diversità]]></category>

		<category><![CDATA[divertimento]]></category>

		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.


Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c&#8217;è. E&#8217; la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Barchetta, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/barchetta-news.jpg" alt="" width="500" height="357" /></p>
<p><span id="more-6154"></span></p>
<p>Mentre gli altri bevono birra, io leggo. Mentre gli altri fumano, io scrivo. Mentre gli altri vanno in discoteca a ballare, formano gruppi musicali con i quali esibirsi io provo a dare un senso alla mia vita studiando.<br />
Ma nei confronti degli altri i miei comportamenti sono sempre stati corretti. Certamente avrò fatto qualche errore, qualcuno anche grave, ma perché essere estromesso da quello che ritiene essere il tuo campo d&#8217;azione principale? Non lo so, e non lo capisco. Non mi pesa nemmeno più di tanto, poi però esci di casa e ti ritrovi da solo a passeggiare per strada. Tutti ti salutano certo, tutti scambiano qualche parolina con te, ma rimani sempre qualcuno che ha passato quasi due mesi e mezzo dell&#8217;estate a casa a scrivere la tesi per cercare di laurearsi ad ottobre. Ed allora ecco che se si organizza un pranzo con tutti (ma proprio tutti, anche chi si è trasferito da soli due mesi!) ti lasciano fuori. Non ti invitano. Ma poi le relazioni sono normali, ti incontrano, ti abbracciano, ti baciano e poi ti &#8220;sodomizzano&#8221;.<br />
Ma perché? Il fatto che io ami leggere, scrivere, o studiare mi rende anormale? Il fatto che preferisca dedicare il mio tempo non al divertimento ma a qualcos&#8217;altro è sufficiente per bollarmi con una sorta di lettera scarlatta? No io non credo, ma intanto cammino da solo. E penso, perché purtroppo è l&#8217;unica cosa che riesce a rendermi davvero libero e dove nessuno può intervenire a darmi torto anche quando ne ho da vendere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6370" title="Barca solitaria, solitudine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/barca_solitaria.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Non so nemmeno io perché decido di scrivere queste superficiali e stupide parole, qui. Non lo so, forse avevo bisogno di un lungo sfogo che solo la tastiera di un pc poteva offrirmi. Qualche lacrima scende, allora mi importa di quanto successo? No. Non è il fatto in se che inumidisce i miei occhi, ma sopportare questa sorta di isolamento da quasi ventidue anni. Dovrei essere abituato, dovrei essere in grado di prevenire comportamenti del genere, eppure non ci riesco. Ho sempre troppa fiducia, sono ingenuo e per questo &#8220;punito&#8221; (passatemi il termine).<br />
Sono fuori dal mondo? La speranza è che io sia nel mondo, ma solo nel posto sbagliato al momento sbagliato.</p>
<p>Vi prego scusatemi per queste poche, stupide e superficiali righe. Ma ne avevo bisogno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pagliacci Pericolosi e Disinformazione.</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/pagliacci-pericolosi-e-disinformazione/caffe-amaro/dellefragilicose/8802/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 08:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>

		<category><![CDATA[grillo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come era abbastanza intuibile il video pubblicato sul blog di Grillo e spacciato come prova dell&#8217;infiltrazione della polizia tra i manifestanti era una cazzata. Avevo espresso dubbi consistenti ieri sera e poco più tardi è venuta la conferma.



Niente infiltrazione, niente agenti segreti, solo un ragazzotto sul quale sospendo il giudizio e che, secondo me, meriterebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come era abbastanza intuibile il video pubblicato sul blog di Grillo e spacciato come prova dell&#8217;infiltrazione della polizia tra i manifestanti era una cazzata. Avevo <a href="http://www.mentecritica.net/il-video-di-grillo-e-la-disinformazione/cronache-italiane/dellefragilicose/8776/" target="_blank">espresso dubbi consistenti ieri sera</a> e poco più tardi è venuta la conferma.</p>
<p><span id="more-8802"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/pagliacci-pericolosi-e-disinformazione/caffe-amaro/dellefragilicose/8802/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/pagliacci-pericolosi-e-disinformazione/caffe-amaro/dellefragilicose/8802/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Niente infiltrazione, niente agenti segreti, solo un ragazzotto sul quale sospendo il giudizio e che, secondo me, meriterebbe compagnie e letture migliori vista la fine che ha fatto.</p>
<p>Intanto, sul primo blog italiano, <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/10/maroni_e_le_ist.html">il subdolo e sedizioso post</a> continua a rimanere on line senza alcuna rettifica. Si continua a spacciare un fascistello per 007 e a diffondere il sospetto e la voglia di rivolta violenta nelle migliaia di proseliti del predicatore a tassametro genovese con tanto di appello alla caccia all&#8217;uomo:</p>
<blockquote><p><strong><em>Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento</em>.</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8804 aligncenter" title="screenhunter_3" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/screenhunter_3.jpg" alt="" width="401" height="573" /></p>
<p>Te lo do io il provocatore Beppe: Se proprio non te ne sei accorto <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/non-sono-un-infiltrato/25787?video" target="_blank">c&#8217;è anche su Repubblica on Line</a>.</p>
<p>Gestire un seguito come quello di Grillo è una grande responsabilità. C&#8217;è un sacco di gente che gli attribuisce una fiducia assoluta, totale e che lo ritiene una fonte di informazione primaria ed autorevole.<br />
Uno <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/10/maroni_e_le_ist.html">legge quel pezzo</a>, guarda quel video con quelle scritte che fanno vedere cose che non esistono, si monta la testa, prende un bastone ed alla prossima manifestazione finirà col farsi male o fare del male a qualcuno.<br />
Ci arrivi a questo Beppe? Non continuare a guardare il tassametro, concentrati un attimo, lo sai che per colpa tua qualcuno potrebbe rimetterci la pelle?</p>
<p>L&#8217;altra possibilità è che con questo atteggiamento si ridicolizzi e si svaluti una protesta nella quale molte persone stanno investendo impegno e tempo e senza guardare il tassametro (è incredibile Beppe, ma c&#8217;è gente che vive senza il tassametro).</p>
<p>Continuo a ripetere che non è mia intenzione dire che non ci sono situazioni sospette negli incidenti dei giorni scorsi. Anzi da cittadino mi attendo che ci siano degli approfondimenti da parte della magistratura e delle serie inchieste di stampa in modo che se c&#8217;è del marcio venga fuori in un modo o nell&#8217;altro. Usare i sistemi del genovese col tassametro, invece, serve solo a coprire ciò che è realmente accaduto ed ad intorbidire le acque.</p>
<p>Ora sarebbe tempo che le persone cercassero di capire, una volta e per sempre, che non esistono profeti unti del Signore. Non ci sono evangelisti, anche se si chiamano Marco.<br />
L&#8217;unico sistema per andare avanti è ragionare con la propria capoccia senza delegare il senso critico o l&#8217;analisi a Beppe, Antonio, Silvio, Walter o chicchessia.</p>
<p>Lo so è faticoso. Pensare stanca. Meglio il calcio, le veline, la figa in generale. Bene, se le cose stanno così, non rompete più le balle. Quello che succede è esattamente ciò che la nostra nazione merita.</p>
<p>Ora, visto che i grandi blog facendo questi giochini fanno accessi a miliardoni e il tassametro gira come il contatore dei flipper quando la pallina finiva nella gabbietta, voglio fare anche io un po&#8217; di caccia all&#8217;uomo su MC.</p>
<p><strong>Qualcuno riesce a identificare la persona nella foto? Lasci un commento.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8806 aligncenter" title="pagliaccio" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/pagliaccio.jpg" alt="" width="498" height="664" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tema: Berlusconi è Bugiardo?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-tema-berlusconi-e-bugiardo/cronache-italiane/michael-grimaldi/8574/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Grimaldi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[italietta]]></category>

