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	<title>MenteCritica &#187; Border Zone</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
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		<title>Sweet KoraMine</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 12:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sogno


Sto volando a pochi metri dalla superficie di un mare scuro e increspato. Sfreccio con le braccia tese come quegli uccelli sostenuti dal vento. Sono ai confini estremi della notte. E&#8217; ancora buio e il cielo è gravido di pioggia. Mi dirigo verso un orizzonte dove si scorge la prima luce. Ogni tanto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Il Sogno</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9994" title="normal_2004-11-26_sea_storm_064" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/normal_2004-11-26_sea_storm_064.jpg" alt="" width="454" height="600" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Sto volando a pochi metri dalla superficie di un mare scuro e increspato. Sfreccio con le braccia tese come quegli uccelli sostenuti dal vento. Sono ai confini estremi della notte. E&#8217; ancora buio e il cielo è gravido di pioggia. Mi dirigo verso un orizzonte dove si scorge la prima luce. Ogni tanto il buio si squarcia per il fulgore dei lampi e il rimbombo del tuono mi scuote le viscere. Dovrebbe far freddo, ma non lo sento. L&#8217;aria mi scorre leggera sulla pelle e odora di salmastro. Io sono sereno e anche se volo verso la tempesta non ho paura. Sento una musica dolce ed il tintinnio armonico di una campanella. Apro gli occhi. Sono steso tra lenzuola fresche ed odorose di fiore. Il letto è morbido e tiepido, la luce è soffusa.<br />
Ora solo dodici gocce di KoraMine pura mi separano dalla realtà.</p>
<p><span id="more-9986"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Risveglio</strong></p>
<p>Di fronte a me ho la boccetta di KoraMine. Ne verso con attenzione dodici gocce nel piccolo bicchiere di cristallo finissimo. Prima me ne bastavano molte meno. Ora, forse per l&#8217;assuefazione, se non ne prendo almeno dodici gocce non riesco a partire.</p>
<p>Prendo un limone fresco e fragrante, lo apro col coltello lucido ed affilato, ne spremo qualche goccia nel bicchiere. Con un cucchiaino prezioso ed intarsiato aggiungo una punta di sale marino. Ora non mi resta che aggiungere l&#8217;Acqua Purissima di Fonte Alpina.</p>
<p>Nessuno sa perché la KoraMine con acido citrico e cloruro di sodio faccia questo effetto. In realtà è una medicina e prima si trovava tranquillamente in farmacia. Poi Loro hanno capito perché se ne vendeva tanta. Ora è possibile averla solo in ospedale e somministrata sotto il diretto controllo di un medico. Quella che ho qui arriva da non so dove. Me la procura un amico mio un po&#8217; stronzo e mi costa un sacco di soldi. Ne vale la pena.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9992 aligncenter" title="poison" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/poison.jpg" alt="" width="495" height="641" /></p>
<p>Il primo segno che la KoraMine sta facendo effetto è l&#8217;improvviso acuirsi di tutti i sensi. Ecco che rapidamente la soffice ed elegante poltrona sulla quale sono seduto mi inizia ad apparire ruvida e scomoda. Mi alzo in piedi e mi sento soffocare dall&#8217;odore di chiuso che c&#8217;è nella stanza. Raggiungo la finestra dalla quale proviene una luce soffusa e cerco di aprirla. La maniglia, che sembrava nuovissima, in realtà è fissata male e quasi si rompe mentre la giro. Appena riesco ad aprire la finestra, la stanza viene invasa dal rumore assordante del traffico della strada sottostante. Il cielo è plumbeo, l&#8217;aria puzza pesantemente di gas di scarico. Richiudo.<br />
Mi sembra di vedere i mobili della mia stanza per la prima volta. La libreria Buarg pende da un lato e le viti che la tengono sono allentate. Il tavolo Soardeg ha una forma improbabile ed il legno scadente di cui è fatto è tutto graffiato. Il tappeto Mastrig che raffigura un prato in fiore è scolorito ed ammaccato. Non mi ero reso mai conto di abitare in un posto così. Mi sento molto disorientato, improvvisamente ho una fame da lupo, una fame chimica.</p>
<p>Ricordo di avere molte prelibatezze in frigo. Apro. Confezioni di Fresco Prosciutto, scatole di Dolce Formaggio, bottiglie di Vino d&#8217;Elite e uno scrigno dorato di Dolci del Re. Appena tolgo il sigillo rosso di qualità da una confezione di Fresco Prosciutto avverto un odore sgradevole. Forse la busta era forata ed è andato a male. Ne apro un&#8217;altra, ma l&#8217;odore è lo stesso. Assaggio un pezzetto. E&#8217; asciutto e salato come carne secca.<br />
Incomincio a sentirmi agitato, nevoso e una specie di corrente di rabbia mi fa tremare le mani quando scarto il formaggio e mi accorgo che è molle, insipido. Praticamente una palla di grasso senza sapore. Lascio perdere i dolci. Solo a guardarne i colori improbabili ed artificiali mi vengono i conati di vomito. Come ho fatto a comprare questa roba?</p>
<p>La KoraMine non mi aveva mai preso così. Forse stavolta ne ho preso una dose più concentrata e la cosa inizia a farmi paura. Mentre torno in stanza per chiamare lo stronzo che me l&#8217;ha venduta mi scorgo nello specchio e sento il gelo scendermi nel petto.</p>
<p>Quello dovrei essere io? I pantaloni a vita bassa sono ridicoli. Ho il ventre grasso e flaccido che straborda dalla cintura. Mi accorgo che la camicia, ora che la vedo nello specchio, oltre ad avere dei colori impossibili è fatta di una stoffa che puzza di plastica. Le cuciture sono approssimative e già lente in molti punti. Mi mancano due bottoni, ma la cosa peggiore è il mio viso.<br />
Nonostante la gelatina sui capelli e le lampade, sono vecchio. Nonostante quello che indosso, sono vecchio. Ho la pelle grigia, le mani grinzose, le guance cadenti e la barba bianca. Con uno scatto improvviso colpisco lo specchio che si rompe. Sulla mano si apre una lunga ferita e inizia a scorrere il sangue. E il sangue ha odore, ha odore.</p>
<p>Ora ho veramente paura, devo uscire da questo viaggio se no rischio di restare incatenato per sempre alla realtà. Accendo immediatamente la televisione e cerco un talk show. Lo trovo subito. Devo contenere la rabbia che mi scuote. Non devo pensare che mi hanno fottuto e mi concentro sulla televisione. Apro una bottiglia di Vino d&#8217;Elite e bevo. All&#8217;inizio mi fa schifo e lo devo sputare via, poi ascoltando le parole della televisione incomincio a sentire una sensazione di calma, bevo ancora.<br />
Ecco l&#8217;effetto lentamente sta passando e la televisione mi aiuta a farlo passare. Ascolto quello che i Vips si dicono nel talk show e bevo il vino. Ora inizio ad accorgermi che è fresco e frizzante. Ha un vago sentore di vaniglia, si sente che è stato invecchiato in barrique.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Sogno</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9995" title="koratele" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/koratele.jpeg" alt="" width="500" height="380" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Mi sento finalmente più tranquillo. Gli ultimi brividi mi scuotono ancora, ma il sapido calore del vino e il programma coinvolgente che sto guardando mi distraggono da questa sensazione. Solo ora mi ricordo di avere una mano ferita. Alzo il volume per poter continuare ad ascoltare anche dall&#8217;altra stanza e vado in cerca di qualcosa per fermare il sangue. La ferita è grossa. Credo che avrò bisogno di punti. Apro il cassetto. penso che mi toccherà sacrificare uno dei miei asciugamani Kronum di Tessuto Puro d&#8217;Oriente. Prendo quello bianco con le sottili cuciture dorate, quello che mi piaceva di meno e ci avvolgo dentro la mano. Sul tessuto delicato e morbidissimo si apre subito una larga macchia rossa.<br />
Passando in cucina svuoto la boccetta di KoraMine nel lavandino. Basta con questa merda.</p>
<p>Alzo il telefono e chiamo il Pronto Soccorso. D&#8217;altra parte mi risponde una voce suadente e professionale. La Macchina della Pubblica Assistenza si mette immediatamente in moto per prendersi cura di me. La mano mi fa male, ma sono felice. Mentre aspetto i soccorsi, mi hanno detto che ci vorranno solo tre ore per raggiungermi, mi siedo a guardare la TV. E&#8217; iniziato il mio reality preferito.</p>
<p>Finalmente me ne rendo conto. Io amo il Grande Fratello.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Ultimo Tabù</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 09:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[al-femminile]]></category>

		<category><![CDATA[Chiesa-cattolica]]></category>

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		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;immagine della ragazza crocifissa sul letto, che Telefono Donna ha lanciato per la ricorrenza del 25 novembre, ha scosso i nervi all&#8217;assessore Cadeo (Maurizio, non Cesare), di Alleanza nazionale. Secondo quest&#8217;ultimo, il ritratto offenderebbe la tradizione cristiana.

