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	<title>MenteCritica &#187; Accademia DFC</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
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		<title>La Manifestazione del PD, il Commento di DFC</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-manifestazione-del-pd-il-commento-di-dfc/accademia-dfc/dellefragilicose/8580/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 12:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[No One]]></category>

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		<description><![CDATA[

consider yourself very very lucky

shut up, open wide]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-8580"></span></p>
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<p style="text-align: center;">consider yourself very very lucky</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/la-manifestazione-del-pd-il-commento-di-dfc/accademia-dfc/dellefragilicose/8580/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;">shut up, open wide</p>]]></content:encoded>
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		<title>Clamoroso: La Verità sulle Intercettazioni Silvio-Mara. Con Immagini Esplicite e Trascrizioni in Codice</title>
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		<comments>http://www.mentecritica.net/clamoroso-la-verita-sulle-intercettazioni-silvio-mara-con-immagini-esplicite-e-trascrizioni-in-codice/meccanica-delle-cose/dellefragilicose/8453/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 08:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>

		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[fisica-quantistica]]></category>

		<category><![CDATA[olismo]]></category>

		<category><![CDATA[riduzionismo]]></category>

		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione. Il contenuto di questo articolo potrebbe non essere adatto a tutti. Si declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che decideranno spontaneamente di proseguire.
La Parte e il Tutto

Immaginate un foglio bianco sul quale siano disposti lettere, numeri, simboli di interpunzione e caratteri tipografici:
8888 8888888888888888888888888 888888888 8:::888 88888888888888888888888888 ::::::88888 888888 8888 888888888 888888: :::::::888:: :8888888888888888 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione</strong></span>. Il contenuto di questo articolo potrebbe non essere adatto a tutti. Si declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che decideranno spontaneamente di proseguire.</small></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La Parte e il Tutto</strong></p>
<p><span id="more-8453"></span><br />
Immaginate un foglio bianco sul quale siano disposti lettere, numeri, simboli di interpunzione e caratteri tipografici:</p>
<p>8888 8888888888888888888888888 888888888 8:::888 88888888888888888888888888 ::::::88888 888888 8888 888888888 888888: :::::::888:: :8888888888888888 88888888888 888888::::8:::::::::::88888888888888888888 888888888::: ::8:::::::::M888 888 8MAmmmAMVMM888*88888888   88888888</p>
<p>Applicando il sistema tradizionale di interpretazione di questi simboli (la lettura) molto probabilmente essi non ci trasferiranno alcun significato.<br />
Proviamo adesso ad allontanarci dal foglio ed a guardare i simboli tutti insieme e non in sequenza come facciamo quando li leggiamo. Il risultato potrebbe stupirci:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8459 aligncenter" title="code" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/code.jpg" alt="" width="500" height="2309" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><strong>donna nuda</strong><br />
Immagine osé, <a href="http://www.mentecritica.net/vendesi/border-zone/fully/6641/" target="_blank">ma pertinente</a> in quanto funzionale allo sviluppo del discorso.</small></p>
<p>La figura che percepiamo, infatti, non deriva dall&#8217;interpretazione meccanicistica di ciascuna lettera o della loro successione, ma dalla visione d&#8217;insieme delle lettere stesse. Cioè, ciascuna lettera non trasmette alcun messaggio, ma tutte insieme lo fanno. <strong>Il tutto è maggiore della somma delle parti</strong>.</p>
<p>Quella che ho appena illustrato è un <em>fenomeno emergente</em> e si ascrive genericamente al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emergenza" target="_blank">principio di Emergenza</a> di un sistema complesso che nulla ha a che fare con i soldati per strada e<a href="http://www.mentecritica.net/lesercito-nelle-citta-e-il-nuovo-fascismo-italiano/informazione/mc/4326/" target="_blank"> i deliri dei <em>minestri</em> della difesa</a>.</p>
<p>In natura esistono molte strutture emergenti. Ad esempio un formicaio. Tutte le formiche agiscono in piena autonomia e non esiste alcun sistema di coordinazione centralizzato, eppure il formicaio, inteso come struttura sociale, ha un comportamento ben definibile e prevedibile.<br />
Anche i progetti Open Source come Linux e WikiPedia sono fenomeni emergenti come orgogliosamente si legge su Wiki:</p>
<blockquote><p><em>Questi progetti decentralizzati e distribuiti non sono possibili senza un gran numero di partecipanti, nessuno dei quali conosce da solo l&#8217;intera struttura. Ognuno edita e conosce solo una parte, ma tutti hanno la sensazione di partecipare a qualcosa di più grande di loro. Il feedback dall&#8217;alto aumenta motivazione e unità, mentre il contributo dal basso incrementa la varietà. Questa unità nella diversità causa la complessità delle strutture emergenti.</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;Emergenza è anche, apparentemente, in contrasto con <a href="http://www.mentecritica.net/linizio-delluniverso-e-la-morte-termica/accademia-dfc/comandante-nebbia/1326/">la seconda legge della termodinamica</a> in quanto &#8220;<em>crea</em> &#8221; ordine in contrasto con il principio che l&#8217;entropia è in continuo aumento nell&#8217;universo. Il trucco consiste nel riflettere sul fatto che, osservando un sistema aperto anche se localmente avviene un aumento dell&#8217;ordine, ciò avviene estraendo informazioni e ordine dall&#8217;ambiente circostante con bilancio comunque negativo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8471 aligncenter" title="fremont-lv-12-99-8" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/fremont-lv-12-99-8.jpg" alt="" width="358" height="479" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Riduzionismo e Olismo<br />
</strong></p>
<p>Immaginiamo di dover studiare uno di quei pannelli pubblicitari composti da migliaia di lampadine colorate. Possiamo usare due approcci. Con il primo analizziamo ogni singola lampadina, i relais che ne comandano l&#8217;accensione e lo spegnimento, i timer che regolano i circuiti e la quantità di energia necessaria per l&#8217;accensione e lo spegnimento. Alla fine avremo descritto completamente il pannello?<br />
Certo. Fisicamente il pannello risulterà completamente descritto, ma ne avremo compreso la funzione?<br />
La risposta è no.</p>
<p>Per comprenderne completamente la funzione dobbiamo azionare il pannello, metterci di fronte e guardare le immagini e le scritte che formano le lampadine accendendosi e spegnendosi.</p>
<p>Il primo approccio allo studio del pannello è un approccio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riduzionismo_(fisica)" target="_blank">riduzionista</a>. In pratica si studia un fenomeno complesso dividendolo in sistemi più semplici e analizzando ciascun sistema singolarmente. L&#8217;approccio riduzionista è stato fondamentale in fisica per la risoluzione di numerosissimi problemi e ha una valenza eccezionale nella vita quotidiana quando siamo costretti a risolvere questioni molto complicate.</p>
<p>L&#8217;altro approccio, quello di mettersi di fronte al pannello e guardare le scritte, si definisce <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olismo" target="_blank">approccio olistico</a> e si giustifica ipotizzando che il significato di un sistema non possa essere descritto esclusivamente con lo studio delle sue componenti.<br />
I due approcci sembrano in assoluta contraddizione. In realtà sono solo due livelli di percezione diversi, entrambi necessari alla completa comprensione delle cose.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8473 aligncenter" title="erwin_schrodinger" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/erwin_schrodinger.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Paradosso del Gatto Morto</strong></p>
<p>C&#8217;è un aspetto interessante di quello che ho appena detto che non <em>emerge</em> immediatamente, ma è probabilmente il più suggestivo.<br />
Il fenomeno &#8220;<em>scritta sul tabellone luminoso</em>&#8221; o quello &#8220;<em>donnina nuda fatta con i caratteri ascii</em>&#8221; esistono solo ed esclusivamente perché esiste qualcuno in grado di recepirli non in quanto emissione disordinata di fotoni, ma in quanto elementi di percezione. Quindi, l&#8217;esistenza o meno di un fenomeno dipende dal suo osservatore. L&#8217;osservatore &#8220;<em>influenza</em>&#8221; l&#8217;evoluzione del fenomeno.</p>
<p>La precedente clamorosa affermazione trova una straordinaria conferma nello studio degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_sovrapposizione_(meccanica_quantistica)" target="_blank">stati sovrapposti delle particelle elementari</a> che hanno la proprietà di trovarsi in diverse posizioni contemporaneamente e di anche di avere diverse quantità d&#8217;energia diverse al medesimo istante.</p>
<p>Ciò conduce alla conclusione che si può mettere un gatto in una scatola e averlo contemporaneamente vivo o morto fino a quando non si apre la scatola per verificarne lo stato. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_di_Schr%C3%B6dinger" target="_blank">Leggere per credere</a>. Evidentemente, il nostro ruolo nell&#8217;universo è meno banale di quello che tendiamo a credere.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Silvio, Mara e la Meccanica delle Cose</strong></p>
<p>A questo punto molti di voi, almeno quelli che avranno avuto la pazienza di leggere fino a questo punto si chiederanno cosa c&#8217;entra il titolo con lo svolgimento.<br />
Sono molto deluso. Se vi state facendo queste domande avete letto usando un approccio riduzionista trascurando completamente quello olistico e avete una concezione del tempo lineare e primitiva. Spero che vogliate rileggere il tutto con maggiore attenzione e comprendere, finalmente, che <strong>ciò che appare</strong> è sempre, assolutamente sempre, diverso da <strong>ciò che è</strong> proprio perché è in una condizione di esistenza ambigua fino a quando non lo osservate.</p>
<p>Fatevi una mente critica. Di questi tempi conviene.</p>
<p style="text-align: right;">dedicato a Valeria</p>
<p style="text-align: right;">conosco i segreti del mondo e te ne farò dono</p>
<p style="text-align: center;"></p>]]></content:encoded>
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		<title>Chimica della Crisi Finanziaria</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/chimica-della-crisi-finanziaria/accademia-dfc/mc/8144/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria è gestita dagli economisti. Costoro sono affettuosamente noti in ambiente scientifico come coloro che si riuniscono la mattina dopo per capire perché erano sbagliate le previsioni del giorno prima. Siamo in mano all&#8217;arte.
Per completezza, va detto che l&#8217;operato degli  economisti è supervisionato dagli uomini politici. Siamo veramente in mano all&#8217;arte.

