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Caro Amico t’Iscrivo

13 settembre, 2007 - 9:00 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, Leggere




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rivera_gianni.jpgPre Scriptum: Nel naturale svolgersi di questo post, raggiungerò vette inesplorate di qualunquismo e sciorinerò dati e cifre senza averne verificato uno che è uno, nella speranza l’abbia fatto qualcun altro in mia vece. Di contro, prometto solennemente che non tratterò in alcun modo del processo di Cogne e tanto meno delle dichiarazioni di Rivera (non il calciatore, l’altro).




Per il concertone del Primo Maggio è stato ingaggiato un tizio di nome Rivera, attraverso la seguente selezione:
“Tu che cosa suoni?”
“I citofoni”
“Bene, ti regalo il concertone del Primo Maggio”
“Che bello, il mio prim’omaggio”
Questo personaggio in cerca d’androne, ha approfittato dell’occasione per fare una cosa molto originale: dirne due al Papa, visto che scatena applausi a costo zero. Io ho subito pensato che Rivera è uno furbo come pochi, mica come quell’attrice che chiede per cortesia di non scaricare i film se no non può pagare il mutuo. Lei, con tutte le tette che aveva, si è beccata i fischi, Rivera gli applausi. E c’ha pure la barba. Furbo come un centrocampista. Tutto lì.
Tutto lì un cazzo, dice l’Osservatore Romano (liberamente interpretato). Una ridda di polemiche e indignazioni ha travolto l’Italia intera. A seguito della quale si è scatenata una cambogia di controindignazioni che hanno occupato le pagine dei giornali per un periodo ormai attempato. La cosa mi ha molto sbalordito perché, va bene che ferisce più la lingua che la spada, ma è anche vero che la spada volendo la fa a fette la lingua, mentre la lingua al limite gli da una leccatina. Così ho provato a chiedermi per che cosa ci si indigni e ci si insolentisca in Italia.
Qualche sera or sono ho assistito a una puntata di Matrix che mi ha permesso di non comprare il libro “La Casta” dei giornalisti Rizzo e Stella, perché me l’ha raccontato tutto (sarà contento l’editore). In codesto libercolo si affrontano i problemi dei costi della politica, degli sprechi e delle incredibili incoerenze che contraddistinguono la vita del nostro Bel Paese. Provo ad analizzare i temi più attuali e simbolici.

 

ambulanza.gif

SANITA’
Mentre il comune mortale dimostrava platealmente la propria mortalità crepando a causa di un tubo caricato a veleno invece che ossigeno, in Senato erano impiegati 3 medici costantemente a disposizione (forse un’ambulanza blu non era carina). E mentre le casse della sanità pubblica sono più vuote di una puntata del Grande Fratello, questi tre medici, che immagino patissero vita di trincea in un ambiente come il Senato, percepivano un totale di 750 mila euri l’anno. Cioè come 15 primari di ospedali pubblici. Qualche martire sociale si è deciso (l’anno scorso) a mandarne a casa due, liquidandoli con nostri 2 milioni e 500 mila euri (principiant qualunquister).
E a proposito di liquidi EMERGENZA IDRICA Durante la pioggia di servizi giornalistici sulla carenza di pioggia e le minacce di un’estate a farsi docce con la coca cola, il Senato (solo il Senato) spende 400 mila euro di bolletta dell’acqua. I buoni Rizzo e Stella hanno calcolato che questa cifra corrisponde a consumare una piscina olimpionica al giorno. Almeno ci facessero qualche vasca a rana, giusto per rassodare il ventre molle della politica