		<category><![CDATA[menzogna]]></category>

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		<description><![CDATA[PREMESSA



Io dico sempre cose sincere, anche perché non ho memoria e dimenticherei le bugie (Silvio Berlusconi, 2 marzo 1994)
Berlusconi a pranzo ha completamente dimenticato ciò che su una data persona o situazione ha detto a colazione, e a cena non ricorda più di averne parlato (Indro Montanelli, 1995)
Come ci si può fidare di chi usa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="130%;"><span style="medium;">PREMESSA</span></span></strong><br />
<span style="medium;"><br />
</span></p>
<ul>
<li>Io dico sempre cose sincere, anche perché non ho memoria e dimenticherei le bugie (<em>Silvio Berlusconi, 2 marzo 1994</em>)</li>
<li>Berlusconi a pranzo ha completamente dimenticato ciò che su una data persona o situazione ha detto a colazione, e a cena non ricorda più di averne parlato (<em>Indro Montanelli, 1995</em>)</li>
<li>Come ci si può fidare di chi usa la menzogna come mezzo della lotta politica? La gente deve fidarsi solo di chi dice la verità (<em>Silvio Berlusconi, 2 marzo 1994</em>)</li>
<li>Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. E&#8217; questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l&#8217;allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. (<em>Indro Montanelli, 2001</em>)<br />
<strong></strong></li>
</ul>
<p><span id="more-8574"></span><strong><span style="130%;"><span style="medium;">SVOLGIMENTO</span></span></strong><br />
<span style="medium;"><br />
</span></p>
<ul>
<li> La mia carriera canora è cominciata con ua tournée in Libano - Al Gardenia di Milano, come poi sarebbe avvenuto a Parigi, dopo aver cantato mi buttavo in pista per ballare con le bionde (<em>7 giugno 1989 - dalle ricerche dei suoi biografi, non risulta che sia mai stato in Libano e che abbia mai suonato a Parigi</em>)</li>
<li>Ho studiato due anni a Parigi, alla Sorbona, e per mantenermi dovevo suonare e cantare nei locali della capitale (<em>8 luglio 1989 - secondo ogni ricerca non ha mai studiato alla Sorbona</em>)</li>
</ul>
<p>Sono sceso in campo per amore del mio paese (<em>11 maggio 1994</em>)</p>
<ul>
<li>Berlusconi è entrato in politica per evitare che gli portassero via la roba (<em>Giuliano Ferrara, 25 febbraio 1994</em>)</li>
<li>Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue aziende (<em>Marcello Dell&#8217;Utri, 28 dicembre 1994</em>)</li>
<li>Se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l&#8217;accusa di mafia. col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento del Lodo Mondadori (<em>Fedele Confalonieri, 25 giugno 2000</em>)</li>
<li>&#8230;Senza la decisione di scendere in campo con un suo partito Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l&#8217;inchiesta della P2, andò in carcere e perse l&#8217;azienda (<em>Marcello Dell&#8217;Utri, dal libro &#8220;Saranno Potenti?&#8221; di Marcello Del Galdo, 2003</em>)</li>
</ul>
<p>Non rilascio più dichiarazioni per strada. Io sono il presidente del consiglio e non trovo decoroso parlare per strada (<em>10 maggio 1994 - ne vogliamo parlare?)<br />
</em></p>
<ul>
<li> Sportivi e star in Forza Italia? Neanche per idea: niente personaggi dello spettacolo, niente sportivi in attività, niente riciclati della politica: solo uomini con un mestiere (<em>20 gennaio 1994 - poi ha candidato Iva Zanicchi, Gabriella Carlucci, Bud Spencer, Elisabetta Gardini, Mara Carfagna e pensa anche a Loredana Lecciso e Mike Bongiorno. Per i riciclati della politica non ho abbastanza spazio</em>&#8230;)</li>
<li>Stralciare le pensioni dalla finanziaria? E&#8217; una proposta che ci renderebbe ridicoli all&#8217;estero e ci farebbe perdere ogni credibilità. Piuttosto torniamo tutti a casa (<em>16 novembre 1994 - subito dopo stralcia le pensioni dalla finanziaria</em>)</li>
<li>Pochi ricordano che la Thatcher ha privatizzato qualunque cosa, tranne che la British Telecom (<em>aprile 1995</em>)<br />
Brithis Telecom fu il primo servizio pubblico ad essere privatizzato (<em>Margareth Thatcher nella sua autobiografia &#8220;Gli Anni Di Downing Street&#8221;, 1994</em>)</li>
<li>Sarò un presidente del consiglio che non appare (<em>21 dicembre 2000</em>) Quando sarò presidente del consiglio mi vedrete solo alla fine dell&#8217;anno per dare conto di ciò che avremo fatto (<em>10 gennaio 2001</em>) Io odio andare in tv (<em>16 febbraio 2001</em>) Non mi piace andare in tv, è una cosa che semplicemente odio (<em>25 gennaio 2006 - dalla sua discesa in campo è il politico più presente sulle tv pubbliche e private</em>)</li>
<li>Nesta? E&#8217; impossibile. Il Milan non acquisterà Nesta (<em>23 agosto 2002 - il giorno dopo il Milan annuncia l&#8217;acquisto di Nesta, concluso una settimana prima</em>)</li>
<li>Il presidente (<em>di Confindustra, n.d.r.)</em> D&#8217;Amato ha trovato condivisibile il decreto fiscale (<em>20 settembre 2002</em>)<br />
Non ho mai condiviso il decreto fiscale del governo. E&#8217; un provvedimento dannoso per l&#8217;economia (<em>20 settembre 2002, Antonio D&#8217;Amato</em>)</li>
<li>Ci fu un referendum nel quale agli italiani è stato chiesto se io dovessi o meno vendere le televisioni e loro hanno detto no (<em>10 maggio 2003 - non c&#8217;è mai stato un referendum del genere</em>!)</li>
<li>Da quando siamo al governo c&#8217;è stato un calo del 247% degli sbarchi dei clandestini (<em>30 dicembre 2003</em>) Sbarchi dei clandestini diminuiti del 40% (<em>dalla propaganda di Forza Italia per le Europee 2004)</em><br />
Si è assistito a un aumento del 231% del flusso di clandestini diretti alle coste della Sicilia (<em>dati ufficiali del Viminale</em>)</li>
<li>Io il lifting non lo volevo fare. Sono stato tirato dentro a farlo. E&#8217; stata Veronica a spingermi a fare il lifting <em>(27 gennaio 2004 - dichiarazione successiva di Veronica Lario: &#8220;Il lifting è stato un&#8217;idea sua.&#8221;)</em></li>