Durante una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi finanziaria è gestita dagli economisti. Costoro sono affettuosamente noti in ambiente scientifico come coloro che si riuniscono la mattina dopo per capire perché erano sbagliate le previsioni del giorno prima. Siamo in mano all&#8217;arte.<br />
Per completezza, va detto che l&#8217;operato degli  economisti è supervisionato dagli uomini politici. Siamo <strong><em>veramente</em></strong> in mano all&#8217;arte.</p>
<p><span id="more-8144"></span><br />
Durante una crisi finanziaria la cosa più importante è mantenere la calma e non cedere al panico. Questo per dare la possibilità ai soggetti di cui sopra di uscire rapidamente dalle posizioni pericolose e di sistemarsi sulla sponda del fiume per depredare comodamente i cadaveri che, inevitabilmente, inizieranno a scendere.</p>
<p>La soluzione della crisi finanziaria consiste nel fare in modo che le nazioni paghino i debiti sottoscritti dai loro cittadini. Questo, nel pieno rispetto del principio di conservazione dell&#8217;energia, equivale a sfamarsi mangiandosi le unghie e a dissetarsi bevendosi la propria urina.<br />
Per gli amanti dei sistemi inerziali, equivale a sollevarsi da terra tirandosi per i capelli.</p>
<p>Si noti l&#8217;uso inflattivo di verbi riflessivi e l&#8217;utilizzo <em>ad hoc</em> dell&#8217;aggettivo inflattivo.</p>
<p>La crisi finanziaria funge da elemento rivelatore nel corso dell&#8217;analisi delle nostre sicurezze. Ecco che, introducendo la crisi finanziaria, l&#8217;Unione Europea diventa &#8220;ognuno si gratta la testa con le sue dita&#8221;, i conti correnti devono essere garantiti (forse perché prima non lo erano), il liberismo assume una colorazione rossa, le borse chiudono per impedire di rivendere l&#8217;immondizia che ci avete comprato dieci minuti prima.</p>
<p>In alcuni soggetti, la crisi finanziaria può provocare euforia o disinteresse. Costoro soggiacciono alla convinzione che, nulla avendo, nulla possono perdere. E&#8217; evidente che trattasi di uno stato di grave alterazione mentale e torpore chimicamente indotto in quanto è impossibile che un essere senziente e sveglio non possa sapere che quando piove sono sempre quelli che non hanno l&#8217;ombrello a bagnarsi di più.</p>
<p>La reazione indotta dalla crisi finanziaria non altera minimamente l&#8217;andamento delle cose. Quando il ciclo si chiude, tutto ritorna come prima. Ovviamente, nel pieno rispetto del principio che l&#8217;entropia è in continuo aumento, un certo numero di vite andranno combuste, ma questo è fisicamente necessario alla reazione chimica. Chi pensa che non sia giusto non capisce nulla di chimica, fisica o finanza e sicuramente non parteciperà alla riunione di domattina.</p>
<p>Qualora servisse, sync.<br />
(chi deve capire capirà)</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Dinamica del Futuro Prossimo Venturo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dinamica-del-futuro-prossimo-venturo/accademia-dfc/mc/7347/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 08:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>

		<category><![CDATA[liberismo]]></category>

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		<category><![CDATA[stati-uniti]]></category>

		<category><![CDATA[unione sovietica]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la mia personale esperienza ci sono due sistemi essenziali che gli uomini utilizzano per interagire tra di loro.
Il primo è quello naturale per eccellenza, la sopraffazione. La competizione per la risorsa viene risolta con l&#8217;applicazione della forza bruta fino alla definizione della questione.
Il secondo è quello della mediazione dove il risultato viene raggiunto attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la mia personale esperienza ci sono due sistemi essenziali che gli uomini utilizzano per interagire tra di loro.<br />
Il primo è quello naturale per eccellenza, la sopraffazione. La competizione per la risorsa viene risolta con l&#8217;applicazione della forza bruta fino alla definizione della questione.<br />
Il secondo è quello della mediazione dove il risultato viene raggiunto attraverso un perfezionamento evolutivo della transazione ottenuto per via di dettagliate ripartizioni della risorsa o regolamentazione fine dell&#8217;accesso alla stessa.</p>
<p><span id="more-7347"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7364 aligncenter" title="violence-is-sexy" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/violence-is-sexy.gif" alt="http://xauthorunknown.deviantart.com/art/in-violence-33906333" width="500" height="342" /></p>
<p>In realtà, sempre secondo la mia percezione degli eventi, nessuno di questi sistemi viene utilizzato nella sua modalità pura. Per esigenze di conservazione, la violenza prevede sempre una quota di mediazione. La trattativa, viceversa, viene spesso accelerata con l&#8217;utilizzo di pressioni esterne in grado di fiaccare la resistenza dell&#8217;avversario.<br />
Ciò comporta che l&#8217;evoluzione degli accadimenti è sempre influenzata dalla composizione delle due forze secondo aliquote variabili in dipendenza del periodo storico, della consapevolezza degli agenti umani coinvolti ed in funzione della preziosità della risorsa.</p>
<p>Volendo analizzare il recente passato, basta partire dalle guerre mondiali del secolo precedente. Esse hanno avuto il fine (consapevole o no, non sono in grado di giudicarlo) di stabilire gli equilibri di forza planetari. Nonostante la massiccia applicazione della sopraffazione, elemento che si può definire prevalente nel caso di un conflitto armato, esse hanno raggiunto solo parzialmente il loro scopo visto che il risultato è stato un duopolio sociale e politico la cui definizione è stata demandata all&#8217;esercizio della mediazione a causa dell&#8217;elevatissimo rischio di sopravvivenza legato ad una competizione militare svolta a livelli di armamento nucleare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7366" title="picasso-guernica" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/picasso-guernica.gif" alt="" width="500" height="290" /></p>
<p>Infatti, io credo che più che all&#8217;esercizio oculato della sopraffazione, il crollo dell&#8217;Unione Sovietica e dei regimi socialisti sia imputabile ad una colossale operazione di mediazione che ha portato i cittadini di quelle nazioni a ritenere che il loro modello di sviluppo fosse sbagliato e a sostenere quello proposto dall&#8217;avversario.</p>
<p>E&#8217; evidente che quando una competizione si risolve senza spargimento di sangue tutti dovrebbero ritenersi soddisfatti. In effetti la mediazione è il sistema attraverso il quale la nostra specie riesce ad esplicitare al meglio le proprie capacità intellettuali e questo ne nobilita percettibilmente l&#8217;azione ed i risultati conseguiti.</p>
<p>In ogni caso, la valenza degli accadimenti va misurata in uno spazio temporale il più ampio possibile perché solo in questo modo è possibile valutarne l&#8217;efficacia e l&#8217;effettiva valenza storica.<br />
In questo senso il mezzo secolo di prevalenza della mediazione che ha condotto a ritenere che capitalismo e liberismo fossero i modelli organizzativi migliori possibili si è basato su presupposti largamente opinabili che hanno condotto ad una condizione nella quale appare necessario aprire una nuova fase per la ricerca di modelli alternativi e funzionali al fatto che il pianeta offre risorse finite e che nuovi popoli pretendono, e giustamente direi, di accedervi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7367" title="money-by-deprofundis" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/money-by-deprofundis.jpg" alt="" width="500" height="335" /></p>
<p>A mio personale parere la grave crisi finanziaria che, nonostante l&#8217;indifferenza generale, si è aperta nella nazione che domina e regola le transazioni mondiali è un prodromo di grandi cambiamenti la cui trama si dipanerà apertamente solo nei prossimi anni.<br />
Volendo valutare le cose dal punto di vista delle risorse che, con l&#8217;attuale organizzazione sociale ed industriale sono il vero problema, è prevedibile che alla completa virtualizzazione della mediazione su cui si basano le transazioni finanziare ed alla totale perdita di credibilità che ne consegue quando il sistema stesso che le ha create ne disconosce il valore si sostituirà un&#8217;aliquota sempre crescente di sopraffazione la cui azione è già ampiamente percettibile agli osservatori più esperti.</p>
<p>Secondo la mia valutazione, come al solito in periodi di grande cambiamento, prevarranno coloro che saranno in grado rapidamente di riparametrizzare le loro capacità cognitive in funzione delle nuove leggi che regoleranno i meccanismi di inferenza sociale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7370" title="brothers-in-arms1" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/brothers-in-arms1.jpg" alt="" width="500" height="574" /></p>
<p>Volendo concludere con un&#8217;alata metafora, è tempo di sedersi comodamente sulla soglia di casa e di leggere con attenzione l&#8217;evoluzione degli eventi. Possibilmente con una coperta sulle gambe per ripararsi dal freddo e un buon fucile sulle ginocchia.<br />
Ovviamente, è solo una metafora.</p>
<p><small>Immagini <a href="http://xauthorunknown.deviantart.com/art/in-violence-33906333" target="_blank">1</a> <a href="http://de-profundis.deviantart.com/art/Money-32568929" target="_blank">3</a> e <a href="http://doggonit.deviantart.com/art/Simple-29553733" target="_blank">4</a> tratte da DeviantArt. Immagine <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guernica_(Picasso)" target="_blank">2</a> - Guernica.</small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Matteo 7,3</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo &#8220;Al Mathaf&#8221; di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché
L&#8217;Islam vieta la riproduzione della figura umana nell&#8217;arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo &#8220;Al Mathaf&#8221; di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché</p>