&#8220;Il seno è nudo - annota Stefano Rossi di &#8220;Repubblica&#8221; - la bella ragazza bruna è sdraiata sul letto&#8230;&#8221;; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immagine della ragazza crocifissa sul letto, che Telefono Donna ha lanciato per la ricorrenza del <a href="http://www.controviolenzadonne.org/"><strong>25 novembre</strong></a>, ha scosso i nervi all&#8217;assessore <a href="http://www.affaritaliani.it/milano/milano-donna-nuda-in-croce-contro-violenza-polemica131108.html"><strong>Cadeo</strong></a> (Maurizio, non Cesare), di Alleanza nazionale. Secondo quest&#8217;ultimo, il ritratto offenderebbe la <strong><em>tradizione cristiana</em></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9588 aligncenter" title="img_9102" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/img_9102.jpg" alt="" width="497" height="202" /></p>
<p><em>&#8220;</em><span id="more-9553"></span><em>Il seno è nudo</em> - annota Stefano Rossi di &#8220;Repubblica&#8221; - <em>la bella ragazza bruna è sdraiata sul letto&#8230;&#8221;</em>; sul medesimo quotidiano <strong>don Andrea D&#8217;Asta</strong>, gesuita e critico d&#8217;arte, è più dettagliato: <em>&#8220;C&#8217;è una donna bella e attraente che assume innegabilmente la posizione della croce ma che contemporaneamente ricorda la posa ammiccante della protagonista torbida del film</em> American Beauty. <em>Fotografata dall&#8217;alto, per insistere sul suo corpo. E&#8217; posta nuda su di un letto invitante, soffice, con cuscini collocati in modo da insistere sulla forma della croce. Ha i capelli scomposti, ma non le alterano il volto. Il richiamo alla croce è evidente, ma l&#8217;atteggiamento della donna è attraversato da una intensa sensualità, accentuata da un atteggiamento di resa invitante. La frase </em>&#8216;Chi paga i peccati dell&#8217;uomo?&#8217; <em>è sovrapposta al pube&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9589 aligncenter" title="violenza_croce" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/violenza_croce.jpg" alt="" width="350" height="568" /></p>
<p>Questa lunga citazione non manca di sorprendere, data la sua completa consonanza col giudizio ben più grossolano, ma senza infingimenti, dell&#8217;assessore Cadeo.<br />
Non ci si attende, dall&#8217;assessore Cadeo, una conoscenza approfondita di Storia dell&#8217;arte. D&#8217;altro lato, giacché si proclama così ligio alla tradizione cristiana, si sarà pure accorto, anche distrattamente, anche sbadatamente, della presenza di numerose immagini licenziose nelle chiese, soprattutto antiche. Riguardo alla ragazza nuda, l&#8217;accostamento con <strong>Guido Reni</strong>, rilevato da alcuni osservatori, pare evidente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9590 aligncenter" title="reni" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/reni.png" alt="" width="300" height="453" /></p>
<p>Anche Cristo era nudo; il <strong>Crocifisso di Santo Spirito</strong>, opera giovanile di Michelangelo, lo è poi totalmente. Privo persino di quel nubente e arioso panneggio che svela più di quanto vorrebbe celare e che si confonde con le tenere e lattee carni del Redentore. La casta virilità del Buonarroti non poteva accettare questi eufemismi pittorici: maschi o femmine, indistintamente, avevano per lui un&#8217;essenzialità spartana e sacrale. Via tutto, nel segno del definitivo incontro con Dio, di fronte al quale ognuno compare irrimediabilmente disadorno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9591 aligncenter" title="michelangelo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/michelangelo.jpg" alt="" width="300" height="341" /></p>
<p>Nelle opere di Michelangelo si ravvisa sempre una perentorietà scultorea. Ben diversa da quello spirito balzano e ridente di Leonardo, dal cui <strong>san Giovanni</strong> trapelano fantasiose estasi ambigue, estri da soubrette, capricci di santi. E&#8217; il cielo, in fondo, a sfuggirci come un tinnulo monello.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9592 aligncenter" title="sangiovannileonardo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/sangiovannileonardo.png" alt="" width="250" height="320" /></p>
<p>Per non parlare di <strong>San Sebastiano</strong>: presentissimo nelle pale d&#8217;altare, oggi dimenticato dai devoti (ma recuperato dalla cultura gay che ne ha fatto una sorta di icona: curiosando sul web ho trovato questa <strong>breve carrellata</strong> (link disabilitato causa virus sulla pagina web. N.d.R.) , piuttosto accurata anche se non vi compare un piccolo gioiello della cinematografia contemporanea, il <a href="http://www.cineforum.bz.it/pellicola/archivio/film/rassegne/rarofilm/sebastiane/"><em><strong>Sebastiane</strong></em></a> di Derek Jarman).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9593 aligncenter" title="sebastiano" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/sebastiano.jpg" alt="" width="371" height="500" /></p>
<p>Di fronte a questi Cristi in <em>deshabillé</em>, martiri discinti, profeti scollacciati la <strong><em>&#8220;tradizione cristiana&#8221;</em></strong> si è sempre devotamente genuflessa, compresi i principi della Chiesa che solo in uno dei momenti più bui della loro storia hanno pensato di ricorrere al &#8220;<a href="http://www.mentecritica.net/esterno-il-banana-braghettoni-e-la-tetta-che-lo-turba/cronache-italiane/luminal/5531/" target="_blank">Braghettone</a>&#8221; per cancellare, con la nudità dei corpi michelangioleschi, le proprie ossessioni.<br />
Che l&#8217;assessore <em>teocon,</em> per nulla turbato dalla quotidiana esibizione di veline e ninfette da parte delle tv del suo potente alleato, lo ignori platealmente, non può meravigliare. Stupirebbe, semmai, che la sua &#8220;valutazione&#8221; sia sostanzialmente condivisa da uno stimato critico d&#8217;arte. In realtà, il paesaggio di formazione dei due è in fondo il medesimo.</p>
<p>Quanto a don D&#8217;Asta, solo un temperamento creativo, o, al contrario, molto <em>occhiuto</em>, poteva concepire associazioni di idee tanto ardite: la ragazza martirizzata ma bella (il prete ne preferiva una brutta, evidentemente), sul letto &#8220;soffice&#8221; (demoniaci languori, forse era meglio un rozzo tavolaccio), e, suprema empietà, quella frase <em>&#8220;sovrapposta al pube&#8221;</em>: e a questo punto verrebbe da chiedere al padre molto reverendo dove l&#8217;avrebbe collocata, dato che si parla di stupro.<br />
Il vero motivo di questa levata di scudi non è stato ravvisato, a mio parere, nemmeno dal pur ottimo Michele Serra, che preferisce soffermarsi sullo scandalo suscitato dalla Croce. Non che tale scandalo smetta di accecare: il guaio è che agli attuali farisei mancano persino gli occhi, e gli è rimasta solo la stoltezza. Quando la croce si reimpossessa del suo significato profondo è inevitabilmente legata al corpo, e al corpo nudo, straziato, certo, ma anche etereo, molcente e serico come i quadri di Reni, perché anche in essi palpita il murmure dell&#8217;innocenza violata. La croce è sangue e terra, disfatta e rinascita della carne umana. Appartiene all&#8217;umanità, vi si identifica.</p>
<p>Ebbene. Cristo, san Sebastiano, san Giovanni e pure il re Davide (quello che danzava svestito davanti all&#8217;arca del Signore) erano spogliati, dolenti, languidi, ammiccanti, sanguigni o siderei, ma tuttavia <em>maschi</em>.<br />
La <strong><em>donna crocifissa</em></strong>, dunque - peraltro non la prima in assoluto, un&#8217;immagine simile comparve sulla copertina dell&#8217;&#8221;Espresso&#8221; negli anni &#8216;70, in occasione del dibattito sull&#8217;aborto - traumatizza l&#8217;incolto Cadeo e l&#8217;erudito D&#8217;Asta perché essa stessa bestemmia. Scandalizza non la sua <em>sensualità</em>, ma il suo <em>sesso</em>.<br />
E&#8217; chiaro: l&#8217;uomo, nudo o vestito che sia, è <em>immagine di Dio</em>. La donna, no. Malgrado tardive e ipocrite dichiarazioni di principio, Dio, secondo la tradizione cattolica, continua ad avere un sesso ben preciso e quel sesso è maschile: in un maschio Dio si è incarnato, un maschio celebra e benedice, <em>in persona Christi</em>, dall&#8217;altare.</p>
<p>Il recente Sinodo dei vescovi, ignorando alteramente le richieste d&#8217;una maggior partecipazione delle donne alla vita della Chiesa, ha presentato come &#8220;novità&#8221; la concessione alle femmine d&#8217;accedere al lettorato e di distribuire la comunione: compiti che, in verità, esse svolgono da molti anni. In compenso è riaffiorata l&#8217;antica contrarietà papale alle chierichette, la cui presenza Ratzinger, da cardinale, combatté vigorosamente. Anche qui, per lo stesso motivo: <em>la donna non è degna di rappresentare Dio</em>.<br />
<em></em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9594 aligncenter" title="stopfemminicidio1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/stopfemminicidio1.gif" alt="" width="185" height="185" /></p>
<p><em>&#8220;Dio è certamente padre, ma è anche e soprattutto Madre&#8221;</em>: queste dolcissime parole, pronunciate dal dimenticato Giovanni Paolo I, riecheggiano in realtà numerosi passi biblici, in cui il Signore stesso si paragona a una donna incinta, a una chioccia, a una casalinga accorta. Ma Ratzinger, seguendo, in ciò, la linea del suo predecessore, ha ritenuto opportuno rimettere tutti (e tutte) in riga, decretando: <em>“Madre non è un appellativo con cui rivolgersi a Dio”</em>.<br />
Se la donna non è in nessun modo accostabile a Dio, figurarsi il suo corpo, naturalmente peccaminoso e tentatore. Non per nulla il padre D&#8217;Asta puntualizza: <em>&#8220;Paula Luttringer, fotografa argentina sequestrata ai tempi della dittatura militare, parla della violenza delle donne</em> desaparecidas <em>fotografando semplicemente dettagli delle carceri in cui avvenivano le sevizie. Queste immagini mostrano il grande pudore e discrezione di un&#8217;artista che denuncia, suggerendo &#8216;frammenti&#8217; di un dolore sconvolgente&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9595 aligncenter" title="susanna" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/susanna.jpg" alt="" width="495" height="698" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><small>A. Gentileschi,</small></em><small> Susanna e i vecchioni<em>, 1610 (Pommersfelden, Collezione Graf von Schönborn). L&#8217;artista, da giovane, subì violenza.</em></small></p>
<p>Non dubitiamo della forza degli scatti della Luttringer, ma crediamo che il dolore sia necessariamente spudorato, altrimenti diventa a sua volta menzogna e violenza.<br />
Negare Cristo nella donna comporta inevitabilmente negare il dolore totalizzante dello stupro, la sua universalità, la sua, direi, cittadinanza. Negare Cristo nella donna significa che la sofferenza di quest&#8217;ultima non ci riguarda, perché appartenente a una creatura <em>altra </em>o, peggio,<em> </em>a una &#8220;non-creatura&#8221;. Ma il dolore crocifisso passa anche per un corpo concreto e visibile, grida dal suo pube, langue nelle sue viscere e sul suo petto martoriato. Anche se quel corpo è un parziale, sconsacrato, indecente corpo femminile.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Dio in Tribunale</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prefe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[cristiani]]></category>

		<category><![CDATA[dio]]></category>

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		<category><![CDATA[stati-uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Immagine- Adamo consegna con abile stratagemma l&#8217;avviso a comparire in tribunale a NSS (Nostro Signore Santissimo)
Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-famiglie-di-dei-00.jpg" alt="" width="500" height="403" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><strong>Immagine</strong>- Adamo consegna con abile stratagemma l&#8217;avviso a comparire in <span class="blsp-spelling-error">tribunale a</span> <span class="blsp-spelling-error">NSS</span> (Nostro Signore Santissimo)</small></p>
<blockquote><p><span style="italic;">Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l&#8217;avvio della causa</span></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/esteri/causa-dio/causa-dio/causa-dio.html?ref=search">DA REPUBBLICA</a></p></blockquote>
<p><span id="more-8271"></span>La questione è questa: Ernie <span class="blsp-spelling-error">Chambers</span> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ernie_Chambers">qui</a> la sua biografia, in Inglese), &#8220;l&#8217;uomo di colore più arrabbiato di tutto lo stato&#8221;, secondo il soprannome che gli viene attribuito da <span class="blsp-spelling-error">Wikipedia</span> e Repubblica, &#8220;il negro più incazzato del Nebraska&#8221; secondo i cittadini dello stato in questione (il Nebraska non penso sia particolarmente incline al politically correct verso certa gente&#8230;) prova a trascinare in tribunale nostro Signore Onnipotente per dimostrare che chiunque può fare causa a chiunque.<br />
I capi di imputazione sono piuttosto validi, ad essere sinceri:</p>
<blockquote><p><span style="italic;">Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili &#8220;delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo&#8221;. Minacce la cui credibilità è avallata, secondo </span><span class="blsp-spelling-error" style="italic;">Chambers</span><span style="italic;">, &#8220;dalla storia personale di Dio&#8221;.</span><br />
<span style="italic;">Nel documento gli si attribuisce anche la responsabilità di &#8220;terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni&#8221;. Ancora: Dio è accusato di aver &#8220;distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza&#8221; da parte degli uomini.</span></p></blockquote>
<p>Sottolineo alcune cose:<br />
- Chi crede in Dio non può che convenire col buon vecchio Ernie sulle colpe da attribuire al creatore. O è colpa dei comunisti?<br />
- Ernie accusa anche <span style="bold;">tutti i seguaci di Dio</span>, e trovo la cosa adorabile<br />
- Ernie sottolinea che la storia personale di Dio non fa che avvallare le minacce cui ci sottopone. In sostanza gli dice che sinora non è stato un <span class="blsp-spelling-corrected">granché</span>.<br />
- L&#8217;accusa di aver distribuito in forma scritta documenti per ottenere obbedienza dagli uomini, è semplicemente fantastica!</p>
<p>Ottimi anche i giudici del tribunale, abili a trovare una semplice scappatoia per evitare di trascinare il creatore (del cielo e della terra, della luce e della notte, della diarrea e degli herpes genitali, etc etc) sul banco degli imputati: non gli si può notificare l&#8217;avvio della causa!<br />
Così facendo aprono però il fianco al contrattacco di Ernie, che dice:</p>
<blockquote><p><span style="italic;">&#8220;La corte ha ammesso l&#8217;esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l&#8217;onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa&#8221;</span></p></blockquote>
<p>Questo uomo ha tutta la mia stima.<br />
Preciso che il senatore in questione è un indipendente, di colore, agnostico, con chiare tendenze liberal, contro la pena di morte ed attento ai diritti civili, in carica da 38 anni, in Nebraska. Così, a prima vista, mi piace.<br />
Se, come credo che stia facendo, vuole sottolineare l&#8217;assurdità del concetto stesso di Dio, ha scelto una strada intelligente.<br />
Il Nebraska è roccaforte Repubblicana, parte di quell&#8217;inutile pezzo di mondo compreso fra la costa Ovest e la costa Est del Nord America, con una superficie pari a due terzi dell&#8217;Italia (e a vedere la cartina non capisco come sia possibile che sia così piccolo) e con una popolazione di ben 1.747.214 persone, 1.747.215 se comprendiamo Dio, che è ovunque.<br />
Voi direte: &#8220;Ma come, sono così pochi in così tanto spazio?&#8221;<br />
Io vi risponderei: &#8220;Sì! E sono tutti concentrati in un punto, per il resto è un deserto!&#8221;.<br />
Questa è la mappa della densità di popolazione dello stato:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8417 aligncenter" title="400px-nebraska_population_map" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/400px-nebraska_population_map.jpg" alt="" width="400" height="281" /></p>
<p>Sappiamo per sentito dire dai <span class="blsp-spelling-error">Simpson</span> che gli stati cerchiati nella foto sotto (quello colorato è, per l&#8217;appunto, il Nebraska) tendono ad essere popolati da fanatici religiosi di varia natura (ma tutti di matrice Cristiana)  e bifolchi con grossi fucili sempre al seguito. In effetti da quelle parti le due categorie sembrano essere assimilabili, in barba alla logica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8418 aligncenter" title="286px-map_of_usa_nesvg" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/286px-map_of_usa_nesvg.jpg" alt="" width="286" height="186" /></p>
<p><span style="bold;">Alla luce di tutto questo eleggo ufficialmente Ernie <span class="blsp-spelling-error">Chambers</span> mio eroe personale!</span></p>]]></content:encoded>
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		<title>I Confini della Libertà</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 07:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>missblue</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La tua libertà finisce dove inizia la mia, si dice.
La cronaca è piena di esempi in disaccordo con questo semplice assunto. Eppure, tutti, ci riteniamo, ci sentiamo, liberi.