<li>Gilardino al Milan? E&#8217; troppo caro, non si possono spendere certe cifre per il calcio. Sarebbe amorale con i problemi che ci sono oggi (<em>24 giugno 2005 - il mese dopo il Milan annuncia l&#8217;acquisto di Gilardino</em>)</li>
<li>Abbiamo arrestato 200 terroristi islamici internazionali (<em>6 novembre 2005 - sono solo 2 gli islamici condannati per terrorismo. Gli integralisti arrestati sono in tutto 24, ma questo non fa di loro dei terroristi</em>)</li>
<li>Il passatempo di Prodi era svendere aziende pubbliche al suo amico De Benedetti (<em>4 febbraio 2006 - per la verità Prodi si è beccato anche una citazione in tribunale da De Benedetti per non avergli più ceduto, come pattuito, la Sme</em>)</li>
</ul>
<p><span style="130%;"><strong><span style="medium;">DETTI E CONTRADDETTI (qualche goccia nel mare)<br />
</span></strong></span></p>
<ul>
<li>Mi piacerebbe fondare un partito, ma non posso. Un partito di Berlusconi non c&#8217;è stato né ci sarà mai (<em>13 settembre 1993</em>) Se fonderò un partito? Ho sempre dichiarato il contrario, sarà la ventesima volta che lo ripeto (<em>23 ottobre 1993</em>) Il mio presunto partito esiste soltanto sulle pagine di alcuni giornali (<em>26 ottobre 1993</em>)<br />
Sono sceso in campo per amore del mio paese (<em>11 maggio 1994</em>)</li>
<li>Gianni Agnelli mi ha detto che, in caso di vittoria della sinistra, le imprese italiane varrebbero il 30-40% in meno (<em>12 marzo 1994</em>)<br />
Sono stato frainteso (<em>12 marzo 1994</em>)</li>
<li>Il Viminale si può anche dividere (<em>26 aprile 1994</em>)<br />
Il Ministero dell&#8217;Interno? Non ho intenzione di sdoppiarlo (<em>28 aprile 1994</em>)</li>
<li>Nei primi cento giorni di governo è impegno prioritario di questo governo accelerare le privatizzazioni, partendo da Ina, Stet, Enel e Eni. (<em>16 maggio 1994</em>)<br />
Perché mai dovremmo vendere delle aziende che vanno bene? (<em>23 settembre 1994</em>)</li>
<li>Mussolini è stato un grande statista. (&#8230;) Per un certo periodo Mussolini fece cose positive (<em>27 maggio 1994</em>)<br />
Le dichiarazioni attribuite a Berlusconi non sono mai state fatte. Si riferiva a una frase di Fini. (<em>29 maggio 1994, comunicato stampa di Forza Italia</em>)</li>
<li>Agnelli e De Benedetti mi scatenano contro i loro giornali. Feltri è impazzito, Funari non mi è simpatico, Fede non riesco a scrollarmelo di dosso, Di Pietro si crede il padrone dell&#8217;Italia, Bossi parla come un ubriaco da bar (<em>17 agosto 1994, L&#8217;Indipendente</em>)<br />
Smentisco tutto, la cronaca dell&#8217;<em>Indipendente</em> è un cumulo di falsità (<em>17 agosto 1994</em>)</li>
<li>Sul comodino ho sempre tenuto la foto dell&#8217;avvocato Agnelli (<em>25 ottobre 1994</em>)<br />
La foto di Agnelli sul comodino non l&#8217;ho mai avuta (<em>28 ottobre 1994</em>)</li>
<li>Dimissioni? Neanche per sogno! (<em>22 novembre 1994</em>) Io non mi dimetterò mai (<em>1 dicembre 1994</em>)<br />
Ho rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica (<em>21 dicembre 1994</em>)</li>
<li>Se fanno cadere il mio governo mi appello al popolo (<em>23 novembre 1994</em>)<br />
Io non ho ai fatto appelli al popolo (<em>23 dicembre 1994</em>)</li>
<li>Pannella? Ormai è immerso nella sua follia (<em>12 aprile 1995</em>)<br />
E&#8217; una storia assolutamente inventata. (&#8230;) una signora del pubblico con cui avevo appena scherzato mi dice: &#8220;Ma Pannella dove sta?&#8221; Ed io ho risposto: &#8220;Chi lo sa, probabilmente è immerso nella sua follia&#8221; con eviente ironia e con evidente affetto (<em>12 aprile 1995</em>)</li>
<li>Per Prodi si è usata la stessa tecnica di Lenin e Stalin: quella dell&#8217;utile idiota (&#8230;) Barbara Palombelli sembrava una gallina, tanto era astiosa (<em>15 aprile 1995</em>)<br />
Non ho mai detto che Prodi è un utile idiota e che la Palombelli sembrava una gallina (<em>17 aprile 1995</em>)</li>
<li>Con Dini continuo ad avere un bellissimo rapporto (<em>05/04/1995</em>)<br />
Dini è la controfigura, la foglia di fico di D&#8217;Alema (<em>23/10/1995</em>)</li>
<li>Dini premier del Polo dopo le elezioni? Perchè no? (<em>13/04/1995</em>)<br />
Dini è un bugiardo ed un opportunista, non crederò mai più ad una sola sua parola (<em>27/02/1996</em>)</li>
<li>Farò un annuncio importante subito dopo i referendum (<em>10 giugno 1995</em>) Ho detto che farò un annuncio. Non questa sera, ma domani (<em>11 giugno 1995</em>)<br />
Vedo che giornali e telegiornali continuano ad annunciare una mia dichiarazione bomba. Niente che io abbia detto autorizza a pensare questo (<em>12 giugno 1995</em>)</li>
<li>Le elezioni anticipate sono l&#8217;unico strumento per far tornare la democrazia in Italia (<em>15/10/1995</em>)<br />
Chi oggi chiede le elezioni anticipate non è una persona responsabile (<em>28/01/1996</em>)</li>
<li>Se AN prende più voti di noi, il premier sarà Fini: è una regola democratica (<em>26/03/1996</em>) Non è automatico che se vince il Polo, io diventi premier. Potrei anche fare un passo indietro (<em>04/04/1996</em>)<br />
Confermo che il leader ed il candidato premier del Polo sono io, la cosa non è mai stata in discussione, anche se è dall&#8217;inizio della campagna elettorale che i soliti disinformatori cercano di metterlo in dubbio (<em>08/04/1996</em>)</li>
<li>Su un punto non devono esserci dubbi: il capo del Governo dev&#8217;essere eletto dal popolo. Il Capo dello Stato invece deve restare al di sopra delle parti, eletto dal Parlamento (<em>22/11/1995</em>)<br />
L&#8217;elezione diretta del Capo dello Stato è indispensabile per l&#8217;Italia (<em>08/04/1996</em>)</li>
<li>E&#8217; un&#8217;assoluta falsità dire che io sono presidenzialista. Ma quando mai? (<em>28/01/1996</em>)<br />
Le elezioni del 21 aprile saranno un referendum tra due concezioni dello Stato: chi vuole il presidenzialismo deve votare per noi (<em>03/04/1996</em>)</li>