 

operaio.jpg

OCCUPAZIONE
In Italia ci sono più di 3 milioni di dipendenti pubblici. Facendo della matematica da rigattiere significherebbe 1 ogni 19 persone (compresi i neonati). In teoria, per qualsiasi esigenza amministrativa o sanitaria, dovremmo fare una coda (al massimo della sfiga statistica) di una dozzina di persone (amateur qualunquister). Eppure OGNI ufficio pubblico d’Italia lamenta carenza di personale. Di conseguenza o c’è un numero spaventoso di imboscati o l’organizzazione strutturale della burocrazia va cosparsa di benzina, gettata in un altoforno e riscritta da zero.
Come se non bastasse i giovani rimbalzano tra precariato e cacciatori di teste, mentre qualsiasi poltronato della politica, finito il suo mandato si ritrova con qualche altra poltroncina, di solito inutile, ma retribuita come un sultano. Questo meccanismo fa sì che in Italia esistano società pubbliche con 25 consiglieri di amministrazione e un dipendente. Immagino che durante i CDA parleranno di come è meglio soffriggere la cipolla e come usare il gettone di presenza.

 

retired1102.jpg

PENSIONI
Per molti di noi il sogno della pensione corrisponde alla Miramare di Pinarella di Cervia, altri, che andranno in pensione a un’età in cui sembra già incredibile essere vivi, con il sostegno dell’inps, tra vent’anni, potranno comprarsi il quotidiano e leggere come va il processo di Cogne (dilettant qualunquister). Per gli ex parlamentari è leggermente diverso. Loro si aggiudicano un vitalizio e una pensione anche con una settimana di lavori d’aula (durante la quale erano in bagno a litigare con Luxuria). L’inps annovera tra i propri clienti, simpatici personaggi che hanno frequentato le stanze dei bottoni per una dozzina d’anni (d’anni non è usato a caso) versando allo stato 220 mila euri. Poi sono andati in pensione a 40 anni (la gente normale si laurea a quell’età) e insieme ai vecchietti vanno in posta a ritirare una busta contenente oltre 8 mila euri (se qualche scippatore vuole sapere in quale ufficio postale, mi contatti) . Questo significa che in poco più di due anni verrà restituito loro quanto versato e dopo… dai 44 anni in su questa gente prende da noi 8 mila erui al mese, senza far niente e senza averli prima versati allo stato. E poi ci stracciano l’anima con la riforma delle pensioni. Al governo c’è la gerontocrazia e in pensione ci sono 40enni a spese nostre.
Questa è solo la punta dell’iceberg (che resiste pure all’innalzamento della temperatura). Poi ci sono i 444 milioni di euri di affitto dei palazzi del potere a Roma, a fronte dei quasi 40.000 immobili di proprietà dello stato, di cui un buon 15% occupati abusivamente e alcuni addirittura sequestrati perché modificati abusivamente. Come se io mi sequestrassi la mia macchina perché un passante ci ha installato un alettone. E i 32 milioni di euro per fare le terme a Merano, i 21 milioni per allargare l’aeroporto di Aosta. Di Aosta? Ad Aosta ci si va solo in gita scolastica e in pullman. Allargate la stazione dei pullman piuttosto. I 110 autisti senza patente assunti a Palermo. Il finanziamento pubblico ai partiti, cancellato con un referendum su cui si espresse persino il mio criceto, capendo peraltro meglio di me il quesito: ora a quel finanziamento è stato cambiato nome ed è quadruplicato rispetto a prima del referendum. Insomma, se volete gustarvi il vostro fegato alla veneziana, comprate il libro o riguardatevi la puntata di Matrix.
Quella sera mi sono detto “perdincibacco, immagino da domani che quarantotto di polemiche, indignazioni, manifestazioni, rivolte, macchine incendiate, gente sconvolta che non guarda più Buona Domenica”. Nulla. Si parlava ancora di quello che ha detto Rivera, quello che ha detto la Chiesa su quello che ha detto Rivera e quello che in merito ha detto l’avvocato Taormina da Bruno Vespa davanti a un plastico del Primo Maggio. Nulla, appunto. Nella puntata successiva di Matrix c’era la vicina di casa della Franzoni. Il programma ha fatto il DOPPIO di ascolti di quella con Rizzo e Stella (2 milioni e 300 contro 1 milione e 100). Allora penso che la gente sono tutti matti (professional qualunquister). Penso che la gente è disposta a farsi possedere contronatura basta che abbia la propria razione di scandeletti, morbosità e gossip (superior qualunquister). Penso che tutti questi privilegi del mestiere della politica sono rimasti immutati con l’avvento della sinistra. E queste sono le cose che contano, non le ideologie, la filosofia, la storia, la ginnastica. Conta la vita delle persone e un minimo di umanità. In quest’ottica ha più senso votare il Partito Pensionati che scegliere di che colore sarà vestito chi ci governa. Tanto ce li avremo dietro e non potremo vederli (insane and pervers qualunquister).
Si parla tanto di conflitto di interessi. La politica stessa lo è. Ci sono troppi interessi nel fare politica. Allora eliminiamoli tutti (gli interessi non i politici). Rendiamo la politica un lavoro, non dico da operaio, ma almeno di un normale dirigente d’azienda. Così chi si avvicinerà a questo mestiere lo farà per la cosa pubblica non per la cosa sua. Se giriamo per il bosco carichi di cosciotti di agnello non ci lamentiamo di attirare i lupi (delirium qualunquister with orrible common place). Vien voglia di iscriversi ai terroristi (qualunquister from bar). Ora scrivo a Rivera e gli chiedo se m’iscrive.