<blockquote><p>L&#8217;Islam vieta la riproduzione della figura umana nell&#8217;arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della sua collezione. La dea dell&#8217;amore è a seno nudo. Davvero troppo per Hamas.</p></blockquote>
<p>dall&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/afrodite-gaza/afrodite-gaza/afrodite-gaza.html?ref=hpspr1">articolo di Fabio Scuto</a>, inviato di Repubblica a Gerusalemme.</p>
<p><span id="more-6496"></span>Non è difficile notare una leggera nota di riprovazione nelle parole dell&#8217;inviato per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas">Hamas</a> e per l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Islam nei confronti dell&#8217;arte in generale. Riprovazione che è facile condividere specialmente per chi non è riuscito a finire &#8220;<a href="http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/210/880615799X.htm">il Mio Nome è Rosso</a>&#8221; in un&#8217;ottica di <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-ti-risvegli-una-mattina/caffe-amaro/carmine-f/6104/" target="_blank">scontro tra civiltà</a>, come viene definito da coloro che si candidano a guidare <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-celodurismo-clitorideo/oltre-il-confine/lameduck/6257/">la potenza leader del mondo occidentale</a>.</p>
<p>In effetti, laicamente, le censure dell&#8217;arte che si basano esclusivamente sul criterio della nudità suonano ridicole. Gli animali sono nudi, i cavoli sono nudi, non si capisce per quale motivo un uomo o una donna nudi debbano avere un significato sacrale, o meglio sacrilego, che ne impedisca la serena fruizione estetica. Forse il peccato non è nella nudità, ma in chi la guarda. Se la nudità fosse vista per quello che è, esibizione naturale di forme, non potrebbe trasmettere alcun messaggio deviante.<br />
Si potrebbe dire che il corpo di un uomo nudo o di una donna nuda, specialmente in certi atteggiamenti, trasmettono un messaggio sessuale. Secondo me può essere vero, anzi lo è, ma cosa c&#8217;è di male? Perché una sana sessualità dovrebbe rappresentare una deviazione? Il sesso è parte della natura e ha fini nobilissimi di riproduzione, appagamento e soddisfazione.</p>
<p>Un nudo potrebbe essere visto come mercificazione del corpo umano. E&#8217; vero. C&#8217;è da dire che in questo caso si tratta di una mercificazione consapevole. Un modello o una modella che si espongono alla vista dei lettori di un settimanale lo fanno sapendo esattamente a cosa vanno incontro. Un po&#8217; come degli atleti che si allenano e si nutrono particolarmente per mettersi in condizione di ottenere i migliori risultati usando il proprio corpo. Ci sono mercificazioni del corpo umano che, spesso, sono molto meno consapevoli e sulle quali si ragiona e si protesta poco, ad esempio il lavoro e la prostituzione minorile.</p>
<p>In quanto allo scontro di civiltà, personalmente non ci credo. <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-il-banana-braghettoni-e-la-tetta-che-lo-turba/cronache-italiane/luminal/5531/">Le tette fanno impressione anche ai cristiani</a> e proprio pochi giorni fa, su queste pagine, l&#8217;esibizione (sicuramente gratuita e goliardica e, secondo me, non volgare) di uno splendido corpo femminile ha causato <a href="http://www.mentecritica.net/pronto-41-gigawatt-quinta-parte/il-pianeta-che-ride/bfully/5249/#comments" target="_blank">il disappunto di molti dei lettori laici e di sinistra di questo sito</a>.</p>
<p>Questo mi conduce a pensare che la religione non fa altro che interpretare delle distorsioni che esistono in ciascuno di noi attribuendole ad una natura sacrale ed unica della nostra specie.<br />
Quello che invece vedo, da uomo di scienza, è che noi come esseri umani nasciamo, moriamo, ci riproduciamo, lottiamo per aggiudicarci risorse, uccidiamo e prediamo come qualsiasi altro mammifero, insetto o rettile di questo pianeta. Il fatto che lo facciamo tecnologicamente non ci attribuisce alcuna particolarità sacrale, ma solo operativa.</p>
<p>Se esiste qualcosa di sacro in noi è la capacità di operare contrariamente ai nostri interessi solo per fare in modo che le cose siano più eque per tutti, ma chiedetevi se lo facciamo veramente, come lo facciamo e soprattutto quante volte lo facciamo. Se sarete onesti con voi stessi così come ho cercato di esserlo io, avrete una risposta desolante.</p>
<p>Quindi nessuno scontro di civiltà, non sull&#8217;arte e non sulla morale almeno, ma solo ed esclusivamente sulle risorse. E questo, se permettete, è un atteggiamento puramente e naturalmente animale.<br />
Niente di male, ma non prendiamoci in giro.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Fenomenologia dell&#8217;Intellettuale di Sinistra</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[fenomenologie]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;intellettuale di sinistra si evolve come specie a se nei tardi anni settanta, quando definirsi comunista incominciava ad assumere un significato sinistro a causa dei &#8220;compagni che sbagliano&#8221; e della sgradevole abitudine sovietica di fare propaganda all&#8217;estero con i carrarmati.
L&#8217;intellettuale di sinistra, ad esclusione di qualche caso sporadico, incomincia immediatamente a prendere le distanze dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intellettuale di sinistra si evolve come <em>specie a se</em> nei tardi anni settanta, quando definirsi comunista incominciava ad assumere un significato sinistro a causa dei &#8220;<em>compagni che sbagliano</em>&#8221; e della sgradevole abitudine sovietica di fare propaganda all&#8217;estero con i carrarmati.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra, ad esclusione di qualche caso sporadico, incomincia immediatamente a prendere le distanze dalla realtà dei fatti e dalle esigenze sociali, rifugiandosi nella elaborazione dell&#8217;iperuranio platonico in una straordinaria anticipazione del <em>pallogramma</em> che avrebbe trovato la sua definitiva consacrazione solo con l&#8217;avvento di Power Point.</p>
<p><span id="more-4349"></span>L&#8217;intellettuale di sinistra vede film di sconosciuti registi lituani rigorosamente con sottotitoli. Durante la visione si annoia a morte, ma quando ne parla ad altri intellettuali di sinistra s&#8217;infervora e li convince a vedere anche loro il film diffondendo il contagio a dispetto di qualsiasi preservativo.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra mangia rigorosamente etnico. <em>Sushi</em> giapponese, <em>cus cus</em> marocchino, <em>humus</em> di ceci algerino. L&#8217;hamburger con le patatine fritte di MC Donald&#8217;s è accolto come un&#8217;apparizione di satana. La cotoletta alla milanese ignorata con disprezzo. Quando è sicuro di non essere visto, l&#8217;intellettuale di sinistra si mette in fila per ordinare l&#8217;Happy Meal, quello con i pupazzetti in omaggio, in modo da poter scaricare sui figli la responsabilità nel caso venisse scoperto da qualche altro intellettuale di sinistra che si trovi <em>casualmente</em> ad entrare nel locale.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/soviet.jpeg" alt="soviet.jpeg" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/anthem-cccp.mp3" target="_blank">Ascolta mentre leggi</a></p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra si cura con l&#8217;omeopatia, salvo quando si tratta di psicofarmaci per i quali fa scelte rigorosamente allopatiche.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra compra il caffè equo e solidale, i libri venduti dai senegalesi davanti a Feltrinelli, i bracciali etnici venduti dai cingalesi sulle bancarelle, poi spende trecento euro per una sedia scomodissima, ma <em>a la page</em> prodotta da un designer lituano.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra organizza dei party dove invita la cantante nigeriana, il poeta lituano, il regista macedone, ma se incontra dei rom in metropolitana abbassa gli occhi e mette il portafogli nella tasca anteriore. Come tutti. L&#8217;intellettuale di sinistra non discrimina gli omosessuali, ma poi se pensa che qualcuno lo voglia ingannare dice:&#8221;<em>quello mi vuole inculare</em>&#8220;. Come tutti.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra veste in modo dimesso e poco appariscente. Poi scopri che si fa fare le scarpe a Londra, porta l&#8217;orologio Rado e mette solo maglioncini di cachemire perché ha la pelle delicata.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra ride a tutte le battute di Luttazzi, anche se qualcuna gli fa impressione e la metà non le capisce. Poi quando LA7 caccia Luttazzi, lui fa il boicottaggio. L&#8217;intellettuale di sinistra disprezza Sgarbi e fa il tifo per Fuksas. Se qualcuno dice che, in fondo, sono tutti e due dei pagliacci, si incazza e lo chiama ignorante.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra ora milita nel PD. Il PD, l&#8217;informe ameba intellettuale che lo tiene lontano da ogni impegno, da ogni scelta, da ogni posizione. Un vero e proprio paradiso. Il PD che ha cacciato i comunisti. Il PD che ha unito la sinistra italiana e l&#8217;ha seppellita. Il PD che non è stato e non sarà mai niente e nel quale l&#8217;intellettuale di sinistra galleggia torpido ed inconcludente masticando pasticcini da the e facendo gli occhi dolci alla velina di turno.</p>
<p>L&#8217;intellettuale di sinistra fa le interrogazioni in parlamento per chiedere se è vero che Berlusconi ha suggerito la formazione a Donadoni (incredibile, <a href="http://qn.quotidiano.net/europei_2008/2008/06/10/96026-deputato_giacchetti.shtml">ma vero</a>), poi quando il <em>minestro</em> della difesa (e <em>minestro</em> è scritto apposta così) <a href="http://www.mentecritica.net/lesercito-nelle-citta-e-il-nuovo-fascismo-italiano/informazione/mc/4326/">manda l&#8217;esercito a presidiare le città</a>, non dice nulla, perché è a fare il week end a Capalbio e non lo deve mica salvare solo lui questo cazzo di paese.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Massa e Inerzia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 14:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[amore]]></category>