<li>Io sono un grande estimatore della magistratura e l&#8217;ho dimostrato col mio governo, che è sempre vicino ai problemi dei giudici (<em>07/12/1995</em>)<br />
Quei giudici sono come la Uno Bianca, corpi deviati, nuclei e squadre che fanno politica e non giustizia (<em>15/03/1996</em>)</li>
<li>Mi consenta ancora una volta di esprimere la mia ammirazione alla magistratura e ai giudici (<em>23/01/1996</em>)<br />
Il Pool è un plotone d&#8217;esecuzione (<em>07/04/1996</em>)</li>
<li>Il nostro obiettivo è dimezzare i reati nel corso di una legislatura (<em>4 dicembre 2000</em>)<br />
Non ho mai detto che dimezzerò i reati (<em>6 dicembre 2000</em>)</li>
<li>Non ci sono stati nomi di copertura né ricorso a società estere. Tutto si è svolto in Italia alla luce del sole con operazioni sulle quali sono state pagate tante tasse (<em>16 marzo 2001</em>)<br />
Le società estere sono cose assolutamente legittime che il mio gruppo ha poi abbandonato, ma che in un certo momento si facevano perchè si doveva trovare un modo per pagare tasse più convenienti (<em>3 maggio 2001</em>)</li>
<li>Massimo D&#8217;Antona è stato vittima di un regolamento di conti interno alla sinistra (<em>21 aprile 2001</em>)<br />
La mia frase si è prestata all&#8217;equivoco per il tentativo di strumentalizzazioni di alcune mie dichiarzioni (<em>21 aprile 2001 - lettera alla vedova d&#8217;Antona</em>)<br />
Negli anni Settanta dovevo fare lunghe file per seguire una pratica e poi passare da un ufficio all&#8217;altro con l&#8217;assegno in bocca, perchè così si usava nella pubblica amministrazione (<em>9 maggio 2003</em>)<br />
La stampa ha frainteso. (<em>10 maggio 2003</em>)</li>
<li>Lei ha una bella faccia da stronza! (<em>24 luglio 2003, alla riminese Anna Galli che lo contestava</em>)<br />
Io non ho mai insultato nessuno (<em>10 settembre 2005</em>)</li>
<li>Sulla legge Gasparri non c&#8217;è stata alcuna perplessità da parte del Presidente Della Repubblica (<em>1 agosto 2003</em>)<br />
Silvio Berlusconi conferma (la smentita del Quirinale, n.d.r.) che nel suo recente colloquio con il Presidente Della Repubblica non si è affatto parlato del ddl Gasparri (<em>1 agosto 2003 - comunicato stampa di Palazzo Chigi</em>)</li>
<li>Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino (<em>4 settembre 2003</em>)<br />
Eravamo alla seconda bottiglia di champagne (<em>19 settembre 2003 - i giornalisti stranieri presenti lo smentiscono: &#8220;Quel giorno a Villa Certosa abbiamo bevuto solo the freddo&#8221;</em>)</li>
<li>Ho trascorso una giornata terribile per la notizia precisa e verificata di un attentato su Roma nel giorno di Natale. Un aereo dirottato sul Vaticano. Un attacco dal cielo, chiaro? Ho passato la vigilia a Roma per fronteggiare la situazione (<em>28 dicembre 2003 a Renato Farina di Libero</em>)<br />
Non si può confondere un veloce scambio di auguri natalizi con delle dichiarazioni politiche (<em>28 dicembre 2003, dopo la richiesta di ulteriori informazioni da parte del Vaticano</em>)</li>
<li>Se la sinistra andasse al governo l&#8217;esito sarebbe miseria, terrore, morte, così come avviene dovunque governi il comunismo (<em>17 gennaio 2005, da Panorama</em>)<br />
Piero Fassino fa sempre ricorso a un ribaltamento della realtà rispetto a ciò che dico. Come quando mi ha fatto dire una cosa che io non posso aver detto e cioè che se i comunisti andassero al governo sarebbe miseria, terrore e morte. (<em>31 marzo 2005</em>) Smentisco che in Italia l&#8217;avvento della sinistra al potere possa portare miseria, terrore e morte. Non l&#8217;ho mai detto. Questa è una delle tante bugie orchestrate dalla sinistra (<em>5 aprile 2005</em>)</li>
<li>Il governo statunitense teme un cambio di governo in Italia perché è avvertito dei progetti della sinistra (<em>31 ottobre 2005</em>)<br />
Bush non l&#8217;ha detto, sono io che deduco logicamente che gli Usa non potrebbero non temere la vittoria di una sinistra che ha in programma il ritiro dall&#8217;Iraq (<em>31 ottobre 2005</em>).<br />
Le elezioni italiane sono un problema del popolo italiano (<em>31 ottobre 2005 - dichiarazione di Fred Jones, portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Usa</em>)</li>
<li>Lavoriamo a un grande progetto: costruire case per tutto quel 19% di famiglie italiane che vive in condizioni di vita grama non causata da questo governo. (<em>12 novembre 2005</em>)<br />
Case per tutti i poveri? Non l&#8217;ho mai detto, come sempre mi hanno frainteso (<em>16 novembre 2005</em>)</li>
<li>La par condicio è una legge illiberale, anzi liberticida. Il bavaglio non ce lo metteranno né Ciampi né la sinistra (<em>29 gennaio 2006</em>)<br />
Non c&#8217;è nessuno scontro col Quirinale (<em>30 gennaio 2006</em>)</li>
<li>Prometto sin da ora due mesi e mezzo di astinenza sessuale assoluta, fino al 9 aprile (<em>29 gennaio 2006</em>)</li>
<li> Voto di astinenza? Nemmeno per sogno. Son cose che si dicono ma non si fanno (1 febbraio <em>2006</em>)</li>
</ul>
<p><strong><span style="130%;"><span style="medium;">CONCLUSIONI</span></span></strong><br />
<span style="medium;"><br />
</span>Non possiamo nemmeno metterci a parlare con questi personaggetti della sinistra che un giorno dicono una cosa e l&#8217;altro l&#8217;esatto contrario: dei veri e propri Ridolini della politica (<em>Silvio Berlusconi, 19 novembre 1999</em>)<br />
Io ho anche paura a parlare, si rischia sempre di vedere capovolto quel che è stato detto (<em>Silvio Berlusconi, 15 ottobre 1994</em>)<br />
Bisogna essere chiari e coerenti, perchè alla fine la coerenza paga sempre (<em>6 marzo 1994</em>)</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Caffè Amaro del 20 Ottobre 2008: Vieni Avanti Cretino</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 07:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Antonio-Di-Pietro]]></category>