Liberi di scegliere cosa fare di una nostra giornata qualsiasi, di dire no, di dire sì ed anche di dire forse, agli altri; a noi sono parse comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tua libertà finisce dove inizia la mia, si dice.<br />
La cronaca è piena di esempi in disaccordo con questo semplice assunto. Eppure, tutti, ci riteniamo, ci sentiamo, liberi.<br />
<span id="more-8204"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/prison_by_alpipi.jpg" alt="" width="500" height="509" /></p>
<p>Liberi di scegliere cosa fare di una nostra giornata qualsiasi, di dire no, di dire sì ed anche di dire forse, agli altri; a noi sono parse comunque delle risposte.</p>
<p>Liberi di emettere un giudizio a favore o a contrario, su argomenti che ci  stanno a cuore; noi abbiamo parametri e  valori personali.</p>
<p>Liberi di mettere al mondo figli e di scegliere, educandoli, cosa diventeranno; noi abbiamo chiari i nostri obiettivi.</p>
<p>Liberi di sceglierci da chi vogliamo farci rappresentare, chi difendere o chi attaccare; noi abbiamo presenti le nostre, singole, necessità.</p>
<p>Liberi di raccogliere un bel fiore per metterselo all’occhiello; noi sappiamo che ne crescono in continuazione.</p>
<p>Liberi di dispensare consigli a chi amiamo, anche se non richiesti; noi sappiamo che sono spassionati e sensati.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-non-voto-00.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Liberi di vivere la nostra vita al massimo: schiacciando l’acceleratore in un giorno di sole, appena usciti dal garage, e sentirsi così ancora più vivi, più invincibili; noi non abbiamo dato così tanta importanza a quello sguardo preoccupato.</p>
<p>Liberi di aprire un capitolo della nostra vita, fatto di emozioni, riflessioni, scelte, rinunce, promesse …e persone, e poi chiuderlo. Senza sentire di dovercelo, necessariamente, spiegare; noi stiamo bene così.</p>
<p>Liberi di pensare che il male vero sia solo quello punito con la galera; noi siamo sicuri quindi di non averne mai fatto, a nessuno.<br />
Dove finisce la nostra libertà?</p>]]></content:encoded>
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		<title>Parchi e Sobri Compleanni da Uomini di Fede</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 12:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adamalfredo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[cattolici]]></category>

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		<category><![CDATA[papa]]></category>

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		<category><![CDATA[religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il compleanno di George Ratzinger costera&#8217; 100.000 euro
Berlino, 26 ott. (Apcom) - La diocesi di Ratisbona, nella Baviera, ha intenzione di spendere 100.000 euro per festeggiare l&#8217;85esimo compleanno di Georg Ratzinger, fratello maggiore di Papa Benedetto XVI. E&#8217; quanto scrive oggi il settimanale tedesco Focus. Georg Ratzinger compirà 85 anni il prossimo 15 gennaio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="italic;"><span style="bold;"><a href="http://www.apcom.net/news/rss/20081026_223501_1d163e8_49304.html">Il compleanno di George Ratzinger costera&#8217; 100.000 euro</a></span></span></p>
<blockquote><p><strong>Berlino, 26 ott. (Apcom)</strong> - La diocesi di Ratisbona, nella Baviera, ha intenzione di spendere 100.000 euro per festeggiare l&#8217;85esimo compleanno di Georg Ratzinger, fratello maggiore di Papa Benedetto XVI. E&#8217; quanto scrive oggi il settimanale tedesco Focus. Georg Ratzinger compirà 85 anni il prossimo 15 gennaio e ha chiesto per l&#8217;occasione la messa in Do Minore di Mozart nella Cappella Sistina. La diocesi ha così deciso di mandare a Roma 90 coristi e 37 musicisti dell&#8217;orchestra di Linz, in Austria. La decisione, conclude il settimanale, sta suscitando polemiche a Ratisbona.</p></blockquote>
<p><span id="more-8663"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/oro2.jpg" alt="" width="451" height="456" /></p>
<p>100.000 euro? Per un compleanno? Certo che chiamando il classico deejay si sarebbe anche potuto risparmiare qualcosa da spendere diversamente ma&#8230;ovviamente non sarebbe stato adeguato e poi vuoi mettere che figura ci fai con 90 coristi e 37 musicisti???<br />
D&#8217;altra parte nel mondo dello spettacolo non si è soliti badare a spese. Anche i party di Paris Hilton, Briatore e via dicendo sono sempre, giustamente, all&#8217;insegna dello sfarzo.<br />
Sì è vero, ci sono state le solite polemiche ma si tratta solo di vile denaro, sono solo 100.000 euro senza nessunissimo valore, d&#8217;altra parte &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/crisi-mutui-8/papa-soldi/papa-soldi.html">i soldi scompaiono solo la parola di Dio è solida</a>&#8220;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Gelli in TV: Il Grande Reality Due Anni Dopo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gelli-in-tv-il-grande-reality-due-anni-dopo/cronache-italiane/dellefragilicose/8936/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[gelli]]></category>

		<category><![CDATA[italietta]]></category>

		<category><![CDATA[televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Grande Reality Due Anni Fa
Devo ammettere che leggere che il Gran Maestro Venerabile Licio Gelli condurrà un programma televisivo (e con che ospiti), mi aveva causato un leggero disappunto. Poi ci ho pensato meglio e ho cambiato idea.


Gelli Prima del trucco
La cosa, in fondo, è perfettamente in linea con questo paese di teatranti. Qui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/10/27/il-grande-reality/" target="_blank">Il Grande Reality Due Anni Fa</a></p>
<p>Devo ammettere che leggere che il Gran Maestro Venerabile Licio Gelli condurrà un programma televisivo (<a href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_31/gelli_tv_venerabile_6d6aeeec-a725-11dd-90c5-00144f02aabc.shtml" target="_blank">e con che ospiti</a>), mi aveva causato un leggero disappunto. Poi ci ho pensato meglio e ho cambiato idea.</p>
<p><span id="more-8936"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/gelli2.jpg" alt="" width="389" height="226" /></p>
<p style="text-align: center;">Gelli Prima del trucco</p>
<p>La cosa, in fondo, è perfettamente in linea con questo paese di teatranti. Qui, in Italia, nemmeno i cattivi riescono ad essere persone serie.<br />
Ecco che quest&#8217;uomo anziano, anzi vecchio, che ha conosciuto e gestito uomini potenti, che ha intessuto oscure trame internazionali, che, in un modo o nell&#8217;altro, ha influenzato (negativamente) il processo di sviluppo democratico italiano, quest&#8217;avventuriero che non dovrebbe più avere nulla da chiedere alla sua vita meschina vissuta torbidamente, cede alla lusinga di una televisione di serie B e si siede a pontificare di segreti e fatti misteriosi.</p>
<p>Così, tra uno spot e l&#8217;altro, con il trucco che cola sotto il calore dei riflettori,  il Grande Burattinaio abbandona la regia e scende in palcoscenico a fare la marionetta per dare spettacolo del suo povero corpo, dei suoi miseri ricordi e della sua inutile vita.<br />
Se fosse ancora quello che era, se potesse dire qualcosa di nuovo,  se avesse ancora la possibilità di tramare, se potesse ancora essere più di una semplice macchietta starebbe in televisione a concionare secondo voi? Io penso di no.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8938 aligncenter" title="melita-toniolo-3" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/melita-toniolo-3.jpg" alt="" width="498" height="605" /></p>
<p style="text-align: center;">Gelli nella sua mise di scena</p>
<p>Certo, potrei sbagliarmi. Dietro ci potrebbe essere una complessa trama cospirativa, l&#8217;ennesimo attacco alla libertà e alla democrazia di questo paese.<br />
In fondo io ho una pessima attitudine. Le scie chimiche mi fanno ridere, penso ancora che a Pearl Harbour l&#8217;attacco giapponese abbia colto gli americani con i pantaloni abbassati e la storia che le torri le abbiano abbattute gli americani per avere la scusa di perdere la guerra in Iraq e in Afghanistan come la stanno perdendo, mi sembra veramente ridicola.</p>
<p>Un attacco alla libertà e alla democrazia di questo paese secondo me è impensabile soprattutto perché libertà e democrazia in Italia sono diventate merci rarissime per volontà di maggioranza e opposizione.</p>
<p>Il nostro è e rimane il paese dove non conta <em><strong>fare</strong></em> e <em><strong>lasciare traccia di sé</strong></em> nei frutti della propria semina. E&#8217; e rimane il paese dove bisogna <strong><em>uscire</em></strong> in TV.<br />
Ecco perché ci ritroviamo come presidente del consiglio <a href="http://www.mentecritica.net/litalia-e-un-teatrino-e-giusto-che-il-presidente-del-consiglio-sia-un-impresario/informazione/mc/4434/">un impresario</a>, il telegiornale <a href="http://www.mentecritica.net/i-vigliacchi-di-striscia-la-notizia/media-mente-critica/grobo/2299/" target="_blank">lo conduce il Gabibbo</a>, la vita di Andreotti <a href="http://www.mentecritica.net/il-divo-la-fisionomia-del-potere/schermo-dei-sogni/johnpaul/4194/">diventa cinema</a>,  <a href="http://www.mentecritica.net/a-chi-cannes-e-a-chi-le-pallottole-agiografia-di-roberto-saviano/media-mente-critica/mc/4113/">la lotta alla camorra spettacolo</a>, i comici <a href="http://www.mentecritica.net/schadenfreude/democrazia-e-diritti/johnpaul/2337/" target="_blank">sono martiri</a>, le comiche <a href="http://www.mentecritica.net/pronto-io-sto-con-sabina-guzzanti/il-bello-della-politica/finazio/4541/" target="_blank">sono sante</a> e la principale opposizione allo stato delle cose viene da uno che, spesso, <a href="http://www.mentecritica.net/pagliacci-pericolosi-e-disinformazione/caffe-amaro/dellefragilicose/8802/" target="_blank">usa sistemi da circo equestre</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8939 aligncenter" title="laricchia" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/laricchia.jpg" alt="" width="500" height="382" /></p>
<p style="text-align: center;">Pasquale Laricchia: Nei suoi piani a breve termine la presidenza del CSM</p>
<p>Mi spiace. Alla fine, secondo me, non c&#8217;è nessuna congiura contro una democrazia che non esiste. C&#8217;è solo un altro, l&#8217;ennesimo reality.<br />
Gelli era troppo vecchio per andare a pescare con Luxuria sull&#8217;<em>Isola dei Famosi</em> e se avesse partecipato alla &#8220;Talpa&#8221;, si sarebbe capito subito chi era la talpa. Non restava che dargli un programma. Un talk show, in Italia, non si nega a nessuno, nemmeno a Barbablù.</p>
<p>Cari Italiani. Possiamo stare tranquilli. Un po&#8217; di pazienza e ciascuno di noi avrà i famosi 15 minuti di popolarità che Warhol auspicava per ognuno. Fra grandifratelli, domenichein, buonedomeniche, quellicheilcacio, talpe, piazzeitalia, italieindiretta, isoledeifamosi, annizeri, ballarò, cambimoglie, sostate, amicidimariadefilippi, ballandoconlestelle, xfactor, fattorie, realitycircus, pupeesecchioni, operazionitrionfi, sposeperfette, extrememakeover, campioniilsogno, c&#8217;è spazio per tutti.</p>
<p>Noi non siamo in un regime, non abbiamo il fisico dei cileni o dei greci. Noi siamo in un grande circo e abbiamo tutti una bella palla rossa sul naso. Niente paura.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8940 aligncenter" title="pagliaccio" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/pagliaccio.gif" alt="" width="493" height="458" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;11 Settembre, Tommaso e il Santo Prepuzio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/l11-settembre-tommaso-e-il-santo-prepuzio/border-zone/lameduck/6858/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