		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[fisica]]></category>

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		<description><![CDATA[A questo punto, ciclotroni e particelle, in particolare i bosoni di Higgs che, non so perché, mi ricordano le particelle leghiste con la fissa delle origini celtiche,  possono andarsi a fare un giro a onn&#8217; e&#8217; mare e prendiamo in considerazione gli strumenti di studio della fisica che hanno utilizzato anche personaggioni del passato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questo punto, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclotrone" target="_blank">ciclotroni</a></strong> e <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fisica_delle_particelle" target="_blank">particelle</a></strong>, in particolare i <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs" target="_blank">bosoni di Higgs</a></strong> che, non so perché, mi ricordano le particelle leghiste con la fissa delle origini celtiche,  possono andarsi a fare un giro a <em>onn&#8217; e&#8217; mare</em> e prendiamo in considerazione gli strumenti di studio della fisica che hanno utilizzato anche personaggioni del passato come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei" target="_blank">Galileo Galilei</a></strong> e <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton" target="_blank">Isaac Newton</a></strong>. Tizi un po&#8217; sfortunati questi due. Dopo una vita passata a farsi il mazzo così con esperimenti, osservazioni e calcoli, i non addetti al settore li ricorderanno l&#8217;uno per una frase da cazzone, quell&#8217;&#8221;<em><strong>eppur si muove</strong></em>&#8221; che fa tanto cornuto e mazziato e l&#8217;altro per quella storia della mela che fa pensare che Newton passasse tutta la giornata a dormire al fresco sotto gli alberi e che la <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gravit%C3%83%20#La_legge_di_gravitazione_universale_di_Newton" target="_blank">legge della gravitazione universale</a></strong> gli sia arrivata alla mente cosi&#8217;, con una botta di culo.<span id="more-1277"></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/newton.gif" alt="newton.gif" /></p>
<p style="text-align: center"><em>Isaac Newton, che era pure nu bello guaglione</em></p>
<p>Gli strumenti in questione sono cose come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pendolo" target="_blank">pendoli</a></strong>, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_inclinato" target="_blank">piani inclinati</a></strong>, <strong><a href="http://www.fisica.unipg.it/museo/Diapositive%20oggetti%20ID%201-62/imaJPG/Dia%202.html" target="_blank">campane a vuoto</a></strong> e l&#8217;onnipresente <strong><em><a href="http://enrg55.ing2.uniroma1.it/wm/cinemat/MotoDiUnGrave.php" target="_blank">grave</a></em></strong>, come viene chiamato sui tomi di fisica per fare gli <em>atteggiosi</em>, che altro non e&#8217; che una palla di materiale pesante o un banale peso da bilancia del cui moto e di eventuali cadute, lungamente i fisici amano disquisire. I due concetti di base sui quali mi soffermerò brevemente sono <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massa_(fisica)" target="_blank">massa</a></strong> e <strong><a href="http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Inerzia" target="_blank">inerzia</a></strong>. Per le definizioni scientifiche vi rimando a wikipedia.</p>
<p>Per meglio comprendere il concetto di massa e inerzia, vi prego di pensare ad una splendida giornata di primavera in campagna. Sole, temperatura fresca. Quei rompicoglioni di insetti ancora in letargo o che cazzo fanno gli insetti d&#8217;inverno. Voi siete in bicicletta, su un bel sentiero, affiancato da un tranquillo ruscello di acqua freschissima. Il ruscello non e&#8217; essenziale, ma fa atmosfera e ce lo metto. Mentre state pedalando senza difficoltà affidandovi alla forza taurina delle vostre virili cosce, incontrate una graziosa amica che vi chiede un passaggio. Ecco, non so quanti di voi abbiano avuto la fortuna di portare una ragazza a canna su una bicicletta (si lo so che l&#8217;argomento è scientifico e ragazze e ruscelli non c&#8217;entrano nulla, ma sto scrivendo io e faccio quello che mi pare). Io ho portato ragazze in macchina, in moto, le ho lasciato il timone di una barca a vela o la barra di comando di un aereo ultraleggero, ma portare una ragazza a canna sulla bici e&#8217; un&#8217;altra cosa. E&#8217; una questione di posizione. Lei davanti e voi dietro. Costretti, ufficialmente per controllare la strada, a tenere il corpo appoggiato alle sue spalle ed il viso affiancato al suo. Se è proprio il vostro giorno fortunato lei avrà messo un profumo leggero e tra una pedalata e l&#8217;altra vi sarà consentito di darle un bacetto leggero sul collo.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/girl-on-bike-2.jpg" alt="girl-on-bike-2.jpg" /></p>
<p>Il vero scienziato, in una situazione del genere, non sacrifica completamente il suo spirito di osservazione e si mette a pensare a massa e inerzia. Almeno io, in una situazione come quella appena descritta l&#8217;ho fatto. Il che ha fatto di me un secchione di fama internazionale in un periodo che le pupe, i secchioni, li odiavano.</p>
<p>Quello che osserverete, subito dopo aver fatto montare la gazzella sulla canna della bici, e&#8217; che lo sforzo per partire e&#8217; aumentato. Certo, non ci vuole la laurea per dirlo ma ci vuole per <em>definirlo</em>. Tutti siamo in grado di vedere i fenomeni macroscopici, quello che e&#8217; fondamentale e&#8217; trovare delle leggi che li regolano in maniera ineccepibile. Lo sforzo e&#8217; aumentato perche&#8217; e&#8217; aumentata la <strong>massa</strong> che dovete far muovere. Attenzione, non il <strong>peso</strong>, quello e&#8217; un fattore legato all&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accelerazione_di_gravit%C3%83" target="_blank">accelerazione  di gravita&#8217;</a></strong>, ma la massa, che e&#8217; l&#8217;unico fattore costante ovunque vi troviate. Infatti, voi sulla Terra avrete una massa <strong><em>m</em></strong> ed un peso <strong><em>p</em></strong>, sulla Luna, dove la gravita&#8217; e un sesto di quella terrestre la massa rimarra&#8217; <strong><em>m</em></strong>, mentre il vostro peso sara&#8217; <em><strong>p/6</strong></em>.</p>
<p>Ecco, siete appena entrati nel mondo della <a href="http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Meccanica" target="_blank"><strong>meccanica classica</strong></a><strong> </strong>che non ha niente a che fare con pinze e chiavi inglesi. La dinamica, e per la precisione<strong><a href="http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Dinamica_(fisica)#Secondo_principio" target="_blank"> il secondo principio</a></strong>, ci dicono che appena la nostra amica e&#8217; salita in bici la massa e&#8217; aumentata e che quindi sarà necessaria una forza <strong>proporzionalmente maggiore</strong> per far partire la bicicletta. Allo stesso modo, l&#8217;aumento di massa avrà reso anche più difficile frenare. E questo e&#8217; utile saperlo in anticipo, onde evitare che la romantica passeggiata si trasformi in una prosaica caduta col culo a terra. Questa ritrosia della massa a modificare il suo stato di quiete o di moto, si chiama <strong>inerzia</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/300px-galileoarp300pix.jpg" alt="300px-galileoarp300pix.jpg" /></p>
<p style="text-align: center"><em>Galileo Galiei<br />
Si noti l&#8217;allegra espressione a seguito<br />
dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei#La_disputa_con_la_Chiesa_e_gli_ultimi_anni"><strong>incontro col Sant&#8217;Uffizio.</strong></a></em></p>
<p style="text-align: center"><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei#La_disputa_con_la_Chiesa_e_gli_ultimi_anni"></a></em></p>
<p>Questa e&#8217; una cosa altamente suggestiva. In condizioni ideali, il nostro universo e&#8217; conservatore. Conservatore nell&#8217;accezione politica del termine, nel senso che preferisce che le cose rimangano come sono. Quindi se una massa si muove con un moto uniforme, fa resistenza all&#8217;idea di arrestarsi. Se viceversa e&#8217; ferma, tende a rimanere ferma. Quello che sconvolge la pace di questo universo cazzeggiatore sono le <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza" target="_blank">forze</a></strong> che, per giustificare un nome cosi&#8217; vigoroso, passano il tempo a rompere le balle.</p>
<p>Quindi perché se una massa e&#8217; in movimento, in condizioni non ideali, alla fine tende a fermarsi? Perché, anche se non e&#8217; evidente, c&#8217;è una forza che sta agendo. Questa forza non e&#8217; <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_gravit%C3%83" target="_blank">l&#8217;attrazione gravitazionale</a></strong>, come credono molti, ma più precisamente l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attrito" target="_blank"><strong>attrito</strong></a>. L&#8217;attrito, infatti, ed in particolare l&#8217;attrito viscoso, si può manifestare anche in assenza di gravita&#8217;. In assenza di attrito, si potrebbero realizzare le condizioni per il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moto_perpetuo" target="_blank">moto perpetuo</a></strong>, ma siccome non sono note condizioni di attrito nullo, un grave in moto, lentamente ma inesorabilmente tende a fermarsi. Per gli spiritosoni, la cosa vale anche per un grave <em>in auto</em>. Ma che fine fa il moto, o meglio l&#8217;energia che e&#8217; stata necessaria per mettere in moto il grave? Grazie all&#8217;attrito si trasforma in <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calore" target="_blank">calore</a></strong>. Il calore e&#8217; una forma di energia alla quale i fisici guardano con sospetto e malcelato disprezzo. Infatti, e&#8217; un&#8217;energia indisciplinata che non e&#8217; possibile immagazzinare in maniera efficiente e che tende a fare i cazzi suoi alla grandissima. Questo porterebbe ad una discussione <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Entropia_(termodinamica)" target="_blank">sull&#8217;entropia termodinamica</a></strong>, ma mi sembra argomento abbastanza consistente per parlarne in un futuro articolo.</p>
<p>Per il momento vi basti questa conclusione fisica/filosofica. In un universo ideale le cose in moto restano in moto e quelle ferme restano ferme. Tutti sanno cosa devono fare e nessuno ha i grilli per la testa. Praticamente la Svezia.</p>
<p>Nel nostro universo invece, a causa della presenza di molteplici forze (fra cui l&#8217;attrito), l&#8217;entropia e quindi il disordine sono in continuo aumento. Questo vuol dire che dopo la bella passeggiata e dopo aver assaggiato il profumo tenue e dolcissimo del collo della gazzella che avete avuto la fortuna di portare in bici, inevitabilmente le cose cambieranno. Litigherete e non vi vedrete più o vi sposerete e diventerete invisibili l&#8217;uno all&#8217;altra. A meno che il Signore non vi faccia dono dell&#8217;amore. In questo caso ve ne fotterete dell&#8217;entropia e del principio di conservazione dell&#8217;energia e vivrete felicemente da fuorilegge.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;inizio dell&#8217;Universo e La Morte Termica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/linizio-delluniverso-e-la-morte-termica/accademia-dfc/comandante-nebbia/1326/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[fisica]]></category>