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		<category><![CDATA[dipietro]]></category>

		<category><![CDATA[fabio-fazio]]></category>

		<category><![CDATA[partito-democratico]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera nella cuccia di fazio c&#8217;era don walter l&#8217;arciprete. Che duetto. Vale la pena di parlarne solo perché, tutto sommato, anche l&#8217;orrido quando raggiunge i vertici è arte.

la tazza del caffè di fabio fazio
fazio, come al solito, sembra uno che si dispiace di non avere una coda da ficcare tra le gambe. Anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera nella cuccia di fazio c&#8217;era don walter l&#8217;arciprete. Che duetto. Vale la pena di parlarne solo perché, tutto sommato, anche l&#8217;orrido quando raggiunge i vertici è arte.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-coffee-lick.jpg" alt="" width="337" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">la tazza del caffè di <a href="http://www.mentecritica.net/fenomenologia-di-fabio-fazio/media-mente-critica/mc/3989/" target="_blank">fabio fazio</a></p>
<p><span id="more-8370"></span>fazio, come al solito, sembra uno che si dispiace di non avere una coda da ficcare tra le gambe. Anche se sul dizionario di <em>veltr<strong>ini</strong></em> le pagine con le parole <em>carisma</em> e <em>autorevolezza</em> non ci sono, di fronte al ruolo fazio piega lo stesso la schiena. don walter è senza cravatta. Il look è esattamente lo stesso di quando disse che dopo aver fatto il sindaco di Roma, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=vQqOpmYm2R8" target="_blank">avrebbe lasciato la politica</a> per fare il missionario in Africa (ahahahaha).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dM-tex-ualler-veltroni.jpg" alt="" width="300" height="412" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/ualler-veltroni-diventa-tex-ualler/informazione/mc/4389/" target="_blank">Tew Ualler</a></p>
<p>Le domande, ovviamente, sono concordate, ma il prelato non sa gestire la cosa e risponde troppo in fretta, senza riflettere nemmeno un secondo e sciorinando la poesiola. Un paio di volte fazio, per caso, lo interrompe. Lui si impapocchia e deve ricominciare la pappardella. In studio la solita <em>claque</em> di cottimisti.</p>
<p>Lottando per non cedere al sonno e con la sottocutanea di insulina a portata di mano, noto le seguenti cose:</p>
<ul>
<li>veltrini e di dietro si sono bisticciati, ma anche no, visto che si faranno delle alleanze in seguito e nelle amministrazioni locali. Fosse mai che si perdesse un assessorato o la direzione di qualche ASL.</li>
<li>Nel PD si sta preparando una legge sul testamento biologico, ma anche no. Il punto fermo è la laicità dello stato, ma bisogna tener presente anche l&#8217;anima cattolica del PD. Come se non fossero ormai 60 anni che si tiene presente l&#8217;anima cattolica dell&#8217;Italia.</li>
<li>Il PD è all&#8217;opposizione, ma anche no. Nel senso che l&#8217;opposizione non è quello che grida più forte. Manca il pezzo dove veltrini spiega cosa sia l&#8217;opposizione. Forse l&#8217;hanno tagliato, oppure veltrini non lo sa.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/donwalter1.jpg" alt="" width="296" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/scoop-in-anteprima-su-mc-il-simbolo-del-partito-democratico-eccezionali-rivelazioni-sui-candidati-alla-segreteria/il-bello-della-politica/dellefragilicose/1349/" target="_blank">don Walter</a></p>
<ul>
<li>Sabato a Roma ci sarà una grande manifestazione, ma anche no. Nel senso che non si porteranno le mortadelle come fecero quelli di Silvio (quindi portatevi i panini da casa se no non si magna) e non si urlerà. Sarà una manifestazione silenziosa.</li>
<li>Secondo don walter in Italia c&#8217;è gente che vive <strong>anche con 1300 euro al mese</strong>. Azz, e dove stanno sti pezzienti che mo gli mando un vaglia telegrafico. 1300 euro al mese? Ancora una volta veltrini dimostra di vivere nel dorato mondo del jet set e di non sapere che in Italia ci sono persone <strong>che darebbero il culo</strong> per avere 1300 euro al mese.<br />
Certo, al circolo del bridge di Roma ci vogliono 1300 euro al mese solo per l&#8217;iscrizione.</li>
<li>veltrini ha comprato casa a New York per la figlia perché con il cambio euro/dollaro così favorevole non conveniva pagare l&#8217;affitto (sic).  Sono cazzi suoi, chissenefrega, però quando dice di averla comprata con i diritti <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-veltroni_walter_.htm" target="_blank">dei suoi libri</a> allora scatta la risata HAHAHAHAHA. Come se invece di essere uno che scrive cose che passano direttamente dalla tipografia alle bancarelle dei reminders fosse Dan Brown, ma va &#8230; .</li>
</ul>
<p>Stamattina venendo al lavoro ho visto i volantini della manifestazione. Il titolo è: <strong>Salva l&#8217;Italia</strong>. Con i tempi che corrono è un lavoro da corpi speciali, da veri duri, da gente con la spina dorsale, da donne e uomini decisi e pronti a tutto.</p>
<p>E allora che cazzo c&#8217;entra veltrini?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Caffé Amaro del 14 Ottobre 2008: De Creatione ex Nihilo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caffe-amaro-del-14-ottobre-2008-de-creatione-ex-nihilo/chiamiamola-economia/mc/8168/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

		<category><![CDATA[media-e-comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, dopo pesantissime perdite, le borse mondiali hanno messo a segno incrementi a due cifre. Grande festa nella stampa on line italiana:

il Corriere della Sera on Line: Euforico

Repubblica on Line: Euforica anche lei. Chissà chi ha copiato.

La Stampa on Line: Cauta, ma ottimista.

Il Sole 24 Ore on Line: Asciutto e minimalista. Quasi zen.

Bene.
Ho notato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, dopo pesantissime perdite, le borse mondiali hanno messo a segno incrementi a due cifre. Grande festa nella stampa on line italiana:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-8169" title="corriere" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/corriere.jpg" alt="" width="499" height="92" /></p>
<p style="text-align: center;">il Corriere della Sera on Line: Euforico</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-8170" title="repubblica" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/repubblica.jpg" alt="" width="496" height="58" /></p>
<p style="text-align: center;">Repubblica on Line: Euforica anche lei. Chissà chi ha copiato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-8171" title="lastampa" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/lastampa.jpg" alt="" width="447" height="217" /></p>
<p style="text-align: center;">La Stampa on Line: Cauta, ma ottimista.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-8172" title="ilsole" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/ilsole.jpg" alt="" width="457" height="103" /></p>
<p style="text-align: center;">Il Sole 24 Ore on Line: Asciutto e minimalista. Quasi zen.</p>
<p><span id="more-8168"></span></p>
<p>Bene.</p>
<p>Ho notato che quando le borse perdono, la stampa descrive l&#8217;evento con perifrasi di cotal fatta: &#8220;<em>Bruciati 400 miliardi di dollari oggi in borsa</em>&#8220;, &#8220;<em>Persi 500 miliardi di capitalizzazione nelle contrattazioni odierne</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;immagine mentale che comunicano queste rappresentazioni metaforiche è quella di un  <em>locus amoenus</em> dove operatori finanziari armati di forcone spingono in grossi forni una quantità di balle di biglietti di banca. Nell&#8217;aria rovente si rincorrono le faville e nel fumo pesante ribrillano gli <em>occhi di bragia</em> degli indemoniati brokers.<br />
Oppure si può pensare ad una fila di camion carichi di banconote i cui autisti, privi del Tom Tom, sbagliano strada e finiscono in qualche posto sperduto dal quale non ritornano più.<br />
In ogni caso, o bruciati o persi, questi danari fanno una fine compatibile con le leggi fisiche dell&#8217;universo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/dollari-bruciati.jpg" alt="" width="358" height="477" /></p>
<p>Viceversa, quando le borse guadagnano, la terminologia è più esoterica: <strong>il rimbalzo</strong> che ricorda i giochi infantili, <strong>l&#8217;euforia</strong> che richiama sinistramente la cocaina o <strong>il rally delle borse</strong> perché una sana metafora sportiva non fa mai male.</p>
<p>In conseguenza dell&#8217;approccio più soffuso utilizzato in fase di guadagno, nessuno si interroga da dove provenga questa ricchezza che, improvvisamente, sorge dal nulla senza alcuna trasformazione ed in apertissima violazione del primo principio della termodinamica.<br />
In pratica queste banconote si materializzano come manna dal cielo sugli investitori entusiasti che le raccolgono e si riempiono le tasche benedicendo l&#8217;Altissimo perché, come tutti sappiamo, la creazione <em>ex nihilo</em> <a href="http://www.mentecritica.net/linizio-delluniverso-e-la-morte-termica/accademia-dfc/comandante-nebbia/1326/">è una sua prerogativa</a>.</p>
<p>Siccome sono cose metafisiche e, quindi, di altissimo livello spirituale, io non mi sento di aggiungere niente. Me ne rimango qui a sorseggiare il mio caffè amaro e a mordicchiare la mazzarella di plastica, succedanea di una malefica sigaretta, che generosamente la macchinetta elargisce anche se uno non prende lo zucchero.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8177 aligncenter" title="kit-caf" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/kit-caf.jpg" alt="" width="159" height="183" /></p>
<p>Fra un sorso e un morsetto mi viene da pensare che anche io sarei euforico se qualcuno mi avesse detto che dopo aver fatto abbondantemente i cazzi miei qualcun altro pagherà i miei debiti passati e anche quelli futuri. Una specie di Lodo Alfano in grande stile.</p>
<p>Per quanto riguarda gli <em>investimenti</em>, una cosa che un giorno perde il venti per cento e il giorno dopo prende il dieci non è economia. Io la chiamo <em>roulette</em>, oppure lotteria.</p>
<p>Siccome sono uno snob stupido e saccente e considero il lotto, il gioco d&#8217;azzardo e le scommesse cose per persone culturalmente non adeguate, ho definitivamente perso ogni forma di considerazione per questa gente e per le <em>istituzioni</em> di cui fanno parte.</p>
<p>Uomo avvisato, mezzo salvato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/salvadanaio.gif" alt="" width="280" height="199" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ma S.Anna dov&#8217;è?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 06:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ataru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[S.Anna di quale nazione?
Questo ho sentito chiedere da una ragazza, al suo accompagnatore non a me (faccina sconsolata), prima che iniziasse la proiezione di Miracolo a S.Anna.