		<category><![CDATA[11-settembre-2001]]></category>

		<category><![CDATA[bush]]></category>

		<category><![CDATA[stati-uniti]]></category>

		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[
In fondo cosa chiedono mai coloro che non si sono convinti in questi sette anni della bontà e della credibilità della versione ufficiale dei fatti dell&#8217;11 settembre e continuano a fare domande su questioni di non poca importanza come, per citarne solo una, &#8220;perché quel giorno tutte le agenzie governative americane hanno dormito e nessuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-8428" title="911truth1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/911truth1.jpg" alt="" width="498" height="240" /></p>
<p>In fondo cosa chiedono mai coloro che non si sono convinti in questi sette anni della bontà e della credibilità della versione ufficiale dei fatti dell&#8217;11 settembre e continuano a <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/09/le-tante-domande-dell11-settembre.html"><span style="bold;">fare domande</span></a> su questioni di non poca importanza come, per citarne solo una, &#8220;perché quel giorno tutte le agenzie governative americane hanno dormito e nessuno dei loro funzionari è stato licenziato con ignominia per questa gravissima negligenza?&#8221;<br />
<span id="more-6858"></span><br />
Chiedono solo che le loro perplessità vengano fugate con spiegazioni semplici ed oneste, tutto qui. Auspicano un&#8217;altra commissione governativa, non quella specie di &#8220;Commissione Warren 2 la Vendetta&#8221; che ha redatto un corposo quanto inutile Rapporto ufficiale. Lo ha ammesso anche il presidente della stessa Commissione, il quale ha dichiarato che è necessaria un&#8217;ulteriore indagine per stabilire tutta la verità su quella tragedia.</p>
<p>Se tutto fosse stato chiaro e lineare quel giorno, se per esempio avessimo assistito ad una battaglia aerea con dei caccia intercettori disperatamente all&#8217;inseguimento di almeno due dei quattro aerei dirottati; se non avessimo visto un <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2007/09/comandante-in-capo.html">Presidente degli Stati Uniti</a> perdere minuti preziosi a cazzeggiare in una scuola elementare e rimanere vigliaccamente in volo sull&#8217;Air Force One fino a tarda sera invece di precipitarsi a prendere in mano l&#8217;emergenza; se non avessimo saputo che i membri del governo cominciarono a prendere i pastiglioni di &#8220;Cipro&#8221; un mese prima che scoppiasse <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2006/10/il-caso-antrace-amerithrax.html"><span style="bold;">la crisi dell&#8217;antrace</span></a>; se non avessimo, infine, visto crollare quelle due torri in maniera perfettamente identica e non ci avessero detto che è stato solo a causa della fiammata degli aerei, non ci sarebbe bisogno di alcuna teoria della cospirazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/bush-puzzle.jpg" alt="" width="498" height="582" /></p>
<p>I dubbi su Babbo Natale ti vengono quando i genitori continuano a dirti che il vecchio passa per il camino con tanto di sacco dei regali e tu non hai nemmeno il caminetto.<br />
Così i dubbi sull&#8217;11 settembre nascono quando ti rendi conto che la spiegazione non regge ma vogliono che tu la creda per forza perché è così, perché non si discute.<br />
Ormai possiamo tranquillamente affermarlo, sull&#8217;11 settembre non è permesso avere dubbi. E&#8217; come mettere in discussione la verginità della Madonna. E&#8217; un dogma che ha i suoi solerti difensori, alcuni volontari, altri a pagamento.</p>
<p>Io amo (in senso ironico) i debunkers ed i loro siti pizzaware.<br />
Per loro, chiunque cominci a parlare di 11 settembre con un &#8220;ma perché..&#8221; è un complottista. Cioè saltano subito alle conclusioni, il che dimostra il loro pregiudizio. Pubblicano libri che si intitolano &#8220;La cospirazione impossibile&#8221;. Non esistono cospirazioni impossibili ma tant&#8217;è, il titolo è un atto di fede.</p>
<p>Non esiste il complottismo, come lo chiamano loro, quella specie di odioso negazionismo della cristallina onestà di Bush e soci, esiste solo la richiesta di chiarezza. Parlare di complottismo e definirlo ripugnante significa non voler dare risposte ma difendere il dogma, farsi sacerdoti dell&#8217;unica verità rivelata, quella ufficiale.</p>
<p>C&#8217;è più religiosità di quanto si immagini, nell&#8217;11 settembre. La propaganda utilizza gli stessi strumenti che servono per la diffusione del dogma religioso, compresa la condanna dell&#8217;eresia. Non dispongono ancora dei roghi ma non mettiamo limiti alla provvidenza.<br />
I difensori dell&#8217;ortodossia neocon assomigliano a quelli che nel medioevo ti strappavano gli occhi perchè non volevi credere che la terra era piatta e che nel Novecento ti spedivano in qualche campo di rieducazione per farti diventare una vera pedina del sistema.</p>
<p>Il caro vecchio Tommaso era uno che, poveretto, non si accontentava di credere ma voleva una prova. Era uno scienziato, in fondo. La scienza si nutre di dubbi, di messa in discussione di teorie che ieri sembravano intoccabili.<br />
Se ci fate caso non è che viviamo un periodo di grandi progressi scientifici e la scienza viene vissuta come qualcosa di stregonesco, di confondibile con la ciarlataneria, che scatena paure irrazionali. Il motivo di questo clima antiscientifico è che viviamo un momento di involuzione culturale dove i regimi governano brandendo le armi della paura e della superstizione. Basti pensare al grande spauracchio, Osama Bin Laden. A nessuno viene il dubbio che il tizio sia morto, visto che non è più apparso in pubblico dal 2001?</p>
<p>Tutto ciò che necessita, per legittimarsi, di atti di fede (ad esempio il calore del carburante che polverizza due grattacieli di acciaio e cemento armato), per definizione non ha niente di logico o di scientifico, può solo essere accettato acriticamente. Eppure i debunkers a tempo pieno sono convinti che il loro ripetere meccanicamente la storiella sia sufficiente a spiegare tutto e si incazzano se ancora non sei convinto. Allora sei proprio scemo, stronzo di un complottista!<br />
Ti fanno vedere un foro d&#8217;uscita perfettamente tondo nel Pentagono e tu devi credere che un Boeing ha trapassato come un missile diversi strati di cemento ultrafortificato, uscendo poi dall&#8217;altra parte (praticamente intatto?)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/outside-6.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8429 aligncenter" title="outside-6" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/outside-6-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: center;">clicca la foto per ingrandire</p>
<p>E&#8217; come quando ti mostrano una reliquia rinsecchita in un&#8217;urna e ti dicono che è il Santo Prepuzio. Non è importante se quel lembo di pelle appartenga veramente a Lui, l&#8217;importante è credere che lo sia. E&#8217; un atto di fede e come tale non si può mettere in discussione.<br />
Alla faccia di Tommaso.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E Adesso, se Permettete, Parliamo di Orgasmi Fasulli</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un mio amico che ripete spesso: &#8220;Capire le donne non è impossibile, è inutile&#8221;. Ma io, testone che altro non sono, non voglio dargli retta. E continuo a provarci, a capire le donne.
E così l&#8217;altro giorno mi è capitato di rivedere per l&#8217;ennesima volta &#8220;Harry ti presento Sally&#8221;, il film di culto che contiene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un mio amico che ripete spesso: &#8220;Capire le donne non è impossibile, è inutile&#8221;. Ma io, testone che altro non sono, non voglio dargli retta. E continuo a provarci, a capire le donne.<br />
E così l&#8217;altro giorno mi è capitato di rivedere per l&#8217;ennesima volta &#8220;Harry ti presento Sally&#8221;, il film di culto che contiene, fra l&#8217;altro, questa memorabile sequenza in cui Meg Ryan dimostra a Billy Crystal come sia facile per una donna infinocchiare un uomo facendogli credere di aver provato il sublime piacere quando invece &#8230; nada de nada.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/orgasmo/border-zone/bfully/4592/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><span id="more-4592"></span>Ecco, una cosa che non mi riesce proprio di capire è il perché le donne talora (secondo alcune: spesso) nel fare sesso si sentano quasi in dovere di simulare un orgasmo. E naturalmente lo chiedo a voi, care lettrici di MC. Qualcuna di voi vuole provare a spiegarlo?</p>
<p>Lo fate per rispetto umano, per non &#8220;offendere&#8221; il nostro orgoglio maschile?<br />
Lo fate per (&#8230;ehm&#8230;) &#8220;levarcisi di dentro&#8221; il più presto possibile? Cioè - come mi disse molto esplicitamente una volta una mia amica - &#8220;perché sennò voi continuate, continuate, continuate&#8230; e noi ci scocciamo&#8221;?</p>
<p>Proviamo a fare degli scenari, distinguendo tre casi (ma se ce ne sono altri, aggiungete pure&#8230;):</p>
<p><strong>caso 1</strong>. siete a letto - o dove altro preferite - con il &#8220;vostro&#8221; uomo, quello con cui vivete da anni e con cui vorreste continuare a vivere ancora</p>
<p><strong>caso 2</strong>. siete a letto con uno conosciuto da poco, che vi piace e con cui vorreste continuare a vedervi, magari costruendoci sopra una cosa importante.</p>
<p><strong>caso 3</strong>. siete a letto con un amante occasionale in una sana sessione di sesso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5293 aligncenter" title="orgasmo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/orgasmo.jpg" alt="" width="490" height="265" /></p>
<p>Ecco, proviamo a immaginare che, in ciascuno di questi casi, nonostante ci mettiate entrambi tutta la buona volontà, proprio non vi <em>viene</em> bene. Ora vi dico come mi aspetterei che vi comportaste:</p>
<p>Il <strong>caso 3</strong> a me pare facile facile. Io mi aspetterei un &#8220;ok, caro mio, non è andata, speriamo meglio la prossima&#8230; cose che capitano, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato&#8221;. Un buffetto sulla guancia, una strizzatina d&#8217;occhio, possibilmente senza far trapelare troppa commiserazione e via&#8230;</p>
<p>Il <strong>caso 1</strong> mi sembra pure facile. &#8220;Amore, stavolta non è andata, ma ci rifaremo presto, ok?&#8221;. Se è il &#8220;vostro&#8221; uomo non se la prenderà se per una volta non è riuscito a farvi toccare il cielo, anzi dovrebbe apprezzare la vostra sincerità e - perché no? - cercare di trarre insegnamento per migliorare nel rapporto d&#8217;amore.</p>
<p>Il <strong>caso 2</strong> è un po&#8217; più spinoso. Ecco, in questo caso, magari, posso capire che, specie se è la prima volta, ci teniate a non &#8220;ammosciare&#8221; il vostro partner, sperando che sia un puro caso e che la cosa migliori nel prosieguo. Se però la cosa non dovesse migliorare, vedi caso 3.</p>
<p>Insomma, tranne che in questo particolare <em>caso 2</em>, io non vedo proprio il bisogno di simulare quel che non c&#8217;è stato. Allora, volete provare a spiegarlo voi?</p>
<p><strong>N.d.R.</strong> il posizionamento di questo pezzo nel giorno della manifestazione del PD non è casuale. L&#8217;autore non è stato coinvolto nella decisione.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come Sopravvivere all&#8217;Olocausto e Raccontarlo agli Amici. Parte seconda: Apocatastasi</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neottolemo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Se con tutto quello che è successo fin ora, ormai si potrebbe archiviare la catastrofe planetaria come improbabile e repentina conseguenza dell&#8217;operato umano c&#8217;è ancora un&#8217;importante vicenda che merita menzione. E&#8217; questa, se volete, la madre di tutte le distruzioni, che tra i più avvezzi al mistero è conosciuta come profezia del 2012TM .
La profezia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se con <a href="http://www.mentecritica.net/come-sopravvivere-allolocausto-e-raccontarlo-agli-amici-parte-prima-4/border-zone/neottolemo/6809/">tutto quello che è successo fin ora</a>, ormai si potrebbe archiviare la catastrofe planetaria come improbabile e repentina conseguenza dell&#8217;operato umano c&#8217;è ancora un&#8217;importante vicenda che merita menzione. E&#8217; questa, se volete, la madre di tutte le distruzioni, che tra i più avvezzi al mistero è conosciuta come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/21_dicembre_2012">profezia del 2012</a><sup>TM</sup> .<br />
La profezia del 2012<sup>TM</sup> è rubata ai Maya che attraverso un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_maya">computo astronomico</a>® delinearono degli intervalli di tempo che loro definirono cicli. Secondo questo computo®, la FUFFA (Federazione Unitaria dei Futurologi e Fisici Amatoriali) ha creato la profezia del 2012 e relativa mitologia<sup>TM</sup> . Vedendo nello specifico si possono distinguere delle fasi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/fig38bz.jpg" alt="" width="212" height="301" /></p>
<p><span id="more-7709"></span></p>
<p><strong>Fase della fantarcheolgia cosmogonica compulsiva, ovvero porre le basi per una solida vecchiaia</strong></p>