Pubblicazione originale del 7 maggio 2007

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Caro Amico t’Iscrivo è di cruman

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Comments

33 Risposte a “Caro Amico t’Iscrivo”
  1. VOLTaire scrive:

    Ma che bel quadretto… Alle volte mi chiedo perché leggo MC…

    Forse sarebbe meglio farsi i fatti propri… Almeno non penserei alla situazione disastrata che abbiamo in Italia…

    “Fatti i fatti tuoi che nun te capita n’ente”

    :-D

  2. Marco il buono scrive:

    Il partito pensionati è il peggio del peggio, leggetevi le ultime righe…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Fatuzzo

  3. cruman scrive:

    be’ non che mi interessi difendere il partito dei pensionati, non c’entra nulla con il post ed era solo un’iperbole, ma le cose non sono andate esattamente così. Quando il partito dei pensionati era nella coalizione di centrodestra propose al berlusca degli interventi a favore, ovviamente, dei pensionati. Solo alcune cose vennero fatte, per altre, tra giochi di potere e politica di scambio, non ci fu verso.
    Prodi, nel nobile mestiere di raschiare il fondo del barile, raccattò anche loro promettendo un posto di rilievo nella politica economica e sociale del paese che, già di per se, è un gerontocomio. Dopo circa sei mesi dalle elezioni il presidente del partito lamentò di non essere mai riuscito nemmeno a farsi ricevere dal mortadella che accampava scuse tipo “ho le papille gustative interrotte, ho il gomito che fa contatto col piede, mio padre è rimasto chiuso nell’autolavaggio” e delle promesse fatte, nemmeno un’ombretta. A quel punto il presidente rilasciò un’intervista a radio 2 dicendo “almeno ora che contiamo qualcosa vista la maggioranza risicata, è il caso che ci facciamo sentire, e se questa è la risposta è meglio che torniamo dal berlusca che almeno ci ascoltava anche se poi si faceva poco”.
    Nel panorama partitico italiano dire che i pensionati sono il peggio del peggio mi sembra un tantino roccambolesco.

  4. serpiko scrive:

    Il problema è la matrice. Secondo me. E come sempre.
    Non “Come sempre secondo me”. E nemmeno “Come me sempre secondo”.
    Torno serio (orio al).

    La matrice. E’ come la puzza di fumo.
    Se entri in una stanza dove ci sono due tabagisti puzzoni che emettono fetenzie e miasmi senza contegno, uscirai dalla stanza col lezzo addosso e magari anche col cancro ai polmoni. Anche se stai sotto al cartello “vietato fumare”, anche se protesti, anche se il cartello è sopra a una finestra aperta cui attingi aria fresca, che tu lo voglia o no ti resta attaccato qualcosa.
    I luoghi del potere italiani sono lo stesso. L’unica soluzione che io vedo a questo è culturale. Ci vogliono decenni per intingere le anime dei principi che le porterebbero a dire ai tabagisti puzzoni “fuori di qui”, ad arieggiare i locali e a chiamare anche l’imbianchino, che nel frattempo i muri sono tutti gialli. Sempre secondo me, che non arrivo mai nemmeno secondo.