Io onestamente non me la sento di imputarle chissà quale ignoranza perché anche io non ne so abbastanza, perché puoi dire di aver avuto un professore illuminato se ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S.Anna di quale nazione?<br />
Questo ho sentito chiedere da una ragazza, al suo accompagnatore non a me (faccina sconsolata), prima che iniziasse la proiezione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miracolo_a_Sant%27Anna">Miracolo a S.Anna</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8000 aligncenter" title="stazzema_ossario_di_sant_anna_di_stazzema_7-small" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/stazzema_ossario_di_sant_anna_di_stazzema_7-small.jpg" alt="" width="500" height="339" /></p>
<p><span id="more-7982"></span>Io onestamente non me la sento di imputarle chissà quale ignoranza perché anche io non ne so abbastanza, perché puoi dire di aver avuto un professore illuminato se ti parla di questa strage, perché il 12 agosto non viene mai data notizia di solenni celebrazioni (che ci sono, ma a cui evidentemente non partecipano quelli che contano) e perché perfino il processo conclusosi con la pronuncia della Cassazione nel 2007 ha avuto lo spazio che si da alle notizie di contorno, di Meredith invece sappiamo pure che marca di mutandine porta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8002 aligncenter" title="stazzema_ossario_di_sant_anna_di_stazzema_10-small" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/stazzema_ossario_di_sant_anna_di_stazzema_10-small.jpg" alt="" width="500" height="350" /></p>
<p>Forse prima di chiedere la fiducia alle camere di una riforma della scuola che reintroduce il voto di condotta, il riordino degli insegnanti (che in italiano si legge taglio) e il grembiulino d&#8217;ordinanza ci si dovrebbe anche curare di insegnare come si è formata la Repubblica e di ricordare gli eccidi di donne e bambini a causa del nazifascismo.<br />
Anche parificare il pagamento degli insegnanti di religione a quello degli altri insegnanti non sarebbe male, anche il Papa ha detto che mentre i soldi scompaiono la parola di Dio è solida.</p>
<p>E lo so che parlare di queste cose quando l&#8217;economia mondiale va a rotoli sembra antidiluviano, ma sono sempre stato convinto che senza passato saremo senza futuro</p>
<p><strong>N.d.R.</strong>: foto tratte da:<a href="http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/stazzema/ossario_di_sant_anna_di_stazzema/" target="_blank">ResistenzaToscana.it, Per dignità, non per odio</a>. Gli originali sono di qualità superiore.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lo Scricchiolio di un Altro Muro</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:00:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[9 novembre 1989: cade il Muro di Berlino. E&#8217; la data che è rimasta impressa nella Storia a simboleggiare l&#8217;inizio del crollo del Socialismo reale, quello instaurato dai regimi comunisti oltre la Cortina di Ferro. Ed ora prendete carta e penna e preparatevi a scriverne un&#8217;altra, di data: quella di venerdì 3 ottobre 2008 potrebbe diventare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>9 novembre 1989: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino" target="_blank">cade il Muro di Berlino</a>. E&#8217; la data che è rimasta impressa nella Storia a simboleggiare l&#8217;inizio del crollo del Socialismo reale, quello instaurato dai regimi comunisti oltre la Cortina di Ferro. Ed ora prendete carta e penna e preparatevi a scriverne un&#8217;altra, di data: quella di venerdì 3 ottobre 2008 potrebbe diventare una data storica anch&#8217;essa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7672 aligncenter" title="wall_street" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/wall_street.jpg" alt="" width="497" height="372" /></p>
<p><span id="more-7662"></span></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/crisi-mutui-7/senato-usa/senato-usa.html" target="_blank">Il primo ottobre il Senato USA ha approvato il piano Paulson</a> che inietta nell&#8217;economia americana 700 miliardi di dollari finalizzati al sostegno (meglio sarebbe definirlo &#8217;salvataggio&#8217;) del sistema finanziario statunitense, e il 3 il provvedimento torna alla Camera dei Rappresentanti - che l&#8217;aveva bocciato pochi giorni fa - per il definitivo &#8216;via libera&#8217;.</p>
<p>Per una strana coincidenza della Storia un altro Muro (in inglese &#8216;wall&#8217;), quello di Wall Street, sede della Borsa Americana, comincia a scricchiolare. E&#8217; forse il segnale dell&#8217;entrata in coma del neoliberismo, la teoria economica nata dopo la grande crisi del 1929 a temperare il vecchio liberismo (quello &#8220;sfrenato&#8221; teorizzato da Adam Smith)? Non lo sappiamo ancora, ma io non la penso come Ezio Mauro che da <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/crisi-mutui-7/mauro-2ott/mauro-2ott.html" target="_blank">Repubblica parla di &#8220;nuovo disordine mondiale&#8221;</a>: secondo me potrebbe essere invece l&#8217;inizio di una rivoluzione epocale.</p>
<p>L&#8217;economia degli USA si tinge, per la prima volta nella storia, di statalismo, una cosa che non avvenne neanche dopo la Grande Crisi del 1929. Le banche, oggi incontrastato midollo spinale di giganti finanziari abituati a moltiplicare denaro senza troppi scrupoli mediante pochi click digitati al computer, sono in difficoltà e lo Stato interviene con misure pesanti a sostenerle. Ma lo Stato sono i cittadini, ed i soldi dello Stato sono le loro imposte. Come farà lo Stato a recuperare quei 700 miliardi di dollari? Dovrà aumentare le imposte a carico dei cittadini oppure ricorrere all&#8217;emissione di titoli di stato incrementando il debito pubblico, e sperare che i tassi di interesse tornino a calare, per evitare che vi sia un effetto domino sull&#8217;incremento del debito, con conseguente ritorno alle tasche dei cittadini.</p>
<p>Il tutto per non far fallire qualche banca o qualche colosso finanziario? No: il tutto per mantenere in piedi un sistema ormai in crisi di valori prima ancora che di liquidità.</p>
<p>Ho solo briciole di nozioni di teoria economica, quindi posso permettermi di fare figuracce divertendomi a fare un po&#8217; di fantaeconomia. Io penso che, specie se a vincere sarà Obama (come spero e come sembra) gli USA - e di conseguenza il resto dell&#8217;Occidente - andranno nella direzione di un pesante intervento statale nell&#8217;economia di mercato e a quel punto&#8230;. (reggetevi forte perché ne sto per sparare una grossa!) a quel punto le economie di USA e Cina non saranno più così differenti come appaiono oggi. Mentre la Cina si andrà sempre più americanizzando gli USA si andranno un po&#8217; cinesizzando: non sarà più solo il mercato, la libera iniziativa, a guidare l&#8217;economia: lo Stato, in alcuni casi, interverrà a regolarla in modo determinante. Che è il contrario dell&#8217;economia di (libero) mercato.</p>
<p>Il risultato di questa rivoluzione potrebbe essere che il mondo non sarà più spaccato in due in senso verticale (Est-Ovest) ma in senso orizzontale: paesi ricchissimi, a tecnologie avanzatissime (non a caso la Cina è andata nello spazio) e <a href="http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=92415&amp;rubrica=15" target="_blank">popoli che ancora oggi muoiono di fame</a>.</p>
