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Casini Cerca Firme per Reintrodurre le Preferenze.



Ho letto che l’UDC di Casini sta raccogliendo firme per reintrodurre le preferenze alle elezioni.
In questa estate che politicamente si declina tutta intorno alla crisi Russia-Georgia ed ai suoi risvolti geopolitici cui non sono estranee motivazioni di ordine energetico, la notizia dell’iniziativa è rimasta quasi sepolta nei giornali e nei TG.

A me sembra un’iniziativa da sostenere.

Da più parti ci si lamenta che noi in Italia siamo impotenti ad incidere sull’azione politica perché, togliendoci la possibilità di esprimere preferenze per i singoli candidati al Parlamento, ci è stata sottratta la facoltà di scegliere gli uomini e le donne che vogliamo che ci rappresentino, lasciando ai partiti la formazione di liste bloccate. Il partito di Pierferdinando Casini sta lavorando – a quanto leggo – a correggere questa che molti (ed io fra questi) ritengono una distorsione della democrazia.

Alcuni amici mi hanno fatto notare che l’iniziativa – pur giudicata “ottima” – non può essere dissociata da chi la mette in atto. Mi hanno ricordato che l’UDC è lo stesso partito che alle ultime politiche ha messo Cuffaro capolista in Sicilia. Mi hanno ricordato anche che è lo stesso partito che si è reso corresponsabile dell’attuale legge elettorale e che quindi si sarebbe prima di tutto dovuto rivolgere agli italiani dicendo: “Scusate, abbiamo sbagliato, ci siamo confusi, abbiamo ceduto alle pressioni di Berlusconi ed al desiderio di potere”.

Giusto per non dimenticare – che noi italiani in quanto a memoria corta siamo campioni del mondo – occorre dire che l’eliminazione delle preferenze fu conseguente alla schiacciante vittoria del referendum promosso da Mario Segni e celebratosi nel 1991, alla vigilia di Tangentopoli. Quel referendum era sostenuto dalla tesi secondo la quale le preferenze agevolano la formazione di “clientele” politiche per voto di scambio (particolarmente utile alla malavita organizzata) e la conseguente corruzione. La vittoria fu celebrata come una spallata dell’Italia “pulita” all’immoralità diffusa. Su questo (ed altri) referendum credo sia interessante dare un’occhiata qui.

Io all’epoca quel referendum lo votai, perché credetti alla sua funzione moralizzatrice. Oggi mi ritrovo invece anch’io dalla parte di coloro che gridano allo scippo delle prerogative democratiche dell’espressione del voto popolare ed all’uso strumentale di quel risultato ai fini della formazione di un’oligarchia di fatto.

Casini era uno dei principali leader dello schieramento che ha poi votato l’attuale legge elettorale definita “una porcata” ma, a quanto pare, gradita un po’ da tutti i partiti, visto che non si è ancora riusciti a modificarla.

Ora, a quanto pare Casini ci ha ripensato, e propone una raccolta di firme per tornare al passato. A me non interessa granché chi sia a proporla, questa raccolta di firme. Non mi interessa neanche se in un recente passato abbia assunto dei comportamenti secondo me non condivisibili, se ci abbia o meno ripensato (se posso ripensarci io, potrà ripensarci anche Casini, no?).

Secondo me, le azioni valgono di per sé, a prescindere da chi le propone: un atteggiamento diverso mi parrebbe manicheo e figlio di una sorta di doppia morale (una cosa è buona o cattiva a seconda che la faccia un mio amico o un mio avversario). Insomma, con Deng Xiao Ping ritengo che “non importa che il gatto sia bianco o nero, purché prenda i topi”.

Insomma, credo proprio che questa iniziativa di Casini io la sosterrò, e spero che saremo in tanti.

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Comments

39 Risposte a “Casini Cerca Firme per Reintrodurre le Preferenze.”
  1. Carlo Fronteddu scrive:

    Concordo, in pieno sul fatto che non conti tanto chi propone ma quello che propone, ma firmerò solo dopo aver fatto qualche domanda.

    Carlo Fronteddu post: Anatra Irlandese imbevuta di malto d’orzo fermentato

  2. Introdurre le preferenze?
    Ma preferire chi a chi?
    Abbiamo possibilità di scelta?
    Casini a parere mio è morto con Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani, e La Destra, e l’assurdità della sua morte sta nel fatto di essersi suicidato solo perchè non gli conveniva più e non per creare un soggetto politico nuovo.
    Ha deciso di sputare nel piatto dove ha mangiato per 5 anni.
    Dichiarò “i partiti si sciolgono solo se si ha qualcosa delle quali vergognarsi”, solo il fatto di aver fatto parte di una coalizione di centro-destra si sarebbe dovuto vergognare.
    Mentre lui si dispera per cercare delle nuove soluzioni per acquistare nuovi consensi , i suoi vecchi amici ballano sulla sua tomba pensando a come dare il colpo di grazia col federalismo fiscale al suo feudo siciliano.
    Se fosse stato al governo avrebbe potuto cercare di contrastarli, almeno tentando di piangere ai piedi del Re Silvio, ora non gli resta……….
    che proporre di introdurre le preferenze.