<p>Prendendo spunto dalle mitologie sviluppate in secoli di civiltà e dalle popolazioni più disparate, moderni studiosi amatoriali hanno pensato di tracciare un minimo comune denominatore tra queste. Le tesi che portano alla distruzione dell&#8217;antropologia culturale (perché di questo si tratta) sono svariate, ma riconducibili all&#8217;assioma detto della piramide, che si esplica nella forma: &#8220;perché ci sono piramidi in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Necropoli_di_Giza">Egitto</a>, in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teotihuacan">sudamerica</a>, in <a href="http://www.google.it/search?q=piramide+cina&amp;sourceid=navclient-ff&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1B3GGGL_itIT255IT255">Cina</a> e in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_del_Sole">Europa</a>? Semplice, perché sono state ideate dalla stessa società in epoche oltremodo remote&#8221;. La tesi è stata ufficializzata nello statuto della Société des Obnubileteurs de l&#8217;homme (primo nucleo della FUFFA) ed oggi accettata come tautologia e base della vera storia dell&#8217;uomo®.<br />
Il problema che si pone da principio, ed invalicabile, ad una possibile presenza di una proto-cultura globale sviluppatasi nel paleolitico superiore è la mancanza di aeroplani o della TAV, cioè della difficoltà che gli uomini dell&#8217;epoca avevano nel percorrere enormi distanze e scambiarsi informazioni. Per farla breve un drappello di architetti egiziani, seppur mossi da una forte forza di volontà, avrebbero avuto ben poche chances di raggiungere il Messico e dirigere i lavori per una piramide. Questo senza tenere conto che gli egiziani nemmeno sapevano dell&#8217;esistenza del Messico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/calendar_maya.jpg" alt="" width="490" height="339" /></p>
<p>Per far fronte a questo problema, gli iscritti alla FUFFA hanno pensato di saccheggiare un mito europeo, quello di Atlantide per la precisione, di piazzare quest&#8217;isola tra Africa, Europa ed Americhe e di dotare gli Atlantidei di mezzi futuribili. La parte scissionista della FUFFA propose invece di spiegare queste contaminazioni culturali attraverso l&#8217;introduzione di una popolazione aliena. Il punto di forza per chi vuole vedere l&#8217;influsso alieno nell&#8217;evoluzione umana è dato da due mitologie diverse ma per sommi capi simili: quella Maya e quella Sumera. Infatti queste popolazioni avevano un pantheon simile, che vedeva gli dei provenire dalle stelle e portare la civiltà alle popolazioni. Altra similitudine è che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nibiru_(astronomia)">secondo i sumeri gli dei sarebbero tornati sulla terra</a> e lo stesso avviene per i Maya.  Questo si è risolto con l&#8217;equiparazione delle due mitologie e con il far coincidere gli dei con qualche razza aliena. Successivamente ci si è spinti oltre e si è passati a quello che può essere considerato un vero e proprio creazionismo, cioè gli alieni avrebbero ibridato loro stessi con degli ominidi (neanderthal) creando l&#8217;homo sapiens.<br />
Con tutto questo marasma di teorie si decise di semplificare le cose ponendo gli atlantidei come eletti degli alieni e &#8220;coordinatori&#8221; del mondo.<br />
Con la caduta di Atlantide ecco che si entra nella storia che noi conosciamo, o meglio misconosciamo per quanto dicono i fantarcheologi.</p>
<p>Riferimenti: Graham Hancock<sup>TM</sup>, Erich von Daniken<sup>TM</sup>, Zecharia Sitchin<sup>TM</sup> ed altri meno famosi<sup>TM</sup></p>
<a href="http://www.mentecritica.net/come-sopravvivere-allolocausto-e-raccontarlo-agli-amici-parte-seconda-apocatastasi/border-zone/neottolemo/7709/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a>
<p><strong>Fase della capillarità mediatico-giacobbina, ovvero trovarsi un buon editore, un folto seguito e se va bene un attico in centro</strong></p>
<p>Dopo aver delineato una timeline con precisi riferimenti supposti (dettagli dei quali vi risparmio) ci si può rendere conto che la storia che si ottiene e senz&#8217;altro più avvincente di un modulo di diritto romano. Questo vuol dire assicurarsi un pubblico, che volente o nolente è affascinato da questi accadimenti ma allo stesso tempo ci si fa nemici gli ambienti accademici. A questo punto si può venire screditati e gettati nel dimenticatoio, oppure si passa all&#8217;attacco. I complottisti o fantarcheologi (non so più come chiamarli) hanno deciso di passare all&#8217;attacco frontale che ha garantito loro l&#8217;esposizione mediatica necessaria per godere di una certa autorità morale. Di solito gli attacchi agli ambienti accademici sono molteplici ma si possono ricondurre all&#8217;assioma della chiaroveggenza cioè: &#8220;perchè voi professoroni non conoscete tutta la storia del mondo se la studiate da secoli?&#8221; e di solito viene applicato il corollario dette del discredito: &#8220;cosa volete nasconderci, filibustieri?!&#8221;. Il teorema che se ne ricava è il seguente: &#8220;io, studioso non conformato, so qualcosa di scomodo ma il sistema non me lo fa dire&#8221; e questo si traduce in mediaticità.<br />
La fase mediatica si apre con programmi mirati a chi crede in queste cose, ad esempio in Italia fece da apripista Misteri, per poi passare alla fase generalista o detta anche fase <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Giacobbo">Giacobbo</a>. In questa seconda fase si è molto più esposti agli attacchi accademici, e per parare il colpo è necessario coprirsi di un velo di scientificità. Di solito questa scientificità si risolve in &#8220;la scienza dice che non è possibile, però c&#8217;è, lo vedo e lo tocco, giudicate voi; ah, dimenticavo: potrebbe essere un trucco&#8221;, ma alla lunga stanca quindi è necessario passare alla fase del terrore, cioè paventare la fine del mondo.<br />
Riprendendo la mitologia creata in precedenza, ecco che si può dare (finalmente) al grande pubblico  la profezia del 2012<sup>TM</sup>. Basta prendere il calendario maya e giocarci, poi prendere la mitologia sumera e giocare anche con quella, così viene fuori che nel 2012 gli dei sumeri (cioè gli alieni) verranno sulla Terra portando morte e distruzione.<br />
La fase giacobbina (etim: Giacobbo; conosciuta come periodo del terrore) dà quindi i seguenti vantaggi: crearsi un&#8217;immagine autorevole sulla base dei proseliti fatti, vendere più libri, e creare video su youtube che che aprono la strada all&#8217;ultima fase.</p>
<p>Riferimenti: Graham Hancock<sup>TM</sup>, Erich von Daniken<sup>TM</sup>, Zecharia Sitchin<sup>TM</sup>, Roberto Giacobbo<sup>TM</sup> ed altri meno famosi<sup>TM</sup></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/come-sopravvivere-allolocausto-e-raccontarlo-agli-amici-parte-seconda-apocatastasi/border-zone/neottolemo/7709/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><strong>Fase dello scientismo misterico fondamentalista, ovvero diamoci dentro che mancano solo quattro anni</strong></p>
<p>Quello che otteniamo alla fine è un risultato tutto sommato soddisfacente: un buon numero di persone spaventate che prestano attenzione alla profezia del 2012<sup>TM</sup>, comprano libri, si organizzano spaventati dal ritorno degli alieni. Può sembrare esagerato, ma si è appena creata una religione, o qualcosa di molto simile. Infatti il panorama dell&#8217;olocausto è costellato da messaggeri di ogni sorte, compresi veri e propri profeti (come <a href="http://www.giorgiobongiovanni.it/">Giorgio Bongiovanni</a>). Il perché è facile da ricercare. Saccheggiando le mitologie antiche o meno, di ogni parte del mondo e riconducendole ad un generatore comune è inevitabile frullare dentro aspetti religiosi che sono sopravvissuti fino all&#8217;epoca moderna. Prendiamo una religione a casa: il cattolicesimo. Paragonando quanto detto dalla Bibbia a quanto detto dai catastrofisti ci può credere che nel 2012 assisteremo al giudizio universale.  Elencando le similitudini:</p>
<ul>
<li>Gli dei-alieni donano all&#8217;uomo la civiltà; Cristo scende sulla Terra e dona la vita eterna</li>
<li>L&#8217;uomo deve prepararsi al ritorno degli dei e deve essere pronto ad accoglierli; l&#8217;uomo deve prepararsi al giudizio finale</li>
<li>Gli alieni-dei tornano sulla Terra portando sconvolgimenti; Cristo torna sulla Terra per il giudizio universale</li>
</ul>
<p>Quanto ottenuto è una serie di coincidenze (che sono molte altre, ma non la faccio troppo lunga) inevitabili visto che il Cattolicesimo e la profezia del 2012<sup>TM</sup> nascono entrambi nel vicino oriente antico. Ed anche le reazioni dei credenti sono pressappoco le stesse in tutti e due i casi: ci sono dei segni e bisogna credere.<br />
Ed effettivamente i segni ci sono: il mercato è in crisi, c&#8217;è la possibilità che scoppi una nuova guerra, i sistemi sociali odierni si stanno rivelando inefficaci e sotto casa non si trova mai parcheggio. Questo sembra suffragare tutte le tesi dei catastrofisti, se non fossero incastrate a forza e prive di fondamenti. Forse l&#8217;unica cosa che potrebbe rivelarsi vera è la profezia del 2012, ma senza <sup>TM</sup>, quella originale: siamo alla inizio di un&#8217;epoca. Si, perché io non ve l&#8217;ho detto, ma per i Maya nel 2012 non finisce un&#8217;era, ma ne inizia una nuova. Nel frattempo si possono comunque vendere libri, ci sono ancora quattro anni nei quali altrimenti non sapremmo che fare.</p>
<p>Riferimenti: Graham Hancock<sup>TM</sup>, Erich von Daniken<sup>TM</sup>, Zecharia Sitchin<sup>TM</sup>, Roberto Giacobbo<sup>TM</sup>, Dan Brown<sup>TM</sup> ed altri meno famosi<sup>TM</sup></p>
<p>Crediti:  Prima edizione maggio 2122, stampato presso tipografia Xadium34 per conto di Edizioni αDraconis nella collana &#8220;I Futuri&#8221;</p>
<p>La riproduzione di questo libro è destinata esclusivamente al tempocommercio per il XXI sec. Ogni violazione sarà punita ai sensi dell&#8217;articolo 438 del codice intergalattico.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La Triste Storia di Borgonovo e la SLA</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osvitol</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Grande commozione ha suscitato la vicenda di Stefano Borgonovo, ex calciatore di buon livello, colpito dalla grave malattia della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) conosciuta anche con il nome di morbo di LOU GEHRIG.
Colpisce molto il fatto della strana ripetizione di casi analoghi nel mondo del calcio (Signorini, Lombardi,etc) e pare che l’incidenza sui calciatori sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande commozione ha suscitato la vicenda di <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-stefano-stephen-sono-in-sala-dattesa/border-zone/cogitoergovomito/6589/" target="_blank">Stefano Borgonovo</a>, ex calciatore di buon livello, colpito dalla grave malattia della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) conosciuta anche con il nome di morbo di LOU GEHRIG.<br />
Colpisce molto il fatto <a href="http://www.mentecritica.net/buon-campionato-a-tutti/cronache-italiane/settantasette/6518/" target="_blank">della strana ripetizione di casi analoghi nel mondo del calcio</a> (Signorini, Lombardi,etc) e pare che l’incidenza sui calciatori sia dieci volte più alta rispetto alla media normale ma non è tanto di questo che volevo parlare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/borgonovo.jpg" alt="" width="216" height="269" /></p>
<p><span id="more-7983"></span>Tutti i giornali <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/calcio/200809articoli/16535girata.asp" target="_blank">riportano</a> con dovizia di particolari ed immagini la notizia della partita disputata in omaggio al calciatore Borgonovo e la commozione che ha pervaso il pubblico ed i presenti nel vedere le condizioni purtroppo ormai precarie di salute dell’ex calciatore.</p>
<p>Mi è venuto un senso di profonda tristezza nel constatare, come al solito, quanta retorica e quanta “falsa” partecipazione ci sia stata nel descrivere un avvenimento che di per sé poteva essere positivo e dovrebbe servire da insegnamento.</p>
<p>Viviamo purtroppo in un mondo che sembra sdoppiarsi in due parti come un disco dalle due facciate: lato A e lato B.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lux.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Nel <strong>lato A</strong> tutto sembra bellissimo: l’immagine patinata che ci danno i giornali e la televisione rappresenta un mondo di beneficenza e solidarietà, dove tutti si commuovono per tutto e trionfano i sentimenti nazional-popolari; un mondo dove i malati, i drogati, gli alcolizzati, gli emarginati, i disoccupati  diventano quasi eroi per un giorno assecondando a turno la vicenda “mediatica” del momento.<br />
Un lato A che rappresenta un immenso caleidoscopio, un recipiente dove tutto viene gettato dentro e rappresenta un prezioso ingrediente di quell’immenso “circo Barnum” che è diventato il nostro mondo sembre più finto e virtuale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lux2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Il <strong>lato B</strong> rappresenta invece purtroppo la triste realtà quotidiana di tutti i giorni.</p>
<p>Da due anni sono ormai malato di sclerosi multipla ( per fortuna in forma ancora non invalidante al 100%) e ho potuto constatare in maniera sistematica sia la stortura delle varie inefficienze burocratiche, sanitarie, lavorative, assistenziali sia purtroppo l’indifferenza di quella gran parte di mondo che frequenti e conosci (o meglio pensavi di conoscere) sempre più simile ad una società spartana dove il malato, l’invalido, il “diverso” dà solo fastidio ed è diventato un anello scomodo di una catena, un ostacolo da eliminare.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Jules &#38; Jane</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bacio della Buonanotte]]></category>