<p>Potrebbe essere l&#8217;inizio di un&#8217;era nuova nella storia del nostro mondo. Oppure semplicemente un altro piccolo grande bluff.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vestivamo alla Zuava</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 11:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Bollettino sanitario della laicità e dell&#8217;antifascismo, attualmente ricoverati in rianimazione ed in prognosi riservata. Per non parlare dell&#8217;informazione che ormai attende la visita del medico necroscopo. Il Papa è andato in Francia ad impicciarsi di laicismi altrui e noi al massimo ci siamo interrogati, con pezzi di giornalismo sublime, sul mistero delle mutande &#8220;tagliachiappa&#8221; (video) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bollettino sanitario della laicità e dell&#8217;antifascismo, attualmente ricoverati in rianimazione ed in prognosi riservata. Per non parlare dell&#8217;informazione che ormai attende la visita del medico necroscopo. Il Papa è andato in Francia ad impicciarsi di <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2008/09/12/benedetto-xvi-in-francia-riflettiamo-sulla-laicita/"><span style="bold;">laicismi altrui</span></a><span style="bold;"> </span>e noi al massimo ci siamo interrogati, con pezzi di giornalismo sublime, sul mistero <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/2985625/5" target="_blank">delle mutande &#8220;tagliachiappa&#8221; (video)</a> sfoggiate da Carla Bruni nel corso dell&#8217;incontro tra Benedetto e Sarko, il cui succo ideologico era: &#8220;Come mai ha evitato il perizoma?&#8221;</p>
<p style="padding: 12px 0pt; text-align: left;"><img class="size-full wp-image-7636 aligncenter" title="carla-bruni-bang" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/carla-bruni-bang.jpg" alt="" width="489" height="330" /><br />
<span id="more-7280"></span>Poco male in fondo. Se Benedetto parlava da Lourdes credendo di trovarsi nel cortile di Castelgandolfo, quei pochi francesi che non avevano le mani sulle orecchie e facevano &#8220;blablablabla&#8221; ad alta voce, erano più <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/edvige/edvige/edvige.html"><span style="bold;">preoccupati dell&#8217;ipotesi Edvige</span></a>, un sistema di controllo di dati sensibili di milioni di cittadini, ben più pericoloso dei proclami di un vecchio porporato che è ossessionato dagli amori impuri. Ci torneremo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7629" title="porta_pia1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/porta_pia1.jpg" alt="" width="367" height="310" /></p>
<p>Intanto, nel silenzio generale, in Italia è trascorso l&#8217;anniversario della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Roma" target="_blank"><span style="bold;">Breccia di Porta Pia</span></a>, ovvero il ricordo del momento in cui, grazie alla riconquista di Roma all&#8217;Italia, la laicità dello Stato divenne valore nazionale.<br />
A chi volesse obiettare che non si trattò di scelta di popolo ricordo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Roma#Plebiscito_di_annessione" target="_blank">il Plebiscito</a> che seguì il 2 ottobre<span style="bold;"> </span>1870 e che vide uscire dalle urne <span style="bold;">40.785  si </span>per Roma capitale del Regno d&#8217;Italia e solo <span style="bold;">46 no</span>. Come dire, non ci fu partita.</p>
<p>Ora, dobbiamo ringraziare quell&#8217;adorabile e irascibile rompicoglioni di <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=31438&amp;sez=HOME_ROMA"><span style="bold;">Marco Pannella </span></a>se uno straccetto di notizia sulla ricorrenza è passata di straforo nelle agenzie.<br />
Cosa è successo intanto, a livello di commemorazioni?<br />
Da una parte i radicali ed altre organizzazioni che si riconoscono nel valore della laicità avevano indetto una manifestazione a Roma per ricordare il significato del 20 settembre. Manifestazione andata quasi deserta, per ammissione stessa degli organizzatori.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7634" title="sofia_loren_pirelli" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/sofia_loren_pirelli.jpg" alt="" width="432" height="285" /></p>
<p>E va bene, gli italiani sono più propensi a ricordare il 20 settembre come la data di nascita di Sophia Loren che come data nazionale e fine dello strapotere dello stato pontificio. I telegiornali infatti hanno fatto gli auguri alla Pizzaiola e non alla vecchia Signora Pia Porta. Sign of the times.</p>
<p>Sul fronte delle celebrazioni ufficiali, il sindaco Alemanno, da vero principe delle pari opportunità, altro che il ministro Carfagna, ha pensato di far indossare alla Capitale il suo peggior pastrano revisionista.<br />
Questa volta non c&#8217;erano repubblichini da coccolare e giustificare ma pur sempre combattenti da mettere nello stesso calderone, questa volta conditi in <a href="http://roma2011.blogosfere.it/2008/09/a-porta-pia-va-in-scena-la-vergogna-del-revisionismo.html"><span style="bold;">salsa clericale</span></a>. Così Alemanno ha inviato a commemorare la Breccia il suo vice, Cutrufo, un generale che ha pensato di<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=31405&amp;sez=HOME_ROMA"> <span style="bold;">leggere i nomi dei soldati papalini morti</span></a> in battaglia nel corso degli scontri e non quelli dei terroristi bersaglieri.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7633" title="breccia-a-porta-pia" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/breccia-a-porta-pia.jpg" alt="" width="489" height="330" /></p>
<p>Lo so che il paragone farà arricciare le dita dei piedi a qualcuno ma sarebbe come se il sindaco di New York decidesse di far recitare i nomi degli attentatori degli aerei di fronte alla voragine di Ground Zero, l&#8217;11 settembre.<br />
Di questo passo, il 25 aprile sentiremo leggere i nomi degli stupratori marocchini al seguito delle truppe alleate e citare in ordine alfabetico i fucilatori di S. Anna di Stazzema e Marzabotto.</p>
<p>Alemanno e Nanìa, tutte le brecce si portan via.</p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8230; e il Mondo Ride</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 06:34:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà che io sono di quelli che scrivono ancora Patria con la &#8216;p&#8217; maiuscola&#8230;
Sarà che quando ascolto il nostro inno e vedo alzarsi la bandiera tricolore ad indicare una ricorrenza importante oppure a celebrare una bella vittoria sportiva provo un certo magone&#8230;
Sarà che mi infastidisce sentire un italiano riferirsi all&#8217;Italia dicendo &#8220;questo paese&#8221; anziché &#8220;il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che io sono di quelli che scrivono ancora Patria con la &#8216;p&#8217; maiuscola&#8230;<br />
Sarà che quando ascolto il nostro inno e vedo alzarsi la bandiera tricolore ad indicare una ricorrenza importante oppure a celebrare una bella vittoria sportiva provo un certo magone&#8230;</p>
<p>Sarà che mi infastidisce sentire un italiano riferirsi all&#8217;Italia dicendo &#8220;questo paese&#8221; anziché &#8220;il mio&#8221; o &#8220;il nostro paese&#8221;, perché vorrei che il pronome possessivo indicasse un senso di appartenenza che il &#8220;questo&#8221; al contrario, allontana&#8230;<br />
<span id="more-7398"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<a href="http://www.mentecritica.net/e-il-mondo-ride/caffe-amaro/fully/7398/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Sarà per un motivo così che in questi giorni provo una grande amarezza.</p>
<p>Sì, lo so, noi italiani non siamo stinchi di santo. Non abbiamo il rigore del popolo tedesco, né lo <em>charme</em> di quello francese, né la compostezza dei britannici, né l&#8217;entusiasmo degli statunitensi. Ci è estranea la precisione degli svizzeri o la sorridente concretezza degli spagnoli, come pure la serena tranquillità dei popoli scandinavi o la laboriosità dei giapponesi&#8230;<br />