  5. cruman scrive:

    caro serpiko, mi sembri più che altro in odore di crumanite.
    io sono d’accordo con te, la soluzione è senz’altro culturale e di consapevolezza personale….quindi non c’è soluzione. Almeno non in un orizzonte visibile con telescopi a scansione.

    questo a scanso di equivoci

  6. serpiko scrive:

    crumanite? gulp…
    ma si guarisce?

  7. temple scrive:

    cruman dice: “Ci sono troppi interessi nel fare politica. Allora eliminiamoli tutti (gli interessi non i politici).”
    Era tutto perfetto…ma quella parentesi!

    La soluzione è culturale?
    Ho la mia proposta: facciamo MC dittatore d’Italia dopodichè ci impossessiamo dei media e al telegiornale mettiamo Ghezzi che dà le notizie in playback e parlando dal cesso di casa sua con il telefono in mano.
    Poi in televisione (canale unico ovviamente) mandiamo film delle annate ’10, ’20 e ’30 e una rubrica giornaliera che commenta rigo per rigo “La critica del ragion pura” di Kant.

    Dopo sessanta, settant’anni vediamo cosa succede…

  8. temple scrive:

    Blob rimane lì non tanto perchè è intelettuale o geniale o vomitevole (comunque forte)!
    Ma perchè la gente non lo capisce!

    Ed io per capirlo spremo talmente le meningi e ne parlo con la mia ragazza (che puntualmente ha capito altre cose) che comincio a parlare in playback (ovvero penso di dire una cosa e me ne esce un’altra)…

    Comunque il taglio dell’occhio (di bue o vacca, non ne conosco il sesso) non fa poi così tanta impressione…
    dai cruman: ti facevo giovane e forte…

  9. Marco il buono scrive:

    Non ti interessa difendere il partito dei pensionati ma ne sai parecchio,su wiki c’è , la descrizione di un uomo, e di una famiglia, ha sistemato anche i figli, che non ha fatto altro in vita sua che cercare una poltrona, di peggio c’è solo De Gregorio, il nanocoitacchi, la lega e la margherita, secondo me.

  10. cruman scrive:

    >Non ti interessa difendere il partito dei pensionati ma ne sai parecchio

    e quindi? non ho capito che cosa intendi.
    devo sapere solo cose che condivido?

  11. VOLTaire scrive:

    @temple: Si credo anche io sia quello il motivo per cui BLOB rimane… Perchè è difficile da decifrare ai molti (anche io ho non poche difficoltà). Potenza delle immagini…

  12. cruman scrive:

    e se non ci fosse nulla da decifrare?

    se Fontana fece un taglio su una tela pensando “voglio proprio vedere sti critici d’arte che si inventano”?

  13. Marco il buono scrive:

    noto una non sottile vena polemica, passo.
    Le giornate storte capitano a tutti.

  14. MenteCritica scrive:

    Probabilmente le posizioni estreme non sono positive, ne da una parte ne dall’altra.

    Blob è stata una forma di comunicazione nuova che metteva insieme cose diversissime per tirare fuori un discorso comune.
    Parlare di arte mi sembra eccessivo, ma anche diminuirne il valore non è corretto.

    Concordo con il giudizio negativo sul nepotismo in politica. Ora il partito dei pensionati, in altri tempi altri.
    Credo che sia giusto saperne soprattutto di cose che non si condividono. Nello stesso tempo un’opinione sulla forza politica di cui parliamo, non può essere espressa compiutamente senza tener conto dello strano caso di un papà e due figli che gestiscono un partito come se fosse un negozio di quartiere.

  15. temple scrive:

    @Cruman:
    no Lucio Fontana non pensava quello che dici tu: lo pensano tutti i coglioni che oggi credono che per fare arte basti tagliare la tela o schiattare un barattolo di vernice su una parete!