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		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>

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		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Jules ed è il signore della foto. Mi viene difficile chiamarlo &#8220;barbone&#8221;. E&#8217; un uomo così dolce e bello. Ed è libero come l&#8217;aria. Ad Atene vive nei pressi di una panchina posta appena fuori della Torre dei Venti. Ha una maglietta con su stampati i primi versi dell&#8217;Odissea, ha una bella barba bianca ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jules ed è il signore della foto. Mi viene difficile chiamarlo &#8220;barbone&#8221;. E&#8217; un uomo così dolce e bello. Ed è libero come l&#8217;aria. Ad Atene vive nei pressi di una panchina posta appena fuori della Torre dei Venti. Ha una maglietta con su stampati i primi versi dell&#8217;Odissea, ha una bella barba bianca ed un volto scolpito. Non credo ricordi esattamente dove è nato, ma non gliene importa un fico secco, sa di essere nato, gli basta e si vede.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6093 aligncenter" title="ede452e69119cb80cd1a493b8505a44d" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/ede452e69119cb80cd1a493b8505a44d.jpeg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><span id="more-5983"></span></p>
<p>Lui saluta tutti i turisti di passaggio, chiedendo in tutte le lingue del mondo &#8220;Di dove sei? Da dove venite?&#8221;. Non potrete fare a meno di rispondere a quella voce profonda, tristemente allegra. E dalla lingua in cui risponderete lui saprà come deve parlarvi. Credo conosca un po&#8217; tutte le lingue del mondo.</p>
<p>Non chiede nulla. Ha davanti a sé un fazzoletto steso sulla via e una lattina di birra per raccogliere qualche spicciolo. Ma non ve lo chiede. Sarete voi a non poter fare a meno di mettercelo, per ringraziarlo del suo sorriso, di qualche canzone del vostro paese che sussurrerà, e per scacciare dal cuore quell&#8217;invidia di libertà che inevitabilmente vi prende.</p>
<p>Lei si chiama Jane, Lady Jane. E&#8217; la sua gatta. L&#8217;unica gatta davvero &#8220;sua&#8221;. Mi dice: &#8220;Ho 28 gatti e 8 cani, a tutti rimedio qualcosina da mangiare, ma se non ci riesco se ne vanno a cercarla per conto loro. Lady Jane no, lei sta qui con me e dormicchia tutto il giorno (tranne quando la accarezzo un po&#8217;) anche se non trovo da mangiare nulla né per me né per lei&#8221;.</p>
<p>Provo a scattare qualche foto, perché Lady Jane ha degli occhi bellissimi, giallo oro luccicanti, ma li apre solo qualche istante e io non sono mai abbastanza pronto. Allora prendete la foto così com&#8217;è, una bellissima gatta col pelo nero lucido e con gli occhi chiusi: il loro oro dovrete cercare di immaginarlo.</p>
<p>Jules se la bacia e se la accarezza. Non distoglie lo sguardo da lei neanche per ringraziarmi degli spiccioli che gli lascio. Ma subito dopo, mentre mi allontano, lo sento intonare la canzone di Rascel, &#8220;Arrivederci, Roma&#8221;.</p>
<p>E un po&#8217; mi commuovo.<img alt="" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Se Solleva il Mondo, la Leva E&#8217; Vera</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 11:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zippole</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[fede]]></category>

		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<category><![CDATA[verità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto questo articolo di Mattions in risposta a Cruman sulla Verità. Ambedue prendono in considerazione il termine nel suo significato di oggettività, obbiettivo della ragione, per interpretarne l&#8217;uso in ambito di Fede. Ora vorrei tentare di arricchire il tema introducendone un altro significato che in maniera ingarbugliata si trova nella mia testa, e mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto <a href="http://www.mentecritica.net/gradi-di-verita-quello-che-sai-non-e-vero-quello-che-sai-e-vero-questo-titolo-e-falso/informazione/mattions/6158/">questo</a> articolo di Mattions in risposta a Cruman <a href="http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/border-zone/cruman/3253/">sulla Verità</a>. Ambedue prendono in considerazione il termine nel suo significato di oggettività, obbiettivo della ragione, per interpretarne l&#8217;uso in ambito di Fede. Ora vorrei tentare di arricchire il tema introducendone un altro significato che in maniera ingarbugliata si trova nella mia testa, e mi parla, parla, <em>parla&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6603 aligncenter" title="boccaveritapb1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/boccaveritapb1.jpg" alt="" width="246" height="246" /></p>
<p><span id="more-6187"></span></p>
<p>Partendo dall&#8217;unico contesto in cui &#8220;Verità&#8221; possa essere analizzata, tendiamo a partire dalla filosofia, e poi scendiamo naturalmente ai collaudi pratici che il pensiero umano ci offre, ossia la scienza. Dimentichiamo purtroppo che sebbene la scienza cerchi di teorizzare, essa prende i componenti di lavoro dalla realtà materiale, e una volta elaborati poi ce li ributta nel tentativo di concretizzare. L&#8217;unica maniera di definire una teoria Vera (per quel poco che essa duri) è quella di dimostrarla materialmente. Ma dimostrare significa soprattutto far trovare un senso a noi omuncoli bipedi, il che ci porta a finalizzare, ossia trasformarla dopo alcuni passaggi in qualcosa che &#8220;si può fare&#8221;. Fare, fare&#8230; mai verbo fu tanto fuori luogo! Ma ci ritornerò in seguito.</p>
<p>L&#8217;articolo di Mattions è Verità. E&#8217; tremendamente vero. Un ragionamento, o meglio un discorso, che non faccia una piega, tenga i piedi incollati ai fatti, e allo stesso tempo sia così sentimentalmente sincero è vero per definizione. Sicuramente può venir &#8220;limitato&#8221; a Verità Soggettiva per il fatto di aver scelto un ambito di spiegazione piuttosto che un altro, ma in seno al discorso tutto è logico e nella mancanza di una soluzione lo stesso autore fa trasparire sinceramente il suo smarrimento.<br />
Vorrei fare una mini analisi del testo, in particolare le ultime tre affermazioni:</p>
<ul>
<li> constatazione</li>
<li> battuta per sciogliere la tensione e preparare positivamente all&#8217;ultimo punto</li>
<li> riassunto dell&#8217;articolo per ribadire la mancata soluzione al quesito</li>
</ul>
<p>E&#8217; un po&#8217; come il finale di un concerto con un accordo secco ad alto volume, una canzone che termina con un acuto piuttosto che con un calare. Essa non parla umane parole, eppure ci comunica chiaramente quello che vuole esprimere!<br />
Questo articolo è corretto nella logica delle parole, ma è anche estremamente Vero nel messaggio veicolato dai toni!<br />
Avete mai ricevuto una Vera consolazione, oppure siete stati contagiati da un entusiasmo, o provato un sincero amore sconfinato nella fase delle coccole?<br />
Questa è relazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6604 aligncenter" title="gatto" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/gatto.jpg" alt="" width="496" height="518" /></p>
<p>Quei sentimenti provati in un dare-avere un determinato contesto, grazie alla fondamentale complicità generano una totale Verità. Qualunque parola detta in tale contesto è Vera, non c&#8217;è barriera difensiva a filtrare il mondo esterno dai vostri sentimenti, essi derivano dai suoni (parole o anche no.. dipende da cosa state facendo <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ) e ne generano altri, in uno scambio fuori dal tempo e spazio.</p>
<p>So che vi starete domandando ma dove vuole andare a parare questo allucinato, ma un attimo please!</p>
<p>Lasciatemi fare un altro esempiuccio.<br />
Io adoro i gatti, se non ci fossero dovrebbero crearli in provetta grazie alle scientifiche mutabili pseudo-verità.<br />
Camminando per strada, soffermandovi a guardarli potrete vederli allontanarsi da voi, o corrervi incontro, dipende dalle esperienze personali di ogni Signor Gatto. Ma un giorno, di punto in bianco, potreste notarne uno che attraversando la strada si fermi improvvisamente a tiro di deficiente-io-ce-l&#8217;ho-potente e guardare sotto un auto. Sentirete l&#8217;antagonista soffiare, o dopo una certa immobilità che aumenta la tensione, uno dei due fare qualche balzo repentino. O magari il tenzone potrà terminare con una serie di suoni a noi incomprensibili.<br />
Quei suoni hanno un senso linguistico? Ovviamente no.<br />
Spesso ho sentito qualcuno domandarsi &#8220;chissà cosa si dicono&#8221;.<br />
Ebbene non si dicono niente. Un bel niente!<br />
Si certo, alcune tonalità note a chi vive con un gatto noi possiamo tradurle nelle nostre formule sociali, come &#8220;ciao&#8221;, &#8220;accarezzami&#8221;, &#8220;ho fame&#8221;, tutto ciò che possa riguardare i bisogni, ma le varietà dei suoni nella stessa specie animale possono essere un numero grandissimo e non sempre riguardano bisogni. Anzi. Potrei parlarvi di balene.. ma ho divagato abbastanza.<br />
Io sono convinto che non stiano &#8220;parlando&#8221; ma facendo un tipo di relazione diretta, da anima ad anima (e qui per anima non parlo di religione, non ho altri termini per descrivere quello spazio battuto da forti venti e burrasche in cui si muovono emozioni, ricordi, frasi, dentro ogni persona). Come i momenti in cui noi togliamo barriere e in preda al sentimento ci apriamo completamente ai suoni del bipede più vicino a noi. O alla nostra canzone preferita nel momento giusto. Questi gatti non sono solo irrigiditi ed emettono suoni &#8220;strani&#8221;, ma al loro interno (benvenuto siòr chirurgo, abbiamo qualcosa da cercare, si accomodi) questa anima è in preda ai più disparati colori. O venti. O burrasche, quel che volete. E cambiano ad ogni suono.</p>
<p>Verità.<br />
Verità è poter ascoltare senza barriere, essere allo stesso tempo al di sopra delle parti non venendo coinvolti negativamente nell&#8217;intimo, e contemporaneamente accettare senza barriere il nostro prossimo. Una Verità che non ti faccia più temere per niente, perché ogni cosa ha il suo giusto posto, per quanto dolorosa, e non può più sconfinare dove ci fa male.<br />
Questo è lo scopo della Fede.<br />
Questa è la sicurezza della serenità incrollabile.<br />
Verità non è una semplice parola dotata di sinonimo univoco, ma come dovrebbe essere ogni parola essa contiene tutta la varietà di sfumature (o di &#8220;collegamenti&#8221; come diceva la mia insegnante di italiano amante del simbolismo) che l&#8217;uomo può darle.<br />
Certo le esperienze personali sono diverse, e quindi le parole che ad essa vanno collegate di volta in volta. Ma il sentimento, o forse meglio, la predisposizione a cui essa porta è uno preciso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6605 aligncenter" title="delfino" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/delfino.jpg" alt="" width="350" height="300" /></p>
<p>Questa è l&#8217;interpretazione che io do a questa parola in questo ambito.</p>
<p>Ah.. dimenticavo di aver promesso un approfondimento del verbo fare, quindi vi lascio con una magnifica citazione (<a href="http://lateoriadelleombre.org/2007/05/04/quello-che-sentiamo-e-la-qualita-del-nostro-ascolto/">letta qui</a>) che ha ispirato questo articolo:</p>
<blockquote><p>“Personalmente non credo che i delfini abbiano qualcosa di paragonabile a quello che un linguista umano chiamerebbe un ‘linguaggio’. Non credo che qualunque animale senza mani sarebbe così stupido da arrivare ad un modo di comunicazione cosi strampalato. Usare una sintassi ed un sistema di categorie appropriati ad una discussione su cose che possono essere maneggiate, mentre davvero si discutono i modelli e le contingenze di relazione, è una fantasia”</p></blockquote>
<p style="text-align: right;">Gregory Bateson <em>Steps to an ecology of mind</em> 1966</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8220;Codice 75&#8243; La (Non) Storia Vera di Gioia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/codice-75-la-non-storia-vera-di-gioia/border-zone/luna/6869/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[amore]]></category>

