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Il manganello è un oggetto oblungo composto da un unico blocco di materiale ad alta densità, generalmente plastica, di lunghezza e peso variabile. Maggiore lunghezza e maggior peso ne aumentano l’inerzia e, quindi, l’efficacia, ma lo rendono meno elegante e comodo. All’estremità più rastremata è presente un manico sagomato anatomicamente e zigrinato che ne rende più agevole l’impugnatura. Opzionalmente è presente una cinghietta regolabile agganciata all’estremità che, infilata nel polso, è utile per fare allegre acrobazie intimidatorie e per agganciare il manganello alla cintura.
Il manganello, specialmente se nero, è un efficace simbolo fallico. All’occorrenza, può sostituirsi al membro virile qualora la contingenza repressiva lo renda necessario.
Se l’ipocrisia lo richiede,  può essere altrimenti denominato “distanziatore” o “asta di segnalazione”. In quest’ultimo caso, non potendo essere nero, risulta un simbolo fallico meno efficace.

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Si dice spesso che l’antiberlusconismo sia un atteggiamento viscerale e motivato da una sorta di negazione del personaggio e della sua storia. In realtà credo sia necessario segnare la differenza che, secondo me, rende impossibile condividere l’idea di sviluppo legata al messaggio che il personaggio trasmette.
E’ per questo che la mia avversità al personaggio Berlusconi ed al berlusconismo non è politica, ma essenzialmente e quasi esclusivamente, culturale.
Secondo quello che si legge in giro, per aumentare la qualità della nostra vita, ci vuole un orologio che ci aiuti ad esprimere la nostra personalità, un’automobile che ci faccia vivere il primo giorno della nostra nuova vita, un plasma 42 pollici Full HD per entrare dentro lo spettacolo, un tapis roulant per mantenerci in forma per le sfide quotidiane.

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Il concetto di spazio curvo è alla base della relatività generale di Einstein. leggere questo post non vi aiuterà a comprenderla, ma se non altro vi sarete evitati Galeazzi e il buona domenica su canale 5.

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Sono un uomo di scienza ed il concetto di distribuzione di probabilità mi è molto chiaro. E’ per questo che quando ho letto questo pezzo dell’Espresso on Line, ho potuto apprezzare tutta la magnificenza di un fenomeno che si verifica con remotissima frequenza, ma, che per uno strana disposizione dei capricci dell’alea, coinvolge molto spesso MenteCritica e le sue iniziative.
Nell’articolo, il giornalista Gilioli che ha anche un blog, e quindi è a tutti gli effetti un collega blogista, esamina con attenzione il fenomeno Youtube mettendo in evidenza, con gran perspicacia, il fatto che le immagini e i video depositati in rete possono diventare prove a carico per una stampa desiderosa di manipolare l’immagine pubblica di persone coinvolte in casi di cronaca nera.
Per far questo cita i casi dell’omicidio di Perugia e la faccenda delle turiste irlandesi investite a Roma. Prosegue con un fervorino ai minorenni, colpevoli di cedere la propria immagine con troppa facilità e poi si interroga sulla liceità di utilizzare a fini di lucro materiale rilasciato con licenza Creative Commons.

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Gilioli e l’uccellino.

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Questo è il tipico titolo ruffiano, come quando negli anni ‘80, c’erano film tipo: “La dottoressa del distretto militare” e uno andava con la speranza di chissà quali nefandezze, orge e sessi contronatura e invece si beccava al massimo una mezza tetta della Fenech con la quale arrangiarsi fino alla prossima uscita del nuovo “Le Ore” o “Caballero“.

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E già per questo titolo mi dovrebbero alzare le dosi di antidepressivi, ma il mio dottore chiama ancora il computer “cervellone” e crede che si usi con i comandi vocali, tipo HAL9000 di 2001 Odissea nello Spazio. Prima di arrivare ad Internet gli mancano tutti i passi intermedi: lo ZX Spectrum, il Commodore 64, il PC XT con il DOS 2.1, Windows 3.11, i modem a 2400 baud e le BBS. Sto tranquillo.

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In fisica, generalmente, con S si indica lo spazio e con T il tempo. E quindi? cosa ci sarebbe da sapere?
Incominciamo dicendo che lo spazio ha tre dimensioni, banalmente altezza, larghezza e lunghezza. E a meno che tu non ti chiami Abdulsalami e d’estate non fai a meno dell’abbronzante, a lunghezza stai quasi sicuramente scarsino.

 

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Oggi tutti ne parlano, ma sappiamo veramente cos’è? La definizione di Wikipedia vi annoia? Proviamo con qualcosa di alternativo. Una magica lezione dell’accademia DFC.

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einstein_thumb.jpgUno degli effetti più spettacolari della teoria della relatività ristretta e’ il fatto che spostandosi a velocità prossime a quelle della luce, oltre a farsi fare un servizio fotografico dagli autovelox che te lo fotti quello di un matrimonio, il tempo scorre più lentamente.

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