		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<category><![CDATA[universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Che e&#8217; un titolone che porterà su queste pagine vagonate di internauti, tanto che il provider di MenteCritica soccomberà sotto decine di miliardi di click e mi manderà i carabinieri a casa, che non sarebbe la prima volta, e loro mi tireranno giù dal letto alle cinque di mattina per portarmi in caserma a fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="occhsi.jpg" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/occhsi.jpg" alt="occhsi.jpg" hspace="6" align="left" />Che e&#8217; un titolone che porterà su queste pagine vagonate di internauti, tanto che il provider di MenteCritica soccomberà sotto decine di miliardi di click e mi manderà i carabinieri a casa, che non sarebbe la prima volta, e loro mi tireranno giù dal letto alle cinque di mattina per portarmi in caserma a fare il pieno di acqua e sale e mi metteranno in guardina con un gruppo di carcerati con sei anni di astinenza.</p>
<p><span id="more-1326"></span>Quando finalmente uscirò, dopo aver pagato quattro milioni di dollari di multa per il casino combinato, non potrò tornare a casa in bicicletta se prima non mi monteranno un seggiolino tipo neonato.</p>
<p align="justify">Ma gli <a href="http://www.mentecritica.net/massa-e-inerzia/accademia-dfc/dellefragilicose/1277/"><strong>impegni contratti con il mio pubblico</strong></a> vanno mantenuti. Eccoci, quindi, ad un&#8217;altra delle mie profonde lezioni di fisica (<em>e voglio proprio vedere google come indicizza questo post</em>)</p>
<p align="justify">
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/genesi1.jpg" alt="genesi1.jpg" /></p>
<p align="justify">Nella Genesi, diciamoci la verità, <a href="http://mv.vatican.va/3_EN/pages/TestamentoAntico.htm">l&#8217;argomento della Creazione</a>, e&#8217; un po&#8217; <em>arronzato</em>. E&#8217; chiaro che si punta sullo spettacolo con Dio che crea Terra, Luce, Acqua e Firmamento in uno scoppiettio di effetti speciali per poi passare rapidamente alla creazione di uomo e donna che un po&#8217; di sesso ci vuole sempre, anche nei filmoni di azione.</p>
<p align="justify">Ma per chi non ama questo tipo di cinema le domande sono tante:</p>
<ul>
<li>Quando è nato l&#8217;universo?</li>
<li>Come è nato l&#8217;universo?</li>
<li>Qualcuno ha creato l&#8217;universo?</li>
<li>Quando scade l&#8217;universo? (una cosa del tipo <em>da consumarsi preferibilmente entro il</em>: <span style="color: #00ccff;"><em><span style="text-decoration: line-through;">data illeggibile</span></em></span>)</li>
</ul>
<p align="justify">Coloro che amano questo genere di interrogativi saranno serviti di qui a poco. Chi non li ama può sempre mettersi in cerca del calendario di Melita Toniolo.</p>
<p align="justify">La prima cosa sulla quale indagare e&#8217; se ci sia stato effettivamente un inizio. La cosa non e&#8217; banale. La gran parte delle culture antiche aveva una visione <em>circolare</em> del tempo, che non prevedeva un inizio ed una fine, ma un&#8217;eterna successione di cicli. Anche i Greci, quelli antichi, non quelli che hanno vinto gli Europei che non c&#8217;entrano nulla, avevano una visione ciclica della storia ma, in pieno trip autoreferenziale, ritenevano la propria civiltà il culmine del ciclo.</p>
<p align="justify">Le cose cambiano con l&#8217;avvento della culture Giudaico-Cristiana che hanno la necessità di stabilire un concetto di Creazione per fissare nel tempo eventi quali l&#8217;Avvento, il Patto, l&#8217;Apocalisse. Dopo aver affermato il concetto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ex_nihilo"><strong>Creazione &#8220;<em>ex nihilo</em>&#8220;</strong></a> la cosa non era così comoda da maneggiare. Cosa faceva Dio prima di creare l&#8217;Universo? E perché a un certo punto si è deciso a crearlo? E, soprattutto, interviene nelle importanti questioni quotidiane quali la il problema dei lavavetri ai semafori? Ma rimandiamo la discussione su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deismo" target="_blank">Deismo</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teismo" target="_blank">Teismo</a> per passare all&#8217;elegante risposta che ci viene da S. Agostino che affermò che &#8220;<strong>Dio ha creato l&#8217;Universo <span style="text-decoration: underline;">con</span> il tempo e non <span style="text-decoration: underline;">nel</span> tempo</strong>&#8220;. In pratica che cosa facesse Dio prima della Creazione non e&#8217; oggetto del contendere in quanto il tempo non esisteva e quindi non c&#8217;era un <em>prima</em> o un <em>durante</em>. L&#8217;eleganza della risposta e&#8217; tale che mi verrebbe comodo un S. Agostino anche la domenica pomeriggio, quando piove e in televisione da una parte c&#8217;è buona domenica e dall&#8217;altra domenica in e tu sai che domani dovrai tornare in quel cacchio di ufficio e nel frattempo è già notte e vorresti che tutto, tempo compreso, scomparisse in un lampo di fiamma ed è subito sera.</p>
<p align="justify">
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/escher-scale.jpg" alt="escher-scale.jpg" /></p>
<p align="justify">Ma per andare oltre, perché noi nel tempo ci siamo, passiamo all&#8217;aspetto <em>scientifico</em> della cosa. Per la scienza, obbligata a dare una spiegazione coerente e verificabile delle fenomenologia, non era possibile rifugiarsi in un elegante <em>escamotage</em> alla S. Agostino e l&#8217;inizio delle cose e la formazione dell&#8217;universo rappresentano un momento di imbarazzo perché ammettere che ci sia stato un inizio vuol dire pensare che ci sia stato un <strong>primo motore</strong> ad attivare il fenomeno e non era possibile ricorrere ad un&#8217;entità misteriosa per tracciare una teoria scientifica se non si vuole incorrere in una implicita contraddizione.</p>
<p align="justify">Così gli scienziati hanno ripescato la visione circolare del tempo di cui sopra ed hanno iniziato a ragionare in termini di cicli.</p>
<p align="justify">A questo punto della discussione anche io mi sono un po&#8217; rotto le balle, ma siamo quasi alla fine e chi arriverà fino in fondo potrebbe non avere a pentirsene.</p>
<p align="justify">Prima di tutto si deve capire se l&#8217;Universo è eterno. Se lo fosse si creerebbero un paio di paradossi interessanti. Prima di tutto (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Olbers" target="_blank">paradosso di Olbers</a>). La notte non ci sarebbe più buio. Supponendo che l&#8217;universo esista da sempre,e che sia invariante ed isotropo, la luce di tutte le stelle dovrebbe aver ormai raggiunto la terra e, durante la notte, il cielo dovrebbe essere illuminato e non scuro. Poi, l&#8217;eternità e l&#8217;immutabilità dell&#8217;universo, mettono in crisi anche la legge di Newton, perché, alla lunga, la gravita&#8217; dovrebbe far collassare tutti i corpi in un&#8217;unica grande massa.</p>
<p align="justify">Il problema e&#8217; che non tutte le leggi fisiche sono simmetriche. Nel senso che non tutte sono applicabili in qualsiasi direzione del tempo. La seconda legge della termodinamica, per esempio, dice che non c&#8217;è trasferimento spontaneo di calore dai corpi freddi a quelli caldi, mentre da quelli caldi a quelli freddi sì.</p>
<p align="justify">La prima cosa su cui riflettere e&#8217; che per dire una stronzata così banale sia stato addirittura necessario scrivere <strong>LA SECONDA LEGGE DELLA TERMODINAMICA</strong>. La seconda, invece, e&#8217; che, siccome la legge non e&#8217; reversibile, il tempo ha una direzione e non torna indietro. Avevate pensato a tutto questo quando la fortunata di turno vi piazzava i suoi piedini da fatina, freddi come ghiaccioli, tra i vostri? Secondo me no. Eppure questo ci fa capire che se l&#8217;universo e&#8217; limitato nel passato, lo e&#8217; anche nel futuro, nel senso che va verso quella che, pur non avendo niente a che fare con l&#8217;assideramento, si definisce una <em>&#8220;morte termica</em>&#8220;. Quindi coloro che stanno uccidendo, stuprando e imbrogliando per guadagnare come porci, sappiano che non serve a niente perché tra poco, grazie al costante aumento dell&#8217;entropia, tutto finirà, ed era pure ora.</p>
<p align="justify">
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2nd-big-bang.jpg" alt="2nd-big-bang.jpg" /></p>
<p align="justify">A questo va aggiunta la constatazione, confermata dall&#8217;osservazione, che l&#8217;universo va espandendosi. La teoria che quelli che hanno studiato astrofisica alla scuola Radio Elettra chiamano del &#8220;<strong><em>Big Bang</em></strong>&#8220;. Per farla veramente breve si suppone che, all&#8217;inizio del ciclo, l&#8217;universo fosse ammassato in un unico punto di singolarità dove le leggi della fisica non avevano alcun valore. Quello che e&#8217; interessante di questa teoria e&#8217; che non bisogna immaginare questo punto come una specie di pisello molto duro e compatto (le signore sono pregate di non fraintendere) immerso nel nulla. Il pisello, in realtà contiene tutto, perché, materia ed energia, spazio e tempo, sono la stessa cosa vista da diversi punti di vista. Se non esiste lo spazio, non esiste il tempo e viceversa. Quindi, più che a un pisello nella minestra, dobbiamo pensare ad una specie di bocciolo di fiore, che, chiuso su se stesso, contiene il tutto e lentamente si apre.</p>
<p align="justify">Quindi non sono le stelle ad allontanarsi nell&#8217;universo, ma <span style="text-decoration: underline;"><strong>lo spazio stesso ad espandersi</strong></span>. E&#8217; come se, man mano le cose si ingrandiscano, comprese le distanze. Friedmann completo&#8217; la teoria applicando le equazioni di Einstein alla teoria del punto di singolarità, e concludendo che alla fase di espansione ne segue una di contrazione, fino a quando tutto l&#8217;universo non collassa di nuovo in un altro punto di singolarità (<strong>Big Crunch</strong>, per completare la formazione  alla Radio Elettra).</p>
<p align="justify">In questo modo si mette d&#8217;accordo un po&#8217; tutti. S. Agostino è felice perché in questo modo affermiamo che il tempo nasce con l&#8217;universo, i popoli antichi con il loro concetto di universo ciclico e gli scienziati con una teoria che non ha bisogno di Dio per funzionare. Rimangono fuori i Greci ed la loro convinzione di essere l&#8217;apice del ciclo ma, credo, che se ne possano anche andare riccamente a fanculo.</p>
<p align="justify">Sono stanco e quindi vi risparmio Tolman e la sua teoria sull&#8217;universo oscillante che vi prego di andarvi a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Oscillatory_universe" target="_blank">studiare su wikipedia</a> anche se lì sono molto più seriosi di me.</p>
<p align="justify">Rimane da chiedersi perché accada tutto questo. Se è Dio ad aver avviato il meccanismo e cosa lo regoli, visto che le leggi della fisica, insieme alla fisica, allo spazio, al tempo ed i soldi che avete razzolato con tanta ansia, scompaiono quando tutto collassa nel punto di singolarità. Come c&#8217;entra Dio in tutto questo, lo vedremo prossimamente, giusto per incoraggiarvi a tornare. Per il momento vi invito a fare un piccolo esperimento.</p>
<p align="justify"><img title="hand_shadow.jpg" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/hand_shadow.jpg" alt="hand_shadow.jpg" hspace="6" align="left" />Provate a mettere la vostra mano di taglio sotto una luce che viene dall&#8217;alto. Se sotto la mano c&#8217;è la superficie di un tavolo, che non l&#8217;ho detto che ci voleva prima, lo so ma non fate i puntigliosi, vedrete proiettarsi sul tavolo un&#8217;ombra di forma sottile ed allungata. Ora, se ruotate lentamente la mano, l&#8217;ombra si espande fino a diventare larga come il palmo. Se avete le braccia di tiramolla e continuate a ruotare la mano, osserverete che l&#8217;ombra larga ridiventa oblunga e cosi&#8217; via.<br />
Per i poveretti che vivono sul tavolo il fenomeno e&#8217; difficile da comprendere perché vivono schiacciati in un mondo a due dimensioni. Per voi che, invece, state li a girare la mano come i cazzoni, le cose sono molto più chiare perché vedete il fenomeno in un universo a tre dimensioni. L&#8217;ombra e&#8217; solo la proiezione in due dimensioni di un fenomeno che, in realtà, si sta svolgendo in tre dimensioni. Chiaro no?</p>
<p align="justify">Bene se e&#8217; chiaro sono contento, se non lo e&#8217; <a href="http://www.isola.rai.it/R2_HPprogramma/0,,130,00.html">andate a farvi un giro qui</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nulla si Crea e Nulla si Distrugge</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 08:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[Il Pianeta che Ride]]></category>

		<category><![CDATA[decrescita]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<category><![CDATA[energia]]></category>