		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>

		<category><![CDATA[maternità]]></category>

		<category><![CDATA[morte]]></category>

		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ingresso è grigio.
Il corridoio, lungo e poco illuminato, conduce ad una scala di marmo arricchita da un corrimano in ferro battuto. Su di un lato il busto, in bronzo, dei padri fondatori.
&#8220;Si respira aria di antichità!&#8221; suggerisce la persona che cammina al mio fianco.
I miei occhi vedono solo vecchiume. L&#8217;aria è pesante, spezza il fiato; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ingresso è grigio.<br />
Il corridoio, lungo e poco illuminato, conduce ad una scala di marmo arricchita da un corrimano in ferro battuto. Su di un lato il busto, in bronzo, dei padri fondatori.</p>
<p>&#8220;Si respira aria di antichità!&#8221; suggerisce la persona che cammina al mio fianco.<br />
I miei occhi vedono solo vecchiume. L&#8217;aria è pesante, spezza il fiato; il soffitto alto, anziché alleviare il senso di oppressione, lo acuisce. Mi sento piccola, sono piccola, vorrei sparire.<br />
Giungiamo al reparto. E&#8217; un salto nel tempo: dal vecchiume alla modernità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6874 aligncenter" title="pace01" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/pace01.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><span id="more-6869"></span><br />
Un&#8217;ampia stanza dalle pareti bianche, piena di complicate apparecchiature mediche, si apre dinanzi ai miei occhi: Codice 75.<br />
Secondo la dizione medica è un&#8217; Unità Gravi Cerebrolesi, con tracheotomia e ventilazione assistita.<br />
Tradotto: sono persone in coma. In totale ci sono 20 letti.<br />
Passo tra i malati. Sono persone quei corpi inermi, trafitti da cannule,  distesi sui letti?<br />
Il medico nota il mio sguardo perplesso:&#8221;Non esiste privacy&#8221; spiega &#8220;in realtà nessuno ha ripreso le funzioni cognitive e un ambiente collettivo agevola il personale medico nel seguire i malati&#8221;.<br />
Smetto di guardare.</p>
<p>&#8220;Inizialmente&#8221;, prosegue il medico, &#8220;le condizioni dei malati sono molto  instabili, non si esclude che, dopo la dimissione dal reparto, il paziente debba tornarvi. Il problema principale non è il periodo della  rianimazione ma quello che segue la dimissione&#8221;.<br />
Snocciola delle statistiche:&#8221; un 20% dei pazienti si riprende lentamente e si salva, un 20% muore in breve tempo, il restante 60% rimane in coma permanente. Questi ultimi, definiti -malati stabilizzati- vivono in media 4/5 anni. Sono un problema: le famiglie spesso non sono in grado di riprenderli in casa; con il tempo le cure mediche diminuiscono, rimangono i problemi legati all&#8217;alimentazione (per via parenterale), le piaghe da decubito da evitare, il movimento degli arti per scongiurare l&#8217;atrofia muscolare.</p>
<p>Impegnativo assisterli. Per non parlare dei costi dei progetti riabilitativi: dai 500 euro giornalieri del paziente in Unità di Risveglio,ai 300 delle residenze per disabili.<br />
Il passaggio da un reparto all&#8217;altro (Unità di Risveglio, Unità Neurologica Intensiva, Riabilitazione Ospedaliera Intensiva, Extra Ospedaliera, Estensiva) trova il suo punto critico nelle situazioni di coma permanente: pazienti che, prima di morire, &#8220;occupano&#8221; il posto per 4/5 anni al costo di 500 euro al giorno!&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6875 aligncenter" title="pace02" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/pace02.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Giungiamo al capezzale del letto n.15. Finalmente mi lasciano sola. Chiamo a voce alta, sembra che gli occhi mi seguano. Lo sguardo è vuoto: è soltanto l&#8217;egoismo di una 15 enne che riesce a scorgervi una domanda, una richiesta di aiuto, di non abbandono?<br />
Mi tornano alla mente le parole del medico:&#8221;&#8230;Vivono in media 4/5 anni&#8230;&#8221;.<br />
Quattro anni sei sopravvissuta alla tua morte.<br />
Qualche volta mi ha sfiorata il dubbio che tu non avresti voluto vivere in quelle condizioni (o morire in quel modo): Eutanasia.<br />
Perdonami, anche potendo, non sarei riuscita a lasciarti andare.<br />
Quattro anni. 1460 giorni durante i quali ti ho baciata,abbracciata, accarezzata.<br />
1460 giorni che mi hanno vista piangere, sperare ad ogni tuo sussulto, gioire per il &#8220;risveglio&#8221; di qualche tuo compagno di ventura.<br />
1460 giorni di parole: il racconto di una adolescente inquieta.</p>
<p>Siamo state madre e figlia. A metà?. Non so. Comunque madre e figlia.<br />
Fino a quando te ne sei andata. Quel giorno i tuoi occhi hanno lacrimato: hai trovato il modo per salutarmi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Denudatevi: Qualcosa (Vedrete) Accadrà</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/vendesi/border-zone/fully/6641/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/vendesi/border-zone/fully/6641/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[alessandro gassman]]></category>

		<category><![CDATA[michelle hunziker]]></category>

		<category><![CDATA[nudo]]></category>

		<category><![CDATA[riviste]]></category>

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		<category><![CDATA[rosy-bindi]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione: il contenuto di questo scritto potrebbe non essere adatto a tutti per alcune immagini di nudi femminili e maschili particolarmente esplicite. Cliccate su &#8220;continua a leggere&#8221; solo se siete maggiorenni e pensate di non essere turbati/e dalla visione di tali immagini. 

Da qualche tempo su MC si discute molto di nudo, del suo utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Attenzione</strong>: il contenuto di questo scritto potrebbe non essere adatto a tutti per alcune immagini di nudi femminili e maschili particolarmente esplicite. Cliccate su &#8220;continua a leggere&#8221; solo se siete maggiorenni e pensate di non essere turbati/e dalla visione di tali immagini. </em></p>
<p><span id="more-6641"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/matteo-73/border-zone/mc/6496/" target="_blank">Da qualche tempo su MC si discute molto di nudo</a>, del suo utilizzo a fini pubblicitari o promozionali e della sua presenza nell&#8217;arte. Un po&#8217; di questa discussione è nata a seguito della mia discutibile - e altroché se discussa! - scelta di inserire questa foto di Michelle Hunziker in <a href="http://www.mentecritica.net/pronto-41-gigawatt-quinta-parte/il-pianeta-che-ride/bfully/5249/" target="_blank">un articolo che parlava di centrali nucleari</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6996" title="cavoletto" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/f01.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-6997 aligncenter" title="cavoletto1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cavoletto1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Attenzione, cliccando sul cavolo potrà apparire un&#8217;immagine offensiva per la vostra sensibilità<br />
Cliccate solo se maggiorenni e sotto la vostra personale responsabilità<br />
MenteCritica non si assume alcuna responsabilità per i turbamenti derivanti dalla visione dell&#8217;immagine.</small></p>
<p>La foto in questione ha scatenato reazioni accese, specie da parte femminile, dando luogo ad una poliedrica discussione, ben più vasta e coinvolgente di quella nata dalla lettura dell&#8217;articolo.</p>
<p>Perché? Sicuramente perché è stata vista come un volgare e superfluo tentativo di catturare l&#8217;attenzione, del tutto scisso dall&#8217;argomento dell&#8217;articolo e niente affatto ironico (contrariamente alle mie intenzioni).<br />
E&#8217; stato stigmatizzato l&#8217;uso su MC del sistema tipico di alcune riviste che mettono donne nude in copertina proprio per sollecitare (o meglio: &#8220;solleticare&#8221;) l&#8217;interesse da parte dei potenziali acquirenti, senza andare tanto per il sottile nella valutazione del nesso tra immagini e contenuti.</p>
<p>Eppure quella foto non mostrava le parti del corpo femminile normalmente coperte (anzi, talora lasciate scoperte in una qualsiasi spiaggia): era però suggestiva di significati erotici, vuoi per lo sguardo intenso e sensuale della bella Michelle, vuoi per la pelliccia di muflone che le fa da tappeto e che rende il tutto un po&#8217; &#8220;selvaggio&#8221;, vuoi per il  &#8220;furbo&#8221; schermo pubico costituito dalla stessa pelliccia sistemata in modo strategico, ecc.</p>
<p><em>En passant</em>, a proposito di foto &#8220;nude&#8221; in copertina, vorrei ricordare che non sempre quello che si intende solleticare è la &#8220;voglia&#8221; del tanto vituperato maschio=maiale (ma sì, quello che sa pensare solo con una sola parte del corpo). Guardando ad esempio questa copertina di una <em>rivista</em> <em>femminile</em>, si intuisce che altre siano le leve psicologiche che si vorrebbero sollecitare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/f02.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-6997 aligncenter" title="cavoletto1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cavoletto1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Attenzione, cliccando sul cavolo potrà apparire un&#8217;immagine offensiva per la vostra sensibilità<br />
Cliccate solo se maggiorenni e sotto la vostra personale responsabilità<br />
MenteCritica non si assume alcuna responsabilità per i turbamenti derivanti dalla visione dell&#8217;immagine.</small></p>
<p>Ma non vorrei rischiare di divagare.</p>
<p>Tornando alla Hunziker, chissà, forse una reazione ci sarebbe stata anche se la sua foto fosse stata molto più castigata, ma altrettanto scollegata dall&#8217;articolo, come quella seguente, perché uno dei problemi sollevati è stato proprio il <em>&#8220;che c&#8217;azzecca?&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/f03.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-6997 aligncenter" title="cavoletto1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cavoletto1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Attenzione, cliccando sul cavolo potrà apparire un&#8217;immagine offensiva per la vostra sensibilità<br />
Cliccate solo se maggiorenni e sotto la vostra personale responsabilità<br />
MenteCritica non si assume alcuna responsabilità per i turbamenti derivanti dalla visione dell&#8217;immagine.</small></p>
<p>Ritengo però che sarebbe stata una reazione sicuramente meno vivace, perché in questa seconda foto l&#8217;atteggiamento &#8220;sexy&#8221; è sostituito da una risata simpatica, per nulla evocativa di cose sessuali e come tale molto più accettabile da parte di chiunque, adulti e bimbi, maschietti e femminucce.</p>
<p>La reazione sarebbe stata ancora diversa se avessi scelto una foto come questa:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/f04.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-6997 aligncenter" title="cavoletto1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cavoletto1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Attenzione, cliccando sul cavolo potrà apparire un&#8217;immagine offensiva per la vostra sensibilità<br />
Cliccate solo se maggiorenni e sotto la vostra personale responsabilità<br />
MenteCritica non si assume alcuna responsabilità per i turbamenti derivanti dalla visione dell&#8217;immagine.</small></p>
<p>Non me ne vorrà l&#8217;on. Rosy Bindi se mi spingo a supporre che il <em>&#8220;che c&#8217;azzecca?&#8221;</em> sarebbe prevalso su ogni altro tipo di messaggio subliminale ed il lettore e la lettrice si sarebbero interrogati, chessò, su un eventuale  legame del personaggio politico col mondo delle scelte energetiche.</p>
<p>Un ben diverso effetto l&#8217;avrebbe ottenuto una foto come questa:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/f05.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-6997 aligncenter" title="cavoletto1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cavoletto1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Attenzione, cliccando sul cavolo potrà apparire un&#8217;immagine offensiva per la vostra sensibilità<br />
Cliccate solo se maggiorenni e sotto la vostra personale responsabilità<br />
MenteCritica non si assume alcuna responsabilità per i turbamenti derivanti dalla visione dell&#8217;immagine.</small></p>
<p>Le nostre lettrici avrebbero fatto un leggero sorriso - proprio ciò che avrei voluto suscitare con la Hunziker seminuda - ed avrebbero sorvolato sulla incongruenza di Alessandro Gassman rispetto ad una centrale nucleare?</p>
<p>Si sarebbero sentite coinvolte in &#8220;fantasie&#8221;, tutto sommato abbastanza speculari a quelle maschili innescate da Michelle? Oppure se ne sarebbero sentite turbate allo stesso modo?</p>
<p>E i lettori (maschi) di MC, da questa foto si sarebbero sentiti offesi come si sono sentite offese le donne per la foto della Hunziker? Avrebbero stigmatizzato così duramente MC, alludendo alla mercificazione del bell&#8217;attore che avrei compiuto usandola?</p>
<p>Qualcuno avrebbe forse eccepito che la foto di Gassman, <em>nudo-non-proprio-nudo</em> abbarbicato ad un albero può provocare scandalo, turbamento o imbarazzo ai minori? Qualcuno avrebbe colto il senso del ridicolo di un uomo nudo nell&#8217;atto di abbracciare sensualmente&#8230;. una pianta?</p>
<p>Mi piacerebbe proprio scoprirlo.</p>
<p>Come pure mi piacerebbe verificare le reazioni delle nostre lettrici ad <a href="http://milano.repubblica.it/multimedia/home/2864072/1/15" target="_blank">un evento come questo</a>, dove alcune donne hanno tentato di richiamare l&#8217;attenzione sulla precarietà del loro posto di lavoro esibendosi in uno <em>striptease</em> collettivo (velato da un lenzuolo ma non per questo meno&#8230; suggestivo).</p>
<p>Io credo che di fronte a questo spogliarello le reazioni femminili siano state diverse da quelle esplose per il <em>nudo-non-proprio-nudo</em> della Hunziker. Qualcosa mi dice che vi sia stata maggiore tolleranza per questa esibizione altrettanto gratuita.</p>
<p>Forse perché il fine dello spogliarello viene percepito come più &#8220;nobile&#8221; che vendere una rivista o alleggerire un articolo pesante (per la serie: &#8220;il fine giustifica i mezzi&#8221;). Oppure <em>(mio Dio cosa sto per dire!)</em> perché queste donne sono ben più racchie della Hunziker, e quindi non scatenano l&#8217;istinto di competizione &#8220;estetica&#8221; che è fenomeno tipicamente (ancorché non esclusivamente) femminile <em>(Mio Dio, l&#8217;ho detto!)</em>.</p>
<p>Ecco, ed ora linciatemi. Ma dolcemente, <em>please.</em></p>]]></content:encoded>
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		<title>Apologia degli Infausti Eventi</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/apologia-degli-infausti-eventi/cronache-italiane/mc/7296/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 08:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>

