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Caro Benito

21 aprile, 2008 - 11:00 di  
Archiviato in Oltre le Righe




Condividi Caro Benito. Alessio in Asia ti ringrazia.
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Caro Benito,

Ha visto che vittoria? Sei contento?

Certo, altri tempi i tuoi, lo so bene.

Il potere si conquistava con un pizzico di violenza, si marciava su Roma. Agli avversari, che si chiamavano nemici, altro che stracciargli il programma e dargli dei coglioni! Bruciavate sezioni, case del popolo, giornali! I socialisti, i comunisti, i sindacalisti si mandavano in vacanza nelle meravigliose e sperdute isolette italiche.

Qualche volta si ammazzavano direttamente. Ah! Che tempi!

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Ma lo sai bene, oggi tutto è diverso. Oggi mi basta controllare i cervelli con le mie televisioni, con i miei giornali.

Uno sviluppo che avevi intuito tu per primo d’altronde, tant’è vero che tanto hai puntato sul Minculpop e hai inventato Cinecittà. Io ho dovuto solo seguire le tue istruzioni, svilupparle, attualizzarle. Poi con il lavaggio del cervello mediatico ho terminato il lavoro iniziato da Cavour e Garibaldi, sono arrivato dove tu non sei riuscito ad arrivare: ho finalmente “fatto gli italiani”!

Ho imposto loro nuovi sogni e nuovi ideali, nuove paure e nuove speranze.

Anche gli eroi sono cambiati, mi scuserai. Tu avevi Balilla e Carnera, noi Mangano e io Ronaldinho.

Mussolini e Berlusconi

Tu insistevi sul concetto di ”Patria”, noi puntiamo tutto sulla ”Libertà”. Ma l’anticomunismo, quello funziona ancora! E anche per la libertà, non ti preoccupare, noi ne abbiamo un concetto tutto nostro (1).

Come vedi, caro Benito, siamo andati oltre.

Tu nel ’24 per vincere hai dovuto spaccare teste, hai dovuto mettere su un Listone, ti sei dovuto alleare con i partitini. Io – grazie anche alla legge che ho fatto ispirandomi alla tua – ho vinto con praticamente solo due alleati: Gianfranco, che sicuramente ricorderai in camicia nera e saluto romano, e Umberto, che tanto ti somiglia nei modi di fare, nei comizi dai balconi, nel suo interclassismo del sangue e della terra, e che come te ha poca pazienza con gli stranieri. Ora che ho rimesso le mani su Esecutivo e Legislativo, con il Quarto Potere che gentilmente i democratici hanno preferito lasciarmi, non mi resta che zittire l’ultimo potere: quello Giudiziario.

Con i miei sodali Cesare e Marcello abbiamo già pensato a tutto. Inizieremo col costringere quei giacobini dei giudici a fare un bel test di sanità mentale, magari a cadenza annuale, in modo che chi non si comporta bene lo rinchiudiamo in un manicomio, come facevano in Unione Sovietica (d’altronde anche tu sei sempre stato un ammiratore dei metodi di Lenin).

Mussolini arrestato a Berna nel 1903

Abbiamo anche deciso di riscrivere la Storia. Marcello, che è un grande intellettuale e probabilmente uno dei più importanti bibliofili italiani (sapessi che discussioni su Parmenide e la scuola eleatica che si faceva con Mangano!), ha giustamente proposto di rimettere mano all’attuale versione della Resistenza italiana. La chiameremo “Guerra Civile”, in modo che i ragazzi non studieranno più le storielle dei Partigiani buoni, quelli che si danno alla macchia e che combattono per la libertà della Patria contro i Fascisti, sempre dipinti come dei cattivi che lottano al fianco del disumano Terzo Reich nazista per il dominio della razza ariana sulle alter razze. Metteremo tutti i combattenti sullo stesso piano (come sai gli italiani ci chiedono di semplificare la politica). Tutti avranno pari onore. Insomma, i fascisti potranno finalmente uscire dalle fogne!

Bene, ti lascio, spero che le mie novelle ti abbiano reso felice. Per me si è fatta ora di andare, mi devo mettere un po di cerone e le scarpe coi tacchi (sai bene quanto sia importante l’apparenza), devo presentarmi in televisione a dire le miei solite quattro cazzate davanti alle telecamere. Oggi ho pronta una barzelletta davvero forte. Tanto l’importante è che si parli di me. Ben vengano anche le critiche (“tanti nemici, tanto onore!”). E poi, se proprio la dovessi sparare troppo grossa, domani posso sempre smentire (Bondi non è pagato per altro se non per questo). Sono 14 anni che mi smentisco, e ho ben capito che agli italiani non interessa più di tanto: la sincerità non è più un valore. Conta più sorridere, raccontare barzellette carine ed essere abbronzati dodici mesi l’anno. Questi si che sono Valori, significa essere ricchi, dei Vip, avere la villa con la piscina e farsi il weekend alle Maldive.