		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[fisica]]></category>

		<category><![CDATA[guerra]]></category>

		<category><![CDATA[Il-paradosso-della-camera-larga---first]]></category>

		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>

		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[A tutti piace tirar fuori dal cassetto di tanto in tanto questa citazione del postulato fondamentale di Lavoisier, magari a sproposito. In effetti la composizione è suggestiva. La presenza di due verbi impegnativi come &#8220;Creare&#8221; e &#8220;Distruggere&#8221; in apparente contraddizione dicotomica, la ripetizione del sostantivo &#8220;nulla&#8221; che è di per se un ossimoro in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti piace tirar fuori dal cassetto di tanto in tanto questa citazione del postulato fondamentale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier">Lavoisier</a>, magari a sproposito. In effetti la composizione è suggestiva. La presenza di due verbi impegnativi come &#8220;<em>Creare</em>&#8221; e &#8220;<em>Distruggere</em>&#8221; in apparente contraddizione dicotomica, la ripetizione del sostantivo &#8220;<em>nulla</em>&#8221; che è di per se un ossimoro in quanto sostantivo definizione di non sostanza e la categoricità dell&#8217;incontestabile affermazione, ne fanno una di quelle frasi adatte a fare da epilogo alle vertenze più disparate con la solennità e l&#8217;autorevolezza di una vera sentenza.</p>
<p><span id="more-4594"></span><br />
Eppure mi coglie il dubbio che molti facciano questa citazione senza sapere realmente cosa significhi e, soprattutto, senza tenere in considerazione la terza parte, quella che si trova nella versione <em>director&#8217;s cut</em>, che nella formulazione per il grande pubblico viene un po&#8217; ignorata perché monopolizzata dal &#8220;<em>panta rei</em>&#8221; (dal greco πάντα ῥεῖ) attribuito a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclito_di_Efeso">Eraclito</a>. Il meno famoso e meno spettacolare &#8220;<em>tutto si trasforma</em>&#8221; che, con il fondamentale contributo di Albert Einstein, fa della formuletta tardo settecentesca una geniale anticipazione del ben più complesso ed affascinate <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_conservazione">Principio di Conservazione</a>.</p>
<p>Prima di procedere vorrei che vi soffermaste un attimo ad osservare l&#8217;interessante evoluzione di un concetto che possiamo iniziare a tracciare a Efesto in Grecia nel sesto secolo avanti Cristo e che percorrendo l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del,_Escher,_Bach">eterna ghirlanda brillante</a> passa per la Parigi del diciottesimo secolo fino ad arrivare, nella Svizzera contemporanea, all&#8217;asciutta ed elegantissima formulazione che tutti, almeno una volta, abbiamo visto:</p>
<p style="text-align: center;">E=mc²</p>
<p>Ora, tornando con i piedi per terra, il fatto che il concetto sia famoso, a quanto pare, non equivale a dire che sia compreso.</p>
<p>Tutti continuiamo a vivere comportandoci in aperta violazione di questo principio fondamentale. Noi basiamo le nostre scelte quotidiane sulla convinzione che le risorse si creino dal nulla, che i nostri rifiuti si distruggano nel nulla e che tutto rimanga sempre uguale senza nessuna trasformazione.</p>
<p>Se uno si ferma a pensarci, è ovvio che non possa essere così. L&#8217;ambiente in cui viviamo non è poi così vasto. E&#8217; solo una <em>camera larga</em>, un bel po&#8217; più larga di quella in cui dormiamo, ma solo una camera larga. E&#8217; vero, l&#8217;universo è sufficientemente largo da potersi definire una vera e propria sala da ballo, ma saperlo non ci è utile perché, per quanto adiacente, l&#8217;universo nella sua totalità è per noi un concetto teorico perché non possiamo considerarlo qualcosa da sfruttare, se non per le radiazioni elettromagnetiche, in quanto non disponiamo della tecnologia necessaria (per ora e per un bel po&#8217; ancora).</p>
<p>Chi è quell&#8217;omettino verde che ha detto &#8220;Per fortuna&#8221;?.</p>
<p>Lo so, sono concetti banali, eppure hanno un senso soprattutto ora che nella nostra camera inizia ad esserci una certa puzza e per qualche strano motivo l&#8217;aria condizionata funziona un&#8217;ora sì ed una no.</p>
<p>Ho sentito una cosa curiosa. Per ogni auto del nostro paese ci sono venti cinesi che vanno a piedi. Se in Cina avessero (in proporzione) le stesse auto che abbiamo noi, in un giorno brucerebbero 80 milioni di barili di petrolio, praticamente il consumo quotidiano dell&#8217;intero pianeta. Gli Stati Uniti producono 5 milioni di barili al giorno e ne importano 10 milioni, ma ne usano 9 milioni <strong>solo per autotrazione</strong>. (<a href="http://www.eia.doe.gov/basics/quickoil.html">fonte</a>).</p>
<p>E&#8217; evidente che di fronte all&#8217;esigenza di sviluppo di coloro che non condividono il nostro stesso stile di vita abbiamo due sole risposte. La guerra per l&#8217;accaparramento delle risorse o la determinazione di uno stile di vita che, inevitabilmente per noi che siamo dalla parte giusta del fiume, deve comportare una semplificazione.</p>
<p>E&#8217; evidente che, almeno io credo così, la guerra non possa rappresentare un&#8217;opzione accettabile. Il sistema lo conosco bene, purtroppo, e anche se dà dei risultati immediati, sempre che il nemico sia d&#8217;accordo ovviamente, alla lunga non è mai un buon affare. Fidatevi.<br />
Rimane l&#8217;opzione B, la &#8220;<em>semplificazione</em>&#8221; che alcuni associano alla &#8220;<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita">decrescita</a></em>&#8220;.<br />
Bene, è tutto risolto allora. No. Se pensate che qualcuno a livello planetario stia &#8220;progettando&#8221; la decrescita o la semplificazione siete degli illusi. La situazione al momento è paragonabile a quelle società finanziarie che hanno promesso grandi rendimenti ai loro clienti e pagano gli interessi con i fondi versati dai nuovi sottoscrittori indebitandosi sempre di più ogni momento che passa e dispostissime a raccontare qualsiasi balla pur di tenere lontani i creditori.</p>
<p>Se una soluzione esiste, parte <a href="http://www.mentecritica.net/la-rivoluzione-silenziosa-della-gente-normale/mente-critica/mc/4479/" target="_blank">ancora una volta</a> da noi stessi. Se non siamo noi in grado di cambiare abitudini non possiamo pensare che altri ci convincano a farlo, a meno che non arrivino con un fucile, ma questa sarebbe l&#8217;opzione A.</p>
<p>Da qualche giorno nella città in cui vivo è partita in grande stile la raccolta differenziata. Lo so è molto in ritardo su altre città del mio paese, ma io vivo in una regione il cui presidente non si è mostrato molto interessato all&#8217;argomento e spero che chi di dovere faccia quanto prima chiarezza su questo atteggiamento che non posso fare a meno di considerare, nella migliore delle ipotesi, da incompetente.</p>
<p>Ho notato che questo ha comportato un certo cambiamento nelle abitudini di tutti. Ora sembra più chiaro che &#8220;nulla si distrugge&#8221; nel senso che dobbiamo spendere un lavoro per &#8220;trasformarlo&#8221; e che &#8220;nulla si crea&#8221; nel senso che la quantità dei rifiuti è determinata anche e soprattutto dallo stile di vita. Un po&#8217; tutti abbiamo iniziato a pensare che tra due prodotti equivalenti è preferibile quello con un imballo meno invasivo, giusto per non avere la scocciatura di doverlo portare alle nove di sera all&#8217;angolo della strada per il ritiro e che i sacchetti di plastica, ormai inutili per metterci la spazzatura, devono essere sostituiti da borse riutilizzabili. (per maggiori informazioni leggi <a href="http://www.mentecritica.net/tag/imballaggi/" target="_blank">questi due articoli</a>)</p>
<p>Questo per dire che le istituzioni possono offrirci lo stimolo, ma dobbiamo essere noi a rivoluzionarci individualmente, <a href="http://www.mentecritica.net/la-rivoluzione-silenziosa-della-gente-normale/mente-critica/mc/4479/" target="_blank">ancora una volta</a>. Quindi, in politica come nella gestione del nostro pianeta, la risposta continuiamo ad essere noi in prima persona e non altri. Se continuiamo a pensare che da qualche parte ci siano uomini col cappuccio che progettano il futuro di questo pianeta siamo degli illusi. Le cose procedono generalmente a caso o, al massimo, con pianificazioni di pochissimi anni. Basta guardare alle riserve strategiche di idrocarburi degli Stati Uniti. <a href="http://tonto.eia.doe.gov/dnav/pet/pet_stoc_wstk_dcu_nus_a.htm">700 milioni di barili</a>.</p>
<p>Pensiamoci ed iniziamo a cambiare. <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/iphone-3g/arrivo-italia-mondo/arrivo-italia-mondo.html">La coda per l&#8217;Iphone è stupida</a>. Stupida. Se già fossimo d&#8217;accordo su questo, sarebbe un gran passo.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Apologia della Goccia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/apologia-della-goccia/accademia-dfc/dellefragilicose/1324/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[fisica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rubinetto che perde è definito, in fisica, un &#8220;problema caotico&#8220;.  Sembra che sia matematicamente dimostrato che la successione goccia, non goccia, sia una stringa algoritmicamente non comprimibile. Cioè un problema non definibile tramite una regola che ne descriva completamente l&#8217;evoluzione. Troppi fattori influenzano la caduta o meno della goccia: la pressione dell&#8217;acqua, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/rubinetto.gif" title="rubinetto.gif" alt="rubinetto.gif" align="left" />Il rubinetto che perde è definito, in fisica, un &#8220;<em>problema caotico</em>&#8220;.  Sembra che sia matematicamente dimostrato che la successione goccia, non goccia, sia una stringa algoritmicamente non comprimibile. Cioè un problema non definibile tramite una regola che ne descriva completamente l&#8217;evoluzione. Troppi fattori influenzano la caduta o meno della goccia: la pressione dell&#8217;acqua, la composizione chimica della stessa, la tensione superficiale che ne deriva, la temperatura, lo stato di conservazione dei materiali che compongono tubazione e guarnizioni.</p>
<p><span id="more-1324"></span> E&#8217; significativo che si sia in grado di prevedere il moto di stelle e pianeti al punto tale che la minima distonia può essere giustificata solo con la scoperta di nuovi astri e che invece un fenomeno insignificante come un rubinetto che perde sia completamente governato dal caos.</p>
<p>Ecco, immagino che il caos rompa un po&#8217; le scatole a tutti. Appena si e&#8217; iniziato a studiare scientificamente il mondo, tutto sembrava regolare come un meccanismo di precisione. Pianeti che giravano come una giostra intorno al sole, corpi che subivano spinte verso l&#8217;alto, mele che cadevano accelerando a 9,8 M/s*s,  forze elettriche e gravitazionali inversamente proporzionali al quadrato della distanza, campi elettrici e magnetici governati da leggi complementari.</p>
<p>Immagino che ai primi del secolo scorso si debba aver avuto la sensazione di essere vicini alla &#8220;<em>ricetta</em>&#8221; dell&#8217;universo, la magica funzione, magari complicata, secondo la quale il Grande Orologiaio ha costruito il suo giocattolo.</p>
<p>Se si studia più a fondo, si inizia a capire che il caso, il kaos, non e&#8217; la momentanea assenza di conoscenza che giustifica l&#8217;assenza di una legge. Esistono veramente fenomeni, che vanno dal moto degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrone"><strong>elettroni</strong></a> al rubinetto che perde, che non sono governati da nessuna legge e sono del tutto imprevedibili. L&#8217;indeterminazione pervade tutto il moderno approccio alla conoscenza e valica anche l&#8217;ultima barriera, quella della matematica. Non e&#8217; possibile determinare le soluzioni generali di un sistema di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diofanto_di_Alessandria#Equazioni_diofantee"><strong>equazioni diofantine</strong></a>. Le soluzioni sono una sequenza casuale.</p>
<p>Viene da chiedersi quale sia il posto che uno ha in un universo dove gli elettroni fanno i cazzi loro e i rubinetti sono più imprevedibili di una cometa. Rousseau dice che una delle prove dell&#8217;esistenza di Dio e&#8217; il fatto che quando passa uno stormo di uccelli, nessuno può dire con certezza di quanti uccelli sia composto. Eppure lo stormo e&#8217; composto di un numero finito e determinato di uccelli, questo numero DEVE esistere. Per lo stesso principio Dio deve esistere. Lui conosce il numero. Probabilmente sa anche quando cadrà la prossima goccia.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/marziano.jpg" alt="marziano.jpg" /></p>
<p>Lo stesso discorso vale per quello che sto scrivendo. Se lo analizzasse un marziano, che non sa nulla degli uomini e della loro loro storia, che non conoscesse la scrittura umana e <em>last and absolutely least</em>, non sapesse nulla d&#8217;italiano, cosa potrebbe concludere?</p>
<ol>
<li>Che e&#8217; una sequenza finita di caratteri.</li>
<li>Che contiene un numero finito di caratteri diversi.</li>
<li>Che non può dire di conoscere tutti i caratteri. Non ho usato alcune lettere proprio per fregare il marziano. I caratteri potrebbero essere infiniti.</li>
<li>Che alcune stringhe di caratteri si ripetono all&#8217;interno della sequenza con regolarità.</li>
<li>Che dati un certo numero di caratteri e&#8217; possibile prevedere quale e&#8217; il successivo, ma non sempre. Bisogna iniziare a tirare in mezzo la probabilità che dopo &#8220;<em><strong>ciclo</strong></em>&#8221; non venga &#8220;<strong><em>trone</em></strong>&#8220;.</li>
<li>Che l&#8217;intera sequenza e&#8217; assolutamente casuale.</li>
</ol>
<p align="justify">E non può essere diversamente. Quello che attribuisce senso a questa sequenza di caratteri e&#8217;  l&#8217;idea che essi intendono esprimere. Potrei aggiungere, se volessi, delle parole che non c&#8217;entrano nulla, giusto per far venire mal di testa al marziano:</p>
<p align="center"><em>Bello è il bosco, buio e profondo</em><br />
<em>Ma io ho promesse che devo mantenere</em><br />
<em>E miglia da fare prima di dormire</em><br />
<em>Miglia da fare prima di dormire</em></p>
<p align="justify">Il senso del tutto non rimarrebbe alterato. Oppure potrei esprimere gli stessi concetti con parole assolutamente diverse. Altra sequenza casuale per il marziano ma significativa per me.</p>
<p align="justify">Ed ecco che le cose assumono un senso e il rubinetto trova il suo posto nel grande scaffale. Non e&#8217; detto che ci sia una legge a governare un fenomeno. Non e&#8217; detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi. Questo non esclude che ci sia chi sia in grado di leggere i fenomeni e comprenderli, a prescindere dall&#8217;arbitrio con cui, indifferenti alla nostra meraviglia, essi evolvono.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cinematica della Statica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cinematica-della-statica/accademia-dfc/mc/4249/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 09:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