    E Blob è geniale, comunque.
    E se Fontana è arte lo è anche Blob ed è anzi una forma d’arte di consumo (nel senso che si consuma nell’attimo e nel giorno in cui viene mandato in onda); mai sentito parlare di performance nell’arte contemporanea?
    Blob ne è un esempio mediatico. E forse anche FURBO, come tutta l’arte contemporanea del resto

  16. cruman scrive:

    sono curioso di sapere come fa la gente a sapere che cosa pensa un artista quando crea.

    geniale o no mostrare immagini del genere con la scusa di essere intellettuale all’ora in cui le famiglie stanno con i bimbi a tavola è un atteggiamento spocchioso e presupponente.

    Io faccio arte (o io sono un genio) quindi posso permettermi ciò che agli altri non è consentito.

    Poi è geniale comunque, mi sembra davvero un concetto povero.

  17. MenteCritica scrive:

    scusatemi,
    senza offesa, ma credo che definire l’arte sia veramente complesso.
    In ultimo, una caduta di stile o una disattenzione non possono essere considerate l’unico metro di giudizio per un lavoro che ha una sua particolarità

    Devo manifestare il mio disappunto nel vedere tante asserzioni assolute su MC.
    Veder dare del coglione a uno che ha un’opinione diversa mi infastidisce seriamente.

  18. temple scrive:

    Aspetta aspetta

    “sono curioso di sapere come fa la gente a sapere che cosa pensa un artista quando crea.”
    non l’ho capito ma è provocatoria in maniera superficiale quindi non rispondo.

    “geniale o no mostrare immagini del genere con la scusa di essere intellettuale all’ora in cui le famiglie stanno con i bimbi a tavola è un atteggiamento spocchioso e presupponente.”
    per i bambini e le famiglie mi fa molto più paura e schifo il resto della televisione che tu evidentemente apprezzi e divori. Quindi cambia canale (non c’è un solo canale) e vediti StudioAperto con la tua famiglia. Censuriamo pure Blob a questo punto e facciamo vedere solo le cazzate per le famiglie da MulinoBianco

    “Poi è geniale comunque, mi sembra davvero un concetto povero.”
    Hai ragione! comunque Blob è geniale punto e basta. (vedi? l’ho arricchito il concetto!)

  19. cruman scrive:

    no mente, credo che temple si riferisse agli artisti dell’ultima ora non a me (spero).
    Il concetto di arte io nemmeno l’ho nemmeno tirato fuori. Uno può essere intellettuale quanto vuole e artista quanto vuole, ma questo non lo solleva dal rispetto , che è valore fondamentale.
    Il fatto che sia successa quella cosa non significa che blob faccia schifo, io non l’ho mai detto, io ho solo fatto una ironica protesta nei confronti di una grave (a mio parere) mancanza di rispetto.
    il resto è stato montato (parlando di cineasti)

    adieu

  20. cruman scrive:

    temple, fatti vedere da uno bravo
    che qui nessuno ha voglia di sfide per dimostrare quanto è bravo
    sputando giudizi e sentenze.
    io divoro quello che mi pare e di certo tu ne sei a conoscenza esattamente nella stessa maniera in cui sei a conoscenza di cosa pensa fontana, cioè non lo sei. e questo è l’unico motivo per cui non rispondi.
    chiuso

  21. temple scrive:

    Attenzione! Questo è un equivoco e se è stato percepito così mi dispiace:
    non ho dato del coglione a Cruman! non sapevo neanche che fa l’artista!

    Chiedo scusa ma è stato un equivoco! Mi dispiace!

    E allora ho esagerato anche nel post successivo. Equivoco chiama equivoco…

  22. temple scrive:

    Comunque l’occhio tagliato di Bunuel non è una caduta di stile…anche alle otto di sera, anzi soprattutto!

  23. cruman scrive:

    “Quindi cambia canale (non c’è un solo canale) e vediti StudioAperto con la tua famiglia. Censuriamo pure Blob a questo punto e facciamo vedere solo le cazzate per le famiglie da MulinoBianco”

    complimenti, un livello eccelso di discussione
    se gli imperativi li usassi con i tuoi affiliati te ne sarei grato
    anche il turpiloquio mi è molto sgradito
    se avessi voluto fare queste conversazioni sarei andato al bar non in una redazione.