Però fino a poco tempo fa l&#8217;Italia era considerata nel mondo un allegro punto interrogativo del quale si invidiava la radiosa capacità di superare alla grande ogni congiuntura affidandosi allo stellone e alla fantasia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7508 aligncenter" title="ali-munnezza1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/ali-munnezza1.jpg" alt="" width="500" height="275" /></p>
<p>Poi arrivò la <em>munnezza</em> di Napoli e dintorni, e fu il disastro d&#8217;immagine a livello planetario. Com&#8217;era stato possibile che cumuli maleodoranti infestassero la terza città di un Paese del G8? Chissà quanti, nel mondo, avranno pensato che l&#8217;incredibile fosse solo uno stupido scherzo di Pulcinella.<br />
Il miracolo di Berlusconi e Bertolaso (sì, ho scritto <em>miracolo</em>, <a href="http://www.mentecritica.net/ma-insomma-napoli-e-o-non-e-piu-pulita/il-bello-della-politica/fully/4734/" target="_blank">che tale è parso il ritorno alla normalità</a>) poteva far dimenticare al mondo intero mesi e mesi di prime pagine e di servizi filmati su ogni TV del Globo?<br />
No di certo. Però forse avrebbe attenuato lo sconforto del vedere lo sfacelo di una splendida città. Forse avrebbe fatto pian piano scolorare la figuraccia grazie allo stesso meccanismo con cui si rimuovono i dispiaceri dalla memoria umana.</p>
<p>Ora non più. A rinverdire i fasti delle italiche figuracce ci ha pensato un altro disastro annunciato, quello di Alitalia, che <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&amp;ID_articolo=304&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_blank">ci ha riportato su tutti i giornali</a>. Il mondo assiste allo scempio di quello che un tempo era un nostro vanto, e non capisce come si possa brindare alla notizia che la grande azienda per cui lavori si avvia a tirare le cuoia.<br />
E quando gli si prova a spiegare che questa innaturale esultanza (&#8221;Meglio falliti che in mano a dei banditi&#8221;) dipende da costosissime alchimie contrattuali e forse anche da meschine contrapposizioni politico-sindacali, guarda al nostro Paese (a <em>tutto</em> il Paese) con la irridente incredulità di chi non potrebbe mai immaginare qualcosa di simile dalle sue parti.<br />
E intanto <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=9915&amp;sez=HOME_ECONOMIA&amp;npl=N&amp;desc_sez=" target="_blank">Airfrance e Lufthansa si fregano le mani</a>, in attesa di fare ottimi affari nel quarto mercato mondiale del trasporto aereo. Chissà nelle stanze ovattate dei loro palazzi di cristallo quanto hanno riso di noi.</p>
<p>E già: il mondo ride del mio Paese. <strong>Il mondo ride di me.</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Italiani Respirate con la Bocca: Vivere Turandosi il Naso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 08:30:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un celebre editoriale del 1976 Indro Montanelli invitava i suoi lettori del Giornale (non ancora berlusconiano) a &#8220;turarsi il naso&#8221; e votare Democrazia Cristiana contro il pericolo di una possibile affermazione del PCI di Enrico Berlinguer alle elezioni politiche dello stesso anno. Il grande giornalista sintetizzava così il concetto secondo il quale solo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un celebre editoriale del 1976 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli" target="_blank">Indro Montanelli</a> invitava i suoi lettori del <em>Giornale</em> (non ancora berlusconiano) a &#8220;turarsi il naso&#8221; e votare Democrazia Cristiana contro il pericolo di una possibile affermazione del PCI di Enrico Berlinguer alle elezioni politiche dello stesso anno. Il grande giornalista sintetizzava così il concetto secondo il quale solo il voto al grande partito cattolico di massa, pur con tutti i suoi difetti ben noti già allora, avrebbe potuto contrastare efficacemente l&#8217;ascesa al governo del Paese da parte dei &#8220;nipotini di Stalin&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><img title="puzza" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/puzza.jpg" alt="" width="211" height="263" /></p>
<p><span id="more-6893"></span></p>
<p>Pur essendo un vorace lettore di Montanelli ed un ammiratore del suo modo di essere liberale, quell&#8217;espressione non mi è mai piaciuta: l&#8217;ho sempre percepita come un&#8217;istigazione a quell&#8217;ipocrisia mista a cinismo utilitaristico che considero uno dei maggiori difetti dell&#8217;italica stirpe. Una sorta di &#8220;attenuante&#8221; con cui si autoassolve colui che ragiona così: <em>io non credo nel partito che ho votato </em>(un colpo al cerchio del &#8220;politically correct&#8221;),<em> ma sono costretto a votarlo per evitare il peggio </em>(un colpo alla botte del male minore). E buonanotte ai sognatori.</p>
<p>Riflettevo giorni fa che, un tempo, il &#8220;turarsi il naso&#8221; riguardava essenzialmente gli elettori DC, che infatti difficilmente ammettevano in pubblico di averla votata: la cosa non era considerata <em>chic</em>. Gli elettori di altri partiti, invece, non avevano particolari pudori nel dichiarare le proprie simpatie. Anzi, taluni non si facevano scrupolo di dimostrare ad ogni occasione utile l&#8217;orgoglio della propria fede politica, chi col pugno alzato, chi col braccio teso, ecc.</p>
<p>Oggi non è più così. Oggi io credo che la grande maggioranza degli italiani voti il partito che sente più affine senza entusiasmo, con poca convinzione, anzi sentendosi quasi obbligato a farlo solo per scongiurare l&#8217;avvento al governo della parte che percepisce peggiore. Insomma io credo che oggi moltissimi e di ogni parte politica votino &#8220;turandosi il naso&#8221;.</p>
<p>Facciamo una prova. Alzino la mano coloro che hanno votato per il Partito Democratico. Ce ne sono parecchi, mi pare. Bene, a voi chiedo: eravate pienamente convinti del PD quando avete votato PD? Non avevate nessuna riserva sulle idee, sui metodi o sul programma di Veltroni &amp; Co? Vi sentivate e sentite tuttora orgogliosi di quel partito? E gli confermereste oggi la vostra fiducia sulla base dell&#8217;azione politica che ha svolto nei quattro mesi che sono trascorsi dalle ultime elezioni?</p>
<p>Sono le stesse domande che vorrei rivolgere agli elettori di Berlusconi e Fini, di Bossi, Casini e Di Pietro o dei leader della ex Sinistra Arcobaleno, e sono quasi sicuro che da ben pochi otterrei risposte convintamente positive. Io ho l&#8217;impressione - correggetemi se sbaglio - che un po&#8217; tutti (forse con la sola eccezione dei Leghisti) abbiamo votato e voteremmo &#8220;turandoci il naso&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6911 aligncenter" title="bossi_ditomedio" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/bossi_ditomedio.jpg" alt="" width="466" height="500" /></p>
<p>Dipenderà dalla fine delle ideologie? Dallo scricchiolare di &#8220;credo&#8221; e valori una volta ritenuti incrollabili?</p>
<p>O dipenderà dall&#8217;amara consapevolezza che &#8220;tanto, alla fin fine sono tutti uguali&#8221;? Sarà che abbiamo ormai preso coscienza delle tante &#8220;caste&#8221; e ci sentiamo impotenti a scalzarle? Sarà che la politica ci disgusta al punto che appena ne sentiamo parlare ci viene a tutti l&#8217;itterizia?</p>
<p>Mah, non sono in grado di dirlo. Osservo però che questo atteggiamento mentale si riverbera un po&#8217; su tutta la nostra qualità di vita, perché la nostra vita è fortemente condizionata dalle scelte politiche. Rifletteteci su un attimo: non sembra anche a voi che il <em>votare</em> turandosi il naso porti come conseguenza anche il<em> vivere</em> turandosi il naso?</p>]]></content:encoded>
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