		<category><![CDATA[fenomenologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una volta superata la fase effervescente della giovinezza, la maturità e la vecchiaia con le loro serene consuetudini possono offrire un confortante viatico per coloro che percorrono la strada che porta al tramonto. Il segreto per percorrerla serenamente è saper comprendere il messaggio delle piccole che cose che si rincorrono uguali di giorno in giorno.


E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta superata la fase effervescente della giovinezza, la maturità e la vecchiaia con le loro serene consuetudini possono offrire un confortante viatico per coloro che percorrono la strada che porta al tramonto. Il segreto per percorrerla serenamente è saper comprendere il messaggio delle piccole che cose che si rincorrono uguali di giorno in giorno.</p>
<p><span id="more-4249"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4250 aligncenter" title="be01" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/be01.jpg" alt="" width="500" height="174" /></p>
<p>E&#8217; per questo che le prime pagine dei giornali in rete di oggi incominciano a trasmettere una delicata sensazione di pace e leggera sonnolenza. Quel piacevole torpore che prende alla fine del giorno, quando, di fronte all&#8217;ennesimo insignificante spettacolo televisivo, gli occhi si chiudono in un piacevole preambolo della notte incipiente e dell&#8217;estremo abbandono.</p>
<p>Oggi come ieri. Le stesse parole, le stesse cose. Un passato in bianco e nero che si sovrappone ai rutilanti colori del presente attenuandoli e diluendoli in una successione di fotogrammi tutti uguali ed assolutamente indistinguibili l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4251 aligncenter" title="be02" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/be02.jpg" alt="" width="430" height="286" /></p>
<p>Infine è ciò che tutti noi veramente ricerchiamo. Una sorta di cortina ovattata nella quale avvolgerci per isolarci dalla tensione e dalla sfida della novità e dell&#8217;incerto.<br />
Il Papa, il baciamano, la Chiesa, la Società, la sicurezza, la Politica. Tutto si confonde e si fonde in una sorta di scudo che ci protegge da negri, ricchioni, zingari e da tutte le paure ed i pericoli che ci hanno aggredito appena lasciato il ventre della mamma ed affacciati a questo luogo di fetore, sofferenza, sangue e perdizione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4252 aligncenter" title="be03" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/be03.jpg" alt="" width="445" height="305" /></p>
<p>Senza nemmeno bisogno di cercarla, tagliarla e iniettarla, questa sorta di eroina ci entra negli occhi e nelle orecchie e diventa parte di noi rendendoci ciechi e sordi come immersi di nuovo nel liquido amniotico. Galleggianti e sospesi in un mondo che non è né vita né morte. Finalmente anestetizzati ed inerti come avremmo voluto restare per sempre se avessimo potuto scegliere veramente.</p>]]></content:encoded>
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		<title>In Arrivo le Centrali Nucleari. Diventiamo Tutti Fisici Nuclari con Poche Semplici Lezioni</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 07:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Fisica ed Energia Nucleare: Getting Started.
Gli atomi sono molto piccoli, ma veramente piccoli, al punto che per vederli di persona non basta nemmeno il microscopio, anche se è di marca.
Gli atomi hanno la forma di palline e il loro colore dipende dal materiale di cui sono fatti. Gli atomi di cloro sono verdi, azzurri quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Fisica ed Energia Nucleare: <em>Getting Started</em>.</p>
<p>Gli atomi sono molto piccoli, ma veramente piccoli, al punto che per vederli di persona non basta nemmeno il microscopio, anche se è di marca.<br />
Gli atomi hanno la forma di palline e il loro colore dipende dal materiale di cui sono fatti. Gli atomi di cloro sono verdi, azzurri quelli dell’ossigeno, mentre quelli di idrogeno sono trasparenti ed è molto difficile vederli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4237 aligncenter" title="atom" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/atom.jpg" alt="atomo" /></p>
<p><span id="more-4235"></span>Intorno agli atomi girano delle palline più piccole che si chiamano elettroni. Gli elettroni  è come se viaggiassero su un binario di forma circolare intorno all’atomo. Il binario si chiama orbita.<br />
Da un po’ di tempo c’è qualcuno che cerca di mettere in giro strane voci su distribuzioni di probabilità, principi di Heisenberg e meccanica quantistica, ma non dategli retta. E’ possibile che gli elettroni siano onde e  non si possa sapere dove si trovano e a che velocità viaggiano nello stesso istante? Quando siamo in macchina basta dare un’occhiata fuori dai finestrini ed una al tachimetro e tac, è fatta. Al limite, se proprio uno è in difficoltà, c’è sempre il Tom Tom.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4238 aligncenter" title="depliant" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/depliant.gif" alt="centrale nucleare" width="500" height="607" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>centrale nucleare - depliant illustrativo</small></p>
<p>Per produrre energia nucleare serve il materiale fissile. Uno dei vantaggi del materiale fissile è che gli arabi non ce l’hanno e quindi, se lo vogliono, se lo devono comprare pure loro. Il materiale fissile è una cosa che quando raggiunge la massa critica diventa effervescente. Un po’ come un bicchiere di minerale, ma più della Ferrarelle.<br />
Di materiale fissile non ce ne è molto. Forse meno del petrolio ed è pure molto caro. Però, come ho detto prima,  e una questione di extracomunitari che hanno rotto le scatole e di dollari che non valgono più nulla.</p>
<p>Per produrre energia nucleare si prende il materiale fissile e lo si bombarda con delle particelle. Il materiale fissile quando viene bombardato reagisce ( e chi non lo farebbe?) e libera energia. Il processo preciso me lo hanno spiegato, ma adesso non ce l’ho presente. Comunque è una cosa simile alla bomba atomica, ma non così pericolosa e, soprattutto, non così rumorosa.<br />
L’energia nucleare si produce nelle centrali nucleari, lo dice la parola stessa. Le centrali nucleari non fanno altro che scaldare l’acqua come se fossero delle grosse pentole a pressione, quindi non sono difficili da usare e sono molto sicure. Come tutte le pentole a pressione.</p>
<p>A differenza del petrolio che dopo averlo bruciato fa fumo,  puzza e produce il buco nell’ozono, il materiale fissile non puzza e non fa fumo. Insomma è una roba ecologica. Al massimo può fare dei buchetti nelle cellule organiche, ma sono molto piccoli e poi, a differenza del buco dell’ozono che riguarda tutti noi, i buchetti nelle cellule sono un problema solo per chi se li becca.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-4239 aligncenter" title="radioactivegirl-2" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/radioactivegirl-2.jpg" alt="" width="500" height="488" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Casal di Principe: si familiarizza con le nuove attività</small></p>
<p>Alla fine del suo ciclo di vita il materiale fissile è inutilizzabile, anche un tantinello pericoloso e va gestito. Una parte la si può regalare agli arabi e agli iraniani sotto forma di proiettili ad uranio impoverito lanciati da carri armati e pezzi di artiglieria così poi,  invece di fare piccoli extracomunitari, producono foto freak per Google.  Il resto, invece, si deve  smaltire.</p>
<p>Questo non è un problema  perché noi italiani siamo i maghi dello smaltimento rifiuti tossici. Sono anni che ce ne occupiamo con un livello di eccellenza che ci ha resi famosi in tutto il globo terraqueo più dei maglioni di Missoni e del Salvalavita Beghelli, altre branche della tecnologia evoluta nella quale la nostra ricerca scientifica si distingue in campo internazionale.<br />
Ma questo, giustamente, è un problema che si pone tra dieci, quindici anni, quando le nuove centrali nucleari saranno pronte.  Un posto per seppellire le scorie si troverà sempre. Al limite ci si fa dare una mano dai casalesi.</p>
<p>Comunque l’energia nucleare è una cosa buona. Ora ci sono le centrali nucleari di terza generazione e quelle dovremmo essere in grado di usarle anche noi italiani, almeno come è scritto nel depliant che ci hanno mandato i francesi.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ing. <em>Giuseppe Stranamore</em><br />
Futuro direttore di Centrale Nucleare in quota Lega Nord</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Psicopatologia del Fascistone</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 08:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fascistone gode nel fare il saluto con il braccio teso. Lungi dal rappresentare una ideologia politica, una mozione di ribellione o una semplice semeiotica di appartenenza, il braccio teso attinge essenzialmente ad un&#8217;esibizione di virilità. Una metafora fallica la cui proiezione spaziale verso l&#8217;alto e l&#8217;intrinseca rigidità hanno la valenza liberatoria dell&#8217;atto di aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Fascistone gode nel fare il saluto con il braccio teso. Lungi dal rappresentare una ideologia politica, una mozione di ribellione o una semplice semeiotica di appartenenza, il braccio teso attinge essenzialmente ad un&#8217;esibizione di virilità. Una metafora fallica la cui proiezione spaziale verso l&#8217;alto e l&#8217;intrinseca rigidità hanno la valenza liberatoria dell&#8217;atto di aprire l&#8217;impermeabile e mostrare, finalmente e senza inibizioni, le spropositate dimensioni e la consistente turgidità del proprio apparato riproduttivo.</p>
<p><span id="more-4207"></span>Il Fascistone ha il mito dell&#8217;Ordine. La vastità dell&#8217;Universo e la volubilità della sua fenomenologia gli procurano un disorientamento agorafobico. Per tale motivo il Fascistone proietta la multiforme e sterminata sostanza polidimensionale del Creato in una visione categorica che gli fornisce una mappa comportamentale adeguata alla profondità del suo pensiero. Gli omosessuali sono ricchioni, le russe puttane, gli extracomunitari negri, gli immigrati delinquenti, quelli dei centri sociali zecche, gli ebrei avari, gli operai dei fannulloni. Tutti hanno la loro etichetta in una tassonomia cristallina e finalmente indubitabile. Una sorta di topografia etologica nella quale ciascuno è intrappolato dalla nascita senza alternativa evolutiva.</p>
<p>Il Fascistone si è finalmente liberato dei lacciuoli intellettuali che obbligano a giudicare cavillosamente e specialmente ogni evento fenomenologico ed inferenziale della società umana. Per il Fascistone i grandi metainsiemi del &#8220;Giusto&#8221; e dello &#8220;Sbagliato&#8221; sono separati da una frontiera disegnata con precisione cartografica e costantemente pattugliata da doganieri armati fino ai denti acciocché nessun concetto possa transitare clandestinamente da una parte all&#8217;altra o, peggio, sostare sulla &#8220;border zone&#8221; assumendo un particolare ed indecidibile carattere di indeterminazione.</p>
<p>Il Fascistone non ha interlocutori, ma solo nemici. La rigidità del suo pensiero non ammette crepe insinuate dalla discussione, pena il crollo dell&#8217;intera struttura. E&#8217; per questo che il Fascistone vive perennemente in conflitto con ciò che lo circonda. Costantemente assediato dal nemico, il Fascistone trova la sua pace solo nell&#8217;esplicazione della violenza, sia essa intellettuale o fisica. La violenza è lo scudo dietro il quale il Fascistone si nasconde dal terrore che gli insinua la profondità e la complessità degli spazi intessuti di eventi nei quali l&#8217;infausto destino l&#8217;ha condannato a vivere.</p>
<p>Essere Fascistone non ha nulla a che fare con la politica. Essere Fascistone è uno stato dell&#8217;anima latente in ciascuno di noi, indipendentemente da ciò che votiamo o pensiamo di essere. Una condizione dalla quale dobbiamo guardarci costantemente, specialmente nella sera della vita quando la grandezza delle cose ci ha fiaccato e sentiamo il bisogno di rinchiuderci in noi stessi.</p>
<p>Si noti che è stato sperimentalmente dimostrato che avere un Che Guevara tatuato sul braccio non serve a nulla.</p>
<p align="right"><em>All the fires of destruction still burnings in my dreams.</em></p>
<p align="right"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=qCFbKEVzlOo" target="_blank">Annie Lennox</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fisica del Manganello</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 09:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>