    CogitoergoVomito post: IL PERFETTO LEGISLATORE

  3. Oris scrive:

    Come C.e.V. . Inutile farmi preferire qualcuno tra chi preferiscono loro.

  4. carlo scrive:

    come dico sempre io, ma anche no….

    ennesima farsa propaganda elettorale per tornare sulla cresta.UDC senza berlusconi è niente.Ma poi solo adesso se ne accorge di questa legge sbagliata, putacaso quando ha deciso di andare per i fatti suoi.

  5. tritumbani scrive:

    pare che il pessimismo e la disillusione imperino,
    a mia volta voglio ricordare che dalle mie parti a conferma di quanto riportato da Fully circolavano tranquillamente i famosi normografi con i nomi dei candidati, normografi diversi uno dall’altro

    L’Italia è un paese strano
    geograficamente in europa, ma con le tasche ormai in Africa, la mentalità sudamericana, anzi no il sudamerica pare stia cambiando, ed i modi russi.

  6. Francesca scrive:

    Anche se credo sia, a questo punto, solo pura propaganda, l’iniziativa non è da buttare via.

    Però mi faccio pure la domanda che si fa’ Oris.
    Ha senso scegliere fra quelli scelti da loro?
    Certo loro potrebbero ricandidare un certo Cuffaro (per es.) che si spera poi non prenda abbastanza voti da esser candidato. Ma poi siamo sicuri che non lo infilano da qualche parte lo stesso in qualche modo?

  7. Doxaliber scrive:

    Giusto per non dimenticare – che noi italiani in quanto a memoria corta siamo campioni del mondo – occorre dire che l’eliminazione delle preferenze fu conseguente alla schiacciante vittoria del referendum promosso da Mario Segni e celebratosi nel 1991, alla vigilia di Tangentopoli. Quel referendum era sostenuto dalla tesi secondo la quale le preferenze agevolano la formazione di “clientele” politiche per voto di scambio (particolarmente utile alla malavita organizzata) e la conseguente corruzione.

    Non corretto. Con il referendum abrogativo del 1991 non fu eliminato il voto di preferenza, bensì fu introdotto il voto di preferenza unico. Il referendum quindi spingeva affinché i cittadini votassero la persona e non il partito, il peso del candidato ed il “valore” del candidato sarebbero stati preponderanti rispetto a tutti i giocherelli di partito.

    • ugasoft scrive:

      verissimo. prima c’erano 5 preferenze e centinaia di candidati.
      il voto era mercificato e venduto tranquillamente chiedendo all’elettore di votare una specifica cinquina. la probabilità di un falso positivo era simila a quella di fare 6 al superenalotto, quindi se ti dicevo “ti do 50 euro se voti i candidati 1, 43, 29, 74 e 91″ bastava consegnare i dati al rappresentante di lista e controllare.

      il voto unico di preferenza ha ridotto le possibilità di vendita del voto, anche se si è aggiunto il cellulare, la scheda sottratta il giorno prima dalla sezione, la segnalazione della calligrafia, della forma della X, della sua posizione…

      solo con il voto elettronico si avranno certezze di correttezza del voto

  8. Silent Enigma scrive:

    Quel referendum era sostenuto dalla tesi secondo la quale le preferenze agevolano la formazione di “clientele” politiche per voto di scambio (particolarmente utile alla malavita organizzata) e la conseguente corruzione.

    infatti, l’intento era lodevole.
    ma la soluzione si è rivelata fallimentare.

  9. ilBuonPeppe scrive:

    Sono d’accordo sul fatto che si debba valutare i fatti a prescindere da chi li fa.
    E in questo senso l’iniziativa è buona perchè trasforma una legge criminale in una che fa semplicemente schifo: è comunque un miglioramento.
    A parte questo non si può ignorare che, come dici tu, Casini è responsabile della legge attuale, e se propone una cosa del genere vuol dire che riconosce il suo grave errore; questo per un leader politico, in una democrazia matura, significa dimissioni. Ma siamo in Italia…
    Quindi Casini, non pago di un simile errore (se di errore si può parlare), non sazio delle bastonate prese alle elezioni, non contento di essere sceso dal cavallo vincente un metro prima del traguardo, non soddisfatto di aver fatto eleggere mafiosi, che fa? Vista la mala parata si ostina a restare in sella e tenta la carta della difesa del popolo. Ridicolo!

  10. ugasoft scrive:

    ma è matto??

    e Cuffaro come farà???

    ah… dite che sono un illuso se penso che la gente non lo voterà lo stesso?

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