		<category><![CDATA[partito-democratico]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[La cosa che sto per scrivere parte da un ricordo d&#8217;infanzia. Poi passa per un fatto di cronaca e infine sguazza nel pettegolezzo. Data la genesi, ciò che state per leggere non ha alcun valore informativo ed estetico. E&#8217; da considerarsi inutile se non per se stessa in quanto la sua sola funzione nello spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa che sto per scrivere parte da un ricordo d&#8217;infanzia. Poi passa per un fatto di cronaca e infine sguazza nel pettegolezzo. Data la genesi, ciò che state per leggere non ha alcun valore informativo ed estetico. E&#8217; da considerarsi inutile se non per se stessa in quanto la sua sola funzione nello spazio degli eventi è esclusivamente giustificare la propria esistenza.</p>
<p>Paradossalmente, questo è in totale analogia con l&#8217;oggetto della mia trattazione, quindi funzionale ad una trasmissione informativa, il che è ossimorico con l&#8217;affermazione precedente e, come tale, intrinsecamente affascinante.</p>
<p>Capito poco? Non è un vostro problema. Ultimamente scrivo con una mano sola il che mi rende criptico, incomprensibile, vacuo, superfluo. Un perfetto intellettuale.<br />
Si parte.</p>
<p><span id="more-7296"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il ricordo d&#8217;infanzia</strong></p>
<p>Potevo avere 10, 11 anni, poco più. O forse anche prima, non saprei. Diciamo che ci collochiamo temporalmente fra il 1967 e i primissimi anni 70. C&#8217;era un programma in televisione. Canzonissima, Senza Rete, non ricordo. Era una di quelle robe in bianco e nero con la gente in abito da sera che cantava, ballava e diceva barzellette. Non è importante. Trasmissioni tutte uguali.</p>
<p>Come ospite c&#8217;era Eduardo De Filippo. Si proprio lui. Allora non c&#8217;era il Grande Fratello o l&#8217;Isola dei Famosi e per fare spettacolo erano costretti a tirar fuori i quattrini. Eduardo, il grande commediografo di livello mondiale, raccontò una barzelletta. Certo, non poteva essere una cosa alla Gino Bramieri. Lui era Eduardo, si doveva distinguere. La barzelletta faceva pressappoco così:</p>
<p>Due ricche signore ariane in pieno ventennio fascista prendono il tè con i pasticcini e parlano delle leggi razziali.<br />
<em>Hai visto</em>, fa una delle due mentre addenta un pasticcino, <em>dice che li chiudono anche in campo di concentramento. Secondo te soffrono?</em><br />
L&#8217;altra: <em>gnam, gnam</em> (mimica di Eduardo che fa finta di mangiare il pasticcino). <em>Soffrono? Eccome se soffrono. gnam, gnam &#8230;<br />
</em></p>
<p>Allora non la capii e non mi fece ridere. L&#8217;ho capita un bel po&#8217; di anni dopo, ma non mi fa ancora ridere. Non tutte le ciambelle riescono col buco, nemmeno ai grandi commediografi.<br />
Fine del ricordo d&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La notizia di cronaca</strong></p>
<p>Io non leggo certa roba. Sono sotto i cinquanta. Il mio contatore ticchetta sinistramente. Ho da fare molte cose ancora e un mio minuto costa quanto tre o quattro di un ventenne. Però ho un&#8217;amica mia che, siccome è intelligente oltre che giovane e bella (aggettivo che apparentemente non c&#8217;entra nulla, ma serve. Fidati Fulvio), riesce a ricavare anche il tempo per cibarsi di cotanta letteratura agiografica.<br />
Riporto integralmente perché un oggetto del genere attiene allo spazio misterioso delle stringhe incomprimibili o irriducibilmente complesse:</p>
<blockquote><p>Prima in libreria su Broadway Avenue con <strong>Kathleen Kennedy</strong> e <strong>Ingrid Betancourt</strong>, poi a cena lungo Central Park West con <strong>Salman Rushdie</strong>, <strong>Orhan Pamuk</strong>, <strong>Merrill Block</strong> e tanti altri ancora: per una giornata <em>XXX YYY</em> ha tenuto banco nell’Upper West Side di Manhattan fra scrittori, volti di spicco della galassia liberal e newyorkesi qualunque.</p>
<p>Alle 19 l’appuntamento è al secondo piano della libreria <strong>Barnes &amp; Nobles</strong>. Sono circa un centinaio i newyorkesi venuti ad ascoltare il «former <em>zzzz</em> of <em>Kkk</em>» nelle vesti di scrittore per il lancio di «The Discovery of Dawn», edizione americana del suo «La scoperta dell’alba». A presentarlo è <strong>Kathleen Kennedy Townsend</strong>, figlia maggiore di <strong>Bob</strong>, come un «uomo che comprende i dolori e le difficoltà della vita» oltre ad aver «trasformato la politica in Italia». <em>YYY</em> le risponde con un omaggio al padre assassinato 40 anni fa a Los Angeles: «<strong>Senza Robert Kennedy non sarei me stesso</strong>». Non a caso nel libro è nascosta la citazione di Shakespeare che Robert lesse nel 1964 ricordando il fratello John assassinato a Dallas. «Se c’è un significato politico del mio libro, è l’odio assoluto nei confronti del terrorismo» aggiunge il leader mentre in prima fila è seduta I<strong>ngrid Betancourt</strong>, reduce da oltre sei anni di prigionia nelle mani della guerriglia colombiana.</p>
<p>Con il pubblico in fila per farsi autografare il libro, <em>YYY</em> subisce domande a raffica dai lettori come neanche un’ora più tardi avviene da parte di scrittori e registi nel salotto di <strong>Antonio Monda,</strong> il docente di cinema della New York University, descritto dalla «Book Review» del «New York Times» come «<strong>il luogo da frequentare</strong>» in città.</p>
<p>Il parterre è quello delle grandi occasioni, ma l’ambiente è molto informale. Cena in piedi con menu misto di pasta italiana e delicatezze giamaicane di Jacquie, moglie di Monda. Oltre a <strong>Pamuk</strong>, <strong>Rushdie</strong> e al giovane S<strong>tefan Merrill Block</strong> vi sono <strong>Patrick McGrath</strong>, <strong>Paula Fox</strong>, J<strong>ames Ivory</strong>, <strong>Cathleen Schine</strong>, <strong>Gay Talese</strong>, <strong>Amy H. Homes</strong> come anche <strong>Victor Navasky</strong>, direttore di «Nation», e <strong>Paul Berman</strong>, autore di «Terror and Liberalism». A spiccare fra tutti, qui come era avvenuto in libreria, è ancora la figlia di <strong>Bob Kennedy</strong>. Con <em>YYY</em> il dialogo è intenso, ad ampio raggio. Si parte dall’Africa. «Mia figlia sta facendo una tesi sul ruolo della Cina in Africa - esordisce lei - che desta timori perché i cinesi vanno, sfruttano molto peggio di noi occidentali e poi lasciano indietro problemi più grandi di prima». <em>YYY</em> assicura di aver visto i segni della presenza cinese durante il soggiorno in <strong>Guinea Conakry</strong> e <strong>Costa d’Avorio</strong> e da lì il passo è breve per dire che «potremmo andare assieme in Africa». «Sarebbe un viaggio interessante» aggiunge la Kennedy, prima di passare a parlare di <strong>Obama</strong>. «Se vince <strong>Barack</strong> cambia tutto, anche in Europa» sostiene <em>YYY,</em> ma la <strong>Kennedy</strong> è prudente sul risultato, teme gli sgambetti di <strong>Hillary</strong> al candidato democratico e rilancia sull’Italia, chiedendogli: «Come ha fatto a liberarsi dei <strong><em>cattivissimi</em></strong>?». La veloce ricostruzione della nascita del <em>ZZ</em> attira l’attenzione anche di <strong>Paula Fox</strong>, <strong>Paul Berman</strong> e del giovane <strong>Block</strong>. Un po’ tutti vogliono sapere «quando cadrà <strong><em>Cattivoni</em></strong>?» ma <em>YYY</em>, fedele alla veste di autore, non si sbilancia in previsioni preferendo parlare dell’Election Day. A serata finita la <strong>Kennedy</strong> trae le conclusioni: «<strong>Sono uomini come <em>YYY</em> che possono cambiare l’Europa, Barack deve vincere anche per loro</strong>».</p></blockquote>
<p>Avete indovinato di chi stiamo parlando? Siete riusciti ad assegnare tutte le variabili? Consiglio di leggere <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&amp;ID_articolo=1011&amp;ID_sezione=58&amp;sezione=" target="_blank">la fonte da cui è tratta la corrispondenza</a>. Ivi verrà svelato ogni arcano e potrete anche lasciare un piccolo contributo per la plastica ricostruttiva della lingua consunta oltre ogni limite dell&#8217;autore della corrispondenza. Amen.<br />
Fine della notizia di cronaca.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il pettegolezzo</strong></p>
<p>La mia amica, quella intelligente, giovane e bella, è una Principessa anche se ama apparire come Cenerentola. In quanto Principessa conosce il circoletto intellettuale romano e le sue propaggini newyorkesi. Ella, in una corrispondenza privata odorosa di foglie d&#8217;autunno, mi racconta che il caro caro Uòlter, dopo essersi fatto tradurre <a href="http://www.complete-review.com/reviews/italia/veltroni.htm" target="_blank">il suo libro</a> da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Douglas_Hofstadter" target="_blank">un grande matematico</a>, autore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del,_Escher,_Bach_-_Un%27eterna_ghirlanda_brillante" target="_blank">opere famosissime</a>, ha comprato una casa a New York alla figlia che sta andando a studiare cinema lì. Antonio Monda, citato nell&#8217;articolo sarà prof. della giovinetta. La metà di premi nobel, scrittori e compagnia bella citati nell&#8217;articolo sono stati in buona parte ospiti retribuiti abbondantemente dalla città di Roma per premi e feste del cinema, compreso il prof. Monda che è persona conosciuta e ha tenuto fior di lezioni di cinema all&#8217;auditorium.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Apologia degli Infausti Eventi</strong></p>
<p>Delle volte viene da chiedersi chi sia Walter Veltroni. Come abbia fatto a passare indenne la morte di tre o quattro partiti rimanendo sempre sulla breccia e attribuendo nuovi sinistri significati al complesso concetto di resilienza.<br />
Chi rappresenta Walter Veltroni e la sua creatura, il PD? Le due signore ariane che prendono il tè con i pasticcini? La ristretta <em>elite</em> di <em>fancazzisti</em> che frequenta i party romani alla moda? L&#8217;intellighenzia italiana e le sue istanze di modernismo alla <em>volemose bene</em> e <em>finché la barca va, lasciala andare</em>?<br />
Quali sono le idee che ha proposto Walter Veltroni per dare una scossa all&#8217;Italia? Le figurine Panini  e le cassette dei film allegate all&#8217;Unità? Il Festival del Cinema di Roma per il professore della figlia? La <a href="http://www.mentecritica.net/marianna-madia-il-nuovo-che-e-avanzato/cronache-italiane/diabolicomarco/3519/">Marianna Madia</a> anche lei figlia di &#8230;? A proposito, che fine ha fatto?<br />
Ha mai preso un autobus? Ha mai fatto la fila all&#8217;ASL per prenotare una visita?<br />
Forse avrà avuto problemi di casa, visto che è stato costretto a comprarla a New York.</p>
<p>Dice, ma anche l&#8217;altro, mica prende gli autobus e chi rappresenta? L&#8217;altro &#8230; diciamo che ha messo nei guai i terroni con la riforma della scuola, ha cercato di dare in pasto Alitalia ai suoi amici (e non è detto che non ci riesca), ha messo l&#8217;esercito per le strade, ha attivato una grande campagna contro negri, rom e robaccia del genere (sto usando una sinestesia intellettuale, non allarmatevi), ha depenalizzato il falso in bilancio, ha fatto felice confindustria istituzionalizzando il caporalato e facendo del lavoro a chiamata la regola e non l&#8217;eccezione, ha messo la multa alle zoccole di strada facendo felici preti, beghine e mogli cornute. Poi, non ultimo, si è fatto i fatti suoi schiavizzando partiti politici alleati, parlamento e compiendo atti impuri con ministre. In pratica la realizzazione dei i sogni sadomaso di tanti italianetti impotenti incapaci di farsi rispettare persino dal figlio del fruttivendolo sotto casa.<br />
Insomma, l&#8217;altro, un suo senso perverso ce l&#8217;ha. Chi lo sostiene lo vuole così com&#8217;è. E basta.</p>
<p>Lui Walter, invece, sembra avere senso solo ed esclusivamente per se stesso. Chi si sente rappresentato da lui? Chi si identifica in questa specie di personaggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manhattan_(film)">Manhattan</a>?<br />
Non saprei e, in fondo potrei anche dire <em>echissenefrega</em>, se non fosse che costui si è messo a capo dell&#8217;opposizione istituzionalizzata italiana e grazie ad una legge che non ha fatto nulla per cambiare, decide <em>motu proprio</em> cosa dire e fare contro la degenerazione democratica italiana. Anzi, se potesse, <a href="http://www.mentecritica.net/un-bocchino-alla-legge-elettorale-europea/cronache-italiane/mc/4690/">dopo aver tolto le preferenze alzerebbe anche lo sbarramento</a> in modo da mantenere per sempre il monopolio dell&#8217;insoddisfazione e dell&#8217;antiberlusconismo. Secondo me.</p>
<p>Ora, al termine di questa lunga ed inutile digressione mentale dovrei cercare di tirate le fila e riassumere il tutto, ma se lo facessi darei a questo discorso un senso il che sarebbe in contrasto con l&#8217;ipotesi di partenza. Non posso. La logica deduttiva me lo impedisce.<br />
Per i reclami va bene lasciare un commento. Non sono previsti risarcimenti.</p>
<p>P.S.<br />
Rimangono due misteri.<br />
&#8220;E Veltroni si rilassa tra i liberal di New York&#8221;. Si rilassa, ma perché fino ad ora cosa ha fatto? A parte <a href="http://www.mentecritica.net/veltroni-e-un-pessimo-blogger-ma-fa-il-segretario-del-pd-elogio-dellautocritica/cronache-italiane/mc/7014/">la sfogata di qualche domenica fa</a>, nulla da segnalare.<br />
Apologia degli infausti eventi: c&#8217;è gente che fa fortuna sulle disgrazie degli altri.</p>
<p>Ora ho finito avvero.</p>]]></content:encoded>
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