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		<description><![CDATA[Statica
&#160;
 Il manganello è un oggetto oblungo composto da un unico blocco di materiale ad alta densità, generalmente plastica, di lunghezza e peso variabile. Maggiore lunghezza e maggior peso ne aumentano l&#8217;inerzia e, quindi, l&#8217;efficacia, ma lo rendono meno elegante e comodo. All&#8217;estremità più rastremata è presente un manico sagomato anatomicamente e zigrinato che ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Statica</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p> Il manganello è un oggetto oblungo composto da un unico blocco di materiale ad alta densità, generalmente plastica, di lunghezza e peso variabile. Maggiore lunghezza e maggior peso ne aumentano l&#8217;inerzia e, quindi, l&#8217;efficacia, ma lo rendono meno elegante e comodo. All&#8217;estremità più rastremata è presente un manico sagomato anatomicamente e zigrinato che ne rende più agevole l&#8217;impugnatura. Opzionalmente è presente una cinghietta regolabile agganciata all&#8217;estremità che, infilata nel polso, è utile per fare allegre acrobazie intimidatorie e per agganciare il manganello alla cintura.<br />
Il manganello, specialmente se nero, è un efficace simbolo fallico. All&#8217;occorrenza, può sostituirsi al membro virile qualora la contingenza repressiva lo renda necessario.<br />
Se l&#8217;ipocrisia lo richiede,  può essere altrimenti denominato &#8220;distanziatore&#8221; o &#8220;asta di segnalazione&#8221;. In quest&#8217;ultimo caso, non potendo essere nero, risulta un simbolo fallico meno efficace.</p>
<p><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/22580.jpg" alt="22580.jpg" /></p>
<p><span id="more-4150"></span></p>
<p align="center"><strong>Cinematica</strong></p>
<p> Il manganello esprime il massimo della sua efficacia quando viene azionato dall&#8217;alto verso il basso grazie alla concorrenza dell&#8217;accelerazione di gravità.<br />
L&#8217;utilizzo su traiettorie perpendicolari al vettore di gravità è adottabile opzionalmente, ma non rientra nella Cinematica classica.<br />
In ogni caso l&#8217;azione dà sempre i migliori risultati quando è effettuata con il braccio teso, ma morbido, onde garantire un&#8217;ampia curva di accelerazione. L&#8217;azionamento tramite la semplice rotazione del polso è inefficace e anche un tantino effeminata. Qualora si ritenga opportuno azionare il manganello  in questa maniera, s&#8217;abbia cura di trovarsi dal giusto lato del simbolo fallico.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/manganello1.JPG" alt="manganello1.JPG" /></p>
<p align="center"><strong>Dinamica</strong></p>
<p> Il punto dove scaricare le forze d&#8217;impatto è determinato da una serie di fattori:</p>
<ul>
<li> Ordini ricevuti in precedenza</li>
<li> Grado di aggressività della manifestazione.</li>
<li> Antipatia del soggetto ricevente.</li>
</ul>
<p>In ogni caso si abbia cura di evitare di colpire superfici rigide. Per quanto la componente elastica del materiale che compone il manganello garantisca un certo assorbimento, le vibrazioni conseguenti il colpo si scaricarebbero sul polso con una serie di danni che potrebbero impedire l&#8217;utilizzo del manganello in modalità effeminata.</p>
<p>In generale ci si può attenere alle seguenti indicazioni:</p>
<p><strong>Testa</strong>: Indirizzarsi verso questo obiettivo quando si punta ad infliggere un danno permanente e, in prospettiva, la morte. La modalità risulta particolarmente proficua in caso di repressione fascista di manifestazioni inermi dove è da escludersi la reazione violenta della folla. La modalità non è utilizzabile negli stadi dove potrebbe generare perdite nelle file dei camer&#8230; colleghi.</p>
<p><strong>Arti</strong>: Gli arti rappresentano un bersaglio indicato quando si intende comminare una punizione dolorosa, ma reversibile. In questo caso si può graduare l&#8217;intervento determinando la zona d&#8217;impatto con precisione. Colpi sulle giunture provocheranno danni più gravi e più dolorosi. Colpi alle ossa lunghe garantiranno prognosi gradite al servizio sanitario nazionale. L&#8217;applicazione di questa tecnica è particolarmente indicata nel caso il soggetto destinatario sia di sesso femminile al quale, in aggiunta ai danni fisici, si aggiungerà l&#8217;umiliazione morale derivante dalla deturpazione indotta dalle ingessature.</p>
<p><strong>Addome</strong>: Indirizzarsi all&#8217;addome quando si è intenzionati a provocare gravi danni senza evidenze esterne. Avendo cura di colpire di taglio o di punta le zone molli, si otterranno effetti devastanti. Inoltre, dopo aver acquisito una certa maestria, i colpi inferti saranno indistinguibili da percosse impartite manualmente.<br />
Questa modalità, particolarmente utile in caso di interrogatorio effettuato al di fuori delle sedi istituzionali, consentirà di attribuire a terzi gli effetti nefasti del pestaggio con una pregevole componente di depistaggio e disinformazione.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/rb1332.jpg" alt="rb1332.jpg" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Contro Berlusconi non per Politica, ma per Cultura</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si dice spesso che l&#8217;antiberlusconismo sia un atteggiamento viscerale e motivato da una sorta di negazione del personaggio e della sua storia. In realtà credo sia necessario segnare la differenza che, secondo me, rende impossibile condividere l&#8217;idea di sviluppo legata al messaggio che il personaggio trasmette.
E&#8217; per questo che la mia avversità al personaggio Berlusconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice spesso che l&#8217;antiberlusconismo sia un atteggiamento viscerale e motivato da una sorta di negazione del personaggio e della sua storia. In realtà credo sia necessario segnare la differenza che, secondo me, rende impossibile condividere l&#8217;idea di sviluppo legata al messaggio che il personaggio trasmette.<br />
E&#8217; per questo che la mia avversità al personaggio Berlusconi ed al berlusconismo non è politica, ma essenzialmente e quasi esclusivamente, culturale.<br />
Secondo quello che si legge in giro, per aumentare la qualità della nostra vita, ci vuole un orologio <em><strong>che ci aiuti ad esprimere la nostra personalità</strong></em>, un&#8217;automobile che ci faccia vivere il <em><strong>primo giorno della nostra nuova vita</strong></em>, un plasma 42 pollici Full HD per <strong><em>entrare dentro lo spettacolo</em></strong>, un tapis roulant <em><strong>per mantenerci in forma per le sfide quotidiane</strong></em>.</p>
<p><span id="more-3943"></span><br />
Io non voglio fare il francescano, non me lo posso nemmeno permettere, però ho una diversa idea della qualità della vita. Per me avere una buona qualità della vita risiede semplicemente nel poter scegliere.</p>
<p>Io preferirei non essere costretto ad affidare ad un orologio il compito di esaltare la mia personalità Preferirei aver ricevuto un&#8217;educazione e possedere una cultura che mi consentissero di potermela cavare da solo, senza mettere in mezzo orologi con o senza oblò.<br />
Preferirei non aver bisogno di una macchina perché, nella mia città e nel mio paese, treni e mezzi pubblici fossero precisi, puliti e comodi. Se poi mi venisse la voglia di correre in macchina per esaltare la mia virilità, preferirei farlo in un circuito e non essere costretto a battermi all&#8217;ultimo sangue con un TIR a Barberino del Mugello.</p>
<p>Vorrei non aver la necessità di avere un televisore da 42 pollici perché la sera sarei troppo impegnato ad andare al cinema, al teatro, a cena con gli amici o semplicemente a passeggio per le strade della mia città, pulita e sicura.</p>
<p>Vorrei non aver bisogno di un tapis roulant perchè a scuola mi avrebbero insegnato ad amare lo sport e a mangiare correttamente e, per fare jogging, userei un parco verde e tranquillo vicino casa mia.</p>
<p>Insomma, in linea di massima, quello che vorrei, e che nessuno cercasse di convincermi che per migliorare la qualità della mia vita io devo spaccarmi in due di lavoro  per comprare la merda che loro producono e passare il tempo rinchiuso in casa a guardare la loro televisione cretina o blindato in macchina con il mio orologetto con l&#8217;oblò ad accendere i tergicristalli quando tentano di lavarmi il vetro.</p>
<p>E tutto questo, come si vede, non c&#8217;entra nulla con destra, sinistra, centro, la politica, Craxi, le leggi <em>ad personam</em> e la P2.</p>
<p>Vorrei vivere in un paese dove la gente non abbia vergogna del fatto che si sappia che guadagna poco. Vorrei vivere in un paese dove la gente, ma non la gente senza volto, i singoli, quelli che hanno un nome, un cognome, una storia da raccontare, si fossero ripresi il diritto di essere se stessi e non le copie sbiadite, ingrassate ed imbruttite di quelli che vedono in televisione.</p>
<p>E&#8217; per questo che, secondo me,  la &#8220;cultura&#8221; che Berlusconi ha contribuito a creare lo rende impresentabile come statista, come politico e come uomo.</p>]]></content:encoded>
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