Bene, caro Benito, ti lascio, promettendoti che cercheremo al più presto di intitolarti strade, piazze, monumenti e, a tempo debito, cercheremo anche di inserirti senza più reticenze nel Pantheon ufficiale del nostro partito, insieme a Craxi e Mangano.

Con immensa stima,

il tuo Silvio

Mussolini arrestato a Berna nel 1903

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Comments

18 Risposte a “Caro Benito”
  1. Sara scrive:

    Arrrgghhh!!! Quindi servirà un ventennio per liberarci del nostro amato imprenditore pubblico? Dai 5 anni di bonus li abbiamo già!
    Certo è più difficile svegliarsi dal grande fratello che dall’olio di ricino…
    Comunque ci proveremo a risolvere questa situazione, contando sul fatto che i valori “scesi” dall’alto e attaccati come adesivi prima o poi perdano la colla.

  2. lupoalburnino scrive:

    Tanto tuonò che piovve. A dire il vero da diverso tempo mi girava nella mente l’idea che il berlusconismo potesse produrre conseguenze nefaste del tipo da te descritte. Ma se qualche volta mi azzardavo a parlarne, mi si dava un colpo in testa, dicendomi che era solo odio, se non invidia, contro Berlusconi per quello che aveva saputo realizzare e per quello che rappresentava. Per cui mi stessi zitto perchè non avevo capito nulla. In verità le mie idee non mi sembravano tanto peregrine. Cosa sta succedendo? Quello che temevo io e quello che temevano tanti altri come me. Non per nulla era stato creato il termine Berlusconismo altro che Veltrusconi! Veltroni si è rivelato un pivello al suo confronto. Per fortuna che c’è la Lega, si fa per dire. Forse il popolo italiano capirà in che mani siamo capitati…Forse, ma temo che veramente ci sarà un altro ventennio e Dio non voglia! Tanto più che i cinque anni sotto Berlusconi sono stati dimenticati con estrema disinvoltura. Gli italiani hanno memoria corta. Non solo hanno dimenticato i cinque anni berlusconiani, ma anche il ventennio fascista tanto è vero che vogliono rifare la storia. La storia viene scritta dai vincitori, viene detto. Quale momento più azzeccato?

  3. ilBuonPeppe scrive:

    Una buona notizia Sara: il ventennio (se venti saranno) è cominciato nel 1994. E’ da quella data infatti che il nano comanda esplicitamente, indipendentemente dal fatto che stia al governo o all’opposizione.

  4. Sara scrive:

    Giusto, è vero, mancano allora 4 anni…(al ventennio, sperando che duri al massimo 20 anni)
    …Puff, pant! ; D

  5. mattions scrive:

    Il ventennio è finito perchè c’è stata la seconda guerra mondiale.

    No, così giusto per dire.

    Se non liberiamo l’informazione non ne usicamo vive. Firmate il V2-Day 25 aprile.

  6. Francesco Orsenigo scrive:

    Si, stiamo entrando in una “dittatura morbida”.
    Non abbiamo piu’ il controllo della cosa pubblica, i sistemi di controllo del potere stanno venendo disinnescati uno ad uno, i media, la giustizia, il voto.
    Gli sfigati diventano sempre meno potenti e i potenti sempre piu’ potenti, e non ci facciamo caso.

  7. JP scrive:

    Dittatura morbida?

  8. lupoalburnino scrive:

    Hai proprio ragione, caro Francesco. Non vorrei usare un proverbio meridionale perchè è troppo volgare, ma la situazione sembra essere proprio senza via d’uscita: tutto si sta concentrando in poche mani, media, giustizia,voto e ricchezza. Anche la democrazia. Purtroppo anche la democrazia di cui si servono coloro che la utilizzano solo per se stessi. La maggioranza segue come pecoroni e grida finalmente alla libertà.

  9. Alessio in Asia scrive:

    Riguardo alle dittature morbide. Abbandoniamo pure il termine regime che puo’ essere fraiteso (alla gggente tornano in mente i campi di concentramento che ha studiato a scuola). Ma cerchiamo ci capire che il Sig. Berlusconi e’ un uomo che (caso unico per i paesi cosidetti democratici e occidentali) detiene il potere economico, mediatico, esecutivo e legislativo (no, esecutivo e legislativo non vanno sempre in coppia, si prendano ad esempio gli USA dove il presidente puo’ non avere la maggioranza alle camere). Gli manca quello giudiziario, che cerchera’ di [o meglio: continuera' ad] attaccare e deligittimare in ogni modo possibile e immaginabile.
    Italiani! ”Ve” la siete meritata!!!