  24. temple scrive:

    D’accordo!
    Propongo una tregua! Ma di riprendere magari in altra sede la discussione: magari dopo un bel brindisi al bromuro!

  25. cruman scrive:

    davvero simpatico. quell’ironia sottile a cui non si può resistere.
    per me le discussioni a questo livello non esistono in nessun luogo. come ho già detto il rispetto è valore fondamentale quindi per me chiuso qui, perchè visto che non abbiamo mai mangiato l’insalata insieme non ho motivo per stare a subire la tua arroganza e il tuo sfoggio di muscoli alla platea.
    Non ti giudico, siamo semplicemente incompatibili e quindi non adatti a interagire. Quindi non lo farò.

  26. temple scrive:

    “chiuso” e “adieu” non mi sembrano da persona matura!

    “temple, fatti vedere da uno bravo” non mi sembrano cosa gradita o da redazione.

    Ora, tregua? Dopo che abbiamo fatto una bella figuraccia?

  27. temple scrive:

    “Non ti giudico, siamo semplicemente incompatibili e quindi non adatti a interagire. Quindi non lo farò.”
    per queste quattro fesserie che ci siamo detti?

    Comunque mi dispiace perchè la discussione è degenerata per colpa di entrambi! Ma sono cose che si possono superare tranquillamente!
    Un saluto

  28. MenteCritica scrive:

    Brutta figura per davvero.
    La vostra discussione non ha nessun elemento di arricchimento per chi la legge e mi sembra del tutto superflua.

    Ritengo inutile pregarvi di smettere.

    Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più.
    Grazie.

  29. VOLTaire scrive:

    @Cruman: Spero di non alimentare lo spam… Ma vorrei fare una considerazione… L’arte è arte perchè è intelligente. Mostra una parte dell’intelletto dell’uomo… Può essere piacevole o mendo piacevole, l’importante è che sia intalligente… Questo è quel che credo.

    Quando un concetto viene sviscerato, svelato o semplicmente interpretato come mai lo avevamo concepito… Beh credo sia arte…

    BLOB non è un semplice alternarsi di immagini e non è neanche un modo di dire una frase con un collage di queste… E’ esprimere concetti con esse… Cose a cui non si era pensato.

    Forse è banale quel che ho scritto… Ma ci tenevo a precisare… Tanto più che Cruman ha insinuato che poteva essere un tetrino montato per vedere cosa si inventavano i critici… I critici non sono stupidi e neanche tutta la gente…

    Eppure proprio tu che mi dai l’impressione di essere molto colto…
    Non so, forse vuoi rivedere le affermazioni?

    Un ultima “spammata” – Quando entrai per la prima volta ad una mostra di Dalì mi chiesi se fosse arte quella che vedevo… Dopo poco che ero in quel museo sentivo, percepivo quel che l’autore voleva trasmettermi…

    Credo che l’arte esista… Spero che la tua fosse una provocazione

    :-D buonanotte!

  30. Silent Enigma scrive:

    @cruman, temple:
    cruman, forse l’aver commentato col link al tuo articolo non appena letto il nome di ghezzi, ha fatto credere a temple che avessi quella e solo quella opinione di lui.
    Ma qualora fosse, temple, forse sei giunto presto a conclusioni affrettate e ciò vi ha fatto equivocare sempre più.
    Dice bene cruman, non ci conosciamo; proprio per questo dovremmo essere tutti un po’ più elastici.
    Anch’io non ritengo di cattivo gusto l’aver mostrato un po’ di Bunuel, ma la sensibiità di ognuno è diversa e va considerata. Parlare di mancanza di rispetto, cruman, secondo me è eccessivo. Ma è una questione di gusti, quindi è un discorso inutile.

    …e poi, d’accordo che questo post è scritto ad arte, ma appena si è iniziato a parlare d’arte mi sono perso ed ho pensato ad altro.

    Quello che volevo dire è: gran bel pezzo, da stampare e appendere in cameretta

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