  10. lupoalburnino scrive:

    Nella foga di risponderci tra di noi, cosiddetti commentatori, mi sono dimenticato di congratularmi con Alezzio in Asia per il suo ottimo post. Con molta eleganza e ironia ha messo in evidenza la situazione delicatissima che stiamo vivendo. Mi auguro che sia solo delicata e non drammatica, altrimenti il futuro, non tanto per me che di anni ne ho parecchi sul groppone, ma per le mie figlie e i miei nipoti sarà proprio difficilissimo. Nonostante le premesse, spero con tutto il cuore che i timori possano dissolversi in tempi brevi. Come?

  11. Beppone scrive:

    Mi associo ai complimenti.. bellissimo (ma triste) post.

  12. giulia scrive:

    Sei molto bravo, hai colto molto bene nel segno… La situazione ci sta sfuggendo di mano e pare che solo noi italiani, stampa compresa non ce ne stiamo accorgendo. Ci sarà un modo per farci sentire anche la di fuori del blog? Grazie, Giulia

  13. lupoalburnino scrive:

    Per Giulia e Peppone. Alessio in Asia ha scritto un bellissimo post. Merita un bravo incondizionato. Ma colgo sue elementi sia dall’uno che dall’altro che mi procurano ansia, oltre a quella mia di sempre: la tristezza e la situazione di questo paese che si sta preparando, di cui sembra non ci rendiamo conto. Il brutto è che non se ne stiano accorgendo i mass media. Ma poi è proprio così? Ho qualche dubbio che la stampa e la TV siano cieche. Sono convinto che la situazione cui andremo incontro sia anche di una loro precisa responsabilità: noi attraverso i blog possiamo fare poco. I mass media hanno, credo volutamente, fatto passare un’idea forte: il governo Prodi è stato completamente fallimentare. Altrimenti non si spiegherebbe perchè anche coloro che vivono quasi al di sotto della soglia di povertà abbiano votato a destra, dimenticandosi del periodo berlusconiano che ha fatto solo danni all’Italia. Anche quei mass media considerati amici hanno accreditato la tesi dello sfascio. Certamente non tutto è filato liscio: la continua litigiosità tra le varie componenti della maggioranza non ha pagato in termini di credibilità. Ci sono due motivi secondo me: in Italia ci sono poteri molto forti contro cui è impossibile lottare, per cui anche i giornali più letti (cosiddetti amici) si sono barcamenati tra il dire e il non dire, creando una confusione diffusa, raccolta in positivo dalla destra, e la posizione dei giornalisti, alcuni coraggiosi in verità, che si sono guardati bene dal dire come stavano veramente le cose (il posto prima di tutto!), come stanno e come prevedibilmente staranno. Le prime avvisaglie sono sotto gli occhi di tutti: Alitalia, Nord contro Sud, Federalisco fiscale e nulla sul precariato, sugli stiendi e sulle pensioni. Ho parlato di avvisaglie. Non pretendo che il nuovo governo risolva tutto in quattro e quattr’otto. Ci mancherebbe! Ma i primi segnali sono molto negativi! Ed io sono preoccupato come voi…

  14. daniela tuscano scrive:

    Io mi limito a consigliarvi le riflessioni conclusive del mio amico don Paolo Farinella, qui: http://oknotizie.alice.it/go.php?us=5100500862ed2328 . Sono un po’ lunghine, ma godibilissime (mi riferisco al lessico) e… ne vale la pena.

    Baci

    Daniela

  15. Alessio in Asia scrive:

    Ragazzi,grazie per i complimenti. Il futuro e’ duro.
    Giulia, il25 aprile centinaia di migliaia dipersone sonoscese in piazza (ignorate dal regime economico-politico-mediatico), in modo gioioso e democratico. Questo e’ un buon inizio. Sara’ dura ma si puo’ Resistere e contrattaccare l’elite al potere.
    Buon Lavoro!

  16. BENITO scrive:

    AnnA …CIAOOOOOOOOOOOOOO …
    AMICO ((((((*BENITO*)))))
    BUONANOTTE…
    MMMMMM…MMMquì non mi troverai …
    ahhahahaHAHAHAAH…CIAO
    ………………………………….
    ITALIA – MARTEDì 22 OTTOBRE 2010

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